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- Signora Ferrando? - Sì.
Blanca, giusto?
Sono il dottor Mastai, ho operato il cane.
Come sta?
Abbiamo fatto il possibile. Aspettiamo il risveglio
per valutare come reagisce e vedere se ci sono danni neurologici.
La informerò appena si sveglia.
- Grazie. - Arrivederci.
Mi dispiace, avevi ragione.
- Dovevo fermarmi prima. - No.
È colpa mia, non dovevo venire.
Che stupida.
Mi sentivo sicura, pensavo di poterti aiutare.
È così.
Senza di te, non avremmo trovato il rifugio.
Non so fare nulla da sola.
Senza Linneo, non riesco neanche ad alzarmi da qua.
Michele.
Non mi rispondi mai al telefono.
Mi hanno detto che eri qui.
Purtroppo ci sono sfuggiti.
Ti hanno colpito?
Niente di grave, io e Blanca stiamo bene.
Ho saputo del suo cane, mi dispiace.
Se la caverà, è forte.
Torneremo al lavoro.
Non dovevo scrivere l'articolo. Mi dispiace.
Beh!
L'importante è riportare Gabriele a casa.
Sì.
L'ho sentito.
Era Gabriele nella confusione, è vivo.
- La sua voce era forte, sta bene. - Grazie.
- Ho bisogno di un caffè, vieni con me? - Sì.
Grazie.
- Blanca. - Nanni.
Ehi.
Come stai?
- Io bene. - E Linneo?
- Bisogna aspettare. - E noi aspetteremo.
Mi dispiace.
- Ieri sono stata una cafona. - Sì.
Sì.
Prima volevo portarti uno spuntino, poi mi sono detto: "No, perché?"
Ah! Quindi questo profumo di focaccia che sento,
non dipende da te?
Io a volte ho dei dubbi.
- Ci ho preso? - Sì.
Ecco, questo è esattamente ciò che ti meriti.
- L'hai fatta tu? - Sì.
È insipida.
- Sei veramente una paracula. - Sì.
- Tieni. - Grazie.
- Questa è venuta meglio. - È più morbida.
- Vuoi salutare? - È bella calda.
No, ho già fatto prima.
Ti prego, non fare un'altra recensione o chiudo.
Hanno portato via quasi tutto, tranne la moto e il cellulare,
per paura di essere localizzati.
L'unico numero in memoria è intestato a un nome falso.
Qualcuno avrà avvertito il rapitore.
Aveva ragione Blanca.
I rapitori hanno un complice in casa Pittaluga.
Per me, quello in moto ha capito di essere seguito.
- Non ci avrebbe portato qui. - Dici?
Da come è finita, ha fatto bene.
Ora saranno in un rifugio non preparato e devono improvvisare.
Cazz…
È colpa tua!
Non dovevamo dargli altro tempo!
Dopo quello che è successo, pagherà.
Avevo detto di non fare scherzi!
Domani entro le 12:00 avremo i soldi, non temere.
No! Quell'accordo non vale più. Tu non comandi più niente.
- Ora mando un messaggio chiaro. - Non devi toccare i ragazzi.
- Aiutami a tenerlo fermo. - Aspettiamo domani.
- Ah! - Aiutami, vieni qua!
Lasciatemi.
- Aiutami! - Va bene.
Lasciatemi! Ah!
- Lasciatemi stare! - Aspettate! Usate me.
Non dovrete tenermi fermo.
- Aiutami. - Sì.
Ti muovi da schifo, sai?
Wow, anche i tuoi saluti non sono niente male.
Non hanno un cane da prestarti?
Non lo so, tipo l'auto di cortesia.
Non è così semplice.
Ma Linneo ce la farà, vero?
Nessuno lo sa.
Se fossi in te, cercherei quello che le ha sparato
- e lo metterei in canile. - Meglio che lascio perdere. Linneo era…
È la mia luce.
Ora sono di nuovo al buio.
- Che cosa farai? - Tornerò al mio vecchio lavoro.
Trascrivere cose per conto mio, al sicuro.
Mi dispiace, però hai ragione, meglio non correre rischi.
- Dici? - Sì.
Guarda mia madre. Aveva accettato quel lavoro in mezzo a estranei.
Sai come è finita.
Meglio stare soli, è più sicuro.
Poi non siamo al buio. C'è una luna bellissima.
- È grande? - No.
È grandissima.
- È mio padre. - Aspetta, non rispondere.
Fammi ascoltare.
- La suoneria? - Ssh.
Blanca.
Ha messo giù. Guarda che se ti piace questa suoneria, la puoi scaricare.
- Basta che vai… - Forse ho capito chi sono i rapitori.
Ascolta, non fare come me.
Gli altri sono un casino, ma
solo in mezzo a loro capiamo chi siamo.
Se tua madre fosse qui, te lo direbbe.
Non avere paura degli altri.
Non avere paura del buio.
- Hai annuito? - Sì.
Brava. Adesso andiamo dentro, fa freddo.
Marzio, scusami. Qualcuno stanotte ha portato questo per te.
Mi dispiace.
Ho sbagliato, dovevo pagare subito.
Ritiro i soldi dalle cassette di sicurezza.
Facciamo subito ciò che vogliono. Io ti riporto a casa Vittorio, sai?
Te lo prometto.
La polizia non deve sapere niente, capito?
I Pittaluga hanno dichiarato di avere due cellulari, uno a testa.
- Io ho sentito una terza suoneria. - Uno di loro può averla cambiata.
Non cazzeggi con il telefono, se rapiscono tuo figlio.
Una cosa spiega la suoneria e perché i rapitori sapevano che arrivavamo.
Marzio o Clelia sono complici.
Uno dei suoi genitori ha fatto rapire Vittorio?
- C'è solo un modo per capirlo… - Andare dai Pittaluga
e chiamare il numero sul cellulare dei rapitori. Vado io.
- Blanca, tu vieni con me. - No, meglio di no.
Torno in tribunale a trascrivere le registrazioni.
Io lo dico dall'inizio.
Come? No, aspetta un attimo. Ci sono due ragazzini rapiti.
Tu hai capito che c'era un complice. Ora muovi il culo e vieni con me.
Ok.
Ok.
Scusa.
Vado a vedere.
- È la polizia. - Falli entrare, io nascondo i soldi.
Salve. Prego, accomodatevi.
Ispettore.
- Avrei bisogno di fare una verifica. - Quale verifica?
Questo è il cellulare dei rapitori. In memoria c'è solo un numero.
Adesso proverò a chiamarlo.
È sua questa borsa?
Oh.
Immagino che sia il telefono con cui parlava con i rapitori.
Clelia?
Che significa?
Mi dici che cazzo succede?
Ti ricordi quando Vittorio ti ha chiesto quel prestito?
Me ne ha chiesti un mucchio. Quale?
Quel progetto per delle barche per la pesca sportiva.
- Sì. L'ennesima puttanata. Allora? - Ecco,
i soldi li ha avuti da altri, tanti soldi, ma l'affare è andato male.
Vittorio non sapeva come restituire quei soldi.
Tu hai messo su un finto rapimento per pagargli i debiti?
Avevo paura.
È gente molto pericolosa, lo avevano minacciato.
Gli hai fatto staccare un orecchio!
Ma non è colpa mia.
Io non li controllo più.
Pensavo che sarebbe stata una cosa veloce, un giorno.
Il riscatto, poi a casa, invece,
c'è stato il bambino, poi ci sei stato tu che non hai pagato,
poi la polizia.
Scusa, perché non me lo hai detto subito? Sono tuo marito o no?
Sì, quando non vai con quella.
Pensavi che non mi fossi accorta di te e Deborah?
Lasciala stare.
- Voi siete la mia famiglia. - Infatti, sì.
Lo vedo come ci tieni a Vittorio. Non hai voluto pagare il riscatto.
Per te non è mai stato un figlio.
Scusatemi.
Ne parlerà con un magistrato, ora ci dica ciò che sa dei rapitori.
Ne conosco solo uno dei due, si chiama Italo Dondi.
Lavorava al mercato dei pesci come facchino.
Però adesso, io non so dove si nascondano.
Oh, finalmente.
Ho dovuto fare un po' di giri per non essere seguito.
Sì, sì, va bene.
- Che hai preso? - Tutto quello che mi hai chiesto.
- Quello che cos'è? - Un antibiotico per il ragazzo.
Dove lo hai preso? Non sei stato da un medico, spero.
No, sono stato a casa, è di mia madre.
Ti sei fottuto il cervello? La casa poteva essere sorvegliata!
- Sono stato attento. - Dammelo.
- Se non gli diamo niente, muore. - Dammelo.
Non voglio avere il ragazzo sulla coscienza.
Dove vai?
Io non ci torno in galera perché tu fai le cazzate!
Cazzate io? Le cazzate le fai tu.
- Guarda come ci siamo ridotti! - Dammelo!
- Ti sei fatto beccare dagli sbirri. - Dammelo.
Doveva essere un colpo da niente e invece guarda!
- Sta' zitto o ti buco! - Ma lasciami stare.
"Soldi facili."
"Soldi facili" un cazzo, Italo!
Ci siamo imbelinati per colpa tua, coglione!
Oh! Italo, sta' tranquillo.
Che cazzo fai, sei pazzo?
Italo!
Stai fermo! Lascia, cazzo!
Che cazzo!
Toglilo!
Stai giù! Stai giù!
Cazzo…
Italo…
- Sì? - Siamo pronti a pagare il riscatto.
Dobbiamo solo organizzare la consegna, come da accordi.
- Che cosa dice? - Fammi parlare con Italo.
Italo è… Italo è morto.
- Il rapitore è morto. - Ascolta,
dimmi dove sei, ti porto io i soldi così finirà tutto bene, sai?
È già tutto finito.
Capisce? È finita.
Ora moriremo tutti.
- Ce l'hai? - No.
Parliamo con gli ex compagni di lavoro di Dondi.
Forse salta fuori qualcosa.
Mi dispiace, ragazzi.
Non volevo che finisse così.
Mi dispiace.
Non vedremo più i nostri genitori, vero?
Che dici? Certo che li vedremo.
- Tra poco la polizia sarà qua. - Non sono un bambino.
Ti devo dire una cosa prima che sia tardi:
avevi ragione, te l'ho rubata io.
Volevo farci un video da inviare a mio padre.
Uno bello, come quelli che fa lui.
- Scusa. - No.
Hai fatto bene, tanto io non la usavo mai.
Tienila tu.
Grazie.
Non riuscirò a filmare molto.
Aspetta.
Forse c'è qualcosa che puoi filmare.
Ho lavorato con Italo, ma lo conoscevo poco.
- Stava sempre per conto suo. - Grazie.
Niente amici, né famiglia. Sarà difficile trovarlo.
Ispettore, è successa una cosa strana.
Ho avuto una notifica e dice che mio figlio fa una diretta sul Web.
Io queste cose non le capisco.
- Ha una telecamera sportiva? - Sì, la usava per il suo progetto.
Alcune hanno una SIM per collegarsi a Internet
e fare delle dirette.
Oh, mio Dio, eccolo.
Cerchiamo di capire dove si trova.
Si vede troppo poco, è impossibile. Chiedo una consulenza alla Postale.
Ispettore! È Via Silvestri, zona industriale nordest.
Faccio CrossFit lì vicino.
Ci addormenteremo, Ok?
Ci addormenteremo e nessuno soffrirà.
Non capisci che così perdi tutto?
Aspetta che mio padre ti paghi e vattene.
Con i soldi puoi andare dove nessuno ti trova.
Sono stanco.
Non ce la faccio più.
Voglio solo dormire.
- Signor questore. - Ignoriamo l'identità del rapitore
- e quanto sia armato. - I miei uomini sono addestrati.
Sì, ma non ci si può avvicinare al casolare senza essere visti.
Non vorrei dare alla stampa i nomi dei suoi uomini morti.
- L'azione di forza è l'ultima opzione. - Bacigalupo, proceda.
Sono il vicequestore Bacigalupo, possiamo parlare?
Ehm…
no.
E se ti dico che il casolare dove sei l'ho fatto circondare?
- Come mi avete trovato? - Dimmi come stanno Vittorio e Gabriele.
Presto staranno meglio.
Fammi parlare con loro, devo essere certo che siano vivi.
Questo non è più importante.
- C'è ancora una via di uscita per te. - No!
Se non volete che soffrano, rimanete fuori.
Potete dire ai miei genitori
Potete dire che l'ho fatto solo
Oddio…
Se agiamo subito, lo cogliamo di sorpresa.
Se vi vede arrivare, la fa finita subito.
- Non ci vede. - Non corriamo rischi.
Allora aspettiamo che faccia fuori i ragazzini e si tolga la vita?
Non c'è bisogno di ricordarmelo, non ci dormo da quattro giorni!
Blanca dov'è?
Eccola.
- Che fa? - Fermatela!
No, se vede una divisa, potrebbe sparare!
È lei.
- Che stai facendo? - Guidami al casolare.
No, fermati e torna indietro!
Non abbiamo scelta. Se interveniamo o meno, i ragazzi muoiono.
L'unica è parlargli dal vivo.
Senza farlo sentire minacciato. Io non posso minacciare nessuno.
Dille di tornare subito indietro.
Dai, Liguori.
Liguori!
Liguori!
Ascolta bene.
Venti passi dritto davanti a te,
Grazie.
- Liguori, che cazzo fai? - Diamole una possibilità.
- Ascolta, ci sei quasi, pochi passi. - Ok.
Leggermente sulla sinistra.
- Ok. - Così.
Ci sei quasi, pochi passi ancora.
- Sta' attenta, cazzo. - Sì, mamma.
Dai.
- Va' via! - Voglio solo parlare, sono disarmata.
No, non è vero! Sei venuta a vedere che faccio! Va' via!
Magari, sono cieca. Davvero.
- Ce l'avete? - Negativo, lei lo copre.
Obiettivo inquadrato.
Se fai così, sei bersaglio per i tiratori scelti.
Signor questore, procediamo.
Così rischiate di ucciderla.
Procedi.
- Bersaglio mancato. - No!
Perché lo hai fatto?
Voglio solo parlare e i morti non sono loquaci.
Dai.
- Gabriele, dove sei? - Sono qua.
Come stai?
- Sono stanco, ma Vittorio sta malissimo. - Ok.
State zitti! Dovete stare zitti!
- Che razza di sbirro sei tu? - Sono una consulente.
Io non ho bisogno di consulenti, ho già sistemato tutto qui.
Sì, si sente dall'odore di gas.
Ecco, appunto. Vattene, i ragazzi restano qua.
Non sono qui per liberare loro.
Sono qui per liberare te.
Vuoi sbattermi in galera, vero?
- L'aria sarebbe migliore di questa. - No, non mi farebbero mai uscire.
- Lascialo decidere al giudice. - "Decidere"? Che decide?
Ho partecipato a un sequestro con dei ragazzi!
Ho ammazzato… ho ammazzato…
Lo hai fatto per proteggerci.
Lo dirò io al giudice.
Visto? Non sei solo.
- Niente, non c'è linea. - Neanche lui risponde.
- Oppure il rapitore l'ha uccisa. - Interveniamo.
Tirate fuori mia nipote da là dentro.
- Dai. - Forza!
Sua nipote si è tirata fuori da sola.
A terra! Giù!
Oh! Piano! Ehi, "cosa"!
Vai!
Gabri! Amore mio!
Stai bene?
Gabriele è stato un grande.
Dico davvero. Tipo un reporter di guerra.
- Lo dica al suo papà. - Lo farò.
- Vittorio! - Mamma.
- Come stai, amore? - Più leggero.
Ho perso qualche chilo e un orecchio.
- Perdonami. - Perché? Di che cosa, mamma?
- Riprendi le energie, ne parliamo dopo. - Sì.
Così mi spieghi anche perché non hai pagato il riscatto.
Signor Pittaluga, suo figlio mi ha salvato.
Volevano tagliarlo a me l'orecchio. Lui si è messo in mezzo.
Quando uno invecchia, diventa più stupido.
Ecco perché non ho pagato subito.
Bentornato figlio mio.
Ben tornato.
- Dobbiamo andare adesso. - Sì, scusate.
Ci vediamo tra pochissimo.
Sulla disciplina c'è ancora molto da fare,
ma hai fatto un buon lavoro.
Grazie, ispettore.
Ci tenevo a finire lo stage lasciando un bel ricordo.
Come collega sei davvero un incubo, ma sei speciale.
Blanca, il tuo posto è in polizia, non a trascrivere registrazioni.
Michele.
Stanno portando Gabri in ospedale, per i controlli.
Ci accompagni?
- Sì, arrivo. - Ciao.
Blanca, io non so come ringraziarti per tutto quello che hai fatto.
Ti chiedo scusa per tutte le cattiverie che ho detto su di te.
Sono stata fortunata e la fortuna è cieca.
Andiamo.
- Ciao. - Ciao.
Gatta morta.
Due pastiglie rosse la sera e quella blu al mattino.
- Ti informo che sono cieca. - Basta che lo ricordi a mio padre.
Tranquilla, sopravviverà tre giorni senza di te, no?
Ora vai.
Vai.
Non farmi pentire di averti convinta e non picchiare la maestra.
Non farò niente che anche tu non faresti.
- Sì, carina… - Ciao!
Clinica veterinaria.
Clinica veterinaria.
Buongiorno, mi dica.
Sei pronta?
Andiamo.
- Prego, qui. - Grazie.
Linneo.
Linneo!
Ciao.
- Vi lascio da soli. - Grazie.
Mi hai fatto prendere uno spavento.
Scusa.
Si è addormentato.
- Fa ancora gli incubi? - Meno di me.
A volte, gli incubi aiutano a chiarirsi le idee.
Per esempio?
La paura di perderlo mi ha fatto capire quanto sia importante per me.
E che non voglio più restare da sola.
Allora ho pensato…
io e te ci frequentiamo da un po', ci conosciamo.
Stiamo bene insieme.
Potremmo provare a fare più sul serio.
Ti puoi trasferire da noi, se vuoi. Gabriele ti adora.
- Marinella, senti… - Non devi rispondermi subito.
Puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per pensarci.
Non serve.
Lo hai detto, stiamo bene insieme.
Perché rovinare tutto?
Ok.
- Era tutto davvero molto buono. - Grazie.
Ci sentiamo, allora?
Ci sentiamo.
Avvia aspirazione.
Funziona! Hai visto?
Ti credo sulla parola.
- Scusa, io non mi abituerò mai. - Nemmeno io.
Ti ho torturato abbastanza?
Oh! Oddio, mi ha preso i pantaloni.
No! Mi ha preso il piede! Aspetta, mi sta facendo a pezzi!
Interrompi aspirazione.
Allora un po' ci tieni a me.
Ci tengo all'arrosto.
- Che cosa? - Sta bruciando.
- Oh, cazzo! - Addio cena.
Mi ero dimenticato.
No…
Hai fallito, è finita qui. Miseramente.
- Take-away. - No, il Take-away no.
Take-away e vino.
Wow.
- Grazie.
E all'aspirapolvere.
Chiamo, eh?
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