All language subtitles for I Bambini Di Gaza Sulle Onde Della Libertà (2024) iTALiAN.BDRiP.x264-Dr4gon_track4_[ita]

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Original subtitles

Attenti! I cani si stanno radunando laggiù.

Uccidili! Uccidi tutti gli ebrei!

Turtle Roll.

Una manovra fondamentale per i principianti.

Si deve capovolgere la tavola per proteggersi da un’onda che sta per infrangersi

Mahmud.

È l'ora di svegliarsi.

Avanti mio piccolo Katkut

è ora di alzarsi.

Altri dieci minuti.

È quello che hai detto dieci minuti fa.

- Forza! - Non ce la faccio ad alzarmi.

Non ho praticamente dormito. Ho avuto un incubo.

I bombardamenti sono al confine.

Molto, molto lontani da qui.

Non preoccuparti.

Andiamo.

Oggi non voglio andare a scuola.

Che giorno credi che sia oggi?

- Sì. - Sì.

- Sì. - Sì.

Sì, sì, sì!

Mahmud.

- Forse é ora di comprare delle pantofole nuove. - No.

Esercitati con l'inglese.

No, grazie mille.

L'inglese potrebbe cambiarti la vita, Mahmud.

Questa è casa mia.

Gaza.

A Gaza non è tutto bello come nei film.

Le onde non sono grandi come quelle delle Hawaii

o della California.

Per questo qua il surf non è diffuso quanto il calcio.

Ma non mi interessa.

A volte prendi un'onda enorme!

E ti sembra di volare.

Come puoi preoccuparti di qualunque cosa se stai volando?

Eccolo, il nostro ragazzo fortissimo! Come stai?

Molto bene. Buongiorno! Ciao, Jamil!

Dì a tua madre che può essere fiera di te.

Ha cresciuto un giovanotto in gamba, capace di gestire l'attività familiare.

Sì, certo.

Sta' attento lungo la strada oggi.

Lo tengo in ostaggio finché non avrà finito i compiti.

- Jamil, i compiti! - Sì, sì.

- Arrivederci. - Ciao.

Sì, ma hai detto la stessa cosa ieri.

Sì, quindi non vuol dire niente.

Puoi farmi sapere quando lo sai?

Sì.

Cazzo.

Anche tu fai surf!

Aspetta!

Aspetta!

Aspetta!

- Ciao, Mahmud! - Ciao. Sei riuscito a scappare.

- Dov'eri finito? - Non lo so, ho seguito un ragazzino.

Non l'ho mai visto, mi sa che è una spia.

- Una spia? - Sì.

È andato verso l'insediamento, si nascondeva dai soldati.

E anche lui fa surf.

Quindi magari lo rivedrai.

Comunque, sono uscito di nascosto, quindi ora possiamo giocare a flipper.

Chi arriva ultimo da Ashraf è uno sporco ebreo!

Ehi! Bastardo!

Ehi!

Non la toccare. Sta' lontano da quella moto.

Consegna!

- Sei proprio un cretino, lo sai? - Batterò il mio record, vedrai.

- Non sei divertente quando fai così, sai? - Aspetta un minuto.

Puoi bere un po' della mia Fanta, se ti va.

Vuoi comprarla?

No, no.

Allora rimettila a posto.

I soldati! Ci sono i soldati!

Andiamo! Via! Via!

Avanti!

Mahmud! Andiamo!

Dai! Da questa parte!

Dai, corri!

Via!

Vai, vai!

Via!

Jamil!

Giù! Giù!

Devo andare.

Non vogliamo dare un'altra lezione a quei bastardi?

No, devo andare a prendere l'acqua, o mia madre mi ucciderà.

Andiamo!

- Vuoi farmi prendere un colpo? - No.

Non hai nemmeno preso l'acqua.

Sono stato al cimitero.

Domattina chiederò un po' d'acqua a Dalal.

Ma non dimenticarti che ci conto, su di te.

- Hai fame? - No.

Ciao, Mahmud.

Ciao, Halima.

- Conosci quel ragazzino? - Perché dovrei?

Lo stavi fissando, quindi ho pensato fosse un tuo amico.

Quindi anche tu mi fissavi.

- Perché parlate sempre in codice? - Dovresti fare come noi.

Ha l'aria di sapere cosa sta facendo.

Ehi, dove stai andando?

- Non ho voglia di surfare oggi. - No?

No.

Credo che andrò a vedere chi c'è da Ashraf.

- Vuoi venire con me? - Ok.

Ci vediamo dopo.

Ho visto di nuovo il fantasma di Gaza.

Non chiamarlo così, tu non conosci la sua storia.

Mahmud! Mahmud! Ciao, Halima.

Ti stavo cercando.

Devo andare a casa, mia nonna mi sta aspettando.

Sì, a dopo.

Ascolta, Ashraf mi porta nei tunnel, puoi venire anche tu.

Non ci credo.

- Giuro su Dio. - Beh, andiamo!

Sai, quando mio padre ha preso il furgone, l'ha portato attraverso i tunnel.

Bugiardo, nei tunnel non ci passano le macchine.

Guarda che portano tutto attraverso i tunnel.

Secondo te come li superano i posti di blocco?

Forse hai ragione, ma resti sempre un bugiardo.

Cioè?

- Tuo padre non l'ha mai avuto, un furgone. - Però sai chi ce l'ha?

Ashraf.

Scherzi a parte, vorrei che mio padre fosse come Ashraf.

Lui ha il negozio, i giochi, ed è circondato di gente.

Ha pure la moto. Che si può volere di più?

Non ci avevo mai pensato.

Vedrai, un giorno aprirò un negozio come quello di Ashraf e ci verranno tutti.

Avrai una tazza di tè offerta dalla casa.

Salve, Hadja!

Restate vicino a me. Mi fate da assistenti, vero?

- Sì. - Certo.

Venite.

Seguitemi.

- Buongiorno. - Come stai, fratello? Tutto a posto?

Ciao, fratello.

Ciao, Sami! Che si dice?

Sta' indietro! Via da lì!

Non ti avvicinare, sparisci.

Vattene.

Jamil! Ashraf!

Jamil!

Jamil! Ashraf!

Jamil! Ashraf!

Ashraf!

Jamil! Ashraf!

Jamil! Ashraf!

Non ce l'ha nessuno? Nessuno ne sa niente?

Quando arriverà?

Non ti capisco.

Avevi detto che sarebbe arrivato il 24, cioè quattro giorni fa.

- Non parlo inglese. - Dici solo cazzate, Kamal.

- Come? - Calmati, amico.

Non ne vale la pena, siediti.

Vuole solo avere notizie sulla spedizione del 27.

La settimana scorsa si è messa in mezzo la polizia israeliana,

Questa settimana, la nostra polizia.

L'unica cosa sulla quale sono entrambe concordi

è che non vogliono il Tramadol nella Striscia.

Appena so qualcosa, glielo faccio sapere.

Dice che ti farà sapere appena arriva.

Che vuol dire? Non vuol dire un cazzo.

Tu cosa ci fai qui?

- Portatelo via! - Ehi! Ehi!

- Ehi, ragazzino! - E che cazzo!

Ehi, tu!

Mahmud! Ma che ti prende? Vuoi farci finire nei guai?

"Dan Thompson".

Take off.

Per prendere un'onda devi imitare il ritmo dell'acqua.

Come prendi un'onda determina il tono di tutta la tua surfata.

Dan Thompson!

Chi vuole saperlo?

Sono un tuo grande fan!

Ti avevo già visto qui, ma non sapevo che fossi quel Dan Thompson.

Aspetta, voglio solo parlare con te! Anche io faccio surf.

Sei il ragazzino dei tunnel.

- Sì, sono io. - Mi stai seguendo?

- No... - Ascolta.

È bello che fai surf.

Ma io non più ormai e voglio essere lasciato in pace, capito?

Capito?

- Sì. - Bene.

Ehi! Fratello!

Aspetta! Mi serve il tuo aiuto.

Ma che ha?

Alon? Dove sei stato tutto il giorno?

Ti sono venuto a cercare. Ma che è successo?

Non me ne sono accorto, stavo studiando.

Se t'interessassi ad Hashem almeno quanto fai con i tuoi fumetti,

potrei anche crederti.

Giuro che stavo studiando.

Perché non cerchi di farlo ragionare?

È colpa tua se siamo bloccati qui.

Ora sta per arrivare anche la tua famiglia americana.

Non ti sei accorto che è sempre solo, qui?

Vai ad aprire, Noah.

- Oggi stai con me. - Va bene.

Ashraf!

Accomodati.

- Ciao, Ashraf. - Come stai?

- Io bene, e tu? - Sto bene, grazie.

Queste spezie sono ottime.

- Dovresti portarcene delle altre. - Grazie.

- Grazie, passa una buona giornata. - Altrettanto.

La vedi questa quwa?

È potentissima.

Questa, se la lanci contro i soldati,

gli fa esplodere gli organi in mille pezzi, li uccide tutti.

Che forza.

Vero? Praticamente è come una granata.

Dobbiamo andare, è tardi.

...ma quel bastardo di Rami ha detto che non so fare le quwa.

- E tu che gli hai detto? - Gli ho detto che lui in porta fa schifo.

E poi gli ho detto che la prossima volta

gli segno con una punizione da centrocampo, così impara.

Ma, pensandoci bene, non penso di farcela.

Beh, allenati.

- Forse non ce la faccio lo stesso. - Allora lascia stare.

Aboud mi ha dato queste vitamine, dice che ti rendono invincibile.

Con queste diventi uno zombie, altroché!

E questo dove l'hai preso?

L'ho trovato. Ehi!

Beh, l'hai "trovato" da Ashraf?

Cosa cambia?

Rubare da Ashraf non è veramente rubare, anzi.

- Vuol dire lavorare per la ribellione. - Che vuoi dire?

Ashraf è amico degli ebrei.

- Ma che dici? - Giuro.

Sono andato a spiare l'insediamento e l'ho visto vendere della merce.

Roba mia. Agli ebrei.

Quindi cosa farai?

Niente, il ragazzo israeliano è un idiota.

E il fantasma di Gaza è un campione.

Ma ora mi odia.

In realtà era un campione.

Hai detto che non gareggia più, quindi che ti importa.

Lascia perdere, Halima.

- Non faremo mai in tempo! - Seguimi. Dai, sbrigati!

Vieni!

Corri, corri!

Durante il coprifuoco non possiamo stare in strada.

Ma sui tetti sì.

Mahmud.

- Mi hai fatto stare di nuovo in pensiero. - Non l'ho fatto apposta.

Siediti, devi mangiare.

...l'omicidio di Rachel Corrie, un'americana di 23 anni

dello stato di Washington, uccisa oggi dall'esercito israeliano...

Mostri.

...stava cercando di impedire ai bulldozer israeliani

di distruggere un'abitazione palestinese.

I manifestanti che erano con lei riferiscono

che il conducente del bulldozer sapeva che Rachel era lì.

...si trovava in un angolo cieco di fronte al bulldozer.

Si sostiene che la presenza di Corrie nell'area

abbia messo in pericolo sia lei che l'autista del bulldozer.

Inoltre, i manifestanti erano stati avvertiti di evacuare l'area.

Il governo israeliano ha inoltre sottolineato il diritto

di difendere se stessi e i propri cittadini.

Afferma che stanno molto attenti nell'evitare vittime civili,

ma non possono permettere a nessuno

di interferire con le loro misure di sicurezza.

Molti membri della comunità internazionale hanno criticato Israele per le sue azioni,

ma il governo israeliano ha condannato in particolare...

sostenendo che siano responsabili della morte di Corrie.

"Quando un gruppo terroristico accantona armi nelle abitazioni civili..."

- Uccideteli! - Dai, Jamil!

Forza!

- Uccidili! - Dai!

- Muoviti! - Forza!

Uccidili, Mahmud! Uccidi gli ebrei!

Sei morto. Sei già morto.

Bastardi! Mahmud, beccali tutti! Vendica la mia morte!

- Saresti un bravissimo ribelle. - E tu un bravissimo martire.

Non è giusto! Perché io non posso mai fare l'arabo?

Sono stufo di perdere sempre!

Perché nemmeno Allah ti vorrebbe tra i suoi martiri.

Ancora?

Ehi, ebreo!

Che vuoi?

Perché non te ne vai dalla mia spiaggia?

La tua spiaggia? Sei venuto a casa mia.

Sai dove sei?

Penso che sia meglio per entrambi se ci dimentichiamo di questa faccenda.

Su.

Cazzo.

Cazzo. Ehi!

Ragazzino!

Mi senti?

Stai bene?

Devi stare più attento.

Devi smetterla di surfare come un idiota.

Come posso smetterla di surfare come un idiota se non mi insegni?

Se insegni a lui, devi insegnare anche a me.

Cosa? No!

Close-out.

È un tipo di onda che si infrange simultaneamente su tutto il suo fronte.

Si dice sia un'onda impossibile da surfare.

Gol!

Gol!

Che vuoi?

Aboud!

E quello chi è? Suo zio?

No, un amico.

Suo zio è un martire. Quello lì non so chi sia.

Via!

Presto!

Andiamocene!

Dov'è la mamma?

Voglio mamma!

Dov'è?

Quando una casa viene fatta a pezzi, va ricostruita.

Quando le persone vengono fatte a pezzi, sono come puzzle.

Devi trovare i pezzi per seppellirle.

Quando ero piccolo, avevo circa quattro o cinque anni,

trovai un autobus londinese rosso

con finestrini piccoli, porticine piccole,

e con all'interno delle piccole persone.

L'ho tenuto in mano.

Era mio

in quell'istante.

È fico, vero, papà?

Oggi ti sei perso il gol di Jamil.

Ho la sensazione che Aboud prenda il Tramadol, ma non lo so.

Comunque, la mamma dice che la sto aiutando molto,

che sono bravo a prendermi cura di lei, come mi avevi chiesto.

Maledizione!

Ehi?

Papà?

- Eh? - Posso farti una domanda?

L'hai appena fatto.

Ok, posso fartene un'altra?

Smettila di chiedermi il permesso e fammela.

Le domande sono la pietra angolare della vita. Lo sapevi?

Se non ci fossero le domande, non esisterebbe il Talmud.

Mi dici perché gli arabi ci odiano?

Ci odiano perché pensano che abbiamo rubato la loro terra.

È vero?

Loro ci hanno attaccati per primi.

Noi ci siamo guadagnati la terra difendendoci.

Oltretutto, questa è la terra promessa e noi siamo il popolo eletto.

È sempre stata nostra, per diritto di sangue.

E se il loro modo di interpretare Dio fosse quello giusto?

- Non lo è. - E se lo fosse?

Ti spiego una cosa.

Ogni giorno oltrepassano i nostri confini per ucciderci.

Nell'unico posto al mondo che ci appartiene,

dove dovremmo essere al sicuro dall'antisemitismo.

Loro hanno tutto il mondo arabo a loro disposizione!

Vuoi dirmi che hanno ragione loro e non noi?

Quindi quando finirà?

Un giorno dovremo affrontare due possibilità diverse di futuro:

quella in cui loro non esisteranno più

o quella in cui non esisteremo più noi.

Non può esserci un terzo futuro, nel quale finirà tutto bene?

Che le tue parole arrivino...

a Dio!

Andiamo a casa.

Quando la cresta di un'onda raggiunge 120 gradi o più, si infrange.

Fate così.

- Da che parte viene il vento? - Di là.

Quindi da dove? Da nord?

Nord-ovest?

Il vento è il vostro peggiore nemico finché non sarà il vostro migliore amico.

Mahmud?

- Voglio andare in acqua. - Potrai farlo quando capirai cosa dico.

Viene da nord!

Ok, ora che sappiamo che viene da nord, possiamo andare in acqua?

Sì, certo.

Quindi oggi il vento sta tagliando la corrente.

Come succede spesso qui.

Ma noi speriamo sempre che il vento venga da Ovest

perché è quello che porta le onde migliori.

- Quanto costano due mazzi di timo? - Solo cinque shekel.

È il miglior timo in città.

Non trovi un prezzo migliore in tutta Gaza, Amu!

Grazie.

- Sembri felice. - Sì? Ho fatto una lezione di surf.

Con chi?

E' un campione famoso e ora insegna a noi come surfare.

Noi? Noi chi?

- Ho detto "noi"? - Sì, hai detto "insegna a noi".

Ah, l'inglese... Scusa, intendevo "a me".

Insegna a me come surfare.

- Mahmud. - Cosa?

Chi altro c'era con te?

Nessuno.

- Un ragazzo. - Che ragazzo?

Un ragazzo nuovo da Rafah.

Gli hanno demolito la casa.

Devi continuare a remare!

Rema, rema, rema. Adesso su!

Alon, devi rimanere perpendicolare all'onda.

Venite qua.

La mia famiglia mi ha detto di non parlare con gli arabi, sai.

Davvero?

Tutti sanno che non bisogna mai parlare con un ebreo.

È mio padre che lo dice, ma lui ci parla con i palestinesi.

Parla con quelli che vengono a casa nostra o a Jaffa.

Non parlo con gli israeliti.

Dio è grande.

Dio è grande.

Dio ascolta i nostri ringraziamenti.

Hanno colpito Hanin Nasser!

Dio è grande.

Dio è grande.

Aiutatemi, vi prego!

Non ce la faccio.

- Stia indietro, signore. - Non avere paura.

Tranquillo, la tua mamma è qui.

- Voi due, presto! - Hanin!

- Tesoro! - Ossigeno.

Amore!

Piccolo mio.

In sala operatoria!

- In sala operatoria, presto! - La mamma è qui, tesoro!

Sono qui, amore.

Hanin!

Ti prego, Dio, salvalo!

Dio...

Amore!

Amore!

Dio, salvalo!

Fallo tornare da sua madre!

Ha portato quello che avevamo detto?

Non si preoccupi.

Ora è uno dei miei pazienti.

Grazie, dottore.

No, Hanin!

Hanin! Hanin!

Hanin!

Figlio mio!

- Ti raggiungo più tardi. - Ok, stammi bene.

Hanin, la mamma è qui!

Vieni.

Cosa ci facevi all'ospedale?

È complicato.

Cosa è successo?

Hanin Nasser è morto.

Mi dispiace.

Non fa niente.

Dove stiamo andando hanno il flipper e a volte anche le riviste di surf...

Aspetta.

Ma come fai?

Hai visto morire un amico.

Sei coperto di sangue, ma non vedi l'ora di giocare a flipper?

MANGIA CARNE DI PORCO

Ehi.

Vieni, ti accompagno a casa.

Alon!

Smettila di sognare e rimetti la testa sui libri!

Sì, papà.

Jamil?

- Ehi, Jamil? - Che c'è?

- Hai detto a qualcuno di Ashraf? - Era un traditore.

- La resistenza lo deve sapere. - Ma tu non volevi essere come lui?

Sì, ma quando non sapevo chi era veramente.

- Che fai, difendi un traditore? - No. Certo che no.

Appunto.

- Qual è il risultato della numero 17? - Tre quarti.

- Come? - Non sai cos'è una linea perpendicolare?

Che c'è?

Niente.

- Jamil? Jamil! - Che c'è?

C'è il ragazzo che stava con Aboud! Andiamo!

- E i compiti? - Più tardi ti do le risposte. Andiamo!

Presto.

Presto!

Forza!

Giù la testa.

Forza!

Forza!

Presto.

Più in fretta.

Strisciare!

Ehi!

Ehi!

- Che succede, qui? - Presto!

Forza, forza! Giù la testa!

Giù la testa.

Giù la testa! Giù!

Potete entrare, se volete.

- Io devo andare, devo fare i compiti. - Forza!

Dai.

Strisciare!

Un, due! Strisciare! Giù la testa.

Uno, due!

Uno, due!

Uno!

Giù!

Ancora!

Più veloce.

Più veloce!

Presto!

Giù la testa!

Giù la testa!

Sparare!

In piedi!

Giù!

Strisciare!

Uno! Due!

Strisciare! Presto, presto!

Il terzo giorno,

abbiamo detto ai nostri fratelli egiziani e qatarioti e alle Nazioni Unite,

che siamo pronti a un immediato cessate il fuoco,

senza condizioni.

Abbiamo voluto far sapere agli occupanti che non possono avere l'ultima parola

su al-Aqsa, Gerusalemme e Sheikh Jarrah.

Vieni, ragazzo.

Il nostro fratellino ora è pronto.

Lui chi è?

Mahmud Farsun.

La sua curiosità l'ha portato qui.

Mahmud.

Mahmud Farsun.

Sì, ho sentito parlare di te.

Sei strano, Mahmud.

Non so se dovrei elogiarti...

o temerti.

Non capisco.

Sei il figlio di un martire e hai denunciato l'infedeltà di Ashraf.

Ti piace giocare ad "arabi contro ebrei" e lo fai anche piuttosto bene.

D'altro canto, però...

trascorri la maggior parte del tuo tempo in spiaggia.

E ti hanno visto insieme al fantasma di Gaza.

Uno straniero.

Cosa dovrei pensare di tutto questo?

È un po' preoccupante.

E a me non piace essere preoccupato.

Sai cosa mi tranquillizzerebbe?

Che mi dimostrassi che sei leale, come Aboud.

Il tuo amico ha imparato molto qui da noi.

Io sono leale. Mi prendo cura di mia madre.

Se combatterai per la liberazione,

ci prenderemo noi cura di tua madre fino alla fine dei suoi giorni.

Vendere erbe non ti procurerà mai questo lusso.

Devo andare.

Devo prendere l'acqua prima del coprifuoco.

È un ragazzo sveglio.

Uno che non si convince facilmente, bene.

Pensaci.

Se non vuoi farlo per vendicare la morte di tuo padre,

fallo per tua madre, che sarà accudita fino alla fine dei suoi giorni.

- Tu hai il potere di fare questo. - Grazie.

Mahmud.

Non pensarci sopra troppo a lungo.

Mamma?

In cosa credeva papà?

Tuo padre era soltanto un uomo.

Faticava a fare quello che un uomo fa per la propria famiglia,

mantenerla,

proteggerla.

A volte era dura per lui.

A volte aveva bisogno di aiuto per dimenticare.

Ma era un brav'uomo.

È un martire?

Era mio marito.

Ed era tuo padre.

Ma chiunque muoia in questa terra è un martire.

Rema, rema, rema!

Alzati! Alzati!

Alzati!

Quasi.

Devi trovare l'equilibrio.

Riprovaci.

Alzati! Su!

Prima.

Aspetta l'onda giusta.

Prendila, prendila.

Bene!

Ok, di nuovo.

Passa la palla.

Ehi, ragazzi!

- Passala! Svelto! - Ehi, ragazzi!

Jamil! È successo qualcosa?

Aboud ha detto che ti sei rifiutato di unirti alla Liberazione.

Non ho rifiutato, gli ho detto che dovevo andare a prendere l'acqua.

Vattene!

Non ti si vede più in giro.

Ho avuto da fare.

Dovevi giocare con il tuo nuovo amico.

Io non ci parlo con lui, sto solo imparando a surfare.

Ok, allora vai a surfare.

Vai via!

Vattene!

Vattene!

Vattene!

Perché l'hai fatto? Tanto muoiono tutti comunque qui.

Aerial.

Prendi velocità per decollare sull'onda che stai cavalcando e saltare in aria.

È come volare per qualche istante.

Mahmud!

Non sei concentrato, stai facendo passi indietro.

Torna in posizione.

Ehi!

Ehi, ehi...

Che succede? Fermo, parlami.

Ehi, che succede?

Mi stai ascoltando?

Tutti hanno delle giornate no, ok? È...

Rimani arrabbiato quanto vuoi,

fammi sapere quando sei pronto a tornare in acqua.

- Ehi. Posso provarlo? - No.

Tanto è solo un vecchio modello di merda.

Cosa hai detto?

- Non puoi lasciarmi avere qualcosa che è solo mio? - Ehi, smettila!

- Lasciami! - Ti lascerò quando ti sarai calmato.

- Lasciami! - Calmati!

Lo capisci?

Tu puoi andartene quando vuoi, ma io sono intrappolato qua e lo sai!

Quella roba che prendi trasforma le persone in zombie!

Come mio padre.

Adesso lui non è più niente. Niente!

Sai perché le persone qui la prendono?

La prendono perché vogliono solo dormire e dimenticare.

Io non sono un perdente come te. Io sono un combattente!

Io ci libererò da tutti i soldati.

Vuoi essere un combattente?

Da quanto tempo va avanti la vostra guerra? 60 anni?

Duemila?

Se finisce è perché sei morto.

- In un videogioco se uccidi il nemico... - Sì?

Vinci, giusto? Ma non vinci nella vita vera.

Se uccidi qualcuno, tutti perdono, perché qualcuno perderà qualcuno che ama.

Ti odio!

Vorrei fossi morto!

Vorrei che fossi morto anche tu e che lo fosse anche tutta la tua gente!

Quanto dobbiamo sopportare ancora prima che tu capisca che siamo soli qui?

La nostra famiglia si sta appassendo.

Sara, anche a me mancano i miei amici,

ma dobbiamo attenerci alla nostra missione.

Dobbiamo darle più tempo.

Non lo facciamo solo per noi, ma per il nostro popolo.

Wow! Cosa ti è successo?

Tu non assomigli minimamente all'uomo che ho sposato.

Oddio!

- Che c'è, Alon? - Niente.

Vedi? È esattamente come dicevo.

È completamente solo qui.

Sarebbe tutto diverso se fossimo a Gerusalemme.

Che cos'hai?

Sai una cosa, papà? Avevi ragione.

Esistono solo due futuri, non tre.

Tieni.

Lo sai che ti ho denunciato io?

Sì, lo so.

Allora perché mi hai fatto entrare?

Ascolta, Mahmud, voglio raccontarti una storia.

Si dice che ai tempi del profeta Maometto

erano in pochi ad accettare i suoi insegnamenti.

La gente lo riteneva un eretico, se non addirittura un folle.

Molti cercarono di punirlo.

Si racconta addirittura la storia di un'anziana.

Quest'anziana conosceva esattamente l'ora in cui Maometto passava sotto casa sua.

Lo aspettava sempre accanto alla finestra

per poi buttargli della spazzatura in testa.

Poi, un giorno...

il profeta, come sempre, passò davanti casa sua

e si accorse

che l'anziana non gli aveva buttato la spazzatura in testa.

Allora il profeta si preoccupò.

Bussò alla sua porta.

L'anziana era molto stanca e malata.

Quando vide il profeta s'impaurì,

pensava che il profeta fosse venuto per vendicarsi.

Ovviamente non era per questo.

Voleva solo sapere come stava, chiederle se avesse bisogno di qualcosa.

Continuò ad andarla a trovare e a imboccarla tutti i giorni

finché cominciò a stare meglio.

E indovina cosa successe?

Cosa?

L'anziana divenne una credente.

- Com'è andata a scuola? - Bene.

E Jamil come sta?

Bene.

È da un po' che non parli di lui.

Che ore sono?

Non lo so.

- Chi è, Mahmud? - Nessuno. Che ci fai qui?

Volevo parlare con te.

Tu sei il famoso surfista.

Sono Dan, piacere di conoscerla.

Mamma, ci penso io.

Tranquilla.

Non voglio parlare con te.

Ok, dammi un minuto...

Ho pensato a quello che hai detto,

sulle persone che vogliono solo dormire e dimenticare, e...

so cosa vuol dire.

Subito dopo il mio incidente è iniziata la seconda Intifada e...

Mia sorella era qui ed è stata uccisa durante un attacco aereo israeliano.

E io...

non sapevo cosa fare.

Quindi...

quando sono venuto qui per riprendere le sue cose, io...

volevo solo scomparire.

È facile scomparire a Gaza.

Le medicine costano poco.

Mi hai detto che io non sono in trappola.

Forse è vero, ma non mi sembra così.

Avevo dimenticato cosa si prova...

ad essere appassionati a qualcosa.

E voi due me lo avete ricordato.

Mi manca stare in acqua, tra le onde.

Che ci faceva qui?

Mia sorella?

Era una volontaria, una dottoressa.

Tua sorella era una dottoressa?

Sì, ed era davvero molto brava.

Quindi è una martire, gli ebrei hanno ucciso anche tua sorella.

Nostra madre è ebrea.

- Sapevo di non potermi fidare. - Perché?

Le cose che ci accomunano sono più importanti di quelle che ci separano.

Tipo?

- Devi andare! - Lo so.

- Cosa voleva? - Niente.

Sai dove trovarmi.

Aboud?

Aboud!

Aboud!

- Aboud! - Vattene!

Aboud!

Questa volta vinco io.

Vattene!

Vattene!

Corri! Sbrigati!

Ehi, ehi! Che stai facendo?

- Getta la pistola! - Calmi!

Getta la pistola!

Dio è grande! Dio è grande!

State indietro! State indietro!

Mahmud Farsun vuole vederti, Sidi.

- Allora? Hai deciso? - Sono venuto per restituirti una cosa.

Sai,

poteva essere tua.

Aboud non l'ha voluta e non la voglio neanche io.

Forse voleva darla a te.

Ha fatto una scelta degna d'onore.

Tutti lo ricorderanno.

La sua anima avrà come ricompensa l'eternità del paradiso

e sua madre sarà accudita fino alla fine dei suoi giorni.

Puoi dire la stessa cosa di te?

Lascialo andare, verranno altri.

Grazie, papà.

Tunnel verde.

Quando sei nel tunnel di un'onda, la luce rifratta attraverso l'acqua

ti dà la sensazione di essere in un vortice verde.

Qui a Gaza dovrebbe chiamarsi "tunnel torbido".

Ehi.

Ehi.

Dov'è Alon?

Non l'ho più visto da...

Ti va di surfare?

Da dove soffia il vento?

Est.

Prestami la tua tavola.

Ora... su.

Vado a fare delle commissioni e torno.

Vai a divertirti un po', ok?

Conosci il potere delle parole?

Quando scrivo, tutto si può avverare.

Prendo questa città e la rendo bellissima.

E dirò al mondo che abbiamo un cuore e dei sogni,

che non siamo solo dei ribelli, che siamo più di semplici bersagli.

E tu invece?

Tu ce l’hai un sogno come questo?

O vuoi essere un combattente?

È da tanto tempo che sto sognando.

E questo...

è perfetto.

L'ovest.

Il sumaghiyyeh è buonissimo. Hai usato le erbe del giardino?

Ti piace?

Sì. Ti piace cucinare.

Dovresti aprire un ristorante.

Ci verrebbero tantissime persone. Chilometri e chilometri di gente

Oh, guarda! L'amico dell'israeliano.

- Che vuoi dire? - Facciamo un gioco?

- Devo andare al mare. - Puoi andarci più tardi.

Dai, muoviti!

Vieni!

Vieni!

- Dove andiamo? - Vieni!

Dobbiamo tornare, siamo troppo vicini all'insediamento.

- Dai, siamo arrivati. - Che cos'è?

Sei bravo a giocare ad "arabi contro ebrei", giusto?

Ma stavolta giochiamo per davvero!

- Sei tu, Samir? - Hai visto cosa ha fatto?

Non ti muovere!

Se non sei un traditore, dimostralo.

Vieni qui.

Corri! Ora!

Basta! Basta! Lasciatelo stare, non ne vale la pena.

Ebreo!

Andiamo!

Perché hai lasciato di nuovo l'insediamento? Sei un idiota.

L'ovest.

Il vento viene da ovest.

Ho imparato molto venendo in questo posto.

E passando del tempo con voi.

Vi siete guadagnati queste tavole. Siete migliorati.

Sono molto buone, vedrete quante cose in più potrete fare.

Ne ho lasciate alcune in più.

Potrete insegnare ai vostri amici quello che avete imparato.

Non me lo aspettavo, ma anche io credo di essere migliorato.

Ed è grazie a voi.

A entrambi.

Presto!

Mi senti? Stai bene?

Ragazzino, mi senti?

Respira.

Ehi, sveglia!

Sveglia, ragazzi! Sveglia!

State bene?

Cosa è successo?

Stiamo bene... stiamo bene.

Questa è la mia casa.

Gaza.

Sulla terra sembra una prigione.

Ma in acqua non ci sono confini.

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