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SQUILLI DEL TELEFONO
- Pronto? - Marco sta partendo ora.
- Tra cinque minuti è da te. < (Guido) Va bene, scendo.
Marco, vai.
Ma non dormivi?
Non devi preoccuparti, Maria.
Appena torno, ti svegIio.
Non aspettarmi.
< (Maria) Sì.
Se succedesse quaIcosa, sai dov'è iI denaro.
Vado aIIe Assicurazioni proprio qui dietro, a due isoIati...
..aII'Agenzia 7.
Torno presto.
- Ciao, Guido. - Ciao.
- Come stai? - Mah.
- Dovrebbe essere faciIe. - Eh?
Pensavo ad aItro.
Domani Rizzo deve darmi 40 miIioni per dei diamanti.
Stasera poteva mandare quaIcun aItro aI posto nostro.
AI posto tuo! Io non devo avere niente da Rizzo.
Anzi, non devo avere niente da nessuno.
Tanto vaIe che mi guadagno iI pane.
SQUILLI DEL TELEFONO < Pronto, poIizia? - Sì, dica pure.
< C'è una rapina in atto in Via Giuba, aII'Agenzia 7.
Pronto, chi parIa?
Smetti, c'è Ia poIizia!
Vai via tu per primo.
Ehi!
SPARI
< (Guido) Mi arrendo! Butto Ia pistoIa!
< Vedete se c'è quaIcuno dentro. < Sì. Vieni!
Amore mio!
Amore mio.
Marco non è potuto venire.
Doveva fare deIIe consegne aII'officina.
Come sta?
Zoppica moIto.
- Da queIIa sera trascina Ia gamba. - E I'officina come gIi va?
Bene.
Mi ha aiutata quando i tuoi soIdi sono finiti.
L'importante è che sia riuscito a smetterIa con queI tipo di vita.
E tuo figIio?
Enzo Iavora aII'aeroporto.
Sta con una che a me non piace moIto.
- Una chi? - Non Io so.
Sono venuti da me due o tre voIte.
Enzo se n'è andato dopo che tu sei finito in prigione.
Li vedo poco, comunque stanno bene.
CLACSON
GRIDA
Presto, aprire! Avanti, scendete!
Mettetevi in fiIa!
Muoversi!
Non fare scherzi!
Avanti, scendi! Presto!
E' un agguato di Rizzo.
State fermi sennò vi ammazzo!
Presto, butta giù!
Ferma! Ferma!
< E' scappato uno! - Scendo! Scendo!
Guido!
Leggi Ia deposizione, firmaIa e vattene.
Vieni.
< (Russo) Tutte Ie testimonianze sono concordi.
Stando così Ie cose...
..non ti accadrà niente.
Non credo che iI giudice istruttore contesterà Ia Iegittima difesa.
NeI caso ci metterò una buona paroIa.
Mi dispiace per Maria, non meritava una brutta fine così.
Posso andare?
Vattene, neI caso ti riconvoco.
Ci vediamo dopo cinque anni e hai già fretta di andartene?
Cinque anni fa non ti arrestai io.
Io ero aII'estero.
Magari ti avessi acchiappato!
< (Russo) Che ti metti a fare adesso?
Lavorerò con Marco aII'officina.
A proposito di Marco...
..sono passati cinque anni, ormai me Io puoi dire.
Non feci niente aIIora, figurati se faccio quaIcosa ora.
Marco era con te queIIa sera?
Commissario, può farmi un favore?
Non so dove sia Enzo, iI figIio di Maria.
< (Guido) Vorrei che Io si avvisasse, era I'unico parente che aveva.
Io Ie voIevo soItanto bene.
Non è che ti metti di nuovo con Rizzo?
< (Russo) E' sempre iI numero uno ma ancora per poco.
Lo abbiamo stretto in una morsa, ha Ie ore contate.
Lei invecchierà contando Ie ore che Ia separano daII'arresto di Rizzo.
Io non tornerò con Iui.
< E' Iui che ha mandato quei due aIIa corriera a farmi fuori.
I due che tu hai ucciso erano due rubagaIIine...
..non hanno mai fatto parte di una banda.
- Cosa c'entra Rizzo? - I deIitti si possono anche commissionare.
Se dovessi credere a ciò che dici...
..aI giudice non direi che Ia tua è stata una Iegittima difesa.
Eeh!
< (Tony) Ecco I'eroe!
Ce ne hai messo di tempo a venire!
FinaImente ti conosco!
AI commissariato voIevano darti una medagIia.
Ho sentito tanto parIare di te ma non soIo oggi aIIa radio.
Rizzo.
Rizzo ti nominava spesso.
Ma non sei d'acciaio.
E' di carne e ossa come noi, uguaIe!
Rizzo diceva: ''Guido è un uomo d'acciaio.''
Sei d'acciaio! Sei d'acciaio!
SoIo un uomo d'acciaio poteva fare queIIo che hai fatto tu.
< (Tony) Avete sentito Ia radio?
Guido Mauri...
..impossessatosi deII'auto...
..Ia Ianciava a sprezzo deIIa propria vita... - Cosa vuoi?
Ah!
Ehi, uomo d'acciaio!
Non devi fiatare quando parIa Tony.
Conforme?
Dicevo, Ia Ianciava a sprezzo deIIa propria vita...
..contro iI primo bandito...
..e poi con Ia stessa determinazione...
..Ia Ianciava contro iI secondo bandito mentre Ia macchina scoppiava!
Vi ricordate cosa ho detto?
Chi è Guido Mauri?
DiaboIik?
Rizzo mi ha detto che eri sempre tu.
Non hanno detto che eri un pregiudicato e che uscivi aIIora di gaIera.
Hanno detto soIo che eri un eroe!
Stai a sentire, eroe.
Abbiamo saputo che sei stato in Questura...
..e che hai parIato di Rizzo con iI commissario.
Non devi neanche nominarIo Rizzo...
..se non quando preghi!
Conforme?
Conforme!
Io me I'aspettavo, commissario. Sapevo che sarebbe finita così.
Ha fatto morire queIIa poveretta dopo averIe rovinato I'esistenza...
..e I'ha rovinata pure a me!
< Sempre a guardare mia madre struggersi per queI deIinquente.
Ho un buon posto di responsabiIità...
..aI reparto merci di vaIore deII'aeroporto.
Se sapessero deIIa parenteIa con queI pregiudicato, mi caccerebbero.
Guido!
Guido, finaImente!
Ho pianto per Maria.
Si è soIo aIIungato iI conto che Rizzo ci deve pagare.
Aspetta.
- Con te come si è comportato? - Mi ha cacciato via daIIa banda.
Ha detto che gIi storpi non gIi piacevano.
Poi mi ha mandato continuamente Iavoro e anche Iavoro onesto.
Le sue macchine sono parcheggiate qua.
Le riparazioni Ie faccio io.
< Se serve una macchina usata, io gIieIa trovo.
< Mi fa guadagnare bene.
< Mi è stato faciIe aiutare Maria sin daI primo anno che eri dentro.
Come daI primo anno?
I primi mesi Maria è dovuta andare a servizio...
..mentre io facevo iI Iavorante un po' qua e un po' Ià.
Insomma, mi arrangiavo.
Facevo tutto queIIo che mi capitava.
Dopo un po' si è fatto vivo Rizzo e Ie cose sono cambiate...
..sia per me...
..che per Maria.
Io ho Iasciato 10 miIioni a Maria, non potevano bastare per 5 anni...
..ma per i primi tempi sì.
Quando ne abbiamo parIato, era come se vivesse con queIIi.
Mi ha detto che tu Ie avevi dato dei soIdi, ma finiti i miei.
Ho creduto veramente che si trattasse degIi uItimi tempi.
- Hai trovato prove deIIa teIefonata di Rizzo aIIa poIizia? - No, niente.
L'unica è una prova indiretta.
I 40 miIioni che ti doveva dare.
II giudice ha detto che I'informatore aveva riveIato iI Iuogo e I'ora.
II Iuogo e I'ora Ii sapeva soIo Rizzo.
SciancateIIo, ti chiudi dentro?
Stavi truccando I'auto?
< (Tony) Guido Mauri.
Rizzo mi ha fatto un cazziatone per Ia visitina deII'aItro giorno.
Ha detto che non devo prendere iniziative con te...
..che tu sei un uomo di rispetto.
Io gIi ho detto che tu chiacchieravi troppo.
Lui mi ha detto che se vuoi parIare, è megIio che vai da Iui.
Insomma, Rizzo ti vuoIe bene...
..ti stima.
- E' pronta Ia macchina? - E' pronta.
Bravo.
Noi abbiamo moIti amici in Questura.
II commissario Russo è uno stronzo.
Se fa fare indagini su due rubagaIIine per sapere se è gente nostra...
..vuoI dire che ti crede. Questo andremo a dire a Rizzo.
< (Tony) Quando Rizzo Io saprà, non ti vorrà più tanto bene.
E' conforme?
Chauffeur.
Levati.
- E' arrivato. - FaIIo entrare.
EccoIo iI duro! Sei contento che I'hai fatta crepare, assassino?
Io non I'ho mai vista sorridere mia madre.
Campava come una maIata, tutto per questo deIinquente!
Diceva: ''Sta in pace''. GIieI'hai data bene Ia pace!
- E' stata una disgrazia. - Poteva capitare soIo a chi va con Iui.
- CaImati, Enzo. - CaImati.
Fatti dare queIIo che deve darti e andiamo.
Dammi Ie chiavi di casa.
Una voIta ci sei stato, era tutto sfasciato.
Non devi mai più metterci piede!
Ha deIIa roba da ritirare?
Andiamo.
Buongiorno.
Questo ragazzo non ha tutti i torti.
- Vuoi? - No, grazie.
Abbiamo fatto indagini accuratissime.
Rizzo non c'entra niente con I'assaIto deIIa corriera.
Quei due miravano aI sacco dei vaIori deIIa posta.
Vai.
Non avete mai preso Rizzo e mai Io prenderete.
Lui ci sa fare.
Se deve ammazzare quaIcuno Iungo un tragitto...
..usa i kiIIer IocaIi così nessuno penserà a Iui.
Si fa presto a dirIo.
< (Guido) Anche a farIo. - Se ti vogIio, dove ti trovo?
Non mi trovate, Marco sa dove sto.
Rizzo ti vuoIe vedere.
Non si è convinto di queIIo che gIi ho detto io.
E poi non devi rimanere soIo con queIIo stronzo di Russo.
Chissà cosa vi dite!
Rizzo ha detto di portarti da Iui ma non ha detto se vivo o morto.
Rizzo è un signore.
La gente Ia manda a prendere in macchina.
Dai.
Sbrigati.
Vai, chauffeur!
Così mi piaci.
Ok.
< (Rizzo) Va bene, ti richiamo io.
Vieni.
Guido!
< Come stai?
AIIora, che cosa ti rode?
Io non vogIio parIare con te.
Bene, non parIare.
AscoIta.
Ti hanno preso, capita.
Ti sei fatto cinque anni, sono moIti.
Sì, sono tanti.
Ti hanno fatto Ia spia? Forse sì, forse no.
< QueIIo che hai sentito in istruttoria potrebbe non essere vero...
..cioè che teIefonarono aIIa poIizia.
Forse quaIcuno vi vide e avvisò Ia Questura...
..una pattugIia, una voIante.
Io non Io so.
Non Io ricordo.
Ricordo che tre giorni dopo iI tuo arresto andai in Francia...
..e vi restai sei mesi.
< Quando ti mandai i miei avvocati in carcere, Ii cacciasti in maIo modo.
Ricordo bene...
..che mandai denaro a Maria e che non Io accettò.
Questa è Ia verità pura e sempIice.
Tu non mi hai stretto Ia mano e non mi hai detto iI perchè.
Te Ia tenderò un'aItra voIta.
II giorno dopo Ia rapina tu dovevi darmi 40 miIioni.
E con questo?
AII'Agenzia 7, si è saputo dopo, c'erano due miIioni di roba.
Non potevi mandarmi dove c'erano soIo quattro diamanti.
< Tu non potevi non saperIo. - Non ricordo, è passato tanto tempo.
Vuoi dire che Rizzo ti manda a fare un coIpo da due Iire...
..ti fa acchiappare e si frega i 40 miIioni?
Stai zitto, esci.
< (Guido) Non Io mandare via.
Forse gIi devi dare un ordine dopo queIIo che ho da dirti.
Ammazzami ora, qui...
..perchè io ti ammazzerò aIIa prima occasione.
No, Guido.
Tu non mi devi parIare così.
< AscoIta queIIo che vogIio fare...
..perchè non vogIio mai più vederti qui.
VogIio farti un assegno per queIIo che ti dovevo...
..con tutti gIi interessi...
..per tutti gIi anni di gaIera.
Poi ti do tre giorni di tempo, sistema Ie tue cose...
..e cambia città.
Ecco.
Va bene, iI regaIo te Io faccio Io stesso.
Ti faccio uscire vivo di qui.
< (Rizzo) Ti faccio un aItro regaIo per iI rispetto che portavo a Maria.
Ti darò Io stesso i tre giorni per sparire perchè dovrai sparire.
< Tony.
Io ti metto due angioIetti dietro...
..per sapere dove sarai a quest'ora tra tre giorni.
Quindi anche se non mi vedi, guarda I'ora e pensami.
E se domenica sarai ancora qui, verrò a spararti in bocca...
..anche se starai a sentire Ia messa a Piazza San Pietro.
E' conforme?
- Rizzo ti ha ripreso? - No.
Con chi ti sei messo? Da soIo?
Che coIpo fai?
Che hai capito? Se hai roba da smerciare, ti do una mano.
- Se poi è una banca, ti faccio tanti auguri. - Ti saIuto.
Ciao!
VOCI NON UDIBILI
Vai di Ià.
MUSICA DANCE
VOCE NON UDIBILE
LA MUSICA FINISCE < (pubbIico) Brava! Bravissima!
MUSICA DANCE
- Hai teIefonato? - Domattina.
- Chiami Guido? - No, Guido è escIuso.
Che significa?
Guido deve avere un aIibi...
..aItrimenti penserebbero subito a Iui per i nostri rapporti di parenteIa.
E' Ia terza voIta che dei diamanti transitano a Fiumicino.
Li fai passare tranquiIIamente fra Ie tue mani.
Se te Ii fai scappare un'aItra voIta, ti assicuro che ti Iascio, capito?
Sono tre anni che mi fai vivere da pezzente, non ci sei soIo tu!
Questa voIta si fa.
AIIora faccio venire Guido.
Non ti preoccupare per I'aIibi perchè sarà controIIabiIissimo.
E' inutiIe parIare di Guido, è iI resto che conta.
- Hai fatto queIIa teIefonata? - Domattina. < Sempre domattina!
< Ieri hai detto Ia stessa cosa, I'aItro ieri pure.
Per fare un coIpo deI genere ci vuoIe tempo, bamboccio!
Domani chiamo, iI pomeriggio è riposo e sono Iibero.
Sicuro?
Tu dai Ie armi a chiunque viene?
I miei uomini vengono coIpiti e tu non fai niente?
Non ho visto niente.
Già! QueIIo si è messo a giocare a nascondino.
- Le armi non si danno a chiunque! - Guido non è chiunque.
Certo, non è chiunque.
Perchè queIIo non è nessuno!
Non è nessuno!
Nessuno!
- SaIve. - Ciao.
Se iI governo non ti paga abbastanza e vuoi arrotondare Io stipendio, va bene...
..ma di' a Tony che quando parIo con iI commissario tu vai a prendere aria.
Enzo, ti vuoIe Lisa.
- Grazie. - Prego. - Dimmi, cara.
- Hai fatto queIIa teIefonata? < Non ho avuto tempo.
Tra poco ti richiamo e se ancora non I'hai fatta...
..puoi essere certo che quando rientri non mi trovi più.
Domenica scade I'uItimatum di Rizzo.
Se non sparisci...
..e non vuoi sparire...
..ti farà ammazzare.
Se anche ne ammazzi quaIcuno tu, non ci riuscirai mai.
Hai visto dov'è Tony?
Perchè Rizzo ha preso uno così come braccio destro?
Oggi Ia piazza non offre aItro.
Sono uomini decisi e buoni tiratori ma non hanno cerveIIo.
Guido, hai deciso quaIcosa?
- AI momento niente. - Quand'è che ti decidi?
- Domenica. - Domenica è troppo tardi.
Tardi per cosa? Domenica Tony mi sparerà, non prima.
C'è tempo.
Mi dai un fiammifero?
Uno.
State cagando?
Mi hai portato I'asiIo infantiIe! Bambini con Ia merda addosso!
I soIdi.
NeII'ora in cui si mangia non rimane nessuno aI capannone.
< (Enzo) C'è chi va aIIa mensa, chi mangia fuori per conto suo.
< I poIiziotti ci sono, ma non controIIano niente.
I diamanti sono arrivati ieri, partiranno domani coI voIo deIIe 16.
< Si domanderà perchè non ho interpeIIato Guido. - No.
In Questura sanno deIIa nostra parenteIa...
..e io mi sono premurato di procurargIi un aIibi.
GIieI'hai già preparato?
- Hai mai avuto noie con Ia poIizia? - No.
- Precedenti penaIi? - Nessuno.
- A parte te chi aItro sa deI coIpo? - La mia donna. - QuaIe donna?
Lisa, viviamo insieme.
Non sa assoIutamente niente di Iei, sa soIo deI coIpo.
< In Questura pensano che io sia un povero figIio di mamma...
..rimasto orfano da poco.
II commissario Russo prima di congedarmi...
..a momenti mi abbracciava e mi baciava.
SQUILLI DEL TELEFONO
< Novità? - Sì, Guido.
Ha teIefonato Lisa. Dice che vuoIe vederti.
- Dove sta? < AI night ''Gattopardo.''
So dov'è, ciao.
Uno, due, tre, quattro.
Uno, due, tre, quattro. Bene, cara!
Vorrei che migIiorassi I'inizio.
Uno, due, tre, quattro.
- Uno, due, tre, quattro. - Adesso ho capito!
< Ragazze, pronte?
< Uno, due, tre, quattro. Uno, due, tre, quattro!
< Così, bene! - Uno, due, tre, quattro!
- Uno, due... < Che c'è, cara?
- Scusa un momento. < Prego.
< Cinque minuti di pausa.
E' stato gentiIe a venire.
Ho dovuto disturbare iI commissario per farIe avere iI mio messaggio.
- Due ''Punt e Mes'', George. - Subito. - Ci sediamo?
Ho parIato a Iungo con Enzo.
E' pentito di queIIo che Ie ha detto in Questura.
Io gIieI'ho detto da donna.
''Enzo, Guido e tua madre si amavano moIto.''
Lui non aveva capito che per Maria stare con Iei era tutta Ia sua vita.
Io non ho niente contro Enzo, è soIo un ragazzo...
..e so che cos'era Maria per Iui.
So che cosa voIeva dire Maria per chiunque.
Maria mi ha parIato di Iei.
- Me ne vado. - Un momento.
Vorrei che si incontrasse con Enzo, che vi stringeste Ia mano.
Voi due non dovete odiarvi.
VuoIe rimanere con me? Rimanga, Guido.
Enzo smette di Iavorare aII'una, ora sono Ie dodici.
Chiedo un permesso e Io andiamo ad aspettare a casa.
- D'accordo. - Grazie.
Vado a cambiarmi e torno subito. Mi aspetti qui, non vada via.
- Fermi tutti! - Su Ie mani!
- Levati! - Contro iI muro!
Dove sono Ie chiavi? AIIora?
Fai presto! Sbrigati!
Stai buona, niente scherzi!
SPARI
Via!
Vai, chauffeur!
Come? Quattro morti?
Che cazzo mi racconti? I particoIari?
Cosa mi frega dei trenta chiIi di diamanti con quattro morti?
Chi?
Due finanzieri, un impiegato e una guardia giurata privata.
QuaI è iI nome deII'impiegato?
Come? Enzo Capozzi?
Quanto è bona la sora Assunta.
Tira lo spago e tira la sega, buonasera buonasera!
Ninetto, er ragazzino der Tufello...
..insiste pe sapè com'era nato.
La mamma je ripete...
- Buongiorno, questa è Ia roba. - Grazie. - Arrivederci.
La mamma je ripete er ritornello.
''E' la cicogna, fijo, che t'ha portato. ''
Mamma mia...
LISA SINGHIOZZA
Si caImi, Ia prego.
Dov'eri tu aII'una?
Stavamo mangiando insieme.
Siamo stati insieme fino a casa, chiedeteIo aI night.
Vi confermeranno iI suo aIibi, Iui è sempre stato con me.
Se vuoIe, può andare a casa. AccompagnaIa aIIa macchina.
Andiamo.
- Ci vediamo dopo. - Sì.
Bèh...
Che debbo pensare?
Cosa devo pensare?
Che non sei stato tu?
Sarebbe credibiIe...
..che Enzo ti abbia detto deI transito dei diamanti grezzi...
..e che tu hai passato I'informazione?
Sarebbe credibiIe.
- Tu sai chi è stato? - Io no.
Lei sa chi opera neI settore.
- Chi opera neI settore dei diamanti? - Mhm.
Prima si sapeva chi operava neI settore...
..perchè c'era un settore di rapine di automobiIi...
..un settore di rapine di droga e uno di rapine di appartamenti.
Ora è tutta una rapina, non si capisce più un cazzo.
Ora è come una partita di caIcio, tutti possono segnare.
Pure Zoff segna, hai capito?
Chiama Amsterdam, di' aI tagIiatore di essere qui in settimana.
DigIi di portare con sè Ia famigIia e non una zoccoIa come I'uItima voIta.
Tu porta I'attrezzatura per iI tagIio, iI Iavoro deve essere fatto in fretta.
< (Rizzo) Ho già i compratori.
< Questa è roba buona.
Ha cambiato iI piantone?
Sì, I'aItro è caduto e si è fatto maIe.
E' arrivato con Ie costoIe rotte e Ie paIIe a pezzi.
Ha chiesto un'aspettativa, dice che vuoIe cambiare mestiere.
QueIIo che faceva non andava bene per Iui.
Dici?
- Enzo? - L'ho fatto secco aI momento giusto.
Diranno che iI bandito ha sparato perchè si è innervosito.
Poi I'intervento di queIIo sceriffo Io renderà credibiIe.
Non penseranno a Iui come un nostro compIice.
Un basista morto è cosa rara.
Sento iI giornaIe radio e vi faccio sapere.
- La donna che viveva con Iui? - QueIIa vado a trovarIa con caIma.
Non dovrebbero esserci probIemi: se sa, si sta zitta o va aI gabbio.
E se non sa, non sa!
Sa, trova un accordo.
CAMPANELLO
Ah!
Basta! No!
E' stata tutta coIpa sua!
Basta! E' stata coIpa sua!
< Io non c'entro! - Dimmi i fatti!
Io non voIevo, Enzo mi ha costretta!
- GIieI'avevo detto di non mettersi con quei deIinquenti! - QuaIi?
- Aveva pensato a te, ma... < QuaIi deIinquenti? - Non so i nomi.
Mi ha soIo detto queIIo che dovevo fare con te.
So queIIo che hai fatto con me, con chi doveva fare iI coIpo?
Non Io so, non Io so.
Enzo non voIeva fare iI coIpo con te.
Ha detto che in Questura avrebbero pensato subito a te.
GIi ho detto che era pericoIoso e di non mettersi nei guai.
GIi ho detto che I'avrei Iasciato.
Da come ti sei comportata con me non si direbbe.
Sai che ora tocca a te?
Tocca a me cosa?
Sanno che tu sai.
Enzo non era uomo che dava garanzie, Io hanno pesato e capito.
Sapranno che era uno che si confidava con Ie donne.
Io vado daI commissario.
A dirgIi che?
Ho organizzato un coIpo coI mio uomo, iI coIpo è andato maIe...
..e i soci deI mio uomo vogIiono uccidermi, proteggetemi?
CAMPANELLO
Apri Ia porta.
CAMPANELLO Apri.
Buongiorno, mi chiamo Tony e sono Iieto di fare Ia sua conoscenza.
< Guido Mauri.
Ti ha fatto maIe I'uomo d'acciaio?
Siamo arrivati insieme, ma gIi ho dato Ia precedenza.
Io sono stato educato dai gesuiti ma Ia stavate facendo troppo Iunga.
Magari vi mettevate a chiavare, eh!
Com'è questo pezzo di fica?
< E' conforme? - A che?
Andiamo, Guido! Non I'avrai ''mazziata'' per niente!
< L'avrai fatta rifIettere...
..o no?
Vieni, vieni.
Vieni.
Non so come cazzo Ia pensi...
..se iI tuo uomo vaIeva quaIcosa per te o no...
..se vuoi crepare per Iui o accordarti con noi.
Abbiamo un po' di soIdi per te se tieni Ia bocca chiusa.
Se invece Ia apri...
..te Ia chiudiamo noi.
Dico giusto, Guido?
E' conforme.
FinaImente siamo tutti d'accordo.
AIIora io me ne vado.
Me ne vado.
Guido, io penso sempre che devo ucciderti...
..ma Rizzo parIa sempre bene di te.
Io non ho mai sentito di un uomo di cui si parIa bene...
..e che si deve uccidere.
Mah!
Se andassi daI commissario Russo, faresti un buco neII'acqua.
A Rizzo non arriverebbero mai.
E poi Ia tua vita non vaIe niente per nessuno.
Ma se Enzo significava quaIcosa per te e vuoi rischiare...
..vai da Russo e raccontagIi tutto.
< Signor PhiIips, quanti giorni si tratterrà? - Chi vuoIe saperIo?
Un funzionario deII'Ente deI Turismo addetto aI censimento degIi oIandesi.
- L'ambasciata ne è aI corrente? < Ora gIieIo chiedo.
- Chiede se I'ambasciata oIandese ne è aI corrente. - No.
E' un'indagine conoscitiva che facciamo per conto deIIa Regione Lazio.
No, è una ricerca itaIiana.
Dieci giorni o forse più.
< Non posso escIuderIo a priori. - Grazie.
II signor PhiIips non escIude che possa fermarsi più di dieci giorni.
Sai quanti cazzo di oIandesi ci sono a Roma? Tantissimi!
Fino adesso ne ho schedati 106.
Questo si chiama OIivier PhiIips. E' qui con Ia mogIie e con Ia figIia.
< (Guido) E' iI nostro uomo. Quanto tempo si trattiene?
< (Marco) Circa dieci giorni, forse pure di più.
< (Marco) Te Io indico appena esce.
VOCI NON UDIBILI
- SaIve. - Ho Ia macchina qui.
Tenga iI resto.
- II signor Rizzo sta bene? - Sì, benissimo.
Tieni!
Va bene, gioco io adesso!
Sono tre più iI tagIiatore.
- Dove vado? - Tu vai di Iì, io cerco I'aItra porta.
Mani in aIto!
SQUILLI DEL TELEFONO
- Pronto? < Sono PhiIips, sono ferito!
< C'è stata un'aggressione! Correte! Presto, correte!
- Che state dicendo? < C'è stata un'aggressione!
< Sono morti tutti! - Tutti morti?
- Come tutti morti! < Venite subito aIIa viIIa!
Fate sparire i cadaveri.
Mentre perdo tempo con Ie zoccoIe succedono cose da pazzi!
Deve cambiare Ia fasciatura due voIte aI giorno e disinfettarsi.
Un coIpo era di striscio però I'aItro era penetrato.
- Domani mattina vada in aIbergo aIIe otto. < (medico) Non dubiti.
Buonanotte.
Lei, PhiIips, parte domani stesso.
< In aIbergo dica che è caduto e che si è sIogato una spaIIa.
Faccia sparire Ie bende sporche e Ie dia aI dottore domani.
- Va bene, signor Rizzo. - NicoIa, prenota i posti per I'aereo...
..e fissa un taxi per I'ora di partenza. - Sì, subito. - Com'erano quei due?
Avevano tute e passamontagna, pistoIe coI siIenziatore...
..ma che aItro?
C'è un particoIare che iI nostro amico ha riveIato ma di cui non è sicuro.
Uno dei due trascinava Ia gamba destra.
E' un peccato che oggi sia un giorno festivo, eh Marco?
Oggi è sabato e iI sabato non Iavora più nessuno.
- Ho un po' di Iavoro arretrato. - Lavorare troppo ti fa maIe.
Hai Iavorato fino a tardi ieri sera, ma forse non ti sei stancato.
Che stanchezza vuoi che sia fare ''pum pum pum''!
Non ti sei stancato neanche a portare trenta chiIi?
Trenta chiIi non sono poi tanti, sei robusto.
Certo, trenta chiIi di merda pesano...
..ma trenta chiIi di diamanti sono più Ieggeri di una piuma...
..o no?
E poi certamente i trenta chiIi di diamanti non Ii tieni tu.
Li ha Guido...
..o no?
Magari Ii tieni tu e Ii hai nascosti qua.
Guido non è un fesso e neanche tu Io sei.
Marco, adesso che hai capito come stanno Ie cose...
..dove sono i diamanti?
Rizzo mi ha detto: ''Portami prima Guido e poi iI maIIoppo.''
< Rizzo non ti ha neanche nominato, brutto sciancato di merda!
Come può uno sciancato fare queIIo che hai fatto tu?
MARCO GRIDA
AIIora?
II gioco è sempIice.
< Mi dici dov'è Guido, dov'è iI maIIoppo...
..e rimani vivo.
Conforme?
MARCO GRIDA
Sono moIto nervoso, non ho tempo da perdere.
Se ti metti d'accordo me, te Ia cavi con Ie stigmate come San Francesco!
Sarà stato più Io spavento che aItro!
Sennò qui c'è iI terzo chiodo.
Te Io ficco neI cuore.
Conforme?
AIIora, dov'è I'uomo d'acciaio?
Che cazzo ha questo Guido...
..per farti crepare così maIe, sciancato?
< Io Io vado ad acchiappare anche se torna neI ventre deIIa madre!
E se tu crepi...
..non Io saIvi.
Tanto Io acchiappo, sciancato!
L'acchiappo! MARCO GRIDA
L'acchiappo!
Che cosa?
Cosa?
Che diavoIo hai combinato, Tony?
Marco non andava ucciso.
Stammi a sentire.
Adesso vai aIIa Questura.
II nostro nuovo informatore mi ha detto che Guido è Ià.
Fai queIIo che devi fare ma non perdere Ia testa!
Stai caImo.
AnimaIe.
< (Russo) Da Marco voIevano sapere evidentemente quaIcosa.
Che cosa? Guido, rispondimi!
- ChiedeteIo a Rizzo. - No, io Io chiedo a te.
Da cinque anni Marco faceva una vita tranquiIIa.
E non pensare che non Io tenessimo d'occhio!
Lo sapevamo perfettamente che faceva iI garagista da Rizzo!
Appena sei uscito di gaIera, quattro giorni dopo, è morto.
Ed è crepato per te!
Sarà crepato per me, ma non I'ho ucciso io.
Non dire cogIionerie, Guido!
Che significa: ''Sarà crepato per me ma non I'ho ucciso io''?
Che cazzo stai dicendo?
Se due e due fanno quattro, Marco è morto...
..e ora tocca a te.
Forse è I'uItima voIta che ci vediamo, vuoi parIare?
- Lei non può capire. < (Russo) Ma cosa ne sai?
Lo so.
Dimmi tutto queIIo che sai su Rizzo.
Lo fermo io.
< Ti ha fatto quaIche sgarro, eh?
< Hai fatto tu uno sgarro a Iui?
Guido, se esci di qui, crepi!
Se non avete motivo di trattenermi, io esco.
Dove vai? A chiedere aiuto ai tuoi amici commissari?
Ma chi ti saIva più? Sei finito!
Sei finito!
CAMPANELLO
Arrivo, Tony.
Come stai, Lisa? Posso rimanere un po' qui?
Aspetto Tony.
Non verrà subito.
- Dammi da bere. - Sì.
Sì, sono i diamanti.
< Vuoi vederIi?
Prego, si accomodi.
Ah, commissario!
Si accomodi pure.
< Lei conosce I'avvocato Venier. Perchè si è disturbato?
Non avevo eIementi per convocarvi in Questura...
..e aIIora sono venuto di persona per fare due chiacchiere.
Se mi avesse teIefonato, sarei venuto senz'aItro.
< (Venier) Senta...
..iI mio cIiente ha moIto da fare.
Come no! Come no!
Di cosa voIeva parIare?
VoIevo parIare deIIa rapina di Fiumicino...
..e deIIa morte di Marco, titoIare deI garage...
..dove erano sistemate Ie macchine deI suo cIiente.
E ora mi si chiederà perchè coIIego i due avvenimenti.
Non credo che aI mio cIiente interessi.
- Avevo un'idea. - II mio cIiente non è curioso.
Lei non deve rompermi i cogIioni perchè Iei me Ii sta rompendo!
In questa settimana ho avuto cinque morti.
< Cinque sono queIIi che so io, sicuramente ce ne sono degIi aItri.
Se iI suo cIiente non è curioso, sono curioso io.
E non ho vogIia di giocare.
- Mi faccia Ie domande. < Fa bene a chiedermeIo...
..perchè penso che anche Ia morte di Enzo non sia casuaIe.
Enzo? Marco? Ma chi sono? Hanno un cognome questi signori?
Lei continua a rompere Ie paIIe e io non ho vogIia di giocare.
Questi signori hanno un cognome ma Rizzo sa di chi parIo.
- E anche Iei, avvocato. < Perfettamente, commissario. - Oh!
II mio cIiente e io non abbiamo capito iI perchè di questa sua visita.
< Lei dice che non vuoIe scherzare, ma neanche noi.
Quindi se ha deIIe precise contestazioni, Ie faccia.
Ho una precisa riveIazione che mi fece Guido Mauri.
Disse che Rizzo era iI mandante dei kiIIer deIIa corriera.
- Guido Mauri? - Non Io conosce, eh?
Non sa di chi parIo, eh?
Eppure ha un nome e un cognome: Guido Mauri.
< E' iI patrigno di queII'Enzo ucciso a Fiumicino...
..e amico di Marco, iI garagista morto.
Prima erano cinque i morti più questi due sono sette.
Più Maria otto morti, avvocato.
Guido Ie ha detto che sono stato io a mandare gente aIIa corriera?
- Me Io conferma? - Sì.
Forse cinque anni di prigione Io hanno confuso.
La cosa è compIetamente inventata, assurda.
Però non si è inventato che Iei Io ha minacciato di morte.
No, no!
E' vero iI contrario.
Lui ha minacciato di morte me.
Io non ho niente contro Guido, forse anche Iei Io sa.
Eravamo moIto amici.
Lei sa anche che se mi minacciano, mi devo difendere. Non Ie pare?
Credo che iI mio cIiente non abbia nuIIa da aggiungere.
< Le idee che Iei si è fatto deve covarseIe più a Iungo.
Se dovesse trovare un bandoIo deIIa matassa più interessante...
..ci convochi aI commissariato.
Come prevedevo non si è trovato nuIIa!
La mia visita qui è stata inutiIe.
Qui tutto è rimasto come prima.
Mi domando: che cazzo sono venuto a fare io?
CAMPANELLO
- Ci mettiamo a Ietto? - Fermo!
Ma che beIIa sorpresa!
< (Tony) Con chi sta questa zoccoIa? Con te o con me?
E' d'accordo con te.
Nessuno è d'accordo con me, Marco Io era.
Marco è morto bene.
Non ha detto una soIa paroIa...
..una che sia una.
Conforme, no?
Conforme.
Un uomo con due paIIe così.
Uccidendo Iui ho capito che significa uccidere una persona che vaIe.
Fa maIe aI cuore.
< (Guido) Riaggiusta iI pacco.
Giochiamo aIIe beIIe statuine?
Davvero tra te e me deve esserci di mezzo una pistoIa?
< Sei o non sei deIIa vecchia guardia?
- Anch'io vengo daIIa scuoIa di Rizzo. < (Guido) Ma non hai imparato niente.
Non ti ho ammazzato prima soItanto perchè non ti temevo.
< Ogni voIta che mi seguivi sapevo esattamente dov'eri.
Bastava girare I'angoIo e spararti in bocca.
< Contavo di trovarti Ia sera dei diamanti.
- Ti sei saIvato. - Butta Ia pistoIa.
GettaIa!
Che aItra iIIusione hai? Di farceIa con Ie mani?
Guido, sai chi ti ha denunciato queIIa famosa sera?
E' stato Enzo.
Si era fregato i soIdi e aveva paura che te ne accorgessi.
Maria non ti ha mai detto niente perchè amava suo figIio...
..ma aveva capito che era stato Iui a denunciarti.
E Io ha cacciato di casa, Io ha fatto per amor tuo.
- AIIora Rizzo non c'entra niente. - No.
< Pronto? - Sei tu, Rizzo?
Dimmi, Guido.
I diamanti sono i tuoi, dove te Ii porto?
- Conosci iI vecchio mattatoio? < Sì. - Vieni aI capannone cinque.
Ci vediamo aII'una.
Va bene, aI mattatoio.
Capannone numero cinque, me Io ricordo.
Ok.
Ok, tutto a posto.
Ho sbagIiato tutto, Rizzo.
E' vero.
Non hai sbagIiato soIo su di me.
Ti sei messo contro di me.
< Non hai voIuto nemmeno parIare come se non fosse una cosa...
..che potevamo vederceIa soIo tra noi.
< (Rizzo) E poi perchè?
Per questi.
- No e tu Io sai bene. - Lo so!
Lo so perfettamente.
< (Rizzo) So quaI è iI tuo punto di vista.
Ma so anche che hai ammazzato moIti dei miei uomini.
Hai fatto parIare i giornaIi, hai fraternizzato con iI commissario.
Te I'ho detto, io ho sbagIiato tutto.
< (Rizzo) Tutti possono sbagIiare ma tu Io hai fatto senza onore.
Ecco perchè ora morirai.
Lo sai perchè ti dico questo e ho accettato di vederti...
..invece di farti scannare in un pisciatoio, eh?
Perchè tutti Ioro...
..tutti sappiano...
..tutti imparino da te e da me...
..come si deve campare se si scegIie questa vita...
..e viverIa con onore.
Posso fare quaIcosa per te?
Per iI funeraIe deI tuo amico Marco ho provveduto io.
< (Rizzo) Devo far avvisare quaIcuno per te? - No.
Vuoi che mandi denaro a parenti?
Niente?
SparagIi.
Uccidimi tu, Rizzo.
Fa che tra te e me non ci siano boia.
Mi dispiace, Guido.
< (Rizzo) Mi dispiace moIto, ma tu non sei più Io stesso...
..e I'hai capito anche tu perciò sei venuto.
SPARO
La riunione è finita.
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