All language subtitles for Le pacte des loups 2001 Italian

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Original subtitles

Signore, non c'è tempo. Partite, vi scongiuro.

Vi arresteranno.

Portami delle candele.

Lavorerò fino a tardi.

E un bicchiere di vino.

Questo mondo doveva cambiare,

ma la rivoluzione è diventata terrore

e ora è il mio turno di essere travolto.

Le certezze accecano gli uomini

e li rendono pazzi.

Possono divorare i loro cuori e trasformarli in bestie.

Fu nel 1764

che la Bestia apparve su queste terre e le fece sue.

Un anno dopo, la sua fama superava le frontiere della nostra provincia

e sembrava che nessun mortale l'avrebbe mai sconfitta.

Sotto i suoi assalti

il Gévaudan sprofondava nelle tenebre.

Chi va là?

Cosa ha fatto?

'- Cosa? - E un ladro.

'- E lei? - E sua figlia.

Strega schifosa!

Ho curato i cavalli, devono pagarmi!

Non date retta, sono bugiardi.

- I cavalli sono guariti? - Sì.

Vattene!

Benvenuti nella terra della Bestia! Attenti alle trappole per lupi!

Il cavaliere Grégoire de Fronsac,

e l'uomo chiamato Mani, non erano cacciatori né soldati.

Naturalista al giardino del re, Fronsac aveva reputazione di libertino

e grande ingegno.

L'uomo che lo seguiva come un'ombra

era uno straniero di cui non si sapeva niente.

A notte fatta si presentarono

dal marchese d'Apcher, che li avrebbe ospitati

nel Gévaudan durante la loro missione.

La gente non avrebbe paura di un lupo. La Bestia è diversa.

Fugge gli uomini, come se li temesse,

ma non risparmia donne né bambini.

L'avete vista mai?

Allora come sapete che è un animale solo?

Tutti i sopravvissuti lo dicono: è ben più grande di un lupo

e non teme le armi da fuoco.

Capisco il vostro scetticismo, Fronsac.

Anch'io, come voi, non credo ai draghi.

Ma ho fatto redigere per voi

un rapporto sui delitti della Bestia.

Giudicherete voi stesso.

Avete combattuto gli inglesi in Nuova Francia?

Sì. Ero andato a studiare gli animali e la natura,

sono tornato ferito e col grado di capitano.

Ho fatto aprire un ospedale

per le vittime della Bestia, in un vecchio priorato.

È una donna di Lorcières.

Tornava dalla fiera e la Bestia l'ha attaccata.

L'arrivo dei compagni l'ha salvata ma è orribilmente sfigurata.

Ditemi, come va il signor Buffon?

E come va Parigi?

E L'ingenuo, lo avete letto?

È un po' tardi per parlare di filosofia.

Avete ragione. Parliamo di teatro.

Conoscete qualche attrice? Cosa danno a teatro quest'inverno?

Mettete pure là.

Si dice siano amabili.

Pare che alcune offrano le loro grazie.

Raccontatemi.

Questo soddisferà la tua curiosità.

Il Mercure de France! Qui c'è solo il Courrier d'Avignon.

- Ti mostro il dormitorio. - Dormirà qui.

Va bene. Buonanotte, cavaliere.

Non è Versailles ma il vino è buono.

Grande come una vacca.

Jacques ha visto molti lupi

ma non è un lupo. Ha muso lungo e denti come coltelli.

Se non era un lupo, allora che cos'era?

Un demonio.

Cavaliere!

La Bestia ha assalito una ragazza.

Laggiù.

Calma, non c'è nessuno.

Altolà!

Che diavolo fanno qui questi bastardi?

Salve, capitano!

Signor marchese, vi presento i miei rispetti.

Attento, ci sono trappole ovunque.

Duhamel, vi presento il cavaliere de Fronsac,

del giardino del re.

Vorrebbe esaminare il suo corpo, col vostro permesso.

Avete brutalizzato voi i miei soldati?

- Eseguivano i vostri ordini? - Niente affatto.

Avete agito bene, vi presento le mie scuse.

Ma sono fatti perla guerra, non perla caccia.

State attento, l'abbiamo riempita di veleno.

Che sorta di giardiniere siete?

Quando la Bestia sarà morta, il re vuole sia conservata

a Parigi.

Ho l'incarico di ritrarla e imbalsamarla.

Per ora imparo a conoscerla.

Con questa mascella farà 500 libbre!

Stavolta la prenderò.

Prima che arrivi la neve.

Non sfuggirà alla battuta.

- L'avete mai vista? - Una volta.

Le ho sparato col fucile e l'ho ferita.

Parola d'onore. Si è accasciata ma è resuscitata.

L'abbiamo persa sul Mont Mouchet, è svanita nel bosco.

Somigliava a questa?

Sulla schiena aveva come una riga nera e degli aculei.

Cari amici,

vi presento l'autore di questi schizzi,

il cavaliere Grégoire de Fronsac.

Un uomo provvidenziale. Viene da Parigi per...

Ritrarre la Bestia.

Sua eminenza, il vescovo di Mende.

Monsignore, il duca di Moncan.

Monsignore, il conte di Morangias,

e la signora contessa.

Il loro figlio, Jean-Frangois.

Anche lui ha molto viaggiato.

- Bella mano, signore. - Grazie, signore.

Il signor Leffont,

il nostro intendente.

Padre Henri Sardis,

curato di Saint-Alban.

Diteci, si parla molto della Bestia, a Parigi?

- Si scrivono perfino canzoni. - Si dovrebbe pregare.

Al capitano Duhamel serve l'aiuto di Dio?

A chi non servirebbe?

Duhamel sa solo travestire i soldati da ragazze

per attirare la Bestia!

Duhamel fa quel che può.

Siete molto indulgente.

Duhamel è un incapace.

Le sue battute sfiancano la gente, i soldati devastano le terre,

ma la Bestia è sempre libera.

Se il denaro delle imposte serve a pagare Duhamel,

preferisco darlo ai miei domestici.

Che ne pensate, signore?

Non siete tenuto a rispondere.

Il duca ama le dispute ma è un buon cristiano.

Questa gente, al vostro arrivo,

mi stava riempendo la testa con discorsi su Dio.

Sembra che il Papa abbia mandato una spia per stabilire

se la Bestia è una manifestazione del Diavolo.

Scusatemi.

Marianne de Morangias. Molto difficile, cavaliere.

Nessuno l'ha mai spuntata.

- Chi è la prossima vittima? - Des Forèts, commediografo.

- Allora sarà facile. - Attento, è una Morangias.

Signore, stavamo parlando...

- Maxime des Forèts? - In persona.

È un onore. I buoni autori sono rari.

- D'Apcher mi ha parlato di voi. - Sì?

Pensa a voi perle sue memorie.

Davvero?

Ora è allegro, è il momento. Ma siate abile.

Aspettate che sia lui a parlarvene.

Scusatemi.

- Non vi vergognate? - No, affatto.

Signor naturalista, le piace questa terra?

Ne ho solo intravisto le bellezze. Perlomeno una.

A corte si parla così alle ragazze?

No, è una strofa perle ingenue provinciali.

Frequenterei la corte, se ci fossero ragazze come voi.

Stanno per servire, andiamo a cena.

Vi seguirò ovunque.

Risalivamo il San Lorenzo quando trovammo nelle reti

il più strano animale che abbia mai visto.

Avevo sentito dei pesci sacri indiani

ma ero convinto che fosse una leggenda.

Avevo dinanzi a me un pesce con forma e dimensioni di trota,

ma col corpo coperto da una pelliccia nera come il carbone.

Un trota pelosa? Ci prendete in giro.

No, signore.

Salmo Truta Dermopilla

del Canada.

Soffice come ermellino.

- La natura è straordinaria. - L'acqua dev'essere fredda.

Ciò prova che l'impossibile a volte è possibile.

Ben detto.

Vi sarà valsa gli onori del giardino del re.

Dubito che se li meriti.

Ma riconosco il vostro talento di attore.

Se avessi due mani, applaudirei.

- Vi prego di scusarlo. - Vostro figlio ha ragione.

Questo animale non esiste.

Il mio imbalsamatore è molto abile.

Perdonatemi questa burla.

La morale sarebbe che non c'è nessuna Bestia?

Che siamo degli sciocchi?

La morale della favola

è che draghi e liocorni appaiono solo nei poemi.

Le bugie sembrano vere, in latino.

Signore, rischiamo di non sapere più di che parlate.

Del resto, siete naturalista o filosofo?

0 peggio: commediante!

Credo sia soprattutto un parigino.

Basta con la Bestia, in fondo divora solo villani.

Facciamo indovinelli o recitiamo versi.

Ho composto una poesia d'amore. Posso, contessa?

- Se non è licenziosa. - Oh, no!

È molto casta, pura.

Mi è venuta così, non è studiata. S'intitola...

"Al lupo".

Non vi ho prestato attenzione.

Mentre vi guardo senza cattive intenzioni,

il vostro occhio, di soppiatto, grida al mio cuore.

Al lupo! Al lupo!

Vi rivedrò presto?

Avete altre favole da raccontarmi?

Sembrate avere dei preconcetti. Permettetemi di farvi cambiare idea.

Provateci.

- Verrete alla battuta? - Certo.

Ve lo proibisce, è troppo pericoloso.

L'obbedienza è la prima virtù di una ragazza.

Questo giovane ha ragione.

Quel giorno ci fu, nel Gévaudan,

la più grande battuta di Francia.

Il re offriva 6000 lire a chi uccideva la Bestia.

A migliaia di contadini, Spadaccini, soldati,

si aggiunsero avventurieri da tutta la regione.

Per qualche ora

dimenticammo che era la Bestia a braccarci.

Avete tutti una mappa, le manovre inizieranno alle 7.

Vi ringrazio.

Fate bene a ringraziarci, abbiamo altro da fare!

Siete tanto generoso quanto coraggioso.

Basta così! Spero per voi che la prenderemo.

Può starne certo, signor duca.

Cos'è questo baccano?

Bell'arma, vero?

L'ho fatta fare da un armaiolo di Mende.

Fatta su misura per me, ovviamente.

Guardate. Neanche a Parigi troverete pallottole così.

Le faccio io stesso.

Argento! Temete i lupi mannari?

Mi piace firmare i miei colpi.

Sono un cacciatore. Una passione che mi è costata cara.

Cosa vi è successo?

Ho imparato che per certe belve non basta un proiettile.

E malgrado Sardis, le preghiere non curano la cancrena.

- Vi ha ferito un orso? - Un leone.

Due anni nella marina, ho viaggiato molto.

Conoscete l'Africa?

Signori, è mia figlia la causa di tutto.

Eccola. Punitela come vi sembra giusto.

Strega!

È figlia del diavolo!

' - È il diavolo! - E malata! E malata!

Non è posseduta!

Dovremmo bruciarla!

Non farle inghiottire la lingua o soffocherà.

Non è posseduta.

Lo so.

Naturalista, filosofo e perfino guaritore?

Non è venuta. Mi dovete un luigi.

Marchese...

E gli indigeni?

Bestie superstiziose, come qui.

Gli indiani mangiano il cuore delle prede, per essere forti.

Sono bestie, per questo?

In Africa, mangiano il cuore dei nemici.

Signor conte, Jean-Frangois,

dovete andare ad est.

Eccovi qua.

Vostra madre sarà preoccupata.

Lo è sempre. Se l'ascoltassi, sarei già in convento.

So che non mi credete, siete un libertino.

- Non si è libertini, se si ama. - Voi amate?

È ridicolo. Non ci conosciamo nemmeno.

Pensavate che parlassi di voi?

Dovrà imparare a cavalcare come una dama.

Non c'è alcun male in un po' di moto.

- Mio padre non vede mai il male. - Mio figlio lo vede sempre.

Sono morte delle persone, qui.

Come fai a saperlo?

Sento le loro grida.

Mani, smettila.

Ha ragione. Qui c'era una fortezza dei Templari.

25 eretici sono bruciati vivi nella cappella.

- È un indovino? - Non c'è bisogno di esserlo.

Basta osservare.

Mio fratello ed io giocavamo qui.

Non avevate paura?

Mi proteggeva dai fantasmi.

- Non vi piace la caccia? - E un crimine?

Per gli indiani, i ritratti rubano l'anima.

Vi interessa la mia anima?

Non si caccia a piedi!

- E colpa mia. - Non vi ho chiesto niente.

- Cosa vi ha preso? - E solo un lupo.

- E se fosse la Bestia? - Non credo, Marianne.

Spero che la Bestia sia fra questi lupi.

Questi non divoreranno più nessuno.

Che tipo curioso!

- Dove l'avete scovato? - In Nuova Francia.

È un acadiano, si dice così?

È un indiano. Un Irochese dei Mohawk.

Un vero indiano?

Non sembra affatto indiano.

Venite a Saint-Alban, stasera. Ci divertiremo col vostro servo.

- Non è il mio servo. - Allora che diamine è?

È mio fratello.

Avete mischiato il vostro sangue

con quello di un selvaggio?

Abbiamo condiviso le stesse avversità.

È stato Mani a salvarmi dagli inglesi.

Credevo fossero animali cannibali.

Come potete vedere, signor intendente,

Mani non è un animale.

Puoi riprodurti con donne della nostra razza?

Ogni donna ha lo stesso colore, con le candele spente.

Vedete? Sono anche spiritosi.

Sono nati figli da indiani e bianche.

- Siamo una sola specie. - Si fa presto a dirlo.

È un po' come coi negri.

Che ne pensate, Sardis?

Probabilmente è una creatura di Dio.

- È battezzato? - Non me l'ha chiesto.

Siete davvero al passo coi tempi!

Mani ha le sue credenze.

Da lui era una specie di prete, per così dire.

Se hanno dei preti, sono persi.

Quali sono le loro credenze?

Ognuno ha uno spirito animale, detto "totem".

È buffo, ma non capisco.

Vuoi?

Non abbiate paura, non fa male.

Caribù.

È come un cervo.

Che ne dite, moglie?

Sono un cervo per via delle come o di un'altra parte?

E il mio caro Thomas, qual è il suo totem?

Topo di biblioteca, probabilmente.

Serpente.

Per gli indiani rappresenta la saggezza.

Serpente saggio.

E voi, intendente?

Cinghiale.

Tranquillizzatevi.

Per questi barbari rappresenta forse la nobiltà.

A chi tocca? Sardis?

E io?

Cosa sono, un mezzo leone?

Mezza aquila?

Fammi lucertola, che mi ricresca il braccio.

Jean-Frangois, basta.

Che c'è, non ho buongusto?

Lasciami!

E voi, volete provare?

Scusate, ma sono stufa dei vostri scherzi.

Mi ritiro, prima che vi mettiate a fare il giocoliere.

Buonanotte.

Vi farà distrarre, Fronsac.

È il miglior bordello di Mende ed è meglio di un albergo.

Sono tutte vostre, signori. C'è una nuova, molto...

Marchesino mio!

Vieni.

Sono cara, Grégoire de Fronsac.

Ci conosciamo?

Il Gévaudan è piccolo, da qui.

Italiana?

Di passaggio in questo paese.

Ho abbastanza denaro.

Non si tratta solo di denaro.

E allora?

Chi ti ha fatto questo?

Una freccia irochese.

È passata vicino al cuore.

Forse sono un uomo fortunato.

E questo?

Un orso.

Non gli piacevo molto.

Non hai visto ancora niente.

Faccio un mestiere pericoloso.

Non tutti sono cortesi.

Questo ti farà ricordare di me.

Uno scandalo! Nella mia casa!

- Valentine! - Non vado con gli stregoni.

- Cosa? - Ha dei serpenti sul corpo.

E la nostra reputazione? Muoviti!

Non è niente. E un indiano, non uno stregone.

- Allora niente indiani. - Che puttane delicate!

Su, ragazze! Chi va col nostro pellerossa?

Forza, raddoppio il compenso!

- Mi piacciono i suoi disegni. - Ecco qua, tutto a posto.

E allora, sei proprio uno stregone?

Mi farai un ritratto?

Se non farai la brava.

Passavano le settimane e i soldati non riuscivano a trovare la Bestia.

Era il terzo inverno sotto il suo regno.

Sapevamo che la neve non l'avrebbe fermata più dei fucili

o dei cani.

Ricordiamoci le minacce di Dio,

pronunciate da Mosè:

"Verrò come un'orsa cui hanno sottratto

"i cuccioli.

"I vostri figli li divorerò come un leone.

"Strapperò loro le viscere.

"Invierò contro di voi la Bestia, che vi consumerà

"voi e i vostri greggi, e renderà deserte le vostre strade".

Fino a quando, Signore, sarete in collera?

Una vittima per ogni candela. È davvero il tempo della ragione?

Misericordia!

Chiedo perdono!

Misericordia!

Beneditemi!

Che succede, figliolo?

Dio mi ha punito.

I miei figli sono scomparsi sul Mont Mouchet.

Sono maledetto! Siamo tutti maledetti!

Raduna gli uomini. Partiamo subito.

Di' 3 Mani che vi raggiungerò!

Marianne!

Buonasera, signor amico dei lupi.

Ho una cosa per voi.

Vorrei vedervi, da sola.

Fra 10 giorni mia madre sarà in ritiro

e mio padre a Langogne.

10 giorni?

Non sono libera come voi.

La torcia.

Porta la torcia!

Sta arrivando una bufera, siamo stanchi.

Meglio rientrare.

No, cerchiamo la fanciulla.

Ho trovato la bambina!

Capitano, le trappole che avete disseminato

hanno preso più contadini che lupi.

I vostri uomini hanno abusato della popolazione.

E dopo la vostra battuta il lupo ha ucciso 12 volte.

Non capisco, non doveva sfuggirci.

Come?

Non doveva sfuggirci.

E voi, cavaliere?

Sapete che lupo abbiamo di fronte?

La mia unica certezza è che non è un lupo.

I lupi attaccano l'uomo molto raramente.

L'ho visto nelle colonie.

Forse i nostri lupi sono diversi.

Un lupo rabbioso attaccherebbe.

Sarebbe morto dopo 2 settimane.

La Bestia uccide da 2 anni.

Le sue vittime hanno ferite

che nessun lupo può causare.

E ho trovato sul corpo di una vittima

questo pezzo di metallo.

- E quindi? - E quindi...

Nessun animale ha zanne di ferro.

La Bestia non è un animale? Bene.

Ma come si cattura?

Mentre noi speculiamo, lei uccide.

Dobbiamo ascoltare il signor de Fronsac

molto attentamente.

Quindi secondo voi, cavaliere,

non sarebbe un animale comune.

La pensiamo tutti così.

E mi rallegro che riconosciate la sua natura

soprannaturale.

Non riconosco niente, padre. Ho solo dei dubbi.

Avete altro da dirci?

No, signori.

Signori, ho ricevuto questo da Parigi.

Capitano Duhamel,

Sua Maestà, saputo dell'inutilità dei vostri tentativi,

chiede di sollevarvi dal vostro incarico.

Coi vostri uomini, tornerete al reggimento di Langogne.

Il porta-archibugio del re è in viaggio.

Ha l'incarico di uccidere questo lupo feroce.

È l'unico autorizzato a cacciare nella diocesi.

Signori...

Mi avete perdonato?

Ero curiosa di conoscere il mio totem. Si dice così?

Direi...

una sirena.

Non siete mai serio. Chiederò al vostro pellerossa.

E la Bestia, l'avete poi vista?

Non volete parlarne?

Le mie supposizioni farebbero ridere di me al giardino del re.

Se dicessi che la Bestia è fatta di carne e ferro,

che è dotata di ragione e può scomparire quando vuole,

cosa direste?

L'aria di qui vi fa credere alle chimere.

Si direbbe che mi fugge.

Siete qui da 3 mesi e vorreste aver già finito?

La Bestia dovrebbe arrendersi al vedervi?

Forse siete voi a farle paura.

Sono così spaventoso?

Una vittoria difficile si apprezza di più.

È vero che volete andare in Africa?

Per ora è solo il sogno invernale di un naturalista.

Voi non desiderate scoprire nuovi orizzonti?

Una fanciulla ha più doveri che desideri.

Vedete Sardis, sui bastioni?

Vi sorveglia?

Veglia su di me.

Sola con voi, Dio sa cosa potrebbe succedermi.

Rientriamo. Il nostro curato prenderà freddo.

Buonasera, cavaliere.

- Sei innamorato. - Non lo so.

- Io invece lo so. - Le carte?

Per te non ho mai avuto bisogno di loro.

Allora beviamo.

A mademoiselle de Morangias.

- Come? - Suo fratello è stato qui.

Ci sei andata a letto?

Lui non sopporta di essere toccato!

Guarda, beve.

E poi parla nel sonno, come tutti gli uomini.

Io parlo nel sonno?

E cosa dico?

Sai come fanno le fiorentine a far restare i mariti a casa?

Gli danno, ogni mattina,

un lento veleno.

E ogni sera l'antidoto. In questo modo

il marito che non torna a casa passa una notte molto brutta.

Una donna come te non ne ha bisogno.

E poi non siamo sposati.

È di Lorcières.

L'ha aggredita al ritorno dalla fiera.

L'abbiamo persa sul Mont Mouchet, è svanita nel bosco.

Ha aggredito vicino Saint-Alban.

I miei figli sono scomparsi sul Mont Mouchet!

Neanch'io credo ai…

Non è un animale.

Nessun animale ha zanne di ferro.

Cavaliere, venite, presto!

L'ho visto!

Versava del veleno, pronunciando invocazioni sataniche!

Dio se da quanto tempo!

Lasciatelo.

È un rimedio indiano.

Solo le preghiere possono salvarla.

Ma non era...

Miracolo!

Dimmi, cos'è successo a tuo fratello?

Un uomo con la Bestia?

Non sa quello che dice.

Chissà che aspetto ha la collera di Dio?

Tu non hai visto niente.

Non siete più il benvenuto, signore.

Va' a chiamare mademoiselle de Morangias.

- Signore... - Si parla del diavolo...

Mio figlio ed io stavamo parlando di voi.

Sono qui per vedere vostra figlia.

- Temo sia impossibile. - Insisto.

Lasciatelo entrare.

Attento, Jean-Frangois.

- Lo sai come va a finire. - Lasciateci soli.

Cavaliere, Marianne è sofferente.

Non capisco.

Eppure non siete estraneo al male che la consuma.

Dov'è?

Seguitemi.

Siete gentile a farmi visita!

Mademoiselle, che succede?

Devo tornare a Parigi.

- Ma dipende solo da voi. - Buon viaggio.

Vi avevo avvisato, cavaliere.

Mi avete offerto un dono, ve ne restituisce due.

Per la vostra collezione.

Bisogna diffidare di quelli come voi.

Quelli come me non condannano qualcuno senza averlo ascoltato.

Non so cosa accada ma lasciatemi spiegare.

Non disturbatevi.

Non rendete questo momento ancora più difficile.

Convenite di non essere un uomo per mia sorella

e finiamola qui, senza rancore.

Non vi farà da balia per sempre!

Non siete lieto di lasciare il paese intero?

Un tempo, vi avremmo bastonato per averla guardata.

- I tempi cambiano. - Non ovunque, Fronsac.

Per lo meno, non qui.

Mi dispiace...

Colpirete anche me?

Addio!

Non rimpiangerlo, non ti meritava.

Marianne de Morangias?

Signora...

Non credo di conoscervi.

Noi due abbiamo un amico in comune.

Che ci fate qui?

È inutile coprirvi il viso.

Il vostro non è profumo da signora!

Gregoire de Fronsac ha amato

una sola donna.

Nel sonno diceva il vostro nome.

Presto partirà

per un lungo viaggio.

Non m'importa.

Quando lo rivedrete, non ditegli del nostro incontro.

0 lo perderete per sempre.

Chi era, figlia mia?

Nessuno.

Mettetela nella stiva.

Queste nelle mia cabina. Piano, sono fragili.

- Buongiorno, cavaliere! - Marchese!

Qual buon vento?

Brutte notizie.

I delitti sono ricominciati.

II re non invia più soldati.

Non trovo più neanche volontari.

Non posso aiutarti a prendere la Bestia.

Non pensavo solo al vostro talento.

Mani ha trovato la bambina.

Una sola battuta. Sarete di ritorno fra un mese.

Il re ci ha proibito di tornare.

- Il re non lo saprà. - Ti sbagli.

Potremmo evitare tante sofferenze.

Non mi farai cambiare idea.

- Volete scommettere? - L'ultima volta hai perso.

Avrei preferito non usare questa per convincervi.

È di Marianne. Dov'è Mani?

Salve, amico mio!

Come stai?

Torniamo a caccia, Mani.

E faremo a modo tuo.

Buone notizie, cavaliere?

Le migliori del mondo, marchese!

Nel Gévaudan i delitti continuavano.

Ma ufficialmente la Bestia era morta.

Ciò che avvenne realmente non è nei libri di storia.

Si guardarono dal divulgarlo.

Ci dà il benvenuto?

Vuole aiutarci.

Andate al castello, vi raggiungerò dopo.

Che c'è?

Dov'è la casa dei Roulier?

' Da quella parte. E l'ultima del villaggio.

Ti presento Jeanne,

la mia balia.

Pierre, prendi del vino.

Mi sorvegliano, forse sanno che sei tornato.

Al diavolo, ti porterò via!

Non sopporto più mia madre né Jean-Frangois.

Voglio andarmene.

Tra una settimana andremo a Parigi.

Perché aspettare?

Riprendo la caccia, l'ho promesso.

Non sei tornato per me?

Attenta!

Fuggi, Marianne! Senza correre!

Vieni qui! Guarda me!

Vieni qui!

Fuggi, Marianne!

Che succede? Aprite!

Pensate davvero che troveremo la Bestia?

Non siamo numerosi.

Mani se ciò che fa. lo cerco un uomo.

Un uomo?

La Bestia è lo strumento di una mente malata.

- Un assassino agisce in segreto. - E vero.

Il mistero della Bestia è la sua fama.

Il suo padrone vuole che se ne parli.

Come?

Questo libro si vende ovunque.

Dice che la Bestia punisce il re della sua indulgenza

verso i filosofi.

Chi l'ha scritto?

Lo ignoro,

ma la Bestia ha un padrone. Voglio lui.

Forse la tua arma ci sarà utile.

A condizione che la porti tu.

E tu, Mani?

Quale prenderai?

Mani non ama le armi da fuoco.

Troppo rumore, troppo fumo. Cattivo odore.

Andrà tutto bene, nonno.

Non temete.

È tutto pronto.

Parlatemi delle Americhe.

Non ci tornerete mai?

- Non ho solo dei bei ricordi. - E Mani?

La sua tribù non gli manca?

La sua tribù non esiste più.

Prima dell'attacco, l'ha decimata il vaiolo.

Avevamo ordine di uccidere tutti: le donne

e anche i bambini. Solo Mani si è salvato.

Come?

Ci serviva un interprete.

Gli insegnavo la lingua. Un giorno lo vidi sgozzare il capitano.

Perché non lo denunciaste?

Sa come combatteva il capitano?

Dava agli esploratori la biancheria degli ospedali.

Gli Irochesi la compravano, poi noi finivamo il lavoro.

- È così che si fa la guerra? - E così che l'abbiamo persa.

Dov'è andato?

- Parla con gli alberi. - Gli alberi?

Gli alberi parlano.

I bianchi non sanno ascoltare, non sanno vedere.

Vedere cosa, Mani?

Vuoi imparare?

- Cos'è? - Un'ostia indiana.

A tuo rischio e pericolo, marchese.

- Cosa fa? - Dipende dalle persone.

Dicono che mostri l'invisibile.

Allora, Mani?

La Bestia è nella foresta. I lupi ci aiuteranno.

Non vedo niente.

Stanotte danzeremo la danza del sangue.

E la Bestia verrà da noi con il sole.

Non mi fa niente.

Quella notte, Mani invocò gli spiriti in una lingua

che neanche Fronsac capiva.

E i lupi portarono loro la Bestia.

Non preoccuparti, ci penso io.

Andrà tutto bene, ti curerò io.

Mi prenderò cura di te.

Thomas si è addormentato. Ci è mancato poco.

Sono desolato per l'indiano.

Cosa c'è qui?

Cos'è questa, una dimora? Devo saperlo!

È una tenuta. Una tenuta di caccia.

Cavaliere, dovete riposare!

Presto! Al fuoco!

È qui! Uccidetelo!

Il cavaliere tornò dal corpo di Mani.

La vendetta non era affatto terminata,

ma secondo l'usanza indiana

alle prime luci dell'alba doveva aiutarlo a raggiungere i suoi avi.

Cosa volete?

È stato versato troppo sangue.

Evitate il peggio, andatevene.

Ho una faccenda da sistemare.

Vale più della vostra vita?

Da quando lo sapete?

Non so di cosa parliate.

Andiamo, Sardis! Come?

Come siamo arrivati a questo?

Nessuno vi crederà.

Andatevene, Sardis.

Dio vi protegga.

E che il diavolo vi porti!

Siete in arresto,

per ordine del signor intendente.

Non opponete resistenza.

È ridicolo.

- Una donna vuole vedervi. - Più tardi.

- In piedi, hai visite. - Non sono in isolamento?

Dipende.

Mi spiace.

Porta da mangiare al tuo ospite.

- Com'è possibile? - Ho molti debitori.

Aiutami, devo scrivere al re.

T'impiccherebbero prima che arrivi la lettera.

Non mi hanno ancora giudicato.

Tieni.

- Cos'è la Bestia? - Un animale addestrato.

Ha una corazza. L'ho ferito.

Da quando t'interessa?

Due anni fa,

una lettera confidenziale di Sardis

fu consegnata al Papa.

Annunciava la costituzione di una società segreta,

il cui scopo era diffondere

e difendere a ogni costo la parola della Chiesa:

"Il Patto".

Sardis... Starebbe usando la Bestia.

La Bestia

è un avvertimento rivolto al re:

"Non ignorate il potere di Dio o rischiate l'Apocalisse".

I congiurati si definiscono "i lupi di Dio".

Agiscono per conto della Chiesa?

Sardis agisce solo per se stesso.

L'illuminismo l'ha reso folle.

Roma non controlla la sua organizzazione.

E tu, per chi lavori?

Sono pagata anche per non far sapere per chi lavoro.

E tu, ne sai già abbastanza.

Mademoiselle de Morangias, a che devo l'onore?

Come sta la contessa? Sedetevi, vi prego.

Vostro padre è sempre in cura?

Gli piace troppo la buona tavola.

Avete fatto arrestare il cavaliere de Fronsac.

Un uomo così, caduto tanto in basso!

- Non è brigante né assassino. - Davvero?

Ascoltate,

avrà avuto le sue ragioni.

Forse avevano ucciso l'indiano.

La questione è un'altra.

Ma non si vendica un selvaggio col sangue dei cristiani.

Voglio vederlo.

È impossibile.

Benissimo.

Vedremo cosa ne penseranno a Parigi.

Voi non capite: il cavaliere de Fronsac è deceduto.

Durante la notte.

Comunque sarebbe stato impiccato.

A pensarci bene, è stato fortunato.

Ne eravate responsabile voi!

Forse è soffocato.

0 avrà preso la peste.

Voi mentite! Mentite tutti!

Abbiate coraggio, è la volontà di Dio.

Vieni.

- Ti riporto a casa. - Ha bisogno di riposo.

- Lasciami! - Ormai è finita.

Puzza già.

Mettiamolo in una tomba senza nome.

Ha minacciato di avvisare il re.

È pericolosa.

Fronsac fu sepolto la sera stessa,

prima che a Parigi sapessero della sua morte.

Nessuno sapeva che segreto portava con sé nella tomba.

Da qualche giorno, la Bestia non uccideva più.

Ma la scomparsa del suo più accanito avversario

aveva l'aria di un fosco presagio.

Sbrigatevi.

Padre, chiedo perdono perché ho peccato.

Perdonatemi.

Marianne... Penso a lei giorno e notte!

Sento il suo cuore battermi in petto.

Voglio che sia con noi, Sardis.

Il Signore ti mette alla prova.

Non sapete quanto soffro.

Queste visioni...

Queste visioni maledette mi tormentano!

Liberatemi, padre!

Liberatemi, vi supplico!

C'è un solo rimedio per questo male.

Non bere, sorellina.

Vogliono ucciderti.

Ma glielo impedirò.

Ma chi?

Chi?

Ce ne andremo, Marianne. Solo tu ed io.

Che ne dici dell'America?

Mi hai fatto soffrire ma ti perdono.

Che fai? Ti prego!

Rimani.

Credi voglia farti del male?

Non avvicinarti, per favore.

Marianne, ho bisogno di te.

Sei tu che mi hai salvato, quando ero malato.

Al risveglio dagli incubi, vedevo te.

La tua mano sulla fronte cacciava i demoni.

Non immagini cosa ho fatto per averti vicino.

Ti supplico, non respingermi.

Perché?

Ti disgusto?

Non mi fai paura. Esci di qui.

È per via di questo?

Non preoccuparti.

D'ora in poi mi prenderò cura di te.

Guarda.

Non lo se nessuno. Solo Sardis ed io.

Vattene! Fuori di qui!

Perché?

Tu non sei mio fratello!

Dall'Africa è tornato un altro uomo!

È vero, ma è per causa tua che sono partito.

Senza di te, nulla sarebbe successo.

Nulla?

È il tuo sporco odore che quella bestia ha sentito su di me.

Siamo dello stesso sangue, Marianne.

Quando tornerà nostro padre

ti ucciderà!

' E se lo uccidessi io? E tanto che ci è d'ostacolo.

Avanti, fallo! Avanti!

Perché non l'hai fatto?

Non è tanto difficile, guarda.

- Fermo! - Allora mi ami?

Marianne, ti amo!

Fratelli, il Signore mi ha detto

che la Bestia tornerà.

Annuncerà il ritorno dei valori in questo regno decadente.

Nella Francia che rinascerà

saremo i principi invisibili, perché Dio è con noi.

La gente non conosce ancora l'ira di Dio.

L'ingiusta censura del re

si scontrerà col terrore del volgo.

Quando questo sarà al culmine,

proporremo un accordo al re.

Non ha potuto sottometterne una.

Immaginate, se da ogni provincia del regno

sorgessero altre Bestie.

È ora di raccogliere ciò che abbiamo seminato.

Leggiamo il libro di Malachia.

"Le labbra del sacerdote devono custodire la scienza

"e dalla sua bocca si ricerchi l'istruzione,

"perché è messaggero del Signore degli eserciti".

"Chi adora la Bestia e la sua immagine

"berrà il vino dell'ira di Dio.

"Sarà tormentato con fuoco e zolfo

"davanti agli angeli.

“Il fumo del loro tormento salirà nei secoli dei secoli".

Dico i vostri nomi davanti a Dio:

Pierre-Jean Laffont. Geneviève de Morangias.

Maxime des Forèts. Gontrand de Moncan.

Henri Sardis. Jean-Frangois de Morangias.

Amen.

Fuoco!

Brutti figli di puttana! Siete tutti in arresto!

Fantasma o no,

ti farò a pezzi.

Visto? Non devi più trattenere i colpi.

Non intendevo farlo.

Troppo tardi, ormai la Bestia è immortale.

Lei forse, ma non tu.

- Hai addestrato la Bestia. - Come hai capito?

Usi pallottole d'argento.

Guarda!

Marianne non c'è, povero pazzo.

Ci hai riuniti per sempre.

Metteteli tutti in fila!

Per chi vi prendete?

Ma guardate“!

Siamo meno arroganti adesso!

Fermo là!

- È morto. - Ora è sicuro.

E Sardis?

Ovunque vada, lo ritroveremo.

Oppure a lui ci penserà la montagna.

E se festeggiassimo come si deve?

Mi hai già ucciso una volta.

Solo per farti resuscitare.

Potrei presentarti a Roma. Verresti con me?

Troppo tardi.

Mi piaci, Fronsac. Mi fai dimenticare i miei doveri.

Vattene, prima che cambi idea.

- Marchese, che succede? - Si tratta di Marianne.

L'ho fatta portare al castello. Sta morendo.

Uscite! Tutti quanti fuori!

Marianne, svegliati!

Marianne, perdonami.

Ti amo.

Molti anni sono passati, ma Grégoire de Fronsac

e Marianne de Morangias sono sempre nella mia memoria.

Il mondo che aveva creato la Bestia sta morendo.

Devo affrettarmi, perché anche la mia storia sta per finire.

Mi rivedo accompagnare il cavaliere al covo di Jean-Frangois

dove la Bestia attendeva la sua ultima ora.

Il vecchio guaritore ci raccontò tutto.

Jean-Frangois aveva portato d'Africa una strana bestia,

che aveva figliato.

Aveva tenuto un solo cucciolo, il più forte.

Con pazienza e crudeltà

gli aveva insegnato ad essere il più malvagio.

Così morì la Bestia del Gévaudan.

E io, Thomas d'Apcher,

sono forse l'ultimo a sapere tutta la verità.

Il cavaliere m'invitò in Africa

ma il paese era da ricostruire, il mio dovere era qui.

Ho pensato spesso a Grégoire e Marianne

durante gli anni sereni che hanno preceduto la vecchiaia.

Non li ho rivisti mai più

ma mi piace pensare che sono vissuti felici, lontano da qui.

Il patto dei lupi

OCR ITA Completi Sp33dy94-MIRCrew

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