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Zulu
Pronta?
Procedere per altri 500 metri direzione porto.
Commissariato San Teodoro.
La destinazione è alla tua sinistra.
Andiamo a metterci nei guai.
- È così! - Guardi che non è una Spa!
Tutti qua dovete fare le cose?
Ci sono le sedie, belin!
Cominciamo bene.
- Venga con me. - Sveglia!
Signori, la penna.
Doppia firma sotto, poi aspetti.
Chiudete la porta!
Ci hanno rubato il passaporto.
Compili il modulo e la chiameremo.
- Bene, salve, io dovrei… - Sotto!
Salve, dovrei…
Mi scusi, oggi c'è un casino. Deve aspettare il suo turno.
Si sieda e appena posso la chiamo.
Allora! Roberto Rama! C'è Roberto Rama?
Si dia una mossa!
Mi scandisce il cognome?
- "Wazala". Wa… - Wa…
- Za… - Za…
- La. - La.
Qui è libero.
Seduta! Grazie.
- Molto piacere, Blanca. - Margherita.
Altiero Spannò.
Anch'io sono nervosa.
Quando sono nervosa, è meglio se non mi trucco o faccio disastri.
- Come sto? Presentabile? - Non hai bisogno di trucco.
- Hai degli occhi bellissimi. - Grazie.
Scommetto che pure i tuoi lo sono.
I miei sono una condanna.
Pronto? Che cosa vuoi?
Margherita Canepa!
Margherita Canepa!
Ti stanno chiamando.
Hai paura? Margherita!
Margherita! Seguila.
- Oh! - Scusa.
C'è Margherita Canepa?
Tira!
Seguila! Trovala!
Margherita!
Margherita!
- Sei scema o che cosa? Leviamoci. - Hai visto una donna che scappava?
No, ne vedo una che vuole farsi ammazzare.
- Eri in mezzo alla strada, non hai visto? - No.
Scusa, non ho capito che sei…
- Che sei… - Cieca?
Lo puoi dire, non è un'offesa.
La ragazza che cercavi ha fatto qualcosa? Ti ha derubata?
- No, lascia stare. - Puoi dirlo a me. Sono un ispettore.
Molto piacere, sono una collega.
Commissariato San Teodoro!
Certo, siamo il take-away adesso.
No, richiami domani!
Mamma mia…
Avanti.
- Scusa. - Non fa prima a ricominciare?
Liguori, prima delle 10:00, niente rotture.
È arrivata la stagista.
Blanca Ferrando, sono qui per lo stage da consulente delle forze dell'ordine.
Sì, quello. Senti, non so che farmene di una stagista,
ma se vuoi fare caffè e fotocopie, per sei mesi,
compila questo e domani inizi.
Pss!
Il collega le sta dicendo che non ci vedo.
Grazie. Caffè e fotocopie vanno benissimo.
- A domani. Vado sola, mi ricordo. - Sì.
- Chiudo? - Chiuda, chiuda.
- A domani. - Ti rendi conto?
Ho un'agente in maternità e la Questura mi manda questa…
- Cieca. Può dirlo, non è un'offesa. - Il Pronto Soccorso diventiamo.
Noi avremmo finito.
- Grazie. - Serve altro?
No, faccio da me.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Andiamo.
Ti ho vista, non ridere.
- Un'altra! - No, torna a studiare.
- Dai, Bea! - Blanca, Bea! Sono io!
Mettila a posto, torno a studiare.
Zio Alberto.
- Zio Alberto. - Vieni.
- Zio Alberto. - Allora…
- Vieni. - Zio Alberto.
Rispondi tu.
Bau, sono Linneo, Blanca non può rispondere perché gioca a tennis.
Pensavi che non lo avrei saputo?
No, ma non ci puoi fare niente.
Con una chiamata annullo tutto.
Va bene, scusa, mi dispiace non averti detto niente.
Ma i questore ha già firmato e ho diritto a sei mesi di stage.
È pericoloso.
Certi poliziotti non guardano in faccia a nessuno.
Rideranno di te.
- Manca solo lei per iniziare. - Sì.
Zio, io da anni non so come mi pettino.
Inciampo ovunque e parlo con un cane.
Va bene, sei mesi, non un giorno di più.
- Mmm? - Grazie.
Buongiorno, scusate il ritardo.
Esagerato! Che ci può succedere?
Linneo! Aiuto!
Mi si è inceppata la fotocopiatrice!
Vi prego!
Aiutatemi, mi vuole uccidere!
Margherita Canepa! Fate presto!
Sono qui! Sono qui!
- Attenta. - Ok.
Bacigalupo mi ha detto di sistemarti in stanza con me. Di qua, eccoci.
Questa è la tua scrivania. Eccola.
- Questa è la sedia. - Non serve…
Laggiù c'è la mia scrivania.
Questa è la stanza più bella del Commissariato.
Ci sono grandi finestre vista mare.
Computer di ultima generazione.
- C'è una bellissima pianta ornamentale. - Andremo d'accordo.
- Come fai a saperlo? - A tutti e due piace usare la fantasia.
A proposito, fammi sentire la faccia.
Non può essere peggio del tuo ufficio.
Avanti.
Finito?
La prossima volta le chiappe.
- Scherzavo. - Ispettore.
- Eccolo. - Sì.
Hanno trovato una donna al Brooklyn.
Neanche il tempo di ricostruirlo e già si buttano giù?
Veramente l'hanno ammazzata.
- La donna si chiamava Margherita Canepa. - Margherita Canepa?
È la donna che cercavo ieri fuori dal Commissariato.
- Che le è successo? - Una roba brutta.
L'ha trovata un cane. Ha raschiato a terra ed è spuntato il viso.
Il padrone è ancora sotto shock.
Fa' vedere.
Chi può fare una cosa del genere? Un pazzo?
- O un maniaco. - Copri.
Avvertite i parenti.
È bello.
Allora.
Nessuno deve sapere niente di quello che le hanno fatto.
Giornali, TV, nessuno.
- Dottore. - Ecco, brava, caffè.
Ieri la donna che è stata uccisa era qui.
Voleva fare una denuncia. L'hanno chiamata ed è scappata.
- Controlla i tabulati. - Sì.
Posso anche dirle che era nervosa.
Non indossava scarpe con i tacchi e aveva un profumo vanigliato.
Vanigliato?
Forse perciò l'assassino l'ha pugnalata e poi le ha strappato gli occhi.
Aspetto il caffè.
Non hai bisogno di trucco, hai degli occhi bellissimi.
Aiutatemi! Vuole uccidermi!
Si calmi. Ci dica come si chiama e dove si trova
Margherita Canepa! Fate presto!
Dove li appoggio?
Mi dica dove si trova e le inviamo il soccorso.
Sono qui! Sono qui!
Fammi risentire l'ultimo pezzo.
Dove si trova, signora?
Sono qui! Sono qui!
Zero nomi, zero riferimenti, questa roba è inutile.
- Caffè? - Altro?
La vittima è stata uccisa intorno alle 01:22, subito dopo la telefonata.
Nessuna violenza sessuale o furto.
Era sposata, aveva una figlia.
- Lavorava al porto allo scarico merci. - Una donna?
Non avrà trovato altro.
Avanti.
Dottore, è arrivato il marito della vittima.
Ha dei precedenti.
Bingo, andiamo.
Oh, finalmente!
Uno.
Ma è freddo!
Manco il caffè…
Arrivederci…
Di' un po', Gianni.
Tua moglie di notte andava spesso sotto i ponti?
Mia moglie è morta e mi chiede se era una puttana?
Questo lo hai detto tu.
Lo pensi? Dopotutto una donna così bella…
Che lavora al porto, sempre in mezzo ai camalli…
Tu a casa, disoccupato, a badare a vostra figlia.
Ti sarà venuto qualche pensiero.
- Amavo mia moglie. - Certo.
- L'ho capito dal fatto che la picchiavi. - Non è vero.
Qui dicono che i colleghi,
un mese fa, hanno sedato una lite violenta a casa vostra.
- Abbiamo solo discusso. - Ti capisco.
Anche mia moglie guadagna più di me.
Le devo chiedere i soldi
per uscire con gli amici.
Lei invece fa ciò che vuole, senza chiedermi nulla.
A volte ti fanno proprio incazzare, no?
Sua moglie sembra una stronza.
- Dov'eri ieri tra l'una e le due? - A casa con mia figlia.
Non ho ucciso io mia moglie.
Margherita Canepa! Fate presto!
Mi deve dire dove si trova e inviamo subito i soccorsi.
Sono qui!
- Quella era mia mamma, vero? - Scusa.
Che cosa le hanno fatto?
Il medico dice che non ha sofferto.
- Perché non mi guardi? - Ti guarda lei per me.
- Sei cieca? - Per gli amici Blanca.
- Tu? - Lucia.
Mi dispiace per tua madre.
- Non la conoscevi. - In realtà ieri abbiamo parlato.
- È stata molto gentile con me. - Sì, era gentile con gli altri.
Lucia, non parlare mai con i poliziotti senza di me.
- Non è un poliziotto. - Andiamo.
- Ciao, Lucia. - Che ci facevi qui dentro?
Volevo riascoltare la chiamata.
Non credo che sia stata fatta sotto il ponte.
Se ascolta bene, si sente una sirena.
Una gru che si muove e il mare.
Per me è stata uccisa al porto.
Liguori, hai chiesto tu alla stagista di occuparsi del caso?
Non me l'ha chiesto nessuno. Facevo questo in tribunale.
Sono un'esperta didécodage.
- Deco che? - Décodage.
Analizzo le registrazioni, per capire ciò che sfugge a un primo ascolto.
- Tipico lavoro da ciechi. - Brava. Portala via.
- Perché non mi ascolta? - È il tuo primo giorno. Che pensi fare?
Aiutarvi a capire dove è morta. È importante.
Non se sai chi è stato.
- Siete sicuri? - La picchiava, ha un alibi debole.
La Scientifica è a casa sua. Troverà qualcosa, forse l'arma del delitto.
Margherita era qui per denunciare il marito?
Forse.
Se così fosse, la figlia sarebbe in pericolo.
Magari ha visto qualcosa, il padre potrebbe farle del male.
Non è escluso, ma non possiamo farci nulla.
Che cosa? Quella ragazzina rischia la vita!
Qui capisci presto che non puoi salvare tutti.
Ah! Che ci stai a fare qui dentro?
Andiamo, Linneo.
La destinazione si trova alla tua sinistra.
Dice qui a sinistra.
- Arrivata a destinazione. - Siamo arrivate.
Merda. Quand'è che ti decidi a imparare a leggere?
Vabbè, 'fanculo.
Agente Blanca Ferrando.
Polizia!, aprite.
- Chi è? - Hanno suonato.
Scusate, polizia.
Hai fatto un casino. Che cosa vuoi ancora?
Assicurarmi che sia tutto a posto.
La polizia sta messa così male da mandarmi una cieca.
La polizia non c'entra,
è una mia iniziativa personale.
Allora nessuno sa che sei qui.
Nessuno.
A parte i vicini.
- Papà. - Resta in cucina, arrivo subito.
Non voglio né scappare né fare di peggio.
- Non ho ucciso mia moglie. - Però la picchiava.
È successo una volta. Una.
La colpa è di quel dannato ponte.
Nel palazzo lì sotto c'era la libreria di mia moglie.
Non ho studiato, ma le davo una mano.
Non guadagnavamo molto, ma ci bastava, eravamo felici.
Poi il ponte è crollato, il palazzo è stato dichiarato inagibile.
Abbiamo chiuso.
Per questo lei è andata a lavorare al porto?
Io non volevo. Là ci lavora gentaglia.
- Avevo paura per lei. - Sospetta di qualcuno?
Torno subito. Dimmi.
Magazziniere? No, te lo fai tu il culo.
- Non se ne parla proprio. - Via, Linneo.
Ciao, Lucia.
- Non posso parlare con te. - Non serve. Il mio numero è qui.
- Se hai bisogno di me, mi chiami. - Mio padre pensa a me.
Di' alla polizia di lasciarlo stare.
Sei sicura che non sia uscito ieri notte?
Non me ne frega.
Io so chi è stato. Mia madre aveva un altro uomo.
Uno che le telefonava sempre.
Lucia…
Te ne vai da sola o devo chiamare la polizia?
Vado.
Andiamo, Linneo.
Brava.
Cinquanta metri a sinistra.
- Arrivata a destinazione.
Il tuo problema non è che sei cieca, è che sei matta.
Ho sei mesi di tempo, non li voglio perdere a fare caffè.
- Dimmi un po'. - Un po' più a destra.
Ancora. Ecco, lì.
Al contrario.
- Al contrario.
Tu che avresti fatto? Forse quella bambina è in casa con un assassino.
Avrei fatto come te,
ma mi sarei portata dietro il collega
- e sarei uscita con lui. - Ma se neanche lo hai visto.
Tu non lo hai visto.
Il ragazzo non è male.
- Gatta morta. - Gatta morta.
Lucia mi ha detto che c'era un altro uomo nella vita di sua madre.
Strano, con un marito così dolce…
Un uomo la chiamava spesso, gli occhi strappati…
Margherita non voleva denunciare suo marito, ma uno stalker.
Ottimo! La mia migliore amica cieca dà la caccia a un maniaco.
Dormirò serena.
Esagerata…
Che dici? Le ho appese dritte?
Diciamo che le hai appese.
Ah, ah, ah…
- Hai mangiato almeno? - Eh.
Ho preso una cima nel ristorante del volantino di ieri.
Voto?
Disastro. Gli scrivo una recensione di fuoco.
- Lo senti anche tu?
Piove!
- Ciao. - Ciao.
Uoh!
Ciao, Linneo!
Ah!
Ispettore, buonanotte.
Che ci stai a fare qua dentro?
Mmm.
Signora, questo non è un villaggio vacanze.
Brioche.
Non c'era alla crema.
Capo. La stagista aveva ragione.
L'ultima chiamata della vittima era dal porto.
Lo conferma il local positioning, della sua chiamata d'emergenza.
E allora? Lavorava al porto.
Il marito l'ha sorpresa, l'ha uccisa e ha fatto sparire il corpo.
Se l'avesse sorpresa qualcun altro?
Ascolti.
Sono quattro donne uccise a Genova in due anni con armi da taglio.
Tutte lavoravano al porto. Se dietro ci fosse la stessa mano?
Te la metto in faccia. Basta americanate.
È un femminicidio all'italiana.
Concentrati su questo e non farti distrarre dalla stagista.
Fammi fare colazione.
"Non c'è alla crema.".
Ciao, mi devi aiutare.
- Non posso, Bla', sto lavorando. - Devi dirmi solo se fronte o retro.
Ho detto al capo che sapevo fare le fotocopie.
- Fatti tuoi. - Dai!
- Retro. - Grazie, ti devo un favore.
Me ne devi mille.
È matta, però è simpatica.
Le mie fotocopie?
Arrivano. Come va con il dolore al fianco sinistro?
È per via del rumore delle scarpe, il passo regolare…
È solo un po' di sciatica.
Dovrebbe fare la ballerina, è un esercizio per la colonna.
Basta che metta i gomiti sul tavolo, si mette a 90 gradi.
Poi tira su il sedere come una ballerina.
Ah!
- Lo terrò a mente. - Le va un caffè?
- Lo hai fatto tu? - Sì.
- Allora no. - Aspetti.
Si può sapere che hai?
Grazie a una fonte confidenziale, sono riuscita a scoprire,
che la nostra vittima Margherita, probabilmente aveva un amante.
Quale fonte confidenziale?
- Ho fatto una domanda. - Lucia, la figlia della vittima.
- Quando te lo ha detto? - Sono andata a casa sua.
Dimmi che non lo hai fatto. Dimmi che non sei così stupida.
Sei una stagista, non una poliziotta.
Non puoi andare a casa della vittima a interrogare una minorenne!
Potrebbero accusarci di aver estorto informazioni alla testimone,
o di averla subornata.
Sì, ho sbagliato, ma la cosa dell'amante può essere utile.
Ragazzina, lascia le indagini ai professionisti!
Se lo siete,
perché non capite che è simbolico il gesto di strapparle gli occhi?
Qualcuno che voleva punirla. Un amante o un maniaco, non so.
La belinata del maniaco te l'ha detta Liguori?
Lo pensa pure lui?
Liguri pensa ciò che dico io. Abbiamo pure la criminologa!
Non sono una criminologa, ma ho seguito casi simili in tribunale.
Seguire casi, sbobinando cassette da casa, non è ciò che facciamo noi!
Tu sei una stagista, noi siamo i poliziotti! Tu no!
Sono cieca, non sorda.
Posso andare? Hai altro da dirmi?
Non si sbobinano le cassette dagli anni '90.
Lo dico per essere precisi.
Beh?
Brr…
Che cafone!
- Ce l'hai con me? - Indovina?
Ed è pure della Sampdoria.
- Dove vai? - Faccio due passi.
A caccia di serial killer?
Per me l'assassino è un altro. Vengo con te, posso aiutarti.
Tu aiutare me?
Con l'audio della telefonata di Margherita.
Posso capire il punto preciso in cui è stata uccisa.
Liguori? Liguori! Ma che stronzo!
- Buongiorno. - Salve, ispettore Liguori.
Cerco i titolari della Marcenaro Logistica.
In fondo a sinistra.
- La faccio accompagnare dalla vigilanza. - Grazie.
Al cancello d'ingresso, ho l'ispettore Liguori per i Marcenaro.
Ok, fallo passare.
I genovesi sono per le pari opportunità: cieco o no, nessun pedone conta.
- Che cosa ci fai qui? - Faccio due passi.
Così ti fai male.
- Ti preoccupi per me? - Parlavo con il cane.
- Ah! - Vieni con me.
- Dici sempre al cane? - Magari. Almeno lui sta zitto.
È una femmina.
Forza, ragazzi. Questa roba deve partire stasera.
Ruggero! Ruggero!
Lasciate parlare me, con gli sbirri non si sa mai.
- Tesoro, torna in ufficio. - No, ci tengo ad aiutare la polizia.
- Salve. - Buongiorno.
Sono Ruggero Marcenaro, a disposizione.
Vorrei parlare di una ex dipendente, Margherita Canepa.
Una cosa orribile, eh? Meriterebbe la pena di morte quello.
Il marito non è l'unico indiziato.
- Questo era il suo armadietto. - Si cambiava qui?
Era l'unica donna, ma non avevamo altri spazi.
- Aveva problemi con qualcuno? - Qui hanno tutti problemi.
Vuole dire che qui facciamo tutti fatica.
Dopo il crollo del Ponte Morandi, molti clienti si sono spostati.
Signori, per favore! Abbassiamo la voce. Eh.
Belin.
- La volevate licenziare quindi? - No, anzi.
Le avevamo rinnovato il contratto a tempo indeterminato.
Come mai? C'è la crisi.
Un contratto a tempo indeterminato è molto generoso.
I facchini meno specializzati li abbiamo mandati via.
Margherita parlava inglese, francese.
Ci era molto utile.
Margherita coordinava le operazioni in quest'area.
L'altra notte ha seguito lo scarico di quei container con mio figlio.
- Gavetta da camallo come tuo padre? - No, ho scelto il mare aperto.
Aveva qualcosa di strano Margherita, l'altra notte?
Era triste. Ma lo era sempre.
Vi ha mai detto di sentirsi spiata, perseguitata da qualcuno?
No, mai.
Grazie per la collaborazione. Diamo un'occhiata in giro.
Fate pure.
- Che ne pensi? - Avevamo detto che stavi zitta.
Ho fatto una domanda. Non hanno detto tutto, secondo me.
Adesso sanno che li sospettiamo.
Siamo al punto di partenza: una donna con un matrimonio infelice,
che lavora tra tanti uomini e ha un marito violento.
C'è una gru.
Ma era dietro di lei.
- Di che parli? - La sirena.
Che cosa?
Mi vuole uccidere!
- "Uccidere." - Mi vuole uccidere!
"Uccidere."
La sirena.
Margherita Canepa…
Margherita Canepa.
- Era a sinistra. - Margherita Canepa.
Margherita Canepa.
Fate presto.
- Che stai facendo? - Fate presto.
- Il mare, ssh… - Fate presto, vi prego.
Il mare, la gru, la sirena.
L'eco.
- "Sono qui." - Sono qui.
Sono qui.
- Dove sei? - Sono qui.
- "Sono qui." - Sono qui.
Sono qui.
Sono qui.
Sono qui.
"Sono qui".
- "Sono qui". - Sono qui.
Sono qui.
Margherita è stata uccisa qui.
C'è del sangue.
Poi mi spieghi come hai fatto. Non ti muovere.
Vado a cercare qualcuno per isolare la zona.
Linneo!
Linneo!
Linneo!
Linneo!
Linneo!
Linneo!
Mi hai fatto prendere un colpo! Ma dove…
Mi hai fatto…
Vieni con me!
Ma che hai oggi? Non farlo mai più!
Ehi, Blanca! Spostati!
Via! Spostati da lì!
Fermo!
- Che ci facevate qui? - Qualche domanda.
Ti avevo detto di pensare al marito.
Vai in giro tra i container con una cieca?
È stata brava. Ha trovato dove è stata uccisa la donna.
Si è quasi fatta ammazzare.
Senti, vuoi essere trasferito ancora?
Vuoi che la Disciplinare ti prenda a calci in culo?
Ora sarà chiaro, spero. Una come te non può fare questo mestiere.
Portatela a casa.
Certo.
Bea!
Bea!
Ti prego! Bea!
Papà.
Papà.
Papà.
Papà?
- Pronto, amore? - Ciao.
Sono stato bravo?
Non ho chiamato per tre giorni, come avevi chiesto.
Sì, ma non ti avevo chiesto di mandarmi dieci chili di pesto.
Lo fa la mia vicina di casa, continua a regalarmelo.
- Non so perché.
- Sveglia! - Che mi racconti?
Che hai fatto di bello oggi?
Mah…
Ehm…
Niente di speciale.
Sto imparando a fare le fotocopie.
- Bene. - Mmm.
Blanca.
Non dimenticarti che cosa sei.
Tranquillo.
Qui, me lo ricordano tutti.
Non cieca. Viva.
Va bene, grazie, papà.
- Ciao. - Ciao, cucciola.
Ispettore Liguori.
Ispettore Liguori.
- Dimmi. - Forse abbiamo trovato il serial killer.
La Zacinto, la nave vicino alla quale Margherita ha telefonato,
è stata a Genova quattro volte in due anni.
Le date degli omicidi coincidono con gli attracchi.
Non può essere una coincidenza.
No. Tutte le vittime erano donne.
Tutte sono state uccise con il coltello.
Tutte lavoravano al porto.
Tutte sono morte nelle date in cui quella nave era a Genova.
- Pensi che Bacigalupo ti ascolterà? - No, ma ci devo provare.
Vado.
Ben detto.
- Ah… - Che cosa fa?
Niente.
Floccia tutta, balla.
- Non la cambio perché è bella. Che vuoi? - Senta…
C'è una novità sulla nave vicina alla quale Margherita
- ha fatto quella telefonata. - Ah.
Ogni volta che la nave è attraccata a Genova, c'è stato un omicidio.
Ancora con il serial killer?
- Non può essere una coincidenza. - Leggi qua.
Sherlock, leggi, rapporto del medico legale.
Quella, non è una coincidenza.
- Posso? - Portalo a Watson.
Hai parlato con la polizia?
Lucia?
Glielo hai detto che è stato l'altro uomo?
Sì, glielo ho detto.
- Stiamo indagando. - È colpa di mia madre se è morta.
Lei voleva andarsene.
Non pensate più che è stato mio padre, giusto?
Io no.
Vedi, io qui dentro non conto niente.
Stanno indagando.
Lucia.
- Lucia! - Chi stai chiamando?
La figlia di Ottonello era qui.
Meglio che sia andata via, non ho buone notizie.
Perché?
Non ha perso solo la madre, ma anche un fratello.
Il medico legale ha scoperto che aspettava un figlio di tre mesi.
- Il marito non lo ha detto. - Non lo sapeva.
Perché una moglie non dice al marito che è incinta?
Perché forse è di un altro uomo.
Forse l'uomo di cui parla Lucia, quello che chiamava sempre sua madre.
Glielo chiederemo.
- Perché, sapete chi è? - Ruggero Marcenaro.
Nei tabulati ci sono molte chiamate dal suo ufficio a Margherita,
compresa quella ricevuta quando era qui.
Forse era venuta a denunciare quell'uomo per una violenza?
Forse non c'è nessun serial killer. È solo vittima di un violento.
Sì, l'ho chiamata qualche volta,
Chiamate di lavoro.
Dieci chiamate al giorno di lavoro?
Forse perché Margherita era speciale,
sa che aveva un contratto a tempo indeterminato?
- Sì? Con la crisi che c'è? - Margherita era preziosa.
- Anche se era incinta? - Come incinta? Non lo sapevo.
- Che significa? - Che hai fatto un casino.
Perché uno come te mette sotto contratto una libraia?
Ti piacciono le poesie?
Poesia oggi, poesia domani,
la libraia rimane incinta, ops.
A lei passa la voglia di leggere, tu la tempesti di telefonate,
lei vuole denunciarti, tu perdi la testa e lei viene uccisa.
- Posso? - Certo.
Salve.
- Cercavo mio marito. - Signora Marcenaro.
Sì, sono io, vorrei parlare con il commissario.
Ho delle dichiarazioni da fare su Margherita.
Avete visto Margherita? Come si fa a non perdere la testa?
Ci ho provato, ma lei non voleva.
Le ho fatto il contratto per prendere tempo.
La chiamavo giorno e notte, ma niente.
Durante l'omicidio, il suo telefono era agganciato all'area del porto,
dove Margherita è stata uccisa.
Sì, ero al porto, ma non sui moli.
Ero… al Motel Podestà.
Con una donna. Se volete, vi do il numero dell'agenzia, che confermerà.
Per favore, non dite niente a mia moglie.
Che c'è?
Scusate, la signora Marcenaro è qui.
C'è una cosa che vi devo dire.
Una settimana fa, il marito di Margherita è venuto nel mio ufficio.
Mi ha fatto convocare la moglie.
Aveva scoperto che era incinta ed era convinto che fosse di un altro.
Lei ha negato, ma lui le ha posto una condizione e ha detto:
"Licenziati qui davanti a me.".
Margherita si è rifiutata.
Perché non ce l'ha detto subito?
Avevo paura che…
che Margherita avesse una relazione con mio marito.
E che il bambino fosse suo.
Sta uscendo in questo momento…
- Il marito… - Il marito è stato appena arrestato…
È stato appena arrestato con l'accusa di…
- Come vedete adesso… - Lo stanno portando…
La moglie sarebbe stata incinta di un altro uomo.
Sarebbe questo il movente dell'efferato omicidio.
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