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Giovanotto!
Eh, aspettate, aspettate!
Che volete?
Soldi. Ho fame.
Non ho soldi e ho fame anch'io.
- Mentite. - No.
Voi capite, anch'io...
Vedo bene che non avete fame.
- Voi avete mangiato. - No.
- Non va bene. - No.
- Uomo avido, avido! - No, no.
Volevo solo chiedere della vecchia che è stata uccisa laggiù
nell'alloggio al numero 40, c'era sangue, tutta una pozza.
- Cos'è che vuoi? - Niente.
Chi è lui?
Una spia certo.
Io non sono una spia.
Che volete?
Volevo solo sapere della vecchia.
Siete andato nel suo alloggio?
Non sono andato da nessuna parte.
Certo...
Volevo solo qualcosa da mangiare, ho fame.
- È leggero, proprio leggero! - Mi lasci, mi lasci.
Lasciatemi andare!
Leggero come una piuma!
A destra, più a destra!
Scusatemi. Mi hanno mandato ad avvisarvi.
Ma io non vi cercavo.
Semplicemente camminavo e pensavo...
e ho sentito la vostra voce.
Potreste venire al cimitero...
ad assistere alla cerimonia funebre?
Perché tacete così?
Non verreste?
O non mi ascoltate?
Buon giorno...
Verrò, certo verrò!
Sedetevi, dunque.
Taccio perché la vostra voce è così dolce e calma
che è un piacere ascoltarvi.
Mamma, lei è la figlia di quel pover'uomo
che ieri dei cavalli hanno schiacciato.
Si sarebbe detto che era stato fatto apposta.
Volevo chiedervi questo:
non siete stata disturbata dalla polizia?
No.
Solo i vicini sono furiosi.
E perché?
Il corpo è nell'appartamento. Ha un odore di...
vecchio.
Perché guardate così la mia camera?
Mamma dice che somiglia a una tomba.
Come mi avete trovato?
Io non vi ho trovato.
Pensavo a voi... e ho sentito la vostra voce.
La mia voce? Ah sì, vostra sorella piccola...
Le avevo dato il mio indirizzo.
Non vi ricordate di me?
No di certo.
Dovete compilare la domanda
precisando che volete recuperare le vostre cose...
che sono rimaste vicino alla defunta.
Scrivete in dettaglio...
piuttosto brevemente
su carta dell'Amministrazione...
e soprattutto...
correttamente.
Non avete freddo?
Fate scricchiolare la penna.
Non si fa.
È la penna che non è buona.
Non premete tanto.
Siate conciso.
Più cose ci saranno nella lista
meno probabilità avrete di riaverle.
È come... per i vetturini di una carrozza.
Meno si domanda loro...
più si sta al sicuro.
Io non vado a spasso in carrozza.
Annotate presso a poco... sei oggetti
o sette. Non di più.
Che sciocchezza!
Signore Iddio...
Dunque, datemi altra carta.
Sicuro, non entra tutto in un foglio.
È davvero un peccato.
Permettete?
Ecco qua...
Oh, quante cose!
E la vostra scrittura è illeggibile.
Non sono avaro di carta, ma guardate...
Avete riletto quel che avete scritto?
- Sapete... - Cosa ancora?
Potete non amare...
le mie mani, i miei lacci, le mie scarpe, quel che volete.
Dio me ne guardi...
Ma non permetto che mi si prenda in giro.
Non serve prendervi in giro ma salvarvi
da queste immaginarie vecchie assassinate.
Cosa dite?
- La vostra scrittura... - Che raccontate...
- Quale scrittura? - È la vostra firma?
Quale firma?
La vostra firma, la vostra.
Bene, bene...
È così.
- Oh Signore! - Vi siete fatto male?
Ecco...
Vi restano cinque ore e se mai decideste...
di finire la faccenda in modo fantastico, allora...
Oh, ma perché della merda proprio sulle scale.
Siate gentile di riempire un foglio
di una ventina di righe, non di più.
Allora, vi auguro...
buona fortuna.
Che avete?
Niente. Non abbiate paura.
Non è niente... sciocchezze.
Perché sono venuto a tormentarvi?
Perché?
- Che è successo? - Cosa?
Che avete?
Sedete.
Ebbene, ecco...
L'ultima volta vi ho detto...
che forse non ci saremmo più rivisti...
Ho deciso di tornare oggi...
e dirvi chi ha ucciso Elisabetta.
Sono venuto per questo.
Come fate a saperlo?
Indovinate...
Vedete... io...
sono un grande amico di quell'uomo.
Non intendeva uccidere.
È stato un incidente.
Non indovinate?
Non riuscite a indovinare?
Allora, guardate meglio.
Guardate meglio!
Allora?
Avrei potuto farlo io?
Avete indovinato?
Non mi lascerete?
No.
E se, dopo tutto, fossi stato io?
Allora...
In ginocchio!
Inginocchiatevi...
...nella piazza centrale.
Prostratevi...
e baciate la terra che avete profanato.
E poi...
dite al mondo intero:
"Io ho ucciso."
Allora Dio vi manderà una nuova vita.
Andrete?
Andrete?
È del carcere che parlate?
Dovrei andare a denunciarmi?
Non ci andrò.
Quelli distruggono milioni di persone,
e pensano di essere rispettabili.
Farabutti!
Cosa dovrei dire loro?
"Ho ucciso...
e non ho osato prendere il denaro."
Si farebbero beffa di me!
"Che imbecille che non l'ha preso!"
Vigliacco e imbecille.
Non capirebbero.
E non sono degni di capire.
Non andrò.
Dovreste mangiare qualcosa.
Allora, non andate.
Devo andare.
Avete mangiato? Sono già le 11?
Sì.
Sì, sono suonate dalla proprietaria.
L'ho sentito.
Non verrò mai più.
Avete freddo?
No, sto bene.
Quanto siete magra!
Le vostre mani sono come quelle di un morto.
Sono sempre state così.
Perché state in piedi? Sedete.
Vostro padre mi ha raccontato tutto di voi.
Di come eravate uscita alle sei
e rientrata dopo le nove.
E di come Katerina Ivanovna...
si sia inginocchiata davanti al vostro letto.
Katerina Ivanovna è malata di tisi. Presto morirà.
No!
Sarebbe meglio che morisse.
Non meglio, niente affatto.
Non guadagnate tutti i giorni?
No.
E per vostra sorella sarà lo stesso.
No!
Non è possibile.
E perché non è possibile?
Dio non permetterà una tale tragedia.
Ne permette ben altre.
Dio la proteggerà.
Ma Dio potrebbe non esistere!
Ho peccato...
sono una grande peccatrice.
Voi non siete una peccatrice.
Se voi siete una grande peccatrice...
allora io, che sono?
Il peccato e la vergogna si alleano in voi...
così facilmente
con i sentimenti più santi.
Che nessuno menta dicendo che è più facile e più onesto
affondare la testa nell'acqua e farla finita.
Soprattutto, che nessuno menta.
Dopo tutto, non è niente, niente.
Voi dite di pregare Dio?
Che diventerei senza Dio?
E Dio? Fa qualcosa per voi?
Niente.
Perché voi siete troppo povera e troppo insignificante per lui.
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