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Original subtitles

Per mio Padre, e alla memoria di mio nonno.

Solo pochi hanno l'intuizione che ci guida, come una bussola,

oltre i limiti dell'ignoto.

Eppure noi archeologi, che dedichiamo la nostra vita alla ricerca del passato,

a volte non riusciamo a pronunciarci su cos'� pi� prezioso:

Lo scavo ritrovato, o l'intuizione,

che ci permette di rintracciare apparentemente il tempo perduto.

Pertanto in questo giorno, che � anche un compleanno tenuto segreto...

- Pap�, guarda. - Sara, scendi da l�.

Pertanto in questo giorno, che � anche un compleanno tenuto segreto

permettetemi di salutare la persona la cui infallibile intuizione

ci ha guidato in questa eccezionale scoperta.

Consiglio a tutti di invecchiare.

Gli anziani mangiano e dormono poco e hanno un sonno leggero,

possiedono memorie e un tempo illimitato.

Solo se invecchiamo come te.

Non sei invecchiata, ma hai indiscutibilmente fermato il tempo,

come un bellissimo dipinto o una statua.

Davvero? Non l'avevo mai sentito.

Pap�!

Guarda cosa ho trovato. Posso tenerlo?

Fammi vedere.

Posso averlo? Cosa vuoi in cambio?

Non lo scambier�. Vecchia signora!

Mostralo alla signora.

Mi st� annoiando!

Va bene, come desideri. Ecco l'auto.

Ciao, Sara.

Vai via, brutta e vecchia signora!

- Mi dispiace che te ne vai. - Ho da percorrere un lungo cammino.

IL LUNGO CREPUSCOLO

basato su un racconto di Shirley Jackson

direttore artistico:

Fotografia:

Regia:

Ho fatto come mi hai detto.

Si, molto bene.

Ho suonato il clacson come un matto.

Sarei rimasta ancora l�, altrimenti.

A vostro servizio, signora.

Ho rubato qualcosa.

Qualcosa di mio. Grazioso, non � vero?

Buon per te se ti appartiene. In questo caso non � rubare.

Non si possono rispettare tutte le leggi...

Fermati qui.

Qui? Il distributore di benzina dista pochi chilometri.

No. Scendo qui. Voglio vedere qualcuno.

E non voglio trattenerti.

Non ti lascio da nessuna parte.

Porta a casa il signore, invece. Chiedigli dove.

Sei tu quella che devo portare a casa.

Mi piacerebbe girovagare un po '. Raramente ho questa possibilit�.

Non credo possa farlo.

Voglio scendere. Non sono prigioniera.

Mi piacerebbe vedere una chiesa qui. A te annoierebbe.

Parler� con il prete, che potrebbe invitarmi a cena.

Lascia decidere a me, d'accordo? Sono di casa da queste parti.

Da qui camminer� attraversando i campi.

Sono solo le cinque, la chiesa sar� aperta.

- Non hai cambiato idea? - Sono sempre stata cos�.

Non puoi farci nulla.

Solo dieci minuti, o forse rester� per la notte.

Telefoner� a casa, o prender� l'autobus.

- Andr� tutto bene. - Non puoi mai saperlo.

Lo sappiamo sempre.

Vieni!

Aspettavamo te!

- Me? - Devi viaggiare, giusto?

- Dove state andando? - E tu?

Andavo al villaggio qu� vicino.

Ma mi sono persa.

Volevo vedere il prete.

Che prete?

Quello del paese. Alto, brizzolato, con occhiali cerchiati d'oro.

� morto.

Morto?

Dieci anni fa.

Ma ho pranzato con lui l'anno scorso.

� morto dieci anni fa.

Non era del vicino villaggio, ma di un altro. Vieni con noi?

- Che linea � questa? - Locale, che altro?

Portami alla terza fattoria.

Posso rientrare a casa da l�.

Questo autobus � un pezzo da museo.

� pi� vecchio di me.

- Ah, sono solo poche fermate. - Non voglio approfittarne.

Non puoi fare attenzione?

Non mettere quel lurido bagaglio sul sedile.

Cosa?

Vuoi un biglietto?

- Non hai spiccioli? - Cosa?

- Non ho da cambiare. - Non importa.

- In seguito potresti cambiare idea. - Tienili.

Perch� tieni ancora quella sporca borsa sul sedile?

Scusami, ma non � sporca.

Mettila sul portabagagli o tienila gi� come gli altri.

- Senn� deve pagare l'extra. - La metter� gi�,

cos� non sar� necessario fermarsi.

Impossibile. Non mi fermo. Cosa vai a pensare?

- Dove sono capitata? - Un luogo sicuro.

Sei arrivata.

Devi scendere.

Cosa?

Scendi dall'autobus.

Non ci senti, signora?

Cosa stai facendo? Chi ti credi di essere?

E tu allora?

Ho da percorrere una lunga distanza. Ho altri passeggeri.

Dovresti ringraziarmi per averti svegliata.

Non so nemmeno dove siamo.

Questo non � un problema mio. Non ti porter� oltre.

Far� un reclamo.

Fai come ti pare. Basta che scendi.

Presenter� un reclamo.

� sicuro.

Per davvero, un reclamo.

Non lo farai.

Vuoi farti ammazzare?

Mi spiace, � accaduto qualcosa di terribile.

- � davvero strano. - Cosa c'� di strano?

Il bus mi ha portato nel posto sbagliato. Vi prego, aiutatemi.

Nel posto sbagliato, certo.

� accaduto qualcosa.

Un giovane � stato investito.

Cosa? Chi � stato investito?

- Vai a controllare. - Ci mancava solo questo.

- Dove? - Nel fosso.

Sei matta?

Non c'� nessuno qui. Visto?

Neanche un'anima.

- Non lasciatemi qui. - Che facciamo?

Sali su, nonna. La portiamo dalla "vecchia ragazza".

Trover� una soluzione.

Che facevi sotto la pioggia?

Sei bagnata fradicia, non � vero?

Il conducente del bus... mi ha fatto scendere.

Mi ha svegliata e fatto scendere.

Chiunque pu� dirlo.

Non dico cose qualsiasi. Sono un professore universitario.

Non � cosa qualsiasi.

� stato da subito prepotente, come sono salita.

- Chi? - L'autista.

Far� un reclamo.

Che aspetto aveva?

Tarchiato, capelli corti castani.

La tasca della camicia era strappata.

Ho intenzione di fargli rapporto.

� un mio amicone.

Sono sicuro che sia lui.

Lavora su questa tratta da 20 anni.

Farai un reclamo nei confronti di un mio amico?

Non presenter� nessun reclamo verso il suo amico.

Bene.

Molto bene.

Non sono mai stata qui.

Sebbene conosca tutti i luoghi qui intorno.

Come puoi conoscerli tutti? Nemmeno Dio li conosce.

E neanche io.

Non capisco.

Come mai mi ha fatto scendere?

Ti avr� confusa con qualcun altro che doveva scendere.

Sono sicuro che fosse qualcun altro.

E quell'altra persona � ancora sul bus.

Scendi, che ti aiuto.

Muoviti!

- Conosco questa casa. - Ci avrei scommesso.

Vieni!

Vivevo in una casa come questa. Esattamente come questa, ma...

Sono preparata a tante cose, ma questo...

Non aver paura.

Ti presenter� la "vecchia ragazza".

Ho portato qualcuno. Pi� siamo, meglio �.

Vieni.

Guarda chi abbiamo trovato lungo la strada.

Dice di essere una professoressa. � completamente bagnata.

Guardala...

Per favore.

Sono stata portata nel posto sbagliato. Non so come ritornare a casa.

- Te la prendi? - Contaci!

C'� un telefono qui?

Certo, aspetta.

Devi pagare per la chiamata.

Grazie.

- Nessuno risponde. - Lo immaginavo.

- Puoi accoglierla? - Si pu� rimanere.

Hai la camera. E domani riparti.

Se non vi dispiace, vorrei andar via in questo momento.

Hai avuto la camera. Vai ad asciugarti.

Allora rester�. Voglio dire...

Grazie.

L'avevo quasi dimenticato.

Grazie.

Le stanze sono al piano di sopra.

Fai la tua scelta. Non ci sono altri ospiti.

- Le scale sono da quella parte. - Lo so.

Una volta vivevo in questo...

voglio dire in una casa come questa.

- Al diavolo! - Si, al diavolo!

Rosabelle?

Cosa ci fai qui?

Svegliatevi, signora.

Questa � la fermata dove avrete il "passaggio".

"Passaggio"?

Arriver� fra dieci minuti Ricordate?

- Venga, l'aiuto. - Grazie. Siete gentile.

Non aspetterete molto. Dieci minuti e sar� qui.

Mi dispiace di essere stato scortese.

Succede quando si � stanchi. Lo so.

Arrivederci.

Posso aiutarla?

Vai all'inferno!

Chi state aspettando?

Cosa state aspettando?

La "coincidenza".

Chi vi ha detto che c'era la "coincidenza"?

- Non c'�? - Come potrebbe esserci?

Salga su, la portiamo noi. Apri lo sportello alla signora.

Preferisco aspettare l'autobus.

Non c'�. Vuole forse stare qui tutta la notte?

Vi congelerete.

- Dove volete portarmi? - Ovunque desidera. E oltre.

Qualcosa non va?

Non so chi siete.

Potrebbe essere rischioso, lo ammetto. Salga!

Dove mi state portando?

Ce lo dica lei.

A casa.

Ma siamo fuori strada.

Davvero lo pensate?

Mi sono addormentata sull'autobus.

� stata una dura giornata.

Una giornata molto dura.

Puoi aprirlo?

Posso provarci.

Oh, no, si rovina.

Ci prover� a casa.

A casa.

Pi� tardi.

- Dove mi state portando? - Ve l'ho detto, a casa.

Non vi ho detto dove vivo.

Non � un problema.

Cosa intende per "non � un problema"?

Siete sorpresa? � solo l'inizio.

Chi siete entrambi? Chi siete?

Fermatevi. Voglio scendere.

Va bene. Siamo comunque arrivati.

Arrivati?

Dove?

A casa.

Ma... io non vivo qui.

Riposatevi.

Mamma!

Cosa ci fate qui?

� incredibile.

Pensavi che ti lasciavamo andar via cos�,

nel giorno del tuo compleanno?

Ma come?

Come facevi a sapere dove l'autobus mi avrebbe lasciato?

E il camion?

E l'autista che mi ha svegliato?

Come potevi saperlo.

Abbiamo inviato il camion, e all'autista l'abbiamo chiesto noi.

E il giovane che � stato investito?

Non ne so niente di lui.

Nessuno mi creder� se lo racconto.

Ma noi s�.

La cena sta diventando fredda.

Dov'� Sara?

- Dorme al piano di sopra. - Nella mia stanza?

Nella stanza dei bambini. Con Rosabelle.

Rosabelle. La meravigliosa bambola.

Capisco.

E questo?

Come ha fatto ad arrivare qui?

Qualcosa che non va?

IL LUNGO CREPUSCOLO

basato su un racconto di Shirley Jackson

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