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Comunque, non mi convince per niente.
- Questo? - È verde.
Senti, possiamo parlare del tuo collega?
Ha dei dubbi. Non ce lo vede il marito che infierisce sulla moglie.
- Questa?
Non mi interessa del caso, hai capito se è libero?
Non ho tempo.
Capisci che abbiamo messo in carcere un innocente?
- E che magari sulla nave c'è un maniaco? - Sì.
- Questo? - Buttalo, fa poliziotta triste.
Te lo spedisco io qualcosa più da stagista?
Così Liguori pensa meno
"Stagista."
Ho solo sei mesi,
Lì è pieno di maschioni.
Se quando torni in paese non hai avuto una storia, cambia estetista.
Che cosa…
Ciao, gatta morta.
Buona, Linneo.
- Scusa, sei tu BlancaBlind? - Non so di che parli.
L'altra sera hai ordinato una cima e hai scritto una recensione tremenda.
- Anche se fosse? - Quella cima l'ho cucinata io.
Il mio titolare vuole licenziarmi, perché sei un recensore seriale
e i tuoi commenti stanno in evidenza da qualche parte.
Tu metti la scopa nell'angolo?
- Che cosa? - "Lo chef"!
La canzone di De André.
"Mettere la scopa nell'angolo che se dalla cappa in cucina
scivola la strega a forza di contar le paglie la cima è già piena e cucita."
Senti stronzetta, magari non era la mia cima migliore.
Tu vai al computer e cancelli quel commento.
Faccio questo mestiere da molto tempo
e non accetto che una gallina da tastiera mi rovini la reputazione.
Che cazzo di nome è "BiancaBlind"? Non riconosci il pesto dal ragù?
Mi chiamo così perché sono cieca.
Ho il gusto più sviluppato.
Troppo, evidentemente, per la tua cima.
Bye. "Lo chef"!
Che figura di merda.
Linneo.
Mi avevi detto che lasciavate stare mio papà! Sei una stronza!
Una stronza.
- Mi hai tradita. - Lucia, stai calma.
No che non sto calma.
È colpa di mia madre se è morta, non di papà.
Lei voleva andare via con un altro uomo! Papà non c'entra niente!
Non c'entra niente.
Niente.
Io voglio morire.
Voglio morire.
Non ho più nessuno.
Nessuno.
Voglio morire.
Anche io alla tua età volevo farlo.
Quando ho perso la vista,
sono tornata a casa dall'ospedale e ho iniziato a dire: "Perché a me?",
"Perché a me?"
Volevo suicidarmi.
Allora mio padre mi ha detto: "Come vorresti suicidarti?".
Gli ho detto: "Mi butto dalla finestra".
Mio padre mi ha detto: "Blanca, viviamo al primo piano".
"Vieni con me, ti porto sul ponte, così è sicuro che ci riesci."
E poi?
E poi ci siamo andati sul ponte.
Il mio papà mi ha detto: "Io adesso ti butto,
però secondo me fai una cazzata, perché la vita è una ficata."
Mi ha guardata e mi ha detto:
"Blanca, la vita non è aspettare che passi la tempesta.
È imparare a ballare sotto la pioggia."
E tu? Che hai fatto?
Io ho imparato a ballare sotto la pioggia.
Che schifo.
Ops.
Dopo mi aiuti a mettere tutto a posto, eh.
Sì.
Ok.
- Grazie. - Di niente.
- Le hai appese tu queste? - Sì, si vede?
- Non sei cieca? - Sì.
Quando perdi la vista, succede una cosa strana:
con il tempo, non ti ricordi i volti delle persone che conosci.
Allora ho messo le foto in cornici diverse.
Quando ne prendo una, so che sto vedendo.
Vediamo, mmm…
Che c'è in questa?
Ottima scelta.
Io e mia sorella.
A lei piaceva tanto fare i tuffi in mare.
Voleva insegnarmi, ma non ho mai avuto il coraggio di buttarmi.
- Poi hai imparato? - No.
No, non ha potuto insegnarmi.
Perché?
Perché non c'è più.
È successa anche a lei una cosa brutta come a mia mamma?
Sì.
Chi è stato?
- Un uomo cattivo. - Mio padre non è cattivo.
Si possono fare degli errori senza essere cattivi.
No.
Non è mai uscito di casa quella notte.
- Non puoi esserne certa. - Sì.
C'è una cosa che devi sapere.
- Ispettore. - Buongiorno.
- Siamo mattinieri. - Ieri ho parlato con Lucia.
Se Bacigalupo sa che sei andata là, il tuo stage è finito.
È lei che è venuta da me.
Dice che il padre non è uscito la notte dell'omicidio.
- Direbbe di tutto per coprire il padre. - Ha un argomento convincente.
Il padre beve e lei lo sorveglia.
Segna il livello dei liquori, controlla le spese.
- Ragazzina sveglia. - Non ti ho detto il meglio:
Lucia, per capire se il padre va a bere,
infila un capello nella porta della camera.
Il mattino dopo l'omicidio di Margherita il capello era lì.
Non ce lo aveva detto per non dire che il padre è un alcolista.
Non è un indizio valido per il magistrato.
Per noi sì.
- L'assassino lavora su quella nave. - Bacigalupo non ci ascolterà.
Dipende da chi glielo chiede.
No, per me non dovresti essere qui,
figurati se chiedo a Bacigalupo di metterti nei guai.
Sarò al sicuro in un'aula intercettazioni.
- Non avete prove certe sul maniaco. - È vero.
Se ci sbagliamo, non perdi niente. Se abbiamo ragione, tu perdi tutto.
- Io perdo tutto? - Se il maniaco uccide ora,
come glielo dici ai giornalisti che la polizia sapeva tutto?
Questa sarà la vostra base operativa.
È il massimo che posso offrirvi.
Ti ritengo direttamente responsabile.
- Dell'indagine? - Di mia nipote.
Se le succede qualcosa, ti faccio il culo.
- Ciao, Blanca. - Grazie, zio.
- Che ti hanno detto? - Mi hanno incoraggiato.
Bene, dimostriamo che abbiamo ragione.
- Che hai trovato? - La nave ha cambiato spesso equipaggio.
Tre membri erano a bordo ogni volta che sono morte delle donne.
Chi sono?
Il capitano Furio Damiani e due marinai Andrea Croda e Daniele Monda.
È uno di loro.
Cerchiamo di capire chi sono e mettiamoli sotto intercettazione.
C'è solo un problema: la Zacinto tra tre giorni salpa.
E allora becchiamo quel bastardo.
Grazie.
Via!
Capitano, buongiorno, ispettore Liguori.
Indaghiamo sulla morte di una donna che lavorava qui.
Margherita Canepa. Coordinava le operazioni di scarico.
Infatti, dobbiamo perquisire tutte le navi.
È assurdo, lo so, ma il nostro capo è un mastino.
Va bene, seguitemi.
- Le cuccette dei marinai? - In quella direzione.
- Vi accompagno? - No, non le faccio perdere tempo,
do solo uno sguardo veloce
Grazie.
La polizia è qui.
È colpa di quella che ha capito dove è morta Margherita.
Sì, la cieca.
- Blanca, mi senti? - Forte e chiaro.
Cominciamo.
Uno.
- Due in cucina, procedo. - Ce l'ho.
Tre: lavanderia.
Tre.
- Quattro: posto di manovra. - Quattro.
Scusi, cercavo le cuccette, devo essermi perso.
- Su. - Su, grazie.
- Cinque: sala macchine. - Cinque.
- Sei: ponte di comando. - Sei, ce l'ho.
I due marinai non li ho ancora inquadrati.
Uno ha la ragazza, non sembra avere problemi con le donne.
L'altro non è risalito a bordo.
Il capitano però è strano.
È cortese, ma è teso.
Dicevi di sapere fare questo, ildécodage?
È una parola strana per una cosa semplice: ascoltare con attenzione.
Dalla voce si capisce tutto, le emozioni, i pensieri, le bugie.
Sei una macchina della verità?
Ti fa ridere?
No, ma ti immagino in un circo a fare l'oracolo.
Dammi la mano.
Dammela, non mordo.
Ti faccio delle domande. Rispondi.
- Sei sposato? - Hai sentito che non porto la fede!
Vero, non sei sposato.
- Fidanzato? - No.
Falso.
Ho una mezza storia, niente di serio.
Falso.
Come fai?
Ascoltando la voce, il respiro, i battiti accelerati,
è facile scovare i bugiardi come te.
Aspetta.
Ora tocca a me.
Perché la polizia? Potevi fare l'avvocato.
Meglio che lavorare al circo, no?
A domani.
Ma che fai?
Sei matta? Vieni.
Ehi, che sarà mai?
Quando piove, è come se vedessi.
Allora fammi vedere casa tua.
Ho solo una regola: mai mischiare la vita privata con il lavoro.
Se non ci hai fatto caso, sono cieca.
Allora?
Non basta il tuo bel faccino per venire a casa.
Che ne sai tu che ho un bel faccino?
Ciao.
Brave, bella figura di merda abbiamo fatto.
Vai.
Ah…
Papà! Che ci fai qui?
Brava, volevo controllare che stessi all'erta.
Sì, brava.
- Mi fai prendere un colpo. - Come mi hai riconosciuto?
Puzzi di basilico. Sento che la vicina guadagna terreno.
Non si era detto niente visite prima di un mese? Tranquillo, mangio.
- Non fare la spiritosa. - Assumo vitamine.
- So che ti sei messa a fare. - Prendo il sole.
- Me lo ha detto lo zio. - Me lo hai detto tu.
Devo mettermi alla prova come le ragazze della mia età.
Non per indagare su un maniaco. Non è compito tuo.
Quale sarebbe il mio compito?
Starmene buona a fare le fotocopie?
- Ho diritto ad avere una vita normale. - E io una figlia viva.
Papà.
Non succederà niente, non ti preoccupare.
Ispettore Liguori.
Scusami.
Dimmi.
Prendi un taxi e torna in sala intercettazioni.
Perché?
Carità pedinava il capitano. È andato con una donna ai moli.
- È il modus operandi del serial killer. - Esatto.
Vado al porto. Se sale sulla nave, devi essere i miei occhi.
- Arrivo. - Non chiedermi di accompagnarti.
Sono dentro.
- Ci sei, Blanca? - Eccomi.
Carità li ha visti salire sulla nave, senti qualcosa?
- Papà, prendi Linneo. - Sì.
- A cuccia. - Mi sto collegando.
- Papà, puoi aspettarmi sopra? Grazie. - D'accordo.
Se senti qualcosa di sospetto, interveniamo.
- Su. - Eccoli.
Non farmi incazzare.
Aiuto…
- Parlano a bassa voce. - Non ho finito.
Discutono.
La donna è in pericolo?
- Vieni qui! - Smettila! Non voglio.
Lei gli ha detto di smetterla.
- Liguori, intervieni. - Ok.
Resta qui. Se scende dalla nave, bloccalo.
Stai attento.
- Dove sono? - Nella cabina del capitano.
Che cosa senti adesso?
Solo silenzio.
Sento dei passi, c'è qualcuno con te.
- Che dici? Non ti sento. - Sento dei passi, non sei solo.
Non ti sento.
Mi senti? C'è qualcuno lì!
Liguori, mi senti? Liguori!
I vostri uomini sono entrati senza permesso.
Non era un buon motivo per aprire il fuoco.
Ho capito, ma non potete salire su una nave così!
Attenzione che c'è il gradino.
- Ispettore. - Sì.
- Come stai? - Eh…
Bene, abbiamo solo fatto una figura di merda.
Già che ci sei, chiedi scusa al capitano.
- Forza! - Signor capitano, mi scusi.
- Chi ti ha sparato? - Uno della sicurezza della nave.
- La donna? - La ex moglie del capitano.
Discutevano del divorzio.
È colpa mia.
Liguori, vieni a chiedere scusa al capitano.
A chiedere scusa che mi hanno sparato.
Le devo le mie scuse.
Ti sei persa?
- Andrea, giusto? - Sì.
Questa sarebbe la mia cabina.
- Che cosa stavi cercando? - L'uscita.
- Ho perso il contatto con i colleghi. - Se vuoi, ti accompagno.
Ok, grazie.
Stasera festeggiamo al Caffè Rubini.
Se passi, ti offro qualcosa.
Ah, veramente ho già un impegno.
Sarà per la prossima volta che passo da Genova.
- Eccoci. - Grazie.
Ti lascio ai tuoi colleghi. È stato un piacere.
Mi volete fare passare dei guai?
Eccola.
- Ferrando! - Sì.
Ho parlato con tuo zio.
Il gioco della caccia al killer finisce qui.
Tu al prossimo caso e tu alle fotocopie, chiaro?
Non ho sentito.
- Chiaro. - Chiaro.
Se n'è andato.
Che ci faceva Andrea Marcenaro sulla nave?
- Non lo so. - Blanca, sono qui.
Mi accompagna il mio papà.
Dai, Blanca, vieni! Dai, buttati.
- Dai! - Non ce la faccio.
Non avere paura, ci sono io.
Tre, due,
uno…
Tu non sei mia sorella!
- Chi è? - Un cuoco molto stupido.
- Sì? - Qui.
Avanti, fuocherello, fuoco.
Volevo chiederti scusa.
- Per la figura di merda? - Anche, ma pure perché ho fatto il matto.
Hai tutto il diritto di criticarmi con le tue recensioni.
Posso? La mano.
Come segno di pace, la cima di oggi.
L'ho fatta come dice De André, con la scopa nell'angolo.
Pensavo che in fondo io e te siamo uguali.
Sì?
- Tipo che sono un po' matta anch'io? - Sì.
Soprattutto, per me e per te le apparenze non contano.
Gli altri si fidano della vista. Noi ci fidiamo di tutti i sensi.
- Va beh, ciao. - Ciao.
- Fammi sapere com'è. - Ti scrivo una recensione.
Carino.
Chiama Ispettore Liguori.
Allora? Che cosa volevi dirmi di tanto speciale?
Volevi sapere perché voglio fare la poliziotta.
Per mia sorella.
È stata uccisa.
Mi dispiace.
Per favore, aspetta…
- Dai… - No, questo no.
Smettila! No!
Ho visto che le stavano facendo del male e non ho fatto niente.
Poteva diventare grande, avere dei figli e non è successo.
Non sono riuscita a salvarla.
La vita ci chiede di essere più forti di ciò che possiamo essere.
Hai ragione.
Oggi voglio essere più forte io.
Il serial killer è Andrea.
- Il figlio di Marcenaro? - È lui Andrea Croda. Uno dei sospettati.
Usa il cognome della madre.
Quando mi ha vista oggi, era molto nervoso.
Non basta a riaprire l'indagine.
Quando ho incontrato Margherita ho sentito un profumo molto forte, deciso.
- Vanigliato, mi ricordo. - Sì.
La cabina di Andrea ne era piena. Era un'essenza da ardere.
Vuoi dire che Margherita c'era appena stata?
Margherita…
Non era venuta per denunciare il marito o Marcenaro, ma Andrea.
Per questo ha detto che i suoi occhi erano la sua condanna.
Aveva visto che il serial killer era Andrea, aveva le prove.
Un'essenza da ardere non basta a convincere Bacigalupo.
Basta a me.
Andrea mi ha invitata in un bar, voglio accettare.
- No. Sa che gli stiamo addosso. - Perciò mi ha invitata.
- È un gioco che lo intriga. - È pericoloso.
No, perché tu sarai fuori dal locale.
Tranquillo, papi, è solo un appuntamento.
Giacca…
Eccola. Che ci faceva qui?
Allora? Come sto?
Bene, per esserti messa in tiro
Bla', stai attenta.
Eccomi.
- Sei ancora qui o sei scappato? - No, ci sono.
Allora levami gli occhi di dosso e muoviamoci.
Sì.
Allora hai disdetto l'altro impegno.
Non ero mai stata a una festa di marinai in partenza.
Ero curiosa.
- Che cosa ti ordino? - Gin Tonic?
Vieni, qui dietro c'è un posto. Vieni, qui dietro c'è un posto.
È la notte delle prime volte: non ho mai bevuto con una poliziotta. È la notte delle prime volte: non ho mai bevuto con una poliziotta.
Mi spiace deluderti. Sono solo una stagista, caffè e fotocopie. Mi spiace deluderti. Sono solo una stagista, caffè e fotocopie.
- Qui? - Parla di Margherita, - Qui? - Parla di Margherita,
magari si tradisce. magari si tradisce.
Ho solo dato una mano sul caso di Margherita. Ho solo dato una mano sul caso di Margherita.
Sono felice che l'assassino sia stato arrestato. Sono felice che l'assassino sia stato arrestato.
Gli occhi. Gli occhi.
Solo l'assassino Solo l'assassino
Spero che gli diano l'ergastolo. Sai che le ha fatto quel bastardo? Spero che gli diano l'ergastolo. Sai che le ha fatto quel bastardo?
- No, che cosa? - Scusa, non posso rivelartelo. - No, che cosa? - Scusa, non posso rivelartelo.
Gli uomini possono essere dei mostri. Gli uomini possono essere dei mostri.
- Già. - Beviamoci su. - Già. - Beviamoci su.
- Grazie. - Non bere troppo, resta lucida. - Grazie. - Non bere troppo, resta lucida.
- Cin. - Cin. - Cin. - Cin.
Parla delle altre donne. Parla delle altre donne.
Di come sono state uccise, Di come sono state uccise,
- Posso avere la tua mano? - Che fai? - Posso avere la tua mano? - Che fai?
So leggerla, può essere utile So leggerla, può essere utile
per uno che parte in mare. per uno che parte in mare.
La linea della vita è molto profonda. La linea della vita è molto profonda.
- Vivrai emozioni intense. - Non giocare con lui. - Vivrai emozioni intense. - Non giocare con lui.
Quella dell'amore è tortuosa. Quella dell'amore è tortuosa.
- Sei un tipo passionale, vero? - Vero. - Sei un tipo passionale, vero? - Vero.
E poi… - Che cosa ti ordino? - Gin Tonic? E poi…
- niente. - Che hai sentito sulla linea del cuore?
- Margherita era speciale per te, vero? - Attenta, così lo provochi.
Lei era come me.
Amavamo i libri, la poesia. Cose inutili in un porto.
Il marito non la capiva.
Lei lo ha sempre amato, non lo ha mai tradito.
Il figlio che aspettava era suo.
Sperava che fosse un nuovo inizio per loro.
Era geloso, perciò l'ha uccisa.
Se non l'avesse uccisa, ora forse avrebbero fatto pace.
Ho bisogno di fumare, vieni con me?
Non andare.
- Ok. - Blanca!
Blanca, mi senti? Blanca!
- Vieni. - Merda!
- Via Garibaldi, 166, Camogli. - Va bene.
- Buon viaggio. - Grazie.
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Ehi. - Ti ho vista.
Ferma il taxi, ti accompagno io.
- Ci abbiamo provato. - Sì.
A pagare sarà un'altra donna.
- Non ne sei certa. - Fa differenza?
- Non possiamo salvare tutti. - Già.
No, Linneo, non iniziare.
Vai a dormire.
- Chi è? - Indovina.
- Andrea! - Troppo tardi.
- Lasciami! - Ferma!
Lasciala stare!
Blanca!
Vuoi giocare? Dove ti nascondi?
Blanca! Dove cazzo sei?
Dove sei?
Dove cazzo sei?
Brava!
Perché sei tornato?
Al bar ha detto che Margherita era incinta del marito.
- E allora? - Perché non dirlo prima?
Bravo. Bravo.
Comunque, solo così potevo entrare nel tuo appartamento.
Sfondandoti la porta.
Eh?
L'hai fatto tu, non lo guardi?
Questa invece?
Guarda bene! Guarda!
Questa? Ti fa schifo?
Ti sei divertito?
Ti sei divertito? Oh!
- Brutto pezzo di… - Non volevo!
- Che cosa? - Non volevo!
Non volevo.
Le ho uccise io.
Tutte e quattro.
Ora che hai confessato, starai meglio.
Hai fatto la cosa giusta.
Che cos'è quella faccia? Non sei contenta?
Tra poco il papà di Lucia andrà a casa.
- Dottoressa. - Eccolo.
- Ha confessato? - Sì, gli omicidi delle quattro donne.
Come avete capito che era lui?
Dal profumo vanigliato. "Quattro"?
- Con Margherita sono cinque. - Dice che non è stato lui.
- "Vanigliato" … - Lei gli crede?
È stato preciso sugli altri omicidi.
Mi ha detto date, modus operandi. Abbiamo quattro omicidi risolti.
- E il papà di Lucia? - Per ora rimane in galera.
- Che dici? - Quel bastardo mente.
Ora gli faccio confessare l'omicidio di Margherita,
- così il padre di Lucia va a casa. - Dice la verità:
Al pub il cuore batteva regolarmente, quando parlava di Margherita.
Non è stato lui.
- Allora è stato il marito. - Non lo so.
Continuo a pensare ai suoi occhi.
Se non è stato un serial killer, perché strapparglieli?
È un depistaggio.
Per allontanare i sospetti da Andrea? Perché?
- Per proteggerlo. - Chi protegge un serial killer?
Signora Marcenaro, è in arresto.
Io non ho fatto niente,
Rita, è finita.
Andrea passerà in carcere i prossimi 30 anni.
L'ha uccisa per proteggerlo. Non le è bastato farlo imbarcare.
Non so di che parliate.
Il capitano ha confermato che gli ha chiesto di assumerlo
perché sapeva ciò che aveva fatto ad altre donne. Voleva tenerlo lontano.
- Mente. - Aveva una figlia.
Era incinta e l'ha ammazzata.
- L'ha uccisa e le ha strappato gli occhi. - No, questo no!
È stato il capitano per depistare le indagini.
Io volevo bene a Margherita.
Era tosta e intelligente.
Aveva rifiutato le avance di mio marito.
Poi, un giorno,
è salita sulla nave per fare firmare dei documenti ad Andrea.
È entrata nella sua cabina.
Ha trovato gli articoli di giornale che parlavano delle donne morte.
Andrea li conservava.
E ha capito quello che avete capito voi.
Quando quella nave arrivava a Genova, una donna moriva.
Era venuta da me.
Mi diceva che dovevamo fermarlo, per aiutarlo.
Margherita era venuta a denunciare Andrea, non il marito, giusto?
Margherita Canepa!
Sì, sono qui.
- Devo denunciare, devo farlo. - No, aspetta, ti prego, non farlo.
Ascolta, lo fermerò io.
Lo mando via di qua, non tornerà più.
- Lo rifarà ancora. - Darò un lavoro a tuo marito.
So che sei incinta.
Potrei sistemare la tua famiglia per sempre. Ti prego.
Ti prego, Margherita…
Quella notte era venuta…
nel mio ufficio per prendere il contratto del marito.
Poi ci ha ripensato.
Ora, io…
Avverto il magistrato.
Non è colpa di Andrea. Suo padre non lo ha mai capito.
Lo ha sempre umiliato per farlo diventare come lui.
Lo vedevo, quando era ragazzino.
Non era come gli altri.
Un attimo aveva uno sguardo dolce.
Poi gli prendeva la rabbia.
La rabbia delle umiliazioni di suo padre.
Lo so che per voi è un mostro.
Ma per me…
per me è stato sempre mio figlio.
Non hai bisogno di trucco, hai degli occhi bellissimi.
Anche i tuoi occhi sono bellissimi.
Ottimo lavoro, vecchia mia.
- Ispettore Liguori. - Linneo, aspetta.
Ispettore Liguori.
- Ciao, dimmi. - Niente male per una stagista.
In una volta sola hai salvato molte vite.
- Tua sorella sarebbe contenta. - Magari usciamo a festeggiare.
Ci vediamo domani.
Cafone. Andiamo, Linneo.
Eccoti, finalmente!
Meno male che sei tornato, si è rotta la lavatrice.
- Ciao, campione. - Ciao.
Dai.
Dai che ce la fai!
Dai che ce la fai, buttati. Dai che ce la fai!
Tu non sei mia sorella.
Non dire niente a papà.
Visto? Ce l'ho fatta.
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