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Smettila.
Non muoverti.
Avrai il meglio di tutto.
IL FIORE CHE UCCIDE
Beh, come butta? Bene? Un passaggio?
- Ma tu che vuoi? - Monta.
Ehi, ehi!
Per principio non vendo a credito,
o tiri fuori i soldi o non se ne fa niente.
Fammi vedere la merce, almeno.
- No! Non ti faccio vedere proprio niente, bello! - Perché no? Dai.
- No! - Vuoi le maniere forti, eh?
- No. - Eh?!
Vaffanculo!
Lascia perdere. Su, ci pensiamo noi.
Ormai e fregato.
Lo sai di cosa ti accusiamo, stronzo.
Ne ho abbastanza di quegli animali. Rovinano sempre tutto.
Chiedi il rimborso per la parrucca. Siediti, sergente.
Fuori di qui, con te parlero dopo.
E quando esci, chiudi la porta.
- E arrivato troppo tardi, vero? - Lui e a posto.
- E tu come stai? - Benissimo. Non cominciare.
Vieni qui. Voglio farti vedere una cosa.
Le ho viste, sono del mese scorso.
- Stesso metodo? - Identico.
L'ha fatto di nuovo. Lo sapevo, ci avrei giurato.
Dovrebbero dare a me il caso, sono stata io a metterlo in guardia.
- Ottieni sempre quello che vuoi, no? - Che vuoi dire?
- Che questo caso e tuo. - Davvero?!
Per qualche motivo incomprensibile la divisione centrale ha deciso di affidartelo.
- Sei stata trasferita, presentati li domani mattina. - Questo e il mio jolly, Bart.
- E la mia grande occasione. - E tu non mi deluderai, dico bene?
E farai moltissima attenzione, giusto?
Muoviti, devi stilare ancora il rapporto.
- Ehi, Peck. - Si?
Niente imprudenza.
- Ma che stai facendo?! - Che c'e?
Merda!
Ogni fantasia richiede un po' di dolore. Dovresti saperlo, questo.
Ma di' un po', sei impazzita? Che diavolo significa?
E dai, David, non prendertela!
Metti qualcosa di eccitante nel tuo... grigiore.
Non amo questo tipo di eccitazione. Piantala.
I ragazzi, giu al dipartimento, lo troveranno estremamente eccitante.
Ma tu sei in imbarazzo!
E solo che sono troppo vecchio per andare in giro con un succhiotto sul collo.
Contenta?
Ci dovrò piazzare un cerotto per nasconderlo,
e io odio i cerotti.
Carino!
- No, no. - Grazie.
Sai una cosa? Tu bevi troppo.
Sto festeggiando.
Stai festeggiando? E per quale ragione?
Per questo segno da vampiro?
- Ben altro. - Cioè?
Mi hanno trasferita alla Omicidi.
Brava!
- Congratulazioni. - Grazie.
- È fantastico. Per sempre? - Temporaneamente, ma...
se sarò brava probabilmente resterò.
Bene, bene. È meraviglioso. E qual è il caso?
- Gli omicidi in serie. - Omicidi in serie?
- È confermato? - Non ufficialmente, ma io lo so.
Ok. Ricorda che ti metti sempre nei guai quando segui il tuo istinto.
Comunque dimmi, che idea ti sei fatta?
Che è una che rimorchia gli uomini e poi taglia loro la gola,
probabilmente con un rasoio, un coltello.
E quando li ha ammazzati, li benda con un indumento di seta.
Carino! È il tipo di ragazza casa e chiesa.
L'avevo letto sui giornali. Quante le vittime?
- Due. - Due?!
Beh, non sono pochine per definirli omicidi in serie?
Non per me.
Fantastico. Così giovane e così saggia. Davvero sorprendente, già.
E sei la mia ragazza.
- Devi farmi un favore. - Ti prego, non dirlo.
Tracciamene un profilo psicologico.
Dai, Peckham, smettila. Ci sono altri che possono farlo.
- E probabilmente molto meglio di me, andiamo... - Tu sei il migliore.
Io mi occupo di gente in uniforme,
gente che crede di essere Rambo. John Wayne, gente come te. Ecco, cosa faccio.
Che significa, "gente come me?"
Sbirri che bevono troppo.
Ora entriamo nella stanza in cui è stato commesso l'omicidio. Seguiamo la direttrice dell'albergo, la signora Collins,
- all'interno della camera 23. - Grazie.
Le finestre danno sull'incrocio della College con la Broadway,
e il sole sta splendendo qui nel cuore di Chinatown.
È difficile riflettere con questa tua logorrea.
Allora... allora, questa è la terza volta che ci torniamo, che c'è da scoprire?
Questo tizio doveva essere...
una specie di pervertito sessuale.
Gli piaceva abbordare la gente negli angoli più sudici della città.
- Un essere veramente abietto. - Oddio, ancora questa fissazione!
Walker Firestone, 62 anni.
Un uomo d'affari di successo. Istruzione superiore...
- probabilmente è andato in chiesa la domenica per tutta la vita. - Non lavori di fantasia?
- E il tuo quadro qual è? - Che poteva essere uno come tanti, e basta.
Ascoltami sergente, dai retta a me che sono vecchio del mestiere,
qui ci troviamo semplicemente di fronte a una viziosa incallita
che per eccitarsi ha bisogno di sensazioni forti.
Vuoi altri dettagli?
Ecco la chiave.
- Ancora! - Allora?
Allora, tanto per cominciare non dovrei neanche farlo.
Perciò vuoi almeno lasciarmi finire di leggere il fascicolo che hai rubato?
- Preso in prestito! - Sì, certo.
Secondo me dovrebbe essere... tra i 20 e i 30 anni.
E io penso che magari hai anche ragione.
Ma sempre tenendo presente che si tratta comunque... di una supposizione.
- Non ci sono altri elementi, è tutto qui? - Nessun altro indizio. Tutto qui.
Tocca a te. Che cosa ne pensi?
Tu vuoi sapere che cosa ne penso?
Potrei dirti che probabilmente ha subito una violenza sessuale... da bambina.
Può essere stato un familiare. O qualcuno che conosceva.
E ora vuole vendicarsi.
Può essere. Ma può anche essere di no.
- Mi sei davvero di grande aiuto! - Ti sto solo facendo un favore, ok?
Un fatto che mi ha colpito è l'aspetto orientaleggiante di questa storia.
- Le candele, l'indumento di seta nera usato per bendargli gli occhi... - E che cosa vorrebbe dire?
L'atto sessuale come rituale spirituale.
La... la fine della vita al... al termine del piacere. Piacere, non dolore.
- Insomma, gli avrebbe fatto un favore. - Non rinunci mai alla battuta, eh?
Questo, secondo me, è l'aspetto più affascinante.
- Forza, ti ascolto. - Non capisco la simbologia.
Come tutti noi, del resto. E non puoi scoprirlo?
Vorresti che facessi anche le tue ricerche? Il tuo lavoro?
- Io faccio delle cose per te. - E piantala! Su, dai.
Se vuoi saperlo, mi sono fermata in laboratorio, venendo qui.
- Davvero? - Sì,
e i ragazzi hanno detto che entrambi i tizi probabilmente hanno eiaculato dopo essere morti...
- Ah, è così? - Mentre lei era sopra.
Non sapevo fosse possibile, accidenti.
E nemmeno se ne sono accorti, non è vero?
Non è divertente.
No, non lo è affatto.
- Di' un po', quanto è evidente? - Che cosa?
Quel succhiotto che cerchi di nascondere sotto la maglietta a collo alto.
Ma è così ovvio?
Non sei mai conciato così.
Hai sempre la camicia aperta sul collo, e aperta tanto.
Sì, ho deciso di darmi un nuovo look, non sto meglio?
E come va con Peckham?
Continua a soddisfare uno dei tuoi istinti vitali?
Non ci sono novità di rilievo per quanto la riguarda, niente. Niente.
- Se la cava come sempre, - Bene.
- e ti manda i suoi saluti. - Ricambia.
Tu le piaci.
Mi scusi dottore, soltanto un momento.
Che c'è, Lewis?
Hai idea di chi sia quello lì?
Beh, a dire il vero non lo so.
È Elvis Presley!
Sembrava uno qualunque.
Parliamone un po'.
Sono incantevoli.
Davvero incantevoli.
Sono il dottor Hoogstraten, ma puoi chiamarmi David.
- E il tuo nome? - Io non lo so.
Non lo sai?
Non ne ho idea.
È ora di pranzo, Felicity.
- Felicity? - È l'immagine della felicità, vede?
Sì, è evidente.
L'ha chiamata lei così. Non sappiamo chi sia,
- amnesia totale. - Definitiva?
Non ne ho idea, è presto per dirlo.
È stata ritrovata sulla spiaggia un paio di sere fa.
Non aveva documenti.
- Poteva commettere una sciocchezza. - Suicidarsi?
È possibile. Ma non lo sappiamo.
Andiamo. A te il primo canestro.
Alé, anche questa è andata.
Adesso tocca a te.
- Da questa distanza, dai. - Sta' a guardare, eh?
Che ne pensi di quella bionda di prima?
- Felicity? - Sì.
- Carina. Che vuoi sapere? - Gradirei che te ne occupassi.
Non si può fare, sei tu che l'hai in cura.
David, andiamo! Non essere sempre così ligio.
Bernie! Sono le regole che fanno funzionare il mondo. È una questione di civiltà.
E ora, se vuoi scusarmi...
T'ha detto male, amico.
Senti, lascia da parte le regole, per una volta.
- Ti sto chiedendo un favore. - Sono diventato l'uomo dei favori?
Ricorda che ti ho fissato appuntamenti con le ragazze da quando avevi 12 anni.
Compreso quello con la mia ex moglie, sì, lo so.
Dovrò scontarlo tutta la vita?
- Quanto ti devo? - No, lascia perdere.
- Insisto. - Lascia perdere, ti dico.
Ti abbuono il debito.
Ma fammi quel favore. Andiamo, ti chiedo solo di parlarle!
È l'unica cosa che ti chiedo, parlaci, per favore.
- Dammi retta, ti sto implorando! - Da quando in qua mostri tanto interesse per i pazienti?
Credevo che il tuo motto fosse... "Niente coinvolgimenti."
Beh, stavolta è diverso. Lei è salvabile. La maggior parte no.
E ora, visualizza. La prima cosa che vedi...
è un colore purpureo. Una sottile...
una brillante forma... purpurea.
E ora devi guidarci tu,
negli anfratti più remoti del tuo essere.
Ti trovi al centro di un campo immenso.
- No, mi dispiace. - Non devi scusarti.
L'inetto qui sono io.
Non lo credo.
Non abbatterti.
È solo il primo tentativo.
Ci vuole tempo, vero Bernie?
Perché non vai a dormire? Sembri un po' stanca, riposati.
- Grazie. - E di che cosa? Non ho fatto niente.
Ci ha provato.
Aspetta, Felicity.
Il dottor Laub mi diceva prima che continui ad avere incubi.
Non me ne vuoi accennare?
No. Non mi va.
Ok, allora...
buona notte.
Ovviamente non vuole ricordare niente. Niente.
Per ora dobbiamo soprassedere.
Ci abbiamo provato.
Non stare a dirmi stronzate. Insomma, eri tu a ritenerla guaribile.
E per una volta, hai azzeccato una diagnosi.
E va bene, David. Che si fa?
Che si fa?
Felicity ha qualche cosa dentro di sé.
Ma nel profondo, molto nel profondo.
Ed è così terribile che ha paura di portarla a galla e di affrontarla.
- Sono perfettamente d'accordo. - E allora dobbiamo andare avanti!
Mi spiace, la dimetteremo venerdì.
FIORARIO DELLA CALIFORNIA DEL SUD
Dottor Hoogstraten?
Mi scusi, non c'era nessuno all'ingresso.
Nessuno a...
è ora di pranzo.
- Io ero una paziente del dottor Laub, rammenta? - Sì, perfettamente. All'ospedale.
Felicity, non è vero?
Beh, accomodati. Che posso fare?
- Mi scusi, mi posso sedere? - Sì, certamente.
Felicity...
il dottor Laub mi aveva accennato che... dopo che sei stata dimessa,
nessuno ha avuto più tue notizie. Quant'è, quasi un mese?
A dire la verità, io...
beh, mi è dispiaciuto non aver continuato con l'ipnosi.
Ho sentito
che avrei dovuto parlare con qualcuno a proposito...
dei sogni che sto facendo.
Dei brutti sogni? Ancora?
Mi dispiace sentirtelo dire, davvero.
Sarei molto lieto di aiutarti, Felicity. Ma...
ne dovresti parlare con il dottor Laub.
Io sono uno psicologo della polizia e non...
non ho l'abitudine di trattare i pazienti privatamente.
Lei mi faceva sentire a mio agio.
Lei non... non mi ha trattata come una bambina.
Bene.
- Scusi se l'ho disturbata. - Aspetta.
Felicity, un momento.
Hai fame?
- Qui? - Finalmente. Prego.
La migliore panchina del parco.
Non è che mi lamenti, quelli dell'assistenza sociale sono bravi.
Mi hanno aiutata a trovare un appartamento e anche un lavoro.
Bene, perciò adesso te la stai cavando, no?
Ancora depressa?
Beh, ma è normale dopo un trauma.
Non è... non è solo la depressione. Ci sono i sogni.
- Appaiono... come delle esperienze vissute. - È il subconscio.
I sogni sono... sono delle esperienze.
Noi avvertiamo tormento, tristezza, felicità...
come se tutto stesse realmente accadendo.
- Non ha accennato alla paura. - Non c'è proprio niente di cui aver paura.
Vedi,
i sogni sono evocati dall'inconscio che cerca di risolvere i problemi. È normale.
Ed è... ed è normale sognare di avere rapporti sessuali con uomini senza volto?
Per poi ucciderli?
Non è comune. Ma non così anormale come tu ritieni.
E in che modo muoiono questi uomini nei tuoi sogni?
So solo che alla fine c'è molto sangue. Un lago di sangue.
E poi mi sveglio.
Devi continuare a dirti che si tratta solo di un sogno, nient'altro.
Che probabilmente deriva... da una qualche esperienza spiacevole vissuta durante l'infanzia.
Grazie. Dottor... Hoogstraten.
Sono sicura che starò molto meglio ora che gliene ho parlato.
Per lei.
- No no... non toccare il corpo. Ferma. - Morto da circa 6 ore.
Per me ne sono passate 9.
Guarda il tipo e la profondità della ferita, non ti sembra che sia della stessa mano?
A prima vista direi proprio di sì.
- Fammi sapere tutto sui peli biondi del pube. - So svolgere il mio lavoro.
Ok, ma svolgilo in fretta.
Ciao.
Grazie, va bene così.
- Che ci fai qui? - Solo un salto. L'ho saputo poco fa e sono venuto a vedere.
Volevi controllare come noi poliziotti ce la caviamo sul lavoro?
Una cosa del genere. Perché vuoi i peli del pube?
- Su, vieni via. - Perché?
Non ho il diritto di star qui, eh?
Sembra che non prenda più tante precauzioni come pensavamo noi.
Andiamo, potrebbero essere di chiunque!
No, la voglia della vittima è rossa, una vera rossa.
- Perché questo interesse? - Perché smonta tutta la mia teoria, ecco perché.
- Sì? E qual era? - Che la tua assassina fosse un'Orientale.
Ma non più, se abbiamo quei peli biondi.
Non potrebbero essere capelli tinti, o voi donne non fate più l'amore orale?
È una teoria o un'asserzione?
Ascolta, fammi il favore, mi ci hai tirato dentro tu. Non l'ho chiesto io.
- Forse dovresti restarne fuori. - Sì. Ok. Magari dovrei.
- Posso aiutarla? - Padre.
Scusi se la disturbo, sono David Hoogstraten. Lavoro come psicologo per la polizia
e mi chiedo se sarebbe così cortese da darmi delle informazioni
su Walter Firestone. Quello degli ultimi tempi.
Le sarei davvero riconoscente.
Ma ho già parlato con qualcuno della polizia, se non sbaglio si trattava del sergente... Peckham.
- Non saprei che altro aggiungere. - Beh, quattro orecchie sentono meglio.
È inutile che le stia a ripetere che tutta la comunità è ancora in stato di shock.
- Desumo fosse benvoluto. - Immensamente.
Per questo... risulta difficile immaginare... no.
Impossibile, concepire come abbia potuto essere trascinato in una situazione così compromettente,
una situazione così... fatale.
Beh, questo dipende unicamente da ciò in cui si crede.
Le persone soccombono... alle tentazioni della carne.
Lei è un esperto in materia? Le tentazioni?
Solo come studioso. E mi dica, padre.
Questo Walker Firestone apparteneva a qualche... vostro gruppo?
Ha collaborato a tempo pieno con la parrocchia fino a... 10 anni fa.
- E con che qualifica? - Diverse.
Ma gran parte del suo impegno era comunque rivolto alle nostre missioni.
Le missioni?
A lui spettava la decisione su dove dovessero essere costruite le scuole.
Ed era anche responsabile del... del reclutamento e delle assegnazioni del personale volontario.
Laico, si capisce, in qualità di missionari e di insegnanti.
E questi missionari erano tutti dell'area di Los Angeles?
No, venivano da ogni parte del paese.
Vediamo cosa mi ricordo ancora di anatomia.
Bene bene bene. Se non vado errato qui c'è una frattura.
- E... lo è anche questa. - Sì, è vero. E un'altra quassù.
Me l'hai nascosto! Dicevi che aveva solo escoriazioni e basta.
Andiamo, David. Queste fratture risalgono all'infanzia. Avrà avuto 10 anni.
- Lo so. - Non ci giurerei tanto.
E ce n'è un'altra più su, guarda.
Ma che ti prende? Perché questo interesse?
Pura curiosità, nient'altro.
- Le è tornata la memoria? - No.
- Niente? - A quanto so io.
- Ed ha ancora gli incubi? - Gli incubi, dici?
La sai una cosa? L'informazione ti costerà una bevuta.
Già. Molto interessante. Fammi un favore, doc.
Non cercare di analizzarmi. Non sei più in servizio.
David, sai cosa dovresti fare? Dovresti vederla di nuovo.
E per quale ragione?
David, stai perdendo un'occasione d'oro.
Detesto quando metti in moto quel cervello bacato.
- Ricordi la tua ex moglie? - Sì, vagamente.
Ricordi che rifiutava di essere come volevi tu?
Sì, e allora?
Beh... tabula rasa. Se cominci da una materia prima intatta, tu puoi proprio dal nulla creare una donna più che perfetta.
Niente ricordi, nessun passato.
Il mio robot personale con funzioni di moglie.
Complimenti, vedo che hai afferrato. Un uomo potrebbe dare la vita per questa chance.
Doc... stare in clinica tutto questo tempo ti ha fatto male.
Forse è vero. Anzi, hai ragione di certo.
E poi stavo dimenticando che hai già una relazione perfetta con Peckham.
- Giusto? - Grazie.
- Dottor Hoogstraten. - David, per favore. Ricordi?
- Questo è per te. - Grazie.
Come hai fatto a trovarmi?
Collaboro con la polizia.
- Perché, ti nascondi? - No.
Cerco solo di riprendere a vivere.
Felicity...
questo locale, guardati intorno. Significa qualcosa per te?
- Le decorazioni, i disegni? - Dove vuoi arrivare?
Scusami. Lascia perdere, stavo solo...
- ho visto le tue radiografie. - Quelle dell'ospedale.
- E allora? - Niente, ho visto che avevi parecchie fratture dei tempi dell'infanzia.
Niente?
- Ci speravo. - Non potremmo parlare d'altro?
Certo. Sicuro.
Che ne dici di questi? Li conosci, vero?
Questo è il tuo. Li hai mai letti? Sono divertenti,
e qualche volta anche incomprensibili.
Prima il tuo.
"Il vero amore è molto più vicino di quanto tu creda".
Leggi il tuo.
Il mio dice...
non succede mai.
È identico al mio.
Non so che significhi.
- Ce l'hai sempre con me? - Non ce l'ho mai avuta con te.
- Come sta andando il tuo caso? - Binario morto.
Scusa, pessima battuta.
- I peli biondi del pube di quell'Orientale? - Già.
- Mi spiace per la tua teoria. - Beh, posso farne a meno.
- Però potrebbe essere adattata. - Sì? E in che senso?
Magari potrebbe trattarsi di una Caucasica che ha vissuto in estremo Oriente
- ed è stata a lungo... - Oppure qualsiasi altra cosa. Giusto?
Non mi sembri particolarmente interessato. Qual è il problema?
Sto seguendo il tuo consiglio. Vado al mio lavoro e lascio che voi facciate il vostro.
- Benson, Omicidi. - Ciao, sono David.
- Senti... avrei bisogno di un favore. - Tutto, per il dottorino.
- Grazie. Hai il computer acceso? - Quello non dorme mai.
- Perfetto, mi dici qualcosa su Soon Wang? - Il tizio che ha lasciato questo mondo in estasi?
Sì. Un bel modo di presentare le cose.
- A che ti serve? - Solo ricerche.
È così che si fa, Hank. Grazie molte.
Gnam.
- Ehi. Che ci fai qui? - Facciamo salire il colesterolo?
- Io ti ho avvisato, eh. - Sì, è vero.
Ma sono passato perché...
non lo so, volevo chiederti se potevi... farmi dare un'occhiata al fascicolo di...
- Felicity? - Felicity, sì.
Lo sai che non posso. Conosci le regole, sono informazioni confidenziali.
- Andiamo, non in questo caso. - Hai chiesto tu il mio aiuto.
Te l'ho chiesto quando era una paziente dell'ospedale. Ora è stata dimessa
- e se vuole ti cerca lei. - Senti, io posso aiutarla.
Ci potrebbe essere qualcosa nel suo fascicolo, anche insignificante. All'apparenza, dico.
- Perché sembri così disperato? - Non sono disperato,
è solo che sento di poterla aiutare.
Aspetta un attimo.
Che altro c'è sotto, David? Non dai l'impressione di essere mosso solo da interesse professionale.
Per l'amor del cielo, ma che stai dicendo?
Sto solo cercando di portare a termine un caso che ho seguito.
David, ascoltami.
Questa cosa ti ha dato alla testa. L'altra sera nel mio ufficio quando abbiamo parlato di Felicity...
- il discorso sulla donna ideale, ricordi? - Certo.
La moglie robot, così l'hai chiamata. Io stavo scherzando.
- Conosco il tuo umorismo. - Ne sono lieto.
Vuol dire che sai riconoscere quando sono serio, e adesso sono serio.
- Lasciala in pace. - Che diavolo significa?!
David, cerchiamo di non prenderci in giro, per favore.
Siamo amici da una vita.
Non mi va di vederti creare dei casini, è chiaro questo?
Sì?
- Sì, hai ragione. - Lasciala in pace.
Beh... ok, caso chiuso. Ciao, a domani.
Mi dispiace.
No, no Roger, quante volte te lo devo ripetere? I fiori non sono roba da mangiare.
Adesso ti porto dei biscotti, ti vanno? Quelli con l'uvetta, con i pezzetti di cioccolato, quelli che ti piacciono.
Salve, sono il dottor Hoogstraten.
Mi può dedicare un attimo del suo tempo?
Ma certo, dottore, in che posso esserle utile?
Beh... mi domandavo se si ricordasse di una paziente che avevate tempo fa.
Ci proverò ma non posso prometterle niente.
Si chiama Felicity. Anzi credo sia stata proprio lei a...
Sì, certo che mi ricordo di Felicity, una meravigliosa creatura
ma così confusa, così sola.
Bene bene bene.
Mi tolga una curiosità, è stata lei a insegnarle... a disporre i fiori?
No, al contrario, è stata lei ad insegnarlo a me.
L'ha vista, le ha parlato di recente?
- Sì. - E come se la cava?
- È una così cara ragazza. - Sono d'accordo.
Se la cava bene. Ma ciò che volevo chiederle è se per caso...
lei non sia in grado di ricordare qualcosa che Felicity abbia detto durante la sua permanenza confidenzialmente.
Magari riguardante uno dei suoi incubi.
Un qualcosa legato al suo passato, alla sua infanzia.
No mi dispiace, vorrei poterla aiutare.
Lei e il dottor Laub l'avete ancora in terapia?
- Sì, in un certo senso. - Mi fa piacere.
E non ricorda... dei segni particolari? Voglie, dico?
- O magari qualsiasi altro segno che lei possa avere... - No, ma adesso che ne ha fatto cenno...
una volta, era il primo giorno che stava qui, era andata a farsi una doccia
e l'ho vista davvero confusa, disorientata. Ha cominciato a piangere.
E io mi sono precipitata con un asciugamano, le ho parlato dolcemente per calmarla,
sa lo facciamo spesso qui. E...
aveva, sì, un segno. Era sulla coscia,
una specie di tatuaggio però io non ho detto niente perché non volevo mettere in imbarazzo quella povera figliola.
Non, non ricorda come fosse quel tatuaggio?
No, mi dispiace.
Assomigliava a questo?
Qualcosa del genere?
Esatto.
Dottor Hoogstraten?
Professoressa Huan.
È stato gentile da parte sua ricevermi, grazie.
- Vedo che è nel corpo di polizia. - Sì, in qualità di psicologo.
E in cosa posso esserle utile?
Beh, mi chiedevo se potesse spiegarmi il significato di questo disegno. Ecco.
E lei dove lo ha visto?
Non posso rivelarglielo, vede... è legato a un caso di omicidio ancora non risolto.
È in grado di dirmi che cosa rappresenta?
- È il simbolo della Vergine. - Vergine?
Io sono nata qui, dottore.
Ma mia madre mi ha raccontato quando vendettero
la sua sorellina perché non avevano più niente da mangiare.
Venduta come schiava?
Lo so che è inspiegabile per una persona dell'Occidente,
ma essere una concubina era molto meglio che morire per mancanza di cibo.
Quando mia madre vide di nuovo la sorella, 10 anni dopo...
era la consorte di un ricco mercante.
La Bocca di Leone sulla parte alta della coscia, le fu tatuata quando aveva 9 anni...
- Come prova che era pura. - Marchiata come un animale.
Non credo sia da considerare una colpa, cercare di sopravvivere.
- Suppongo che ora voglio vedere la lingua. - La lingua? Quale lingua?
Fa ricerche sul tatuaggio e non sulla lingua?
Le presto questo, ma solo per due giorni.
- La prego di fare attenzione nel consultarlo, è molto raro. - Stia tranquilla.
- Ciò che leggerà potrà non piacerle. - Correrò questo rischio.
- LINGUA DEL DRAGO - Eccola, è questa.
Le concubine dell'imperatore la adoperavano già 6000 anni fa.
Erano le uniche autorizzate a usare la lingua del dragone, perfetto.
Potevano nasconderla sotto la propria lingua.
E con quella tagliavano la gola dei nemici dell'imperatore
precedentemente sedotti per ottenere informazioni.
Wow. Accidenti!
Scusa, non...
- Fa niente. - Dico davvero!
Non preoccuparti.
Non sentirti in colpa, capita a chiunque.
Parli di me. Non di chiunque.
Beh, questo ti rende un po' più normale.
Non amo far parte del gregge.
- Che stai festeggiando? - L'ingresso nella terza età.
Ti prego David, tu sei sempre il solito stallone, sta' tranquillo, non è successo niente.
- Magari sei un po' preoccupato e forse so di cosa. - Giusto.
- Di cosa? - Del lavoro, suppongo,
dei troppi poliziotti bacati, di tutti questi delitti.
- Sono perfettamente d'accordo con te. - Davvero?
Sì, è ovvio. Perché non mi parli un po' del tuo caso?
Credevo volessi limitarti al tuo lavoro.
Certo, perdonami, mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace!
No, dispiace a me. Mi scusi?
Sì, certamente.
È solo che questa cosa mi sta facendo impazzire.
Se non c'è qualche fatto nuovo mi rimanderanno dove mi hanno presa.
Beh, in fin dei conti non ti dispiaceva.
Dev'esserci un collegamento tra questi omicidi, sono sicurissima che c'è!
Non necessariamente.
Già, è proprio quello che mi stanno ripetendo tutti, però io sono sicura di aver ragione, lo sento.
E allora probabilmente avrai ragione. Ce lo insegnavano a Psicologia 1. Fidati dell'istinto, bambina.
Ok, riepiloghiamo. La prima vittima ha oltre 60 anni. È un uomo d'affari, quasi un fanatico religioso.
- La seconda è uno stallone. Scusami. - Figurati.
Dilapida tutte le sue entrate con le prostitute.
Il terzo tizio è un Cinese Americano che vende fiori.
Forse sono io, forse è a me che manca qualche rotella.
Tu che ne pensi, dottore?
Io? Come ti ho detto, ne sono fuori. Non chiedermelo.
Brava! Gran bella presa, complimenti.
Visto? Che ti dicevo, concentrazione.
Tutta questione di concentrazione. E per lanciarlo fa' forza con il polso, non dimenticarlo.
Che c'è?
Quello, ti ricorda qualcosa?
Allora?
Quel dirupo, ti viene in mente qualcosa?
- Di che tipo? - Beh...
ti ricorda qualche altro posto? Un'altra epoca,
il periodo della tua infanzia, magari?
Da bambina vedevi montagne, oceani...?
- Volevo trascorrere una giornata in pace. - Ma certo! La trascorrerai.
Ci divertiremo. Vieni!
- C'è rimasta un'ultima solitaria salsiccia. La vuoi tu? - No, grazie.
- E dai... - No, ho paura di ingrassare.
Timore infondato. Ce ne vogliono!
- Mi chiedo se lo sia stata... - Cosa, grassa?
- Sì. - No, come ti ho detto... non è possibile.
- Sei stata bene oggi? - Sì.
Anch'io. Molto bene.
Aspetta un secondo.
Facciamo una prova.
Anche se forse l'ha già fatta Bernie, ma tentare non nuoce.
- Capisco, fotografie. - Sì.
- Per vedere se riesco a ricordare. - Tu dagli un'occhiata.
- No, niente. - D'accordo.
Non importa. Era solo un tentativo.
- David... - Sì?
Non pensi che forse, prima di tutto questo, io potessi essere cattiva?
- Insomma, un pessimo soggetto? - No... tu no.
Cosa?! Felicity!
Chi è? Accidenti!
Sì, dottor Hoogstraten.
- Ha colpito di nuovo, David. - Come?
- Sei sveglio? - Sì, sono sveglio.
- Dove... dove è successo? - Quality Lodge Motel, ad Alvarado.
Sì, so dove sta. Ti raggiungo là, ok? Allora?
- Ero passata da te, ma non c'eri. - Beh, stavo con un paziente.
- A mezzanotte passata? - Su, andiamo, ma che ti prende?
- È per questo che mi hai chiamato alle 3 di notte, per sapere dove mi trovavo? - No.
No, io...
non so perché l'ho fatto.
Stai bene?
Non lo so come sto. Questa storia...
mi sta facendo diventare matta, cresce dentro di me.
Forse non sono adatta per questo lavoro.
Non dire sciocchezze.
Tu sei in gamba.
Va', ora.
Stai bene?
Hai passato qui la notte?
Ok, perché non entriamo adesso, ti sembra una buona idea?
D'accordo?
Andiamo, coraggio, vieni. Su.
Ecco. Ti tirerà su. Attenta che è bollente.
- Grazie. - Bevilo.
Stai meglio, ora? Un pochino.
- Hai l'aria stanca. - Sì, sono stanca.
Certo.
Così, hai avuto un altro incubo.
Peggiore di tutti.
Non era come gli altri.
Alcuni dettagli erano... più chiari.
- David... era terribile. - Raccontamelo.
- È... è imbarazzante. - Sì, ti capisco.
Ero con un uomo in una camera da letto.
- E l'hai riconosciuto? - No...
e... e poi il sangue.
Felicity.
Felicity.
Devi sapere che il ripetersi frequente di questi sogni e il fatto che diventino sempre più chiari e precisi
sta a significare che probabilmente tu cerchi di far riemergere qualcosa che...
che è avvenuto prima che perdessi la memoria.
È possibile che tu sia stata testimone.
- Mi stai seguendo? - Non lo so.
- E non so se voglio saperlo. - Certo che vuoi!
Sei molto brava con i fiori, vero?
Cosa ci vedi?
Una donna deve sapere disporre i fiori.
Capito?
Non lo so.
Dimmelo.
Immagini...
colori.
Ok.
È la tua memoria, che lotta per riaffiorare.
- Non posso. - E ce la farai, lo sai.
Ok, vieni.
- Scusami. Ti creo problemi. - Non fare la sciocca, dai.
Coraggio.
Non ci voleva molto. Qui sei al sicuro.
Io starò di là, a portata di voce. E... parleremo più tardi, ok?
Ma tu cerca di riposare un po'.
Ora la pianto. Buon riposo.
Nessuno era mai stato così carino con me, prima d'ora.
Beh, come fai a saperlo?
No! No!
No!
Merda!
No!
No! No!
Calmati, va tutto bene. Era solo un incubo, sono io, David, stavi sognando!
Capisci dove sei? D'accordo, adesso ti posso lasciare.
Bene. Ti vuoi sedere?
Non preoccuparti, non è successo niente, era solo un brutto sogno.
Di', te lo ricordi, eh? Di che si trattava?
- Volevano farmi del male. - Volevano? E li hai visti in faccia?
- Chi erano? Non lo sai? - Non ne ho idea.
- Non ti rammenti? - Debbo scappare, scusami.
Ehi, ti prego non andartene. Non devi fuggire. E non credere che tu possa uscirne da sola.
- No... - Rimani.
- David, ti prego, lasciami andare. - Felicity, dobbiamo andare fino in fondo.
Per favore... Felicity. Tu...
Splendido.
- Grazie tante. - Ehi, ehi.
Non ti muovere.
Peck, aspetta un attimo.
Ehi!
Merda!
Non ho potuto...
- Non ha neanche chiamato? - No.
Le ho telefonato io, ma non rispondeva nessuno. No... non so che è successo.
È sempre stata puntuale sul lavoro, dal primo giorno che l'ho assunta.
- E non ha nessuna idea di dove potrebbe essere adesso? - No, nessuna.
Lei mi deve spiegare per quale diavolo di motivo io sarei venuto a sostenere questo colloquio.
No, aspetta un momento, non puoi entrare così. Scusami, non sono riuscita a fermarla.
Agente Cream, vuole scusarci un momento? Sylvia, non preoccuparti.
Mi dispiace ma avevo dimenticato di avere un appuntamento con il sergente... Peckham.
Torni più tardi.
- Vuoi sederti? - No.
Beh, io invece mi siedo, se non ti secca.
Senti Peck, il nostro non è un rapporto esclusivo e tu lo sai.
- D'altronde, non lo è stato mai. - Su quello posso passar sopra, su questo invece no.
Che sarebbe?
Credo che tu lo sappia benissimo, e sei al corrente anche di questo, no?
Molto, molto corretto, dottore.
Ci ha telefonato una tua vecchia amica, la professoressa Huan, che insegna all'università di Los Angeles.
Stava cercando te, ma siccome ha accennato a un'inchiesta in corso su un caso di omicidio
hanno passato la telefonata a me. Non è una strana coincidenza?!
- Ok, beh, ti posso spiegare tutto. - Sta' zitto! Non dire una parola, sarebbe sicuramente una menzogna.
E potrebbe essere usata contro di te in tribunale.
Dai, ti prego...!
Lo sai quello che rischi occultando delle informazioni su un omicidio?
Mi vuoi dire che sta succedendo?
Mi dispiace.
Questo risolve un sacco di cose. Muoviamoci, e non aprire la bocca se non te lo dico io.
- Peck... - Muoviamoci!
Non posso credere che tu me l'abbia nascosto.
- Mi spiace. - Sì, questo l'hai già detto.
Quand'è che hai deciso di fare l'investigatore? Chi sei, l'ispettore Callaghan?
- Guarda che non mi importa molto. - Allora dimostramelo.
Ok, l'ultima vittima era un ruffiano. Ragazze Orientali, soprattutto,
e lavorava in una di queste taverne. Forse ne caveremo qualcosa.
- E perché mi hai portato? - Se vuoi fare il poliziotto ti mostro come si fa.
E poi non ti lascerò più un secondo finché non mi dici quello che sai. Tutto quanto.
Sono il sergente Peckham, della polizia. Vorrei parlare con il proprietario o...
Puoi andare.
Sergente Peckham, polizia di Los Angeles.
Io sono Hua.
- Conosce quest'uomo? - Mai visto prima d'ora.
- È morto, lo sapeva? - Mai visto prima d'ora.
Noi abbiamo informazioni attendibili che... aveva un giro di prostitute e lo gestiva da qui.
Niente prostitute, solo dama cinese.
E quelle lì chi sono, angeli?
Cameriere che servono i tavoli.
Circolano strane voci che uno dei vostri sia entrato in possesso... come posso esprimermi, della... merce che apparteneva al morto.
Sembra che lui acquistasse le ragazze in Oriente e poi le portasse qui.
Ma lei non ne sa niente, non è vero?
A occhio, direi che lei non è in regola con le disposizioni igieniche.
E neanche... con quelle antincendio, per non parlare dello spaccio di alcolici.
Vuole restare in affari?
Buona giornata.
La prima vittima spediva missionari in tutto il mondo, specie in estremo Oriente.
La seconda aveva una passione... per le prostitute, soprattutto Asiatiche.
Il fioraio... un amico di Felicity.
Il magnaccia... aveva messo una tratta di ragazze.
Le faceva venire qui da...
ci sono.
Ciao, Bernie. Sono io, David. Dove ti nascondi?
Ehi, ci sei? Senti...
lo so che non ci crederai, ma ho capito tutto.
Felicity è una schizofrenica. Ascolta, sta commettendo degli omicidi...
ma non se ne rende conto. Porca miseria, avrei dovuto arrivarci subito!
Avrò bisogno di tutto il tuo aiuto, Bernie.
Ehi, senti perché non...
merda!
Oh, cavolo.
Oh, no. No.
No...
Non tu... non tu...
Oddio.
Sono venuta qui dall'ospedale, mi dispiace.
- Mi dispiace molto. - Sì.
È stata colpa mia, capisci?
- Sono io, il responsabile. - Non è colpa di nessuno.
Potevo avvertirlo, e so chi è stato.
- Solo che ero troppo... accecato. - Non è stata colpa tua.
Non è stata colpa tua.
Chi è stato?
Chi è stato?
Si chiama Felicity, però non è il suo vero nome.
Gliel'ha affibbiato un'infermiera.
Perché ha avuto un'amnesia, capisci? Era una paziente del povero Bernie.
E lui mi ha chiesto di aiutarlo.
Così è venuta a trovarmi dopo che l'avevano dimessa.
E siamo diventati amici. Più che amici.
- La bionda che ho visto quel giorno. - Già.
Una ragazza... dalla personalità estremamente scissa. Solo che... che io sono stato tanto stupido da non accorgermene.
- Sapevi tutto, vero? Hai fatto le ricerche che ti avevo chiesto. - Certo.
I suoi erano dei missionari... spediti in Oriente circa 20 anni fa.
- Da un tizio di nome Firestone. - Accidenti.
E mentre erano là sono stati ammazzati.
Lei probabilmente avrà assistito alla scena, mentre quegli energumeni la rapivano.
Dopodiché hanno provveduto a venderla. Una proprietà per tutta la vita.
Calmati, ora.
Come si può fare una cosa del genere? Come può un essere umano comportarsi in questo modo?
- Tu sai dove vive, vero? - Sì, certo.
Portamici.
Sì, ma vieni solo tu, ok? Per favore.
- Almeno questa volta. Ti prego. - Va bene, sì.
Non è questo. Ecco, di là.
- Peck, non ci sono mai entrato, te lo giuro. - Sì, ti credo.
Che fai?
- Tutto bene? - Sì.
Vuoi raccontarmi il resto?
Sono solo supposizioni.
Parlamene lo stesso.
Beh... sarà stata venduta di nuovo, probabilmente a quel tizio della taverna...
che l'ha portata qui.
- Ma perché il fioraio? - Perché?
Credo che l'abbia fatto...
di proposito. Lei sta lasciando delle tracce...
perché... vuole essere fermata.
David.
Sì, certo. Visto? Lei vuole essere fermata, capisci?
Lei vuole che finisca in qualche modo, desidera una soluzione definitiva.
E Bernie?
Voleva che fossi io a catturarla.
Chiaro?
- Che intendi fare ora? - Per prima cosa devo far venire i ragazzi.
- È una buona idea. - E tu?
Io? Io sto andando all'obitorio, voglio vedere Bernie.
- Comunque cerca di stare attento. Telefonami. - D'accordo.
Peck, buona fortuna, ok?
Sapevo che saresti venuto.
Ne ero certa. I fiammiferi.
Non ti avvicinare, per favore.
- Non aver paura. - Io non ho paura.
- Te l'assicuro. - Perché mi ami?
Perché ti leggo dentro.
O almeno ti leggevo dentro fino...
Bernie.
Perché Bernie?
Perché? Riesco a capire tutti gli altri, mentre non ho capito...
perché lui?
Non conta nessuno.
Gli unici importanti siamo noi due.
Io lo so, che non sei tu. Lo so che non sei tu a fare questo.
Lasciati andare.
Voglio sapere della Bocca di Leone. Parlamene.
- Chi ti ha detto questo?! - Felicity.
- Sì... - No.
- Non è possibile. - Non è possibile?!
- Era costretta al silenzio. - Da chi?
Dalla donna che gestisce... quella taverna cinese, giusto?
Da lei? È così? Eh?
Su, dimmelo!
Perché mi fai tutte queste domande?
Non avere tanta paura, rilassati. Non ti farò del male.
Nessuno te ne farà. Nessuno, credimi.
Sì?
- Cosa. - Facciamo l'amore.
- Cosa. - Facciamo l'amore.
Grazie Mike, me la cavo da sola.
Carino, molto intimo!
Ehi, non è come sembra, aspetta un momento.
Ma cos'è, desiderio di morte o cosa?!
Andiamo Peck, non vorrai che mi metta a tenerti una lezione?
Te li vai proprio a cercare, i guai!
Ringrazia il cielo che non hai un indumento di seta nera sugli occhi.
Come hai fatto a trovarmi?
Quando ho visto che non eri andato all'obitorio
ho fatto diramare una scheda... segnaletica della tua macchina. Ho avuto fortuna, a volte non funziona.
Davvero fantastico. Incredibile.
Ok, dimmi dove si trova. E niente più scherzi.
Ti giuro su dio che non lo so.
Non mi incanti più ormai! Tu lo sai benissimo dove si trova. Ti ha risparmiato per qualche motivo.
Ti dico che non lo so.
Maledizione.
È bello, no?
Sì.
Voglio che tu sappia una cosa.
Non era nelle mie intenzioni. Dico sul serio. Al contrario di quanto pensate voi... sì, voi poliziotti,
la mia vita non era male prima che mi lasciassi trascinare in questo vostro ambiente bizarro.
Ora invece... l'abitudine di far favori...
agli amici... è finita per costarmi cara.
Bernie... e...
e tu.
E adesso...
qualcuno, una persona...
non so più qual è il punto.
E ora che vuoi? Che mi metta a piangere per te? Non ci contare.
Ti dirò una cosa, tu sei malato.
E ti serve aiuto, molto aiuto.
- Non credo che dovrei... - Non dire niente.
Scusami tanto, ho un sacco di lavoro da fare,
mi perdonerai ma ti lascio alle tue pene.
Non voglio più guai, se ne vada!
- La prego, dove sta? - Basta con i morti, se ne vada!
Desideravo semplicemente...
- ehi, ehi! - No, per favore,
- è troppo pericoloso! - Mi dispiace, io salgo di sopra.
Felicity?
Lo so che non è il tuo nome. Non mi importa che succede qui,
io voglio soltanto aiutarti, ecco tutto. D'accordo?
Ti farò uscire di qui, comincerai da capo. Tu non mi dovrai dir niente, ok?
Ti aiuterò e basta.
Avresti dovuto restarne fuori.
- Ti credi molto furbo, eh? - Cosa?
Sai cos'è questo?
Dimmi chi sei.
- Perché lo stai facendo? - Perché dev'essere fatto.
Non è necessario che vada così. C'è rimedio a tutto.
Davvero, David?
Mio dio... mi sono sbagliato.
Di grosso.
La riconosci, questa?
Ma dovresti. Perché è tua.
L'ho presa nella tua macchina, quando eri giù al motel.
Questa volta non farò errori.
Hai cercato di uccidere tua sorella. Quando la trovarono sulla spiaggia.
Lei voleva lasciarmi.
Ha cercato di allontanarsi da me.
Non te la caverai.
Penseranno che volesse ucciderti, come ha ammazzato gli altri.
E tu le hai sparato. Funzionerà.
Tu sei matta!
Abbiamo diviso tutto. Perfino i nostri sogni, i nostri pensieri.
Dovevi rovinare anche questo? Come in fondo rovini ogni cosa.
No!
- Come hai fatto? - Ti ho seguito.
Regola numero uno: non fidarsi mai di una persona innamorata.
No... come hai capito a chi sparare?
Era uguale, per me.
Eccoci. Bene.
Non vuoi che rimanga con te, stanotte?
No. Credo di dovermene stare un po' da sola.
Ok. Ok.
Comunque hai il mio telefono. Giusto?
Ehi, domani si comincia da capo, d'accordo?
- Una nuova vita. - Certo.
- Sì. - Già. Bene, bene.
Ok, sarà meglio che vada. Mi dai il giubbetto?
Ci vediamo.
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