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Original subtitles

Augusto e Adriana in persona.

Ti senti bene?

Sei agitato?

Io?

Perché mi dovrebbe agitare fare un elogio

in un posto pieno di gente che ce l'ha con me da 30 anni?

Oh, smettila. Nessuno ce l'ha ancora con te.

(Va' a quel paese.)

Okay, forse qualcuno sì.

Sapevo che era uno sbaglio.

Máximo.

Scusa, Lorena.

Mi sembravi un fantasma.

Sei la copia di tua tía.

Io sono la copia di Lupe?

Sei praticamente l'unico che lo dice!

Tu sei matto.

- Don Máximo. - Mariano.

Grazie ancora per quello che farà per mio nonno.

Figurati, è un onore.

Con permesso.

Io sono l'ultimo?

Dovrebbe essere Héctor.

Ha ancora l'aspetto di un trentenne e, visto che ha la zeppola,

quello che dice sembra importante.

Mi ritiro.

- No, dai. - Sì, dai.

Senti, abbiamo fatto tanta strada apposta, e te lo devo dire, è bellissimo, qui.

Sembra di stare a una festa, anche se l'atmosfera è triste, mi spiego?

Quasi emo.

È con i festeggiamenti emo che affrontiamo la morte, in Messico.

Mi fa tornare in mente il Día de Muertos a Las Colinas.

Ah, sì, Día de los Muertos. Lo conosco.

- No, no, no. - No.

Si dice Día de Muertos.

Lo so, Día de los Muertos.

Si vede in quel film di James Bond.

- No. No, no, no. - Non c'entra niente.

È più come in Coco?

Diciamo. Sì.

Dunque, era il Día de Muertos del 1985,

e la mia famiglia e Julia decoravano l'altarino di mio padre.

Ho fatto il pan de muerto.

- Grazie. - Che bel gesto.

Ho sposato sua moglie. Era il minimo.

Chissà quanto sarai orgoglioso dei nostri figli.

Sara ha passato l'anno a svolgere attività extra scolastiche.

Il dibattito non c'entra con la scuola!

E a Máximo le cose vanno bene, all'hotel,

e con la sua fidanzata, Julia, che è una ragazza meravigliosa.

Grazie. Che gentile.

No, grazie a te per essere venuta, cara.

So quanto è importante suo padre per lui, quindi volevo salutarlo.

Beh, le cose andranno bene all'hotel, solo se ora vado via.

Ogni anno facciamo colazione con papà.

Ah, mi spiace, mamma. In realtà, papà mi ha detto

che non fa niente.

Anche lui vuole che distrugga la sorella di Memo! Ciao!

A dopo!

La mia bisnonna, Fidela.

Aveva 12 sorelle.

È morta come ha vissuto: litigando per un posto sul divano.

Chi è lui?

Mio abuelo, Octaviano.

Era proprio un vero uomo.

Mia madre racconta

che ha lottato contro un lupo per salvare le sue mucche, a mani nude,

e a mani nude, prima aveva costruito la sua casa.

- Wow, è una persona... - Incredibile, vero?

Tutti i maschi della mia famiglia l'hanno preso come modello.

I miei hermanos, tíos, i miei primos di primo, secondo e terzo grado.

Ha insegnato loro a essere uomini.

A dopo, bel ciccino mio.

Ciao.

I suoi occhi...

Sembrano guardarmi nel profondo dell'anima...

- Non è... - Lolita.

Ricordi che mi facevi filare via prima di colazione?

Negavo l'evidenza,

però quello che c'è tra noi deve restare un secreto, ancora per un po'.

Amor, a me basta stare con te.

Di nuovo.

Io ti seguirò fino a... dove vorrai, davvero.

Mamma, devo parlarti di una cosa.

Una cosa che mi nascondi da tanto tempo.

È successo solo di recente.

Sentivo che mancava qualcosa, da un bel po'.

È per questo che sono stato in Peru, e ho scalato Mango Piña.

- Oh, di male in peggio. - Ma niente,

così ho deciso di ricoprire tutti i ruoli dell'hotel.

Ho fatto il cameriere, l'addetto alla piscina, il bagnino

e due delle cuatro manos.

Ma sento che manca ancora qualcosa.

Oddio, vuoi imparare a suonare il sitar adesso?

Voglio sapere chi è mio padre.

Oh, capisco.

Forse non è una buona idea, Chad. Ne abbiamo parlato.

No, tu hai parlato, io ti ho ascoltato.

Tiri sempre fuori una scusa, un pretesto.

Ma adesso basta. È arrivato il momento.

È una scelta che spetta a me.

D'accordo.

Se è questo ciò che vuoi.

Ora recupero i suoi contatti personali e più tardi proviamo a chiamarlo.

Ti va bene?

Sì.

Grazie.

So che non è stato facile, amore mio.

Don Pablo! L'ho trovata.

Sappia che sono al suo servizio al cento percento oggi,

se le serve un servizio, farò qualunque servizio vuole.

Mi fa piacere vederti, Máximo.

In effetti, dobbiamo affrontare una bella sfida, oggi.

La tua prova più difficile.

Di che si tratta?

Un altro cadavere? Due cadaveri?

Oddio, sono dieci, i cadaveri?

Preparati.

MAGAZZINO AREA RISERVATA

Ci è stata rifilata

una grossa consegna

da parte del nostro fornitore di alcolici.

E ci tiene che li assaggiamo tutti oggi.

Mentre io ero felice di passare il Giorno dei morti a bere con don Pablo,

Sara non era tanto in vena di festeggiamenti.

Che hai, amore mio?

Sei triste per papà?

Sì.

Ma anche per un'altra cosa.

È normale essere triste per più di un motivo.

Una volta ero triste perché mi sentivo triste,

e il fatto mi ha reso ancor più triste. Che triste.

Ecco...

io sono triste per una ragazza.

Succede.

Ti va di parlarne?

No, non voglio più! Ho visto che faccia hai fatto.

Ti sbagli!

Sai che mi sta bene questa tua cosa.

La mia cosa?

Mamma, neanche riesci a dirlo.

Forse ti sta bene solo in teoria,

ma...

quando mi accetterai davvero?

Tesoro!

Sara, non te ne andare!

Ho fatto un altro disastro, come quella volta con Roberta.

Sta' tranquilla, amore mio.

Ascolta, quello che dovresti fare, secondo...

Che famiglia la nostra, eh?

...la bottiglia si congelò perché mio cugino la riempì d'acqua!

Temevamo la reazione di mio padre perché gli avevamo rubato la tequila.

Eravamo ubriachi persi, e mio padre è scoppiato a ridere!

Stava morendo dalle risate!

Guarda dove siamo, Máximo.

Due ragazzi di Calle Arenal

che lavorano nell'hotel migliore del Messico.

E bevono al lavoro.

Se sanno di che pasta siamo fatti, perché ci invitano?

La prossima è una tequila bianca del Nayarit.

Ci tengo a dirti che l'unico motivo per cui ti faccio sudare tanto

è che voglio che tu faccia successo in questo posto.

Lo desidero da quando sei venuto nel mio ufficio con quei fiammiferi.

Ancora non ci credo di averlo fatto.

Non perdere mai questa parte di te, Máximo.

Non dimenticare mai quell'ottimismo, quell'entusiasmo,

perché loro fanno di te chi sei.

Grazie, don Pablo.

Mi fa molto piacere sentirlo, soprattutto se a dirlo è il mio mentore.

Per me, il nostro è un rapporto che va al di là del lavoro.

Ascolta, con mio figlio bevevo sempre cognac.

Adesso con te berrò tequila añejo.

Scusi, don Pablo...

Oh, c'è Máximo.

State familiarizzando, che bello!

Che c'è, Dulce?

Durante i preparativi per i quince años che ci aspettano,

ho scoperto delle irregolarità nell'inventario.

Non corrisponde al numero di alcolici ordinati.

- Qualcuno ruba all'hotel. - Proprio come pensavo.

- Che dice di... - Máximo, vieni.

Dobbiamo indagare sulla faccenda.

Gli serve il suo braccio destro per un compito di estrema...

Ops, non è la porta.

Io lo sapevo, e tu, invece?

Okay? Ciao, Dulce!

Sai fare di molto meglio.

Beh, scusa, ma le mie battute fanno pena quando sono brillo.

No, mi riferivo a questo, al tuo elogio.

Non è per niente personale.

Non sembrano neanche parole tue.

Perché l'ho commissionato a chi scriveva i discorsi di Obama.

- No! - Máximo!

Ecco perché c'è "speranza" in ogni frase.

Questo lascialo perdere

e vai a raccontare la storia che mi stai raccontando.

Non è affatto una buona idea, Hugo.

Addirittura.

Sai che penso?

Mi ci vuole una tequila añejo.

So cosa mi è successo quel giorno.

Non mi toglievo dalla testa Lorena e il mito di suo abuelo,

e non facevo che chiedermi:

perché voleva stare con uno come me, quando aveva avuto un abuelo come lui?

Aspetta. Okay,

mi stai dicendo che quel giorno hai visto un fantasma

e che era deluso da te?

E cosa c'è di tanto strano?

Tutti vedono fantasmi, in Messico.

Cerca di avvicinarti alla tua cultura, Hugo.

E ogni volta che mi giravo, quel giorno, sentivo che qualcuno...

Non so bene come spiegarlo.

Perché ti sei truccato?

Sono di turno al Kids Klub.

Ricordi? Quella roba che ho inventato io.

Héctor, quali parole useresti per descrivermi?

Oh, bello questo gioco!

Allora...

Seccante, esasperante, pauroso, confusionario, impegnativo, prepotente...

- Un po' troppo. - Héctor, per favore!

Voglio una lista solo dei miei pregi migliori.

Ah, okay, è meno divertente,

ma piacevole, amabile, disponibile, comprensivo, allegro, prepuberale.

Ehi, quello non è un pregio.

Significa che ci sei quasi!

Arrivederci, dolce, angelico, effervescente amico mio spiritoso!

Così ho capito che dovevo mostrare la mia virilità a Lorena.

Gli anni '80 erano il regno

della mascolinità tossica e delle vecchie norme di genere.

Non ho capito una parola di quello che hai detto.

Oh, accidenti, ha la bottiglia. La situazione precipita.

Hai pensato al tuo discorso?

No.

Ma di sicuro l'añejo mi darà una mano.

Perché non riprendi la tua storia? Forse ti aiuterà a capire cosa vuoi dire.

D'accordo.

Ma, Hugo, è ora di tenersi forte.

Allaccia le cinture, o pensa al modo di dire da gringo che ti pare per:

sta' attento, adesso.

Dulce ha ragione. I conti non tornano.

Qualcuno sta rubando.

Chi farebbe una cosa simile?

Beto! Beto! Beto! Beto! Beto!

Oh, Beto...

Dovevo aspettarmelo.

Una parte di me lo sapeva, ma non volevo aver ragione.

Beh, purtroppo è così. Dobbiamo fargli un richiamo!

No, Máximo.

Gli ho già fatto parecchi richiami negli anni

perché va offrendo cicchetti

e altri "Beto-benefici", in cambio di mance migliori.

I chilaquiles non sono gratis!

E allora cosa facciamo?

So che è un tuo amico, ma Beto deve andare via.

Lo vuole licenziare?

No, Máximo.

Tu lo licenzierai.

Io? Intende, proprio io?

- Perché io? - Mi dispiace.

È la parte più difficile del lavoro,

però è anche necessaria.

Sì. D'accordo.

Lo farò.

Così dico al mio amico, Prince, di scrivere un pezzo sulla pioggia.

Ciao. I cicchetti li offre la casa!

La casa non offre niente. È questo il problema.

Dobbiamo parlare subito!

Beto, sii sincero, hai offerto da bere per avere mance migliori?

Sì.

E mi dispiace tanto, tanto, tanto.

Mia abuela non era d'accordo, e giustamente,

ma le ho risposto: "Abuela, i soldi ci servono. Sei malata".

Oh, no, è malata?

Poco conta.

Il mio amore per lei non è una scusante.

Forse volevo solo aiutarla il più possibile.

Magari le sarai d'aiuto trascorrendo più tempo con lei?

Vorrei tanto, ma ci pago le medicine con il mio lavoro,

e non è sola. Ha il suo cheagle che le fa compagnia.

Un cane metà chihuahua, metà beagle, tutti combattenti. Povera creatura.

Aspetta, anche il cane è malato?

Sembra aver perso la voglia di vivere, sai?

Quando la casa è andata a fuoco.

Oddio, okay.

Ascolta, Beto,

mi dispiace per tua abuela, e per il cane e la casa,

ma i furti sono inaccettabili, perciò...

Non deve succedere più. Consideralo l'ultimo avvertimento.

Promesso. Ti ringrazio molto, Maxi.

- Vieni, offre la casa. - No, Beto, siamo noi la casa!

Smettila!

Máximo?

Non eri andato a distruggere la sorella di Memo?

Ciao, amore mio.

- Mamma? - Sì.

Come sai del Portale delle verità?

Così lo chiama Máximo, non io.

Pulisco la sua stanza, tesoro. So tutto.

Ecco, forse parlando da qui,

non devi preoccuparti della mia faccia.

Mamma, tu non capisci.

È che non voglio parlarti dal buco di un muro.

Allora vengo di là

e se vuoi iniziamo dalle cose semplici.

Mi puoi dire come si chiama la ragazza,

- e domani mi dici come vi siete... - Non è così facile.

Io non voglio che ci siano segreti nella mia vita.

Ma non sono pronta a fidarmi di te.

Adesso prendo un vassoio solo,

ma ne potrei sollevare almeno... 12, forse.

Strano, però ti credo sulla parola.

Prendo questo, signore. Voglio l'insalata, grazie.

Qualcuno qui muore di fame.

Voglio anche lo stufato...

Quelli sono broccoli, no? Li voglio.

Ehi!

Ehi, ehi, ehi. Ehi! Sei passato avanti alla mia donna?

Oh, no. Scusa. Vai prima di me. Neanche mi piace quello che cucinano.

No, no, no!

Nessuno passa avanti alla mia donna!

Memo, calmati!

No, tranquilla, amore. Difendo il tuo onore.

Paco, no, lascia il vassoio.

- No, perché? - Dammelo!

Perché?

Dammi il vassoio!

Perdo sangue!

Aiuto! Perdo sangue!

Vieni con me.

Perdo sangue!

Un po' di stufato e insalata, grazie.

D'accordo, Chad.

Preparati, perché forse lo riconoscerai.

Lui è tuo padre.

Chi è questo?

Non sai chi è?

Per caso, è il primo ministro del Messico?

Oddio, in realtà io sono messicano?

No!

È un attore e regista americano molto famoso,

e, per molti, ha diretto il film più bello della storia.

Oh, cavolo! Mio padre ha diretto Porky's.

Dovevi studiare a scuola come tutti. Ascolta.

Ho lavorato con quest'uomo per l'unico film che ho fatto,

prima che lo scandalo rovinasse me.

Non lui, ovviamente.

Beh, voglio comunque parlarci.

Certo. Lo capisco.

Salve, come posso aiutarla?

Salve. Diane Davies. Lui è disponibile?

Suo figlio vorrebbe parlargli.

Non l'ha saputo.

La notizia è girata per tutti gli Stati Uniti.

È morto qualche settimana fa.

Le mie più sentite condoglianze.

È morto?

Chad, sono mortificata. Non lo sapevo.

E cosa ti aspettavi?

Non gli rivolgevi la parola, e non volevi che mi contattasse.

Chad, credimi. Ci ho provato.

Oh, ci hai provato? Ma quando!

Tutte le volte che lo volevo chiamare, tu mi facevi cambiare idea.

E adesso è morto.

È tutta colpa tua, chiaro?

Non l'ho conosciuto e ora non saprò mai chi sono.

Ora sei diventato un attaccabrighe?

Chi sei tu? L'incarnazione dei miei ex?

Scusa. Volevo...

Da quando mi hai detto di tuo abuelo, sento come...

forse non sono il tipo che cerchi.

Ma che dici?

Ascolta.

Io non saprei costruire una casa con gli attrezzi,

figuriamoci a mani nude!

Non sono virile come tuo abuelo.

È una cosa positiva!

Ma ha combattuto contro un coyote!

Era un bugiardo, Memo!

Non te l'ho detto solo perché non volevo...

parlare male dei defunti nel Día de Muertos.

Oh, ora capisco.

Sai quanto sarebbe bello il mondo

se gli uomini pensassero meno a essere virili

e di più a essere gentili e premurosi come te?

Non saprei, sicuramente avrei avuto un'esperienza più positiva alle medie.

Si può essere uomo in tanti modi, Memo.

Per me, un vero uomo è una persona generosa,

che è sempre accanto ai suoi amici,

ed è capace di far sentire meglio tutti quando è presente.

Un uomo proprio come te.

Dici davvero?

Certo, amore.

Per questo ti amo.

Per questo ho scelto te.

Anch'io ho scelto te!

Vieni qui!

Com'è andata?

Non è andata.

Scusi, ma la abuela di Beto è malata e il cane...

Parli della abuela che è morta sei volte negli ultimi anni

così lui poteva prendersi una settimana di ferie?

Ma non fa niente, Máximo.

Capisco perché non te la sei sentita.

È difficile per te.

Sei un amico leale.

Per sicurezza, avevo un piano di riserva.

Dulce.

- Licenzia Beto, grazie. - Subito.

Non ci credo. Perché l'ha chiesto a Dulce?

Qualcuno deve farlo.

Ma Dulce è arrivata da poco! Non si fidi di lei!

- La tradirà, sicuro! - Basta, Máximo.

Sto per decidere chi diventerà capo delle operazioni.

Okay. Metti giù! È proprietà dell'azienda!

Smettila...

Ho bisogno di una persona

che prenda queste decisioni difficili quando me ne andrò.

Posso farlo io! Sono la persona giusta!

Questa volta no, ma le giuro che so farlo.

Máximo, non succede niente se non sei quella persona.

Non puoi cambiare chi sei.

E neanche dovresti.

Fatelo scendere!

Beto! Beto!

Mi dispiace per tua nonna.

Lei è viva.

È il mio gatto che è morto.

Lui è mio padre. Non l'ho conosciuto, e ho appena scoperto che non c'è più.

Mettila tra quelle foto lì.

Per tradizione, si possono lasciare delle cose, sull'ofrenda,

che i defunti amavano.

Ecco perché ho portato questo burro.

Era il suo preferito.

Mi manchi, Mantequilla.

Non so cosa amasse mio padre.

Ed è strano. Mi aspettavo che sarei stato più triste, invece no.

Certo che non sei triste.

Neanche ti è venuto a trovare.

Mai una volta.

Hai ragione.

Invece la signorina Davies è sempre stata presente.

La guardavo mentre ti insegnava a nuotare nella piscina esterna.

L'ha acquistato per te, questo hotel.

Ha fatto il lavoro di due genitori.

È proprio vero.

Grazie, Lupe.

Ora smamma.

Ho bisogno di stare sola con il mio gatto.

Grazie, Lupe.

Ora smamma anche a te.

Mamma!

Tu mi hai insegnato a nuotare!

È vero. Te l'ho insegnato io.

Come fai a ricordarlo?

Me l'ha detto Lupe.

E poi

mi sono ricordato di tutte le altre cose che mi hai insegnato.

Ad allacciare le scarpe,

a dare 20 dollari di mancia al maître per avere un buon tavolo,

e a mettere sempre la crema idratante, anche sul collo.

È il segreto della bellezza.

Ero così concentrato su ciò che non avevo da dimenticare quello che ho.

Una mamma che mi amerà sempre.

Oh, tesoro mio.

Voglio solo dirti che ho provato a contattare tuo padre, tante volte.

Solo che lui... non voleva far parte della nostra vita,

e mi piange il cuore.

- Dovevo fare di più. - Mamma, hai fatto più del dovuto.

Hai cambiato vita

per difendermi da chi ha difeso quel fallito di mio padre.

Beh, però ha vinto un Oscar.

Sai che film doveva prenderlo? La donna esplosiva.

Vorrei poter creare una donna.

NON DISTURBARE!

Perché sei vestita come El Santo?

Perché prendo lezioni di ballo dal capo di Máximo.

La bianca?

Perché?

Perché...

Mi sembrava che tu e Máximo non aveste più bisogno di me,

e questo mi ha spaventata.

E quando non ero occupata,

sentivo di non avere più uno scopo.

Questa cosa mi sta aiutando molto.

È bello.

E strano, ma soprattutto bello.

Amore, io capisco che non posso aspettarmi che ti fidi di me né che ti confidi

quando anch'io nascondo dei segreti.

Ricordi quella che mi ha stracciata al dibattito?

- La fresa? - Sì!

Si chiama Aida, e l'ho incontrata all'inaugurazione di Julia.

Mamma, è stato assurdo.

Mi sono segnata il suo numero sul braccio.

Oh, tesoro, l'inchiostro ti poteva avvelenare!

Ma no! Il punto è che ci siamo buttate in acqua,

e quindi si è cancellato metà numero e il resto l'ho scritto qui.

Non posso chiamarla perché mi mancano delle cifre.

Ecco perché eri agitata quando l'hai vista al dibattito...

Quel giorno aveva preso una brutta piega.

Sotto molti aspetti, ha dato origine al perché tutti ce l'hanno ancora con me.

Ho fatto danni. La situazione è grave.

In pratica, ho offerto il mio futuro ruolo a Dulce.

- Come? - Cavolo,

lo dovevo licenziare, Beto, quando potevo.

Lo sapevo! Tu volevi licenziarmi.

Cabrón!

Stavo giusto raccontando questa storia al mio amico Lin-Manuel.

Beto. Ehi... Beto! Beto! Beto!

Bet...

Ottimo. Un'altra persona ce l'ha con me, come Julia, all'epoca.

Máximo, ti ascolti quando parli?

Sta' attento o questo posto inizierà a cambiarti.

- Non succederà. - Tu dici?

Non sei stato con la tua famiglia per dare una spinta alla carriera

e te la prendi per non aver licenziato un amico

e non perché è stato licenziato!

È complicato. Non capiresti.

Oh, no, capisco, eccome.

Capisco molto bene.

Mi aspettano dei clienti.

Dovevo dar retta a Julia, quel giorno, ma ero infuriato.

Don Pablo era arrabbiato con me per la storia di Beto

e non aveva tutti i torti.

Don Pablo non era arrabbiato con te.

Era fiero perché non avevi tradito te stesso.

Hai sbagliato questi anni.

Non hai mai capito bene che cosa lui cercava di dirti.

Grazie, don Pablo.

Lorena!

Don Máximo.

Tocca a lei.

Sì.

Che cosa dico?

Parla con il cuore in mano, tío.

Forza e coraggio, tío.

Quando Mariano mi ha chiesto di fare un discorso,

devo ammettere che avevo dei dubbi.

Però quando mi ha detto che era un desiderio di don Pablo,

ho pensato...

"L'ospite riceve ciò che l'ospite vuole".

Ed eccomi qui.

Finalmente capisco la lezione

che don Pablo ha cercato di insegnarmi, 30 anni fa,

su come a volte i segreti che nascondiamo finiscono solo per ferire i nostri cari.

Rosabella?

Tutta questa storia è su uno slittino?

Dio, che schifo di film.

Sì.

Sì, fa proprio schifo.

E che affrontare le nostre paure

e confessare le nostre insicurezze

può solo farci diventare più uniti.

Di recente, mi hanno ricordato

che la gente che ti ama davvero

non vuole che tradisca te stesso.

Don Pablo,

mi dispiace di aver smesso di essere il ragazzo di Calle Arenal.

Ho dimenticato il Máximo

che ebbe il fegato di entrare nel suo ufficio

per chiederle un lavoro.

Però mi auguro sinceramente...

che possa imparare da lei, don Pablo,

che non è mai tardi per aggiustare le cose.

È per questo che sono qui

davanti a tutti voi,

la mia famiglia di Las Colinas,

a chiedere perdono.

A chiedere perdono per gli errori che ho commesso in passato

e quelli che ho commesso in seguito.

Spero finalmente

anche di poter imparare da lei, don Pablo,

che i nostri errori non fanno di noi chi siamo.

E questa volta,

mi porterò a casa la lezione giusta.

Grazie.

Salute!

Paloma?

Julia?

Sottotitoli: Francesca Fortunato

DUBBING BROTHERS

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