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Che succede? Sei impazzito?
Che fai?
Stai giocando?
Con cosa giochi?
Con chi? Stai scavando?
Ancora a scavare.
E allora continua a scavare, figlio di cagna!
Bastardo!
Ti sei nascosto?
Ma non ti puoi nascondere pi�!
Vi trover� anche se sei sotto terra.
Forza, esci. Sto dicendo a te!
Esci da l�!
Lo dico a te!
Che sia oggi, che sia domani,
pulisciti il culo con le mani!
Mi dai gli ordini come un altro idiota fiammingo!
Ero un fiammingo, e ora sono tedesco!
Bene, ora lo vediamo.
Non vuoi obbedire alla madre, col bastone sai che male!
Forza, avanti!
Si sono nascosti qui? Ciarlatani con lombrichi intestinali,
pionieri, sempre i pionieri.
Mungicapre, tentagalline, cacciatori di pulci!
Cosa ridete? Tanto non riderete a lungo.
Ora basta! I bei tempi sono finiti!
Che sia oggi, che sia domani.
Cosa fate qui seduti? Al lavoro, figlio della gran M�tter!
BIELORUSSIA, 1943
Dai, forza! Senza un fucile non ci accettano nel bosco!
Qui non c'� niente!
E da dove credi che venga il mio? Da un magazzino?
Non stai scavando per me? Io sono gi� a posto!
Pronto?
Pronto? Berlino?
Che c'�? Ti sei cagato addosso? Hai riempito i pantaloni?
Cosa ti avevo detto?
VA' E VEDI
Sceneggiatura A. ADAMOVICH e E. KLIMOV
Regia: E. KLIMOV
Direttore della fotografia A. RODIONOV
Direttore di produzione: V. PETROV
Musica: O. YANCHENKO Suoni: V. MORS
Con:
A. KRAVCHENKO, O. MIRONOVA, I. LAUTSIAVICHUS, V. BAGDONAS
YU. LUMISTE, V. LORENTS, K. RABETSKIY e E. TILICHEYEV
NEL FILM SONO STATE USATE MUSICHE DI MOZART
Figlio mio!
Figlio mio!
Come lo spiegherai a tuo padre quando torner�?
Quanto arriver�, trover� la casa vuota.
Abbi cura di te, figliolo.
Se non hai piet� di me, almeno abbi piet� di loro.
Figlio mio.
Per l'amor di Dio.
Non hai pi� un cuore?
Taci, mamma! Tutti ci vanno. Io cosa dovrei fare?
Cosa fai?
Allora ammazzaci tutti. Perch� aspettare?
Anche lei! Ammazzaci tutti!
Non andrai da nessuna parte! Da nessuna parte!
Mamma!
- Buon giorno. - Buon giorno.
Anche se ancora � l'alba.
Bene.
E il tuo fucile dov'�?
- Il tuo fucile? - Ora lo porto.
Ah, lo porti.
Cosa sono?
Gemelle?
Proprio cos�.
Vengono dalla stessa culla.
Il sole sta salendo.
Quindi?
Non ancora.
Quando porteranno le vacche.
Vogliamo che ci sia gente.
Prendi queste, figliolo. Cos� non avrai freddo.
Con noi star� al caldo.
Non si preoccupi.
A lui ci penseremo noi.
Sar� come un campo di pionieri.
Volete del latticello, ragazzi?
Non ne hai di mucca pazza?
Se lo avessi saputo prima...
Abbiamo regole molto severe. Beviamo solo durante le feste.
E ai funerali.
Manteniamo l'ordine.
Il comandante � un militare di carriera.
Kosac.
Si chiama Kosac.
Se ti avvicini, ti manda via.
Se vai via, viene a cercarti.
- Ti ricordi di Bobok? - Quale Bobok?
Quello che gli mancava un orecchio.
Quello che dorm� nel turno di guardia.
Kosac non lo sveglio neppure.
Bene!
Che l'abbia svegliato o no, che importa?
Vi fa ridere?
Queste donne vogliono dormire. Tu siediti.
Non c'� tempo.
Se ci prendono, ci metteranno allo spiedo.
Tempo fa mi potevo sedere cos�, ora non posso.
Ha capito di cosa parlo, madre? Una granata, grande quanto un pugno.
Puoi anche ridere.
Ma ero proprio dove finisce la schiena.
Perch� non ci portano le vacche?
Con un paio di spari gli svegliamo.
Donne, fateli uscire!
Andiamo!
Perch� lo portate via?
Caro, fai un bel respiro!
Munte o no, falle uscire!
Dove lo state portando!
� un ragazzo buono e gentile.
Non fa male a nessuno!
D� del buongiorno a tutti!
I vicini, nessuno dice cose brutte sul mio ragazzo.
- Che fai? - No, fai piano!
Venite a salutare vostro fratello.
Afferra la gallina! E non ti muovere.
Fatti da parte.
Fate largo!
Guarda!
Ecco Yust�n, il sindaco. Che idiota!
Non capisco.
Mio piccolo Floryan! Figlio mio!
Figlio mio!
Buon giorno.
Buon giorno.
Continua ancora, ragazzo.
Mi state scuoiando!
Cosa fate? Sono ancora vivo!
Infermiera, un po' d'acqua.
Salve.
Forza!
- Buon giorno. - Ciao.
Chi � l'ultimo?
La sella � per lo Stato Maggiore. Non la occupate!
State zitti!
Stringetevi un po'!
Guardate da questa parte!
Ti sembra una faccia, quella? Il tuo compagno ha una faccia!
Guarda che vestito! Vieni qui.
Stenditi qui.
Cos�. Per ora non ti togliere il vestito.
Ehi, la vacca!
AL NEMICO NON LA DAREMO, PIUTTOSTO CE LA MANGEREMO
Fate posto, � arrivata la mamma.
Sbrigati, Perekhod! Non abbiamo tutto il giorno!
� rimasto un negativo solo. � la terza volta che le faccio le foto.
� arrivato il padrone!
Silenzio, state fermi!
Avete visto, ha il vestito nuovo, e ora sta tranquillo.
Le cambiamo cos�? L'ho tolta a un nemico vivo.
Ecco il compagno capo dello Stato Maggiore!
Ci daranno la foto?
# Alzati, nazione grandiosa
# Alzati per una lotta mortale
# Contro la forza fascista, tenebrosa
# Contro l'orda maledetta che si fa avanti
# Che l'ira nobile, secolare
# Scoppi come un'onda
# � la lotta di un popolo
# Una guerra sacra
Chi va l�?
Parole d'ordine!
Parole d'ordine!
Sei il novizio?
S�.
Il tuo cognome?
Gaishun. Terzo plotone.
- Gaishun, perch� non hai sparato? - L'ho riconosciuta, comandante.
Se qualcuno non si ferma e non dice la parola d'ordine, spara!
Ma io...
Non importa.
Farai la corv�e in cucina supplementare.
Grazie.
- Dov'� andato? - Chi? Parola d'ordine!
- Non hai visto dov'� andato? - Dimmi la parola d'ordine!
Ancora il gufo maledetto.
Vai a dormire. Cambio della guardia.
Che ha contatti diretti col nemico,
compiono il loro dovere, giorno e notte...
# Ieri mi ha mandato per posta
# due lettere misteriose
# Solo punti in tutte le righe
# Indovinalo tu, bella
# Cosa intende
# Cosa gli passa per la mente...
Ivan, vieni qui.
Vi dir� la verit�.
Si avvicinano tempi difficili.
Il blocco, i vecchi partigiani sanno cos'�.
Questa � la guerra totale di Hitler.
Una guerra di sterminio.
Il nostro compito � quello di tenere i settori
che la dirigenza ha assegnato al nostro distaccamento.
Ma la situazione � complessa,
e potrebbe cambiare in ogni momento.
Per questi bisogna essere attenti.
Tenete la mano sul fucile, e la testa sulle spalle.
O, come dice il capo del nostro Stato Maggiore:
Vivere e non dire "Ea!" non � per me.
L'ho detto e lo ripeto.
Il partigiano non si chiede quanti fascisti ci sono,
ma dove sono.
Ma loro sono qui, nella nostra terra.
Da ognuno...
Da ognuno di noi dipende
quanto durer� ancora la guerra.
A nessuno permetteremo di comportarsi da vigliacco.
A nessuno.
La paura � la loro arma pi� importante.
Vogliono trasformarci in schiavi,
in insetti, e poi schiacciarci.
E invece li faremo tremare.
Saremo implacabili.
Se lo sono meritato.
Poi ci chiederanno:
"Tu cosa hai fatto?"
Chi � ammalato?
Chi non pu� camminare?
Non c'� da vergognarsi.
Lasceremo qui dei combattenti per organizzare un campo di riserva.
- Non ci sono malati! - Non ci sono idioti!
Io ho le scarpe rotte.
Cosa dici?
Con queste non posso fare niente.
Scambiale con quelle del novizio.
Lui rimane qui.
Distaccamento! Di fronte, in fila per quattro.
Marsc'!
A passo svelto, ragazzi!
Hai sentito il comandante? Forza, siediti.
Allungate il passo!
Non indugiate!
Come ti chiami?
Florya.
E il tuo nome?
Mi chiamano Florya. Il mio nome � Floryan. E il tuo?
Io: Rosa. Rosa del kolchoz. Non lo sapevi?
Rosa, come ci sei arrivata?
Mi stavano portando in Germania, ma sono arrivata qui.
Ti hanno liberato? Kosac?
Ehi Rosa, perch� eri cos� elegante? Andavi a una festa?
Ma cosa dici?
Davanti alla formazione.
Davvero, non ho capito.
Il soprannome � Glasha, ma mi chiamo Glafira.
Hai capito, tonto?
- Che ti succede? - E a te? Florya!
Ma cosa stai facendo qui?
Hanno dato la colpa al bambinello.
Kosac ha avuto piet� di te.
Di me?
S�. Di te!
Guarda che io non ho piet� di nessuno!
Lui a volte s�.
Solo che dopo piange nei sogni.
Kosac? Piange?
Gli rimane poco tempo da vivere.
Te lo dico io.
Tu dici bugie!
Bugie!
Bugie!
Perch� non dici qualcosa?
Perch� non mi vedi?
Io vivo.
Esisto.
Sono qui.
Tu sei che non vive.
Non senti il canto degli uccelli.
Sei sordo, cieco.
Sono qui.
Guardami.
Voglio amare.
Partorire.
Mi senti?
Per te sarei capace di tutto!
Vuoi che mi ammazzi con una granata?
Non lo fare.
Stupida! Stupida!
Ha sessanta colpi, una granata e un fucile automatico.
Sono venuto a combattere e mi tratti come un imbecille!
Kosac! Io non sono Kosac!
Sei impazzita?
Che succede?
Che ti succede?
Ehi, Florya! Sei proprio un fiorellino.
Non ti ho offeso, piccolo?
Ancora?
Non ti arrabbiare.
Ancora?
Questo cos'�?
Sono i castori, ululano.
Ho dovuto rompere la loro diga sul fiume.
E allora tutti ululeranno?
Guarda.
Quello sta sempre a volare.
- Vuoi che lo abbatta? - Che fai? Dammelo!
Uno.
Due, tre.
Glasha.
Glasha!
Corri, veloce!
Glasha!
Domani mamma sar� molto felice.
Quando arriviamo, li nasconder� tutti.
Conosco un buon nascondiglio.
Ho delle sorelline molto graziose.
Troveremo il distaccamento di Kosac.
Ora torno.
Mamma!
Se ne sono andati. Ma tu siediti.
Se ne sono andati.
� ancora caldo. Non si � raffreddato.
Mangia.
L'ha fatto mia mamma.
Mangia!
So dove sono andate. Andiamo.
Che stupido che sono!
Andiamo!
Sono qui vicino.
Andiamo, veloce!
Sono qua vicino! Andiamo di corsa!
Sono qui!
Sull'isola!
Da questa parte!
Glasha!
Non sono qui, qui non ci sono!
Non sono qui! Sono morte!
Assassinate! Sono tutti morti!
Loro sono qui! Qui!
Glasha!
Hanno ucciso la sua famiglia!
Mi ha fatto entrare nel pantano!
� sordo! � impazzito!
� impazzito! � sordo!
Mi ha fatto entrare nel pantano!
Tutti i suoi sono morti! Assassinati!
Florya, figliolo! Hanno sterminato i tuoi!
Te l'avevo detto.
Te l'avevo gi� detto:
"Non lo fare, non scavare".
Ci hanno uccisi tutti.
Tutti, non hanno lasciato nessuno.
Mi hanno buttato la benzina addosso,
e mi hanno dato fuoco.
Gli sono corso dietro. Li ho raggiunti.
Gli ho chiesto, supplicato:
"Uccidetemi".
Ma si sono messi a ridere. Ridevano.
Te lo avevo detto: "Non scavare".
Florya!
Tutto bene?
Perch� lo annusi? Ha la sifilide.
- S�, e ha un braccio solo. - E non ha pi� i coglioni.
Non ha pi� niente. Li aveva gi� perduti nell'altra guerra!
Cosa gli faresti, se lo catturassi?
Nel nostro villaggio c'era un ladro di cavalli.
Lo fecero sedere con culo nudo sopra un formicaio!
No, lo metterei su una griglia, senza burro.
Meglio, chiedi alle donne cosa gli farebbero.
Gli riattacco le orecchie?
Mettigliele! Cos� sente cosa diciamo di lui.
Ha i capelli morbidi.
S�, come quelli di un bambino.
Ora � pronto. Non ti sembra?
Coprilo di merda!
E dove la trovo in questi tempi di miseria.
- Tiragli fuori la lingua. - E fagli una verruca!
Gliene ho gi� fatte cinque.
- Bene, avete fatto, ragazzi? - Ora � pronto.
Ora non si azzarder� a dare ordini. Andiamo.
Canaglia! Svergognato!
Te lo restituiamo, non temere.
Quando terminiamo le operazioni, te lo diamo.
Perch� lo trattano come un malato? Lui � sano!
Vieni con noi, ragazzo. Il lupo mangia quando corre.
So dov'� un piccolo magazzino. Andiamo!
Cari figlioli! Non ci abbandonate!
Forse dobbiamo pagare da mangiare. Per questo pensano che vogliamo fuggire?
Che volete che vi porti? Chiedete, come se foste a mensa.
- Pane! - Sale!
- Porta il latte! - Pane!
Davvero, trovate del pane, ne abbiamo davvero bisogno.
Tu sapevi che sarebbe finita cos�? Non potevi saperlo.
Florya, guardami.
Digli che lo aspetteremo.
No, io ho preso la colpa. Io.
Come chiara e tonda la luna!
Con una notte come questa ci possono vedere a un km di distanza.
Smettila di gracchiare!
Andiamo, camminatori! Stanotte non ci scaldiamo con una donna.
Portami, se sei cos� furbo!
Bene. Quello � il tuo grande attacco al magazzino?
Le mie povere gambe! Non puoi portare il mio culo?
Come potevo sapere che erano qui?
Siamo usciti per rubare, e siamo stati derubati.
Ve lo meritate, buoni a nulla!
Mi fai venire l'acquolina bocca. E il magazzino?
Perch� porti ancora con te questo folle?
I tedeschi ci inseguono. Vogliono togliercelo.
Se non era per lui, noi non saremmo qui.
Saresti a Bobruysk, nel tuo negozio di vendita di kerosene,
e Gleb sarebbe nel suo pantano, a Leningrado.
E poi a Slutsk c'era un tipo che faceva la vodka dal sapone.
Per questo sei tanto contento?
A un gobbo gli chiesero: "Perch� ha le spalle incurvate?"
"Perch� ho il petto incavato."
- Lei � un ottimista senza rimedio. - Dovrebbe farsi vedere.
Dovremmo piangere? Sono gi� in tanti a farlo.
E lei gli disse: "Se lo avessi saputo, non ti avrei partorito".
Caricalo!
Questo tizio non grider� pi�.
Veloce!
Non mi fare il solletico.
Senn� i miei peti li sentiranno in tutta Europa.
Non � il diavolo a essere terribile, sono i suoi figli.
Vorrei vederlo.
Bene, andiamo.
Se sei tanto buono, perch� non ci butti del tabacco?
"Uccidi il bolscevico giudeo
Fallo in modo plebeo"
Tutto qua?
Non � una frase intelligente.
Eh, "ebrei"!
In piedi. Bisogna marciare!
Ci riproviamo?
Come dice Rubezh: "Se mi stai appresso, il pericolo � adesso".
Andiamo?
Non sar� meglio aspettare la notte?
L� la gente muore di fame, e noi stiamo qui a non fare niente!
Dai! I tedeschi se ne devono andare e tu li stai rallentando!
Dannazione!
Forza, andiamo!
Dove vai?
Eccoci qua. Era tanto che non ci vedevamo.
Riesci a stare senza di me?
Vola pi� vicino a noi, e buttaci delle caramelle.
O forse vorresti delle motociclette col sidecar?
� tanto che non vi vado sopra.
A terra!
Lass� si ubriacano e ci buttano i vuoti per venderli.
Fermati, pap�! Finirai dopo.
Chi �? Chi c'�?
- Silenzio. Sei della polizia? - E voi, ragazzi?
Abbottonati, o prendi freddo.
Questo villaggio � K�menka?
Come vi viene in mente? Questo � Bagushovka.
Ci sono i tedeschi. Sono arrivati due giorni fa.
- Le stalle sono aperte? - No.
Allora ci porterai fuori con le mucche. Hai capito, pap�?
Non farti venire idee strane.
Ci porti fuori e poi ritorni subito.
Dovrai farlo velocemente, con naturalezza.
Subito. Se va fatto, allora lo facciamo.
Mi piacciono i curiosi. Florya! Sei sveglio?
Le porte scricchiolano. Devi mettergli il grasso.
Perch� i tedeschi non hanno ammazzato i cani? Non va bene.
Tu e la vacca siete bianchi. Con cosa vi copriamo?
- Vado a cercare in casa. - Il fucile?
Questo scherzo l'hanno fatto a un mio vicino. Si chiama "idiota".
Qui c'� sterco di cavallo. Rotolatici sopra.
Che grado hai nella polizia?
Che dice, io non sono nella polizia. Sono un reparto di autodifesa.
Ora andiamo, e rapidi. Senn� mancherai a tua moglie.
Dai!
Non girare la testa, che ti cade.
A terra!
Ora torna indietro.
A casa tua. Chiaro?
E non dica niente a nessuno. Che rimanga fra noi.
Bene, vai. Di corsa!
Senn� la tua signora ti lascer� fuori casa.
Mi chiedo dove sar� ora nostro pap�?
Ha fatto due passi per svuotare la vescica.
Aveva un bel paio di stivali. Di pelle di vitello.
Forse ci star� cercando, vorr� scambiare gli stivali con i miei?
Come sei buona! Calma, come sei cara!
Fermati.
Fermati, cara.
Dai, dai!
Ci ubriachiamo di latte. Questa � vita.
Zio Rubezh!
Dai, cavallo! Forza!
Che succede?
Che fai, compagno?
Non ho tempo per chiacchierare con te!
Hai un'ascia? Lui c'� una vacca. Carne!
Ti porti il cavallo? E perch�?
Ci sono bambini. La gente muore di fame!
E noi non siamo gente?
La gente combatte, e tu incroci le braccia!
Guarda cosa hanno fatto.
L'hai visto?
Stai zitto, figliolo.
Sei diventato pazzo?
Nascondilo qui.
La cintura e la giacca. Tutto.
Svelto.
Che barbarie!
- Che villaggio � questo? - Perekhody.
- Abbiamo due famiglie con quel nome. - Allora sarai un Perekhody. Chiaro?
Uno come te � affogato. Ti faremo passare per lui.
Come si chiamava?
Hai madre, fratelli e sorelle.
Olga, Katita, Fedia e la piccola Sonita.
Te lo ricorderai?
Tua madre si chiama Fiokla Perekhody.
Tu ti chiami Zhenia. Te lo ricorderai?
Bisogna correre!
STAMATTINA HO OFFESO UN SOLDATO TEDESCO
Dove � mio padre?
- Dirai che � sparito. - Dove?
Dove? Cosa importa? Vieni a casa mia.
Dirai che sei mio nipote Mitrofan. Hai capito?
Questa � la mia famiglia: mia nuora Axinia,
Mia sorella con i suoi figli.
- E questo? - � mio genero, il contabile Kazik.
I figli di mia sorella: Lima, Raya,
Zoika, Vika, Veronica e il piccolo Boris.
Scendete! Perquisite le case!
Siamo venuti a trovarti.
Sono i nostri vicini, Maria e i suoi bambini:
Lucia, Frosia, Fenia e Ivan.
Prendono qualcuno e lo deportano in Germania.
A chi, a te?
Entra. Tutto � in ordine.
Controlla il tetto.
Silenzio.
Parlate tedesco?
Io? S�. Anche tu?
Anche tu parli tedesco?
Si sieda.
Mangi pure.
Si serva, eccellenza.
Qui cosa c'�?
Oh, un partigiano!
Qua vicino ci sono dei resistenti.
Perch� bevete da sole?
Servitemene anche a me!
Per favore, schnapps.
Abitanti del villaggio di Perekhody!
Abitanti del villaggio di Perekhody!
A tutti gli abitanti del villaggio!
Ascoltate con attenzione!
Tutti dovete prendere i bambini e i documenti,
e venire in piazza, dove vi verr� indicato.
Controlleremo i documenti delle famiglie e le liste,
secondo gli ordini delle autorit� tedesche.
Dovete portare i documenti
che provano le consegne dei prodotti agricoli.
Non deve restare nessuno in casa, nel fienile,
nel sotterraneo, nel tetto o nell'attico.
Fermatevi! Dove correte? Vi portano al macello!
Che guardi? Abbassa lo sguardo, bastardo!
Ora lo ammazzo!
Portate con voi gli alimenti per due giorni.
Prendete i bambini.
Mantenete l'ordine e la disciplina.
La Germania � un paese colto.
Tutti quelli che partono per la Germania
devono avere uno spazzolino da denti,
dentifricio, cera da scarpe, sapone,
e un asciugamano per ogni membro della famiglia.
Si proibisce di portare frutta e verdura
per evitare infezioni in Europa.
Io, sottufficiale delle truppe sanitarie,
constato che il motivo della morte
sono uno, due, tre, quattro,
cinque, sei, sette proiettili,
conficcati nella parte superiore della cassa toracica.
Chi non obbedir� agli ordini del comando tedesco
avranno la stessa deplorabile sorte.
Signor Maggiore, tutto � pronto.
Sturmbanfuhrer, tutto � pronto.
Hanno bisogno di un invito? Daranno un segnale?
Che demoni!
Benvenuti, amici!
Abbiamo preso un ebreo!
Questo bastardo non � stato abbastanza furbo da scappare!
Andiamo, giudeo!
Portalo da questa parte!
Lasciatemi! Figli di cagna!
Non lo vedete che sono uno di voi?
Silenzio!
Cominciamo l'assemblea generale!
Segnate chi vuole prendere la parola.
Cosa succede?
Silenzio!
Uscite. Senza i bambini.
Passate qui, dalla finestra.
Lasciate i bambini.
Veloce!
Bestie!
Forza, esci.
Ho sentito dire che lui ha preso il comando della divisione.
Grande. Ma pensa un po'!
Lasciami!
Guarda che bel quadro.
Io ti ammazzo!
Sulla destra!
Ragazzi! � vuoto, vuoto!
Hanno formato troppi burocrati.
Oh, questi intellettuali!
Versa pi� benzina. Che si inzuppi per bene.
Vieni a guidare le vacche!
E tu, vieni qui! Andiamo, cammina!
Muoviti, zozzo!
Petro! Vuoi del miele?
Nonna, a te ti lasciamo per la riproduzione.
Ci farai dei bambini.
Amare.
Partorire.
Fatevi da parte!
Vi ho detto di fare spazio!
State fermi!
Che cosa fate?
Cosa fate? Ucciderli?
Solo ucciderli? Tutto qua?
Sono delle S.S., delle brigate punitive.
Hanno acceso loro il fuoco. Non noi.
Stai seduto!
Ci hanno costretto.
Bastardi!
Gli ho dato i miei figli e li hanno bruciati!
Mi dica il suo grado.
Walter Stein, maggiore dell'SD. 15esimo Einsatzkommando.
� lui il capo. Ha dato lui l'ordine.
� anziano ed � malato.
Non ha mai fatto del male a nessuno.
La sua famiglia, lui,
suo padre, tutti hanno seguito certi principi.
Lui non ha mai provato odio per il vostro popolo.
Non ha ammazzato nessuno. Non ammazzerebbe neppure una mosca.
I qui presenti lo possono confermare, e lui ci spera.
� solo un anziano malato: "Voglio smettere".
Ha detto questo.
Vuole occuparsi dei suoi nipoti.
Ha molti nipoti. Uguale a voi.
Ma ora siamo in guerra e nessuno � colpevole, ha detto questo tedesco.
Porco! Sei un cane!
Proprio un tipico tedesco!
No! Sei una merda!
Lui � quello...
� quello che ha detto: "Uscite, bambini!"
Quelli che non avevano bambini potevano uscire.
� un fascista, un boia! Non ha un cuore!
S�. L'ho detto io.
"Venite fuori senza bambini."
Traducilo.
Ho detto questo, perch� tutto comincia dai bambini.
Voi dovete smettere di esistere.
Non tutti i popoli hanno diritto a un futuro.
Ascoltatelo bene.
Ascoltatelo tutti.
Le razze inferiori diffondono l'infezione chiamata Comunismo.
Voi non dovete esistere.
Questa missione sar� compiuta.
Oggi o domani.
Non l'ho detto io. L'ha detto lui!
Noi non siamo tedeschi!
Non lo faremo pi�! Perdonateci!
Non siamo tedeschi!
Non sono tedeschi? E allora?
Si sono dimenticati di quello che hanno fatto?
Questi sono cannibali! Ucciderli � poco!
Noi non siamo tedeschi!
Allora cosa sei, bastardo?
Ci hanno costretto!
Non siamo tedeschi!
Morte alle vipere fasciste!
Uccideteli!
Ora lo farai a te stesso.
Insieme agli altri.
Dammelo!
Sono uno di voi! Dei vostri!
Sono uno di voi, fratelli!
Compagno, dammi fuoco! Compagni! Chi mi d� fuoco?
Fate largo!
Novizio!
Ehi, novizio! Noi andiamo!
628 VILLAGGI BIELORUSSI FURONO BRUCIATI
INSIEME A TUTTI I SUOI ABITANTI
Sbrigatevi!
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