All language subtitles for The Sea Beyond S03E03 Episode 3 - it - Italian [CC].nfvtt

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Original subtitles

[clacson]

[in napoletano] ♪ Ma come devo fare? ♪

♪ Non so l'amore che cos'è, non lo so ♪

♪ Il giorno mi innamoro di te La sera di un'altra ♪

♪ Questo mondo non trova pace ♪

♪ Che campiamo a fare? ♪

- ♪ Ma come… ♪ - ♪ Ma come… ♪

♪ Ma come devo fare? ♪

♪ Della guerra ci importa solo se è qua ♪

♪ Ma che ce ne fotte se tu preghi Allah? ♪

♪ Noi balliamo tutti per la via Da Parigi ad Amsterdam ♪

♪ Ma come devo fare? ♪

♪ Ma tu come fai? ♪

♪ Che campiamo a fare? ♪

♪ Ma tu che ne sai? ♪

♪ Ma come devo fare? ♪

♪ Non so l'amore che cos'è ♪

♪ Se tu l'hai capito, spiegamelo ♪

♪ Ho buttato il sangue per stare con te ♪

♪ Ma come devo fare Se vuoi stare senza di me? ♪

♪ Ma come devo fare ♪

♪ Se non c'è più tempo per fare l'amore ♪

♪ Ma solo una guerra? ♪

♪ Alziamo le mani, posiamo le pistole ♪

♪ Bandiera bianca su tutta la terra ♪

- ♪ Ma come… ♪ - ♪ Ma come… ♪

♪ Ma come devo fare? ♪

♪ Della guerra ci importa solo se è qua ♪

♪ Ma che ce ne fotte se tu preghi Allah? ♪

♪ Noi balliamo tutti per la via Da Parigi ad Amsterdam ♪

♪ Ma come devo fare? ♪

Rosa, hai notizie dall'ospedale?

[in napoletano] L'operazione è finita, ma papà non si è ancora svegliato.

Don Salvatore è un leone. Non molla.

Non ti preoccupare, piccolina. Non ti lascia sola.

Quanto sei bella, Maddalena.

Non posso pensare che quell'infame di Mimmo è ancora vivo.

[in napoletano] Tra poco esce e ci pensa Pirucchio.

Meno male che ci sei tu.

Oh! Dai, piccolina.

- Quanta confidenza stamattina! - Mamma mia, Maddalena!

È un Walking Dead!

Andiamo.

Dai, forza, cammina.

[in napoletano] Dai, ti vuoi sbrigare o no?

- Dobbiamo andare a mangiare. - Un attimo.

- Un attimo? Io ho fame! - Pure io.

Forza.

Faccio in fretta, aspetta.

Hai finito?

- Qua manca quello di sotto. - Impossibile, sono contati.

[in napoletano] Che ne so? Pure a casa mia in lavatrice spariva sempre un calzino.

Un lenzuolo non è mica un calzino!

Forse hai sbagliato prima. Ora vado a controllare.

Mannaggia!

Gennaro, ma che fai? Che mi frega del lenzuolo?

- Cose da pazzi! - Una ne fate e cento ne sbagliate.

Gennaro, sei esaurito. Perché non vai in pensione?

Perché non ti fai i cazzi tuoi?

Cammina!

È arrivata la suocera!

[garrito dei gabbiani]

Ah! Nad?

Buongiorno!

- Mi hai fatto prendere un colpo. - [Naditza ride]

Hai paura che ti mollo, Fili'? Dopo che mi hai portato in questa suite?

Sbrigati a fare colazione, dobbiamo liberare la stanza.

Quanti soldi ci rimangono?

Cinquanta euro.

Allora shopping lo facciamo domani.

Perché? Con 50 euro possiamo comprare…

Mh…

- Aspettiamo i saldi? - Mh.

- È buono? - Buonissimo.

Grazie.

[suona "'O mar for" di Stefano Lentini feat. Matteo Paolillo]

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

[madre Gaetano] Eccoti.

- Buongiorno. - [padre] Gaetano.

Ciao, ma'.

- Amore di mamma, hai dormito bene? - Sì.

[madre] Eh?

- Ciao, pa'. - Ben alzato.

Cos'è? Il mio compleanno?

Certo! La crostata di fichi, la tua preferita.

- Lo so. - Ne vuoi?

- Dai. - [padre] Il caffè, anche.

- [Gaetano] Te lo metto io. - [padre] Grazie.

[madre] Una bella fetta.

Ecco qua.

- Oggi è una bella giornata. - [madre] Mh.

Vi va di andare a fare un giro? Mi prendo un giorno libero.

No, oggi non posso.

Tonino mi aspetta in pizzeria.

È il primo giorno, non posso fare tardi.

- Facciamo un'altra volta. - Sì.

- Un'altra volta, dai! - Assaggio.

- E mangia! Mangia! - Mamma, dai!

È bello stare qua di nuovo insieme, eh? È bello.

È buona?

- Sì, va bene. - Ti piace?

[Carmine] Eccoci qua.

[in napoletano] Quanto sei bella, mamma mia!

Tale e quale a tua madre.

Mi manca tanto.

Che ne dici, l'andiamo a trovare?

Andiamo, dai.

[fischi, pernacchie]

Oplà.

[porta sbatte]

Come sta tuo padre?

Di Salvo, vattene.

Papà rischia di morire a causa vostra.

Ricci, non esiste nessun "voi".

Chi rinnega la famiglia per me non è uomo.

Anche se è uno schifo di famiglia come la tua.

Io ti capisco.

Tu non capisci un cazzo.

La mia famiglia era Nina.

Come per te è tuo padre.

Io e te non abbiamo niente in comune.

Ti ho detto vattene.

Se sei qui dentro è perché sai che la vita è sacra.

Sai anche che uccidermi non risolverà nulla.

- Ah, no? - No.

Allora se proprio vuoi farmi contenta,

ucciditi.

Ci ho già provato.

Poi ho capito che non posso morire.

Domani devo raccontare a mia figlia quanto era bella sua mamma.

Lo stesso vale per tuo padre.

Non può morire.

Don Piecuro, hai finito la predica?

Come prete fai schifo.

E tu, Tarantella?

È così che devo chiamarti.

Hai finito di fare quella forte?

Buona giornata.

[sussurra] Andiamo, a papà.

Beppe, li lasciamo due minuti?

Uno.

[Gianni] Ehi.

- Dove vai? - Dalla direttrice.

- È successo qualcosa? - Tranquillo.

È arrivata?

- Sì. - Andrà tutto bene.

[in napoletano] Sono i padri a non essere buoni, scopano e poi se ne fregano.

Le mamme invece restano sempre, anche quando dovrebbero scappare.

La mia non è come la tua.

Ma che dici?

Tu l'hai quasi uccisa, eppure è qui per te.

- Stai serena. - [ricetrasmittente]

- [Maddalena] Arriviamo. - Fai pace con i pensieri.

Parla poco.

Fai parlare lei.

Andrà tutto bene.

Kubra… Dai, Kubra, andiamo.

[bussano alla porta]

Gemma, vieni.

Buongiorno.

- È successo qualcosa? - Siediti.

Fabio, il tuo ex,

era qui a Napoli.

È stato trovato morto.

[Massimo] Il corpo lo ha restituito il mare, ieri, su una spiaggia.

È morto almeno due settimane fa.

Come?

Non hanno ancora stabilito se si tratti di omicidio o suicidio.

Secondo una prima ricostruzione,

è caduto dal terrazzo dell'albergo in cui dormiva.

La mareggiata di quella notte ha trascinato il corpo al largo.

Comunque, la polizia sta esaminando il caso.

Sappiamo che durante il permesso l'hai incontrato

e che il giorno dopo l'hai denunciato.

Sì…

Sì, l'avevo visto.

Gli avevo fatto sapere del permesso

e dopo avere visto mia sorella, sono andata da lui.

[Massimo] Perché l'hai visto?

Mi aveva scritto.

Era diverso.

[piange] Mi aveva detto che voleva chiedermi scusa, che si era pentito,

che voleva testimoniare a mio favore e io gli ho creduto.

Dove vi siete incontrati?

Ho raccontato tutto alla polizia.

Sono andata da lui

e nonostante le belle cose che mi avesse detto,

gli ho detto che non volevo più vederlo.

Lì lui mi ha spinta

e mi ha colpita.

In quel momento ho avuto una forza che non avevo mai avuta prima.

Pensavo solo alle parole di Gianni che mi dicevano di essere forte,

così gli ho detto che neanche morta sarei tornata da lui.

Lui mi ha detto

che… [piange]

si sarebbe ucciso se io me ne fossi andata.

E io me ne sono andata,

ma non pensavo che…

Oh, mio Dio.

[canta in napoletano] ♪ E ora ♪

♪ Che vuoi fare? ♪

♪ Un'altra volta? ♪

♪ No, lascia stare ♪

Quindi

anche Gianni sapeva del tuo incontro con Fabio.

No, no.

Ho controllato.

Era fuori per un concerto in quei giorni.

No, non gliel'ho detto. Mi avrebbe odiata, non avrebbe capito.

Gemma…

non è colpa tua.

♪ A nessuno importa ♪

[Gianni, in napoletano] ♪ L'ho visto negli occhi tuoi ♪

Oh, mio Dio.

♪ Un amore pieno di paura Si sono fatte le due ♪

[Gemma piange]

♪ Stai ancora piangendo Si sveglia il bambino ♪

♪ Abbiamo lo stesso sangue Ma io non ti assomiglio ♪

♪ Quello che tu hai vinto L'ha perso tuo figlio ♪

♪ E ora che vuoi fare? ♪

♪ Un'altra volta? No, lascia stare ♪

Bravo.

Suona un po'.

Dai.

♪ E ora che vuoi fare? ♪

[cantano in napoletano] ♪ Un'altra volta? No, lascia stare ♪

♪ Sangue nero sul viso di questa gente ♪

♪ Uccisa dalla violenza ♪

♪ Ma a nessuno importa niente ♪

♪ Sangue nero su questa bocca ♪

♪ Sanguino ogni notte ♪

♪ Ma a nessuno importa ♪

♪ A nessuno importa ♪

Bravo.

- Ciao, amore. - Ciao.

Sono venuta a chiederti scusa.

Scusa.

Io non dovevo chiederti quella cosa lì.

Non sai quanto me ne pento.

Mi sono vista persa quando ho capito che quello non ci dava più la casa

e non ho capito più nulla, lo capisci?

Per te valeva la pena vendermi a quel porco per una casa?

Per lui sarei stata solo una puttana zoccola come lo eri tu.

Non chiamarmi così, Kubra.

Io l'ho fatto per te!

Quindi la colpa è mia? È mia?

No… No, no, amore, scusami.

Tu non c'entri nulla.

Non mi toccare.

Non è stato facile per me, lo capisci?

- Io non avevo scelta. - C'è sempre una scelta.

- Sempre. - Quale?

Stare con tuo padre? Un uomo che prima mi ha tolto dalla strada

e poi al primo dubbio mi ci ha rimesso dentro.

Non ti azzardare.

- Che cosa? - Non dare la colpa agli altri.

- Mi ha abbandonato! - Assumiti le tue responsabilità!

Come fai a dirlo? Io ho fatto tutto per te!

Tu non hai mai pensato alla vita che mi hai dato! Mai!

Da quando sono piccola mi guardo intorno

e guardo le altre famiglie e i bimbi

e le mamme.

Li ho sempre invidiati.

Non perché avevano una casa più grande della nostra

o perché avevano macchine o più soldi di noi,

ma perché la mamma cantava alla figlia la ninna nanna

o l'accompagnava a scuola mano nella mano.

Tu sai qual è l'unico ricordo che ho di te da piccola?

- Kubra… - Lo sai qual è?

Io che non dormo perché sento quei porci che ti urlano addosso.

Ma ti rendi conto?

Io…

Io ero disperata, non avevo scelta.

No, mamma, la verità è che non mi hai mai amato.

- Non è vero. - Non mi hai mai amato, è così.

Non mi hai mai veramente voluta, non…

Io ho soltanto avuto

uomini sbagliati.

"Uomini sbagliati", che vuol dire?

Ero sola.

No, li hai trovati così perché sei come loro.

- Sei come loro. - Non è vero.

Non è vero.

Basta.

Basta.

No, no, no! Kubra… Kubra, ti prego.

Amore mio, ti prego.

Prima io avevo tanto bisogno di te.

Mi dispiace, ma non più.

Non più.

Kubra… Kubra.

[versi di dolore]

[uomo] Se vuoi, interrompiamo.

No.

Toglilo.

Amore.

- Ti porto buone notizie. - Sì?

Non sarai trasferito a Poggioreale.

Rimarrai al minorile fino a venticinque anni.

Sei un grande, avvocato!

Sei un grande!

Dovrete sopportarmi ancora.

Ora fai uscire Mimmo, poi ti riempirò di soldi.

Consideralo fatto.

Il prossimo week-end lo passa fuori.

[sottovoce] Ascolta, amore.

Avvisa Salvatore.

Quando Mimmo uscirà, Pirucchio dovrà fare ciò che va fatto.

Lui già lo sa.

Ok.

Un'altra cosa.

Mi servono soldati.

Mi è rimasto solo Milos.

Tranquillo, lo dico io a Salvo.

Due ragazzi disposti a farsi la galera per te li trova di sicuro.

Sicura di volermi sposare?

- Io non ti merito. - Ah, lo sai? [ride]

Tu sei una carogna, ma io sono più carogna di te.

Ma se non mantieni le promesse…

ti uccido.

Ehi, promessi sposi!

Basta o mi fate licenziare, andiamo!

- Liz, un altro bacio. - Presto.

Andiamocene.

- Ciao, amore. - Ciao.

- Salutami Salvatore. - Sì.

La prossima volta porta anche lui, mi manca tanto.

Andiamo.

Stronza.

- [piange] Mad, un secondo, per favore. - Vai.

[piange]

Non la voglio mai più vedere.

Non ho bisogno di lei.

Mi dispiace, piccolina.

A me basti tu.

[Maddalena] Kubra, dai.

Kubra.

Andiamo.

[Wanda, in napoletano] Quanto è bella la mia nipotina!

- Ehi. - [Carmine] È bellissima.

Ha ragione Paola.

Eccoci qua.

Assomiglia sempre di più a Nina.

È vero, piccolina?

- Paola. - Paola.

- Te la fa vedere? - Spesso.

Dovresti vedere quanto è felice con lei.

Gioca sempre.

Meno male.

La Legge tutela i diritti dei minori con la famiglia.

Oh, oh…

La legge!

Hai capito, Futura?

Mamma parla della Legge.

[in napoletano] Dobbiamo stare attenti, il mondo gira al contrario.

Se fosse per quella zoppa,

non ti potrei vedere.

Invece sono qui.

Per te.

Sai cosa penso?

Non posso farvi cambiare,

ma posso cambiare io.

E cambia, Carmine.

Fai quello che vuoi, cambia.

Però sei un incosciente.

Quella serpe di Rosa voleva ucciderti. E tu che hai fatto? Le hai dato la grazia?

Rosa Ricci ha i suoi demoni.

Come io ho i miei demoni da affrontare.

Quali sarebbero i tuoi demoni? Noi?

Senza di noi saresti già morto e sai da quanto tempo?

Da quando tuo padre trattava con i Valletta.

Ti abbiamo chiesto noi di uccidere Nazario Valletta o no?

Il sangue è sangue.

Ti chiami Di Salvo e questo non puoi cambiarlo.

Non puoi, Carmine.

[vagiti]

Ehi.

Futura…

Proteggi tuo padre. Non ci sta con la testa.

[pernacchie]

Ti sta facendo una pernacchia.

Noi comandiamo.

Molta gente ci vuole male, ma grazie a Dio ci facciamo rispettare.

Noi non ti lasciamo solo.

Io non ti lascio solo.

Se qualcuno ti vuole male o ti fa del male…

gli mangio il cuore.

Che vuoi dire con questo?

- Niente. - Che vuoi dire?

Non voglio dire niente, dormi tranquillo.

Anche tu.

[Carmine sbatte la mano]

Fammi capire.

Hai detto tu a mia madre che Rosa Ricci mi vuole morto?

Può darsi, allora?

Tua madre è una gran donna,

dovresti essere felice di essere suo figlio.

Fai il doppio gioco con i Ricci e i Di Salvo?

Perché?

Perché non sono stato fortunato come te.

La mia famiglia puzzava di fame.

Ha venduto anche la dignità per crescere cinque figli

e non voglio fare la loro fine!

Pensi di essere così sveglio da poter ingannare i Ricci?

Di sicuro sono più sveglio di te, Piecuro.

Allora facciamo così.

Se succede qualcosa a Rosa Ricci,

[grida] ti faccio diventare carne da macello!

[Lino] Di Salvo? Di Salvo!

Dove sta? Eccolo! Ehi!

Hai una nuova fidanzata?

Vogliamo fare una cosa a tre?

No, sono troppo vecchio per certe stronzate.

Sbrigati, forza.

Sbrigati!

Vai nella tua cella.

Ragazzi, andate.

Ehi, Salvo. Tutto a posto?

- [in napoletano] Vi devo parlare. - Parla, noi siamo a disposizione.

[in napoletano] Vuoi comprare questo orologio? È bello, vero?

È un falso.

Sembrava originale.

Micciarella ha visto che luccicava.

[in napoletano] Devi andare a scuola invece di rompere il cazzo a noi.

- Fratello, fatti i cazzi tuoi. - Fermo.

Ho una proposta da parte di Edoardo Conte.

Addirittura?

Però

il tuo fratellino non ci deve stare.

Venite con me.

[Paolo] Silvia!

- Mi vuoi sposare? - La smetti?

Dai, ti prego.

- Paolo, vai. - [Silvia] Non ci sta con la testa.

Hanno trovato Fabio morto.

Io ho detto che l'avevo visto, ma tu non sapevi niente.

Piccola.

Andiamo, dai.

- [Edoardo] È andata! - [Milos] Fratello, sono così contento!

- [brusio] - [onde del mare]

- Ho una fame! - Te la tieni, Fili'.

Nad.

Aspetta un attimo.

Buongiorno a tutti.

Vorrei dedicare un brano a una ragazza speciale.

Voglio dimostrarle il mio amore e spero che la musica mi aiuti.

[in napoletano] Quanto ti amo!

[musica di pianoforte]

[in napoletano] Con i precedenti che abbiamo, basta una stronzata

e ci portano al minorile.

Basta uno scippo, no?

Ci vuole qualcosa di più grave. Dovete stare dentro per un po' di tempo.

Non vi preoccupate, quando uscite ci pensa Edoardo a voi.

- Salvo, devi promettermi una cosa. - Dimmi.

Micciarella, mio fratello.

Mentre sono dentro, devi pensarci tu. Mamma non ci sta con la testa.

È in buone mani.

Ecco il piano.

Dovete fare una rapina a un orologiaio a Via Toledo.

- Non apriranno mai a due come noi. - Ho pensato anche a questo.

Andate là con uno di quegli orologi.

Quelli che compri dopo due anni di attesa.

Dove lo troviamo?

Ci vediamo domani mattina qua.

Poi vi faccio vedere quanto è facile con una pistola.

- Vado a fare un'altra cosa per Edoardo. - Va bene.

Negando il trasferimento di Edoardo, il magistrato ci ha messo nei guai.

Se fa un altro casino, ci andiamo di mezzo noi.

Pensa che beffa se ci trasferiscono, uno a Trieste e l'altro a Palermo.

Non dirlo nemmeno per scherzo.

- [scatto di serratura] - No.

[Gennaro] Dai, entra.

Vieni, Gianni.

Gennaro, puoi andare.

Vieni, siediti.

Vogliamo parlare con te di Gemma.

[Paola] È successa una cosa molto grave.

Il suo ex ragazzo è morto.

Pare che sia successo mentre lei era in permesso.

Proprio come te.

Sapevi che si sarebbero visti?

No.

Gemma non me lo avrebbe mai detto.

Com'è morto?

Non si sa.

Gemma dice che lui ha minacciato il suicidio.

Io so che per te è dura,

ma devi starle accanto.

[Massimo] Oh.

Lo so che ti senti tradito…

ma devi essere forte, ha bisogno di te.

[musica di pianoforte]

- [applausi] - [commensali] Bravi!

- Grazie. - Grazie.

[uomo 2] Ragazzi, aspettate.

Piacere, mi chiamo Mauro e gestisco il bar.

- Siete forti. - Grazie.

Ci vuole offrire un pranzo?

Vi andrebbe un lavoro?

Potreste esibirvi tutti i giorni, pranzo e cena pagati. Che dite?

Noi suoniamo già in un altro locale, quindi dipende da chi paga di più.

Quaranta euro al giorno, va bene?

[in napoletano] Facciamo 50, dai.

- Siete un po' cari. - Ma bravissimi.

Si può fare.

Grazie.

Un po' cari, eh?

Bene, no?

Benissimo, Fili'.

Ma guarda questa.

Ho saputo quello che è successo a Fabio.

Non pensavo che ne fossi capace.

Vattene, Viola.

Hai fatto bene.

O lo ammazzavi o ti rimettevi con lui.

Ho detto "vattene".

Sei molto più cazzuta di quello che credessi.

Un'assassina nata.

Non l'ho ucciso io.

Si è ucciso.

Ma l'ha fatto comunque e sempre per colpa tua.

Vaffanculo, Viola!

Ma che vita è la tua?

Ciao, ragazzi. Buona serata.

- Tonino. - Gaetano.

- Ci vediamo domani? - A domani. Bravo, Gaetano.

- Mettetelo sull'altro tavolo. - Va bene.

Oh, oh.

- Che vuoi? - Ti faccio un po' di luce.

- Vattene. - Non vuoi un po' di compagnia? No?

Che cazzo vuoi?

Sono qui per ricordarti che la tua libertà ha un prezzo.

Quando Mimmo uscirà, dovrai pagarlo.

Il cane di Edoardo! Vai, vattene.

Gaetano!

Tutto a posto?

Sì, è solo un vecchio amico.

Non ti preoccupare.

[Edoardo] Mimmuzzo!

Sei pronto per il permesso? Sabato esci.

Non vedo l'ora.

Qua c'è quello che mi devi prendere.

Mi raccomando, non dimenticare niente. Sennò quando torni ti sparo.

Buonanotte, fratello.

Latifah?

Ehi.

Ehi.

Che c'è?

Non devi abbatterti.

[piange] No…

Lei ha ragione.

Sono uno schifo di madre,

uno schifo di persona.

Ho sbagliato tutto

e adesso l'ho persa per sempre.

A diciassette anni "per sempre" non esiste.

È solo questione di tempo, devi darle fiducia.

Lei non ha bisogno di me.

Le farei soltanto del male.

Forse è meglio che sparisco.

Non dire stupidaggini.

Adesso devi starle accanto.

Che senso ha la mia vita

se non sono riuscita a dare un po' di amore a mia figlia?

Ehi, ehi… Vieni qua.

Vieni qua, vieni qua.

Lati, vieni qua, alzati.

Guardami.

Ci sono io.

Lo superiamo insieme,

va bene?

Ti preparo la cena?

Ti preparo la cena.

Bambine, forza! Devo chiudere le celle.

Chi non ha fatto ancora la doccia?

[musica dagli auricolari]

La fotografia?

[Kubra] Che ne so, Rosa.

È entrata quella stronza qua dentro?

No, non l'ho vista, perché?

Rosa!

Quella pazza è entrata nella mia cella?

No.

Sì. Prima era qui, poi…

Rosa… Rosa, non fare cazzate. Rosa!

Che fai?

Ora ti faccio vedere.

Mi vuoi dire che succede?

Non ti preoccupare.

Dov'è la foto di mio fratello?

"Tu, che sei il più bello degli Angeli,

Dio punito dalla sua sorte,

Satana, abbi pietà della mia lunga miseria."

Dov'è la foto, stronza?

Sei gelosa?

Se Ciro fosse vivo, stanotte sceglierebbe me o te?

Ah!

[Viola geme, poi piange]

Dov'è?

Ah!

Scusami.

Te la do.

Ti ho chiesto dov'è.

Sta nel posto dove amava stare Ciro…

Ad annusarmi il culo.

[Viola ride]

Ciro è solo cenere, ormai!

Io ti uccido!

- Ah! Ah! - [Silvia] Rosa!

Rosa! Fermati, Rosa!

Guardami! Rosa, guardami! Lasciala stare, è una psicopatica.

Ehi, che sta succedendo qui? Siete impazzite?

Portatela in cella.

Vai!

Viola, come stai?

Tutto a posto.

[Carmela] Pirucchio.

Che ci fai qui?

Devo parlarti.

Posso?

[vagiti]

Quant'è bellino Ciro.

Ha gli occhi puri come tutti i bambini.

Ti somiglia, lo sai?

Ma ha il carattere del padre.

Siediti.

Mentre venivo qua pensavo proprio al tuo bambino.

Non deve essere facile per te.

Che vita stai facendo, Carmela?

Ti piace?

Te lo sei chiesto?

- Perché io l'ho fatto. - Che vuoi?

Sei venuto qua perché ti preoccupi della mia famiglia

oppure della tua?

Allora lo sai.

Di questo ti devo parlare.

La mia famiglia non c'entra niente.

Lasciamoli stare,

per piacere.

La guerra è guerra, Piru'.

Non è una bella cosa.

Quando ci stai dentro devi decidere da che parte stare.

- Ora devi scegliere. - Questa non è la mia guerra.

Una scelta l'ho fatta.

A Edoardo non va bene e se la prende coi miei?

- Rispondi a una domanda. - Funziona così?

Tu chi salveresti:

un infame che si è venduto un amico carnale

oppure tuo padre?

Questo devi scegliere.

Per come la vedo io,

c'è la famiglia prima di tutto.

O vuoi rimanere orfano, Piru'?

Hai imparato bene la parte.

Brava.

Ciao, Ciro.

[vagiti]

Ssh…

Come sta tuo padre?

Ma tu che vuoi? Lasciami in pace.

Allora? Ci suoni qualcosa?

No, Beppe, scusami. Non ne ho proprio voglia.

Perché non mettiamo un po' di musica?

Bravo, buona idea. Bravo.

Come stai?

Vuoi rompermi ancora il cazzo con mia madre?

Metto la musica.

[musica dallo stereo]

Vieni.

[in napoletano] ♪ Mi stai lasciando, amore ♪

♪ Perché mi stai lasciando? ♪

♪ Perché mi stai lasciando? ♪

♪ Perché mi stai lasciando? ♪

♪ Mi stravolgi il cuore e poi te ne vai ♪

♪ Abbiamo fatto l'amore ♪

♪ Ma non chiedermi perché Cento bombe all'ora ♪

♪ Mi sento tutto "I love you" ♪

♪ È una croce d'oro se tu non ci sei più ♪

♪ Se tu non ci sei più ♪

♪ Nel cuore non sento niente ♪

♪ Con il volume delle cuffiette… ♪

Balliamo.

Ti prego.

Sei stato tu, vero?

[piange] Io non volevo.

Lo so, lo so.

Io non volevo farlo, te lo giuro.

Non volevo farlo.

Lo so, non è stata colpa tua, è stata solo colpa mia.

Me lo sogno ogni notte.

Quegli occhi

che mi guardano.

Io voglio dormire.

Io voglio dormire, non ce la faccio più.

Ehi… Risolviamo tutto, ok?

Non sei stato tu a ucciderlo, è stato un suicidio.

Ok? È l'unica verità.

Va tutto bene, risolviamo tutto.

Andrà tutto bene.

[in napoletano] ♪ Perché mi stai lasciando? ♪

♪ Mi hai infiammato il cuore ♪

♪ E poi te ne vai un'altra volta ancora ♪

♪ Ma non chiedermi perché Mi hai mandato fuori di testa ♪

♪ Mi sento tutto "I love you" ♪

♪ È una croce d'oro se tu non ci sei più ♪

Sì, papà ti ha comprato un regalo bellissimo.

Sì, ci giochiamo insieme domani sera.

Domani sera, oggi non posso.

La mamma è lì con te? Me la passi?

Me la saluti tu, allora. Va bene, ciao, ciao.

- Stai fermo, stronzo, e dammi l'orologio. - Sto fermo.

- Dammi l'orologio. Presto. Sbrigati! - Te lo do, calmo.

- Perdi tempo. Sono calmo, ma sbrigati. - Eccolo.

Sbrigati! Stai fermo! Stai fermo e non muoverti!

- Sto fermo. - Non provare a muoverti.

[sparo]

Ce ne dobbiamo andare. Ora, sbrigati!

Vai, vai!

[rantoli]

[sirena]

Salvo.

Salvo!

- Prima fate gli stronzi e poi piangete. - Devi stare zitto!

Ragazzi, non è momento. Per favore.

Mi dispiace, suo cugino non ce l'ha fatta.

Lo avete ucciso.

- Lo sapevo! - [grida] Lo avete ucciso!

Quanto fate schifo? Quanto fate schifo?

- Pezzi di merda! - È morto a causa vostra!

Dovete passare un guaio!

Tutti quanti! In questo ospedale di merda!

Tutti quanti!

- Tutti quanti! - Venite qua, venite qua.

Ora più di prima dovete entrare nell'IPM.

Hai capito?

Più di prima!

Più di prima…

Vai con Carmela.

- Io voglio stare con voi. - Che cazzo ti dice il cervello!

Ogni volta che uno ti dice qualcosa, fai il contrario!

Te ne devi andare! Basta, vai!

Micciarella, devi venire con me. Hai capito? Vieni.

Che cazzo hai da guardare? È morto a causa vostra!

Siete quattro scemi!

Non mettermi le mani addosso!

Vi uccido uno a uno!

Vi uccido uno a uno!

Aah!

- Vi ammazzo! - Vai, Micciarella!

Vieni qua!

Ti ammazzo!

[sirena]

Edoardo!

Oh.

Cos'è successo?

Hanno ammazzato Salvo.

Ma cosa stai dicendo?

Per un orologio.

L'hanno ucciso per un orologio!

Chi è stato?

Gli hanno sparato di spalle.

È morto come un cane, Edoardo.

Voglio sapere chi è stato!

[Massimo] Edoardo.

- È stata la tua famiglia, merda? - [Massimo] Fermati!

- Rispondi! - [Massimo] Ho detto di fermarti!

Non toccarmi.

Hai sempre fatto preferenze qua, ma io non sono come 'O Piecuro.

Io non sono come 'O Pirucchio.

Io vi ammazzo tutti.

Cammina.

- Portalo via. - [Liz] Calmati un po'.

Edoardo.

Amore… Ora non mi devi rompere il cazzo.

- Non fare stronzate, pensa a tuo figlio. - Cammina!

Pensa a tuo figlio, Edoardo!

Non fare stronzate!

[musica di pianoforte]

[applausi]

Grazie.

- C'è pasta e vongole in cucina, se vi va. - Magari. Ho una fame!

E ora ci paghi pure?

Avevamo detto cinquanta e manca la paga di ieri.

Secondo me invece va bene così.

- Perché? - Ma che dici?

Il locale è mezzo vuoto e la colpa è vostra.

Abbiamo suonato per tre ore. È vuoto perché cucinate di merda.

Vaffanculo. Fuori dalle palle tutti e due.

- Che cazzo fai? Ladro di merda! - Vaffanculo!

- Chiamo la polizia, stronzi! - Aspetta, Fili'.

Ma vaffanculo.

- Ti sei impazzito, Fili'? - Quello stronzo ci voleva fregare.

Vuoi tornare dentro?

Sono soldi nostri, ce li siamo guadagnati.

Andiamocene.

Dove vuoi andare?

Non lo so, troviamo un posto e domani mattina ci pensiamo.

[scatto di serratura]

- [Beppe] Ciao. - Ciao.

Che fai?

Ho trovato queste.

Ce ne stanno un po'.

Sono tutte belle.

- Guarda questa. - Eravamo belli.

- Già. Anche stupidi. - Sì.

Guarda che capello nero.

- Sei venuto bene qua. - Grazie.

[palla in porta]

Oh, dove hai la testa?

[Carmine] Non lo so, Pino.

Maddalena, vado in bagno.

[Pino] Vuoi giocare bene o no?

[grida]

[rantoli]

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