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Quando ti innamori di un ragazzo ti ci appiccichi con lo scotch.
Dopo tre giorni ha già voglia di cacciarti a calci,
...di scappare via.
Ah sì? Vediamo chi ne rimorchia uno come si deve prima.
Anzi, sono generosa, non uno come si deve...
...chiunque. Anche un cesso come te.
Questo dimostra quanto sei scema.
Sì, fisicamente vai bene, ma appena ti conoscono, fuggono.
- Con te prima di conoscerti! - Sono solo troppo giovane.
Avrebbero paura di stare con me.
- Tu invece non sei una suora. - Mica ci vado a letto!
Ci manca solo questa.
Dire "non ci vado a letto" è riduttivo, non ha senso.
Ma è la sola cosa che conta.
Per me non è così! Se incontrassi l'uomo che amo...
...voglio sentirmi travolta. Non deve preoccuparsi che non sia la prima volta.
Vorrei che non esistesse,
non voglio che qualcuno si vanti di avermi avuta per primo.
Gli uomini sono malati.
Io mi fermo qui, sono stanca.
Ma non volevi bere una cosa?
Quel posto fa schifo lo sai.
Se volete, potete sedervi qui.
Dillo anche alla tua amica.
È mia sorella.
Ti pare il modo di sedersi al tavolo? Prima si chiede il permesso.
Ma no, nessun disturbo. L'ho chiesto io.
Prego.
Gentile da parte tua. Quando non c'è posto...
...e si è stanchi ed assetati...
...è bello trovare qualcuno gentile.
- Fernando... - Elena.
Lei è mia sorella Anaïs.
Non startene lì impalata.
Prendete qualcosa?
Un caffè.
- Sei italiano? - Sì. Roma.
Un banana split per me!
Noi siamo in vacanza in un Residence.
È carino perché è tranquillo ma...
Non è il massimo per uscire.
Non ci è permesso.
Parla per te!
Non preoccuparti.
Tanto non capisce quello che dici.
Ti ascolta per educazione.
No, capisco. Magari se parli più lentamente...
Devo perfezionare il francese.
Io faccio il liceo.
L'anno prossimo mi iscrivo al biennio scientifico.
Non so cosa farò, però mi apre un sacco di porte.
Mi sono sempre piaciute le materie scientifiche.
Per me il liceo è un ricordo ormai. Faccio l'università.
Studio legge. Avvocato.
Fai l'università? Lì è diverso, sei libero.
Ed è questo il problema, perché...
...puoi anche non andarci però gli esami li devi fare.
Puoi sempre ripresentarti e rifarli a giugno, ma se resti indietro...
E poi mio padre non sarebbe d'accordo.
- Che lavoro fa? - Mio padre?
Si occupa di diritto internazionale.
Il mio è direttore generale.
Scusate, io sto smontando.
Ci vediamo all'ingresso.
- E' tanto che aspetti? - Quasi quasi me ne andavo.
Sei un tesoro.
Non riuscivo a crederci che si trattava di un tornado.
- Siamo abituati. - Noi non abbiamo tornadi...
Il letto tremava, ero spaventata a morte.
.Ma non volevo scendere giù.
Ho tirato il lenzuolo sulla testa...
...e ho deciso...
...di far finta di niente e dormire.
Devo essere impazzita, il sonno non mi avrebbe salvata.
- Cosa? - Che cosa studi?
Giurisprudenza, l'anno prossimo mi iscrivo al terzo anno.
- Diritto penale? - In effetti è quello che mi interessa,
credo che sia molto più utile.
Studierò anche diritto internazionale,
per cause d'affari, ma...
Prima vorrei consacrare la mia vita a cause giuste.
- Diritto internazionale.... - Sì, mio padre ci tiene.
Lui si occupa di diritto internazionale e chiaramente...
vuole che prenda la sua stessa strada.
Avete fatto conoscenza?
- Va bene così? - Sì, perfetto.
Voglio metterlo a dieta.
Dici che sono grasso?
No, ma non sei nemeno magro.
- Ne hai preso abbastanza? - Non voglio che vada sprecato.
E la gente si chiede perché è grassa.
Semplice, mangia come un maiale, non pensa ad altro.
È un fatto ormonale. Non è colpa sua.
Forse, ma si ingozza. Mi fa passare l'appetito.
Oh, esagerata...
Come hai conosciuto le mie figlie?
François! Tra giovani ci si incontra.
Oggi è così che si fa.
La noia no, non se ne va,
sempre qua lei resterà,
io morirò e anche allor
mi annoierò.
Se solo potessi trovare
Tra i morti un uomo o un animale,
Un vegetale, per me è uguale
Per sognare...
Le mie labbra sono morbide, vero? E bacio bene.
Sì, sei il mio fidanzato
...ma non voglio ancora sposarmi.
Adesso che so di piacere...
...voglio fare altre esperienze.
È vero che bacio bene? Sono stata baciata solo una volta.
Sei geloso? Ma in pratica è come se non ti avessi tradito.
Noi donne non siamo come le saponette.
Mica ci consumiamo.
Ogni amante invece ci da qualcosa in più...
Andrà tutto a tuo vantaggio....
Com'è possibile che mi fai tanto schifo e che mi piaci così tanto?
Sì, sei quello a cui darò tutto.
No, non sono mai stata a letto con nessuno.
Che stai facendo? Non puoi chiedere?
- Che fai? - Fatti i fatti tuoi.
- Esci? - No, come potrei?
Lo hai invitato qui?
Pensa a dormire.
Non senti, non vedi e non parli.
Se devi dormire perché ti stai truccando?
Ti ho detto di dormire!
E soprattutto non t'immischiare.
Meno male, non ti sei sbagliato.
Hai detto la prima porta a sinistra.
Mia sorella dorme.
Avevo paura che la guardia non mi facesse entrare.
- E come hai fatto? - Gli ho dato una mancia.
Si può mettere un po' di musica?
No, non si può.
- Non mi sembra il caso. - In che senso?
Sarebbe come se...
la musica fosse più importante di me.
Come se per te venisse prima.
- Potrei anche offendermi. - Che stai dicendo?
Nulla.
Mi dispiace di di non parlare bene la tua lingua.
Perché vorrei dirti tante cose...
Tipo che sei la più bella...
Sì, lo so, è brutto quando non ci si capisce.
E dire che potevo studiare italiano, invece scelsi lo spagnolo.
Sono "machos".
Posso studiarlo l'anno prossimo.
- No, sono io che devo migliorare. - Non vedo perché.
Così quando verrò a Parigi riuscirò ad esprimermi meglio.
- Verrai a trovarmi a Parigi? - Sì.
Ma io non vivo proprio a Parigi,
abito in periferia.
Però ho una bella casa.
Ma che mi importa, ho detto che vengo a trovarti.
- Ma tu dormi col reggiseno? - No, ho dimenticato di toglierlo.
Non vuoi aiutarmi?
I ragazzi devono faticare.
Se è troppo facile, non c'è gusto.
Questi cosi che avete addosso sono sempre così complicati...
Ah, sì?
Sei stato con molte ragazze? Non sono la prima?
Ovvio che non lo sei.
Immagino, ma io voglio sapere se ne hai avute molte, molte, molte.
Che importanza ha?
Adesso sono qui con te.
Sì, ma quante ne hai avute?
- Neanche troppe. - Quante?
Non lo so.
Se non lo sai, allora ne hai avute molte.
Di' un po', sei gelosa?
Nessuna di loro era come te.
Lo dici per davvero?
Anche se non lo facessimo e con le altre sì?
C'è una bella differenza.
L'ultima volta che ho avuto una ragazza vergine sarà...
- Sarà..? - Beh, avrò avuto 15 anni.
E quando ci sei andato a letto, è stata la prima sera?
La prima, la seconda, è lo stesso.
Non è lo stesso.
Si vede che non aspettano altro.
A volte è talmente evidente che mi disgustano.
Una volta ce n'è stata una...
che mi ha invitato a cena e mi ha portato subito in camera sua.
Anche tu sei in camera mia.
Sì, ma è diverso.
Non si poteva fare altrimenti. Comunque...
Questa ragazza m'ha detto che voleva uscire con me...
praticamente dall'inizio dell'anno, ma io non me ne ero accorto.
Allora, mi invita a cena, e andiamo subito in camera sua.
E lì cominciamo a bere. C'erano almeno quattro bottiglie di vino.
Come per caso! Quattro bottiglie.
Noi beviamo, beviamo, e della cena neanche l'ombra.
E penso "Credi di fregarmi così?".
Visto che una donna regge l'alcol meno di un uomo...
Io che faccio? Bevo, senza ubriacarmi, e a lei...
continuo a riempire il bicchiere.
A mezzanotte la guardo negli occhi e le dico...
"Bella mia, io vado. Devo prendere il tram. Buonanotte!"
L'ho lasciata lì ubriaca, incazzata nera.
Da allora non mi ha più parlato.
- Non ti piaceva? - Era carina...
Ma mi piaceva troppo l'idea di lasciarla in bianco.
Comunque non è stata la sola.
L'ho fatto un sacco di volte.
È troppo facile con le ragazze.
E le altre con cui sei stato, ne eri innamorato?
Ho capito che sei gelosa,
ma le altre non contano niente.
Se vado a letto con una è perché sono un ragazzo, tutto qui.
Allora se fai l'amore con me...
...anch'io divento come le altre.
No.
Ti rispetterei.
Anche se vengo a letto con te?
Sì.
Giurami che non entri.
Non voglio farlo.
Te lo giuro su mia madre, resto sul bordo.
Sul bordo non conta.
- Sì che conta! - Invece no!
Sì.
Per me conta.
E per me conti soltanto tu.
Ho paura che non riesci a resistere.
Non ci pensare, è un problema mio.
Sono un uomo, so se non posso oppure no. E posso.
Anche se vorrei averti tutta.
Non è possibile.
Sarebbe stupido se dovessi andare con un'altra, una che non amo.
Perché ne avresti bisogno?
Beh, insomma...
Non mi va di andare a finire di là da solo in bagno. È squallido.
Io ti amo.
Ti amo davvero, ma dammi tempo.
Ti ho detto che non voglio!
Non ho fatto niente.
Ho sentito che anche tu avevi voglia. Non ho fatto niente.
Così stai rovinando tutto, lo capisci?
Stai rovinando tutto.
Era bello e...
Sì, era bello e tu non hai capito quant'era bello.
Non posso.
Non è colpa mia. Non posso. Non così, subito.
Non ti ho preso in giro.
Ti avevo avvertito.
Non sono una facile.
Ma sei matta?
Come pensi possa resistere se ti strusci così addosso a me?
Non sono mica un santo!
Non lo vedi l'effetto che mi fai?
Credi sia bello per me sentirmi così?
No.
Ma...
Non credi che sarebbe meglio farlo la prima volta con...
- qualcuno che ti ama, eh? - Sì...
Sarebbe una prova d'amore,
una vera prova d'amore.
Tua verso di me ma anche mia verso di te.
Cioè, è pieno di ragazzi che...
si tirano indietro se capiscono che lei è vergine.
Perché ci sono troppi problemi, responsabilità.
E tornano quando il lavoro è già stato fatto.
- Davvero? - Sì.
Che stronzi!
Altrimenti avrei bisogno di andare con una ragazza più grande di te.
E anche questo è da stronzi e io non voglio farlo.
Non voglio farlo.
Sei una bambina.
Una bambina che sembra una donna.
Quindi perdona gli uomini.
Sei arrabbiato con me?
Sei matta?
Sono pazzo di te.
- Se tu fossi gentile... - Se io fossi gentile?
Le ragazze lo fanno da dietro.
- Lo fanno tutte? - Sì.
In questo modo non conta.
Possono dire che non sono mai andate a letto con nessuno.
- Che schifo! - No.
Non fa schifo, è una dimostrazione d'amore.
Se tu mi ami come io amo te...
Mi viene da piangere.
No, non devi.
Mi hai fatto un regalo meraviglioso.
Non hai sentito l'effetto che mi ha fatto?
Sì, ma mi vergogno.
Mi hai dimostrato che mi ami, è stata una prova d'amore.
Una prova d'amore.
Tua verso di me e mia verso di te.
Mi ami lo stesso?
Sì.
Non preoccuparti.
Sei il tipo di ragazza...
...che gli uomini sognano di sposare.
Mi vorresti sposare?
Se tu non fossi così giovane, sì.
Prima dovrei finire il liceo.
Tu mi aspetteresti?
Ma se non sto facendo altro che aspettarti?
Resta.
Sì.
E' mattina.
Devo tornare a casa.
Sai cosa mi piacerebbe prima d'andar via?
Che tu me lo prendessi in bocca.
- Non davanti a mia sorella. - Sta dormendo.
Potrebbe fingere. Tu non la conosci. E' gelosa.
Non accetta che sono più grande di lei.
Ti dico che dorme.
Mi darebbe troppo fastidio se mi vedesse.
Mi lasciate dormire!
- Sono stufa delle vostre moine. - Non dormivi?
Ci hai spiato tutta la notte?
No, cercavo di dormire! Non me ne frega di come scopate.
Piccola stronza!
Sarei io la stronza?
Questa è bella!
Mia sorella si fa sfondare tutta la notte,
...senza fregarsene di me e io sarei la stronza!
Sei arrabbiato?
Mi sento sporco, a disagio.
- È colpa di mia sorella? - No, non è per lei.
Ciò che dovrebbe essere naturale tra due persone che si amano,
diventa sbagliato...
Non voglio che succeda di nuovo, capisci?
Vuoi che ci lasciamo?
Io voglio amarti.
La prossima volta.
Lo faremo. Ti va? Mi vuoi ancora?
- Rispondimi. - Certo.
Se avessi detto no, sarei morta.
Sarò il tuo primo fidanzato.
Il primo, il primissimo uomo, che ti farà scoprire l'amore.
Ti ricorderai di me per sempre.
Anche quando avrai altri amanti,
io sarò sempre stato il primo.
- E tu ti ricorderai? - Per i maschi non è così.
Allora non ci lasceremo mai.
Fermati...
Fermati...
Prenderai freddo. Fermo.
No, non ho freddo.
Lo sai cosa rischio se ci beccano insieme qui?
- Dimmelo! - Finirei in prigione, capito?
E' pericoloso, non hai neanche 16 anni.
Ma è ingiusto, sono io che lo voglio.
Stavolta non mi sono fermata io.
La prossima volta...
Ti insegnerò cos'è l'amore.
I resi vanno nella colonna dei resi.
Sono molti? Non fa differenza.
Che avete combinato? Prima filava tutto come l'olio.
Basta che mi giri... Insomma arrangiatevi! Va bene?
Vedrai che lo stronzo mi chiede di tornare.
No, lascia che se la sbrighino da soli.
Ora sei in vacanza, poi si vedrà.
Credi sia semplice far partire un'azienda?
All'inizio tutto va a meraviglia,
ma se prende una brutta piega fa presto a sfasciarsi.
Basta una cazzata per andare in bancarotta.
È il gigante dai piedi d'argilla.
Ti va bene, ti credi solido...
...e crolli in men che non si dica.
Mangia, così almeno pensi ad altro.
- Che sta facendo Anais? - Si mette in mostra.
- Anais? - Lascia, la chiamo io.
Ok, mi è scappato uno schiaffo, ma tu mi hai fatto venire i nervi.
Mi arrabbio facilmente. Non è colpa tua.
Son stufa di essere la palla al piede.
Non sei una palla al piede. Ma se non ti trascino...
...non mi fanno più uscire.
Vedi? Hai detto "ti trascino".
Sì, domani.
Non la mattina, se possibile. Vabbè non importa.
Le otto e dieci?
Finalmente! Che senso ha stare qui se non mangiamo più insieme.
- Cos'ha che non va? - Niente.
Che allegria!
Non è giusto, mi sveno per portare la famiglia in vacanza e guarda che facce.
Io non posso farle le vacanze e sono l'unico che non ha il muso.
Guardatevi!
È una gioia vedervi così felici. Fortuna che domani me ne vado.
Ma che cos'hai? Che cos'ha?
E' l'adolescenza, adesso le passa.
Speriamo che le passi in fretta.
Non sembra grave, l'appetito non ti è passato.
Dai, mangia.
Ti farà bene.
Mangiare svuota la mente.
François, ti dimentichi questo.
Ma se papà torna in aereo...
Che cosa? Noi torniamo in macchina.
Guido io.
Se mi sento stanca, ci fermiamo sull'autostrada e ci riposiamo.
Ci vorrà solo di più.
Ah, sì? Guidi tu?
Che c'è di strano? So guidare. È solo che non mi piace.
Ogni volta mi chiedo quanto tempo vostro padre riuscirà a resistere.
Stavolta ha battuto tutti i record.
Non sopporta di stare in vacanza
o che ci stiano i suoi collaboratori.
Vedrai, li costringerà a rientrare all'istante.
Di sicuro non ho preso da lui.
Io lo capisco. Sono una rottura le vacanze.
Ricominci?
Mica vorrai metterti le stesse cose che metto io?
Non sei stufa di copiarmi?
- Sii originale per una volta. - Il colore è diverso.
È lo stesso vestito.
Cazzo, non solo stiamo appiccicate, mi copi anche.
Non mi ero accorta che era uguale.
- Mi piaceva e basta. - Magari mi freghi il ragazzo e mi dici
"Scusa non m'ero accorta che era tuo".
Non è tuo, mica è un cane!
Sì, è mio. E tu sei una stronza che cerca di copiarmi.
Ma non hai speranze, non sarai mai come me.
Scherzi? Non voglio somigliare a te.
Allora è meglio se la smetti di copiarmi.
Non mi ero accorta che era lo stesso.
Più corto!
Lo voglio più corto.
È più carino sotto il ginocchio.
Sono io che lo devo portare, e lo voglio più corto.
Fai fare a me.
E' come parlare con un muro.
È impressionante.
Mi mette un po' paura.
Io lo trovo fantastico. Non si vede nemmeno il sentiero.
Vorrei che ci perdessimo e non riuscissimo più ad uscire...
Come in un'antica leggenda.
Quanto sei scema.
Metto il cuore a marcir
Su di un gancio alla finestra
Ho fiducia nell'avvenir
Sento i corvi già volar
Becco giallo e appuntito
Hanno il pranzo già servito
Il menù è un crudo cuor
Che credevo mio servitor
Metto il cuore a marcir
Su di un gancio alla finestra
Per veder senza piacer
Le mie angosce scomparir
Chi vedesse tanti corvi
L'un con l'altro litigar
Stia a guardare, lasci fare
Io son solo da buttare
Metto il cuore a marcir
Su di un gancio alla finestra
Ho fiducia nell'avvenir
Sento i corvi già volar
Becco giallo e appuntito
Hanno il pranzo già servito
Il menù è un crudo cuor
Che credevo mio servitor.
Puttana.
Nessuno penserebbe che siamo sorelle.
È vero, non ci assomigliamo per niente.
Come se ci fossimo partorite noi stesse.
Ma è strano, perché non abbiamo niente in comune. Tu per esempio...
Hai dei piccoli, gelidi occhi...
I miei invece, sono dolci.
Ma se mi fermo a fissarti...
provo come un senso d'appartenenza,...
...come se fosse il mio..
Vale lo stesso per me.
Per questo siamo sorelle.
Quando sono arrabbiata con te... ti guardo e mi passa tutto.
È come se ce l'avessi con una parte di me.
Per questo a volte ti odio con tutte le mie forze.
Perché dovresti essere come me,
ma in certi momenti ho l'impressione che tu sia l'opposto.
Penso lo stesso anch'io.
Per questo tu... mi fai arrabbiare più degli altri.
Non ti perdono niente.
Non hai alcun diritto. Mentre io ho tutti i diritti su di te.
Ci detestiamo perché siamo cresciute come rivali.
È colpa di papà e mamma. O forse non è colpa loro.
Credono d'aver fatto bene, d'averci stimolato.
Per me non l'hai mandata giù che sono nata io. Insomma...
Quand'ero piccola mi usavi per giocare alla mamma.
- Poi sono diventata più grande. - Più cicciona!
Stronza...
E potevo difendermi quando volevi comandarmi,
quando non potevi giocare con me...
E quando ho cominciato a parlare bene come te.
Davvero? Non me lo ricordo.
Non è che te lo stai inventando?
No, me lo ricordo benissimo.
Il giorno preciso quando ti è passata la smania d'educarmi....
Eravamo di sopra in camera nei nostri lettini rosa.
D'improvviso ti sei messa a farmi dei gran discorsi, a darmi ordini.
Così mi sono lanciata sopra di te.
Ero contenta che chiamassi in aiuto la mamma.
Ti pizzicavo più forte che potevo e avevi due lividi viola belli grossi.
Da quel giorno...
...hai smesso di rompere.
E ti è passata la voglia di comandare.
- Non me lo ricordo per niente. - Io sì invece, molto bene.
Però ero carina con te. Ti portavo in giro col passeggino.
E mi chiamavo mamma Lelena.
- Lo odiavo. - Davvero?
Però io non lo trovo giusto...
Puoi fare quello che alla tua età mi era proibito fare.
Per essere ingiusto, è ingiusto,
se no a che serve essere la sorella minore?
E poi c'è gente che non si sforza per ricordare chi è l'una e chi l'altra.
Abbiamo lo stesso cognome, ma non ci assomigliamo.
Certo che non ci assomigliamo! Stronza!
Che ho detto di male?
Lo vuoi sapere un segreto?
Me l'ha regalato Fernando.
È un anello di fidanzamento. Un opale color malva...
Non è possibile che te l'ha regalato. Ci dev'essere la fregatura.
Ma no, siamo fidanzati. È una promessa.
Devo farlo stringere.
- Quando te lo avrebbe dato? - Mentre eravamo alla spiaggia.
Mi puzza. Non avresti dovuto accettarlo.
È una cosa troppo preziosa.
Secondo te doveva darmi un anello di merda?
- E dove l'ha preso? - L'ha ereditato da sua nonna.
Sai, credo che stasera mi darò a lui.
Ti darai? Ma come parli adesso?
Se si mette il preservativo... lo lascio andare fino in fondo.
Risparmiami i dettagli!
Non sai la paura che ho, ma prima o poi va fatto.
Quindi tanto vale farlo con uno che ami.
Che ne pensi? Cosa mi consigli?
Beh... tra quello che hai già fatto e questo,
...non c'è differenza morale, secondo me.
C'è un'enorme differenza, invece!
Io la mia prima volta vorrei farlo con uno che non amo.
Perché dopo...
o capisci che lui non ti ama o che tu non lo ami più e ti senti un'idiota.
- Cambi idea quando t'innamori. - Non credo.
Comunque fate quello che volete.
Basta che mi fate dormire e potete farlo quanto vi pare.
Baciami.
Ho paura.
- Entra piano. - No.
Meglio di colpo ed è tutto finito.
- No, piano. - Fidati di me.
Crede che il pubblico la venga a vedere per amore della trasgressione?
Ma no, niente affatto.
Perché? Non ne vedo il motivo.
Nello spettacolo affronto il problema sessuale, ma non c'è sesso.
Magari c'è confusione tra i due.
E' una riflessione sul problema sessuale, basta.
E' un grosso problema in Francia.
La Bardot, per esempio è un problema sessuale.
- No, semmai è un caso. - Un caso, quindi un problema.
Legga cosa scrisse De Beauvoir sull'argomento.
Adoro la Bardot, ma...
- ...è un problema sessuale. - Cosa la spinge verso questo tema?
Perché è immediato, evidente, e alla portata di tutti.
Una tematica basilare...
...su cui ognuno ha qualcosa da imparare.
Altre tematiche sono ben più complicate...
...data la confusione che si ha a riguardo.
E lei? Ha qualcosa da imparare?
Non glielo dico.
Eccezionale quella donna, vero?
Troppe persone non posso incontrarle, sono nata troppo tardi.
Mi scusi, è questa casa Pingot?
Un "sì" mi sarebbe bastato.
Comunque è stupido anche aspettarsi una risposta.
In ogni caso, entro.
Sono la madre di Fernando.
Mi scusi se mi presento così a casa sua.
Lei è la mamma di Elena?
- Scusi il disturbo! - Ma no, affatto.
C'è muschio dappertutto per colpa dell'umidità.
E' molto seccante. Davvero molto seccante.
Ma si figuri, veramente...
E' molto imbarazzante...
questa situazione. La sto infastidendo...
Ma no, anzi, devo complimentarmi con lei perché suo figlio è...
È una situazione imbarazzante.
Non so da dove cominciare.
You know, every summer...
In vacanza mi porto sempre dietro delle gioie di un certo valore.
Insomma, una parte preziosi, una parte bigiotteria.
E non sto a controllarli tutti i giorni.
Il problema è che sono dei ricordi...
Gli anelli mi ricordano gli uomini a cui ho fatto capire...
...che te li dovevano per forza regalare, capisce?
- Non capisco. - Inoltre mi sembra ridicolo
dare un anello così prezioso ad una ragazzina così giovane
che hai appena conosciuto in vacanza. E' assurdo!
- Che anello? Che significa. - Il mio opale color malva.
Non riesco a credere che l'abbia accettato senza porsi qualche domanda.
Mio figlio non può disporre dei miei averi. Non sono morta!
E non intendo morire. Ecco, stronzo.
Non capisco come sia successo, mia figlia non è così. Elena?
Eccoti... dov'è tua sorella?
Non sono la sua custode.
Sei diventata matta?
Sempre a reggerle il gioco quando fa delle cazzate, vero?
Non fingere di non sapere. Ha un anello che appartiene a questa signora.
- Allora dovrebbe tenere a bada suo figlio. - Smettila...
- Partite già? - Bisogna pur tornare.
- Non siete rimasti a lungo. - E' la vita.
Puoi mettere un po' di musica?
Io non ho fatto niente...
Mi hai sgridato per colpa sua.
E le mie vacanze sono state rovinate.
Tuo padre vuole farti visitare.
Vuole anche una certificazione?
Pubblicata sul giornare? Non ha il diritto!
Invece sì. Potevi pensarci prima.
Tu cos'hai fatto la prima volta?
- Hai chiesto il permesso a tuo padre? - Non è questo il punto.
Non ne posso più...
Smettila! Sono stufa di sentirti frignare!
- Non posso trattenermi. - Allora piangi in silenzio.
Mamma...
Ferma la macchina, mi sento male.
Guardala la stronza...
- E' soddisfatta ora! - Zitta...
La odio.
Vorrei che crepasse.
E io insieme a lei.
Parla per te.
Io non voglio morire.
Non temere.
Sono io sotto processo.
Abbassa, è troppo forte.
Io guido, mie le regole.
- Certe persone sono dei maiali. - Come i francesi.
Come se non avessimo abbastanza problemi.
Mangi ancora?
- Mamma, non si fa. - Parli proprio tu?
Sono distrutta...
Devo dormire un po'.
Vado a fare pipì.
Credi che abbia raccontato tutto a papà?
E che vuol farmi visitare?
Non lo so. Fa schifo la gente che s'immischia.
Fa schifo essere vergini.
Ho paura...
Che bastardo...
Farmi credere che c'eravamo fidanzati...
Con l'anello di sua madre poi!
Non ci pensare.
Dormi.
Non riesco a non pensarci.
È stato il primo.
Ne avrai moltissimi altri.
Vedrai che andrà meglio poi.
Forse, ma non posso smettere di pensarci.
Dormi. Lui ti ha già dimenticata.
- Che stronza! - No, ti dico la verità.
Ti meriti di meglio.
Adesso dormi.
Metti la sicura!
Era nel bosco, ma dice che non è stata violentata.
Non credetemi se non volete!
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