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A volte mi chiedo cosa ci ha reso come siamo oggi,
cosa ci fa essere buoni o cattivi o altro ancora.
Così non vale!
Sta in come reagiamo al sentirci sotto pressione?
E perché qualcuno nel fuoco si forgia e altri si sciolgono?
Essere Ben
NEL PRESENTE
Avevo sempre invidiato chi resiste bene sotto pressione.
Erano quelle persone che, ai miei occhi, riuscivano
a non esserne schiacciate.
Ok, dai.
Buon compleanno!
Grazie mille. Wow, siete proprio fantastici.
Tofu strapazzato per la signorina.
Il piatto preferito della festeggiata.
Mitico.
Non dire una parola. Hai la fotocamera?
Cosa c'è fra te e Kenny?
Niente. Mi è simpatico.
Beh, quando vi vedo insieme, mi sembra
- che lui ti sia più che simpatico. - Ecco. Il posto è questo.
Sì. Infatti. È questo.
TABELA CUCINA ITALIANA
"Melodie su di giri", sembra una delle battute pietose di papà.
Allora, il video è stato girato da qui, perciò l'edificio è quello.
Ho qui la foto.
- Corrisponde. - Sì.
Dammi la macchina.
Ecco. Sta' attenta.
Certo.
- Ben! La donna della finestra. - Cosa? Davvero?
- Guarda. - Non ci credo.
AFFITTASI
E infatti non c'è.
Esatto, ma del resto quel video è stato girato due anni fa, e quindi...
Secondo te cosa guardava?
Carter ha parlato di un duello qui in strada.
Vorrei potermi affacciare da lassù.
Sai una cosa? Forse possiamo farlo.
Ha il cartello "Affittasi" e dentro non c'è anima viva.
Possiamo aggirare il...
Cosa c'è?
Lascia perdere. Dobbiamo andare.
Ben, muoviti, dai.
Arrivo.
Grazie.
Arrivederla e grazie.
La mia Maxine! Buon compleanno.
Ciao, tesoro. Come si ci sente con un anno in più?
Piuttosto bene.
- Tutto qui? - Sì, davvero bene.
Oh, 13 anni fa ho sopportato 22 ore di dolori inenarrabili
per un "piuttosto bene"? No. Com'è andata oggi?
Allora, la mia giornata è stata un tesoro di apprendimento,
una cornucopia di conoscenza e una giostra di interazioni sociali.
Contenta?
E con quella bocca baci anche tua madre?
Solo fra una critica e l'altra.
Sì. Beh, io non vedo l'ora:
mi sogno le capesante scottate di Arturo's da settimane.
Certo, lo so. Hai una passione per Arturo's.
Piace anche a te, però.
- Tu dici? - Senti,
- se non ti piace la nostra tradizione? - Ehi, non ho mai detto...
Bene, perché io e tuo padre non abbiamo lo stesso punto di vista su molte cose,
ma concordiamo sull'importanza
di riunirci per festeggiare il tuo compleanno.
Noi tre, da soli.
Chiaro?
Mi dispiace. Hai visto com'è:
lei decide una cosa e poi è come se...
Sapevi che non mi voleva...
Pensavo che quest'anno sarebbe stato diverso.
- Diverso come? - Cioè che
avrebbero fatto gli adulti e tenuto conto di cosa voglio io.
Fa niente. Va bene lo stesso. Ti ho detto che mi dispiace ed è vero.
- Cavolo. - Che c'è?
Mettiamo una targa per terra: "Qui Max ha detto: Mi dispiace".
Ma sta' zitto e cammina.
Quand'ero piccola, papà mi ha fatto una casa delle bambole senza porte.
Quindi, è migliorato parecchio.
Sai, pensavo
di mettere qui una bacheca dove appuntare
quello che sappiamo sulla tempesta, come fanno tutti i detective. Che ne dici?
Un po' come giocare a Bizarre.
- Che gioco è? - Dai, è famoso.
- Veramente a me non risulta. - Ma lo è.
Ok. D'accordo.
Vorrei sapere cos'ha visto lei.
Già.
MAMMA
- Devo... - Vai.
Divertiti alla cena di famiglia.
Quanto sei permaloso.
Eri su, in camera oscura?
- Sì. - E allora?
- Allora che? - Ti piace?
Ma sì, te l'ho già detto, mamma.
Phil ha avuto un pensiero gentile.
- Tutto qui. E voglio essere certa che... - Che io lo sappia. E lo so.
Infatti mi sono tatuato le sue iniziali sul cuore.
- Quello che voglio dire è che tu sei... - Lo so quello che vuoi dire.
- Stai per abbracciarmi, confessa. - Sì, ci stavo pensando.
Sei così imbarazzante!
Non c'è nessuno che possa vederci.
Coraggio.
È come tornare ai vecchi tempi.
Quindi ordiniamo a domicilio?
Potremmo.
Usciamo a mangiare.
Questo è un ristorante chic. Come mai volevi provarlo?
Ma, così...
- Grazie. - Grazie.
- Ben? - Cosa ci fai qui?
Io? Cosa ci fai tu.
Ciao, che coincidenza pazzesca.
Sì, sono sbalordita.
Bentrovata, Julia.
È sempre un piacere, Elizabeth.
- Come mai non siete da Arturo's? - Era chiuso.
Festa privata. L'avremmo scoperto se avessimo prenotato.
Proprio così. È interamente colpa mia.
Comunque,
Max ha proposto di venire qui invece.
Noi due saremmo di troppo. Possiamo andare a mangiarci una pizza.
Allora, per quanti preparo?
Noi due vorremmo fare un giretto esplorativo quest'estate.
Non è mai troppo presto per cercare il college.
Certo, tranne però il fatto che lei ha soltanto 13 anni, no?
E allora? Max vuol fare questo viaggio.
Mi va bene, papà. Davvero.
Scusatemi un attimo.
Julia, vedessi che bel vestito ha trovato Max per il ballo scolastico.
Un vestito? E quand'è che l'ha trovato?
Sai, mamma, non sono nemmeno sicura che sia davvero quello "giusto".
Mi accompagni tu a cercarlo la settimana prossima?
Va bene.
- Adesso resterà la macchia. - Devo lavarla.
- No, adoro questa salopette. - Grazie, grazie.
- Lo so, lo so. - Oh, tesoro.
- Già. - È andato dappertutto?
Oh, non ci voleva.
Cosa fai qua?
Mi sciacquo la salopette.
Ok. Ottima mossa. Andiamo.
Qui ti troverai bene, vedrai.
Questo è l'ultimo viaggio, spero.
- Credo di sì. - Muoviti.
- Non abbiamo molto tempo. - Sì, lo so.
- Un altro cartone? - Sì. È il più piccolo.
- Abbiamo tutto? - Sì.
Sapete, ho incontrato per caso il preside di Max.
Ok.
A quanto pare Max è stata punita per una qualche bravata.
Esatto. È vero. Sì, e probabilmente avrei dovuto dirtelo.
Sì. Ma fa niente. Mi ha solo preso in contropiede.
In realtà, più che una bravata, voleva dare una lezione a un bullo.
Jason. L'ho conosciuto e, credimi, non è una vittima.
Quindi voi due avete capito tutto.
Oh, cavolo.
- Ok, dunque... - Sarà questa, vero?
Credo.
Ok, stai di guardia.
Contro cosa?
Non lo so. La gente.
Non si apre.
Tenta con 1111.
1112.
- Ok. - Allora...
- 1113. - No, Max, non funziona.
- Va bene, togliti. - Sì, accomodati.
Stavo per provare a farlo io.
Era affacciata qui.
Ebbene sì.
Cosa cerchiamo esattamente?
Ben, mi sa che l'appartamento è stato affittato.
- Finalmente. Grazie. - Oh, quanta roba.
Questo dove lo metto?
Dov'è Enzo? Ancora sul camion?
Dagli tempo.
- Gradite un dessert? - Magari dopo.
- Certo. - Un'oliva?
Sono allergica. E anche Max lo è.
Ma immagino che tu non lo sappia.
Oh, cavolo, ma dove saranno quei due ragazzi?
Abbiamo tanta di quella roba.
Non dovevamo ridurci all'ultimo.
Hai sentito anche tu?
Come usciamo da qui?
Credo di avere un'idea.
- Nessun messaggio per ora. - Idem.
Vediamo se risponde.
Puoi farcela, Ben. Dai.
- No, Max, è inutile. - Coraggio, Ben. Rilassati e ce la farai.
No, non ci riesco.
- Sì, che ci riesci. Dai. - Non capisci, Max,
- tu non hai mai paura. - Non è vero.
- Allora non si vede. - Ben, guardami in faccia.
Puoi riuscirci.
Prova a respirare profondamente, ok?
Vedrai che ce la fai.
Stavolta ho sentito qualcuno.
Enzo?
Sei qua, non me n'ero accorto. Tutto bene?
No, qui ci sono i topi.
Cosa?
Beh, allora dobbiamo chiamare il padrone di casa.
- Lì. - Io vedo dei graffi, ma nient'altro
Ho lasciato il cellulare sul camion. Vado a prenderlo.
Vado io.
Ok.
Dov'eri finita?
- Non tornavi più. - Dov'è Ben?
Veramente non lo so...
Buon compleanno a te
Buon compleanno a te
- Buon compleanno, cara Max - Buon compleanno, cara Maxine
Buon compleanno a te
Oh, esprimi un desiderio!
Oh, brava!
Grazie. Oh, che bella torta. Un capolavoro.
- Wow. - Grazie. Grazie.
Ci porta un coltello, per favore?
- Sì. - Grazie.
Ha l'aria di essere anche buona.
La torta di compleanno perfetta.
Tredici anni.
Non è più la nostra bambolina.
Ti ricordi quando non mangiava le torte?
- Solo noodles. - Oh, è vero, la sua "fase noodle".
- Era fissata. - E le abbiamo fatto una torta di noodle.
Mi ricordo. E tra l'altro era pure buona.
- Sì. - Te lo ricordi il nostro gatto segreto?
- Cioè? Raccontami. - Aveva un gatto che viveva nell'armadio?
Lei gli portava di nascosto il latte.
Che tenerezza.
Ehi, Max, che cos'hai?
Io? Niente.
- Grazie di averci coinvolti stasera. - Stai scherzando? È stato bello.
- Davvero? - Certamente. Sì, dobbiamo rifarlo.
Aspetta. Cosa? No. Julia, non eri a tavola con noi?
- È stato un disastro. - Phil, sono sua madre.
Non voglio perderla.
Eccoci qua. Ciao, gioia.
Oh, il mio amore. Buon compleanno.
Grazie, mamma.
- Buonanotte. - Ciao, Jules.
Ciao.
Mamma?
Mamma, aspetta. Vengo con te.
Phil?
È la mia festa. Sta a me decidere.
D'accordo. Andiamo.
CHIAMATA - BEN RIFIUTA
- Perché ce l'hai con me? - Chi ti dice che ce l'abbia con te?
Me lo dice il fatto che non mi parli più.
Tanto non capiresti. È una faccenda di famiglia.
Io sono di famiglia. Perciò te la prendi con me.
Fai un dramma di una cosa minuscola.
Lo so.
Senti, i compleanni mi mettono sotto pressione perché devo tener buoni i miei,
e normalmente mi riesce.
Ma ieri ho dovuto anche risolvere il tuo pasticcio.
Alla fine della mia giornata,
avevo... la necessità di staccare e smettere di preoccuparmi per gli altri.
Guarda, è la ragazza alla finestra.
È proprio lei.
"Morgan Henagan."
Dove hai trovato questa foto?
In un biglietto di auguri.
Da parte di chi, gli auguri?
Da parte di Carter.
Essere sotto pressione fa effetti strani.
C'è chi soccombe.
E chi si adatta.
Ehi, tu sei quello nuovo, vero?
- Sì. - Mi chiamo Ben.
- Piacere, sono Enzo. - Piacere mio.
Forse non è la pressione a plasmarci,
ma quando la subiamo, si vede di che pasta siamo fatti.
Il fatto è che, nei momenti in cui vedi chi sei,
devi chiederti: "Mi piace quello che vedo?"
Tradotto da: Paola D'Accardi
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