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C'è la porta aperta. Che facciamo ? Entriamo.
Sicuro ?
C'è nessuno ? Polizia. Siamo armati e stiamo entrando.
C'era un tipo sospetto al portone, la porta era aperta e siamo entrati.
Oddio !
Merda, abbiamo fermato il Chirurgo. Caputo, Vignola, state attenti.
Abbiamo fermato il Chirurgo, il serial killer.
Buono.
Belle pistole ! Le avete prese a Tblisi ? Lì le vendono al chilo.
Ti danno anche sei, sette, otto kalashnikov. Mi togliete queste ?
(Tutto a posto, tutto perfetto.)
(Luci basse, il magico sax di Fausto Papetti.)
(Lo spumante del pakistano.) Gran dessert.
A noi.
(Oddio ! Mi sarà mica rimasto il prezzemolo tra i denti ?)
(Vabbè, non sorrido.)
(Fa più maschio. Francesca è la gnocca del bar.)
(Dopo sei milioni di caffè ha accettato di uscire.)
(Ecco il momento perfetto, l'attimo fuggente.)
(Adesso vai, a botta sicura.) Campanello
Chi cazzo è ?
Campanello E' meglio se vai ad aprire.
No. Tranquilla, bambina.
Non c'è niente di più importante di te in questo momento.
Campanello
Così non è facile.
Un attimo ! Scusa.
Arrivo !
- Chi cazzo è ? - Ciao. Me le togli ? - Giacomino.
-Che fai qui a quest'ora ? -Dammi le chiavi. Sei un poliziotto.
- Chi è ? - E' un mio amico, un po'...
- Un po' ? - Un po' ?
Un po' dolce, sensibile e simpatico.
Anzi, un po' troppo.
Hai giocato a guardie e ladri ? Non si scherza con le manette.
- Disturbo ? La volevi trombare ? - No. - Lo volevi ? - No ?
Sì. Insomma, se capitava. Va bene ?
Se capitava.
Vado a prendere le chiavi delle manette. Stai qua. Cazzo.
(Possono spararmi, accoltellarmi, tirarmi una bomba.)
(Me ne frego. Ma Giacomino, non ce la faccio.)
Eccole qua.
- Il tuo amico è così dolce. - Sono dolce.
Lo so, Giacomino. Vieni. Ti levo le manette, così vai a casa.
Ne hai fatta di strada. Vivi in campagna. Sei venuto in bicicletta ?
- Non ho la bicicletta. - Allora vai a piedi. - No, mi accompagni tu.
- Io ? - Sì. - Lo lasci andare a piedi ? - Mi lasci andare a piedi ?
Ti lascio andare a piedi ?
Va bene. Ti accompagniamo insieme, poi io e te torniamo qua.
Magari un'altra volta.
(E' fuggito l'attimo fuggente.)
Un'altra volta ? Ho preso sei milioni di caffè per invitarti qui.
Ho rischiato un ictus.
Il tuo amico mi fa tenerezza.
- Chiamami, vediamo cosa capita. - Che cosa capita ?
- Ciao. - Ciao.
- E' molto bella. Perché non l'hai trombata ? - Perché, Giacomino ?
Andiamo.
Parla in turco
Aaa... As...
Allora ? E' bella questa fusione nuova.
Notifica di SMS
Facciamo un brindisi alla nostra nuova fusione.
- Bella idea. - In Italia diciamo "alla salute". In Turchia ?
Parlano in turco
- Ti porto alla casa famiglia, da don Bob ? - Non abito più là.
- Abito a casa mia, è tornata mia sorella. - Biancaneve ? - Sì.
Ha lasciato il dottore del Mato Grosso. Ora è infermiera all'Avis.
- E' dove ti tirano il sangue. - Fermo.
Se me le dài in faccia, mi fai male. Chi ti ha dato queste manette ?
Prima a sinistra, mano del cuore, poi volti a destra, mano che scrive.
- Ne hai fatta di strada. Come sei arrivato da me ? - In macchina
con i tuoi amici. - I miei amici ? - I poliziotti mi avevano arrestato.
- Ti hanno arrestato ? - Se mi fai il verso, lo devi fare uguale.
- Perché ti hanno arrestato ? - "Perché ti hanno arrestato ?"
- Dài, Giacomino ! - "Dài, Giacomino !" - Minchia. - "Minchia".
-Che cazzo è successo qua ? -"Che cazzo è successo..." - Basta !
Aspetta un attimo. Che cazzo è successo ?
Vado a vedere.
Basta. Stai qui e non ti muovere, capito ?
Voce non udibile
Ispettore Coliandro.
Che facciamo ?
- Gambero, Berta. Che è successo ? - Che fai qui ?
Stavo accompagnando... E' successo qualcosa a Biancaneve ?
- Chi è Biancaneve ? - E' la sorella di Giacomino. La chiamava così
perché è un po' suora ed è carina. - E' successo qualcosa ?
- Si tratta di Giacomino. - Giacomino ? - Lo avevamo arrestato
ma non hanno chiuso l'auto.
- Secondo Caputo è colpa di Vignola. - Perché avete arrestato Giacomino ?
- Non ci crederai mai. - Cioè ?
- Giacomino è un killer. - Che è ? - Un serial killer. - Giacomino ?
- Uno dei più feroci. - Coliandro. - Ilaria. - Hanno requisito la casa.
- Dicono che Giacomino sia... - Il Chirurgo. - Come ? - Siamo convinti.
L'indagine è solo all'inizio. E' ancora in corso.
Per voi, noi siamo sulle tracce da tempo.
Giacomino un serial killer ? Che cazzo dite ?
- Lei chi sarebbe ? - Ispettore Coliandro, Squadra Mobile. - Vabbè.
- Dislocato ai Reati Depenalizzati. - Se non fosse per quei deficienti
che lo hanno fatto scappare... - Piano. - L'indagine passa a noi.
Voi farete la caccia all'uomo.
- Dobbiamo sentire che ne pensa il dottor De Zan. - De Zan.
Conosco il vostro dirigente. Me lo mangio con un boccone.
- Il sostituto procuratore Longhi ? - L'ho assaggiata tempo fa.
Ma in un altro senso.
- Dottore, andiamo. - Arrivo.
- Chi è lo stronzo ? - Vice questore Petrarca, capo della UACS.
Unità Analisi Crimini Seriali.
Sarebbe ? E' l'ufficio che si occupa dei serial killer.
- Giacomino non farebbe male a una mosca. Lo conoscete. - Certo.
E' una cazzata, vero ?
- E' vero ? - I colleghi hanno ricevuto una telefonata.
- C'era uno strano soggetto intorno al palazzo. - Uno strano soggetto ?
- Lascia stare. - In un appartamento c'era il cadavere di una donna.
E' un omicidio del Chirurgo. Lo chiamano così perché...
- Basta ! - Ragazzi, su ! Allora.
- Io non ci credo. - Nemmeno io.
Però lo stronzo ha le immagini della videocamera della casa.
Si vede Giacomino entrare poco prima del delitto e uscire poco dopo.
Poi ci sono altre immagini di altri giorni dove Giacomino entra ed esce.
- Giacomino. - Giacomino. Inoltre gira con una borsa da medico.
- Guarda caso, il Chirurgo. - Ancora questi gesti ?
Pensa quello che vuoi. Però se lo stronzo trova Giacomino, lo arresta.
- Lui è convinto. - Sono cazzi tirarlo fuori.
Tu che cazzo fai qui ? Non è un po' fuori mano ?
Non riuscivo a dormire.
Ho mangiato la peperonata surgelata.
- Allora ho fatto un giro in macchina. - La peperonata ?
- Vai in giro in macchina ? Andavi in giro a piedi. - Vabbè.
Noi andiamo. I colleghi mettono i sigilli alla casa.
Portiamo la signorina in albergo, sperando che quegli arroganti
cretini e "scocchiati" tolgano i sigilli presto.
- Andiamo. - No.
- A lei penso io. - Vabbè, al solito.
Portala all'albergo Astoria, quello convenzionato con la polizia.
Poi lo comunichi all'ufficio. Signorina, non si preoccupi.
Le cose si metteranno a posto.
Vieni.
Dammi la borsa.
Che cosa succede ?
Tu conosci Giacomino. Non lo farebbe mai.
Bambina, ascolta. Adesso non dire niente e non fare niente.
- Soprattutto non urlare. - Perché ?
Appunto. Andiamo via. Sali in macchina. Tieni la borsa.
Minchia ! Meno male che ti chiamano Giacomino.
Pesa il ragazzo. Siamo arrivati, Giacomino, dài. Mamma mia !
Tblisi, Tblisi...
- Dormi. - Siamo al sicuro qui ? - Tranquilla.
- Qui non lo cercherà nessuno. - Tieni. - Le chiavi di casa.
Però è meglio se tu vai a dormire in hotel, così non destiamo sospetti.
- Ti vedo distrutta. Vuoi un caffè ? - No, grazie. Preferirei un tè.
Un tè ? Allora...
Un tè. Un tè.
No, niente tè, mi dispiace. Se vuoi, vado dal pakistano qua sotto.
- Dovrebbe essere ancora aperto. - No, va bene così.
Coliandro. Come fanno a pensare che Giacomino possa...
- Perché non lo conoscono. - Noi sì. - Noi sì.
Però spiegami meglio questa storia. Perché è andato da quella signora ?
- Perché era di Tblisi. - Tblisi. Tblisi...
Conosci l'ossessione di Giacomino.
L'ha vista uscire da un'auto con la targa della Georgia e le ha parlato.
- Però è andato più volte. - Sai com'è fatto, ma non è uno stalker.
- Se uno lo manda a quel paese, lui smette. - Certo.
- La borsa del dottore ? - Guarda che c'è dentro.
- Ci gioca. Gliel'ha regalata Frank. - Chi è Frank ?
- E' il medico di Emergency con cui stavo in Mato Grosso. - Stavi.
- Adesso non ci stai più ? - No. Adesso faccio l'infermiera all'Avis
e penso solo a mio fratello. - "Penso solo a mio fratello."
Addirittura !
Una brutta storia con un uomo non ti deve condizionare con gli altri.
Questo che fa qui ? Meno male che è spento. Lo possono rintracciare.
Tolgo la Sim.
Non voglio dormire da sola stanotte.
Resta qui. Io dormo in poltrona e tu vai su.
No, lascia stare. E' meglio se vai in hotel. Non rischiamo.
Va bene. Però porti Giacomino su a letto ?
- Sul divano non dorme bene. - Certo, dopo lo porto su.
Ascolta, bambina.
Domani ti dài malata al lavoro, ti assicuri di non essere seguita
vieni qui e badi a Giacomino, mentre io vado a seguire le indagini. - Sì.
Insomma, la signora di Tblisi, la borsa che ti ha dato il tuo ex.
Smontiamo tutto l'impianto accusatorio. Tranquilla, ci penso io.
Grazie.
- Chiamo un taxi ? - No, faccio da sola. Ho l'app, impiego un secondo.
- Tranquilla. - Grazie.
Giacomino, con il cazzo che ti porto su. Mi spacco la schiena.
Tieni.
Buonanotte, serial killer.
Lamenti
Tblisi... Tblisi.
Un po' di Taekwondo di prima mattina è ottimo per rimanere in forma.
Non hai bisogno di esercitarti.
Invece tu, sì. Parli l'italiano con l'accento di Istanbul.
Sì, ma quello ricco di Sultanahmet. Il tuo è poco popolare, è di Fatih.
- Vuoi allenarti con me ? - Mi piacerebbe.
Ma non qui.
Lì.
Credevo che fossi un po'... Come dite voi a Sultanahmet ?
Un po'... "ibne".
Vestiti !
Il nostro amico è arrivato.
- Dottor Kalid, buongiorno. - Buongiorno.
Mi scuso per il ritardo, ma abbiamo avuto una brutta perdita.
Atay mi diceva. Periodo di sfortuna. Prima infarto di suo marito
e adesso questa cosa orribile. - Terribile.
Come si chiamava sua socia ?
La mia socia e cognata si chiamava Tatia.
- Cominciamo ? - Sì.
Ecco.
Tatia Grigalava Celic, georgiana naturalizzata turca.
Dopo la morte del fratello Aral, è diventata azionista di maggioranza
della Bosforo Export Oil.
Queste sono le altre due vittime. Sceglie donne prosperose
con i capelli rossi. Notate la firma del killer.
Due tagli sotto la gola, poi scende fino all'ombelico
e disegna una mezza luna.
Poi risale e disegna due mezze lune sopra i seni.
- Ecco il caffè. - Grazie, Gargiulo.
- Davvero pensate che Giacomino potrebbe... - Gargiulo.
Aveva la borsa da medico e ci sono le immagini.
- Quelle potrebbero essere... - Coliandro.
Hanno trovato il Dna di Giacomino nella casa della donna squartata.
- Hanno trovato tre capelli. - Tre capelli ? - Sì.
Poi c'è quella che Petrarca, quello stronzo, definisce la prova regina.
Fra i giochi di Giacomino hanno trovato un bisturi.
- E' compatibile con l'arma dei delitti. - Allora...
Che cosa ? E' compatibile, non vuol dire che è quella.
- La Longhi che dice ? - La Longhi ?
Dovresti vederla. Sembra una liceale alla prima cotta.
Incredibile, irriconoscibile. Pende dalle labbra di quello stronzo.
- Crede a tutto quello che dice lui. - Assurdo ! De Zan che pensa ?
- Siete degli incapaci. - Cazzo ! Il dottore è incazzato.
Però non può fare niente. Petrarca è ammanicato, comanda lui.
Buffa ? La pensa come la Berta. - Due omicidi senza lasciare indizi.
Poi si fa riprendere mentre entra ed esce dal luogo del delitto ? Dài !
Invece di usare un bisturi numero 13 per incisioni di alta precisione
usa un bisturi standard, di quelli che si trovano in farmacia ? Dài !
Lo so, ragazzi.
Anche per me è difficile da credere. Però...
Potrebbe essere stato lui.
Respiro affannoso
- Dottor Kalid. - Incantato.
- Allora siamo d'accordo. Ci vediamo alla prossima consegna. - Bene.
- E' un piacere trattare con lei. - E' reciproco.
Non voglio rimpiangere vecchia gestione
sempre puntuale con pagamenti.
Se allude all'ultimo pagamento
c'è stato un piccolo inconveniente che stiamo risolvendo.
- Bene. - Timur.
Chi lo direbbe che quello è il ministro del petrolio di Daesh ?
Mi ha fatto il baciamano.
"Daesh" è dispregiativo. Loro preferiscono Isis.
Credi che tutti i terroristi siano barboni in ciabatte ?
Per te ha capito che li abbiamo fatti fuori tutti e due noi ?
L'importante è che non lo capiscono i parenti di Istanbul.
Su tuo marito non ci sono sospetti.
Aveva la pressione alta. Prima o poi un infarto gli veniva comunque
anche senza il tuo aiuto.
Però Tatia...
Con lei potevamo fare meno rumore.
E' il contrario. Che c'entriamo noi ?
Mia cognata ha avuto la sfortuna di incontrare un serial killer
che ammazza le tettone con i capelli rossi, come lei.
- Gli abbiamo fornito un colpevole. - Quel matto che le ronzava intorno.
- Però non lo hanno ancora preso. - Meglio.
Se è sulle prime pagine, la famiglia di mio marito non farà domande.
- Speriamo... e Ilia ? - Chi ? - Il token, lei lo chiamava Ilia.
- Sì, quel cosetto che genera codici elettronici. - Quello.
Senza non sblocchiamo i conti.
- Sicura che non era in ufficio ? - No, lei lo teneva a casa.
Lo abbiamo cercato dappertutto. In ufficio non c'è.
Non ti preoccupare. Timur tornerà a casa a cercarlo.
Fammi vedere i conti.
Abbiamo milioni di barili di petrolio da sistemare.
Lavoriamo.
Allora. Uno e due e tre.
- Tre ? Di solito ne prendi una. - Oggi tre. - Ospiti a cena ? - No.
E' una scorta, in caso di aumento dei prezzi. Qui cambiano spesso.
- Hai problemi ? - No. Più tu compri, più io contento. - Certo.
- Sembri la dea Kali, che arraffi i soldi. - Dea Kali indù, indiana.
- Io musulmano, pakistano. Hai capito ? - Sì.
- Birra, acqua, chinotto. Tutto per te ? - In caso volessi scegliere.
Gandhi, ti fai i cazzi tuoi ? Dammi del gelato.
Uno, due e tre.
- Tutto 25 e 50. - 25 e 50 ? - Sì. Più tu compri, più io contento.
Kabir Bedi, dammi solo un gelato. Non vorrei farti morire di gioia.
Più compri, più contento una minchia.
Siete avvoltoi ? Ho parcheggiato da poco e già state sulla mia macchina ?
Sbirro, che è quella roba ? Fai una festa ?
- Di solito sei solo come un cane. - Ehi, Involtini Primavera !
Voi mangiate i cani a colazione. Poi via il culo dalla mia macchina.
Se ci inviti alla festa, portiamo la pizza al chihuahua.
E' una battuta ? Umorismo cinese ? Dovrei ridere ?
Andate a cacare !
Canta: "God save the queen"
Paffo, canti i "Sex Pistols" ?
La cantava il nipote di Baldini.
Era vestito tutto di nero con i capelli davanti. Non è Casadei.
Però ha un bel ritmo.
Senti, vorrei verificare una cosa. Baldini ha esaminato il corpo
dell'ultima vittima del Chirurgo ? - No, non ci hanno fatto avvicinare.
Hanno preso tutto quelli della UACS.
Ho rimediato un esame sommario del cadavere.
Parlano di sette tagli.
- Il Chirurgo ne fa sei. - Infatti gli altri due corpi sono così.
Però un taglio in più era uscito per errore in un articolo di giornale.
Quindi i casi sono due. L'esame è sbagliato
e i tagli sono sei.
- Oppure... - La tizia non è stata ammazzata dal Chirurgo
ma da un coso... Come si chiama ? - Un "copycat".
Uno che copia i delitti di altri
e che forse ha letto l'articolo di giornale sbagliato.
- Vai a vedere il cadavere. - Il cadavere ! - All'obitorio.
- Ti fa impressione ? - Non lo posso vedere. Siamo fuori dalle indagini.
Oggi Baldini è di turno. Gli mando un messaggio.
- Te lo faccio tirare fuori per un'occhiata. - Sul serio ?
Davvero ? Sei grande. Grazie.
- Grazie. - Ciao.
Canta: "God save the queen"
Giacomino, che fai ?
Mangio. Prima la mozzarella, poi il pomodoro, poi la pasta.
- La mangia sempre così ? - No, lui prende la Napoletana. - Acciughe
poi mozzarella, poi pomodoro e poi la pasta. Qui è tutto mischiato.
State calmi.
Scusa, ma siamo chiusi qui da stamattina.
Non hai la Play Station, non hai il computer, non hai il Wi-Fi.
- Non hai niente. - Tu hai tutte queste cose ? - No.
- Però ho la bici e posso uscire. - Mi dispiace, ma sei un latitante
e ti devo tenere chiuso qui.
Scusa. Ilaria, stai tranquilla.
Come faccio ? Hanno trovato anche un bisturi. Dove prende un bisturi ?
Lo so, ci penso io. Risolviamo tutto, stai tranquilla.
Okay ? Vieni qua.
- Ti aiuto a sparecchiare. - Non serve, faccio da sola.
Grazie. Adesso vai.
Vai. Vai.
Vai.
Siete scemi ?
- Sembra di essere tornati a scuola. - Casca, cretino.
"Casca, cretino."
- Michelino Cogo me lo faceva in terza elementare. - Sei permaloso.
- Potevo spaccarmi la testa. - Scusa.
- Così Giacomino si distrae. - Così mi distraggo. - Va bene.
Ti sei distratto. Vi siete divertiti e mi fa piacere.
Però torniamo seri. Siediti, ti devo fare delle domande importanti.
Ti prego, ascoltami.
Allora. Mi parli di questa signora ?
Della rossona con le "popi popi" ?
- La rossona con le popi popi. - Ho visto una macchina con la targa
della Georgia. SVD456P2.
Mi sono fermato, ho chiesto se era di Tblisi, lei ha detto di sì.
- Così abbiamo cominciato a parlare. - Lei ti faceva entrare in casa ?
Certe volte mi faceva entrare in casa, altre volte usciva lei.
Stavamo sulla porta a parlare. Quando finivamo, io andavo via.
Come mai questa signora...
La popi popi, popi popi.
- La popi popi. Perché si fermava a parlare con te ? - La facevo ridere.
Già.
- Mi ha regalato anche Ilia. - Che cos'è ? - E' il pupazzo di Tblisi.
Un giorno sono salito per fare la pipì.
Sono molto belle le calamite con le fotografie di Tblisi.
- Ne posso prendere una ? Certo, tesoro. Prendi quello che vuoi.
Prendo quello che voglio ? Allora prendo questo.
Ciao. Poi le misuravo la pressione.
- La posso misurare anche a te ? - Andavi spesso da questa signora ?
Tutti i giorni. Quando vedevo la macchina, suonavo il campanello.
Lei usciva, parlavamo e poi andavo a casa.
- Ma se c'era l'altra macchina, non mi fermavo. - Quale macchina ?
- Non si ferma più. - Come ? Ferma questo coso. - Ti scoppia la mano.
Ferma questo coso !
Però ! Massima 220, minima 180.
- E' un po' alta. - Lo credo. Mi stavi facendo venire un infarto.
- Sei scemo ? Scusa, è proprio scemo. - Adesso misuro la glicemia.
Giacomino, hai parlato di un'altra macchina. Che macchina è ?
- SL268VK. - Perché quando c'era questa macchina, non ti fermavi ?
Era la macchina della strega con gli occhi cattivi. Mi faceva paura.
Ti guardava male ?
La prima volta che l'ho vista, ha fatto piangere la popi popi.
- Le ha anche detto: "Kotu kaltak". - Cioè ?
Ahia ! E' uscito il sangue. Sei pazzo ?
- Per misurare la glicemia, ci vuole il sangue. - Tu sei pazzo.
Venga. Pasticcino mi aveva avvertito.
- Pasticcino ? - Io la chiamo così perché è un bel pasticcino.
Fuori dall'ascensore a sinistra, poi a destra. La cella numero tre.
Mi raccomando. Quando ha fatto, chiuda bene altrimenti si scongela.
- Scusi, vado da sola ? - Sì, ha paura ?
E' il mio "smoking time". Io devo fumare una sigaretta ogni mezz'ora
altrimenti salta la dieta. - Ma sono quasi due pacchetti al giorno.
Ci vuole sacrificio per la salute. Se non ci pensiamo noi medici !
Esco perché se fumo qui, rimane l'odore e dopo mi viene voglia.
Destra.
Qua.
Rumore indistinto
Dottore.
Tre, quattro, cinque, sei e sette. Cazzo, lo sapevo.
Cazzo.
Scatti di interruttore
Cazzo.
Dottore, scusi. Lei è...
Dottore.
Ispettrice Bertaccini, è ancora lì ?
Perché è buio qui ?
Ispettrice, va tutto bene ?
Ispettrice.
Come ? Berta ?
- Cazzo ! - Che succede ?
E' corso fuori.
- La sto pregando, per favore. Che devo fare ? - Signora, non si può.
- Se non si può, non si può. Mi dispiace. - Marta.
- Che succede ? - Non mi fa entrare.
Apri, dài. Allora ?
Ci sono dentro due poliziotti e non potrebbe entrare nessuno.
- Al massimo, i parenti. - La signora che è ? - Sono la moglie.
- Signora, a livello legislativo... - A livello legislativo ? - Sì.
Siamo ancora a questo ? Povera Italia !
- A uno deve piacere la minchia per entrare in ospedale. - Coliandro.
- Dottore. - Che notizie ci sono ? - Non so nulla. - Neanche io.
Mi ha telefonato Gambero. Ho fatto una corsa e sono venuto qua. Allora ?
Marta !
- Ciao, Marta. - E' cosciente ? - Ancora no, ma stai tranquilla.
- Adesso la vedi. - Che c'è ? - Sono la moglie. - Entri. - Grazie.
Porca puttana ! Berta.
- Come sta ? - L'hanno operata.
- Ha perso molto sangue, ma per ora è stabile. - Si salverà.
Chi l'ammazza Berta !
Se non fosse stato per Baldini e non fosse successo in ospedale
a quest'ora...
- Probabilmente è stato il Chirurgo. - Il serial killer ?
- Come lo sa ? - Lo presumo.
I medici hanno detto che è stata colpita con un bisturi numero...
- Qual era il numero ? - Tredici, per incisioni di alta precisione.
Ecco, appunto.
E' un miracolo che sia ancora viva.
- Dài, basta. - Basta, adesso è tutto finito. E' andato tutto bene.
Il peggio è passato. Dài, su.
Io vorrei sapere che cosa faceva Bertaccini all'obitorio.
Sabotava le mie indagini.
Non te lo permetto.
Tu non lo permetti.
Questa è un'indagine della UACS, condotta da noi con i nostri metodi.
Vi è stato ordinato, dal magistrato e dal questore, di starne fuori
a te e ai tuoi ragazzotti. - Ragazzotti a chi ?
Buoni.
I miei non sono ragazzotti. Sono poliziotti con anni di esperienza.
L'ispettore Bertaccini sta lottando fra la vita e la morte.
- Lei è un ottimo elemento, anche se di sua iniziativa... - Certo.
Tutti ottimi elementi.
Avevate preso il Chirurgo e ve lo siete fatto scappare.
Poi il tuo ottimo elemento va in giro a pasticciare con un cadavere.
Non può dire queste stronzate !
- Si è fatta scappare il Chirurgo per la seconda volta. - Per favore.
- Poi si è fatta quasi ammazzare. - Petrarca ! - Come una recluta.
- Petrarca. - E' un ottimo elemento. - Basta ! - Buoni.
- Minchia. - Oddio !
- Che cazzo... - Coliandro !
- Ragazzi. - Fermi !
Fermi.
- Paolucci. - Venga, dottore.
Siamo tutte persone adulte qui.
Stimati professionisti, consapevoli delle proprie responsabilità.
Forse è giunto il momento di prendere un po' di ferie.
Sei fuori dall'indagine
ed è un miracolo se non ti faccio cacciare dalla Polizia.
No, ora sono io a cacciare tutti voi.
Fuori o chiamo i carabinieri.
Non finisce qui.
Bravi, scappate.
Che cazzo guardi, Kojak ?
- Non ti do una testata perché non ci arrivo. Ti ammazzo. - Coliandro.
Paperino, vai.
Non la riconoscevo più, dottore.
A me è piaciuto tanto, dottore. Si è meritato quel cazzotto.
Ho fatto una cazzata.
Anche se la rifarei volentieri, rimane sempre una cazzata.
Forse quello stronzo ha ragione. Avrei bisogno di un po' di ferie.
- Va bene, io vado. Ciao. - Ciao. - Ciao.
- Ragazzi, ci vediamo. - Arrivederci. - Arrivederci.
Ciao, Gambero.
Coliandro.
Ti devo dire una cosa.
- Vedere Berta così mi ha fatto male. - Ha fatto male pure a me.
Ora ti dico una cosa.
So che tu sei amico di Giacomino.
Però se io lo incontro e lui prova a muoversi, gli sparo.
- Non è stato lui. - Non è stato lui ? C'è il Dna !
Ci sono le immagini registrate e il bisturi, l'arma del delitto.
- Che cazzo ! - Non è stato lui !
- Posso dimostrarlo. - Perché non lo hai detto a De Zan e alla Longhi ?
- Perché non lo hai detto a quel pezzo di merda ? - Vieni con me.
Te lo faccio vedere. Vieni.
- Entra. - Perché mi hai portato qui ? E' un'altra delle tue cazzate.
- Ilaria odia le parolacce, a me piacciono molto. Cazzate. - Fermo !
Che cazzo fai ? E' sempre stato qui.
E' sempre stato qui con sua sorella. Lui non ha colpito Berta.
Come si fa solo a pensare una cosa così !
- Perché lo hai portato qui ? - Gambero è uno di famiglia.
- Con la pistola ? - Gambero.
- Va bene, questo non vuol dire... - Guardalo.
E' così dolce !
- E' sempre stato qui, da te ? - Sì. - Ti posso provare la glicemia ?
- Come ? - Lascia stare.
"A soreta" ! Scusa.
- Ti sei convinto che Giacomino non c'entra ? - Sì, lo hanno incastrato.
- Però... - Che cosa ? - Hai tenuto un latitante in casa.
E' uno dei più ricercati d'Europa. Volevo dire, ricercato per sbaglio.
Questo sì.
E' molto, molto alta.
- La glicemia ? - Sì. - Mi piacciono i dolci. Che devo fare ?
- Che facciamo ? - Mi metto a dieta. - Coglione.
- Che facciamo con Giacomino. - No, che dobbiamo fare con Giacomino.
- Perché noi siamo poliziotti, mentre lui... - Sì ?
Che vuoi fare ? Lo vuoi consegnare alla Longhi o allo stronzo ?
- Stronzo, stronzo, stronzo. - Giacomino. - Ha cominciato lui.
Io sono un esperto di cazzate. Se facciamo così, so come va a finire.
- Cazzate, cazzate. - Io finisco dentro per favoreggiamento.
- Giacomino, per omicidio seriale. - Okay. Potete testimoniare che...
Testimonia un agente favoreggiatore ? La sorella di un mostro ?
- Come convinci lo stronzo ? Si crede 'sto cazzo ! - Stronzo 'sto cazzo.
- Stronzo 'sto cazzo. - Giacomino, porca puttana. Basta !
- C'è la Longhi. - La Longhi !
Appena comincio a parlare, la Longhi mi sbatte a Guantanamo.
Che ne sai tu ? Questa è la storia della mia vita.
Hai ragione, Coliandro.
- Quindi che facciamo ? - Che facciamo. Allora...
Per prima cosa dobbiamo andare via di qua, perché se quel grande...
Petrarca è stato così scemo
da non fare seguire la sorella del latitante.
Però potrebbe cambiare idea.
Giacomino, no. No.
- Che c'è ? - Niente. Giacomino, vieni qua.
Allora, Biancaneve va a dormire in albergo e domani torna al lavoro.
- Scusa, ti ho chiamato Biancaneve. - No, va bene.
Invece Giacomino deve sparire, in un luogo sicuro.
- Don Bob, la casa famiglia. - No.
- Io ho un posto sicuro. - Sì ? - Da te, Gambero.
- A casa mia ? - Sì. - Sei scemo ? No !
Non avete una zia, un cognato, un parente ?
Gambero, tu stesso hai detto che potrebbero controllare i parenti.
No, è... Va bene.
- Però solo per domani. - Grazie, sei molto gentile.
Di che !
Giacomino è a posto. Poi che facciamo ?
Dobbiamo trovare una soluzione per sostenere la nostra tesi
prima che ci arrestino. - Grande, Gambero !
- Sarà un'indagine non autorizzata. - Un poliziotto non dovrebbe farla.
- Qual è il problema ? A me succede sempre. - Guarda come sei ridotto.
Dài, tu e io contro tutti. Gambero !
- Che facciamo ? - Che facciamo ?
- Dobbiamo scoprire chi ha ucciso Tatia. - La popi popi.
- La popi popi. - Le telecamere inquadrano solo Giacomino
che entra lì dentro. - No, c'era anche la strega dagli occhi cattivi.
- C'era la strega ? - Quando sono uscito, ho visto la sua auto.
- Perché non lo hai detto ? - Non lo hai chiesto. - Chi è la strega ?
Non lo so, ma lo possiamo scoprire. Giacomino sa i numeri della targa.
SL268VK. SL268VK. SL268VK.
- E' bravo il tuo amico. - Gambero ?
Certo, è bravo. Noi siamo una bella coppia.
Io gli ho insegnato tante cose.
E' forte, è deciso.
Mi dà sicurezza.
Certo.
- Siamo due tipi tosti, Gambero e io. - Finalmente !
(Finalmente ?) In che senso ?
Poi lui è gentile con Giacomino.
(Minchia, che palle !)
Sei gentile anche tu.
Come si fa a non essere gentili con Giacomino ?
Eccoci qua.
(Ecco il momento perfetto, l'attimo fuggente.)
- Buonanotte. - Buonanotte.
(Buonanotte 'sta minchia ! Va bene, non devo distrarmi.)
(Domani entriamo in azione, Gambero e io. Soli contro tutti.)
(Minchia. Indagine non autorizzata, la mia specialità.)
Gamberini, è entrata nel giardino per fare jogging già da un po'.
- Mi raccomando, servono foto più chiare. - (Stavolta non sono solo.)
Questa corre sempre, non è facile.
Poi io non mi devo fare notare. Mi sono messo anche in malattia.
Io sono in permesso per cause di famiglia, come ai tempi di scuola.
Io sono addirittura in ferie.
(C'è tutta la squadra, ognuno al suo posto.)
Notifica di SmS Gambero, così è impossibile.
Una è sfocata, l'altra è tagliata a metà. Fotografala di fronte.
Ho capito, ma non è facile. Mannaggia ! Va bene, ci provo.
(Pedinamenti, verifiche di targhe, indagini economiche.)
(Tutti con un compito preciso, un meccanismo perfetto.) - Fermati.
Notifica di Sms Bingo ! E' perfetta.
Signora Melinha.
(E io ? Io sono a casa di Gambero a fare da baby sitter a Giacomino.)
(Me la prendo sempre nel culo.)
(Sono il re delle indagini non autorizzate e mi tagliano fuori.)
(Che stronzi !)
Fatto.
- Che cosa ? Non dovrebbero essere tutti uguali ? - Questo è a incrocio.
- E' molto, molto più difficile. - Sì ? Non me ne frega niente.
- Ti misuro la pressione ? - Fatto. - La glicemia ? - Fatto pure quello.
- Mi fa ancora male il dito. - Posso farti un clistere ?
Sei scemo, Giacomino ? No.
- Il tuo amico è molto più gentile di te. - Chi, Gambero ?
Lui si è fatto fare il clistere ?
- E' molto più gentile. Lo dice anche mia sorella. - Che palle.
- Dice che è molto carino. - Gambero.
E' un vecchio porco, cinico e triste.
(L'infame ci prova con Biancaneve ?)
Poi è un donatore di sangue. Questo ha fatto molto colpo su mia sorella.
Gambero un donatore ? Lui ha il braccino corto, è tirchio.
Quando guarda la messa in tv, al momento dell'offerta, cambia canale.
Figurati se dona il sangue ! (L'infame ci sta provando.)
- Va bene così ? - Sei scemo ? Non me ne frega niente, Giacomino.
Perché sei triste ?
(Guarda. Gambero vive nel casino, peggio di un campo rom.)
(Invece stamattina è passata Biancaneve.)
Sono triste, Giacomino.
Dovrei stare in serie A. Invece mi va sempre peggio.
Poi alla donna che piace a me, piace sempre qualcun altro.
A mia sorella piaci molto.
- Sì ? - Dice che potreste diventare ottimi amici, amici per la pelle.
In quel senso.
Tieni, Gambero, caffè. Pulisci casa. Vaffanculo !
Suoni dal cellulare
Dottore, ha riacceso il cellulare.
- Possiamo rintracciarlo ? - Certo.
Via Siepe Lunga, 58/4.
- Paolucci, andiamo. - Arrivo.
- Chiama tutte le squadre. - Va bene.
Sono Paolucci. Ci servono delle squadre a Via Siepe Lunga, 58/4.
Va bene.
Caffè.
In fondo che mi frega ?
- Io sono come sono e nessuno mi può cambiare. - Sì, tu sei tu.
Sei come Ilia, il cosacco. E' brutto fuori, ma dentro ha un tesoro.
- Come chi ? - Il cosacco della popi popi. Dentro aveva un token.
Che cosa ? Tu sei matto !
Lo hai acceso, è rischioso.
Mannaggia ! Ora lo spengo e tolgo la Sim.
Lo stuzzicadenti e vediamo.
Mannaggia a te !
Forza.
- Che è questo coso che dici ? Come si chiama ? - Token hardware.
E' un generatore di codici numerici pseudocasuali
a intervallo temporale, come si usa nelle banche.
Ilia, il cosacco, aveva un buco nel culo. Io ho infilato un dito dentro
e l'ho tirato fuori. - Che schifo !
- Lo hai trovato a casa della popi popi ? - Sì.
Dove aveva tutte le cose di Tblisi. Lei ha detto: "So che lo hai tu."
- "Però lo devi riportare." - Mi raccomando, è molto importante.
Devi andare a prenderlo e riportarlo.
Altrimenti la strega con gli occhi cattivi si arrabbia.
- Vado subito. - Ciao. Ciao.
Tu che fai qua ?
Vuoi vedere che questo omicidio non è del Chirurgo ?
Se questa cosa fosse importante ? Chiamo Gambero ?
- Giacomino, ricordi dove hai messo Ilia ? - Sì. - Dove ? - A casa mia.
- E' tra le cose di Tblisi. - Sai che facciamo ? Andiamo a prenderlo.
Se è importante, lo sbattiamo in faccia a De Zan, a Buffa e a Gambero
che mi hanno lasciato qui a farti da badante. - Io non posso uscire.
Staremo attenti. Ti accucci come un cagnolino sotto al sedile.
Bravo, andiamo. Forza.
Respiro affannoso
L'auto era intestata a una società, la Bosforo Export Oil.
La conduce il fico con la maglia nera, un dipendente della società.
Si chiama Timur Accarra. Grazie alle vostre fotografie ho scoperto
che la passeggera, la strega dagli occhi cattivi, è Melinha Demir.
Morto il marito, Aral Celic, diventa amministratrice della società
insieme alla cognata Tatia, a cui ogni tanto urla: "Kotu kaltak".
Significa "brutta cagna". Scusa.
Dopo poco muore anche lei.
Sbudellata da un fantomatico serial killer.
- E' una copertura per impadronirsi della società. - C'è una chicca.
- Guardate chi è il signore che ha incontrato. - Chi è ? - Kalid Akkad.
Il ministro del petrolio dell'Isis.
Ha incontrato la vedova
che gestisce un'azienda di distribuzione di petrolio.
Si tratta di una faccenda internazionale di grandi dimensioni.
Capito gli "strunzi".
- Giacomino, che fai ? - E' ora del succo alla mela. - Dài, fai presto !
- Sei latitante. Dov'è questo Ilio ? - Ilia. - Va bene, dov'è ? - Di qua.
Dottore.
Ne abbiamo abbastanza per la Longhi e per quello stronzo della UACS.
- Non si parla così di un collega. - Sì, ma è sempre uno stronzo.
No, quello è un pezzo di merda.
Però non abbiamo abbastanza.
La Bosforo Export Oil è in regola.
Abbiamo la foto che ritrae Melinha Demir e il ministro dell'Isis.
Non bastano le foto.
Serve qualcosa che la colleghi al contrabbando di petrolio.
Che guardi ? Fa impressione, sembra che ti piaccia.
- Eccolo qua. - Vado a fare la pipì.
Questo è mio.
"Bosforo Export Oil".
Se questo fosse fondamentale e mi riportasse in serie A ?
Alla faccia di De Zan, della Buffa e di quell'infame di Gambero.
Giacomino. Giacomino !
Però !
- Per essere un single di mezza età, hai una casa ben pulita. - Buffa !
Mezza età. E' venuta Biancaneve per salutare Giacomino
e ha dato una pulita. - Dove sono Coliandro e Giacomino ?
- Coliandro ! - Coliandro !
Giacomino.
Sei cascato nella tazza ?
Minchia !
Dove cazzo è andato ?
- Non ci sono. - Dov'è ? Mannaggia a lui.
Scatto di serratura Eccolo.
- Coliandro, dove cavolo... - Fermi !
- Fermi ! - Calma.
- Che succede ? - Fermi !
De Zan, che cazzo fate qui ?
- Fermo ! Fermi tutti. - Calmi.
- Stiamo calmi, siamo colleghi. - Dov'è il Chirurgo ?
Dov'è ? Il segnale del suo cellulare viene da qui. Dov'è nascosto ?
Stai prendendo una cantonata, collega. Qui non c'è nessuno.
- Che fai ? - Ti arresto. - Che cazzo fai ? - Non rompere il cazzo.
- Forza ! - Stai buona. - Cazzo ! - Stai calmo. - Mi fai male.
- Dottore, il cane ? - Bravi, arrestate pure il cane.
- Come hai fatto a perderlo ? - Non l'ho perso io, si è perso lui.
E' andato via, almeno credo. Minchia.
Dove può essere ?
Siamo stati da don Bob e non c'era, alla casa famiglia neanche.
Anche da quell'altro mezzo scemo... Va bene, scusa. Pure là non c'era.
- Al lavoro da te non è venuto. Dove può essere andato ? - Non lo so.
- Che cosa dice Gamberini ? Lui è bravo. - Gambero è bravo ?
E' sparito, sono spariti tutti.
- Quindi mi dispiace per te, ma adesso quello bravo sono io. - Scusa.
Non importa. Troveremo Giacomino.
Se prima... Se prima non si fa trovare lui.
Tranquilla, bambina. Ci sono io.
Respiro affannoso
Il latte bolle.
Grazie.
Sai quante mani di vernice ci vogliono per imbiancare una parete ?
- Tre. - Pensavo quattro.
Tre. Quattro sono troppe, due sono poche.
Giusto, tre.
Diventa così. Liscia, immacolata.
Perfetta.
Non si può toccare, non si può cambiare.
Non si può imitare.
Ne ho uno uguale anch'io. Qui ho quello per misurare la pressione
quello per misurare la glicemia e la peretta. Tu ce l'hai ?
Belli !
Io faccio due tagli alla gola.
Uno che scende fino all'ombelico
e uno sotto a mezza luna.
Poi torno su
e faccio altre due mezze lune sopra i seni.
Quelli sono i tagli più importanti.
Due, più uno, più uno, più due fa sei.
- Hai i biscotti per il latte ? - Esatto.
Sei. Non sette.
Stessa lunghezza.
Stessa ampiezza.
Stessa angolazione.
Sono miei.
Non sono tuoi.
Hai mai tirato una freccia con un arco giapponese ?
E' questione di respiro.
Tu tendi l'arco, punti la freccia e poi puoi anche chiudere gli occhi.
Non importa dove va la freccia, ma l'intenzione con cui l'hai scoccata.
E' quella la perfezione. Poi nessuno ti porta via niente.
Nessuno ti può imitare. E' tutta roba tua.
- Hai mai tirato una freccia così ? - No, ma ho visto un documentario.
Non hai ucciso tu quella donna.
Chi, la popi popi ?
- No, era mia amica. - Allora che cosa c'entri in tutto questo ?
- Mi hanno incastrato per coprire qualcun altro. - Chi ?
Per me, la strega dagli occhi cattivi.
- Come si chiama ? - Non lo so. Però so la targa della sua macchina.
SL268VK. Ti posso misurare la pressione adesso ?
- Che fai qui ? - Non lo ha trovato.
Timur non ha trovato il token a casa di Tatia.
Non c'era neanche il pupazzo dove lo teneva nascosto.
Che facciamo ? Abbiamo i conti correnti bloccati e dobbiamo pagare.
- Li sbloccheremo. - Quando ?
Se Kalid si incazza, ci troviamo senza testa in un video dell'Isis.
Se la famiglia di tuo marito si insospettisce, finiamo incaprettati.
Mi lasci sola ? Vorrei vestirmi.
Parla in turco
Non dovevo fidarmi di te e seguirti in questa pazzia.
Hai ragione, non avrei dovuto coinvolgerti.
Non hai le palle.
"Ibne" ?
Hai ragione, hai le palle.
Questa volta dovrò inventare una scusa migliore di un infarto.
Questo cretino aveva ragione.
Se non posso fare i bonifici, è un casino.
Timur.
Devo convincere il direttore di banca a darmi un altro token.
Altrimenti siamo rovinati.
Portalo via.
Timur, che c'è ?
Non lo so, Gianni.
Guardando il computer di Buffarini, sembra un'indagine ben fatta.
Poi hai fermato dei poliziotti validi e il dirigente della Mobile.
Abuso di ufficio, omissione di atti, favoreggiamento.
Il cellulare del Chirurgo è stato trovato in casa di quel poliziotto.
Poi le telecamere mostrano un altro poliziotto, latitante
entrare in casa con quel mostro. - Presunto. - E' lui, ciccia.
Il profilo combacia.
Che coppia siamo ! Non ci batte nessuno. Perché ci siamo lasciati ?
Respiri affannosi
Signora, guardi. Parla in turco
Non c'è. Guarda bene lì dentro.
- Dove hai preso questo ? - Ilia, l'ho preso a casa della popi popi.
- Avete un po' di cose da raccontarmi voi due ? - Sì.
Bussano alla porta Ilaria, esci da lì.
Troverò Giacomino. Lo giuro.
Ti prego. Squilli di cellulare
Chi cazzo è ?
Chi è ?
- Sì ? - Ispettore ! - Giacomino ! Dove sei ?
- Mi ha preso la strega. - Quale strega ?
Strega sarà tua sorella.
Io ho il tuo amico. Se non fai quello che ti dico, lo ammazzo.
Stai a sentire. Se gli fai qualcosa, ti faccio un culo come un metanodotto
che quando scoreggi, fai un boato che registreranno i sismografi. Chiaro ?
(Mi è uscita bene. Non ai livelli di Clint Eastwood, ma...)
Che dici ?
Non si parla così a una signora.
Io ho quello che vuoi tu e tu hai quello che voglio io.
- Mi dài il token e io ti do il tuo amico. - Non tratto con i criminali.
- Come ? - Liberi Giacomino e poi parliamo.
- Il tuo amico è scemo. - Sì.
- Senti. - Clistere. - Non stiamo a indugiare come i fidanzatini.
Ho capito che ti interessa anche il Chirurgo.
- Aggiungo anche lui. Ci vediamo in un posto pubblico. - Okay.
- Conosci i giardini del CUBO ? - Sì. - Ci vediamo lì tra mezz'ora.
- Da solo. - Perfetto.
- Giacomino ? - Sta bene. - Dov'è ?
- E' in mano a una banda di criminali turchi e a un serial killer. - Come ?
- Non è grave, stai tranquilla. - Tranquilla ?
- Mio fratello è con un killer e devo stare tranquilla ? - Ilaria !
Stai calma.
Stai tranquilla, si risolve tutto.
(Sì, si sistema una minchia ! La strega non arriverà da sola.)
(Se non mi copro le spalle... Però De Zan e Gambero sono degli stronzi.)
(Aspetta, so chi chiamare. Oddio, è un rischio. Però...)
Il giardino del CUBO non sono lontani.
Però dobbiamo sistemarci prima che arrivi quello scemo. Andiamo.
(La strega ha scelto bene il posto.)
(E' pieno di vie di fuga e abbastanza scoperto da vedere se sono solo.)
(Che cazzo fanno ? Perché non arrivano ?)
Squilli di cellulare
- Ciccia. - Mi sono ricordata, ci siamo lasciati perché sei un cretino
e ti ho lasciato io. Annullo il fermo per quelli della Mobile.
La loro indagine è molto più concreta della tua. Buona vita.
Rispondi, Gargiulo.
Squilli di cellulare
- Ispettore. - Dove cazzo sei ?
- Fra pochi minuti siamo lì. - Pochi minuti un cazzo ! Fai presto.
Operazione da veri sbirri.
Serie A. E' clandestina.
- Però quando bisogna farlo, bisogna farlo. - Sono emozionato.
- E' la mia prima operazione. - Ti capisco.
Io ne ho fatte tante con l'ispettore. Devi stare calmo.
Goditi l'attimo e posa la pistola.
Sparo
Ispettore, è tutto a posto ?
Non c'è più tempo. Vaffanculo !
- Ehi ! - E' il tuo amico ? - Sì. Ciao.
- Tu sei la strega ? - Sembro una strega ?
No, ma a volte l'apparenza inganna. Stai bene, Giacomino ?
Sta benissimo con me.
Lì c'è quell'altro.
Ce l'hai ?
- No. - Di nuovo come i fidanzatini.
"Prima tu, prima io."
- Già. - Allora facciamo una cosa. - Che cosa ? - Facciamo solo tu.
- COGHLIONE. - Cioè ?
- Porca puttana ! - Stai fermo. - Va bene.
- Complimenti. - Per che cosa, per essermi fatto fregare ?
Per avere preso il killer.
Peccato che nella lotta siate morti tutti e tre. Tu, il tuo amico e...
Timur !
Dove pensi di andare ?
Ferma ! Occhio, bambina.
- Non voglio farti male. - Io sì.
Ti voglio fare male.
Molto male.
Chi cazzo sei, Van Damme ?
Vaffanculo ! Occhio, bambina.
- A me Bruce Lee mi fa una pippa. - Sì ? Vediamo ?
Vuoi vedere ?
Sei di marmo ?
Adesso sono cazzi tuoi.
Alzati, sbirro !
- Occhio, bambina. - Lo hai già detto. - Sì ?
- Però devo riconoscere che sei un grande incassatore. - Infatti.
Sono abituato a prendere ben altri colpi e non mollo. Quindi arrenditi.
Io sono abituata a schiacciare
chiunque si metta sulla mia strada.
Però con te potrei fare un'eccezione.
- Abbiamo ancora tempo per fare un accordo. - Vuoi fare un accordo ?
Ascolta il mio accordo. Le manette, un processo e due ergastoli.
Peccato. Pensa che coppia faremmo tu e io.
Pensa che coppia ! Ogni litigata mi tiri un calcio sulle palle.
Lo hai voluto. Ecco il mio accordo.
Un Dwi Chaghi sui denti, un Dollyo Chaghi sul mento.
-Con un Mom-dollyo Chaghi sul plesso solare ti finisco. -Plesso solare ?
- Chi cazzo sei, "Daitarn 3" ? - Sbirro.
(Non ho capito, ma suona familiare.)
- Sì ? Sai che cosa ti faccio ? - Che cosa ?
Un Casca-cretino.
Antica mossa tramandata dal maestro Michelino Cogo in terza elementare.
- Non ti tocco nemmeno. E' pura energia. - Che cazzo dici, sbirro ?
Che cazzo dico ? Buh !
Vaffanculo !
Grande ! Sei stato meglio di Michelino Cogo. Batti il cinque.
- Vaffanculo. - Le misuro la pressione ?
- Le puoi fare anche il clistere. - Eccolo.
- Polizia ! Non ti muovere o ti ammazzo. - Hai sentito ?
Ci mancavano Clint Eastwood e Bruce Willis.
Adesso arrivate ? Vado a prendere gli occhiali. Chiamate i rinforzi.
Andate affanculo pure voi. Parla in turco
Sapevano che Giacomino andava a trovare la signora Celic.
Esatto. Hanno aspettato il momento giusto per incastrarlo.
Polizia. C'è uno strano individuo che gira dalle mie parti.
Sì, anche se nelle riprese si vede solo il signor Giacomo Sbarzagli.
L'assassino è entrato dall'ingresso sul retro.
Ha aspettato che Giacomino salisse.
E' entrato in casa e l'ha uccisa
imitando il modus operandi del Chirurgo. - Tu che fai qua ?
Poi si è nascosto in attesa di andare via.
Era un piano ben congegnato.
- Diciamolo. Se non fosse stato per Coliandro... - Sì, lo so.
Bussano alla porta - Sì ? - Mi ha fatto chiamare ?
- Che fate tutti qua ? - Eccolo ! Bravo ! - Grazie.
Guardate che eleganza. Encomio !
Guarda qua.
"Esente da servizio..." Sono sempre esente.
"Esente da servizio, con grande sprezzo del pericolo"
"e spirito di abnegazione..." - Lo scrivono su tutti gli encomi.
- Sei invidioso. - Io ? - Non ho meritato l'encomio ?
Dottoressa, lo ha meritato ?
- Sì, a parte la solita serie di ipotesi di reato. - L'ho meritato.
- Ho fatto tutto da solo. - Noi eravamo dentro.
Lo so, non giri il coltello nella piaga. Ho preso una cantonata.
Però ci rifaremo.
Sto seguendo la pista del petrolio di contrabbando dell'Isis.
Iraq, Turchia, Libia, Malta, poi di nuovo qui. Sono impaziente.
Ora scappo perché ho una serie di mandati internazionali da spiccare.
Soprattutto voglio denunciare Petrarca per abuso di ufficio.
- Complimenti, ispettore. - Grazie. - Buon lavoro. - Buon lavoro.
- Mi ha guardato in un certo modo. - Sì. - Grazie, dottoressa !
- Ha fatto la radiografia. - Lo sguardo vale più dell'encomio.
La Longhi è come i vulcaniani. Va in fregola ogni sette anni.
- Poi torna un ghiacciolo. Il "pon farr" dei vulcaniani. - Che dici ?
- Il panforte del vulcano ? - I vulcaniani. Spock, "Star trek".
"Star trek", quello con le orecchie a pizza.
Chi sei, Gargiulo ?
(con voce afona) Comunque bravo.
Scusa, Berta.
Non ho capito, hai detto "bravo" ? Grazie, scusami.
- Poi la voce torna normale, vero ? - Torna normale.
- Il dottore ha detto che va tutto bene. - Purtroppo torna normale.
Cerco di dirlo con educazione. Siete due grandissimi stronzi.
No, siamo due cazzoni. Fatti dare un bacio. Ti vogliamo bene.
- Lui è il cazzone e io lo seguo. - Sono io. - Facciamo il brindisi ?
- Sì. - Certo, ecco.
Pronti ? Attenzione.
Eccolo !
A Coliandro e all'encomio.
- Grazie. - All'encomio. - Finalmente una soddisfazione.
- E' fresco ? - No, io non bevo.
- Come non bevi ? - Devo fare delle analisi. Non posso bere.
- Come se avessi accettato. - Gamberini. - No, io non...
Mi sono ricordato... Non posso bere.
- Vado perché mi devo cambiare. Grazie. - Anch'io devo andare.
Scusi.
- Brindisi ! - Brindiamo noi. - Cincin.
- Che cosa non si fa per la fica, vero ? - Parla per te.
- Mi sono innamorato. - Anch'io.
(Io mi innamoro sempre. Però Biancaneve mi ha stregato da subito.)
Poi scusa, Gambero.
Che fa un maiale divorziato come te con un angelo come quella ?
- Perché, uno come te ? - Come me, come ?
Come te.
Poi...
Secondo me lei è quella giusta.
La vita mi offre un'altra possibilità, magari è l'ultima.
Madonna mia ! Gambero versione "Love boat".
Che tenerezza ! Le hai pure detto che sei un donatore di sangue.
Sì, fai la faccia da micione.
- Coliandro, io sono stato davvero donatore di sangue. - Sì.
Non come te che se vedi una siringa, svieni e fai una figura di merda.
Risata a singhiozzo Sfiata !
Sfiata su questa minchia.
(Merda ! Se ha ragione ?)
Lasciala stare. E' una brava ragazza.
Perché, io sono uno stronzo ? Pensa a te.
Pronti per il prelievo ?
- Sì. - Vediamo se sono idonei i miei eroi.
Eroi ? Qui di eroe che ha fatto tutto da solo, mentre l'altro era in galera
ne vedo uno.
- Gli posso cavare io il sangue ? - No. - Hai paura ?
No, bambina. Mi hanno accoltellato, sparato, lanciato bombe.
(Comincia da me. Merda ! Non ci devo pensare.)
Non ci provare, non fare il coglione.
- Okay, sono pronto. Vai. - Che cosa ? - Sono pronto, dài. - Fatto.
- Come ? - Ha già finito. - Sì ? Ahi !
- Sei stato bravo. Io svengo sempre. - Che vuoi che sia.
Mi hanno accoltellato, sparato, lanciato bombe. E' solo un aghetto.
Coliandro. Guarda.
No. Cazzo ! Vaffanculo.
Cazzo, che coglione ! Perché ho guardato ?
E' svenuto.
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