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Original subtitles

- E se andassi in affitto? - Ha più senso se resto qui.

- Latte? - Non c'è di soia?

- No. - Oh, okay.

- Vuoi che cominci a comprarlo? - Non importa.

- Posso farlo io. - Oh, okay.

Mi servono germogli biologici ed estratto di vaniglia.

E della garza alimentare.

Quindi...

...vi danno un bimbo al colloquio?

- No. - Oh, che peccato.

Sì, no. Devono approvarci, prima di cercarlo.

- Quanto ci vuole? - Un po'.

Quindi la camera non vi serve subito?

Te l'avevo detto. Non farti coinvolgere nelle storie degli altri.

- Jason, non avevo scelta. - Resisti!

È come quando David Attenborough vede un elefante ferito.

Non può intervenire.

Vorrebbe farlo, ma deve lasciarlo lì.

- Ma mica lo lascia. - Sì invece.

- No, sei un bugiardo. - Non è vero.

Mi stai dicendo che se vede un elefante ferito,

non lo aiuta? - No.

- Neanche un elefantino? - Certo che no.

- Ignora un elefantino? - Deve farlo.

- Scherzi? - No!

- Un cucciolo di elefante? - Sì.

Beh, mi hai sconvolta.

Oh. Ti sei preparato per l'incontro?

Sì, sì. Più o meno, sì.

Jase, non mi piace che stia qui.

- Ti sta condizionando. - Lo faccio dopo, okay?

- Jason! - Sì?

- Vi-vi-vi-vi-viva! - No, io non voglio il Chelsea.

Ti ho già messo il Bolton.

MERCATO DI CAMDEN TOWN

Lauren, hai la faccia sporca.

- Mi passi le... - Queste?

Sì, grazie. Tieni.

- Gliel'hai dato tu? - No.

Quindi se l'è preso dalla...

Fantastico, ha sei mesi e già si cura da solo.

Ecco, tesoro. Tieni.

- Come sta Freddy? - Dice che gli manchi.

- Cosa pensi di fare? - Non lo so.

Ora ho energia solo per due bambini,

dovrà cavarsela da solo.

Vuole vedere i bambini.

- Quando? - I weekend e due sere a settimana.

Oh, più di quando viveva con noi?

- Comunque, tu come stai? - Bene.

Oh, è un problema se mi presti il vestito nuovo,

quello di due settimane fa?

- No, perché? - No, niente.

No, è che... abbiamo l'incontro.

- Oddio, me l'ero scordato! - Tranquilla.

È che penso solo a... Merda, scusa.

Certo che te lo presto. Come ti senti?

In fondo è come un colloquio di lavoro.

Solo che è per quello che ho sempre voluto.

Oh, guarda, il fudge, aspetta...

Okay. Siamo pronti?

Sì, direi di sì.

Hai messo la sveglia, per ricordarci...

- Per sicurezza. - Okay, bene.

- Oh. - Oddio.

Che c'è? Potevo avere il telefono scarico.

Andiamo.

Scusa, scusa, scusa, scusa.

Ripassiamo le risposte?

Ma non deve sembrare preparato.

Dobbiamo essere d'accordo.

Va bene.

Okay, cerco di entrare in sintonia con Melanie.

- Okay. - Quella dei servizi per l'infanzia.

- Fa kayak e bricolage. - Come lo sai?

Non importa. Le dirò che so fare le candele.

È bricolage, ma non così comune.

- Ma tu non fai le candele. - Jason!

È per questo che dobbiamo essere d'accordo!

Giusto.

Che c'è?

- Hai pensato a come risponderai? - Oh, sì.

È che ti conosco.

E quando sbagli vai nel panico e scherzi.

- A braccio vado meglio. - Voglio che ti apprezzino quanto me.

Ehi, non preoccuparti per me, so cavarmela, okay?

Okay.

Non arrabbiarti, peggiorerà le cose.

Va bene, okay. "Non urlare alle persone."

Cercherò di ricordarlo.

Siete già qui! Che nervi.

Scusate il ritardo.

Gli orari dei bus sono fantascienza, ormai.

Maledette scale! Almeno non siamo all'ultimo piano.

Non c'è da stupirsi se lì tutti indossano la tuta.

Ah, no, mi serve... Riuscite a leggerlo?

- No. - No.

Oh, no, okay. Niente. Non importa.

Bene, okay. Allora, primo:

Melanie dei servizi per l'infanzia oggi non c'è,

ci sarà un certo Michael Grafton.

È... consigliere comunale e membro del sottocomitato finanziario.

- Noia mortale. - Okay, come mai lei non c'è?

Maternità. Sembra una beffa, ma è così.

Secondo. Siete su... ah, merda.

Come si dice?

- Siete sui social media? - Perché?

Guardano tutto. Potendo, vi caccerebbero una sonda su per il sedere.

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- A posto? - Sì.

- Cancellato tutto? - Sì.

- Tutto l'account? - Tutto, sì.

Oscurato, come in Corea del Nord.

- OK. - Oh, mamma.

- Tutto bene? - Ho un crampo.

- Oh. - Eh, sì.

- Jason, Nikki? - Sì.

- Volete accomodarvi? - Oh, sì.

Grazie, Vostro Onore.

- Tranquillo, non è un tribunale. - Mi scusi.

Non fa niente.

- È la porta a destra, vero? - Sì, è...

Okay, benvenuti.

Oggi verranno valutati Nikki Newman e Jason Ross,

che hanno richiesto l'idoneità all'adozione.

Io sono Sam e presiederò l'incontro.

Due parole su di me.

Lavoro nei servizi sociali da circa 13 anni.

Soprattutto con i minori.

- Oh, complimenti. - Oh, la ringrazio.

- Scusi. - Prima di iniziare,

vorrei si presentassero tutti. Cominciamo? Sì?

Sono Simon Davis. Lavoro nei servizi di igiene mentale per ragazzi.

- Salve, Simon. - Salve, Simon.

Julie Okolo, educatrice e ludoterapeuta.

- Salve, Julie. - Salve, Julie.

Un'altra Julie. Julie Farnby. Madre adottiva di due bimbi.

- Salve, Julie. - Salve, altra Julie.

Michael Grafton, consigliere comunale, membro del sottocomitato finanziario.

- Salve, Michael. - Salve, Michael.

Nina Malik, avvocato del tribunale dei minori.

- Salve, Nina. - Salve, Nina.

Jeanette Hale. Servizi per l'infanzia e la famiglia.

- Salve, Jeanette. - Salve, Jeanette.

Caoimhín Óg Ó hEachthighearna, assistente sociale per l'infanzia.

- Salve. - Salve.

Okay, abbiamo finito. Grazie.

È andata bene, no?

Nikki è molto agitata,

e le ho promesso che sarete gentili.

Sto bene, vi sto solo immaginando tutti nudi, perciò...

A me piace farlo anche quando sono calma.

Okay, cominciamo con una sintesi della relazione.

Ci farebbe piacere se ci parlaste un pochino di voi.

- Sì, ehm... - Okay, allora.

Stiamo insieme da tre meravigliosi anni,

di cui due nella media.

E come hobby ci piace... la TV, chiacchierare...

...vedere persone che ci piacciono.

Sapete, siamo entrambi bianchi, ovviamente.

Non so, continua tu.

- Ci piace tenerci in forma. - Sì.

- Io faccio yoga. Jason adora correre. - Amo correre.

- Ci piace cucinare. - Oh, splendido.

- E di badminton. Grandissimi fan. - Cosa?

Oh. Dove giocate?

Un po' ovunque. È che ci piace giocare.

- È come una droga, eh? - Deve trascinarmi via dalla pista.

- Campo. - Dal campo.

In generale non stiamo con le mani in mano.

Allora, Jason.

- Insegna l'inglese a studenti stranieri. - Sì.

- E da quanto tempo? - Troppo.

- Oh, non le piace? - No, no, mi piace.

- A volte è frustrante ma... - È spesso frustrato?

Con i giovani?

- Oh, no. Dio, no, no. - No.

Okay.

E Nikki, lei lavora in un autonoleggio. Come si trova?

Oh, benissimo, è un bel lavoro.

È una soddisfazione abbinare le persone alle... auto. Quindi, sì.

Ma non sono lavori molto remunerativi.

- Beh... - È vero, sì.

- Sì. - Sì.

- E questo dove vi colloca? - Periferia di Camden.

Nulla di male. Non ci servono certo i figli dei ricchi.

È colpa loro se il Paese va a rotoli.

Ma se a vostro figlio servissero cure extra, ripetizioni

o, non lo so, una rampa per la carrozzina, potreste permettervelo?

- Sì, penso che ce la faremmo. - Ma sarebbe difficile?

Beh, ho appena avuto una promozione al lavoro, come manager.

Quindi sarò molto più...

...manageriale, prenderò uno stipendio maggiore.

Risolto.

Rampe per tutti!

E non siete sposati?

No, no. Non ne abbiamo mai sentito il bisogno, vero?

- No. - Avete problemi ad impegnarvi?

No, nessun problema.

Pensiamo che un documento del governo

non provi niente.

Il vostro invece sì. Ci serve quello, ovviamente.

- La nostra è una storia seria. - Sì.

Conosciamo molte coppie sposate, il matrimonio non garantisce nulla.

Io ne sono la prova.

Ma certo, l'onestà è importante, ovviamente.

Ma sta all'interno di una...

È quello che dicevo prima sulla comunicazione.

Prendete una...

- Come si dice? - Piramide.

Esatto... la comunicazione sarebbe in cima.

E l'onestà sotto.

La comunicazione le comprende entrambe.

Quindi, se mi chie...

Ho... ho parlato troppo, non ricordo la domanda.

Cosa significa un figlio, per lei?

Esatto, giusto. Okay.

Comunicazione. Poi onestà, e poi

cosa... - Scusa, Jase.

Abbiamo iniziato questo percorso pensando a cosa un bimbo ci avrebbe dato,

ma sinceramente ora siamo entusiasti al pensiero di cosa gli possiamo dare.

- Ben detto, donna. - Sì, brava.

Ora, una domanda sulla cartella clinica.

Se è per il fumo, sta smettendo.

- È molto bravo. - Non fumo da una vita.

Intendevo la sua cartella.

Oh, okay.

Vedo che assume il Citalopram.

Oh, okay. Sì.

E perché?

È... per l'ansia. Ma non è un dosaggio altissimo.

Capisco.

E... perché pensa di essere ansiosa?

Non guarda il telegiornale?

Beh, è... è difficile da spiegare.

Non saprei.

E pensa che avere un figlio possa aumentarla?

Credo che essere genitori sia un grande impegno per tutti,

dipen... indipendentemente dall'ansia.

Ha cominciato ad assumerlo circa un anno fa.

Per quale motivo?

Avete tentato una fecondazione in vitro e basta.

È esatto?

Ci hanno detto che era improbabile che funzionasse.

E finanziano un solo tentativo, no?

Quindi avete smesso di provarci da poco?

Beh, non proprio di recente.

Di solito consigliamo di aspettare di più.

Sentiamo che è il momento giusto.

Assolutamente sì.

Quello che i miei colleghi intendono,

è che l'adozione non sostituisce la gravidanza.

- Non è un piano B. - Oh, no, lo sappiamo.

Molte temono di mettere tutte le uova nel paniere

e cercano la gravidanza contemporaneamente.

Siamo qui perché lei non ha uova.

Non penso più alla gravidanza.

Mi sembra giusto, è terribile.

Trentadue ore, il primo.

Hanno dovuto tirarlo fuori a forza

e ho detto: "Avete mezz'ora,

se non è uscito rimettetelo pure dentro."

È il caso di dire che siamo preoccupati.

Vedete, ci vuole tempo per accettare la sterilità.

Abbiamo tutti qualcosa da metabolizzare.

Nessuno è perfetto.

- Per essere bravi genitori adottivi... - Mi scusi,

ma nessuno sa se sarà bravo.

Cioè, prenda...

...Hitler, ecco.

Suo figlio vendeva attrezzature mediche.

Era un brav'uomo, apparentemente.

- E suo padre era Hitler. - La smetti?

Non ci sto paragonando a Hitler, voglio solo dire che è casuale.

- Ti prego, basta. - Okay.

- Noi dobbiamo assi... - No, era il nipote.

Quello che vendeva... scusi, prego.

Per il bene vostro e dei bambini,

dobbiamo assicurarci che sappiate gestire una situazione potenzialmente difficile.

E per lei, che soffre di ansia e depressione...

Scusi, ma mi sembra esagerato.

Per la mia esperienza, dovreste preoccuparvi

di chi non chiede aiuto.

Sono quelli che vedi alle poste in mutande,

che inviano capelli a Elton John.

Sappiamo quant'è difficile questo passaggio.

Immagino soffriate ancora molto.

Potete smetterla di dirmi come mi sento?

Lo so io, perché sono i miei sentimenti.

Sono assolutamente pronta per un figlio.

Non posso dimostrarvelo, come potrei?

Ma io... lo so e basta.

Scusate.

- Non mi sento molto bene. - Vuole un po' d'acqua?

Sì.

Okay, facciamo una breve pausa, d'accordo?

- Sì. - Scusate. Grazie.

FUORI SERVIZIO, DI NUOVO!

- Stai bene? - Sì.

- Sicura? - Sì, sto bene, ora lasciami.

Facciamo il nostro lavoro.

Non cerchiamo brava gente che si impegna?

Abbiamo dei dubbi. Seguiamo la prassi.

Al diavolo, ho bimbi che cercano famiglia!

- Adeguata. - Ma sono ade...

Sono adeguati.

Se non lo sono loro, possiamo anche andarcene.

Ho bimbi reduci da zone di guerra.

Bimbi che muoiono di fame a due chilometri da qui.

Bimbi che perdono i muscoli perché nessuno li alza dal letto.

E sta succedendo qui, in questa città.

Senta, sappiamo che è un contesto difficile...

Garantisco per loro.

Faccio questo lavoro da 30 anni. E garantisco per loro.

Devono smetterla di dirmi che non posso avere figli,

mi sta facendo veramente incazzare.

OK. Sono disumani,

e se non smettono, salgo sul tavolo e li prendo a pugni in faccia.

Dovrei accettarlo, lo so, ma è una vita che vedo medici, psicologi

e ora consiglieri comunali stronzi che da sopra gli occhiali dicono:

"Non vai abbastanza bene, mi spiace."

E non è giusto. Non lo è affatto.

L'ho accettato. Ora mi sento pronta, lo voglio fare,

ma appena voglio qualcosa,

mi... - Okay, ascoltami bene.

Non sei un cane zoppo né sposata a mia sorella,

perciò non mi fai pena.

Perciò calmati e sfodera un sorriso,

perché non è detta l'ultima parola.

- Okay? - Sì.

D'accordo. Andiamo.

Va tutto bene.

- Hitler? - Badminton?

Grazie.

Allora, Julie, mi pare volessi parlare del concetto di perdita.

Scusate, possiam... eh, faccio opposizione.

- Non siamo in tribunale. - Sì, scusi.

Prima di proseguire, devo dire una cosa.

- Non potete parlarle così. - Jase.

non fa niente. - No, non posso permetterlo.

Se ti conoscessero, non ti parlerebbero in questo modo.

- Lo sapete quant'è meravigliosa? - Jason.

O quanto io sia migliore, da quando la conosco?

Non è che lei faccia qualcosa.

Basta starle accanto.

Ti senti rosolare, come la pancetta.

Veramente.

Okay, qualche tempo fa abbiamo noleggiato un'auto, no?

E lei l'ha pulita, prima di restituirla,

perché voleva fosse bella... per chi veniva dopo.

Insomma, chi lo fa?

Chi pulisce un'auto noleggiata?

Non venite a dirci che non possiamo adottare

a causa del nostro vissuto, non è vero.

Perché...

...se le vite di questi bimbi

sono iniziate con un trauma... e una perdita,

beh, anche le nostre.

Quindi noi siamo le persone giuste, perché...

...conosciamo il dolore.

Perché ci siamo passati.

E sappiamo uscirne.

Tutto qui.

Okay. Passiamo all'analisi della vostra abitazione?

Sai che ho pulito l'auto perché l'ho presa senza chiedere?

Oh, merda. Meglio che glielo vada a dire.

Ma smettila.

Mi dispiace tanto.

Ti dispiace per cosa?

Per tutto, tutti i problemi che ti creo...

Ma di che parli?

Se stessi con un'altra, non dovresti fare tutto questo, no?

- Non voglio un'altra. - Sì.

Voglio stare con te.

Adesso lo dici perché stai con me e mi ami.

Ma con un'altra,

sarebbe tutto molto più facile.

Nikki.

Provo pena per quelli che non possono stare con te.

Veramente.

Come fanno ad alzarsi al mattino?

Non dico che non ci approveranno,

ma sono quasi scoppiata a piangere e tu ci hai paragonati a Hitler.

Sappi solo che se dovesse andare male...

...mi basti tu.

Okay.

Allora, vogliono che andiate in terapia

perché avete smesso di provarci da poco, però...

Però?

Siete idonei.

- Avremo un bambino! - Sì.

- Cioè, tra un po'. - Non adesso.

- No, e non per forza piccolo. - Può darsi di no, ma...

Oh, scusa!

Evviva!

E ora che succede?

Ora viene il bello. Conosceremo dei bimbi.

- Vorrei che... - Non tifino Chelsea.

So che è una linea rossa.

Direi più una linea blu, no?

Che bel maglione.

Grazie.

Dico le cose come stanno.

- Sei un tifoso di calcio, Vic? - Non tanto, lo guardo in TV.

Sai giocare a golf?

- Oh, a golf. No. - Karen.

- Karen, uh-uh! - Ciao.

- Scusa. - Scusa.

- Mi è scappato. - So che non ti piace, ma ho deciso...

Oddio, Karen, è enorme. Sarà costato un occhio della testa.

Sì. Anche Scott l'ha detto.

Andiamo. Allora, cosa prendi?

Se ti piace scorri a destra, così.

Okay. Oh, mi cambia la vita!

Sì. Ho passato il weekend da single, è stata dura.

- Tu da quanto lo sei? - Stavo con uno,

ma il cane l'ha attaccato e di solito ci prende.

- Oh, lui mi piace. - Vuoi provare?

- Cioè? - Scorri.

- Vado? Okay. - Sì, dai, fallo.

Uh, mi piace anche lui.

- Trovamene un altro. - Okay.

Forza, dai.

Non sarà Brad Pitt, ma...

Sai, all'inizio sogni l'amore perfetto,

eccitante, da far girare la testa e battere il cuore.

E alla fine...

...ti accontenti di uno che ti invita a pranzo.

Si chiama compromesso.

E a questo punto mi prendo o lui,

o uno bello e razzista, o uno meraviglioso in coma.

Non credevo ti sentissi tanto sola.

Ti messaggiavo alle due di notte.

Credevo volessi infastidirmi, Karen.

Beh, anche.

Ehi, bello.

Le cose possono andare bene lo stesso.

Anche se non le hai previste.

Già.

Così ora sei un manager?

- Sì. - Quando pensavi di dirmelo?

Forse prima dovrei dirlo al lavoro.

Dobbiamo crescere, adesso. Davvero. Niente scuse.

- Risparmiare. - Pagarci una pensione.

Mangiare patè.

E leggere libri veri, non da supermercato.

Dico a papà di non darmi più soldi per il compleanno.

Okay? Glielo dico.

Oh, dovremmo prendere tovagliette e posate speciali.

- Asciugamani per gli ospiti. - Un'asse da stiro.

- E un ferro da stiro. - Un ferro, sì.

Tiriamo giù il muro?

Ma sì, buttiamolo giù.

È il modo migliore per fare spazio in casa.

Ci vorrà molto più spazio.

Sottotitoli - Gea Flora Rigato

[DUBBING BROTHERS]

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