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E oggi sono tre settimane dalla misteriosa scomparsa della giovane dottoressa francese,
Catherine Le Monnier.
Vi prego, chi sapesse qualcosa su mia figlia, si metta in contatto con la polizia.
- Cos'abbiamo? - Donna, 40 anni.
Crede sia collegato al caso della ragazza francese?
Due sequestri in meno di un mese, nello stesso edificio.
Non credo nelle coincidenze.
Perciò abbiamo una donna morta e un'altra scomparsa.
Ed entrambe lavoravano nello stesso ospedale.
Devi infiltrarti nell'ospedale e trovare il colpevole.
Stamattina abbiamo rinvenuto il cadavere della vostra collega Isabel Freire.
Vi assicuro che troveremo il responsabile della sua morte.
Da molti indizi, sappiamo con certezza che è un impiegato di questo ospedale.
- Fermi, polizia! - Sono io la polizia.
Stava per mandare all'aria l'operazione!
Se dobbiamo collaborare...
dobbiamo coordinarci, commissario.
Il medico legale ha i risultati dell'autopsia di Isabel Freire.
Isabel Freire era incinta.
Perché non ci ha detto che sua moglie, la signora Freire, era incinta?
Dopo Fran, ho fatto la vasectomia.
Se Isabel era incinta, io non posso essere il padre.
Dottoressa Yagüe, posso parlarle?
Ho già detto tutto quello che sapevo di Isa.
Tutto a parte un particolare che le sarà sfuggito.
Il nome dell'amante di Isabel Freire.
Non so di cosa parla.
Spero non stia mentendo.
La polizia chiede di te.
Sapevi che era incinta?
Come potevo saperlo?
Spero di non pentirmi di averti coperto.
- Lei dov'era la notte in cui è scomparsa? - Qui.
Leggevo i referti di alcune autopsie.
Vidal, controlli di nuovo le telecamere di sorveglianza dell'ospedale...
del giorno in cui è scomparsa Isabel Freire.
- Cosa cerchiamo? - Il medico legale.
Voglio sapere a che ora è uscito da qui.
Porca puttana!
Commissario, credo debba vedere questo.
- Chi è? - Il marito dell'infermiera uccisa.
Vorrei che mi spiegasse com'è possibile che qualcuno identico a lei...
appaia quel giorno in una delle telecamere di sorveglianza dell'ospedale
Mi vergogno di far sapere che sono in terapia.
Lo sa che questo la rende uno dei principali sospettati dell'omicidio di sua moglie?
Abbiamo trovato l'auto di Isabel Freire.
L'abbiamo trovato nell'auto. Deve essere del figlio dell'infermiera.
Per favore. Sono stata sequestrata. E' un uomo.
- Per favore... - Se può servire ascoltarlo un'altra volta...
Non c'è bisogno, questa non è mia moglie.
Abbiamo un problema. Hanno sequestrato un'altra donna.
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Quest'orso di peluche era nel portabagagli dell'auto della vostra collega...
la signora Freire.
Qualcuno lo riconosce?
Io.
L'ho regalato a Kiko, il figlio di Isabel.
- Il bambino sta bene, vero? - Sì, sta bene, dottoressa Yagüe.
Stia tranquilla.
Ascoltate bene, per favore.
Vidal.
Per favore.
Sono stata sequestrata.
E' un uomo.
Ormai credo di essere in campagna.
- Povera Isabel. - Questa non è Isabel.
- Per favore... - Come non è Isabel?
- Per favore. - Commissario, mi creda!
Conosco la voce della mia amica e non è questa.
- Le credo. - Anche il marito della signora Freire...
ha confermato che questa non è la moglie.
Ma se non è Isabel, di chi si tratta?
Non è nemmeno Catherine.
Non è la voce che aveva lei.
Che ha.
A meno che non sappia qualcosa sulla sua scomparsa.
Beh, ispettore, ha capito cosa intendo.
No, non capisco, scusi, è che sono un po' lento.
Ma se non è né Isabel né Catherine...
ciò vuol dire che...
- che hanno sequestr... - Esatto, doña Adela.
Hanno sequestrato un'altra donna.
Silenzio!
Silenzio!
Stiamo cercando di trovare il colpevole.
Ci uccideranno tutte e voi non state facendo nulla!
Si calmi, signorina!
Se preferisce, possiamo tenerla al sicuro in cella, in commissariato.
Un attimo.
Prego, commissario.
Ora, la cosa importante...
è identificare questa donna.
Il tempo gioca a nostro sfavore.
Vi prego di riascoltare il messaggio.
Per favore.
Sono stata sequestrata.
E' un uomo.
Ormai credo di essere in campagna.
- E' Sara. - Per favore.
Sara Guzmán, la psichiatra dell'ospedale.
Ne è sicuro?
Il dottore ha ragione.
E' lei!
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La dottoressa Guzmán è uno dei nostri psichiatri, lavora qui da 6/7 anni,
e che io sappia non ha mai avuto problemi con nessuno.
Aveva rapporti con Catherine Le Monnier o con l'infermiera, Isabel Freire?
Sinceramente, non so.
Sara è psichiatra, non ha molti contatti col resto dei medici dell'ospedale.
Forse il marito.
Anche il marito lavora qui?
Sì, è uno dei nostri migliori anestesisti.
- Come si chiama? - Gorka Montero.
- Dove lo troviamo? - Immagino sia a casa.
Ha finito il turno da un paio d'ore.
- Vidal, pensi lei a trovarlo. - Sì, signor commissario.
E' qui.
Sara?
Dottoressa Guzmán?
Mercedes, scusami...
hai visto la dottoressa Guzmán?
No. Ho annullato tutti gli appuntamenti che aveva, doña Adela.
L'ho vista uscire tardissimo dallo studio, ieri.
- Le hai telefonato? - Sì.
Ma niente, ha il cellulare spento.
- Sta bene? Perché una collega mi ha detto... - Grazie, Mercedes.
- E' successo qualcosa? - Prosegui col tuo lavoro.
Doña Adela.
La dottoressa Guzmán viene al lavoro in auto?
E' questa.
Non sembra che sia andata come per Isabel Freire.
Grazie a Dio.
Vidal, l'auto di Sara Guzmán è nel parcheggio.
Noi siamo appena arrivati.
La chiamo appena saprò qualcosa.
Forza.
Signor Montero?
Sì, sono io.
E' lei il marito della dottoressa Guzmán?
Sì. E' successo qualcosa?
Possiamo parlare un attimo?
E' per Isabel o...
o Catherine?
E' meglio parlarne dentro.
Grazie.
Per favore.
Sono stata sequestrata.
E' un uomo.
Ormai credo di essere in campagna.
E' mia moglie, che cos'è questo?
Quand'è stata l'ultima volta che ha visto sua moglie, signor Montero?
Ieri, all'ospedale.
- Dov'è? - Crediamo sia stata sequestrata...
dalla stessa persona che ha preso Catherine Le Monnier e ucciso Isabel Freire.
Cosa?
Mi serve il suo permesso per perquisire la casa.
Perché?
Perché qualunque prova potrebbe servirci a trovarla.
Ed è quello che vogliamo entrambi, no?
Sì, certo.
Signori!
Voglio che controlliate ogni centimetro della casa.
Cosa ha fatto ieri sera, signor Montero?
Credete che abbia fatto del male a mia moglie?
Però non si metta sulla difensiva.
Faccio solo il mio lavoro,
e il mio lavoro consiste nel sospettare di tutti, incluso...
il marito della vittima.
Collabori.
Sono rimasto chiuso...
tutta la notte in sala operatoria.
Ero con 10 persone che possono confermarlo.
Poi sono andato a fare colazioni coi colleghi del sindacato.
Sono tornato a casa.
Ho chiamato Sara, ma...
non mi ha mai richiamato.
Ricorda cosa indossava?
Non lo so...
forse portava il vestito rosso, però non sono sicurissimo.
No, sì, portava il vestito rosso, sì.
Ispettore?
Guardi la data di rinnovo?
Perché sua moglie ha rinnovato il passaporto, ieri?
Non ne ho idea.
Grazie, Vidal.
Ci sono novità?
No, nemmeno il marito sa che fine abbia fatto.
Le prossime ore sono cruciali, doña Adela.
Ci serve sapere cosa ha fatto, dov'è stata, e con chi ha parlato fino alla scomparsa.
Certo, ma mi dica...
cosa vi serve di preciso.
Intanto, accedere al suo studio, esaminare l'agenda, il computer...
Mi spiace, questo è impossibile.
Doña Adela, forse non ha capito la gravità della situazione.
L'ho capita benissimo, commissario.
E agirò di conseguenza...
data tale gravità, ma né io...
né l'assemblea dei soci possiamo permetterlo.
Quello studio è pieno di fascicoli riservati.
Non ci pagano per spettegolare, ma per salvare vite.
Non guarderemo i fascicoli.
No? Quindi, se la dottoressa Guzmán ha visto un paziente...
non leggerà il suo fascicolo?
Ogni minuto che passa è importante.
E potremmo ritrovare la sua psichiatra morta, in un fosso.
Non mi dia una responsabilità che non mi compete.
La mia è proteggere i miei pazienti e proteggere gli interessi dell'ospedale.
La sua è trovare queste donne.
Vada a cercarle.
E, se torna con un mandato del giudice...
le aprirò qualsiasi porta di quest'ospedale che possa servirvi.
Se permette, torno al mio lavoro.
Signor giudice, io la capisco, però sembra sia lei a non capire me.
In quello studio potremmo trovare qualcosa che indichi dove sono queste donne.
Non può anteporre la privacy alla vita di una donna!
Sì, purtroppo ho capito.
Che succede?
Sembra non andar bene col giudice.
- Se la sta tirando. - Sì.
Tirando?
Sai quando la donna fa un po' la sostenuta?
No, non mi è mai successo.
Can che abbaia, non morde.
Credo che tu sia tutto fumo...
e niente arrosto.
Il giudice non ci autorizza ad accedere nello studio della psichiatra.
A volte mi chiedo se siano dalla nostra parte.
Abbiamo altre soluzioni?
- Forse, se parliamo col mio governo... - Certo.
Con la velocità dei politici...
prima che si mettano d'accordo e risolvano tutti gli incidenti diplomatici...
ci saranno tre morte in più sul conto.
Dobbiamo trovare piste alternative a quella dello studio.
La psichiatra aveva rinnovato il passaporto, ieri
Che qualcuno verifichi se avesse intenzione di partire.
Basta così?
Quello non è un semplice studio.
E' l'ultimo posto dove una delle donne scomparse è stata vista in vita.
Dobbiamo entrarci, il giudice può anche...
Basta con questo discorso, Víctor.
Ecco, senza voler creare un precedente...
ma io concordo con Víctor.
- Anch'io. - Mi dispiace, ma no.
Se fallisce l'indagine, non sarà colpa del giudice.
Né del governo spagnolo o di quello francese.
Se ne laveranno le mani.
Se fallisce, la colpa sarà della polizia, sarà mia.
Ma soprattutto sarà colpa tua.
Cioè, vogliamo rifare gli stessi errori di Cienfuegos?
Vuoi avere altre morti sul groppone?
Perché io no.
Noi torniamo in commissariato a interrogare il marito della signora Freire.
E' il nostro sospettato principale.
Alain, approfitta della pausa e vai al furgone...
controlla le registrazioni delle cimici, vediamo se trovi qualcosa di interessante.
- E tu, Víctor... - Sì.
Voglio che entri nello studio della donna scomparsa.
E il giudice?
Fanculo il giudice.
PSICHIATRIA
Ecco fatto.
FASCICOLO 0034 ENRIQUE MENDEZ FERNANDEZ
Il fascicolo del marito di Isabel Freire.
Le riprese sono necessarie?
Ti dà fastidio?
Beh, non mi piacerebbe che si sapesse che vengo da te.
Perché?
Perché ne sto passando tante e non voglio che la gente cominci a dire anche che ho...
problemi mentali.
- Credi di avere problemi mentali? - No.
Allora cos'hai?
Non lo so.
Dormo male da settimane...
continuo a pensare...
a come sono potuto arrivare a questo punto.
A quale punto?
Ho 45 anni...
non ho un lavoro...
la mia vita va in pezzi e...
e mia moglie sta per lasciarmi.
Perché pensi che stia per lasciarti?
Perché...
ha un amante.
Guarda un po'.
Signor Méndez, so che mi nasconde qualcosa e finiremo per scoprirlo.
- C'è una telefonata per il commissario Casas. - Grazie.
Sì?
Devo parlare con lui, dov'è?
No, ora non può parlare, sta interrogando il marito della signora Freire.
Qualche novità?
Non so cos'altro vuole che le dica, commissario.
Le ho raccontato tutto quello che so.
Andavo dalla psichiatra...
perché il mio matrimonio aveva dei problemi, che colpa ne ho se le è successo qualcosa?
Sono chiuso qui da non so quanto tempo, la prego.
Grazie.
Cosa succede?
Ricominciamo.
Perché era in terapia dalla dottoressa Guzmán?
Mi sta davvero chiedendo di nuovo la stessa cosa?
Ci sono una donna morta e due scomparse...
le sembra che scherzi?
- Ho bisogno di una pausa. - Io di una vacanza...
ma come vede nessuno dei due ha quello di cui ha bisogno.
Perché era in terapia dalla dottoressa Guzmán?
Perché ero...
- depresso e non riuscivo a dormire. - Sì...
- però non l'ha detto a nessuno. - No.
Nemmeno a sua moglie, che lavorava nello stesso ospedale della psichiatra.
- Esatto. - Non le sembra strano?
Cosa?
Quanti psichiatri privati ci sono a Madrid? Mille? Duemila? Cinquemila?
E lei sceglie una psichiatra che conosceva sua moglie...
e che lavorava nello stesso ospedale.
Cosa vuole che le dica?
Perché non ci ha detto che sapeva che sua moglie aveva un amante?
Perché non lo sapevo.
Mi ascolti attentamente.
Mi menta di nuovo...
e giuro che non mi fermerò finché non l'avrò rinchiusa per il resto della sua vita.
Perché non ci ha detto che sapeva che sua moglie aveva un amante?
A lei piacerebbe che tutti sapessero...
che sua moglie le fa le corna?
Stiamo parlando di lei, non di me.
E del fatto che l'unica persona che sapeva che lei ne era a conoscenza...
nonché suo alibi per il sequestro di sua moglie è appena scomparsa.
Crede che abbia fatto qualcosa alla dottoressa Guzmán?
Non importa quello che penso, ma quello che dicono le prove.
E se vuole sapere la verità, signor Méndez...
ora iniziano tutte a giocare a suo sfavore.
Mi dica dove posso trovare la dottoressa Guzmán.
Non lo so, questa è una follia.
Mi dica dove posso trovare la dottoressa Guzmán!
Non lo so!
Non lo so.
Speri che troviamo vive quelle donne.
O mi occuperò di lei personalmente.
Non ho fatto nulla a mia moglie, né alla dottoressa Guzmán...
né alla ragazza francese.
Deve credermi, commissario, la prego.
Voglio solo tornare da mio figlio, la prego, la prego.
Torna a casa felice.
Perché torna felice da fuori?
Cose come...
come si veste per uscire.
Crede che il colpevole sia il marito sella signora Freire?
Non so...
per ora sappiamo che ci ha mentito varie volte.
E nel dubbio preferisco tenerlo in custodia.
Almeno finché non troviamo la dottoressa Guzmán e Catherine.
Dobbiamo controllare di nuovo i video di sorveglianza dell'ospedale.
Voglio sapere a che ora è uscita la psichiatra...
e rintracciare le chiamate del suo telefono.
Mi sta dando ordini, commissario?
Sto collaborando con lei.
Non è quello che dovremmo fare?
A meno che non voglia restare qui a guardare la TV...
anche se, la avverto...
che a quest'ora non passano niente di interessante.
Distribuite foto della dottoressa Guzmán a tutte le unità...
ma senza fughe di informazione.
Vi assicuro che se qualcuno parla con la stampa, rotoleranno delle teste.
Voglio trovare quelle due donne vive...
è la nostra priorità.
Cosa ne dice?
O per lei, siccome la dottoressa Guzmán non ha nazionalità francese, non lo è?
La avverto se troviamo qualcosa nei video.
Ho appena visto un video di Enrique...
Ambulatorio della dottoressa Yagüe, sta parlando con Miguel, il medico legale...
l'amante di Isabel Freire.
Sai che è stato arrestato?
Ti preoccupi per lui...
o che i sospetti possano ricadere di nuovo su di te, Miguel?
- Si può sapere cosa ti ho fatto? - A me non hai fatto niente.
Mi spaventa che non so se hai fatto qualcosa a Isabel.
Non posso crederci.
Non c'entro niente con quello che è successo a Catherine...
né a Isabel né a Sara e tu lo sai.
So solo che Isabel è stata trovata morta...
incinta di te...
e tu vuoi solo salvarti e che tua moglie non sappia nulla, è tutto quello che so.
Scusa tanto se non voglio andare in prigione per un reato che non ho commesso.
Isabel ti amava.
Belén...
non le ho mentito.
Le ho sempre detto che la nostra storia non poteva diventare qualcosa di più.
Questo mi rende colpevole?
L'ultima volta che l'ho vista era molto agitata.
Mi ha detto che era successo qualcosa, che...
me l'avrebbe raccontato ma che doveva andare.
Non ho mai saputo cosa stava succedendo.
- Non lo so, avevate litigato? - No.
Ci evitavamo da due o tre giorni e...
Isabel voleva lasciare suo marito.
Voleva tenere il bambino e io no.
Non sai a cosa potesse riferirsi?
Credo che...
Cazzo.
Cosa succede?
Non so esattamente quando, ma credo fosse prima della scomparsa di Catherine.
Ho visto che tramavano qualcosa.
Fino ad allora, non le avevo mai viste parlare molto e...
ma non era un'amicizia come con te.
Era come se...
Merde!
Qualcosa fa interferenza, aspettami qui.
Dove vai?
Non possiamo perdere questa conversazione, registra tutto.
Certo.
Víctor.
Sì?
- Porta questi referti al dottor Molina. - Certo, subito.
Continuano a esserci interferenze?
E' come una radio rotta.
Cosa succede?
Víctor, abbiamo di nuovo il segnale.
Putain!
Andato di nuovo.
E' la sala radiografie.
Scusa...
- sai dov'è Lidia, la coordinatrice? - No, no.
E qualche mio collega?
- Qua? Ci sono solo il tecnico radiologo... - Sì.
e la paziente della 104 per una radiografia.
E' che mi hanno chiesto di portare questo al dottor Molina.
Non ho idea di dove sia.
- Pediatria. - Che piano?
Gira a sinistra...
e vai al terzo piano.
Ah, ora ricordo!
Grazie mille.
Abbiamo qualcosa?
Sì...
Riflettici, Belén!
Due o tre settimane prima che sparisse Catherine, non ti aveva detto niente?
No.
Beh, è successo qualcosa...
ha fatto o le hanno fatto qualcosa.
Quindi se vuoi continua a incolparmi per tutte le disgrazie dell'ospedale, avanti!
E Sara?
Che c'entra con questa storia?
Avrà scoperto qualcosa e l'hanno fatta fuori.
Non so.
Ma stai attenta.
La psichiatra aveva appena rinnovato il passaporto.
Da quello che abbiamo potuto verificare, aveva richiesto il visto...
per gli Stati Uniti.
È normale, i medici spesso partecipano a congressi.
L'ha richiesto solo lei.
Oltretutto abbiamo le prove che non aveva avvisato l'ospedale della sua assenza.
Quindi pensava di andarsene sola e senza dirlo a nessuno.
Potrebbe significare che aveva paura e voleva scappare.
Sì, ma perché non ha detto nulla a suo marito.
Magari aveva paura proprio di lui.
Il marito ha un alibi.
Stava operando...
con dieci persone.
- Ho verificato. - C'è da impazzire!
Una donna morta, due scomparse...
e mille piste che non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra.
Ho bisogno di mostrarvi una cosa.
Questa foto è delle 6 di mattina. Quando la psichiatra...
è arrivata all'ospedale.
Indossa il vestito rosso, come diceva suo marito.
- E a che ora è uscita? - Questa è la cosa strana...
Abbiamo controllato tutte le telecamere una ad una...
nessuna l'ha ripresa uscire.
Perché l'hanno portata via nel bagagliaio dell'auto di Isabel Freire.
E' là che abbiamo trovato l'orso con la sua voce.
Nell'auto della signora Freire?
È impossibile che quell'auto si sia avvicinata all'ospedale.
La cercava mezza città.
Solo un pazzo farebbe una cosa del genere.
E dalle telecamere del parcheggio si vedrebbe.
E se l'orso fosse un trucco?
In che senso?
Non so, pensiamo a tutte le possibilità.
Secondo le telecamere la Guzmán non è uscita da nessuna delle porte...
non è andata nel parcheggio né l'hanno caricata in macchina.
E se il colpevole volesse solo depistarci con quel messaggio?
L'ha obbligata a registrarlo perché...
Perché è ancora là dentro.
Un agente ad ogni porta...
a tutte, nessuno entra o esca senza essere identificato.
Non importa che siano dipendenti o pazienti.
Sissignore.
Davvero pensa di trovare la donna qua dentro?
Non ho idea di cosa troveremo, commissario...
ma non voglio che nessuno mi rinfacci di non aver controllato.
Commissario, si può sapere cosa sta facendo?
Il nostro lavoro, doña Adela. Cerchiamo la dottoressa Guzmán.
Se non possiamo cercare negli studi...
dovremo cercare nel resto dell'edificio.
Cani? Qui non possono entrare i cani!
E' un ospedale.
Mi dispiace. Ora è una scena del crimine.
Andiamo!
Sappiamo bene cosa fare, vero?
Avanti, signori!
Mi ha chiamato, doña Adela?
Si, entra Daniel.
Voglio solo essere sicura di una cosa.
Hai parlato con qualcuno di Catherine?
No, ovviamente.
- Perché avrei dovuto? - Perché potresti non renderti conto...
di cosa stiamo rischiando.
So benissimo cosa rischio...
ma se cado, l'ospedale rimane senza il suo miglior chirurgo.
Lei non lo accetterebbe.
Sopratutto se si deve ai miei pazienti la maggior parte delle entrate.
Giusto?
Nessuno è indispensabile, Daniel.
Se fossi in lei non rischierei.
Qua, qua!
Sembra aver trovato qualcosa!
Avverti il commissario.
Che succede? L'hanno trovata?
Hanno trovato il suo vestito.
- E il corpo c'è? - Inés, per favore...
Chi c'era in quella stanza?
Un paziente con problemi cardiaci.
Che succede?
Hanno ritrovato i vestiti di Sara.
Ispettore...
avete trovato Sara?
Non posso dirle niente.
Ispettore, è una collega. Siamo molto preoccupati...
e non può dirci niente?
Mi spiace. Le ricordo che fino a prova contraria...
siete tutti sospettati.
Questo è il colmo!
Natalia.
Ti ricordo che ti aspettano...
nella 113.
Certo, capo.
L'ispettore ha ragione...
se hanno fatto qualcosa in quella stanza è perché sapevano che era libera.
- No? - Che vuoi dire?
Niente, dico quello che dice la polizia.
Che l'assassino lavora qua, no?
Sì, ma ho dimesso io il paziente che era in quella stanza.
Sono tra i sospettati, quindi?
Non lo so. Dimmelo tu.
Chi altri lo sapeva?
Chiunque abbia accesso al registro d'infermeria per esempio.
Ne sai qualcosa?
No...
O gli ausiliari.
Lo stesso Ginés può aver portato il paziente all'uscita.
Vero Ginés? Quindi sapeva che la stanza era vuota.
Ah sì! Ora incolpate me, che vi frega!
Ginés.
- Tutto bene? - E' stato Ginés.
- A far cosa? - E' entrato nello studio della Guzmán...
la psichiatra, portando via il referto 2046. E' stato Ginés, l'ausiliario.
Dov'è?
Non lo so. L'ho perso.
Dividiamoci, okay?
Sì?
Víctor.
Sta uscendo dall'ospedale.
Vidal, abbiamo un sospettato. Ginés Castillo, un ausiliario.
Sta uscendo dalla porta principale. Fa' in modo che possa uscire, veloce!
- Dimmi. - È rientrato.
Dietro di te...
le scale a destra.
Alain.
Scendi nel seminterrato. Subito.
Le hanno tolto i vestiti con la forza.
- Guardate qui. - Qualche resto di tessuto?
C'è solo un capello biondo.
Non può essere della vittima, speriamo sia del colpevole.
Ha evidentemente corso un bel rischio
Chiunque poteva entrare nella stanza e beccarlo in flagrante.
Ma non ha potuto portarla fuori dall'ospedale nuda.
- Se le hanno cambiato i vestiti? - E perché?
Per non destare sospetti. Cosa non li desta in un ospedale?
- I medici. - E i pazienti.
Rivediamo i video delle telecamere di sicurezza.
Non mi dica, commissario. Toccherà di nuovo a me.
Cercate una donna bionda.
La psichiatra è mora.
Il capello tra i suoi vestiti non era del suo aggressore.
Era di una parrucca.
Ci sta prendendo in giro.
Cerchiamo una donna bionda...
vestita con un pigiama d'ospedale.
Dimmi, Víctor.
Arriviamo.
Víctor e Alain hanno trovato qualcosa nel seminterrato dell'ospedale.
Mi risponda. Che ci faceva nel seminterrato? Perché è sceso?
Mi hanno chiesto di scendere nel deposito.
Non conosco bene l'ospedale e mi sono perso.
Il signor Cepeda è nuovo. Si è appena aggiunto all'organico.
- Lo capisco. - E mi ha chiamato perché...
non sapeva bene cosa fare.
Non allontanatevi dall'ospedale, restate a disposizione.
Potete tornare al vostro lavoro.
Anche lei può andare, doña Adela.
- Se avremo bisogno di lei, la chiameremo. - Certo.
Sapete dove trovarmi.
Un po' d'attenzione, per favore!
A quanto sembra, l'ausiliario, Ginés, vive qui.
E ci sono vari ritagli di notizie su Catherine.
E il peggio è questo.
Guardi!
Tracce di sangue.
Ricominciamo.
Ma questa volta concentriamoci sui dettagli.
Come due novelli sposi che si stanno conoscendo.
La telecamera della porta AC...
alla stessa ora.
Eccolo!
Ingrandiscilo!
Bingo!
Commissario...
beccato.
Sì, abbiamo trovato il momento in cui la portano fuori dall'ospedale.
E' Ginés Castillo.
Vado.
Sì?
Buongiorno, signora. Sto cercando Ginés Castillo.
Chi lo cerca?
La polizia.
Quel disgraziato non vive più qui.
E sa dove posso trovarlo?
No.
Né voglio saperlo.
Da quando l'ho denunciato ha un ordine restrittivo.
L'ha denunciato?
Per maltrattamenti.
Faccia attenzione con quell'uomo, è una brutta bestia.
E' pericoloso.
L'hanno portata via incosciente, su una sedia a rotelle.
E fuori?
Non si vede dove la lasciano esattamente.
Sparisce dal raggio delle videocamere e quando riappare...
la sedia è vuota.
Quindi ha un complice.
O l'ha messa nel bagagliaio dell'auto.
Non mi sorprenderebbe.
Quindi, è lui.
Secondo la sua ex moglie è maschilista, violento e ha avuto problemi d'alcolismo.
Infatti nell'ospedale non è Mister Simpatia.
Forse il divorzio ha generato qualche rancore verso le donne.
Mi dispiace.
Ma per lavorare per l'ospedale e la polizia senza destare sospetti, nelle mie pause...
devo lavorare mentre mangio.
Con due donne scomparse e una morta...
qui o si mangia o si dorme.
Scegli.
C'è un assassino libero per la città.
Penso che lo troveremo presto.
E' con le pezze al culo, dormiva ogni notte in quella topaia.
Allora facciamo sì che torni a casa.
La sua suite nel seminterrato lo aspetta.
Cosa propone?
Ginés non sa che siamo poliziotti...
Non sa che lo stiamo cercando.
Chiama la stampa e dì che abbiamo arrestato il colpevole.
Il marito dell'infermiera Freire?
E' uguale, non c'è bisogno di dire chi è.
Se Ginés penserà di non essere in pericolo...
tornerà nella sua tana.
Quindi in ospedale non c'era.
E dove l'hanno portata?
Se è stato lo stesso, potrebbe averla portata dove è stata uccida Isabel.
Tutto questo non ha senso.
Quasi quasi mi prendo delle ferie e mi allontano da qui.
Non voglio essere la prossima.
- Non penso sia una buona idea. - Sembrerai colpevole.
Questo...
e che non hai ferie.
Grazie, Lidia. Sei sempre così comprensiva.
- Natalia, dai. - Beh, magari dovremmo organizzarci.
Prima di tutto, nessuna di voi deve andarsene sola.
Veloci, accendete la tv.
- Perché? - E' successo qualcosa.
Secondo fonti vicine agli inquirenti, la polizia potrebbe aver arrestato...
il colpevole della scomparsa della giovane dottoressa francese...
Catherine Le Monnier, e della morte dell'infermiera Isabel Freire.
Tutto fa pensare che sia già in custodia...
in procinto di essere portato dinanzi all'autorità giudiziale...
anche se non ci sono indiscrezioni sull'identità.
In relazione allo stesso caso va ricordato che è ancora in stato di fermo Enrique Méndez,
marito dell'infermiera assassinata e fino ad ora...
principale sospettato del crimine.
Sembra che l'incubo che sta vivendo il policlinico di Madrid da alcune settimane...
sia giunto alla fine.
Una buona notizia per le decine di pazienti e di dipendenti...
che ogni giorno attraversano quelle porte.
Ora possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti, la polizia...
ha già ritirato i propri uomini dal policlinico...
e l'indagine potrebbe essere chiusa a breve.
Pronto?
Sei con Alain?
- No. - Trovalo.
Ginés andrà nel seminterrato. Alain lo conosce bene.
Vi voglio entrambi lì.
Non voglio che corriate rischi inutili. Capito?
Sì, commissario.
Bonsoir.
E questo?
Avevamo un caffè in sospeso.
Sì. E' vero.
Scusami.
Data la situazione non è...
Il caso di prendere un caffè con uno sconosciuto.
Esatto.
So che sono appena arrivato e...
ho un accento strano.
Ce l'ho, no?
Un po'.
Ti ho strappato un sorriso.
Non male per un primo caffè, no?
Beh, no.
Decisamente no.
Immagina se ti invitassi a bere qualcosa.
Ma sentilo...
Cosa? Mi spiace. Sto correndo troppo.
- Cancella tutto. - Non preoccuparti.
Sì, sì, sì, hai ragione.
Sono un idiota. Con quello che sta succedendo...
è chiaro che non è il miglior momento.
Beh, se sono vere le notizie...
non so, magari è il momento giusto per iniziare a dimenticarsi di tutto.
Sì.
Sì.
E uscire con me e...
Alain.
Sì?
Niente, ti sta cercando il dottor Manrique.
Già. Sempre al momento giusto.
La vita è così.
Vi lascio.
Ci risentiamo, okay?
Che succede?
Siamo nel bel mezzo di una missione. Questo succede.
Mi sto lavorando la migliore amica di una delle vittime.
Voglio scoprire cosa ha detto a Miguel quando abbiamo perso il segnale.
Certo.
Ti vedo molto interessato alla cosa.
Dai, andiamo.
- Dove? - A sorvegliare il seminterrato.
Casas ci vuole lì.
Aspetta.
Se avesse un giornale con un buco per gli occhi, si noterebbe meno che è un poliziotto.
Pensavo di essere esigente con i miei, però...
lei è su un'altra dimensione.
Deve essere difficile non trovare niente che la soddisfi, no?
E' il prezzo dell'eccellenza.
Come crede che sia arrivata fino a qui, commissario?
Con tanti sacrifici, immagino.
Come tutti.
Sono stata la prima della mia generazione a diventare commissario.
Parigi, in quell'epoca, non era un luogo facile per le donne.
Più o meno come la Spagna adesso.
Ha famiglia?
Tutti ne abbiamo una, no?
Mi ha capito.
Se la domanda è se mi sono sposata e ho avuto figli...
la risposta è no.
Però ho un gatto...
e una tartaruga, e li adoro.
E lei?
Io mi sono sposato e ho avuto un figlio.
E?
Mi sarebbe andata meglio con un gatto e una tartaruga.
Cosa ha sbagliato?
Ho dovuto decidere se fosse più importante la mia carriera o la mia famiglia.
Ho avuto una promozione, ma...
ho perso loro.
Non ci pensi più.
C'è qualcuno che odia il nostro lavoro più dei criminali.
Quelli che devono sopportare ogni giorno le nostre assenze.
E soprattutto...
ogni notte.
Per questo tanti poliziotti si mettono insieme.
Signore, si avvicina il sospettato. Porta D.
Che nessuno lo fermi.
Lasciatelo entrare.
Víctor...
sta entrando.
Porta D. Ricevuto.
Per di qua. Andiamo.
Ginés sta entrando nella stanza.
Non muovetevi da lì.
Qualsiasi cosa faccia, potrebbe portarci da Sara Guzmán o Catherine Le Monnier.
- Sa che siamo stati lì. - Tu sali, io lo seguo.
Allora? Alla ricerca di un buon posto in cui fare due tiri?
- Vuoi? - No.
No, no, grazie, non fumo.
Che ci fai qua?
- Beh... - Il tuo turno è finito, no?
Avevo dimenticato una cosa, e...
- ecco, volevo controllare di averla fatta. - Ti senti bene?
- Sì, sì, bene, benissimo. - Ma stai sudando.
Sto bene.
D'accordo.
Buonanotte.
Ehi, la passeggiata finisce qua. Dai, faccia a terra e metti le mani bene in vista.
Su. Te lo sconsiglio, a meno che non porti un giubbotto antiproiettile.
Giù, a terra, cavolo!
Metti le manine in alto!
Signor Méndez...
è libero.
Che cosa?
Abbiamo arrestato il vero colpevole della morte di sua moglie...
e della scomparsa della signora Guzmán.
E' uno degli ausiliari dell'ospedale.
Quindi, tutto qua?
Capisco che non sia stato per niente facile, ma noi facciamo soltanto il nostro lavoro.
Beh, complimenti.
Che bella prova!
Mi dispiace realmente, ma...
è vero pure che lei ha collaborato ben poco.
La denuncerò.
Ve la farò pagare.
Ne ha tutto il diritto.
Figlio di puttana!
- Cos'hai fatto a mia moglie? Dov'è Sara? - Signor Montero!
Lasciami.
- Perché l'ha liberato? - Il signor Méndez è innocente.
Ma cosa dice?
Abbiamo arrestato il vero colpevole.
Si faccia portare in ospedale, così potranno controllarle quella ferita.
Signore, il fermato è arrivato.
Perfetto.
- Dov'è? - Nella stanza degli interrogatori.
Vuole far cominciare me?
- No, ci penso io. - Commissario...
Le cose si mettono male per l'ausiliario.
Che succede?
Abbiamo appena ricevuto i risultati dell'esame del sangue trovato nella sua stanza.
Appartiene a qualcuna delle vittime?
Buonasera, signor Castillo.
Immagino che sappia perché l'abbiamo arrestata.
Le hanno già letto i suoi diritti?
Sì, ma io non ho fatto nulla a quelle donne.
Lei sa cos'è questo?
E' un esame del sangue, no?
- Ma io sono un ausiliario, non un infermiere. - Lo so che lei è un ausiliario.
Può leggere che cosa c'è scritto?
"Il risultato dell'esame effettuato conferma al 100% che il sangue...
trovato nel seminterrato...
dell'Ospedale Policlinico di Madrid è...
è di Catherine Le Monnier".
- Posso spiegare. - Signor Castillo,
le sarei grato se mi facilitasse il lavoro, visto che è molto tardi per tutti.
Eviterò i giri di parole.
Abbiamo una donna morta e due scomparse...
e da tutte le prove raccolte lei risulta essere il principale indiziato.
Non ho fatto niente a nessuno.
Certo...
- Ha dei precedenti per maltrattamenti, vero? - Sì, ma è tutto falso.
Mia moglie mi ha denunciato, per cacciarmi da casa...
perciò sono finito a vivere nel seminterrato dell'ospedale,
non sapevo dove andare.
Ma io non l'ho mai picchiata, lo giuro sulla buonanima di mia madre!
Dove sono Catherine Le Monnier e Sara Guzmán?
- Non lo so! - Invece sì, lo sa.
Abbiamo le immagini delle telecamere di sorveglianza...
in cui si vede lei che porta via la dottoressa Guzmán dall'ospedale.
Che... come?
A cosa si riferisce?
A questo.
Che cosa?
Come? Ma...
Sì, però...
non sapevo che fosse lei.
Ho semplicemente avuto l'ordine di prendere una paziente in quella stanza...
per portarla all'ambulanza che stava aspettando fuori.
Chi le ha ordinato di andare a prenderla?
No... no, nessuno. Era indicato nel mio piano di lavoro.
E chi c'era ad aspettarla nell'ambulanza?
- Ma... un ragazzo. - Lo conosceva?
No, non l'avevo mai visto.
Né lui né quel servizio di ambulanze.
Che coincidenze! Non conosceva né il ragazzo né il servizio di ambulanze...
non sa come mai il sangue di Catherine fosse nel seminterrato in cui vive...
Insomma, mi rende tutto molto difficile!
Avete scoperto del sangue lì...
perché Catherine ha tentato il suicidio.
Cos'ha detto?
Qualche settimana fa...
avevo visto Catherine molto strana.
Era una ragazza in gamba, una molto allegra che sorrideva sempre...
ma erano giorni ormai che sembrava diversa.
Una sera l'ho vista prendere un bisturi in chirurgia e mi è parso strano.
Così l'ho seguita.
Quando l'ho trovata, era nel seminterrato...
e si era tagliata le vene.
Cosa dice?
L'ho portata di sopra e l'hanno soccorsa.
- E chi l'ha soccorsa? - Non so, non ricordo.
Com'è che finora non ha mai detto nulla sul tentato suicidio?
Credevo ve l'avesse detto uno dei medici, come potevo sapere che non eravate informati?
E se è davvero andata così, com'è possibile che non esista un bollettino medico?
Glielo giuro!
La smetta di giurare e mi racconti la verità.
Non ho fatto niente a nessuna di quelle donne! Non so dove siano!
Ascolti, signore...
io obbedisco agli ordini e non faccio domande.
E' l'unica maniera per potersi tenere il lavoro...
in un posto come il policlinico.
Non è che io sia un santo, ma non sono un assassino! Lo giuro!
Che ne ha fatto del referto 2046 sottratto dallo studio della dottoressa Guzmán?
E come fa a sapere che quel referto l'ho preso io?
Cosa ne ha fatto?
L'ho consegnato alla direttrice.
A doña Adela.
Era stata lei a chiedermi di andare a prenderlo.
Mi occupo io della signora direttrice.
Sta mentendo, mi lasci interrogarlo.
Sapeva qualcosa del tentativo di suicidio?
Ovviamente no! Altrimenti, glielo avrei detto.
Lavoro su questo caso dall'inizio...
e non c'è nessun indizio che faccia pensare a un tentato suicidio!
- E' falso! - Si calmi, per favore.
Catherine è una ragazza giovane, di buona famiglia e con un buon lavoro...
- perché avrebbe voluto suicidarsi? - Magari era depressa.
Ha guardato la sua cartella clinica?
Certo...
e non c'è niente di niente, glielo assicuro.
Non mi piace che si giochi con me...
- né che si dubiti della mia professionalità. - Forse Ginés Castillo ci sta mentendo...
comunque, nel seminterrato c'era il sangue di Catherine.
E questo è un dato di fatto.
Allora dobbiamo trovarla prima che sia troppo tardi.
Potrebbe farti un po' male.
Ci sono cose che fanno ben più male.
Dai, ci vorrà solo un attimo.
Fatto.
- Posso farti una domanda? - Ora non parlare.
Ti prego.
Con chi andava a letto Isabel?
Enrique...
Dimmi la verità.
Faresti meglio a parlare con Belén, era amica sua.
E proprio per questo non mi direbbe niente.
Lei l'aiutava...
fingendo delle serate tra amiche.
Che senso ha saperlo adesso?
Perché quando Isabel era ancora viva non ho avuto le palle per chiederglielo.
Mi dispiace molto coinvolgerti così...
ma ho bisogno di saperlo.
Lidia...
ti prego!
Io...
sono spiacente, Enrique...
ma non so niente, davvero.
Dai...
cerchiamo di finire.
Personale del pronto soccorso all'ingresso 2.
Miguel.
Enrique!
Co... cosa fai qui?
Credevo fossi in commissariato.
Mi hanno rilasciato.
Sembra che abbiano trovato il vero colpevole.
Bene.
Stai bene?
Sì.
No!
Enrique, volevo dirti che...
sono addolorato...
per Isabel.
L'ammiravo molto.
Qui tutti siamo affranti.
Grazie.
Se hai bisogno di qualcosa sai dove trovarmi.
- Qualunque cosa. - Sì.
Enrique?
Che ci fai qui?
Gliel'avevo detto, Lola.
Sono innocente.
Il bambino?
Sta dormendo in camera sua.
- Non andrai a svegliarlo? - È mio figlio, voglio vederlo.
Aspetta, ci ha messo molto ad addormentarsi, il piccolo era...
Se ne vada.
Enrique, io...
Mi dispiace.
Non avrei dovuto dirti quelle cose.
È troppo tardi ormai.
È stato tutto così difficile.
Siamo tutti molto nervosi.
Se ne vada a casa sua e ci lasci in pace.
Enrique aspetta, pensaci per favore.
Non abbiamo più bisogno di lei.
Non voglio mai più vederla qui dentro.
Come posso andarmene senza salutare mio nipote?
Addio, Lola.
Si?
Già se ne va, doña Adela?
Sì, ispettore.
È stata una giornata molto lunga.
Per tutti, doña Adela, per tutti.
Ha mai sentito dire che la polizia non dorme mai?
Beh, non è vero.
Che cosa vuole, ispettore?
Giusto, se ne stava andando, non voglio disturbarla.
Il fascicolo 2046 della dottoressa Guzmán.
Scusi?
So che lei tiene molto alla privacy dei suoi pazienti.
Ma non c'è niente che piaccia di più alla polizia...
delle persone che rispettano la legge.
Non so cosa sta insinuando, ma esca immediatamente dal mio ufficio.
Non ho nessun problema ad andarmene.
Anzi, lei dovrebbe venire con me, è in arresto.
Lei è pazzo, ispettore.
Non ha nessuna prova contro di me, niente.
Ho la confessione di chi ha preso il referto su suo ordine...
e che poi glie l'ha consegnato, Ginés Castillo...
l'ausiliario.
Al momento, il principale sospettato del caso.
Situazione che non la mette...
in una gran bella posizione, non crede?
Collabori.
Così lei mi risparmia lavoro e io la vergogna di uscire in manette...
come se fosse un politico durante la Gürtel.
Grazie.
Catherine Le Monnier, la francese.
Questo complica le cose.
Catherine era in terapia dalla dottoressa Guzmán.
Certo, e lei ha pensato che il legame tra le due donne...
sparite nel suo ospedale, non fosse minimamente importante per l'indagine, no?
Volevo solo proteggere la sua intimità.
In quel referto, non c'è nulla che indichi dove si trovino.
Mi ascolti, doña Adela.
Ai medici, il compito di operare.
Alla polizia, il compito di decidere che cosa è importante per l'indagine. Chiaro?
Chiaro, ispettore. C'è altro?
Se non erro la dottoressa Guzmán registrava le sedute...
e le conservava nella cartella dei pazienti.
È tutto quello che ho, non c'è altro.
Mi sta mentendo, doña Adela?
Ispettore, non c'è altro.
Mi ha chiesto il referto e glie l'ho dato. Ora mi metta le manette o se ne vada.
- Doña Adela... - Cosa?
Buon riposo.
Commissario?
Ho una notizia buona e una cattiva.
Vidal...
Dai, comincio con quella buona.
Ho il referto, non ci crederà.
È della francese.
Catherine.
Era in terapia da Sara Guzmán.
- Che altro c'è? - Beh...
paroloni medici. Qualcosa su dei sintomi di ansia e depressione...
ricette di ansiolitici.
Questo corrobora la versione del suicidio che ci ha raccontato l'ausiliario.
Spiega i motivi della depressione?
No.
Beh, lo vedremo nei video delle sedute.
Qui arriva la cattiva notizia, commissario.
Del cd nemmeno l'ombra.
Io dico che la direttrice se n'è liberata.
Se se n'è liberata, dobbiamo trovarlo.
Che guardino nei cestini dell'ospedale o alla discarica, se necessario.
Dovunque.
Dobbiamo trovare quel cd.
Vuole che me ne occupi io?
Abbiamo trovato il servizio di ambulanze che ha portato via la psichiatra.
Vai tu.
Del cd si occuperanno i ragazzi.
Sissignore...
ne saranno entusiasti.
Sai perché mi hanno affidato questa missione?
Perché sei il migliore.
- Come lo sai? - Mi hanno mandato per la stessa ragione.
Quindi non ti lamentare, principino.
Guarda il lato positivo.
Quando tornerai a Parigi potrai dire:
"Ho rubato un carrello delle pulizie".
Fantastico.
Bene.
Almeno non è la spazzatura della sala operatoria.
E questo è quello che cercavamo, no?
Esattamente.
Catherine Le Monnier, fascicolo 2046.
Salve.
Vorrei parlare con il responsabile.
In questo momento non c'è.
Posso esserle utile?
Vorrei sapere chi tra gli impiegati ieri ha svolto un servizio al Policlinico Montalbán.
Non posso darle questa informazione senza il permesso del mio superiore.
Sbrigati, o ti ritroverai a pagare multe su multe per il resto dei tuoi giorni.
Non ci sono stati servizi al Policlinico recentemente.
Cerca meglio. Ti assicuro che c'è stato.
Giuro, guardi lei stesso se non si fida.
Ma tu guarda.
Un'ambulanza è sparita per un paio d'ore.
Quale?
Abbiamo l'ambulanza che ha portato via la psichiatra.
Quello delle ambulanze dice che essendo stata rubata per qualche ora...
e poi restituita, non hanno sporto denuncia.
- E tu gli credi? - Beh...
per questa volta, senza creare un precedente, sì.
Bene. Facciamola analizzare dalla scientifica e vediamo.
Lo stanno già facendo. E c'è una cosa che le piacerà.
L'ambulanza aveva un sistema antifurto.
E ha registrato tutti i luoghi dov'è stata.
Molto bene, occupatene.
"Molto bene, occupatene".
Sarà lì dentro, la francese.
La "francese" ha un nome, porti rispetto.
Qui non c'è nessuno.
Guardi, la parrucca.
Oh, merde.
Sara Guzmán.
Credo respiri ancora, ho visto solo la ferita alla testa. Non l'ho spostata.
Sara, forza, forza!
A tutte le unità, cerchiamo un sospettato nei dintorni del luogo del sequestro.
Stanno portando la dottoressa Guzmán all'ospedale.
- È molto grave. - Crede che sopravviverà?
- È in fibrillazione! - Veloce, le placche! Uno, due, tre, libera!
Comunichi al commissario Casas gli sviluppi dell'indagine.
Dimmi che non troveranno nulla che possa implicarti.
Ti ho già coperto per Catherine, non voglio pentirmi ancora.
Sembrano resti di olio di un veicolo.
Direi di una moto, per forma e distribuzione.
Dimmi che ciò che è successo a Sara non c'entra nulla con quello che sappiamo.
- Di che parli? - Lo sai benissimo.
Signor Castillo, perché ha distrutto il dvd di Catherine Le Monnier?
Io l'ho solo consegnato a doña Adela.
Perché Ginés dice che credete che abbia un complice?
Vorrebbe dire che l'assassino è ancora a piede libero, no?
Tutti sono sospettati, fino a prova contraria.
- Enrique. - So tutto, figlio di puttana!
- Di che parli? - Lo sai benissimo.
È stato un errore, abbiamo sbagliato!
Mi dispiace, Enrique!
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Enrique!
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