Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
E' la galleria?
Forse è questa particolare galleria.
Siamo su un treno ad alta velocità.
C'è l'oceano.
Sembrava divertente.
Ho detto bene.
- Oceano. - Sembra divertente.
L'intonazione è sbagliata
Accento sulla prima sillaba.
Si può dire anche nell'altro modo.
Oceano.
Comunque.
Non è importante.
Non si vede nulla.
Niente Kobe oggi.
In un giorno sereno è meraviglioso.
Somiglia al nostro futuro.
Non essere così triste.
Non è così male.
Il futuro per le donne di 37 anni è luminoso.
Vero.
Ma è triste là fuori.
Basta.
Il riso di Sakurako è invitante.
Davvero?
E' anche bello.
Sto mangiando il sandwich di Jun.
Cotoletta di manzo macinato.
- Fantastico. - Davvero?
Ho usato carne buona.
Non mi stupisco che sia succosa.
Grazie per averla portata.
Cuoche esperte.
Sono contenta, non ricevo mai complimenti dalla mia famiglia.
E' bello venire apprezzati.
- Buono. - Buonissimo.
Grazie.
Il succo di Akari è buono.
Oh bene.
Frutta per dessert.
- Grazie. - Ne vorrei un po'.
Prego.
Che giornata per un picnic.
Perchè non andiamo ad Arima, in collina?
C'è un servizio bus..
Sorgenti termali? Vorrei andarci.
Ma ci servirebbe più tempo.
Voglio godermi Arima.
Non dovremmo programmare una gita per la prossima volta?
Noi, insieme?
- Stiamo fuori la notte. - Hai ragione
Arima è perfetta.
Scegliamo una data..
A seconda del lavoro di Akari e Fumi.
Fumi ha i lunedì liberi.
Dunque dipende da Akari.
OK, tra due settimane, che ne dite?
Troppo presto?
Ho un impegno. Non lavorerò.
Vediamo le altre date.
Ad inizio agosto?
A me va bene.
Sì, posso farcela.
Scusa.
Funzionerà.
Vuoi venirci?
E' questo weekend.
Di cosa si tratta?
Attività fisica?
- Veramente non ne so nulla. - Non importa!
Il primo evento programmato da Kawano.
Il volantino è uscito tardi così non abbiamo partecipanti.
Sembra interessante.
Ci sto.
Domenica. Quanto dura?
Fino alle 17 ma forse anche oltre.
Capisco.
Riesci ad andarci?
Posso avere un permesso.
Posso chiedere a mia suocera di cucinare la cena.
La tua suocera deve essere una persona comprensiva.
Difficile da dire. Stiamo ancora cercando di capirci a vicenda.
Non avete mai vissuto insieme?
Lei è carina ma chi lo sa cosa pensa.
Accidenti! Dev'essere snervante.
- Non insistere. - Andrà bene.
Jun, che dici?
Dovrei essere libera.
Bene.
Kohel capirà.
Yoshihiko pure.
Non ne sono sicura.
Sei molto impegnata con tuo figlio Daiki.
Takuya è carino.
E' come se a lui non interessasse troppo.
E' il mio caso.
Voi siete abbastanza.
Il seminario è il prossimo weekend.
La nostra gita è ad inizio agosto.
Sissignora.
Sarà la nostra rivincita per la pioggia di oggi.
HAPPY HOUR
Ciao.
Ciao.
Sembra stanco, Dr. Kurita.
- Hey, Akari. - Sì?
Fammi un favore.
- Ops! - Mi spiace
Yuzuki, faccio io.
Va bene.
- Lasciami. - OK.
Vediamo.
Non ci vorrà molto.
Fai il pugno.
Salvietta disinfettante.
Allergia al disinfettante?
No.
E' difficile trovare la mia vena?
Un po'. Siamo tutti diversi.
OK. Abbiamo finito.
Non strofinare. Tieni fermo.
OK.
Vieni tu ora?
Scusi.
Wow, è stato veloce. Sei brava.
Dr. Kurita, mi devi un favore.
Ti porto fuori. Che cosa ti piace?
Scherzavo. Sono imbarazzata.
Perchè?
Lei non è esperta.
Penso che lei si stia sforzando qui.
Scusa?
Ti sta appiccicata.
Ma dai. Il mio supervisore era molto più severo con me.
- Dr. Kurita, è pronto. - OK.
Grazie per essere venuta.
- E' il tuo secondo anno. - Sissignora.
- Devi migliorare. - Sissignora.
- Non aver fretta. - Sissignora.
- Non essere nervosa. - Sissignora.
Non far innervosire i pazienti.
Questo è il peggio.
Sissignora.
Apprezzo la sua guida.
Prima questo era un deposito?
Era un ufficio doganale.
Interessante.
Che bel posto.
Grazie.
Sono imbarazzato che non sapessi del porto.
E' normale.
Questo volantino sembra bello. Grazie per averlo fatto.
Ascolta il tuo centro. Cosa è il tuo "centro"?
Ascolta il tuo centro. Che cosa è il tuo "centro"? Contento che ti piaccia.
Ascolta il tuo centro. Cosa è il tuo "centro"?
Questo posto va bene per il seminario?
Sì, va bene.
Non faremo nulla di faticoso.
Dobbiamo preparare qualcosa?
Magari un proiettore per mostrare le nostre attività.
Non è necessario.
Condurrai tu il seminario?
Seguirò il flusso.
Il flusso?
Vedrò come andrà.
OK.
Quanti partecipanti abbiamo?
Per ora sette.
Solo sette?
Forse il volantino non spiega bene la materia del seminario.
Vedo.
Inizio a dispiacermi per voi due.
Potremmo ancora trovare nuove persone.
E' un bel volantino.
Il contenuto è vago, potrebbe piacere.
Ma se è vago, dobbiamo raggiungere le persone che lo capiscono.
Vero.
Forse puoi chiedere alle persone che sai parteciperanno.
Lo posso fare.
Sappiamo che è il nostro lavoro. Ci scusiamo.
Non c'è bisogno di scusarsi. Grazie.
Sakurako, la tua zuppa di miso è così buona!
Oh, bene.
Penso sia troppo annacquata.
Daiki, tua mamma l'ha cambiata per me.
Ieri le ho detto che era troppo salata.
Veramente non l'ho cambiata.
Ma sono contenta che ti piaccia.
Basta.
Ancora crocchette?
No, grazie.
Non voglio ingrassare.
Sul serio?
Potresti prendere un po' di peso.
Torno a fare i compiti.
Vuoi tè, mamma?
Sì, grazie.
Daiki ama studiare.
Ma non si vede nei suoi voti.
E' giusto?
Magari gioca insieme ai suoi amici col cellulare, in camera sua.
Allora perchè non lo controlli ogni tanto?
E' un adolescente. Lo odierebbe.
E' vero.
Quanto Yoshihiko aveva la sua età, l'ho beccato a fumare nella sua stanza.
Davvero? Ora non fuma.
Adolescenti.
Che cosa hai fatto?
Qualche sberla in faccia, a volte.
Wow...
Non potrei farlo.
Chiederei a Yoshihiko di farlo per me.
Grazie.
Ho dovuto fare i ruoli di madre e padre.
Hai ragione.
Ma sei una brava madre, Sakurako.
Per questo Yoshihiko può andarsene. Daiki ti sta a cuore.
Non proprio.
Ci vediamo. Buonanotte.
- Ti ho fatto aspettare? - No.
So che l'ho fatto.
Stavo leggendo. Non preoccuparti.
Ti ho fatto aspettare.
No.
Era buono.
Sì, lo era.
Sicuro?
Era buono.
Davvero?
Davvero.
Scommetto che volevi da bere.
Avresti dovuto farti un drink.
Non volevo prendere in giro me stessa.
Non lo avresti fatto.
Sei carina quando sei ubriaca.
Che ne dici di Kitano l'anno prossimo?
Barbecue di interiora a Nagata?
Interiora per il nostro anniversario?
Possiamo bere Sake coreano.
Mi piace ma...
Dovremmo bere a casa?
Devo occuparmi di un articolo a mezzanotte.
Devo correggerlo.
OK.
Lavorerò alla richiesta di Grant, dunque.
Tutto ciò che facciamo è lavorare.
Dopo mezzanotte, torniamo ad essere noi stessi.
Hai ragione.
Ne ordino un'altra?
Certo.
Come te la passi?
Sto bene ma dimmi di te. Qualcuno sta guardando Suzuka?
- Oh, lei. - E' sola in casa?
Ha un pigiama party.
- Sicuro? - Sì.
Buon tempismo.
Mi sento meglio allora.
Eri contrariata?
Ero preoccupata per Suzuka.
Avrei dovuto dirtelo. Scusa.
Non preoccuparti.
Sei così cara, Akari.
- La stessa? - Sì.
Posso chiedere una cosa?
Certo.
Ti vedi con qualcuno?
Cosa?
No.
Sul serio.
Come mai?
Beh, pensavo di essere fortunato.
- Veramente... - Sì?
Non mi interessano relazioni amorose.
Per cui non le cerco.
Non sono pronta.
Fantastico.
Cosa lo è?
Nemmeno io voglio una relazione.
Allora...una madre per Suzuka?
La risposta semplice è sì.
Ma non può essere chiunque.
Possiamo uscire ancora?
Suzuka non si apre facilmente.
E' una ragazza timida.
Mi fido del suo parere sulle persone.
Non l'ho vista così felice.
Anche a me manca vederla.
Ma non voglio vederla triste.
Non è ciò che intendo.
Sono a casa.
Bentornato.
Hai mangiato?
Solo qualche snack.
Mi prepari riso con il tè?
- Tua mamma ha detto... - Sì?
Gli uffici del Governo sfruttano i dipendenti.
Come mai?
L'assemblea ora è finita.
Ha chiesto come mai sei ancora impegnato.
Ignora le sue domande.
Per te è facile dirlo.
Il lavoro non si ferma mai.
Devo chiederti una cosa.
Posso restare fuori di notte?
Di notte?
Una gita con Jun e le altre.
Penso di sì. Quando?
Inizio agosto.
Potrebbe essere di lunedì, in base ai loro impegni.
Capisco.
Preparerò da mangiare prima di partire.
Daiki sarà a casa da scuola.
Non mentre mia madre è qui intorno.
Questo è speciale.
Non voglio impegnarla.
Lo so.
Sono nervosa con lei intorno.
Mia sorella e mia madre sono testarde. La loro separazione potrebbe durare a lungo.
Lei potrebbe aiutarmi. Non mi dispiace averla qui.
E' Jun.
Dille che voglio unirmi.
Che c'è?
Sì, va bene.
Non preoccuparti.
Jun?
- Sakurako! - Jun...
Andiamo.
Scusa se ti ho fatto preoccupare.
E' stato uno shock.
Non ti sei mai comportata così.
Hai ragione.
Sei sempre il bambino piangente.
Che vuoi dire?
Perchè me lo hai detto?
Non potevo tenermelo per me un attimo di più.
Sono felice che me l'hai detto.
- Ma... - Cosa?
Non sono brava a mentire come te.
Lo so.
Si tratta di Akari e Fumi, giusto?
Potrei non essere in grado di nasconderlo.
Non so come affrontarle oggi.
Sta a te decidere se dirglielo.
Ovviamente non glielo dirò.
Ciao!
Grazie per essere venute.
Scrivete il vostro nome su un nastro e mettetelo sul petto.
Attorno alla vita va bene?
Sì, va bene.
Potete cambiarvi in spogliatoio o in bagno, laggiù.
Hey, voi due..
Sembri così pronta.
Lo so.
Sono sempre pronta.
Sei sempre carina.
Ciao, sono Kei Ukali. Piacere di conoscervi.
Mi fa piacere passare la domenica con voi.
Fatemi presentare, per prima cosa.
Sono originario di Kobe e dopo il grande terremoto di tre anni fa,
sono andto lì come volontario.
Ho raggiunto un mio amico ma sono stato a Tohoku più a lungo.
Vi starete chiedendo perchè faccio questo seminario.
Questo è...
Vengo al punto e vi dico di cosa si tratta.
A Tohoku, quando avevo tempo,
Ho iniziato a farlo coi detriti lungo la costa.
Immaginate i detriti in equilibrio, così, lungo la costa.
Questa era la scena.
Ad alcuni del posto non piaceva ma io andavo avanti.
Non sapevo fermarmi.
E la mia ossesisone ha fatto notizia.
Ho avuto offerte da varie organizzazioni.
In tre anni sono stato contattato da
ricoveri, centri artistici e gruppi religiosi.
Questo è simile ad un trucco.
Chiunque lo può fare.
Ora sono annoiato
Ma ho raggiunto
questa fase della mia vita in cui sono grato della bontà degli altri.
Quel che voglio mostrare è come raggiungere l'equilibrio.
L'argomento del giorno è "ascolta il tuo centro".
Vi meraviglierete di questo.
Vorrei esplorare vie non convenzionali per comunicare con l'altro.
Questo è il mio scopo.
Bene.
Facciamo un rapido riscaldamento.
Non volete provare a
mantenere in equilibrio la sedia?
Perchè non ci proviamo?
Girate intorno la sedia per trovare il suo centro di gravità.
Quando non sentite il peso,
significa che il suo centro di gravità è perpendicolare al pavimento.
Il peso semplicemente si allontana dal dito.
Come l'abito galleggiante di un angelo.
Lì è quando lo lasciate andare dal dito.
Bene, era il nostro riscaldamento. Ora iniziamo.
Mettete la vostra schiena appoggiata a quella dell'altro più che potete.
Spalle e fianchi devono toccarsi.
Immaginate che voi e l'altra persona
siate uniti e diventiate uno solo.
I vostri tacchi sono vicini al sedere.
Pensate di mettere il peso sui mignoli.
- Pronti? - Sì.
Proviamo. Tre, due, uno...
Avvicinatevi e provate questo.
E' importante fidarsi del partner.
Ma se ti affidi troppo al partner, potrebbe non funzionare.
Dipendere troppo!
Penso che siamo pronte. Proviamo.
E' stato facile.
Loro si piegheranno.
Questo era facile. Proviamo con più partner.
A gruppi di tre.
Non conoscete la vostra misura.
Ma dovete adattare la vostra a quella degli altri.
Usate la schiena per comunicare con gli altri.
Questo è l'obiettivo.
Ben fatto.
Pronti?
Via.
E' più facile in tre.
Troppo facile. Cambiate partner e provate in gruppi più numerosi.
Bene. Provate con quel gruppo.
Dovete essere capaci di comunicare con gli altri.
Per trovare il centro di gravità del gruppo.
Non preoccupatevi troppo degli altri facendovi piccoli.
Non funzionerà.
Dovete trasmettere la vostra misura agli altri.
Facciamo gli ingordi e proviamo tutti assieme.
Quanti siamo oggi? Dieci?
Allora voi dieci dovete trovare il centro di gravità.
Tre, due, uno...
Male.
Ci eravate quasi. Non deve essere semplice.
OK. Proviamo qualcos'altro.
Il prossimo esercizio è trovare la linea centrale.
La linea centrale non si sente spesso.
In pratica è una linea
che scorre dritta attraverso il centro di una persona.
Lo farò con Kawano.
Ok.
C'è una linea
che scende attarverso il centro del mio corpo.
E anche Kawano ce l'ha.
Allineeremo le nostre linee centrali.
Immaginate di essere tirate dall'alto.
E' più facile.
Prima avete provato a mantenere in equilibrio la sedia girandola intorno.
Usate la stessa idea col vostro corpo.
Ondeggiate il corpo così
per aggiustare il vostro centro con la linea dell'altro.
E' questo?
Wow.
- Capito? - Capito.
Bene.
Mettetevi in coppie e provate questo.
Vediamo.
Dovete usare tutto il vostro corpo per vedere la linea.
così potete trovare quella del compagno.
Dovete far capire al compagno dove è la vostra linea.
Sembri tesa.
Vorrei che lo provaste.
OK?
Quando iniziate a vedere le linee
allinearsi, muovetevi in cerchio.
Se le vostre linee sono allineate,
il vostro partner inizierà a muoversi con voi.
Muovetevi in cerchio.
- Cosa? - Sembri tesa.
Sto provando a concentrarmi.
Inizia a muoverti.
E' difficile.
Se siete allineati, anche il vostro partner inizierà a muoversi.
Il vostro corpo si muoverà automaticamente con quello del partner.
Non sono sicura di chi segua chi.
Con un buon tempismo si aggiunge una persona, come attaccandosi ad una lunga fune.
Si aggiunge al cerchio.
Il centro cambia quando si aggiunge.
E dovete trovare il nuovo centro.
Bene.
Grazie.
Ora torniamo all'argomento principale
cioè "ascolta il tuo centro".
Andiamo oltre
Individuiamo ciò a cui pensate
quando parlate del centro del corpo.
Di solito pensiamo tutti a questo punto.
L'addome.
Il punto appena sotto l'ombelico, circa un pugno più in basso.
E' il vostro "tanden".
Concentriamoci su questo punto.
Chiedo aiuto a Kawano.
Vediamo. Dov'è il "tanden"?
Ecco il mio ombelico.
Quindi è qui.
Metto il mio orecchio vicino al punto.
Lo sento brontolare.
Forse il mio pranzo viene digerito.
Lo sento.
Bene.
Ecco.
Questo è il punto.
Ascoltate l'intestino.
Avete tutti questi organi dentro il corpo.
Ascoltateli in coppia.
Dobbiamo unirci?
Proviamo.
Ascolta il mio intestino.
Più in basso?
Ok.
Senti nulla?
Wow! Cos'era quel rumore?
Lo sento.
Sono nervosa.
Un po' nervosa.
Non vi sto chiedendo ti trovare il giusto rumore.
Sul serio? Pieno d'acqua?
I corpi umani sono principalmente fatti di tubi.
Collegando l'ano fino alla bocca.
E' così.
Sei calda.
Molto calda.
Vuoi sentire?
Vuoi sentire il mio intestino?
Brontola.
Non lo sento.
Fantastico.
Potete fare a turno scambiandovi
con il partner.
Lo sento in profondità.
Dite al partner il suono che sta facendo.
Un suono "rotolante".
Molti suoni.
Molto da dire.
Come è andata?
E' stato il momento più rilassante del giorno.
La stanza era piena di calore.
Andiamo oltre.
Mi aiuti?
Il prossimo.
La tua fronte.
Contro la mia.
Possiamo provare?
Uniamo le nostre fronti, così.
Blocca la parte più bassa del collo.
E' meglio usare la mano dello stesso lato.
Tieni questa parte del collo del tuo partner.
E' meglio chiudere gli occhi.
E inviamo i nostri pensieri.
Decidete chi li invia e chi li riceve.
Vediamo...semplice, anche solo una parola.
E spediscila.
Da qui?
Sì, da qui a qui.
Come una preghiera.
E' un gatto?
No!
- Mi sbagliavo - Sì ma...
Ci eri vicino.
- Cosa allora? - Gorilla.
Sbagliavo di molto!
Sono sorpresa!
Perchè lo sei?
Pensavo dicessi qualcosa di totalmente diverso.
Tipo, "che bel giorno oggi".
Non vi chiedo di mostrare superpoteri!
Per cui non importa se non è assoluto.
Ma sono sicuro che facendolo avete sentito una connessione.
Perchè non lo riproviamo a coppie?
- Eri nervosa? - Silenzio!
Quale?
Vuoi inviare?
Dovrei?
Un cervo è uscito dalla foresta.
Wow, non era un cervo. Era una pantera nera.
Ci ero vicino. Ho sentito uscire qualcosa.
Hai capito l'azione.
Non capisco.
La stavi mandando?
Pensavo stessi inviando, Kazama.
Non ero sicuro di chi stesse facendo cosa.
Non preoccuparti.
Ancora nulla?
- Invio qualcosa. - Dunque riceverò.
Qualcosa con le mani.
- Fantastico. - Cosa era?
- Pensavo manicure. - Manicure?
- Non sei shockata? - Io sì!
Bene. Grazie a tutti.
Vorrei dei commenti.
Ultima cosa.
Proviamo ancora.
Stringete i vostri corpi insieme.
Siete pronti? Come vi sentite?
Sembrate pronti. Proviamo.
Kawano.
Assicuriamoci che i tacchi siano vicini ai vostri corpi.
Proviamo.
Pronti?
Tre, due, uno...
Male.
Pensavo lo avresti fatto.
Perchè non ci riproviamo?
Magari qui?
Vai un po' avanti.
OK?
Usate i vostri corpi per parlare agli altri.
Comunicate coi corpi.
Come sono le persone dietro di me?
Proviamo questo.
Vi darò il via.
Facciamo questo.
Eccomi.
Tre, due, uno...
Lo abbiamo fatto stavolta!
Sono in estasi!
E' stato forte.
Sono stupito che lo abbiamo fatto.
Sentiamo i commenti.
Tu.
Yoshie.
Il tuo parere, per favore.
Quando mi sono alzata, non sapevo se gli altri sarebbero stati in piedi.
Così abbiamo tutti dovuto guardarci per assicurarcene.
E' stato un ottimo modo per capirsi.
Mi è piaciuto sentirmi così. L'ho davvero apprezzato.
E' stato uno sforzo corale.
Grazie per il tuo commento.
Il prossimo?
Qual è il modo migliore per descriverlo?
Non era solo trovare il nostro centro, ma abbiamo anche sentito gli intestini e toccato le fronti.
Non ero...
completamente sicura di ciò che stessimo facendo.
Ma provavo ad ascoltare gli altri e gli altri ascoltavano me.
Era una bella sensazione.
E' raro che gli altri vogliano ascoltarti nella vita di ogni gioro.
E' stato bello sapere che qualcuno si interessasse di me.
Non molti ascolterebbero il tuo intestino.
Non farebbe piacere a molti.
Ti è piaciuto.
Questa è la mia impressione.
Toccare gli altri è stato divertente. Mi ha reso felice.
Non ho pensato profondamente a ciò che stavamo provando a raggiungere.
Sarei uscita di testa.
Appoggiare l'orecchio sullo stomaco altrui e viceversa.
E le fronti.
E' stato grande.
Un momento sereno.
Perciò grazie.
Sono un'infermiera.
Così tocco pazienti tutto il tempo.
Ovviamente faccio attenzione.
Ma non ci ho mai pensato dal loro punto di vista.
Non mi è mai successo di pensare che i pazienti
avrebbero potuto capire ciò che immaginavo quel giorno.
Mi sento allarmata a rigurado.
Grande lezione, comunque.
- Grazie. - A te.
Il prossimo?
Sentiamo te, Hinako.
Vuoi che dica qualcosa?
- Scusa? - Vuoi che parli?
Beh, solo te lo senti.
Ad essere onesta, non ho capito la lezione di oggi.
Mi è sembrato tutto molto vago, in generale.
Avrei voluto che ci fossero più spiegazioni.
Forse stai dubitando della mia attendibilità.
E' necessario?
Se ci avessi dato più spiegazioni,
avremmo più discordanze.
Discordanze?
Vuoi condividerle?
E' ciò che vuoi.
Risponderò.
Vi darò spiegazioni su ciò che abbiamo fatto.
Avete provato modi inusuali di comunicare con gli altri.
Alla ricerca di equilibrio, sentite scomparire il vostro centro di gravità.
E' un processo che va oltre la comunicazione.
Qualcosa di più solido.
E' più una connessione.
O di entrare a contatto.
O come un matrimonio.
La sensazione di diventare un corpo solo.
Era il momento della felicità e del comfort.
Sono sicuro che l'hai sentito.
Puoi sentire il comfort ma anche l'insicurezza.
Dato che hai perso la connessione col tuo corpo
hai perso l'equilibrio che avevi con gli altri.
L'equilibrio decade.
Quando accade questo, devi sentire nuovamente il tuo corpo.
O avere qualcuno che ascolti il tuo centro.
Così puoi ristabilire una connessione.
Ti connetti ad un altro ma perdi il tuo centro di gravità.
E collassa di nuovo.
Credo sia una ripetizione di quel ciclo.
So che ciò che abbiamo fatto può sembrare strano.
Ma penso che tutto ciò possa essere applicato alla vita.
Concordate?
Questo è ciò che spero, ad ogni modo.
Il seminario è concluso. Grazie per essere venuti.
Grazie per essere venuti. Grazie.
Oh, ciao.
Ciao.
Siamo sopravvissuti.
Che strano seminario.
Già.
Divertente, dopotutto.
Sakurako.
Sì?
Sei libera più tardi?
Mangiamo qualcosa?
Scusa sono con amici.
Sì, anche io.
Cosa?
Sì?
Perchè mi hai chiesto di uscire?
Volevo offrire.
Beh,
Non sono così fragile.
Va bene.
Ci vediamo.
Buonanotte.
Che c'è?
Voglio sentire lo stomaco di Fumi.
Non ti lascerò!
Lei è ossessionata ora.
Non eri nervosa?
Quando?
La connessione con la fronte.
E' naturale essere nervosi.
Ero nervosa.
Normale.
Seminario rischioso.
Hai ragione.
- L'ho adorato comunque. - Davvero?
Mi ha fatto dimenticare tutto lo schifo.
E' bello da sentire.
Staremo meglio insieme, d'ora in poi.
Ukai ha proposto di raggiungerlo.
- Dove? - Al bar, laggiù.
Sicura che possiamo?
Certo. Verranno anche gli altri.
Puoi fermarti?
Ho detto loro che avrei fatto tardi. Vuoi andare?
Vediamo.
Hai paura di Ukai.
Perchè dovrei?
Vorrei venire. Posso?
Se ti va.
Mi va.
Andiamo, allora.
Salute!
Salute!
L'evento di oggi è stato idea di Kawano?
Sì.
Ukai è il primo artista che ho invitato. Sono felicissimo ora.
E' stato un piacere.
Perchè hai scelto Ukai?
Ho visto i detriti che ha mantenuto in equilibrio sulla costa.
A Tohoku?
Nei miei giorni da volontario,
Ho visto i detriti in equilibrio in strani modi sulla spiaggia.
Quella vista incredibile mi ha messo curiosità.
Poi un forte vento ha fatto cadere i detriti uno ad uno.
Che dramma.
E' successo il mio primo giorno là. E' stato spaventoso.
Non posso dimenticare ciò che ho visto.
Ho trovato un articolo su Ukai e ho scoperto tutto.
Poi ho saputo che Ukai teneva seminari.
Ne ho parlato con Fumi.
Lei mi ha incoraggiato.
Non lo sapevo.
Ho vissuto molte coincidenze e ho pensato che avrebbe fatto al caso mio.
Grazie.
No, io ti ringrazio.
Avete partecipato al seminario.
Hinako.
Yoshie.
Hey, perchè mi hai saltato?
Lui è Kazama..
Grazie, Sakurako.
Non è come te a ricordare i nomi.
La mia fronte è stata appoggiata alla sua.
Spero il mio alito fosse buono.
Era OK.
Ukai, se ci avessi avvertito avrei portato le mentine per l'alito.
Che inadatto.
Anche se tu avessi avuto un alito cattivo, nessuno te lo avrebbe detto.
Perchè?
Nessuna ragazza lo dice.
Non hai imparato la lezione.
Hey, smettila di prenderti cura di me.
Siete tutti amici?
Siamo cresciuti assieme.
Perciò prima mi sono preoccupata per nulla.
Preoccupata?
Hinako ha detto che non l'ha capito.
Il suo commento mi ha sorpreso.
Non pensate che sia stato noioso?
Lo era.
Mi aspettavo che ci vendesse a strani culti.
E' sempre stato così?
Secondo me non è cambiato molto.
Si è addolcito.
Era più estremo?
Ci faceva baciare tutto il giorno.
Per scoprire di più rispetto a toccarci la fronte.
Toccatevi con la schiena, con la fronte. Poi perchè non con le labbra?
Non succederà.
Vedevo che si tratteneva. E' maturato.
Com'era?
Penso che lui voglia essere così.
- Sono cambiato? - Sì.
Ora ti odio ancora di più.
Sì?
Ti amo comunque, Hinako.
Ma sembrava ti stessi divertendo.
Sì, ed è stato peggio.
Di solito non tocco nessuno così.
E' stato carino.
Essere toccata da Akari mi ha reso felice.
La pancia di Jum ha fatto rumore per tutto il tempo.
E' stato bello toccarsi a vicenda senza motivo.
Lo facevamo da giovani.
So cosa intendi. Tocchi qualcuno solo quando lo vuoi.
Ci toccavamo quando eravamo piccoli.
C'erano molti giochi del genere.
Come "mille piedi sulle Alpi".
"Mille piedi sulle Alpi"
"sulla cima"
"facci ballare la danza alpina".
Ben fatto, Kazama.
Me l'ha insegnato mia sorella.
Facciamone uno, Sakurako. Ti ricordi?
Come fa?
"L'estate arriva, è tempo di raccogliere le foglie di tè".
"giovani foglie verdi ricoprono i campi"
"vediamo le ragazze raccogliere foglie di tè"
"con fasce rosse sulle maniche e dei larghi cappelli"
Non la conosco.
Ricordo quella delle Alpi.
Non è vecchia?
Eravamo nel gruppo di storia.
L'abbiamo insegnata ai bambini.
Davvero?
Non volevo.
Ma l'ho fatto per i tuoi voti.
Siete compagne di scuola?
Dalle elementari.
25 anni.
Wow, mi sento vecchia.
Ci siamo conosciute a 30 anni.
Fumi le ha invitate.
Le invito ai nostri eventi.
Vi vedo spesso, ragazze.
Fate sempre da cavie?
Partecipiamo solo se interessate.
Volevo conoscere meglio il mio corpo.
Hai appreso nulla?
Come ho detto, l'ho trovato utile per il mio lavoro.
Per cui sono contenta.
Grazie.
Così sei un'infermiera.
Dev'essere dura.
La finisci?
Non mi piacciono le frasi di circostanza.
Dilllo solo se lo pensi.
Hai ragione. Mi infastidisce da quando abbiamo ascoltato le nostre pance.
Capisco.
Chiedo scusa.
Finiscila di chiedere scusa.
Parlo per sentito dire, non per conoscenza.
Bene. Finiamola.
Ma posso chiederti?
Cosa?
E' davvero difficile?
E' una svolta.
Lo immagino.
Ma qual è la verità?
Fammi spiegare. Siamo un popolo anziano.
Scommetto che senti non ti riguardi.
Ma quel che senti dalle notizie è vero.
Sarò brusca, ma i pazienti non muoiono a causa della medicina avanzata.
A un certo punto ci si poteva considerare vicini alla morte.
Ma ora le nostre vite possono essere allungate da cure e medicine.
Quindi cosa significa?
Ora abbiamo più pazienti malati che sviluppano la demenza.
Per prima cosa iniziano a vagare per l'ospedale.
Se non li prendiamo, scappano.
E anche se non succede, affrontiamo problemi coi medicinali.
A un certo punto non vogliono più prenderli.
Non si alimentano.
Il livello di assistenza che richiedono è alto.
In queste situazioni affrontiamo veri problemi.
Mettiamo caso che un paziente scappi e causi un incidente.
O possono suicidarsi.
La nostra negligenza professionale può causare delle morti.
Negligenza professionale che causa morti.
Un'infermiera non può vincere un processo in tribunale.
Orribile.
- Orribile, vero? - Impossibile.
Ma è la realtà.
Così molte infermiere si rovinano il futuro pagano per i danni causati.
Così dobbiamo essere assicurate.
C'è un'assicurazione?
Sì. Ne ho una.
Mi costa molto.
E' dura.
Davvero dura.
Dubito di me a volte.
- Ma... - Ma?
La cosa più difficile è
che queste situazioni mi distraggono dalla cura di cui mi voglio realmente occupare.
Dobbiamo proteggere noi ed i pazienti.
I pazienti hanno sensori di movimento e sono monitorati con le telecamere.
Qualcuno dev'essere legato.
Stanno diventando la norma.
Ti preoccupi dell'etica della cura?
Questo è lontano dall'essere etico.
Non possiamo dare cure con compassione. Il nostro lavoro diventa meccanico.
Mi trovo a dover giustificare i miei comportamenti davanti ai superiori.
Dico loro che dobbiamo fare il nostro lavoro.
E sono bloccata in quel posto.
Non è giusto.
Diventiamo infermieri perchè vogliamo prenderci cura delle persone.
Non ne parliamo mai.
Ognuno prova la stessa cosa.
Ma quando realizzo quanto mi trovi distante dalla mia idea di lavoro ideale,
odio me stessa ed è la realtà più dura da affrontare.
Vedi, lo sapevo che vi avrei reso tristi.
Come fai?
Come ne esci?
Esco!
Gioco duro!
Esco a bere, ai concerti, faccio allenamento o shopping.
O parlo con le amiche tutto il giorno.
Metto in gioco tutta me stessa e mi dimentico del resto.
Così ce l'ho messa tutta oggi, al seminario.
- Lo apprezzo. - No, io dovrei ringraziarti.
Come è la tua vita dei sogni?
Innamorarti ti aiuta?
Direi...
Cosa pensi di Akari?
In che senso?
E' brava.
In che senso?
Deduco che Akari e Jun sono single.
Jun è sposata. Così come Fumi.
Sakurako ha un figlio adolescente.
Sembro single?
Non porti la fede.
Sakurako e Fumi ce l'hanno.
Perchè stai curiosando?
Sto solo evidenziando un fatto.
Mi sto infastidendo.
Come è la tua vita amorosa?
Sei insistente.
Rieccolo.
Scusa?
E' così che era solito essere in passato.
Sta venendo fuori la sua reale persona.
Penso sia importante avere una vita amorosa.
Se devo essere sincera...
- Lo dico? - Certo.
Sono divorziata.
Davvero?
Non è per questo, ma non ho nessuno ora.
Capisco cosa vuoi dire.
Perchè?
Dovrei dirlo?
Anche tu dovresti ora.
- Anche io sono divorziato. - Sul serio?
Ma sembri giovane. Quanti anni hai?
28.
Sposato a 26. E' durata un anno.
La maggior parte di quell'anno l'ho passata in tribunale.
In tribunale?
Dimmi di te.
Ho firmato un foglio ed è finita.
Ah.
Il motivo?
- La sua infedeltà. - Davvero?
Kazama, brindiamo a noi.
Mi piacerebbe.
Come hai scoperto il tradimento?
E tu?
Non gliel'ho mai chiesto ma si è messo in ginocchio per scusarsi.
Che idiota. Perchè cadere per la sua coscienza?
Tienilo segreto fino alla morte.
Non lo sapevi?
Sapevo che qualcosa non andava.
Magari lui lo ha percepito.
Ma perchè te lo ha detto?
E tu?
- Era il suo odore. - Odore?
Aveva un odore diverso.
Sei un cane?
Mi piaceva il suo odore. Mi ci addormentavo vicino.
Che romantico.
Ma una sera è rientrata tardi.
A letto aveva un odore diverso.
Da sigarette?
No, era più specifico.
Aveva un odore diverso ogni giorno.
Forse ha cambiato shampoo?
Lo pensavo e gliel'ho chiesto.
E' impazzita.
Non sa mentire.
Le ho chiesto perchè si agitava.
Tornava a casa tardi, sapevo che c'era qualcosa sotto.
Ho chiesto spiegazioni.
Dimmelo semplicemente.
Che buona a nulla.
Si è messa a piangere.
Conosceva quel ragazzo da prima del nostro matrimonio.
Voleva metterci fine.
Soffriva.
Così le ho detto che avrei fatto finta di nulla.
Ma da quel giorno, non le ho mai più creduto del tutto.
Quando usciva, mi preoccupavo perchè non lo vedesse.
Lo so.
Dovevo fare qualcosa.
Mi sono detto che dovevo crederle.
Volevo comprarle la sua torta preferita da portare a casa.
Così avremmo parlato.
Che bravo ragazzo.
Ma...
L'ho vista insieme all'altro.
Eh?
Il forno era anche un bar.
Li ho visti dalla finestra. Si tenevano per mano.
Come hai fatto? Sei entrato?
- Sono scappato. - Perchè?
Il mio cuore batteva forte.
Sono stato stupido.
Così sono tornato a casa. Lei è tornata tardi.
Le ho detto di averla vista.
Mi ha accusato di stalking.
Non ha creduto alla coincidenza.
E' impazzita per lo stalikng.
Mi ha lasciato quella notte. Poi mi ha chiamato un avvocato.
La mediazione non è servita. Siamo andati in tribunale.
Perchè avete litigato?
Non avete accettato il divorzio?
Lei voleva i miei beni.
Che strega..
Gliel'avrà suggerito l'altro ragazzo.
Non lo volevo, così ho preso un avvocato e siamo andati a processo.
E' stato un inferno.
Ma avevi la mano vincente in tribunale.
Normalmente, sì.
Ero inesperto. Non avevo prove da mostrare.
Lei era disperata e si è inventata storie da raccontare.
Per esempio che abusavo di lei.
Ma non lo eri, giusto?
Quest'uomo non può fare del male a una donna.
Credo...
Il matrimonio è stato breve ma eravamo una coppia fin dal college.
Sai, ci amavamo.
Hai un lato romatico.
Sì.
Sono romantico.
Non ammetterlo così.
Per vincere, abbiamo detto cose che han fatto sembrare miserabile il nostro matrimonio.
Abbiamo tirato fuori le nostre personalità.
Che brutto.
Alla fine, ho chiesto di accordarci fuori dall'aula.
Lei ha preso metà dei miei beni.
- E' stata una totale sconfitta. - Sì.
Ma Kazama, tu sei buono.
Beviamo!
Grazie.
Se posso consigliarvi, eviterei il tribunale.
Bel consiglio.
Non ho più visto mia moglie allo stesso modo.
E' cambiata.
Davvero.
Non essere malinconico.
Kazama.
Sto lottando per il divorzio da un anno.
Tua moglie è stata fortunata perchè ti sei arreso.
Non va così.
Davvero?
Hey, è la prima volta che lo sento.
Non te l'ho detto.
Sono l'unica?
Lo dico per la prima volta.
Sakurako sapeva.
Ho avuto una relazione.
Con un giovane ragazzo.
Sei matta.
- Perchè lo sarei? - Lo sei.
Perchè non me lo hai detto!
Perchè riveli una cosa così importante ora?
Perchè hai parlato di lavoro prima?
Non ce lo hai mai detto.
- Me lo avete chiesto. - Stessa cosa.
Non l'ho detto prima perchè nessuno lo ha chiesto.
Avevo voglia di dirlo.
Come va il divorzio?
Non so come andrà.
Mio marito non vuole.
A meno che non provi le sue colpe.
Perchè non vuole il divorzio?
Dice che mi perdona.
Vi amate?
Non lo amo.
Ha qualche colpa?
Non lo biasimo.
Ma...
Ma?
Non è un motivo valido.
Così invento storie. Sono orribile.
- Vedi ancora l'altro ragazzo? - Sì.
Come puoi criticare Kohei allora?
Chi sbaglia qui?
Cosa è il matrimonio se resti così egoista?
Cosa ci siamo promessi?
Non sono mai stata sposata ma immagino succeda.
So che succede.
Ma non è giusto.
Cosa vuoi che lei faccia? Non si può cambiare il passato.
Che vuoi dire?
Vuoi che lei ammetta il suo torto?
Non intrometterti.
E' finita in tribunale.
Non possiamo aiutarci.
Sappiamo tutti che l'infedeltà non è colpa di nessuno.
Ma devi dare la colpa a qualcuno.
Ti chiedi perchè stai così male se non è colpa di nessuno.
E' per questo che devi incolpare qualcuno.
Vado.
Ho parlato troppo.
La seguo. Ukai e Kawano, grazie.
Stammi bene.
Ho detto qualcosa di male?
Non sono pronta ad ammettere le mie colpe.
So che la gente non capisce. Va bene così.
Non capisco.
E' OK.
E' ciò che penso.
Cosa?
Non so, potrei essere arrabbiata.
Sakurako lo sapeva.
Ci sta. Si conoscono da molto più tempo.
Chi siamo per loro?
Puoi lasciarmi sola?
Non voglio dire niente di cattivo.
Se dicessi qualcosa, verrebbe frainteso.
Buonanotte.
Buonanotte.
Non essere così.
E' stata colpa mia.
Sapevi che non potevo tenere il segreto.
Sbagli.
Mi sentivo di dirlo.
Non mi interessa più degli altri.
Non stavo pensando a te.
Scusa.
Non ti capisco più, Jun.
Vieni in tribunale?
Al divorzio?
Allora capirai.
Il mio treno.
Hey, Jun.
Cosa non va in te?
- Riesci ad alzarti? - Credo di sì.
- Vuoi un'ambulanza? - No.
Sono a casa.
Daiki, ora di alzarsi.
- Sei una brava madre. - Ci provo.
Jun, ti porterò in stazione.
Grazie.
Puoi andare ora?
- Ora? - Sì, grazie.
Buongiorno.
Ciao.
Cosa ci fai qui?
Ho passato la notte.
- Ecco cosa era quel rumore. - Scusa.
Guardati Daiki. Sei cresciuto.
Quanto sei alto?
163 o 164 cm.
Quando siamo andati al karaoke?
Non ricordo.
Qualche anno fa. Ora di mangiare.
Ciao.
- Andiamo. - Ciao.
Sakurako, grazie mille.
- Ti chiamo. - Ci scriviamo più tardi.
Buongiorno.
Buongiorno. Il caffè è pronto.
Grazie per averlo fatto.
Grazie per la coperta.
Oh.
Hai preso sonno mentre lavoravi?
Stavo leggendo l'intervista di Mr. Ukai.
Sulla rivista d'arte?
E' interessante.
Lo pensi?
Usa tante parole per esprimere ciò che non conosce.
Fa così?
Hai presente la lettura di Ms. Nose che sto organizzando?
Che ne pensi di Ukai come ospite?
Beh...
Ce la farà?
Non sono compatibili.
Meglio.
Non è così famoso..
Entrambi non lo sono.
Qualche problema?
Avrei dovuto dirlo quando hai preso l'evento.
Non voglio mescolare lavoro e vita privata.
Bene.
Non voglio influenzare gli eventi di mio marito.
Chiedevo solo la tua opinione.
Hai ragione.
Non lo so.
Ma mi aiutavi già prima del matrimonio.
Amo lo spazio del porto.
Vorrei usarlo.
Meglio che vada ora.
Di già?
Dimenticati della lettura di Ms. Nose.
Cerco altre location.
- Non ci sono ancora volantini stampati. - Non va bene.
Troverò altri ospiti.
Sei arrabbiato?
No.
Non lo capisco finchè non me lo dicono. Scusami.
- Vado. - Buona giornata.
Cerchi questa?
La tua chiave.
Chiederò di Ukai.
E' il contatto di Kawano. Non dovrei dirti di no.
Chiederò.
Fammi sapere. Grazie.
- Buona giornata. - Ci vediamo.
Sei felice?
Perchè lo chiedi?
Moglie bellissima. Figlio grazioso.
Dovrei essere felice.
Non lo sei?
La mia vita a casa dovrebbe esserlo.
E non fuori casa?
Puoi dirlo forte.
Come va il lavoro?
Cerco di superare gli ostacoli che incontro.
Le cose non vanno bene in ufficio?
Tutt i lavori sono duri.
Non te l'ho mai detto prima.
Cosa?
Sei diventato un uomo rispettabile.
Cioè?
Ma non ridi più.
Lo pensi?
Hey, guarda la strada.
Scusa.
Sii carino con Sakurako.
Sei strana.
Lei è una brava persona.
- Ha detto niente? - No.
E allora che c'è?
Non resisto quando vi vedo insieme.
Tengo a lei.
Ma non le mostro amore e nemmeno le compro i fiori ogni giorno.
Mi prendo cura del lavoro. Lei della casa.
Abbiamo i nostri compiti.
Che bello.
- E' normale. - No.
Parlate di questo?
Non sempre.
La ami.
-Devo chiederti un favore. - Cosa?
Puoi non invitare più Sakurako ad uscire?
Voi ragazze andrete ad Arima.
Non può farlo per tutto il tempo.
Ti ha detto del mio divorzio?
Sì.
Anche del processo?
Mi sento sollevata.
- Perchè? - Voi due vi parlate ancora.
Sei strana.
Ti ho fatto preoccupare?
Non siamo come voi.
Non sono come tuo marito. Sakurako non è come te.
Giusto.
Anno importante per Daiki.
I ragazzi a quell'età si preoccupano delle madri.
Non preoccuparti. Non la chiamerò fuori.
Solo per quest'anno. Non per sempre.
Andrà così.
Grazie per il passaggio.
- Ci vediamo. - Grazie, ciao.
Ad Awajishima.
Ricordi cosa abbiamo mangiato?
Cosa?
- Non ricordo. - Cioccolata.
Era cioccolata?
Ciao?
Oh, ciao.
Che c'è?
Cosa stai borbottando?
Matrimonio?
Davvero.
Congratulazioni.
Va celebrato.
Matrimonio?
Non ci andrò. Perchè dovrei?
Come puoi essere così stupido?
Ciao?
Sì?
Ci sei?
Idiota.
Non ci andrò.
Oh, Sakurako.
Pensavo fossi qualun altro.
Come va il divorzio?
Oh, l'accordo di Jun.
Vuole che ci vada?
Non so.
Non so se ci posso andare.
Scusa ho un'altra chiamata.
Mandami una email. Grazie.
Sai, non capirai finchè non te lo dicono.
Nessuna sposa vorrebbe la ex moglie del marito al matrimonio.
Se accadrà non ti inviterò al mio.
La difesa esibisce l'articolo 1.
Per favore ascoltate la registrazione.
C'è qualcuno?
Nessuno?
Hai un uomo.
E' la tua idea?
Hai indovinato.
Amo qualcun altro.
Lo conosco?
No.
Ero con lui oggi.
L'avete già fatto?
Facciamo sesso.
Da più di un anno.
Giusto qui.
Qui il querelante ammette chiaramente di aver commesso adulterio.
Non corrisponde alla precedente testimonianza di assenza di adulterio durante il matrimonio.
E' vero?
Non ero calma in quel momento.
Ho mentito per fargli male.
Capisco.
Vuole fargli male.
Perchè?
Perchè...
Ha testimoniato che l'imputato non ha abusato fisicamente di lei.
La violenza non è l'unica forma di abuso.
Mio marito ha abusato psicologicamente di me.
Sta dicendo che lui abusava verbalmente di lei ogni giorno?
No al contrario, parliamo raramente.
Da quando?
Vivete insieme da 8 anni.
Sempre meno.
Ma abbiamo sempre parlato poco.
Sto chiedendo se ci fosse conversazione.
"Poco" significa che
comunque avevate un minimo di conversazione.
Era insignificante.
Non capivo quel che diceva,
e penso che nemmeno lui mi capisse.
Ma c'era conversazione.
Non sembra che lui non avesse intenzione di comunicare.
Io non percepivo il suo interesse.
Senza interesse, non esiste conversazione.
Vero.
Senza interesse, si sentiva sola?
Sì.
Come hai reagito alla solitudine?
Ho amici.
Gli amici mi hanno dato supporto morale.
Gli amici sono uomini o donne?
Donne.
Ha amici maschi?
Sì.
Passa del tempo da sola con un amico maschio?
Sì.
Ma non spesso.
Ma lo fa.
Era sessualmente attiva con l'imputato?
Secondo l'imputato, eravate attivi senza problemi.
Non era "senza problemi".
Che cosa intende?
L'imputato afferma che spesso era lei a cominciare.
Desidero un figlio da quando ci siamo sposati.
Sì.
Pensavo che un figlio avrebbe risolto i problemi.
Ma era solo qualche volta all'anno.
Anche se spesso si rifiutava.
Ha detto "ho mentito per fargli male".
Sì.
Mi sembra essere senza amore.
Che cosa?
Sei romantico.
Ma sei solo un uomo.
Ripete frasi irrilevanti.
L'imputato dice che l'ha sempre amata.
Se lei non ha davvero perso l'amore per suo marito
non dovrebbe provare a comunicare, invece di lottare per il divorzio?
Obiezione. Sta manipolando la risposta.
Obiezione accolta.
L'imputato dice che da tempo lei rifiuta il dialogo.
Penso sia vero.
Ma non è perchè lo voglio.
Allora perchè?
Sono stata uccisa da mio marito.
Si spieghi.
E' vero che ci siamo amati.
Gli ho dato la parte migliore di me.
Ho provato ad essere una brava moglie.
Lo volevo supportare.
Mio marito ha sprecato tutto.
Per 8 anni,
mi ha dimostrato che lo sforzo era inutile.
Continuo a sentire
che la parte migliore di me è stata pian piano uccisa.
Può essere più specifica?
In poche parole, lui non ha fatto niente di specifico.
Così mi ha ucciso.
Capisco.
Ma senza un incidente specifico non posso prendere una decisione.
Andrà contro di te.
Grazie per essere venute.
Beh, sembrava stessi peggio del previsto lì.
Ciao.
Ciao.
Evvai!
Eh?
Speravo che il profumo di curry venisse da qui.
Buono.
Oh, funghi.
Comunque...
Sì?
Com'era Kohei?
Lo hai intervistato due anni fa.
Kohei?
Il marito di Jun.
Lo scienziato.
Mr. Hino.
Lui.
Perchè?
Così.
Beh...
Il tipico scienziato.
Non lo capivo.
Ma era un bravo tipo.
Un bravo tipo.
- Ms. Nose è rimasta contenta. - Davvero?
E' stato bombardato di domande ma è rimasto disponibile fino alla fine.
Era anche per Ms. Nose?
Sì.
Eravamo persi.
Stavamo pianificano uno Sci-fi.
Ero fuori strada.
Ero giovane all'epoca.
Comunque.
Posso portarvi ad Arima.
Davvero?
E' per l'intervista di Ms. Nose.
Sta scrivendo a riguardo delle sorgenti termali di Arima.
Ms. Nose e le sorgenti termali.
Vai avanti.
Grazie.
Vorrei incontrarla lì.
Così se sistemo la mia agenda, posso portarvi.
Grazie.
Spero non sia un problema.
Non preoccuparti.
Grazie.
Ottimo curry.
E' buono.
Ieri...
Sono andata al processo di Jun.
- Per il divorzio? - Sì.
Come è andata?
E' stato duro assistervi.
Capisco.
Lei perderà.
Sì?
C'è qualcosa che possiamo fare?
Tipo?
Non so.
Non interferire nei problemi altrui.
E' una mia amica.
Non sai chi ha ragione.
Ha importanza chi ha ragione?
E' Jun.
Sono a casa.
- Ciao. - Buongiorno.
Buongiorno.
Dove sei stata?
Sono andata alla stazione e tornata indietro.
Ho visto Daiki per strada.
Era in anticipo.
E' andato all'allenamento di basket.
- Pensavo avesse finito la stagione. - Sì.
Penso dovrebbe lasciare il club.
Sai...
Non dovrei dirlo.
Che cosa?
Domenica scorsa ha portato a casa una ragazza.
Sono andati in camera a studiare.
- Lo sapevi? - No.
Sei andato a giocare a golf.
E Sakurako è andata a quella cosa là... il seminario.
Era lì quando sono tornata dal gruppo di lettura.
Ho fatto il possibile.
Ho fatto l'anziana innocente.
Toc toc, volete del succo?
Vuoi fermarti a cena?
Entravo ogni 30 minuti.
Mi ha salutato alla sera.
Ma...
Ma cosa?
L'ho rivista ora.
Appena dopo aver visto Daiki.
Pensi che avessero un appuntamento?
Gli hai parlato dei contraccettivi?
Sono troppo vecchia.
Ma i giovani d'oggi sono diversi dalla nostra generazione.
Eccoci.
Alziamoci.
Oh, oh. Fa male.
Non puoi farlo delicatamente?
Scusa.
Yuzuki è molto più dolce.
Mi spiace ma le abbiamo affidato momentaneamente i pazienti esterni.
E' più delicata.
Sul serio? Mi spiace.
Mr. Toyama, sono molestie sessuali.
Ma no!
La tua faccia è una molestia.
Hey, Yuzuki.
Una stella!
Forza, andiamo.
Torni in reparto.
Sì, da domani.
Mi serve il tuo aiuto.
Sì.
Sai, Yuzuki.
Sì.
Hai bisogno di fare un grosso errore.
Huh?
Continui a fare piccoli errori.
Scusi.
Quindi ti serve un grosso errore.
Un buon errore?
Un grande errore da cui a malapena ti puoi risollevare.
E' orrendamente difficile.
Hai bisogno di questa esperienza,
altrimenti non imparerai la serietà di questo lavoro.
Serietà?
Ti manca concentrazione perchè non sei spaventata.
Così continui a farli.
Mi spiace.
L'hai sperimentato anche tu?
Tutti fanno errori.
Sì.
Io una volta ho pensato di mollare tutto dopo un grosso errore.
Un'altra infermiera mi ha aiutato.
Così voglio che tu viva la stessa esperienza con me qui intorno.
Grazie.
Di cosa?
Sei così affidabile.
Non affidarti a me.
Scusa.
Ecco.
Sono 280 yen.
Chiamerò il mio avvocato.
Vai avanti, voglio solo fare una parola con te.
Posso entrare?
Bella stanza.
Quanto?
35000.
E' conveniente.
E' caldo.
Posso aprire questa?
Ciao, sono Yoshikawa..
Sì, prego.
Mio marito è qui.
Va bene.
E' entrato con la forza.
Sono in bagno.
Puoi venire?
Sì.
La polizia?
No, non è necessaria.
Arrivederci.
Non puoi vincere.
Ho fatto un test psichiatrico.
Sono del tutto normale.
Un test inaffidabile.
Facciamola finita.
Non serve il verdetto.
E' una perdita di tempo.
Finiamola, e poi?
Torna da me.
Vuoi del tè?
Non puoi dire che sono entrato con la forza se mi offri del tè.
Apri le finestre.
Non tornerò.
Riguardo la sentenza,
non tornerò mai da te.
Anche se
tu sei mia moglie.
Solo sulla carta.
Se vivo da solo per 6 anni, il matrimonio non è più valido.
Divorziamo e poi?
Vivi col tuo fidanzato?
Non credo.
Sarai sola fino alla morte.
E' la stessa cosa.
Sono sempre stata sola.
Non sei brava.
A fare cosa?
Non mi arrabbierò.
Io non urlerò nè ti colpirò.
Che peccato.
Cosa dovrei fare?
Voglio cambiare.
Non puoi.
Non mi aspetto che tu cambi.
Potrei ucciderti ora.
Non è così alto.
Posso romperti il collo.
Lo vuoi?
Vattene.
- Buongiorno - Ciao.
Dove sono Fumi e Takuya?
Prendo da bere.
- Turno di notte? - Sì.
Sembri stanca.
Potrei sciogliermi in una sorgente termale.
Sono messa così male?
Hai un nuovo fidanzato?
Basta.
Sembri OK.
Sì.
Mi scuso per quello che ho detto.
No, te l'ho fatto dire io.
Devi smettere di mentire.
Non sopporto le bugie.
Non possiamo essere amiche se menti.
Ok. Scusa.
Io credo a tutto di solito.
Così se menti, tutta la terra trema.
Un grande terremoto. Trema.
Voi due siete riappacificate?
Lo siamo sempre state.
- Giusto? - Giusto.
In ogni caso.
Buongiorno.
Cosa c'è di divertente?
- Buongiorno. - Buongiorno.
Grazie Takuya.
No problem.
Farai un'intervista?
Una scrittrice che lavora con me vuole scrivere un libro sulle sorgenti termali.
Ci sono posti famosi come Kusatsu o Hakone.
Ma non abbiamo quel budget, perciò scrive ad Arima, qui vicino.
E' confinata fino a che non scrive.
Come si chiama?
Conosci Kozue Nose?
No.
Ah, non conosci.
Oh bene.
E' giovane?
25 anni..
Il suo primo racconto ha avuto successo.
Intendi Shiratama??
Lo hai letto?
Abbiamo intervistato Kohei prima.
Ho pianto.
E' emozionante?
Forse è fatto proprio per me.
Era il tuo lavoro.
Sono felice che ti sia piaciuto.
C'è una lettura al porto.
Mr. Ukai è l'ospite.
Davvero? Andrà bene?
Non vedo l'ora.
Sicuramente andrà tutto bene.
Siete tutti invitati.
- Voglio esserci. - Sì.
- Anche Ukai. - Quand'è?
Il primo sabato di ottobre.
Penso.
Sono libera.
E' breve.
E tu?
Sabato... di sera?
Di sera.
Dovrei poter venire.
Vorrei andarci.
Puoi?
Non ne sono sicura.
Ma lo desidero.
Dai priorità a ciò che ti piace.
Tu sei forte.
Ti mando il volantino.
Lei leggerò quello che sta scrivendo in area.
Ti fermerai ad Arima?
Sì.
Con una giovane scrittrice?
Come in un giornale scandalistico.
Fumi, non dovresti essere preoccupata?
Taci.
Non vi porterei altrimenti.
Wow, che vista.
E' meraviglioso.
Dove dovremmo andare per prima cosa?
Hey.
Ciao.
E' carina.
Si sente la cascata.
Sì.
Facciamo una foto.
Facciamo una foto.
Riesci a premere il pulsante?
Tutte e quattro.
Così?
Dovete sorridere.
Anche Fumi.
Poi, quando ti vedrai sorridente, ricorderai con piacere il momento.
E' molto divertente.
Eccoci.
Più vicine.
1+5 fa?
Sei!
Ancora una. Ferme.
Fatto.
Ancora una. 1+1 fa...
Due!
Basta così.
Scusa ma è una bellissima foto.
Grazie.
Grazie mille.
Oh, arriva.
Sì, è Ron.
Ancora?
Chi-to/, doppio dora.
Oh no.
E' punteggio pieno.
Solo Akari paga per Ron, vero?
Sì.
Sakurako, sei brava.
Da piccola giocavo con la nonna.
E' così divertente che potrebbe rovinarmi la vita.
Lei diceva così, e mi insegnò.
Non sapevo.
Ma la tua vita non è rovinata.
Non fa ridere.
Non giocavo da molto.
Tanta gente non sa come si gioca.
E Yoshihiko?
Non sa giocare.
Non gli ho insegnato.
La ragazza innocente?
Non ho avuto occasione.
Takuya è capace.
- Davvero? - Sì.
Ha la giusta "poker face".
Devo chiamarlo?
Voi due potreste giocare in coppia mentre lui vi insegna.
No, dai.
Perchè sei così tagliente?
Tagliente? Io?
Perchè li hai visti.
Stavano solo camminando.
Cosa?
Voglio la verità da Fumi.
OK.
Non preoccupatevi per me.
Fumi e Takuya sono una coppia curiosa.
Cosa è curioso?
Voi due parlate.
Ma sembra che sia una cosa superficiale.
Tieni presente che è solo un'impressione da fuori.
E' tra voi due.
Superficiale...
Non ne sono sicura, ma mi sembra sia così.
E' come se ci fosse un velo sottile tra di voi.
Come se proviate a non toccarlo.
Quel velo non esisteva quando lui camminava con Ms. Nose.
Takuya sembrava rilassato.
E anche se fosse...
Cosa vorresti che facessi?
Nulla, in realtà.
Sei arrabbiata?
Non arrabbiata, solo...
Siamo preoccupate per te.
Preoccupate?
Potete parlare con me.
So che vi preoccupate per me.
Cerco di trovare una soluzione.
In modo che nessuno si faccia male.
Aldilà di questo, sono preoccupata.
Vi state divertendo?
Puoi dire ciò che vuoi?
Mi diverto sempre quando sono con voi.
- Ma... - Ma cosa?
Non penso di dover dire tutto.
E anche se lo facessi, non so se voi mi accettereste.
Che insensatezza.
Veramente sono egoista.
Lo sappiamo.
Capisco.
Non puoi nasconderlo.
Sei anche pigra.
Non serviva che lo nascondessi.
Certo.
Fumi e Sakurako sono egoiste.
Anche io?
Sì
Ed io?
Temo che tu sia codarda.
Sicuramente sono spaventata.
Non sei più spaventata, Jun?
Ho paura di tutto.
Lo vedi.
Sto intervenendo.
Ma non voglio arrendermi.
Sento che sto vedendo una parte della mia vera vita.
Vera vita?
Non mi interessa ciò che dicono gli altri.
Dirò quel che voglio.
Non voglio arrendermi..
- Ragazza avida. - Sì.
Ma penso sia la vera Jun.
Cos'è?
Ti conosco da tanto tempo.
Ma è come se fosse la prima volta che ci vediamo.
Davvero?
Beh, piacere di conoscerti.
Piacere, dopo 25 anni.
Wow.
Un quarto di secolo.
Come ti chiami?
Sono Sakurako Iba.
Che bel nome.
Grazie.
Qual è il tuo?
Sono Jun.
Jun, è un bel nome.
Piacere, sono Jun.
Piacere, sono Akari.
Il tuo nome ti dona.
Sì?
Tu ci illumini.
Piacere, sono Jun.
Sono Fumi Tsukamoto. E' bello conoscerti.
Stavo per dire che è un nome meraviglioso.
Mi sento come imbarazzata.
Non dovresti.
Abbiamo visto ogni parte l'una dell'altra.
Sembra una cosa sporca.
Che cosa?
"Il suono dell'intestino"
Non mi piace.
Dai.
Anche io.
Cosa...smettetela.
La persona della foto.
Il quartetto.
Sì, grazie.
Com'è venuta la foto?
Benissimo.
Guarda.
Come una band.
L'ho pensato anche io.
Non sei di qui.
No, vengo da Mie.
Perchè?
Vado in giro a visitare cascate.
Sì?
Ho anche il carattere della cascata nel mio nome: "Takino".
Sento come un legame con le cascate.
Capisco.
Stai andando a casa?
E' prima di quanto avessi pianificato, ma devo tornare dai miei genitori.
Posso chiedere perchè?
Va bene.
Qualcuno in famiglia sta male?
Qualcosa del genere, ma non sono sicura.
Come mai?
Sembra che mio padre si sia fatto male.
Ma mio padre è un bugiardo.
Non so se dovrei dirlo ad una perfetta sconosciuta.
Vai avanti.
Grazie.
La mia famiglia coltiva arance nelle serre, a Mie.
Mio padre stava riparando una serra, ieri.
Ed è caduto da una scala.
Tutto a posto?
Lui dice di sì.
Ma non ne sono sicura.
Perchè?
Dice sempre bugie.
Mio nonno morì quando avevo 6 anni.
Mio padre invece mi disse che il nonno era ad Osaka per lavoro.
Capisco perchè disse una bugia ma non ha senso.
Ma ci ho creduto per un anno.
Davvero?
Pensavo fosse vero.
Ci dev'essere stato un funerale.
Mi disse che era una festa.
Ma hai messo i fiori sulla bara.
Ho dormito per tutta la cerimonia.
Capisco come è stato possibile mentirti.
E anche dopo...
In famiglia non si parlava del nonno e del perchè non ci fosse.
Continuavo a credere fosse ad Osaka.
Poi, una sera venne un ospite a cena.
Entrò e gli offrimmo del tè.
Iniziò a parlare dei suoi ricordi del nonno.
E' naturale.
Pensai che fosse strano.
L'uomo parlava del nonno come se fosse morto.
Così mi arrabbiai un po'.
Credevo il nonno fosse vivo.
Non capisti?
Beh, una volta che credi in qualcosa è difficile cambiare prospettiva.
Lo so.
Dunque l'uomo chiese di spargere dell'incenso per il nonno.
Pensai di dover dire qualcosa.
Se i miei genitori erano troppo gentili, io invece dovevo parlare.
Mio padre ci portò all'altare di famiglia.
Pensai "che strano!".
Così andai con loro a vedere l'altare.
Lì c'era la foto del funerale di mio nonno.
Una foto.
Sì, era lì.
Non l'avevi notata?
Probabilmente era troppo evidente per notarla.
Che strano.
Sì, vero?
E il tuo padre bugiardo si è fatto male.
Sì.
Così non so che cosa credere.
Capisco.
Forse sta veramente male o ha qualcos'altro.
Così ha raccontato un'altra storia.
Perchè lo credi?
- Ieri mi ha chiamato mia madre. - Tua madre.
L'ho sentita strana.
Strana, come?
Probabilmente stava piangendo.
Piangeva ed era un po' rauca.
Ma continuava a dire che era caduto dalla scala.
Così mi sono spaventata.
E ho deciso di andare a trovarli oggi.
Scusa per questa storia contorta.
No, penso di aver capito.
Sul serio? Grazie.
Uhm, dove sono le altre tre?
Sono rientrate a casa.
Io avevo più tempo, quindi mi sono fermata ancora ad Arima.
Siete amiche dai tempi del college?
Ci siamo incontrate dopo i trenta.
Una è dalle scuole medie.
E' molto tempo.
Già.
Come vi siete conosciute?
Le ho presentate.
Come?
Ah, sembri una di quelle.
Mi piace far incontrare le persone.
Pensi che sia la ficcanaso, no?
Le ho conosciute tutte e tre separatamente.
Ho pensato che se si fossero incontrate si sarebbero piaciute.
E?
Bingo.
Che storia.
Perchè?
Sarei contenta di fare certe amicizie dopo i 30 anni.
Quanti ne hai?
28.
E allora...
Avrai molti amici.
- Molti? - Ne sarai piena.
Ci sono tante belle persone, è difficile che non ti piaccia nessuno.
E' così?
Se ti piacciono tante persone, ad almeno una di loro piacerai.
Ma secondo la tua teoria,
questo succede se sei attraente.
Wow, grazie.
Anche tu lo sei.
Grazie.
Posso chiedere che cosa fai?
Sono disoccupata.
Per l'esattezza sono una ex-casalinga.
Ex?
Sì, finisco oggi.
Sto divorziando.
Oggi daranno la sentenza.
Davvero?
Sì.
Ci fermeremo alla prossima fermata.
Devo scendere.
Grazie.
Di nulla.
Le porte si stanno per chiudere.
Funzionerà.
Benvenuta.
Caffè ghiacciato.
Allora, di che si tratta?
Come ho detto per telefono,
vorrei sapere da voi ragazze dove si trova Jun.
Anche io ho domande da farti.
Akari, sul serio non lo sai?
No.
Da quanto tempo se n'è andata?
Sono già tre settimane.
E perchè non ce lo hai detto prima?
Sono questioni private.
Così l'ho cercata da solo.
Nemmeno la sua famiglia sa niente.
E credo...
che sia incinta. Ma non glielo ho chiesto.
Lo so.
Lei me lo ha detto.
Anche il suo ragazzo è scomparso?
Non ne ha idea.
Si sono lasciati molto tempo fa.
Magari fanno finta.
Ho assunto un investigatore.
Per accertarmene.
Kohei.
Il modo più semplice per trovarla...
è che tu accetti il divorzio.
Se tieni a lei e la rivorresti indietro, dovresti farlo.
- Non posso farlo. - Come mai?
Lei sta infrangendo le regole.
Eh?
Il matrimonio ti porta a dover seguire delle regole in società.
Pertanto deve seguirle.
Certo, non dura per sempre.
Può uscire dal matrimonio.
Ma deve farlo secondo la legge.
Io non ho mai tradito le regole del matrimonio.
Io seguo le regole...
Taci. Ne ho abbastanza delle regole.
Perchè dici "taci"?
Sto solo rispondendo alla domanda.
Ora capisco perchè lei ti ha lasciato.
Allora spiegamelo.
Non sei cordiale.
Cordiale...
Non ti percepisco come una persona.
Non riesco ad immaginare di vivere con uno come te.
Allora che dovrei fare?
Niente di ciò che sai fare. E' quello che lei avrà pensato.
Così fosse, voglio sentirlo dire da lei.
Voglio solo parlarle.
Ma perchè in tribunale?
Non ti spiace fare del male a Jun?
E' stata una sua idea andare in tribunale.
Non la capisco.
Non la capirai mai.
Non ha possibilità di vincere il caso.
E' una perdita di tempo.
Abbiamo entrambi perso credibilità.
A chi importa?
Giusto. Non importa.
Kohei, non hai idea di dove possa essere?
Non ne ho la minima idea.
Sono in pensiero per la sua salute.
Beh, vorrei darle un posto sicuro per partorire.
Ed anche vedere il bambino.
Questo ti potrebbe far male. Non credi?
E' mio.
Dai. Renditene conto.
Dopotutto è il mio bambino.
L'hai obbligata?
Mai.
E allora,
stai dicendo che è scappata col tuo bambino?
Corretto.
Eravamo soliti parlare di avere figli prima che tutto ciò accadesse.
Penso che le cose potrebbero cambiare se Jun tornasse.
Dovremmo poter stare insieme.
Per favore chiamatemi se sapete qualcosa.
Chiedo scusa.
Sono disgustata.
E' pazzo.
Pensi sia vero?
Che il bambino sia suo?
Quella era la sua vera delusione.
Sennò, significa che ci sta ingannando.
Perchè lei lo farebbe?
Chi lo sa?
Forse si vergogna di aver concepito un figlio dall'uomo col quale sta divorziando.
Akari.
Ho detto "forse".
Che diavolo dovremmo fare?
Che intendi?
Qual è la cosa migliore da fare?
Non possiamo farci nulla.
E' una sua scelta.
- Potrebbe aver avuto un incidente. - Non credo.
Di sicuro ha fatto tutto secondo i suoi piani.
Se n'è andata in anticipo, eh?
Mi chiedo perchè Jun non mi abbia detto nulla.
Pensi di essere la sola a star male?
Anche io e Fumi stiamo subendo tutto questo.
Davvero non ti ha detto nulla?
Nemmeno della gravidanza?
Non me lo ha detto lei.
Perchè non ce lo hai detto?
Non sapevo se fosse il caso di dirlo a chiunque.
Hai detto "a chiunque"?
Siamo solo gente qualunque?
Akari,
Sakurako è in una posizione particolare.
Non è particolare. Siamo tutte amiche.
Non ha importanza da quanto ci conosciamo.
Concordo.
Ma importa comunque.
Cosa vuoi dire?
A me sta bene.
Dal momento che è una sua scelta.
Ti stanno bene le sue bugie?
Ha realmente mentito?
Non ha nessun senso, altrimenti.
Jun non ha detto niente.
"Se dirò qualcosa, sarò fraintesa". Ti ricordi che l'ha detto?
Sono d'accordo.
Quando cerchi di essere sincera con te stessa, ti riesce difficile parlare.
Stai dicendo che dovremmo dimenticare tutto?
- Non l'ho detto... - Le ho detto...
"non possiamo essere amiche se mi menti"
Che cosa è una relazione costruita sulle menzogne?
Sarebbe...
Piena di bugie!
Akari,
prendila come credi vada fatto.
Lo stesso vale per Sakurako e Jun.
Tutto qua.
Fumi, perchè sei sempre così.
Cosa intendi?
Metti te prima degli altri.
Cosa ne pensi?
Nel mio caso...
Mi sento triste perchè un'amica mi ha mentito.
Dovremmo iniziare da qui.
Stai pensando solo con la tua testa.
Voglio dire... Sei come il marito di Jun.
E per te, Akari?
Non pensi mai che noi abbiamo fatto sì che lei si trattenesse?
Lo abbiamo fatto?
Forse ha pensato che non l'avremmo mai capita.
- Questo è egoista. - Chi è egoista ora?
So per certo che non ti dirò tutto.
Tu giudichi le persone solo in base ai tuoi standard
Chi ti confesserebbe mai qualcosa?
Cosa...
Cosa mi dici di te?
Non prendertela con me.
Mr. Toyama 710 unità.
Puoi ricontrollare questi?
Ah, certo.
Mr. Yokota.
- Il suo livello di glucosio prima del pasto era 242. - Fatto.
Ha mangiato il 70% del riso e il 90% del resto.
Quindi 4 unità.
4 unità, fatto.
Mr. Toyama.
Il suo livello di glucosio era 290.
Ha mangiato tutto..
Allora 10 unità, come l'altra volta.
10 unità, fatto.
- Mr. Hirose. - Okay.
Il suo livello di glucosio era 189.
Ha mangiato il 40% del riso ed il 20% del resto.
Quindi riduco a 2 unità.
- Due unità. - Due unità, fatto.
- Grazie. - Prego.
Ms. Makino.
- Scusa. - Cosa?
Cosa c'è?
Lo sapevo.
Cosa?
Mr. Toyama non ha mangiato tutto. Nemmeno metà.
Quindi dobbiamo ridurre a 2 unità.
- Stavo guardando una tabella sbagliata. - Penso di sì.
Bel lavoro. Grazie.
Ho visitato Mr. Toyama all'ora di pranzo.
- Seguimi. - Sì.
Perchè non hai detto nulla mentre ricontrollavamo?
Lo sapevi, eh?
Mi scuso.
Non chiedere scusa.
Piuttosto dimmi perchè.
Pensavo fosse un mio errore.
Sembrava l'errore che non avresti mai fatto.
A momenti lo uccidevo.
- Mi spiace. - Non dirlo.
E' inutile.
E' così difficile stare con me?
Semplicemente dimmi quando sbaglio. E' tutto ciò che devi fare.
Mi spiace.
Ah, mi scuso.
Devo scriverlo a rapporto.
- Devi farlo per forza? - Idiota!
Cosa hai in testa?
A cosa serve il rapporto?
Cresci!
Abbiamo a che fare con le vite delle persone. Ricordalo.
Sì.
- Porta giù il carrello. - Eh?
Finisco io.
- E' eccessivo. - Non mi fido di te.
Non hai controllato bene.
Se non sai farlo con serietà, vai altrove.
Mi stai irritando.
Sono a casa.
Oh, sei di ritorno.
Che c'è?
- Senti. - Sì.
Devo parlarti.
Di cosa?
Beh...
Hmm.
Esco con una ragazza.
Ah.
Ed è rimasta incinta.
Eh?
Mi servono soldi.
Hey, fermo.
Non capisco.
Soldi per l'aborto.
"Vapore"
Questo evento di lettura...
Sì?
Lo organizza tuo marito, no?
Sì, ci fidiamo entrambi di te.
La scrittrice è abbastanza giovane.
Penso di sì.
- E carina. - Anche.
Non ho mai letto i suoi libri. E' famosa?
Non penso sia famosa.
Tuo marito è il suo editore, giusto?
Sì, ti faremo avere una copia se vuoi.
Serve che lo legga?
Come vuoi.
Potrai esprimere un parere all'evento, dopo la lettura.
Grazie per l'attesa.
Ecco il contratto.
OK, grazie.
La produzione è stabilita per un anno. Copriremo tutte le spese.
Dato che hai un posto dove stare a Kobe, le spese per gli hotel diventeranno extra-budget.
Beh, devo rimanere a Kobe per tutto l'anno?
No, non proprio.
Puoi andare ovunque basta che tu sia presente al momento della presentazione.
Capito.
Altro?
No.
Ho paura di dirlo ora,
ma mi sento in imbarazzo ad essere chiamato un "artista residente".
Mi domando se io sia davvero un artista.
Ah sì?
Metto solamente in piedi oggetti.
Abbi cura di ciò che senti di avere ora.
Penso che col tuo aiuto potremmo fare qualcosa di interessante.
Ma capisco che abbiamo tutti il diritto di scegliere.
No...
Non voglio dire che sarò imbarazzato con voi al porto.
Riguarda solo i miei sensi.
OK.
Possiamo attendere.
Ma quando sei pronto, facci sapere.
Bene, grazie.
Possiamo discuterne con te, se vuoi.
Per favore ripensaci.
Per favore.
C'è qualche problema?
Beh, hai un compito duro.
Che problema c'è?
Che idiota.
Non hai amici a scuola?
Ne ho.
Perchè non gli chiedi aiuto?
Sei peggio di un idiota.
Quando ero giovane,
eravamo soliti aiutarci.
Aiutavamo chiunque conoscessimo.
Te la sei portata a letto per divertimento, eh?
E quando resta incinta...
tutto ciò che fai è chiederci soldi?
Credi vada bene?
Certo che no!
Lei...
Eh?
Non vuole dirlo a nessuno.
- Devi pensare prima al suo corpo! - Basta.
- Fa male. - Sai...
Cosa succede dopo questo?
Come si chiama?
Dicci il suo nome.
Subito.
Dobbiamo andare a scusarci.
Pagare e basta? Le cose non funzionano così!
Yuki Misawa.
Yuki misawa è...
La conosci?
Stessa scuola elementare.
Capisco.
Vai a letto.
Cosa dobbiamo fare?
Tutto ciò che possiamo fare è chiedere scusa.
Li chiamerò domani.
Quando puoi andarci?
Non prima di due settimane.
Anche il weekend?
Il prossimo anno Kobe ospiterà il summit mondiale delle città portuali.
Arrivano i VIP.
Ma tre settimane dopo è troppo tardi.
Già.
Riesci ad andare?
Da solo?
20 persone.
Per 10 giorni.
Devo stargli dietro tutto il giorno.
Non so che impegni avrò.
Impossibile.
Non te l'ho detto?
No.
Mi hai detto che saresti stato impegnato
ma non il motivo.
Vai a prendere dei soldi.
Quanti?
500 mila.
Una lettera...
La scriverò stanotte.
Ma non servirà a nulla se non li vedi di persona.
Allora,
puoi prendere il mio posto e fare soldi?
Non puoi, giusto?
Ma puoi gestire i problemi di famiglia per me.
Quindi, ti prego.
Posso avere del tè?
Per favore accettate le nostre scuse. Non riusciamo a trovare altre parole.
- Sakurako. - Sì.
Capisco che non risolve nulla. Ma per favore li accetti, gentilmente.
Vuoi dire che deve trasferirsi?
Intendo fuori da scuola.
Gli esami d'ingresso stanno arrivando. E' un momento cruciale.
Mi assicurerò che non la vedrà mai più.
Ancora, le nostre più profonde scuse.
E' così assurdo.
Sì amano a vicenda.
Ma noi siamo quelli che devono chiedere scusa.
Loro non hanno detto una parola di scuse.
Vero.
Mi chiedo come avrebbero reagito se avessi detto "la tua ragazza ha sedotto Daiki"
Mi spiace...
Eh?
Per lui.
E' di poche parole.
Daiki?
No, intendo Yoshihiko.
Oh.
Forse...
Daiki ha ereditato questo dal padre.
Credo di sì.
Eh?
Sono cose a cui non puoi porre rimedio.
Ma ti incolpi ogni volta.
E' in qualche modo...arrogante.
Arrogante?
Questa mentalità logora le persone.
Già.
Semplicemente prendila alla leggera.
Cerca di essere morbida. E' meglio.
Pensavo di esserlo.
La sorella di Yoshihiko mi ha telefonato.
Sì.
Mi ha chiesto scusa.
Sapevo che se ne sarebbe presto pentita.
Così,
tornerò a casa sua nel weekend.
Sicura?
Dovresti essere felice ora.
Non è vero.
Per favore prenditi cura di Yoshihiko.
Oh no, per favore.
Lo abbiamo già fatto, no?
Forse non è così semplice stare insieme a una persona che ami.
I matrimoni obbligati come il mio sono più facili.
Al mio ho solo dovuto attenermi.
Il nostro matrimonio...
Eh?
Come lo vedi?
Sostenere un matrimonio è difficile.
Anche farlo finire.
Se è difficile in entrambi i casi, allora perchè non portarlo avanti?
Faccio due passi.
E' l'ultima occasione prima che me ne vada.
OK.
Grazie mille.
Di nulla.
Yuki...
Lei c'era?
C'era...
Ma non è uscita.
L'ho intravista di sopra.
Capisco.
E' carina.
Scusa se ti ho colpito.
Anche io devo scusarmi.
Niente può cancellare ciò che hai fatto.
Sì.
Perciò devi conviverci.
Forse...non sarai mai felice per il resto della vita.
Oh, ho detto una cosa terribile.
Pensi che io e tuo padre siamo maturi?
Beh, non lo siamo.
E tu sei più maturo di quanto pensiamo.
OK.
Perciò non puoi più dipendere da noi.
Ha iniziato ad uscire con papà alle superiori, no?
Chi si è dichiarato prima?
Non ricordo.
Non può essere vero.
Beh, ci siamo fatti coinvolgere dalle belle parole di Jun.
Jun?
Come?
Ha detto a Yoshihiko che mi piaceva.
Ma ha anche detto a me che piacevo a lui.
Beh, che impicciona.
Forse sì.
Non so.
Ma si usa.
Non passeresti?
Ciao.
Scusa.
Sono stata in ospedale solo per un giorno.
Scusa se ciò che ho scritto ti ha fatto preoccupare.
Sto decisamente bene ora.
Non è vero.
Proprio ora,
sto rientrando a casa.
Va bene.
E' tardi.
Starò bene.
Beh...
Penso che finalmente potrò uscire senza Suzuka ora.
Ti porterò di sopra.
Devo prepararti il tè?
Se insisti, sarò tuo ospite.
Non fare niente di stupido, ok?
No, sciocca!
Avresti fatto il biglietto del parcheggio, altrimenti.
Io invece ti farò del tè.
Dai, riposati un po'.
"Vapore".
Akari, vai ai gruppi di lettura?
Hey, smettila di curiosare.
Sei molto femminile, eh?
Taci.
Vai a casa!
Non avvicinarti.
Che cattiveria.
Vai a casa.
Non posso stare coi dottori.
Te l'avevo detto.
So come ti senti.
Nemmeno io con le infermiere.
Perciò non puoi stare con me.
- Hey. - Akari.
Hey!
Oh!
Tutto ok?
Oh.
Daiki.
Jun.
Cosa fai?
Cosa?
Sali sul vaporetto?
No.
Vai a trovare qualcuno.
Beh...
Cosa?
Hai un bambino lì dentro?
Sì, è vero.
Vuoi toccare?
Scalcia?
Non so.
Vuoi ascoltarlo?
Cosa?
E' imbarazzante.
Dai, è un'occasione rara.
E' emozionante.
Sì.
Devo andare.
Ci vediamo.
Sì? Mi fa piacere.
Grazie.
Grazie mille.
Nessun problema. Sono contento di essere venuto.
Sì?
Cosa ti ha portato qui?
Stavo per fuggire con la mia ragazza.
Ma mi ha dato buca.
Ah.
Sembra che mi abbia piantato.
Quest'espressione sembra arcaica.
Lo capisco.
Non dirlo alla mamma.
Certo.
- Grazie. - Sì.
Prenditi cura di te.
Ho sentito...che sono nato grazie a te.
E' vero.
Grazie.
Ciao.
Daiki?
Cosa vuoi per cena?
Arrivo.
"Vapore".
Ciao. Non ho prenotato un posto.
Va bene.
C'è Akari?
Grazie per essere venuti alla lettura del nuovo libro di Ms. Nose.
Sono Takuya Tsukamoto, il suo attuale editore.
Farò da moderatore all'evento di oggi.
Ms. Nose leggerà la sua opera inedita.
dal titolo "Vapore".
Dovrebbe essere pubblicato l'anno prossimo.
Uhm...
Ms. Nose sta provando a scrivere brevi storie,
ambientate nelle sorgenti termali in tutto il Giappone.
L'artista Kei Ukai risponderà alle vostre domande
dopo la lettura.
Accogliamo Ms. Nose.
Buonasera. Sono Nose.
Anche se mi hanno preparato un microfono,
leggerò senza.
Spero vi piaccia.
"Vapore."
L'ho conosciuto perchè non potevo fare a meno di guardarlo.
E' come se i miei occhi fossero attratti da lui.
Lo ricordo ancora chiaramente
la maglietta blu di Shimada, l'anno scorso.
E' da un po' che non ci penso,
la sua maglietta blu e la voce appena appena nasale.
La ragione è che oggi lo vedrò.
Fuori dal finestrino
foglie lussureggianti ci seguono e si muovono da destra a sinistra.
Tutto ciò che vedo è il verde,
e non capisco dove sono.
Sento che l'estate faccia accadere ogni tipo di cosa.
Lo scenario lampeggia.
Poco per volta, il paesaggio all'esterno non è più parallelo al finestrino.
Il mio corpo si sbilancia sul lato sinistro mentre guardo fuori.
Il treno risale la collina.
Scendo alla prossima fermata
Ne manca una alla mia destinazione.
Il treno lentamente prende una curva.
e vedo un buco nero davanti.
Una rotaia attraversa il buco, con del verde su entrambi i lati.
E' una linea retta dritta al punto
che mi chiedo se ci sia una via di ritorno.
Senza grossi cambiamenti,
la fine dello scenario si avvicina e mi sorpassa.
Lo vedo ripetersi.
Tra i clic-clac del treno,
sento il vento fischiare facendo come il suono di un bollitore.
Entriamo in una galleria.
Come un esploratore con la luce in testa
il treno illumina solo una piccola area di fronte a sè.
Nel buio del tunnel il treno ondeggia
come fosse il fondo di una gola.
Dopo un po',
vedo una luce bianca.
Mentre ci avviciniamo,
inizio a scorgere il marrone, il verde, il blu.
Guardando ciò,
ho improvvisamente capito come gli umani vengano al mondo vedendo la luce.
Onestamente mi ha sorpreso,
al punto che questo pensiero mi colpisce ancora oggi.
Si avvicina la fine della galleria e poi usciamo.
Siamo alle sorgenti di Arima.
Ho visto Akane uscendo dal cancello della biglietteria.
C'erano altri ricercatori,
e tra loro ho visto Shimada.
Oggi la sua maglietta non era blu, ma bianca.
"Yayoi-chan!"
Akane saluta sorridendo.
Ricambio.
Eravamo compagne di scuola, ma lei ha un anno in più.
La chiamo Akane-San,
E lei mi chiama Yayoi-chan.
Uso "San" per mostrare rispetto
il che la infastidisce perchè siamo compagne di scuola.
Ma mi piace perchè così sembriamo una vecchia coppia.
Non studio geologia.
Ma Akane mi ha già invitato quest'anno
così mi sono unita a loro.
Resteremo ad Arima qualche giorno
per studiare le faglie.
"Buongiorno. Grazie per avermi invitato."
Mi sono rivolta al gruppo di proposito.
Ho guardato indietro e visto il professor Ogata.
Probabilmente eravamo sullo stesso treno,
ma lui usciva dal cancello.
Shimada cammina velocemente.
Lui è più veloce di me.
E più di molti altri.
E' per questo che spesso lo vedo di schiena.
E' un bene, dato che i nostri occhi sono posti sul davanti.
Oltretutto è interessante vederlo camminare.
Il suo corpo saltella mentre fa un passo
muovendo molto le spalle.
La sua camminata lo fa sembrare felice anche quando non lo è.
Spero che la cosa non gli si ritorca contro.
Mi sa che bisogna solo camminare per ricercare le faglie.
L'idea del detective mi ha fatto ridere l'anno scorso.
Fumi.
Andiamocene.
Noi due.
Di cosa stai parlando?
E' strano chiederlo?
Non torni dentro?
Vado in bagno.
Oh.
Hey, tu.
Stai bene.
Cosa è successo?
Niente di serio.
Sei venuta.
Pensavo che avrei incontrato...
Chi?
Tu.
Come sei adorabile oggi.
Scherzo. Come va la lettura?
Va.
Non la ascolti?
Akari...
Eh?
Andiamocene da qui.
Cosa?
Noi due.
Sono stata all'ingresso dei bagni poco dopo.
Un piccolo spazio pieno di gente.
Non pensavo ci fosse così tanta gente.
Stranamente diversi box doccia erano aperti.
Ho pensato di cercare Akane.
Ma non volevo starmene lì a guardare gente nuda.
Ho scelto una doccia senza nessuno ai lati
e ho fatto di fretta.
Ho cercato di muovermi il meno possibile
mentre lavavo velocemente i miei capelli e il mio corpo.
Non riuscivo a vedere attraverso l'acqua marrone
così ho usato i miei piedi per sentire le scalette per entrare.
Facendo attenzione a non farmi male,
mi muovevo lentamente.
Addicendosi al nome "bagno dorato", sottili scaglie d'oro galleggiavano nella vasca.
Il bagno mi è piacuto, non come quello a casa
e guardavo le scaglie dorate.
Sembrava una minestra surgelata non ancora completamente disciolta.
Mi sono arrotolata un asciugamano in testa
e asciugata il corpo.
Ho fatto un respiro e guardato in alto.
Il soffitto continua oltre un muro
che separa il bagno delle donne da quello degli uomini che una volta erano uniti.
Ho udito voci da quello degli uomini,
ma parlavano in cinese e non capivo.
Ecco perchè era più rumoroso
di quanto sembrasse.
Puoi guardare questo?
Non sono la persona giusta per le domande dal pubblico. Non posso essere il tuo artista, dunque.
Non risponde.
Mostralo a Takuya.
Una persona che non ho mai visto.
Mi ha impressionato che fossero tutti nudi insieme alle sorgenti termali
Hai risolto?
No. L'ho chiamato tante volte.
Cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo avvisarli.
Non possiamo.
Imbarazzeremo Ms. Nose.
Giusto.
Ma è inevitabile.
Ukai non tornerà.
Sembri distaccata.
Puoi farlo?
Cosa?
Il dibattito.
Con Ms. Nose.
Ha senso, sei il curatore.
No.
Cosa?
Non voglio.
Non ho ascoltato realmente, perciò sembrerà maleducato.
Ok.
Stai bene?
Più tardi, Shimada passò in caffetteria.
Si sedette vicino a noi.
Parlò con Akane del lavoro del giorno.
"Quando sposerai la tua fidanzata?"
Akane gli chiese.
"Quando avrò più risparmi."
Shimada rispose.
Sapevo già
che aveva una ragazza e che si sarebbero sposati.
Così non fui sorpresa
e non gli diedi troppa attenzione.
Guardavo la replica di una corsa di cavalli al rallentatore.
Quando me ne andai, realizzai quanto leggero fosse il mio respiro.
Respiravo ed inspiravo profondamente.
Il vento della notte si era fatto fresco.
Forse perchè il mio corpo appena uscito dalle terme era caldo.
Potevo ancora sentire l'aroma del caffè.
Sono aperti.
Vuoi andarci?
Certo.
Che c'è?
Sei bellissima oggi.
Ne sei sicuro?
Lo sono.
Oh, sì?
E tu?
Cosa?
Ti stai perdendo l'evento.
Sì. Jun non c'era, vero?
No.
OK.
Sto bene.
Tornai in camera e mi distesi.
Guardando il soffitto, pensai a cosa era accaduto prima.
Mi sentivo sollevata perchè non gli avevo rivelato i miei sentimenti.
Ma non era quello.
E non era che mi dispiacesse.
Senza essere innamorata,
non sentivo il bisogno di toccare
la gioia di essere parte della vita di Shimada, ogni giorno.
Magari non ne sento il bisogno.
Magari, all'epoca, volevo solo fare qualcosa per sorprendere Shimada.
Ma poi,
Non riuscivo a capire perchè lo guardavo.
Tenere gli occhi aperti non risolveva i problemi
perciò li chiusi.
Ma nulla cambiò.
Mi alzai presto la mattina seguente,
e decisi di fare un altro bagno.
Avevo ancora tempo prima di partire.
Il bagno era tranquillo.
C'erano già molte persone,
ma l'atmosfera restò rilassata
nello spogliatoio e nella sala da bagno.
Mi spogliai
e mi lavai lentamente il corpo.
Entrarono tutti i tipi di corpi nudi
appena mi immersi nella vasca.
Un bambino basso, un adulto alto ed un adulto basso.
Pelle pallida, abbronzata
seni grandi, seni piccoli,
gambe sottili, gambe grosse,
un collo rugoso, una grossa pancia.
un neo in viso e capelli brizzolati.
Ti accorgi di varie forme e colori dei corpi quando sei nudo.
Appartengono a persone diverse.
Ma quando si avvicinano,
realizzi che i nostri corpi sono solo la combinazione
di varie parti.
Fossi stata figlia di un macellaio e vissuta vicino all'oceano,
avrei...
Sarei una ragazza con la pancia paffuta e la pelle abbronzata?
Vedevo queste diverse possibilità davanti a me.
Queste scelte devono ancora essere fatte,
o sono già state fatte?
Sono state fatte ora o nel passato?
Questi corpi si mescolano.
Entrano in vasca attraversando il vapore, si lavano e girano intorno.
Circondata da questi corpi, sento che potrei piacermi di più.
Anche se il mio ginocchio è fasciato,
mi ricorda i miei 22 anni meglio di quanto potrei.
Questo ginocchio è mio.
Ecco come mi sento ora.
Avevo le vertigini, pertanto uscii dalla vasca.
Il mio corpo sembrava più leggero.
La nozione di "mio corpo" e quella di "mio reale corpo"
finalmente combaciavano per forma e contenuto.
Tutti volevano restare a comprare souvenirs
ma proseguii da sola e salii su un treno, verso casa.
Ripercorsi lo scenario della mia gita al contrario.
Toccandomi dietro il collo,
sentivo il mio corpo raffreddarsi.
Un bambino iniziò a piangere.
Il suono lacerante risuonò attraverso il treno.
La madre provava a calmare il figlio.
Ma desideravo che il bambino piangesse ancora.
Volevo apprezzare la sua voce alta.
Iniziai a provare ansia, dalla gola alla schiena.
Così strinsi la mascella.
Stavo pensando a Shimada.
Un raggio di sole cadde per terra.
Volevo prenderlo.
Il mio corpo, il pianto del bambino, lo scenario del treno.
Conservarli in un contenitore di plastica.
Grazie mille.
Procediamo col dibattito ora.
Chiedo scusa ma c'è un cambio di programma.
L'artista Kei Ukai è malato e si è ritirato.
Ma abbiamo uno degli ospiti, Kohei Hino, un biologo
pronto per sostituire Ukai.
Grazie Mr. Hino.
Un applauso prego.
Che bello vederti. E' da tanto...
Ciao e grazie per essrer qui.
Non so da dove cominciare...
Certo, lo capisco.
Il libro non è ancora uscito?
No, l'inchiostro è ancora fresco sul mio manoscritto.
- Non ancora asciutto. - No.
E' parte di una serie sul tema delle sorgenti termali.
Capisco.
Sorgenti come Atami e Beppu..
Ed Arima qui vicino a Kobe.
Quindi devono ancora uscire?
Giusto.
Non mi sono ancora presentato, no?
Sono stato introdotto come biologo, ma il mio campo è lo sviluppo di uova feconde.
Sì, l'ho sentito.
Bene.
Che ricerche fai?
Allora...
In parole povere osservo la divisione cellulare nelle uova
e come le celle acquistano le funzioni.
Capisco.
Sappiamo di avere braccia qui e gambe qui.
E organi nel nostro addome.
Lo diamo per scontato.
Ma dovremmo?
Perchè mani o teste non crescono dalla nostra pancia?
Studio quando e come queste funzioni vengano stabilite.
Capisco.
Al momento sappiamo che è tutto programmato dal nostro DNA.
L'evoluzione dimostra che gli arti funzionano meglio così dislocati.
E così eccoci, col DNA.
Questo è ciò che si sa.
Già.
Ma quando e come le cellule acquistano funzioni dopo la loro divisione?
E' la domanda chiave.
Quando un braccio diventa un braccio. O una gamba diventa una gamba.
Da ciò che era un uovo.
Può una cellula del braccio rimpiazzare una cellula della gamba?
E se così fosse,
in che processo cellulare è possibile?
Ah.
Difficile da seguire?
No ma mentirei se dicessi di aver capito.
So che è complesso.
Ma simplificando diverrebbe falso.
Sì.
In breve, osservo come accadono le cose.
Ricordo che l'hai detta alla stessa maniera, prima.
Giusto.
Con la stessa risposta.
Scusa.
Ma allora...
Ciò che tu fai non è così diverso dal mio lavoro.
E' quello che hai detto.
Scusa.
No, sono d'accordo.
Sul serio?
Devo parlare di quanto è bella la tua storia?
Certo.
Penso sia ottima.
Grazie.
Per me è una novità approcciarmi alla letteratura attraverso la voce.
La protagonista è Yayoi, una donna sulla ventina come te.
E' la sua narrazione in prima persona.
Sì.
E' imbarazzante ma...
sento di essere diventato una donna, durante la lettura.
Sul serio?
Sì.
Che imbarazzo.
Le donne sono sempre un mistero per me.
Capisco.
Ma penso di esserlo diventato.
Ma non ha risolto il mistero.
Ho capito come le donne percepiscano il loro corpo come un mistero.
Sì.
E' grazie al tuo ritratto vivido.
La tua abilità di osservare.
Oh!
Inizi con descrizioni visuali.
Quella di un treno.
Sì, la stazione di Arima..
Penso che simbolizzi l'intera opera.
Le cose spesso ci passano davanti agli occhi.
Ma i tuoi occhi non cercano di afferrare quegli eventi sfuggenti.
Li riconoscono come fugaci.
Penso sia eccezionale.
Non è al rallentatore.
E' in tempo reale, il mondo come lo vediamo.
Ma hai mostrato con che sensibilità può essere fatto, se ci si prova.
Insomma, è stupendo.
Ci sprona a vivere la vita.
E' la mia interpretazione.
Wow. Che bello.
Hai visitato Arima?
Sì.
Credo di sì.
Naturalmente.
Così la storia è basata su ciò che hai provato lì?
E' così.
Il treno e le terme sono così come li ho vissuti.
I personaggi sono immaginari.
Non ne sono certo.
Ha ha. Perchè?
E' l'altra forza di questo racconto.
Quanto minuziosamente hai documentato le tue sensazioni.
Dalla visione alla percezione.
E' l'unicità di quest'opera.
Davvero?
Tante cose passano davanti agli occhi di Yayoi.
Ma hanno comunque impatto su di lei.
Già.
Penso che questa storia apparentemente calma sia in realtà dinamica.
Perchè Yayoi attraversa un cambiamento radicale.
Afferma che si vergognava del suo ginocchio fasciato.
Attraverso la vista.
Sì.
Ascoltando la tua lettura,
gli ascoltatori possono immedesimarsi nel corpo di Yayoi.
Possono abitare i suoi sensi.
Sono lusingata. Grazie.
Sembrava di essere quasi in un bagno femminile.
Già.
Davvero.
Era la prima volta per me.
Sarei preoccupata altrimenti.
Ascoltare la tua storia è stato affascinante.
Eravamo come tutti immersi nello stesso spazio con Yayoi.
Che bel momento.
Davvero?
Scusami.
Ho parlato troppo.
Eravamo venuti per sentire te.
Figurati, grazie.
Hai altri commenti?
No, sono solo grata.
Ma...
Yes.
Se le persone mi paragonano a Yayoi,
Devo dire che non è questo il caso.
Anche se è una buona corrispondenza.
Sì.
Non dovrei usare "San" per i personaggi, ma ci sono abituata.
OK.
Ho riempito Yayoi-San delle mie sensazioni.
Sì.
Ma dovrei essere Akane, per esempio.
Non interpreto molti personaggi
ma devo renderli tutti reali.
Vero.
Devo essere Akane e Shimada,
e anche il prof. Ogata.
Vero.
Ma se fossero tutti come me, sarebbe noioso.
Mi piace questo mondo.
Ha i suoi lati negativi.
Non sono abbastanza illuminata al punto da riconoscerli.
Comunque mi piace.
Capisco.
Così non mi voglio avvilire con le mie opere.
Giusto.
Il mondo è molto più grande di me, certo.
Ma sono solo io a descriverlo.
Sì.
Per cui come posso rappresentare il mondo e non me stessa?
Già.
Infatti mi faccio più piccola che posso.
Divento piccola e ignorante.
Yayoi San mi rappresenta.
Capisco.
Ciò che lei non sa, io non so.
Sì.
Quel che accade è così minore che non puoi chiamarli eventi.
Ma per lei,
tutto è improvviso e sorprendente.
Perciò sono lì con lei.
Come uscire da una galleria.
Capisco.
Restando in un corpo, voglio farla arrivare altrove.
Ce l'hai fatta, secondo me.
E ci siamo uniti al viaggio.
Grazie.
Giusto. Ma...
Ma...
No, sono io.
Oh!
Parlo troppo.
No, vai avanti.
Dovrei procedere con domande dal pubblico?
Sì.
Domande?
Vorrei sentirvi.
Prego.
La storia dura 24 ore.
E hai evocato così bene i cambiamenti nelle emozioni della donna,
per come emergono in quello stesso giorno.
Quello che abbiamo sentito era solo una parte del libro?
Beh...
E' una di tante piccole storie.
In questo caso,
Sono un po' insoddisfatto.
Avrei voluto che lei fosse più proattiva.
Ma penso che hai espresso bene le sensazioni di una donna.
Grazie.
- Quindi hai fatto il tifo per la storia d'amore di Yayoi? - Yes.
Ne sono felice.
Non ho partecipato a molti eventi di lettura.
Hai tenuto un tono molto basso
senza mostrare molte emozioni nella lettura.
E' stata una scelta consapevole?
Sì, leggevo a bassa voce per essere ascoltata.
Beh, non proprio.
Se leggessi solo per essere ascoltata
non verrebbe molto bene.
Dopo la lettura, oggi, ho realizzato
che, avendolo scritto, sapevo ciò che stavo leggendo.
Ma mentre leggevo, irrompeva un nuovo personaggio e parlava improvvisamente.
Ho avuto nuovi incontri inaspettati.
Ma ci tengo a leggere il testo così com'è.
Senza cambi di tono e senza alzare la voce nei momenti drammatici,
le parole dovrebbero comunque raggiungere tutti.
Con lo stesso impatto.
E' per questo che mi sono contenuta.
Come siamo messi col tempo?
Temo che siamo agli sgoccioli.
- Grazie mille - Grazie.
Grazie mille.
Per favore aiutateci completando il questionario.
Grazie, ci hai salvato.
Di nulla. E' stato accettabile?
Perfetto.
Grazie. Cambiando discorso...
Ho avuto notizie di Jun.
Sembra stia bene, almeno.
Non preoccuparti.
Così tu...
Kohei.
Grazie per il favore.
Andava bene?
Ci hai salvato.
Anche come presentatore.
Mi fa piacere di essermi reso utile.
Jun alla fine non è venuta?
Non siete venuti insieme?
No.
Lei voleva venire.
Davvero?
Ci raggiungi a cena dopo?
Cena?
Sembrava volessi ancora parlare con Ms. Nose.
Oh, non era importante.
Dai!
Tu verrai?
Se non disturbo.
Mi unirò, dunque.
Grande.
Torno subito.
Aspetto fuori.
A dopo.
Possiamo passare?
E' come se avessi due teste!
E' brutto.
Vieni qui spesso?
Quando vivevo a Kobe sì. E tu?
Non ci vengo da 15 anni.
Quando facevo festa.
Festa?
Mi sembra di viaggiare nel tempo.
Sembri...
Cosa?
Giù di morale.
Prima stavo bene.
Intendo entrambi.
Come puoi essere su e giù di morale allo stesso tempo?
E' la tua voce?
Quale voce?
Come se camminassi nuda.
Che cos'è questo suono?
E' bello.
Non so.
Forse è perchè ti ho incontrato.
Grazie.
Fai così con tutte?
- Oh. - Hey.
Che rozzo.
Ciao.
Benvenuti.
Ciao.
Non sei all'evento?
Sono uscito.
Lo sapevo!
Ha ha.
Non fa ridere.
Smettila di fuggire.
Giusto.
Dai fastidio a chiunque.
Lo so.
Kawano deve lavorare, perciò non verrà.
OK.
Dice che gli dispiace.
Non è da lui scusarsi.
E' il contatto di Ukai.
Digli che non importa.
OK.
Alla fine è andata benissimo.
Grazie a te, Kohei.
No problem.
Uhm...
Sì.
Perchè Ukai se n'è andato?
Non so.
Capisco.
Non preoccuparti.
E' fatto così.
Così come?
E' quel che so.
Non penso c'entri col libro.
Cioè accade spesso?
Sì.
- Sakurako. - Sì.
- Commenti sulla serata? - Oh.
Dato che Ms. Nose è qui.
Sì, per favore.
Beh...
E' normale per uno scrittore credo, ma
percepiamo la stessa cosa così diversamente.
La stessa cosa?
Anche io ho appena visto Arima.
Sono andata alle terme e ho camminato sulle piste.
Sì.
Hai detto che la forza del lavoro di Kozue stava nel fatto che
non provava a catturare le cose che passano davanti ai nostri occhi.
Sì.
Figuriamoci catturare le cose
se nemmeno le vediamo.
Non vedo nulla.
Non sento nulla.
Mi fa sentire un po' depressa..
Non è dovuto al tuo libro.
Ok.
Ma penso che sia una conseguenza della bellezza della tua storia.
E' come se tu mi avessi ricordato tutte le cose che mi sono lasciata dietro nella vita.
Per mostrarmi quanto belle fossero.
Davvero?
Grazie.
Di nulla. Grazie a te.
Cosa dici, Fumi?
Sì, dai.
Ah.
Scusa se ti chiamo per nome.
Tranquilla.
Scusa, sono entrata ed uscita e non ho seguito tutto.
Scusa.
No, dovevi lavorare.
Sì, ma lo stesso.
Sì.
Penso che tu abbia una bella voce.
Wow.
E' un peccato non averti sentita fino alla fine.
No. Grazie.
Non va bene.
Perchè?
Se è tutto positivo, non le farà bene.
E tu, Kohei?
Volevi dire altro, no?
No, penso sia stata una grande storia.
Come ho detto per prima cosa.
Grazie.
E la seconda?
Beh.
Sì.
Sono solo un principiante.
OK.
La protagonista, Yayoi...
Sì.
Non ama realmente nessuno?
Almeno è ciò che mi è parso.
Shimada non è così importante per lei.
Dove l'hai sentito?
Se ami davvero,
Sì.
Non ti puoi nascondere in te stesso.
Se vuoi davvero qualcuno,
il tuo inconscio ti attraversa e riappare dal tuo passato.
Ho pensato che Yayoi, la protagonista,
non amasse Shimada, il personaggio maschile.
Stai dicendo che
forse lo scrittore non si è mai innamorato.
I personaggi non sono come gli autori.
L'hai detto tu, lo capisco.
Ma lo scopo del tuo lavoro è trasportare i tuoi reali sentimenti dentro i personaggi
in modo accurato e fedelmente.
I limiti dello scrittore
possono diventare i limiti del mondo descritto nell'opera.
Perchè lo scrittore non sa cosa si provi ad essere innamorati.
Sì.
Quindi il suo mondo è limitato?
Penso di sì.
Fare di tutto per afferrare ciò che ti passa davanti.
Anche quando è futile.
Non ho trovato quell'emozione nella tua storia.
Per quanto posso vedere, il mondo è molto più crudele.
Come il vento che soffia tra gli alberi,
le cose più preziose possono esserci portate via all'improvviso.
Sì.
La scrittura riproduce la crudeltà del mondo.
Ho realizzato che è questo ciò che desidero leggere.
Penso che gli scrittori...
Sì.
Non dovrebbero mai scrivere in base alle aspettative del pubblico.
Già.
Per quanto siano immaturi,
gli scrittori devono costruire le opere in base alla loro conoscenza del mondo.
Altrimenti non hanno radici.
Non cresceranno.
Sì.
Mi piace il suo libro.
Da editore, forse non dovrei dirlo.
Vai avanti.
Ciò che mi piace più di tutto in lei
è il fatto che non si tuffa in temi insondabili come la crudeltà del mondo.
Queste sono le sue radici.
Magari non sapà molte cose del mondo,
Ma se il tuo mondo crudele le apparirà davanti,
Ms. Nose lo descriverà così com'è.
Non vedo l'ora.
Idem.
Scusa se mi sono permesso.
Di nulla.
Questo principiante ha detto frasi stupide.
Per niente.
Grazie.
Ma è uno shcok.
Scusa.
Tranquillo.
Quell' "amore" è qualcosa che mi faceva sentire a mio agio.
Non so che farci se non era vero.
Non lo so.
Stai ancora crescendo.
Crescendo?
Realizzerai improvvisamente
che tipo di persona sei.
Tua moglie è la persona che ami realmente, Mr. Hino?
Sì.
Che bello.
No, siamo stati in tribunale per il divorzio.
Già.
E' brutto.
Ed ora?
Ho vinto il caso.
Siamo ancora una coppia.
Può essere l'amore così egoistico?
Così unilaterale?
Non hai pensieri per la tua compagna?
Hai considerato la sua prosepettiva, Kohei?
Non posso diventare Jun.
Non posso adottare la sua prospettiva.
Non intendo questo.
Il tuo dibattito con Kozue è stato eccellente.
Sembravi capire
come parlare coi sentimenti.
Mi fa arrabbiare ulteriormente.
Perchè non hai ascoltato Jun?
Sto provando a farlo.
Non la capisco.
Voglio sentirlo da lei direttamente.
E' sbagliato?
Non è troppo tardi?
Può darsi..
Ma non avremmo potuto parlarci senza il processo in tribunale.
Lo capisco ora.
Ho bisogno di lei nella vita.
Altrimenti non ha senso.
Non ho mai pensato che avrei potuto dire certe cose.
Il tribunale lo ha fatto.
E' stata la conversazione più profonda del matrimonio.
Come se avessi incontrato la sua anima per la prima volta.
Come se avessi conosciuto Jun.
Lei è una donna appassionata, intelligente, meravigliosa.
Me ne sono innamorato.
Se dici di amarla, ora cosa farai?
La cercherò.
Come?
Come un investigatore.
Se insisti, lo puoi fare.
Quindi è meglio che lo faccia da solo.
Come va il lavoro?
Mi sono licenziato l'altro giorno.
E i soldi?
Ho dei risparmi.
E quando li finirai?
Lavorerò quando mi servirà.
Ho una domanda per te.
Non conoscevo quest'uomo.
Ho capito chi fosse dal volantino.
Dovrebbe sapere dov'è Jun.
Dove sono Kazama e gli altri?
Ad un concerto.
Bello.
Ti sei fatta male?
Sono caduta dalle scale al lavoro.
Come? Uscendo?
Sì, direi di sì.
Stai attenta.
Sei insostituibile, lo sai?
Mah, ne dubito.
Hai molti pazienti.
Già.
Molta gente conta su di te.
In ogni caso non sono insostituibile.
Le infermiere giovani vanno per la maggiore.
Non parlo di quello.
Sembri affidabile nel lavoro.
Solo al lavoro...
Scusa.
Bevete qualcosa?
Rum e cola per me.
Gin tonic.
Arrivo.
Venivi qui spesso.
Eh?
Era il bar di Hinako.
Non proprio. Lei ci lavora e basta.
Sembro stupida?
In che senso?
Avrei già dovuto andrmene.
Che fortuna.
Che fai?
Te ne vai così?
Cosa stai dicendo?
Se lo vuoi, prendimi.
Non cambierà nulla.
Chi sei tu per dirmelo?
Hey, hai un accendino?
Grazie.
Non sei minorenne?
Quando è stata fatta?
Appena prima che Jun se ne andasse.
Ho pensato che stesse uscendo con Ukai, ma non era così.
Cosa ti fa credere che Ukai sappia dov'è Jun?
Ho guardato il suo registro chiamate.
Non è illegale?
No, il marito può farlo secondo la legge.
Dopo aver conosciuto Ukai, lei ha iniziato a chiamare un rifugio per donne a Tohoku.
Un rifugio?
E' per donne che non riescono a divorziare.
Penso che Ukai le abbia organizzato tutto.
Quindi è a Tohoku?
Non per forza.
Potrebbe essere ovunque. E' un'organizzazione nazionale.
E non rilasceranno informazioni finchè lei resterà lì dentro.
E' al sicuro?
Si stanno prendendo cura di lei.
Cosa farai se dovessi trovare Ukai?
Non sarò violento.
Gli parlerò e basta.
Fortunatamente, saprà qualcosa di lei.
Non lo conosco bene e non so se sia il caso di contattarlo.
Capisco.
Se lo sento ti avviso.
Lo apprezzo.
Ora, se hai finito, puoi andartene?
No problem.
Un attimo.
Cosa?
Hai le tue ragioni ma è nostro ospite.
Non farlo.
Allora me ne andrò.
No, io me ne andrò.
No, io.
Un'ultima cosa.
Sì.
Lo capisci che non ti ama?
Sì.
E mai lo farà.
OK.
Scapperà finchè la smetterai di cercarla.
Non è un male per entrambi?
Lo è?
Smetti di cercarla.
E' l'unico modo per riportarla qui.
Potrebbe non tornare mai da te.
Ma almeno lasciacela avere tra noi.
Ti spiace?
Vorrei dire una cosa.
Vai.
Non conosco tutta la storia ma non mi sembra giusto.
Cosa intendi?
Capisco che siate dispiaciute per la vostra amica.
Ma non è giusto parlare in sua assenza.
Kohei, d'altra parte, parla solo per sè.
Sembra giusto.
Ma voi due sembrate...
Siete sicure che sia solo per Jun?
Che vuoi dire?
Sento che state parlando per voi stesse, non per lei.
Sembra che la usiate.
Ma come dice Kohei,
niente si risolverà finchè non vedrà Jun.
Senza di questo, lui non lo accetterà mai.
Non è il posto perchè tu dica certe cose.
Non sai nulla.
Chiedo scusa.
Basta.
Certo.
Me ne vado.
Ms. Nose, mi spiace averti rovinato la serata.
Tranquillo.
Fumi,
Sì.
So che continuerà a fuggire.
Sì.
Non tornerà da me.
E non mi amerà mai.
Lo so già.
Mi aspetta un inferno.
Ma va bene così.
Perchè so cosa mi fa felice.
Devo andare avanti così.
Scusate.
Per favore senti Ukai.
Perderai il treno, Nose.
Ti porto a casa.
Anche Fumi e Sakurako.
No, io prenderò il treno.
Perchè sei così arrabbiata oggi?
Non pensi sia brutto per lei?
Non lo sai?
Davvero non sai perchè è arrabbiata?
Non hai mai considerato cosa ha dovuto nascondere?
Vai a casa con lei.
Beh...
Non puoi dire certe cose.
Fumi mi dirà se ha bisogno.
Perderai il treno.
Stasera è stata tutta colpa mia.
Non posso lasciare Nose qui.
Non la segui?
Dov'è mio fratello?
Eh?
Lascio qui il suo drink?
Qual'è il tuo cognome?
Ukai.
Che c'è?
Lascia qui.
Lui dov'è?
Non so. Forse se n'è andato.
Possibile.
Puoi berlo se vuoi.
Che tipo di uomo è?
Chi?
Tuo fratello! Cosa vuole?
Non vuole mostrare?
Cosa?
Che è vuoto dentro.
Lo conosci?
Cosa?
Il suo interno?
No, ma fa un bel rumore quando colpisco la sua testa.
Quindi credo sia vuota.
Siete strani.
In ogni cosa.
Ho un fratello ma non siamo così.
Siete diversi?
Siete troppo intimi per essere fratello e sorella.
Già. Spesso ci scambiano per una coppia.
Ci scommetto.
Esci con tuo fratello?
No. Non abbiamo interesse l'un per l'altro.
E' solo capitato che nascessimo nella stessa casa.
Siamo semplicemente persone diverse.
Non sembra.
Capisco.
Non può lasciare andare sua sorella.
Dovrebbe farlo?
Ah?
Perchè è meglio lasciarmi andare?
Non mi interessa se a te va bene.
Ti ho chiesto perchè?
Perchè non sareste felici.
Che ne sai?
Nessuno si infilerà tra di voi, se restate così vicini.
Non puoi stare con lui per sempre.
Non possiamo stare per sempre insieme?
Non mi interessa se ti piace.
Non mi interessa il vostro rapporto.
Ti rendo irritata?
Lo sono.
Capisco.
Ti piace mio fratello?
Se mi piace Ukai?
Io...?
Sembro attratta da lui?
Sì.
Non mi innamoro così facilmente.
Capisco.
Ma ammetto che mi intriga.
Quando diveterà amore?
Quando lo conoscerò meglio.
Cosa ti serve per innamorarti?
Appuntamenti, credo.
Vi posso lasciare soli.
Non preoccuparti.
Vi innamorate se fate sesso?
E' difficile capire quando è ora.
Come mai?
Il sesso può dirti molto di un ragazzo, ma serve tempo.
E' così?
Non credi?
Per me no.
E dimmi. Faresti sesso con chiunque?
Ho dei criteri.
Ad esempio?
Il suo viso.
E' semplice.
Non penso sia sbagliato.
Il tuo viso mostra la tua vita.
Penso che mio fratello abbia un bel viso.
Ti innamori?
Sì.
Come ti senti quando succede?
Voglio essere ricambiata.
Di nuovo, molto semplice.
Tu non lo sei?
Una volta ero molto semplice...
So che ho bisogno di un uomo.
Vedi, mi piace parlare con te.
Mi fa felice conoscerti,
ma non accelera il battito del mio cuore.
Hai ragione.
Alla fine non importa quanto stupido sia.
Penso che mi dimenticherò di essere una donna se non troverò un uomo.
Te ne sei dimenticata?
L'ho realizzato.
E ora te lo ricordi?
Mi sono portata a letto due uomini questa settimana.
Ti succede spesso?
No. Mai, in realtà.
Com'erano?
Non saprei.
Entrambi mi hanno trattato bene, ma non mi sentivo a posto.
Cosa non andava?
Forse...
Sarebbe stato meglio farlo con uno sconosciuto.
Ma...posso farlo.
Paura?
L'hai mai fatto?
Con un perfetto sconosciuto?
L'hai fatto.
Sì.
Dove vi siete trovati?
Un posto come questo.
Nessuna esperienza pericolosa?
Beh, può esserlo all'inizio.
Non ti senti viva, giusto?
E tu?
Devo stare in forma ed essere concentrata per fare l'infermiera ogni giorno.
Capisco.
Chiaro, ti senti meno tesa man mano che fai esperienza col mestiere.
Ma se ti rilassi troppo commetti errori.
Questo significa che, essendo un'infermiera, non sono mai completamente rilassata.
Capisco.
Così va a finire che non ricerco l'entusiasmo che deriva dal sesso.
Ti piace sentirti al sicuro, più o meno.
Vorrei potermi sciogliere come burro,
e dimenticare chi sono mentre faccio sesso.
Quinid può essere pericoloso.
Comunque non lo faccio se non so che posso fidarmi ciecamente.
Fidarti?
Sì, così posso lasciarmi andare.
E so che c'è una parte di me che ho paura di mostrare.
Già.
Cosa farò?
Cosa farai?
Aiutami.
Mi serve il tuo aiuto.
Solo per stasera.
Forse posso aiutarti anche io.
La mia testa è confusa.
Sono imbarazzata.
Perchè?
Non mi piace parlare a persone intelligenti.
Troppo veloce.
Ora so che Akari c'è sempre stata per noi.
Hai ragione.
Quanta verità.
Fumi,
Fumi,
cosa?
Ti sto solo chiamando.
E' un bel nome.
Grazie.
Vedi...
Non mi piace tuo marito.
Non lo sopporto.
Scusa.
Perchè?
Grazie per essere arrabbiata.
Non è per quello.
Voglio solo essere notata.
Da tuo marito?
Non so.
E da chi allora?
E' che...
Non facciamo sesso da molto tempo.
E non è tutto.
Sì.
Voglio essere notata
e capita.
Ma non so da chi voglio essere notata e capita.
Ti piace Takuya?
Sì, vero?
Non lo so. E' complicato.
E ti piace Yoshihiko?
Non ci ho mai pensato.
Comunque...
Lo amo.
Oh.
Hai un minuto?
Allontanatevi dalle porte per favore.
Scusa per oggi.
Che vuoi dire?
Scusa.
Fumi non ti ha detto nulla?
No.
Voi non...
Eh?
non vi parlate molto?
Pensavo lo avessi fatto...
Ma?
Forse non a riguardo delle cose importanti.
Non parlare delle cose importanti mantiene una relazione interessante.
Non sei d'aiuto.
Comunque la ami.
Certo.
Davvero?
Non importa.
E...
Non ha senso dubitarne.
Oh...
Se mi sento così, è vero.
Beh allora...
Cosa?
Provo qualcosa per te.
Sul serio?
Sul serio.
Sei serio.
Io ti amo.
Tu ci credi.
Oh, semaforo rosso.
Fammi fermare.
Certo.
Non voglio morire di già.
Sono a casa.
Oh, hey.
Sei appena rientrata?
Sì.
Dov'eri?
Sono venuta a piedi da Ashiya.
E' lunga.
Sì. E tu?
Ero con Nose.
Capisco.
Abbiamo parlato e l'ho portata a casa.
Dove eri?
In un locale.
Come? Sei stato tutta la notte con lei.
Dice che gli piaccio.
E allora?
Non potevo lasciarla sola.
Anche lei piace a te, no?
Ho odiato la tua voce quando parlavi di lei.
La mia voce?
Sembravi felice.
Non volevo.
Beh, è così.
Eh?
Ho pensato come sarebbe finita tra noi?
Finita?
Era una delle ipotesi che vedevo.
Che altro?
Hai un altro?
Dovresti essere qui quando torno a casa
E chiedere scusa
per non esserti reso conto del male che mi hai fatto.
E giurare di non farlo mai più.
E io dovrei dirti...
"Troppo tardi."
Voglio il divorzio.
Finiamola ora.
Deve andare davvero così?
Non abbiamo chance?
Non lavorerò più con Nose.
Non fraintendermi.
Tieniti il lavoro.
Ti ho amato quando parlavi del lavoro.
"Amato..."
Hai avuto tante occasioni.
E le hai sprecate tutte.
Io?
Tu.
Forse.
Puoi uscire mentre preparo le mie cose?
Scusa ma non posso essere qui con te.
Oh.
So che divorzieremo.
Ma non ho mai realizzato di averti fatto del male.
Scusa.
Smettila.
Vorrei solo dire che non dovresti sentirti ferita.
Ciao.
Sono a casa.
Oggi pioverà?
Non so. Li sto tirando dentro.
Dov'è Daiki.
A scuola, credo.
Prima di colazione?
Dov'eri?
Che facevi?
Ero con un tipo.
Vuoi dire...
L'abbiamo fatto.
Ti piace?
Non è così.
E' peggio.
Ma gli sono grata.
Davvero.
Fa male.
Fa male.
Che vuoi fare?
Che dovrei fare?
Posso andarmene se vuoi.
Ma non chiederò scusa.
Andarai da quel tipo se ti sbatto fuori?
Non ho nemmeno il suo numero.
Non capisco.
Certo che no.
Perchè dici così?
E' ciò che sento.
Non so se ti posso perdonare.
- "Perdonare." - Non lo so.
Vorrei potere...
Ma non posso chiedere scusa.
Davvero. Non lo farò.
Dunque è colpa mia?
Non guardarmi così.
Così come?
Così.
Sto solo guardando.
Non posso sbatterti fuori.
Perchè?
Perchè ci tengo.
Tengo a voi.
Magari ho sbagliato.
Ma sono fatto così.
Nell'unico modo in cui posso essere.
Idem.
Sono così.
Non me ne andrò e non chiederò scusa.
Ed io non chiederò perdono.
Dispiaciuto?
Devo andare.
Ok.
Sei a posto?
Sì.
Sicuro?
Buona giornata.
Buongiorno.
Buongiorno.
Cosa ti porta qui oggi?
Ho ritirato la mia richiesta di congedo per malattia.
Sbrigherò pratiche d'ufficio per ora.
Il capo non è ancora qui.
Non ancora. Tornerà a mezzogiorno.
Ok. Riposiamoci allora.
Svegliami.
Ms. Makino.
Scusi.
Per cosa?
Per essere inaffidabile.
Mi spiace che lei non si possa riposare nemmeno quando è infortunata.
E scusi se sono sollevata del suo ritorno.
Yuzuki, chiedi scusa troppo spesso.
Già.
Non dirlo se non vuoi.
Scusi. Ops...
Ma voglio farlo.
Beh, mi sento un po' diversa.
Come?
Grazie. Sono felice che sia qui.
Scusa.
Ok.
Wow, sei così tenera.
Non importa. Novità?
Abbiamo una vittima di incidente stradale in rianimazione.
Capisco.
Turno di notte?
Wow, guardati.
Nottataccia, eh?
Com'è andata?
Abbiamo fatto il possibile.
E' un dato di fatto.
E?
Riposati.
Fumi.
Grazie.
Wow, guarda il panorama.
Bello eh? I pazienti lo adorano.
La chiave...
Gli ho dato la chiave della macchina.
Ha dimenticato di prenderla quando se n'è andato, così gliel'ho consegnata.
Grazie. Sto bene.
No, non stai bene.
Non è questo.
Più ci penso, più non capisco cosa avremmo potuto fare.
Quindi non mi do colpe per quanto accaduto.
OK.
Sono quasi contenta in qualche modo.
Sento che abbiamo ancora una chance.
Strano, eh?
Quando si sveglierà,
gli dirò "ti servirà da lezione".
Paura?
Non per me, ma non so come si sentirà lui.
Posso scendere?
Certo.
Voglio esserci al suo risveglio.
Stai bene da sola?
Non preoccuparti per me.
Fumi,
sarò ancora amica di Sakurako.
Chiedo scusa.
Se Jun ritorna, vorrei che partissimo per una nuova gita.
Sì.
Faremo fare tutto il lavoro a Takuya, eh?
Sì.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.