All language subtitles for Blanca - S01E04 - Fantasmi - Parte Due

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Original subtitles

Deve essere successo di nuovo.

Che cosa?

Qui deve restare almeno un Liguori vivo.

Lo avevo promesso anche a tuo padre.

Papà! Papà, resisti!

Mamma, aiuto! Mamma!

Signor Liguori.

Sì.

Prego, mi segua. L'avvocato può riceverla.

Hai qualcosa di diverso.

- Ti sei messo nei guai? - Perché lo pensi?

Ecco che hai di diverso: i capelli.

- Sono più lunghi. - Me li farò tagliare.

Magari nel tuo lavoro è utile sembrare un bandito.

- Devi essere proprio in guai seri. - Non io.

- Lo zio è accusato di omicidio. - Sì, ho saputo.

- Puoi aiutarlo? - Non ha bisogno di un avvocato.

Ha bisogno di uno psichiatra.

- Il carcere lo distruggerebbe. - Al contrario.

Avrebbe una vita sociale, pasti regolari, ore all'aria aperta.

- È innocente. - Tutti i miei clienti sono innocenti.

Non vorrei che facesse una follia anche lui.

D'accordo, ci penso, dammi un giorno per capire se ho tempo.

Ma quella di tuo padre, non è stata una follia.

È stata una ripicca.

- Continua a guidarmi. - Vai avanti.

Ci sei quasi. Sei a pochi passi.

- Arianna! - È qui l'appuntamento?

Forse è in ritardo.

- Vedi come prende il palo. - Sono cieca, non sorda.

Lo dicevo per te, non vorrei che ti facessi male.

Proviamo ad andare avanti.

Gira a destra.

Arianna!

Più a sinistra.

Arianna!

Hai visto?

- È passato qualcuno. - Interveniamo?

No! Se è Arianna, vi vede e scappa.

- Stella, dimmi che vedi. - Niente, un mucchio di bici vecchie.

- Aspetta, c'è qualcosa. - Che cosa?

Non vedo bene. Vai avanti.

Piano.

Ehm, un po' a sinistra…

- Oh, mio Dio. - Che cosa?

C'è una ragazza per terra.

Chi è, Stella?

Vieni, Linneo, vieni.

È qui.

Lì!

- Chi è? - È Arianna. Chiama l'ambulanza.

No…

Sua figlia è in coma a causa di una overdose di eroina.

Purtroppo, le possibilità che sopravviva sono molto basse.

Se non la avessero trovata, non avrebbe nemmeno quelle.

Mi dispiace, la terremo aggiornata.

- Vorrei essere arrivato prima. - Arianna voleva parlarci.

Le ha accennato qualcosa in questi giorni?

No, era triste per la morte del suo amico e…

Mi sembrava serena e…

Vedete, la mamma di Arianna se n'è andata all'estero.

Io pensavo che fosse felice.

Invece era disperata.

Troveremo chi le ha dato quella roba. Glielo prometto.

Senti Achilli, arrestate il tossico che le ha dato il metadone.

Nicola Piombi. L'eroina gliela avrà data lui.

C'era qualcuno vicino al corpo di Arianna.

- Un tossico. - O uno che non voleva che parlasse.

Stai dicendo che qualcuno ha cercato di ucciderla?

Perché no?

Arianna voleva parlarci e prima di incontrarci si fa di eroina?

- È una tossica, non può essere razionale. - Perciò è strano.

- Se ci ha chiamati, ci sarà un motivo. - Perché discuto con voi?

Tu sei pure parente di un indiziato, quindi muto.

Il muto, la cieca e il sordo.

Bella squadra.

Grazie per il sostegno.

Arianna e tuo zio avevano visto qualcosa, ma nessuno gli ha creduto.

Linneo.

Ci siamo.

Seduta, brava.

No, è qui davanti a te.

Grazie, la strada la trovo da sola.

- Sicura? - Sì.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Allora sei morto davvero.

È inutile che mi guardi.

Non piango per te.

Tu gli eri simpatica, sai?

Era innamorato di Beatrice.

Diceva che saresti diventata una donna speciale.

Infatti per colpa sua sono diventata cieca.

Anche io voglio giustizia, proprio come la volevi tu.

Non mi darò pace finché non saprò chi ha ucciso davvero tua sorella

e ha rovinato la vita a Sebastiano.

Io la risposta l'ho trovata.

Quando hai denunciato mio figlio, eri una bambina.

Però ci vedevo ancora e so quello che ho visto.

Eh, la vista inganna.

E tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro.

Io non dubito della tua buona fede, ma magari ti è sfuggito qualcosa.

Eri piccola, non hai visto Sebastiano appiccare l'incendio.

Le indagini sono state fatte in modo piuttosto affrettato.

Però adesso in polizia ci sei tu.

Ricontrolla le indagini sull'omicidio di tua sorella.

Se alla fine sarai ancora convinta che è stato Sebastiano…

io lo accetterò.

- Dai. - Non mi va.

- Smettila. - Su…

No, ti ho detto che non voglio.

Bea?

Non sono ancora pronta.

Non fare la scema, sai che ti amo.

No!

Aspetta… Ho detto smettila, ma che sei matto? Smettila!

Che fai! Sta' attenta!

Strana tipa questa Blanca.

Non sei ancora riuscito a portartela a letto.

- Tu che ne sai? - Si vede che ti interessa ancora.

Con lei è diverso.

- Ti interessa molto. - Sono anche impegnato molto.

Eri impegnato anche quando stavi con me.

Non era un problema, mi sembra.

- Eccolo. - È arrivato.

Finalmente, stavo congelando.

Nicola!

Fermo!

Fermo!

Fermo!

Non ho mai dato eroina ad Arianna, solo del metadone un paio di volte.

Abbiamo arrestato l'unico spacciatore al mondo con un'etica.

L'eroina costa, il metadone me lo passa gratis il Servizio Dipendenze.

- Ci guadagno di più. - Conosciamo il tuo business.

Ora confrontiamo l'eroina nel sangue di Arianna con quella a casa tua.

Se corrispondono, dieci anni non te li toglie nessuno.

Tanto tu hai degli amichetti in galera.

Non gliel'ho venduta io l'eroina, come cazzo ve lo devo dire?

Calmo.

Non so tu, ma per me ci pagano troppo poco per questo lavoro.

So io come spendere ciò che ci danno, molla tutto e andiamo al bar.

A cuccia.

Brava. Quindi caso chiuso?

Per Bacigalupo mio zio è un pazzo con il bastone

e Arianna è una tossica. Chi crederebbe loro?

Scusate. Ehi, Mick.

Volevo dirti che ho consegnato il rapporto e ora vado.

- Alla prossima. - Non serve aspettare un omicidio.

Possiamo vederci una sera di queste.

- Gli omicidi non sono così rari. - Sei sempre il solito stronzo.

"Ehi, Mick."

Abbiamo fatto squadra insieme per un po'.

Avete fatto squadra, mmm…

Sì, cose che succedono fra colleghi, no?

E ti va di fare squadra con me stasera a casa mia?

Liguori, sei svenuto?

- Dici davvero? - Non mi va di stare a casa da sola.

- Ok. - So cucinare.

Alla preparazione. Affettiamo la cipolla.

Andiamo a tritarla finemente.

Quindi facciamola rosolare nell'olio.

Per portarci avanti,

da aggiungere poi al soffritto.

Che cos'è questo odore?

La cipolla! No!

Poi abbassiamo la fiamma…

No!

Chiama Stella!

Ciao, baby.

Ciao! Senti, secondo te la cipolla è tanto bruciata?

Non bruciata.

Carbonizzata.

- Che succede? Perché sei agitata? - Perché…

Aspetto Liguori a cena.

Quando me lo volevi dire,

Lascia stare le pentole! Viene per te, non per le cipolle!

- Vatti a cambiare! - Va bene, comandi.

- Su, dai, Blanca! - No! Ok.

Dall'altro lato! Dai, sbrigati!

In piedi!

Non ci rovinerai questa occasione!

- Una cosa semplice per due. - C'è troppo poco tempo.

Ce l'avrai qualcosa di pronto, dai.

Non penso di farcela, va bene? Mi dispiace.

Guarda che due rifiuti equivalgono a una recensione negativa.

Oddio!

Ciao.

Ravioli di ricotta, vitello con patate e cheesecake.

Se mi fai una brutta recensione, ti azzoppo.

Vieni.

Ok…

Ok, poggia tutto qui.

- Ecco. - Grazie.

Tieni.

- Carini, grazie. - Chi aspetti?

Un collega. Sono in ritardo su tutto.

Potrebbe suonare da un momento all'altro.

- Qua ci penso io. - Davvero?

Sì, perché in cucina l'occhio vuole la sua parte.

Stronzo.

Ehm, posso chiederti un favore? Cerchi ancora un nuovo garzone?

- Ti sei stufata della polizia? - È per il padre di un'amica.

Ti sarei grata, se gli trovassi un lavoro.

- Digli di venire. - Grazie, sei un amico.

E potresti fare sembrare come se avessi cucinato io?

Se il tuo collega viene per come cucini, il cieco è lui.

Grazie.

- Che ore sono? - Non ho sentito.

- Che ore sono? Pronto? - Sono le 20:05.

Ok.

Dimmi.

- Ho riflettuto sulla tua richiesta. - E?

E meglio che se ne occupi un altro avvocato.

Io sono troppo coinvolta.

Tu troppo coinvolta?

Non sei l'unico a non dimenticare tuo padre.

Se ti fossi ricordata di lui, forse sarebbe vivo.

- Chilly music. - Non ho sentito.

Chilly music. Lo devo aggiornare.

Finalmente, non trovavi parcheggio?

- Pensavo che aspettassi un omicidio. - È una città tranquilla.

- Ho portato una bottiglia di rosso. - Piantala.

Lo so che non sei qui per cenare.

Non sono la persona che aspettavi.

- Zio Alberto? - Ti ho portato il tablet.

Ho fatto caricare i documenti dell'indagine su tua sorella.

- Giusto, vieni pure. - Grazie.

- Non voglio rovinarti la serata. - No, è saltata, tranquillo.

Vuoi che ti aiuti con i documenti?

Possiamo leggerli insieme.

- No, c'è la lettura automatica, grazie. - Ah.

Comunque, non è vero ciò che ti ha detto il padre di Sebastiano.

- Suo figlio non si è suicidato. - Come no?

Uscito dal carcere, lavorava su un peschereccio. Era sereno, dicono.

Una notte è caduto in mare e hanno ritrovato il corpo dopo dei giorni.

Però è stato un incidente.

Solo il padre pensa che sia stato un suicidio.

Capisco.

Non farti turbare. Contro Sebastiano c'erano prove schiaccianti.

La benzina, gli inneschi, l'alibi mancante.

Non è stato condannato solo per la tua testimonianza, capito?

Mmm.

- Mmm? - Grazie.

Se qualche collega fa lo stronzo, dillo a me

- e lo mando a dirigere il traffico. - Molto volentieri.

- Ciao, tesoro. - Grazie, zio.

"Tribunale di Genova.

Atti della procedura numero 432679,

omicidio Beatrice Ferrando."

Se non trovi le crocchette di Linneo, non è colpa mia.

- Tranquilla, ho risolto. - Cioè?

Ho trovato un lavoro per tuo padre.

Così ti paga il corso di chitarra

e non vieni a fare casini a casa.

Davvero? E che lavoro?

Nel ristorante di un mio amico.

È un lavoro così, ma è un inizio.

Oddio! Oh, mio Dio!

Ora spegni il telefono ed entra a scuola.

No…

- Ciao. - Ciao.

Ti devo chiedere scusa per ieri sera, per la cena.

- Ho avuto un imprevisto. - Ieri?

Ieri sera c'era la cena? Tranquillo, mi ero dimenticata.

- A posto così, allora? - A posto.

- Stronzo. - Guarda che sono ancora qui.

Lo so.

Allora, se vi sedete, possiamo cominciare, grazie.

Per favore da questa parte.

"Guarda che sono ancora qui."

- L'orario di servizio… - Se piove, mi sparo.

Il posto è bello.

- Sei sola. - Avvocato.

- Alla mano. - La macchina parcheggiata.

Lasciate libera la prima fila.

- Lungomare. - D'accordo.

- È stato avvertito. - Ci vediamo lì.

- È un caso isolato. - Prego.

- Poi gli antipasti… - Non capisco, scusami.

Abbi pazienza.

Ho capito, ma sai quanto pago di tasse? Lascia stare.

- Comunque… - Non mi fregano più.

Antipasto e secondo 90 euro.

Controllate il palazzo di Via Piemonte 63.

Antipasto e secondo 90 euro.

Si sono sentite delle urla.

- Liguori, chi ha parlato? - Quando?

Adesso, qualcuno che è passato vicino a noi.

È pieno di gente. Parlano tutti.

Ho sentito la voce di chi ha fatto la segnalazione.

- Non è possibile. - Ti dico che è lui!

Qui ci sono avvocati, giornalisti. Nessuno farebbe una segnalazione.

A meno che non sia il vero assassino di Camillo.

…è giunta a incriminare

Dopo un'attenta indagine…

Bacigalupo sbaglia, l'assassino è qua dentro.

Senti, qui ci sono tutte persone insospettabili.

Perciò Arianna non voleva parlare. Temeva di non essere creduta.

Dove vai?

- Blanca. - Lascia perdere, forse mi sbaglio.

La stanza è questa.

Bartolomeo.

Che cosa volete?

Non avere paura. Lo sappiamo che per te parlare sarebbe un rischio.

Dopo quello che è successo a Camillo e poi ad Arianna.

Arianna mi ha detto qualcosa prima di perdere conoscenza.

- Davvero? - Sì.

E che cosa?

Quello che è successo quella notte.

Solo che nessuno crede a quello che mi ha detto.

E lei non può confermarlo.

Ma tu puoi farlo.

C'è un innocente in carcere e solo tu puoi aiutarlo.

Se non lo fai, te ne penti per tutta la vita.

Non mi crederanno. Pensano che sia soltanto un tossico.

Io ti crederò.

Beh? Dove eravate finiti?

Dopo la conferenza stampa, siamo andati a pranzo.

- Tanto il caso è chiuso. - Sì, infatti.

Infatti.

La polizia continua a farmi domande.

Non sono ingenuo come Arianna.

Non voglio dare problemi.

Però non posso essere l'unico a non guadagnarci.

No, decido io dove.

- Sono arrivati. - Quanti sono?

Tre.

- Qualcuno sta fumando. - Bravo, Bartolomeo.

Non ti sono bastati i soldi che ci avete fregato.

Davvero pensavi che non ce ne saremmo accorti?

C'è Achilli.

- Achilli è uno dei tre. - Achilli?

- Erano pochi, sono già finiti. - Se ci rifiutassimo di pagare?

C'è pure quello della segnalazione anonima.

Dico alla polizia quello che abbiamo trovato qui l'altra notte.

I soldi e la droga che nascondete qui invece di sequestrare.

E che Camillo ha provato a scappare.

- Mmm. - E che tu lo hai ucciso.

Secondo te, ti crederanno?

La parola di un tossico contro quella di tre poliziotti?

Correrò il rischio, e tu?

Io ho una storia più credibile.

"Giovane tossicodipendente, dopo avere perso gli amici,

va in overdose e precipita nel vuoto."

Sono due righe in cronaca, non se ne accorge nessuno.

- Tanto vi trovano. - Correremo il rischio.

Bastardi!

- Intervengo. - Liguori, sono in tre!

Chiama i rinforzi.

Pezzi di merda!

Fermi!

Bartolomeo! Ehi…

Bartolomeo! Ehi!

Cazzo…

Fermi!

- Che ci vuoi fare con quella? - Lo vuoi sapere davvero?

Al mio cane non piacciono le pistole degli altri.

Che belle le sirene.

- Bartolomeo. - Vengono ad arrestarmi?

Non vengono per te.

Tu sei l'eroe.

Si può sapere che cazzo ti è venuto in mente?

Non fare l'ingenuo.

Lo sai anche tu, ci pagano troppo poco per questo lavoro.

Sì. Per fortuna ogni tanto ci sono delle soddisfazioni.

Tipo arrestare una merda come te.

Tronchetti!

- Perché non mi avete detto niente? - Ehm…

Bartolomeo ci ha detto che gli assassini erano poliziotti corrotti.

Non volevamo metterla in difficoltà con una fuga di notizie.

- Perché Achilli è un suo amico. - Cioè?

Avete pensato che fossi corrotto anche io?

Sentitemi bene.

Lo so che per voi sono un poliziotto mediocre.

Se pensate che sono corrotto, non avete capito niente.

La polizia è la mia famiglia.

Io non l'ho mai tradita.

- Scusi. - Ci scusi.

Che cos'è questa storia della pistola?

- Gliel'hai data tu alla stagista? - Quale pistola?

- Questa. - Oh!

È una scacciacani.

Scaccia anche i fantasmi.

- Come sta il ragazzo? - Se la caverà.

Hai fatto un bel lavoro. Tu…

e la Fletcher, qua.

Mi sta dicendo che non sono una gran donna?

No, sei grande.

Ma non ti dico che cosa.

- Secondo me, mi ama. - Probabile.

Piano.

Michelangelo Agilulfo.

Ciao, zio.

Il mio avvocato, peraltro bravissimo, nonostante le pessime cravatte

mi ha detto che avete capito chi erano i fantasmi.

Poliziotti corrotti, ti spaventavano per cacciarti dal palazzo,

dove nascondevano merce non sequestrata.

Ti hanno messo in casa il portafogli del ragazzo ucciso.

Che avventura.

Degna della storia della nostra famiglia.

Io e la mia collega abbiamo solo fatto il nostro dovere.

Oh.

Molto onorato. Edoardo Alboino dei Conti Liguori.

Blanca. L'onore è mio, anche se non posso vederla.

Beh, quanto a me non si perde niente.

Mio nipote invece è abbastanza apprezzabile,

- anche se totalmente inaffidabile. - Zio!

- Me ne sono accorta. - Avete finito?

Grazie!

Tuo padre sarebbe fiero di te.

Non so se mio padre sarebbe felice di avere un figlio sbirro.

Ovviamente, no.

Ma io mi riferivo alle mie bollette.

La banca mi ha detto che le hai pagate tutte.

Avevi ragione.

In quel palazzo ci deve essere almeno un Liguori vivo.

- Signorina. - Arrivederci.

Fai tanto il duro, ma in realtà sei un principe romantico.

Piantala.

- Quindi, Principe Agilulfo. - È una tradizione.

Abbiamo tutti nomi di re longobardi.

- Gente cattiva. - Che paura.

- Michele. - Oh.

- Ciao. - Come stai?

Bene.

Ero in redazione quando ho sentito che è successo.

Non mi rispondi al telefono?

Scusami, era silenziato, comunque ce la siamo cavata.

- Ti hanno sparato? - Sì! Sono stato più veloce!

- Lei è Blanca? - "Lei"?

- Chi, io? - Sì.

Sì, Blanca, piacere. Agilulfo le ha parlato di me.

Michele parla sempre di lavoro a cena.

Ai videogiochi sono più bravo io.

- Stasera facciamo un altro livello? - Sì.

- Ospedale. - Scusate.

- Ospedale. - Forte.

Molto. Sì?

Siamo arrivati.

- Arianna. - Blanca.

- Ciao, come ti senti? - Viva.

- Puoi avvicinarti un attimo? - Sì.

Certo, grazie.

Grazie.

Ho messo su l'acqua.

Vuoi le trofie al pesto o i pansotti con sugo di noce?

Guarda che se non parli, ti faccio il minestrone.

Non puoi pretendere che ti credano sulla parola.

Sei una bambina, ti è successa una cosa terribile.

È naturale che abbiano qualche dubbio.

Non ti credono perché quella notte, hai perso la vista.

Stanno facendo degli accertamenti.

Anche a me manca Bea. Vorrei averla… protetta.

Vorrei… averla capita.

Vorrei riaverla qui.

Ma non è possibile.

Nemmeno se trovassimo chi ce l'ha portata via.

Bea non tornerà più.

Però Bea non è svanita nel nulla, lei c'è ancora.

- Sarà sempre qui con noi. - Non è vero.

Te lo dimostro.

- Chi sei? - Allora?

Hai fatto quello che ti ho chiesto?

Mi dispiace per suo figlio, ma era l'assassino di Bea.

Lo ha deciso un giusto processo, ho fatto le mie ricerche.

Peccato.

Era la tua occasione per essere al mio fianco,

con me quando troverò la verità.

E io la troverò e dimostrerò che ti sei sbagliata.

Pagherai per ciò che hai fatto a mio figlio.

Vai a casa.

Vai.

Sì.

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