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Original subtitles

THE GRAND TOUR PRESENTA

LAVORETTO DI SABBIA

Ciao, benvenuti a The Grand Tour.

Questa è una Lamborghini Huracán Sterrato.

Diversamente della normale Huracán, che è stata progettata

per girare a 15 km/h in città a tarda notte,

questa è stata realizzata per sfrecciare a 260 km/h nel deserto.

Ha portapacchi, cerchi scampanati,

parte inferiore rinforzata e sospensioni da fuoristrada.

È l'eroe cattivo della Lamborghini.

Ma nel raid nel deserto non ci sarà solo la Lamborghini.

Ecco a voi la Porsche 911 Dakar.

Ha quattro ruote motrici, paramotore

e 50 mm in più di altezza da terra rispetto a una normale 911.

Ma c'è anche una Morgan.

Già, questa è la CX-T e anche lei è rialzata.

Ha ammortizzatori da rally regolabili e scocca di protezione esterna.

Bella.

Queste auto sono ovviamente eccezionali,

ma anche molto poco economiche.

La Porsche costa circa 200.000 euro,

la Morgan sui 235.000

e questa 290.000.

E questo ci ha fatto pensare:

"Possiamo costruire un'auto da rally economica?"

Molto più economica.

Vediamo cosa abbiamo comprato.

Io ho scelto questa, una Maserati GranCabrio,

pagandola poco meno di 30.000 euro.

Richard Hammond ha comprato

un'Aston Martin DB9 V-12 Volante,

che gli è costata circa 25.000 euro.

E Jeremy Clarkson ha preso

una Jaguar F-Type V6 S, per circa 28.000 euro.

Inutile dirlo, abbiamo appena ricevuto un messaggio dal signor Wilman.

Vai avanti.

Dice: "Ora trasformerete i vostri acquisti in auto da deserto.

"Quando avrete finito,

"recatevi alla stazione ferroviaria della città di Choum,

"in Mauritania."

- E dove sarebbe? - Avrà scritto male "Mauritius"?

Non è da nessuna parte. Non è un posto reale.

- La Mauritania. - Di cosa parli?

Oh, andiamo.

Il leone, la strega e lo specchio.

Alice attraverso l'armadio.

Attraversi il retro dell'armadio,

poi saluti amabilmente il leone parlante,

e occhio alla gente che corre indossando grandi carte da gioco.

Percepisco un'eco di C.S. Lewis.

- Sì. - Lewis Carroll.

Non erano libri di viaggio.

Pensi che questo posto non esista.

Non esiste nessuna Mauritania!

Invece, a quanto pare, la Mauritania esiste eccome.

OCEANO ATLANTICO - AFRICA - OCEANO INDIANO

È un'ex colonia francese nell'Africa occidentale.

Ed ecco che aspetto ha.

Due terzi di questo vasto Paese, grande quattro volte il Regno Unito,

sono sepolti sotto il deserto del Sahara.

Dunque, per la maggior parte, ci sono chilometri e chilometri

di niente e nessuno.

Ma qui, nel mezzo di questo immenso mare

di vuoto surriscaldato,

c'è una linea ferroviaria

che attraversa la piccola città

dove ci è stato detto di andare.

Choum.

TEMPERATURA 46 GRADI CELSIUS

So che in Mauritania il potere d'acquisto è migliore.

Pensavo di vedere colori vivaci e animali parlanti.

Beh, è bello e tranquillo.

- Non è vero? - Sì.

Troppo caldo per fare rumore.

Fa davvero caldo. 46 gradi.

Però il caldo è secco.

Non dirlo... Lo odio.

- Odio il caldo secco. - Fa caldo!

- C'è un ristorante. - Dove?

Ma non possiamo bere birra.

- Cosa? - È proibito.

- Cosa? - Qui è proibito.

- Sul serio? - È musulmano.

Che razza di terra da favola non serve il gin?

Ho un igienizzante leggermente alcolico,

- se serve. - Tienilo stretto.

Posso dire che è splendido tornare a fare The Grand Tour

- come si deve? - Sì.

- Capite cosa intendo? - Sì.

In un luogo polveroso e, in questo caso, immaginario.

Aggiusterà la carrozzeria di quel furgone?

So di cosa si tratta.

È un furgone davvero vecchio e rotto.

Prima di partire, il signor Wilman ha detto:

"Vi fornirò un veicolo di riserva, se una delle auto dovesse avere problemi."

Ma perché un furgone?

Ha detto che tutto il necessario per questo viaggio

è nel retro del furgone. Oh, è aperto.

Sicuro? Non lo stai rubando a qualcuno?

No, l'ha detto lui. Ma sorge la domanda:

"Come credete che avremo le nostre auto?"

Ha parlato di una consegna.

Il furgone era chiaramente un acquisto locale,

ed eravamo arrivati in aereo,

quindi secondo Hammond c'era solo una risposta possibile.

Tu dici che arriverà un treno con le nostre auto sopra?

Beh, è un posto probabile per vedere un treno, no?

- Sì, te lo concedo. - Già.

L'unico modo per spostarsi è il treno.

Come altro potrebbero arrivare?

Vista l'assenza di tabelloni con gli orari

di arrivo dei treni,

ci siamo sistemati per l'attesa.

Avete visto quante bottiglie d'acqua vuote

ci sono in giro?

Tante.

Sono... Una, due, tre, quattro, cinque, sei,

- sette, otto. Tutte qui. Nove, dieci. - Già.

Vorrei uccidere i responsabili.

È terribile, e resteranno qui per molto tempo.

- Pessimo. - Per sempre.

Capita raramente di aspettare un treno

- accanto ai binari. - Già.

- A Paddington non puoi farlo. - No.

E se non arriva?

E se arriva senza le auto?

- Eccolo! - Dove?

Là. Per forza, deve essere lui.

Sì, hai ragione.

Oddio, è enorme!

Mai vista una cosa così grande.

Neanch'io, in vita mia.

- Vedete le auto? - No.

- È minerale? - Sono abbastanza alto per vederlo.

È minerale di ferro, a non finire.

- E quelli? - Persone.

E c'è un vagone di servizio.

- Il treno è finito. - Sì, ma guardate cosa c'è...

- Davanti al vagone? - Sì, guardate bene.

C'è un vagone piatto, di tipo diverso dagli altri.

- È un pianale. - E al di sopra ci sono tre cose.

- Ci siamo. - Sì!

Sono le auto.

Il treno si è fermato e,

come prevedibile, deve ripartire molto presto.

Dobbiamo sbrigarci a prendere le nostre auto.

Come funziona? Non ne ho idea.

Normalmente, con le auto su un pianale come questo

nei modellini si usa un raccordo con rampa

- e si scende da lì. - Sì.

- Ma dietro c'è il vagone di servizio. - Già.

Va spostato per farle scendere.

Andrà sganciato e fatto tornare indietro.

- E come? A spinta? - Ci sarà una locomotiva.

È un trenino decisamente lungo.

C'è una locomotiva sull'altra linea, funziona così.

Trovata la locomotiva,

James ha parlato col macchinista nel suo miglior francese.

Sembra il suono...

Sarà James con la locomotiva: è su di giri.

Se guida lui, farà saltare il motore.

Sarà eccitato anche solo a starci sopra.

Ecco la locomotiva.

- Ed eccolo! - Ragazzi, sono quassù!

Gli sarà venuto duro, tipo terza gamba.

Oh, sì!

All'improvviso, è il giorno più bello della vita di James May?

- Ha un'intera rete ferroviaria. - Un trenino a grandezza naturale.

Se mai avete avuto un modellino,

saprete esattamente come funziona. Sì!

Ecco che arriva.

Con un ferroviere in avvicinamento, ora toccava a me sfoggiare il francese.

Lei...

Sganciare.

E intanto arriva James.

Stavo venendo a vedere cosa combinavate.

- Mai visto nessuno più felice. - Già.

- No, sta partendo. Forza. - Ragazzi, saltiamo su.

- Forza! - Aiuto!

- Uno. Poi? Ci siamo. - Uno, uno.

Al volante della sua grande locomotiva blu,

James ha spinto le auto e il vagone finale su un binario di raccordo,

ha sganciato il vagone delle auto...

Ora in avanti. Rilascio il freno.

E poi ha riattaccato il vagone di servizio al treno,

che è ripartito carico di nuovi passeggeri.

Il sole è tramontato e abbiamo tolto le nostre auto dal vagone.

Per farlo, abbiamo dovuto usare un sollevatore stravecchio e mezzo rotto,

e ho messo a frutto le mie abilità agricole.

Ancora un po'. Fermati.

È la prima volta che facciamo qualcosa

- come si deve? - Non abbiamo ancora finito!

Ancora un po'. Ci siamo.

Poi ho iniziato a recuperare le altri due.

Forse la tua auto è più pesante della mia, James.

- Vai giù. Scendi. - Puoi andare.

Ditemi quando sganciare.

- Stai andando bene. - Va bene.

Ce l'abbiamo fatta.

Abbiamo le nostre tre auto in Mauritania.

La mattina dopo, dopo un sonno breve, caldo e senza drink,

ci siamo riuniti per esaminare le nostre modifiche.

Incominciando dalla mia Jaguar F-Type.

Sono un po' deluso, sinceramente.

Non è esattamente come immaginavo.

Cosa immaginavi?

Beh, negli anni '70 e '80, i ragazzi...

- E per ragazzi intendo noi. Già. - Noi. Sì.

Compravamo i cerchi scampanati per la Escort

ma non potevamo permetterci delle ruote abbastanza grandi.

Già, il risultato è ridicolo.

E se vedete il retro...

Sarà largo cinque metri.

Se non avessi messo quei cerchi...

Perché hai messo quei cerchi

se le ruote sono troppo piccole?

Ma, nonostante tutto, è ancora una "Jaaaag".

Bella questa.

- Dice proprio "Jaaaag". - Ho cambiato il nome.

- Hai cambiato il "noooome". - Bella.

E poi ho gli abbaglianti sul cofano,

- perché ho alzato i filtri dell'aria. - Sì.

Ho optato per quelli della Stratos.

È impegnativo illustrarci la tua brutta bambina, vero?

È solo estetica.

Già. A proposito di estetica, Hammond,

Sei sul filo sottile del rasoio.

- Lo sai. - Calmati.

Non esiste. Hai portato una Metrocab.

- Volete sapere cos'è? Sì. - È un'Aston Martin DB9, rovinata.

Dovresti battezzarla così: "Rovinata".

La mia è leggermente strana, la tua è del tutto rovinata.

Quante chiacchiere. Ascoltate.

È un'Aston Martin in cui si può vivere.

Ha una tenda che aperta la trasforma in casa.

Vivo in via Aston Martin numero uno. Sì.

- Una tenda? - Sì, una tenda.

È bellissima, sembra uno squalo, sembra furtiva.

- Scusa, non... - Sembra una Aston...

È piena di potenziale, ci si può vivere dentro.

Perché quel seno in fibra di carbonio?

Perché ho alzato le prese d'aria davanti.

- Come i miei becchi. - Sì.

Esatto. E ho alzato la sospensione.

- Hai un'illuminazione. - È abbastanza.

Passiamo alla mia auto.

Non voglio parlare della tua.

- Invece sì. Forza. - No.

Ben fatto, James. È senza dubbio una bella auto.

Sembra migliore di prima.

- Ci hai messo anche delle belle strisce. - Sì.

Non mi era mai piaciuta quest'auto.

Ma ora ti piace.

È davvero migliorata.

Dov'è il... Dove hai messo i filtri dell'aria?

In realtà il cofano è un altro.

È una specie di facsimile di quello della MC,

l'enorme supercar a motore centrale.

Ha prese d'aria extra e una fessura qui.

È come Natale. Hai avuto un regalo migliore del mio.

- Non mi sento bene. - È proprio così.

Odio che la tua auto sia più bella della mia.

Beh, certo che lo è.

È bellissima, come la mia.

E la scocca di protezione?

Nel caso si ribaltasse.

E... Oh, aspettate.

Ci siamo.

- Un messaggio? - Dal signor Wilman.

"Avete già attraversato dei deserti,

"ma questo è più vasto.

"Questo è il Sahara, il deserto più grande del mondo.

"E lo attraverserete

"per 1.600 km, fino alla spiaggia in Senegal

"dove finiva la Parigi-Dakar."

Un momento, stiamo facendo la Parigi-Dakar?

Noi... È il sogno di ogni ragazzo.

No, è ancora meglio,

perché saltiamo la parte noiosa di Parigi.

- Partiamo dal deserto. - Dalla parte emozionante.

- È epico. - La parte migliore della Parigi-Dakar.

Signori, ascoltate.

Ha qualcosa a che fare col perché la Parigi-Dakar non si svolge più

in questa parte del mondo.

"Siete in una zona rossa per il Ministero degli Esteri.

"Secondo il governo, possono verificarsi atti terroristici.

"Inoltre, al confine col Sahara occidentale

"è in corso una guerriglia tra separatisti e marocchini.

"Abbiamo avvisato il Ministero della Difesa marocchino

"della nostra presenza, dovessero scambiare i nostri veicoli

"per una forza d'assalto,

"quindi comportatevi bene."

Con questo monito nelle orecchie, abbiamo acceso i motori.

E, sapendo solo che per arrivare a Dakar

dovevamo andare a sud-ovest,

ci siamo tuffati nel Sahara.

Vado a Dakar su una Aston da 450 cavalli.

Nonostante l'entusiasmo di Hammond,

era ovvio che le nostre auto avrebbero affrontato un compito arduo.

Perché non erano state concepite per questo genere di cose.

Le abbiamo leggermente modificate e portate a un campionato di kickboxing.

Il fatto è che la mia auto è nata

quando la Maserati faceva parte della Ferrari,

ma poi, a metà del suo sviluppo, la Fiat,

che possedeva tutto,

decise di passare la Maserati all'Alfa Romeo.

Così la Maserati ricominciò il progetto, utilizzando parti di una Quattroporte.

La F-Type era un po' un guazzabuglio.

All'inizio c'era la berlina XJ,

poi l'hanno ridimensionata, creando la XK,

e poi l'hanno fatto ancora, realizzando la F-Type,

quindi si è trattato di un vero e proprio taglia e cuci.

Anche il motore è nato da una modifica.

Volevano un V-6, ma non potevano permettersi di svilupparlo,

quindi hanno preso il loro V-8 e hanno tolto due cilindri.

Ed eccoci qua: V-6.

Funziona. Onestamente, funziona eccome.

Soprattutto col compressore, che potete sentire.

La mia auto è stata disegnata nel centro di progettazione Jaguar,

e tenuta dietro una tenda, letteralmente.

E poi è stata assemblata usando parecchie parti basate sulle Ford.

Ma è pur sempre un'Aston Martin,

anzi molti la ritengono la prima vera Aston Martin

fin dai tempi della vecchia DB.

Si è attivato il navigatore.

Siamo a sud di Manchester, pare.

Guardate qua. Dune!

Il vero Sahara.

Le dune sono notoriamente pericolose.

E abbiamo deciso di divertirci un po'.

Oh, sì. Non siamo gli eroi cattivi. Siamo i tre re magi.

E, grazie alla mia connettività USB,

abbiamo una colonna sonora.

Cavolo!

Mai tagliare gli angoli.

È una regola importante.

Oh, no. No.

La mia aria condizionata è andata.

Temo proprio che sia andata.

Che incredibile colpo di fortuna.

La mia funziona.

Qual è la temperatura?

Quarantotto gradi. Porca vacca.

TEMP. MOTORE ALTA LEGGERE MANUALE

Temperatura del motore alta. Fermarsi.

Devo fermarmi immediatamente.

Buon Dio.

Ehilà.

Qual è il problema, signore?

- Credo che questo spieghi molto. - È un problema?

Oh, già.

- Ma cos'è? - Un ventilatore.

- Giusto. - Di Peter Jones.

Il climatizzatore è andato.

Mi chiedo se abbia perso la cinghia.

- Quello cos'è? - Liquido refrigerante, temo,

che forse è uscito da qui.

Strano, perché dice che è fatta a mano.

Sì, e quindi con particolare attenzione.

"Fatta a mano."

- "Fatta a mano in Inghilterra." - È questo il problema.

- Ecco perché. - Già.

- La temperatura è ancora alta. - Beh, non startene impalato.

Devo farla raffreddare. Non posso toccare nulla.

- Riparala. - Perché non puoi?

Perché è rovente.

Lasciala raffreddare, poi togli il motore.

Non si raffredderà con 49 gradi.

È al massimo.

- Parlavo di quella esterna. - L'esterna.

Sono 63.

- Fahrenheit? Non sono 60. - Fahrenheit, sì. Fa freddo.

Pensa di essere a Nottingham.

Davvero, guardate.

Ci sono 63 gradi Fahrenheit e siamo a Nottingham.

Questo è ciò che pensa.

Quindi cosa facciamo?

Dato che Hammond aveva una casa e un'auto

che credeva di trovarsi nelle East Midlands in primavera,

ho deciso di non dargli il mio ventilatore.

E poi siamo ripartiti.

Ok, riepilogo. Siamo in viaggio da 15 minuti

e due di noi stanno proseguendo.

Per fortuna, ho capito ben presto cosa non andava.

Questo liquido, che ritenevo essere

del refrigerante fuoriuscito dal motore,

non lo è affatto.

È il liquido del servosterzo. È uscito da lì.

È andato in ebollizione per il caldo nel vano motore.

Devo disperdere il calore.

Giusto, il furgone del signor Wilman.

Conterrà degli attrezzi.

Davvero? Oddio, spero di non aver bisogno di questo.

Un momento. Sono attrezzi?

Già.

Che dolore. Fa male più a me che a te.

Fatto!

Dai, avviati.

Sì. E ti ho dato aria.

Potevo fare un'altra cosa per contribuire a raffreddare il motore,

ma era inimmaginabile.

Non voglio farlo, ma dovrò.

Userò il riscaldamento,

perché tirerà via aria calda dalla zona inferiore del vano motore,

direzionandola verso di me.

Adesso sì che fa caldo.

Più avanti,

non mi sentivo così solo da quando ho guidato fino al Polo Nord con James.

La Mauritania è vuota.

Totalmente vuota. Guardate.

Nessuno viene qui.

Il nostro permesso per le riprese ha il numero 58.

Il 58° permesso di ripresa

emesso da questo Paese dal 1960.

In 63 anni.

Hanno rilasciato solo 58 permessi di ripresa.

Hammond, sei tornato.

Ho perforato il cofano e acceso il riscaldamento.

Non vivrò a lungo.

Non ti invidio.

Abbiamo proseguito insieme al nostro collega stracotto,

finché i nostri motori hanno avuto bisogno di benzina.

E, dato che il Sahara non ha molte stazioni di servizio,

abbiamo usato un'autocisterna fornitaci dal signor Wilman.

Perché siete conciati così?

Per il sudore, si vede il segno della cintura.

- Sono in una sauna. Letteralmente. - Cavolo.

Posso parlarvi un momento?

- Che c'è? - Venite qui.

Che c'è?

Ragazzi, prima di partire,

il signor Wilman ci ha chiesto

se possiamo fingere un incidente. Ok?

Facendo esplodere l'autocisterna.

Cosa?

Poi diremo: "Siamo bloccati nel deserto" andremo nel panico?

- Sì. Molto televisivo. - Già.

- No, no. - Sì.

Vuole un'esplosione per il trailer dell'episodio.

- Ok. - Io voterei "no".

- Idem. - Voterei "no".

- È trash. - Non voglio farlo.

- Vuole che lo facciamo noi. - Sì.

Proteggeremo l'autocisterna a costo della vita.

È la cosa più preziosa che abbiamo.

Ho fatto il pieno. May?

- Sì? - È tutta tua.

James, dove vai?

L'allungo un po', per arrivarci comodo.

Potreste premere il pulsante...

- È lì. È un po'... - Sì, trovato.

- È lì. - Ha il logo di una pompa di benzina.

- Lo premete? - Lo vediamo.

- Sì. Qualcos'altro? - Sì, puoi premerlo?

- Sì, io... E poi... - Puoi premerlo, per favore?

- L'ho fatto. - Lo ha premuto.

- Non è vero. - Sì.

Invece sì. Smettila.

- Non è vero. - L'ho appena premuto di nuovo.

Puoi avviare il motore e premerlo?

Questi sono due favori.

Ecco fatto.

Sono davvero ottime istruzioni.

Ti avevo avvertito, James. È la cosa più calda del...

Dopo aver fatto il pieno alle auto, siamo ripartiti.

E ben presto abbiamo incontrato il nostro primo grande problema geologico.

Ragazzi, mi sento un po' inquieto

per quell'altopiano infinito di fronte a noi.

Sembra davvero non avere fine.

Non si vede la fine di quella catena montuosa.

Caspita.

Se qualcuno si è preso la briga di realizzare questo sentiero,

non l'avrà fatto finire sotto all'altopiano, vero?

Presto avremmo scoperto perché c'era un sentiero.

Perché diavolo qualcuno dovrebbe costruire un tunnel

nel bel mezzo del deserto del Sahara?

Sarà una miniera di qualcosa di spaventoso.

- Una miniera di polvere? - Non ci sarà niente di spaventoso.

Ehi! James, potremmo fare una corsa quaggiù.

È un'ottima idea, e non voglio parteciparvi.

Non la trovi una buona idea?

Chi va più veloce e poi riesce a frenare prima di colpire...

Oh, no, non puoi farlo.

Cazzo! Ragazzi, fermatevi.

Perché?

Ci sono pipistrelli.

- Sono un sacco. Usciamo. - Ho paura dei pipistrelli.

Non sono pericolosi.

Non sei in un episodio di Scooby-Doo.

- Non conosci l'ebola? - Sì.

Sanguini dagli occhi, dal naso,

- da tutti gli orifizi, tutti. - Già.

- E poi muori velocemente. - Sì.

Non appena i tuoi cari arrivano al tuo capezzale,

esplodi, inondandoli di sangue infetto.

Molti esperti pensano che l'abbiano i pipistrelli dell'Africa occidentale.

E siamo in Africa occidentale.

Ma ora abbiamo un problema.

- Non direi. Non entriamo nel tunnel. - Cavolo.

No, dobbiamo entrarci.

E dobbiamo percorrerlo a velocità molto sostenuta.

- Non troppo. - Già.

- Faremmo volare tutto. - Potrebbe essere nel guano, no?

- Forse... - La cacca dei pipistrelli.

- Sì, la cacca. - Che ricopre la strada.

La solleveremmo con le ruote,

- respirandola. - Uno alla volta. Superveloci.

Bene, finestrini su.

E ricircolo. Prende l'aria dall'abitacolo

e la rimanda al suo interno.

Non voglio l'ebola.

Ok, vado.

Ok, vai piano. Doucement. No!

- Ecco l'ebola. - Scappiamo.

Un pipistrello! Mi è passato davanti!

Ho l'ebola!

Quanto dura questa maledetta cosa?

Ecco la fine! Rilassati, tranquillo.

Oh, Cristo!

Ma cosa... Che diavolo è questo?

- Entro a velocità sensata... - Non sollevare polvere.

Non la solleverò.

Merda.

ATTENZIONE PERICOLO CAMPO MINATO

È il confine col Sahara occidentale.

PERICOLO! MINE!

Hammond, Hammond.

Richard Hammond, puoi sentirmi?

Ecco la luce!

- Ehi, fermati! - Maledizione!

Torna in retromarcia esattamente da dove sei passato.

Torna in retromarcia senza sterzare.

C'è scritto "mine".

Sì, sei in un campo minato.

Torna esattamente come sei arrivato, perché sappiamo che lì non ci sono mine.

Devi superare il filo spinato,

che probabilmente ti farà forare,

ma stai tranquillo.

Bene. Sei al sicuro.

- Un campo minato. - È il Sahara occidentale.

Pensi che sia davvero minato?

Beh, in questi casi è sempre meglio fidarsi dei cartelli.

Se dicesse: "Attenzione, bruchi",

darei un'occhiata.

Ma, voglio dire, basta mettere dei cartelli.

Sì, ma forse hanno messo anche le mine.

Sì ma, se fossi in loro, metterei solo i cartelli.

- Tu sei pigro e non hai mine. - Già.

Ma, secondo me, non ci sono mine.

- Facciamo una corsetta? - No.

Ma che diavolo...

- Cos'è? - Un campo minato.

- Già. - Hammond c'è entrato.

- Davvero? - Ha sfondato la recinzione.

Avevamo un problema.

Davanti a noi c'era ciò che si presumeva essere un vero e proprio campo minato.

Dietro di noi c'era un tunnel pieno di sterco di pipistrello infetto.

Non voglio tornare nel tunnel dell'ebola.

E, anche se tornassimo indietro,

c'è quell'enorme parete rocciosa.

Sì, ma quello è un problema che possiamo provare a superare.

È un problema risolvibile.

Questo non si può risolvere.

Allora non abbiamo scelta.

- Funziona così. - Già. Hai assolutamente ragione.

Non abbiamo... Non possiamo farlo...

Frena! Frena!

Fermati!

- Stop! - Fermati!

Forse Wilman sarà contento.

Volete restare qui mentre accade?

No, io mi allontano.

L'autocisterna è scomparsa dalla vista senza esplodere.

Ma non abbiamo cambiato idea.

PERICOLO! MINE!

Quindi abbiamo fatto inversione

e abbiamo ripercorso il tunnel.

Come dovremmo superarlo?

Non so proprio come.

Dopo molte ore, abbiamo trovato una strada accidentata

che sembrava dirigersi verso la sommità dell'altopiano.

Questo tratto è un po' accidentato.

Sì. Forza, Jaguar. Puoi farlo.

Questa auto mi sta davvero sorprendendo.

Suppongo che sia perché è leggera.

Beh, sì. Fa un'enorme differenza.

La mia peserà più di due tonnellate.

Andiamo!

Oh, dannazione.

Oddio. Dai!

Che palle.

Ed ecco che arriva con la Jaguar.

Colpirai quel masso.

Sta a guardare...

Se potessi darmi una spintarella, Jesa, sarebbe fantastico.

La gazzella ha spostato il tricheco.

Grazie mille.

Forza, con calma. Sì, sì.

La mia Jaguar comincia a piacermi.

Mi dispiace esserne stato deluso all'inizio,

perché è davvero fantastica.

Alla fine, abbiamo raggiunto l'obiettivo.

Siamo decisamente in cima...

Direi.

E quello sembra... È un cantiere.

Non è la nostra autocisterna?

Deve aver attraversato il campo minato.

Il signor Wilman sarà furioso perché non è esplosa.

Non ha niente per il suo trailer.

Ragazzi, sarei propenso a fermarmi qui.

Perché?

Lo vedrai.

Guardate. C'è una strada.

- Oh, sì. - Sì ed è una bella strada.

- Esattamente. - È laggiù.

- Non è collegata con quassù, vero? - Già. Non è raggiungibile.

- Scenderemo da qui. - Cosa?

- Scenderemo da qui. - Oh, sì, lungo il sentiero.

È uno strapiombo!

C'è un dislivello eccessivo e ripido

tra dove ci troviamo e quella strada.

Non è imprevedibile come un'amante.

È più che prevedibile.

Ascoltate. Se vado per primo,

- cosa che intendo fare... - Davvero?

Sì, andrò per primo.

- Il furgone di riserva è lì, no? - Sì.

Ci sarà sicuramente un cavo dentro.

Perché non attacco la mia auto a una di quelle ruspe?

Potremmo usare l'altra come puleggia.

Ma... Così scenderò

con la sicurezza del cavo.

Anni fa, a un certo punto, hai confuso gli ingegneri coi fumettisti.

Questo non è altro

che un suicidio molto elaborato.

Tuttavia non c'era altra scelta,

quindi siamo andati a frugare nel furgone di supporto.

Questo è un bel cavo.

Sarà appropriato per quattro o cinque tonnellate?

Sembrerebbe.

Sarà pesantissimo.

- Già. Pronti? - I piedi.

Eccoci qui.

Una volta sistemati i cavi senza aiuti da parte degli autisti delle ruspe,

e pagato il loro capo...

"Diecimila ouguiya mauritane.

"Lord Clarkson."

Non posso dimostrare che è coperto,

ma va bene, perché ho una Jaguar.

Poi ho spiegato il meccanismo ai miei colleghi.

- Io scenderò da lì, ok? - Sì.

E il tizio in quella ruspa andrà in avanti

alla stessa velocità a cui scendo dalla collina.

- Poi, quelle pulegge... - Sì.

Farà oscillare questo braccio.

Dato che forse dovrò cambiare direzione mentre scendo dal pendio,

scegliendo dove sterzare, dovrete avvisarlo

di oscillare lateralmente.

- Parla inglese? - Cosa?

- Parla... - No.

Sono tutti mauritani, ma parlano arabo e francese.

- Ok. - Arabo? No.

- Francese? - Faccio io.

Una volta organizzati i rinforzi, sono salito a bordo.

Scenderai a folle o no?

Guiderò, no? Metterò la prima.

Ok, siamo pronti?

Fidati di noi. Hai il nostro supporto.

Gesù.

- A sinistra. - Un po' a sinistra.

Un po' a sinistra.

Sei molto vicino... Stai scendendo da un dirupo.

Non riesco... La cosa buona è che,

grazie ai fari della Stratos, non riesco a vederlo.

Va bene.

Riesco a vedere cosa devo fare per la prima volta. E non mi piace.

Non mi piace affatto.

Devo andare a sinistra.

Chiedigli di far oscillare il braccio a sinistra.

Il braccio a sinistra. Va bene.

Non voglio finire in quel canale.

...sinistra.

Qualunque cosa tu abbia mimato, non era male.

Forza, gira. Gira, bastarda.

Su, vai a sinistra.

Vai a sinistra, mio piccolo capriolo.

- Così va meglio. - Ora va dritto.

Cristo, che sto facendo?

Ero arrivato in un punto in cui pensavo di poter continuare

con le mie forze.

Non è una soluzione scontata, vero?

- Non è rapida. - No.

- E servono ruspe disponibili. - Già.

Ok, riparto.

Oddio. Cavolo!

Sto andando di traverso.

Raddrizzati!

Va bene. Velocità e potenza!

Sono su una strada! Su una strada!

Hammond e May, ora tocca a voi.

È facilissimo, per niente spaventoso.

Ma, prima di raggiungere Jeremy,

dovevamo assicurarci che l'autocisterna da nove tonnellate scendesse sana e salva.

Se dovessi far scendere un'autocisterna da un dirupo,

quali due esseri umani eviteresti di mettere al comando?

Siamo sicuri a un milione per cento

- che sarà sicuro? - Non a un milione per cento.

È più pesante della Jaguar, anche se c'era lui dentro.

Ok, facciamola scendere.

- No, troppo. - Troppo. Indietro di poco.

Cazzo!

Oh, cavolo.

Il rumore è orribile.

A metà strada, l'autista ci ha chiesto di staccare i cavi,

per continuare la discesa da solo.

Ok, so cosa prova l'uomo in quell'autocisterna.

Te la fai sotto.

Dovrà curvare a sinistra se vuole evitare il problema

avuto da Jeremy, che era sceso troppo.

Deve iniziare a curvare a sinistra appena può.

James, ora che siamo scesi un po' dalla collina

- per la prima volta... - Sì?

Vedi anche tu quello che vedo io?

Oh, mio Dio.

Oh, no.

Signori, l'autocisterna è giù.

È bloccata, ma è giù.

Ragazzi, buone notizie.

È quasi arrivata alla strada. Non esploderà, il che è un bene.

Il paraurti anteriore si è staccato.

Penso che andrà abbastanza bene per il trailer.

È fantastico.

È davvero... È stato davvero impressionante.

Mai visto. Ma è solo... Non c'è stata un'esplosione, niente.

- Come siete scesi? - Dalla strada.

- Mi state dicendo... - Sì.

È stata una vera sorpresa, è dietro il sito.

La stanno costruendo. Ecco perché hanno le ruspe.

- Costruiscono una strada. - E sono già arrivati in cima.

- È una bella strada. - Splendida.

- Siamo tutti qui, felici e al sicuro. - Io no.

Le auto sono qui.

- Sono sceso da qui, in auto! - Sì, ok.

È stato facile. La strada è nuova.

Bella. Asfalto fresco e un po' di sabbia giusto ai bordi.

Con il sole che tramonta e l'asfalto sotto le ruote,

abbiamo deciso di fare quante più miglia possibile prima che faccia buio.

Ammetto che di giorno fa un po' caldo, ma ora...

Sono appena passate le 19:00.

Il sole sta tramontando dietro quella collina.

È assolutamente delizioso. Ci sono solo 38 gradi.

Al calare della notte, ci siamo fermati per accamparci,

sicuri che il sig. Wilman avesse fornito delle tende di lusso per me e James.

Sto cercando di ricordare se sono mai stato così irritato.

Sono scadenti.

Queste tende... Persino un boy scout direbbe di no.

Da dove le ha prese?

Le ha rubate a Glastonbury alla fine del festival?

Ma non posso... Cioè... Ho 63 anni.

Tocco a malapena le ginocchia, figuriamoci i piedi.

Come pensa che mi vestirò lì dentro domattina?

E sai cosa è doppiamente irritante?

No, vai avanti.

- La tenda di Hammond è migliore. No? - Di molto.

Non riuscirò mai a dormire

sapendo che Hammond se la spassa accanto a noi.

Non mi serve una tenda del genere.

È traslucida, a parte tutto il resto.

Avrà chiesto: "Qual è la tenda più economica?"

"Qual è la tenda più economica?"

I supermercati dicono di riciclare le borse della spesa...

Dopo una notte infelice, siamo ripartiti verso sud-ovest,

nell'intenso calore africano.

Ma il lato positivo è

che questa tappa è iniziata in un paradiso per chi ama guidare.

Prima, con una fase di rally su ghiaia.

Poi con quello che sembrava un passo alpino.

Oh, asfalto.

Gesù. Che strada!

E poi...

ci siamo trovati su una superficie che tutti noi odiamo profondamente.

Oddio, sembra un'asse da bucato.

È terribile.

Fa che finisca! Subito, per favore.

Potreste credere che non sia così male, ma guardate.

Una delle mie prese d'aria è saltata via dall'auto.

Dal nostro punto di vista, quello era l'ultimo dei suoi problemi.

James, la tua Maserati sembra molto instabile.

È come un'auto da clown che cade a pezzi.

Ballano gli alettoni e tutto il resto.

Oddio, capisco cosa intendi.

Sta vibrando tutta.

È davvero scioccante qui dentro.

Il signor Wilman avrà pensato

di mettere dei bacini di ricambio nel furgone?

Oh, Dio.

Abbiamo percorso 42 km così.

Basta con questa... di strada. È un asse da bucato.

Per fortuna, ben presto siamo entrati in un paese con strade lisce.

Questo paese, Chinguetti, 1.000 anni fa,

e intendo proprio 1.000 anni fa,

era un luogo di sosta tra Timbuctù e la costa,

e conservavano qui tutta la loro letteratura.

Ogni edificio era una biblioteca. Questo paese aveva tutto lo scibile.

Oggi il paese è diviso in due da un uadi pieno di soffice sabbia.

Per attraversarlo era ovviamente d'obbligo una gran quantità di velocità e potenza.

Oh, Gesù!

C'è Jeremy.

Che bel posticino, vero?

La mia auto ha un aspetto... Non sta benissimo.

Ehi, cos'è quello?

Non lo so.

Oh, cavolo.

Cavolo, non va bene.

Di certo non dovrebbe essere fuori.

È olio o acqua? O acqua oleosa? Acqua sabbiosa e oleosa?

Nessuna delle due.

- È il liquido del servosterzo. - Cosa?

Si surriscalda troppo

per tutto quel movimento.

Hai visto...

Vedo il cofano alzato...

Non è niente. Con questa temperatura...

Fa un po' troppo caldo qui, quindi...

Ha pianto.

Sì, ha pianto un po'.

Si sa che le DB9 fanno così nel deserto.

- Vero. - Ascoltate.

- Voglio visitare questo paese. - Sì.

Io voglio vedere una cosa.

Cosa? Davvero, cosa?

È una biblioteca.

Ce ne sono tante. Lì c'è scritto bibliotheque.

Ce ne sono tre. Un tempo erano 700.

Tutto il sapere,

- più o meno... - Già.

- ...era qui. - Tutto il sapere arabo.

Ci vediamo tra un minuto.

Il motivo per cui volevo visitare questo sito storico

è che presto non ci sarà più.

Il deserto...

- sta mangiando il paese. - Cosa?

Lo sta mangiando.

Cavolo. Guarda qua.

Non falciano più il prato, vero?

La sabbia è alta metri.

- Perché il deserto lo sta mangiando? - Guarda!

Beh, c'è una cosa chiamata "riscaldamento globale".

L'ho sentito.

A causa di ciò, il deserto del Sahara si sta spostando verso sud

al ritmo di quattro metri all'anno.

È il vento a spostare la sabbia?

Beh, la vegetazione muore e il deserto si amplia.

- Fra 100 anni, sarà tutto deserto. - Andato.

Sembra il tetto di una casa.

Cavolo... Sono scioccato.

- Ma sai cosa, Hammond? - Cosa?

Mi ha dato un'idea.

- Cioè? - Ok.

Ti piacerà.

Nel frattempo, in una delle biblioteche,

mi hanno mostrato alcuni incredibili testi antichi.

Qui è stato utilizzato oro vero e proprio.

Questo è oro?

Sì?

È dorato. Lì.

- Sì, lì. - Questo è sbalorditivo.

Ha detto che è stato qui un turista americano.

Ha visitato la biblioteca

e chiesto di vendergli il libro.

Dicendogli che in cambio gli avrebbe dato una casa in Florida.

E lui ha detto di no. È l'eredità dei suoi bisnonni.

Mi sembra la scelta giusta.

Una casa in Florida?

Lì è caldo, umido e pieno di gente armata.

Posso toccare il libro di astronomia di 500 anni fa?

Questi sono i movimenti relativi della Luna e...

della Terra e del Sole.

Quindi è pre-Copernico, penso,

o più o meno della stessa epoca,

e nel mondo arabo non avevano ancora

considerato il sole al centro.

Teniamo presente che...

Qui parliamo del XI secolo

e delle idee di quell'epoca.

Dopo aver annoiato a morte i bibliotecari,

James finalmente emerse alla luce del sole.

Ehi, come va? È stato bello?

Sì. Fantastico, cavolo.

Tra i tanti libri, uno antico

con diagrammi sulle vite dei profeti

e illustrazioni per ciascuno,

- come foto. - Sta per cambiare d'umore.

Che avete fatto?

- Che avete fatto? - Siamo stati in giro.

Abbiamo camminato, visitando il paese.

- Oh, quello. - L'hai notato.

- Non siamo stati noi. - No.

- È... - Siamo tornati dal giro

- da quella parte e l'abbiamo notato. - Già.

I diavoli della polvere?

- Sono dei piccoli tornado. - Sì.

L'incrocio dove hai parcheggiato...

- Già. - ...penso che abbia amplificato l'effetto

del vento, facendo depositare la sabbia proprio nell'auto.

E l'avete visto?

No, eravamo nell'altra zona del paese.

L'unica altra ipotesi immaginabile,

- e ci siamo scervellati... - Sì.

...è che qui non usano le multe

- se parcheggi in mezzo alla strada. - Sì.

I vigili ti riempiono l'auto di sabbia.

È una cosa intelligente.

E se la mia auto non funziona?

- Funzionerà. - Come la tiro fuori?

- Dov'è la chiave? - Dove l'hai lasciata?

Sul cruscotto.

- Apri le portiere, la sabbia cadrà. - È chiusa.

Visto? Io non chiudo mai la mia auto.

Proprio per evitare questi inconvenienti.

Ok, datemi una pala, faccio io. Voi...

Fanculo a tutto.

Mentre James risolveva il suo strano problema con la sabbia,

siamo andati al furgone,

perché avevamo deciso di risolvere i problemi

causati dalle orribili strade a forma di tavola da bucato.

Oddio! È...

Scotta!

Grazie.

Se vuoi usare il saldatore

- o la motosega. - O fare giochi di ruolo.

Aspetta un attimo.

Potrei fare qualcosa con questi.

Sì che posso.

Mentre James faticava a svuotare la sua auto...

Che stupidi.

...ci siamo impegnati con le cose trovate nel furgone,

e ben presto abbiamo completato la nostra soluzione per il manto stradale.

Bene, ho trovato questo nel furgone.

- È un "coltivatore". - Esatto.

Potrebbe funzionare, ma di solito

i coltivatori vengono trainati da un trattore.

Sì, ma così dovremmo percorrere

la strada per livellarla.

Non funzionerebbe.

Sarebbe una cosa più socievole.

Non lo sono.

- Non sei cosa? - Socievole.

Voglio che funzioni e migliori la mia vita.

Credo che troverai la mia soluzione

superiore di un fattore di diversi milioni.

Non ho idea del perché il signor Wilman abbia messo due motoslitte nel furgone,

sapendo che andavamo nel deserto, ma ne sono felice.

Lasciami spiegare. Ok?

Invece di usare gli sci,

ho montato delle ruote davanti, ma non è questo il punto.

Ciò che ci interessa sono le tracce.

Sfrecceranno insieme davanti alle mie ruote,

levigando le coste

dell'asse da bucato.

Quindi, percorrerò una strada

liscia come un tavolo da biliardo.

Funzioneranno come due enormi levigatrici a nastro.

Sì. Esatto, sono levigatrici a nastro,

montate davanti a una Jaguar F-Type.

- Già. - Una Jaguar F-Type fuoristrada.

Incredibile, vero? Anziché essere rinchiuso in una squallida cella,

con una camicia di forza,

hai avuto tante opportunità per rendere reale la tua follia.

Eccola qua!

Terminati i briefing tecnici,

era giunto il momento di mettere in pratica la teoria.

Ora le sollevo.

Richard Hammond. Verso il futuro!

Immagino che la maggior parte di questi abitanti

non abbia mai visto una motoslitta.

Saranno sorpresi di sentire qual è il suo scopo principale.

Ovviamente ora è in posizione rialzata.

Si abbassa idraulicamente.

È proprio come la Lotus di James Bond.

Nella modalità normale, è un'auto normale.

Arrivati a un tratto di strada dissestata fuori dal paese,

ci siamo preparati per i nostri test accurati.

Motoslitte attivate.

Sì, ci sono anch'io.

Ci siamo. Le abbasso.

Si parte.

Per Giove, sembra funzionare.

Non so... Sì.

Sto scolpendo la strada, rendendola liscia.

Sto livellando la strada.

Oddio!

Non ci credo. Sta funzionando.

Oh, sì.

Ora starò seduto qui e mi rilasserò.

E non sarò solo io a trarne vantaggio. Ricordatevelo.

A beneficiarne è tutta l'Africa.

Ci sono delle pietre. Sta sollevando pietre.

Ok, può succedere.

Già, sono delle pietre grosse.

Nonostante questo problema secondario,

quando ci siamo fermati qualche chilometro dopo per controllare,

i risultati erano indiscutibili.

Il lato sinistro della strada

è quello che abbiamo livellato.

E guardate il lato destro, dove non siamo passati.

- Beh... È evidente. - Funziona.

- Ci si può fare una gara di F1. - Certo.

Abbiamo quindi deciso, per puro senso civico,

di guidare fianco a fianco per spianare tutta la strada.

Ok, Hammond, andiamo.

Potremmo fare due carreggiate.

Credo di poter spianare un po' di più.

Devo... Sto iniziando a perfezionare il sistema.

Cazzo!

Oh, merda!

Dio mio!

Non ho mai visto niente del genere.

Ho visto uno sbuffo di fumo e poi quella cosa schizzare via...

Perlomeno non ci sono testimoni. A parte la gente su quel camion.

- Me ne andrò senza dare nell'occhio. - Sì.

Va bene.

Se guido accanto, non vedranno che ne manca una.

Sì. Bella idea, Hammond.

Beh, è stato unico. Sono abbastanza fiducioso.

Temo che si sia rotto.

Dopo il secondo incidente, abbiamo deciso di interrompere

le riparazioni stradali fino a data da destinarsi.

L'esperimento è iniziato alla grande,

ma poi tutto è andato terribilmente male,

nel giro di pochissimo.

Avevi preparato un discorso? Io sì.

Forse mi avrebbero nominato cavaliere della patria.

Avrei avuto una statua e tenuto un "TED talk".

Forse non avrò riconoscimenti,

soprattutto se la motoslitta colpisce qualche villaggio.

Supponendo che May ci avrebbe raggiunti,

abbiamo deciso di andare avanti.

Ma, con il buio, la mia Aston ha cominciato a fare i capricci. Ancora.

Si sta surriscaldando di nuovo.

L'auto mi ha detto di fermarmi subito.

Non posso superare la terza, quindi va a giri troppo alti.

Ok, Hammond.

Non c'è letteralmente nulla che io possa fare.

No. Il mio era un sospiro, hai ragione.

Mentre le luci posteriori del mio collega sparivano nella notte,

sono rimasto da solo a trascinarmi davanti.

È tardi e non posso superare i 30 km/h più di tanto.

Il cambio ha problemi. Non posso cambiare marcia.

Ora è bloccato in seconda.

E, se vado a più di 1.500 giri al minuto,

il motore si surriscalda.

Inoltre, vedo degli avvisi di guasti

alla batteria, al pulsante di spegnimento e ai freni.

E le luci del cruscotto si sono spente. Sono appena tornate!

"Assistenza airbag SRS urgente.

"Errore dispositivo antiribaltamento. È necessaria assistenza."

Andiamo.

Ti porterò a destinazione, con un po' di impegno.

La mattina dopo, James e io ci siamo ritrovati.

Oddio!

Mi sono svuotato.

- Buongiorno, May. - Buongiorno.

Hai notato che manca qualcosa?

Sì.

Sono in ritardo sugli altri due.

Sono a pochi chilometri, li troverò.

Non posso continuare finché non avrò sistemato l'auto.

Mi sono fermato qui di notte perché posso,

avendo un hotel Aston Martin.

Ma come auto non sta andando bene.

Ho vissuto il lancio di questo modello.

Ricordo quando uscì.

In quel momento, le auto iniziarono a diventare più intelligenti.

Ma non abbastanza.

Prima, le parti elettriche

erano controllate da un solo filo,

perfetto se si tratta solo di un clacson.

Ma in quest'epoca era già tutto elettronico,

quindi c'è un solo cavo combinato, enorme e molto intelligente,

che percorre l'auto e controlla le componenti.

L'auto può rilevare tutto, i freni, le sospensioni,

ed è fantastico, finché non ha problemi.

Se non riesce a rilevare il cambio, smette di farlo funzionare.

Da qualche parte c'è un piccolo cortocircuito,

che sta facendo crollare il suo intero sistema nervoso.

E potrebbe essere ovunque.

Ciò che ha peggiorato le cose è il deserto.

È caldo e pieno di sassi e sabbia.

Serve un raffreddamento.

Nella parte anteriore c'è un piccolo radiatore.

Raffredda l'olio per il cambio, che è più dietro.

Una pietra è passata dal radiatore e ha fatto un buco.

È uscito dell'olio, finendo sulla parte anteriore del radiatore

e mescolandosi con la sabbia, creando

un vero muro di mattoni.

Quindi il cambio si surriscalda.

Per questo potrei fare qualcosa, ma per l'elettronica

posso solo esaminare tutto

finché non posso risolvere qualche problema fisico.

Dopo un'ora a pulire il radiatore, mi sono rimesso in viaggio,

ma l'Aston non era affatto riparata.

Mi sto muovendo, il che va bene. Ma ho solo una marcia

e non so cosa stia succedendo al motore,

perché non ho indicazioni. Nessuna temperatura.

Perciò non mi permette di cambiare.

Non mi dà nessuna informazione perché non ne riceve.

Ma ciao. L'autocisterna.

Non so se ho benzina. Ne prenderò comunque un po'.

La lancetta non va.

- Guarda. - Eccolo.

Funziona!

Sì. Più o meno.

Devo darle una pausa.

- Quante marce hai? - Una.

- Quale? - Non lo so.

Una vera catastrofe. Oh, già, il carburante.

- Non so se mi serve. - Già. Io non...

- Nessun indicatore. - Nulla!

Fa anche questo rumore. Non so cosa sia.

Mai sentito fare dall'Aston di Bond.

Gran bel suono.

A quanto andavi, Bond?

"Non lo so. Si è rotta la lancetta.

"Ho solo una marcia."

- Sapete una cosa? - Cosa?

- Siamo qui da tre giorni... - Sì.

- Avrò bevuto 60 litri d'acqua. - Come minimo.

Non ho mai fatto pipì, ma ora

questo mi sta incoraggiando. La sento in arrivo.

- Vado a farla. - Io non l'ho fatta.

Non serve! Il sole fa evaporare tutti i nostri liquidi. Ma...

- In realtà... - Fatto.

- Non faccio pipì da quando... - Già.

...siamo qui.

- Io la farò ora. - Ma ci proverò,

- è da troppo. - Io non ci provo nemmeno.

Dopo qualche minuto nella posizione adatta,

finalmente abbiamo avuto qualche successo.

Sai quei grafici che in base al colore della pipì

- ti dicono quanto sei sano? - Sì.

Questo colore non è previsto.

È un sottile flusso di sabbia calda che cade da una cannuccia.

La mia sembra un corrimano di scale.

Potrei raccoglierla, è fatta di caramella mou.

Forse la rifarò tra una settimana.

Il sedile è rovente.

Accensione effettuata. Cruscotto spento.

Funziona. Partirà?

No. Anzi, sì.

- Cos'era? - Ma cosa... succede?

Che diavolo è stato?

Cosa? Perché dovrebbe...

Perché l'hai legata all'autocisterna?

Io e te eravamo...

May.

- Sei stato tu? - Cosa?

Qualcuno l'ha legata all'autocisterna.

E se l'autocisterna fosse esplosa?

So cosa è stato.

Queste strane condizioni climatiche possono fare aggrovigliare

le funi o i tubi che svolazzano alle cose intorno.

Questa è la mia casa.

Non posso rimontarla.

- È distrutta. - Che disdetta. Andiamo.

Quindi ora dovremo guardare un'Aston Martin DB9

attraversare il deserto, e non...

- una Metrocab. - Questo è mobbing.

Io non c'entro! Stavo facendo pipì... Beh, non era pipì.

Stavo espellendo caramello dal mio corpo.

Hai davvero una bella auto, Hammond.

Taci.

Il nostro piano per oggi era raggiungere la capitale Nouakchott.

Dato che non pensavamo di metterci troppo tempo,

ho suggerito un diversivo culturale.

Ieri ho parlato

con un'anziana davanti a quella biblioteca,

e mi ha detto che proseguendo su questa strada

arriveremo a un enorme occhio nel deserto.

Cosa?

Pare che si chiami Occhio dell'Africa.

E che sia la cosa più straordinaria del pianeta Terra.

Sul serio?

È una strana struttura geologica.

Ma per alcuni è la città perduta di Atlantide.

In realtà nessuno lo conosceva,

poi gli astronauti dell'Apollo l'hanno visto dallo spazio.

Davvero?

So che sembra poco plausibile, ma l'ha detto lei.

Ha anche provato a venderti dei fagioli magici?

Se acceleriamo un po',

avremo un po' di tempo per cercarlo.

Non posso accelerare. Ho una sola marcia.

Io e May possiamo accelerare e precederti,

avvisandoti quando lo troviamo.

Se trovate anche una tenda di riserva, vi ringrazio.

Occhio dell'Africa, sto arrivando!

Questo compressore... Bevi! Bevi la benzina!

Che altro ci sarà nel deserto, oltre all'occhio gigante?

Un naso enorme.

So che c'è anche un paio di enormi tette.

Procedendo senza problemi sull'asfalto liscio,

Io e James ci stavamo avvicinando al luogo dell'occhio misterioso.

Ok, James. Se dobbiamo credere alla vecchia,

l'occhio gigantesco è qui.

Non vedo nessun occhio.

Beh, cambierai idea dopo quella collina,

perché c'è un occhio enorme. Aspetta e vedrai.

Diversi chilometri indietro,

le probabilità di ritrovare gli altri due diminuivano sempre più.

Gli indicatori si sono attivati al volo. Brutte notizie:

la temperatura è altissima.

Non posso fare altro che cercare di mantenermi

sui 2.000 giri al minuto nella mia unica marcia,

e avrei bisogno di fermarmi e chiudere il tettuccio.

Mi fermerò in questa magnifica piazza di paese,

perché mi sto cuocendo.

Ci rinuncio.

Loro stanno sotto il sole. Non sono così coraggioso.

Dai, non bloccarti.

Oh Dio. No, non è accettabile.

Cristo, ho appena...

Questa barra si attiva solo in caso di incidente.

Grandioso.

Che bello.

Non può succedere di nuovo, no? È andata.

Vediamo un po'.

Ho appena provato ad avviarla, ma...

Le cose sono molto peggiorate davvero rapidamente.

Nel frattempo, nel profondo del deserto,

non avevamo ancora trovato ciò che cercavamo.

Niente occhio, niente occhio.

Cammelli, occhi di cammelli ma niente occhio.

Cristo. Che rumore terribile.

Che senso ha, Clarkson? Qui non ci sono bulbi oculari giganti.

- Stiamo distruggendo le auto. - Dobbiamo...

Perseveriamo ancora un po'. Magari, superata quella cresta,

lo vedremo.

Cazzo!

Cazzo.

Sono bloccato, ed è colpa tua.

Questa storia di vedere dallo spazio.

È come la Grande Muraglia Cinese.

"Si vede dallo spazio."

Si vede quando ci sei accanto.

È qui dietro. Ma non mi lasci andare a cercarlo.

Oppure è solo una favola che una zingara ti ha raccontato,

perché le avevi dato qualche moneta.

Va bene, ok, io... Arrendiamoci.

Non mi piace farlo, ma mi arrenderò.

Ti arrendi dal cercare un occhio nel mezzo dell'Africa.

- Ma è enorme. Lei... - Quanto sarebbe enorme?

Beh... Per come lo ha descritto, incredibilmente enorme.

- A proposito, dov'è Hammond? - Ottima domanda.

Presumo che non gli interessi cercare l'occhio,

perché pensa che sia...

Ok, forse è del tutto inutile, ma proviamo a...

Nessun segnale.

Non serve a niente.

Non si notano grandi perdite,

che comunque non spiegherebbero

la mancata accensione.

È un problema elettrico.

Se il suo debole cervello del 2005 si è arreso,

sono spacciato.

L'unica altra cosa è la batteria.

Non sarà esaurita, vero?

Ma è dietro...

questo sedile.

Oh, Signore! Salvami!

Che storia. Vediamo un po'.

Il cavo della batteria si era sganciato.

Era letteralmente disconnesso. Così.

Sono ripartito, con altre buone notizie:

il cambio aveva deciso di tornare a comportarsi come un cambio.

Aston Martin! Sì.

Ho le marce e tutto il resto.

Intanto, tornando sulla strada principale,

io e May siamo stati piuttosto distratti da qualcosa che abbiamo trovato.

Questo.

Porca miseria, guarda qui!

Ehi, guarda.

Non posso crederci!

Questa è un'oasi?

Non si capisce che sono inglese.

Aspetta.

Accomodati. Ho giusto il pezzo che dovremmo ascoltare.

Non trovo nulla per commemorare

la scomparsa di Richard Hammond.

Sai, oggi è anche morto Gordon Lightfoot...

- Davvero? - Sì.

Per darvi un'idea di quanto sia vuota la Mauritania.

Ho percorso 160 km sulla strada principale,

che percorre l'intero paese,

e non ho visto nessun'altra auto. Neanche una. Niente.

È... Fa venire il mal la testa.

La vastità di questo posto e il vuoto.

Credo di vedere un'Aston Martin sfigurata...

Sì.

I miei colleghi mi hanno raggiunto

giusto mentre la mia auto infestata ha ripreso a dare problemi.

Ho perso il cambio.

Ora c'è un allarme!

Perché si sono abbassati i finestrini?

Perché... Non gliel'ho chiesto...

Perché si sono abbassati?

Ora disobbedisce attivamente e mi tormenta.

Ha deciso di abbassare i finestrini e togliermi il cambio.

Oltre a emettere un allarme esasperante.

Pensavo che il segnale acustico dipendesse

dal fatto che l'auto credeva che il tettuccio fosse bloccato male.

Mi sono fermato per verificare la mia teoria.

Bastarda!

Continua a suonare.

Che tettuccio comodo. Premi un pulsante per abbassarlo

e poi devi saltarci su per chiuderlo.

Si dice che a stare nel deserto si finisce per impazzire.

E qui al centro? In questo punto?

Che teppista.

Smetti di suonare! Va tutto bene!

Hai detto che pensi di essere bloccato in seconda?

Non mi dice che marcia uso, ma penso che sia la seconda.

Se vado più veloce, si surriscalda molto rapidamente.

James, ci troviamo di nuovo di fronte a un dilemma, no?

Guidiamo fino alla costa a 60 km/h,

oppure no.

Ci penso un po' su.

La penso allo stesso modo.

Che bastardi assoluti.

Mancavano ancora 320 km alla capitale.

Quindi, io e James ci siamo fermati in un paesino

per incontrarci con l'autocisterna.

E abbiamo avuto un bonus inaspettato.

- Questa è una pista. - Già.

Sto solo pensando che forse...

Mentre aspettiamo Hammond,

potremmo fare qualcosa per il nostro programma automobilistico.

Cos'hai in mente?

Pensavo a una drag race.

È un'ottima idea.

Sarebbe interessante, se ci pensi.

Voglio capirlo sin dall'inizio.

Hai molti più cavalli dei miei. Hai...

È vero, ho 434 cavalli, ma ho più peso.

- Tu hai 434 cavalli... - Sì.

...e io 375. Quanto pesa?

Due tonnellate.

E la mia 1,6.

Già. Interessante.

Esperimento interessante, signore e signori.

Sì.

Così deciso, siamo andati alla fine della pista,

abbiamo posizionato degli accessori da drag race

e ci siamo preparati al via.

Ok, cosa mi serve? La modalità sportiva? sì.

Niente controllo trazione.

Sono in modalità manuale ma, per le modifiche uniche che ho fatto,

non posso cambiare i programmi.

Per il modo unico con cui mi hai riempito l'auto di sabbia,

ho avuto problemi coi pulsanti, ma ora vanno.

Un momento. Guarda chi c'è.

Terminator 3: Le macchine ribelli.

- Giusto in tempo. - Cioè?

- Giusto in tempo. - Per cosa?

Una drag race.

Non è nelle condizioni per una drag race.

Spegnila.

No. Sarebbe una mossa sbagliata.

Perché non puoi spegnerla?

Perché potrebbe non partire mai più.

Stavamo per iniziare una drag race molto intensa.

Hai visto Terminator 3?

La gente si chiede da anni

quando Skynet diventerà pienamente consapevole di sé.

In un'Aston Martin guidata da te, in Mauritania.

Chi se l'aspettava?

E se questa idiota imparasse a comunicare con altre auto?

- È un po' stupida, vero? - È un'idiota!

- Hammond. - Che c'è?

Che cos'è?

Cosa diavolo ci fa qui?

È una delle tue?

- "Delle mie" in che senso? - Cos'altro può essere?

Da quanto tempo va avanti?

Da quando l'ha persa.

Ma è successo a 240 km da qui.

- Oh, Gesù! - L'hai abbandonata nel deserto.

- Ma non... - Cosa sta...

Cavolo!

- È tutta colpa tua. - Cosa?

- Era la tua motoslitta! - Ha ragione.

- Non ce ne sono altre. - Non potevo prevedere

che colpisse l'autocisterna a 240 km di distanza!

- L'hai lasciata libera! - Non è vero, è scappata!

- Ci avevano detto di comportarci bene. - Già.

Penso che dovremmo andare.

- Sì, dovremmo andare. - Sì.

- Abbastanza rapidamente? - Sì.

Ti prego, cambia marcia.

Cambia marcia.

Ora è il momento. Ora.

Non discutere. È il momento di cambiare marcia!

Io e James siamo andati a velocità sostenuta,

allontanandoci il più possibile dal luogo dell'esplosione.

Ben presto, siamo rimasti affascinati

dalla cruda bellezza del paesaggio.

La vista su entrambi i lati, soprattutto a destra,

è spettacolare.

Sembrano dune di neve,

la sabbia è pallidissima.

È fantastico.

La mia temperatura è scesa a 37.

Oh, sì, a me indica 38.

Beh, fa decisamente freddo.

Alla fine, io e Jeremy abbiamo raggiunto la capitale,

dove presto è stato chiaro che non siamo così conosciuti

come in altre parti del mondo.

Richard!

Qualcuno mi ha appena chiamato Richard.

Se quel giovane avesse voluto vedere il vero Richard,

avrebbe dovuto aspettare a lungo,

visto l'arrancare di Hammond e della sua Terminator.

Torna a funzionare, idiota.

Non possiamo... Ok, il cambio è tuo.

Ma possiamo considerarlo il nostro cambio?

Entrambi condividiamo il cambio.

È scattata la chiusura centralizzata.

Ha appena chiuso le portiere.

Diverse ore dopo,

Skynet ha fatto arrivare la mia auto monomarcia a Nouakchott,

dove c'era un Wi-Fi abbastanza buono

da farmi connettere il cervello malfunzionante dell'auto

a un portatile diagnostico.

Già, 320 km con la stessa marcia.

SISTEMA DIAGNOSTICO ASTON MARTIN

Col computer parlo con lei usando zero e uno.

La lingua che capisce.

Ora capirò per cosa è nel panico.

Per tantissime cose. Oh, mio Dio!

Ma dai, gli sportelli...

Per gli sportelli? Preoccupati per il tuo cambio.

Il modulo GPS. Ecco perché ero a Nottingham.

Non credo che molti di questi siano guasti meccanici.

Niente è andato storto. È solo agitata.

Se clicco qui...

Sul pulsante "non preoccuparti".

Ora lo faccio.

Dimenticali. Li sto eliminando.

Ti prego, dammi il controllo dell'auto.

E lasciami guidare.

Quindi... Si spera... Non posso guardare.

Sì! Ecco fatto!

Non c'è più niente di cui lamentarsi.

Penso di avere di nuovo le marce.

NOUAKCHOTT - POP. 1,5 MILIONI

Il mattino seguente, in procinto di curiosare in città,

era il momento della verità.

Ha cambiato marcia! L'ha cambiata!

Ho le marce! Ha cambiato marcia.

Bene, John Connor, stai reagendo.

Oh, sì!

Il nostro obiettivo era fare un po' di visite turistiche,

ma l'eroico splendore delle auto della Mauritania ci ha distratto.

Sì. La sospensione è andata.

L'ha appena colpita. L'ha colpita.

Il rumore era quello?

Il motivo per alcuni degli incidenti accaduti a quest'auto

è il fatto che non si vede all'esterno.

Quando non potrà più definirsi un'auto?

Quando smetterà di muoversi. Fino ad allora è un'auto.

Penso che un giorno scomparirà di colpo.

- Non il massimo. - Già.

Niente aria.

- Non può fermarsi. - Guardatela.

È fantastico. Non può fermarsi.

- E deve mantenere lo sportello. - Ce n'è un'altra.

Mi piace la funzione per la sicurezza dei pedoni.

Ma funziona! È...

Hammond, eri preoccupato per l'Aston.

Ora non posso più lamentarmi, vero?

- Avevo appena iniziato! - Devi...

Dopo aver visto questi cavalli di battaglia mauritani,

abbiamo deciso di andare in un bar a bere...

dell'acqua calda e marrone.

Cosa fa qui un centro di revisione, mi chiedo?

Non saprei. Una Mercedes! Guardate!

- Avrà cambiato tutti i pezzì. - E più di una volta.

Già, è il lavoro di una vita.

John, come va la tua auto? Skynet sta ancora vincendo?

Lo sto combattendo, e sta reagendo.

Ti ha detto: "Sei Sarah Connor?"

Mi chiedo se io possa diventare un Borg e combatterlo direttamente.

Questa è un capolavoro.

- Guardate. - Grandiosa.

- Ma guardate. - Bella!

- È bella. - Va col braccio fuori dal finestrino.

Non è tè, ma è piuttosto buono.

Devi ammetterlo persino tu.

Potrebbe contenere del tè.

- Preferirei una birra. - Cosa?

Preferirei una birra.

A tal proposito, so che esiste...

una catena di enoteche, presenti in ogni capitale del mondo.

Anche in un paese arido e musulmano come questo,

che è molto arido, puoi trovare sempre un gin tonic

o una rinfrescante pinta di birra.

- Un'enoteca qui. Come si chiama? - Sì. È ovunque.

Si chiama "ambasciata britannica".

Dici?

- È bizzarro. - È territorio sovrano britannico.

- Quindi... - Sì.

Saranno obbligati ad accoglierci, forse non te,

e potremo bere qualcosa di rinfrescante.

- Dove si trova? - Finisci il tuo tè.

Non lo voglio.

Su insistenza di Hammond, ho trovato il numero dell'ambasciata,

abbiamo preso un appuntamento e ci siamo diretti lì, subito.

Questa è la parte che preferisco del mio lavoro.

Arrivare in una città come questa.

Già solo il brusio che c'è in una città come questa.

Porca vacca!

Hammond ha avuto un incidente.

Hanno speronato la mia Aston!

Oh, no, qualcuno ha sfregiato la sua immacolata DB9.

Guida con più attenzione, Hammond.

Non sono stato io. Mi ha preso in pieno.

Ok, abbiamo una vincitrice. Signore e signori, l'abbiamo trovata.

Non ho idea di cosa sia o fosse.

Davvero, onestamente non so cosa fosse.

Non ne ho idea. Sembra una station wagon.

Il nostro "indovina l'auto" finisce qui,

perché quella è imbattibile.

Dopo qualche chilometro senza incidenti, siamo arrivati all'ambasciata britannica.

È qui, ragazzi. Ecco il nostro pub.

Si dice "sua ambasciatorevolezza" o qualcosa del genere?

Sì, "sua supremezza".

Oppure va bene "oste"?

Gin!

Comunque, ascoltate.

Per educazione, quando diranno: "Gradite un drink?"

risponderemo di no. Loro insisteranno: "Sicuri?"

E noi: "Beh, no". Guarderemo l'orologio e poi:

"Va bene, solo uno."

Ma non si dice subito sì.

"Gradite un gin tonic?", "Sì!" Non va bene.

- Mi sembra educato. - Infatti.

Riesco solo a pensare al gin.

LIBRO VISITATORI

Non è bellissimo?

Solo noi facciamo certe cose.

C'è un prato! Un prato!

Dov'è il bar? C'è un bar, ma non guardatelo.

- Ehilà! - Buongiorno.

Buongiorno. Come state? Colin Wells.

È un piacere.

- Che eleganza. - Oh, sì.

Solo Hammond ha optato per una maglietta.

Con successo però.

- Entrate pure. - Grazie.

- Come va? - Abbastanza bene, direi.

Per noi due...

Eravamo confusi quando abbiamo saputo di venire in Mauritania,

perché, pur avendo viaggiato molto,

tutti noi... Beh, non sapevamo che esistesse.

- La credeva un'invenzione di C.S. Lewis. - Sì.

Come si è sentito quando ha ricevuto l'incarico?

Molto felice.

- Volevo proprio venire qui. - Sì?

Volevo venire qui...

Sapeva dov'era?

Sì. Molti amici e parenti pensavano che andassi a Mauritius

- quando dicevo Mauritania. - Esattamente.

"Sì, vado a Mauritius! Mauritania?"

Sì. Ho dimenticato di offrirti da bere.

- Scusatemi tanto. - Di nulla.

Volete bere qualcosa? Abbiamo una vasta gamma di tè,

se volete... Gradite un tè?

- C'è l'english breakfast, il ceylon. - No...

- Del tè, sì. - Sì, ottimo.

Vado a ordinarlo.

- Scusatemi un attimo. - Grazie. È molto ospitale.

- Guardate cos'è successo. - Colpa tua!

- Perché mia? - L'hai gestita male.

È territorio britannico, come se fosse il Regno Unito.

Hai controllato che beva?

Un ambasciatore astemio è molto improbabile,

- ma forse... - L'hai visto?

Non è qualcuno che beve solo acqua tonica.

- Se avessimo detto... - "Potremmo bere qualcosa?"

"Il tè è buono, ma ha qualcos'altro da bere?"

Vero. Le mie buone maniere ci hanno messo nei guai.

Già.

Posso chiederti, mentre siamo soli,

dato che sei un pilota di Jaguar, quale dipinto ti porterai a casa?

Qui ce ne sono di molto belli.

- Dove stai andando? - Ragazzi!

Ho fatto un casino.

Sono i suoi Ferrero Rocher.

- Stupido stronzo. - No, dai...

Non è molto...

Qui sono abituati alla gentilezza.

Sono eleganti e simpatici, e tu hai rovesciato

- i loro Ferrero Rocher. - Presto, prima che torni!

Rimettiamoli nell'ordine giusto.

- Non dovrei ridere. - Ne hai calpestato uno.

Non l'ho calpestato!

- Sono buoni. - Qualcuno l'ha fatto.

Ok. Presto, sediamoci.

- Scusatemi. - Di niente.

Che teiera raffinata.

Sì, sono le stoviglie ufficiali.

Proprio quello che volevo, del tè.

- Molto rinfrescante, vero? - Già.

Grazie mille.

Dopo una o due teiere per educazione,

ci siamo congedati e siamo riusciti a riprendere il nostro giro in città.

Cambiamo marcia. Su, facciamolo di nuovo.

Facciamolo ancora. Dai.

Altro cambio di marcia.

Ben presto, ci siamo imbattuti in qualcosa di intrigante.

Cosa sta succedendo qui?

È una strada larghissima.

So di cosa si tratta.

Cioè?

Costruirono un aeroporto proprio accanto alla città,

ma poi la città è cresciuta, inglobando l'aeroporto,

ed è rimasta una pista proprio nel cuore della capitale.

- Oh, sì, la città continua laggiù. - Già.

- Non è fuori, ma nella città. - No.

Non è un'ottima opportunità

per la drag race che non siamo riusciti a fare?

- Oh, sì! - Le piste servono proprio per questo.

- E lui... - Lui è guarito.

Puoi partecipare.

Non sono in pace con le forze del male che la posseggono,

ma mi piacerebbe provarci.

Dato che la pista era vuota, come qualsiasi pista abbandonata,

abbiamo deciso di farlo.

Sport, controllo della trazione spento,

cambio al volante, occhiali da sole, finestrini alzati. Pronto.

Ha disattivato la modalità sportiva.

Avete presente il pulsante sport? Ha deciso di non attivarlo.

Oh, ora posso di nuovo. Grazie, padrona.

V-6, V-8, V-12.

Quale sarà la più veloce?

Buon inizio dalla Jaguar.

La mia auto è veloce!

Una marcia, due marce, grande! Sta funzionando!

Un momento.

Questo è traffico.

C'è traffico in pista. Porca vacca! Finirò...

Pazzoide!

Ma cosa...

Merda.

Oh, mio Dio!

Ma... Stavo per colpirlo!

Santo cielo!

La drag race più strana che abbia mai fatto.

Quindi non è una pista vuota, vero?

Credo che non sia più una pista, ma una strada.

Non facciamolo mai più.

Grazie per avermi dato i freni quando servivano.

Te ne sono molto grato, lo apprezzo. Grazie.

Il giorno dopo ci siamo alzati presto,

perché era ora di lasciare Nouakchott.

Camion pieni di sabbia. A chi la venderanno?

Vendono della sabbia meravigliosa.

Ce n'è un sacco qui.

Se non ti piaceva quella sabbia, ce n'è altra.

Quello della sabbia è un gran mercato.

Perché vendono sabbia?

Basta fare dieci metri a piedi.

Abbiamo lasciato la capitale in direzione sud verso il Senegal.

E, dopo qualche ora, abbiamo iniziato a notare

un cambiamento nell'ambiente.

Non direi lussureggiante,

ma è meno sterile di tutto ciò che abbiamo visto finora, poco ma sicuro.

Penso che siamo molto vicini al limite del deserto del Sahara.

Cosa c'è sulla destra? Mucche?

Tante mucche. È una mandria. E ci sono coltivazioni.

Guardate.

E questo mi dice che abbiamo attraversato il Sahara.

Ciao, mucche. Ma guardatevi!

Erba. Sto guidando sull'erba per la prima volta

dopo quelli che sono sembrati 500 anni.

Stiamo cercando il confine col Senegal.

Di certo dovremo attraversare un posto di blocco.

Ci siamo inoltrati ancora percorrendo una miriade di sentieri,

ma dopo un'altra ora

non avevamo ancora trovato nulla di lontanamente ufficiale.

Dov'è questo maledetto confine?

Mi aspettavo una recinzione e un posto di blocco.

Già, un controllo del passaporto.

Alla fine, la nostra ricerca ha dato i suoi frutti.

Questa dev'essere una città di confine. Deve esserlo.

Oh, no.

Ho un terribile presentimento.

Houston...

abbiamo un problema.

Temo che il confine sia questo.

Jeremy, c'è un fiume enorme.

Il confine è un po' più fluviale di quanto pensassi.

- Pensavo a una recinzione. - Esatto.

Nessun problema.

- C'è un ponte. - Uso il telefono.

Che cerchi? "Ponti vicino a me"?

C'è una strada.

Che grandi esploratori.

È un'antica città.

- Nessun ponte. - Nessun ponte.

Gesù! Ma come si arriva a...

Quindi nessuno ci va mai in auto?

No.

Guardate, ho visualizzato 150 km

a monte e non ci sono ponti.

Proprio per questo si utilizzano i fiumi come confini.

Potremmo trasportare le auto... No.

- Su quella? - No...

Pensavo a due di quelle barche.

Ma quelle barche... Un momento.

E se costruissimo una barca?

- Con la polvere o la sabbia. - Non un'arca.

Giusto una... Che ne dite di...

Cos'abbiamo qui? Due, quattro, sei... Quasi sei tonnellate di auto.

Non serve una barca, ma una piattaforma.

Cosa vedete in abbondanza qui intorno?

Ovunque vi giriate...

Cosa vedo qui intorno?

- Polvere. - Sabbia.

- Capre. - Cammelli.

Questo è tutto.

- E un'altra cosa. - Sabbia, cammelli.

In gran numero.

- Bottiglie di plastica. - Sì.

- Bottiglie di plastica appiattite. - Sì, ma tante...

L'abbiamo schiacciata noi. E se cercassimo... Beh...

Raccogliamone quante più possibile.

Sì, una, due, tre, quattro...

Sono laggiù. Sono ovunque.

Buona idea, in realtà.

E se potessimo... Cosa fanno con... Guardate, le reti.

- Vuoi usare una rete da pesca? - Sì.

- Con le bottiglie? - Sì.

- Galleggerebbe di certo. - Sì.

- Ma con un'auto su? - Sì.

Non credo che galleggerebbe.

- Con abbastanza bottiglie, sì. - Già.

- È una legge fisica. - E non un'amante imprevedibile.

- Come la gravità. - E tutto.

- Galleggiamento. - Sì.

- Archimede ha capito... - È matematica.

Nessuno annegherebbe se non fosse imprevedibile.

- Nota dall'antichità. - Sì.

E le leggi funzionano ancora.

E puliremo un po' l'ambiente.

- Su questo concordo. - È vero.

Aiuteremo questo posto.

Quindi dovremmo far partire la musica?

Vai con la musica.

Questo potrebbe essere molto utile.

Perfetto.

Devo sdraiarmi.

No, ok? No, non sono interessato.

Oh, sì.

Dopo aver speso migliaia di sterline per usare tutta la musica dell'A-Team,

la nostra zattera era finalmente completa.

Per capire se funzionava, abbiamo deciso

di mandare il furgone per primo.

- Abbiamo attirato una folla. - Sì.

Pensano che annegheremo, e accadrà.

- Ma no. Rimarranno delusi. - Invece sì.

- Clarkson. - Che c'è?

- Vado dritto. Va bene? - Sì, non sterzare.

Ehi, ehi!

- Ok. - Bene, l'idea è stata mia, vero?

- Sì. - Quini sono il capitano.

- Le mansioni. - Sì.

Sono tre. Io sarò nel furgone.

Lo porterò dall'altro lato. James, tu sei davanti.

Quando arriviamo,

- ci farai scendere al sicuro. - Ok.

Jeremy, tu sarai al motore.

Ma voglio essere assolutamente chiaro,

- non credo che funzionerà. - Funzionerà.

No, ascoltate. Dico sul serio.

Non voglio cadere in acqua,

perché c'è una malattia. Un parassita.

La schistosomiasi.

Potete cercare il termine su Google,

non me lo sto inventando.

Nel fiume Senegal, che è questo. È un parassita.

Se si finisce in acqua, il parassita si attacca alla pelle,

scava nella carne, entra nel flusso sanguigno

e raggiunge fegato e intestino,

dove depone le sue uova.

Non tuffarti. Qualunque cosa accada...

Andremo lentissimi.

La riva è vicina. Guarda, è lì.

Avvio il motore.

La HMS Shit sta salpando.

Desiderosa di vedere un naufragio comico,

la gente del posto ci ha aiutati a salpare.

- Oh, sì. - Sì. Si parte.

Inizia a sterzare quando saremo usciti da qui.

Ok, Capitano.

È strano chiamare "capitano" Richard Hammond.

Farò come dice, così non avrò colpe quando qualcosa andrà storto.

Lentissimo, ma sta andando.

Lento e costante, va bene così.

- Rilassatevi. - Sterza, andremo più veloci.

Mi serviva una sedia.

Stiamo ruotando.

- Ci stiamo... - Oh, merda!

- Vuoi che... - Prova ad avviarlo.

Ok, ci provo io. Ragazzi...

- Abbiamo perso... - Cosa?

Niente. Non... Niente panico.

Che abbiamo perso?

Alcune bottiglie si sono staccate.

- Cosa? - Cosa?

Il galleggiamento... Stiamo... No, non stiamo affondando.

- Invece sì. - Stiamo tutti da questo lato,

- il più possibile. - Gesù.

Chi le aveva legate?

Jeremy. Sta affondando davvero.

- Il motore va. - Ottimo. Punta verso la riva.

Cercherò di tornare indietro.

Ok, concordo. Impareremo da questa lezione.

- Com'è dall'altro lato? - Affonda un po'.

Ce la dovremmo fare, penso.

- Si è spento di nuovo! - Oh, Gesù.

- Sta affondando... - E molto più rapidamente.

Oh, no.

Forse dovremmo abbandonare la nave.

Puoi passarmi una bottiglia d'acqua?

- James. - Passamene una.

Non ha funzionato.

- No, direi di no. - Sono il capitano. Fanculo a tutto.

- Hammond, sei il capitano. - Mi dispiace.

Grazie. Io resto ancora qui.

Sta per affondare, scendi da lì.

Mi attaccano.

Mi stanno scavando dentro.

Sono John Hurt.

È affondato... Oddio!

- È andato? - È andato.

- Andato. - Ma dai!

Sto bene.

- Bene, da lì si può camminare. - Puoi camminare da lì.

Dite che...

Non fermarti o affonderai nel fango e morirai.

- Ci sono così tante feci? - Sì, è pieno.

E ho bevuto...

- Molto? - ...tanto.

- Ok. - Sono cavoli tuoi.

Ti serviranno degli antibiotici.

Una siringa enorme.

Posso sottolineare qualcos'altro?

Abbiamo perso il furgone.

Questa è una nota negativa,

ma abbiamo abbastanza materiali per costruire le zattere per le auto.

Non ci siamo ancora arresi.

- Di cosa parla? - Beh, c'erano dei difetti

con questo progetto, ok.

- Sì. - Ma possiamo fare di meglio e lo faremo.

Quando sarai fuori e asciutto,

ci sarà solo una cosa da fare.

No. È far partire la musica.

- Cosa? - Intendo...

- Non siamo lì. - Dobbiamo ancora guadarlo.

So che sei a pezzi.

- Già. - Anch'io.

- Hai 63 anni e sei pieno di parassiti. - Sì. Nei miei organi.

E avrai una diarrea cronica per una settimana.

- Ma laggiù c'è un bar. - Sì.

- Da questo lato non c'è. - Sì.

- Attraversiamo e andiamo al bar. - Sì.

- Facciamo partire la musica? - Sì.

Via con la musica.

AUTO DI MERDA

Il giorno dopo eravamo pronti per l'attraversamento della frontiera 2.0.

Abbiamo affrontato alcune complessità, lo ammetto.

Perché il muso dell'auto va mantenuto fuori dall'acqua.

Ma le ruote posteriori devono sfiorarla,

perché abbiamo attaccato delle pagaie, come se fossero eliche,

che ci faranno andare in avanti o indietro.

Come ruoteremo?

Beh, c'è un timone

attaccato ad una sorta di leva

sullo specchietto destro.

Ma non funzionerà.

James e Richard pensano di sì, io dico di no.

È geniale.

James, pensi che funzionerà?

Pensi che funzionerà? Te l'ha chiesto Jeremy.

- James May. - Che c'è?

Pensi che funzionerà?

Cosa?

Quant'è vecchio.

Pensi che funzionerà?

Sì.

Ok, ci provo. Inserisco la marcia.

Ansiosi di vedere una calamità come quella di ieri,

la gente era ancora più entusiasta di aiutarci nel progetto.

Timone attivato.

Non toccare il volante, idiota. Non serve.

Ehilà!

Richard Hammond, vedo che tu e la DB9 siete su un...

No, non farlo, egoista.

Il punto di sbarco sulla riva senegalese

era una piccola spiaggia a soli 400 metri di distanza.

Bene. Ora eseguirò una curva perfetta

verso l'approdo, salirò a riva e poi passaporto, Senegal e birra.

Tuttavia abbiamo capito che, per una volta, Jeremy aveva ragione.

Il timone non funzionava.

Non posso girare a sinistra, solo a destra.

Io a sinistra, anche col timone a destra.

Io non posso girare a destra.

Vado solo a sinistra.

Signore e signori, adorerei dirvi

che sto raggiungendo l'altra riva,

invece sto tornando indietro.

Andiamo, bastardo.

Aiuto. Sono tra le canne!

Mayday. Che palle!

Retromarcia totale.

No...

Abbiamo costruito dei pedalò.

Sì, ma con grandi marchi sul retro.

Per un'ora abbiamo navigato in giro, riuscendo ad andare ovunque,

tranne che alla spiaggia verso cui eravamo diretti.

Sto andando alla deriva di lato e nella direzione sbagliata.

Io ho fatto due enormi inversioni a U.

La gente del posto pensa che siamo dei pazzi.

Mi riporta in Mauritania.

Non voglio tornarci.

Qualcuno sa dirmi cosa c'è laggiù? Perché ora sta puntando lì.

Il mare.

Sono completamente bloccato in un angolo con pareti sui due lati.

Girati, bastarda, girati.

Adoro come fa il bucato, come se vedesse queste scene ogni giorno.

Maledizione, no. Oh, no.

Oh, mio Dio.

Smettila di scontrarti con me!

Di nuovo tra le canne!

Avete mai preso la direzione giusta?

No.

Liberatomi di nuovo dal canneto,

ho fatto un'importante scoperta a proposito dello sterzo.

Se vado molto lentamente e metto a folle,

posso girare a destra. Aumentando la velocità, a sinistra.

Sfruttando tutti la mia nuova scoperta,

ben presto avremmo preso la giusta direzione.

Sì!

Ce la farò. Sto puntando verso la riva.

Vai, vai.

Sento profumo di birra.

Essendo furbo, sapevo che mi serviva una bella accelerata per sbarcare.

Quindi ho chiuso il tettuccio per proteggere la mia testa dai parassiti.

Ben fatto.

Ci sono quasi.

Ti prego, per una volta, vai a sinistra.

Sono arrivato.

Le ruote anteriori sono in Senegal, conta?

Siamo decisamente in Senegal. Sì, siamo arrivati.

C'è ancora del lavoro da fare

per farle tornare delle auto terrestri,

ma prima c'è qualcosa di più importante.

Voi due siete diversi da me.

Io la guardo e penso semplicemente:

"Che invenzione."

Guardarla e assaporarla con lo sguardo

è piacevole quanto berla.

Guardate la condensa sul vetro, guardate le bollicine,

guardate... Assaporate l'attesa.

Nella mia mente è altrettanto bella.

Osservarla è davvero bello. Parlarne è fastidioso.

- Fastidioso? - Cioè...

Vedo la bellezza, ma ascolto stronzate.

Ovviamente abbiamo deciso di berne più di una.

Mentre Hammond era al turno successivo,

ho raggiunto la sua auto per qualche scherzo alla Terminator.

Se collego il mio telefono a questo altoparlante

e lo nascondo nell'auto di Hammond,

potrò mandargli dei messaggi,

facendogli credere che l'auto gli stia parlando.

Il giorno dopo, ci siamo riuniti per continuare il nostro viaggio.

Ok.

Scendere. Scendere.

Che diavolo era?

La mia auto mi ha appena detto di scendere.

- No. - Mi ha detto di scendere.

Al posto suo te lo direi anch'io, ma...

Scendere.

- Lo sentite? - L'ho sentito.

Beh, è strano, no?

- Hai reimpostato la centralina? - Sì.

- Ecco cos'è stato. - Eravamo diventati intimi.

Forza, partiamo.

Lo sapevo.

Che bambino.

Ciao, ciao.

Il Senegal. Che bel benvenuto.

Ora mancavano solo circa 300 km facili fino al traguardo di Dakar.

E, col nostro epico viaggio così vicino alla fine,

ci è sembrato un buon momento per riflettere sulle auto

che ci hanno portato qui.

All'inizio ci siamo chiesti

se fosse possibile costruire

un'auto da rally per percorrere il deserto fino a Dakar

senza dover comprare una Lamborghini Huracán Sterrato.

E la risposta è sì.

Sì.

Sono sbalordito da quest'auto. Assolutamente sbalordito,

perché si è fatta strada con gli artigli su scarpate rocciose,

guadando fiumi e affrontando dune.

A differenza dell'Aston, che è posseduta dal demonio,

e della Maserati, che cade a pezzi anche se non si nota,

questa non ha fatto neanche un passo falso.

Mi sono affezionato alle auto delle scorse avventure,

ma mai come a questa.

Mi mancherà tantissimo quando arriverò a Dakar.

Mi mancherà davvero.

Se un tempo vi avessi detto che intendevo prendere un'auto

di un piccolo produttore italiano, per poi modificarla

e usarla per attraversare il deserto,

forse avreste detto: "Anche no."

Ma eccoci qui. Ci siamo!

Sulla strada per Dakar,

il traguardo della più drammatica ed estenuante gara del mondo.

Tra l'altro, la mia è di gran lunga la più bella delle tre auto

e l'unica che sembra migliore rispetto al modello standard.

Ho persino migliorato l'originale.

Ho vinto io!

Pensereste che io abbia difficoltà a trovare argomenti convincenti

sui miglioramenti della mia Aston Martin DB9 Volante

per renderla un'auto da rally, ma state a sentire.

Se non l'avessi modificata, quest'auto, così com'era,

avrebbe continuato a vivere a Peterborough,

facendo la spola tra una casa in periferia

e una zona commerciale di medie dimensioni.

Con qualche gita al golf club nei week-end.

Sarebbe rimasta lucida, ma sarebbe diventata

un esempio perfetto

di una Gran Turismo un tempo ottima, ma ormai anzianotta.

Facendo quello che ho fatto,

sono riuscito a portarla qui fare qualcosa di incredibile.

E quelle esperienze ora sono scritte

su di lei con graffi, raschi, ammaccature e crepe.

Sono le sue linee della vita, ricordi delle sue esperienze.

E l'adoro.

L'ho resa speciale. Non era speciale, ma ora lo è.

Abbiamo raggiunto la costa dell'inaspettatamente graziosa Saint-Louis

per poi andare verso sud, parallelamente all'Oceano Atlantico.

Il che mi ha dato un'idea.

Perché non raggiungiamo la spiaggia di Dakar, come si faceva un tempo?

Il rally terminava sulla spiaggia.

Sì!

Ovviamente, i miei colleghi non hanno fatto obiezioni.

Quindi siamo andati sulla sabbia per percorrere gli ultimi 110 km,

proprio come facevano i piloti in passato.

Compressore inserito.

Guardate.

Parigi-Dakar. Eccoci al traguardo.

È proprio per questi momenti

che i piloti sopportavano la sofferenza e la difficoltà della Parigi-Dakar.

Lo facevano per questo.

Mi accosterò a Richard "Il criceto" Hammond.

Guardate qua. Siamo in un poster!

Grazie.

Non mi sono mai divertito così tanto.

Che giornata meravigliosa, davvero.

Ma ciao.

Un messaggio dal signor Wilman.

"Prima di entrare a Dakar, sarà meglio controllare le notizie."

Sul serio?

Vediamo BBC News.

Cambiamento climatico, cambiamento climatico,

cambiamento climatico.

Inondazioni, cambiamento climatico.

Vediamo Twitter.

Oh, Cristo.

Andiamo. Perché ti sei fermato?

Perché sei fermo?

Wilman dice di controllare le notizie.

Questa è Dakar.

Cosa?

Dakar.

Ci sono veri e propri tafferugli.

È un casino.

Oh, cavolo. Di che si tratta?

Chi lo sa. Questioni politiche... Non so.

- Ce ne sono tanti... - È... Ho visto che sono tanti.

- Stanno bruciando gli autobus... - Oddio.

- L'hai visto? - No.

Dakar.

È un macello. Ci sono scontri a fuoco.

- E incendi. C'è un autobus in fiamme. - Sì.

Già.

Non possiamo portare lì la troupe.

Lo so. Nessuno... Non voglio che ci vada nessuno.

- Non penso che... - Sapevo che erano previste proteste

fra tre o quattro giorni,

ma pare che siano iniziate prima.

- Oggi. - Oppure è per qualcos'altro.

Oppure è l'inizio, il che significa che peggiorerà.

Un momento. Il volo di ritorno è da Dakar.

È vero.

- Non possiamo. - Non è un'opzione.

- L'aeroporto di Saint-Louis è chiuso. - Che?

- L'aeroporto qui è chiuso. - È chiuso?

Per ristrutturazione. Ho controllato.

Quindi dobbiamo tornare a Nouakchott.

- Davvero? È l'unica opzione? - Beh, a Dakar non ci vado.

Dai, sarà divertente.

È un rally con andata e ritorno. Va bene.

Significa una cosa.

Posso usare il finale tradizionale.

- Sì. - Con questa terribile delusione,

siamo alla fine.

Alla prossima. E grazie.

Che inferno.

Sottotitoli: Valerio Carone

Supervisore creativo Stefano Santerini

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