All language subtitles for Nero.A.Meta.3x03.Solo.Un.Passo.iTALiAN.1080p.WEBRip.AAC.x265-Pir8

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

La ragazza è stata trovata la notte del 26 giugno sotto un cavalcavia.

Lo stesso giorno Clara si è costituita

ma la ragazza è morta mentre Clara partiva da Ginevra.

- Due ore prima del ritrovamento. - Che sappiamo di lei ? - Niente.

Non aveva documenti e non ci sono denunce di scomparsa.

Come è morta ? Le fratture fanno pensare a una caduta dal cavalcavia.

- Può essere casuale, era "fatta" di eroina. - Strano.

- E' curata, non sembra una tossica. - Abbiamo chiesto un'altra autopsia.

E questi ?

- Devo chiamare mio padre. - Mm... Eh, sì.

SQUILLI DI TELEFONO

- Dimmi, Alba. - Papà, c'è una cosa che devi assolutamente vedere.

Abbiamo trovato segni di pittura su tutto il corpo.

- Perché non c'è traccia di questo nel referto ? - Eh.

Perché per alcuni esistono morti di Serie A e morti di Serie B.

- Una presunta tossica che nessuno cerca... - E' di Serie B. - Esatto.

- Può essere una ballerina. - Chiediamo una ricerca a Repola.

Di sicuro non è quella che appare nel referto.

Ha denti sani e solo un buco da siringa sul braccio.

- Riuscite a farci sapere qualcosa di più preciso in tempi brevi ? - Mm.

- Abbiamo fatto mai il contrario ? - Mai. - Mm.

- Andiamo, Malik ? Grazie. - Ciao. - Ciao. - Ciao.

SPARO

Perfetto. Arriviamo, sì.

"Arriviamo" ? Sono da sola ! SQUILLI DI CELLULARE

Ancora ? Amore, mi chiami ogni venti minuti.

Lo so. Mi manchi tantissimo e mi annoio pure.

- Come va la ricerca sul body painting ? - Sempre male !

Servono tempo e calma

ma devo uscire perché hanno ammazzato un prete.

Però non riesco a trovare Bragadin. Vabbè ! Studia, ci sentiamo dopo.

- Possiamo dividerci il permesso ? - Non ci provare !

Sei tu che vuoi fare il concorso da viceispettore. Devo andare, ciao.

- Bragadin, scusa... Che stai facendo ? - Perdeva acqua.

- C'è un cadavere a via Carone. - Andiamo noi ? - Non lo so.

- Lo facciamo portare qua ? - Va bene.

Body painting.

SQUILLI DI CELLULARE Marcolino bello ! Dimmi tutto.

Non chiamarmi "Marcolino" perché divento nervoso. E neanche "bello" !

- Per favore, mi mandi una foto che è da Carlo ? - Quale ?

- Quella della ragazza con la valigia. - Vado.

- Grazie della collaborazione. - Prego. - Grazie.

Stavo chiudendo la finestra perché con il rumore dei lavori impazzivo

e l'ho visto cadere giù come un sacco.

-Finché non arriva non possiamo muoverci. -L'hai chiamata ? -Certo.

-Buongiorno. -Ciao. -Che succede ? -Aspettiamo la sostituta di Benzi.

Ha preso servizio oggi, ha detto che veniva da sola ed ecco il risultato.

- L'hai chiamata ? - Certo, ma non risponde. - Insisti.

- Ciao. - Come è andata a Rebibbia ? - Il telefonino era di tua madre.

Non sappiamo come l'ha avuto, ma è un fatto recente.

- Che facciamo ? - Non lo so, si è liberata della scheda Sim.

Dobbiamo risalire al numero e ai suoi contatti. Non sarà facile.

- E' dura aspettare, ma non possiamo fare altro. - Lo so.

No ! Come hanno potuto fare un errore così stupido ?

Alba deve cominciare o finiremo stanotte.

Dài, comincia.

Sembra arrabbiata con me.

E' come se fosse colpa mia quello che scopriamo su Clara.

Carlo, la vittima si chiamava don Fabio Radine.

Dirigeva un Centro per ex detenuti qui vicino insieme a don Ugo.

A dare l'allarme è stato Orazio Mannini.

Dalla finestra lo ha visto cadere, ha pensato a un malore...

-Gli operai confermano parzialmente. -Parzialmente ?

Non hanno sentito, avevano le cuffie e gli attrezzi accesi.

Hanno visto il prete a terra.

-Mannini è sceso, ha fatto il matto. -Don Fabio era odiato per i ragazzi.

- Avevano raccolto delle firme per mandarli via. - Così dice Mannini.

- Avvisate il Centro dell'accaduto, ditegli che stiamo arrivando. - Sì.

- Malik. - Sì ? - Vieni con me o devi...

Scusate ! Scusatemi moltissimo. Ecco...

Ammetto che mi sono persa. Oh ! Ecco.

Ho pure dimenticato il cellulare in... No.

In ufficio. Sono Elisa Cori.

Sostituisco Benzi, il dottor Benzi.

- Chi è il capo qui ? - Sono io.

- Vicecommissario Carlo Guerrieri. - Guerrieri ?

- Bene, è facile. Grazie. - Ispettore superiore Soprani.

- Sovrintendente Cinzia Repola. - Repola. - Sì.

- Repola è difficile, però. Va bene. - E...

Ciao, Lorenzo.

- Ciao. - Sono contenta di vedere che stai bene. - Anch'io.

- Che facciamo ? - C'è un cadavere.

Ah, ho visto... Mannaggia !

Un solo colpo d'arma da fuoco nella nuca, non c'è foro di uscita.

-Possono avere sparato da qualunque posto. -Sì, a distanza.

- Dopo l'autopsia e il controllo con la Balistica vi dirò di più. - Okay.

-Ti accompagno. -Ma che accompagni ! Hai paura che si perde ?

Io mi metterò tra voi finché campo !

- Accompagna me, va'. - Finché campi ? - Sì.

NOTIFICA DEL CELLULARE

SQUILLI DI CELLULARE

-Mi manchi anche tu, però non posso parlare. Ciao. -No...

Allora faccio da solo.

Devono promuovermi per meriti, altro che concorso.

Nell'edificio attualmente ospitiamo dodici ragazzi, maschi e femmine.

Quattro stanno scontando una pena per reati minori.

Gli altri sono usciti di prigione o da situazioni difficili.

-Non sanno dove altro andare. -Erano qui al momento dell'omicidio ? -Sì.

Certo e anch'io.

- Chi sapeva degli spostamenti di don Fabio ? - Non lo so.

-Perché lo chiede ? -Chi ha sparato sapeva che sarebbe passato lì.

Posso dirvi che aveva organizzato una riunione questa mattina alle 11

e tutti sapevamo che per quell'ora lui sarebbe ritornato qui.

Ecco, questa è...

Era la camera di Fabio.

- Prego. - Addosso non aveva il cellulare.

- L'ha lasciato qua ? - Non lo aveva proprio.

Non lo sopportava. Niente cellulare, motorino e macchina.

Andava a piedi e quando si stancava, faceva addirittura l'autostop.

- Era fatto così. - Non sembra che le fosse simpatico.

I preti alternativi fanno sentire chi fa il proprio compito e basta

come un poveretto che non ha capito niente, ma sono sconvolto lo stesso.

- Posso ? - Sì, certo. Se volete, potete portarlo via. - Grazie.

Don Fabio aveva un abito da sposa con sé.

- Ne sa qualcosa ? - Quale abito da sposa ?

Era per me, ma non mi aspettavo che don Fabio lo portasse stamattina.

- Io e Simone vogliamo sposarci, ma non abbiamo soldi. - Sposarvi ?

- Davvero ? - Scusate, voleva dirvelo don Fabio.

- Forse per questo voleva fare una riunione. - Chi lo sa ?

Non era facile capire che cosa pensasse.

Io so che per voi è difficile parlare con la polizia

ma per capire chi ha ucciso don Fabio dovete dirmi quello che sapete.

Sicuramente doveva darci una brutta notizia.

- Sicuramente ? Perché ? - Ieri sera era incazzato.

Abbiamo chiesto perché e ha detto: "Ne parliamo domani."

- Nel quartiere non eravate graditi, hanno raccolto delle firme... - Sì.

-Abbiamo l'elenco degli stronzi, una ventina. -Possiamo averlo ? -Sì.

Non vi viene in mente qualche episodio ?

Avete notato se è successo qualcosa di strano ultimamente ?

- Un particolare... - Due settimane fa Fabio è tornato

con la camicia strappata e pieno di lividi. Ha detto che era caduto.

Ma si vedeva che aveva fatto a botte.

Aveva un caratteraccio, solo per loro dava l'anima.

Se ricordate qualcosa o non volete parlare davanti a tutti, chiamatemi.

Allora ? Il prete morto è roba da tirocinanti

o con lui ci divertiamo un po' ? - L'hanno ammazzata, vero ?

Sì, ma non significa che a tua madre sia successa la stessa cosa.

- Come lo hanno fatto ? - E' stata massacrata di botte.

Dài, rimettiamola dentro.

Il prete è stato denunciato per aggressione da un pregiudicato

che abita nella via dell'omicidio. E' Damiano Sensi e non era in casa.

Mi fa molto piacere l'attenzione che mi dedichi, Bragadin. Grazie.

Mando tutto a Carlo, va'.

- L'ha mai visto ? - Chi è ? - Damiano Sensi.

Abita dove hanno ucciso suo fratello, però non lo troviamo.

-E' coinvolto nella morte di Fabio ? -E' presto per dirlo.

Tempo fa ha denunciato suo fratello per aggressione.

No. Non lo conosco. Sono tornata a vivere a Roma da un anno.

Non mi do pace. Volevo dargli un passaggio con la macchina

per non farlo girare con l'abito da sposa in mano.

Se io avessi insistito, forse sarebbe ancora vivo.

- Sapeva della denuncia ? - No, però non mi stupisce.

Fabio era terribile, si metteva in mezzo

e se c'entrava uno dei suoi ragazzi, si infuriava.

- Ha fatto a botte due settimane fa. - Al Centro ha detto che era caduto.

Non a me. A me ha detto la verità, visto che l'ho soccorso.

Don Fabio ha telefonato da una cabina

e la sorella l'ha raggiunto in zona Casilina.

Era malconcio e pieno di lividi, non è voluto andare al Pronto Soccorso

però ha ammesso che era stato picchiato. - Okay.

- Dobbiamo capire perché era lì. - E dove era Sensi quel giorno.

- L'hai chiamato ? - Ho lasciato un messaggio, ha il telefono staccato.

-Ha avuto o usato pistole ? -No, ma la fedina penale dice molto.

- Furto, rissa, rapina... - Un bel curriculum. - Eh.

-Controlla il computer di don Fabio. -Certo. -Così non andiamo bene !

-Voi rientrate e io non lo so ? Come faccio la vostra ombra ? -Che dici ?

-Appena finite con vostra figlia, vi placco... -Che c'entra mia figlia ?

- E' qui, le ho detto di aspettare. - Non potevi dire subito che è qui ?

- Vieni con me. - Serve tempo per articolare un discorso.

- Giusto, REPOLE ? - Eh. - Non posso partire dalla fine.

- Arrivo e dico "è arrivata vostra figlia" ? - Lui è fatto così.

Non si è buttata, è morta per un pestaggio brutale.

Sotto il cavalcavia l'hanno messa ad arte

in una posizione compatibile con una caduta.

La Di Castro ha confrontato il corpo con le foto del ritrovamento.

Vedete ?

Sullo zigomo destro c'è un'ecchimosi vistosa.

Il collega l'ha attribuita all'impatto

ma è il profilo sinistro ad aderire a terra.

La ragazza non usava eroina, quella gliel'hanno iniettata dopo la morte.

La sostanza sintetica che utilizzava era la 2CB, detta "cocaina rosa".

- Duemila euro al grammo, spacca il cervello. - Per voi non devo pensare

che Clara non è cambiata ?

Che facevano ? L'ha incontrata cinque volte a Roma.

- Parlavano del tempo ? - Potrebbe essere stata ricattata.

-Poteva chiedere aiuto. -A chi ? -A Bruno che sa tutto del suo passato.

Lui dice così. O poteva fare intuire qualcosa a te ! Ma non l'ha fatto.

La Di Castro è al lavoro sul prete. Vi informo appena so qualcosa.

Vai dietro ad Alba, stavolta te lo chiedo io.

Eccola qua.

Agnese Ludovichi ? Sì, sono l'agente scelto Marco Cantabella.

Tuo padre ha meno certezze di quelle che mostra.

- Ti prepara all'opzione peggiore. - Io devo credere

che mia madre non abbia agito per scelta, capisci ?

Non puoi credere a niente, non sappiamo ancora che è successo.

C'è Monica. Vai.

- Ciao. - Hai cinque minuti di pausa o no ?

-E' una giornata incasinata, non ce la faccio. -Okay, come non detto.

A che puntata è la telenovela sulla vita di Alba Guerrieri ?

- Se è una battuta, è infelice. - Va bene.

Se vuoi, salto di gioia ogni volta che vi vedo abbracciati.

Stasera ho una cena di lavoro, poi dormo da me.

Carlo, serve la sala interrogatori. E' appena arrivato Damiano Sensi.

- Se eri a casa e non hai aperto ai colleghi, è meglio dirlo. - E' vero.

Ero a casa, ma non ho visto niente. Avevo le finestre chiuse.

- Perché hai denunciato don Fabio ? - Era matto ! - Sensi ?

- Mettiti seduto. - La mia moto si è incendiata.

Avevo visto uno dei suoi ragazzetti lì vicino, chiedo al prete di pagare

e lui mi mena. -Ti sei fatto menare dal prete ? -Ho restituito le botte.

- Quando l'hai fatto ? - Subito. Sennò quando ?

-Due settimane fa in zona Casilina. -Era stronzo, ma non è più successo.

Fatemi vedere le prove che l'ho ammazzato, sennò vado via.

- Intanto perquisiamo la tua casa. Così. Sei contento ? - Eh !

Andiamo.

-Ho detto che perdevate tempo. Avete fatto un casino in casa ! -Cammina.

Firmo tutto, recupero la mia moto e torno qua. Non potete trattenermi.

NOTIFICA DEL CELLULARE

(registrazione) "Alle 17 e 30 esco un po' dall'ufficio. Ti aspetto ?"

Hai ragione, è un bel mistero.

Vabbè... Cerchiamo di tirare fuori questo proiettile.

Speriamo che la nuova arrivata non ci faccia rimpiangere Benzi.

L'ho conosciuta. E' particolare.

-No, commissa' ! Che fate ? -Firmo. -Questo non va firmato, va discusso.

Abbiamo di fronte un ordine di cancelleria superflua di 400 euro

e poi non abbiamo soldi per la benzina !

- Vogliamo mandare a picco il Commissariato ? - Prendi fiato.

Ho capito, ma secondo me... Ué, Marcolino bello !

Siamo contenti di vederti. Giusto, commissario ?

Però stiamo facendo una riunione operativa, dacci almeno mezz'ora.

-Sparisci, Santillo. -Voi permettete che lui... -Santi', ha ragione.

Sparisci.

- Accomodati, Marcolino bello. - Ti prego, pure tu no !

Poi Cinzia ti sente e comincia pure lei.

Parliamo di cose serie. La ragazza si chiamava Nika Remyonova.

Trent'anni, bielorussa. Invece Agnese Ludovichi è una body artist.

L'ha dipinta il giorno prima che morisse e altre volte.

-Che ti ha detto di lei ? -Si erano conosciute tre anni prima.

Dopo un po' Nika l'ha contattata per chiederle di dipingerle il corpo

per un'esibizione al Night Owl. - Dov'è ? - In via Lamis.

Ci vanno i fighetti

che in una sera spendono quello che io guadagno in un mese.

Quindi questa Nika si è esibita il 25 al Night Owl

e all'alba del 26 l'hanno ammazzata. - Si sono incontrate nel pomeriggio.

Alle 14 e 30. Serve tempo per dipingere un corpo.

- Dove erano ? - Al Night Owl. Tutti gli incontri sono avvenuti lì.

La Ludovichi non sa dove viveva Nika, lei la contattava via email.

- E' successo spesso ? - Cinque volte.

L'ultima il 25 giugno, le altre le ho annotate qua.

Il 25 giugno.

Clara si è costituita il 26 giugno.

Nika si esibiva lì sempre il giorno prima che Clara arrivasse a Roma.

- La perquisizione da Sensi è stata inutile. - Ciao. - Emma dov'è ?

-E' con Lisi. -Che è successo ? Che fai qua ? -Non è successo niente.

Ha solo fatto un gran bel lavoro

ma non lo perdonerò mai per avermi accollato Santillo !

DIALOGO SOTTOVOCE

- Marco, come si chiama la ragazza ? - Nika Remyonova.

"Di Castro". Ricorda... Di Castro.

Dottoressa Di Castro ?

- Di Castro ? - Sì. Di Castro, presente. - Oh !

- Sono Elisa Cori, la sostituta di Benzi. - Ah.

-Lui è insostituibile. -Ah. -Faremo con ciò che ha mandato il destino.

- Grazie per essere venuta. - Figurati, mi piace muovermi

e sono collaborativa, il destino è stato generoso stavolta.

- Quanti ti hanno detto che sono una stronza ? - Ah ! Tutti.

Beh, è manna per il mio ego. Siediti.

- Ah ! - Questo è il proiettile che ha ucciso il prete. - Ah-ah.

Io ho una valanga di dubbi da condividere con te.

Spara, spara.

Cinque viaggi di Clara preceduti da cinque esibizioni di Nika

e il giorno dopo loro due insieme in stazione. Non è una coincidenza.

- Non lo è. - Le esibizioni di Nika potrebbero essere un segnale

per comunicare l'arrivo di droga o soldi.

- Come i fuochi d'artificio per la camorra. - E' un'ottima ipotesi.

Occuperò la serata scoprendo come pubblicizzavano le performance.

- Non hai chiesto che ci siamo detti io e Alba stamattina. - Lo immagino.

Forse sbagli. Potrei avere provato a convincerla

a comprendere quello che c'è nella tua testa.

- Nemmeno io so che c'è nella mia testa. - Lo sai benissimo.

Vorresti scappare da questa storia perché ti fa male.

Condividerlo con Alba non ti renderebbe un padre peggiore.

- A domani. - A domani.

Non è il momento di fare le bizze, dobbiamo tornare a casa nostra !

Cerca di capirlo, Alice. No, senza mamma non mi muovo.

La polizia svizzera ci chiede di rientrare per sentire tutti e due.

Non puoi evitarlo ! Vengono qua se vogliono sentirmi. Ora basta !

Nessuno può costringermi, nemmeno tu.

> Per piacere, cerca di ragionare. Non possiamo rimanere qui da Alba.

> Ci terranno aggiornati e se c'è bisogno, torneremo qui.

> Io non lascio mamma, hai capito ?

Non sono una bambina, non potete trattarmi come un pacco !

Non ti tratterei da bambina, se tu ti comportassi da adulta.

Non lo fai, è evidente.

- Papà ? - Ohi ! Ma stai uscendo ?

No, pochi minuti. Prendo da mangiare mentre Bruno e Alice si scannano.

- Il frigo è vuoto. - Io che ci sto a fare ? Ti ho letto nel pensiero.

- No... - Guarda. - Grande ! Grazie.

Senti.

- Oggi Malik mi ha fatto la predica su noi due. - Pure a me.

Siamo vittime di un ex stronzetto con le camicie inamidate ?

- Anche ex traditore. - Eh. - Però è cambiato.

Lo so.

E forse anche tua madre è cambiata, però io non riesco ad ammetterlo.

Non voglio un'altra delusione, soprattutto per te.

E anche per me.

-Andiamo a mangiare ? -Che hai preso ? -Un sacco di roba.

("Mi sei mancata stanotte. Scusami !")

Sei sorpresa per il biglietto

o perché la portiera non è forzata e la macchina era chiusa ?

Per tutte e due le cose ?

Malik, tu sei ancora innamorato di Alba.

- Io non voglio essere la seconda scelta. - Non è così.

Allora dammi il tempo di convincermi che tu hai ragione e io ho torto.

Ciao.

SQUILLI DI CELLULARE

SQUILLI DI CELLULARE

- Pronto ? - Ispettore Soprani, sono uno dei ragazzi del Centro.

- Sono Simone, non so se ricorda. - Certo, ricordo.

-Ho delle cose da dire su don Fabio. -Va bene.

Sara è l'unica di noi che non ha commesso reati.

Stiamo insieme da due anni di nascosto.

-Il padre l'ha saputo e ha fatto un casino. -Come ? -L'ha chiusa a casa.

Lei è scappata. Don Fabio l'ha fatta venire al Centro, aiuta con i conti.

- E' diplomata in Ragioneria. - Da quanto vive lì ? - Un mese.

E da un mese non parla con il padre.

Poi due giorni fa l'ha chiamato e gli ha detto che ci sposavamo.

- Lui è impazzito. - Può avere ucciso don Fabio ?

- Grazie. - A lei.

-Ciao. -Ciao. -Perché era qui ? -Il padre della fidanzata ha una pistola

un pessimo carattere e una concessionaria in zona Casilina.

-La sorella ha soccorso don Fabio lì. -Sì. -Perquisiamo negozio e casa.

-Notizie di Nika ? -Pubblicizzavano le performance al Night Owl

nascondendole nei "tamburini", gli annunci degli spettacoli.

Niente contatti diretti o telefonici, usano un "pizzino"

e proteggono spacciatori e clienti. -Che facciamo ? -Una cosa per volta.

-Occupiamoci del padre della ragazza. Bragadin ! -Sì. -Andate a prenderlo.

- Ti spiega Malik. - Va bene. - Andiamo. - Dimmi tutto.

Fate davvero ? Mi convocate, mi perquisite tutto ! Perché ?

- Ieri ha chiuso la concessionaria. - Avevo altro da fare. - Che cosa ?

- Questo al prete ? - Siete matti ? - E' possibile

ma ieri lei era vicino a dove l'hanno ucciso. - Volevo parlargli !

Due settimane fa l'ha aggredito in zona Casilina.

Ho perso la pazienza e l'ho picchiato.

E' venuto a casa mia a parlare di mia figlia e di quel delinquente.

Allora gli ho menato ! Vorrei vedere voi.

-Quello è stato tre anni in carcere. -Abbiamo trovato la pistola.

Era nascosta in macchina, sotto la ruota di scorta.

- Bragadin l'ha portata alla Scientifica. - Grazie, Matteo.

Questo è un problema, ha una pistola e non l'ha denunciata.

Ho quella pistola da tanto tempo, non lo ricordavo più.

-Magari ieri mattina l'ha ricordato. -Non ho ammazzato don Fabio !

Ero incazzato per il matrimonio ! Forse lo avrei picchiato ancora

ma non l'ho ammazzato io. - Adesso lo verifichiamo.

RUMORE METALLICO

Il proprietario del locale dove Nika si esibiva è Alfio Pugliani.

Ha precedenti per spaccio, rissa, detenzione di armi.

Due anni fa ha aperto il Night Owl e ufficialmente non ha più sgarrato.

Però il locale è attenzionato dalla Narcotici.

- Lo convochiamo o chiamo la Trevi e le parli ? - Nessuna delle due cose.

- Dammi. Bragadin ha trovato qualcosa nel computer del prete ? - Non lo so.

E' chiuso nell'Archivio e non parla.

- E' un buon segno. - Ah. Se lo dici tu...

- Ciao, Trevi. - Guerrieri.

- Sul muretto come a quindici anni ? - Quanto sei palloso !

- Peccato perché sei bello, però... - Guarda che ti ho portato. - Oh.

- Grazie, pensavo che fossero perse. - Ti ho portato anche un'altra cosa.

Guarda.

- Ah. Che cosa vuoi sapere su Pugliani ? - Tutto.

Sospettiamo che faccia parte di un'organizzazione di spaccio.

- Spaccio di che ? - Tutto, per ricchi e per poveri.

- Anche coca rosa ? - Sì. Quella ci ha portati a lui e al suo locale.

- Dimmi qualcosa della coca rosa. - E' una robaccia sintetica.

Viene soprattutto dal Sudamerica. Dà allucinazioni, aggressività...

Lo so. Pugliani come se la procura ?

Non lo sappiamo, ma soprattutto non abbiamo capito come la spaccia.

Abbiamo perquisito il locale e i clienti inutilmente.

- Ma è fuori dal mercato da un po'. - Un paio di mesi ? - Più o meno.

La droga in commercio non sparisce all'improvviso, cala e poi finisce.

Invece... questi due ?

Questa ragazza

e quest'uomo.

- Li hai mai visti ? - Lui... No, non lo conosco.

- Lei è una ballerina. Si esibisce al locale ogni tanto. - Si esibiva.

E' morta due mesi fa.

La Trevi dice che a Roma la cocaina rosa va a ondate.

Ci manderà i picchi di presenza sul mercato.

- Pensi che coincidano con i viaggi di Clara ? - Che devo pensare ?

-Dovremmo convocare Pugliani. -Per dirgli che ? Se conosce Clara ?

Se è stato lui ad ammazzare Nika ? Quello dice di no e non risolviamo.

- Dovremmo infiltrare uno dei nostri nel suo locale. - Posso farlo io.

Sei abbastanza fighetto, però tu mi servi qua.

Non lo so... BUSSANO ALLA PORTA

- Sì ? - Il proiettile che ha ucciso don Fabio non viene dalla pistola

del padre della ragazza. -Ho trovato una notifica tra le email del prete.

La Curia voleva chiudere il Centro e vendere il palazzo a un'agenzia.

Questo spiega perché don Fabio era arrabbiato

e che doveva dire ai ragazzi quella mattina. - Ma non spiega l'omicidio.

E' un inizio, andate avanti in questa direzione.

Cinzia, di' a Santillo che mi servono i fascicoli

di tutti gli agenti in servizio tra i 25 e i 30 anni. Anzi, fallo tu.

- Non voglio più vedere Santillo, mi fa paura. - Perché vuoi i fascicoli ?

Voglio un infiltrato nel locale di Pugliani, una faccia pulita.

- Più pulita della mia ? - Guarda la mia faccia, Cinzia. Non se ne parla.

Vai, vai, vai. Cammina.

Infiltrata incinta... Questa è matta.

Qui siamo in grado di fare le ricostruzioni virtuali.

Che bravi.

No, a me piace fare i disegnetti. Senta, PANNELLI...

- Vanelli. - Eh ? - Vanelli, con la "V". Vanelli.

Vabbè... Andiamo sulla strada dell'omicidio.

- Avverta Guerrieri. - Certo.

L'ho trovato ! Il proiettile è rimbalzato qui !

L'ho trovato !

-Vedi ? -Ma che cazzo state a fa' ? -Una cosetta che la riguarda.

Stiamo cercando di capire se l'uomo che volevano morto è lei.

Da casa sua è partito il colpo che ha ucciso don Fabio.

- Non potevo più vivere con questo peso. - Perché non si è costituito ?

Credete che io non ci abbia pensato ?

Queste cose non sono regali, signor Mannini. Non basta il pensiero.

Sensi mi tormentava giorno e notte

con quella maledetta moto sotto la mia finestra. - L'ha incendiata lei.

Mi aveva schiaffeggiato davanti a tutti.

E' successo una mattina che ero sceso a dirgli di smetterla.

Per quello l'ho fatto.

Ma dopo due giorni aveva un'altra moto e ha ricominciato.

-Lei ammazza un uomo quando potrebbe denunciarlo ? -Non volevo ammazzarlo.

Io soffro di misofonia, certi rumori mi fanno impazzire.

C'erano gli operai, io ho chiuso la finestra.

Lui mi ha visto e mi ha preso in giro, poi ha voltato le spalle.

Parlava al telefono.

Non volevo ammazzarlo.

Volevo solo spaventarlo.

Ma è morto un innocente.

- Vuole un bicchiere d'acqua ? - Sì, grazie.

Mi dispiace.

Carlo ! Non so se è tardi, ma ho trovato una cosuccia su don Ugo.

Non c'entravano il brutto carattere né i nemici che si era fatto.

Don Fabio è morto per sbaglio

e perché spesso le persone scambiano la vendetta con la giustizia

e pensano di risolvere da sole. Però c'è una bella notizia.

- Non ci sarà lo sfratto. - Quale sfratto ? - Don Ugo !

Non ha detto ai ragazzi perché don Fabio era incazzato

e voleva parlare con loro alle 11 ? - Che storia è ? - Di che parlate ?

Don Ugo ha ricevuto 10.000 euro da una società che voleva questo posto

per farne un albergo. - Io ho fatto da tramite. E' un riconoscimento.

Ricordo dai tempi del catechismo la storia che i preti sono un tramite.

Non pensavo che funzionasse pure per queste cose.

-Dovrà restituire il riconoscimento. -Non è possibile tornare indietro.

Invece io ho fatto un miracolo e la Curia l'ha riconosciuto.

Restituisca i soldi e prepari le valigie, arriverà un altro don Fabio.

I ragazzi se la caveranno benissimo senza di lei.

Simone e Sara, venite con noi.

In bocca al lupo, ragazzi.

- Che pensi ? - Se devo aspettare appoggiato a un muro

era meglio che non venivo. - Non sta provando una tuta da ginnastica.

- Speriamo che non ha lo strascico. - Non ti piace lo strascico ? - Sì.

Mi piace... Ma se ci inciampo, che facciamo ?

Oh, oh... Ooh !

Signori, ecco la sposa.

Bellissima !

- Bellissima. - Non è bellissima ? - Sì.

- Ti piace ? - Sei meravigliosa !

- Malik, fai una foto. - Mettetevi qui, vi faccio una foto. - Certo.

Fammi vedere.

Beh... Guarda.

- Io la mando a tuo padre, però non ti prometto nulla. - Grazie.

- Ehi ! Cercavi noi ? - No, cercavo Lorenzo.

- Prova in Archivio. - Ho risolto con un biglietto.

- Buona merenda. - Spero di farla in pace, mi controllano tutti.

Sono incinta al quarto mese e ho già preso troppi chili.

Ah. Perché ? Stai mangiando ? Io non ho visto niente.

- Sei incinta ? Sei incinta ! - Mm.

- Ma che bello ! Brava, REGOLA. - Grazie.

- Repola. - Repola. Re-po-po-po-po-po.

Repola... pola. Repola.

No, non si fa.

OGNI VOLTA CHE POTRO' TI ASPETTERO' FUORI DALL'UFFICIO ALLE 17,30

FINCHE' NON CAMBIERAI IDEA

Che carina !

Chissà perché proprio alle 17 e 30 !

Magari è l'ora del loro primo incontro.

-Tu ricordi l'ora in cui ci siamo incontrati ? -Certo.

Erano le otto e mezza, eravamo in ufficio

e tu mangiavi un cornetto, come al solito.

- Mi hai detto: "Sei quello nuovo ?" - Parlo così ? - Sì.

Io ho perso la testa subito.

Ma quanto ti amo ?

- Se io mi infiltrassi al Night Owl, tu saresti d'accordo ? - Sei scema ?

- Carlo cerca qualcuno con la faccia pulita. - Non sei tu ! Non esiste.

- Semmai... - "Semmai" che ? - Niente.

- Secondo me sarei perfetta. - In che ?

- La faccia pulita ? - Eh.

BUSSANO ALLA PORTA

Abbiamo i movimenti del telefono che contattava Clara nei suoi viaggi.

Il blu è la cella che copre il locale.

A Roma il telefono si muove tra questi due punti e la stazione.

Si accende all'una al Night Owl, arriva qua alle 7 del mattino

e ci rimane fino al momento di raggiungere Clara in stazione.

- Che succede dopo ? - Niente. Resta spento fino al viaggio seguente.

- Che c'è qua ? - Campi e casali. - Allora continua a cercare.

(sottovoce) So che poi ti incazzi.

Però devo farlo.

Lisi ? Devi fare una cosa per me.

SCATTO DI SERRATURA

Alice ?

Alice !

Sono qua.

Che stai facendo ?

- Niente. Leggevo un libro. - Dài, Alice, buttala.

- Neanche per sogno. - Buttala. Andiamo a casa, dài.

- Non ci penso proprio. - Buttala. - Non sono figlia di un poliziotto.

Un poliziotto che non serve a un cazzo !

Scusami... Scusa.

# Per la mia vita che... #

MUSICA DI PIANOFORTE

# E' vuota

# senza te. #

- Il bartender è in pausa ? - Sì. - Fuma tanto stasera. - Moltissimo.

# Persa con te... sarò. #

APPLAUSI

- Ciao, Pugliani. - Ciao. Dimmi.

Se ti interessa, quei due sono poliziotti.

-Lisi e Nazzano. Controlla, se vuoi. -Qua entra chi vuole. Basta pagare.

Anch'io sono un poliziotto, devo agganciarti

mentre loro controllano che tutto vada bene. -Ma perché lo dici a me ?

Ho un mutuo da pagare, una figlia piccola e un'altra in arrivo.

Magari ci mettiamo d'accordo.

Pensaci. Non costo molto.

Dovevo rientrare alle undici, sono rientrata alle cinque di mattina

e l'ho trovata che mi aspettava seduta sul letto in camera mia.

-Si è alzata e mi ha dato un ceffone. -Oddio. -Simile al tuo.

- Stessa faccia, stessa forza. - Oddio, scusami.

Mi pentirò per tutta la vita ! Scusa.

Non mandarmi via.

Io non voglio mandarti via e neanche tuo padre vuole andarsene

però la polizia svizzera vi ha convocati. - Sì.

Ma se andiamo a Ginevra, non torniamo più. Lo so.

Prometto che vengo lì e lo convinco a farti stare da me.

- Mi odi ? - Per così poco ?

Dài, andiamo a letto. Sono distrutta.

- Il "fumo". - Non so di che parli. - Dài, Alice.

- Tu non hai mai fumato una canna ? - Macché ! No... - Dài. - Ma no !

- Una. - Una, forse. - Sì... una. Va bene.

Ma tanto tempo fa. Comunque... Dài.

Che palle ! Va bene, okay.

ALICE SBUFFA

RISATA

SQUILLI DI TELEFONO

- Dimmi, Malik. - Scusa. Dormivi ? - No, giocavo a ping pong.

- Certo, dormivo. - Forse ho trovato qualcosa, vengo a prenderti. - Okay.

Questa è la busta che aveva Clara quando è uscita da Rebibbia.

Chiama la Scientifica, Malik.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.