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☣ Sobrio Subber Productions ☣ www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~
Dice una leggenda
che questa terra veniva chiamata
la Valle della Disperazione.
Molto prima che arrivassero Eugene Casalis e Thomas Arbousset.
Loro la chiamavano "Nazareth" per via della loro fede. Poi diventò Nasaretha
La gente di qui la chiamava semplicemente "Casa".
Casa.
Dicono che se ti avvicini alla diga,
puoi ancora sentire la campana che suona e suona
sott'acqua.
Fatti una passeggiata vicino alla diga.
Potrai sentirlo da te.
La campana della chiesa sotto la superficie dell'acqua, rintocca.
Rintocca.
Parla per chi non ha più voce.
L'ho visto con i miei occhi, nell'anno della Polvere Rossa
dopo l'arrivo degli uomini con le coppe di ferro.
Coppe che non potevano mai essere riempite.
Ho visto con i miei occhi i morti seppellire i propri morti
Avvicinatevi bambini, gioite, fate festa.
Perchè questa non è una marcia funebre, nè un seppellimento.
Questa è la resurrezione.
La genesi.
La morte seppellisce i propri morti.
Tu, tu dovresti ricordartelo bene.
Dicono che se appoggi l'orecchio per terra a Nasaretha,
puoi ancora sentire le grida e i lamenti dei morti sotto l'acqua.
I loro spiriti implorano dagli abissi.
È arrivato dicembre.
È un momento di gioia nella casa della vedova.
Aspettando questo giorno, Mantoa ha contato ogni istante.
Mesi, settimane, giorni, ore, secondi.
Suo figlio sta tornando dalle miniere del Sud Africa.
Sta tornando a casa per Natale.
Devi renderti conto che in questo periodo dell'anno
un minatore che torna a casa è come un eroe di guerra.
Così come i soldati sentono il fischio delle pallottole in trincea,
i minatori sentono la terra tremargli sotto i piedi.
Ognuno di loro che torna a casa vivo, è un dono di Dio.
Era un dono di Dio!
Motlaleng, Molantoa, dov'è mio figlio?
Motlaleng…
Dove avete portato il mio bambino?
È Natale, mio figlio dovrebbe essere qui...
Suo marito era morto anni prima.
Poi erano morti sua figlia e suo nipote.
Pianse.
Pianse e pianse per giorni.
Guardava in alto, volgeva i palmi verso il cielo e si disperava con Dio.
Suo figlio era il suo unico conforto. L'unica risposta di Dio alle sue suppliche.
Attraverso suo figlio, la vedova sentiva la benevolenza di Dio.
Adesso che suo figlio era morto, lei non pianse, nè si rivolse verso il cielo.
Il cielo.
"Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra,"
"perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!"
Insieme alla sua fede, anche la realtà divenne sempre più lontana.
Sempre più piccola e insignificante.
Sempre più oscura e ostile.
Ripetete dopo di me:
La benevolenza di Dio.
Ascoltatemi, dico a voi;
La benevolenza di Dio.
Quella che un tempo è stata una pietra miliare nel vostro cammino
ora è diventato il sasso sbilenco con cui si tiene chiusa una vecchia finestra.
Siamo contenti che sei tornato a casa!
Cantare la tua canzone senza di te non è lo stesso.
Il tuo amico, il becchino, è caduto da cavallo.
Dentro quella casa che Ralichaba aveva costruito con le sue mani
era sorto un nuovo muro invisibile
che la separava dal mondo esterno.
La situazione non è buona…
Dovremmo andarcene...
Ero davvero disperato quando mia moglie è morta.
Tu mi hai visto. Ero gonfio di rabbia e dolore.
Non ricordo molto di quei mesi.
Nelle settimane seguenti...
Ero come... in un luogo oscuro.
I miei sermoni erano solo parole, non avevano significato.
O forse sì, perchè per la prima volta nella mia vita, non avevo più legami.
Niente e nessuno a cui aggrapparmi.
È per questo che dico sempre che questo è un posto benedetto.
È il luogo in cui mi sono dovuto arrendere nel modo più assoluto.
È il luogo in cui il destino, il coraggio e la volontà, diventano concetti obsoleti.
La mia perdita è diventata uno specchio che ha potuto riflettere la sacralità di questo posto.
Tu sei amata.
Noi tutti ti amiamo.
Possa la tua misericordia scendere su quelli che ci hanno lasciato.
Prendili sotto le tue ali.
Possano essi vedere la tua grazia fino al giorno del giudizio.
Signore, dal tuo alto trono dona la tua benedizione a tutti loro.
Siamo spiacenti di comunicarvi la morte di Malakabane Morumuoa
avvenuta nel distretto di Thaba-Tseka il giorno 27 di maggio.
Il seppellimento sarà celebrato il 15 di giugno.
Questo è il necrologio inviatoci da Mahalefele Morumuoa.
Annunciamo con grande cordoglio la morte di Rabohlale Thakholi.
venuto a mancare nel villaggio di Ha Rampolelle il 22 maggio.
La salma sarà tumulata il giorno 8 di giugno.
Questo annuncio funebre è di Halefele Thakholi.
La lunga notte è giunta.
Riposi le tue stanche membra tra le braccia di Morfeo e preghi di non svegliarti.
Un bel vestito adorna il tuo corpo.
Un'offerta d'amore ricevuta dal tuo defunto marito.
Vai a dormire invocando la morte.
È ciò di cui hai bisogno. La fine delle tue sofferenze.
Il vento fischia sul tuo malsano desiderio di morte.
Ma la morte non arriva.
Piangi.
Piangi, vedova stanca.
Disperati.
Disperati.
Perchè la morte si è dimenticata di te.
Togliti i tuoi abiti neri, perchè il tuo lutto è finito da tempo
oppure ti scambieranno per una strega che ha perso la ragione.
Ma la vedova si rifiuta di togliersi i vestiti del lutto.
Nella sua bocca sente ancora il gusto amaro della morte.
Se parlasse,
una tempesta di ignobili blasfemie scaturirebbe dalla sua bocca.
Per questo ha fatto voto di silenzio.
Contemplando Dio e la natura in perfetto silenzio.
Mantoa!
Mio nonno sta male, è caduto da cavallo!
Mia zia è venuta dalla capitale. Mi ha portato le caramelle!
Mokolobetsi.
Non startene sdraiato troppo a lungo.
C'è una tomba da scavare.
Mi senti, Mokolobetsi?
Ti aspetterò, amico mio.
Intanto, traccerò i bordi della fossa.
Sono venuta per i rifiuti sparsi nel cimitero.
Ho altri problemi di cui preoccuparmi.
I rifiuti non sono una priorità, al momento.
E quali sarebbero le priorità?
Il villaggio è la mia priorità.
Il cimitero è il villaggio.
Tuo padre è seppellito lì, tua madre, la tua sorellastra
e anche il tuo nipotino è seppellito lì.
Senti, Mantoa,
stiamo per essere... ricollocati.
Questo posto sarà sommerso.
Mi dispiace.
No!
Qui devono costruire una diga.
Non può essere vero.
Non sono venuto qui come politico.
Sono qui come uno di voi.
Sono vostro figlio.
Il vostro messaggero.
Voi conoscete me, io conosco voi.
Avete detto: vai e rappresentaci, parla per noi.
Ne sono profondamente onorato.
Datemi un EVVIVA!
Evviva lo sviluppo!
Avete detto: vai e rappresentaci,
sii i nostri occhi e le nostre orecchie.
Ho fatto come mi avete chiesto.
Oggi bussiamo alle porte del progresso.
Le vostre richieste sono state ascoltate.
Vi assicuro che ne varrà la pena.
Fidatevi di me.
Che ne sarà delle tombe?
Tu hai cantato al funerale di mia madre.
Con la tua voce sai mostrare il paradiso al cuore degi uomini.
Io ero troppo giovane al tempo,
ma te ne sarò sempre grato.
Mantoa.
Ognuno si prenderà cura delle proprie tombe
prima che il terreno in cui sono state scavate sia sommerso.
Come vi stavo dicendo, il ministro ha promesso
di fornire tutto l'aiuto necessario a chi desidera spostare le sue tombe.
Vengo dal villaggio di Nasaretha. Sono qui per vedere il ministro.
Di cosa si tratta?
Devo parlargli della diga che vogliono costruire sulla mia casa e sulle mie tombe.
C'è un modulo su quello scaffale, lo compili in lettere maiuscole.
Il suo capo villaggio deve firmare il modulo ed allegare la lettera dattiloscritta, specificando il problema.
Dopo di che potrà tornare qui e imbucarla nella scatola delle lamentele.
Chieda pure se le serve aiuto.
Non è una lamentela, è una richiesta per incontrare il ministro.
Va tutto nella stessa scatola.
Dobbiamo aspettare un altro passeggero.
Il nuovo Dio prega il vecchio Dio.
La polvere rossa si è alzata.
No! Io mi rifiuto!
Questa non è una marcia funebre.
No, no, mi rifiuto! Questa non è una marcia funebre.
Questa è la marcia dei vivi e dei morti!
Cosa mangerà il mio cavallo nella capitale? eh?
Non facciamo domande sciocche.
- No, no. - Siamo alle solite!
Vogliamo sapere.
Mai sottovalutare l'ignoranza della gente. Soprattutto qui in campagna.
Capo villaggio,
io non vi sto chiedendo di attraversare il Mar Rosso,
Vi sto solo chiedendo di usare un po' di buon senso.
Capo villaggio,
questo è il progresso.
Perchè non ci spieghi questa storia delle misure in Ettari?
Ci puoi fare un esempio?
Si era parlato di fare le misurazioni tenendo conto della produttività del campo,
non solo Ettari e Acri.
Io mi ci spacco la schiena qui.
Do da mangiare alla mia famiglia.
Questo campo mi è stato donato da mia madre.
Questa terra, che sta diventando sempre più piccola,
è l'eredità per i miei figli e i loro figli
e i figli dei loro figli.
Il mio campo finisce laggiù, dove è appena passato il tuo collega.
È piccolo, ma è abbastanza per la mia famiglia.
Ecco, signori, questo è un Ettaro.
- Che diavolo?! - Sei pazzo?!
Che fai?! Che fai?!
Sono un dipendente pubblico e un garante.
So esattamente come andrà a finire.
Costruiranno la diga e inonderanno tutto.
Quando arriverà l'acqua, le vostre case e i vostri campi, spariranno.
Se non accettate le loro offerte adesso, non avrete diritto ad alcun risarcimento.
Piccolo mio.
Ci sarà tanta acqua.
Le tombe saranno sommerse.
Quanta acqua sarà? Più della mia altezza?
È strano pensare che ci nuoteranno i pesci.
Lo sai come è nato il nostro villaggio?
Hmmm. Non lo so.
Tanti, tanti anni fa, quando neanche tuo bisnonno era ancora nato,
questo posto era chiamato la Valle della Disperazione"..
Durante la peste nera
la gente partiva dai villaggi lontani
per portare i malati negli ospedali della capitale.
Dovevano attraversare questa pianura.
Spesso, quando arrivavano qui
i malati erano già morti.
Non potendo abbandonarli, li seppellivano qui.
Alcuni decisero di stabilirsi in questa valle
e quando vennero i missionari da lontano, anche loro si stabilirono qui
e chiamarono questo posto "Nasaretha".
Ma per noi è rimasta sempre la Valle della Disperazione.
Quindi sono morte molte persone qui? Ed è per questo che è nato il villaggio?
Sì, piccolo mio.
Quindi ci saranno molte tombe da esumare.
Si sta facendo tardi, meglio se vai a casa.
…morto a Motimposo il 29 maggio.
Sarà seppellito nel distretto di Leribe il 17 giugno.
Che succede?
La gente sta venendo per il funerale, ma non c'è nessun morto.
Mantoa.
Smettila. Ti prego, smettila.
Che disgrazia!
Quasi tutti al villaggio pensano che sei diventata matta.
- Io cerco di difendeti, ma… - Sono sola.
...forse non hanno tutti i torti.
Qui non c'è più niente per me.
Va bene, lasciamo perdere.
Ce ne andiamo, ma devi scusarti con tutti loro.
Ho seppellito mio marito su questa terra. I miei figli e nipoti.
Mia madre e mio padre sono seppelliti qui e anche le loro madri e i loro padri.
E anche i loro cordoni ombelicali, insieme al mio e quello dei miei figli.
E ogni placenta di mia madre è seppellita qui.
Il mio unico desiderio è di essere seppellita qui, proprio come il resto della mia famiglia.
Seppellita rivolta verso est.
Verso un luogo con acqua corrente e canneti.
Se cominciamo a disseppelire i nostri morti,
finiremo per dover esumare ogni singola tomba in questa valle.
I corpi di Lerotholi, Seeiso, Letsie, bo Nthati, bo Masopha… tutti!
E tutti quelli che sono morti nelle guerre di Lifaqane e Boer.
E tutti quelli che sono morti di peste!
Noi non ce ne andremo!
Non andiamo da nessuna parte!
Non vogliamo profanare i nostri morti!
Calma, calma, gente.
Tecnicamente questa terra...
appartiene al re.
noi siamo solo in affitto.
La terra è nostra se la abitiamo da più di 90 anni!
Non dimenticate che fino ad oggi,
gli accordi erano verbali, basati sulla fiducia reciproca.
Non abbiamo nessun documento.
Questa terra non è nostra.
Come vostro capo, i vostri problemi sono i miei.
Adesso vi prego, tornate a casa.
Abbiamo intenzione di restare sulle nostre terre
e chiediamo agli impiegati del ministero di lasciare immediatamente il villaggio.
Ogni volta che pronuncio la parola "Progresso",
mi si blocca la lingua.
È una parola che odio.
Il mio vecchio era uno degli uomini
che hanno disboscato la foresta di Boliba.
Hanno fatto spazio per l'autostrada.
Durante il taglio del nastro, eravamo lì in piedi, mio padre ed io.
Lui mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto:
Figlio mio, quello che chiamano progresso…
è quando gli uomini puntano il dito contro la Natura e si proclamano suoi padroni.
"Caro Re Teele. Noi viviamo a Nasaretha,"
"una piccola comunità nella periferia del distretto di Leribe."
"Viviamo sulle dolci pianure bagnate dal fiume Senqu"
"Un fiume che scorre tra le terre scure e fertili."
Nessuno di noi ha detto cose simili. Non è mica una lettera d'amore!
Dobbiamo andare dritti al punto e lasciar perdere tutte queste smancerie.
Scrivere è come... come cantare, come ballare. Non trovate?
Lasciatelo fare.
Spero che mi abbiate scelto perchè avete fiducia nel mio talento,
non perchè sono l'unico che sa scrivere.
Potrei avere del tè, per favore?
Adesso ricominciamo da capo.
Come vi dicevo, è come la musica:
"La terra è fertile e i pascoli sono rigogliosi."
"È piccola, ma è abbastanza per noi."
"Nessuna famiglia è mai andata a letto senza cena."
Ci sono temporali in arrivo?
Nei prossimi giorni.
Domani allora possiamo iniziare a dissodare la terra.
Era da tanto tempo che non vedevo il villaggio così.
Forse non durerà a lungo,
ma ci sentiamo vivi. È una bella sensazione!
Conosco ogni singolo filo d'erba che cresce su questa pianura.
La conosco come il palmo della mia mano.
Ci sono erbe che curano le ferite
e qualsiasi male.
Con altre ho fatto pozioni per predirre il futuro, quietare una tempesta,
evocare la pioggia durante i periodi di siccità.
Era questa la mia vita.
Eppure nessun'erba e nessuna pozione
mi avrebbe preparata alla morte di mio figlio.
Il giorno dell'incidente di mio marito,
dovevamo uscire a raccogliere erbe e fiori.
Lui odiava accompagnarmi in quelle passeggiate.
Avrebbe preferito uscire con gli amici a bere birra e raccontare storie,
ma ci venne per farmi contenta.
Più tardi,
salì sulle montagne
per portare ai pastori delle coperte calde e del cibo
e delle misture di erbe con cui affrontare il rigido inverno.
Sapevamo che probabilmente avrebbe nevicato quella settimana,
ma nessuno si aspettava una tormenta.
Avrei voluto andare a cercarlo perchè era in ritardo,
quella sera dovevamo riparare il pollaio.
La tormenta sulle montagne era molto forte e tutte le strade erano bloccate.
Dovevo aspettare che passasse.
L'attesa mi stava consumando.
Ma dovevo aspettare.
Poi smise di nevicare ed andammo.
Non mi ricordo nulla del viaggio.
Ricordo solo che mi portarono nella grotta dove si era riparato mio marito.
Immaginavo già la scena!
Sarei entrata e l'avrei trovato seduto davanti al fuoco con gli altri pastori.
Prendendomi in giro per la mia fissazione per le piante selvatiche!
Tutti avrebbero riso e mio marito avrebbe detto:
"Oh bene! È finita, ragazzi! Lei mi ha trovato! Ve l'avevo detto che segue le mie tracce come i segugi!"
Non voglio dormire. La notte è così lunga.
E quando mi alzo, non vedo l'ora che arrivi
il momento di tornare a dormire.
Non voglio dormire mai più e non voglio svegliarmi mai più.
Quando arriverà quel giorno, la mia famiglia sarà finalmente riunita.
Oggi non ha mangiato nulla.
Abbiamo pregato senza sosta. Presto tornerà a correre come un vitello appena nato.
Il dottore ha detto che dovremmo portarglielo.
Mokolobetsi, come ti senti?
Stiamo pregando per te. Ci sei mancato in chiesa.
Oggi ho fatto una cosa...
Sono andato nell'archivio della chiesa.
Sai che la nostra chiesa è stata costruita nel 1850?
È stata costruita dai missionari francesi. Ci sono voluti 20 anni per finirla.
E ci sono voluti 15 anni per forgiare la campana!
La nostra gente ha donato le sue lance ai fabbri
in modo che avessero abbastanza ferro da fondere.
La cosa interessante è che non hanno solo rinunciato alle loro lance
ma anche le loro vecchie divinità.
Ognuno di quei pezzi di metallo era un passo verso il futuro.
Un nuovo Dio, un nuovo stile di vita.
Con ogni rintocco di quellla campana, il ricordo del passato si è presto cancellato.
Anche oggi stiamo guardando a un nuovo inizio.
Stiamo facendo strada a una nuova vita.
C'è voluto del tempo per capirlo, niente è per sempre... niente!
Le stagioni vanno e vengono. Quando un'anima è persa, ne nasce un'altra.
Siamo di nuovo al punto di partenza, pronti a ricominciare.
Nuovi sogni, nuove speranze, nuove ambizioni.
Chissà…
Magari anche un nuovo Dio?
Sto portando mio fratello nella capitale.
Ha tutte le cure che gli servono, qui. Non c'è bisogno.
Ho deciso di trasferirmi, viaggiare ogni giorno sarebbe una perdita di tempo.
E poi saremo più vicini all'ospedale.
Il bambino sta piangendo.
I tempi cambiano, non possiamo farci nulla.
Dobbiamo adeguarci.
Sai cosa scoprirai, padre? Niente.
Non c'è niente da capire, niente ha senso.
Niente di niente.
Tutto questo non ha senso.
Mettitelo in testa.
La morte di mio marito non ha senso,
di mio figlio, di mio nipote.
E lo stesso vale per tua moglie.
Continuerà a morire ancora e ancora per tutto il resto della tua vita.
Sì, è ingiusto. È un dolore ingiusto e senza senso.
La mia porta è sempre aperta…
Ti servono soldi?
Ho bisogno di una tomba. Per me.
Ti pago 1000 Maluti subito.
Ma cosa dici?
Ti sto offrendo un lavoro.
I soldi mi servono, ma...
scavare una tomba per qualcuno ancora vivo, non è naturale.
Ti dò il doppio.
No, no.
Cosa faresti se ti scavassi la tomba?
Questa è una gara di velocità!
Ehi, basta, fermati! Fai male alla pecora!
Ma guardati!
Guardati le mani.
Non è il sangue della pecora.
È il mio.
È solo un gioco. Non prenderlo troppo sul serio.
Lascia che i morti seppelliscano i propri morti.
Sotto questo tetto intrecciato da Ralichaba.
Tra queste mura che tua figlia ha intonacato con le sue mani.
Non deve restare traccia di te qui dentro.
Fai sparire le tue impronte,
in modo che nessuno possa immaginare che un tempo qualcuno ha vissuto e sofferto qui.
L'implacabile marcia del tempo, alla fine ti ha prevaricata.
Riscatta i tuoi giorni, vecchia vedova,
perchè la ruota del tempo ti ha già travolta come un vecchio straccio,
come un piccolo e insignificante scarabeo stercorario.
È finita.
È finita.
C'era un gran silenzio. Potevi sentire le vipere e le locuste strisciare sulle colline lontane.
Salve.
Salve a te.
Potrebbe esserci un traditore tra noi.
Potrebbe essere uno dei soci di Morui o uno dei giovani del villaggio
oppure una di quelle forze misteriose che agiscono su questo posto.
Comincio a pensare che questo incidente potrebbe essere collegato con la diga.
Puoi venire a stare da noi.
No, grazie. Starò a casa di mio figlio.
Ora devo andare.
Arrivederci.
Vorrei parlare del mio funerale.
Quando morirò, voglio essere seppellita il giorno stesso.
Non voglio mettere l'abito della chiesa.
Voglio una bara semplice, non una di quelle brutte con gli angioletti dorati.
E le canzoni…
Preferisco le nostre.
Chi dirige il coro?
Maphefo.
Non voglio lei.
Preferisco qualcun altro.
Sai cosa?
Ti consiglio Marantso.
Canterà in chiesa domenica prossima
ci saranno anche ospiti dalla capitale.
Magari potresti venirci…
Qui ci sono i vestiti di mio figlio.
Da dare via.
Abbiate fede, gente di Nazareth!
Dal ventre nascerà IL FUOCO!
Il fuoco! Il fuoco!
In quanto ospiti, dovete cantarci una canzone.
Voglio addormentarmi come un animale
tra le zolle d'argilla.
Voglio riposare con la testa sotto l'ala, come un cigno.
Come un cigno mi addormenterò ascoltando il battito del mio cuore.
Questa non è una canzone della capitale!
È la canzone di quando gli iniziati abbattono un toro.
Le mie radici non esistono più.
Il mio villaggio è stato uno dei primi ad essere sommersi.
Quando chiudo gli occhi, mi sembra ancora di vederlo.
Era proprio come questo.
Ero lì e in un batter d'occhio, mi sono ritrovato tra le luci della capitale.
Eppure dopo 12 anni nella capitale, non avevo mai visto la luce....
finchè padre Neirotti non mi ha guidato.
Andiamo nei villaggi dove la parola di Dio è più necessaria.
Si dice in giro che sarete traferiti
in un luogo chiamato Motimposo.
Se quelle voci sono vere, dovete avere fede.
Qualunque cosa accada.
Noi non vogliamo lasciare questa valle.
Non hai rispettato gli accordi.
Figlio di Petjapetja, dov'è la mia tomba?
Ho cambiato idea.
Ma avevamo un accordo.
Mi dispiace, ma non posso macchiarmi di un peccato simile.
Ti avevo detto di non sporcarti l'uniforme. Poi la devo lavare io!
Dovresti toglietrela appena finisci.
Vieni, aiutami ad alzarmi.
Vai ad aiutare Mantoa. Eccola lì.
Balla, ragazzo mio! Balla!
Cos'è successo?!
Il ragazzo è caduto!
Lasaro? Lasaro! Lasaro!
Lasciatele vedere suo figlio!
Perchè mi fissate come gufi?
Date la colpa a me! Sono io il colpevole!
Avanti, colpitemi!
Sono io che vi ho messo in questa situazione!
Che avete da guardare?
Il ragazzo è morto. È questo che volete sentire?!
Perchè non fate qualcosa?!
Ho ucciso il ragazzo! Colpitemi!
Ve ne andate con la coda tra le gambe!
Il piromane e assasino divenne un coyote destinato a vagare nella notte.
Sentirono dei rumori. Erano circondati da una paura mortale.
Fu la notte più lunga.
Una sola notte divenuta eterna. Erano come defunti.
I neonati si attaccavano al seno delle madri, ma si rifiutavano di crescere.
I feti si rifiutavano di nascere.
Li aspettavano tempi bui e uomini insidiosi
che non avrebbero saputo come affrontare.
Se qualcuno non avesse posto fine a quella notte eterna, nessuno sarebbe sopravvissuto.
Dio asciugherà le vostre lacrime;
e non esisterà più la morte;
non ci sarà più lamento, pianto, o dolore.
Ai nostri cari diciamo: vi stiamo portando in una nuova dimora.
Un luogo in cui riprendere il vostro riposo.
Anche se non siamo stati noi a deciderlo.
Per tutti quelli che abbiamo dovuto lasciare indietro…
Possiate perdonarci.
Mettiamoci in marcia intonando una canzone.
Ferma! Non ti avvicinare!
Molti videro la morte, ma Ke'moralioamang (Figlia di nessuno)
Vide una resurrezione.
Non fu per i morti.
Ma per i vivi.
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Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~
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