All language subtitles for Blanca - S01E05 - Io Ballo da Sola - Parte Uno

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Original subtitles

Forza, Gabri! Avanti!

Vai, Gabri, ultime bracciate!

Allunga la schiena, forza con le braccia!

Dai!

Stop! 22,06! Gran tempo, Gabri! Bravo.

Ci vediamo domani alla gara.

- Ok. - Stasera a letto presto.

Bravo, sei stato il più veloce.

Grazie.

Certo che è suo figlio. Sua moglie è Marinella Fabbri, la giornalista.

Magari sono separati.

- Una ex non ti parla così. - Magari lui vuole separarsi.

Anche se fosse, non accetti un invito senza dire come stanno le cose.

Cerca di capirlo, la Fabbri è una iena.

Ha fatto inchieste su mezza Genova.

- Sicuro già ti pedina. - Appunto.

Non voglio saperne nulla di Liguori o della Fabbri.

Sì.

Già sentita questa storia.

Di' piuttosto che non vuoi dare fastidio ai petrolchimici.

Ho mio figlio sotto, ciao.

Aspetta, e se ti facessi uscire online?

Continua.

Servizio di segreteria telefonica…

Mamma, dove sei?

Io ho finito, dimmi se devo chiamare il nonno…

Secondo me, è più vecchia di lui.

- Non mi interessa. - È una di quelle che fa post impegnati.

- "Salviamo questo e quello." - Non mi interessa.

Io te lo dico: secondo noi, non è il suo tipo.

Sì, Stella, ciao.

A cuccia.

Gabri!

Gabri!

Servizio di segreteria telefonica…

Gabriele!

Gabriele!

Gabriele!

Scuola Lucia.

- Arrivo. - Scuola Lucia.

Che ha combinato?

Non consegna l'autorizzazione per la gita.

- Il padre non risponde. - Me la passi.

- Non ci voglio andare. - Se è per i soldi, posso aiutarti.

Ho detto che non mi va, chiuso.

- Grazie, signora preside. - Aspetta!

- Saluti a casa! - Lucia!

- Pronto? - Senta, è così importante questa gita?

Lucia ha bisogno di tempo.

Lucia ha bisogno di integrarsi nel gruppo classe.

Qualcuno sta bene da solo, sa?

Sì, ma parliamo di una ragazzina di 12 anni.

Touche.

Proverò a parlarci, va bene?

Arrivederci, saluti a casa.

- Eccoti qui. - Ciao.

- Mangiamo qualcosa? - Già fatto, grazie.

- Mi stai evitando? - No, perché dovrei?

Marinella non è mia moglie, se lo hai pensato.

Chi è Marinella?

Ciao, dimmi.

Come è sparito?

Questo è il suo ultimo messaggio.

Mamma, dove sei? Ho finito, dimmi se devo chiamare il nonno o…

- Lei che ha risposto? - Io ero al telefono per lavoro.

- Chi sta sputtanando stavolta? - La pianti!

- Si tratta di mio figlio! - Si sarà stufato di aspettare.

- Dico che è a farsi un giro. - Che intuizione brillante!

Con l'app che uso per controllarlo ho trovato il cellulare.

Era in un cestino della spazzatura, a due chilometri da lì.

Un bambino che si allontana da solo non butta il telefono.

Uno con una madre in ritardo, che lo controlla, forse sì.

- Possiamo riascoltare il messaggio? - Non è necessario.

Recupera i video dell'area.

Vediamo in che direzione si è incamminato.

Gabriele non si è incamminato!

Qualcuno lo ha preso! Qualcuno che vuole farmela pagare!

- I clan albanesi, la mafia nigeriana. - La Spectre.

Se i miei vecchi articoli sono ancora un problema per lei,

- me lo dica e mi rivolgo a qualcun altro. - Non serve.

Noi "sbirri bastardi", come ci chiamava lei,

siamo al servizio di tutti, anche di chi ci infama.

Gabriele è stato rapito.

- Come fai a dirlo? - Ho ascoltato il messaggio.

Volevo riascoltarlo per voi, non per me.

Mamma, dove sei? Ho finito, dimmi se devo chiamare il nonno o…

Sentito?

No. Gabriele voleva proseguire. Si capisce dalla "O" a fine messaggio.

Voleva dire: "Dimmi se devo chiamare il nonno o aspettarti",

ma qualcuno lo ha interrotto.

Mamma, dove sei? Ho finito, dimmi se devo chiamare il nonno o…

Faccia subito qualcosa o domani si trova un articolo sul giornale.

Va bene, allora dirama la descrizione del bambino

di' al PM di mettere sotto controllo le sue utenze.

Se è un rapimento, chiameranno.

Blanca, resta in ascolto.

Presto sentiremo la signora Fabbri che ci chiama

e ci dice che il figlio è tornato a casa da solo.

Ops.

Basta, cazzo! Capisci che non ti sente nessuno? La pianti?

No, non è il figlio di Liguori.

Suo padre è un reporter di guerra, sta a Nagorno qualcosa.

Cercano di contattarlo.

Niente moglie, niente figlio?

Siamo state troppo cattive con il tuo amico.

Non è mio amico.

Dalla Fabbri non ci va mica per fare yoga.

- Mi piace quando fai la gelosa. - Non sono gelosa.

Baby, sento un po' di tensione.

- Forse dovresti fare yoga. - Signorina, anche noi dovremmo.

Baby, ti devo lasciare. Tienimi aggiornata, mi raccomando.

Posizione del mezzo ponte.

È matta, però è simpatica.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

- Oh! Merda! -Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

'Fanculo.

Linneo.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Marinella Fabbri.

Aveva il cappellino del Genoa che gli avevi regalato tu.

Perfetto. Così la Stradale ha una descrizione aggiornata.

Lo troverete?

Certo.

Se non avessi tardato, Gabriele sarebbe ancora qui.

Non devi pensarlo,

chi lo ha rapito

Avete già dei sospetti?

Ci stiamo lavorando, d'accordo?

L'intercettazione del tuo telefono è già attivata.

- Sei riuscito a mangiare? - Sì, ho rimediato qualcosa qui.

Perché non vieni qui?

Ti preparo una cena come si deve.

Non sono fatti nostri.

No, non serve.

Tanto di dormire non se ne parla, ma forse con te

avrò un po' meno paura.

Quando vuoi, te ne vai. Come sempre.

- Ssh. - Ti prego,

solo per questa volta.

Va bene, arrivo.

Maschi.

Gatta morta.

"Poi te ne vai, come sempre."

"Ok, arrivo subito.".

Diabete.

Va bene, preparo la cena,

vediamo che cosa abbiamo.

Che cosa abbiamo?

Ah!

- Non so che avrei fatto senza di te. - Sei un cane molto fortunato.

Dicevo a te, non so come avrei fatto senza di te.

Avresti chiamato un altro cuoco che chiudeva il ristorante.

- Conosco solo te. - Che culo.

- Fatto. - Grazie.

- Paletta e scopa? - Vado io.

No, erano gli ultimi cerotti che avevo.

Accanto al frigo.

- Grazie. - A te.

- Hai fatto un bel casino, eh. - Mi dispiace averti disturbato.

Non vedo l'ora di tornare al libro che uso per addormentarmi la sera.

- Direi: via libera. - Grazie, non succederà più.

Peccato.

Nel senso, non che spero che ti faccia male di nuovo.

- Mi fa piacere esserti di aiuto. - Lo avevo capito.

- Va bene, io vado. - Grazie.

Grazie davvero. Buonanotte.

Buonanotte, Linneo.

- Buonanotte, Blanca. - ♪ Mmm, mmm… ♪

Vado a vestirmi e ti preparo la cena.

Ispettore Liguori.

Ispettore Liguori.

Ispettore Liguori.

Ispettore Liguori.

- Ti ho svegliata? - Dimmi che hai buone notizie.

Sappiamo chi è il rapitore.

Dobbiamo andare.

Vittorio Pittaluga, 20 anni.

Dalle registrazioni si vede che trascina Gabriele in auto.

È iscritto alla piscina anche lui.

Ha dei precedenti perrevenge porn.

- Pensi che si tratti di pedofilia? - Per ora troviamolo.

Sarà come mettere la mano in un vespaio.

Il padre è un grossista di pesce, di Genova.

- Io che posso fare? - Non lo so.

È stato Bacigalupo a volerti qui.

- Bacigalupo? A me? - Siamo stati qui tutta la notte.

Che onore.

Te lo dico, così non pensi che ho dormito da Marinella.

- Perché dovrei pensarlo? - Ci avrai ascoltati.

No, le vostre conversazioni sono irrilevanti per l'indagine.

È inutile che mi guardi così, è la verità.

Ti muovi? Carità è già in macchina che ci aspetta.

Sì.

- Ehm… - Andiamo.

Io e i tuoi colleghi andiamo a parlare con il padre del sospettato.

Tu invece fai una cosa diversa.

Signor Pittaluga, polizia.

Sono già passati i Nas la settimana scorsa.

Non siamo qua per un controllo. Cerchiamo suo figlio Vittorio.

- Perché lo cercate? - È sospettato di rapimento.

- Che dice? - Dove lo troviamo?

Non è in casa e non risponde al telefono.

- Non ne ho idea. - Se la faccia venire!

L'auto del rapimento è intestata alla sua società.

Vittorio è maggiorenne e responsabile di ciò che fa. Piero!

Ha mai mangiato polipo crudo a colazione?

Non sono così ricco da permettermi un'epatite.

Non sa che si perde.

Andiamo a parlare con sua moglie, magari ne sa di più.

Mi dispiace, io non so dove possa essere nostro figlio.

Ma come?

Mia figlia ha l'età del vostro. Se non so dov'è, non dormo.

- Sarà perché è una femmina. - È appassionato di pesca d'altura.

Capita che sparisca per qualche giorno per una battuta in alto mare.

Non è in mare. Ieri ha caricato con la forza un minorenne in auto

e ha fatto perdere le sue tracce.

Come è possibile?

Io non me lo spiego.

Chi frequenta? Ha una fidanzata, degli amici?

Scusate, io adesso devo lavorare.

Se avete altre domande, voglio l'avvocato.

- È in gioco la vita di un bambino. - E la reputazione di nostro figlio.

I signori Pittaluga hanno ragione. Non abusiamo della loro pazienza.

Arrivederci.

Arrivederci.

Nascondono qualcosa. Perché mi ha fermato?

Ci vuole di più, per accusarli di complicità.

Se insistevo, magari gli sfuggiva qualcosa.

È più facile che gli sfugga se sono da soli.

Cioè?

Carità ha piazzato delle cimici.

Mi senti, Blanca?

- Forte e chiaro. - Yes!

Il giudice

Perché non lo hai detto?

Per distrarli, mi servivi naturale.

- Grande, grosso e abelinou. - Ridi.

Fammi capire…

Mio figlio è in mano a un maniaco e l'unica speranza è una stagista?

È una consulente ed è anche molto in gamba.

- Ed è sempre in ascolto. - È un'handicappata, cazzo!

Non me ne frega niente se ascolta!

Ti calmi, per favore? Tutti vogliamo ritrovare Gabriele.

Stronzate, Bacigalupo mi odia.

Sai chi fornisce

Pittaluga. Quello ha amici ovunque.

Nella magistratura, nelle forze dell'ordine, nei giornali.

È tutto marcio!

Mio figlio è in mano a un mostro, e tu stai qui a difendere

una cieca patetica,

perché nessuno di voi stronzi osa

Vaffanculo!

No, comunque simpatica.

- Sì? - Mi dispiace.

Ha ragione. Se potessi vedermi da fuori, direi che non sono normale.

- Per fortuna non posso vedermi. - È un vero peccato.

- Che non sono normale? - Che tu non possa vederti.

Sicura di essere pronta?

No, ma dovrei imparare a uscire da sola prima o poi.

Non devi…

Non devo intervenire, qualunque cosa accada.

La apro io la porta, papà.

Più tempo passa e più le cose si complicano.

Sono stufo dei suoi casini.

- È nostro figlio. - Magari non lo fosse.

Ti prego.

Se la polizia ci scopre,

non possiamo fare niente per lui.

- Signor Pittaluga. - Sì?

Ci sarebbero questi da firmare.

No, questi no, dai.

Vieni, ti spiego.

Ciao.

No, non me la sento stasera

Ora non posso, ti chiamo più tardi.

Dottor Bacigalupo!

Signor Pittaluga, signora Ferreri.

Siete in arresto per favoreggiamento in sequestro di minore.

- Chiamiamo l'avvocato per strada. - Aspetti.

C'è una cosa che dovete sapere di nostro figlio. Non è come pensate.

Oh! Ci date da mangiare? Abbiamo fame, cazzo!

- Così li fai arrabbiare! - Arrabbiare?

Ci hanno rapiti, lo hai capito o no?

Ci hanno chiusi in un buco schifoso senza cibo. Che ci possono fare di peggio?

Tu qualcosa hai mangiato, io no.

Hanno rapito me! Tu sei qua perché sei un ladro.

- Dove cazzo l'hai nascosta? - Non l'ho rubata io.

Appena mio padre paga, ti porto subito dalla polizia.

Siamo stufi di stare qua, quando ci fate uscire?

Se non mi fate uscire subito, mio padre ve la fa pagare.

Vi fa il culo!

Zitto, devi stare zitto, hai capito?

Se non era per i soldi, lo avevo già ammazzato.

- Se mangiano, si calmano. - Eh?

Se mangiano, si calmano.

Adesso mi sente quella stronza.

- Che succede? - Succede che mi sono rotto.

Quando paga Pittaluga?

C'è un imprevisto.

Merda.

Devi fare ciò che ti dico,

- Come sta il bambino? - Non è un problema.

Invece sì.

Dovevi assicurarti che Vittorio

- Sicuro che non ti abbia visto in faccia? - Sì.

Pittaluga pagherà e mi inventerò

Che succede?

- Che cos'è tutta questa roba? - Sono in due.

- Cibo sprecato. - In che senso?

Il piccolo mi ha visto in faccia, da qui non esce vivo.

Ssh.

Linneo, potresti dire a Lucia

che se continua a farmi gli scherzi, la faccio arrestare?

Come lo sai che sono stata io?

Ti sei lavata i capelli con il balsamo che ti ho regalato?

Ah.

Se mi hai chiamata per parlare della gita, me ne vado subito.

Peccato, perché ti divertiresti.

Lo so, fare gli scherzi a una cieca è divertente,

però farli a una prof…

Non mi va di stare da sola, poi fuori casa tre giorni…

Non sei sola, ci sono i tuoi compagni.

Chi li conosce quelli?

Blanca.

- Ciao, Lucia. - Ispettore.

- Ci sono i Pittaluga. - Li avete arrestati?

No, sono venuti da soli. Non sai che abbiamo scoperto.

Sapete che ho pensato quando hanno chiesto il riscatto?

"Finalmente Vittorio ha fatto uno sforzo."

Non parlare così di lui.

Meglio un finto rapimento, che le belinate in cui buttava i soldi.

Per questo si è rifiutato di pagare?

Pensavo che sarebbe tornato da solo, poi ci avete detto del bambino e

- ho capito che era tutto vero. - Abbiamo perso tempo.

Le prime ore sono fondamentali.

- Cosa vuole che le dica? - Ora…

Mi spiace.

I vostri conti saranno bloccati. Non potete fare nulla senza dircelo.

I rapitori vorranno sapere che abbiamo deciso.

Che facciamo, se richiamano?

Prendete tempo. Non sanno che siamo arrivati a voi.

Con un po' di fortuna troviamo vostro figlio e Gabriele.

Senti, non è che stanotte possiamo fare a cambio di letto?

Ieri ho fatto fatica a dormire sui cartoni.

Va bene.

- Se prima mi ridai ciò che mi hai rubato. - Non te l'ho rubata io.

Allora abituati ai cartoni.

Liguori! Liguori!

Eccomi.

Guarda che ha scritto quella grandissima pu…

Quella pennivendola! Guarda!

Mi hanno già chiamato da tutti i quotidiani.

Leggi.

Leggi che ha scritto la tua amica!

Che indaghiamo con prudenza per paura di Pittaluga!

Scusami, Alberto.

- Vuoi? - No.

- Perché hai fatto l'articolo? - Per costringervi a indagare.

Da quando sono venuti fuori i Pittaluga, insabbiate tutto.

Sì?

Mentre tu scrivevi l'articolo, noi abbiamo scoperto che Vittorio è stato rapito.

Che vuol dire?

Proprio così. I rapitori hanno chiamato la famiglia per il riscatto

e per sbaglio hanno preso anche Gabriele.

Avevamo un vantaggio sui rapitori:

- Grazie a te lo abbiamo perso. - Mi dispiace, ma potevi avvisarmi.

- Sì, così ci facevi un articolo. - Hanno rapito mio figlio.

Tienilo a mente, quando vuoi un articolo da prima pagina.

Marinella una ragione ce l'ha.

- Cioè? - Ho controllato i tabulati.

I rapitori chiamavano ogni sei ore per fare pressione ai Pittaluga.

Da quando abbiamo scoperto il rapimento, non hanno più chiamato.

I rapitori hanno un complice in casa Pittaluga?

Fra di loro, qualcuno nasconde qualcosa.

Come va il mal di testa?

Grazie. Non se ne va.

Mmm.

Lascia fare a me.

Avrei dovuto pagare il riscatto per Vittorio.

Non è colpa tua.

Non sono mai riuscito ad avere stima per lui.

Beh, succede, quando il padre è un uomo speciale come te.

Non sono il padre, io sono sterile.

Vittorio è nato con uno di quei sistemi lì.

Clelia voleva essere madre e io ho accettato. È figlio suo, non mio.

- È così diverso da me. - Adesso basta tormentarti.

- Rilassiamoci un po'. - No, ti prego. No.

Come vuoi. Ora che farai?

Niente.

La polizia mi ha bloccato i conti.

Hai sempre i fondi neri.

Paghi il riscatto con quelli e tutto sarà risolto.

Se scoprono i fondi, la Finanza mi fa a pezzi.

Posso occuparmene io, se vuoi.

Sei molto gentile, ma non voglio metterti in pericolo.

- La vuoi piantare? - Ho freddo.

È ancora umido l'accappatoio.

Senti, secondo te, quanto ci dovremo stare qui ancora?

- Finché il mio papà non paga. - Perché non lo fa, se basta questo?

- Starà tirando sul prezzo. - Stai scherzando?

È un commerciante il mio papà. Non mi considera un grande affare.

Perché? Non capisco.

Perché suo padre era un pescatore a contratto.

- Sai che cos'è? - No.

Non aveva neanche una barchetta di sua proprietà.

Adesso mio padre ha più di cento pescherecci al suo servizio.

È un grande, uno che ce l'ha fatta.

Io invece combino solo casini.

Il mio papà dice che anche i supereroi a volte fanno casini.

- Chi è, Batman? - No, ma anche lui va in missione.

Fa l'operatore video dove c'è la guerra.

Rischia la vita per fare conoscere la verità.

Anche io da grande vorrei fare il suo lavoro.

Mi sa che anche il tuo papà non è uno che sta molto a casa.

Lui e mamma si sono separati quando ero piccolo. Non vivono più insieme.

- Mi dispiace. - Ormai ci sono abituato.

- Vieni qua, facciamo a cambio. - Veramente?

Per forza, sennò ti muovi tutta la notte e non riesco a dormire.

- Grazie. - Almeno stanotte dormo un pochino.

- Siamo arrivati… - "A destinazione."

Due, tre, quattro.

- Chi è? - Sono io.

- Che vuoi? - Passavo di qua.

- Gelato? - Potevi chiamarmi.

Oggi papà non sta bene.

Ha bevuto troppo?

- No? - No.

No.

Allora, o la tua vicina ha preparato lo stracotto al vino rosso

o non mi spiego questo odore.

- Come se la cava al lavoro? - Il tuo amico lo ha licenziato.

Devo andare.

È per questo che non vuoi andare in gita?

Non per non stare da sola, ma per non lasciare da solo tuo padre.

- Ciao. - Lucia.

Che hai da ridere?

- Guarda questo meme. - Che cos'è un meme?

Niente, è una vignetta che ho trovato sui social.

Avevo detto niente social finché non è finita, testa di cazzo!

È una cazzata, non succede niente.

Ti controllano dove stai. Gli sbirri ci stanno cercando.

- Va bene. - Coglione.

- Che vuoi? - Mi scusi, carissima, se la disturbo.

- Mangiamo la merda anche per lei. - Lo convincerò a usare i fondi neri.

- State calmi e trattate bene gli ostaggi. - Sì.

Ora lo convinco a darsi una mossa.

Uso il bambino per mettergli pressione.

- Non ti azzardare a toccarlo. - Dipende da te.

Convinci tuo marito a pagare il riscatto.

Non fare cazzate.

- Decido io che fare. - Muoviti!

Ciao.

Sono qui.

- Che ci fai qui? - Volevo farti una sorpresa.

Forse avrei dovuto chiamarti. Ti ho portato una cosa.

È un robot aspirapolvere.

Sarebbe?

Un robot che aspira la polvere. Ti può essere utile.

Magari come l'altra sera fai un casino, lo attivi con il comando vocale e lui aspira…

È utile per le persone come te.

- Perché hai licenziato Gianni? - Sì, scusa, volevo dirtelo.

Il lavoro non è adatto a lui.

- Ci ha provato, ha fatto dei casini. - E allora? Pure io faccio i casini.

Perché a me arriva un robot e a lui un calcio nel culo?

- Scusa, non pensavo che fosse una cosa… - Infatti, non pensavi.

- Sono stanca, buonanotte. - Il gradino.

Piano, Linneo.

Dove sei? Vai.

Arrivo.

Abbiamo già sentito il profumino?

Un attimo…

No. Sì.

Blanca!

Dovrai uscire, prima o poi.

Sì, così mi stirano.

Sei stata solo imprudente.

Andrà meglio la prossima volta.

Forse serve un aiutino.

Se deve accompagnarmi qualcuno fuori, tanto vale che resto qui.

Non ho detto che devi farti accompagnare da qualcuno.

- E da chi allora? - Blanca, chinati un po'.

Coraggio.

Allunga la mano.

È una cucciola di molosso. Si chiama Linneo, ma è una femmina.

Potrete allenarvi insieme e conoscervi.

Poi potrai andare in giro da sola con lei.

Non mi faccio portare in giro da un cane.

Sei un'ingorda, sai?

Che vuoi?

Bacino.

Bacino.

Bacino.

Ah, ah! Prima bacio.

È finito, è rimasto solo il cucchiaio.

È la mia mano, è il mio braccio,

Va bene, tieni.

È finito.

Grazie.

Ci siamo quasi.

- Mi avevano detto per le 10:00. - Dario, sei pronto?

Tienilo al telefono il più a lungo possibile.

- Blanca? - Pronta.

Posti di controllo, pronti? Passo.

- Posto uno: pronti. - Posto due: pronti.

Posto tre: pronti.

Tenete gli occhi aperti, mi raccomando. Passo e chiudo.

Scusate, sono io.

- Ho scordato di spegnerlo. - Lo ripeto come al cinema:

vi ricordiamo di spegnere i telefoni o tenerli in modalità silenziosa.

- Pronto? - Ti sento teso.

Sono preoccupato per mio figlio e per il bambino.

Se ti fossi preoccupato da subito, questa storia sarebbe già finita.

No, c'è ancora tempo.

- Liberate gli ostaggi e consegnatevi. - A chi?

Agli sbirri che ci ascoltano?

Tu ascolta me, non loro.

Come fare per i soldi, tu lo sa.

Se non paghi entro domani a mezzogiorno,

i giornali riceveranno un regalo da parte del bambino.

Che vuoi dire…

Ha riattaccato.

Lo hai localizzato?

Qualche secondo e sarei stato più preciso.

Eccoci.

Ha chiamato dalla Statale 712, altezza Punta San Giorgio.

Non ci sono case lì, deve essere per strada.

È pieno di traffico. Non possiamo seguire tutti.

Non tutti.

Solo le moto di grossa cilindrata.

Mentre parlava, si sentiva un motore in folle di grossa cilindrata,

direi un 750 cc, forse 1000.

- Carità, è a un chilometro da te. - Come lo riconosco?

È su una moto 750 o 1000 di cilindrata. Dammi conferma.

- Forse l'ho visto. - Inseguitelo, non fatevi vedere.

- Vado pure io. - Ti mando rinforzi.

- Portami con te, per favore. - Andiamo.

Italo non è tornato.

La polizia lo segue e tra poco saranno lì.

- Io che devo fare? - Prendi mio figlio, il bambino e vattene.

Porta via tutte le vostre cose.

- Ha preso la Provinciale 84 bis. - È una strada a fondo chiuso.

Va alla Falcheris.

- La vecchia fabbrica? - Sì.

Di qua.

Merda!

- Siamo bloccati. - Lo intercettiamo noi.

Oh! Fico.

Italo!

La polizia ti ha inseguito, cazzo!

- Li vedo. - Non avvicinarti.

Fuggono.

La polizia, guarda! Andiamo!

Sta' giù!

Linneo, stai giù.

- Vai! - Vieni su!

Aiuto!

Aiuto!

Aiuto!

Siamo qui, aiuto!

- Siamo qui, aiuto! - Gabriele.

Merda!

- Merda! Tutto bene? - Sì.

Merda!

Linneo.

Linneo!

Linneo! Liguori!

Liguori!

- È ferita. - Non sento il cuore! Che è successo?

Linneo!

Linneo!

Linneo…

Chiama, ti prego! Chiama aiuto!

Oh.

Vuoi giocare?

Vediamo se la riprendi.

Ciao, Linneo.

No!

Linneo!

Meglio che resti in sala d'attesa.

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