All language subtitles for The Outer Limits S01E11 It Crawled Out of the Woodwork

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Original subtitles

NORCO Commissione per la Ricerca Energetica Divisione della San Fernando Valley

Il vostro televisore non ha alcun problema.

Non tentate di regolare l'immagine.

Siamo noi, a controllare la trasmissione.

Noi controlliamo l'orizzontale.

Noi controlliamo il verticale.

Possiamo regolare la messa a fuoco a una nebbia soffusa,

o migliorarla fino a una chiarezza cristallina.

Per un'ora da adesso, sedetevi tranquilli e controlleremo noi quel che vedete e sentite.

State per immergervi in una grande avventura.

State per sperimentare lo stupore e il mistero che da dentro le vostre menti vi porta...

OLTRE I LIMITI

E' STRISCIATA FUORI DAL NULLA

Si chiama Warren Edgar Morley.

E' da sei mesi a guardia di questo cancello, dalle otto del mattino alle sei di sera,

momento in cui viene sostituito da un altro identico a lui.

Questi sono gli ultimi istanti della sua vita.

Ehi, Stu, i ragazzi non sono molto socievoli, da queste parti. Meglio che non ci trasferiamo.

Nome, indirizzo, identificazione valida? ll motivo per cui gironzolate fuori dalla NORCO?

- Mi chiamo Stuart Peters. - Professor Stuart Peters.

Inizio a lavorare qui domattina. Io e mio fratello abbiamo guidato per tutto lo Stato.

Non abbiano neanche ancora trovato un posto dove vivere, ma il professore, be'...

non vedeva l'ora di dare un'occhiata.

Okay.

Ma un'occhiata veloce.

Non e' permesso a nessuno, girare qui intorno.

Non tornate NORCO maledetta

Ehi!

- Avete una sigaretta? - Si'.

Grazie.

Non l'ho detto. Non ho detto niente!

Ti prego!

Non farlo!

No, ti prego! Non ti ho tradito!

Non l'ho fatto!

Non l'ho fatto!

E' la signorina Gaby Christian?

Oh, non mi conosce, e probabilmente ha gia' da fare per cena, ma...

abbiamo un amico in comune a Kingston, New York, di cui sapere il nome e' superfluo.

Ma mi ha consigliato di chiamarla non appena fossi arrivato a Los Angeles.

Harvey Miller. Andava a scuola con suo fratello.

Be, non...

Non sono giovane come sembra, signorina Christian.

E comunque, penso da adulto.

No.

Ma solo perche' non ho ancora incontrato quella giusta.

Sarei felicissimo di sposarla, signorina Christian.

Se salta fuori che e' lei, quella giusta, ci sposeremo in un baleno.

Intanto, ci... ce ne pentiamo in anticipo con una cenetta rilassata?

Bene, va bene. Otto e trenta, al Trosdivrick Coffee House.

Oh, mi riconoscera'.

La avro' sul mio cuore.

Ok, e adesso cos'ho fatto?

- Dove li hai presi? - Sono i miei?

Li hai tirati fuori dal taschino e me li hai lanciati.

- Non sono i miei. - Be', pensaci meglio.

Ok, ci penso meglio.

Me li ha dati la guardia.

Leggi dentro.

"Non tornate NORCO maledetta"

Oh, deve essere riferito a te, amico, visto che preferirei sposare la signorina Christian,

piuttosto che essere trovato morto mentre lavoro in un posto come la NORCO.

Per te e' tutto come sulle riviste che trovi dal dottore.

Sai cosa mi preoccupa, Stu?

No, Jory, cosa ti preoccupa?

La signorina Christian. Non le ho mai detto come mi chiamo, e...

andra' a cena con uno che non ha mai visto prima e non mi ha chiesto di dirle come mi chiamo.

Senti, e' un problema se... sto fuori fino a tardi?

No.

Tutta la notte?

Tranquillo.

Oh, ma che bravo fratellone, che sei.

Gliel'ha dato uno dei nostri guardiani, professor Peters?

Quello all'ingresso principale.

Signorina Celser, mi passi subito l'ingresso principale, grazie.

Oggi non c'e'.

- Lasci stare, signorina Celser. - Oggi c'e' un guardiano nuovo, in servizio.

Abbiamo un problema, qui alla NORCO, professor Peters.

In effetti, ne siamo assoggettati.

Abbiamo accettato la sua candidatura - la prima in sei mesi, perlatro - perche'

crediamo che sara' uno di voi

giovani fisici, nuovi, freschi,

a riuscire a risolvere il nostro problema.

Sono contento che non abbia preso sul serio questo messaggio.

Be', non ho detto questo.

Eppure e' qui, raggiante e puntuale al lavoro, maledetto o meno.

Parlera' con il guardiano che era in servizio ieri?

Rispondendo al nostro interessamento, ha dichiarato che...

non era sposato ne' aveva altre persone a carico.

Esatto.

Eppure e' venuto qui nell'Ovest con... mi pare abbia detto suo fratello minore?

Non avevo progettato di portarmelo appresso.

In effetti, pensavo che separarci gli avrebbe fatto bene.

Ma non gli piace stare da solo, quindi ha lasciato gli studi per stare con me.

- Quanti anni ha? - Venti.

Non potevo rifiutare e lasciarlo li'.

Non abbiamo genitori o altri parenti.

E' solito fare scherzi?

A dire il vero, ha un umorismo molto maturo.

Messaggi inquietanti sul retro di una scatola di fiammiferi

non sarebbero da lui, se e' questo che pensa.

- Dovra' fare rapporto al professor Linden. - Cosi' mi e' stato detto.

Gia', io stesso ho fatto in modo che fosse cosi'.

Al professore fara' comodo qualcuno con un approccio piu' innovativo.

- Si'? - Il dottor Block sta portando quello nuovo.

Professor Linden.

Il tuo nuovo collaboratore, il professor Stuart Peters.

Spero di potervi aiutare a risolvere il vostro problema.

Gli ho detto che siamo assoggettati a un problema di proporzioni grottesche.

Non gli ho detto altro. Solo quanto basta per... fargli venire l'acquolina in bocca.

Oh, capisco.

Benvenuto.

Fagli vedere un po' di cose, Stephanie. Spiegagli le regole.

Le regole ferree non sembrano poi cosi' ferree, se vengono dalle labbra di una bella donna.

Le servira' una scrivania.

- Devo chiamarla Professore, professor Linden ? - Questo le va bene?

Si', va bene.

Mi perdoni, professor Peters.

Ho preso l'abitudine di non rispondere alle domande.

Una vittima dell'automazione.

Ci stiamo tutti abituando a lasciare che i computer rispondano per noi.

Gia'.

Be'... Vogliamo iniziare?

Professor Linden?

Stephanie.

Stephanie.

Ma che cos'e', questo problema grottesco?

Be', il dottor Block ha un modo tutto suo di dare senso alle parole.

- Non e' un problema normale, ma... - Ma...

Non e' nemmeno grottesco, no?

No.

Soltanto irrisolvibile.

Proprio il genere in cui speravo di specializzarmi da giovane.

Abbiamo sentito dire che avete gia' creato un certo trambusto, risolvendo l'irrisolvibile.

Facendovi gioco degli stolti fabbricanti di leggi.

Be', tutti tranne uno: la Natura.

Forse perche' la Natura non fa leggi stupide.

Bene.

Le faccio fare un giro.

Stephanie?

Il problema?

Dobbiamo trovare un modo per violare... o cambiare...

la Legge di conservazione dell'energia.

Oh?

Non crede che ce la faremo?

Be', la Legge afferma che

l'energia puo' cambiare forma, ma non puo' essere ne' creata ne' distrutta.

Dobbiamo trovare un modo per crearla.

Potrebbe essere piu' facile distruggerla.

No.

Ci abbiamo provato, non si puo'.

Ora dobbiamo proprio iniziare, Professore.

Stuart.

Va' pure.

Ti raggiungero' subito... Stuart.

Stephanie?

Professor Linden?

{a8}LABORATORIO | RECINTO

Chi e'?

Una strega.

Fammi entrare. Credo mi stiano seguendo.

- Ciao. - Ciao.

Ehi.

Ce l'hai con me?

E per cosa?

Per essere venuta qui.

No.

Dove sei stato, tutto il giorno?

Ho dormito. Tutto il giorno.

Sai, mi... mi sono divertita, a cena, l'altra sera.

E pensavo di divertirmi anche stasera, se ci sarai tu con me.

Jory...

Cosa c'e'?

Non dormo mai, di giorno.

Non dormo mai durante la giornata.

Sei passata sotto il bancone?

No, ci sono passata davanti.

- La receptionist era al telefono. - E non ti ha vista?

Certo che no. Le receptionist non riescono a vedere le streghe.

Scusami.

No sei dell'umore giusto per qualche battuta stuzzicante, vero?

Significa che chiunque puo' entrare qui.

Gaby, sai cosa penso?

Credo stia accadendo qualcosa di maligno.

Maligno? Oh, non mi piace, questa parola.

Quando stamattina sono tornato qui, dopo aver cercato un appartamento,

ho sentito un odore dolciastro, terribilmente dolciastro.

Ho avuto la sensazione che ci fosse qualcuno, nella stanza.

Ma mi sono dovuto distendere.

Qualcosa di terribilmente dolciastro.

E ho dormito fino... fino a pochi minuti fa.

E mentre dormivo, qualcuno ha pulito la stanza.

- La cameriera. - No, non la cameriera.

Mi hanno detto che oggi la cameriera non e' passata.

- Tuo fratello? - Oh, non credo che...

sarebbe tornato senza svegliarmi.

Ehi.

Scusami.

Di cosa?

Ieri sera hai detto che ero stato il primo a non riversarti addosso tutte le sue nevrosi.

Ed eccomi qui, a riversarti addosso le mie nevrosi.

Non c'e' niente di nevrotico, a sentire un profumo terribilmente dolce.

E' soltanto un po' inquietante.

Non sei veramente nevrotico...

no?

Un'estate, avevo otto anni, stavo...

guardando fuori dalla finestra della casa al mare, mentre c'era un temporale,

e ho visto la nostra barca fracassarsi sugli scogli.

C'era sopra mio padre. E anche mia madre.

Stu era lontano, a scuola, e...

quando e' tornato per il funerale,

mi chiese come mai non ero andato in barca con mamma e papa'.

Ho detto la verita', gli ho detto che...

avevo fatto una cosa brutta e papa' mi aveva messo in punizione.

Ma ho sempre avuto la sensazione...

che Stu intendesse dire che avrei dovuto essere con loro sulla barca.

Rimango con Stu il piu' possibile.

Ho addirittura lasciato gli studi, per venire qui con lui.

Le uniche volte in cui non mi sembra che intendesse quello, e'...

e' quando sono con lui, e...

e lo vedo guardarmi con quel bel sorriso.

C'e' voluto tantissimo.

Certe persone

ci mettono tanto, a morire.

Stephanie.

Sto bene.

Sembrava interessato al nostro problema?

Si'.

Devi superare questo senso di ripugnanza verso la morte, Stephanie.

Per te, odiare la morte e'...

stupido come per una persona viva odiare la vita.

Lo so!

Mi dovresti essere grata, Stephanie.

Grazie a me, hai affrontato l'esperienza piu' terrificante di tutte,

e ti sei ripresa.

Adesso devi...

lasciarti alle spalle l'amarezza,

e provare a...

goderti la vita che ti ho donato.

Tu?

Io.

Con l'aiuto della scienza, ovviamente.

Professor Linden.

Dottor Block, mi spiace disturbarla, ma c'e' un giovane che insiste che suo fratello lavori qui.

Un certo... professor Stuart Peters.

Non riesco proprio a trovare il suo nome, nella cartella.

Oh, capisco.

Sicuramente. Arrivederci.

Ha iniziato oggi, ecco perche' sulla cartella non c'e' il suo nome.

- Posso vederlo? - E' uscito con un'unita' operativa,

a controllare dei generatori a nord della valle.

Quando tornera'?

Il dottor Block ha detto fra una settimana, forse di piu'.

Posso parlare col dottor Block?

Sai cosa devi fare, figliolo?

Te e la signorina dovete tornare all'auto, precipitarvi a Los Angeles e andare a ballare.

Ha delle belle gambe.

Le ragazze con delle belle gambe dovrebbero farsi vedere su una pubblica pista da ballo.

- Dai, Jory. - No, aspetta, non...

- Non volevo essere offensivo. - Voglio parlare col dottor Block.

Vattene, dai! Non voglio che accada niente.

Basta che lo chiami e gli dica che voglio parlargli.

Ora sai perche' un uomo grande e grosso non se la prende con un ragazzino.

Non provocarmi.

Preferirei non doverla usare.

Ingresso principale.

Si', signore, se n'e' andato.

No, signore, nessun problema.

Gli ho riferito quel che mi ha detto lei e se n'e' andato.

Buona serata, dottor Block.

Stu... Non ti ho sentito entrare.

Come stai, Jory?

Non sembri felice di vedermi.

Stu, mi ero preoccupato.

E' tutto a posto?

Pensavo che avresti chiamato. E' passata quasi una settimana, pensavo avresti chiamato.

Ero impegnato al laboratorio con un esperimento.

Non capiresti.

Ho... dormito e mangiato nel laboratorio.

E non hai pensato che mi sarei preoccupato?

Ho chiesto di farti chiamare. Non ti ha chiamato nessuno?

No, nessun messaggio. Pensavo fossi andato al nord, o qualcosa del genere.

L'acqua sta per uscire dalla vasca.

Stu?

La creazione dell'energia.

Secondo la legge naturale, non puo' essere ne' creata ne' distrutta,

se ne puo' solo cambiare la forma.

Stiamo tentando di infrangere questa legge.

Ci serve piu' energia di quanta possiamo ottenerne legalmente e scientificamente.

E piu' va avanti, piu' ancora ce ne servira'.

Te l'avevo detto, che non avresti capito.

C'e' questa ragazza, Gaby, che pensa che dovrei tornare a studiare.

- Lo penso anch'io, Jory. - E' pazza di me.

Ovvio.

Stavo pensando...

che potrei provare l'ammissione all'universita', qui.

No, Jory, torna a Kingston.

Perche'?

Be', e' per il mio lavoro.

In che senso, Stu?

E' una delle condizioni: nessun familiare a carico.

Be', ma sono solo tuo fratello. Non sono a carico.

Ah, no?

Non abbastanza perche' se ne accorgano.

Be', me ne accorgo io.

Davvero, Stu?

Senti, Jory.

Sei molto oltre l'eta' in cui ai ragazzini si chiede di diventare uomini.

Non voglio che ti appoggi ancora su di me. Decidi da solo, una volta tanto.

- Cavolo, non possiamo rimanere amici? - Sono serio, Jory.

Gia', lo so.

Parti oggi, Jory.

Tanto mi trasferisco al Centro.

- Ma qui ho una ragazza, Stu. - Ci sono ragazze anche a Kingston.

Non questa.

Questa sa che sono autonomo, e comunque mi ama.

Ho finito col pensare che lo sono, autonomo, e potrei vivere dove mi pare e piace.

Vattene, Jory. Fa' le valigie e vai.

Ma che c'e', Stu?

Voglio che te ne vada, ecco cosa c'e'. E' solo questo.

Stai mentendo, Stu.

Mi spiace, se lo pensi.

Credo sia piu' facile che affrontare la verita'.

- Be', dimmi la verita' e l'affrontero'. - Sono stanco di te che dipendi da me.

Sono stanco di dirti che va tutto bene quando ti svegli per gli incubi.

Sono stanco di fingere di crederti divertente, quando so

che sei solo un ragazzino col cuore a pezzi.

E' ora di crescere e comportarsi da uomo. Vattene, Jory.

Quando e' stata l'ultima volta che ti ho picchiato?

Non mi hai mai picchiato.

Be', adesso avrei proprio voglia di picchiarti.

Sii un uomo vero, Jory, non un paio di pugni.

- E' troppo...? - Fa' le valigie, Jory.

- Cos'e'? - Lascia stare.

No!

Stu!

Stu...

Stu...

Stu...

Stu...

Stu...

Non volevo colpirlo.

Deve aver pensato che lo volessi.

Mi ha respinto e...

e' scivolato.

Ed e' esploso.

E' esploso qualcosa.

Sono entrato in acqua...

e l'ho tirato fuori.

Era morto.

Cosi', era morto.

E se lo sono portato via.

Sono... il detective sergente Thomas Siroleo, signor Peters.

Non l'hai spinto, vero?

No, non l'ho spinto.

La vasca l'aveva riempita lei?

Si', stavo per farmi il bagno.

Ho...

Che cosa e' successo a Stu?

Il coroner crede che il meccanismo fosse difettoso.

L'acqua non avrebbe dovuto causare un corto circuito.

Quale meccanismo? Intendete quella cosa che aveva legata al petto?

- Il pacemaker cardiaco. - Non sapeva che lo avesse?

Non so neanche cosa sia.

E' una batteria a lunga durata in un'unita' di controllo,

che invia ritmicamente scosse elettriche al muscolo cardiaco.

Mantiene il battito.

Che significa dare una vita normale a chi altrimenti sarebbe morto.

E a che gli serviva? Il suo cuore era a posto.

- Non ha mai avuto problemi cardiaci. - Non e' stato in ospedale, ultimamente?

No!

Deve aver subito un'operazione. L'applicazione e' inserita direttamente nella gabbia toracica.

Ne sapro' di piu' dopo l'autopsia, ma...

direi che e' stato operato nell'ultimo mese.

E' impossibile.

Sono stato con lui ogni giorno. Tutti i giorni.

No.

Tranne una settimana.

Quando siamo arrivati qui, una settimana fa, non...

non e' tornato a casa.

- Al motel, intendo. Per circa una settimana. - Dov'era?

Non lo so. Sono...

Sono andato al Centro, e...

hanno detto che stava facendo ricerca sul campo a nord, o qualcosa del genere.

Ha detto che... aveva dormito e mangiato al laboratorio.

Non...

Non lo so. Continuo a pensare che...

- fra un minuto mi svegliero' urlando. - Non potete parlargli dopo?

Dov'era? Cioe', il Centro: cos'e'?

NORCO.

- La Commissione per la Ricerca Energetica? - La NORCO.

Vorrei parlarle di nuovo, signor Peters.

Dove l'hanno portato, Stu?

- Jory... - No, no, e' terribile!

Muore qualcuno, uno che credi ci sarebbe stato per sempre,

e loro entrano in stanza a prenderselo e non si sa di preciso dove l'hanno portato?

E perche' non posso andare con lui? Dove sta andando? Non posso andarci anch'io?

Il corpo stara' all'ospedale civile.

Verra' effettuata l'autopsia. Poi potra' chiamare un'impresa per occuparsi del suo corpo.

La prego.

So che e' meglio cosi', signorina.

Nessuno capisce la realta' come chi dovra' affrontarla.

A domattina, signor Peters.

La aiuteremo con la sepoltura di suo fratello, se vuole.

Poi vorrei incontrarla nel mio ufficio. Per le dieci, va bene?

- Dov'e' il suo ufficio? - Al distretto di Polizia.

Il distretto di Polizia?

Ogni bella donna che la sente dire che viene dal distretto di Polizia sembra cosi' colpevole?

Solo le innocenti.

Vuole farti delle domande sul professor Stuart Peters.

- Ho sentito che e' stato ucciso. - Un incidente.

Vuole scusarci?

Lavoravate insieme, qui.

Lui era il suo assistente o viceversa?

Lavoravamo sullo stesso piano. Era troppo qualificato per fare l'assistente.

E' stato operato qui?

Si'.

L'ha operato il dottor Block.

Quasi pensavo che mi avrebbe mentito, signorina Linden.

Professor Linden.

Perche' avrei dovuto mentire?

E se non fosse stato un infarto?

E se fosse stato una specie di... incidente industriale?

Certe aziende preferiscono evitare di essere coinvolte in questo genere di cose.

L'assicurazione, una pessima... immagine pubblica, capisce.

Ma e' stato un infarto.

Gia'.

Lo dice come se non ci credesse.

Il referto del coroner era bizzarro, professore.

Se il referto di un coroner puo' dirsi bizzarro...

Stuart Peters...

aveva del tessuto cicatriziale fresco come il latte di domattina.

Quindi l'operazione deve essere avvenuta dopo il suo arrivo qui.

Nessuno ha detto il contrario.

Eppure...

ha dovuto sottoporsi a un controllo medico completo prima di lasciare Kingston, New York.

La sua stessa azienda l'ha voluto.

Dunque, ho visto i risultati, professore.

Se fosse stato piu' in salute, gli avrebbero dedicato un programma in televisione.

Non era destino di Stuart Peters, avere un attacco cardiaco.

Be', cosa deduce da tutto cio', signor Siroleo?

Lo shock...

o la paura...

indotti nel modo giusto, possono causare un infarto.

Be'...

Stava lavorando accando a me, quando ha avuto l'infarto.

Crede che io possa shockare o spaventare qualcuno a morte?

Che genere di lavoro?

Lo capirebbe?

Probabilmente no.

Potrei...

fare un giro per conto mio?

No.

Deve essere accompagnato da qualcuno che...

Non sono un rischio per la sicurezza.

Be, non sono io a scrivere o applicare le regole di sicurezza alla NORCO. Mi limito a seguirle.

Ha bisogno di permessi piu' elevati dei miei.

Quelli del dottor Block?

E' il Direttore Capo.

Allora credo sia meglio se vado a parlarci.

Se desidera.

Signor Siroleo.

Sergente Siroleo.

Ci teniamo tutti, ai nostri titoli, professore.

Il dottor Block... in questo momento non e' nel suo ufficio.

- Lo trovera' nel recinto. - Il recinto?

La camera energetica. La chiamiamo "il recinto".

Va tutto bene?

Certo.

Vada pure, Sergente.

Sembra sconvolta.

Che problema c'e'?

Cosa c'e'?

Non ci riesco.

Non posso!

Aspetti un attimo!

Come si chiamava, quel detective?

Siroleo.

E' un nome greco?

Non lo so.

- Aveva detto per le dieci. - Si', ma di mattina.

Dobbiamo prima passare la notte.

Potremmo... farci un giro in macchina.

Stai lontana da me, Gaby.

Come... Come si chiamava quel tuo amico?

Quello che ti ha detto di chiamarmi quando arrivavi in citta'.

Non ricordo, me lo sono inventato.

Hai davvero visto tutti i miei programmi in tv?

Si', credo di si'.

Cosa ti ha spinto a chiamarmi?

Le tue gambe, le tue gambe stupende.

Qualcuno della NORCO ha ucciso mio fratello, Gaby.

- Come hai avuto il mio numero? - Era sull'elenco.

Mi presti la macchina?

- Guido io. - No. Tu rimani qui.

Stai andando li'?

Si'.

- Se ne vada. - Perche' l'ha fatto?

- Perche' mi ha chiuso dentro? - Se ne vada! Presto!

Cosa diavolo e' quella cosa? Che cos'e'? Da dove viene?

La uccidera'!

Perche' l'ha fatto?

Chi le ha ordinato di farlo?

Mi uccidera', per aver fatto questa cosa.

E' il professor Block.

- Mi uccidera' di nuovo. - Il professor Block glielo ha ordinato? No...

Non la... Non le fara' fare niente.

- Andiamo, la porto via da qui! Andiamo! - Non si preoccupi di me.

Sono gia'...

morta una volta.

Vada...

via.

Vada.

Vada!

Andare?

Bene...

L'ha vista, Sergente, vero?

Cos'e'?

Da dove viene?

E' pura energia, Sergente.

Pura...

incorrotta...

irriducibile...

energia.

Citando testualmente la signora delle pulizie che le ha innavvertitamente dato vita:

e' strisciata fuori dal nulla.

Non...

Non avete provato a distruggerla?

E perche' dovrei volerla distruggere, anche se potessi?

Ma non... non ne ha paura?

Uno scienziato sa di non dover temere le cose che non comprende.

Qualche membro del mio staff ha tentato di distruggerla.

Ma l'energia non puo' essere distrutta.

Cosi' hanno deciso di distruggere me.

No, non volevamo distruggerla.

Solo proteggere noi stessi.

La semplice cardiochirurgia li ha riportati alla ragione.

Uno alla volta, li ho spaventati a morte.

E uno alla volta ho ridato loro la vita.

Vita che mantengono

soltanto finche' io non...

non tolgo l'energia che fa battere i loro cuori.

Visto? Ho il controllo quasi totale della forza energetica che e' la' dentro.

Sarebbe ben felice di risucchiare l'energia di quel pacemaker, se glielo permettessi.

E' pazzo?

Magari... fosse pazzo.

I pazzi si possono perdonare.

Non sono pazzo.

Nel peggiore dei casi: ossessionato.

Pensateci.

Una piccola cosa inanimata,

ad esempio...

un batuffolo di polvere nera,

raggomitolato sul battiscopa, in un angolo pulito.

Cos'e'?

Da dove viene?

Perche' prende vita all'improvviso,

se viene nutrito di normale energia?

Domande del genere sono interessantissime, Dottore, e meritano una risposta.

Ma non sacrificando vite umane.

Per le domande meravigliose...

le risposte vengono sempre sacrificando vite umane.

Ricordate quanto ci abbiamo pensato, alla bomba atomica?

Rimanga fermo, Sergente.

Vuoi tornare indietro, Gaby?

Tu?

Non lo so.

Quel che vorrei e far si' che la guardia mi lasci entrare.

Con un pugno in faccia, se necessario.

Ma non riesco a decidermi se e' questo che voglio davvero.

Non riesco a prendere decisioni, Gaby.

E' difficile farlo.

Be', Stu non c'e' piu'.

Ora devo imparare a farlo.

Aspetto qui.

Vai pure.

Non aiutarmi.

Mi spiace.

Non volevo...

Non volevo farlo.

Non e' giusto...

uccidere.

Non potevo abbandonarlo.

Non appena...

e' apparsa...

l'ha osservata con gli occhi dello scienziato.

Curioso.

Persino impaurito.

Ma era certo...

Eravamo tutti sicuri che saremmo riusciti a controllarla.

Studiarla.

Ma se fosse sfuggita al nostro controllo,

anche solo per un secondo...

avrebbe ucciso.

Se si fosse liberata...

avrebbe ucciso.

Irrazionalmente. Indiscriminatamente.

Cosi' abbiamo provato...

a distruggerla.

Ma lui non voleva che fosse distrutta.

Ha detto...

che era una sua scoperta.

Ha detto che era sua.

E ne avrebbe risolto lui, il mistero che cela.

Chiunque...

vuole risolvere un mistero...

prima di morire.

L'ha chiusa. L'hai chiusa!

L'ha chiusa!

No!

No! No!

No, non so cosa consigliare.

- Carri armati? - No.

Non si puo' distruggere con le armi.

Divora ogni forma di energia.

Cosa?

Finche' siamo al buio, siamo il piu' al sicuro possibile.

No! Non c'e' alcun modo di distruggerla.

Dobbiamo controllarla.

Attenda un attimo.

Come?

- Riportandola nel recinto. - E come?

Il recinto ha dei generatori.

Se togliamo l'energia da qualsiasi altra parte, tornera' nel recinto.

Togliete l'energia in questa zona. Subito!

Io faro' quello che posso fare qui.

Che succede?

Che problema c'e'?

Sta...

prendendo...

l'energia...

E'... sotto controllo,

Per adesso.

La Legge di conservazione dell'energia.

Un principio che afferma che l'energia piu' cambiare forma,

ma non puo' essere ne' creata ne' distrutta.

E questo vale per ogni energia.

L'energia del genio,

della follia,

del cuore,

dell'atomo.

E con questo dobbiamo convivere.

Deve essere controllata,

incanalata definitivamente,

tenuta lontana dal male,

e, in qualche modo,

dobbiamo conviverci. In pace.

Ora vi restituiamo il controllo dei vostri televisori,

fino alla prossima settimana alla stessa ora, quando la voce di controllo vi portera':

OLTRE I LIMITI

Sottotitoli italiani di: versoercole.wordpress.com

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