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Ieri non sono riuscito a scendere.
Ci sono troppi clienti, devo stare attento che non mi vedano.
Non erano ciechi i vostri clienti?
Domattina prendo il resto del carico.
- Chi c'è, c'è. - Chi c'è, c'è.
Sei venuta per la recita?
- Fulvia, lo so che sei arrabbiata. - No, non lo sai.
Tieni.
Non lo sai che vuole dire perdere l'uomo che ami.
Essere trattati come dei criminali.
Facciamo solo il nostro lavoro.
Io la penso come te.
Ieri ho lasciato il mio cane.
Dopo 14 anni.
L'ho fatto perché le cose cambiano e anche noi dobbiamo cambiare.
Aiutami a trovare la verità su chi lo ha ucciso.
E perché dovrei farlo?
Per dimostrare a tutti che Lorenzo era cambiato.
- È questo il posto? - Sì.
Due mesi fa, Lorenzo mi ha detto di avere visto strani giri di barche
in questo tratto di mare.
Una notte era uscito a vedere.
E poi?
Poi basta. Non me ne ha più parlato.
Magari è questo il posto dove si è immerso l'ultima volta.
Se non mi dovessi più sentire, chiama la Capitaneria di Porto.
Ehi, sono Bernardo, il fratello di Fulvia.
Che ci fai qui?
Sono qui con tua sorella per fare un'immersione.
- Io non me la sono sentita. - Perché qui?
È un posto come un altro, no?
Blanca, c'è un relitto, è un sommergibile.
Sei sicura?
È davanti a me,
Ricevuto.
Hai sentito tua sorella? Dobbiamo segnalare ciò che abbiamo trovato.
Non avevi detto che volevate fare solo un'immersione? Eh?
Che state facendo?
Blanca, io risalgo.
- Ispettore Liguori. - Merda.
- Ispettore Liguori. - Perché ti chiama la polizia?
Ispettore Liguori.
- Blanca. - Fulvia.
Eccomi.
Per fortuna, Blanca ha trovato il relitto
o non avremmo capito la gravità della situazione.
Non si tratta solo di traffico di reperti,
- ma anche di materiale esplosivo. - Che cosa?
Nell'U-Boot c'erano anche quelle casse di ferro.
Dentro c'è del tritolo. 50 tonnellate.
Ecco che era la roba nel magazzino.
AldivingBlanca ha trovato dei panetti. Deve essere il tritolo.
- E non ce lo dite? - Non sapevamo che era.
Dobbiamo trovarli, per evitare che vadano in mano a gente pericolosa.
Eversione, criminalità organizzata.
Sappiamo di un attentato imminente.
Carità, passami l'Antiterrorismo.
Come devono essere i respiri sott'acqua?
Lunghi!
Qual è il segreto per fare sempre dei bei respiri lunghi?
Stare calmi e sereni.
Perché sotto il mare è facile restare calmi e sereni?
Salve.
Perché sotto il mare non ci sono le maestre!
Papà, la polizia vuole chiudere il centro.
Lo decide il giudice. Via, bambini.
Per traffico di cimeli nazisti e materiale esplosivo.
Che dice?
- Non è possibile, c'è un errore. - Questa non l'ho mai sentita.
- Su, perquisite tutto! - Il giudice è un cretino, come si chiama?
Mezzo tribunale viene da me a fare immersioni.
Si vede che questo preferisce la montagna.
Hai visto dove ci ha portato Lorenzo? Te lo avevo detto.
- Scusi, i documenti? - Venga in ufficio da me.
Ti ho aiutata e questo è il risultato?
Non potevamo fare diversamente, però la troviamo la verità su Lorenzo.
- Me la trovo da sola la verità. - Fulvia…
Il magazzino delle foto dov'è?
Ok.
Ecco, i panetti sono qui.
Sportivi questi nazisti.
- Che succede? - Qua c'è solo roba da sub.
- Hanno portato via tutto. - I cimeli e il tritolo.
- Non mi ha seguito nessuno. - Nessuno a parte i miei ragazzi.
Il carico?
Sì.
Allora, con questi ci siamo.
È un quintale.
Vieni.
Ho fatto giusto in tempo, ora lì intorno è pieno di pula.
A guardarti, non sembravi uno capace di uccidere.
- Io non ho ucciso nessuno. - Certo.
Bernardo Pastorino l'ho convocato per domani
insieme agli altri fenomeni del centrodiving.
- Dobbiamo trovare i complici di Lorenzo. - Sempre se era colpevole.
Come "se"? Ricostruendone i movimenti, avete trovato il sommergibile.
Magari Lorenzo sapeva del relitto, ma non del traffico.
Un ex spacciatore trova un tesoro e non fa nulla?
Un ex spacciatore che era cambiato, sì.
- Ma che… - È possibile.
Perché non ha denunciato il ritrovamento?
Voleva farlo e non gliel'hanno permesso.
Io volevo dimagrire, i cornetti non me lo hanno permesso.
Io penso ai complici, tu interroga la Muscat.
Se andava a letto con lei, magari Barisoni le ha confidato qualcosa.
- Posso andare con l'ispettore? - No. Non cerchiamo tartufi.
Non voglio dire a tuo zio che sei saltata in aria.
Se salta Liguori, amen.
Blanca conosceva Barisoni.
Se la Muscat mente, lo capisce prima di me.
- Ma non è che anche voi… - Come ricci!
Instancabili, senza tregua.
Dottore, sì che l'amore è cieco, però a tutto c'è un limite.
- Mmm. - Sei simpatica.
Non deve capire che sei pazzo di me, sennò addio indagini insieme.
A che ora domani?
- Così si spaventa. - E allora?
Gli uomini devono credere di avere in mano il gioco, sennò scappano.
Liguori è uno di quelli che scappa a prescindere.
- Ha pure lasciato la tipa per te! - Veramente l'ha lasciata e basta.
Come la fai lunga!
Ci esci, te lo porti fuori a cena, lo fai salire a casa, ti fai una bella…
Saluta Lucia che è qui a cena con me stasera!
- Buonasera, signora Stella, come sta? - Lucia!
Quando vieni da me? Ti faccio le unghie.
Tra un paio di sabati può andare, signora Stella?
Va benissimo.
Non chiamarmi più "signora" o le unghie te le strappo.
D'accordo, signorina Stella.
Voi due non lo trovate un uomo che vi sopporta. Gatte morte.
Gatta morta grande e mignon.
E gatta morta randagia. Dai, facci mangiare. Ciao!
E chi lo vuole un uomo? Giusto?
Adesso dici così.
Tra un po' invece che a cena con me ci andrai con qualche amico.
E sarà giusto così.
Bernardo.
Scusa, fammi finire che poi devo andare in polizia.
Per questo sono qui.
Ho parlato con Carolina.
Ispettore Liguori, polizia.
- Carolina Muscat, dobbiamo parlarle. - Se n'è andata stamattina.
In che camera stava?
Non ha lasciato niente qui.
La Muscat ha incontrato qualcuno ieri sera?
Io ci sono fino alle 19:00, di notte fanno ciò che vogliono.
- Telecamere di sorveglianza? - Una all'ingresso.
- Sì capo, dimmi. - Fulvia Pastorino ha avuto un incidente.
La sua auto è volata giù da una scarpata.
Come sta? È ancora viva?
- Sì, ma è messa male. - Arriviamo subito.
Che succede?
- Allora? - Non si è ancora svegliata.
E il bambino?
L'ha perso.
Mi dispiace.
- Anche per te non è un incidente, vero? - Aspetta.
Fulvia cerca l'assassino di Lorenzo,
e perde il controllo dell'auto su un precipizio? Ma per favore!
Sono d'accordo, è strano.
Prima di fare qualsiasi ipotesi, dobbiamo ascoltare la Scientifica.
- È colpa mia. - Che dici?
L'ho lasciata indagare da sola.
È ridotta così perché ha scoperto qualcosa.
Avete tutti e due il cellulare spento!
- Carità, non è il momento, per favore. - Il cane, Linneo…
- è scappata. - Come…
Arrivati?
Grazie.
Attenta.
Mi dispiace moltissimo, non era mai successo.
Ha scavato qui sotto e via. Ho fatto appena in tempo a vederla.
Poi è scomparsa.
- Scomparsa dove? - Nel bosco.
- Andiamola a cercare. - No.
Tu resti qua.
Linneo!
Linneo, sono io, vieni!
Linneo.
Qui, bella.
Vieni.
Sono io, vieni!
Linneo.
Dai.
Dai, vieni.
Dove… Linneo!
Siamo arrivati.
Scusa.
Grazie del passaggio.
- Blanca. - Sì?
Non è colpa tua.
- No? Di chi è allora? - Dello stronzo che le ha sparato.
Ho trascinato io Linneo in questa storia.
L'ho abbandonata.
Dopo 14 anni.
Per sopravvivere, a volte bisogna lasciarsi.
È quello che dici sempre alle tue ex?
- No, lo dicono i sub, me lo hai detto tu. - Sì.
Uno è morto, l'altra è in coma.
I sub dicono solo cazzate, non capiscono niente.
Scusa.
Non piango davanti agli altri.
Se vuoi, esco e ti lascio qui a piangere da sola.
Ecco. È questo quello che dico alle mie ex.
Vieni qui.
Qui dove?
Perdonami, Fulvia, io non volevo.
Non doveva finire così.
Perdonami, Fulvia.
Perdonami.
Scusa.
Oh! Ancora un altro giorno e me ne vado, promesso.
Lascia, lascia. Ma tuo papà ti ha chiamata?
Mi ha detto di non chiamare.
Come mai?
Non me lo ha detto, però non vorrà essere disturbato.
Nanni.
Nanni.
Nanni.
Marmellata.
- Di che parli? - Della brioche.
Se devi prenderla, la vorrei alla marmellata. Grazie.
Non ti disturbo più con la colazione.
- Ma che disturbo? Mi fa piacere. - Hai già chi te la porta.
- Ieri sera stavo sotto casa tua. - Mmm…
- Non è successo niente. - Non ti devi giustificare.
Se vuoi uscire con il tuo collega, sei libera.
Io non sono geloso.
Ho anche cucinato per voi,
ma non prendermi per il culo.
Nanni…
I rilievi della Stradale sull'incidente.
- Non ci sono segni di frenata. - C'è di più.
Sull'auto, ci sono tracce di una vernice diversa.
- L'hanno speronata. - È la seconda volta
che cercano di fregarci con un incidente.
- Ciao. - Ciao.
- Ti disturbo? - No.
- Che è successo? - Sono solo venuta a salutarti.
E a riportarti le tue cose rimaste da me.
Grazie, ma non dovevi disturbarti, sarei passato io.
Tranquillo.
È tutto qui.
Mai legarsi, giusto?
- Non fare soffrire quella ragazza. - Quale ragazza?
Eccomi.
Non ho capito, chi ti devo aiutare a interrogare?
Carolina Muscat.
Dove era?
In aeroporto a Milano in partenza per la Spagna.
- Stava scappando? - Glielo chiederemo.
Intanto, ho bisogno di te per capire se dice la verità.
Grazie.
- Di che cosa? - Di avere detto che hai bisogno di me.
- L'ho detto? - L'hai detto.
Ti avevamo detto di restare a disposizione,
non di fare una vacanza a Ibiza.
Mia sorella vive in Spagna. È l'unica famiglia che mi resta.
Come mai tutto questo bisogno di famiglia ora?
Lei è mai stata innamorata di un uomo pericoloso?
Tutti gli uomini hanno qualcosa di pericoloso.
Ma alcuni più di altri, no?
Quelli che una voce ti dice: "Non ti fidare.
Ti farà soffrire, finirà male."
Più te lo ripete, più tu perdi la testa.
Sì, è successo.
Con Lorenzo, per me è stato così.
Era già un tossico, quando l'ho conosciuto.
La voce mi ha detto: "Scappa!"
Io invece ho iniziato a farmi con lui.
Per pagarsi la roba ha iniziato a rubare.
La voce: "Mollalo."
Io mi sono messa a rubare insieme a lui.
È finito in carcere e la voce mi ha detto: "Dimenticalo."
Quando è uscito, io mi sono ripresentata.
- Lorenzo stava già con Fulvia. - Indovini che ha detto la voce?
Avevo bisogno di soldi.
- Lorenzo era disposto ad aiutarmi, ma… - Ma?
Ma non gratis. Ha preteso che ricominciassimo a vederci.
La voce mi ha detto di mandarlo affanculo, ma ci sono stata.
Poi Fulvia vi ha scoperti.
Ha trovato delle mie cose a casa di Lorenzo.
È venuta da me, era incazzata nera.
Non sapevo che cosa dirle.
Le ho chiesto perdono. Siamo tutte e due vittime di un uomo pericoloso.
Sì, ma tu scappavi in Spagna, mentre Fulvia è in coma.
Non so che è successo.
Non stavo scappando, me ne stavo andando. È diverso.
Comunque ero già a Milano, ve lo posso dimostrare.
Perché non ci ha detto come stavano le cose?
Perché avreste sospettato di me.
Appunto. Io non ho mai fatto del male a nessuno, solo a me stessa.
Quel pezzo di merda.
Chi?
Non posso credere che abbia fatto una cosa simile a sua sorella.
Fulvia è forte, papà.
Tu lo sai che ce la fa.
Ce la fa?
Bernardo Pastorino, ci segua in Commissariato.
- La interroghiamo sull'incidente. - Perché?
- Forse non è stato un incidente. - Che è successo?
Che tua sorella aveva scoperto ciò che facevi
- con le svastiche e il tritolo. - Tritolo?
- Che cosa stanno dicendo? - Cazzate, papà, solo cazzate.
Cazzate?
Che cosa hai fatto?
Io non ho fatto niente, te lo giuro, papà.
Papà!
Io con questa storia non c'entro niente.
- Vi state sbagliando. - Una curiosità.
A quanto me lo fai questo? Pensavo di regalarlo a mia moglie.
Va bene per tagliarci il formaggio?
Questo che cos'è, un pelapatate?
Ah no, che cretino, è un simpatico tirapugni delle SS.
Non so che cos'è quella roba.
Strano, perché era in un posticino tutto pieno delle tue impronte digitali!
Abbiamo riempito dieci scatoloni con questa merda!
Era solo per fare soldi. Non ho fatto male a nessuno.
- A nessuno, tranne Lorenzo e tua sorella. - Che cosa?
Io non ho fatto niente. Perché avrei dovuto?
Prima uno e poi l'altra hanno scoperto il tuo mercatino di guerra.
Non solo gingilli da frustrati, pure tritolo per la camorra.
Carolina ci ha detto dove tenevi i reperti,
e quanto davi a Lorenzo per il suo silenzio.
Carolina l'ha detto a tua sorella, che voleva denunciarti.
Tu da stronzo hai fatto la spia ai camorristi e questo è il risultato.
Io non ho detto niente a nessuno.
Non so come dirvelo.
Io non farei mai del male a mia sorella.
Ho parlato con Carolina.
Reperti nazisti, Bernardo?
- Ma come cavolo ti viene? - No, lasciami spiegare.
E il tritolo per le stragi?
Dimmi solo una cosa.
Davvero Lorenzo ti ricattava?
Mio fratello e il mio fidanzato.
- Sono proprio una scema. - Lo so, mi dispiace.
- Sentiamo che dice la polizia. - No, che cosa? No, ti prego.
E… poi c'è stato l'incidente.
L'incidente? Ma quale incidente?
- È stata speronata dalla camorra! - Non gliel'ho detto io!
Se non hai ucciso tu Lorenzo, allora chi? Quelli del clan?
- Non lo so. Forse sì. - Hai detto loro che Lorenzo ti ricattava?
Perché non mi state a sentire? Non ho detto niente a nessuno.
Prima di questa storia, Lorenzo per me era un fratello.
Quando mi ha beccato con i cimeli, all'inizio mi ha detto di piantarla.
Poi, ha iniziato a chiedermi soldi per starsene zitto.
Io glieli davo e lui non diceva niente a nessuno.
Per me, ti sei stufato di pagarlo,
hai avvelenato le bombole e lo hai incastrato.
Io non l'ho toccato.
Ma hai visto qualcosa.
Vero?
La sera prima che Lorenzo morisse, ho visto uscire dal magazzino un uomo.
Aveva un giaccone corto, verde.
Sì, l'elfo di Babbo Natale.
A chi la racconta? Aveva movente e occasione. Chiamo il PM.
Prima Lorenzo è contrario al traffico, poi lo ricatta. Perché?
Ti sbagliavi. Ci hai tirato scemi con la storia dei pregiudizi,
che era cambiato, che era diventato un principe azzurro con le pinne gialle!
Ci siete cascate tutte come oche giulive, tu, Fulvia, Carolina.
Lorenzo marcio era e marcio è rimasto.
C'è un modo per fare ciò che vorresti.
A che stai pensando?
Sì, dottore, caso chiuso.
- Dottore. - Oh, eccola qui l'oca giuliva.
Oh! No! Che cazzo fai?
- Come sono andata? - Ora vediamo.
Ah, direi che Bacigalupo per stavolta se l'è cavata.
No.
È stato bello comunque.
Riprovaci con me.
Ok.
Allora,
allarga solo un po' di più i piedi.
Ecco, così. Piantali bene a terra.
Dritta con la schiena, spalle larghe, braccio più teso.
Ecco, così.
- Sei pronta? - Mmm.
Uno.
Due…
Che c'è?
Ho sbagliato di nuovo mira?
No, questa volta no.
Senti…
ti va di venire a casa mia?
Ho in mente un altro modo per fare quello che vorrei.
Ora?
Non è un buon momento?
Ho già un appuntamento.
Una mia amica è di passaggio in città e dorme da me.
Ho capito.
- Vuoi un passaggio? - No.
Prenderò un taxi. Non facciamo aspettare la tua amica.
Dimenticato qualcosa, ispettore?
No, devo solo finire una cosa.
- Resto qui stasera. - Vero che non ha bisogno di me?
- No. - Grazie.
- Che stupida! Stupida! - Buonasera anche a te.
Scusa, non dicevo a te.
Che cosa è successo?
- Promettimi una cosa. - Mmm.
- Stai lontana da amici pericolosi. - Che intendi con "pericolosi"?
Un giorno lo capirai.
- Si bussa prima di entrare. - Che hai fatto al braccio?
Niente, vai fuori.
- È stato Sebastiano? - Vai via!
- Va tutto bene? - Sì.
Scusa, ti ho disturbata?
No, mi aveva già svegliato un messaggio di mio padre.
- Mmm… - Ieri notte è rientrato.
Vieni qui.
Ciao, papà.
- Grazie per questi giorni. - Figurati.
Papà. Lascio giù i libri che oggi non mi servono e vado a scuola.
- Ciao. - Ciao.
È inutile che non apri bocca. La puzza di alcol si sente fin qua.
- Non sono fatti suoi. - Miei no, ma di sua figlia sì.
- Ci penso io a Lucia. - Sì, come no.
In tre giorni non ha trovato un minuto per chiamarla.
Lavoravo per lei.
Come no.
Lei può buttare la sua vita come le pare, non mi importa.
Non le permetterò di rovinare quella di Lucia, ha capito?
Buongiorno.
Sei in ritardo.
Avevo un impegno con una amica.
L'Antimafia interroga Bernardo.
Risaliranno al clan e troveranno il tritolo.
- Lui nega di avere ucciso Lorenzo. - Esatto.
- C'è quella cosa che non mi torna. - Il traffico di reperti nazisti sì?
No, ma Lorenzo all'improvviso ha iniziato a ricattarlo. Perché?
Poi ha visto un uomo fuggire con un giaccone verde?
- Forse tenta di depistarci. - Troppo specifico per essere inventato.
"Specifico" un giaccone verde di notte?
È illuminata la zona esterna deldiving?
No, di notte è accesa solo l'insegna azzurra del centro.
Azzurra?
Azzurra, hai detto?
Sì, azzurra.
Sai che cos'è il metamerismo?
- Quel giorno non ero a scuola. - È un'illusione ottica.
La tonalità della luce altera i colori.
Senza di quella, il verde come sarebbe?
- Claudio aveva un giaccone giallo. - No.
Claudio no.
Tu e Lorenzo eravate amanti e complici.
Ricattava Bernardo e ti dava i soldi. Lo hai sedotto.
Commissario, lei sopravvaluta le mie capacità manipolatorie.
Difficile.
È dall'inizio che ci fai credere ciò che ti pare.
Dico la verità.
Sì? Quale? Prima Lorenzo era un bravo ragazzo che voleva aiutarti.
Poi, uno stronzo che si approfittava di te.
Oggi qual è la verità?
Che non avete capito niente di Lorenzo.
Possiamo condannarti per omicidio. Quella notte ti hanno vista.
Hai capito, sartina?
Con il tuo bel giaccone giallo,
dove lui teneva le bombole che riempiva da solo.
Hanno trovato tracce di anidride sui tuoi vestiti. Tu hai ucciso Lorenzo.
Che ci spieghi o meno i motivi non cambia i fatti.
Lorenzo era un bravo ragazzo, ma anche uno stronzo.
Era un ex tossico, ma rimpiangeva la roba. Amava Fulvia, ma anche me.
Non l'ho dovuto sedurre.
Quando ci siamo rivisti, è tornato tutto come all'inizio.
Poi ha scoperto che Fulvia aspettava un bambino.
Contrattempi.
Forse. Intanto ti ha lasciata ed è tornato da Fulvia.
Non volevi perderlo e…
e lo hai ucciso.
Che stupida, vero, signorina?
Gli uomini non cambiano.
Magari ci provano, ma tanto non ce la fanno e ci ricascano.
Lorenzo sarebbe tornato da me.
Sarebbe tornato da me, vero?
- Nanni! - Eh.
C'è una che ti cerca.
Ciao.
Sei solo?
- Ora sì. - Che profumino.
Precotture per stasera.
- Avete molte prenotazioni? - Il solito.
- Aglio? - Uovo.
Uovo.
Hai finito?
Perché avrei del lavoro da fare.
Sono stata una stronza.
Da quando sono tornata a Genova, hai avuto mille attenzioni per me.
Mi fai sentire al sicuro.
Scusa, se ti ho ferito.
Mi dispiace.
Ero venuta a chiederti due cose.
Una: se posso avere una cena a portar via.
E poi, un'altra occasione per noi due.
Eh?
Se posso avere un'altra occasione per noi due.
- Hai finito? - Sì.
Bene.
Primo: perché se non lavoro, è inutile che ordini stasera.
E secondo…
perché così, adesso, ti dico che voglio io.
Linneo!
Linneo!
Can't find what you're looking for?
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