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IL BANDO Traduzione: Akademie www.yound.net
Vado a chiamare un dottore.
No.
- Mark... - Prova...
Hai bisogno di un dottore.
Ho bisogno che tu cerchi di estrarlo.
Mi ascolti?
Devi solo tirar fuori il proiettile ed � fatta.
Devo dormire solo un po'... e poi... � tutto finito.
Non voglio che mi vedano cos� i tuoi.
Andiamo. Svelto. Andiamo.
Che cosa c'�?
Me ne vado tra pochi giorni.
Per quanto?
Un paio di mesi.
Robert mi ha trovato un lavoro.
E' pagato bene?
Abbastanza.
Potr� comprarmi una macchina.
Perch� non vendi la casa di tuo padre? E' comunque sempre disabitata.
Non so ancora che fare.
- Ti andrebbe di andarci? - No.
Ho sete.
Ci siamo quasi. Ancora un attimo.
Vieni qui, Eva.
Che c'�, mamma?
Porta questi in camera e poggiali sul letto.
E torna qui subito.
Va bene, mamma.
Pap�, dove � la pianta di noci?
Verso la collina.
- Ci possiamo andare dopo il bagno? - S�.
Voglio una noce dell'albero.
Credo che sono ancora acerbe e non ancora pronte da mangiare.
Ma possiamo comunque mangiarle.
Voglio una noce dell'albero.
Pap�, perch� non c'� acqua in primavera?
Dio solo lo sa!
- Si � prosciugata? - Sembra proprio di s�.
Scorreva proprio qui, gi� sotto la casa...
...e sfociava in un salto ripido.
L'hai vista?
Certo.
Bunny, dammi una mela.
Mi chiamo Eva.
Lo so. Ti ho dato io quel nome.
Ma mi hai chiamato Bunny.
Perch� sei come un piccolo coniglietto.
Un biondo coniglietto.
Come un raggio di sole.
Non voglio essere Bunny, voglio essere Eva.
Va bene, Eva, passami una mela.
Vorresti un'insalata con dentro delle mele?
No, non la voglio.
Che cosa vorresti allora?
Niente.
Scusami, mamma.
Non lo far� pi�.
Non dire cos�, amore mio.
Non � colpa tua.
Perch� siete corse fuori cos�?
Sto aspettando... che � successo?
Nulla.
Lo vedo.
Adesso vai a dormire!
Va bene. Buonanotte.
Pap�, cos'� questo odore?
Non lo so. Perch� lo domandi?
Vai a letto.
Buonanotte.
Vuoi un drink?
Con piacere. Ne ho davvero bisogno.
Alex...
Sono incinta.
Non � tuo.
Vuoi un passaggio?
Ti conosco.
Tu sei Alexander. Io sono Max, il figlio di Georgy.
Ti ricordi di me?
Sono il postino della citt�. Sono passato anche da casa tua.
Non ricordo.
Mi devi scusare, ma non me la sento di parlare.
- Pronto? - Mark.
Sono alla stazione. Dobbiamo parlare.
Quale stazione?
- Ok. Parliamo... - No, Vengo io da te.
Ma non ci sono pi� treni a quest'ora.
Trover� una macchina.
Ok. Ti aspetto gi� al bar.
No, meglio incontrarci al Casin�, � proprio l'ingresso dopo.
Lo conosco.
Max, possiamo parlare un minuto?
S�.
- Mi puoi prestare la macchina stanotte? - Certamente.
Grazie.
Dove te la devo lasciare? A casa tua?
Lascia pure le chiavi nel cruscotto.
Non dire niente.
Ciao, Viktor? Sono Alexander.
S�. Sono arrivato ieri.
Una settimana circa.
OK. Faremo in qualche modo. Passa di qui alle cinque.
Va bene.
OK. Ci vediamo.
Ti piace qui? Ti sembra cambiato?
Tutto sembra uguale.
Kir! Eva! Venite qui!
Da quanto � che non venivate qui? Saranno circa dieci anni, vero?
Dodici.
Che cosa fa Mark? Vedi tuo fratello?
Sta bene.
E la sua famiglia? Vede almeno i suoi figli?
Non lo so.
Vostro padre li vede molto di meno.
Ha mai visto i tuoi figli?
No.
Si fa fatica a tirar fuori una parola da te o da tuo fratello.
Arriva, si chiude in casa e vive come un monaco.
La gente vive in modo diverso. Sembrava che andasse tutto bene, ma...
Non puoi mai sapere quello che pu� succedere...
Pap�, voglio sedermi vicino a te.
Saremo l� in tre minuti.
Puoi andarci.
Kir, su, andiamo!
- Come si chiama? - Non ha un nome.
Ti piacerebbe darglielo?
- Posso cavalcarlo? - Non ancora.
Deve crescere un po'.
Quando sar� abbastanza grande?
La prossima volta che torniamo qui.
Ti piace qui, vero?
S�.
Bravo bambino... bravo bambino...
Andiamo alla mia casa.
- Stavo pensando... - Perch� non ci hai pensato prima di farlo?
Ascolta...
... adesso che stavo pensando... speravo che tu potessi...
Potrei cosa... potrei cosa?
Lo ami?
- Non so come spiegartelo. - Non lo sai?
Non sai come spiegarlo?
Pronti o non pronti, io sono qui!
- Eva sta dietro l'albero. - Non vale. Hai guardato.
Non � vero.
Non � giusto.
Non vale nascondersi in casa.
Decidiamo quello che non vale.
Sono arrivato qui per primo.
Vai a cercare Flora.
Presto Flora compir� dieci anni, Frida undici, e Fayna ne ha gi� dodici.
Mio marito non vuole pi� bambini, ma io...
... vorrei dargli un maschio.
E voi che programmi avete?
Dovreste averne ancora uno.
Tre � il numero perfetto.
Vera? Che cosa mangiamo per cena?
Tutto � pronto. C'� solo da preparare la tavola.
- Perch� non ti nascondi? - Io sono nascosto.
Perch� non ti nascondi davvero.
Sei andato troppo lontano.
Lo so.
- Non ti va di giocare? - S�, ma non sempre.
Bambini! Venite a tavola! La cena � pronta.
Andiamo?
Preferisco stare qui.
Ti piace stare solo?
A te no?
Qualche volta.
Quando sono arrabbiato con qualcuno.
E adesso sei arrabbiato?
S�, lo sono.
Con chi?
Con mio padre.
Ha picchiato mamma.
E a te quando piace stare sola?
Mio padre non ha mai picchiato mia madre...
per� qualche volta mamma...
...lo sgrida un sacco.
E lui che cosa fa?
Non le parla per un po'.
Sai perch� fanno questo?
No, non lo so.
Ci ho pensato, per� non lo so.
- Andiamo. - Andiamo.
Credo che sia dura per te e per tuo padre lavorare in citt�.
Per me non tanto,
ma dopo tutto mi ha mandato lui a lavorare in citt�.
Diceva sempre: "Bambini, aprite le ali e volate!"
E' bello lavorare come postino?
Tutto � interessante per me.
Come "tutto"? Fammi un esempio.
Beh... non proprio tutto.
Che c'�?
Di cosa state parlando?
Alex, me lo dici tu?
O tu, Max?
Non lo so.
Di fatto, solo tu lo puoi sapere...
... e nessun altro.
Io? No.
Non lo so.
Per�, d'altro canto, io potrei sapere...
Vedi?
Io ho sempre saputo...
S�, lo so.
Dimmi quello che tu sai che io non so... Dimmelo!
Te lo direi...
... se vivessimo qui.
Solo un po'.
Pap�, quando andiamo a casa?
Non so.
Vai a giocare. E' ancora presto.
- Abbiamo giocato abbastanza. - Vai a giocare.
Cosa ne dici tu?
Ha giocato abbastanza.
Tre figlie. E' come avere tre mogli...
Che differenza c'� averne una in pi�?
Dimenticalo Liza, vado a lavarli.
Non mi interessa, Vera.
Guardala.
Se vuole... Pu� stare cos� tutto il pomeriggio.
Se vuole.
- Alzati, pap�. - Lo far�.
Tutto va bene. Tutto � sotto controllo.
Alzati, pap�.
Venite bambini, il t� � pronto.
Incontriamoci da qualche parte.
- Dove sei? - Alla stazione dei treni.
- Vieni qui. - No, non posso ora.
Abbiamo degli ospiti qui.
Georgy?
- S�. Insieme a Max e Viktor. - OK.
Prendi l'auto di Georgy. Ti aspetter� qui.
OK. Verr�.
- Pap�, chi era al telefono? - Lo zio Robert. Te lo ricordi?
Mi aspetta. Affari.
- Posso prendere la tua macchina? - Le chiavi sono dentro.
- Perch� il tuo amico non � venuto qui? - Non conosce la strada.
- Pap�, voglio venire con te. - Vieni.
- Anch'io. - No piccola, tu stai qui.
Ma io voglio.
Ho detto di no.
Che cosa vuole?
- Chi? - Lo zio Robert.
Stiamo andando ad incontrare lo zio Mark, non lo zio Robert.
Allora perch� hai detto lo zio Robert?
Non avevo scelta.
Ti piace lui?
Chi?
Lo zio Robert.
Certo. Siamo amici...
... lavoriamo insieme. Lo sai questo.
Io lo odio.
Perch� lo odi?
E' venuto a casa nostra.
Quando?
Quando eri in giro a guadagnare denaro.
E perch� non me lo hai detto prima?
Non lo so.
Mamma ha detto che veniva a prenderci per portarci al circo.
Ma poi ha cambiato idea. Ci siamo andati con Nina.
Era a casa quando siamo tornati.
Ti ho aspettato tutta la notte.
E tu hai giocato tutta la notte al Casin�.
Non ho trovato una macchina.
Allora, che � successo?
Vera � incinta. Il figlio non � mio.
Me lo hai detto ieri.
E che cosa pensi di fare?
Ho paura di doverla uccidere.
Di quanti mesi?
Non so... penso un paio di mesi.
Oh Dio!
Mark, che cosa mi succede? Che cosa dovrei fare?
Sta succedendo quello che deve succedere. E' un gioco.
Come una carta da gioco. Giochi con la carta che ti tocca.
Ero sicuro che lei se ne sarebbe sbarazzata.
E sorride anche. Riesci ad immaginartelo?
Mark, che dovrei fare?
Hai il diritto di fare quello che vuoi fare.
Uccidila, se vuoi ucciderla.
La pistola sta nel cassetto sopra. Punto e basta.
Perdonala, se vuoi perdonarla.
Punto e basta. Sta a te prendere una decisione.
Che cosa dovrei decidere, Mark?
Non voglio perdere i miei figli come � successo a te.
Non riesco a credere che tutto questo stia succedendo a me.
Non ho perso i miei figli.
Mi sono solo abituato all'idea che non esistono.
Ma esistono e sono vivi.
E allora?
Non ti interessa sapere nulla di loro?
No.
- Ed � giusto questo? - E' giusto cos�.
Quella era la mia carta.
Non capisco.
Dunque... Ascoltami...
E' semplice. Testa o croce.
Abbiamo giocato fino al mattino.
Ma ti stavamo aspettando.
- Prendili. - No, no...
Dai, prendili, ti verranno buoni.
Non vai da tuo figlio?
Ti sta aspettando. Sta soffrendo di caldo.
Sei sicuro...
S�. Perch�?
Non stai ingannando te stesso?
E' proprio giusto?
E' giusto.
Kir, andiamo.
Sei sicura che lo hai perso qui?
S�...
O forse l'ho lasciato dentro.
Guarda. L'ho trovato.
Mark ha lo stesso odore come la nostra casa.
Venite ogni volta che lo volete...
Sarei felice se non ve ne andaste da qui.
Dove mai si pu� trovare un cielo come questo?
- Alexander, verresti a vivere qui? - Credo di no.
Vi auguro una buona notte.
Addio.
Ho dimenticato una cosa.
- Kir, non sei stanco? - S�, sono stanco.
Vai a letto.
Vorrei parlarti dopo che hai finito.
Non ti sento. Scorre l'acqua.
Vorrei parlarti dopo che hai finito.
Ho paura di parlare con te.
Anche io, ma pensa a questo... dobbiamo parlare.
Come vuoi tu.
So come siete tu e tuo fratello.
E come Kir sta diventando.
Se tu senti anche solo un po' di stima per me...
Tu sai... Dovresti aiutarmi senza alcuna titubanza.
Capisco.
E aiutarmi per aiutare mio figlio e mia figlia.
Ho bisogno che tu mi aiuti.
Questo bambino...
Non m'importa del tuo figlio.
Voglio sapere che cosa intendi fare con questo bambino.
Siamo diventati estranei l'un l'altro.
Sei un estraneo per me e lo sei sempre stato.
E sempre lo sarai.
Di che cosa parli?
Siamo sempre stati due estranei?
- Saremo sempre due estranei? - Vera, non farmi urlare.
Non voglio offenderti. Non voglio farti del male.
Voglio solo sapere che cosa intendi fare.
Vera, tu sei nei guai, te ne rendi conto?
Sei diventato stanco.
Sei davvero cos� stanco?
E tu... Che cosa intendi fare tu?
Dormire!
Va bene, Vera, prepara la colazione.
Ce ne andiamo tutti.
Tu sarai la loro madre e io sar� il loro padre.
Eva, dammelo.
Non voglio.
Ciao. Parla.
Una telefonata da lontano. E' il 321-510?
Ha riattaccato.
Da dove veniva la chiamata?
Dalla citt�. 615-3018. Volete che lo richiami?
- Hello. Siete ancora al telefono? - No. Grazie.
Robert...
Pap�, chi era?
Mark. Andiamo.
Il nonno era come Georgy?
Che intendi dire?
Era cos� vecchio?
No. Era pi� giovane.
Perch� � morto?
Tutti muoiono.
Perch� non c'� nessuna scritta su questa pietra come sulle altre?
Non lo so. Probabile che non la voleva.
No, sono Frida.
Sono Kir. Come stai?
Siamo in casa a far niente.
- Posso parlare con Flora? - S�, aspetta.
Rispondi al telefono.
E' Kir.
- Ciao Flora. - Ciao.
- Come stai? - Mamma e pap� sono usciti...
... e noi siamo in casa con la nonna.
Venite.
- Chi �? - Kir. Pu� venire qui?
Certo, dammi il telefono.
Ciao Kir.
C'� tuo padre? Vorrei parlare con lui.
Io volevo parlare con Flora.
Gli devo dire solo una cosa e poi ti lascer� parlare con lei.
Pap�, � per te.
- Ciao. - Ciao, Alexander.
Liza e io stiamo andando in citt�. Avete bisogno di qualcosa?
No, grazie.
Le bambine stavano dicendo che Kir e Eva potrebbero venire qui.
Saremmo contenti.
Posso venire a prenderli...
... e riportarli stasera.
O magari domani...
... cos� tu e Vera potreste stare un po' da soli!
Che ne dici?
Fino a domattina? Non lo so.
Allora, possono venire o no?
Aspetta un attimo. Kir!
- Ti piacerebbe andare a trovare Flora? - S�.
Eva!
S� pap�?
Ti piacerebbe andare dalle bambine?
- Kir viene? - Vengo, vengo!
- Viktor. - Ho sentito, passo a prenderli.
Pronto. C'� qualcuno?
Scusate. Credo di aver fatto un numero sbagliato.
Avete composto un numero della citt�.
Dal vostro telefono non potete fare chiamate cos� lontane.
Potete fare chiamate cos� lontane solo con il telefono pubblico che c'� alla stazione dei treni.
O tramite l'operatore.
Vorrei farlo tramite l'operatore.
S�. Pronto.
Robert. Sono Vera.
Buon giorno, Vera.
Va tutto bene?
S�.
Ho chiamato oggi ma nessuno ha risposto al telefono.
- Non c'era nessuno qui. - Oh...
Sicura che va tutto bene?
S�. Certo. Non so neppure perch� ti ho chiamato.
- Vera... - S�?
Abbi cura...
Abbi cura dei tuoi figli.
Grazie, Robert.
Ciao.
Ciao.
Non torneranno presto.
Andiamo a fare una passeggiata.
Dobbiamo prendere una decisione.
Non voglio parlare dell'adulterio in questo momento.
Niente di questo.
Voglio dimenticare tutto questo.
Bisogna sbarazzarsi del bambino.
Dobbiamo farlo, mi stai ascoltando?
Ci sono cose pi� importanti di questo.
Ogni cosa si sistemer�, Vera.
Ricominceremo.
Ci proveremo.
Perch� non rispondi?
Fai quello che pensi... Veloce.
Non ho rimpianti.
Pronto.
Vorrei fare una chiamata in citt�. 643-1606.
S�, aspetto.
Pronto. Mark, sono io.
Se conosci qualcuno che lo fa, portamelo qui oggi. Puoi farlo?
OK. Aspetter�.
Ciao. Sono io.
S�, Mark.
Ne ho trovati due.
Ci vorranno 40 minuti.
In due giorni potr� di nuovo camminare.
E in un mese dimenticher� tutto.
Va bene.
- S�? - Ciao, pap�.
Possiamo stare qui anche la notte? Sarebbe cos� bello...
Lo zio Viktor ci porterebbe a casa domattina.
- E' gi� tornato? - S�, � gi� qui.
- Vorrei parlare con lui. - Pap�, per favore. Ce lo ha chiesto lui.
Va bene per me.
Ma voglio parlare con lo zio Viktor.
Zio Viktor, pap� vuole parlare con te.
Vengo subito.
Passami quel pezzo rosso.
Frida.
Su, leggi qui.
Quand�io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
se non ho carit�,
divento un rame risonante o uno squillante cembalo.
E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri
e tutta la scienza, e avessi tutta la fede,
in modo da trasportare i monti,
se non ho carit�, non son nulla.
E quando distribuissi tutte le mie facolt� per nutrire i poveri,
e quando dessi il mio corpo ad essere arso,
se non ho carit�,
ci� niente mi giova...
La carit� � paziente, � benigna,
la carit� non invidia,
la carit� non si vanta, non si gonfia,
non si comporta in modo sconveniente,
non cerca il proprio interesse, non s�inasprisce, non sospetta il male,
non gode dell�ingiustizia, ma gioisce con la verit�,
soffre ogni cosa, crede ogni cosa,
spera ogni cosa, sopporta ogni cosa...
Tra poco si sveglier� per un attimo, ma poi torner� a dormire.
Dovr� stare a letto fino a gioved� e poi dovr� rimanere a riposo per un mese.
Le ho lasciato delle pastiglie.
Una dopo aver mangiato ma non pi� di tre al giorno.
Pu� anche prenderne due insieme ma solo se � necessario.
Ci sono comunque scritte le istruzioni.
Questo � tutto.
Torner� presto.
Sei andato a vederla?
Sta dormendo.
Non ha fatto nessun lamento...
...anche se pensavo che non avrebbe sopportato il dolore.
Certo. Le sono state date le pastiglie... non preoccuparti.
Non pensi che avrei fatto quello che immaginavo di fare?
Senza dubbio. Andiamo a farci un caff�.
Non mi piace l'aspetto che ha.
Calmati.
Vai a vederla tu stesso.
Non so. Credo che sta bene.
Forse dovremmo svegliarla.
No. Lasciala dormire.
Io rimango qui.
Io sar� in cucina.
Mi dispiace tanto.
Non farmi sentire in colpa.
Ho fatto un errore.
Lo so.
Aiutami, Vera.
Aiutami.
Sta morendo.
Non dire sciocchezze.
Sta morendo.
Chi stai chiamando?
Un dottore di qui. Un mio buon amico...
Perch� non chiami un'ambulanza?
Un'ambulanza, ma sei fuori di testa?
Non ti rendi conto della situazione?
Pronto, Gherman? Sono Mark.
E' un'emergenza!
Ho bisogno del tuo aiuto.
A casa nostra.
S�, qui.
Vieni il prima possibile.
Una donna ha avuto un aborto.
Potrebbe essere in coma.
Un paio di ore fa.
Ti aspetto.
Arriva.
- Dov'�? - Nella stanza da letto.
Deve andare subito in ospedale.
Chiamo un'ambulanza.
Potremmo portarla noi in ospedale.
No.
Mark.
Perch�? Qual'� il problema?
Credimi, � meglio chiamare un'ambulanza.
Mark, dobbiamo parlare.
E' morta.
Sto per scrivere che � stato un arresto cardiaco.
Mi dispiace molto.
Ti consiglio di prenderti cura di tuo fratello.
E' tuo fratello, no?
Povera ragazza!
Alex, calmati.
- Devo dirti qualcosa. - Pi� tardi.
E' importante.
Niente � importante ormai.
Dobbiamo sbrigare alcune formalit�.
Le chiacchiere girano molto veloci da queste parti.
Anche prima di quando succedono.
Voglio queste cose:
La bara pi� economica.
L'abito che ha addosso.
Niente make-up.
Non toccatela.
Il funerale domani a mezzogiorno.
Voglio vederla.
Vi accompagno.
Eccola.
Andiamo.
Voglio rimanere qui. L'ho uccisa io.
Ho ucciso mia moglie.
E' stata una disgrazia.
Che cosa ho fatto?
Non pensare a quello che � successo, pensa piuttosto a quello che devi fare ora.
- Che cosa dovrei fare? - Seppellire Vera.
Maledizione, Mark.
Andiamo.
Hai avuto un attacco di cuore.
Devi andare subito in ospedale.
Domani devo essere in piedi.
Almeno per poche ore.
Assolutamente no.
Non chiamare l'ambulanza!
Non vado da nessuna parte.
Non � una cosa trattabile.
Me lo devi.
Ok.
Sei tu il capo.
Vai a chiamare mio fratello.
Ma non parlare troppo.
Mark ti vuole parlare.
E pi� grave di quel che pensa.
- Chiama Viktor e diglielo... - L'ho gi� chiamato.
Come stanno i bambini?
Non sanno ancora niente.
E' vero.
Devi dirglielo.
Stai tranquillo. So quello che devo fare.
Va bene.
Perch� non mi hai detto niente?
Avrebbero notato che c'era qualcosa di strano.
Ti dico quello che penso sia successo.
Credo che...
... sia morta per un altro motivo.
Overdose.
Erano troppo forti.
Poche di quelle pastiglie sono sufficienti per non farti svegliare pi�.
Credo che le abbia prese tutte insieme.
Sei sicuro?
Saremo sicuri solo dopo l'autopsia.
Non sar� fatta nessuna autopsia.
S�. Allora...
Ho notato alcuni cambiamenti morfologici...
... che potrebbero essere stati causati da narcotici.
La cosa strana � che non hanno tentato di resuscitarla.
Erano troppo calmi nel dire che si sarebbe addormentata per un attimo.
Questo significa che tutto � andato come doveva.
Vedi... hanno fatto il lavoro e l'hanno svegliata per essere sicuri che fosse tutto a posto.
Non so.
Una cosa ancora.
Ho trovato questo vicino a lei.
E' il risultato di un test di gravidanza. Dall'altra parte.
Glielo dirai?
No.
Non puoi alzarti in questo stato.
Dammi qualcosa.
Tutto quello di cui ho bisogno sono tre ore in piedi.
Non puoi alzarti per nessun motivo.
Dammi qualcosa!
Non ti rendi conto della tua situazione.
Ho solo bisogno...
... di camminare.
Allora vengo con te.
No.
E' una cosa solo nostra.
Potrebbe avere bisogno di un aiuto urgente.
Star� qui.
Questi sono per Mark. Per favore, prenditi cura di lui.
Che cosa ci fai qui?
Vieni dentro.
S�. S�.
S�, ti ascolto.
Vera, non ti devi addormentare.
Cerca di non addormentarti, mi senti?
Sar� l� presto.
Lascia la porta aperta. Sei ancora l�?
Mi senti? Sar� subito da te.
Ho freddo.
Te ne faccio un altro.
Promettimi che non lo dirai a nessuno.
Dove sono i bambini, Vera?
Dormono da Nina.
Promettimelo.
Te lo prometto.
E' gi� l'alba.
Mamma, chi era?
- E' arrivata una lettera. - Da pap�?
Da chi?
Mamma, vieni a vedere, ha tagliato la testa a Linda!
- Perch� lo hai fatto? - Volevo vedere cosa c'era dentro!
- E? - Niente.
Cosa pensavi di trovare?
E' solo una bambola, mamma.
Ha anche detto che non c'� bisogno di clown in un circo.
Non dire bugie. Ho solo detto che non mi piacciono i clown.
Adesso basta. Andate a giocare.
Ciao. Sono Robert.
Come stai?
Sinceramente? Non bene.
Pensavamo di andare a vedere il circo...
... ma non mi sento bene.
Ho chiesto a Nina di accompagnare i bambini al circo.
Ti piacerebbe venire qui?
Ti andrebbe?
L'altro giorno...
... ho perso le chiavi del mio appartamento.
Il proprietario vive dall'altra parte della citt�.
Ho pensato che lui poteva avere un secondo mazzo di scorta.
Ma non mi ricordavo il suo numero di telefono.
Era nel mio note-book, dentro l'appartamento.
Sono andato al bar e mi sono fatto un drink.
E poi un altro.
E hai trovato le chiavi sul fondo del bicchiere.
Esattamente. Come hai fatto a indovinarlo?
- Perch� tu inventi le storie. - No. E' tutto vero.
Mi sono ricordato il suo numero di telefono.
E' successo tutto di un colpo.
Io non ho mai perso le chiavi.
Ti invidio.
Ma c'� sempre tempo per perderle.
Vera, che cosa c'�?
Va tutto bene.
Star� bene in un attimo.
E' tutto Ok?
Vuoi un bicchiere d'acqua?
No. Sto meglio ora.
Stai qui un po' di pi� se puoi.
Almeno finch� tornano.
Non voglio star sola.
Va bene.
Mi sdraio un attimo e poi ti faccio un caff�.
No. Stai pure sdraiata e tranquilla. Lo faccio io il caff�.
Ti va di dare una occhiata alle fotografie?
- Non le hai mai viste, vero? - No.
Sono l�, sulla mensola in basso.
Questo � mio padre.
Qui sono tutti e tre.
Pap�.
Questo � Mark con la sua famiglia.
Questa � mia madre.
Questa � Eva quando aveva meno di un anno.
E questa... sono io prima di sposarmi.
Vedi, le foto sono un po' sparse...
Non abbiamo tempo per sistemarle.
Questa � quando Alex mi stava accompagnando nella corsia maternit�.
Perch� insisti a comportarti come ieri?
Mi sento malissimo.
Non riesco a dirglielo.
Ad Alex?
Sono incinta.
Sei incinta?
Mi dispiace...
... ma non � il figlio di Alex?
E' suo figlio...
...e non lo �.
Che intendi dire?
E' suo figlio.
Naturalmente. Di chi altro?
Ma non � suo, di modo che...
... i nostri figli non sono nostri. Al momento non sono nostri.
Nello stesso modo in cui non siamo i soli figli dei nostri genitori. Perlomeno non solo i loro.
Capisci?
Sono rimasta sveglia tutta la notte e non riesco ad andare a dormire.
Lo sento respirare.
Egli ci ama per amor suo. Come degli oggetti.
Dio!
Sto vivendo cos� da anni.
Perch� mi sento cos� sola?
Perch� non mi parla come le altre volte?
O come io credevo che mi parlasse...
Non riesco pi� a spiegargli tutto questo.
Devo fare qualcosa.
Se va avanti cos� tutto � destinato a morire.
Non voglio dare luce alla morte.
Potremmo vivere senza la morte.
Esiste una possibilit�.
Quale possibilit�, Vera?
Non lo so, ma deve esistere.
Ed � possibile solo insieme, uno con l'altro, altrimenti...
... � impossibile da soli. Non c'� speranza.
E' un circolo vizioso.
Come posso spiegarglielo?
E fargli vedere e capire quello che sta facendo.
Mamma, siamo tornati.
Perch� � qui?
Perch� non � a casa sua?
Kir! Come puoi parlare in questo modo?
Nina, ti raggiungo subito.
Mi dispiace, Robert.
Non ti preoccupare.
Me ne devo andare adesso.
324-311 per favore.
Viktor? Sono io, Alexander.
Come stai?
Vengo domani a vedere i bambini.
Diglielo quando si svegliano.
Chiamo dalla citt�. Sar� da voi presto.
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