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Original subtitles

>NICOLA: Buongiorno, sono Dio

>e vorrei Ianciare un appeIIo per tutta I'umanit�:

>Signori e Signore, trovatevi una passione

>e andategIi appresso fino in fondo.

> Va be', non so credibiIe come Dio co' 'st'accento meridionaIe

>che non si capisce nemmeno di che meridione �.

>E aIIora Io dico: io sono nato in BasiIicata.

>S�, Ia BasiIicata esiste!

(INTRODUZIONE M USICALE)

di Dio, ci credi o non ci credi. �

diciamo che I'ho intravista. �

una regione che �

� sotto I'aspetto deIIa depressione e deIIa disoccupazione giovaniIe �

� non ha niente da invidiare �

� a PugIia, SiciIia, Campania, CaIabria. �

� E' soIo che non c'� Ia mafia! �

� M a dateci Ia nostra fetta di mafia! �

� agriturismi, prostituzione! �

AI contrabbasso Franco CardiIIo,

aIIa chitarra SaIvatore ChiareIIi,

aI fodero deIIa chitarra eccezionaImente con noi...

..Rocco Santamaria!

( APPLAUSI)

SALVATORE: Quest'estate ti fermi o fai Ia soIita toccata e fuga?

Eh, caro cugino, Io sai com'� Ia mia vita, � voIatiIe.

No, perch� NicoIa si � fissato che quest'anno vuoIe partecipare

aI FestivaI di Teatro Canzone a Scanzano Ionico.

M a so 12 anni che dice Ia stessa cosa!

M a quest'anno � pi� cocreto, eh,

� tutto I'inverno che andiamo facendo prove.

M a io che c'entro? Non so suonare. Tengo iI ritmo, ma non so suonare.

>NICOLA: E' difficiIe ammettere di non essere adatti,

>dopo aver passato Ia vita a cercare di adattarsi

>aI modo in cui vanno Ie cose da queste parti,

>aspettando che i nostri figIi per fare cose pi� grandi

>se ne devono andare da qua.

> Vabb�, veniamo a noi.

>Per iscriversi a questo FestivaI

>bisogna indicare iI nome deI gruppo,

>ma noi un nome non ce I'abbiamo perch� noi non siamo un gruppo,

>anche se sono anni che ci troviamo per suonare insieme.

>Io e Franco siamo Ia vecchia guardia,

>poi ad un certo punto s'� aggiunto SaIvatore.

>Rocco Io frequentiamo perch� � cugino di SaIvatore, cuginissimi.

>So' figIi di due frateIIi e due soreIIe,

>per� Iui � cresciuto e vive a Roma.

>E' iI beniamino deIIa zona e quando appare suI piccoIo schermo,

>M aratea e i paesi vicini si fermano.

NICOLA: Pensavo che, visto che siamo un gruppo aIternativo,

ci potremmo chiamare ''Ie paIe eoIiche''.

ROCCO: NicoIino beIIo, senza offesa, eh ?

M a � un nome un po' di merda!

>RADIO: ...i nomi dei gruppi seIezionati, tra cui spiccano

>i Kricca Raggae, Ia pi� famosa band Iucana,

>Ie PaIe EoIiche.

>Gruppo interessante, peccato abbiano un nome di merda.

Cazzone!

Anche se siamo in un Iiceo artistico,

Ia matematica Ia dovete studiare, perch� vi serve!

(CANZONE IN SOTTOFONDO)

Certo!

Attraversare Ia BasiIicata da una costa aII'aItra.

Ecco I'idea.

Invece di andare a Scanzano iI giorno deI festivaI,

partiamo 10 giorni prima.

ReveIais diceva: ''La vita � un viaggio troppo corto''.

M i permetto di aggiungere: ''Se non Io si aIIunga!''.

Fra', BasiIicata coast to coast.

A piedi, ce Ia dobbiamo fare!

(CELLULARE SQUILLA) S�?

Ue', cuginetto beIIo, dimmi, dimmi.

VeIoce, che sono a un appuntamento di Iavoro,

una cosa importante per una fiction.

L'1 1 festeggiamo Ie nozze d'oro.

- Di gi�? - Scemo, queIIe dei miei genitori.

Vengono tutti, pure i parenti daI Canada.

- E farsi Ia barba non � pi� una barba. - Stop! II prossimo!

Vi sto organizzando una conferenza stampa deIIa M adonna!

Tg3, roba grossa!

>Nico'! Se vuoi togIierti uno sfizio, faIIo!

Non ti dico di rinunciare aI viaggio, soIo Ia data deI 1 1.

(CELLULARE SQUILLA)

LUCIA: (urIando) I'II caII you back!

(CELLULARE SQUILLA)

C'� stato un piccoIo disguido e...

E quindi?

gIi intervistati sono iI doppio degIi intervistatori,

per cui a questo punto...

(INTRODUZIONE M USICALE)

Va bene, cominciamo.

per presentare iI nostro progetto

che si chiama ''BasiIicata coast to coast''

e questo � iI nostro comunicato stampa.

corto, se non Io si aIIunga.''

da M aratea a Scanzano Jonico

percorrendo strade aIternative,

circa dieci giorni.

� che abbiamo tempo da perdere.

O megIio, da regaIarci.

� farci un regaIo.

II senso � vedere se siamo in grado di meritarceIo.

daIIa piazzetta di M aratea,

proveremo Ie canzoni

che poi faremo aI festivaI di Scanzano. AIIa via cos�!

CompIimenti! Davvero.

A me sembra una magnifica idea.

Anzi, potremmo fare quaIcosa di pi�.

- II nostro editore ha un network. - Network?

- Va bene.

Potremmo proporgIi di fiImare iI vostro viaggio.

un fiIm-verit�...

Ci vorrebbero deIIe professionaIit� di aIto IiveIIo.

sono queIIi che sono,

ma un operatore buono e...

Una brava giornaIista.

Io?

Conloro?

questo network?

NazionaIe?

- RegionaIe? - ParrocchiaIe?

SateIIitare?

vaIorizzami Ia piazzetta,

cavaIIo, vai, Franco, guardaci.

Sorridici. Voi partite, non fatevi trovare fermi.

Fate vedere GLI strumenti, senn� cosa Ii abbiamo portati a fare?

Vai! Sh!

M a � brutto! Viene maIe!

Passiamo direttamente aIIa presentazione.

E da che momento?

La presentazione, mettiamo Iei aI centro deIIa piazza.

Facciamo vedere Ia cosa e... cominciamo, dai, su.

Quattro musicisti, un cavaIIo e un carretto.

DaI Tirreno aIIo Jonio a piedi.

< ROCCO: M osso ma non troppo.

''BasiIicata coast to coast'',

cos� hanno chiamato Ia Ioro impresa.

E noi siamo qui a fiImare Ia cronaca di un anacronismo.

(NITRITO)

Perfetto, perfetto.

hai sentito come ha detto? La cronaca di un anacronismo.

Carina!

M o' queIIa quando ritorna per fare Ia ripresa?

Ci siamo dati un vago appuntamento suIIa saIita deIIa codda.

- Andiamo? Ecco qua! - DONNA: Rocco!

Ue', zietta beIIa!

Ti ho portato pane e frittata, speciaIi!

C'ha portato pure pane e frittata, possiamo partire!

Andate piano!

(CELLULARE SQUILLA)

Vi siete aIzati presto stamattina. Come va?

Quanti chiIometri abbiamo fatto?

un po' pi� piano?

I'andatura deI cavaIIo.

quaI � iI passo giusto.

ho toppato Ie scarpe.

Andiamo, beIIo.

anche ai teIefonini?

uno Io abbiamo per Ie emergenze,

e abbiamo dato iI numero a una soIa persona.

Tuachi?

Beh, io a mia mogIie, SaIvatore aIIa madre,

Rocco aI suo agente e Franco a nessuno.

Dimmi chi ti chiama e ti dir� chi sei.

Stop.

Va bene?

Non ti piace?

E' beIIo sponzato.

Dopo un po' di ore che Ia frittata sta neI pane,

noi diciamo che sponza.

La frittata si mischia coI pane � diventa un tutt'uno.

Si sfragna praticamente!

iI pane e comincia Ia frittata.

C'avevamo pure scritto un pezzo, SaIvato'. Com'era I'inizio?

� II pane e frittata di mia madre non si batte. �

Perch� non Io riprendiamo 'sto pezzo?

Per... Stiamo mangiando.

Finiamoci iI panino.

ho capito, ma cogIiamo I'attimo!

Sempre a mangiare.

One, two, three, four.

(INTRODUZIONE M USICALE)

� II pane e frittata di mia madre non si batte. �

� Perch� non � che bastano due fette di pane e una frittata, �

� per fare iI pane e frittata che fa mia madre. �

� Se aI pane e frittata che fa mia madre gIi Ievi mia madre, �

� rimane un panino con Ia frittata, �

� generico, banaIe, ordinario. �

� Se invece aI panino con Ia frittata che fa mia madre, �

� gIi togIi iI pane e frittata rimane �

- Be'? - � ...mia madre! �

Zietta beIIa!

� Che pu� sempre farmene un aItro. �

� Che magari Ie viene megIio, o peggio. �

� E uno pu� anche fare dei paragoni. �

� OItre aI gusto deI pane e frittata, �

� c'hai anche iI gusto deIIa sorpresa, deII'imprevisto. �

� Che � iI saIe deIIa vita. �

� E anche di queI pane e frittata. �

E' finita Ia cassetta.

E fai finta.

� senza memoria, senza cuItura. �

� E' un panino che magari I� per I� ti sfama pure. �

� Per� non ti appassiona, non ti fa crescere. �

� II pane e frittata senza mia madre �

� � un panino ripieno di un vuoto. �

C'� un trattore, mettiamoci di qua.

� E aIIa fine Io senti, �

� queI retrogusto di un gusto che non � iI tuo. �

Hiiii.

No. ''hiii'' � per fermarIo. ''Ahhh'' per farIo andare avanti.

Ahhh!

(CLACSON)

quattro braccia e due incapaci

ma soIo Rocco Santamaria pu� montare una tenda

come modestamente sa fare Rocco Santamaria!

(RUM ORE DI AUTO IN AVVICINAM ENTO)

Che � qua?

- SaIve.

Che fate?

Niente, ci siamo...

- Per� domattina partiamo. - Dove andate?

- A Scanzano Jonico. - Scanzano Jonico?

Cio� come punto d'arrivo. Un po' aIIa voIta.

- Favorite i documenti. - ScaIdaferri, per cortesia.

z- NICOLA: Tutti?

Ecco qua.

Rocco Santamaria.

Forse non mi riconosce perch� Ia teIevisione ingrassa un po'.

Anche Ioro due.

- L'ha mai visto?

queIIa con Ia Carr�...

Forse anche gIi occhiaIi...

Lui arrivava e portava iI divano degIi ospiti,

soIo Iui suIIe spaIIe.

se non Io riconosce...

Tropea Limongi, voi siete Ia figIia deII'onorevoIe Limongi?

Certo che dev'essere un pezzo grosso iI padre di Tropea,

se restavano ancora un poco ci davano Ia scorta.

si chiama Vincenzo Limongi,

ex presidente deIIa regione Campania

e sottosegretario aI ministero deIIe infrastrutture.

ho chiamato un amico che ha cercato su Internet.

Avevamo detto...

Avevamo detto soItanto per Ie emergenze:

se permetti voIevo sapere con chi stiamo viaggiando, posso?

E con un padre cos�, Iavora per un giornaIetto di preti sfigato?

Si vede che � taImente pippa, che manco coi santi in paradiso.

C'� anche gente che non si fa raccomandare perch� c'ha un'etica.

M a sempre pippa �.

Senn� a trent'anni, pure con Ie gambe tue,

non dico a RepubbIica, ma vogIiamo rimanere in un ambito de preti?

A FamigIia Cristiana ci arrivi, no?

- Perch�, aI posto suo ti facevi raccomandare? - Certo.

II probIema sono i raccomandati incapaci,

ma se uno ha taIento e in pi� c'ha una spintareIIa,

che probIema c'�?

Perch� Rocco Santamaria, con I'onorevoIe Limongi,

� come iI pane e frittata di zietta beIIa: non si batte.

SoIo che se a Rocco Santamaria gIi Ievi I'onorevoIe Limongi,

rimane Rocco Santamaria.

- Se a M arateIa... come si chiama? - Tropea.

Tropea Limongi je Ievi I'onorevoIe Limongi, non rimane un cazzo!

Trope'! Senti...

io devo andare a riprendere aIIa Sagra dei fagioIi di Sarconi.

Devi fare tu, non ti preoccupare, � faciIe.

OneOff.

Ciao, eh?

Come cazzo si Ieva Ia pausa?

Ah!

(urIando) Azione!

- M a che fai, te ne vai? - E me ne vado.

- L'intervista Ia facciamo a Lauria. - M a qui gi� hai fatto?

E che devo fare? E' sempre Ia stessa scena.

- Quanto c'� ancora per Lauria? - Non tanto.

Facciamo veIoci che stasera ho da fare.

Se permetti, sei tu che devi seguire i nostri ritmi,

visto che Ia faccia ce Ia mettiamo noi.

Non soIo queIIa, mi pare.

State cos�, vi prendo soIo sopra. Viene bene.

- Ja, Rocco.

E' carino, � pi� vivo!

Vabb�, aIIora fate come cazzo vi pare!

maIgrado Ie apparenze,

io sono una persona seria!

M a vaffancuIo!

AIIora Ia fai tu I'intervista che ci sei nato a Lauria?

M a no, � megIio un punto di vista pi� neutraIe no?

Cominciamo? Tu scusa vieni avanti, suona quaIcosa che...

...viene bene, carino. Vieni, vieni.

AIIora, andiamo?

(urIando) Azione!

Azione.

Vado? Ok.

Oggi siamo arrivati a Lauria, iI paese NataIe di NicoIa.

una sorgente con I'acqua mineraIe.

Che dire?

A noi farci Ia doccia con I'acqua diuretica

ci fa sentire un poco rock star...

Oh, ragazzi, grazie! BeIIissimi!

Ci vediamo domani.

(M USICA IN SOTTOFONDO)

Abbiamo appena superato Latronico, paese gaudente,

un po' Iibertino, diciamo,

tant'� che per dire ''vado a fare I'amore'' si pu� dire

''vado a Latrone''.

dove ci sono Ie pi� beIIe ragazze deIIa regione.

Si dice, eh!

che ti vedo distratto.

- Tanto guardano tutte a te. - Per� di rifIesso...

SaIve, saIve.

- Ah, eccoIa. - Eccoci.

E quindi stavate dicendo che vi siete accampati.

Ci siamo diciamo piazzati in queII'edificio

con Ie vetrate ai margini deIIa boscagIia.

queIIo prima era una scuoIa,

poi siccome gIi studenti erano proprio ciucci,

I'ha riempita di pagIia.

Quindi se siete musicisti perch� non suonate stasera aIIa festa?

- S�, s�. - M oIto voIentieri.

C'� iI baIIo a tre.

E niente, che si baIIa due maschi e una femmina.

soIo perch� aIIe feste nostre

Ie donne son sempre Ia met� degIi uomini.

proporzionaIi. - Praticamente.

di questa...

Ciao.

(RISATE)

a dirIo pi� piano.

come dei baccaI� neIIa ripresa.

che fai Ia giornaIista?

Da quasi cinque anni.

Ti posso fare una domanda indiscreta?

Vediamo se indovino:

perch� Ia figIia di un onorevoIe Iavora in un giornaIetto di preti?

ho capito, aIIora fai domanda e risposta.

Per� prima Iavoravo aI ''M attino di NapoIi''.

Be', non si pu� certo dire che sia stata una promozione.

Diciamo che mi sono giocata maIe Ie mie carte.

Vabb�, io me ne vado.

Ci vediamo domani.

Ciao.

Ciao. A domani.

>ROCCO: Signore e signori, Iadies and gentIemen, madame e monsieur,

>bonsoir, good evening, buonasera.

di decIamare i versi

di un mio carissimo amico, quindi chieder� ai ragazzi

di sostenermi con un adeguato accompagnamento.

II titoIo � ''AIba barra Tramonto''.

� E' un aIba o un tramonto �

� se ti tengo Ia mano suIIa fronte mentre vomiti? �

� E' un tramonto o un aIba �

� se dopo una giornata sciaIba propongo un siIenzio irrisoIto? �

� O � insieme aIba e tramonto I'eterno confronto �

� tra iI presente e iI possibiIe, tra iI sereno e iI vivibiIe, �

� tra iI crescere un orto e I'assaporare veIoce, �

� tra I'attesa e iI precoce, �

� tra I'ascensore e iI deItapIano. �

� M a tra I'aIba e iI tramonto �

� oggi pomeriggio... �

� ...scopiamo? �

(OVAZIONE)

Scusa, ma aIIora fatti un pezzo di viaggio con noi.

Non dico fino a Scanzano Jonico per�...

- Due o tre tappe. - M agari, ma come faccio?

- Perch�? - Perch� mi sposo tra venti giorni.

Ah, dice che si sposa fra venti giorni.

Bene.

Conviene bere.

- Auguri! - Grazie.

Sinceri proprio, bevi tutto.

Speriamo che iI caff� Io fate megIio di come baIIate.

Entra.

Vedo che iI gruppo aumenta.

L'intervista di oggi Ia facciamo aII'ora di pranzo,

che M aria Teresa ci fa Ii maccaruni fiIati

che sono anche 'na cosa tipica. Ricominciamo?

No probIem!

>TROPEA: M a non ti devi sposare tra venti giorni?

Embe'? Le bomboniere so' pronte, iI vestito pure.

Che aItro tengo da fa'? Non tengo da fa' niente.

E tu invece? M oIIa 'sta macchina e vieni con noi, dai.

Io con Ioro? M a sei pazza?

E certo che so' pazza.

Senn� stavo qua con un cavaIIo e quattro somari?

E Iascia 'sta macchina qua e vieni con noi, dai.

che cosa facciamo.

Te ne vieni con noi fino a Guardia Perticara,

mangiamo, fate queIIo che dovete fare,

e poi stasera ce ne torniamo con iI puIIman.

Eh? Che Ia fermata sta qua, aI bosco. Dai, eddai.

(CELLULARE SQUILLA)

Pronto?

Chevuoi?

Stasera torno.

No, io faccio queIIo che mi pare capito?

Non ti permettere, eh?

Chi era, iI tuo futuro marito? S�, magari.

QueIIo � mio frateIIo che rompe Ie paIIe.

(CELLULARE SQUILLA)

S�, Io sa Antonio!

M a se io vogIio espatria' prima deI matrimonio,

che te n'importa a te?

Senti, Carmine, io non c'ho paura n� di te e n� di Ioro.

Lo stronzo dice che mi deve venire a prendere.

E' pericoIoso?

M a chi, Iui? No...

Certo, poi dipende, metti che viene con quegIi aItri...

- GIi aItri, chi?

Siccome ogni anno fanno Ia rappresentazione

suIIa vita di questo brigante, Carmine Crocco.

E mo' combinazione mio frateIIo si chiama Carmine, no?

di questo Crocco.

Io non Io so se s'� immedesimato troppo in questo ruoIo,

ma fa iI brigante anche neIIa vita

Non � che chiss� che fa, fa Io spaccone, Io spavaIdo.

'Nu poco matto. M a no come voi, 'nu poco di pi�, diciamo.

- M a niente, � fissato.

La pensa un po' aIIa vecchia maniera.

Che Ie femmine devono stare a casa a fare Ia famigIia.

Va be', � giusto.

Sto scherzando.

Finch� non � pericoIoso.

Dipende.

Franco, non guardare in macchina.

NICOLA: Appoggia I�.

ROCCO: Ah!

C'� anche una beIIa acustica.

E qua non ci troveranno mai.

Dove sta queIIa zoccoIa?

Dove sta queIIa zoccoIa? ParIa!

Scusi, non � che non vuoIe rispondere,

� che proprio non parIa.

E dimmeIo tu, che c'hai Ia Iingua Iunga!

- Dove sta? Dov'�? - M i fa moIto maIe.

Signor brigante, guardi, non � che...

Non sappiamo niente, se no ve Io diremmo, figuratevi.

E tu che cazzo stai facendo con 'sta cosa?

Cos� ci vede anche Ia teIevisione.

M a voi non siete I'attore deIIa xxxx?

Voi passate un brutto quarto d'ora oggi , se non esce M ariateresa.

Dove sta M ariateresa? Dove sta?!

Ragazzi, Iegate Ie corde ai rami!

- Che fa, c'impicca?

- Comandante, ma � un po' esagerato. - Zitto!

- Perch� ti sei Ievato in casco? - Fa caIdo.

- Chi siamo noi? - Noi siamo i briganti!

Combattiamo a tutti quanti!

per entrare neIIa storia!

- E cosa cerchiamo noi? - A M aria Teresa?

M adonna che cazzone! Noi cerchiamo...

per entrare neIIa storia!

- Urr�! - M a vaffancuIo.

siempre!

- hasta Ia victoria? M a come?! - Ormai � tutto contaminato.

Oh, e come stai?

Un po' rimbombata.

M eno maIe che oggi stava caImo.

ad anaIizzare Ia corda?

- Attenzione. - Vai concentrato.

che qua � tutto friabiIe.

So' carini, eh?

A te chi ti piace di pi�? Dai.

Va be', a me pi� di tutti mi piace SaIvatore.

con Franco, Io sai?

M a � muto.

Embe'? E' megIio, sai quante stronzate ti risparmi?

- Che ore sono? - Le sei e cinquantaquattro.

A che ora parte Ia corriera?

AIIe sette meno un quarto.

- E Ia prossima? - Domani mattina.

No. E adesso?

E adesso dormiamo qua e domani ce ne torniamo.

No!

Per forza, che dobbiamo fare? Dobbiamo andare a piedi adesso?

Considera che tra un po' � notte, Trope'.

(urIando) No!

E ti conviene dire s�, pure per una sana aIternanza.

Va be', andiamogIieIo a dire, dai.

SaIvatore, canta quaIcosa per M ariateresa beIIa!

Ci vorrebbe una canzone da donna.

- EIisabetta. - EIisabetta � carina.

Per� in tuo onore Ia chiamiamo M aria Teresa.

Non � un pensiero doIce?

EIisabetta...

M aria Teresa non � beIIa...

per� a me mi piace.

Io penso che I'ideaIe � quando trovi una brutta che ti piace,

e che ci vuoIe a farsi piacere una beIIa?

QueIIa brutta invece agIi aItri non gIi piace,

ma a te ti piace, e nemmeno ti sembra brutta,

perch� se no non ti piace.

L'ideaIe ideaIe per� � quando trovi una brutta che ti piace,

che tu gIi piaci.

Perch� se no se a queIIa brutta non gIi piaci,

ti conviene che ti piace una beIIa.

Se si tratta di non piacere!

=Non c'� vino non c'� liquore=

� Non si fa mattina, non si fanno cori �

� Non c'� verso non c'e costrutto �

� Di questa Iibert� sai quanto me ne fotto? �

� Non c'� comico non c'� sfizio �

� Non c'� farmaco non c'� vizio non c'� novit� �

� Non c'� canzone, non c'� romanzo �

� Non c'� vegIione non c'� pranzo non c'� comodit� �

� M a c'� una musica pi� o meno va va va �

� Senza paroIe va va va �

� E c'� una gonna pure queIIa va va va �

� E un vento che Ia aIza va va va �

� M aria Teresa beIIa, M aria Teresa mia �

� Restiamo ancora un poco soIi io e te �

=Ioetu=

� me and you �

Come te Io devo dire? In ingIese?

� me and you �

� me and you �

� me and you �

- � M e and you � - Buonanotte.

ha detto buonanotte.

Io non I'ho sentito.

M i pare di s�.

M a no, che mo' escono.

M i sa che non escono.

E aIIora? Che facciamo?

Facciamo che tu ti metti neIIa tenda e...

noi ci arrangiamo fuori, tanto � una serata abbastanza tiepida.

- Va be', buonanotte. - Buonanotte.

Ue', entrate dentro, se no vi geIate.

- Cio� tutti e due? - No, soprattutto Iui.

E va be', dai mo' non pensare, � stata una cosa naturaIe.

Cio� tipo una coreografia.

Per� beIIo, beIIo, beIIo...

che non... - Dai.

Quanto tempo?

siamo io te e NicoIino.

cinque anni.

- Sette anni. - Sette anni?!

Certo � proprio vero che Ie donne son megIio di noi.

Tieni.

M a fumi?

Questa � Ia prima da sette anni.

E come ti senti?

M a � tipo come se...

...spurgato.

Ehi, ma che c'hai fretta di andartene?

M a non ti piace stare qua?

E' sempre Ia stessa scena.

Non c'� quaIcuno che ti aspetta? Un fidanzato, quaIche cosa?

No.

che ti appassiona?

FiImare. FiImare proprio... mi piace fiImare.

mi capita di sentire Ie chiacchiere dei vecchi che giocano a carte.

Ci sono queIIi che parIano deI tempo,

e queIIi che raccontano storie.

Cose che gIi sono successe da giovani.

E devi vedere come se Ie ricordano. GIi si iIIuminano gIi occhi!

deI tempo invece

gIi occhi non si iIIuminano mai.

Io da vecchia mi vedo coi nipotini miei che gIi racconto storie.

Tipo di quando ho conosciuto quattro tizi

che stavano attraversando a piedi Ia BasiIicata,

e se avessi potuto I'avrei attraversata pure io.

Resto ancora un poco.

(CELLULARE SQUILLA)

Rocco.

Aspetta, tieni iI cavaIIo.

Dev'essere I'agente mio, scusate, un secondo soIo.

Dimmi.

>So' ripartito, sto aIIa grande Rocco!

Basta psicofarmaci, Xanax... Basta tutto!

ho ritrovato I'autostima! Sai dove stava?

A San Giovanni Rotondo!

>Rocco, Padre Pio � grande, grandissimo � straordinario!

>Non ci voIevo neanche andare.

Un amico mi ci ha tirato per forza, ti rendi conto?

E' stato beIIissimo perch� quando ero I�

non sono entrato neanche in chiesa.

Gi� neI piazzaIe c'era un'energia,

'sta cosa che mi ha stappato compIetamente, meravigIioso!

Io so buddista, Rocco te Io devo di da tanti anni che so buddista...

Budda a Padre Pio gIi fa una pippa, te Io devo proprio di'.

Una cosa meravigIiosa, straordinaria.

Perch� t'ho chiamato?

Ah, ho venduto I'agenzia, ho ceduto tutti i miei artisti aIIa TGD.

> A te non t'hanno voIuto. Pazienza.

>Senti Rocco, dammi retta,

>facceIa una scappata a San Giovanni Rotondo, eh? Ciao.

Rocco! Rocco!

- M a che ti � preso? - Niente.

M a come, te ne stai andando?

Io vado di qua, voi andate di I�,

faccio iI giro Iargo e ci rivediamo ad AIiano.

E Ie prove, scusa?

Fate senza percussione, tanto non so suonare.

- Non so fare un cazzo. - Rocco!

Rocco!

Nico', e scusa ma questo se ne va?

M o' che facciamo?

E che facciamo?

ha detto che ci vediamo ad AIiano.

Andiamo ad AIiano.

Non � che tu ti arrangi un poco con Ie percussioni?

No probIem!

M a a che IiveIIo?

� moIto pescosa

per forza,

che � maIato di pesca non veniva!

No, scusa, Trope',

sto fatto che Rocco se n'� andato m'ha scombussoIato.

La possiamo fare dopo I'intervista?

No probIem.

Sto proprio un po'... Scusami, eh?

(QUALCUNO FISChIETTA)

Grazie.

Buongiorno, signorina Tropea.

Buongiorno, Carmine.

di farIe avere iI bagagIio.

E con I'occasione voIevo anche scusarmi per ieri.

una tenda che non uso pi�,

ho pensato che magari a Iei potesse servire.

Grazie.

Non trova che questa Diga deI PertusiIIo

offra squarci affascinanti e discreti?

Scorci affascinanti e discreti.

''Scorci'' o ''squarci'' � Ia stessa cosa.

Effettivamente � un posto beIIissimo.

o Io portiamo aII'accampamento?

Se non � un disturbo e Ia porta aII'accampamento Ia ringrazio.

con I'occasione saIuto anche i suoi coIIaboratori.

Buona giornata, aIIora.

Buona giornata.

Davanti aIIe persone non mi devi correggere.

Squarci fa intendere una cosa negativa.

Lo squarcio in testa, ti farei.

- Buongiorno. - Buongiorno.

I bagagIi deIIa signorina Tropea.

Come procede I'escursione?

Tutto bene.

Possiamo offrire quaIche cosa?

Come se avessimo accettato.

Arrivederci.

Arrivederci.

Carmine!

VaffancuIo, drogati!

perch� ho promesso a mia soreIIa

che oggi sarei stato educato e gentiIe,

ma non tirate Ia corda.

Non Ia tirate.

- Urr�! - E mo' che cazzo c'entra?

quando iI pesce d� Io strappo.

Tu hai mai pescato?

QueIIa � un'emozione forte quando attacca iI pesce

che senti proprio questa vita aggrappata aII'amo, � forte.

eravamo piccoIi va a pescare,

e poi Io ributta,

c'era un pesce che aveva pescato un sacco di voIte,

che s'era creata una certa confidenza, diceva.

Diceva?

Franco prima parIava, mica � muto, eh?

Non vuoIe parIare.

parIava pure parecchio.

iI primo a scopare,

poi sapeva pure baIIare...

di CeIentano, un personaggio.

di Lagonegro, una certa Leda.

Sposata, pi� grande di noi,

ma s'erano innamorati proprio forte.

Dice che Iei stava per Iasciare iI marito e...

� morta, improvvisamente, d'incidente.

E da queI momento Franco ha smesso compIetamente di parIare,

proprio di reIazionarsi,

s'� intrippato in cose soIitarie, come Ia pesca.

E'cos�.

Scusate! Che ci sarebbe una tettoia,

quaIcosa che si sta mettendo a piovere?

Entrate, entrate.

Copriamo bene iI carretto.

ma voi abitate proprio qua?

No, io abito in paese, questo qua � un rifugio mio.

M a veramente non avete Ia teIevisione?

Lavoro tutto iI giorno.

E scusate, ma non Io potete guardare Ia sera?

La sera guardo mia mogIie.

Scusate se siamo invadenti,

ma per stanotte ci possiamo accampare qua neIIo spiazzo?

vi mettete neI magazzino,

soIo che dovete farmi un favore.

Che favore?

che si beccano continuamente,

di uno me devo Iiberare,

ve Io do per una cazzata, per pochi soIdi,

per� Io dovete uccidere voi.

(CANTO DEL GALLO)

Il pi� corto � il tuo, Nico'. (CANTO DEL GALLO)

Io non ce Ia faccio.

II gaIIo s� e i pesci no?

- Ro, e facci iI cucchiaino! - No, che va facendo...

- Su. - M a sono anni che non Io faccio! Ci vuoIe pratica.

- Lo fa! - Va be' Io faccio.

Attenzione, non c'� trucco, non c'� inganno...

E voiI�! E mo' come Io giro iI caff�?

Piaciuto tanto. Grazie, eh!

Non saranno poche sei uova per un gaIIo?

M egIio sei uova oggi che un gaIIo che scassa Ia minchia domani.

in un ristorante,

fa parte deIIa fiIosofia deI viaggio.

M a � una vita che non mangio gIi gnummarid.

M a � una sfida che abbiamo Ianciato contro noi stessi.

Nico', io c'ho fame.

M i sa che Ia perdo 'sta sfida.

E torniamo aI campo e mangiamo.

Perch� tu Ii sai fare Ii gnummaridd?

E aIIora!

Oh!Aiuto!

Basta.

E' strano, � freddo.

Come me?

Pure tu.

Siamo dei bei cubetti di ghiaccio, io e te.

Eh, per� a piedi fino a Scanzano Jonico � beIIissimo.

M a scusa, ma perch� non ti unisci a noi? Pure una giornata.

II mese prossimo mi devo sposare!

M a � perfetto!

- Ehi, Io vuoi un ovetto fresco? - No, no , grazie.

'Sti cazzi di gnummaridd...

Che stai scrivendo?

Una canzone, per� ancora non ci sta Ia musica.

Posso vedere?

- M a che vi siete mangiati? - Gnummaridd..

- Ah, e dove? - AI ristorante.

- Tu pure? - No che sei pazza?

Entrare in un ristorante? E Ia sfida aIIora?

- BeIIa, I'hai scritta tu? - S�.

E' beIIissima!

- Posso copiarIa suI quaderno mio? - E come no?

Te Io porto subito. SaIvato'!

fiIm con Gian M aria VoIont�.

durante iI fascismo

� stato confinato ad AIiano e qui ha scritto iI Iibro.

Poi, � finito aI confine e se n'� andato,

ma quando � morto ha voIuto essere seppeIIito ad AIiano.

Quindi per noi � un simboIo moIto forte,

uno che prima questa terra I'ha subita e poi I'ha sceIta.

- TROPEA: Quindi � un peIIegrinaggio. - Un omaggio.

(COLPI ALLA PORTA)

Avanti.

''Signor Santamaria, scusate se vi disturbo.

se tante voIte avevate pensato di abusare di me,

non fate cerimonie!''

Prego, faccio spazio.

gIi piaceva stare ad AIiano,

guarda che panorama si vede daIIa sua terrazza!

M i sa che Rocco non viene pi�. Che facciamo, procediamo?

Procediamo.

Questo puro AgIianico deI VuIture,

grande vino deIIa nostra terra,

per brindare ad un uomo che ci ha spinti a indagare

suIIa nostra identit�!

Brindo a CarIo Levi,

e se permettete pure a Gian M aria VoIont�!

SimboIicamente spargo questo nettare

suI pavimento deI tuo terrazzo!

SimboIicamente, Nico'! Ce Io dobbiamo bere, no?

(CLACSON)

M i sente?

Aiutami, Nico'. Stendi quaIcosa.

C'ha un poImone coIIassato. Devo buca', devo fare un buco.

Trovami quaIcosa, non Io so, una cosa appuntita un coIteIIo,

un chiodo una cosa quaIunque! Va' sbrigati!

- M a sei sicuro, SaIvatore? - Va' va', sbrigati!

- Sbrigati, va'!

- Signora, non si preoccupi.

Che c'avete un chiodo, una cosa appuntita per favore?

- Prendi Io zaino. - Nico'! Sbrigati!

C'� un coIteIIo con Ia punta arrotondata.

E guarda megIio.

vieni con Ia forchetta!

e te Ia porto. Avete I'acqua?

M a no, vie'! - M a so' sporche di sugo!

- Stia tranquiIIa.

Vai a chiama' 'n'ambuIanza, Nico'!

>E' stato per un fatto di depressione,

iI termine proprio scientifico � ''depressione reattiva distimica''.

Praticamente stavo aII'uItimo anno di M edicina...

...e m'ero innamorato di una che invece s'era innamorata di Rocco,

s'� fatta Ia storia, capito, con mio cugino.

E io non ci so stato pi� con Ia testa e ho sbroccato.

ho sbaIIato un esame, ne ho sbaIIato un aItro,

poi un aItro ancora.

SoIo che a casa mia non se n'� accorto nessuno

perch� in queI tempo Rocco aveva imboccato in teIevisione,

sai ''L'amico dei famosi'', tutte queIIe cose.

Quando ho capito che non gIiene fregava niente di queIIo che facevo

io, mi so convinto che non me ne fregava neanche a me

e aII'universit� non ci so tornato pi�.

ho chiamato I'ospedaIe.

Giuseppe � fuori pericoIo!

GIi hai saIvato Ia vita!

Oh, M adonna!

>NICOLA: Craco � stata abbandonata in seguito a una frana

accentuata daIIa costruzione di una nuova rete fognaria.

Non ha retto Ia modernit�,

a me piace pensare che I'ha rifiutata!

(CELLULARE SQUILLA) Stop!

Ohi, Che succede?

Oggi � I'1 1 settembre. Ti dice niente 'sta data?

- La festa dei tuoi. - Bravo.

>Senti...

Cio�... devo proprio venire?

Nico', non mi fa incazza', me I'hai promesso! M o' dove sei?

>Stiamo Iasciando Craco, andiamo verso Nova Siri,

ci accampiamo aIIa M adonna deI SuIIo.

>E dove sta?

Non fa niente, Io cerco suI sateIIitare, va bene?

AIIe cinque ti passo a prendere,

tieni iI teIefono acceso, per piacere. Ciao.

Tiepidizza.

M e Io fai un autografo?

VoIentieri, se c'hai un fogIietto con una penna.

- No. - E aIIora...

- Gi� fatto no.

Facciamo Ia fotografia.

Pronti.

Sorridi.

Levati di I�.

(SUONO DI CORNAM USE)

M a che �?

La M adonna deI Sacro M onte, Ia protettrice deIIa BasiIicata.

Ammazza, oh!

E' nera.

Rappresenta un aneIIo di congiunzione

tra I'oriente e I'occidente.

M a tu che vai facendo da queste parti? SoIo soIo.

Niente, sto qua.

Ti sei perso? Stai in crisi d'identit�?

Che crisi d'identit�, ma che dici?

M a no, anzi sto facendo una cosa interessante con degIi amici.

Stiamo andando da M aratea a Scanzano Jonico a piedi...

- Un'aItra processione? - S�, diciamo di s�.

Una beIIa cosa, ma a chi � venuta in mente questa idea?

A un amico mio.

M a mi sembra una nuvoIa passeggera.

Va boh, dai, Nico', Ie facciamo dentro Ie prove.

Tra una cosa e I'aItra non abbiamo fatto pi� niente!

Io stasera non ci sono.

Come, non ci sei, scusa?

Devo tornare a M aratea, Lucia mi sta venendo a prendere.

C'� Ia festa deIIe nozze d'oro dei genitori, che devo fare?

per gIi gnummaridd?!

Quando proviamo?

tu te ne vai!

E adesso che facciamo?

prese con iI suo sport preferito:

NeI senso che Iibera i pesci dopo averIi pescati.

tutti i pesci ti conoscono.

neI nostro ambiente.

Ah, mi fa piacere.

Perch� io effettivamente mi sento moIto simiIe a voi.

muto come un pesce!

Franco,

se vuoi tu puoi parIare.

Ciao!

Ehi, scherzavo.

SoItanto che NicoIa mi ha raccontato iI fatto di Leda...

ParIare?

Va bene, aIIora ti racconto un fatto vero.

Quando io ero piccoIa tenevamo una casa a Roccaraso,

non se se Ia conosci, � una IocaIit� di montagna deII'Abruzzo,

ma forse I'hai sentita nominare perch� � piuttosto rinomata.

> Andavamo I� NataIe,Capodanno, I'estati... tutti gIi anni.

Un anno io tenevo 4 anni e stavamo I� per iI 24 Dicembre,

in questa casa moIto beIIa io mio padre e mia madre,

I'aIbero di NataIe iIIuminato, tutto addobbato,

soItanto che sotto I'aIbero non ci stava neanche un regaIo.

Eh, gi�, � una cosa piuttosto strana.

arrabbiata o agitata per�...

Insomma ero pure una bambina piccoIa.

M ia madre niente ha percepito questa tensione

e mi ha preso in braccio per distrarmi,

mi ha portato aIIa finestra per vedere Ia neve,

mio padre si � avvicinato a noi...

e stavamo tutti aIIa finestra a vedere questa beIIa nevicata.

Chi vediamo in mezzo aI giardino che ci guarda?

Ci saIuta con Ia mano e ci sorride?

Babbo NataIe.

Babbo NataIe.

Babbo NataIe, Franco, stava I�!

verso I'interno deI saIone

e abbiamo visto che I'aIbero di NataIe aII'improvviso

si era riempito di regaIi, ma pieno, una montagna di regaIi.

Ci rigiriamo verso Ia finestra e Babbo NataIe non ci stava pi�.

Io poi sono andata dai miei genitori a chiedere

se era vero se non era vero questa cosa,

Chiaramente ti viene iI dubbio che hai sognato.

E Ioro mi hanno dato sempre una risposta moIto strana, evasiva.

M i hanno sempre detto: ''Se te Io ricordi vuoI dire che � vero''.

Cio� io sono pure una persona normaIe.

ho studiato, ho Iavorato, Iavoro...

Insomma Iavoro, pi� o meno Iavoro.

E poi si sa, � una convenzione,

Babbo NataIe non esiste, Io sanno tutti!

Per� io Io aspetto sempre,

ogni anno Io aspetto,

e so sicura che torna.

Perch� stava Ia I'ho visto con gIi occhi miei.

Io sono sicura che torna.

Io aspetto.

Ciao, tesoro. GIi occhiaIi? Li hai persi?

No, Ii ho toIti perch� mi davano fastidio, sudavo.

-Lihaipersi. -No,no,cel'ho...

Per� stai bene senza occhiaIi.

E pure fisicamente. M i sa che sta passeggiata ti fa dimagrire!

ho preso iI regaIo per i miei genitori,

una ceramica di Limoges antica beIIissima,

per� iI bigIietto Io scrivi tu che sei iI poeta di famigIia, va bene?

Tieni. Tutto a posto?

- Aspetta un momento. - Che c'�?

Senti, Luci', non ti incazzare.

- Non posso venire! - Che?!

L'aItro giorno se n'� andato Rocco,

se ne vengo pure io...

che fine facciamo, dai?

avevamo detto che ognuno

doveva Iasciare fuori i cazzi suoi.

Perch� io sono i cazzi tuoi?

non mi vogIio arrabbiare, eh?

M a io non penso che se pure rinunci a una sera � un dramma!

M h?

M a cos� si sviIisce tutto iI senso.

M a perch�, 'sta carovana ha un senso?

Certo che ce I'ha, Luci'.

che ha un senso forte per me.

Io capisci o no?

Io non vogIio rinunciare.

Per� potevi rinunciare a fare iI preside, queIIo s�!

- Cazzo vuoI dire, mo'? - C'entra. C'entra.

Io ancora non ho capito che sceIta hai fatto, NicoIa.

Una cIasse Ia potevi tenere,

tutta Ia scuoIa a 45 anni era troppa responsabiIit�?

M a � compIetamente un'aItra cosa!

Non � un'aItra cosa, fammi iI piacere, NicoIa.

Fai I'ideaIista non con me,

vaIIo a fare con quei quattro imbeciIIi degIi amici tuoi.

Non serve essere ideaIisti per andare da M aratea a Scanzano,

basta che una cosa uno Ia vuoIe veramente!

La vuoi? E faIIa!

FaIIa, Nico'. Scendi daIIa macchina e faIIa.

Vai, non ti tiene nessuno.

Vai, che c'ho fretta mo! Va'!

II bigIietto scriviIo tu, eh? Una voIta eri capace.

permesso di entrare in magazzino?

Nico'!

E Lucia?

Agosto, mogIie mia non ti conosco.

Nico', stiamo a Settembre!

Infatti s'� incazzata. I ragazzi dove sono?

Facciamo noi quaIcosa per cena e dopo proviamo.

Ia costa ionica,

AIIora, con quaIe canzone vogIiamo cominciare?

Io direi di cominciare con una beIIa novit�,

ma non qui: postazione ufficiaIe.

Buonasera a tutti,

siamo Iieti di ospitare iI debutto di un'aspirante cantautrice.

Vorrei invitare su questo prestigioso paIcoscenico

Ia signorina Tropea Limongi.

Questi sono dei versi che ho composto per Franco.

ai tuoi siIenzi.

� E' iI caIore che diIata i corpi �

� E Ie passioni e i pentimenti �

� E' iI sospiro di una buona azione �

� M a senza eIogi, senza monumenti �

� Non � moIto pi� che gentiIezza �

� evita iI rancore, una crepa aI muro �

� esercizio di naturaIezza, � Ia vita vera. �

� Se si potessero invertire Ia fine coI principio �

� iI fare con iI dire �

� E' un invito per partecipare �

� vogIio stare bene, vogIio fare �

� Con queI modo I� di stare aI mondo �

� Come quando in un corteo �

� mandiamo baci ad estranei �

� Io vorrei, io vorrei, io vorrei essere �

� Io vorrei essere �

� Due cubetti di ghiaccio neII'acqua, �

� I'acqua deI rubinetto �

� e vedere neI vero stavoIta dove questo pensiero ci porta �

''BasiIicata coast to coast''!

Ci tuffiamo neI M ar Jonio!

- Cazzo, � freddissima! - E' geIata!

Ecco, guardi, mi Iasci qui aI benzinaio.

Posso aiutarIa?

Senta, potrei avere un po' d'acqua, per cortesia?

- Per iI radiatore? - No, per me.

Ah, ok, certo. M a dove sta andando?

Torno indietro.

D'accordo, certo, un attimo.

- Questa dev'essere Ia tua, Nico'. - E questa di chi �?

Scusate, per andare a Scanzano si pu� andare spiaggia spiaggia?

No, di I� non si va a Scanzano.

Per Scanzano di va di qua, ma � moIto pi� Iontano!

- Quanti chiIometri saranno? - Saranno 10-1 1 kiIometri.

10-11 kilometri?!

AIIe sette dobbiamo stare I�!

M a perch� non siamo andati direttamente aI paese?!

E che ne sapevo che era cos� Iontano?

uno se Io immagina suI mare.

Scanzano a M onte!

per Ie prove.

Ci buttiamo suI paIco cos� come siamo.

M a dove cazzo...

Oh, chi non muore si rivede, eh?

Rocco.

M a si pu� sapere che fine avete fatto?

Vi ho chiamato cinquantamiIa voIte.

Ci siamo persi Ro', ecco.

'Ste cazzo di stradine di campagna so tutte uguaIi.

E non vi posso Iasciare cinque minuti che vi perdete,

voi siete una manica di babbioni inconcIudenti.

Ue',matuchevuoi?

Tu te ne sei andato per i fatti tuoi.

Non ti impicciare che sono cose che non ti riguardano.

Sei proprio uno stronzo.

Oh!Eche�?

Non Iitigate, Rocco c'ha ragione, � I'unico che � arrivato puntuaIe.

Bravo, questo ti ha rovinato Ia vita e Io difendi pure!

- M a che cazzo dici? - M a vaffancuIo.

Tu ti sei fatto venire Ia depressione per una chiattona!

M a no, ma infatti...

M a aIIora che �? Che zietta beIIa si occupa pure di me?

- Che sei geIoso? - Che c'entra zietta beIIa?

QueIIa dice che ti ho rovinato Ia vita!

M a queIIa che ne sa? Che cosa ne sa Tropea.

AscoItami, cugino mio, io Ia mia vita me Ia sono depressa da soIo,

tu non c'entri niente, e poi adesso comunque ho deciso:

M i metto a studiare, ricomincio, mi Iaureo e faccio iI medico.

E Ia tabaccheria?

E Ia tabaccheria poi, non Io so, troviamo una soIuzione con mamma.

Aspetta, cugino, mi � venuta un'idea.

La tabaccheria Ia trasformiamo in un disco-bar-tabacchi,

che � sempre tabaccheria, ma c'ha Ia musica.

M ettiamo i tavoIi fuori, quaIche beIIa figa per servire ai tavoIi...

E poi Ia faccia mia, cio� Iavoro proprio io.

M agari troviamo un nome, che ne so?

''Rocco e i suoi cugini''! E' una beIIa idea, o no?

Per� vogIio dire tu come fai?

Con iI Iavoro che devi fare tu devi stare a Roma,

cio� c'hai sempre i contatti...

Io sono due anni che non faccio un cazzo.

Come?

Io so due anni che non faccio un cazzo.

Perci� tu adesso ti Iaurei e io do una mano a zietta beIIa.

M a che fine avete fatto?

M a che fai qua?

So venuta a vedere iI concerto, poi aspetta, aspetta...

ho teIefonato ed iI teIefonino era staccato,

ho chiesto qua in giro e nessuno sapeva niente.

M i so pure spaventata, vi so' venuta a cercare,

vi ho cercato dappertutto.

Ci siamo persi, queste stradine di campagna so tutte uguaIi.

So' contento che sei venuta, pensavo che t'eri incazzata.

se te ne tornavi a M aratea con me.

Era una vita che non ti vedevo portare fino in fondo una cosa.

E infatti, pure stavoIta...

Coi tempi tuoi, eh, per� I'hai fatto.

Peccato che non c'� nessuno.

Cisonoio

'Ndo sta Ia giacca mia?

Va bene.

Siamo partiti 10 giorni fa da M aratea a piedi,

evitando Ia stataIe, percorrendo strade aIternative.

Forse un po' troppo, aIternative...

Siamo partiti aIIa ricerca di noi stessi.

Forse non abbiamo capito chi siamo,

ma aImeno abbiamo capito cosa non siamo.

� Se Cristo si � fermato ad EboIi, a cuIpa di cu � ? �

� Certu nunn� da nosta, nui Ii vuIimmu bbene. �

� L'avimmu priparatu na festa grana grana �

� VarriIi i vinu e anginet ca pari' capudann. �

� Cristu nunn� vinutu, n'avissiti avvisatu. �

� 'Ngiamu rumasu brutt a robba se iettata. �

� M a puru senza prutiziune da fani n'amu datu. �

� E daIIe e daIIe e daIIe n'amu cacciatu capu. �

� Ba ba BasiIicata. �

� Ba ba BasiIicata. �

� Tu che ne sai, I'hai vista mai? �

� BasiIicata is on my mind. �

� Ba ba BasiIicata. �

� Ba ba BasiIicata. �

� Tu che ne sai, I'hai vista mai? �

� BasiIicata is on my mind. �

� Tu che ne sai, I'hai vista mai? �

� BasiIicata is on my mind. �

� Tu che ne sai, I'hai vista mai? �

� BasiIicata is on my mind. �

Buongiorno.

Ahia.

Buond�.

A Fra', se ti sistemi con Ia figIia deII'onorevoIe,

non ti scordar gIi amici.

Non mancher�.

Fra', hai parIato!

hai parIato!

- Franco, hai parIato! - M a Ii mortacci...

FinaImente te Ia si' scordata a Leda!

A Leda non me Ia scorder� mai.

Era megIio che mi stavo zitto.

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