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Original subtitles

In guardia. Pronti? A voi!

Corrado?

- Corrado? - Oh... - Qui ci sono i bulbi per Gèérard.

Cosa c'è, non hai posto in valigia?

No, è che mi fai portare dei bulbi in Libia, che poi vanno portati in Francia...

- E allora? Siamo nel XXI secolo, anche i bulbi viaggiano. - Si rovinano.

- Vedrai che ce la fanno. Hai finito matematica tu? - Sì, mamma.

- Li tieni nella camera d'albergo con l'aria condizionata. - Sì.

- Digli di piantarli al sole. Eh? - Sì.

Funziona?

A tratti, ma insomma...

- Ciao, ragazza - Ciao.

Non vorrai lavorare anche la sera prima di partire?

Ancora un minuto.

- Poi torno a giocare a scherma. - Bravo!

State fermi, bilanciatevi! Da questa parte, uno per uno.

Dai, dai, dai!

- Levatevi, levatevi! - Uomo in acqua.

Forza! Forza!

Prendi il tuo amico.

Mi serve una mano!

Buonasera.

- Non è un po' tardi? - Tranquillo, non perde l'aereo.

- Al massimo faccio una telefonata io e li faccio aspettare. - No, grazie, non c'è bisogno.

Si figuri.

Che bella questa piazza! E le statue?

Tutti gli uomini più importanti della storia di questa città.

- Veramente non sono i più importanti. - Ah, no?

Hanno cominciato con i più importanti, poi, però, bastava pagare per avere una statua.

- Davvero? - Galileo e Mantegna ci sono. Giotto e Ruzante no, non c'era spazio.

- Che scuola ha fatto lei, Rinaldi? - Tito Livio.

Ah, io ho fatto l'alberghiero ad Abano. Sono stato bene, però.

- Ne ho sempre sentito parlare bene. - Sì, è una buona scuola.

- Quando pensa di farci avere qualcosa di notiziabile? - In che senso?

Notizie, risultati, riduzione dei flussi, prevenire e non reprimere.

Quando ho fatto il suo nome al ministro, gli ho detto che lei è uno svelto. L'ho convinto così.

Adesso, poi, abbiamo anche un bell'asset con la stampa, solo che bisogna farlo fruttare.

Una riduzione degli sbarchi in questo momento sarebbe il top.

La gente non ne può più, Rinaldi. Li faccia lavorare questi libici.

- Farò del mio meglio. - Ecco, mi raccomando.

Se non era una cosa difficile, non avremmo chiamato lei, ma un funzionario qualsiasi.

- La ringrazio. - Si figuri.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Bene, allora. Ci faccia sapere qualcosa al più presto, eh?

- La tengo aggiornato. - Faccia buon viaggio. - Arrivederci.

Signore.

- Finalmente, Rinaldi! Finalmente! Benvenuto a Tripoli. - Ciao, Coiazzi, come stai?

Mm... Tu, piuttosto. Voi atleti non invecchiate mai, eh? Maledetti.

- Terranova, attento a questo. E' un fenomeno, ha fatto le Olimpiadi di spada. - Ero una riserva.

E dopo le Olimpiadi invece di aprire un bar o una pompa di benzina, cosa ha pensato di fare?

II poliziotto. Ma non un poliziotto qualsiasi, no!

Un fior di poliziotto che va in giro per il mondo. Così adesso ce l'abbiamo tra le palle.

- Tutto bene il viaggio? - Benissimo.

- Ti occupi tu del check-in, per favore? - Certo. - Grazie.

Senti, Luigi, mi è spiaciuto molto per tua moglie.

Grazie, Corrado. Vieni.

Gèérard è arrivato?

Volo in ritardo, arriva stanotte. Però ci ha mandato una mail con dei video.

Sì, li ho ricevuti, dopo li vedo. Si può mangiare qualcosa adesso?

Come no? Dal ministero mi hanno ordinato di farti avere qualsiasi cosa tu chieda.

Vuoi cenare qui, preferisci che andiamo al ristorante?

- Qui. - Bravo.

- Suite 343. - Grazie.

- Ottimo. La migliore. - Bene. - Scherzo.

L'ho capito subito che nascondeva qualcosa perchèé mi ha sorriso.

Nessuno sorride ai poliziotti in aeroporto.

Allora lo porto in ufficio e cosa gli troviamo? Un... Come si dice? Un "perroquet".

- Un pappagallo. - Sì, un pappagallo, piccolo, cucito dentro i pantaloni.

Ma dormiva, con un sonnifero.

Allora mi ha detto che il pappagallo era di sua madre appena morta.

Lui per non lasciare il pappagallo solo voleva portarselo con sèé in Brasile.

E poi si è messo a piangere.

- Ma voi cosa avete fatto? - Il pappagallo è una "espèce protegèée", protetta.

Lo abbiamo sequestrato.

Certo che ci vuole parecchia fantasia per cucirsi un pappagallo nei pantaloni, eh?

Corrado!

Perchèé l'hai preso da qui e non da lì? II colore è più bello, no?

Perchèé mi piace questa.

E' una su un milione.

Cristina mi ha dato dei bulbi per Stèéphanie, ricordiamocelo.

Sì, Stephanie me l'ha detto, tre volte.

Luigi, ci facciamo una foto.

- Dai, la faccio a voi due. - Va bene.

Così?

Ecco...

Perfetta!

Dice che la struttura è fatta per ospitare al massimo 200 persone.

Ma che in questo momento ce ne stanno quasi 300.

Però, se viene messa a posto, ne può ospitare fino a 1000.

Ecco perchèé si augura che arrivino presto i fondi dell'Europa...

...che finora, diciamocelo, non ha fatto un cazzo, soltanto briefing e meeting.

Dice che questo è quello che possono permettersi con i fondi che hanno.

Italiani! Italiani! Sotto c'è un morto! Sotto c'è un morto!

- Io vado a vedere. - No, no, aspetta. Aspetta!

Dice che non ci sono abbastanza medicine.

Vai, Corrado.

Mettetevi comodi.

E' un onore avervi qui.

La mia casa, questa casa è casa vostra.

Buon appetito.

Grazie.

Venezia...

Cioè? Dobbiamo fare ammazzare il ristoratore? Ma è serio o cosa?

- Che simpatia. - Corrado...

Capito?

Capito cosa? Non può incazzarsi.

Il suo ruolo dipende dal Ministero e il Ministero è d'accordo con me.

Allora, lui da una parte, il nostro amico della Guardia Costiera dall'altra.

Si fanno la guerra da sempre e se la faranno per sempre.

Questo non è il solito Paese sfigato dell'Africa.

Qui il potere è una cosa seria, ed è tribale.

E noi non siamo una cosa seria?

Mangia il tuo agnello, va'.

Con la destra.

Grande! Ti stai allenando.

Eh, sì, eh!

- Ma funziona? - Abbastanza, sì.

Mai come quella vera, però.

- Perché, non si tira di scherma a Tripoli? - No. Si spara e basta.

- Ma sei serio? - Un po'.

- Tu? Come va lì? - Tutto bene.

- Senti, papà... - Eh?

Ci sarebbe un problemino.

- Problemino? - Sì.

Eh!

Non è che riesci a pagare tu l'assicurazione per la carta verde?

Ti ho mandato 2000 euro un mese fa, Pete.

Lo so, papà, ma guarda che al college si spende, non è come a Padova.

Si spende? Hai speso!

Sì, va be', ho speso.

Ho speso.

Aspetta che rispondo a tua sorella.

Vi siete messi d'accordo oggi, eh?

- Ciao, Ale! - Ciao!

- Come va? - Bene.

- Stavo facendo i compiti e ho visto che eravate on-line. - Ciao, Ale.

- Ascolta, c'è anche la mamma così la saluto? - No, ha il turno in ospedale.

Papà, allora andate a Roma?

- Sì. - Andate a Roma a fare i romanticoni?

- Sei un grande! - Bene!

- Dove stai andando, Pete? - Sto andando in biblioteca.

Adesso vado, "vecchio". E tu non bere troppo sabato sera.

Non ti preoccupare, papà, è deficiente! Però adesso devo andare.

- Ciao, papà. - Ciao.

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Bene!

- Hai l'aereo stasera? - Sì.

Ci vediamo la prossima volta? A Gibilterra ci vieni?

No.

- Perchèé? - Io ho finito, basta con l'immigrazione.

Mando il rapporto e ritorno a Bordeaux.

Scusa?!

Ti sei dimesso?

Sì.

- Ma me lo dici così? - Altrimenti avresti provato a farmi cambiare idea.

Sono stanco.

Ora voglio solo arrestare i francesi ladri, i politici locali, stupidi e corrotti.

E' bello quando fanno finta di essere malati. Mi piace tanto!

Gèérard il poliziotto.

- Qui è davvero dura. - No, ce la fai.

- Ce la faccio? - Sì, certo.

- Uh... - Eh, sì. - Va bene.

Piantarli al sole.

- Attenzione. - Capito.

Sembra un grande videogame.

Giocateci, però, mm?

A noi piace giocare. Soprattutto se si vince qualcosa.

Venite. Venite con me.

- Che cosa preferite, caffè o tè? - Io prendo del tè. Grazie. - Va benissimo anche per me.

Allora, come è andata la vostra missione a Zauia?

Bene, abbastanza bene.

Certo non è facile, ma credo che si debba lavorare anche lì.

Ci andavo spesso prima della guerra.

Ora non mi piace.

Lo so, la guerra è difficile da dimenticare, ma tante volte il tempo aiuta...

II comandante dice che il tempo fa quel che vuole lui.

Qui di tempo ce n'è sempre meno.

Vorrei essere più chiaro: non possiamo più aspettare.

Tutte le porte vanno controllate e dobbiamo farlo insieme.

Noi vogliamo che fermiate le barche presenti in acque libiche in modo sistematico...

...tutte le volte che da Roma ve le segnaliamo su quei monitor.

La mia non è una missione qualsiasi. Ho un mandato diretto del ministro.

In che anno è stato in Ucraina, dottor Rinaldi?

Estate-autunno 2011.

Ho lavorato lì con i vostri ingegneri di petrolio. A lei è piaciuta?

Sì, hanno grandi steppe, tutte aperte ad est, è il loro deserto.

E passano tanti clandestini nel loro deserto?

Ne passavano, ma noi abbiamo lavorato bene e adesso è un confine serio.

Lei, dottore, dovrebbe venire qui per il Ramadan.

Guardi, è uno spettacolo.

Tutti in giro fino a notte fonda.

Nella Medina tirano fuori i biliardini e sa come li chiamano i biliardini qui?

Gettoni. E giocano fino all'alba.

L'anno scorso noi italiani abbiamo perso ai quarti di finale contro i libici.

E uno di loro giocava senza un braccio. Guardi, un'umiliazione...

- Dice che se li compra tutti e due le può fare un buon prezzo. - No, solo un paio.

Che pietre metterebbe lei, Terranova?

Io queste qui.

- Chiede il colore degli occhi di sua moglie. - Marrone scuro.

Queste vanno bene.

Benissimo, sono pronti per domani?

- Sabato. - No, no, domani. Io devo partire, ho l'aereo.

- Italiani, veloci, veloci. - Molto, molto veloci.

- Domani? - Domani.

Grazie.

Secondo te è felice o triste?

Sembra che sappia qualcosa che non può dire.

Secondo me un po' triste lo è.

Forse ha paura e non lo vuole far vedere.

- Paura di morire? - Mi sa di sì.

E' bella.

No, li fai andare dieci minuti, aggiungi solo il sale e poi mangi.

Quando oggi? Non lo so, dobbiamo decidere.

Senti, piccola, ti devo salutare. Ci sentiamo domani, va bene? Ti saluta anche il papà.

Studia, mi raccomando. Ciao, ciao.

Ah...

Cos'è?

Direttamente dalla Medina di Tripoli.

Belli!

Grazie, li provo subito.

Belli!

- Tutto bene? - Mi è successa una cosa in Libia.

Mi ha fermato una ragazza somala, era molto agitata, stava male.

Era appena morto il fratello.

Mi ha messo in mano una micro card e mi ha detto di portarla a suo zio che abita qua a Roma.

- E cosa c'è dentro? - Niente di grave. Contatti, foto, documenti.

Vuole che suo zio le mandi dei soldi per farla scappare, mi ha dato l'indirizzo.

Scappare da dove?

Da uno dei centri con cui lavoriamo.

Scusa, non sono i centri dove si può chiedere l'asilo?

Lo sarà, ma adesso è messo molto male.

E qualcuno lo sa?

Solo tu.

Devi solo portare un pezzettino di plastica.

Perchèé no?

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Posso avere un bicchier d'acqua? - Sì.

- Prego. - Grazie. Senta, scusi, conoscete Abdi Omar?

- Come scusi? - Abdi Omar. Mi hanno detto di chiedere a voi.

Abita qua vicino, in Via Milazzo 11.

Aspettate un attimo.

Grazie.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Perchèé cerca zio Abdi? - Sua nipote mi ha chiesto di cercarlo e di dargli questa.

- Lei dov'è? - In Libia, Tripoli. L'ho incontrata qualche giorno fa.

- Lavoro lì. - Bravo. - Grazie.

- Quindi? Lo conoscete? - Come scusi?

Lo zio Abdi Omar lo conoscete?

Certo che lo conosciamo. Qui ci conosciamo tutti.

Lo zio Abdi è uno che viaggia. Però, poi, quando passa a Roma "lo becchiamo".

- E quando passa a Roma? - Che fa, non si fida?

Se non si fida, perchèé è venuto qua, da Khaled?

Tenga.

Tranquillo. Appena passa zio Abdi, glielo consegno io.

- Grazie, gentilissimo. - Prego, dottore.

Preferisco dire le cose di persona. E' andata bene, Rinaldi, il rapporto europeo è positivo.

- I finanziamenti andranno dove ha chiesto lei. E' contento? - Molto, è una buona notizia!

Lo so, sì.

- Serve altro? - No, va bene così.

Ah, sì, una cosa: quando servi la tazzina, il manico va dalla parte del cliente, non dietro.

- Certo, mi scusi dottore. - Eh.

Vede l'alberghiero? Servirà a qualcosa, no?

- Quando torna in Libia? - Tra due settimane. Adesso vengono loro a fare addestramento.

- Mi raccomando li tratti bene questi libici. - Sì, non si preoccupi.

- Volevo chiederle una cosa. A Padova dove sta di casa lei? - Tencarola.

- Tencarola? - Sì. - Non ci avevo pensato.

E' una bella zona, no? Tranquilla, signorile...

Ora che le cose vanno meglio, io e mia moglie pensavamo di prendere una casa più grande...

...magari anche con un pezzetto di giardino.

Tencarola... Mi ha dato proprio una buona idea, sa?

E' una bella zona.

Spegnete i motori, per favore.

Per favore, fermatevi.

Agitatevi, agitatevi!

Qui di solito qualcuno si butta in mare, ma oggi glielo risparmiamo perchèé fa freddo.

Gli scafisti vanno sempre fermati e interrogati.

Anche se di solito non sanno niente, ma questa è la procedura.

- Sono belle queste nuove barche. - Classe 300.

- Ma un giorno le darete anche a noi? - Se fate i bravi.

Voi una volta avevate il controllo di tutto il Mediterraneo da qui. "Mare nostrum", giusto?

Sì.

Senza satelliti o cellulare.

- Adesso è più difficile, vero? - E' difficile, ma non molliamo.

Ce la faremo, Rinaldi. Insieme ce la faremo.

Lo penso anch'io e conto molto su di lei.

Adesso godiamoci Venezia, basta pensieri.

- Ti sei vestita per uscire, giusto? - Sì.

- E dove vai? - Dalla Niki, a una festa.

Che festa?

- Una festa della Niki. - Ah... Chiaro adesso.

- Fa molto caldo in Libia? - Più di qua sicuramente.

- E c'è la guerra? - Non proprio.

- E tu spari? - No, noi non siamo armati.

Papà, tu hai mai ucciso qualcuno?

No.

Bravo.

Oh, ecco qua la mia bella ragazza.

- Ciao, africano mio. - Ciao.

- Come stai? - Bene. - Ciao, amore. - Ciao, mamma.

Ero di turno al pronto soccorso, non finiva più di arrivare gente.

- Vuoi un po' di ravioli? - No, ho mangiato un panino, mangio due fragole.

Oggi mi ha chiamato una signora, la moglie di un tuo collega.

- Voleva che la aiutassi a cercare casa. - Sì, Grigoletto! Mi son dimenticato di dirtelo.

Vuole venire a vivere a Tencarola.

- Ma non devi dare il mio numero in giro senza chiedermelo. - Ma è il sottosegretario.

- Ma anche fosse Barack Obama. - A lui non l'ho dato.

- Dove va adesso? - Non chiederlo a me, è tuo marito.

- La verifica è andata bene? - Sì, più o meno. Spero...

- Vai dalla Niki? - Eh, già.

Sei carina.

Guarda qua.

- Tre spiagge libiche diverse. Ti piacciono? - Sì, però desso devo andare.

- Hai i soldi per il taxi? - Sì, sì. - Ma che taxi? Dai, vengo a prenderti io.

No! Cioè, va bene, ma non prima dell'una.

Macchèé una? Mezzanotte massimo.

Mezzanotte e mezza!

- Mezzanotte e un quarto. - Che palle! - Parla bene. - Capirai...

Quando arrivi non citofonare, messaggiami e scendo.

- Ciao, eh! - Ciao, mamma.

"Messaggiami".

Portatela in Libia se vuoi insegnarle a parlare.

Com'è andata a Venezia?

Faceva freddo.

Non parlavo del meteo.

Si sono divertiti, un sacco di foto, selfie...

- Sì? - Sì.

- Sono partiti adesso? - Sì, sono partiti.

E' andata come volevi?

Quasi.

E lo zio della ragazza somala?

Non so. Non ho saputo più nulla.

Speriamo che l'abbiano trovato.

- Non mangi più? - No, ho finito.

Va bene.

- Cosa c'è? - Posso dirti una cosa.

Cosa?

Mi hai chiesto se ho mai ucciso qualcuno.

Alcuni anni fa stavo interrogando un uomo, uno della camorra. Si chiamava Capuano.

Aveva spacciato molta droga...

...e conosceva i nomi di altri spacciatori molto più importanti di lui.

Ma non voleva dirmi i nomi.

Allora io ho insistito.

L'ho fatto mettere in isolamento e ha iniziato a fare lo sciopero della fame perchèé voleva uscire.

Ma io non ho ceduto, perchèé volevo che mi dicesse i nomi.

Allora ho chiamato i medici, e loro mi hanno detto che era peggiorato.

Io ho aspettato ancora.

Lui ha continuato a non mangiare...

...e io ho continuato ad aspettare.

Ma ho aspettato troppo.

- E' morto? - Sì.

Nell'ultimo mese abbiamo avuto 12.346 sbarchi.

Quasi 3000 in più di quello precedente. I nostri interventi in mare sono stati 148 contro 124.

Ne abbiamo segnalati 45 alla guardia costiera libica senza alcuna reazione.

Capisco le difficoltà Rinaldi, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.

Come sa bene, il potere in Libia è frammentato...

...ma dopo l'ok di Bruxelles le parti si stanno avvicinando sensibilmente.

Ma per non forzare i tempi credo che sia necessaria qualche settimana in più del previsto.

Questo mi sembra un po' difficile.

Le ho già detto che so che non è facile. I soldi sono pochi e il tempo ancora meno.

E se decidiamo di finanziare una missione, è perchèé abbiamo bisogno di risultati.

Non l'abbiamo mandata in Libia per fare una vacanza.

Lì c'è il rubinetto che regola il flusso e lei lo deve... e lo può chiudere.

II problema è che non ha senso fermare le barche in partenza...

...senza prima garantire che l"'hotspot" di Zauia funzioni...

...e non continui, invece, a essere uno snodo di commercio dei trafficanti.

- Altrimenti la pressione andrebbe tutta sulla costa. - E con questo?

E con questo i clandestini si concentrerebbero tutti sulle città costiere.

Troppa gente ammassata. A lungo andare, la situazione esploderebbe.

Questa è solo una sua ipotesi.

Se i libici iniziano a fermare i barconi nelle loro acque, i viaggi finiscono, vedrà.

Ai centri ci penseremo dopo.

Rinaldi, la gente non ce la fa più.

Noi siamo il Paese che salva le vite umane...

...ma non possiamo continuare a fare entrare tutti.

Ho già concordato con il Commissario Europeo una conferenza stampa per i primi di maggio.

Non ho più tempo.

Per quella data cercate di farmi avere qualcosa di notiziabile.

Grazie.

Grazie a lei.

- Arrivederci, Rinaldi. - Stia bene.

"Qualcosa di notiziabile"...

Ma vaffanculo, va'!

Buongiorno, Cinnisi. Come va?

Io male, come sempre.

Domattina ti trovo a Palermo? Perfetto!

Ascolta, devi recuperare tutti i testimoni che hanno parlato dei traffici con Zauia.

Sì, Zauia. Tutti.

Non lo so, prendiamoci tutta la mattinata, va bene?

Ok. Ciao, Carlo. A domani.

Suada.

Ok.

Grazie.

Suada!

Suada?

Cazzo...

Suada!

Ieri sera eravamo allo sbarco.

Duecento somali, eritrei, palestinesi, curdi, qualche siriano.

Il solito bordello. Ore e ore...

A un certo punto è arrivato un taxi, uno vero, normale con le scritte gialle, non abusivo.

E' sceso uno, un signore ben vestito, per bene, un siriano.

Si è avvicinato alle transenne e ci ha indicato due vecchi.

- Capito? Come all'aeroporto. - E voi che avete fatto?

Cosa dovevamo fare? Quello si era pure pagato il taxi, mamma e papà erano contenti...

Che dovevamo fare? Niente.

Numero tre, senza dubbio.

Avvisa tu di prepararlo. Tra un'ora massimo siamo lì.

A rigor di legge, il tassista andava incriminato per favoreggiamento all'immigrazione clandestina.

E insieme a lui incriminiamo anche la Marina che è andato a prenderlo in mezzo al mare.

- I soldi che prendono li mettono dentro a una scatola blu. - Quanto grande?

Così.

Poi la consegnano a me e io la porto a casa di Jamal.

Puoi ripetermi chi è Jamal?

Ve l'ho detto.

E adesso ce lo dici di nuovo, se no te ne torni a Trapani.

Jamal Qefyl, il responsabile delle vendite di Yusuf.

- E Yusuf? - Yusuf Al Farqa. - Chi è?

Yusuf Al Farqa è il capo delle milizie di Zauia.

E cosa fa con Jamal Qefyl?

Prendono i soldi dai clandestini per farli fuggire dalla prigione che gestiscono.

Poi con Jamal li vendono a quelli di Sabrata.

E chi non paga?

Chi non paga rimane lì per anni, li fanno lavorare.

Se non pagano, a me non importa.

E io perchèé dovrei fidarmi di te?

Ho le fotografie con la scatola blu.

Perchèé le hai scattate?

Per dimostrare che abbiamo fatto il lavoro, se no non prendiamo i soldi da Yusuf.

Secondo me non funziona.

Se hai due nemici, distruggine uno e resterai con un amico.

No, resti con i due nemici più incazzati di prima.

E qui quando si incazzano, si incazzano davvero.

- Lascia perdere, Corrado, è meglio aspettare. - Non abbiamo più tempo.

Il ministro mi ha dato due settimane.

Certo, il ministro...

Lo sai quanto tempo ha passato in Libia il ministro?

72 minuti. Di cui 25 al telefono e 10 al cesso.

E Yusuf? Lo "bruci".

Lo so, ma va benissimo così.

Yusuf Al Farqa è il capo delle milizie di Zauia.

E cosa fa con Jamal Qefyl?

- Vendono i clandestini a quelli di Sabrata. - E come fanno...?

Interessante, no?

Naturalmente le posso procurare una copia di questo e di tutte le altre prove che abbiamo.

Poi vorrei preparare un dossier...

...da dare al mio ministro, al suo e a tutti i responsabili dei fondi europei.

Per Yusuf sarebbe un bel guaio.

Perderebbe tutti i finanziamenti europei...

...che andrebbero a qualcun altro per l'apertura di un nuovo "hotspot".

Che ne pensa?

Una settimana fa Yusuf era un vostro grande amico. Cosa è successo?

Ci vuole tempo per capire con chi è meglio lavorare.

Gli ho chiesto cosa pensa e mi ha detto che i criminali devono essere puniti.

E siamo d'accordo.

Noi pensiamo anche che le vostre navi debbano intervenire ogni volta che ve lo chiediamo.

Possiamo essere d'accordo anche su questo?

I mezzi ve li abbiamo dati e i vostri uomini ormai sono tutti addestrati.

- Datemi le prove e io comincerò a fermarli. - No, basta.

Siete voi che dovete fare qualcosa adesso.

I video ancora non li abbiamo, ma in Sicilia abbiamo dei testimoni che fanno il suo nome.

- II mio nome? - Evidentemente lei ha molti amici, signor Abdelladib.

Dovete attivarvi per ogni imbarcazione che vi segnaliamo.

- Tu non le hai le testimonianze contro Mustafa, vero? - No, ma potrei averle.

Dottore, tutto bene?

II dottor Rinaldi è pazzo.

- Tutto bene? - Hanno chiamato da Roma.

hanno segnalato un'imbarcazione alla Guardia Costiera libica...

...e loro hanno detto che si muovono.

E tu pensi che lo faranno?

Non c'è nessun segnale al momento.

- Vuoi un dattero? - No, grazie, non mi piacciono. - I datteri? Ma tu pensa!

- Nemmeno quelli ripieni di mascarpone? - No, no.

Mascarpone in Africa...

Poi dicono che il mondo peggiora.

Lo sai cosa mi manca davvero dell'Italia?

I colori.

Pensa a Catania, ad esempio. Catania è nera.

Siracusa è gialla, Udine è bianca, Bologna è rossa... Modena che colore è?

- Rossa? - Gialla. Modena è gialla.

Qua invece è tutto irrimediabilmente beige.

I muri, le strade, la sabbia...

Perfino io.

Ovunque tu vada c'è dappertutto lo stesso identico colore.

Che paio di coglioni.

- Si vede che non verniciano. - Macchèé verniciano...

E' la pietra che è sempre la stessa, no? Mancano le varietà geologiche.

Ah... Guarda!

Guarda...

Maledetto Rinaldi!

- Io vado al porto a controllare. Tu cosa fai? - Ci vediamo dopo.

Ti occupi tu del fatto che portino i respinti al centro di Yusuf?

Di Yusuf?! Perchèé?

Yusuf non deve sospettare niente finchèé non consegniamo a Mustafa il dossier contro di lui.

- Non deve avere il tempo di organizzarsi. - Oh!

Ma anche con la spada eri così figlio di troia?

Lo sono ancora.

Ci siamo, dottore.

Ti avevo detto che era pazzo!

Li portano a Zauia, da Yusuf. E' tutto a posto.

Ottimo.

Ah! Abdelladib ti manda affettuosi saluti.

- Potrebbe essere l'inizio di un'ottima amicizia. - Chi può dirlo...?

Dottor Coiazzi? Roma!

Scusa.

Dottore, hanno segnalato da Roma un secondo "target"...

...ma è già partita un'altra imbarcazione libica.

Bene.

In guardia. Pronti? A voi!

Terranova, venga a prendermi subito con la macchina.

E' un'urgenza. Subito!

Dottore, vado direttamente al centro accoglienza?

Sì, direttamente.

Ah, signor Rinaldi!

Svegli tutti! Ispezione! Sveglia!

Ispezione, Sveglia!

Francesco...

Ok?

- Che cazzo vuole questo? - Rinaldi!

- Andiamo a prendere il caffè con 'sto stronzo. - Dottore, conviene entrare.

- Che gli ha detto? - Il caffè faceva schifo, ne vuole un altro.

Si accomodi, dottore.

Non traduca niente, ce ne andiamo.

II suo collega, vicino di casa, non era finlandese?

Finlandese? No, svedese.

Va be', comunque...

Gli può chiedere come organizzare un trasferimento in Finlandia?

- In Finlandia? - Sì, in Finlandia.

- Se vuole, ci posso provare. - Va bene. Mi faccia sapere.

D'accordo.

Senta, dottore, se mi posso permettere...

Pagare Yusuf proprio adesso per far uscire una persona, mi sembra una cosa sconveniente.

La potrebbero ricattare e questo complicherebbe molto le cose.

- E' solo una mia opinione. - Sì, d'accordo, Terranova.

Adesso però lei sa chi è la persona che eventualmente potremmo aiutare, no?

Lei si informi e mi faccia sapere. Poi io le dirò cosa fare.

A che ora passa a prendermi per la partenza?

- Al massimo mezzogiorno. - Bene.

Buongiorno.

Venga.

Grazie.

- E' già ora di andare? - Ci siamo quasi.

- Dottore, ho parlato con un amico dell'ambasciata finlandese. - Che dice?

Che la cosa non si potrebbe fare, ma si può fare.

Grazie, Terranova.

72 ore al massimo e la fanno partire.

Quindi, dottore, organizzo per farla uscire?

Ci ha pensato?

Mi dia ancora del tempo, entro stasera le faccio sapere.

- Stasera? - Sì. Stasera.

Va bene.

Io, comunque, non ho detto niente a nessuno.

Grazie davvero. Non avevo dubbi.

So che non ti piacciono, ma un buon padre non torna mai dall'Africa senza i suoi datteri.

Grazie.

E il ministro? Si è almeno degnato di farti una telefonata?

Mm!

- E non sei contento? - Si è anche scusato di avermi trattato male.

II dossier contro Yusuf?

Bene. Bene, manca solo qualche dettaglio ma...

Me lo fai avere appena sei al sicuro in Italia.

Del resto ci occupiamo noi. Verrà fuori un casino, ma sapremo come gestirlo.

L'importante è che il ministro sia contento.

Sei un bel figlio di puttana, Rinaldi. Bravo!

- Ho fatto solo quello che era necessario fare. - E l'hai fatto bene.

- Adesso torni a casa, ti godi la famiglia... - Torna anche mio figlio, non lo vedo da 6 mesi.

- E' stato un piacere, Corrado. - No, no, il piacere è stato mio, Luigi.

Se Abdelladib fa lo stronzo, chiamami subito.

- Si è già comprato una macchina nuova. - Eh! Con tutti i soldi che gli diamo...

Generazioni di stronzi con i soldi che gli escono dalle tasche, e tutto per merito nostro.

Te lo ricordi Bubakar? Quel maliano che pagavamo a Rabat?

- Come scordarlo. - Lo hanno fatto ministro della cultura.

No...

Sì!

Sì!

Sì!

Ti serve qualcosa, papà?

- No, devo fare una telefonata. - Vai pure avanti. - Ok.

Terranova, buonasera.

Sì, sano e salvo, e pronto per cenare con i miei.

Lei? Tutto bene?

Bene.

Senta, Terranova, per quanto riguarda la ragazza, lasciamo perdere.

No, non facciamo nulla.

No, niente Finlandia.

Sì, è meglio così.

Sì, tra poco le farò avere il dossier.

Lei lo trasmetta subito a Mustafa Abdelladib...

...e domattina io lo farò avere al ministro, a Roma.

Grazie, Terranova.

Se questa missione è stata un successo, è anche merito suo.

Lo farò sapere ai suoi superiori.

No, no, sono io che ringrazio lei.

Buona serata.

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