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Lucia.
Lucia.
Lucia.
Blanca, ma quando arrivi? Tra poco qui cominciano.
Lucia Ottonello?
Non c'è Lucia Ottonello?
Qualcuno di voi la conosce? Nessuno?
Martina Parodi.
Blanca, sei in casa?
Blanca!
Blanca!
Lo so che sei lì!
Ho sentito abbaiare Linneo! Guarda che non me ne vado! Blanca!
Rispondimi, dai!
Blanca!
Blanca!
È allerta rossa sul capoluogo ligure.
È successo qualcosa a Blanca.
- Cioè? - Doveva venire all'audizione,
ma non è venuta.
- Magari aveva di meglio da fare. - No, me l'aveva promesso.
Aspettate.
È di Blanca.
"Sono andata fuori Genova per qualche giorno.
- Mi dispiace, tornerò presto." - Visto?
Adesso torna a casa, non siamo l'Asilo Mariuccia.
Questo messaggio è una cazzata.
Ho sentito Linneo che abbaiava a casa di Blanca.
E allora?
Non sarebbe mai andata via senza il cane.
Blanca!
Blanca!
Servizio di segreteria telefonica…
Ehi, Linneo.
Aiuto!
Aiuto!
Sono i dati delle chiamate di Carmine Russo che hai richiesto.
La Postale ha fatto presto.
Aveva ragione Blanca.
Russo l'ha chiamata la notte in cui è morto.
Come hanno cancellato la chiamata dai cellulari?
Da quello di Russo, può essere stato chi l'ha ucciso.
Da quello di Blanca chi l'ha cancellata, il cane?
Trova l'indirizzo di casa di Nanni, lo chef.
- L'amico di Blanca? - Sì.
Apri.
Perché 'sto Nanni spiava Blanca?
È un maniaco sessuale?
Di quelli fuori di testa, eh.
Sposta un po' il letto.
- Tecnica Blanca? - Zitto, Carità.
- Occhio, prende la scossa. - Ssh.
Chi cacchio è questo?
Questo è il vero Nanni.
Allora quello che sta con Blanca chi è?
Nanni?
Sei tu?
Che cazzo sta succedendo?
Dove siamo?
Perché sono legata?
Rispondi! Che cosa ti ho fatto?
Non lo hai ancora capito?
Saranno i farmaci.
I farmaci? Che farmaci?
Quelli che ti sto dando.
Tu sei pazzo! Lasciami andare!
Aiuto!
Aiuto!
Aiuto!
Che vuoi da me?
Voglio che ritrovi la vista.
Voglio che impari a vedere.
A vedere veramente, però.
A vedere che cosa vuol dire passare 15 anni in prigione.
A differenza di me…
tu mangerai bene.
Al contrario di me…
- tu sei colpevole. - Colpevole di che cosa?
Di avermi rubato la vita.
Se…
Se…
Sebastiano.
Blanca è stata rapita.
- Rapita? - Dal suo amico chef.
- Quel Nanni? - Non si chiama Nanni.
Ha assunto l'identità di Nanni Busalla, ma quello vero è questo.
Allora come si chiama lo chef?
Busalla stava sullo stesso peschereccio di Sebastiano Russo.
Quello che ha ucciso la sorella di Blanca.
Questa non è una coincidenza.
Sebastiano non era morto?
- Io sono stata sulla tua tomba. - Che tomba?
Quella non è la mia tomba.
Ti racconto una storia.
Dopo il carcere,
l'unico lavoro che ho trovato è stato su un peschereccio.
A bordo c'era un cuoco genovese.
Nanni.
Nanni Busalla.
Una notte, in Marocco,
Nanni Busalla si è intascato il mio portafoglio ed è sceso a bere al porto.
È finito in mare. Lo hanno trovato una settimana dopo, morto annegato.
Gonfio d'acqua.
- Era irriconoscibile. - Così hanno pensato che eri tu.
Le autorità marocchine hanno rimandato il corpo a Genova
chiuso in una cassa con il mio nome sopra.
E io mi sono preso il suo.
Poi tuo padre ha scoperto che sei vivo.
Ci sei?
Sebastiano…
Sebastiano.
- Sei tu? - No. No.
Sì. Sì, sei tu!
Sei tu, Sebastiano! Sei vivo!
Sei vivo!
Sei vivo!
Che… che stavi facendo con quella Blanca?
Ssh.
- Perché eri… - Ssh! Zitto!
Perciò tuo padre mi ha chiamata, quella notte.
Per dirmi che sei vivo.
Non è riuscito a dirmelo.
Tu lo hai ammazzato.
Ah!
Non cambi mai.
Mi condanni sempre.
È vero.
Dopo quella telefonata, sono andato da mio padre.
Lui era già morto.
- Cazzate. - No. Tu dici cazzate.
Mi hai distrutto la vita con le cazzate su Bea.
- Tu non devi nominare Bea! - Io la amavo!
Non avrei mai potuto farle del male.
Mai.
E allora, lasciami andare.
Troviamo insieme la verità.
Mmm?
Sai per quanto tempo ho cercato di dire la verità?
Per 15 anni.
Non mi ha mai ascoltato nessuno.
Sebastiano, ti prego.
Ero solo una bambina.
Ci vediamo tra un paio di giorni, BlancaBlind.
Ti prego…
No!
No!
No!
Mio figlio è vivo?
Il curriculum lo ha usato per farsi assumere in un ristorante al porto.
È lui o no?
Avete un posto dove possa nascondersi?
Ci pensi, è importante.
Mio marito aveva preso un vecchio magazzino, ma non lo usiamo da anni.
Forti piogge si abbattono su tutto il territorio regionale.
Le maggiori criticità…
Blanca, rispondimi. Dimmi che stai bene, ti prego.
Non hai capito che quella ti ha scaricato?
No, non è vero.
Quella se ne frega di te.
Tutti se ne fregano di te.
Di noi.
- Tutti. - Papà.
Hai bevuto troppo, meglio che vai a dormire.
Non dirmi quello che devo fare!
Comunque, non prendertela.
Tanto questo esame mica lo passavi.
Non sei così brava, sai perché? Perché fai schifo.
Tu fai schifo.
La vita fa schifo.
- Questa non ti serve più. - Fermo, lasciala! No!
- Dai! - Lasciala!
Aiuto!
Aiuto!
Cazzo.
Aiutatemi!
No, ehi.
No! No!
Il magazzino di Carmine Russo è qui sotto.
Aiuto!
Aiuto!
Se lo avessi capito, lo avrei detto a mio padre e Bea sarebbe viva.
Eri solo una bambina.
Non eri tu che dovevi capirlo.
Sebastiano, ti prego.
No! No! No!
Diramo l'identikit di Sebastiano Russo.
Tranquillo, che troviamo Blanca. Mi ci gioco la liquidazione.
Pronto?
- Sono io. - Brutto pezzo di merda, dov'è Blanca?
Se le hai fatto qualcosa, ti uccido.
- Via Bisagno 12. - Che…
So dove è.
Blanca.
Non avere paura.
Torna a casa, Blanca.
Torna a casa.
Blanca!
Blanca!
Blanca!
Bea.
Blanca!
Blanca! Ehi!
Dove cazzo stavi?
Ti serve un altro cuscino? Dell'acqua?
Grazie, papà, per oggi acqua basta.
Mi dispiace.
Parla con me?
Avevi ragione su Carmine Russo.
Sul fatto che non si è suicidato e tutto il resto.
Forse non hai dei tafani nel cervello.
- Magari qualche zanzara. - Comunque tranquilla, lo prendiamo quel…
Lo prendiamo.
- Adesso però deve riposare. - Sì.
- Ciao. - Ciao.
Di' a Carità che venga a piantonare la stanza,
casomai il pazzo volesse finire il lavoro.
Intanto, resto io qui.
Liguori, sei tu?
- Pessimo dopobarba? - No, hai l'acqua nelle scarpe.
Perché quella faccia?
Un po' ti conosco.
Quando ero in quella specie di prigione…
Sebastiano mi ha detto che non ha ucciso mia sorella.
- E allora? - Mi sembrava sincero.
Quello è un pazzo maniaco.
- Voleva ammazzarti! - Perché ti ha detto dove stavo?
Perché è fuori di testa. Ha ucciso anche il padre, Blanca.
Le cose stanno come hai detto tu:
Carmine vuole dirti che il figlio è vivo,
Sebastiano lo scopre, aspetta che ti addormenti e cancella la chiamata.
Va dal padre, lo ammazza e inscena il suicidio.
Toglie le foto dal muro per non essere riconosciuto.
- Tutto torna. - Tutto tranne l'orario.
Secondo la telecamera a casa di Russo, Carmine è morto alle 02:03.
- Quindi? - Sebastiano era con me, all'una.
Non è possibile che sia uscito, si sia procurato la pistola
e sia andato dall'altra parte della città in un'ora. Non è possibile.
Allora se non è stato Sebastiano, chi?
Si chiama Sebastiano Russo, è presumibilmente armato e pericoloso.
Chiunque avesse sue notizie,
Carità? Sei tu?
Ho chiesto chi è!
Con quello non ci tagli nemmeno la mela.
Lucia. Mi hai fatto prendere un colpo.
Perché puzzi di cane bagnato?
Oddio, che è successo?
L'audizione. Era oggi?
- Com'è andata? - Non l'ho fatta.
Tu non c'eri e sono andata via.
- Mi dispiace. - Non mi importa dell'audizione.
Io non faccio schifo, vero?
- Perché dici così? - Dimmi che non faccio schifo.
Faccio schifo…
Blanca, il caffè!
"Grazie lo stesso per il caffè. Stai tranquillo. Occupati di lei."
Se Bacigalupo ti vede qui, ti prende a calci.
Non che prima facesse la ola.
- Novità? - Sebastiano Russo non si trova.
Non su Sebastiano, su Carmine Russo.
Non mi dire che non hai avuto dei dubbi sulla sua morte.
Sul telefono di Carmine c'erano delle chiamate a Domenico Masi.
È un contadino della provincia di Imperia.
Ogni pallino ha un nome.
Carlo Di Fiore, Tobia Campana, Domenico Masi.
La cartina!
A casa di Carmine c'è una cartina della spiaggia dove è morta Bea.
Sopra c'erano scritti dei nomi.
Forse gente sulla scena del crimine.
Uno dei nomi era Domenico Masi.
Domenico Masi ha precedenti per violenza sui minori.
Sì?
Sei sicuro?
Va bene.
Era Carità, ha fatto ricerche su questo Masi.
Quando hanno ucciso tua sorella, faceva il bagnino a Camogli.
- Tu resti qui. - Con il cazzo.
- Vengo con te. - Ti senti meglio, eh?
Cerchiamo Domenico Masi.
- Che cosa volete? - Parlare dei suoi precedenti penali.
- Cose passate. - Faceva il bagnino a Camogli 15 anni fa.
È stata uccisa una ragazza su quella spiaggia.
Allora cosa mi dice?
Mi avete rotto i coglioni con questa storia, andate via!
Andate via.
- Mettilo giù. - Andate via, ho detto.
- Mettilo giù. - Via!
Ah! No…
Non ho fatto niente, ho solo visto quella macchina.
Che cazzo dici?
Dico ciò che ho detto anche a quel fuori di testa che è venuto qui.
- Carmine Russo? - Sì.
È venuto qui urlando come un pazzo che avevo ammazzato quella ragazzina
e che suo figlio era innocente.
Io gli ho detto che tutto ciò che ho fatto quel giorno,
è stato vedere una macchina nel parcheggio di fronte alla spiaggia.
Quel fuoristrada bianco.
C'era un uomo dentro, non l'ho visto bene.
Andava verso la spiaggia dove hanno bruciato la ragazzina.
- L'ultimo che si butta è un infame! - Aspettami, così non vale!
- Perché non lo hai detto prima? - Io l'ho detto.
L'ho detto al tipo della Procura.
- Della Procura? - Sì.
Ero andato lì per testimoniare.
Quel tipo mi ha detto che se non smettevo di dire belinate,
mi ricacciava dentro per la storia delle ragazzine.
Si ricorda il nome del tizio che lavorava in Procura?
- Saprebbe riconoscerlo? - No.
È passato troppo tempo.
Era un tipo pelato.
Che hai?
Nei documenti sull'indagine di mia sorella,
non si parla né di Masi, né del fuoristrada bianco.
Ho fatto caricare i documenti dell'indagine, come mi hai chiesto.
Grazie.
Se chi ha insabbiato la testimonianza di Masi fosse
mio zio?
Quando Bea è morta, lavorava in Procura.
Quando io e Bea eravamo piccole, ci portava al mare.
Sul suo fuoristrada bianco.
- Cercavo mia nipote, Blanca. - Qui non l'ho vista.
Se la vede, le dica che suo padre è preoccupato e anche io.
Dottore, forse abbiamo qualcosa: Sebastiano Russo.
Il suo cellulare ha agganciato una cella sul promontorio di Punta Crena.
Chiama tutti i ragazzi, forza!
Gli orecchini costosi. Bea diceva che nessun posto era sicuro per lei.
Tutto torna.
- Anche l'omicidio di Carmine Russo. - Sì.
Sapeva che tuo zio aveva insabbiato la testimonianza e lo ha ammazzato.
Non ci posso credere.
Tuo zio saprebbe trovare una pistola con il numero abraso.
Anche come inscenare un suicidio.
Sì, capo?
Sebastiano Russo è a Punta Crena, recati sul posto.
Dobbiamo parlare.
Niente rotture di belino, vai là! C'è anche lo zio di Blanca.
Pensi lo voglia uccidere?
Sebastiano è il capro espiatorio perfetto.
Morto lui, sarà tutto archiviato.
Mamma.
Sono io, sono Sebastiano.
Sono vivo.
Come stai?
No, non piangere.
Perdonami, ti prego, ho sbagliato tutto.
Lo so.
No.
No, non ho ucciso io papà.
Te lo giuro, mamma, non ho ucciso papà.
Metti giù.
Prendila.
- Prendila! - Sì.
Si calmi.
Mi spiace per ciò che ho fatto a Blanca.
Non volevo uccidere nessuno.
- Non ho ucciso Bea, né mio padre. - Lo so.
Mi dispiace, Sebastiano.
Mi servi morto.
Ci sono entrambe le macchine.
Resta qui.
Andiamo.
Stavolta resti qua.
Blanca.
Devi andartene, Sebastiano è in giro.
Dimmi che non sei stato tu.
A fare che cosa?
A uccidere Bea.
Dimmi che non è vero.
L'hai uccisa tu?
Rispondimi.
Mi devi dire la verità.
No.
È stato Sebastiano.
Credimi.
Non ho ucciso Bea.
Tu eri là, sulla spiaggia.
- No. - Sì.
- No. - Sì.
Tu hai nascosto la testimonianza di quell'uomo.
Il fuoristrada bianco, gli orecchini, la pistola abrasa.
Tu hai sparato al padre di Sebastiano, tu hai ucciso Bea.
Io non volevo farle del male.
Io la amavo.
Era solo una ragazzina.
Ho cercato di togliermela dalla testa, ma…
Io volevo lasciarla stare.
Le stavo lontano, ma poi è arrivato Sebastiano.
Non ho capito più niente.
Basta! Aspetta, smettila! No!
No, ho detto di no! Questo no!
No, ho detto di no!
- Non lo devi più vedere. - Non sei mio padre, non sei niente.
Beatrice.
- Voglio stare con te. - No, per favore.
Lasciami, lasciami!
Lasciami!
Devi starmi lontano, hai capito? Ora dico tutto a mio padre.
Mi dispiace, Blanca.
Perdonami.
Mi fai schifo.
Mi fai schifo.
Non hai prove.
Hai solo un testimone con precedenti per violenza.
E una confessione che negherò di avere fatto. Nessuno ti crederà.
Hai bruciato mia sorella e mandato Sebastiano in galera per 15 anni!
No, tu lo hai mandato in galera.
Ti farai solo del male.
Farai del male a te e a tuo padre.
Vuoi che sappia che cosa è successo?
Se ti metti contro di me, perderai tutto.
Niente più lavoro in polizia o in tribunale, niente di niente.
Tornerai a essere quello che eri prima: una povera cieca al buio.
Io non ho paura del buio.
Zio! No!
- No! - No!
Zio…
Grazie.
Bea, devi dire a papà quello che ti sta succedendo.
Devi dirglielo.
Torna a casa, Bea.
Torna a casa.
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