All language subtitles for for audio and transcription EP SALVINI STIMMEN DER SCHURKEN 25062024 AH

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Original subtitles

Grazie, e devo dire che è un'emozione

particolare, perché è un'emozione particolare perché sto

portando il messaggio della Lega in tutta Italia,

ieri l'altro ero in Calabria, ieri ero

in Sicilia, parlare sotto la mia madonnina però

è un'emozione assolutamente particolare, quindi grazie Milano.

Io però, visto che poi parliamo dell'Europa

che vorremmo, dell'Europa che vorremmo, dell'Europa

che costruiremo, oltre a tutti i temi di

cui hanno parlato i governatori e i ministri

prima di me, questa è una piazza che

più di tutto e più di tanti chiede,

supplica, invoca, vuole costruire pace.

Troppi stanno parlando a sproposito di guerra in

queste settimane.

Per quanto tempo dovranno volare le palle di

cannone prima che vengano bandite per sempre?

La risposta amico mio se ne va nel

vento, la risposta se ne va nel vento.

Per quanto tempo dovranno volare le palle di

cannone prima che vengano bandite per sempre?

La risposta amico mio se ne va nel

vento, la risposta se ne va nel vento.

Questo è l'impegno sacro di questa piazza,

di questo popolo e di questo movimento politico,

mai un soldato italiano a combattere e a

morire in Ucraina, mai un missile italiano a

spargere sangue e morte in Russia.

L'Italia non è in guerra contro nessuno,

chi sceglie la Lega sceglie la pace e

invito a salire sul palco la squadra della

Lega perché si vince solo insieme.

Un applauso ai sindaci, ai consiglieri, ai militanti,

ai sostenitori della Lega, fatevi un applauso che

arrivi fin dall'altra parte della città e

voglio vedere le televisioni stasera come faranno a

cancellarvi.

Fatevi sentire, questa è Milano, questa è la

Lega, questa è la voglia di pace, sicurezza

e libertà.

Pace significa proseguire la battaglia di alcuni grandi

che ci hanno preceduti.

Prima abbiamo sentito i governatori e Roberto Calderoli

parlare di libertà, di buon governo, di merito,

di autonomia per unire l'Italia da nord

a sud, per dare a tutti i cittadini

italiani, a tutti gli studenti italiani, a tutti

gli ammalati italiani la stessa possibilità.

Si chiama autonomia.

Grazie a Umberto Bossi, a Gianfranco Miglio e

Roberto Maroni per averci regalato questo sogno.

E a proposito di pace, grazie a un

altro grande italiano ricordato su questo palco, anche

lui per trent'anni diffamato, perseguitato, processato, aggredito

a pochi metri da qua, in Piazza Duomo.

Uomo di pace, grazie a Silvio Berlusconi, la

cui eredità morale e politica abbiamo il dovere

di portare avanti, insieme agli amici del centrodestra.

A proposito, il mio saluto a un'altra

piazza milanese, in questo momento riunita con meno

gente, ma ci sta, un saluto a Elie

Schlein che spero rimanga per trent'anni segretaria

del Partito Democratico.

È una brava persona, non la pensa come

me su alcuni temi, però la sua guida

del PD è garanzia che per trent'anni

la Lega starà al Governo.

E il mio saluto, il mio affettuoso abbraccio

politico ed amico a un'altra piazza, in

questo momento riunita in Piazza del Popolo a

Roma, il mio abbraccio a Giorgio Ameloni con

cui governeremo a lungo questo Paese.

E più proveranno a dividerci, più ci uniranno.

Vedervi da qua, ragazzi, è spettacolare vedere le

bandiere che arrivano alla fine della piazza.

Chiedo per cinque secondi alle telecamere e delle

televisioni qua presenti, non inquadrate noi sul palco,

inquadrate il popolo che sta riempiendo questa piazza.

E a proposito di chi usa i tribunali

per provare a vincere le elezioni, è fondamentale

vincere le elezioni europee riportando il mondo del

buonsenso a Bruxelles.

Probabilmente sono l'unico fra i politici italiani

a sostenerlo e la nostra comunità, e voi

siete gli unici ad avere la voglia, la

volontà e la coerenza di dirlo.

Sarà fondamentale, questo è il mio pensiero, che

alle elezioni di novembre torni a governare Donald

Trump insieme al Partito Repubblicano negli Stati Uniti,

pacifici d'America.

Troppa gente parla di bombe, noi vogliamo il

nucleare per riscaldare le scuole, le case e

gli ospedali.

Chi dice di no al nucleare è nemico

dell'ambiente, ma non vogliamo il nucleare per

attaccare popoli e paesi.

Penso che nei prossimi giorni, a livello parlamentare,

i gruppi della Lega, la Camera e il

Senato proporranno dei documenti per impegnare tutto il

Parlamento, senza distinzioni di colori da destra a

sinistra, a rispettare l'articolo 11 della Costituzione

italiana «L'Italia ripudia la guerra».

Non possiamo lasciare ai nostri figli la terza

guerra mondiale nucleare sul lucio di casa.

Saranno fondamentali questi sette giorni, quindi vi chiedo

di riempire le fabbriche, le scuole, le strade,

le piazze di sorrisi e di progetti.

Cosa vuol dire?

Se io dovessi riassumere a uno dei turisti

che sta passando adesso in corso Vittorio Emanuele

e vede queste migliaia di persone e vede

queste centinaia di bandiere e si starà domandando

chi sono, cosa vogliono, se devo riassumere in

tre concetti cosa vuol dire «più Italia e

meno Europa» farei così.

La casa.

L'Europa, la casa degli italiani, la vuole

tassare a botte di regolamenti e di vieti,

la lega col decreto salva casa, la casa

degli italiani la libera dalla burocrazia.

Si torna padroni delle proprie quattro mura.

Da lunedì in comune come se i problemi

dell'Italia fossero la veranda, il tinello, il

soppalco, la finestra o la mansarda.

Vai in comune, paga quello che devi e

torni pienamente padrone di casa tua, come è

giusto che sia, perché la casa per gli

italiani è sacra e guai a chi la

tocca.

Lavoro.

Ne hanno parlato tanti prima di me.

Due impegni concreti della lega, un patto d

'onore che i nostri europarlamentari porteranno avanti.

Uno, bloccare la direttiva folle che mette fuori

legge e fuori mercato le auto e i

motori diesel e benzina per farci invadere da

auto elettriche cinesi.

Mai, mai una colonia di auto elettriche cinesi

potremo diventare.

Secondo, bloccare le eurofollie alle cui spalle c

'è l'interesse miliardario delle multinazionali e dei

soros di turno che vogliono sostituire il nostro

cibo e il nostro modo di vivere e

di mangiare con latte sintetico, bistecche chimiche, farina

di insetti e di grilli.

La lega riporta in Europa il buon senso.

Giù le mani dai nostri prodotti.

Se le mangi i soros, le schifezze prodotte

in laboratorio dalle multinazionali.

Lavoro, lavoro e ancora lavoro.

Sicurezza, sicurezza.

Io ringrazio i nostri sindaci, ringrazio i ministri,

ringrazio le forze dell'ordine, ringrazio donne e

uomini in divisa.

Fate arrivare nelle caserme di Milano il sostegno

del popolo italiano che, fra le forze dell

'ordine e i delinquenti, sa sempre da che

parte stare.

Sempre dalla parte della legalità, della sicurezza.

La lega in Europa un impegno chiede ai

burocrati europei non occuparsi delle buste di plastica,

dell'insalata, delle carote o dei pomodori, non

obbligare a cambiare la caldaia o il motorino.

Un'Europa che abbia un senso, una cosa

deve fare prima di tutto, difendere i confini

italiani dall'immigrazione clandestina, difendere i confini europei

dall'invasione islamica, né colonia cinese né califato

islamico.

Evviva il Santo Padre, evviva i simboli della

nostra cristianità.

E da ultimo, perché c'è bisogno che

da stasera fino a domenica prossima siate un

pacifico esercito portatore sano di voglia di libertà

e di cambiamento.

Che ricordi ai tanti che magari domani trovate

che vi dicono «ma io non voto perché

non serve, ma tanto non è il mio

voto, tanto non è il mio cuore, tanto

non è la mia testa a cambiare l

'Europa».

Ogni persona è unica, ciascuno di voi è

unico, ciascuna donna, ciascun uomo, ciascuna mamma, ciascun

papà.

E dico mamma perché la mamma si chiama

mamma e papà perché il papà si chiama

papà.

Siete esseri umani unici, e quindi la storia

la cambiano i popoli che si mettono in

cammino, non con la violenza, non con le

armi, ma con le idee, col coraggio e

con la coerenza.

Sapete qual è la cosa bella di queste

settimane in giro per l'Italia.

Domani sono in Veneto, lunedì sono sul lago

di Como e poi a Roma, sono stato

in Calabria, in Sicilia, in Liguria, in Emilia,

in Toscana trovando tanta gente che mi sta

dicendo con tanta onestà «Salvini ti confesso che

io alle elezioni politiche di un anno e

mezzo fa non ho votato Lega, io un

anno e mezzo fa non vi ho votati,

perché sì siete bravi, avete dei bravi governatori,

dei bravi sindaci, però siete stati al governo

con Draghi, siete stati al governo col PD,

con i Cinque Stelle, con Di Maio, Toninelli,

Renzi, Speranza, e sono stati mesi difficili in

cui noi facciamo una scelta difficile, controvento, coraggiosa,

impegnativa ma che abbiamo pagato caro.

In cabina elettorale noi abbiamo scelto di metterci

in gioco e di non lasciare l'Italia

chiusa per Covid, di non lasciare le vostre

case, le vostre fabbriche, le vostre scuole, i

vostri negozi in mano solo ai capricci e

alle chiusure scelte dal PD e dai Cinque

Stelle.

Ci siamo entrati in quel governo e ci

siamo entrati da prima forza politica italiana e

ci siamo usciti con tanti italiani che non

ci hanno votato e quando qualcuno non ti

vota, mentre la sinistra dice sono i cittadini

che non capiscono se non mi votano, quando

tanti italiani, milanesi, trevigiani, genovesi, bergamaschi, romani e

palermitani non ci hanno votato ci hanno dato

un segnale che ci è servito perché quando

sbagli devi capire dove hai sbagliato e devi

chiedere scusa.

Adesso tanti di questi italiani io li sto

trovando nelle fabbriche, nelle piazze, ai mercati e

ci sono sicuramente in questa piazza e ci

sono che ci stanno seguendo sui social e

li ho incontrati ieri.

Ieri c'erano 800 persone a Catania e

ieri l'altro 1.500 persone a Messina

e tanti mi hanno detto «Salvini, io alle

ultime politiche te lo dico, o non ho

votato, ho votato Fratelli d'Italia, ho votato

Cinque Stelle, ho votato Forza Italia perché non

mi eravate piaciuti».

Adesso, il 9 giugno, in tanti mi dicono

e per me è motivo di orgoglio sull

'Europa, sul futuro dell'Europa, sulla pace, sulla

sicurezza, sulla casa, sul lavoro, sul futuro di

serenità per i vostri figli, la Lega è

quella più coerente di tutti e torno a

votare la Lega.

Perché noi non abbiamo mai cambiato idea, non

abbiamo mai votato Ursula von der Leyen e

mai voteremo Ursula von der Leyen.

Noi vogliamo il centrodestra unito nei comuni, nelle

regioni, a Roma e vogliamo il centrodestra unito

anche al Parlamento europeo e se qualcuno del

centrodestra, per far dispetto, dice «con la Lega

no e alla Le Pen preferisco quel guerrafondaio

di Macron», non fa un dispetto alla Lega

ma fa il male dell'Italia e degli

italiani.

Perché fra le bombe di Macron e la

pace di Marine Le Pen abbiamo il dovere

di scegliere Marine Le Pen, senza nessun dubbio.

L'alleanza per la pace, il benessere e

il lavoro e in queste settimane mi viene

come il dubbio che qualcuno non voglia farla

terminare la guerra.

Noi dovremo far di tutto per riportare al

tavolo del dialogo sia Ucraina e Russia, ben

avendo presente chi è l'aggressore e chi

è l'aggredito, ben avendo presente che abbiamo

sempre votato dal primo istante qualsiasi tipo di

aiuto economico, militare e umanitario al popolo ucraino

aggredito.

Quante delle vostre case a Milano, a Torino,

a Padova, a Roma o a Bari hanno

aperto le porte a mamme e bambini in

fuga dall'Ucraina?

Siamo un popolo accogliente e generoso e chi

su qualche giornale straniero va cianciando degli italiani

razzisti sciacquatevi la bocca a Berlino o a

Bruxelles prima di parlare dell'Italia o degli

italiani.

Uno dei popoli più generosi, accoglienti e solidali

al mondo.

Però le armi che abbiamo voluto mandare a

Kiev per difendere le scuole, le strade, le

case e gli ospedali in nessun caso potranno

essere usate per bombardare e uccidere fuori dai

confini dell'Ucraina.

Noi non siamo in guerra contro nessuno.

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