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Original subtitles

[VOCE NON UDIBILE]

[IL GATTO MIAGOLA]

Ah ! [RISATA MALEFICA]

[RISATA MALEFICA]

[MUSICA DI PIANOFORTE]

Guarda, amo'.

Guarda che bello.

Io già me lo vedo. Immagina pure tu, eh ?

Là ci metto il bar. [TINTINNI'O DI BICCHIERI]

Ti piace ?

Ammazza, che bello.

Là invece... Là ci metto il pianoforte.

[MUSICA DI PIANOFORTE] "Clang".

Là ci va il palco con tutti i tavolini e tutti gli strumenti.

Facciamo il duo, un "ensemble". La musica dal vivo.

Sarà il primo locale a Matera che farà il grande jazz.

- Speriamo di non essere gli ultimi - Però così non c'è fiducia.

- Non è vero. Ma intanto digiuno ? - Quale "digiuno" ?

Ho prenotato un posticino bellissimo vicino alla cattedrale.

Là ci metto la batteria.

[SPARI]

- Che cos'era ? - Che cos'era ?

- Non sembravano due colpi di pistola ? - Che "pistola" ?

Saranno stati due petardi, è Halloween.

A me 'sto HALLORWEEN sembra una festa da deficienti.

Ai miei tempi Don Ciliano mi faceva fare tutta la processione

scalzo, a digiuno e recitando l'"Atto di dolore".

- Vuoi mettere con "dolcetto o scherzetto" ? - Sì, vabbè.

-Ah, quella era vestita come te. -Sì, era vestita da Crudelia De Mon

- Anche se aveva le scarpe dalmata, non rosse. - Sicura ?

- Lo abbiamo visto quando Vale aveva sei anni. - Hai visto come correva ?

- Veniva da Via del Riscatto. - Andava a una festa.

Viene da noi, prima che prenda fuoco casa.

Per una volta che Valentina fa una cosa per divertirsi...

(con voce spettrale) Valentina, vedrai che la festa decolla.

Sono alla festa della Cifarelli, non di una sfigata come me.

[CAMPANELLO]

Benvenuti, entrate. Ciao.

- Entrate. - Ciao. - Ciao. - Ciao.

C'è il tipo nuovo di Napoli vestito da Michael Jackson.

Ma che cos'è questo mortorio ?

- Casa mia. - Se è un mortorio, è perfetta per Halloween.

Ti ho vista al gruppo sul clima. Tu non parli mai ?

Riesci a notare qualcun altro oltre a te ?

- I miei hanno detto "niente alcol". - Sono qua ? - No, sono fuori.

Finiamole prima che arrivino.

Dài, ragazzi, c'è poco tempo.

[VOCIARE INDISTINTO]

Grigliata di zucca alla lucana e conchiglioni alle quattro farine

su un letto di vellutata di zucca alla polvere di cruschi. - Eh ?

Bene, grazie.

- In onore di Halloween. - Eh. - Certo.

Piano piano ce la mangiamo, dài. Un po' alla volta.

- Lo vedi questo conchiglione ? - Eh.

-Con le quattro farine ? Lo vedi ? -Ssh. -Sai dove... -E' roba buona.

- La zucca è di Melfi. - Io vado a farmi un panzerotto e torno.

- Dài, Imma. - Va bene, resto.

Quando quello arriva con la prossima cacata di zanzara fritta

sul letto dei morti di Halloween... [SQUILLI DI CELLULARE]

- Gli morsico la mano, per contorno - Aspetta. - Scegli. - Aspetta.

Valentina, siamo a cena che è festa.

Eh ?

Veramente ? Vabbè, ho capito.

- Ciao. - Che è successo ? - Niente.

- Si è incendiata casa. - Pietro... - Stavo scherzando.

Si è allagata.

A Napoli c'erano due modi per capire se le feste erano riuscite.

Primo, dovevano arrivare i carabinieri. Secondo...

Vattene o chiamo io la polizia !

Vabbè, almeno questo allagamento ha movimentato la serata.

- Poi lo facevo solo per alzarti il morale. - Vai via ! - Okay.

- Ci vediamo alla riunione del gruppo. - Sì. - Andiamo.

Serata finita.

Ciao.

[SCROSCIO D'ACQUA]

Che succede ?

- Che è successo ? - E' colpa mia, perché non reggo l'alcol.

- "Alcol" ? Chi l'ha portato ? - Ora fai un processo ?

Dei tizi hanno portato da bere, questo scemo ha vomitato l'anima

e con la carta igienica ha intasato tutto. - Mi faceva male lo stomaco.

- Per forza, si è ingozzato. - Sono pronto a ripagare i danni.

- Sì, va bene. - Non c'è problema.

- Un po' di idraulico liquido e si risolve tutto, dài. - Oh !

[FRACASSO]

[FRACASSO]

Sei sicuro che c'è da fidarsi ?

E' l'idraulico di mia mamma, ha fatto il preventivo per il locale

e ha una grande esperienza. - Va sempre vestito così ?

No, era a una festa pure lui.

I tubi sono vecchi, logori. C'è da fare un grosso intervento.

-Minimo 3000 euro, con fattura ovviamente, dottoressa. -Ovviamente.

- Il tempo ? - Una settimana. - Madonna mia, come facciamo ?

Ci arrangiamo con il bagnetto.

- Devo chiudere l'acqua da tutte le parti. - Allora senza bagnetto.

-Andiamo da mamma ? -Manco per sogno. -Allora ? -Cerco un albergo.

E' una buona idea. Tutto il mondo vuole visitare i sassi.

- Facciamo i turisti per Matera. - Sperando di trovare posto.

- Si trova.

In albergo ? Nemmeno per sogno !

Una volta non stavamo tutti insieme ?

Valentina starà in salotto.

- C'è il divano nuovo, comodissimo, di design. - Grazie, nonna.

Ho già detto a Ilona di fare piano domani, così non la svegliamo.

Nel bagno ci sono gli asciugamani.

A fiorellini per Valentina, celeste per Pietro e rosa per Imma.

- Come all'asilo. - Di sotto vi ho sistemato la cameretta.

Quella di quando veniva a trovarti il tuo cuginetto Antonello.

Erano così carini con i pigiamini.

Ho già preparato i letti. Imma sotto e Pietro sopra.

- Perché io sotto ? - L'altezza può darti fastidio.

- A Pietro non dà fastidio ? - Sai com'è ? Gli uomini, certe cose...

-Non so com'è. Quando veniva il cuginetto, dove dormivi ? -Sotto.

- Allora io vado sopra. - Mi piace dormire sotto.

Mamma, grazie di tutto, su. Grazie.

- Qualunque cosa, io sto qua. - Sì.

- Maledetti turisti ! - No.

- Perché non se ne stanno a casa ? - Non così. - No, faccio da sola.

Dài, ti aiuto, su.

- Buongiorno, dottoressa. - Buongiorno, dottore.

Che ci fa qui ? Non è a casa ? Lo sapeva che oggi è festa ?

- Ho scambiato il turno, tanto non ho più una casa. - Eh.

Non lo dica a me. Se può essere di conforto, ho avuto una nottataccia.

Mio figlio è tornato con due amici per farsi gli spaghetti.

Hanno fatto i bagordi fino alle 4 e come se non bastasse, arrivo qui

e mi dicono che ieri sera hanno accoppato un uomo.

- In Via del Riscatto ? - Come fa a saperlo ?

- Ho provato a indovinare. - Non sapevo avesse poteri soprannaturali.

- Sa dirmi il nome della vittima ? - Ora mi chiede troppo.

Luciano Ribba, 40 anni, agente immobiliare.

- Pare che avesse un appuntamento con una cliente. - Crudelia De Mon.

- Non ho capito. - Mi scusi, pensavo ad altro.

Io parlo con lei e lei pensa ad altro ? Presto ne saprà di più.

- Visto che oggi è di turno, il caso è suo. - Grazie.

- Che fai ? - Vrksasana, la posizione dell'albero.

- Intendo in ufficio. - Il mio ex marito è venuto a trovare Cleo.

- C'era un'aria un po' pesante a casa. - Ho capito.

- Siamo una Procura di scappati di casa. - Io sto bene.

Imma, non sai quanto mi aiuta lo yoga.

- Ora voglio fare come dice la mia amica Marta. - "Marta" chi ?

Una mia compagna di yoga.

Una donna simpatica, intelligente, una scienziata.

Lei dice che noi donne possiamo fare ciò che vogliamo, basta volerlo.

Mi basta che qualcuno mi accompagni dove hanno ammazzato uno.

Calogiuri, se Matarazzo lo fa andare.

Quelli non vengono a lavorare per disperazione.

Secondo me, quelli hanno una storia.

Eh, non te ne sei accorta ?

Madonna, Imma, come sono belli insieme.

Non c'è nessuno al posto di Calogiuri ?

Da quando in qua non va bene Calogiuri ?

[SI SCHIARISCE LA VOCE] No, è che...

Siccome mi stava venendo il mal di gola con questo umido

invece di mettere una sciarpa, mi sono messo una maglia accollata.

- Un lupetto, hai fatto bene. L'umido è micidiale. - Certo.

Così sei riparato, metti che una vampira ti salti al collo.

-Lo avete saputo ? -Siete la coppia del momento, ormai. -Sì.

Diciamo che è cominciata da poco. Ora vediamo come va.

Io lo so a che state pensando.

Se la cosa dovesse proseguire, dovremmo avvisare i superiori.

Come dice il regolamento, nel caso di una relazione tra due colleghi

uno dei due deve trasferirsi. -Basta che a trasferirsi sia lei, non te.

Siamo arrivati, no ?

- Buongiorno. (insieme) Salve. - Al secondo piano.

- Chi è la signora là in fondo ? - La collega del morto.

-E' lei che l'ha trovato stamattina. -Grazie. Andiamo.

Buongiorno, sono Imma Tataranni, sostituto procuratore.

Lei ha avvisato i carabinieri. Mi sa dire che è successo ?

Stamattina sono passata qua davanti per fare una corsetta

e il portone era aperto.

Sapevo che ieri sera Luciano doveva vedere una cliente

e ho pensato che magari si era dimenticato di chiuderlo.

Ho provato a chiamarlo, ma non rispondeva, così sono entrata

sono salita e... Scusi.

- Sapete come si chiamava ?

- Assunta Volpi.

Controlliamo. Ci ha parlato lei ?

No, ha chiesto un appuntamento per e-mail.

-Nessuno l'ha vista. -Luciano aveva problemi con qualcuno ?

Le ricordo che lei è tenuta a dirmi tutto ciò che sa.

Aveva litigato con Domenico.

- Lavorava in agenzia prima di lui. - "Domenico" ? Di cognome ?

Paradiso. Luciano diceva che era lui a mettere in giro voci sul palazzo.

- Che voci ? - C'è il fantasma del figlio dei proprietari.

- Chi ci crede ? - Tutti. Una coppia dell'India è scappata terrorizzata.

Dicono di aver sentito delle voci, di aver visto delle ombre.

Cose così. Mi scusi.

Grazie mille, signora.

Dobbiamo controllare le telecamere là fuori.

Come se fossero le uniche di cui preoccuparci.

-L'ennesimo delitto in città. Qualcosa da dichiarare ? -No, Zazza.

- Ora no, grazie. - Ci sono già dei sospettati ?

-Dottoressa ! -Una zecca ! -Portalo via. -Non può mandarci via.

Ho fatto una domanda. E' così che la Procura tratta l'informazione.

- Che è successo, Taccardi ? - La solita schiena, dottoressa.

Non c'è l'ascensore, ho dovuto fare le scale.

- Parlavo della vittima. - Ah.

Quella sta ancora peggio, diciamo. Ahi, ahi, ahi.

Due colpi al cuore precisi, roba da professionisti.

Chi gli ha sparato si è portato via pure i bossoli.

Hai voglia a cercare.

- Ora del decesso intorno alle 21. - Esatto.

Ieri sera passavo di qua e ho sentito due spari.

Ho visto una donna correre vestita da Crudelia De Mon.

-Aveva le scarpette e il pellicciotto. -Da che parte veniva ?

- L'avete vista uscire dal palazzo ? - No e non l'ho vista in faccia.

Qualcuno ha avvisato i proprietari ?

Che io sappia, non si è visto ancora nessuno.

- Girolamo Sinagra ? - Se non ricordo male...

Perché a una certa età la memoria inizia a fare brutti scherzi.

Maresciallo Calogiuri e il sostituto procuratore Imma Tataranni.

Suppongo di conoscere i motivi della vostra visita.

Immagino che sia dovuta a quanto è successo nel palazzo dei miei avi.

- Sì, l'abbiamo convocata, però... - Sì, sì, ma...

La mia auto era in riparazione e io non sapevo proprio come venire.

Le confesso che io tendo a evitare ogni discesa in città.

- Ha visto ? E' troppo piena di turisti. - Parole sante.

- Trovare un albergo disponibile è impossibile. - Non mi riguarda.

Ah, mia moglie Carolina.

- Buongiorno, signora. - Accomodatevi. - Buongiorno.

- Possiamo offrirvi un caffè ? - No, non vogliono niente.

Grazie, siamo a posto così.

Vorrei tanto sapere come sta Ambra, la vedova di Luciano.

- La conosce ? - Veniva qua per curare la mia artrosi.

Luciano era il migliore amico di nostro figlio.

Dopo la sua morte, ha continuato a frequentare questa casa.

E' così che si sono conosciuti lui e Ambra.

- Voi gli avete dato il mandato di vendere Palazzo Sinagra ? - No.

Veramente...

E' stato lui a insistere. Luciano era fatto così.

Era un ragazzo intraprendente, pieno di vita.

Noi gli volevamo bene.

Solo che lui non riusciva a essere all'altezza delle sue aspettative.

Il palazzo non si vendeva.

Vede, dottoressa.

La gente è sempre più disposta a credere a qualunque cosa.

Ignobili voci di paese giravano sul mio palazzo

ma lui non era capace di arginarle. - Intende le voci su vostro figlio ?

Sì.

E al suo fantasma.

E' in quel palazzo che Guido si è tolto la vita.

Buongiorno, signora. Imma Tataranni, Procura di Matera.

- Condoglianze. - Buongiorno.

Permesso.

Prego.

- Come si chiama il suo bambino ? - Sebastiano.

Loro sono mia madre e mia zia.

Per fortuna che ci sono.

- Prego, accomodatevi. - Grazie.

- Chi è quest'uomo ? - Papà.

Quando avevo 13 anni, un'auto l'ha investito e non si è fermata.

E' rimasto due ore sul ciglio di una strada.

Nessuno si è fermato per portarlo in ospedale.

Sennò si sarebbe salvato.

Diciamo che non è la prima volta che perdo qualcuno di importante.

Eravate molto legati lei e Luciano.

Luciano diceva che ero la cosa più importante della sua vita.

Quando sono rimasta incinta, ha voluto sposarsi a tutti i costi

anche se io gli dicevo che lui era troppo bello per una come me.

- Era gelosa ?

- Da morire.

Lui diceva che non dovevo esserlo. Aveva messo la testa a posto con me.

Aveva anche smesso di viaggiare per lavoro.

Prima andava a Roma, Milano.

-Ha mai avuto il timore che avesse un'altra ? -Ero certa del suo amore.

Certe cose si sentono.

Vi risulta che avesse litigato con un suo ex collega

un certo Domenico Paradiso ?

Domenico era suo amico, ma può darsi che avessero litigato.

- Dove possiamo trovarlo ? - Quando ha smesso di lavorare per l'agenzia

ha aperto una gelateria, il Paradiso del gelato.

Paradiso come il suo cognome.

[PIANTO DI NEONATO]

- Scusatemi. - Prego.

Calogiuri, ti va un gelato ? Dicono che faccia bene alla gola.

- Buongiorno. - Buongiorno. Cono o una bella coppetta ?

Vorrei parlare di Luciano Ribba.

Sono il Pm Tataranni, mi occupo della sua morte.

- Ah. - Eh. - Dottore', eravamo amici.

Io ho presentato Luciano ai titolari dell'agenzia.

Poi lui mi ha fatto le scarpe e mi hanno mandato a passeggio.

E' stata una pugnalata alle spalle, non me lo aspettavo.

Lei ha messo in giro la voce che a Palazzo Sinagra c'era un fantasma.

Io ho messo la voce in giro ? Lo dicono tutti. Che io ?

Ogni volta che incontravo Luciano finiva sempre a lite.

Addirittura una volta in un bar gli ho detto che l'avrei ammazzato.

Ma non è vero. Quelle cose si dicono quando sei arrabbiato

con quelle persone a cui hai voluto bene. - Sì.

Signor Paradiso, dove eravate ieri sera ?

A casa, con mia moglie.

Sul divano, ci siamo visti il film e siamo andati a letto.

Ti devi alzare presto la mattina, i gelati non si preparano da soli.

Non ne vendiamo molti in questo periodo.

Dottore', mi dovete credere. Mi dispiace per Luciano, davvero.

- Che pensi ? - Alla fine, magari anche se non approvavano

volevano tutti bene a Luciano. - Piaceva a tutti.

Mi ricorda qualcuno.

Matarazzo, che fa ? Le poste al maresciallo ?

No, che dice ? Abbiamo finito di lavorare.

Ho pensato "perché non aspettare Ippazio e prenderci un aperitivo ?"

Con gli altri colleghi, ovvio. Se vuole unirsi pure lei...

-Non posso, ma voi andate. -Sicura di non avere bisogno di me ?

Sì, sicurissima.

Come sta acida la tua dottoressa.

No, è che oggi le è capitato un caso difficile.

E' sempre così quando è concentrata.

- O quando ci vede insieme ? - No, ma che dici ?

- Imma, che fai ? - Niente, pensavo all'udienza che c'è domani.

- Alla finestra ci pensavi ? - Un posto è meglio dell'altro ?

- Mi servono i fascicoli. - Li ho messi sulla scrivania.

- Sotto i primi, sopra gli ultimi. Ci vediamo domani. - Sì, ci vediamo.

-Ehi, finite le pulizie di Pasqua ? -Mi mancava la tua simpatia. -Lo so.

Sono qui per farti una proposta.

-Non mi interessa. -Ho visto i video dove cucinavi con la nonna.

- Quindi ? - Ho pensato a te per riprendere la mia manifestazione.

I ragazzi di Matera in piazza a gridare che l'ambiente viene prima.

Prima dell'economia, della politica. O vuoi farti i tuoi affarucci ?

Prendere otto a latino, mentre in Africa il deserto avanza ?

Allora, ci stai o no ?

- Avrai detto di no, spero. - Perché avrebbe dovuto ?

- Perché deve pensare alla scuola. - Oggi ho preso otto alla versione.

"Otto" ? Quant'è brava la mia nipotina ! Voglio farti un regalo.

Grazie, nonna, ma non ho bisogno di niente, ho già troppo.

- Brava. - "Troppo" ? Ma che dici ?

Ieri ho visto Beatrice, comprava un vestito da Anna Cecere con la mamma.

La Cecere è cara, ma poi fai un figurone.

L'ambiente è importante, non è una perdita di tempo, vero ?

- Infatti. - Eh, infatti.

Che cosa farebbe tua madre pur di darmi contro.

Effettivamente, tu non mi facevi andare alle manifestazioni.

Bugiardo ! Quando è venuto Papa Wojtyla, non stavamo in piazza ?

Non è la stessa cosa.

Che hai, Pietro ? Sei nervoso ?

- Dillo alla mamma se sei nervoso, dài. - Ma no, no.

Un po' di problemi al lavoro. Più per il locale, i permessi.

- Speriamo bene. - Perché non chiami Lillino ?

- Chi ? Lo zio ? - Eh.

Lavora da anni al Comune, è bravo a risolvere i problemi burocratici.

- Perché non chiami un mafioso ? Fai prima. - Che c'entra ?

Mia mamma stava scherzando. E' vero che scherzi ?

Sì, sì, stavo scherzando.

- Vabbè, come va con "L'omicidio del fantasma" ? - Che fantasma ?

Quello della casa di Girolamo. Così lo chiamano i giornali.

- Voi conoscete i Sinagra ? - Certo che li conosciamo. - Ah.

Girolamo è sempre stato uno originale.

Carolina era una delle donne più chic di Matera.

Poi dopo la morte del suo caro Guido è cambiata tanto.

- Non si sa perché si è fatta portare via. - Forse era malata.

Perché farsi murare viva dentro quella masseria ? Sempre sola.

E' come se avesse qualcosa da nascondere.

- Ho preparato la frascatula. - Oh ! - Piace tanto a Pietro.

- Grazie, mamma. La frascatula... - Eh.

Lo sfonderò il letto, se continuiamo a stare qua.

Pure la frascatula ci voleva.

Comunque...

- Sono passato da casa. - Mmm. Che ha detto il coniglio rosa ?

Che non è solo una cosa dell'impianto idraulico.

- Ma pure l'impianto elettrico. - No.

Diventerò di 150 chili.

Vuoi passare sotto ? Non lo diciamo a mamma che abbiamo fatto il cambio.

- No, Pietro, sto benissimo pure qua. - Sicura ? - Sicura.

- Imma. - Eh ? - In bocca al lupo per domani.

- Grazie, amore. Buonanotte. - Buonanotte.

Signor giudice, vorrei mostrarle questi certificati di morte.

- Mi scusi, di chi ? - Dei testimoni di questo processo.

Don Mariano e il signor Antonio Scaglione.

Purtroppo a volte tocca scomodare i morti per salvare i vivi

soprattutto se ingiustamente accusati.

- Complimenti, grande colpo di teatro ! - Per favore !

Mi faccia indovinare. Essendo defunti i testimoni

secondo lei, le accuse non possono essere validate. - Esatto.

-Scaglione si è suicidato, Don Mariano è stato ucciso. -Dottoressa.

Non può infangare la memoria di chi ha dato la vita per la giustizia !

-Prima Scaglione è un corrotto, poi diventa un martire. -Si era pentito.

Come al solito ! Il Paese dei due pesi e delle due misure !

Semmai è il Paese dei mafiosi, dei collusi

e degli avvocati che per due soldi venderebbero l'anima !

Giudice, mi ritengo offesa, dica qualcosa.

Presidente, dica qualcosa. Dica qualcosa, sarebbe pure ora !

- Dico solo che per oggi l'udienza finisce qui. - Bene.

Non a caso.

Le hanno detto che non ho fatto la brava all'udienza ?

- Il presidente della corte in persona. - Ho perso le staffe.

Al presidente sono venuti i capelli bianchi.

Le chiedo di tenere un comportamento più consono al suo ruolo.

Non solo perché ha trasformato l'aula in un mercato del pesce...

- No ? - No. Anche per come conduce l'inchiesta sulla morte di Ribba.

Invece di fare imboscate a destra e a manca

i testimoni andrebbero convocati in Procura, come compete al suo ruolo.

"Il delitto del fantasma". Sta andando in burletta.

Sa che ha detto mio figlio ? "Perché non chiami i Ghostbusters ?"

A proposito di suo figlio, ha detto che è stato a una festa.

- Eh. - Sa dirmi da chi ?

Secondo lei, mio figlio lo viene a dire a me ? Lasciamo perdere.

La tengo d'occhio.

- Imma. - Eh. - A proposito di Ghostbusters, se può aiutarti

la Guarini sta organizzando una seduta spiritica

dove verrà evocato lo spirito di Guido Sinagra. Vieni pure tu.

Magari salta fuori qualcosa.

[BUSSANO ALLA PORTA] - Come non detto. - Avanti.

- Posso ? - Prego.

Ho fatto le ricerche. Assunta Volpi è un nome falso.

Se l'è inventato chi ha preso appuntamento.

Ho le immagini delle telecamere di quella sera.

- Vediamole. - Sì.

Le telecamere non riprendono il portone del palazzo

ma solo un paio di metri prima, non si vede chi entra e chi esce.

- Questi due potrebbero essere Paradiso e Ribba. - Sì, sono loro.

Paradiso ha detto che litigava spesso con Ribba

ma non che ci avesse litigato quella sera.

Se volete chiedergli perché, l'ho già fatto io.

- E lui ? - Ha detto che si sono incontrati alle 20

e che si sono presi a male parole, niente di più.

Dice che mentre veniva ucciso Ribba, lui era a casa con sua moglie.

-Mica è un alibi la testimonianza di una moglie. -No.

Ma non abbiamo nemmeno un grande movente.

L'unico indizio contro Paradiso è un video sfocato.

Manca l'arma del delitto e non abbiamo i bossoli.

Poi voi state ancora pensando alla donna vestita da Crudelia De Mon.

Hanno chiamato da Palazzo Sinagra. Hanno trovato un bossolo.

Sul corpo della vittima sono stati trovati due fori di entrata

ma i carabinieri hanno rinvenuto soltanto un bossolo di proiettile.

Era nella canalina della cordicella per chiamare la servitù

ed era finito in cantina. La domanda che ci poniamo è questa.

Che cosa ne è stato del secondo bossolo ?

- Che cosa c'è, signora ? Qualcosa non va ? - Eh, qualcosa.

- Mamma. - Eh. - Guarda che mi ha regalato nonno per fare le riprese.

- Quali riprese ? - Della manifestazione.

- Poi dicono che ti ricordi tutto. - "Ta-dan" !

Guardate che ho ritrovato nella mia cameretta.

Sonny Rollins ! La firma è originale.

Questo lo metto nel locale.

- Ci vorrebbero i famosi permessi. - Ho fatto le focacce.

- Non ci dovrebbero essere problemi. - Bene. Come mai ?

Il Comune vuole rivedere il piano regolatore

dando più permessi ai locali del centro per riavviare l'economia.

Si festeggia con qualche speculatore edilizio.

- Guardiamo il lato positivo. - Sono contenta per te, Pietro.

- Chi ti ha detto queste cose ? - Ieri mattina...

Ho preso un caffè con zio Lillino.

Imma.

Lo sai quanto ci tengo all'apertura del mio jazz club.

- Che c'entra ? - C'entra, perché tu ami il tuo lavoro.

- Pure tu. - Faccio il tecnico alla Regione da vent'anni.

Neanche se mi drogassi mi piacerebbe.

Che vuoi, mamma ? Non è il momento.

- Io stavo andando in cucina. - Vai !

Vuoi vendere l'anima al diavolo perché hai la crisi di mezza età.

Sì, ho la crisi di mezza età, va bene ? Io voglio cambiare vita.

Pazienza se per aprire il locale, ho chiesto a uno zio intrallazzone

se c'è la speranza di avere i permessi.

Non ho corrotto né pagato nessuno. Che cosa c'è di così tremendo ?

Mi prometti una cosa ? Che tu a zio Lillino non chiedi più niente.

Manco le previsioni del meteo.

"Pss".

Ehi.

Buonasera, dottore.

- So che state per uscire, è vero ? - Dopo quattro anni, sì.

- Giulio Bruno lo conoscete ? - Chi ? L'architetto ?

- Hai voglia. - Allora, se potete, gli portate i miei saluti.

- Come volete. - Oltre ai saluti, gli dovete dire qualcos'altro.

- A memoria come state ? - Di lusso. - Bene.

Statemi a sentire, non mi voglio ripetere.

Tranquillo, non succederà.

- Posso aiutarla ? - Salve.

Mi chiamo Barbara De Luca, cerco la dottoressa Tataranni.

- La accompagno io, se vuole. - Sì. - Prego.

[VOCI NON UDIBILI]

Felice di conoscerla. Lavoro presso un grosso studio di avvocati a Roma.

- La sua fama è arrivata pure lì. - Mi fa piacere.

Non ho capito a che cosa devo la sua visita.

A questa.

Questa la date a me.

Che cos'è, mi scusi ?

Credo l'arma che ha ucciso Luciano Ribba, ora le spiego perché.

Maresciallo, chiuda le porte.

- Tutte. - Sì.

Prego, ha tutto il tempo.

La Beretta è mia. Ho un regolare porto d'armi.

Da quando uno stalker mi ha perseguitata, la porto con me.

Sono a Matera da qualche giorno, avevo appuntamento con Ribba

per visitare Palazzo Sinagra. - E' lei Assunta Volpi ?

Sì, esattamente.

E' il falso nome con cui ho preso appuntamento all'agenzia

per visitare il palazzo.

In realtà, dovevo fare delle verifiche in incognito

per conto di un cliente dello studio.

Succede con le grosse acquisizioni.

Siccome volevo ripartire da Matera la mattina presto

ci eravamo accordati per visitare il palazzo la sera.

Così era come era prima.

Abbiamo fatto il giro delle stanze

ma a un certo punto ho commesso un errore.

Oddio, mica lo sapevo che era così bella Matera.

Nella e-mail aveva detto che era innamorata di Matera.

Non sono brava a recitare.

Ecco perché non ho fatto l'attrice, anche se tutti me lo consigliavano.

Ribba deve essersi accorto di qualcosa

perché si è affrettato a concludere la visita.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che appena fuori ho sentito due spari.

[SPARI]

Mi sono accorta che nella borsetta non c'era la pistola.

Come se lo spiega ? Forse è caduta mentre scendevo le scale.

Ma quando sono tornata indietro, il portone di ingresso era aperto.

Ho trovato Ribba nella stanza affrescata, morto

con di fianco la mia pistola.

Ha visto qualcun altro ? No.

Lei ha fatto sparire i bossoli ? Sì.

Soltanto uno, perché l'altro non sono riuscita a trovarlo.

Sì, lo so, non dovevo scappare, ma ero terrorizzata.

Volevo tornare a casa

ma sono rimasta chiusa in albergo per tre giorni, paralizzata.

Fino a quando stamani ho sentito che era stato ritrovato il bossolo

così, eccomi qua, tanto sareste risaliti a me.

-Sa che è da questo momento è la principale sospettata ? -Lo so bene.

Emetterete un avviso di garanzia a mio carico ?

Emetterò ciò che riterrò opportuno quando lo riterrò opportuno.

Può andare. Resti a disposizione della Procura.

Non può lasciare Matera. Maresciallo, la accompagni.

Prego.

Scusi, signora De Luca.

Scusi l'impertinenza, noto che lei i tacchi non li porta.

Sono troppo alta, come Jacqueline Kennedy e la Bardot.

- Infatti neanche a loro piacevano. - Infatti, sì.

- Che ne pensate ? - Quelli della sicurezza mi sentono

La prossima volta che fanno entrare un'arma qui li faccio licenziare.

Certe borse saranno pure troppo care per ciò che valgono

ma le cose non saltano fuori come pesci

tipo la pistola di Greta Garbo. Poi mi chiedo una cosa.

Una sente due spari e invece di scappare, che fa ? Torna indietro.

Ci sarebbe da capire qualcosa in più.

Mi raccomando, fa' attenzione. Occupati prima della pistola.

Subito.

Hai visto come ancheggiava quella ?

- Quelle ? - Ti piacciono ? Le ho comprate ieri da Anna Cecere.

- Quanto le hai pagate ? - Più di 300 euro.

Lo yoga non ti aiutava con lo shopping compulsivo ?

Non vado con le scarpe vecchie dalla Guarini.

Vieni stasera alla seduta spiritica.

In chat hanno detto che sei sempre la solita.

- Cammina verso la porta. - Mmm ? - Cammina verso la porta.

Torna indietro.

Da Anna Cecere hai detto ? Non le ho viste bene, però a me...

Diana, vieni con me. Dài, scendi con me, veloce.

Sei impazzita ? Anzi no, tu eri già pazza.

Cammina.

Ora corri, dài.

Silenzio !

-E' quello. -Che cosa ? -Lo stesso rumore dei tacchi di Crudelia.

- Chi ? - Lascia stare. Matarazzo, può accompagnarmi in un posto ?

- Certo. - Dammi la scarpa.

- Perché ? - Per far vedere che cosa cerco. - Fai una foto.

-Io come faccio ? -Fai la posizione dell'albero. Circolare, veloce !

Prego, Matarazzo.

Mi aspetti qua.

Buongiorno.

Dottoressa Tataranni, che onore.

- Non vi si vede mai, ci snobbate. - No.

- Mia suocera compensa. - Una donna simpatica.

Oggi lei è arrivata nella giornata giusta.

Dia un'occhiata alle nuove collezioni, sono un amore.

- Di lino, discreti, portabilissimi. - Sì, discretissimi.

-Ci penserò. Volevo un'informazione. -A disposizione, per ciò che posso.

E' una nostra scarpa, è una Champ en rose.

Un oggetto raffinatissimo.

Ricorda, oltre alla De Santis, a chi le ha vendute ?

Certo, con le mie clienti io ho un rapporto speciale.

- Siamo amiche. - Beate loro. Mi dica, mi dica. - Allora...

-Tutto bene ? -Ho trovato una donna più pettegola di mia suocera

ma almeno ho cinque nomi. Dài, veloce, Matarazzo.

Mamma mia.

Un paio l'ha preso la marchesina Malvini, della famiglia Malvini

una delle più antiche di Matera, forse anche un po' troppo antica.

A furia di incrociarsi tra loro...

Poi la marchesina ha bisogno di un aiutino

e il tacco la aiuta.

Un altro paio l'ha preso la moglie del notaio Sileo

insieme a un paio di deliziosissimi sabot.

Invece di rifarsi il guardaroba

non potrebbe rifarsi qualche altra cosa ?

Il terzo l'ha preso la cassiera della macelleria Cappiello

con i soldi di lui e quando la moglie lo scoprirà

ci sarà da ridere, dottoressa.

Poi la Malfatti, che come dottoressa

manco un'unghia incarnita mi farei curare

però bisogna ammetterlo, a 50 anni ha ancora un personalino...

L'ultimo paio una professoressa di estimo del Bucalossi.

Quando è entrata, ho detto

"Lei con questo stipendiuccio manco un paio di ciabatte..."

Poi ho collegato, è l'amante del preside.

D'altronde, se non è brava lei a farsi stimare...

Magari invece era davvero fedele.

Non è che tutti gli uomini affascinanti tradiscono.

Il mio Ippazio mica lo fa. Ci deve solo provare.

Io lo vedo come lo guardano le donne.

(in siciliano) Gli staccherei i capelli uno a uno.

-Non capisco l'arabo. -Gli staccherei i capelli uno a uno.

[SCATTO DELLA SERRATURA]

Tieni, Cenerentola.

- Com'è andata ? - La Cecere è meglio della Cia

ma non sono arrivata a niente. Inoltra gli ordini per le verifiche.

- Fatti dare la lista dalla Matarazzo. - Va bene, Imma.

- Permesso ? - Prego.

La De Luca ha fatto il giro di Matera.

Uscita da qui ha preso un caffè al Tripoli, ha visitato la cattedrale

è andata da un parrucchiere e da un'estetista. - Meno male.

- Pure a lei serve manutenzione. - Eh.

Io sono andato nella stanza del suo albergo.

Niente scarpe dalmata e niente pellicciotto, ma ho trovato questa.

Stava in un libro.

Sì, io e Luciano avevamo una storia a Roma, ce la spassavamo.

- La Spider è sua ? - No, era di Luciano.

Non pensavo che potesse permettersi un'auto simile.

Infatti era di Guido Sinagra.

Dopo la sua morte non la usava più nessuno

e la sua famiglia l'ha data a Luciano.

- Bel regalo. - Gli volevano bene e lui se ne approfittava.

Poi che cos'è successo ?

A un certo punto ha iniziato a non venire a Roma.

Quando lo faceva, lo faceva per sempre meno tempo.

Tornava qui, non si faceva vivo per mesi interi.

Non le ha mai detto nulla, né di Ambra né del bambino ?

No, mai niente, come se si vergognasse.

- Lei come l'ha scoperto ? - Tramite amici di amici.

Quelle cose che accadono un po' così, per caso.

A quel punto ho provato a parlarci

ma lui non mi rispondeva neanche al telefono.

Così ha preso appuntamento sotto falso nome.

Io dovevo scoprire se era vero che si era innamorato di un'altra

e se era vero che aveva un figlio.

Così gli ho teso quella trappola. Non volevo fargli del male.

Come mai si è portata dietro la pistola ?

Volevo fargli paura, farlo parlare. Mi ha detto che mi amava

ma che non poteva stare con me. - Calmati.

Per rimediare a un errore commesso tempo prima, un errore giovanile.

- Non per il bambino. - Io ti amo, lo sai che ti amo.

Io ti amo e adesso io prenderò la pistola, calmati.

Mi ha stretto così forte, come solo lui sapeva fare.

Abbiamo fatto l'amore, ma a me non è piaciuto.

Era tutto così triste.

Sono andata via. Quando ho sentito il primo sparo...

[SPARO]

Ho capito di non aver preso la pistola.

Ho pensato che si fosse suicidato.

Quando ho sentito il secondo sparo, ho pensato

"Non ha trovato il coraggio con il primo colpo"

"ci avrà provato con il secondo".

[SPARO]

L'ha raggiunto e l'ha trovato a terra con la sua pistola a fianco.

Sì, lo so, non dovevo scappare, ma ero sconvolta, ero sconvolta.

Speravo che nessuno trovasse il secondo bossolo e risalissero a me.

Ho sbagliato.

E' andata così come le ho raccontato.

Torni in albergo e non si muova da lì.

Per quanto tardiva, la deposizione può dimostrare la sua buona fede.

Va bene.

- Non procedete con la custodia cautelare ? - No, non sono convinta.

Se davvero è andata così, se Ribba non l'ha ucciso lei

perché non ci ha detto subito la verità ?

Forse non riesce ad ammettere di essere più fragile di ciò che pensa

e di aver sofferto dell'abbandono di Luciano. - L'amore è cieco.

[BUSSA ALLA PORTA] Ma il tuo ci vede benissimo.

- Scusate. Questo te lo manda un collega della Finanza. - Grazie.

Qualcosa di importante ?

Sì, a quanto pare il gelataio non è l'unico lavoro del signor Paradiso.

Non ha mai lasciato il settore immobiliare.

- Da poco si è messo a lavorare per la Multiproject. - Sarebbe ?

- Scusate, non volevo disturbare. - Che dici ? Mica disturbi.

Una società immobiliare che faceva compravendite false

per avere dei prestiti vantaggiosi. Sono tornati a fare affari a Matera.

Forse questa società era interessata a Palazzo Sinagra.

Forse Ribba e Paradiso litigavano anche per quello.

Paradiso doveva cercare di far abbassare il prezzo

per consentire a questa società di fare un affare

dicendo che c'era un fantasma per spaventare gli acquirenti.

Ribba l'avrà scoperto e sarà stato un motivo in più per litigare.

Se volete andare da Paradiso, posso accompagnarvi subito.

Se vuole, la accompagno io.

E' meglio convocarlo in Procura quando avremo altri elementi.

Così facciamo contento Vitali.

- Io vado. - Prego.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Pietro. - Imma. - Dimmi.

- Ce la fai ad arrivare per le 20 ? - Sto arrivando. - Ah, bene.

Mamma ha invitato a cena zia Edvige, zia Angela e zia Rosa.

Imma ?

[CAMPANELLO]

Imma, finalmente !

- Dalla pasticceria qua sotto ? - Mi sono liberata all'ultimo.

- L'importante è che sei qui. - Grazie. - Te l'ha detto Diana ?

Ho fatto venire un medium dalla Francia e ho preso un tavolo nuovo.

(insieme) Imma, ciao ! -Ciao, belle. -Sempre al lavoro stai. -Sì.

- Ti trovo bene. - Pure tu stai bene. Vi vedo in forma. - Sì.

- Imma, vieni, ti voglio presentare una persona. - Scusate.

- Le tocca lavorare il doppio, il marito è impazzito. - Cioè ?

- Il marito ha lasciato il lavoro per aprire un locale. - Davvero ?

- Lei è Marta Ventura. - Marta...

La mia amica di yoga, mi ha dato tanti consigli con il mio ex marito.

- Ah, sì, certo. - Scusala, si ricorda solo ciò che vuole lei.

Non sono un argomento memorabile.

- Di lei si parla tanto. - Non voglio sapere che dicono.

Quello che si sente su ogni donna in carriera, ma io faccio la tara.

-Diana è felice di lavorare con lei. -Il sentimento è reciproco.

Se serve, scomodiamo pure l'oltretomba, vero ?

Signore e signori...

è con noi "monsieur" Tibaut, dalla Francia.

Andiamo.

Eccolo, andiamo fuori. Maurizio, spegni le luci.

- Prendo tre posti vicini. - Sì. - Non credo molto in queste cose.

- Assisteremo a una baracconata. - Abbiamo fatto una donna felice.

- Salviamola da suo marito e avremo fatto una donna libera. - Eh.

(in francese) Bene. - Diana ? Diana.

-Imma, vieni qua. -Sì. -Hai fatto il giro largo. -Non vedo.

(in francese) Buonasera a tutte. (insieme) Buonasera. - Buonasera.

Concentrazione. Formate con le mani una catena, per favore, sì.

Sì.

Le mani su, le mani su, sì.

[PARLA IN LATINO]

- Che ha detto ? - E' latino, abbiamo fatto il classico.

- Signora, per favore. - Scusi. - Scusi. - "Et seculum".

(insieme) Com'era in "principium et seculum".

[TUONO]

[TUONO]

- Imma. - Pietro, scusa, ho tentato di fare piano.

No, ma tanto chi dorme ?

- Com'è andata con le zie ? - Eh, appunto.

Hanno portato due torte a testa. Ho dovuto mangiare due fette a zia.

E tu, invece ?

Il fantasma te l'ha detto chi è l'assassino ?

No, ha detto che sta bene dove sta e poi un altro paio di cose

da cui hanno ricavato i numeri del Lotto.

Dormiamo, dài.

Tanto lo so che tu lì sopra non dormi bene.

Imma.

Vieni.

(insieme) Ssh !

- Mi sei mancata. - Pure tu.

Che dici ? Eh ?

- Dopo tanto tempo. - Facciamo piano però.

Sarà il fantasma.

Sì, ma non mi sento a mio agio.

Eh, sì, a casa dei genitori, un po' di soggezione.

Sembriamo due sedicenni.

Vai tu sopra ?

Sì.

Buonanotte.

- Pietro. - Eh ?

Le cose che dice zio Lillino sono attendibili ?

Quando zio Lillino dice una cosa, quella è.

- Infatti domani comincio i lavori. - Infatti.

Eravate d'accordo, vero ? A fare questa cosa del fantasma, intendo.

Anche Luciano voleva abbassare il prezzo, no ?

La giunta vuole cambiare le regole.

Palazzo Sinagra potrebbe trasformarsi

in un bed and breakfast di lusso.

Da luogo infestato dai fantasmi a business immobiliare.

Vedo che siete abbastanza informata, dottoressa.

Ho le mie fonti.

Mi fa capire una cosa ?

Lei lavora per la Multiproject e voleva strappare il prezzo migliore

ma Ribba faceva finta di vendere al prezzo alto per conto di Sinagra.

- Giusto ? - Sì, dottoressa, sì. Eravamo d'accordo.

Ha saputo che lavoravo per la Multiproject, è venuto da me

e mi ha proposto un affare che aveva per le mani.

- Un grosso affare. - Palazzo Sinagra, per l'appunto.

- Ecco. - Certo. Lui avrebbe preso parte della provvigione

ma più alta di quella che spetta di solito per la vendita.

D'altronde, si sa, quello è un opportunista.

Ribba è un opportunista, ma anche lei avrebbe ottenuto un vantaggio.

Il vecchio era il problema. Non si voleva convincere.

Intanto scacciavate quelli che volevano comprare il palazzo.

Come funzionava la messinscena ?

Come funzionava, dottore' ? Avevamo costruito dei marchingegni.

Luciano rimaneva tre passi indietro.

A un certo punto pronunciava una specie di parola magica.

I vecchi palazzi parlano.

Là entravo in scena io, azionavo il tutto.

Prima sbattevano porte e finestre, poi le ombre.

Lampadari e armature si muovevano, il pianoforte suonava da solo.

- Madonna mia. - Gli animali impagliati aprivano la bocca.

Per ultimo, un tocco di genio.

Una risatina malefica che risuonava per il palazzo.

[RISATA MALEFICA]

Doveva vedere come scappavano. Scappavano come dei bambini.

Io non so come non si sono rotti l'osso del collo.

Mamma mia, nessuno voleva entrare più in quel palazzo

figuriamoci comprarlo.

D'altronde, si sa, oggi la gente crede a tutto quello che vede.

Sì. Senta, la polizia ha setacciato il palazzo

per cercare un bossolo di 1,5 centimetri.

Come mai non ha trovato nulla ?

Così scemi ci fate ? Quando finivamo, portavamo via tutto.

- Poi quella sera non ce n'erano proprio. - Perché ?

Ero io l'incaricato a portare il marchingegno

ma quella sera ero in ritardo e Luciano si arrabbiò con me.

-Per questo avete litigato ? -Certo l'ho mandato pure a... quel paese

e me ne sono andato. Dottore', lo so che vi sembra una cosa strana

ma se cercate bene in cappella, troverete una specie di radiolina

da cui veniva fuori la risata malefica che vi dicevo prima.

[RISATA MALEFICA]

Ancora con questa risata ? Basta.

Ribba come faceva a essere così cinico

e sfruttare la morte del suo caro amico Guido ?

Era un'amicizia di comodo. Per lui Guido voleva significare

le macchine, il tennis, le feste.

L'estate nella villa al mare dei Sinagra.

- Tutto questo è durato fino alla morte di Guido ? - Più o meno.

[RISATA MALEFICA DAL REGISTRATORE]

Ecco il fantasma. Eppure non capisco come si fa ad avere paura di questo.

Quei due erano d'accordo e tutto avveniva alle spalle dei Sinagra.

Che sa del rapporto fra Luciano e Guido Sinagra ?

Luciano mi ha sempre detto che erano grandi amici.

Girolamo e Carolina dicevano che erano inseparabili.

Pare che avessero litigato e non si frequentassero più.

-Loro non mi hanno mai detto niente. -Nemmeno Luciano ? -No.

Mi scusi se le faccio queste domande su suo marito

ma sto cercando di mettere insieme i pezzi.

Frugare nella vita delle vittime è doloroso

ma ci dice qualcosa sul loro destino e ci aiuta a fare giustizia.

Anche se venissi a sapere le cose peggiori su mio marito

non me ne importerebbe niente, gli perdonerei tutto.

Se solo potessi averlo qua

accanto a me.

Forse è stata davvero la De Luca.

Una donna così bella non sopportava di essere lasciata...

Per una più brutta ?

No, no, più giovane, volevo dire.

Dottoressa, pensavo che voi, in quanto donna... Cioè che...

- Non era riferito a voi. - Parliamo dell'intuito femminile ?

Uno studia, si impegna e poi è sempre l'intuito femminile.

No, ma io non volevo dire questo, dottoressa.

Mi dovete scusare, sto passando delle giornate un po' impegnative.

Problemi ?

Ieri sono venuti i genitori di Matarazzo.

Non sono così amabili come la figlia ?

Come no, anzi, sono persone stupende.

Sono oneste, gentili, mi trattano come se fossi un figlio.

- Uno di famiglia proprio. - E' questo il problema, vero ?

Dottoressa...

- Voi ce l'avete con me. - No.

Beh, spero che sia così.

- Io ci tengo, dottoressa. - Certo.

-Vi aspetto e vi accompagno a casa ? -No, grazie, faccio due passi.

Sicura. Passa una buona serata.

Imma, ciao. Non ci siamo viste proprio oggi.

- Ci sono le giornate fortunate. Buona serata, Maria. - A te.

- Imma. - Porzia, come stai ?

-Non mi lamento. -Meno male. Io sto dai miei suoceri, una tragedia.

Senti, guarda qua.

L'altro giorno lavoravo. Era orario di ufficio, guarda.

La Moliterni è andata in bagno e non ha spento il computer.

Vedi ? Io per lei sono come l'attaccapanni.

Volevi sapere che cosa fa davanti al computer ? Ecco qua.

Fossero tutti come te i miei collaboratori, grazie.

-Mi raccomando, non perdere la foto -E che la butto ?

Buongiorno, architetto. Entra, entra.

E' stato difficile arrivare qua ?

La strada è un po' messa male, ma l'ho fatto volentieri.

Mi fa piacere sentirtelo dire.

Architetto, tu devi fare due cose per me.

Lo vedi quel biglietto che sta sul mobile ?

Lo devi portare all'avvocato Giulia Pisapia.

E' molto importante che arrivi tutto entro oggi.

Non si preoccupi, sarà fatto.

Poi entro domani, invece, questa...

la devi portare dove sta scritto nella busta.

Però aspetta.

Prima prendi questi.

Devi comprare una bella catenina, d'oro, mi raccomando.

La catenina la metti insieme alla busta e la porti dove ti ho detto.

E' tutto.

Dotto', Giulio Bruno ha fatto quello che doveva fare.

Gioia mia, come stai ?

Bene. Che stai...

Ah, stai disegnando, brava.

Vedi un po' che domani ti arriva un bel regalo.

Certo, ti pare che io mi dimenticavo del tuo compleanno ?

Purtroppo quest'anno non posso dartelo di persona

però vedrai che il prossimo anno io e te stiamo insieme, va bene ?

Certo, torna a disegnare.

Ti voglio bene, vita mia, tanto bene.

Ciao. Ciao, ciao, ciao.

Finito.

- Una persona vuole parlarti. - No, devo parlare con Sinagra, convocalo.

- Ma veramente... - Non ho tempo. - Ma è Sinagra.

- Buongiorno. - Buongiorno.

A che cosa devo...

Maresciallo, è pronto per la verbalizzazione ?

Prego.

Vede, dottoressa

io da giovane ho studiato Legge per un po' di tempo.

Anche se non mi sono mai laureato.

- Ma conosco bene le procedure. - Verbalizzare che cosa, scusi ?

La mia deposizione.

Anzi, più esattamente, la mia confessione.

Sono venuto a costituirmi.

Sono stato io a uccidere Luciano Ribba.

Calogiuri.

Mi arrivavano delle voci

che Luciano, assieme a quel suo vecchio amico, il gelataio

stavano tentando di fregarmi

mettendo in giro delle fandonie da Medioevo.

Io non avevo voluto credergli, perché di lui mi fidavo.

Intanto il palazzo non si vendeva e allora...

ho voluto vederci chiaro.

Sapendo che Luciano aspettava una cliente

pochi minuti prima del loro incontro

mi sono nascosto nell'armadio.

Come immaginavo, fantasmi non ne ho visti.

Però in compenso ho visto Luciano con una donna.

I due parlavano, parlavano.

Allora io ho capito. Quella donna era una sua ex.

Lui si stava vantando degli affari che faceva a spese mie

facendomi passare per un povero fesso rincoglionito.

Avevo ragione a dubitare.

A quanto pare, alla donna tutto questo non interessava.

Era alterata, molto alterata.

Tanto che si lasciò andare in una crisi di gelosia, mi creda

piuttosto patetica.

Luciano perse la sua audacia

e a maggior ragione quando lei estrasse dalla borsa una pistola.

Lo teneva sotto tiro.

Luciano riuscì a disarmarla.

Quando la donna, delusa e sgomenta, se n'è andata

Luciano ha preso la pistola e l'ha appoggiata per terra

per andare a chiudere le finestre.

Allora io che ho fatto ? Lentamente sono uscito dall'armadio

e ho preso la pistola.

"Ma come ? Perché ?"

Dopo tutto quello che io e mia moglie avevamo fatto per lui

lui ci ripagava con quella ignobile farsa.

Lo sa che mi ha risposto ?

Che la mia famiglia gli aveva portato solo guai.

Poi l'ultima offesa, altamente arrogante.

Siete vecchi. A chi dovete lasciare tutti questi soldi ?

Non ho saputo trattenermi, dottoressa.

Sui giornali in questi giorni si scrivono tante cose

ma nessuno mai ha citato l'arma del delitto.

Gliela dico io.

Una Colt calibro 380.

- Dottoressa. - Sì ?

Scusate.

Nemmeno Zazza ha parlato del modello della pistola.

Signor Sinagra, vorrei farle una domanda

tanto per chiarirmi un po' le idee.

Questa signora e Ribba hanno avuto un rapporto sessuale

prima o dopo che lei lo minacciasse ?

Mi scusi, ho voluto sorvolare quell'atto.

Eh...

Prima.

Prima.

(Tv) A vederla così, sembra una placida stradina

del nostro stupendo centro storico, invece è qui, tra queste mura

che in realtà si è consumato

uno dei più oscuri e intricati delitti degli ultimi anni.

Un delitto che non sarebbe stato risolto

se a confessare non fosse stato l'assassino.

Un signore d'altri tempi, un vecchio patriarca.

Non ci dia peso, è solo l'orientamento della carta stampata.

Anzi, è solo il pensiero di Zazza.

Se avesse avuto più tempo, sarebbe arrivata da sola a Sinagra.

- No, con più tempo sarei arrivata alla verità. - Che vuole dire ?

Non crede alla sua colpevolezza ? Perché prendersi una colpa non sua ?

- Non lo so, per me il caso non è chiuso. - "Non è chiuso" ?

- Che... - Procuratore. - Un caffè, grazie. - Subito.

Pensiamo al processo. Oggi è il turno del governatore Lombardi.

E' venuto a controllare che mi comporti bene ?

Solo a sincerarmi che la sua memoria non la tradisca.

Sa che il Gip ha stralciato la posizione di Lombardi ?

Che è stato eletto con schiacciante maggioranza e non è indagato ?

Avrò la mano leggera solo se collaborerà.

Lombardi è ufficialmente fuori dal processo, ma per me c'è dentro.

- Paga lei il caffè della dottoressa ? - Sì, pago io.

Ho sempre pagato io per la Tataranni.

"Questa crisi, prima ancora che economica e finanziaria..."

Mi pare che più o meno...

- Sostituto procuratore Tataranni. - Fermi ! Fermi, fermi.

- Presidente, buongiorno. - Buongiorno.

- Posso ? - Prego. - Grazie.

E' vero quello che si dice di lei.

E' un uomo abitudinario, un buongustaio.

- E' un cliente fisso qua, no ? - Abbastanza.

Sono venuta per fare quattro chiacchiere.

Indagando sull'omicidio di Donata Miulli ho trovato un registratore

dove non si diceva solo che lei era il padre o così credeva Donata.

Donata aveva preso degli appunti per un suo discorso elettorale.

"Uccidere una persona è terribile."

E' più terribile uccidere la speranza del popolo.

Spenga, la prego, spenga.

Io ho visto Donata solo una volta, era una ragazza con dei valori.

Uno di questi era la dignità.

- Dimostri di aver imparato qualcosa da lei. - Come ?

Dica che il sodalizio criminale a capo del quale c'è Romaniello

è basato sull'aiuto di Mazzocca.

Anzi, che Romaniello è affiliato alla 'ndrangheta. Lo sappiamo.

Se lei lo dice, Romaniello io lo sbatto in galera.

Altrimenti rimarrà impunito.

Ci pensi, buona continuazione.

- Dottoressa. - Nunzia, ma vieni quasi a ogni udienza ?

- Come fai con la campagna ? - Non lavoro più nei campi. - Ah.

Da lassù Leila mi ha voluto aiutare.

Il sindaco di Montalbano Jonico mi ha dato un posto al Comune.

- Brava. - Come centralinista.

Ora ho uno stipendio regolare e il tempo per i miei figli.

Posso chiedere un permesso per venire qua.

- E' importante per me. - Ce la faremo, dài.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Lei è la donna che lavorava nella onlus del mio cliente.

- La signora ha perso un dito nella onlus del suo cliente. - Mi perdoni.

Cerco di creare un clima disteso.

L'estate scorsa il suo cliente ha ucciso una ragazza, Aida. Non aiuta.

Se avessi assunto prima la difesa, non si sarebbe arrivati a giudizio.

Un'altra ragazza, Leila, è morta investita

mentre scappava terrorizzata quando ha visto il suo cliente.

-L'aveva visto uccidere Aida. -I testimoni buoni sono quelli vivi.

Non abbiamo più niente da dirci.

- Comunque, che ci creda o no, io la ammiro. - Lo credo bene.

Presidente, che cosa mi sa dire di queste foto ?

- Degli amici che festeggiano. - Può specificare che cosa festeggiano ?

La mia elezione a Presidente della Regione Basilicata.

Che ci può dire della presenza durante i festeggiamenti

del signor Antonio Scaglione ?

Non so perché fosse presente, ma di certo non l'ho invitato io.

Io e Scaglione non siamo mai stati davvero amici.

Mi ricordo che proprio in quella occasione venne da me

per perorare il suo nome nell'assegnazione di un appalto.

- Per corromperla ? - Non ne ha avuto la possibilità.

- Io non gliel'ho permesso. - Posso fare una domanda ?

- Prego. - Allora perché Scaglione ha ottenuto quell'appalto, scusi ?

Evidentemente la sua offerta era la più vantaggiosa per la Regione.

L'assegnazione è avvenuta alla luce del sole.

Si possono mettere in discussione i parametri per l'assegnazione

ma non che la commissione da me presieduta non li abbia applicati.

Perché Scaglione, se poteva vincere l'appalto alla luce del sole

avrebbe tentato di corromperla ?

Io credo che si stia cercando di svilire

una testimonianza chiave in questo processo.

Signor giudice, non mi pare una domanda pertinente.

Ritengo non valide le foto in questione

come prova a carico degli accusati.

- La aspettavamo. - Ci ho messo più del previsto ad arrivare.

-Tenga. -Grazie. Così per quest'anno la retta è pagata.

Ora venga, su.

Isabella... E' per te.

Ciao, Isabella.

- Chi sei ?

- Giulio, un amico di tuo padre.

Ti ho portato un regalo da parte sua per il tuo compleanno.

- Grazie. - Tanti auguri.

[VOCI DI PROTESTA]

Basta ! Andatevene !

Andatevene ! Forza !

Ci daranno degli irresponsabili

ma gli irresponsabili sono coloro che ci lasciano un mondo inquinato.

Non abbiamo paura di voi, non ci fermerete !

(in materano) Levateli da lì !

Perché blocchiamo gli autobus ? Non sono ecologici ?

Dobbiamo andare tutti a piedi.

[SIRENA]

- Non abbiate paura. - Fermi ! - Ci riprendiamo il futuro.

Capitan Futuro, metti via il megafono.

Abbiamo le autorizzazioni.

La piazza autorizzata è lo spiazzo accanto, non qua, bloccate tutto.

- Io non mi muovo, so di essere nel giusto. - Lo vedremo. - Fermi !

- Sto riprendendo. Dove lo portate ? - In caserma per accertamenti.

- Se portate lui, portate anche noi. - Non c'è posto per tutti in auto.

- Se vuole venire, prego. - Prendete me al posto suo. - Vattene a casa.

Sì, ha ragione, mi scusi.

-Oddio, che casino. -Non gli faranno niente, tranquilla.

- Almeno stavolta il casino non l'ho creato io. - Ah.

- Senti, io vado. Tu che fai ? Resti qua ? - No, vengo con te.

- Non è che mi porti lo zaino ? - Certo, mi fa piacere. - Grazie.

- Ecco, dammelo. - Andiamo. - Andiamo di qua. - Bravo.

-Non è che mi compri una pizzetta ? -Sì, la compriamo. -Vuoi una foto ?

La versione di Sinagra non combacia con la deposizione della De Luca.

Gli ho chiesto se Ribba e Barbara avessero fatto l'amore prima o dopo

che lui le avesse tolto la pistola e ha risposto "prima".

La De Luca ha detto che Ribba le ha tolto la pistola

e poi l'ha stretta a sé.

Io sono sempre più convinta che non sia stato lui.

Fra prove ricusate e omicidi non risolti non è un buon periodo.

Beh, veramente, corna facendo, io una bella notizia ce l'avrei.

Mio marito... mi ha chiesto di ripensarci.

- A che cosa ? - Al divorzio.

Dice che Cleo sta soffrendo tantissimo per questa situazione.

- Infatti sta andando male a scuola. - Perché prima andava bene ?

No, però...

Imma, però...

Però è vero che sta soffrendo tantissimo.

Diana, ascoltami, non devi farti ricattare dai sensi di colpa.

-Se tutto è andato a rotoli, è colpa del tuo ex marito. -E' vero.

- Pure Marta dice così. - Lo vedi ?

Non sentirti in debito con nessuno, nemmeno con Cleo.

Le nostre figlie sono grandi, sono responsabili, dài.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Ecco, Valentina. Pronto ?

[MUSICA JAZZ DALLO STEREO]

[VIBRAZIONE DI CELLULARE]

- Perché non rispondi ? (segreteria) "Lasci un messaggio."

Hanno fermato Valentina, vieni alla caserma di Viale Europa, sbrigati !

- Sono Tataranni, mi avete chiamato per mia figlia. - Al primo piano.

- C'è già il padre del ragazzo. - Grazie.

- Dottoressa. - Dottore.

I nostri ragazzi sono più bravi a collaborare tra loro dei genitori.

- Che hanno fatto ? - Ce lo dirà il nuovo maresciallo

che a detta sua è uno storico collaboratore.

- "Storico collaboratore" ? - Dottoressa.

Buongiorno. Mi hanno trasferito a Matera.

- Sono qui per dare una mano a lei e al Procuratore. - Siamo a cavallo.

Venite, venite. I vostri ragazzi stanno qui e stanno bene, prego.

Buongiorno, Gabriele.

- Ci può mettere al corrente di che cosa sono accusati ? - Come no.

Prima sedetevi.

- Prego. - Anche lei, dottoressa.

Allora...

Interruzione di pubblico servizio, oltraggio a pubblico ufficiale.

- Basta. - Le sembra poco ?

- Che hai detto agli agenti ? - Niente.

Io ho detto ai carabinieri quello che pensavo e lo rifarei.

Mio figlio sarà una testa calda, ma sa con chi usare la cavalleria.

Non ho bisogno di cavalieri, ero lì e mi assumo le mie responsabilità.

- E' giusto. - E' giusto.

La Legge è uguale per tutti, pure per i figli dei magistrati.

- Certo. - Certo, ecco perché ci troviamo qua.

[BUSSANO ALLA PORTA]

Il padre della ragazza è qui.

- Sì, lo faccia entrare. - Imma ! Vale, che è successo ?

- Tua figlia ha offeso due agenti. - Va bene.

- Pensavo che l'avessero arrestata. - Finché ci sarò io, non accadrà.

- Procuratore, buongiorno, mi scusi per la fretta. - Si figuri.

-Mio figlio Gabriele. -Ah, i ragazzi si conoscono. Io non lo sapevo.

- In effetti, nessuno di noi lo sapeva. - Una bella sorpresa.

Allora, visto che ci siamo tutti, adesso stendiamo il verbale

e risolviamo questa marachella.

E' un'occasione per stare tutti quanti in compagnia.

Come la risolviamo ? "Una mano lava l'altra" ?

- Non ho capito. - Ci mancherebbe. - Posso dirle due paroline fuori ?

La vedo nervosa e credo di saperne il motivo.

Lei teme che l'uomo arrestato per la morte di Ribba non sia colpevole.

- Lei non crede ? - Io mi attengo a quanto emerso dalle indagini.

Se c'è qualcosa che non la convince

cerchi una chiave di lettura diversa.

- Una chiave diversa ? - Sì, una chiave...

Una chiave che le permetta di entrare nel mistero del palazzo.

A volte ci si incaponisce a seguire la stessa pista

che non porta da nessuna parte. Ha due giorni per chiudere il caso.

Non è colpevolizzando Valentina

che ha avuto il torto di incrociare mio figlio in una sua carnevalata

che appagherà la sua sete di giustizia.

Non sa il sollievo che proverei se il fatto restasse tra queste mura.

Non deve venire a saperlo sua moglie.

Se lo venisse a sapere mia moglie, io non ne uscirei vivo.

Sperava che portandolo via da Napoli mettesse la testa a posto.

Invece niente. I sassi di Matera lo hanno acchiappato in fronte.

Imma, il maresciallo Lamacchia avrebbe trovato una soluzione.

Lei ha ragione quando dice che la Legge è Legge

ma non c'è un'ammenda per il ritardo al trasporto pubblico. - Eh.

-Qui quando mai si è visto un autobus arrivare puntuale ? -Già.

- Una sanzione sarebbe anticostituzionale. - Addirittura ?

Chiamiamo i due colleghi offesi, che poi tanto offesi non sono

e andiamo a mangiare. Conosco un ristorante dove si mangia di lusso.

- Deve darmi l'onore di farmi pagare il conto. - Se insiste.

- No, ma lo pago. - Che dice ? - Te la vedi tu con tua figlia ?

- Imma. - Ho una cosa da fare, da verificare.

- Con te facciamo i conti a casa. - Gabriele, andiamo.

Diana, finalmente ! Fatti dare tutte le chiavi di Palazzo Sinagra, tutte.

Aiutami, dài.

Entra pure tu.

- Scusa, facciamo una prova. - Ah, per vedere... - Eh, sì.

Mi dica la verità. Il problema alle gambe ce l'aveva lui, non lei.

Era difficile abitare in quel palazzo pieno di scale

e pure i sassi sono tutti un sali e scendi.

Ambra veniva per curare lui, non me.

Girolamo ha il suo carattere. Da giovane era un atleta.

Gli faceva orrore pensare che la gente lo vedesse come un infermo.

Secondo lei, avrebbe potuto ficcarsi nell'armadio a muro, poi uscirne

prendere la pistola dal pavimento in pochi secondi e uccidere Ribba ?

- Direi di no. - Eh. - Girolamo può aver confessato tutto ciò che vuole

ma io so che nella sua vita non ha mai fatto del male a nessuno.

Del male invece lo ha fatto Guido.

Questa è la macchina con cui Luciano andava a Roma ?

Gliel'abbiamo regalata noi.

Con quell'auto Guido ha ucciso un uomo.

Mi ha detto che mi amava, ma che non poteva stare con me

a causa di un errore giovanile, qualcosa commesso molto tempo prima.

Quest'uomo era il padre di Ambra ?

Sì, era lui.

Il destino ha portato Ambra in questa casa.

Era la figlia dell'uomo che nostro figlio aveva ucciso.

Guido si è suicidato per il senso di colpa

di aver ucciso il padre della donna che faceva fisioterapia qui ?

Lo ha confessato in una lettera

trovata accanto al suo cadavere.

Sa se Guido era solo in macchina ?

-Perché ? Non lo era ? -Sono delle mie ipotesi, tranquilla

Avete detto ad Ambra che lui ha ucciso suo padre ?

Non abbiamo mai avuto la forza.

Dobbiamo chiedere alle clienti della Cecere se sono così sicure

che le loro scarpe non siano uscite di casa la sera di Halloween

e chiamare il direttore del carcere, voglio un incontro con Sinagra.

La sera di Halloween Ambra ha lasciato il figlio alla madre

ed è andata a una festa vestita da Crudelia.

Si era fatta prestare le scarpe dalmata da una sua amica

che le aveva rubate alla sorella, una maestra.

E' stata proprio l'amica a dirci tutto questo.

Luciano le disse che aveva un appuntamento a Palazzo Sinagra.

Ambra si è insospettita.

Ha mollato la festa e lo ha raggiunto al palazzo.

Il portone era socchiuso, le luci accese, è stato facile entrare.

Arrivata lì, non sapeva che fare e si è nascosta nell'armadio.

E' stata Ambra a nascondersi nell'armadio, non lei.

Da lì ha sentito Luciano dire alla De Luca

che l'aveva lasciata per riparare a un errore di gioventù, un incidente.

Devo risolvere una cosa del passato, stai calma.

Io ti amo. Lo sai che ti amo, ti amo.

Calmati.

A un certo punto, la De Luca è andata via.

Ha lasciato la pistola per terra.

Ambra è uscita dal nascondiglio. Ha preteso che le dicesse la verità.

Che significava "errore di gioventù ?

Che vuol dire "errore di gioventù" ?

Dimmelo, che cosa vuol dire ?

Lui le ha confessato che riguardava suo padre

che era stato Guido, suo figlio, a investirlo

ma lui aveva convinto l'amico a scappare via

e ad abbandonare l'uomo sulla strada.

Il destino, chiamiamolo destino

ha fatto incontrare Luciano con la figlia di quell'uomo.

Nell'animo apparentemente duro di Luciano si è aperta una crepa.

Si è sentito in dovere di fingere di amarla.

Forse per ripagarla del dolore che le aveva provocato nella vita.

Di fronte a questa confessione Ambra non ci ha visto più.

Due colpi al cuore.

Una precisione impressionante, ma questo lo sa anche lei, vero ?

Suppongo che Ambra sia venuta da lei a parlarle.

Era disperata.

Così scoprì che...

Guido, mio figlio, si era ammazzato

perché era responsabile della morte del padre e Luciano lo era di più.

Per questo lei si è addossato la colpa dell'omicidio ?

Era un modo per riscattarsi. Si è fatto istruire da Ambra sui dettagli

in modo che la confessione fosse credibile

ma Ambra non le ha detto una cosa.

Che i due avevano fatto sesso davanti ai suoi occhi.

L'ha fregata l'orgoglio.

Per questo lei non sapeva se era accaduto prima o dopo

che la De Luca tirasse fuori la pistola

e ha provato a indovinare, sbagliando.

Ambra ha sofferto tanto.

Non merita di soffrire ancora.

Sì, è vero, l'ho obbligata io a non dire niente.

Lei davvero vuole incriminare quella povera ragazza

quando c'è un reo confesso che non ha nessun rimpianto

di addossarsi la morte di un uomo che meritava di morire ?

Lo so benissimo che nella vita hai già sofferto abbastanza.

C'è un reo confesso che per l'età non si farà un giorno di carcere.

A carico tuo non c'è niente.

Solo un sostituto procuratore che passeggiava con il marito

e ha visto una Crudelia De Mon che scappava nella notte.

Lei mi ha vista ?

Strano, eh ? A volte il destino gioca brutti scherzi

ma questo lo sai pure tu, purtroppo.

Perché non mi denuncia ?

Perché non ho le prove.

Perché forse non tocca a me, forse spero che non ce ne sia bisogno.

Io so che se potessi tornare indietro, non lo rifaresti.

C'è un'altra cosa che non ho detto a Sinagra

oltre al dettaglio che Luciano e quella donna hanno fatto l'amore.

Luciano ha detto di amare nostro figlio come non aveva amato nessuno

e che avrebbe imparato ad amare anche me.

Ma io non lo ascoltavo più.

O forse, semplicemente, non gli ho creduto.

Forse lo diceva perché avevo una pistola in mano.

Era una persona divisa a metà.

Come tutti noi, del resto.

Incapace di rimediare agli errori più grandi che si commettono.

Ora però, Ambra, tocca a te, perché questo è figlio tuo.

Soltanto tu farai i conti con la tua coscienza

ogni volta che vedrai sul suo volto quello del padre.

Posso portarlo con me ?

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

(registrazione) "Ho fatto come avete detto tu e Marta."

"Ho detto di no a mio marito, che non voglio riprovarci"

"e che non ho più bisogno di lui. Ho fatto bene, no ?"

Hai fatto benissimo, Diana.

[NOTIFICA DAL CELLULARE]

Casa, casa mia bella !

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