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(MUSICA IN SOTTOFONDO)
(accento milanese) Buon Natale, amigos!
- Ciao, Bebo. - Auguril!
Ben svegliato, principe.
Fabio, cosa ti ha portato Babbo Natale?
Quattro settimane di vacanza ai Caraibi,
pagate dalla sottoscritta. Poco?
Troppo. E a te, Edo?
Nella mia letterina, avevo chiesto una "gafi",
ma il vecchio stanotte non si è presentato.
Perché le renne si sono impuntate. Qui per loro fa troppo caldo.
Altro che caldo! Si muore.
La cabina è un forno. Non ho chiuso occhio tutta la notte.
Le ho fatto ballare il mambo dal materasso!
Tum-patatum-patatum-pappà! Tum-patatum-patatum-pappà!
Quale mambo?! Avremo fatto sì e no due giri di walzer.
< Insisto, era il mambo del materasso. Meno male che la camera è insonorizzata,
sennò l'urlo più debole si sarebbe sentito in Martinica.
Alle isole Vergini non mi fanno più entrare,
sennò devono cambiargli il nome!
Ragazzi, in una notte nove.
Non sono un uomo, sono un Black & Decker.
Tum-patatum-patatum-trrr!
Tum-patatum-patatum-trrr!
Che pirla!
Ragazzi, meglio noi o quei pirla che stanno a 20 sotto zero a St. Moritz?
Meglio noi, tutta la vita!
Infila la tuta, togli gli scarponi, stacca le catene.
Quella è una vacanza? Quello è un incubo!
La neve non mi mancal!
L'unica cosa che mi mancherà stasera è quel bel cenone all'Hotel Palace.
I tortellini, lo storione, il salmone!
Ué, Daniela, non facciamoci prendere dal panico.
Ora vado sott'acqua
e stasera faccio fare indigestione di cernia a tutti.
- Sempre il solito mega! - Bambina, calma.
Io sono un sub professionista.
Poi tu mi hai già visto in azione con l'arpione.
Guarda che qua non siamo a Portofino. Ci sono gli squali tigre.
Squali tigre?! E chi se ne frega?
Io li domo come Darix Togni.
Ehi, Moria! Ahl! Zaira! Ah!
(BEBO GEME DI DOLORE)
Chi è che ha del Termogen?
Controlliamo l'armamentario. Allora, pinne a posto.
Fucile...
Bisturi alla coscia.
Coscia.
Maschera.
Boccaglio.
(PAROLE INCOMPRENSIBILI)
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Eccolo là, il mio bel cernione, il mio bel cernio...
< No. È uno squalo! Uno squalo tigre!
(BEBO FA DEI VERSI DI PAURA)
Meno male che non ho paura!
(PESCIVENDOLO E BEBO PARLANO IN SPAGNOLO)
Turista fai-da-te? No, Alpitour? Ahi, ahi, ahi, ahi!
Ho capito.
(BEBO PARLA IN SPAGNOLO MACCHERONICO)
< Ladies and gentlemen, è tornato Jacque Cousteau!
< Ehi, ragazzi, c'è il cernione per il cenone.
- Ué, che bestia! - Sei fenomenale!
Modestamente!
- Bravo, Bebo! < Grazie, è stata dura.
L'ho arpionato e cercava di portarmi giù.
Tutt'attorno, per il sangue, un walzer di squali.
- Squali tigre?! - Tigre, pantera, leone...
- Un safari. - Dammelo, lo porto in cucina.
Prima voglio farlo vedere a quella spiritosona di Elena.
- Dov'è? - Boh, non lo so.
Elena, amore, guarda che pesc...
< Madonna, signore! - Urcal
Sembra di essere alla Il guerra mondiale.
Sono tornati i maiali di mare. Vigliacchil!
< Brutti porci da barca. - Ti spiego.
Mi invadi il pascolo, mi cucchi la fidanzata
e vuoi spiegarmi?! - Se mi hai conosciuto 10 giorni fa!
Appunto. Lui l'hai conosciuto l'altro ieri.
Sai qual è il tuo problema? Quando conosci una persona,
ti è più facile, anziché la mano, dare qualcos'altro.
- Calmo! - Zitto.
- Calmo. - Zitto, Giuda. Non immischiarti!
- Calmo, Bebo. - Giù le mani.
- Giù le mani. - Calmo!
Bebo, che fai?!
- Niente. Lo ammazzo e basta. - Bebol
Oooh! Fermi!
Che modi sono?! Signori, vi ricordo che siete miei ospiti.
La crociera la sta pagando la sottoscritta.
< L'armatore Daniela Bellotti.
Chiaro? Visto che dobbiamo passare ancora un mese insieme,
la parola d'ordine è: "State calmiiil".
Ué, Christina Onassis, per favore!
Io un mese in barca con questi due porci non ce lo passo.
Per cui deve fare una scelta, l'armatrice Bellotti.
O me o Elena di Troia.
- Mhm... - Più Troia che Elena.
Li ho mollati. Sì, dai, barca modesta, equipaggio di taccagni.
Poi, sai che ti dico? A me a Natale manca la neve.
A proposito, Robi, se piombo su, a St. Moritz, c'è posto?
Perfetto. Dormo in camera con la filippina. Se non si incazza...
Ma nol Domani sera c'è la festa dal Polli? Prenotato.
Si, ti dico che ce la faccio. Ce la faccio.
Prendo il volo per Cuba, poi da L'Avana,
ho il diretto per Milano. Siì.
< (accento veneto) Messaggio per il gruppo vacanze.
L'aereo accelerato per L'Avana è in partenza al binario 1.
(MARISA RIDE)
(accento napoletano) Ha sempre voglia di scherzare!
Com'è simpatico! Luigi! Dai, sbrigati!
Incredibile! Roba da matti! Sono qui, su un atollo cubano
e gli unici indigeni che si vedono in giro chi sono? Italiani.
Come? Com'è Cuba?
Un paradiso totalmente rovinato dal barbone comunista.
(accento romanesco) Eccolo là! Ti pareva!
Questo cretino, invece che a Cuba,
non poteva andare ad Arcore? Gli darei una pizza e un calzone.
Mario, lascia perdere, che ti frega?
Come, che mi frega? Mi frega, sì! Ancora questa storia del comunismo?!
Almeno Fidel Castro le ha fatte le scuole,
li ha fatti gli ospedali. In Italia, i ladroni che vota lui
si sono fregati pure le lavagne e le siringhe.
Nardone, scusate. Avete dimenticato questo sul pullmino.
- Madonna, grazie, prof. Pinardi. - È un piacere.
Invece di pensare alla politica, perché non pensi alle tue cose?
Lo, per evitare di perdere il portafogli, lo porto sempre qua.
A sinistra. Anche se simpatizzo per il centro.
Una volta, all'area di servizio di Teano, abbiamo visto scendere dal suo pullman
il professor Prodi. - Che persona squisita!
(accento pugliese) A me, questa persona...
squisita non me l'ha trovato, il lavoro.
< Invece Berlusconi te l'ha trovato?
- Alberobello! - Ancora con Berlusconi, Mario?
Scusatelo, è una fissazione.
Se lo sogna pure la nette, come il Babau.
Sei molto noioso.
Signori, cattive notizie. Un po' di sfiga.
Il nostro Concord ha qualche problemino tecnico.
Partiremo con un po' di ritardo.
Oh! Il tuo compagno, Fidel, farà costruire bene le scuole,
gli ospedali, ma gli aeroporti sono precisi come in Italia.
- Luigi. - Eh?
- Che sarà successo all'aereo? - Niente, cosa vuoi che sia successo?
Non mettermi l'agitazione, Marisa. Se non sa viaggiare, uno se ne sta a casa.
Ha parlato Marco Polo!
Pure tu è la prima volta che viaggi all'estero.
Io ho studiato, ho letto i libri, io il mondo...
ce l'ho qua, in testa.
"Luigi, Luigi!". Non cominciamo male, eh.
Toni Carlina.
Non ci posso credere. Ma...
(accento toscano) Bebo, che bella sorpresa!
- Che ci fai da queste parti? - Una marchetta.
Ti sei messa a battere? Ai Caraibi?
No! Un servizio fotografico per dei costumi da bagno.
Non mi andava, così gli ho sparato 30 milioni per due giorni ed eccomi qua.
- 30 milioni per due giorni?! - Ho sbagliato? Ho chiesto poco?
Forse, se gliene chiedevo 40, me li davano.
- Questo sta con te, il troglodita”? - Per carità di Diol!
Sei venuta a fotografare Thelma e Luoise?
< SÌ, sono due americane, vivono a Milano.
Ah. Pensavo fossero due milanesi che vivono in Americal!
Mica male, però.
Mica male... Discrete.
Due imbecilli.
Sotto i capelli, niente.
A me sembra che sotto i capelli abbiano tutto e abbondante.
E tu che ci fai qui? Ti credevo sulla neve.
Sto andando, sempre che non perda la connection per St. Moritz.
Scusa un attimo!
(BEBO PARLA IN SPAGNOLO)
St. Moritz... Questi non sanno neanche dov'è Santo Domingo.
Hai sentito? Sai chi passa le ferie a St. Moritz?
Il Cavaliere Nero.
Ma questo, oltre a essere stronzo, sarà pure amico di Berlusconi?
- Ancora con questo Berlusconi? - Certo.
Sei noioso.
Tu mi preoccupi, perché sei monotematico.
Quando torniamo a Roma, ti porto dallo psicanalista della USL.
SÌ, perché tu sei un caso patologico.
Sei un caso paranoico.
(in spagnolo) Signori, l'aereo è pronto.
Insomma, acchiappiamolo al volo!
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Disturbo?
(in spagnolo) No, signore. Si sieda.
Mi siedo volentieri.
Madonna, guarda che bello!
- Cubano? - SÌ, ma mia madre è di Santa Lucia.
La madre è di Santa Lucia?
(cantando) #Santa Lucia...#
Mannaggia! Naples.
- Turista? < SÌ, sì.
SÌ, siamo ospiti in un villaggio vacanze dell'Avana.
Oggi abbiamo fatto una piccola gitarella.
Siamo venuti in pochi perché
quasi tutti hanno avuto paura dell'aereo.
(in spagnolo) Non capisco.
Mo a questo come glielo spiego?
Sudarella, batticuore. Insomma, "scagazza".
Aaah, paura dell'aereo.
- Bravissimo. Mado'! - No, tranquillo.
Qui è tutto perfetto.
Che bello, Madonna, che meraviglia! Guarda, guarda, guardal!
E così compra l'auto nuova e l'amico gli fa:
"L'hai presa intercooler?".
E lui: "L'ho presa intercooler, sì, l'ho pagata 60 milioni!".
Quanto è simpatico!
Certo, non si può dire che sia umorismo inglese,
però gustosa.
Secondo me, lei può fare la TV.
Eh, magari!
Il mio sogno è sempre stato di diventare almeno... come Fiorello.
Anche lui faceva l'animatore nei club vacanze.
SÌì, sì, come no.
< Macché Fiorello. Quello si chiama Rosario.
È meridionale come me.
Solo che lui nella vita ha avuto una botta di cooler...
Vabbè, va'. Voi lo conoscete, Fiorello?
Please, voglio dormire.
Signorina, scusi.
Do you conosce "Karaoke"?
(accento americano) Non parlo giapponese.
Non karaoke... "Karaoke", quello dove si canta.
Le parole che corrono scritte sotto...
(FELICE CANTA IN INGLESE)
Senti un po', Bebo. Gliele hai rifatte, le tette, a Lauretta?
Carlina, per favore, è un segreto professionale.
- Sai che non posso dire queste cose. - Aveva due susine.
- E adesso... - Ha due angurie! L'ho gonfiata un po'.
AI posto del reggiseno, ha il teatro-tenda del circo Togni.
Mi scusi se m'impiccio.
- Lei per caso è chirurgo plastico? - In silicone e ossa. Dica.
Mi tolga una curiosità. Ad esempio, a me, una bella risistematina
quanto mi costerebbe?
Signora, scusi, lei questa domanda non la deve fare a me.
L'unica persona che può fare qualcosa per lei è la Madonna di Lourdes.
Come si permette, scusi?
Stavo scherzando, no?
Scherza con tua sorella!
Cosa ho detto? Non ho neanche fatto vedere il preventivo!
Di solito s'incazzano a presentazione fattura.
Questo gran cafone, gran impunito, gran maleducato!
- Cinzia, con chi ce l'hai? - Con il polentone qua davanti!
- Perché, che ti ha detto? - Niente, buttiamo acqua sul fuoco.
- Buttiamola! - lo lo butto giù dall'aereo!
(BOATO) Che è?!
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
Cos'è, un vuoto d'aria?
L'impianto elettrico, non funziona.
(PILOTA IMPRECA IN SPAGNOLO)
Chiedo scusa.
(in spagnolo) lo ho un po' di paura.
Vado da mia sorella.
Oddio, Luigi, che sta succedendo?
No, niente. Una piccola turbolenza.
Allacciati la cintura, mannaggia! Allacciatela!
Si è rotto l'impianto elettrico. Stiamo precipitando.
- Oddio, Luigi! - Sta' ferma!
- Oddio, Luigi! - Ferma, non mi agitare!
Ferma, non mi toccare!
- Mario? - Eh.
Si è rotto l'impianto elettrico, intervieni, fai qualcosa.
E che posso fare? Mica posso chiamare l'Enell
Giuro che se mi salvo e tu esci sfigurata, ti opero gratis!
Sei un amico.
Scusate. Posso cagarmi addosso?
Stiamo precipitando, stiamo andando in mare
e io non so nuotare, Luigi!
Vaffanculo! Sei pure nata a Posillipo. Stiamo calmi, eh!
State calmi! Tutti calmi!
< Passeggeri! Indossare i giubbotti salvagente posti sotto il vostro sedilel
Mario, mi pare che il mio salvagente non c'è.
Manco il mio.
- E mo? - E mo?
Vedo un'isola!
(MUSICA INCALZANTE)
(BATTUTA COPERTA DALLA MUSICA)
é Todo bien?
"Todo bien" un par di palle. Ho perso la connection per St. Moritz!
Ho perso anche il pettine.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Luigi: Attenta!
- Luigi. - Eh.
- Luigi, Madonna. - Mhm...
- Ho rotto gli occhiali! - Ho rotto gli occhiali!
Meglio gli occhiali di un femore. Signorina, non lamentiamoci.
- Ci ha detto di un bene! - Lo sapete perché?
Perché avevamo l'aereo cubano.
Se era svizzero, a quest'ora eravamo a St. Moritz.
- Per favore! - Anvedi questo!
Quasi ci sfracelliamo sulle montagne e pensa a St. Moritz!
Ué, Funari, calmo,
perché le metto le mani addosso e senza anestesia!
- Funari a me?! - Funari a lei, sì.
Non fate i cretinetti. Litigare proprio ora.
Bisogna stare uniti, su. Andiamo!
Ha parlato Boutros-Ghali. La smetta!
Senta, comandante, ha idea di dove siamo?
Assolutamente no, totalmente perso.
Andiamo bene, Dio buono!
Ué, forse lo so io, guardate qua.
Ho la cartina.
Noi grossomodo siamo questo puntino che non si vede tanto bene.
Esattamente al tropico del Cancro. Sotto il tropico del Cancro.
< Scusi, lei chi è? Il cugino di Piero Angela?
Mannaggia!
Ué! Come si permette? lo mica parlo a vanvera, sa?
Io sono professore di geografia all'istituto tecnico "Cesare Volta",
ex "Alessandro di Napoli", chiaro?
- Minchia! - Eeeh!
Allora, noi siamo partiti da qua,
abbiamo volato 18 minuti
e quindi all'incirca ci dovremmo trovare... qua.
- Scusi?
Professore, io qua non vedo nessuna isola.
Perché probabilmente è troppo piccola
per essere riportata in questa mappa turistica.
Per vederla, ci vuole la carta nautica.
(accento spagnolo) lo ce l'ho!
Oh, bravo, allora si dia da fare. Faccia il punto di dove siamo
e chiami i soccorsi via radio, su.
(in spagnolo) Oh, la radio è morta.
Dio sempre più buono!
Ho capito. Qui c'è qualcuno che porta sfiga.
- Scusi, lei è il signor? - Non ci provare, bello!
- Lei? - Saltare.
Ehi, non guardate me. lo sono fortunatissimo.
Questo viaggio l'ho vinto con un gratta e vinci.
Ecco, grattiamoci, è meglio.
Se era così fortunato, non sarebbe caduto come un bischero
su quest'isola deserta. Mh!
Non è detto che sia deserta. Può anche essere abitata, no?
Bravo, il sig. Jimmy, è "ottimale".
Io propongo un giro di ricognizione.
Madonna mia!
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Cinzia: Sig.na Marisa, una curiosità.
Voi a Napoli il famoso gateau di patate come lo fate?
Patate, besciamella, mozzarella, sale, pepe
- e una spruzzatina di noce moscata. - Eccolo là!
Non si può non mettere la noce moscata. Eh, no, è il segreto.
Rita, mia cognata, non ce la mette, ma fa un gateau... Attenta al ramo!
< Ahil
- Ti sei fatta male, Mari'? - Stava meglio prima, vero?
Lo, senza gli occhiali, non vedo niente.
- La cieca di Sorrento. - Non c'è niente da vedere.
Qua sono tutte foglie, rami, alberi.
Comunque, professore, io mi sono scocciato.
È un'ora che camminiamo. Dove ci sta portando?
In cima a quella collina.
< Fino a là sopra dobbiamo andare? - Sissignore.
Dobbiamo seguire l'esempio di Robinson.
Robinson, il nero di Italia 1?
No, Robinson Crusoe,
il personaggio venuto fuori dalla penna di Daniel Defoe.
Eh, figlio mio!
Professore, diciamo un personaggio di un fumetto.
Mhm... Un romanzo!
È la storia di un signore inglese del "700. No?
Che naufragò come noi su un'isola dei Caraibi e lui,
per sincerarsi che l'isola fosse abitata,
salì in cima a una collina.
Bestiale! Professore, questo Robinson, poi, trovò qualcuno su quest'isola?
Uuuh! Come no! Trovò un cannibale che, pensa un po',
lui chiamò... Venerdì.
Venerdì. Però che nome scemo, eh.
Se io incontro un cannibale, lo chiamo Guerrero, professore.
- E chi è? - Come, chi è?
Come, chi è? La punta di diamante del Bari.
Lei è proprio ignorante. Vabbè, va'.
Fuori! E domani vieni accompagnato dai genitori!
Hai capito? Maleducato!
Roba da matti! Lo sentite? È proprio ignorante!
Guarda che ti boccio!
- Professore? - SÌ?
Vede qualcosa? Un segno di civiltà, non so...
Un golf 18 buche, un negozio di Cartier, un hotel della CIGA.
< No, niente. Non ci sono tracce di insediamenti umani.
Egregi signori, vi comunico ufficialmente che siamo in un'isola...
completamente deserta.
Look. lo ho bubble gum.
Gomme da masticare.
Braval! Per l'alito! Questi americani!
Ehi, io ho anche vitamine.
Ottime! Ci faranno da energetico.
< Ah, Luigi, guarda che ho trovato, gli occhiali di ricambio.
- Brava! - Peccato, non si possono mangiare.
- Ragazzi? < Luigi: Ehil!
Ta-dah! Abbiamo cinque bottiglie di minerale.
Gasata?! Per carità! Gonfia.
(in spagnolo) Signori, questo è il kit di sopravvivenza.
(VERSI DI SFORZO)
- Questo è... life boat. - Si abbotta.
Life boat, canotto. Barboni! Vanno all'estero e non sanno le lingue!
- Bestiale, la pistola lanciarazzi. - Che aspettiamo?
- Spariamone uno! - C'è la pistola, ma non i razzi.
E ti pareva!
Efficienza cubana. Scusa, Mario, racconta che volevano fare, questi.
Volevano pigliare di petto l'America? Eh, no, perché è una comica!
Comunque i nostri razzi non li vedrebbe nessuno.
Perché? Potrebbero vederli le squadre che ci cercano.
Perché ci cercano, Luigi, non è vero?
- SÌ, sì. - Ci cercano?
No, no, non lo sol Fai sempre domande stupide!
Qua tra poco è notte. Anche se ci cercano, non ci trovano!
(RUGGITO)
- Ah! - Madonna!
Dio! Oddio, Mario, ci sono i leoni.
- Oddio! < l leoni ai Caraibi.
Sig. Jimmy, la smetta di fare il pirla. Venga fuori, sul
Ho scherzato, dail Ci siete cascati, eh?
Sentite, sig. Jimmy, a me queste vostre spiritosaggini
non piacciono per niente.
Ha ragione mia sorella, vi pare questo il momento di scherzare?
È una burletta. Tanto per tirare su il morale.
- Come tra alpini. - Che imbecille!
Comunque, anche se non ci sono i leoni africani,
siamo in una regione tropicale,
che può essere infestata da bestie feroci,
per cui propongo di seguire l'esempio di Robinson.
Professo', ancora questo Robinson?
Sissignore. Perché quando Robinson passò la prima notte sull'isola,
andò a dormire su un albero.
Che bischerate! Stanotte si dorme sull'aereo, ognuno al suo posto.
Ti credo! Ci hai preso per Tarzan?!
Va bene, siamo in democrazia, siamo persone civili,
siamo persone educate. Ognuno dorme dove cazzo vuole.
Madonna, Luigi, qua è scomodissimo.
Perché non andiamo pure noi a dormire con gli altri sull'aereo?
Mannaggia, parli sempre!
Non stai mai zitta. Devi stare zitta.
Ne faccio una questione di principio.
Cascasse il mondo, io da qua non mi muovo.
(LUIGI URLA)
- Oddio, che è stato? - Niente, è cascato Robinson.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Mhm... Madonna, che schifo! Che fai, animale?!
Professore, mi scusi, non l'avevo vista.
< Luigi: Tu guarda questo!
Che fa, piove?
Oh, sono circondato, qua?
< No, non piove. Non ti mettere gli occhiali, Marisa.
- Marisa, non ti mettere gli occhiali. - Perché?
Poi vedi delle cose che non hai mai visto e ti spaventi.
Te le sogni la notte, capito, Marisa?
(CINDY PARLA IN INGLESE)
(CINDY RIDE. LINDA FA VERSI DI SFORZO)
Bellino, invece di sbavare, renditi utile.
Vammi a prendere il beauty, l'ho lasciato in cabina.
Che cosa faccio, il cameriere?
Oh, scusami tanto, non volevo offenderti.
Che sei tu? Architetto, stilista, ingegnere atomico?
- No, sono disoccupato. - Ecco, bravo, datti da fare.
- Vammelo a prendere, via, su. - © chiede per piacere o non vado.
SÌ, va bene, per piacere, vai!
- Calma. - Eh.
- Felice, hai preso tu l'acqua? - Quando mai!
Sono spariti anche i biscotti e tutti i viveri.
- E il canotto, la pistola lanciarazzi? - Dov'è il pirlota?
Spiacente, dentro non c'è, dottore.
'Sto fijo de 'na mignotta!
Lo, se quello lo becco, gli faccio un culo così.
Mi scusi, dottore, vorrà dire così.
No, guardi. Sono chirurgo plastico.
Le tette così. Il culo così. Eh.
- Mario: Eccolo là! - Luigi: Sì, è proprio lui!
< ll pilota! - Marisa: Dov'è, quel matto?
- Starà andando a cercare soccorsi. - SÌ, abbiamo trovato il buon Samaritano!
Sta andando a Miami, ha fatto il "balsero"!
Che buffa parola "balsero". E che vuol dire "balsero"?
Che si è rotto le palle del comunismo e ora pagaia verso la libertà! Chiaro?
Ah, perché vorresti dire che l'America è un Paese libero?
E Malcom X, John Kennedy, Martin Luther King chi l'ha ammazzati?
- Compagni, oggi alle 17, riunione. - Mario!
Siamo affamati, disperati, senza viveri e tu fai un comizio?!
- Professore? < Sì?
AI posto nostro, ora il suo Robinson che cosa farebbe?
Si costruirebbe un'arma e andrebbe a caccia.
(MUSICA TRIBALE IN SOTTOFONDO)
< Ah! - Ahia!
< Ah! < Ahi, ahi, Madonna!
Madonna! Ahia!
Brutti imbecilli, che fate?
Credevamo che foste selvaggina.
Quale selvaggina? Stavamo scavando una trappola!
Una trappola? Micidiale! E dov'è?
(FELICE URLA)
Ha visto, sig. Mario? Funziona!
< Funziona. Solo che gli animali non sono rincoglioniti come lui.
Certamente. Tu, benedetto ragazzo, devi stare più attento.
Hai sempre la testa fra le nuvole.
I coglioni vanno sempre in coppia. Mh.
Allora, sentiamo, questi bei cacciatori, che cos'hanno preso.
- Un par di ciufoli. - Un par di?
- I ciufoli. - Espressione tipicamente romana
che significa: "Siamo tornati a mani vuote".
Ti pareva!
Lo sapevo che non eri capace. Una noia, Mario, con te una noia.
< E certo! Lui la domenica mica va a caccia. No, no, no.
Lui va a vedere la partita.
- Laziale. - Laziale a me?
- Eh, oh! - lo tifoso della squadra di Fini?!
Vabbè, ma anche di Rutelli.
Rutelli è verde, io sono giallo-rosso.
Giallo come il sole...
(cantando) #E rosso come er core mio Roma, Roma, Roma...#
A me del calcio non importa niente, perché mi piace l'opera.
Io sono loggionista al teatro San Carlo di Napoli.
(cantando) #Ella mi creda libero e lontano...#
- È una specie di ultras pure lei. - Bah!
Chi non salta Pavarotti è, è!
- Chi non salta Pavarotti è, è! - Mi piace!
Chi non salta Pavarotti è, è!
Mi dispiace, oceano ostile.
Mi sa tanto che pure lui ha pescato un bel par di ciufoli.
Neanche una vongola? Due alghe da fare fritte?
Purtroppo il mare è poco pescoso.
Quelli della Findus avranno portato i pesci in vacanza in Alaska.
Meno male che questo carciofo era un sub professionista.
Ha parlato Folco Quilici!
Anziché criticare, ci vada lei sott'acqua. La zavorra ce l'ha incorporata.
- Per carità, Mario mio soffre d'otite!l - Stai zitta?
Ehi, guardate là!
Chi è? ll trio Chiquita?
< Toh, è tornata la donna del monte.
- Brave! - Si mangia. Evviva!
Finalmente qualcosa di commestibile!
Wowl! C'era l'offerta tre per uno al supermercato?
Ci si è date da fare.
È stato divertente.
Ci siamo arrampicate come scimmie. (JIMMY FA IL VERSO DELLA SCIMMIA)
Signora, scusi, gentilmente, ananas non ce n'erano?
No, e nemmeno il vin santo con i cantuccini. T'ha detto male.
Signora mia, che ha preso? Queste non sono banane,
sono immangiabili, granito puro.
Allora domani al mercato ci va lei a fare la spesa,
visto che è così pratica.
Che fa, la bistecca alla fiorentina, sfotte?
Sig.ra Nardone, ci sarà un modo per cucinarle, queste banane?
Ve le posso fare... al cartoccio. Come le patate.
Prego, sig.na Marina, favorisca.
Sig.ra Nardone, le spiace abbrustolirle di più?
A me piace ben cotta.
Con vero piacere.
Signorine, ne gradite due anche voi?
- No, thank you. - Noi siamo a dieta.
Con questo fisico?! Allora io che dovrei fare? Non ho capito.
Certo che chi ha il pane non ha i denti.
Pensa che sfiga, dovrei essere a cena a St. Moritz
e invece sono qui a mangiare banane coi macachi.
Bisogna prenderla con filosofia. Magari sulla neve ti rompevi una gamba.
Ehi, io una volta sono stato sul Gargano con lo slittino.
Ci siamo divertiti un casino. Facevamo certi voli da sopra...
SÌ, vabbè, senti, bellino.
Ho dimenticato le sigarette sull'aereo, me le vai a prendere?
Oh, sempre a me devi domandare? Che cos'è, la caricatura?
- Io non ci vado. - Grazie, molto gentile.
Tenga, signora, ce le ho io.
Senza filtro? Per carità di Dio, non se ne parla nemmeno.
- Vorrà dire che aspetto. - Ti ho offerto una sigaretta,
mica ho detto i morti.
Gentili signori, per cortesia, un po' d'attenzione.
- Avrei stabilito i turni per la notte. - Quali turni, scusi?
Dobbiamo tenere il fuoco sempre acceso per segnalare la nostra presenza.
E faremo a turno per alimentare il fuoco.
Comincerà il sig. Jimmy.
- Prontissimo. < E dopo toccherà al sig. Bebo.
E poi al sig. Felice e poi al sig. Nardone, vero?
E poi io.
Non ci penso per niente.
Con questo sistema, mi tocca svegliarmi alle tre.
Mica sono una guardia notturna. 'A Vesuvio!
Prenda il posto del sig. Bebo.
Proposta bocciata. lo per dormire, prendo il sonnifero.
Non mi sveglio neanche con le cannonate.
Non lo prendere, così alle tre di notte sei bello sveglio.
UE Chi sì crede di essere lei,
Mussolini, che prende le decisioni per conto degli altri?
- Mussolini a me? - Eh, sì.
Mussolini a me? Lo sai con chi stai parlando?
- No. - Con Nardone Mario!
Iscritto al Partito dal 19701 Dai tempi del mitico Berlinguer!
- E tu dai del fascio a me? - Smettetela di litigare come bambini.
Sul
Guardate cosa ho preparato. La tombola.
Mari'"! Vieni a vedere, c'è la tombola.
< Oddio, che meraviglia, la tombola!
Che idea meravigliosa!
Eh, già, oggi è il 26 dicembre.
A casa nostra ci giochiamo sempre.
- Io mai. < Mario!
- Eh? - Chissà se i ragazzi sono andati
a giocare a tombola a casa di zia lole.
Ti pare che giocano a tombola? A quest'ora saremo finiti su tutti i TG.
Davvero? Mamma mia, che angoscia, poverelli.
Poverelli loro? Poveracci noi.
- Ragazze, mi date una mano? - Cos'è?
Tombola. Bingo.
Oh, bingo. That's fun.
Ecco, distribuire. To the others.
Allora, tutti avete le cartelle.
Io ho il cartellone. Pronti, via! Si parte.
Allora...
- 22. - Le carrozzelle.
Sono un esperto di smorfie io, modestamente.
- 77. - Le gambe delle donne.
Mi scusi, professore, ma pure io sono preparata.
- Ehi, ambo! - Eh, che culo!
Chi gliel'ha rifatto?
Che cosa avevo detto all'inizio? Sono fortunato,
al gioco e anche in amore.
Cosa fa? Lasci perdere, non è roba per lei, lasci stare.
- 54. - Terno!
- No, non vale sulla stessa riga. - A Bari vale eccome!
- Ai Caraibi no. - Mi sono rotto le palle. Arrivederci.
Non vada via. Dopo giochiamo al mercante in fiera.
- C'è il mercante in fiera? - SÌ.
Me ne vado, arrivederci.
- 33. - Gli anni di Cristo.
Quaterna!
State giù!
Se tutte le mie clienti avessero un fisico così,
- avrei chiuso bottega! - lo la bottega l'aprirei volentieri!
- Tanto è vuota! - Ora ve ne accorgete?
Sono due giorni che lo dico. Solo che quelle non ci stanno!
Parli per lei. Se io decido di scendere in campo,
qui cambia la musica.
A proposito di musica, anch'io quest'anno giù al villaggio...
certe "suonatine". Una strage ho fatto!
SÌ, col mitra. Stia zitto, "Fiorello", mi lasci lavorare.
- Io mi butto sulla mora. - E io mi butto sulla bionda.
Scusate, e io?
Lei? Fa come parte del Partito Popolare Italiano:
va in bianco.
Ué, dottore, guardi che io alle donne piaccio moltissimo.
La bruna me lo prendo io
e se mi girano le bobine, mi prendo pure la bionda.
E anche due schiaffi. Stia zitto.
Vabbè, dai, ho capito, scatta la gara.
D'accordo. Qua la mano. Qua la mano.
Vinca il sottoscritto.
Ehi, girls! Darling? Posso disturbare?
L'm a plastic doctor. Vogliamo fare una visita?
Interessa come è fatto un trullo di Alberobello?
(CINDY E LINDA URLANO)
Sono l'idraulico dell'isola, è quella la doccia che perde?
(in inglese) Bastardi! Andate via!
(VERSI DI DOLORE)
< Ahia! < Fermel!
- Ahi! Mi ha beccato la capoccia! - A me il naso.
< Non si preoccupi. Con 7 milioni glielo rifaccio.
< Luigi: 27 dicembre.
< Sono già tre giorni che siamo finiti in questa isola senza nome
e io stasera ho deciso di cominciare a scrivere un diario.
< 28 dicembre, all'orizzonte niente di nuovo,
ma noi in attesa dei soccorsi, ci stiamo organizzando.
< Le modelle, per evitare brutti incontri alle cascate,
si sono costruite una cocco-doccia.
< lo invece per non perdere il senso del tempo,
come fece Robinson Crusoe, ho costruito un calendario.
< Eh! Mh!
(LUIGI SOSPIRA)
< Luigi: Nardone, da bravo impiegato alle poste,
ha inventato un sistema per spedire dei messaggi,
una specie di fax tropicale.
Madonna! Che meraviglia!
SÌ, è divino e sente l'obiettivo meglio di una modella.
Le dispiacerebbe farmi una foto col pappagallo?
- Un ricordino, eh? - SÌ, vada.
Al massimo si sprecherà qualche scatto.
Così la faccio vedere ai miei ragazzi a scuola. Ehil!
< Fermo.
- Grazie. - Grazie.
Madonna! Ha sentito? Parla!
Bisognerebbe dargli un nome.
Lo si potrebbe chiamare... Jacopo.
- Jacopo?! - Come il mio cugino Della Gherardesca,
il fratello del Lapo.
E invece lo chiameremo come il pappagallo di Robinson Crusoe,
Paul.
- Paul. Paul. - Oh! E socievole! E socievole!
Ué!
(cantando) #lo non posso restare...#
< Luigi: Sull'isola non tutti gli animali sono socievoli come Paul.
< Ne sanno qualcosa i coniugi Nardone.
- Qua sei? Sono tre ore che ti cerco.
Sto facendo un po' l'ordine. Guarda che casino!
Oh! Anvedi quante cicchel
Questa è quella fanatica di Firenze.
Pure qua fai la donna di casa?
E se non la faccio io, chi la fa? La fai tu? No, non la fai tu.
A me il disordine mi manda al manicomio.
Guarda qua, lasciano tutto in giro.
< Oddio! Mario, il pitone!
Il biscione di Canale 5!
Pure mo pensi a Berlusconi?! Sei noioso, Mario.
- Fai qualcosa. - Che posso fare? Non sono Indiana Jones.
(MARIO INTONA IL MOTIVO DI "INDIANA JONES")
Aiuto! Aiuto!
Il pitone, Mario, il pitone. Fai qualcosa!
< Aiuto!
< Luigi: Urlarono tutto il pomeriggio.
< Fu Jimmy a liberarli, ma nessuno voleva più dormire in aereo,
così decidemmo di sistemarci sulla spiaggia.
< Per cortesia, un po' di attenzione. Signori, accomodatevi.
Questo è il bungalow A,
dove dormiranno la sig.na Carlina e le sue simpatiche ragazze.
- L'aria condizionata non c'è? - Mannaggia!
Signori, nel bungalow B dormirà il sottoscritto
con la sua carissima sorellina Marisa. Guarda che meraviglia!
È spazioso!
E nel bungalow C, i tre guaglioni.
Dormiranno il sig. Felice, il sig. Bebo e il sig. Jimmy.
Siamo vicini di casa!
Solo per caso, stia calma.
Le scarpe si tengono fuori.
Stai fuori tu, non le mie scarpe. Hai ragione.
E dulcis in fundo i carissimi, i simpaticissimi coniugi Nardone.
Eccolo qua, il bungalow D. Perfetto per voi,
silenzioso, caruccio, appartato.
- Grazie, professore. - Dovere.
Scusi, che fa? Quella è casa nostra.
< No, è la mia. - Dica. Mi scusi, dottore.
Però forse lei non ha capito bene.
A lei è stato assegnato il bungalow C.
Chi la conosce? lo la mia casa non la divido con nessuno.
Di qua non mi muovo, chiaro? Per cui, aria, via, smammare, dai.
È molto prepotente lei, come tipo, molto prevaricatore, molto invasivo.
Secondo il suo ragionamento, mi dica, dottore,
dove dovremmo andare a dormire io e mio marito?
Guardi. Non me ne frega niente.
Dividete la vostra casa da bravi comunisti con qualcun altro.
Questa non è la casa Russia!
'A cosol Mo mi hai stufato.
Sono tre giorni che ti sopporto.
Ora o smammi o ti sfratto io a calci in culo.
Ci provi. Provi.
Mario, no! Mario, no, Mario!
Li mortacci tual!
Ué, Lenin, è impazzito? Quella roba lì è proprietà privata.
Vada a recuperarla. Su, via!
- Manco morto. - La recuperi.
Non ci provare!
Che alito! È stato a cena con D'alema? Ha mangiato bambini!
- Calma, calma, calma! - Non faccia la Pivetti!
Fate pace, avanti.
- Io questo lo sfondo! - Metta giù le mani!
Ué, Nardo'! Eeeh!
Un po' di disciplina! Che diamine! Ué!
- Questo vuole fregarmi la casa! - La casa?! L'ha comprata?
Voglio vedere l'atto notarile. Dov'è il rogito?
Bebo, non faccia il ragazzino. Ha ragione Nardone.
Ha ragione?! E se ha ragione, mi faccia causa, allora!
Anche se è contrario ai miei principi, mi faccio giustizia da solo!
(URLA BATTUTA INDISTINTA)
Ahia!
- Sig. Bebol - Ahia!
Te l'avevo detto, 'a milanese!
Io l'ammazzo, questo qua. Dov'è?
- El terùn, el panetùn! - Mario, sei matto?
- Zitta, sennò do uno schiaffo pure a tel - Una scena pietosa.
Basta! Fatela finita! Nardone! Nardone!
Mi meraviglio, Nardone. Stavolta ha torto marcio!
Sì, vabbè, ho torto. Anhò, mi lasci?
E chi se ne frega?!
Cinzia, andiamo via.
In questo villaggio di stronzi non ci rimango.
- Ha parlato con me? - Mh.
Dove andiamo, Mario, dove andiamo?
Facciamo casa per conto nostro. In periferia, come i proletari!
Ancora con la lotta di classe? Antico!
Posso dire una cosa?
Ha un carattere di merda.
(GALLO CANTA)
Ohi! Cos'è? Un gallo?
- Ce lo facciamo allo spiedo. - Vail
Guarda questo!
Altro che pollo, è Paul.
Modestamente, gli sto insegnando a parlare.
A parlare? Poteva insegnargli a stare zitto.
Qui la cosa positiva è che si può dormire in santa pace.
Ci mancava anche il pappagallo sveglio.
Ragazzi, avete visto che giorno è oggi? È il 31 dicembre, l'ultimo dell'anno.
È vero. Stasera si festeggia, si fa baldoria.
Non abbiamo neanche un botto, un tricche tracche, un fuoco d'artificio.
Poi sai che bella cena!
Banane.
Eh! A casa nostra, la sera di Capodanno
si fanno gli spaghetti con le vongole,
il capitone
e per finire in bellezza,
gli struffoli.
< Eh, che poesia! - Anche noi.
In Puglia in questo periodo mangiamo le orecchiette con le cime di rapa.
- Sempre quelle mangiate? - Ci piacciono, scusi.
Invece noi in Veneto mangiamo
riso e Mona.
E anche se non c'è il riso, fa lo stesso.
< Oddio, Ci'! Oddio, Ci
Ci', guarda che ho preso.
< Un cefalone!
- È enorme. - SÌ, c'è da mangiare per 10.
'A Ci', facciamo un cenone da paura!
< Cinzia: Bravo, Mario, te lo cucino io,
alla faccia delle banane!
Loro sì che li prendono, i cefali.
Che profumino! Che profumino!
Da Nardone, tutto alla brace.
Certo, se avessi avuto uno spicchio d'aglio,
una cipolla, un limone, una foglia di basilico,
rosmarino, peperoncino, sale e pepe, sarebbe stata tutta un'altra solfa.
Ci', è un pesce, mica una porchetta.
Anvedi chi sta arrivando.
Sembra una tribù indiana. l desperados.
Sono venuti a parlamentare.
(MARIO FISCHIETTA)
Augh!
Qual buon vento! Come mai da queste parti?
Egregio e simpaticissimo sig. Nardone,
siamo venuti a complimentarci per la sua strepitosa impresa ittica.
< Mi è tornata in mente la pesca miracolosa di evangelica memoria.
Professore, come la prende alla larga.
Nardone, siamo venuti qui perché abbiamo una fame bestiale.
Pure noi e per fortuna con quel pesce ci andiamo avanti una settimana.
Se fra due giorni puzza! E poi, scusi, a noi altri non pensa?
Che razza di comunista è?
Mi consenta, mi avete voluto mettere all'opposizione?
E adesso ve la cavate da soli.
E poi, nel vostro polo del buon governo,
avete un ministro della marina mercantile che è un sub professionista.
Perché non ci pensa lui a farvi da mangiare?
Nardone, molli un attimo. Le propongo un business.
- Signora? - Mi dica.
A quanto sta il pesce azzurro pescato da suo marito al mercato?
Guardi, dottore, diciamo che questo, che è una specie di cefalo,
sarà sulle 40 mila lire al kg.
< Minchia, le propongo il doppio. - Grazie.
'A Paperone, non hai capito
che sull'isola i tuoi soldi non valgono niente?
Signora, facciamo mezzo milione al kg?
Arigrazie!
- No. - Nardone, ci pensi bene.
Glielo sta valutando come l'oro.
Non c'è cifra.
Piuttosto che farlo mangiare a voi, preferisco ributtarlo in mare.
Augh!
Ragazzi, andiamo via,
sennò gli metto le mani addosso. E anche i piedi.
Grazie. Grazie tante, è molto umano, lei.
Sembrava una personcina così a modo,
invece si è rivelato un figlio 'e 'ntrocchia.
- Ah ah ah! < Felice: Speriamo ti prenda il vibrione!
Che ridi?
Che ridi?
Se permetti, mi sono preso una bella soddisfazione.
Sei soddisfatto, vero?
< Sei soddisfatto! E io nol
Mario, se non eri così capoccione,
gli avevamo venduto la bellezza di 5 kg di pesce
lo sai a quanto? A 2 milioni e mezzo, molto più della tua tredicesima.
'A Ci', pensi sempre ai soldi. Quante volte te lo devo dire
che nella vita contano di più gli ideali?
Come no, certo.
Adesso ci vai tu a fare la spesa dal pizzicagnolo la mattina
e quando devi pagare il prosciutto,
gli dici che tu il prosciutto lo paghi con gli ideali.
'ACi', sei un motorino!
Pensiamo a mangiare piuttosto.
Mangia tu, a me è passata la fame!
(MUSICA DISCO DALL'ALTOPARLANTE)
Che sballo! Come hai fatto?
Ho preso un altoparlante dell'aereo, l'ho attaccato al mangianastri
e questo è tutto.
Io di questi marchingegni elettronici non ci capisco niente.
Scusi, che razza di professore è lei?
Ué, giovanotto.
Andiamoci piano perché io ho fatto studi classici.
Io ho fatto pratica da un elettrauto.
Tenga, l'ho fatta con le mie mani.
- Non doveva disturbarsi. - lo parlo con i fiori.
Interflora?
Spiritosissimo...
Che fanno, ballano tra di loro?
SÌ, come al tuo paese, donne con donne e uomini con uomini.
Permette questo ballo?
Che fai, sei impazzito?!
Uomini e uomini dobbiamo ballare? Per piacerel!
Vi interessa uno sciampagnino?
Ué! Sig. Bebo, come siamo eleganti!
Una vera sciccheria.
Quando faccio la valigia, metto sempre un blazer blu, uno smoking.
Per non farmi trovare impreparato.
- Lo champagne dove l'hai trovato? - L'ho fregato nello yacht...
L'ho comprato al duty-free di Linate.
La mia amica mi aveva invitato, non potevo arrivare a mani vuote.
Ragazzi, aiutatemi a stappare le bottiglie,
fra un minuto è mezzanotte.
Che dite, sig. Bebo? Sono appena le 7.
Le 7 qui, ai Caraibi, ma in Italia sono le 11:589.
- Parli sempre a vanvera. - Meno otto, meno sette...
...sei, cinque, quattro,
tre, due, uno...
Auguri! Auguri!
- Ecco fatto. - Buon inizio e buona fine!
< Bebo: Sig. Felice, alzi la musica. Vai, iniziamo a ballare.
< Via con le danze!
La volete abbassare la musica?! Qui c'è gente che vuole riposare.
Mario, ce la fai a dormire?
SÌ, mi è venuto sonno. Forse ho mangiato troppo.
Come Mario? L'ultimo dell'anno,
noi andiamo a letto come le galline?!
Beh? Sai che me ne frega di Capodanno.
Ate non te ne frega mai niente di niente, vero?
A me non ci pensi.
Sono sempre chiusa, prigioniera dentro quella casa.
Non dico tanto, ma almeno l'ultimo dell'anno
avrò diritto di divertirmi pure io un po'?
Qui che ti vuoi inventare?
Quelli qualcosa se la sono inventata.
Auguril (BEBO CANTICCHIA)
Senti, Mario, senti come si divertono.
Pare che stanno... al Jackie ©"
Tu che ne sai del Jackie O', che non ci sei mai stata?
Infatti. Che ne posso sapere io”?
Tu mi porti solo alle feste dell'Unità.
Però ora mi sono stufata, Mario.
Sono anni che ti faccio la serva.
Ora è arrivato il momento di prendermi la libera uscita.
Cinzia, fermati.
No, Mario, basta. Voglio evadere da questo mortorio.
Se non torni indietro, stanotte trovi la porta di casa chiusa a chiave!
E chi se ne frega? Andrò a dormire al residence.
Basta, professor Luigi, scherza?
È già il terzo. lo non sono abituata.
Su, beva, sig.ra Cinzia, è l'ultimo dell'anno.
La faccia, questa pazzia!
- Alla faccia di chi mi vuole male. - Brava!
Stasera mi voglio ubriacare.
Ragazzi, basta, ho bisogno di un break. Scusatemi.
- Ci facciamo un lento? - Eh, no.
Se permette, il sig. Jimmy stava ballando con me.
Facciamo così, tiriamo a sorte.
- Ha vinto lei, mi dispiace. - Mh!
Maremma bufala, complimenti!
Sono dieci giorni che il putîn, il bambino, dorme.
Si è svegliato.
Certo, l'uomo non è di legno e neanche la donna.
Mhm...
Questa strega di Benevento!
Non saranno mica lesbiche.
Chi, Cinzia e Marisa?
- Le top model. < Aaah!
Chi se ne frega! Facessero quello che vogliono.
Sembra che ce l'hanno solo loro.
Sa, quando io vado a Milano, di queste qui ne trovo...
Ne trovo.
- Che sigaretta è? - Roba buona, marca libidine.
- È droga? - Quale droga? lo al massimo fumo sigari.
È un'erbetta che ho trovato nella giungila. Il sapore non è male,
è a metà tra la camomilla e il copertone di un camion.
Vuole provare?
(FELICE TOSSISCE)
< Bebo: Cosa c'è? < È fortissima.
< Bebo: L'ho detto che sapeva di camion.
- Hl Sîys.
Possiamo fumare anche noi?
- Accomodatevi pure. - "Grazia".
"Pregne'.
Wow, fantastic! (TOSSISCE)
- Abbiamo trovato il punto debole. - Forse sì.
Che buona! Sento la mia testa così...
leggera. - Benissimo.
Speriamo che magari ci alleggeriscano qualcos'altro.
- Ragazze, vogliamo fare il bis? - SÌ, magari.
Confermo. Abbiamo trovato il punto debole.
- Siete sicuro? - E come no?
Ora le portiamo in un posticino appartato e poi, zac, tiriamo fuori il bisturi.
Le vuole operare ora?
- Ma no, il coso, dai. - Se è per questo, sono sempre pronto.
Ho i preservativi.
No, io non li uso. E come fare la doccia con l'impermeabile.
Accendiamo l'altro?
Volentieri, ma perché non andiamo in un posticino appartato?
Ecco, là, vicino al mare, così guardiamo le stelle, il sole,
i Faraglioni.
Ok, let's go.
- Forza Bari. - Mi saluti Materazzi.
Senz'altro.
- Vieni, cara. - Signorina, la mano.
Bebo (cantando): #Guarda che luna, guarda che mare...# Ops!
(JIMMY E CARLINA GEMONO)
No, c'è gente.
Ci guardano. Dai, andiamo via.
< Carlina: Sì, andiamo via.
E dove si va, da me o da te?
- Non in casa, in camporella. - SÌ.
Vieni, Carlina, ti do una bella ciancicata.
Come mi sento bene!
Anche io, sì.
Oh, è già finita?
Io ne volevo un'ultima boccata.
- Mhm... - Ancora.
(TOSSISCE) Ancora.
(BEBO SOSPIRA) Ancora.
(TOSSISCE) Mi hai preso per un caminetto?
Non ce n'è più. È finito.
(BEBO E CINDY GEMONO)
Cindy, ha due occhi bellissimi.
Basta, basta.
Senza condom non si fa niente.
Condom? ll preservativo?!
Sono medico, faccio le analisi ogni due mesi!
Sono sano come un pesce. Dai, Cindy, ho il barracuda pronto, su.
No, basta, stop.
Non prendo la pillola.
Ho la spirale, ma non è sicura.
- La spirale? No, non mi fido. - SÌ.
Un mio amico è entrato normale ed è uscito che aveva un cavatappi.
Vado a cercare il condom.
Vengo subito.
Felice!
Lo sai che vedo il carro dell'Orsa Maggiore che si muove?
- Dove?
Sta correndo, tirato da un cavallo bianco.
Mhm.
Ah!
SÌ, adesso lo vedo pure io.
Il cavallo che viene al galoppo incontro, bellissimo.
- Guarda. - Eh.
Sta venendo verso di noi.
Ci cade addosso!
Felicel! Ci cade addosso! (URLA)
Ehi, Linda.
Non ti preoccupare, ci sono qua io a proteggerti.
Stai tranquilla, su.
Chiudi gli occhi.
Rilassati, su. Stai tranquilla.
Rilassati.
(LINDA RUSSA)
Oh! Sveglia!
Ué, sveglia!
Lasciami, ho tanto sonno.
Linda, cosa fai, ti stai mettendo a dormire?!
Ehi. Guarda questa!
Prima il cavallo bianco, poi l'Orsa Maggiore.
Scusami, mi pianti in asso sul più bello!
Linda!
E adesso al Toro Scatenato cosa racconto io?!
< Felice! Felice! SOS, sono in emergenza.
Anch'io. Questa cretina si è addormentata.
La mia invece è bella sveglia. Pronta sulla rampa di lancio.
Da me che cosa vuoi?
- Mi servono i... - Eh?
Mi servono gli impermeabili.
Non ho capito che cosa.
La bambina pratica sesso sicuro, così senza condom, senza i preserva,
mi manda in bianco. E allora...
- Ah, vai in bianco... - Eh.
Vabbè, così siamo pari, caro.
Come, siamo pari?
Felice, sia carino, non faccia il pirla. A lei non servono, li dia a me!
Metti che quella tra un'ora si sveglia
e porta anche me sulla rampa di lancio? Abbia pazienza.
Scusi, di questi profitterol quanti ne ha?
- Un pacco da 3. - Allora, scusi, non ci sono problemi.
Uno basta e avanza. Farò sì e no un giro di walzer.
Non devo fare il mambo del materasso. Tum-patatum-patatum-pa-pà!
- Ho detto di no ed è no. - Felice, per favore.
Parliamone in maniera democratica.
Lascia! Lascia i profitterol!
Cosa fa? Molli il pacco.
- Lo... - Molli il pacco.
L'ha mollato?!
Ma è pazzo?!
Così la prossima volta impari!
Felice, cosa usa, i preservativi di piombo?
- Felice, venga qual - Felice? Felice che vai in bianco.
Non se ne vada, mi aiuti a trovarli. Ai ricci non servono, scopano lo stesso.
Va' a cagarel!
Questi fetenti!
- Signora. - Si?
Guardi là. l colombi sono tornati.
Mhm... Hai capito la bella fotografa!
Aveva tanto la puzza sotto il naso,
diceva che le faceva schifo tutto.
- Il baccalà alla vicentina lo gradisce. - Hai voglia!
Mo basta, io rientro a casa, sono stanca, vado a dormire.
- Ciao, passerotto. - Ciao... passerona.
Vabbè.
- Signora”? - Si?
- Lei torna a dormire a casa? - No, no, no, per carità.
- Come mai? - Guardi, professore.
Ieri sera ho avuto una spiacevolissima discussione con mio marito,
per cui lo devo lasciare sbollire.
< Mario: Cinziaaal!
Cinzia! Vieni subito qua!
< No, lasciami perdere, tanto a casa non ci torno!
Aaah!
Madonna, signora, l'ha presa proprio male.
Cinzia! Aiuto! Sto impazzendo.
Il denteee!
Eccolo là, il provvisorio. Gli è venuto l'ascesso.
- Aiutiamolo. - Oddio, mi aspetti, professore.
Vi prego, aiutatemi. Professore, faccia qualcosa.
Volentieri, ma io sono professore di geografia, non di odontotecnica.
Mi fa male! Voglio un medico.
Mario, calmati, cerca di ragionare, qua non c'è il Pronto Soccorso.
- Dove lo troviamo un medico? - No, un momento.
- Un medico c'è, c'è il signor Bebo. - Cosa dice?
Quello mette a posto le tette, mica i denti.
- Avrà studiato medicina, no? - No!
- No? - Nol! lo da quello non mi faccio toccare!
Apra, su, apra bene.
Apra. Aaah!
Aaah...
(MARIO URLA. BEBO URLA)
- È matto? - È matto lei, mi fa malissimo.
Sa cosa le dico? Suo marito si tiene il dolore e amen.
Quasi mi lascia monco! Dica al globicefalo che con queste mani
faccio 3 miliardi e mezzo all'anno di fatturato. Non so se mi spiego.
Adesso tu la smetti di fare il deficiente
e chiedi scusa al dottore. Chiedi scusa, avanti.
Scusa.
C'è la risacca, non ho sentito.
Lo dica più forte.
Scusa.
Mi dia del lei, sono professore.
Gli dia del lei.
- Scusi. - No, "scusi, professore".
- Scusi, professore. - Vabbè, basta.
Scusi, professore.
Ringrazi il cielo che non le faccio fattura. Bisturi.
Disinfettante.
Professore, che mi deve fare con quello?
Le devo togliere il dente o no?
Per toglierle il dente, devo incidere. lo incido, lei canta.
Tenetelo forte.
Che schifo!
- Fermi. Fermi, fermi. - Che cosa c'è ancora?
Brutto stronzo, mi operi senza anestesia?!
Lei vuole l'anestesia?
Scusi. La accontento subito.
Ho fatto un frontale con Schumacher?
Bravo, professore. Un intervento da manuale.
Grazie.
Mo ti gonfio!
< No, aspetti! Nardone.
Guardi qua.
Hai visto? Era il provvisorio.
È vero. Mi è passato il dolore.
< Meno male, è andato tutto bene.
< Compagno, ora ringrazi, sennò le faccio fattura.
- Andi - Basta, Nardone, dai.
- Gli dica grazie. - Vada a Canossa.
- Dove? - A Canossa.
- Ci vada. - 'A Mario, quanto la fai lunga!
Diciamo grazie al professore, forza.
- Forza. - Ecco qua, andiamo.
- Forza. - Forzal!
Ecco, dottore, gliel'ho portato.
Grazie.
Datevi la mano, signori, avanti, adesso datevi la mano.
- Applauso! - Bravi! Evviva!
Egregi signori, oggi è un grandissimo giorno.
Abbiamo raggiunto il compromesso storico.
< Luigi: Domenica, 3 gennaio.
< Per non sentirci troppo lontani da casa,
abbiamo organizzato una sana partita di pallone.
Eccola.
Mia!
Oddio, Mario, oddio. La porta!
Bebo, passi al centro!
Opl! Opl Op!
Sei proprio un egoista!
Proprio lei parla? Su, stia zitto, per favore.
Da quando ha perso i preservativi, non c'è un'acciuga nell'arco di 30 miglia.
- La pianti! - Ecco Lalas, che fugge verso la porta.
Alé! Oh!
Oh?!
- Ohi - Mi è venuta voglia.
- Voglia? - Si tromba davanti a tutti.
Carlina, dai, stiamo giocando al pallone, non a scopone.
< E poi siamo avversari.
< Si è mai visto Vialli che dà un bacino a Maldini?
Non me ne frega una sega.
- Ho voglia. - Su, piantala.
Chiamo fallo. Intenzionale anchel
- Eccola, Luigi! - No, a me no, io non so giocare.
- Eeeh! - Ri-fallo!
Oh. Oh!
- Ué! - Siamo in squadra insieme.
Quando gioco, non guardo in faccia nessuno.
Oh, codesti sono falli da espulsione!
- A chi è che vuoi espellere? - Buona, ti spacco il muso!
Chi vuole espellere?
Dia una calmata a sua sorella.
- Ha mangiato una tarantola. - Marisal!
- Mi meraviglio di tel - Pensa ai fatti tuoi!
Mannaggia, fuori dal campo, via, sciò!
Vaffanculo!
- Ha parlato con me? - No.
Dove vai? Così siamo uno di meno!
E capirai, manco avessimo perso Maradonal!
Esco anch'io, mi fa male la gamba, così siete pari.
Tanto noi si tromba dopo, negli spogliatoi.
Coraggio, Carlina.
Sono sempre i migliori quelli che restano. Felice!
Felice: Ecco il mitico prof. che avanza.
- Tunnel! < Cinzia, escil
- Escil - Goooall
(NAUFRAGHI ESULTANO)
< Felice: E vail!
- Sei proprio una pippa! - SÌ, signora.
Una parata veramente imbarazzante.
Che volete da me? lo faccio la casalinga.
Mica sono Pagliuca!
(JIMMY E CARLINA GEMONO)
- Maialone! - Maialona!
SI!
< Carlina: Cosìl
< Carlina: SÌì! < SÌ.
< Jimmy: SÌ, sì, sì. < SÌ, sopra.
< Jimmy: SÌ, sì, sì. < No, sotto!
< Jimmy: SÌ! No, no, no!
< Jimmy: SÌ! No, no, no!
Vuoi un tiro?
- Grazie, non fumo. - Non riesci a dormire?
Per forza, con tutto il casino che fanno quelli là.
Speriamo che si sbrighino.
Sennò non possiamo andare a dormire neanche noi.
Dai, non te la prendere.
E poi secondo me, tu non hai perso niente.
< L'ho visto nudo in acqua.
Ce l'ha come un bambino di 5 anni.
- Ma va'? < Eh.
Una capocchia di spillo.
È vero!
Siete patetici. Tutta questa sceneggiata!
(MARISA RIDE)
Sapete che vi dico?
Stasera incomincio a fumare pure io. Per dimenticare.
Brava, Marisa, tieni.
E dopo vedrai che tu dormirai benissimo.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Niente. Non c'è rimasto niente.
Basta.
Basta. lo non ce la faccio più.
Guardate come mi sono ridotta, peggio di una terremotata.
Ci hanno abbandonato, capito? Si sono scordati di noi.
Illusi! Nessuno verrà a salvarci!
Infatti io me ne vado a casa mia.
Io me ne torno a casa mia.
Io vado a casa mia, ciao!
Perché? Si sta tanto bene qual
Ciao, Mario, io vado a prendere un gelato a piazza llrnerio.
- Vado di fretta. - Vai a piazza Irnerio a nuoto?
Poi devo pure passare all'edicola, m'aspettano al mercato.
C'è traffico, no!
- Lasciatemi perdere!l - Si calmi, signora.
- Si calmi. - Mario, aiutami. Non ce la faccio più.
< Luigi: Quel tornado si era portato via anche le nostre ultime speranze.
< Aveva ragione la sig.ra Cinzia. Bisognava andarsene.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Luigi: Siamo sulla rotta giusta.
< Lei la sa usare la bussola, professore? - Certamente. L'ovest è di là.
- Puntiamo sulla Florida? - Eh!
Dovevamo puntare a est, verso Cuba, che è più vicina.
Per favore, meglio fare qualche miglio in più e sbarcare a Miami.
Perché? Che ha Miami in più dell'Avana?
In più?! Che ha in meno! Non ha quel testa di Castro di Fidel.
- Ben detto! < Mario: Non mi toccare Fidell
Mario, taci e rema!
Ma vattene!
(MARISA CANTA "A ME ME PIACE '©O BLUES")
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Ragazzi, terra!
Come, terra? Dov'è? Dov'è?
La Floridal! La Florida!
Ragazzi, venite a vedere che cosa ho trovato.
Siamo tornati al punto di partenza.
Complimenti, veramente complimenti, professore,
Cristoforo Colombo, con la sua bussola,
anziché l'America, scopriva l'isola d'Elba.
< Luigi: Eravamo ancora lì, prigionieri dell'isola,
ma stavolta non avevamo più niente.
< Da ora in poi, avremmo vissuto come selvaggi.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Guardate che cosa ho preso!
Fa' mangiare anche noi!
- Dai, lascia! - Ahé!
Ehil Ho fame!
L'ho pescato io e me lo sbrano io!
Mario, che fai, intingi la banana dentro il caffè?
La forza dell'abitudine. Credevo fosse un cornetto.
La prossima volta che vedo una pubblicità
con una ragazza ai Caraibi che esce dall'acqua coi capelli lisci,
spacco il televisore, quanto è vero lddio!
< Carlina! Guarda cosa ho trovato.
- Cos'è? - È un regalo per te,
per il nostro anniversario. Sono due settimane che stiamo insieme.
Uh! Che meraviglia!
- Che fai, butti la perla? - Mhm...
Mica devo andare alla prima alla Scala!
La barca della Bellotti?!
< Ué, che goduria! Abbiamo beccato un'isola completamente deserta!
- Ragazzi, è il paradiso terrestre. - Esatto.
Così giochiamo ad Adamo ed Eva, io e te.
Il ritorno dei pirla viventi?!
< Sapete a chi sto pensando? < A chi?
A quel pezzo del Bebo, che si è perso tutta questa meraviglia.
Per carità, non lo nominare, quello!
A sentire il nome, mi vengono le bolle!
< Poveraccio, è come sparare sulla Croce Rossa.
- È uno sfigato! - Sfigatissimo!
E anche come chirurgo plastico, cCOol bisturi non vale un kaiser!
Col bisturi no.
Ma col coltello sì.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
- Dani, dov'è l'apribottiglie? - L'avrai dimenticato in cucina, figurati.
Vabbè, dai.
Vado io, così prendo anche maschera e pinne.
Bravo, e anche le sigarette.
< Ciao, Giuda. - Bebo? Cosa ci fai tu qui?
Sono ritornato, come il conte di Montecristo.
Non hai capito che non ti vogliamo sulla nostra barca?
Non hai capito tu. Questa barca non è più tua, è mia.
Sei scemo?! Che vuoi fare, pirla?!
La mia barca, tornate indietro!
< Brutti ladri, tornate indietro!
Bebo, fermati! Non puoi lasciarci qua!
Bebo, torna indietro!
Vedrai che l'isola ti piacerà, è piena di banane!
Tièl
(SCAMPANELLIO)
- Oh! Ah! - Che è?
È un miraggio?
Quale miraggio! Quello è il sig. Bebo.
< Sig. Bebol - A tutti i barboni dell'isola,
a tutti i barboni, è arrivato Rambo, si va a casal!
(NAUFRAGHI ESULTANO)
(ASSISTENTE DI VOLO PARLA IN SPAGNOLO)
< Allora, fermi così. Un bel sorriso...
Fatto.
- Grazie, signora. - Prego.
Questa foto, quando la faccio vedere a Bari, agli amici, succede il Giubileo.
- Magari trovi pure lavoro. - SÌ, mi fanno sindaco.
No, grazie, io non mangio.
Perché? Non hai fame?
Non lo sai? In aereo non si mangia mai,
così eviti il jet leg.
A Milano domani ho un sacco di appuntamenti.
A proposito, magari vengo anch'io a Milano 3-4 giorni,
così mi fermo a casa tua.
Bellino, forse non ci siamo capiti.
A Milano ho la mia vita. Con te è stato divertente,
ma l'argomento ormai è chiuso. - Se fino a ieri sera...
Eh, mi è venuta la sindrome del maestro di sci.
Sulla neve sono tutti figacci, poi quando tornano in città,
vestiti in borghese, sembrano ragionieri, come Fantozzi.
Buonanotte.
Fantozzi a me? Pensa a te. Ha parlato Claudia "Skiffer".
- 'A catapecchia! - Non ti sento, ho i tappi.
Comunque, a forza di mangiare banane per un mese, ho perso 5 kg.
Mi sento un figurino.
Con questa abbronzatura domani al mercato li faccio schiattare di rabbia.
'ACi', manco ti riconosco.
Ti prendono per Naomi Campbell. Uguale.
Tieni, Paul. Questo si chiama cracker.
- Madonna, quanto è buono! - Zitto, per carità!
Mannaggia!
Se ti vedono, ti portano nella stiva.
Tu non ci sei abituato Lì fa un freddo fottuto
e ti viene la bronchite. Mannaggia!
Marisal!
Non ti vergogni?!
Luigi, per favore, non mi scocciare.
Ho trovato l'uomo della mia vita e non voglio prediche.
Il vucumprà? È l'uomo della tua vita?
Lo sapevo che eri pure razzista!
Quale razzista?!
Soltanto che io non ti ci vedo abbracciata a quello,
per via dei Mille.
E tu allora, con il pappagallo in classe?
Zoccola, fatti i cazzi tuoi.
< Attenzione. Si prega di allacciare le cinture di sicurezza.
< Stiamo attraversando una zona di turbolenze. Gracias.
Lei non ha paura?
Nessuna paura. lo ho già dato.
Un mese fa sono caduto con un aereo su un'isola deserta.
Mi può succedere ancora? Il calcolo delle probabilità parla chiaro.
Impossibile. Mai nella vita.
Non casca, non casca.
(BEBO URLA)
< Bebo: Scusate se insisto, ma c'è qualcuno che porta sfiga.
- Mario: Sei tu. - Bebo: Zitto, Nardone.
Appena apre bocca, entra l'aria e le salta fuori un ascesso.
- Ma va'!l - Mario: Fatti una plastica al cervello!
Cinzia: Non cominciate, non è arial
Siete noiosissimi.
Professore, ha un'idea di dove siamo?
Lasci perdere la sua bussola che ci ha buggerati una volta, Dio buono!
Guardi che io guardavo l'ora.
Dunque, siamo partiti circa 2 ore fa da Cuba e dovremmo trovarci
pressappoco al largo delle isole Bermuda.
Siamo caduti nel triangolo delle Bermuda? E quando ci ritrovano?
< Boh.
< Jimmy: lo direi di lanciare un razzo.
C'è la pistola, ma non ci sono razzi.
Io vorrei sapere chi è che si frega tutti questi razzi.
A questo punto mi faccio una canna. C'è qualcuno che ha da accendere?
Luigi: Mannaggia,
ti do uno schiaffone in faccia che ti passa la voglia!
- Cinzia: Mario? - Eh.
Cinzia: Non ti incazzare, ma sai chi è che ha una villa alle Bermuda?
- No. - Berlusconi, Mario.
Non è il colmo? Proprio il colmo, no?
Mario: Ecco chi è che porta sfiga!
Bebo: Ha parlato il compagno Greganti che la sfiga l'ha portata a tanti.
Stia zitto, Berlusconi è a Si. Moritz.
Remi, per favore!
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