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Original subtitles

Aspettiamo i rilievi della Cori.

Carlo, qui c'è del sangue.

Ci sono altre tracce di sangue sotto la finestra e vicino all'ingresso.

Però non è abbastanza per pensare a un omicidio con un'arma da fuoco

o da taglio. - Beh, però a un pestaggio sì. - Sì.

- Così hanno ammazzato Nika. - Sì. - Quando avremo i risultati del Dna ?

- Faccio prima possibile. - Grazie. - Certo.

-Stavolta è meglio aspettare prima di informare Alba. -Per forza.

Non sappiamo di chi è il sangue.

- Ciao. - "Ciao" un accidente. - Anche a me fa piacere vederti.

Mi fai fare schemini e poi mandi uno dei tuoi a pomiciare con Pugliani

e altri due a reggergli il gioco ? - Di che parli ?

Guarda.

- Giuro che non lo sapevo. Mi mandi queste foto, per piacere ? - Certo.

- Però tu me li togli dalle palle tutti e tre. - No, io li polverizzo.

- I dati sulla coca rosa a Roma. - Grazie. - Sta' bene, Guerrieri.

-Carlo. -La presenza di cocaina rosa coincide con i viaggi di Clara.

-Lei la consegnava a Nika. -Dov'è l'ultimo carico ? -Non lo so.

Ha dato la valigia a qualcuno o l'ha nascosta. Se quell'uomo è un complice

lui ha preso la valigia. Se Clara era una vittima, l'ha rapita per questo.

-Il sangue al casale può essere suo. -Non lo so, Malik. Spero di no.

La Trevi mi ha detto anche un'altra cosa.

- Commissa', vorrei... - Non adesso, Santillo. - "Non adesso, Santillo."

Tu lo sapevi ?

Allora ?

- Sì, lo sapevo. - E non mi dici niente ?

Io capisco Marco !

- Facciamo sempre le stesse cose, tu non ci ascolti... - Cinzia !

- C'è un cadavere sulla Cassia. - Non muoverti.

-Manda Bragadin e Santillo. -Lorenzo non c'è e perché Santillo ? Vado io.

-Tu stai al centralino, così provi il cambiamento. -Risponderò al telefono

per aver detto che penso ? -Non devi solo rispondere, chiama Bragadin.

Che cazzo facevi al Night Owl con Cantabella e Nazzano ?

- Voglio una risposta adesso. - Ehm... - "Ehm" che ? Parla !

- Marco mi ha chiesto un favore... - Vieni con me.

Bottai, prenditi un caffè. Ci sono io qua oggi, grazie.

Marco, oggi stammi lontano perché sono furiosa. Grazie.

> Per favore, mi spieghi bene perché dobbiamo verbalizzare. > Ancora ?

- Mi stava dicendo che lei ha visto il corpo lì. - Sì.

-Santillo. -Commissa', la vittima è la ragazza a terra. -Ma va'. -Sì.

L'ha trovata lui, uno dei braccianti che lavorano qua.

Niente borsa, documenti e cellulare. Non è schedata.

- Bragadin ? - Non pervenuto. - Lo chiamo di nuovo.

- Poi che ha fatto ? - Ancora ? - Okay.

Santillo, fai un giro e vedi se ci sono telecamere di sicurezza.

- Telecamere ? - Eh. - Lo chiedete perché serve

o volete levarmi dai piedi ? - Scherzi ? Perché serve.

- E' importantissimo. Di sicuro è pieno di telecamere. - Ma dove ?

Niente. Forse ha ragione la Repola, l'arrivo della Cori è stato troppo.

-Guerrieri ! -Carlo. -Carlo, anche se è piena di terra ed escoriazioni

non l'hanno uccisa qui.

-Probabilmente l'hanno scaraventata già morta. -Guarda il ciondolo. -Sì.

Diffondiamo una foto per identificarla.

- C'era qualcuno con lei ? - No. Io venivo da là.

-Elisa, mia figlia non deve sapere niente di stamattina. -Certo. -Okay.

Ma... il fatto che lui non ci sia è colpa mia ?

No, però non riusciamo a trovarlo.

Come stai ?

Ho dormito tre ore. Stanotte Alice è uscita a fumare una canna

e quando non l'ho vista nel letto, mi è preso un colpo.

Volevo chiamarti, poi ho pensato che tu fossi con Monica.

Se posso permettermi, forse era meglio non seguirlo.

Quando non vuoi perdere qualcuno, non lasci nulla di intentato.

- Sa anche qualcun altro che cos'è successo a Brescia ? - No.

Grazie.

- Ciao. - Ciao, papà. - Come stai ? - Mm.

- Ti racconta Malik. - Okay. - Vado a lavorare.

- Che c'è ? - Casini con la sorella.

Guardo Alba e sono orgoglioso di lei

pure quando siamo incazzati e non ci parliamo.

Poi vedo come la guardi tu e mi chiedo: "Che ho fatto di male ?"

SQUILLI DEL TELEFONO Commissariato Monti.

L'Ufficio Passaporti è aperto solo il lunedì.

Le ho detto che è aperto solo il lunedì.

Pronto ? Pronto ? Scusi, non la sento bene.

C'è una ragazza morta sulla Cassia, però io non so niente

perché Carlo mi ha messa qua. Trova una buona scusa per il ritardo.

-Oggi Carlo è fuori di testa. -Non ce l'ho, ho dormito. -Vai, Bragadin.

- Sì. - Ho detto di starmi lontano. - Perché stai al centralino ?

Per colpa tua ! Ho detto a Carlo che sapevo di stanotte ed ero d'accordo.

-Ti spaccherei la faccia ! -Solo un minuto... -Vai, litighiamo a casa.

- Non voglio farlo qua. - Matteo, cercavo te. - Per lui sei venuto ?

- Mia figlia non ha un padre idiota, ne ha due idioti ! - Io ho solo...

- Tu stai zitto ! - Sono... - Organizzi un'altra "fuitina" ?

- No. Devo parlare con Carlo, voglio sapere se è incazzato. - Molto.

-Vai, vai. -Vado. Gli spiego tutto e vedrai che mi ringrazia. -Eh, sì.

Immagino. SQUILLO DEL TELEFONO

Commissariato Monti.

Non lo so. Mi dispiace.

-Non mi interessa di Pugliani, hai fatto una stronzata. -Che stronzata ?

Ho fatto una mossa e Pugliani sta valutando la proposta.

-Che cazzo dici ? Quale proposta ? -Se avessi ascoltato, lo sapresti !

-Placca e pistola, sei sospeso. -Non ci sono gli estremi. -Li invento !

-Dài. -Questo nome l'ho trovato io, l'identità di Nika l'ho trovata io !

- C'era un punto interrogativo ! - Stare al computer è una cosa.

Fare l'infiltrato è un'altra.

Non esiste che uno dei miei con altri due fa questo senza coinvolgermi.

Da quando sto qua non mi hai dato una possibilità !

-Non fai questo mestiere creandole da solo. -Neanche facendoti da schiavo !

Portali all'amico tuo.

Marco... Marco !

- Salve... - Salve. - Sono qui per il ciondolo.

- Avete diffuso la foto in Rete. - Sì. Venga con me.

Scusi se mangio, è il nervoso. Quel pazzo è mio marito, mi fa rabbia...

Da tanto non mangio un biscotto, non ricordo neanche il sapore.

- Vuole ? - No, assolutamente.

In un minuto perderei un anno di lavoro.

Se è un minuto di felicità, chi se ne frega ?

No. Vabbè, avverto i colleghi.

- Si chiamava Giusi Mastroni. - Eravate amiche ? - No.

L'ho conosciuta tre giorni fa, ma abbiamo legato subito.

- C'era un raduno della Bevifit in una villa sulla Cassia. - Bevifit ?

E' un'azienda di prodotti dimagranti che ogni mese organizza un weekend

per fare yoga, meditazione, armonizzare mente e corpo.

- I cellulari vengono spenti. - La Mastroni era sola ? - Sì.

Durante l'aperitivo di saluto ha notato un'auto fuori dalla villa.

Ha detto che era l'ex fidanzato e si sono allontanati in macchina.

- Poi non l'ho più vista. - Com'era quando l'ha visto ?

Contenta ? Spaventata ?

- Infastidita. - Ricorda l'ora ? - Intorno alle 19.

Non si è preoccupata quando non è rientrata ?

Dopo l'aperitivo io sono andata via, mentre Giusi aveva deciso di restare

anche dopo la fine del corso. - Come mai ?

Lei e altre tre ragazze volevano diventare promoter della Bevifit.

-A cena dovevano accordarsi. -Ricorda il nome dell'ex fidanzato ?

- Il modello dell'auto ? Il colore ? - No, mi dispiace. - Almeno ci dica

che vi siete scambiate i numeri. -Le ho dato il mio biglietto da visita.

Poi si è accorta del ragazzo ed è corsa via.

Ha detto che mi avrebbe chiamata, ma non l'ha mai fatto.

-Facciamo un salto alla villa. -Sì. Bragadin, abbiamo un nome e un viso.

Avverti la famiglia, chiedi dell'ex fidanzato e il numero della ragazza.

Voglio sapere che produce la Bevifit e chi era all'evento.

- Convoca chi trovi. - Condivido con la Repola. - Lei resta dov'è.

Tu devi socializzare proprio oggi ?

- Andiamo, Malik. Prendo la giacca. - Ti aspetto giù.

Abbiamo questo sul caso. Io lavoro sulla Bevifit, tu sulla ragazza.

- Carlo si incazzerà. - Pazienza.

- Grazie. - Prego. - Ah, ieri sera la Cori ti ha lasciato un biglietto.

Sì. L'ho già strappato, grazie.

E' l'unica chiave non riconsegnata.

Le camere vanno liberate per le 13, per questo non abbiamo controllato.

-Sa chi altro si è fermato a dormire stanotte ? -No. Affittiamo la villa

agli organizzatori degli eventi, la gestione è loro.

Noi facciamo solo le pulizie. Erano rimaste occupate cinque camere.

Due qua al primo piano e tre al secondo con affaccio sull'ingresso.

Fermi tutto finché non capiremo che è successo. Nessuno tocchi le stanze.

-Ho quindici persone in arrivo oggi. -Mi dispiace, non posso fare altro.

- Di' alla Cori di mandare qualcuno dei suoi. - Sì.

Alba... guarda qua.

Che cos'è ?

Sembra... un minuscolo frammento di vernice.

- C'è della ruggine, vedi ? - Mm.

SQUILLO DI CELLULARE

- Dimmi. - C'è un'ecchimosi da presa sul braccio destro.

- E' stata violentata ? - No. Non ci sono altri segni.

C'era un frammento di vernice scura sotto le unghie.

- Sai l'ora della morte ? - No, per adesso è tra le 21 e la mezzanotte.

Okay. Grazie.

- Cerchiamo di trovare in fretta il fidanzato. La Cori ? - Sta arrivando.

La seconda notte si sono fermati a dormire la ragazza e altri cinque.

Silvana Cappelli e Alessandro Tumboli sono gli organizzatori.

-Le altre sono clienti della Bevifit come Giusi. -Io convocherei tutti.

Prima gli organizzatori, poi le clienti.

Giusi era disoccupata e viveva con il padre in zona Trionfale.

- Ti mando indirizzo e telefono. - Sì.

Salve, vorrei un'informazione.

Visto che l'Investigativa si è spostata qui, dov'è il centralino ?

Gli davo solo una mano, arrivano poche chiamate.

SQUILLO DEL TELEFONO

Bottai, rimettiti al centralino.

Bragadin, di' a Malik che cosa avete scoperto. Cinzia, tu vieni con me.

Sono ancora incazzato. Non farmi le faccette ! Cammina !

- Fatti dire che hanno scoperto. - Sì.

- Pippo ! Un'altra volta ? - E' scappato dai domiciliari.

-Sono andato a fare la spesa. -Stai ai domiciliari, non puoi farlo. Vai.

- Cinzia ! - Eccomi ! - Forza.

Che devo fare con te ? Che devo fare ?

RINTOCCHI DI CAMPANE

Ecco... Questa è la sua stanza.

Eravamo io e lei. Mia moglie è morta quando Giusi aveva undici anni.

- Da quando non sentiva sua figlia ? - Da venerdì mattina.

L'ho accompagnata alla villa e mi maledico per averle dato i soldi.

Duemila euro sono tanti. Per vederla felice mi sarei buttato nel fuoco.

-Vi siete sentiti in questi giorni ? -No.

Doveva tenere il cellulare spento, non mi sono preoccupato.

Può dirci il nome dell'ex fidanzato e il numero di telefono ?

Si chiama Giacomo Miele.

Questo è il suo numero.

Giusi l'ha lasciato. Stavano insieme da due anni, ultimamente litigavano.

Giacomo non è cattivo

ma non era facile stare accanto a mia figlia.

Aveva la fissazione del peso, si sentiva sempre sbagliata.

- Possiamo dare un'occhiata, guardare negli armadi ? - Sì.

- Vi lascio soli, io non ce la faccio. - Lo capisco.

Un arsenale.

Carlo, vieni a vedere.

Hai ragione, la ferita alla testa è un trauma da caduta di poco conto.

- Perciò... - Sono di poco conto anche i segni di violenza

però qualcuno l'ha buttata in quel campo. - Eh.

Adesso ci diamo da fare per capire il perché.

- Grazie. Arrivederci. - Arrivederci.

Erano Alessandro Tumboli e Silvana Cappelli, i vertici della Bevifit.

La ragazza si è allontanata con l'ex fidanzato e non è tornata per cena.

- Non si sono chiesti perché ? - Credevano che fosse con lui.

L'evento era finito, tranne per le aspiranti promoter.

-Pensavano che avesse cambiato idea. -Da quanto era cliente ? -Da un po'.

- Era affezionata. - All'idea di dimagrire.

Duemila euro per passare tre giorni a fare cazzate.

Pesa molto lo sguardo degli altri sul corpo di una donna.

Certi agenti danno il voto alle colleghe. NOTIFICA DAL CELLULARE

E certe colleghe fanno di tutto per un bel voto.

- I cellulari agganciati dalla cella di Rebibbia. - Sfilati dal caso.

- Lavora su quelli. - Certo. - Carlo ?

Non sapevo di Marco al locale, ma volevo stare dalla sua parte.

- Forse anche lui cerca un bel voto. - Cinzia, stavolta ha esagerato.

- Lo so ! Neanche per me deve fare Serpico. - Siamo d'accordo. - No.

Questo pensiero mi fa sentire in colpa.

Lo sai benissimo, Marco merita fiducia.

Se non gliela diamo io e te, chi gliela deve dare ?

Convoca il fidanzato della ragazza e avvisami quando arriva.

So quale cellulare Clara aveva in carcere e quale l'ha contattata

due giorni prima della scomparsa e quel giorno alle 6 e 10.

- E' attivo ? - No, ma quando Clara è uscita da Rebibbia

il telefono è stato fermo lì fuori dalle 7 e 53 alle 8 e 45.

-Durante la prima chiamata dov'era ? -La cella è quella del casale.

La sera il telefono si è agganciato alla cella del locale di Pugliani.

- C'è l'ex fidanzato della vittima. - Arriviamo. - Un'altra cosa veloce.

-Sono trasferito all'Investigativa ? -Ti piacerebbe ? -No, per carità !

-Allora ci penso. Può essere. -Ma perché parlo ? -Andiamo, Malik.

-Perché sei andato alla villa ? -Per vederla, mi aveva bloccato ovunque

e non rispondeva al cellulare. - Come sapevi che era lì ?

- Lo sapevo perché l'ho seguita, ma abbiamo solo parlato. - Di che ?

Di lei che si stava rovinando la vita con la fissazione di dimagrire.

- Litigavate spesso per questo ? - Giusi era bellissima

ma non si accettava. Per un periodo è andata dallo psicologo.

Poi ha deciso di lasciare la cura e anche me.

Come ti sei fatto quello ?

- Ti conviene dirmelo. - Giusi mi ha tirato il mio giubbotto.

La zip mi ha colpito. Glielo avevo messo sulle spalle perché tremava.

-Che carino. -Volevo che riflettesse su come si stava riducendo

ma Giusi diceva cose terribili, non sembrava lei.

La portiera era bloccata, con il mio cellulare voleva chiamare il 112.

Le ho preso il polso per levarle il telefono e ho lasciato che uscisse.

- Che ora era ? - Le 21. - Potevi riaccompagnarla. - Non ha voluto.

E' entrata nella villa, l'ho vista dallo specchietto.

- Se Giusi non è scesa dall'auto, lo scopro. - E' entrata nella villa.

- Come devo dirlo ? - Dove sei andato dopo ?

A casa, ma dopo un po'. Sono rimasto lì.

Le avevo detto di prendere le sue cose per venire via con me.

Devi dare il consenso per il prelievo del Dna. Verificheremo le altre cose.

Se è tutto a posto, torni a casa. Se... è tutto a posto.

- Ué. - Lascio questo per mio padre, sono tutti occupati.

Io ho lasciato questo, ho scritto l'oggetto sulla cartellina.

Sennò dice che porto confusione. Io ?

Oggi è particolarmente nervoso, mamma mia !

Alba ha portato il referto, la causa del trauma alla nuca è una caduta.

- Giusi non è morta per quello. - Allora per che cosa ?

"Le arterie sono state sottoposte a forte stress"

"per uno sbalzo di pressione". E' un'anomalia, la stanno verificando.

- Il cuore si è fermato. - Aveva preso sostanze strane ?

Lo screening tossicologico è negativo.

Mancano ancora le risposte su sangue, bile e urine.

-Alba non esclude che la lite le sia stata fatale. -Aspettiamo il resto.

- Le testimoni ? - Confermano che Giusi ha lasciato la villa alle 19.

- Poi nessuno l'ha più vista. - Bragadin ? - Indovina.

Sta in Archivio, forse per oggi ha socializzato troppo oggi.

> Santillo !

-Dov'è Santillo ? -I turni finiscono e c'è chi va casa.

Arriva il rapporto della Cori sulla perquisizione e nessuno me lo dice ?

- Di chi è il sangue ? Ci sono i risultati del Dna ? - No.

Le impronte di Pugliani sono solo al pianterreno.

Quelle di Clara, Nika e di una persona non identificata

sono in tutto il casale. - Devono essere scappati in fretta.

- Hanno lasciato troppe tracce. - "Sulla porta della cucina"

"ci sono tracce del palmo di una mano di una persona non identificata."

"Le impronte dei polpastrelli risultano abrase."

Abrase.

(La stanza è quasi pronta.)

Ho comprato un nuovo copriletto... E' stato strano.

Quando dovevo sceglierlo

io mi sono resa conto che non so che colori ti piacciono.

Poi ho ricordato una foto di me da piccola.

- Ero su un copriletto verde salvia, così l'ho comprato... - Mi dispiace.

-Mi dispiace tanto. -Non ti piace il colore ? -No... no.

Il fatto è...

che tra me e te io ho sempre sbagliato tutto.

SQUILLO DEL TELEFONO

-Novità ? -In base al telefono Miele ha lasciato la villa alle 21 e 50

è tornato a casa e sembra non essersi più mosso.

Ha detto che Giusi è rientrata alla villa alle 21

e lui sperava che tornasse indietro. - Sì, lui può dire quello che vuole.

- Però nessuno l'ha vista rientrare. - E' vero.

Oggi Alba era strana.

E' uscita dall'ufficio di Carlo e... Non lo so, mi sembrava sconvolta.

Cazzo ! Ha letto il rapporto della Scientifica. Non dirlo a Carlo.

-Ti ho cercato a casa, a Medicina Legale... -Alla fine mi hai trovato.

Io ho detto a tuo padre di non dirti niente per non farti soffrire

dato che non conosciamo la risposta. -Dovreste trattarmi in modo normale.

Non sopporto di vederti stare male, lo sai.

-Forse per i sensi di colpa o perché non lo sopporto e basta. -Va bene.

-Quando saprete se il sangue trovato è di mia madre ? -Domani.

Vado a casa ad aspettare domani. Sposti la macchina ?

CAMPANELLO

-Non fai più mosse senza condividerle con me. -Tranquillo.

-Che c'è per cena ? -Petto di pollo e bieta. -Allora ci vediamo domani.

- Comunque faccio un petto di pollo buonissimo. - Infatti ! Boh.

("Anche tu mi sei mancato stanotte !")

Non so come si apre una macchina, ho usato le tue chiavi di riserva.

Ho anticipato l'appuntamento dal giudice per l'affido.

Entro domani ti arriva la convocazione.

Grazie.

-Come stai ? -L'ho scritto, sto male senza di te.

Adesso Alex avrà bisogno di una stanza più adatta a lui.

- Che dici ? - Ci stavo pensando.

- Ma mi servirà qualche "dritta". - Per questo sono tornata.

- Non sono un'arredatrice, ma... - Sarai bravissima.

Ciao, Guerrieri. Arrivo subito.

Questa va in Archivio.

- Matrimonio o funerale ? - C'è una celebrazione in Questura.

Devi esserci anche tu. O ti hanno rimosso da dirigente ?

No, ma ho un problema con l'agenda.

- Ah ! Comunque grazie. - Di che ? - Non mi hai detto

che sono uno schianto. -Non l'ho detto perché non lo penso.

-Mi hai tolto quei due dalle palle ? -Uno, dell'altro dobbiamo parlare.

Negli ultimi due anni la coca rosa spacciata da Pugliani arrivava a Roma

sempre dalla Svizzera e in treno. - Rinuncio alla celebrazione.

-Faccio portare due caffè in ufficio e mi spieghi tutto. -Forza.

Te la regalo, se vuoi.

- E' tua. - E' nostra.

- Siamo sorelle. - Allora la metto in valigia.

Oddio... Hai una valigia grande, ma non puoi ficcarci dentro una Vespa.

Stai scherzando ?

Dammi tempo e la riceverai a Ginevra.

- Stasera vi porto io all'aeroporto, vengo a prendervi. - Vado a finire.

Grazie per averla convinta a partire.

- Sei strana da ieri sera. C'è qualcosa che devi dirmi ? - No.

- Mi dispiace che partiate senza una risposta. - Eh.

Beh, finché non ho risposte posso sperare che sia viva

e che non mi sono sbagliato su di lei.

La testimone ha postato le foto dell'aperitivo ieri mattina.

Le ha tolte dopo che è stata qui, ma online rimane tutto e le ho trovate.

Forse le ha tolte per pudore, perché Giusi era morta.

Prima di essere uccisa la ragazza si è cambiata.

- Qui ha un altro vestito. - Era alla villa, piegato nella valigia.

-E' alla Scientifica. -Ha raggiunto il fidanzato senza cambiarsi.

Secondo i testimoni Giusi l'ha visto ed è uscita. Poco dopo sono partiti.

Allora è successo dopo. Forse lui l'ha lasciata andare.

Poi l'ha aggredita in stanza mentre si preparava per la cena.

- Può essere passato dal ballatoio dove c'è la portafinestra. - Sì.

Voglio andarci con la Cori. Bragadin, chiamala e dille di raggiungermi lì.

Oh ! Ti ho chiesto di telefonare, non di andarci a cena.

Mi pare una cosa facile. Andiamo, Malik.

Ha ragione, eh ? Non è così complicato.

Se qualcuno fosse entrato da qua in una delle stanze

gli ospiti se ne sarebbero accorti ? - No.

Il ristorante è sul lato opposto e qui era chiuso.

-Come è possibile che non abbiate un sistema di sicurezza ? -Lo abbiamo

ma le telecamere funzionano solo quando la villa è chiusa.

- Durante gli eventi ci chiedono di spegnerle. - Grazie. A dopo.

- Elisa, che hai trovato ? - Hanno provato a cancellare il sangue

con il bagnoschiuma presente nelle stanze. -Il sangue è solo qui ? -Sì.

Sul cancello c'è un graffio fatto probabilmente nella colluttazione.

- L'ex fidanzato può averla raggiunta e trascinata via. - Sì.

E' difficile stabilire se la caduta dipenda da una spinta o dalla lotta.

Però... sì, certo.

So che cosa vuol dire

cercare di strappare qualcuno dalle sue ossessioni e dai suoi vizi.

Ho amato una donna che per tutta la vita non ha fatto altro che sbagliare

e dopo trent'anni mi sta tornando tutto addosso.

- Tu mi sembri tutto, tranne un assassino. - Non lo sono.

Però Giusi è morta e tu sei l'ultima persona che le è stata accanto.

Se è stato un incidente e non volevi farle del male, devi dirmelo.

- Perché l'hai buttata nel campo come uno straccio ? - Non sono stato io.

Le avrei dato un braccio se l'avesse aiutata a volersi più bene.

Mi faceva rabbia la sua fissazione, ma non le avrei mai fatto male. Mai.

- Ehi... Ciao. - Ciao. - Mio papà ? - E' nella stanza dei fermati.

- Lo avverto che sei qua. - No, aspetta.

Ieri sera tornando a casa ero sicura di dire tutto a Bruno e mia sorella.

Ero convinta di essere nel giusto, di fare una cosa buona.

Poi li ho visti e non ce l'ho fatta, non gliel'ho detto.

Mi sono ricordata delle tue parole.

Perché angosciarli prima della risposta ?

- Ehi... - Ehi. - Ehi.

- Ciao, tesoro. - Ciao.

- Novità ? - Sì. Giusi aveva assunto dinitrofenolo.

- E' un fertilizzante. - Illegalmente si usa per dimagrire.

Aumenta la pressione sanguigna, può causare arresti cardiaci.

Le analisi di Giusi hanno evidenziato un uso prolungato

e un aumento della dose negli ultimi giorni.

Non è nei prodotti della Bevifit, ma l'ha utilizzato mentre era in villa.

Il capo della Bevifit è un perito agrario.

Può avere pensato di usare un campo per giustificare il dinitrofenolo.

Però non basta come prova. Abbiamo bisogno che qualcuno parli.

- Grazie. Se ricorda qualcosa, noi siamo qua. - Grazie.

SQUILLO DEL TELEFONO

Arrivo subito, ho un calo di zuccheri.

Io sono incinta al quarto mese, ma ancora non si vede.

Tra un po' il mio corpo si trasformerà.

Quando la mia bambina sarà nata, piangerò ogni giorno

finché non sarò tornata come ero prima, quindi vi capisco.

Finora le ragazze hanno detto che Bevifit vende solo prodotti naturali

però se vi hanno proposto pillole non ufficiali, vi prego di parlare.

Giusi è morta e il suo ragazzo rischia la galera.

A me è successo. Me le hanno proposte.

- Signor Tumboli. - Signora. - Salve.

- Avete mai confezionato pillole ? - In che senso, scusi ?

- Non mi pare una domanda difficile. - La Bevifit ha i suoi laboratori.

-Perché dovevamo confezionarle ? -Perché si fanno truffe ? Per soldi.

Sfruttando la Bevifit avete creato un mercato parallelo.

- Ma che dice ? - Due mesi fa avete comprato una macchina riempicapsule

trenta confezioni di capsule vuote e trenta flaconi chimici.

Avete pulito il vomito.

Avete fatto sparire le tracce, anche quelle di sangue.

Vi siete liberati del telefono, ma vi hanno fottuto gli acquisti online.

Senza un Pm, senza avvocato, non potete interrogarci così.

Noi possiamo.

Eravamo già in camera quando abbiamo sentito bussare.

Era cianotica.

Aveva il vestito sporco di vomito e chiedeva che cosa le avevamo dato.

Ho aperto la portafinestra per farla respirare.

Implorava di chiamare un'ambulanza, ma non era più lucida

e lui insisteva di no. - Non è vero. Sono arrivato e Giusi era già morta.

-Io... -No, lei ha provato ad andare verso la porta sul corridoio.

Gridava aiuto con un filo di voce, ma lui l'ha respinta.

Allora lei è uscita sul terrazzo, ha sceso le scale ed è caduta.

Quando mi sono chinata su di lei, ho sentito una specie di rantolo...

e poi più niente.

BUSSA ALLA PORTA

- Permesso ? - Ciao ! Vieni. Va tutto bene ? - Sì.

Io volevo ringraziarti per avermi aperto gli occhi.

Se mi avessero offerto le pillole, io le avrei prese.

Quando ti detesti, sei disposta a tutto per riuscire ad amarti di più.

Lo capisco, però bere bibitoni senza sapore...

Il sapore ce l'hanno, eccome ! Fa veramente schifo.

- Questo è per te. - Grazie.

Che cosa è ? Ih ! No...

La ginecologa mi ha messo a dieta perché mangio troppi dolci

però se tu lo dividi con me...

- No, io non posso. - Ma non posso mangiarlo da sola ed è buonissimo.

Lo hai preso qua dietro ? Sono squisiti, la panna è freschissima.

-Cazzo, se è buono ! -E' buono, eh ? Te l'ho detto, li fanno buonissimi.

E' arrivato il risultato, il sangue al casale è di Nika.

-Clara può essere viva. -Devi dirlo ad Alba. -Poverina, non sa niente.

Non sa della perquisizione...

Gliel'hai detto ? Per una volta che ti ascolto, mannaggia a te !

- L'ha scoperto da sola ! - Sì !

Papà ?

Non è di mamma. Il sangue trovato al casale non è di mamma.

Che bello...

Non so come ha fatto Malik a trovarmi al casale.

All'inizio ero arrabbiata anche con lui

ma sto capendo che non è facile fare la cosa giusta.

Per questo stamattina vi siete baciati ?

Tesoro, Malik sta prendendo Alex in affido.

Lui e Monica hanno trovato un equilibrio. Lascialo andare.

Se continui a stargli addosso, a telefonargli

lui non capisce più niente. - Sì.

- Ceniamo insieme come ai vecchi tempi ? - Non posso.

- Porto Alice e Bruno all'aeroporto. - In tre sulla Vespa ? - No.

La Vespa non è più mia.

- L'ho regalata ad Alice. - Brava.

-Prendiamo un taxi. -Approfitta del fatto che hai un padre automunito.

- Effettivamente è una bella idea. - Sei proprio bella quando ridi.

- Che c'è ? - Pensavo ad Alice.

Bruno non sa come prenderla, litigano in continuazione.

Non tutti possono avere un grande padre come me.

Se è per questo, neanche una grande figlia come me.

-Ti dispiace se rimango a dormire da te ? -Scherzi ? Mi fai un regalo.

-Allora salgo un attimo a recuperare pigiama e cambio per domani. -Bene.

- Quello è il tuo balcone... - Sì. - Non scendere dalla macchina !

Fermo ! Polizia !

- Chi cazzo sei tu ? - Non sono un ladro ! Ti prego...

Sto cercando mia figlia... ROMBO DI MOTORE

Giù ! Giù, Alba, giù !

SPARI

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