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Original subtitles

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno, signora Geniot.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Ciao, C�line. - Buongiorno.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Bambini...

- Vieni. Vieni, Theo. - Guarda, Theo, c'� Popeye.

Guarda, ecco l'acqua.

- Gli piace, guarda. - Sei proprio bravo.

Ma chi ha chiuso le tende?

Buon compleanno!

Sei una stregaccia, lo sai che odio queste cose.

- Sar� una bella festa. - Bugiarda. - Grazie!

- Ehil�, avrai fatto una bella corsa! - Non mi sono neanche potuto cambiare. - Buon compleanno, mamma.

Grazie, tesorino.

- Hai tenuto il segreto. - S�. - Ah, diavoletto!

- Oh, nonna Jeanne, c'� anche lei! - Eh! Chi poteva fare una torta di compleanno cos� bella?

- Andiamo a giocare, vieni. - La conosci, non ha potuto farne a meno.

- Signore. - Grazie. - Aspetta, vado a prendere...

- Un po' di attenzione! - Eccola... - Scusate.

- Da parte di tutti noi. - Grazie.

- Tieni. - S�. - Speriamo che le piaccia.

Non dovevate! � bellissima, grazie.

Te la metto io?

- Girati. - S�.

L'ha scelta Alice.

Le perle le donano, le stanno molto bene.

- Allora? - Ti piace? - La adoro! - Sei sicura? - Certo, sta' tranquilla.

- La posso toccare? - Ma certo, ci mancherebbe. - Me la presterai? - Non lo so! Non penso!

� bellissima, � magnifica.

- Nonna Jeanne, tutto bene? - Certo, benissimo.

Crede che sia una buona idea prendere le medicine con lo champagne?

- Oh, tirer� un po' su questo vecchio pigrone. - Corri, dai!

Per� non lo dire a Simon, se no mi fa un'altra scenata.

- Oh, no, certo che no. - Promesso? - Promesso.

La lascio un momento, torno subito.

Theo?

Maxime?

Ma dove sono?

- Alice, che succede? - Ho visto i bambini correre via con i biscotti di Maxime.

- Theo lo sa che non li pu� mangiare. - S�, ma ha 7 anni. Non vede l'ora di assaggiarli.

- Mangeremo la torta senza di loro. - Siamo qui!

- Ma da quando passate da l�? - � il nostro passaggio segreto. - Dove sono i biscotti?

- Sono l� dietro. - Vieni. - Theo li hai mangiati?

Ma no, sono allergico.

Non hai sentito che ti chiamavo? Eh? Quando ti chiamo devi rispondere!

� chiaro?

Guardami! � chiaro? "S�, mamma".

S�, mamma.

Scusami.

- Mi � preso un colpo. - Bambini, andate a chiedere a nonna Jeanne di preparare la torta. - S�.

- Metteteci le candeline. D'accordo? - S�.

Vieni, Theo.

- Allora, li ha mangiati? - No. Avrebbe potuto morire. - Lo so.

Insomma, lo vedi che puoi fidarti tranquillamente?

- Sono una pessima madre. - No.

Sei una madre meravigliosa e una meravigliosa amica.

Dai, andiamo alla festa.

- Lo conoscevi quel passaggio? - No.

- Fai il bravo a scuola. - S�.

Su!

La cartella.

- Bene. Buona giornata. - Anche a te.

- E Maxime? - Vado a vedere.

Scusa! Maxime sta male. Ha la febbre alta, lo faccio restare a casa.

- Poverino! Hai chiamato il dottore? - S�, arriva tra mezz'ora. - Maxime non viene a scuola? - No.

- Dai, allora andiamo, tesoro. Chiudi il finestrino. Auguri! - Ciao.

Popeye, vieni! Dai, vieni, Popeye.

Maxime?! Maxime, che fai lass�? Torna subito dentro!

- Vieni. - Torna dentro, � pericoloso stare lass�.

- La mamma non � in casa? - � intrappolato sul tetto, devo aiutarlo. - C�line! C�line!

Oh! Mamma! Mamma!

C�line!

C�line!

- C�line! - Alice! - Maxime � sul davanzale!

No.

No...

- No. No! - No, no, no.

No, no, no.

Maxime!

� vivo! Maxime!

Maxime! Maxime... Maxime...

� morto? Maxime!

No! No...

Damien.

Possiamo vedere C�line?

Stanno per arrivare i famigliari.

Abbiamo bisogno di restare tra di noi.

Certo, capisco.

Di' a C�line che le vogliamo bene.

A tutti e due.

Noi ci siamo.

Grazie.

- Tesoro. - Grazie.

Theo?

Sai, ieri, quando eri a scuola...

e Maxime stava male?

S�?

E ha avuto un...

Theo...

Maxime ha avuto un grave incidente, ieri.

� morto.

Lo capisci che vuol dire?

Vuol dire che lo mettono in una buca e non lo vedremo mai pi�?

S�.

Vuoi restare a casa oggi?

Posso giocare con le macchinine?

Tieni.

Non ti sembra strano che non abbia alcuna reazione?

� stravolto.

- Diamogli tempo. - S�.

Buona giornata.

- A stasera. - A stasera.

Theo?

Theo?

- Dov'� Popeye? - Non lo so, si nasconde in giardino probabilmente.

- E Maxime dov'�? - � rimasto in ospedale.

- Lo devono sotterrare? - S�.

- Credi che andr� in cielo con gli angeli? - S�. Lo spero.

Theo? Che stai facendo l�?

Dai, forza, vieni subito qua.

Avanti, sbrigati.

Non voglio pi� che usi questo passaggio, capito? Lo vedi che succede?

Vai a lavarti e a cambiarti, corri.

C�line.

C�line!

Che succede? Sembra che tu voglia evitarmi.

Non avresti mia dovuto perderlo di vista.

Dovevi restare vicino a lui.

Non mi ascoltava.

L'ho chiamato, non mi ascoltava. Non potevo restare l� a guardarlo cadere, dovevo avvertirti.

C�line!

- Credimi, ho fatto tutto quello... - Non � bastato!

Sarei dovuta restare vicina a lui.

Te l'ha detto in un momento di disperazione.

Sarei dovuta restare vicina a lui.

- No... - S�.

Non ne sei responsabile, Alice.

Mamma, ho lasciato il coniglietto da Maxime.

- Come sarebbe "da Maxime"? - Sta nel giardino di C�line, dobbiamo andare a prenderlo.

- Non ora, tesoro, ci andiamo domani, va bene? - S�...

- Non mi addormento senza di lui. - S� che ci riesci. - Vuoi dormire con noi? - S�. - S�?

- Vieni, su. - Piangi? - No, cucciolo! Non piango.

Vieni vicino alla mamma.

Signore Ges� Cristo, tua madre Maria era presente ai piedi della croce.

Ed era suo figlio che perdeva.

Ricorda la sua sofferenza e guarda alla nostra.

La vita che per Maxime � stata cos� breve possa continuare in te, Nostro Signore.

Che la tua grazia e la nostra preghiera ci diano la forza di vivere. Amen.

Amen.

Oggi � difficile per mia moglie prendere la parola davanti a voi.

Ma queste poche parole sono a nome di entrambi.

Maxime, figlio mio...

Ci abbiamo messo tanto per averti e te ne sei andato cos� presto.

Hai fatto di noi delle persone diverse, migliori.

Ho visto mia moglie diventare una madre appagata.

E... E hai rivelato in me un...

Hai rivelato in me un amore di un'intensit� inaudita.

E...

Vi invito a rendere un ultimo omaggio a Maxime.

- Vuoi dire ciao a Maxime? - Mm. - S�?

Puoi andare a dirgli ciao adesso.

- Il mio coniglietto. - Fermo! Che vuoi fare? Ma che fai?

- � il mio coniglietto. - Theo... Theo, fermati! - � mio!

- Lascialo stare! - Ma � mio! - Smettila! - Non fare cos�! - Il mio coniglietto!

- Andiamo! - � mio!

� mio!

� mio!

� mio! Il mio!

Mio!

Vai, sali.

Ti rendi conto di quello che hai fatto? � il funerale del tuo migliore amico!

- Il tuo comportamento � imperdonabile! - � il mio coniglietto.

Basta cos�! Calmati adesso.

Theo si � comportato male, ma ha ragione, � il suo coniglietto.

C�line lo sa. Perch� lo ha fatto?

Come stai, amore?

- C�line, che ci fai qui? - Buongiorno.

Allora, come sta il cuccioletto?

- Scusami, devo andare a chiamare subito Antoine. - Ah... ma certo.

Uno, due, tre, via!

Uno, due, tre!

- No, no, no, dai... - Lo voglio fare anch'io, mamma!

- C�line! Sei venuta a vedere la recita? - S�, non me la sarei persa per niente al mondo.

Vieni, ho una cosa per te.

- Cosa mi hai portato? - Ora lo vedi.

- Tieni. - Oh, grazie! - Non avrei mai dovuto lasciarlo con Maxime, mi dispiace.

Ma ci tenevo tanto che avesse qualcosa di tuo.

Theo, devi prepararti per la recita.

- Guarda! - S�, bene!

- Ciao. - Ciao. Scusa, dobbiamo andare. - S�, certo.

- Vieni. - Oh, grazie!

Grazie.

- Ti senti meglio? - Mm-mm.

Perch� vuoi farti del male cos�?

Abbiamo ripetuto cos� tante volte quella canzone...

con Theo e Maxime.

Dovevo esserci.

Mi dispiace per quello che ti ho detto.

� troppo doloroso, non potevo sopportare di essere la sola responsabile.

� stato un incidente.

So... So che non sar� mai pi� come prima.

Ma ti supplico... devi perdonarmi. Ho bisogno di te.

Per me sei come una sorella.

Devi andare.

Se no perdi l'inizio della recita.

- Poi mi racconti? - Ma certo.

Buonasera!

- Uh, grazie! - Di niente. - � un dolce.

- Buonasera. - Buonasera, C�line.

Buonasera. Venite, entrate.

- Accomodatevi in salone. Vado ad avvertire Damien. - S�, fa' con comodo. - Perfetto.

Siediti.

Eccoci.

- No, che fai? Aspetta! - Solo una carota.

E va bene. Avanti, siediti.

Ho detto no!

Theo, tieni, tesoro. Sono per te.

Damien si scusa, non si sente molto bene. Preferisce restare sdraiato.

- Non preoccuparti, sar� per un'altra volta, quando star� meglio. - No, no, restate, la cena � pronta.

Ti assicuro, C�line, lo capiamo se preferite starvene da soli in pace.

Restate.

- Cin. - Cin cin. - Cin.

Dov'� Popeye, voglio giocare con lui.

Non � pi� qui, vive con un'altra famiglia.

Era il gatto di Maxime. Perch� non l'hai dato a me?

Theo, smettila. Smettila.

Theo, continua a giocare.

- Scusalo. - Non importa, � comprensibile.

Allora, com'� andata la recita?

- Senti... - Bellissima.

Molto bene. � riuscita davvero bene quest'anno.

La nuova insegnante di musica � molto brava: moderna, rigenerante...

- Ah-ah! Non troppo rigenerante, spero. - Non troppo rigenerante.

- E Theo com'� stato? - Bravissimo.

Ha cantato molto bene grazie a te.

Scusami, non...

Io...

Ti manca?

S�.

Ti manca, Alice?

Va bene...

S�, tantissimo.

- Un altro bicchierino? - S�, grazie.

Dai, vieni, tesoro.

- Ce la fai? - Lo metto a letto.

Grazie.

- Buonanotte. - Vi lascio. - S�.

Grazie, C�line. � stata una bella serata.

- Ottima cena. - Mi ha fatto bene vedervi.

A dopo.

Grazie.

- Alla nostra rimpatriata. - S�.

Vuoi?

Grazie.

Ce l'ha con me. Non lo dice, ma ogni volta che incrocio il suo sguardo lo sento.

Mi ritiene responsabile.

Non sei responsabile.

- Non lo sei. - Mi sembra di impazzire.

� il senso di colpa che distrugge.

Sai, quando ho perso i miei genitori io...

Non � paragonabile, lo so, neanche un po', ma...

mi sentivo cos� in colpa...

per non averli... potuti salvare.

� da allora che... sono iniziati i deliri.

Come sai, Simon mi ha portata dallo psichiatra.

Mi ha aiutato.

Il dolore resta.

Ma mi ha fatto passare quel grande senso di colpa.

Ma quale senso di colpa, Alice? � stato un incidente stradale.

Tu eri dietro che dormivi. � una cosa diversa.

Io ho lasciato mio figlio da solo, invece.

Perci� il tuo psichiatra non pu� fare niente per me.

Dovete farvi aiutare.

Dovete andare avanti insieme. Tu e Damien.

� quello che vorrebbe Maxime.

Vieni.

Alice!

- Ciao! - Ciao.

- Ciao. - Come stai? - Theo pu� venire a fare merenda da noi? Ho una sorpresa per lui.

- Dai, mamma! - Damien non � in casa. - Mamma, ti prego!

Solo un'oretta, per�. Perch� devi ancora fare i compiti.

Su, lascia la cartella.

- Grazie! - Prego. Vai, vai.

- � andata bene a scuola? - Che sorpresa �? - Ah-ah! Ora vedrai.

Theo!

Theo! Che fai l�? Forza, torna dentro!

- Torna subito dentro! - Alice! Che succede?

Che succede, C�line? Lasci mio figlio davanti a quella finestra spalancata!

Alice, sto qui vicino a lui. Stiamo scegliendo i giochi di Maxime.

Mamma, C�line mi d� tutti i suoi giochi.

Scusa per lo spavento. Scendiamo subito.

Vieni, andiamo gi�.

Se avessi visto il suo sguardo... Se lo avessi visto...

Ce l'ha ancora con me, � sicuro.

Va bene. Ho sentito quello che hai detto, Alice e ho sentito anche quello che ha detto Theo.

- Ah, s�? Che cosa ha detto? - Che ha passato un bellissimo pomeriggio con C�line.

Certo, l'ha utilizzato. Ha ricreato le condizioni dell'incidente per mettermi alla prova.

- � Theo che le ha chiesto di aprire la finestra per fare le bolle. - Stammi a sentire, Simon.

Questa volta sono riuscita a passare tra la siepe e per lei � la prova che avrei potuto salvare Maxime.

Vuole vendicarsi... su Theo, su nostro figlio!

Quella donna mi fa paura.

- Mi fa paura! - A me non � lei che fa paura.

- Non mi credi?! - Fino a ieri dovevamo sostenere C�line e oggi � diventata il diavolo in persona?

Ho un brutto presentimento.

- Chi vuole la torta? - Io!

Tanti auguri a te!

Tanti auguri a te!

Tanti auguri a Theo!

Tanti auguri a te!

Dai, Theo, soffia!

S�!

- Esprimi un desiderio. - Ip ip urr�!

Ip ip urr�! Ip ip urr�!

- Di chi � la festa? - Di Theo! - E a che cosa giochiamo? - Ai pirati!

- Forza, caccia al tesoro! - Ecco il t�. - Oh, grazie, cara. - Guardiamo la mappa.

State a sentire, ci sono sette tesori nascosti tra l� e l�.

- Adesso li andate a cercare e li mettete nel sacco di Theo. Pronti? Via! - S�!

- Theo! Theo, ne ho trovato uno! - So che Theo ha insistito per farti venire.

Ma i bambini non hanno sempre buone idee.

Ne restano ancora cinque.

- Mi creda, mi aiuta molto stare qui. - Forza! - Sto cercando qui.

- Dove? Fammi vedere! - Qui dietro.

Ti voglio bene, lo sai.

E prego tutti i giorni per Maxime, ma non credo che sia la soluzione migliore.

N� per te n� per la mia famiglia.

La sua famiglia?!

- Pensavo di farne un po' parte dopo tutti questi anni. - Diamo un'occhiata. - Sette...

Perfetto, i conti tornano! Forza, andiamo nella Valle dei Re. In fondo alla strada.

- S�! - Andiamo, via!

Alice?

Sono giorni che mi eviti, dimmi che succede, ti prego.

�... � per mettermi alla prova che hai messo Theo davanti alla finestra?

No!

Mi credi capace di una cosa simile?

C�line! C�line!

- Perch� mi fai questo? - Mi dispiace. - Sto cercando di farmi forza, ho bisogno di te! - Lo so.

Mi sento in colpa di esserci riuscita per Theo e non per Maxime.

Scusami.

Capisco.

Perdonami.

Mi sono dimenticata il vassoio.

Jeanne, si sente bene?

Non benissimo.

- Vuole salire nella camera per gli ospiti a riposarsi un po'? - No, preferirei tornare a casa.

- S�, certo. - Alice, vai, ci penso io qui. - Sicura? - S�.

Grazie. Su, venga.

Forza, ce la fa?

Nonna Jeanne, sta male? Che cos'ha?

- Fermati, ti prego. - S�, certo.

Aspetti, l'aiuto. Jeanne, dove va? Jeanne!

Ma che fa?

Che cos'ha? Si fermi! Jeanne! Jeanne!

Jeanne, che cos'ha? Sono qui.

Jeanne! Jeanne! Jeanne!

Jeanne! Jeanne!

- Prego, dottore. - Grazie.

Eccoti qua!

- Come ti senti? - Non lo so neanch'io. E tu?

Mi hanno dato un calmante, va meglio. Theo?

Preferisco non dirgli niente. L'ho lasciato con C�line.

- Allora raggiungiamoli. - Alice? - S�? - Che ti prende?

Signor Brunelle...

Posso disturbarla un attimo per qualche formalit� amministrativa?

- Pu� occuparsene mia moglie? - S�, s�, se lei d� l'assenso.

Do l'assenso.

Da questa parte, prego.

- Si accomodi, prego. - Grazie.

Allora, ho bisogno che compili questo modulo. Ecco.

Ehm... Dottore, non capisco.

Come mai mia suocera ha avuto un attacco di cuore visto che prendeva le medicine regolarmente?

Sa, dopo una certa et� tutto � possibile.

S�...

Le sue medicine, per�, erano efficaci, no?

S�, s�, le pi� efficaci che si trovano oggi.

- Mio marito vorrebbe farle fare l'autopsia. - L'autopsia?!

Vorrebbe capire.

- Dorme? - S�. Grazie.

E tu come stai? Ce la fai?

- Se hai bisogno, chiamami. - S�.

Bene.

- Buonanotte. - Coraggio.

- Grazie ancora. - Di niente.

Eccoci orfani entrambi.

- Il signor Brunelle non � venuto? - Ancora non si sente in grado.

C'� una cosa che non mi � chiara.

- Mi ha detto che sua suocera prendeva le medicine regolarmente. - S�.

Mm!

Ho chiamato il suo medico che mi ha confermato la terapia che seguiva.

Eppure non c'� traccia di... quel medicinale nel sangue.

- Che vuol dire? - Vuol dire che sua suocera non prendeva le medicine.

Oppure solo davanti a voi.

Mentre aspettiamo...

- Ho un collega che ci lavora e... - No, no, non � per te.

La mamma ha ragione, contiene arachidi. Ti ho preparato le carote.

- Non mi vanno le carote. - Vai in cucina, troverai di sicuro qualcosa di buono.

No! No! Tu resti qui.

Fra poco mangiamo, ok?

Pap�, io ho fame.

Scusate, ho avuto paura che si bruciasse con la sigaretta.

Alice, lascialo.

- E com'� finita poi con quella trattativa? - Scusami, non volevo contraddirti.

No, non importa.

- Ti sei offesa? - No, affatto.

- Be', non si direbbe. - Ho detto di no!

Scusatemi, sono...

- Vorrei fare un brindisi. - Sono stanca.

Ai formidabili amici che siete.

Grazie di tutto, veramente.

Theo!

Che cos'hai? Simon!

Theo!

Coraggio, respira. Espira, espira.

Dai, espira. Dai!

Ci sono io, sono qui. Espira, dai!

Piano, piano... Piano...

- Lascialo a me! - Corri!

Un medico, � urgente!

- Alice, come sta Theo? - Che sei venuta a fare?

- Che sei venuta a fare? - Alice, che fai? - Vuoi uccidere Theo, � cos�, vero?

- Smettila! - Vuoi uccidere mio figlio! Ti vuoi vendicare, � cos�? - Smettila!

- S�! - Basta! Calmati! - Ce l'ha ancora con me per Maxime!

- Calmati! - Ce l'ha ancora con me per Maxime! Ce l'ha con me!

Basta!

- Lasciateci soli. Andate. - Va bene.

Perch� li ha lasciati nell'armadietto visto che non ci sono pi� bambini in casa, c'� solo Theo!

- Sono io che ti ho chiesto di lasciarlo andare in cucina. - No, non � vero, � lei.

- � lei che ha detto a Theo: "Va' a prenderti qualcosa in cucina". - Ma guardati, Alice...

- Guardati, stai delirando! - � bravissima a manipolare le persone.

Ti manipola e non te ne accorgi!

La domanda �: perch� ha mangiato quei biscotti quando sapeva benissimo che gli fanno male?

Vuoi sapere perch� tua madre ha avuto un infarto? Vuoi saperlo? Perch� io lo so.

Abbiamo sempre visto Jeanne prendere le medicine, seguiva la terapia rigorosamente, vero? Vero?

- S�. - Com'� possibile allora che dall'autopsia risulta il contrario?

- Com'� possibile? - Quale autopsia, Alice?

C�line ha sostituito le pillole di Jeanne con dei placebo.

Ed � stato questo a procurare l'infarto a tua madre. � questo che ha ucciso tua madre.

- Hai fatto fare l'autopsia a mia madre? - S�, c'era qualcosa di anormale in quello che le era successo.

E avevo ragione! Avevo ragione!

Se avessi ancora il portapillole, si potrebbero fare analizzare le pillole e provare tutto questo.

Ma C�line me l'ha rubato.

Mi stai dicendo che C�line � entrata in casa nostra come una ladra e ha preso le medicine di mia madre?

S�, le avevo nascoste nel cassetto del mio comodino. Il giorno dopo erano sparite.

Chi pu� entrare da noi senza scassinare a parte qualcuno che ha le chiavi?

� lei.

Ti prego!

Simon, mi fai male!

Sono queste le pillole che cerchi? � questo il portapillole che C�line � venuta a rubare?

L'ho trovato stamattina tra i due sedili della macchina.

- Non � possibile. - Eppure � la realt�, Alice! - Non � possibile.

- La realt�! - � stata lei. � stata lei che ce l'ha messa!

Sono settimane che continui a delirare.

Alice, hai perso completamente il senso della realt�.

Nostro figlio � in ospedale in condizioni gravi!

� questo che conta.

Non � possibile. � dove l'avevo messa, nel cassetto del comodino.

Grazie.

Ehi, come stai, tesoro?

Ti senti meglio?

S�?

Va meglio, ometto?

Che ti � preso? Perch� hai mangiato quei biscotti?

Eppure lo sapevi quello che rischiavi.

- Buonasera, signora. Buonasera, signore. - Buonasera. - Buonasera.

Sono il dottor Servais, ho seguito io Theo.

Ci tengo a rassicurarvi che tutto � tornato normale.

La reazione allergica � stata neutralizza, dunque non c'� pi� motivo di preoccuparsi, d'accordo?

- D'accordo. - Grazie.

Dorme?

S�.

- Voglio cambiare casa. - E io voglio che tu ti faccia curare.

Domani prendo l'appuntamento.

Come hai potuto fare questo a mia madre?

Amore mio...

Me ne vergogno, davvero. E ti chiedo perdono.

Ma l'ho fatto per renderle giusti...

Dovrei farti rinchiudere!

- Oh, c'� un regalo! - Davvero?

Di chi?

"Per Theo da parte di C�line".

Mamma, ma che fai?

Ma che fai? Mamma!

Non li vogliamo i tuoi regali avvelenati.

Theo!

Theo!

Theo! Dove sei?

- Alice, che � successo? - Dov'� mio figlio? - Come vuoi che lo sappia?

- � passato dal giardino, � qui. - E cosa vuoi fare una perquisizione? � cos�?

- Theo! - Ferma!

Sono stufa della tua odiosa paranoia.

Theo!

- Theo, scendi da l�, ti prego. - Sono stufo di vedervi litigare per colpa mia. - Ma non � vero!

- S�! - No! - Theo, ascoltami!

Tua madre ha ragione, da quando Maxime non c'� pi� faccio un errore dopo l'altro.

Capito? Come tenere quei biscotti che tu potevi trovare.

Ma � colpa mia, non tua. Tua madre ha ragione a preoccuparsi.

Ti prego... Capito?

Mi senti? Theo!

- S�? - S�.

Non � colpa tua. Vieni.

No... No!

Mi far� curare.

Perdonami, amore.

Ho trovato una casa in affitto, un collega che parte.

Fra due settimane traslochiamo.

� la cosa migliore da fare per Theo.

S�.

Grazie.

Ho perso la testa, non...

Non so come ho potuto farti questo.

- Io ti ho accusata della morte di Maxime. - S�.

- Ognuno ha reagito come ha potuto. - Per quello che hai fatto per Theo, io non... non sapr� mai come...

Non ce n'� bisogno.

Ce la faremo. Non ci lasceremo distruggere.

Abbiamo deciso di andarcene.

Traslochiamo tra due settimane.

Theo non pu� pi� vivere qui, sono successe troppe cose.

Avete ragione.

La cosa pi� importante � Theo.

Ma non staremo lontane, non ti lascer� sola questa volta.

Te lo prometto.

Mi sento tanto sola.

Lo so.

Lo so.

Lo so...

Cambiano casa.

Sembra che ti faccia piacere.

E che altro ti aspettavi?

Vuoi mendicare il loro figlio per tutta la vita?

Non ti capisco.

Mi devi spiegare come hai fatto a dimenticare mio figlio cos� in fretta.

Nostro figlio. Nostro figlio.

Lascia in pace Simon e Alice.

E non voglio mai pi� vedere quel bambino in casa mia.

Hai capito?

Voglio un altro figlio da te.

S�!

S�...

Perdonami.

Di' a Maxime che lo amer� per sempre.

Tesoro!

Scusi, siamo i vicini di casa. Possiamo sapere cosa � successo?

- Il signor Geniot si � tolto la vita. - Cosa?!

Ma come...?

C�line!

Dormirai nella camera degli ospiti, d'accordo?

- Hai bisogno di aiuto? - No.

Dai a me.

- Eccolo, � arrivato! - Pap�! - Vieni qui, ometto!

Ciao.

- Come � andata la giornata? - Lo metto a letto e arrivo.

- Buonanotte, Theo. - Buonanotte.

Theo! Theo! Che fai?

- Voglio andare a dire ciao a C�line. - No, no, � molto stanca. Ok?

Vuole stare da sola. Capito?

Allora, come sta?

� stata chiusa in camera tutto il giorno.

- Ce la far�, ne sono sicuro. - S�.

- Dobbiamo starle vicino. - L'aiuteremo.

Ma prima dobbiamo pensare a Theo, pensare a noi.

- Ritrovare una vita normale. - S�.

Presto saremo lontani da qui, saremo nella nostra nuova casa.

S�.

- Che cosa fai? - E tu che ci fai qui? - Volevo dirti buonanotte.

Pensa un po', anche io. Vieni.

Dai, a letto.

- Perch� sei tanto stanca? - E tu perch� non riesci a dormire?

Non ho sonno.

E Damien dov'�?

Ti spiego tutto domani. Adesso � davvero ora che tu dorma.

Ti ho portato un prodotto magico che fa dormire tutti quanti.

Persino i bambini che non hanno sonno. Vedrai!

- Che cos'�? - Un prodotto magico!

Annusare il fazzoletto...

Oh, puzza!

Il presidente e l'ufficio stampa stanno subendo forti pressioni...

Simon!

Simon!

Theo!

Theo...

Theo...

- Buongiorno. - Buongiorno. Abbiamo appuntamento con il giudice Van Hart.

- In fondo al corridoio a sinistra. - Grazie.

Bene, � tutto a posto.

Ma devo farti un'ultima volta la domanda, per essere assolutamente certi della tua scelta.

In assenza di membri della tua famiglia ancora in vita,

accetti che la signora C�line Geniot, qui presente, diventi la tua madre adottiva?

- Vuol dire di s�? - S�.

Mi fa molto piacere per te, Theo.

So che hai avuto molte sofferenze negli ultimi tempi,

e oggi posso dirti che hai una grande fortuna ad avere accanto la signora Geniot.

Che gioco vuoi fare?

Giochiamo a pallone?

- Un castello di sabbia? - Non mi va.

So quello che provi.

� come un enorme vuoto dentro.

Lo sai, non sostituir� mai la tua vera mamma.

Come tu non sostituirai mai Maxime.

Ma resteremo vicini.

Cercheremo di volerci pi� bene possibile.

E forse un giorno quel grande vuoto sparir�.

- Tu dici? - Ne sono sicura.

Opl�! Ti acchiappo!

No...

Ferma!

Ehi!

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