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Vai, Blanca!
Blanca, è arrivato. C'è anche lui.
Vai, Blanca!
- Brava, Blanca! - Chapeau, baby!
Gatta morta!
Che carina!
Blanca.
Brava!
Bella! Sei tutta papà!
Brava!
Brava!
- Il Presidente è qui per te. - Per consegnarti l'attestato.
Da oggi sei una di noi.
Beh, direi.
Vai, Blanca!
Signor Presidente.
Oh! Allora!
Lo vuoi o no questo belin di attestato?
Poi mettici una firma.
Beh?
- Ti aspettavi una festa? - Sì.
Sbrigati, ci sono 30 ore di intercettazione da sbobinare.
- Così usi il tuo découpage. - Si chiama décodage.
- Déttage. - Décodage.
Séttesfage.
Mi piace prendere per il culo le consulenti.
Con le poliziotte vere non posso.
Ahia!
- Ah. - Le fa male la schiena?
- Eh. - Si ricorda la ballerina?
Sì, la ballerina.
Ho preso pure il tutù. Vai, levati dai piedi!
Bleah!
Non è ancora stata ritrovata la merce. Slash.
Antonio.
Perché non me lo hai detto prima?
Vediamo un po'.
Da oggi potrai dire con orgoglio di essere una consulente speciale della polizia.
Sabato vuoi venire con me in quel ristorante a Nervi?
Stella deve presentarmi il suo nuovo tipo.
Non è un'uscita ufficiale. Ti piacerebbe, forse.
Non voglio reggere la candela.
- Va bene, ti accompagno. - Grazie.
Pronto?
Ci è riuscito? Grazie! Arrivo subito.
Ehi, dove vai?
Non siamo ancora usciti e già sei geloso? Linneo!
A presto!
- Signorina Ferrando, sono qui! - Buongiorno.
Grazie.
Su, brava.
Ciao. Come stai?
Ti trattano bene?
Il tuo avvocato mi ha detto che stai meglio.
- Sebastiano, volevo venire prima… - Dovevo ucciderti.
Invece mi sono innamorato di te.
Ora passerò altri 15 anni qui dentro.
No.
Ci sarà l'udienza e il giudice ti darà le attenuanti.
Quali?
Quella di averti drogato?
Sequestrato?
O averti legato a una sedia cercando di ucciderti?
Uscirai di qua.
Fidati.
Nessuno può fidarsi di me.
Tu meno di tutti.
Adesso toccava a me!
Devi lasciarlo perdere.
La gelosia è una brutta bestia.
Ha cercato di ucciderti, era nostro dovere arrestarlo.
Non siamo assistenti sociali.
- Siamo poliziotti. - Tu sì. Io no.
- Sebastiano non cambia. - Come ti permetti?
Sarà sempre un pericolo per lui e per te.
So badare a me stessa.
A saperlo non ti tiravo fuori dall'acqua.
Cosa vuoi che ti dica? Grazie?
Dottore, mi dica.
Dove sei?
C'è una rapina in un supermercato di Via Magenta.
È qui vicino, dottore.
Interveniamo noi.
Certo che è buono.
No, interviene Liguori.
Tu torni a sbobinare.
Va bene.
Dottore, sono io. Resto fuori, faccio il palo.
Tu lo prendi in faccia il palo.
- Grazie. - Prego.
Ha accettato.
Andiamo.
- Tu… - Resto qui. Lo so.
Voi di qua.
Tranquilla, polizia. Ci hanno detto che c'è una rapina.
Ma qui non c'è nessuna rapina.
Come nessuna rapina?
Ok, aspetto fuori.
Non c'è nulla qui.
Mi sono rotta di fare il palo e tu?
Blanca!
Blanca!
Blanca, mi senti?
Linneo.
Dove sta Linneo? Dov'è?
Ah.
Blanca, come stai?
Chi sei?
Un'infermiera.
Hai bisogno di qualcosa?
Un paio di occhi sani, possibilmente blu, fanno più figo.
So che hai perso la vista da poco.
Non avere paura, puoi usare anche altro.
- Per fare? - Per sentire quello che hai attorno.
I suoni,
le superfici,
i profumi.
La differenza la fai tu.
La polizia è arrivata stamattina in Via Magenta, a Genova.
Gli agenti erano stati avvisati di una rapina nel supermercato
ma si sono accorti che non c'era nessuna rapina.
Pochi istanti dopo c'è stata una potente esplosione.
Gli artificieri hanno cristallizzato la zona. Nessuno si è fatto male.
Tutti tranne lei.
- Cieca e pure sorda ora. - Ci sento benissimo.
Per le sue affermazioni può essere sospeso dal servizio.
Se vado in pensione prima, mi va benissimo.
Quindi non c'era nessuna rapina.
La rapina era una trappola, l'obiettivo era l'esplosione.
- La bomba era nella volante. - Grazie.
La rapina era una trappola per farla esplodere con un radiocomando.
Hanno aspettato che non ci fosse nessuno nell'auto
e che io mi allontanassi.
E quindi?
- Sembra un atto dimostrativo. - Per dimostrare che?
Dimmi, Carità.
Ma sei sicuro?
Ne hanno fatta esplodere un'altra.
Le esplosioni sono avvenute in due punti diversi di Genova.
L'obiettivo è una volante della polizia.
Siamo in una piazza centrale, l'emergenza è in corso.
L'auto carbonizzata attira i curiosi…
La volante è stata attirata qui con un finto allarme.
Appena gli agenti sono scesi, l'auto è esplosa.
Non ci sono morti né feriti.
Sì?
Che c'è?
Come, un'altra?
Attimi di terrore a Genova
dove è esplosa una terza auto della polizia
a meno di un'ora dalle precedenti.
Ecco le immagini riprese da un passante.
Vedete il fumo della terza volante esplosa dopo un finto allarme.
- È alta la preoccupazione… - Spegni quel coso.
Spegni.
Ricapitoliamo.
Tre volanti esplose, nessun morto e nessuna rivendicazione.
Altro?
Per gli artificieri è esplosivo al plastico.
- Di che tipo? - Semtex, tipico dei Paesi dell'Est.
Era nascosto nei poggiatesta davanti.
- Nei poggiatesta? - Sì.
Quei cosi dove appoggi la testa.
Stesso esplosivo e stesso metodo. È lo stesso pazzo.
Un attentatore seriale che ce l'ha con la polizia. Ma perché?
Gli abbiamo fatto qualcosa.
È colpa nostra?
No, forse pensa che gli abbiamo fatto qualcosa.
- Blanca. - Sì?
Ti vogliono al telefono.
Digli di richiamare, grazie.
Insiste, dice che è importante.
Carità, me la passi qui?
Scusate.
Grazie.
Pronto?
Ciao, Blanca.
Sei ancora una stagista o ti hanno assunta?
- Chi è? - Metti in vivavoce.
- Non è il momento di scherzare. - Quale altro poggiatesta esploderà?
- È l'attentatore. - Sei sicura?
Sì, ha detto del poggiatesta e del plastico.
Metti in vivavoce, Carità.
- Sei in vivavoce. Che vuoi? - Voglio parlare con te.
Gli altri sbirri devono solo ascoltare.
Perché vuoi parlare con me?
Perché sei in gamba.
A differenza degli stronzi che ci ascoltano.
Brutto pezzo di merda, costituisciti! Subito, ora!
Non mi minacci.
Siete voi che dovete avere paura.
Quando uscite con le volanti, decido io se tornate a casa.
Posso colpirvi quando voglio, come voglio.
Ci risentiamo, Blanca.
Aspetta, non riattaccare, con calma.
Sono qui, parla con me.
Perché odi la polizia? Che ti abbiamo fatto?
Non si è fatto male nessuno, è chiaro che non vuoi uccidere.
Quindi, che cosa vuoi veramente?
Vediamo le telecamere. Se ha usato un radiocomando, era lì vicino.
E controlliamo da dove arriva la telefonata.
Io riascolto al telefonata.
Anche se la voce era distorta, riuscirò a ricostruire qualcosa.
Verifichiamo dove sono state revisionate le volanti.
Perché?
Se ha sostituito il poggiatesta normale con uno al plastico
doveva avere tempo e possibilità di farlo…
In un'autofficina dove revisioniamo le auto.
Sbrigati prima che dia a lei il tuo stipendio.
Accompagnami.
Linneo!
Voglio un elenco di quelli che potrebbero avercela con noi.
Che faccio, le porto l'elenco telefonico?
E se fosse Sebastiano?
È in galera, come avrebbe fatto?
Magari con un complice.
Con tutti gli anni di galera che si è fatto.
Un ex compagno di cella che come lui ce l'ha con noi.
- Poco prima Blanca era con lui. - In che senso?
Poco prima dell'esplosione Blanca era in carcere.
Sapeva che eravate vicino al supermercato.
Ha attirato Blanca lì e il complice ha messo la bomba e finto la rapina.
Verifica la tua idea, ma non dire niente a Blanca.
Ok. Ci fermiamo qui per oggi.
Ti rivedo domani?
Sai che cosa mi piacerebbe tanto fare?
Che cosa?
Non è facile come sembra.
Io non so come sembra.
Servono diverse sedute prima di trovare l'equilibrio.
Imparerò. È l'unico modo che ho per correre.
- Va bene. Cominciamo piano. - Ok.
Uno, due, tre.
- Brava. - Ok.
Puoi aumentare?
Che figo!
Ancora.
- Sicura? - Sì.
Ancora. Uh!
Senza mani! Ah, ah!
Oddio!
- Tutto bene? - Tutto bene.
Uh! Tutto bene.
- Sei sicura? - Sì.
Ci riproviamo domani.
Tu non ridere.
Lui com'è?
È un incrocio tra Heath Ledger e Paul Walker.
Ah, uno zombie? No, perché sono tutti e due morti.
Morto o no, sabato devo essere perfetta.
- Sabato sera viene anche Liguori. - Devi fare la ceretta, total body.
- Non mi serve. - Secondo me invece sì.
Ciao.
Per sicurezza farei una ceretta alla brasiliana.
Lucia!
Com'è cresciuta bene la mia bambina!
Pure troppo.
Ma…
la fate qui la differenziata?
Mamma mia, sembra una discarica.
Tieni.
È per il nuovo lavoro da consulente, è un casino.
Perché non prendi qualcuno che ti aiuti?
Una colf.
Magari un uomo.
Cubano.
Non voglio estranei a casa mia.
Un cubano non è mai un estraneo.
È solo uno straniero che passa nel cuore di una donna.
- Mi fai paura. - Facciamo così.
Metto un annuncio online, tanto è facile.
Non dicevi che i ciechi per vivere devono tenere tutto in ordine?
Senti, carina, io ce la faccio benissi…
Blanca!
- Blanca! - Sto bene.
Ehi, dammi il telefono.
Stella, domani ho l'udienza in tribunale.
- Devo scegliere il vestito. - Non è un appuntamento romantico.
Voglio fare bella figura con il giudice, non per Sebastiano.
No.
Excusatio non pepita. Neanche sapevo che c'era Sebastiano.
Ruffiana.
Sai come si chiama una che ci prova con due uomini?
Una ragazza di larghe vedute?
Una gatta morta?
- Zoccola! La chiamerei zoccola. - Voglio vedere te tra dieci anni.
Sì.
Tranquilla, gatta morta, ti aiuto io.
Genova ha paura.
Tre auto distrutte da ordigni in tre punti diversi della città.
La prima davanti un supermercato, la seconda davanti a una banca
la terza nei carruggi. Ciò che è emerso…
Ciao.
No, non aspettarmi sveglia, farò tardi.
Tranquilla, qui siamo al sicuro.
Ti amo anch'io. Ciao.
Questi servizi spaventano tutti.
Mi ha chiamato mia madre, ha pure la pressione alta.
Sentite.
È una situazione di merda.
Serve l'aiuto di tutti.
Ma se qualcuno vuole prendersi ferie arretrate
o mettersi in malattia…
io capirò.
Il bombarolo vuole questo.
Non vuole ucciderci,
vuole che scappiamo.
Non gli do questa soddisfazione.
- Neanch'io. - Neanch'io.
Forza, al lavoro! Forza!
Deve solo confermare quello che ha dichiarato all'arresto.
Ci vediamo in aula.
Mi stai controllando?
Andatura da cane ciondolante,
profumo da quattro soldi.
Non ti sto controllando.
Sono venuto per stare vicino a una collega.
Novità sull'attentatore?
Seguiamo una pista.
Che pista?
Tocca a lei, dottoressa.
Ti sta bene il vestito.
Signorina Ferrando, lei ha dichiarato alla polizia
che il qui presente Russo Sebastiano l'ha rapita
e ha tentato di ucciderla.
È corretto?
Aiuto!
Signorina.
Dovevo ucciderti.
E invece mi sono innamorato di te.
E ora passerò altri 15 anni qui dentro.
No, non è corretto.
Sono andata di mia volontà in quella cantina.
Io e l'imputato abbiamo avuto una discussione violenta
ma l'imputato era in uno stato mentale alterato.
Non era responsabile di quello che faceva.
Scusi, dottoressa,
lei ha dichiarato che era legata a una sedia di ferro
e ha rischiato di morire annegata.
Non ero legata.
Ho rischiato di morire perché l'alluvione ha allagato la stanza.
Signor giudice, io contesto questa nuova versione.
Mi dispiace.
Allora ero molto confusa.
Adesso però so che cosa è successo.
C'ero io là.
Non lei.
L'imputato non voleva farmi del male.
Mi ha salvato, prendendosi un colpo di arma da fuoco al mio posto.
Ci sono persone che possono confermarlo.
Perché stai mentendo?
Io ero lì, ti ho slegato da quella sedia.
- Glielo devo. - Che cosa gli devi?
Si è fatto 15 anni di galera da innocente perché ho testimoniato contro di lui.
Avrebbe una bella vita se la gente non avesse pregiudizi, come te!
- Quello vuole farti del male. - Come fa? È dentro una cella!
Dio, Liguori!
- Ispettore, ci sono novità. - Vieni.
Le volanti esplose sono state revisionate dalla stessa officina.
Ci lavora un meccanico con precedenti
per uso di bombe carta negli scontri fra ultras.
Si chiama Danilo Baffi.
Forse ha messo lui gli esplosivi nell'auto.
Resta qui.
No, la sua voce era contraffatta, ma posso riconoscerla.
Sei troppo coinvolta, dopo la tua testimonianza.
In che senso coinvolta?
Liguori, che vuol dire?
Liguori!
Oh!
Dietro gli attentati forse c'è Sebastiano.
- Sebastiano? - È il profilo perfetto.
Ce l'ha con la polizia e con te
perché si è fatto 15 anni di galera da innocente.
È in carcere! Come avrebbe fatto? Siete matti!
Con un complice.
E che prove avete?
Nessuna! Avete solo pregiudizi!
Liguori!
Perché fanno così?
Hanno paura di noi.
- Salve! - Buongiorno!
È lei il titolare?
Sì, ma se siete venuti per l'Alfa, non è ancora pronta.
Siamo qui per Danilo Baffi.
Fermo!
Vai giù.
Fermati, belin!
Vaffancu…
Dove vai? Vieni qua. Fermo! Fermo!
- Io non ho fatto niente! - Perché scappavi?
Perché siete sempre delle guardie di merda!
Meno male che c'ero io.
Mi hanno rubato il portafoglio.
Sì, noi…
- Noi stiamo provando… - Parli inglese o no?
Sì.
Scarabotti, la gente va su Marte e tu non sai l'inglese?
Stai sereno. Can che abbaia non morde.
No, lui abbaia e morde.
Cerchi il tuo portafoglio? Vieni con me.
È tornato lo stronzo.
È il tuo modo di dire ciao?
- Ciao, Lucia. - Ciao.
Che ci fai qui?
- Bella! - Hai fatto la spesa.
Da quando fai la spesa?
È sfruttamento minorile fare la spesa adesso?
Tu sei pronta? È tardi.
Per che cosa?
Stella non ti ha chiamato, per quel pranzo?
Che pranzo?
È un incontro con le candidate colf.
No, Lucia, ho già detto di no.
Il pranzo è adesso.
- Vuoi mandarle via così? - Sì.
Alcune hanno attraversato mezza Genova per venire qui da te.
Dai, Blanca, per favore.
Almeno incontrale, che ti costa?
Va bene.
Ma si fa a modo mio.
- Pronti, Stella. - Pronti.
Prontissime, si parte.
Chiuda.
Salve.
Buongiorno.
Le mie referenze.
Non posso leggerle, sono cieca.
Partiamo male. Precedenti?
Quali precedenti?
- Lavorativi? - Penali!
Un'altra!
Questa è andata male.
Salve.
Mi scusi, quando conosco persone nuove faccio così per capire come sono fatte.
Zero di due.
Le fanno paura i cani?
Lei dovrebbe pulire tutti i giorni i denti del mio amatissimo Linneo.
Ha fatto l'antirabbica?
Che fa, se ne va?
Non si preoccupi.
Nella mia fattoria avevo galline, cani, maiali.
Mi piacciono tanto gli animali.
Che bel maialino!
Ho lavorato presso famiglie dell'alta nobiltà britannica.
So come fare stare i cani al loro posto.
Un'altra.
Stia tranquilla, signora.
Bu!
Bu, bu, bu!
- Uh, uh… - L'hai fatta piangere.
Non si preoccupi, sono esperta con i disabili.
Ah!
Ah!
Fuori.
Zero.
Peccato! Era l'ultima.
Le hai terrorizzate tutte.
- La Hannibal Lecter delle domestiche. - Ciao.
Veramente ci sono ancora io.
Chiuda la porta.
Si segga.
- Referenze? - Nessuna.
- Perché dovrei prenderla? - Mi serve un lavoro.
- E potrei migliorare la sua vita. - Non vedo come.
- Non ha esperienze come domestica. - No, però so una cosa.
L'unico ordine domestico da seguire è l'ordine di una vita felice.
Una vita felice è incasinata.
Poi penso che una buona domestica è quella che non si vede.
Con me non avrà problemi.
Nessuno è consapevole di chi ha intorno quanto un cieco.
Grazie, le faremo sapere.
Grazie.
Può cominciare stasera.
- Bene. - Blanca, ma…
Decido io. A me lei sta bene.
Se hai finito di giocare alle belle lavanderine, mi servi!
- Lucia mi distrae. - Sì, è stata un'idea sua.
Coprimi, devo andare. Lei è Linneo, il mio cane.
- Piacere. - Io sono Blanca. Arrivederci.
Abbiamo il tizio che forse ha messo le bombe nelle volanti.
Ascolta la sua voce per capire
se è quella che ti ha chiamato.
Ah, ho capito. Adesso vi servo?
Forse a chiamarti non è stato Sebastiano, ma il complice.
Magari non c'è nessun complice e Sebastiano non c'entra.
Magari ti sbagli. Poco fa è arrivato questo.
Dice che Baffi è stato alcuni mesi
nello stesso carcere di Sebastiano.
Potrebbero essersi conosciuti lì.
Fra gente che odia la polizia ci si intende.
- Liguori… - Ciao, fenomeno.
Io non ho fatto niente!
Perché correvi? Ti alleni alla maratona?
Ti sei stancato di fare saltare le bombe carta allo stadio
e adesso cerchi di fare esplodere la testa ai…
Com'è che ha detto?
Alle guardie di merda.
Dopo il DASPO ti sei incazzato di brutto.
Devi incazzarti con il presidente, visto l'ultimo calciomercato.
Sono scappato perché ho violato il DASPO settimana scorsa.
Sono andato a Milano, a San Siro, per vedere la Samp. Controllate.
Controllate, sono andato a Milano.
Sono scappato perché ho violato il DASPO.
Sei ancora una stagista o ti hanno assunta?
Sono andato a Milano, sono scappato perché ho violato il DASPO.
Quale altro poggiatesta esploderà?
Sono andato a Milano, a San Siro, per vedere la Samp. Controllate.
Conosci questo tizio?
Sebastiano Russo.
- No. - Strano.
Era in carcere a Marassi quando c'eri anche tu.
Marassi è grande, non conoscevo tutti.
Conosci Nanni Busalla?
Mai sentito.
Nel tuo cellulare è memorizzato un numero con le iniziali N.B.
Russo si faceva conoscere come Nanni Busalla.
Tu e Russo vi siete conosciuti in carcere.
Noi sbirri vi stavamo sulle palle e quando sei uscito l'hai rivisto.
Nel ristorante dove lavorava come cuoco.
Lì Russo si faceva chiamare Busalla, ma tu non l'hai denunciato.
Anzi, siete diventati ancora più amici.
E avete organizzato questa belinata delle bombe!
- No! No! - No?
Va bene, avete ragione. Conosco Sebastiano Russo.
L'ho incontrato in quel ristorante, sapevo della sua falsa identità
ma con quelle cazzo di bombe io non c'entro niente!
Ve lo giuro.
Non si giura.
Hai riconosciuto la voce?
- Ti ha chiamato lui? - No.
Chi mi ha chiamato non ha l'accento genovese.
- Aveva la voce contraffatta. - Non è lui.
Ha mentito, conosceva Sebastiano.
Non voleva essere complice del furto di identità.
- È ancora suo complice. - Perché ce l'hai con Sebastiano?
- Ti ha quasi ucciso. - Che dici?
- Sei solo un'ingenua! - Tu sei un paranoico!
Basta!
Non mi frega niente di Sebastiano!
Voglio capire chi ha messo l'esplosivo nelle auto! Va bene?
- Non vi sento. - Va bene.
Linneo, ti prego, non ti ci mettere.
Dai un po', va'.
Problemi?
- Fuma piano. - Perché, fa meno male?
È l'ultima che mi scrocchi. Domani smetto.
- Capirai, avevo smesso anch'io. - Ho fatto una promessa.
- Quelle alle mogli non valgono. - E alle figlie?
Nasce fra sei mesi.
Le faccio trovare la cameretta nuova e l'aria più pulita.
È fortunata.
Se mi rimborsi tutte le sigarette, è anche ricca.
- Ispettore. - Buongiorno.
Linneo.
Che sta succedendo?
Vieni, Blanca!
Carità.
Barletti! No! Barletti!
Barletti! Barletti!
Resisti, Barletti!
Chiamate l'ambulanza!
Liguori! È stato colpito!
Can't find what you're looking for?
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