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Original subtitles

Il governatore vuole che queste rotte commerciali vengano riaperte.

Questi Celti ribelli devono essere affrontati una volta per tutte.

Questo intero territorio richiede un chiaro

e ben definito messaggio.

Sì, Tribuno Corvo.

No!

Uccideteli.

Uccideteli tutti.

Ah!

Inutile!

Mi hai costretto a rinunciare ai piaceri del lupanare per questo schifo?

Cosa Cesare vede in questo buco infernale, non lo saprò mai.

Utilizzare i Traci è troppo costoso.

Mutilano sempre le guardie.

Cerca qualcosa di nuovo, Bellatore,qualcosa di fresco.

Lo chiamano Il Celta.

Dicono che il suo era un popolo di cavalieri

e che lui è l'ultimo di loro.

Celta! Celta! Celta!

E' sprecato qui in provincia, non credi padrone?

Fate largo! Fate largo!

Via! Via dalle strade! Via!

Via dalle strade!

Fate passare i signori!

Muoviti, feccia!

Liberate la strada lì!

Spostati!

Il cavallo.

Torna al tuo posto, schiavo!

Il cavallo sta soffrendo, porco ignorante!

Fermo!

Lascialo aiutare il cavallo.

Sì, mia signora.

Calmo. Sta buono.

Se fai pressione sulla parte superiore della gamba,

in modo che non sente il dolore quando lo muovo.

Mi dispiace, mia signora. E' un selvaggio.

Alzati!

Imbriglia un altro cavallo.

Perché l'ha ucciso?

Perché era la cosa più giusta da fare.

Vieni.

Ti ringrazio.

Muovetevi!

Un intero anno a Roma e non ho mai visto guardare a qualsiasi uomo

come il modo in cui hai guardato quello schiavo.

Non so come abbia avuto la forza di farlo.

Non hai visto i suoi muscoli?

Non è quello che intendevo.

Davvero?

Oh, per favore...

Guarda. Eccolo.

Siamo a casa.

Cocchiere, che succede?

Le Vinalia, mia signora.

Le strade sono bloccate. Ubriaconi ovunque.

- Che vuoi fare? - Andiamo.

Mia signora?

Mia signora!

Ci incontreremo alla villa.

Mia signora!

Ricordo ogni statua, ogni angolo di strada.

Ti fa mancare Roma?

Me la fa dimenticare.

Cassia, oh, è così bello vederti.

Come mai siete qui? Ti aspettavamo dopo le Vinalia.

Non potevo sopportare di passare un altro giorno a Roma.

Troppi uomini arroganti che ti lusingano con le loro bugie.

Sembra che la mia bambina, non sia più una bambina.

- Padre, piangi? - Shh.

Non dirlo a nessuno.

O non contratterò più ad un prezzo decente.

Ci sei mancata.

Per le tette di Giunone! Questi sono tutti i bagagli?

Che cosa hai fatto, hai comprato tutta la città di Roma?

Hai incontrato qualcuno?

Nessuno di cui valga la pena parlare qui a Pompei.

Beh, non preoccuparti.

Credo che tuo padre abbia informato

ogni uomo non sposato in città del vostro ritorno.

Oh, no. Davvero?

Ora, andiamo. Voglio sentire tutto su Roma.

Mi sei mancata.

Benvenuti nella vostra nuova casa, selvaggi.

Continuate a camminare!

Fermi!

Slegateli.

Liberate questi animali.

Vires!

Oh, quanto mi sei mancato.

Mi sei mancato tanto. Ciao.

E' felice di vedervi, mia signora.

E vedo che è stato in buone mani.

Grazie, Felix.

E farò in modo che Vires sia pronto per domani mattina.

Me ne occuperò stasera.

Grazie.

Ci vediamo domani.

Attico...

Penso che sia il Celta.

Quale Celta?

Il Celta.

Dicono che il Celta è ancora più veloce di te.

Dicono sempre così.

Vuole sapere il tuo nome, Celta.

Vuole il nome dell'uomo che ha ucciso suo fratello.

Vuole sapere il mio nome?

Due razioni di vino sul grande tracio.

Due razioni di vino. Ci sto.

Spiega.

Non ha iniziato lui. Stava cercando di mangiare.

Bellatore!

Il vostro scopo è quello di prenderti cura di questi uomini, non è vero?

Non devi permettergli che si massacrino tra di loro.

Non voglio, se nessuno paga per vedere lo spettacolo.

Mi dispiace, Maestro Graecus.

Quello è andato.

Questo...

può essere recuperato.

E la prossima volta, Bellatore, sarai tu a pagare.

Mi ricorderò di te, Celta.

Aprite la cella!

Chiudete!

Tu mi devi due razioni di vino, Celta.

Hai sete? Ok.

Cosa c'è?

Vires!

Vires!

Svegliati, feccia.

Tutti in piedi.

Rilassati.

Se avessi avuto intenzione di ucciderti, Celta...

lo avrei già fatto.

Qual è il tuo nome?

Dovremo parlare a un certo punto.

No, non lo faremo.

Quello che dobbiamo fare è uccidere l'altro ad un certo punto.

Quindi il mio nome è mio, e non ho alcun interesse ad imparare il tuo.

Tutti fuori!

Muovetevi!

Stai invecchiando, Attico.

C'è molta carne giovane qui che non vede l'ora di fare a pezzi il campione.

Quando vincerò nell'arena domani, sarò un uomo libero.

E' la legge romana.

E non c'è niente che puoi fare al riguardo.

Attico, mio campione,

domani avrai l'onore di chiudere i giochi.

Ma prima,

vediamo se ho trovato un avversario

degno di te.

Allora...

Chi è il povero bastardo che deve morire in cambio della mia libertà?

Sei sfortunato, Celta.

Molto sfortunato.

Non ho intenzione di andarci piano con te.

Ma voglio darti una possibilità di combattere domani.

Potresti aver guadagnato la tua reputazione,

ma non combattendo contro un gladiatore come me.

Era una mossa troppo ovvia.

Anche questa era troppo ovvia?

Bellatore!

Allontanatevi!

Toglietevi di mezzo! Alzati, feccia!

Tornate ad allenarvi!

Perché mi hai salvato la vita?

Nessun gladiatore dovrebbe morire con una lama nella schiena.

Quando si muore, il colpo deve venire da davanti.

Ti prometto che ti ucciderò così domani.

E arriverà dalla mia mano.

Beh, posso farti una promessa migliore.

Quando arriva il momento,

la tua morte sarà veloce.

E arriverà dalla mia mano.

Non ti preoccupare. Il tuo piano è a dir poco brillante.

Solo un folle sconsiglierebbe all'Imperatore di investire.

Beh, confidiamo nella saggezza del suo delegato.

Senatore,

spero mi perdonerai per non essere venuto al porto a riceverti.

Severo, Tu sei un uomo impegnato. Capisco perfettamente.

Inoltre, se avessi una moglie bella come la tua,

non avrei alcuna fretta di abbandonare la sua compagnia.

Sono il senatore Quinto Attio Corvo.

Che gli dèi benedicano la vostra gentile ospitalità.

Sei il benvenuto, senatore.

Dunque, Senatore, quali notizie ci porti da Roma.

Come si comporta il nuovo imperatore, Tito?

Il "nuovo" imperatore?

Il nuovo imperatore, Tito, si comporta bene.

Suo padre, Vespasiano, era amato dal suo popolo,

e rimangono fedeli a suo figlio.

- Come domandano gli dèi? - Esatto.

Severo, ho una domanda da porti.

Venendo dal porto,

ho notato alcuni dei tuoi concittadini

che mi voltavano le spalle.

C'è qualche risentimento?

Qualche malumore nei confronti di Roma?

No. Niente del genere.

Forse...

c'è una minoranza insignificante che si oppone ai nostri piani.

Ma la nostra nuova costruzione

fornirà al popolo un nuovo acquedotto,

migliore igiene, delle terme più grandi e una nuova arena.

Faremo rinascere Pompei.

Perché si è irritato quando ho detto "Il nuovo imperatore"?

E' un politico.

Con lui devi calibrare ogni parola.

Pensi che possiamo fare affari con lui?

Non sarebbe qui se l'Imperatore non fosse interessato.

Perché mio padre ha invitato un senatore romano in casa nostra?

Come hai potuto permettere una cosa simile?

Se vogliamo che i patrizi romani investano i loro soldi qui,

dobbiamo accontentarli con ciò che essi domandano.

Che cosa pretendono?

Ma hai idea di cosa sta succedendo a Roma in questo momento?

Da quando Tito è salito al potere, è cambiato tutto.

L'imperatore si circonda di uomini senza scrupoli.

Abituati a prendersi tutto ciò che vogliono.

Cassia, perché sei tornata prima?

Che cosa è successo a Roma?

Mi ero semplicemente stancata.

Madre, quello è Vires?

Whoa. Whoa. Buono! Buono!

Vires, che ci fai qui?

Dov'è Felix?

Ho sentito che domani sarà il tuo ultimo combattimento.

Esatto.

Dopo che ti avrò ucciso, mi daranno la mia libertà.

Non lo faranno.

Non finché il tuo braccio è ancora forte.

Roma promette la libertà.

E tu credi che manterranno la promessa?

Mi fido della loro legge.

C'è solo una libertà per un gladiatore.

Quando si muore nell'arena, si muore da vincente.

Perché non ti sei mai piegato a Roma.

Allora questo è il tuo futuro.

Morire da schiavo.

Ma non sarà il mio.

Domani, Roma manterrà la sua promessa.

Purtroppo tu non sarai più vivo e non potrai vedere che ho ragione.

Sei così sicuro?

Oggi mi hai mostrato i tuoi punti deboli.

Il tuo braccio sinistro è più debole del destro.

Così proteggi le costole a scapito del collo.

E tu dovresti imparare ad affondare il colpo

quando sporti il peso

e smetterla di favorire la guardia alta.

Ti renderebbe meno prevedibile.

Questo.

Quello.

Mmm...

Questi due.

In piedi, schiavi.

Va bene.

Voi, qui.

Tu, barbaro, qui!

Sono entrambi ottimi combattenti.

Lui è un campione,

e l'altro, nato e cresciuto nelle province imperiali.

Voglio vedere il campione da dietro.

Perché così serio?

Questa è la parte piacevole del nostro lavoro.

Sodo.

E per quanto riguarda l'attrezzatura?

Per questa ispezione dovrai pagare.

E questa sarà la nuova arena,

appositamente progettata per le corse con le bighe.

Sì.

Molto dettagliato, Severo.

Ma io non credo che questo progetto

è veramente adatto per un investimento imperiale.

Le attività provinciali

non suscitano l'interesse dell'Imperatore.

A dire il vero avevo capito...

No. No. Purtroppo, la visione dell'imperatore

per il futuro è saldamente fissata su Roma.

Io, invece, sono interessato ad investire.

Bene.

Prepara il contratto.

Vi apporrò il mio sigillo domani. Dopo i giochi nell'arena.

E ora è il momento di fare un brindisi.

Certo. Vogliamo raggiungere i nostri ospiti?

Forse posso farlo con tua figlia.

Mia figlia?

Guarda là.

Lo schiavo che parlava ai cavalli.

Lui è un bel esemplare.

Beh, non si può negare.

Girati.

Ah, Cassia.

Posso disturbarti per un momento?

E' stata richiesta la tua presenza.

Sì, naturalmente, Padre.

Avrete bisogno di questo. Ma non è per te.

Cassia, vorrei presentarti...

senatore Corvo.

Dolce Cassia.

Che piacere rivederti.

Sei deliziosa.

Senatore Corvo, non so cosa dire.

E' per me? Che gentile.

Vi conoscevate già?

Severo, sei ancora qui.

Io non sapevo che conoscessi mia figlia.

Domani ti dirò il resto della storia.

Domani nell'arena, quando metterò il sigillo al nostro contratto.

Ti ringrazio.

Marco?

Il senatore e Cassia si sono già incontrati, a Roma.

Io non la lascio sola con lui.

Senza di noi è sopravvissuta un anno.

Sono sicuro che può sopravvivere 10 minuti sul nostro balcone.

A Roma, ho pensato che fosse nata una simpatia.

No. Tu avevi una simpatia.

Ma io non te ne ho mai dato motivo.

La tua sola presenza me ne dava motivo Cassia.

Una bellezza come la tua non si addice

ad una casa di campagna come questa.

Converrai che una creatura come te

non può che dimorare nella Città Eterna.

Senatore, non ho alcuna intenzione di tornare a Roma.

Neanche se ne facessi ritorno come mia moglie?

Tua moglie?

Consideralo un complimento.

Senatore Corvo, credo tu mi abbia scambiato

per il tipo di donna che si getta ai tuoi piedi a Roma.

Non ho alcun desiderio di diventare tua moglie.

Un rifiuto vivace.

Non mi sarei aspettato niente di meno.

Godetevi la fine delle Vinalia, senatore. Buonanotte.

E' normale?

E' la montagna. E borbotta di tanto in tanto.

Portate quest'uomo. Ho bisogno di lui.

- Mia signora... - Subito!

Mia signora, è Vires!

Per favore, aiutalo prima che si faccia male.

Devo andare da solo.

No.

Lascialo passare.

Mia signora, lui è un selvaggio.

Lascialo passare.

Tranquillo!

Mia signora, non è sicuro.

Spostati.

Aspetta fuori.

Come hai fatto?

Gli ho parlato.

Cavalcavi già prima di fare il gladiatore?

Cavalcavo prima di camminare.

Il mio popolo addestrava cavalli.

"Erano" cavalieri?

La mia famiglia è stata massacrata dai Romani.

- Mi dispiace tanto. - "Mi dispiace"?

Che ne sa un romano di queste cose?

Io non sono romana. Sono una cittadina di Pompei.

Come mai non faccio altro che vedere l'aquila romana ovunque mi giri?

Io non ho alcuna colpa.

Dopo un anno a Roma, speravo di non rivedere più quell'aquila.

Invece me la ritrovo dappertutto, anche a casa mia.

Mio padre vuole fare affari con quelle bestie.

Mio padre...

Avrebbe ucciso ogni uno di loro.

Mia signora?

Se ti trovano a cavallo ti puniranno.

Mia signora?

Mia signora, va tutto bene?

Aspetta! Torna indietro!

Torna indietro!

Che cos'hai?

Se ti trovassero qui con me...

Dirò loro che è stata una mia scelta.

Eccoli!

Devo riportarti indietro.

No. Va' tu e lasciami qui.

Se scappi avrai una possibilità.

- Una possibilità di cosa? - Di essere libero.

Che ne sarà di te?

Di' alle guardie che ti ho portata qui con la forza.

Che è colpa mia.

Tiratelo giù dal cavallo!

Non è stata colpa sua. Il cavallo si è imbizzarrito ed è scappato.

Senatore, per favore. Questo schiavo mi salvato la vita.

Non merita di morire.

Quindi non ti ha fatto del male Cassia?

Non mi ha nemmeno sfiorata.

Se dovessi risparmiare la vita di questo schiavo,

che cosa mi daresti in cambio?

Senatore?

Si capisce benissimo la mia domanda, mia cara.

Sarei grato per la tua misericordia.

Beh...

Questo è il vostro giorno fortunato, schiavo.

Cassia ti ha salvato la vita.

Di chi è questo schiavo?

E' mio, senatore.

Allora ti suggerisco di punirlo adeguatamente.

Quindici frustate dovrebbero bastare.

Dopo tutto, la misericordia è una virtù.

Padre, devi fermare questo.

Non c'è niente che io possa fare.

Gli hai salvato la vita.

Accontentati.

Il Senatore Corvo ha una richiesta da farti.

A me?

Questo gladiatore.

Quando combatterà domani?

Si esibirà per ultimo.

Un incontro a due con il mio campione.

No.

Combatterà per primo.

E morirà per primo.

Quindici frustate senza neanche un lamento.

Avrei dovuto impedirlo.

Ma non so a cosa stessi pensando.

Che ti ha fatto sentire viva?

Mi ha fatta sentire sicura.

Un uomo così non merita di morire nell'arena.

Non è colpa tua, Cassia.

Lui ha scatenato l'ira del Senatore

Credevo che,

andando via da Roma, quell'uomo mi avrebbe dimenticata

e che avrebbe girato le sue attenzioni verso qualche altra povera vittima.

Ho visto il suo sguardo stasera, Arianna.

Lo stesso sguardo che ho visto a Roma.

Ma il senatore non ti ha mai sfiorata giusto?

Solo perché ho lasciato Roma prima che potesse farlo.

E' come se Roma mi avesse seguita fino a Pompeii

per stravolgermi la vita.

Sai sicuramente come prepararsi per una battaglia.

Spero che ne valesse la pena.

Che terribile spreco di buon vino.

Lo senti anche tu?

Sono gli dèi.

Hanno un piano per tutti noi.

Forse.

Che vuoi dire?

Stasera ho visto l'uomo che ha ucciso tutta la mia famiglia.

Forse gli dèi mi hanno risparmiato per questo.

I Romani sterminarono la mia famiglia 20 anni fa.

La notte cerco di ricordare i loro volti, ma non ci riesco.

Ma so che un giorno, gli dèi mi riuniranno a loro.

Io mi chiamo Milo.

Attico.

Si, quel tunnel.

Invia il Celta in quella galleria.

Credevo che dovesse sfidare Attico.

Abbiamo ricevuto nuovi ordini.

Sì, padrone.

E Attico?

Combatterà il suo ultimo incontro come deciso.

Contro lo spartano.

Sarà un bello spettacolo lo stesso per il pubblico.

Ma Attico lo batterà di sicuro e diventerà un uomo libero.

E' questo che il popolo vuole vedere?

Che cosa intendi?

Non sarebbe meglio vedere

un gladiatore trovare la morte, piuttosto che la libertà?

Specialmente una morte così gloriosa come questa?

Fermi.

Tu.

Da quella parte.

Anche tu, barbaro.

Senatore Corvo.

Dolce Cassia.

Vieni a sederti accanto a me.

Deliziami con la tua saggezza.

Ti piace questo sport?

Uomini che si uccidono per divertire la gente, non è uno sport.

Sono ovunque. Tutte nuove.

Non ho tempo per questo, Greco. Cosa suggerisci?

Non vorrai sospendere i giochi?

Ovviamente no. Solo di posticiparli.

Questa arena regge da oltre cento anni.

Ha superato anche il grande terremoto.

Potrebbe essere pericoloso. Usa gli occhi.

Non voglio essere considerato responsabile

per quello che può succedere.

Non preoccuparti.

Mi assumo ogni responsabilità.

Come possiamo aspettarci che Roma si fidi di noi per ricostruire un'intera città

se non siamo in grado di organizzare un semplice spettacolo?

Preparatemi la lettiga.

Lascerò la città per un paio di giorni.

Cammina.

Fermi. Legateli!

Che cosa è questo?

E' il tuo grande momento Attico.

Il tuo ultimo giorno nell'arena.

Dovrei combattere un incontro a due.

Portate le armi!

Buona fortuna, Attico.

Morituri te salutant!

Grazie al mecenatismo di Marco Cassio Severo

e per la gloria dell'imperatore Tito,

siamo qui a ricordare la gloriosa vittoria

del senatore Quinto Attio Corvo

e la sua repressione della ribellione dei celti.

La ribellione dei celti?

Si, la tua nobile vittoria per l'impero senatore,

che ha riaperto le vie commerciali a nord.

Gli annali ricorderanno la tua grande impresa.

A te l'onore di aprire i giochi in modo

altrettanto glorioso.

Severo, tu mi lusinghi.

Stai diventando un romano a tutti gli effetti.

Popolo di Pompei!

Che Giove e Venere benedicano le Vinalia e onorino questo spettacolo!

Che i giochi abbiano inizio!

- Questa non è una battaglia. - Cosa?

Questo è un massacro.

Come lo sai?

Perché io ero lì.

I Celti ribelli si ritirano,

lasciando a terra donne stuprate cadaveri smembrati

e tornano nei loro empi covi per banchettare

Sulla carne delle loro vittime innocenti .

E' per questo che vi siete allenati, schiavi.

Ora uscite di qui.

Quinto Attio Corvo concede loro la possibilità di arrendersi.

Ma la misericordia è un concetto estraneo a questi selvaggi,

e con la morte nel cuore, Quinto Attio Corvo

ordinò alle sue potenti legioni, in nome dell'Imperatore, di attaccare.

In alto gli scudi!

Spingete!

E 'questo è ciò che si chiama sport?

No, cara Cassia, questo non è sport. Questa è la politica.

Sono troppi!

Indietro!

Severo, questo non è esattamente come io ricordo.

Cosa ci trovi in quello schiavo?

Tutto ciò che non hai tu, senatore.

Penso che ti farà piacere sapere che

tuo padre mi ha concesso la tua mano per il matrimonio.

- Cosa? - Io non ho acconsentito a niente.

Perché sa che se non lo facesse,

dovrò riferire a Tito che tuo padre ha messo in dubbio

la capacità del nostro "nuovo" Imperatore di governare.

In questo caso Tito dovrà impiccare tutta la famiglia.

Milo!

Se dovessi sposarti...

- Cassia... - Se ti sposassi,

risparmieresti la mia famiglia?

La tua famiglia diventerà la mia famiglia,

sotto la protezione dell'Imperatore.

Con tutti i vantaggi che questo implica.

Pompei! Pompei! Pompei!

Senatore!

Io non cedo al potere di Roma!

Io vi combatterò!

Non può arrivare a tanto.

Pompei! Pompei! Pompei!

Manda subito un distaccamento nell'arena.

Presto!

Avevi ragione, fratello.

Tutto quello che hanno promesso, non sono nient'altro che menzogne.

Vita! Vita! Vita!

Cosa pensi di fare?

Signora, stia al suo posto!

Se vuoi vivere mettiti a sedere!

Subito!

Se lo uccidi adesso, con le frecce dei soldati romani,

lo farai diventare un martire.

È questo che vuoi?

Scatenare una rivoluzione contro l'imperatore?

E se invece annulli la mia decisione,

cosa diranno di te a Roma?

Ti parleranno alle spalle,

dicendo che hai una moglie che non ti obbedisce.

Pensa a che reputazione ti faresti.

Puoi anche sposarmi, ma non mi piegherai mai.

Si che ti piegherò

e ti alzerai in piedi, seduta o in ginocchio solo quando sarò io a dirlo.

Mi hai capito?

Proculo, falla portare a casa dalle guardie.

E chiudetela dentro.

Il matrimonio sarà celebrato a Roma.

Popolo di Pompei!

Popolo di Pompei!

Il Dio Vulcano parla!

Vulcano decreta quell'uomo campione di Pompeii!

E dichiara che è degno di sfidare

faccia a faccia la potenza di Roma!

Grande Vulcano, ascoltiamo ciò che dici e obbediamo!

Proculo...

Mostra a questi vigliacchi ciò che realmente accade

quando si ha il coraggio di sfidare la potenza di Roma.

Con piacere.

Andiamo! Andiamo!

Fate presto! Muovetevi!

Che cosa sta succedendo? Mia signora?

Non toccatela! Lasciatela andare!

Cassia!

Grazie al senatore Quinto Attio Corvo,

il campione di Roma,

Marco Proculo, eroe della ribellione dei Celti,

affronta ora il nuovo campione di Pompei, Il Celta,

in un combattimento a due!

Per l'imperatore Tito!

Io ti conosco.

Davvero?

Beh, se pensi di avere la tua vendetta,

temo che rimarrai deluso.

Portate a questo schiavo una spada migliore.

La lama è smussata.

E?

Facciamoli divertire comunque, eh?

Uccidilo!

Uccidilo adesso!

No!

Sei coraggioso. Lo riconosco.

Ma nessun selvaggio potrà sconfiggere un romano.

E 20 selvaggi ce la fanno?

No!

Aspetta! Aspetta!

No!

Misericordia!

No!

E' bello vederti, fratello.

Anche io.

Aurelia.

Uccidilo.

Uccidilo.

Dopo un ulteriore considerazione,

ho deciso di non investire nel tuo piccolo paesino.

Al porto, presto.

Mi dispiace.

Spostatevi. Muovetevi!

Tu! Vieni qui!

Fammi salire a bordo.

Fatelo salire.

Dobbiamo salpare subito!

Togliete gli ormeggi! Prepariamoci a salpare!

Aiutatemi! Per favore!

Tu...

Devi aiutarci.

Devi salvare Cassia.

Dove si trova?

Nella villa.

- Dove stai andando? - Devo trovarla.

Milo, questa è una follia!

Dobbiamo arrivare al porto e trovare una barca.

La montagna sta per ucciderci tutti!

Ha rischiato la vita per me, Attico.

Ha rischiato tutto per me!

Senza di lei ci avrebbero ucciso nell'arena!

Allora vengo con te.

No.

Tu sei un uomo libero, amico mio.

A lei penso io.

Ti aspetto al porto.

Ci vediamo li.

Per favore, dammi le chiavi!

Cassia, hanno preso le chiavi!

No!

Dove si trova?

Acqua!

Sei tornato per me.

Bevi. Bevi.

Grazie, sorella.

No!

No!

Guardami.

Dobbiamo arrivare al porto.

E' un suicidio. Tornate indietro, presto!

Toglietevi di mezzo!

Via, fate largo!

Basta!

Uccideteli! Uccideteli tutti!

Remate, idioti! Remate!

Giratevi! Bisogna tornare indietro!

Andiamo. Alzati! Alzati!

No! No, la mia bambina!

Alzati!

No!

La mia bambina!

Mamma! Aiuto!

E' la fine del mondo?

Perché gli dèi permettono che questo accada?

- Milo! - Attico!

Sapevo che gli dèi non ti avrebbero mai preso.

Non c'è nessuno più veloce di te. E ora capisco il perché.

- E' tempo di andare, amico... - No.

Il porto è andato. Dobbiamo trovare un altro modo.

Poi dobbiamo andare a sud verso le colline.

È troppo lontano per andarci a piedi.

Allora andiamo li.

L'arena? Perché?

I cavalli.

I miei genitori.

Vado a prendere i cavalli.

Ti prego.

Vai ad aiutare il tuo amico.

Attico?

Romani dappertutto.

Andiamo.

E' meglio metterti comoda mia cara.

E' lunga fino a Roma.

Perché mi stai facendo questo?

Poiché le proprietà di Quinto Attio Corvo

non saranno rubate da uno schiavo.

Proculo, non c'è spazio per voi.

Allora ci vedremo a Roma, senatore.

Corvo!

1.000 denari per chi mi porta la testa di quello schiavo!

Hyah! Hyah!

Questo è mio. Vai.

Attico...

Più aspetti e più rischi di perderla.

Spero di vederti presto, fratello.

Hyah! Hyah!

Hyah!

Hyah!

Hyah! Hyah!

Hyah!

Hyah!

Avanti!

Un barbaro non muore

alla pari di un romano.

Uguale!

Vediamo se un romano

può morire alla pari di un gladiatore.

No!

Ti prego. Per favore.

I gladiatori non pregano.

Hyah!

Maledetta! Maledetta!

Aspetta! Aspetta! Aspetta!

Chi sei tu per fare questo a me?

Io sono il senatore Quinto Attio Corvo!

Per me non vali niente,

senatore Quinto Attio Corvo?

Hai ucciso la mia famiglia,

hai massacrato il mio popolo, forse non te ne sei accorto,

ma i miei dèi sono venuti a prenderti.

Aspettate!

Non potete lasciarmi qui!

Morituri...

Te salutant!

Muoio da uomo libero!

Prendi il cavallo e scappa.

- No! - Lui non è abbastanza veloce.

Non può trasportare entrambi! Vai!

No, io non ti lascerò!

Non abbiamo altra scelta.

Corri! Vai!

Non voglio passare i nostri ultimi istanti fuggendo.

Non guardare.

Guardami.

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