All language subtitles for Lispettore Coliandro 7 - 3 - Vai col liscio-IT

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Original subtitles

Mayra...

Mayra, svegliati. Sei arrivata.

- Mayra ! - Grazie, J.AR.

Verbania-Bologna, due ore e 50 da casello a casello.

Un record !

- Buonanotte. - Buonanotte.

Buonanotte, ragazzi.

Ciao.

Squilli di cellulare

- Pronto. - Ciao, Mayra. Sei a casa ? - Sì, sono a casa.

- Ti ho svegliata ? - Sì, ma non importa. - Ho quello che ti serve.

-Come ? -Sì, ce l'ho. -Vieni subito. -Certo. -Sei un amore.

- Fai in fretta, ti aspetto. - Arrivo. - Sì, a tra poco. Ciao.

Professore, buongiorno. Sono Mayra Soares.

Le confermo il nostro appuntamento di oggi pomeriggio.

Sarà una cosa che non immagina neanche, io...

No, non le dico niente.

A dopo, allora. Arrivederci.

Citofono

Sì ?

- Mayra, sono io. - Sali.

La porta sbatte

Oddio !

No ! No ! No !

Musica di liscio

(A me il liscio mi fa cagare... e pure ballare mi fa cagare.)

(Ora non solo sto ballando il liscio, ma lo ballo con la Paffoni. Minchia.)

Dài, vieni qua.

Dobbiamo fare ingelosire il fedifrago.

Non ti "caga" proprio. Ha gli occhi incollati sulle tette della tigrona.

- Perché "fedifrago" ? Non siete sposati. - Senti, carino.

Noi siamo una coppia aperta, ma io so che ha in testa quella là.

- Che ha in testa quella là ? - Badante dell'Est a caccia grossa.

- Vedrai che gli ha già fatto le tre domande. - Le tre domande ?

- Cioè ? - Prima chiedono chi ti stira le camicie così bene.

Così imparano se sei solo o se sei sposato.

Poi chiedono un passaggio in auto e capiscono se hai questi... i soldi !

Poi chiedono dove vivi e imparano se c'è qualcosa da farsi intestare.

Dài, dobbiamo farlo ingelosire !

- Non fare il timido, mettimi una mano sul culo. - Oh, Paffo !

- Non esagerare, dài, su ! - Allora vuoi che De Zan venga a sapere

chi ha starnutito a ripetizione sul Dna del caso Zoccoli ?

(Merda ! Che posso fare se sono allergico alla lavanda ?)

- No. Non lo voglio, Paffo. - Allora mettimi una mano sul culo.

- Oh ! Poi siamo pari. - Certo.

Che schifo...

Non farti venire strane idee. Piano !

Olalà ! Grazie !

Cinque minuti di pausa per un whisky o una "sveltina".

Poi si ricomincia con Vasinto e i Mammamia, il Viagra del liscio.

Oh ! Io vado in bagno.

Tu vai al bar a prendere qualcosa di forte

perché quando torno, dobbiamo fare scintille.

Quali scintille ? Con la strizzata di culo eravamo pari !

- Grazie. Bevi qualcosa ? - Sì.

Scusa.

- Buonasera, ispettore. - Salve.

- Ho visto che ha ballato sfrenato. - Sfrenato !

Tranquillo, siamo una coppia aperta.

Non sono geloso. Salute ! Evviva.

Geloso di chi ? Della Paffoni ? Dormi tranquillo.

Oddio ! Scusa. Uscivo a prendere una boccata d'aria.

(Questa è la "gnoccona" che ballava.)

- Minchia, ti ho fatto così male ? Scusami. - No, scusami tu. - Di che ?

Tutto a posto ? C'è qualche problema ?

(Però... che gnocca !)

Bambina, se qualcuno ti ha fatto qualcosa

ci penso io, sono un poliziotto.

- E' morta una mia amica. L'hanno uccisa. - Minchia ! Dove ? Quando ?

Due giorni fa, a Bologna. Non sai niente ?

- No. - Però sei un poliziotto. - Certo, sono un poliziotto.

Sai quanti casi seguo ? Non posso ricordarli tutti.

(Tutto il giorno tra le scartoffie a tappare un buco in archivio)

(con quell'arpia della Griffone che mi alita sul collo.)

- Rinfrescami la memoria. - Si chiama...

Si chiamava Mayra Soares, è morta nel suo appartamento.

Tornava da uno spettacolo e l'hanno...

Non fare così. Vieni.

(Davvero che gnocca !)

- Scusami. - Di che cosa ? Figurati !

- Eravate molto amiche ? - Ballava con me nell'orchestra di Vasinto.

Poi è andata via, però siamo rimaste amiche. Avresti dovuto conoscerla.

Era un tipo in gamba, tostissima, leggeva un casino.

-Faceva l'Università. -Non ballava ? -Sì, ma per pagarsi gli studi.

- Era arrivata alla tesi di Economia e Commercio. - Però !

(Però ! Che gnocca...)

- Senti. - Sì.

Voi lo prenderete, vero ? Quello che ha fatto...

- Lo prenderete, vero ? - Ehi, piccola.

Non avrò pace finché non troverò il bastardo che l'ha uccisa, va bene ?

Tranquilla, bambina.

(Chi cazzo prendo ? Non so nemmeno di che minchia di caso stiamo parlando.)

- Lasciami il numero, così ti aggiorno sulle indagini. - Okay.

Allora...

No, cazzo. Si è scaricato.

- Hai una penna ? - No, basta la mano.

Sì, ho l'eyeliner.

- Tira su. - Sì.

- "Natasha". Origini russe ? - No. - Scusa, è il tuo nome d'arte.

No, è il nome vero. E' quella di "Delizie d'amore".

Certo !

(Chi minchia è ?)

(L'unica Natasha che conosco io sta sui Viali. Natasha, la bagascia.)

- Piacere. Ispettore Coliandro, Squadra Mobile. - Natasha.

Minchia. Ahia !

Scusa.

- Che cazzo vuoi ? - Sei qua ? - Sì.

Dài, si ricomincia. Veloce !

Che gran tocco di gnocca, la Natasha !

Fa veramente schifo.

Questo è pazzo e porco.

Cazzo, è chiusa da dentro. Oh !

Oh !

Quando mi sentono con questa musica ? Devo fare il giro. Che palle !

Ero già dentro.

-Ero dentro. -Dove vai ? -Ero dentro. -Fai vedere il timbro.

- Il timbro ? - Il timbro.

Ti faccio vedere io il timbro.

Sai che ti dico ? Strizza tu il culo flaccido della Paffoni.

Andate affanculo tutti quanti !

- Le canocchie sono fresche ? - Certo, tirate su questa mattina.

Sì ? Tirate su da chi ?

Delmo esce a pesca il martedì. Faustino il mercoledì. Ah, già !

Oggi doveva uscire Malipone, ma ha il "cagone".

Allora ? Le hai tirate su tu ?

Ecco... Vado a chiedere in cucina.

Bravo, vai, vai. Ho una fame boia !

Mi chiedo come fai a mangiare in un momento come questo.

Ho avuto momenti così tutta la vita e non ho mai perso l'appetito.

- Perché mi hai chiamato ? - Per sapere se è tutto a posto.

Lo chef dice che frittura e insalata di mare sono una meraviglia.

Poi lo decido io.

- Bianco, fermo, della casa. - Acqua ?

- Te l'ho chiesta ? - Per me niente, grazie.

- Un bianchino, una fritturina e una insalatina per la signora. - Senti !

- Ma tu vedi qualcosa di "ino" in me ? - Mi scusi.

- E' tutto a posto. - Io non ho ancora visto niente.

- Lo vedrai. - Quando ? Per ora ho fermato il "tre per uno".

Ma non possiamo permettercelo o salta tutto il sistema.

Ho molte lasagne a tre strati da cucinare.

- Smettila ! Senti, Vagona... - Come mi hai chiamato ?

Di' un'altra volta quel soprannome, portami ancora via il pane

di' un'altra cazzata e ti butto nel canale !

- Intendevo una vagonata di femmina. - Sì ! - Scusa, Ersilia.

Sono nervoso. Porca puttana ! Dovevamo solo... Vabbè.

Mi confermi che è tutto a posto.

Ecco qui. E' tutto buonissimo e freschissimo.

- Buon appetito. - No, tu stai qui.

Vediamo se è vero quello che dici.

Allora io vado. E' tutto a posto ?

Sì, va bene. E' tutto a posto.

Sono sicuro.

- Posso andare ? - Mmm... Vai, vai.

(Perché non ho scritto il numero da un'altra parte ?)

(Adesso non si legge più una minchia.)

Vabbè, pausa caffè.

Gargiulo, facciamo un caffè ?

Lo Russo, che fai qua ? Non eri di piantone ?

L'ispettore capo Gargiulo è in ferie.

Ferie, feste, vacanze. Nessuno fa mai un cazzo qui dentro !

Mi fa "buono" per la promozione. Vorrei diventare agente scelto.

Caspita ! Bravo, Lo Russo. Ambizione. Ambizione.

Per fortuna Gargiulo non ha portato la macchinetta del caffè in ferie.

Tu la sai usare ?

Oh, Lo Russo ! Che è ? Ti vedo in difficoltà.

Devo registrare le fatture degli ordini, ma...

Non sarei qualificato, però dicono che mi fa "buono".

- Per la promozione. - Sì. - Certo. - Non riesco a capire il programma.

Ho capito, lascia fare a me.

- E' sicuro... - Ho passato una vita qui allo spaccio.

Ho fatto migliaia di ordinazioni. Ho imparato qualcos, dài !

Grazie, ispettore.

- Allora... Sai fare il caffè ? - Sì. - Fammene uno bello dolce.

- Lo Russo, azione ! - Sì. - Che cazzo guardi ? Dài.

(Diecimila confezioni di yogurt al mirtillo ordinate per sbaglio.)

(Chi lo dimentica ? Ancora ne pago le conseguenze !)

(Speriamo di non fare un'altra cazzata.)

Allora... Acqua.

Invio. Poi... caffè.

Facciamo così. Tè.

Yogurt.

Poi vado qua e dovrebbe essere qui.

Oh !

(sottovoce) Cazzo...

(Merda, mi sa che ho fatto la cazzata.)

(E ora ? Come si cancella ? Boh !)

(Non ci capisco una minchia.)

-Oh ! A posto, Lo Russo. Ho impostato il lavoro, finisci tu. -Grazie.

Figurati.

Lo Russo, secondo te questo che numero è ? E' un sei ? Un nove ?

- A me sembra un otto. - Un otto ? Sei sicuro ? - Sì.

Vabbè. Grazie per il caffè.

- Oh ! E' già zuccherato ? - Sì. Ispettore, qua è a posto ? Io invio.

Non ti fidi ? L'ho impostato, continua tu. Non devo fare tutto io.

- Sorta di mira ! - Sì, siamo uomini di azione.

(sottovoce) Fanculo a questo coso... Spaccio di merda.

Permesso ?

Oh ! Buongiorno, eh ?

C'è aria di tempesta ? Che succede ?

- Oggi la Buffarini è storta. - Stai storta, Buffa ?

-Che succede ? -Siamo in disaccordo su un'indagine. -Quale ?

- Il caso della ballerina di liscio. Come si chiama ? - Mayra Soares !

- Mayra Soares. - So questa storia. Dimmi, mi interessa. - Perché ?

Berta... dài !

Sto sempre chiuso in archivio.

Mi fai respirare un po' di aria di polizia vera, per favore ? Dài !

Ragazzi, ditemi questa storia... Ahò !

- Coliandro. - Gambero.

Noi due, De Zan e la Longhi siamo convinti

che Mayra sia stata ammazzata da un musicista che suonava nel complesso.

Dài ! Patachina era in classe con mia sorella piccola.

-Hai una sorella piccola ? -Sì ? -Ho una sorella più piccola, va bene ?

Patachina è timidissimo, non farebbe male a una mosca.

Sì, ma uno sfigato può avere un raptus e fare danni.

- Hai capito ? - Ha ragione, un raptus. - Coliandro. - Gambero.

I musicisti che lavoravano con Mayra

dicono che Bertuzzi, cioè Patachina, era uno stalker innamorato di lei.

Perciò lei ha cambiato orchestra. Infatti ci sono molte sue telefonate

sul cellulare di Mayra. - E' il raptus di uno stalker. - Coliandro.

-Gambero, ho capito. -Però ha fatto l'ultima chiamata al suo professore.

Lui ha detto sommariamente che Mayra Soares voleva parlargli della tesi.

Non è stato interrogato a fondo !

C'è la telecamera di un Bancomat dall'altra parte della strada.

Ha ripreso Bertuzzi detto Patachina di fronte alla casa della ragazza

in orario compatibile. Dài, Buffa. - Buffa.

C'è pure la ripresa, è incastrato ! Gambero.

Non lo abbiamo arrestato perché la Longhi vuole aspettare un po'.

Non avete visto Patachina ! E' magro, uno scricciolo d'uomo.

-Ha la struttura ossea di un bambino. -La struttura ossea ?

-Sì ! -Allora da oggi agli imputati facciamo la radiografia, eh ?

"Giudice, è innocente. Non ha la struttura ossea."

- Buffa, non serve la forza per usare una pistola. - Non le hanno sparato.

- L'ha accoltellata ? - No. L'hanno massacrata di botte. - Ah.

Guardate come l'hanno ridotta ! Le hanno anche spaccato la testa.

- Secondo la Paffoni l'ha uccisa lo strangolamento. - La Paffoni !

- Ieri l'ho lasciata in discoteca. Sarà incazzata. - La Paffoni ?

Quella ha già trovato un cubano. Da stamattina lo racconta a tutti !

Squilli di cellulare

Eccomi qua. Non sai stare senza di me.

No, Ramon, tesoro... Tu non disturbi mai.

No, non vivo in affitto. Ho una casa mia.

Incredibile. Quella non è una donna, è un camionista.

E' una bestia.

-Che c'è ? -Voglio sapere una cosa ! Dove l'ho messa ?

Ecco il Bertuzzi Walter.

Perché non ha addosso una goccia di sangue ?

Dai numeri civici si evince che si allontana dal luogo del delitto.

- Per cui... - E' una cosa da chiarire.

Oggi ho scoperto un'altra cosa importante.

Tu, Buffarini, hai una sorella più piccola.

Come si chiama ? Puffariella ?

Puffi Puffi ?

A me questo dà fastidio. Sì.

Non mi prendete sul serio. Mi trattate come una bambina !

Buffa, lui sfiata, lei fa il condor e tu ti arrabbi con me.

- Quello non è Bertuzzi Walter ? - Sì... è Patachina !

E' Patachina, Coliandro.

Bertuzzi non sa di essere indagato.

Viene qua.

Buongiorno. Cerca qualcuno ?

Io...

- Io sono venuto per la morte di... di Mayra Soares. - Sì ?

Ecco, sono venuto a costituirmi.

L'ho uccisa io.

Caso risolto.

Resta qua. Mando qualcuno con le manette.

- Sai che cos'è quella là ? - E' l'ultima Modena 360.

No, no, no... Quella è una trappola per figa. Guarda un po' adesso.

Che cosa ti avevo detto ? Quando ci sono i soldi, le donne corrono.

Magari è solo sua moglie.

E' lo stesso ! A parte la mamma, le donne sono tutte puttane.

Senti, porta un po' di paciughini.

- Quelle robine che fate voi con capperi e acciughe. - Vado.

- Non dovevamo vederci ieri sera ? - Ho fatto tardi. - Sì.

- Quando devi pagare, fai tardi. Sai a quanto sei arrivato ? - No.

- Ma no, dài ! Così tanto ? - Sì e pure con lo sconto, quindi paghi...

- O ci fai entrare nel giro. - Quale giro ? Io non ho un giro.

- Quello del tre per uno. - O la lasagna a tre strati.

- Come lo sapete ? - Le voci girano. - Ne abbiamo bisogno, facci entrare.

- Non è possibile. - Se serve, apriamo la partita Iva.

Non è possibile, ragazzi. Io vi voglio bene

ma non è possibile. -Devi farci entrare. -Di' una cosa al tuo amico.

Dalle nostre parti i negri "i n'ha menga e nostar capì".

"Non hanno la nostra intelligenza".

Guarda che sono romagnolo anch'io, patacca !

Scusa, non volevo offendere.

Facci parlare con la persona, al resto pensiamo noi.

Non è possibile !

- Non è tipo da mettersi con gente... - Noi che gente siamo ?

- Va bene ! Vedrò che posso fare. - No, dicci quando.

Domani viene alle sei al casolare. Ci parlo domani.

- Vedi di fare bene. - Oppure sganci.

Musica di polka

Ersilia ? Ersilia !

Ersilia, per favore, mi ascolti ?

Mi rompete tutti i marroni !

- Che c'è ? - Ho bisogno di soldi.

Ci sono i contributi per i ragazzi, la revisione del pulmino e c'è...

C'è che se ai tuoi amici spacciatori tu non dài i soldi

vengono qua e ti spaccano le gambe. Ecco che cosa c'è.

- No. Lo sai, ho smesso. - Sì ? Questo che cos'è, raffreddore ?

Puttana boia ! Vagona, mi devi rispettare !

Ti devo rispettare perché i pantaloni in casa li porti tu

ma dentro ci dovrebbe essere qualcosa e io non sento niente !

-Ersilia, per favore. Puttana boia ! -I soldi sono finiti.

Le casse sono vuote. Te li sei "pippati" tutti tu !

Il ragionier Caciccia non ha pagato ?

Caciccia dice di aspettare che le acque si calmino.

Ha ragione. Capito ?

Va bene, quando sarà il momento

io ho una proposta per allargare il giro del tre per uno. - Va bene.

Poi ne parliamo, prima devo sistemare una cosa.

Fai un gargarismo con la varechina, così ti passa il raffreddore.

Metti la polka perché devo finire, cammina. Veloce !

Musica di polka Non è possibile !

(Minchia ! Io odio il mare. Poi con questo tempo di merda)

(che cazzo viene a fare la gente ? A prendere la bronchite ?)

Oh, palla !

Innanzitutto "per favore, ci può dare la palla ?", niente "oh, palla !"

"Palla" il cazzo !

Se non sapete giocare, non giocate.

Tieni.

Merda.

- Ma "vi tira il culo" ? - Non siamo stati noi. E' stato lui !

Lui chi ?

Squilli di cellulare

(Minchia, la dottoressa Griffone.)

(Se sa che sono qui e non a spulciare scartoffie, mi fa il culo.)

(Con il cazzo che rispondo.)

Allora. Fila uno, ombrellone uno C.

(Ecco qua, ho le scarpe piene di sabbia. Io odio il mare.)

Che cazzo ! Bambino, che cazzo...

Bimbo, che fai ? Di chi è questo ragazzino ?

Capitan America, io sono un poliziotto vero.

Sei scemo ? Vuoi fare il duello ? Facciamo così.

Al mio "tre" spariamo.

Sei pronto ?

Coraggio, fatti ammazzare.

Uno...

Due...

E tre. Occhio, ciccio ! La vita non è un film !

Vaffanculo. Guarda che cazzo ha combinato !

Allora... Ha detto che stava qua.

Minchia !

- Ciao ! - Ciao.

Oplà.

(Che gnocca !)

- Non hai freddo con questo vento ? - Io vengo spesso fuori stagione.

- La spiaggia è tutta per me. - Certo.

Vieni qua.

Qua.

- Bambina, caso risolto. Ho arrestato l'assassino. - Scherzi ? - No.

Chi è ?

Non è stato facile, però ho avuto un'intuizione. Walter Bertuzzi.

Chi ? Patachina ? Scherzi.

- No, perché ? - Non farebbe male a una mosca. - Lo pensi tu.

Può essere stato un raptus. Viene alle persone normali, all'improvviso.

Era uno stalker. Perciò la tua amica ha lasciato l'orchestra.

- Veramente l'ha cacciata la Vagona. - Chi è ? - La Vagona è Ersilia.

La chiamano così perché è grossa. E' la moglie di Vasinto, il mio capo.

Il Nino D'Angelo della Romagna, quello che allunga le mani ?

Poi non è uno stalker. Il Walterino si innamora di tutte.

Si è innamorato anche di me ! Però si è sempre comportato benissimo.

(Non può essere stato lui la minchia, ha confessato.)

(Ora come glielo dico ? Le ho detto che l'ho arrestato io !)

- Povero Patachina. - Dài, non fare così.

Non è detto, io ho qualche dubbio. Qualcosa non quadra.

- Anche perché l'indagato, coso... - Patachina. - Patachina.

Ha la struttura ossea di un bambino.

Non è compatibile con la dinamica dell'omicidio.

- Ti posso chiedere una cosa ? - Certo.

Gli dài una mano ?

Lo chiedo con tutto il cuore.

Certo che gli do una mano.

Avevo già pensato di fare un supplemento di indagine.

Io ho delle idee. Anzi, ho una pista.

(Che cazzo aveva detto Berta ? Sì, il professore. Come minchia si chiama ?)

- Il professore dell'amica tua... - Manissima ! Lui sì.

Brava, professor Manissima. E' stata l'ultima telefonata.

Domani lo metto sotto torchio. Con me parlano pure i muri.

- Se sa qualcosa, gliela tiro fuori. - Posso venire con te ?

Può essere pericoloso.

Io lo conosco, ti posso dare una mano.

Ti prego !

Va bene, in caso ti proteggo io.

(Poliziotto non crede alla versione ufficiale di un delitto)

(e indaga con una mignotta, come in "Una squillo per l'ispettore Klute".)

(Però lei non è una mignotta, credo.)

Squilli di cellulare

- Un'altra volta la Griffone ! - Chi ? - E' roba di servizio.

-Devo rientrare. -Tra un po' devo andare via anch'io.

Stasera faccio la hostess alla Sagra della Pesca Nettarina di Formigine.

- E' una cosa molto carina. - Dài ! - Sì.

- Ci vediamo domani a Bologna, all'Università. - Va bene.

- Vabbè, ci sentiamo e ci accordiamo per l'appuntamento. - Sì. - Ciao.

(sottovoce) Questa cazzo di sabbia.

Vaffanculo.

Parlano in tedesco Un attimo.

Che è successo ?

Non ho capito.

Che ha fatto ?

Signor Bertuzzi, ricominciamo. C'è qualcosa di poco chiaro.

Sono stato io. Che devo fare per convincervi ?

Io ho ucciso Mayra.

- Sospendiamo un attimo. Torno subito. - Prego, dottoressa.

- Il ragazzo è confuso. - Si è contraddetto un sacco di volte.

Buffa, se è un raptus ?

In effetti qualcosa non torna. Però ha confessato.

- Potrebbe essere un mitomane. - Berta, adesso pure tu ?

Forse, non lo so.

Però ha confessato e lo devo fare arrestare.

- Dottoressa, io avrei un'idea. - Sentiamo.

Ricorda il professore della tesi, quello dell'ultima telefonata ?

Ho fatto una ricerca tra blog, Facebook, social network.

- Buffarini, un momento. Avvisa prima me. - No, la lasci continuare.

Parecchie studentesse si stanno unendo per denunciarlo.

Abusi sessuali, alcuni violenti.

- Diventerà il Weinstein di Economia e Commercio. - Davvero interessante.

E' ora di parlargli seriamente. Io torno dentro, mi sappia dire.

Certo, dottoressa.

Buffa, fai queste ricerche e non dici niente ?

Che cosa dovevo dire ? Qui io sono il Puffo.

Che cazzo vi dovevo dire ?

- Andiamo bene ! - Berta.

Buffa ha detto "cazzo".

(Negli ultimi tempi ho tappato tanti buchi e tutti di merda.)

(Autoparco, Reati Depenalizzati.)

(Antidegrado e adesso pure l'archivio.)

(Domani quell'arpia della dottoressa Griffone si attacca.)

(Indagine non autorizzata all'Università)

(con gnoccolona al seguito. Minchia !)

Per favore, dài !

Così va via il freddo. Tanto prendi sempre pizza congelata.

Stasera ti voglio stupire, guarda un po'. Prendo questo.

- Lumache di bosco. - Lumache di bosco ?

Che schifo !

- Prendo questa. - Perché non prendi roba fresca e fai una cosa buona ?

Sai perché, Kabir Bedi ? Di mestiere io faccio il poliziotto, non lo chef.

Kabir Bedi indiano, io pakistano.

- Prendi una moglie che ti cucina. - Con il mestiere che faccio ?

Sempre di corsa, a rischiare la pelle...

Magari un giorno trovo quella giusta.

(Io sembro duro e forte.)

(Invece mi innamoro subito, tutte le volte.)

- Io ho trovato quella giusta. Quattordici anni. - Quattordici ?

Sandokan, fai schifo ! Qui da noi se ha quattordici anni, è reato.

-Da quattordici anni stiamo insieme. -Scusa, avevo capito...

Quattordici anni ? Complimenti.

Parlo contro il mio interesse. Fatima è venuta a Bologna.

Io sono molto contento. Perché una sera non vieni da noi a cena ?

- Addirittura. Come mai tanta gentilezza ? - Non lo so.

Sembri più triste del solito. Magari sono io

che quando penso a Fatima, divento... - Umano ? E' possibile.

- Voi mangiate lumache ? - Che schifo !

Fatima fa tagliatelle buonissime, shami kebab e riso biryani.

- Se vuoi, tagliatelle al ragù di agnello, non di maiale. - Ammazza !

Va bene, grazie. Una volta vengo.

- Faccio prezzo basso. - Come ?

- Scherzo ! - Ha fatto la battuta, il Totò del Gange.

- Vabbè, ciao. - Ciao, grazie.

Grazie al cazzo.

Che emozione ! Sembra di stare in un film. La prossima mossa qual è ?

Occhio, bambina, perché la vita non è un film.

Ora andiamo alla Segreteria e chiediamo del professor Manissima.

- Non si chiamava Manissima. - No ? - Lo chiamava così Mayra.

- Perché ? - Perché sembrava che avesse cento mani dappertutto.

- E' un porco ? - Sì, come tutti. - Oddio, mica tutti.

No, alla fine tutti mettono le mani sul culo.

E' normale, l'uomo è cacciatore. Se vede una bella ragazza, ci prova.

Se lo dico io, può pure andare.

Se lo dici tu, è strano. Io te lo voglio dire.

L'uomo è cacciatore, ma tu non sei una preda. Meriti rispetto.

(Forse la bambina è un po' troia ?)

- Se uno ti mette la mano sul sedere, che fai ? - Dipende.

Se mi piace, vediamo. Però forse sì.

Se non mi piace, gli tiro uno sberlone. Lo "busso" di brutto.

A caschetto dorato l'altra sera hai tirato lo sberlone ?

Da Vasinto una pacca ci sta.

- E' il capo, un po' di tolleranza ci vuole. - Lasciamo stare.

- Come si chiama Manissima ? - Non lo so. - Non lo sai ? Cristo !

Come lo trovo ? Prendo le impronte sui culi delle studentesse ?

Che vuoi da me ? Il poliziotto sei tu.

Io lo ricordo di faccia.

Mayra mi portava con lei perché non riusciva più a fermarlo.

Se succedeva qualcosa, io gli tiravo la sberla

e lei rimaneva in buoni rapporti. - Lo ricordi di faccia.

Aspettiamo di incontrarlo per caso ?

- E' lui ! - Lui chi ? - Manissima.

- Dici sul serio ? - Sì. - Cazzo.

Che femmina !

Come fa Coliandro a incontrare 'sti "sorti di piccioni" ?

- Questa lo è molto. Ha due tette che parlano. - Sono uno spettacolo.

'sti "sorti di piccioni".

Vi sentite ? Berta, tu saresti pure sposata.

Vi sembra modo di parlare di una donna ? Un po' di rispetto.

- Di solito tu che guardi ? - No, Berta, ti sbagli.

Coliandro non è così.

Lui dà importanza all'aspetto poetico.

Lui è romantico. Per esempio, il culo di questa ragazza è...

Sfiata. Ridi pure tu.

- Siete due teste di cazzo. - Oh, Madonna !

Lo scenario di molestie sessuali è interessante

però sa che penso, dottore ?

Il professore era sotto pressione sul Web per le denunce in arrivo

ed è crollato per la convocazione. - Già e si è gettato dalla finestra.

Ha anche lasciato un messaggio sul computer.

- Ma se lui avesse ucciso Mayra Soares ? - Il professore ?

La molestava tanto che lei doveva farsi accompagnare.

- L'ultimo numero che ha chiamato era il suo. - Forse lo minacciava

e lui ha perso la testa.

(Allora la gnoccolona aveva ragione. Vedi a non ascoltare la Buffa ?)

Perché il ragazzo ha confessato un delitto che non ha commesso ?

- Forse perché è un mitomane ? Non so, vedremo. - Sì.

E' così, dottoressa.

-Ci sono molte cose da approfondire. -Ecco, dottore.

Approfondisca. Comunque la ragazza è meno scema di quanto sembra.

Ha un concetto confuso sulle molestie sessuali

ma come si dice in Romagna "sa come tornarsi a casa". Arrivederci.

Senta, dottore. Volevo farle notare una cosa.

A portare qui la testimone che sta risolvendo il caso sarei stato io.

- Giusto ? - Figurati !

Coliandro, che facevi in zona universitaria ?

- Ho avuto un'intuizione. - L'ha avuta Buffa.

Intendo...

Come mai non eri nell'archivio della dottoressa Griffone ?

- Eri lì che stavi tappando il buco. - Sì, stavo tappando il buco lì.

- Però poi... - Ecco, bravo.

- Allora tornaci e non uscire più. - Va bene.

Avete sentito la dottoressa ? Approfondire... Approfondire !

- Ti devi fare i cazzi tuoi. - Grazie. - Prego.

Mi riaccompagni a Cesenatico ? Sono in ritardo con le prove.

- Certo, tesoro. Ti accompagno io. Andiamo. - No, scusa.

- De Zan ti ha detto di tornare in ufficio. - Berta.

- Ragioni di servizio. - Coliandro, l'accompagno io.

Gambero, che ha detto De Zan ? Approfondire. Forza, approfondire !

- Andiamo, bambina. - Ciao a tutti. - Ciao.

- Ciao. - Ciao. - Mah !

- Per me è scema come sembra. - Che vuoi ?

-E' la classica ragazza in "zampe da bè". -Cioè ? Zampetta ?

La "cosciona" delle orchestrine di liscio.

Quella che va avanti e indietro, batte le mani a tempo e dice "uè".

Scusa, Buffa, ma lei lo fa meglio di te.

- Gambero, vai a quel paese. - No, dico che tu hai un altro...

Hai talento per un altro tipo di espressione artistica.

"Noi Puffi siam così, noi siamo Puffi blu."

"Puffiamo su per giù tre mele o poco più." Yeah !

- Vaffanculo. Vaffanculo ! - Scherzo.

# Alziamo tutti le mani, ritmo fino a domani. #

("Vai nel tuo ufficio e non uscire più.")

(Con il cazzo ! Guarda qua.)

(Spiaggia, mare, sole... e gnocca.)

# Se fuori è tempesta... # Uo, uo. # - La sai già ! - Eh... entra.

Natasha, la cosa che ci provano tutti ti dà fastidio o ti fa piacere ?

- Dipende. - Giusto. Dipende.

# Battiamo tutti le mani, ritmo fino a domani

# perché qui è una gran festa. #

Senti, Natasha. Un uomo come dovrebbe provarci con te

per non essere uno che ti mette le mani sul culo ? - Quelle, poi !

- Te le mettono tutti, lo so. Ma io no ! - Scommettiamo ?

Scommettiamo. Pizza e birra ?

- No... una cena di pesce ! - Okay, cena di pesce.

A me non dà fastidio metterti le mani sul sedere.

E' per farti capire che non siamo tutti uguali. Io ti rispetto.

(Perché cazzo ho scommesso ? Ora non posso più metterle le mani sul culo.)

(Poi quanto costa una cena di pesce ? Mezzo stipendio. Minchia !)

Segreteria studenti ? Buongiorno.

Sovrintendente Buffarini, Squadra Mobile. Vorrei farle una domanda.

- Eccoci qua. - Grazie.

Sono in ritardissimo.

La borsa ?

La mia borsa, si è rovesciata !

- Che cos'è ? - Batti il cinque. - Grandissimo !

Dài ! Ciao.

- Natasha ! - Vengo, vengo !

Vieni domani ? L'orchestra suona nel locale dove ci siamo conosciuti.

- Dài. Vieni, perché cominciamo ! - Che palle questo. Senti...

Stasera non puoi ?

Facciamo tardi con le prove. Poi sono stanca, tante emozioni.

Certo. Domani avrei da fare.

Vabbè, sposto gli impegni e mi libero.

(Che cazzo ho da fare ?)

(Casa, divano e pizza surgelata di Sandokan.)

- Allora... - Che cos'è ? - Dammi il cinque.

- Grande. - Ciao. - Ciao.

Senti ! Vieni qua, dobbiamo fare due chiacchiere.

Quello chi è ? E' quello del tre per uno ? Sono quasi le sei.

Forse.

Guarda come si muove. Sembra più un bullo che un ragioniere.

- Perché ogni volta le metti una mano sul culo ? - Sei il nuovo fidanzato ?

- Perché nuovo ? Ha un fidanzato ? - Tu puoi essere chi vuoi.

Io conosco Natasha da prima di te e so che certe cose le stanno bene.

Conosci il romagnolo ?

Nino D'Angelo, chi cazzo sei ?

Washington Camorani, detto Vasinto perché suona facile.

Se mi vuoi denunciare per molestie sessuali, sono qui.

Sai che ti dico ? (in romagnolo) Vaffanculo !

Ti do una testata. Vaffanculo tu.

Fai pure l'inchino su questa minchia. Coglione !

Testa di cazzo.

- Che è successo ? - Qualunque cosa sia, non è andata bene.

- Segui il bullo, vediamo dove va. - Ottima idea.

- Vi levate dalle balle ? - Chi è questo scemo ? Levati dal cazzo !

No !

(Prima o poi capita qualcosa che ti fa riflettere su te stesso.)

(Ti ritrovi strano, come se non ti fossi mai conosciuto veramente.)

(Così io mi chiedo "perché non le ho toccato il culo ?")

- Sei impazzito ? Sono sulle strisce ! - Gargiulo.

Ispettore.

Veniamo in vacanza a Cesenatico da... Da quando, mamma ?

- Da quando era un "cinno" e aveva i calzoni corti. - Oddio.

- Ora non è molto diverso. - Veniamo fuori stagione perché costa meno.

- Lo credo, fa freddo. - E' aumentato tutto.

- Il gelato costa un occhio ! - Dài, siamo qui in vacanza.

Il pistacchio di Franchino è il pistacchio di Franchino.

Però... camicia a fiori, pistacchio di Franchino, hotel a cinque stelle.

- Hai un giro losco ? - Quale giro losco ?

Dormiamo alla Pensione Sayonara. Siamo qui per il torneo di Ramino.

- Mamma partecipa tutti gli anni. - Ho sempre vinto.

- Tranne l'anno scorso, stavo poco bene. - Stava poco bene. - Davvero ?

Mi dispiace. Vabbè.

Gargiulo, sei in vacanza, ma io sono di servizio. Vado via.

Qualcuno in polizia lavora.

Si fermi cinque minuti, il tempo che mamma va a giocare.

Però cinque minuti, poi...

Il bullo è il gorilla, lo abbiamo capito. Ma il ragioniere chi è ?

- Sarà quello sfigato ? - Magari è la signora.

- Guarda come parla e com'è vestita. Secondo me, è lei il capo. - Dici ?

Adesso fa fico comprare i vestiti al mercatino, però... boh !

- Vado e sento che dicono. - Aspetta.

Guardati, sembri un canarino. Non dobbiamo farci notare.

Negrone fichetto si nota meno di giallo canarino.

- Sembri uno spacciatore. - Sembro uno spacciatore ? Tu no ?

E' quello che facciamo tutti e due.

Alla Pensione Sayonara non si mangia bene.

Mamma mia, quanto sei critica ! Non si mangia male.

Il pomodoro era acido, la lasagna...

Se la paragona alla sua, lo credo. Quella è imbattibile.

Non toccatemi la lasagna. Se ne dicono tante.

Per esempio, quanti strati servono per fare la lasagna perfetta ?

C'è chi dice tre.

No. Per godersela bene tre strati sono pochi.

Deve essere ricca perché deve bastare a tutti.

- Sapete che cosa voglio dire ? - Altroché !

- Può avere anche sette strati. - Parole sante, signora mia !

- Mamma, devi andare. - Sì.

- Così vado anche in bagno. - Arrivederci. Vado pure io.

- Non vai ? - Resti cinque minuti, il tempo di un gelato.

- Hai già mangiato il gelato. - E' il pistacchio di Franchino.

Vabbè, assaggiamo il pistacchio.

- Che volete ? - Vogliamo entrare nel giro con lei.

Con me ? Io gioco sempre da sola.

- Vieni qua da quando eri ragazzino. - Sì, non c'era la ruota !

- Meno male che ora c'è, così la sera ti diverti. - Idea !

- Mangiamo il gelato sulla ruota. - Sulla ruota ? No, io la soffro.

- Ho dimenticato di chiedere i soldi a mamma. - Mannaggia !

- Vabbè, facciamo un'altra volta. - No, mi fa piacere.

-Ho capito, però... devo pagare io ? -No, è ospite mio.

- Allora non insisto. - Vado da mamma.

-Siamo amici di Vasinto, vogliamo entrare. -Non siete i tipi.

- Vestiti così non vi fanno passare. - Fa la lasagna come vuole.

- Anche più del tre per uno. C'è per tutti. - La mia lasagna ?

- Ma che fate ? - Cazzo, il bullo. - Mamma... - Vaffanculo !

Chi cazzo siete ? Ahia !

Volevamo parlare. Vogliamo il tre per uno.

Solo parlare !

Vaffanculo ! Chi cazzo siete ?

-Fermo o taglio la gola al tuo capo. -Il mio capo ? Che dici ?

- Madonna. - Andiamo via !

Andiamo.

Volevamo solo parlare.

- Gargiulo, tu pensa a mamma. - Che volevano ? - Non lo so.

Fermi ! Ahia !

- Qualcuno chiami la polizia. - Coglioni, sono io la polizia.

Se non era per la banda del catetere, con il cazzo che scappavano !

Il cittadino modello ! Farvi i cazzi vostri, no ?

- Credevamo di fare bene. - Vuoi fare del bene, nonno ?

Stai a casa e ti godi la pensione che pago io con i miei contributi.

- E' arrabbiato ? - No. - Abbiamo sbagliato ?

Non capisco chi erano quelli e che volevano da mia madre.

- Forse una rapina. - Ma non hanno toccato la borsa.

- Dicevano che volevano il tre per uno. - Il tre per uno ?

- Non è che volevano... - Volevano ?

- In tre ? - Oddio ! - No, nemmeno a pensarlo. Con mammina ? Sei matto ?

Ahia, minchia !

Scusa. Mi hanno accoltellato, sparato, lanciato bombe.

- Però l'alcol brucia. - Erano due matti ! Parlavano delle mie lasagne.

Volevano entrare nel giro ed erano amici di Vasinto.

- Di chi ? - Vasinto. Io neanche lo conosco. - Vasinto ? Ahia, minchia !

Scusa. Basta, è disinfettato.

Se non avessimo dimenticato i soldi, mia madre poteva essere morta.

Vorrai dire, meno male che non ho insistito per pagare io !

Vasinto.

Musica di liscio

Bravi !

Natasha, dovresti sculettare di più. Magari ci lavoriamo dopo.

Adesso andate a cena da Francone.

Ha preparato piadina e squacquerone per tutti. Ersilia è già là.

- Io vi raggiungo tra poco. - Si è saputo niente di Walterino ?

E' ancora dentro. La vedo male.

Bravi ! Dovevamo stare un po' senza vederci

e tu mi fai venire quando ci sono tutti ? - Dovevo parlarti da solo.

- Da solo ? - Sì, senza la Vagona.

Ultimamente mi sta addosso. Oggi non c'è e ne approfitto per parlarti.

Io so che cosa vuoi, i soldi. Non ci sono. Fine della conversazione.

Lo so, ma è per un'altra cosa.

C'è una ditta interessata alla lasagna a tre strati.

Se tutto va a posto e si calmano le acque, come dice la Vagona

quando ricominciamo, a me va bene. Sanno le condizioni ?

Tre per uno. Facciamo un'associazione come la vostra.

- Come vi siete chiamati ? - Amici del Liscio Doc. - Ecco.

Tre per uno, come per voi.

Una società vi sponsorizza con trecentomila, giusto ?

Dichiarate tutto con fatture false che faccio io, ma non vi dico come.

Tenete cento e ne restituite due alla ditta che ci fa ciò che vuole.

Facciamo...

Circolo delle Bocce Romagnole o Club Amici del Sarago Fritto.

Sagra del Kiwi di Montagna.

La ditta degli amici ci sponsorizza e noi teniamo un terzo.

E' la lasagna a tre strati. Uno resta, due tornano indietro.

Perché ti spiego ? Tu non capisci un cazzo. Vabbè.

- Sono affidabili i tuoi amici ? - Sì, sono in espansione.

- Vogliono allargarsi a tutta la Riviera. - Di che si occupano ?

- Sono nel settore dei locali notturni. - E' un settore in crisi.

- Sei sicuro che questi sono... - Sì.

Aspetta. Di quale ramo del settore si occupano ? Sarà mica...

-Tu sei matto. -Porca puttana boia, sono soldi o no ?

Sono soldi, anche tanti. E' un business diffuso.

Ma ad alti livelli, mica ai nostri. Chi siamo, la 'ndrangheta ?

Caciccia, per favore.

Voi siete suonati, tu e quell'altra.

Doveva convincere la ricciolona a lasciare perdere.

- Invece l'ha uccisa. - Ha sistemato tutto. Walterino si è costituito.

So che Vagona fa paura e lo ha minacciato di ammazzare i genitori.

- Però non so quanto dura. Io mi tiro fuori. - Che fai tu ?

La chiudiamo qua.

Ho fatto diventare questa storia della lasagna una Ferrari.

Però voi la caricate di spazzatura. Sembra l'Ape della nettezza urbana !

Io non ci sto più. Avete le serate.

Non siete Casadei, ma qualche spicciolo esce.

Caciccia !

Che cosa vuoi ?

No, Vagona !

Ersilia, puttana boia ! Che hai combinato ?

C'è un altro suicida. Lo appendiamo al lampadario di casa sua.

- Un altro ? Non voglio sapere più niente. - No, tu stai qui.

- Lo portiamo via prima che arrivino gli altri. - Ersilia.

- Puttana boia ! - Stai tranquillo.

Ho pensato a tutto, è meglio di prima. Adesso ho capito.

- Facciamo noi due da soli il tre per uno. - Puttana boia !

- Ersilia. - Non piagnucolare ! Prendilo per i piedi, è più leggero.

(Archivio, ufficio sepolti vivi. Pure qua non capisco un cazzo.)

(Non sono neanche un genio del computer.)

(Tre per uno. Lasagne a sette strati. Vasinto.)

(Ho trovato pubblicità di supermercati, ricette)

(e l'orchestrina della gnoccona. Certo, è proprio una gran gnocca.)

- "Mani sul culo" ? - E' una ricerca sulle molestie sessuali.

Vedi ?

- Curiosa terminologia per denominare il reato. - Sì...

Comunque lei ha già abbastanza da fare con tutti i faldoni che ha.

Mani sul culo !

(Lei non corre questo rischio, dottoressa.)

(E' così secca che se qualcuno le tocca il culo, si punge.)

Vabbè, ho capito.

- Pausa caffè. - Come pausa caffè ?

Sì, è sindacalizzata.

- Di già ? - Sono le dieci.

(Pausa caffè una minchia ! Non resisto più a stare lì dentro.)

(Io sono un uomo di azione e per certe indagini non sono adatto.)

(Quindi l'unica è collaborare.)

E' permesso ?

Scambio di informazioni ? Con il Puffo ?

Buffa, prendono per il culo anche me. Dài, collaboriamo.

A che cosa ? Io sono alla Mobile e tu all'archivio. Non sei...

Ho fatto da solo. Dove arriveremmo se rispettassimo sempre le regole ?

Sei stata pure "under cover".

- Non dire che non hai mai sgarrato. - Mai. - Che hai combinato ?

- Quattordici arresti, tre encomi, una promozione... - Vabbè.

Senti. Non ce la faccio più a stare fuori dal giro dei poliziotti veri.

Ogni tanto combino qualche casino. Spesso combino casino.

Però questa volta mi sono impegnato. Ho raccolto informazioni.

Se ci confrontiamo, magari scopriamo qualcosa. Dài, collaboriamo.

Va bene. Prima tu o prima io ?

Prego, prima tu.

A casa della Soares c'era lo scontrino di una copisteria

che si occupa di tesi. C'era anche il caricabatteria di un computer.

- Ho chiamato la copisteria che... - Allora ?

Faceva una tesi dal titolo "Tre per uno, una lasagna a tre strati".

Ma lei faceva Economia, non Scienze dell'Alimentazione.

La cosa strana è che la tesi è sparita. L'ha ritirata.

Però non l'ha consegnata e a casa sua non c'è né la tesi

né il computer con cui è stata scritta. C'è solo il caricabatteria.

Questo mi fa pensare che qualcuno si sia portato via tesi e computer.

(Cazzo, la Buffa !)

- Quindi ? - Non so, probabilmente quella tesi è importante.

- Tre per uno. - Una lasagna a tre strati.

Io ho finito, tocca a te. Che hai scoperto ?

Io ho scoperto che la ragazza faceva parte di un gruppo musicale.

- Poi è andata via. - Lo sapevamo già.

Il suo professore, detto professor Manissima

le metteva le mani sul culo.

- Sapevamo anche questo. Io ho detto di indagare il professore. - Sì ?

- Sì. - Tu ? - Sì.

- Davvero ? - Sì. - Ammazza !

Brava. Porca miseria !

Buffa, complimenti.

Sei brava. Sei sempre un passo avanti. Come cazzo fai, Buffa ?

Dico sul serio, veramente brava. Buffa, continua così.

(Mi dispiace, Sarò stronzo, ma io voglio finire l'indagine.)

(Ti hanno chiamato Puffo una volta e guarda come stai.)

(A me da una vita mi prendono per il culo !)

- Tu ? - Pausa caffè, dottore. E' sindacalizzata.

Squilli di cellulare

- Ciao. Non mi dire che non vieni stasera. - No.

Mi sono liberato, vengo.

Parlo a bassa voce perché sono in una situazione pericolosa.

E' anche il mio mestiere. Ti volevo chiedere una cosa.

Ti viene in mente niente se ti dico "tre per uno" ?

- Oppure una cosa che riguarda la lasagna. - A tre strati !

- Cioè ? - Ti racconto una cosa.

Giorni fa Vasinto era su di giri perché aveva pippato troppo.

Per me una pacca ogni tanto ci sta.

Lui è il capo. Però le altre cose non si fanno.

Poi era appena morta la mia amica.

Cioè ci sta, secondo te ?

Natasha, sono in una situazione di pericolo. Stringi.

Dài, Natasha. Una botta sola.

- Vasi, stai calmo. - Sono allupato come una bestia.

- Vai a prendere un po' di aria. - Ci conosciamo da tanto, dài !

Mi sono chiusa nella sua stanza.

Vasinto, fai il buono. Se ti scopre la Vagona, ti fa il culo.

Non mi parlare di culo che mi "imbirrisco" ancora di più.

Dài, puttana boia !

Ho preso il Viagra, non me lo fare sprecare.

Imita il verso della scimmia

E ho trovato un libro dal titolo "Una lasagna a tre strati".

Vasinto ! Vieni ad aiutarmi con la spesa.

Arrivo ! Non venire su, vengo giù io.

Questa cosa mi è rimasta impressa perché avevo una gran fame.

- Sì, te lo porto ? - Coliandro !

No, può essere pericoloso.

Pronto. Pronto !

Coliandro, è lì dentro ?

Coliandro, che cosa fa ?

- Parla da solo ? - Sì, è lo stress.

- Vengo qui e mi sfogo, va bene ? - Bene. Se le è passato

ho isolato tutti i casi di furto con scasso da archiviare. Sono tanti.

- Il telefono. - Quale telefono ? - Il suo.

Grazie.

- Grazie. - Prego.

Ciao.

Hai fatto presto oggi.

- Era brutto tempo al mare ? - No, sono venuta a dare una mano.

- Devo andare al bagno. - Culetta, cosciona ! - Sempre.

"Mayra Soares".

Ersilia !

Hai stirato quel cazzo di vestito ?

Allora, il vestito ?

Va bene !

Vaffanculo tu e il tuo vestito !

C'è qualcuno ? Aprite ! E' camera mia.

Aprite !

C'è qualcuno ? Aprite !

- Vasinto ci ha provato, vero ? - Sì, ma io non ho fatto niente.

Lo fa con tutte. Lo faceva anche con me.

Adesso se lo sogna, quell'imbecille arrapato.

La prossima volta chiuditi in bagno.

In camera mia mi dà fastidio.

Hai ragione, scusami.

Scusa.

Squilli di cellulare

Mi dà il telefono ?

Siamo a scuola ?

- Sono un poliziotto, può essere un'emergenza. - Nessuna emergenza.

Siamo in archivio.

Qui ci sono solo carte morte.

Altro che carte morte. Qui ci muoio io.

Segreteria: Stiamo trasferendo la chiamata alla segreteria.

Ispettore, ho trovato quello che volevi. E' la tesi di Mayra.

Ho dato un'occhiata. Ci sono cose interessanti.

Chiama appena mi senti. Ciao.

Cinque, quattro, tre.

Due, uno.

Drin ! Campanella.

Minchia, come a scuola. Adesso mi dà il telefono ?

Con piacere, Coliandro.

- Resterei a fare gli straordinari, ma non posso. Grazie. - Arrivederci.

# Ancora ci do e canto una canzone.

# Ancora ci do, regalo un'emozione.

# Ancora ci do e canto una... #

- Sì ? - Come sei bella.

Una volta lo ero anch'io. Quando sono venuta qui dalla Jugoslavia

che ancora si chiamava così, ero poco più di una ragazzina.

Amavo la frusta.

Ma una donna con la "stciocca" la guardavano male.

Allora niente.

Mi sono fatta tutta la gavetta. Sai che cosa vuol dire ?

Ho fatto due aborti.

- Ersilia ! - Ersilia, Ersilia.

Poi ho incontrato quell'imbecille di Vasinto e l'ho sposato.

Adesso eccoci qui.

Vibrazione del cellulare

Scusa, io chiacchiero e tu devi finire di truccarti.

- Ho trovato quello che ti serve. - Arrivo. Non fare cazzate. - No.

Va tutto bene. Ora ti lascio, altrimenti mi beccano. Okay, ciao.

(La bambina può essere in pericolo.)

(Adesso la salvo, arresto tutti e torno in serie A.)

Levati dal cazzo.

- Oh ! - Cittadino qualunque, polizia ! Ho sempre la precedenza.

Stai fermo lì ! Coglione.

(Cazzo, traffico di merda. Se quella è in pericolo ?)

Dài ! Dove cazzo andate ?

C'è pure la crisi. Restate a casa.

Dove vai ?

Sai che ti dico ? 'sti cazzi !

Clacson

Polizia ! Dài !

Chi cazzo sono ? "Fast and Furious" ?

Minchia !

Su le mani ! # Alziamo tutti le mani, ritmo fino a domani

# perché qui è una gran festa.

# Facciamo tutti baracca.

# Non ce ne frega un'acca se fuori è tempesta.

# Questa è vita e che roba ! Uo, uo, uo. #

Ciccio, ti piace questo timbro ?

Fammi passare, sono in servizio.

Su le mani.

# Alziamo tutti le mani, ritmo fino a domani

# perché qui è una gran festa.

# Facciamo tutti baracca. #

-Coliandro ! -Paffo. -Che fai qui ? Ti sei appassionato al liscio ?

- Cerco Natasha, la ragazza del gruppo. - La gnoccolona. - Sì.

- La conosci ? - Adesso è troppo lunga da spiegare.

Che vuoi spiegare ? Ci vuoi fare "del buono" come tutti. Auguri.

Noi ci siamo ripresi.

Il moretto e la badante miravano ai soldi, noi lo sapevamo.

- Ci siamo divertiti. - Hai visto la ragazza ?

Il cantante ha detto che ha una tracheite.

Deve averla presa adesso perché l'ho vista arrivare.

Vabbè. Scusa.

# Questa è vita.

# Uo, uo, uo. #

Bravissimi !

Siete stanchi, affaticati ? - Natasha.

Cinque minuti di pausa per un whisky o una sveltina.

Poi si riparte con Vasinto e i Mammamia, il Viagra del liscio.

Natasha. Merda !

Ciao.

- Ciao. - Ciao.

- Che fai qui ? - La ragazza dov'è ? Voi non rompete il cazzo !

- Che vuoi ? Chiamate la polizia. - Non hai capito.

Sono io la polizia. Starebbe bene una citazione, ma non ho tempo di farla.

Quindi sarò sintetico. Mi dici dov'è la ragazza o ti sparo in bocca.

- Sono stato chiaro ? - Ersilia...

L'ha portata al casolare.

- Quello va contromano ! - Che fa ?

Vai ! Seguilo.

Che cazzo è stato ?

Minchia ! Come ho fatto a prenderlo ?

Gli hanno sparato. Cazzo !

- Ti abbiamo visto. - Polizia. - Non si muove nessuno.

-Chi lo fa è morto. -Voi morite se non buttate le armi !

Le è rimasto un colpo. Con l'altro ha ucciso il mio amico.

Le cose stanno così. Se tu spari a me, lei ti uccide.

Se tu spari a lei, io ti ammazzo. Se io sparo a te...

Bob Marley, hai rotto il cazzo. Mi fai venire mal di testa.

Era per dire che anche se scazzo, siamo in stallo.

Poi questa bombardona...

Oddio ! No !

No, Vagona ! No !

No, Vagona !

- Lei deve essere la Vagona. - Vagona ?

Poi questa bombardona...

Minchia !

Cazzo !

Ahia ! Che cazzo di dolore !

(Meglio il naso delle palle.)

Ahia ! Chi cazzo sei, Indiana Jones ?

- Tu ce le hai le palle ? - Ne è rimasta una, vaffanculo !

Ti sistemo anche quella.

- Anche quella ! - Ahia !

Basta, cazzo !

Per fortuna ogni tanto facevamo serate di rock and roll.

Brava, bambina.

Ispettore.

Tranquilla, piccola, ci sono io.

Ti porto fuori da questo inferno e cerchiamo aiuto.

(Minchia. Non ho più le palle, ma per un'uscita così ne è valsa la pena.)

Fermo ! Metti giù la ragazza e in ginocchio.

Merda, i cugini. Non sparate, sono un collega !

Era una ragazza in gamba. Aveva capito che succedeva nell'orchestra

e ne aveva fatto oggetto della tesi. Però le mancavano le prove.

Ersilia Caran l'ha cacciata perché faceva troppe domande

e lei ha chiesto a Walter di trovarle. - Sì.

Poi Walterino, detto Patachina, è stato scoperto.

Ha detto che voleva parlarle e l'ho portata a casa di Mayra.

Ho suonato e sono andato via.

Poi mi ha costretto a prendermi la colpa.

Di' che l'hai ammazzata o ti squarto come un maiale !

Costituisciti o ammazzo la tua sorellina davanti ai tuoi genitori

e poi ammazzo anche loro ! Hai capito ? - Va bene, va bene.

Ho chiesto il rilascio di Bertuzzi, ma sono ancora indecisa se indagarlo

per favoreggiamento e falsa testimonianza. - No ! Patachina ?

- Va bene, ci penserò. - Mi faccia capire una cosa.

- Quanto si tenevano Vagona e Vasinto ? - Centomila

su trecentomila di sponsorizzazione. - Centomila ?

- Hanno ucciso Mayra, il professore, il ragioniere. - I due spacciatori.

- Hanno fatto una strage per centomila. - Succede

se si tratta di piccoli criminali e di una psicopatica sanguinaria.

Poi le coincidenze fanno il resto.

Sembra una storia dei fratelli Coen. Tipo "Fargo".

Però questo non è un film, è la vita.

- Lo Russo, che fai qui ? Non eri allo spaccio ? - Ho fatto un casino.

- Cioè ? - Ricorda la fattura che mi ha aiutato a compilare ?

Lo Russo ! Che hai fatto ?

- Non eri in vacanza ? - Mia madre è voluta rientrare.

Dice che il mare è pericoloso. Mi ha chiamato l'Ufficio del Personale.

- Dicono che senza di me lo spaccio non va avanti. - L'ho sempre detto.

- Quell'ufficio sei tu. - Io voglio fare il poliziotto vero.

Però se combinano casini...

Lo Russo, come hai fatto a ordinare ventimila yogurt ai mirtilli ?

Io vado perché c'è pure chi lavora. Ciao, Lo Russo.

Questa stecca non viene mai.

Caciccia faceva sparire due milioni l'anno per le aziende.

Erano fondi neri per corrompere pubblici amministratori

e per altre operazioni sommerse.

- Questa indagine non finisce qua. - Ecco.

Appunto, dottoressa. Se lei ci lasciasse fare...

Ma sono intervenuti i carabinieri che hanno anche arrestato la Caran.

L'inchiesta è loro. Di questo può ringraziare l'ispettore Coliandro.

Dottoressa. Buona giornata.

Finalmente mi riconosce un merito. Ogni tanto una soddisfazione.

Di che mi dovete ringraziare ?

Dottore, allora ?

(Che stronzi, tutti !)

(Mai una soddisfazione, mai una gioia. Vita di merda.)

(Oddio, di merda... Qualche soddisfazione c'è.)

E' bellissimo.

Bambina, non voglio essere monotono.

- La cosa che ti toccano sempre il sedere ? - Non succede più.

- No ? - No.

Canto con Silvano e i Fiordalisi, sono tutti gay.

Il tuo culo è al sicuro.

- Però io non lo faccio succedere più. - Sì ? - Sì.

Per me, per la mia dignità.

- Io ti devo ringraziare perché me lo hai detto tu. - Io ?

Sì. Hai detto "l'uomo è cacciatore, ma tu non sei una preda".

"Meriti rispetto."

(Merda !)

Ho capito. Quindi il tuo sedere non si può più...

- No, no. - Giusto.

Non lo dico per me.

Io ho fatto una scommessa, cena di pesce.

- Poi naturalmente dipende. - Dipende da che cosa ?

(Dipende da che cosa ?)

(Cioè, dipende se le piaccio ?)

(Se non le piaccio ? Che faccio, rischio ?)

(Al massimo ho perso una cena di pesce. 'sti cazzi.)

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