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Las Colinas ha oltre 80 anni di storia,
ma la recente ristrutturazione
l'ha reso più fresco e moderno che mai.
Diventa un membro Élite e goditi i vantaggi esclusivi,
come l'accesso al nostro celeberrimo buffet.
Prendi un margarita all'aperto da Mr. Tortuga's nella via delle boutique.
Ci dev'essere un errore!
Ho prenotato una suite, non un loculo.
Come vi viene in mente di chiamarle tutte suite?
Va bene.
Sa se Julia González ha già fatto il check-in?
Sì, capisco che vogliate tutelare la privacy dei vostri ospiti,
ma la conosco.
Beh, la conoscevo. È una lunga storia, piena di alti e bassi
e incomprensioni che portano a molti intrighi.
Ma anche a molto romanticismo e...
Pronto?
Pronto?
Ci sono dei pacchetti in offerta!
Hugo! Vuoi guardare La rivincita delle bionde
e il suo sottovalutatissimo sequel, Una bionda in carriera?
Joe!
Devo scoprire quand'è che arriva Julia.
Potresti usare i tuoi metodi e magari... fare pressioni alla reception?
Tutto quel che serve, capo.
- Lei è la mia sola priorità. - Grazie.
Subito dopo esser passato da Mr. Tortuga per dei jalapeño ripieni.
Ma...
Questo posto ti piace troppo, per i miei gusti.
Ok, siamo rimasti solo io e te.
Ehi, che ne dici di una storia della buonanotte?
Scherzi? Mi sto lavando i denti. Non puoi aspettare?
Oddio!
Cos'è successo a questo posto?
Nel 1985, puntavamo sulla qualità.
E il negozio di abiti di Julia era il massimo della qualità.
Mancavano pochi giorni alla grande apertura,
e ci eravamo messi tutti a disposizione per aiutarla a finire.
Ecco l'ultimo gruppo.
Incredibile, andiamo a un evento di lusso a Las Colinas.
Mi sono anche comprato una cravatta nuova. Che non è color caffè.
È più una tonalità kaki dorata...
No, ferma.
Anche questa è color caffè?
Io ho convinto Sara a mettersi il vestito della cresima. Sta benissimo!
Mamma, me lo devo proprio mettere?
Avevo un corpo di Cristo nella tasca.
Non insistere. Questo dibattito non lo vinci.
Vi ringrazio tanto per tutto quel che state facendo per me.
- Grazie. - Siamo orgogliosissimi di te, Julia.
Questi sono i vestiti da sgualdrina più belli del mondo.
Vieni qua, tesoro.
Che succede?
Mia madre ti ha abbracciato troppo forte?
Al diploma, mi ha quasi rotto una costola.
No, non è questo. È solo che...
Mi avrebbe fatto piacere che i miei genitori mi appoggiassero, come i tuoi.
I genitori di Julia vivevano in Colombia, a migliaia di chilometri di distanza.
Doveva essere terribile, festeggiare un momento del genere
senza la propria famiglia.
E poi mi sono reso conto che non doveva andare così per forza.
Non preoccuparti, amore.
L'inaugurazione sarà incredibile.
L'inaugurazione di Julia sarà un disastro.
Alejandro Vera non può venire all'inaugurazione
col resort ridotto così!
"Ridotto così", in che senso?
E dai, don Pablo!
Gli arbusti sono praticamente delle siepi.
E sai cosa ne penso, delle siepi.
Mi sento già gli occhi di Alejandro puntati addosso.
Misteriosi, giudicanti occhi color cacao.
Color cacao?
Più color cacca!
Va bene così.
Bisogna che tutti si diano da fare per questo evento.
Assumi degli extra, se servono.
Ma finché non vedo il resort che brilla, non dorme nessuno!
Abbiamo un problema con Diane.
Alejandro Vera sta stressando Diane.
E se Diane è stressata, sono tutti stressati.
Nel settore dell'ospitalità, è l'inizio della fine.
Dovrei prenotarle un altro massaggio a cuatro manos?
Non basterebbe nemmeno a ocho manos.
E sarebbe impossibile.
Sì, non ci sarebbe spazio.
Perché Alejandro Vera torni a essere un socio occulto,
ci serve qualcosa su cui far leva, Máximo.
Quindi...
Il Libro dei segreti!
Ripeto, è solo un quadernino.
Ma guarda quante informazioni abbiamo su Vera.
Ospite: Alejandro Vera
"Gli piace il ceviche"?
Tutto qui?
Il signor Vera è un uomo molto riservato,
per questo mi serve che gli strappi qualche confidenza
durante l'inaugurazione della boutique.
Cerca di trovare qualcosa in comune con lui.
Magari ti dice qualcosa che potremo usare in caso di bisogno.
Quindi, farò l'agente sotto copertura?
Decisamente no.
- Devo indossare una cimice? - Niente cimici. Questa è un'arte.
Capito. Vado a lavorare sul mio personaggio.
No, non c'è un personaggio. Devi essere solo Máximo Gallardo!
Il Libro dei segreti.
Il nome comincia a piacermi.
Il tempo era volato in fretta
e, in un batter d'occhio, era il giorno dell'inaugurazione della boutique.
Oggi è il gran giorno! Come ci si sente?
Non ho tempo per sentire, apriamo tra quattro ore.
Ma ho programmato tutto nei dettagli, non ci saranno sorprese.
Sì. Non ci saranno sorprese.
- Cosa fai? - In che senso?
Hai riso in modo strano.
Máximo, hai organizzato qualcosa?
Se sì, dimmelo. Oggi non è giornata di sorprese.
Ok, ok. Te l'avrei detto oggi pomeriggio,
ma ho fatto venire i tuoi genitori in aereo da Medellín.
Arriveranno appena in tempo per l'evento.
No! No, no, no, no. No, no!
- Sono dei no di gioia? - No!
Ok.
Avevi detto che avresti voluto che ci fossero.
Intendevo emotivamente, non fisicamente.
Allora perché hai detto espressamente che li avresti voluti?
Amore, hai fatto una cosa dolcissima, ma i miei sono diplomatici.
Sono importanti. Sono influenti.
Sono snob, soprattutto.
Per loro, lavorare nella moda è sciocco e frivolo.
Non è una cosa alla mia altezza.
Ma se c'è un'opportunità
di dimostrargli che quello che fai non è sciocco, è oggi!
Cioè, guarda un po'! È incredibile!
Immagino che un negozio pieno di abiti fatti a mano non sia così frivolo.
Pensa che faccia faranno quando arrivano.
Fase uno: tu apri le porte del negozio in modo teatrale.
Fase due: gli offriamo un bicchiere del nostro miglior champagne.
E tre: ti ascoltano mentre fai un brindisi in cui li ringrazi per...
"Grazie per non aver mai creduto in me, questo mi ha fortificata".
Beccatevi questo, Raúl e Veronica!
Beh, sul brindisi ci si può lavorare.
No, anzi: è un piano perfetto, amore. Grazie.
- Oddio! - Cosa c'è?
È solo un bacio.
Ah, è per questa?
Mi mantiene la pelle giovane.
Questo e qualche crema che ho in bagno.
E... e qualche tonico. E qualche siero.
Sembri Iron Man dei poveri.
Con la luce pessima che c'è in albergo, mi servono tutti gli aiuti possibili.
E ti fa perfino sembrare più grande.
Ok, passiamo velocemente all'inaugurazione.
Era appena iniziata.
O, diciamo, stava per iniziare.
Mi scusi.
La boutique ha già aperto?
Non ancora. Nel frattempo, le possiamo offrire un cocktail pre-inaugurazione?
Grazie.
Héctor, continua a servire.
- Veloce. - Mi piacevi di più come collega.
Lorena, mi devi aiutare!
Come va, Coco Chanel?
I miei genitori arriveranno a momenti.
Me lo dici, quando arrivano?
Voglio fare il brindisi appena arrivano.
- Teatrale. Ci penso io. - Grazie.
Non solo ti sei rovinata il tuo bel vestito della cresima...
È colpa mia se il mole macchia?
No, è colpa tua che ti sei messa quel vestito a cena per tre sere di fila.
E ora ci guardano tutti!
Guardatemi.
È come se avessi in mano un mini burrito.
O come se fossi un gigante che mangia un burrito normale.
Aiuto! Aiuto!
Basta, per favore!
Potete comportarvi come persone normali? Oggi è il giorno di Julia.
Non dobbiamo richiamare l'attenzione.
Nora!
Anche se Nora apprezzava la sua nuova guru del Jazzercise,
non era pronta a rivelare che avevano rapporto speciale.
Salve, capo di Máximo e niente di più.
Giusto!
È un piacere vederla, madre di Máximo e nulla più.
Bello, bello, bello.
Beh, è anche mia moglie.
Johnny Escoops questo lo sa fare in fretta e bene.
Mentre Julia si preparava per l'arrivo dei suoi genitori,
io dovevo concentrarmi sulla mia missione: entrare in confidenza con Alejandro Vera.
Signor Vera!
Dovevo solo trovare qualcosa in comune con lui.
Il ragazzo del ceviche!
Avevo pensato di iniziare con una cosa che apprezzerebbe qualsiasi messicano.
Ha visto la partita di ieri sera? Molto combattuta, eh!
Partita di cosa?
Di calcio.
Ah, no, da quando abbiamo venduto la squadra,
non seguo molto il calcio.
Lo capisco.
Non ho mai avuto una squadra di calcio, ma, da quando ho venduto la bici,
ho smesso di seguire il ciclismo.
Che bella l'estate!
Meglio della prima-vera, no?
Un bellissimo periodo dell'anno.
Odio l'estate.
L'umido mi rovina i capelli. Sono dovuto andare a rinfrescarmi in Austria,
la settimana scorsa.
Che bello! Adoro i canguri.
Cosa?
I canguri.
Sono bellissimi.
Cosa?
- Cosa? - Cosa?
Cosa?
Oh, c'è Diane. Vado a salutarla.
È sempre un piacere vederti, Máximo.
Australia, idiota.
Máximo Gallardo.
Scusa, ci conosciamo?
Máximo, non riconosci mia sorella?
Sono quella per cui avevi una cotta gigante, ti ricordi?
Ma certo! Ines!
Lei è Dulce!
Dulce, sì.
Mi hai picchiato con una maraca al compleanno di Ines?
Era la maraca di Ines al compleanno di Flor.
Tranquillo, siamo tanti, è difficile ricordarsi di tutti.
Don Pablo ha assunto Dulce come extra per la festa.
Quindi, mentre mi godo il mio primo evento a Las Colinas come ospite,
lei laverà i piatti.
Che è altrettanto divertente, no?
È meglio che badare tutto il giorno ai figli delle mie sorelle.
Da quando hanno scoperto i coltelli, è tremendo.
Ah! Ora ho capito!
Sei quella simpatica!
No, quella è Silvia.
Diane, lo sa che non possiamo vendere vestiti in corridoio, giusto?
Sarà meglio che i modelli siano belli.
Scusi, ma che cosa ne sa esattamente di moda al femminile?
Quelli che vede nell'intimità non contano.
Si fidi, Diane.
So qualcosina sui corpi femminili.
Ah. Scusa.
- Ci sei rimasto male? - Perché dovrei?
Beh, perché la donna che amavi sta chiaramente flirtando con un uomo
di fama internazionale, molto più ricco di te e leggermente più alto?
Non è assolutamente più alto di me!
E hanno un rapporto strettamente professionale.
Ma fammi il piacere!
Ho visto abbastanza telenovele da sapere che quei due
muoiono dalla voglia di strapparsi i vestiti a vicenda.
Grazie.
Julia, è ora! Non possiamo vendere vestiti in corridoio.
Ok, ha ragione.
Può aprire lei le porte?
Non sono pronta a stare sotto i riflettori.
Sei sicura?
Non voglio rubarti la scena.
Signore e signori,
è con grande onore e grande privilegio che vi do benvenuto
da Julia G.!
Brava, Julia!
Anche se i suoi genitori si erano persi la fase uno del programma,
lei non voleva assolutamente che si perdessero la due e la tre.
Di' a Beto di aprire lo champagne al mio segnale.
Qual è il segnale?
È quando ti urlo di aprire lo champagne.
- Collabora, Héctor! - Ok, wow.
Questo negozio ti ha proprio cambiata.
Attenta!
Ciao!
La ragazza della zuppa.
Quella delle Go-Go's.
Cosa ci fai qui?
C'è l'evento di un'amica. E tu?
Sono a cena con i miei.
Gli piacciono le ostriche che hanno qui.
Tipico venerdì da fresa, no?
Tipico!
La mia famiglia adora le ostriche.
- Le mangiano sempre. - Ah-ah.
Cioè... basta, sempre ostriche!
Beh...
- Io devo andare. - Mi piacerebbe rivederti.
Magari possiamo metterci d'accordo come persone normali?
Mi piace come ragioni.
Tranne che per la parte "persone normali".
Ti lascio il mio numero.
Esci sempre con una penna nella borsa?
Beh, di solito mi serve sempre.
Mi ha fatto conoscere una ragazza molto carina l'altro giorno.
Senti un attimo.
La mia amica tanto ha da fare.
Non se ne accorgerà, se non ci sono.
Ti va di stare un po' insieme?
Hors d'oeuvre? In francese significa "torta di granchio".
Non sei molto portato per le lingue, vero?
- In che senso? - Aspetta. Ora fai il cameriere?
Non facevi il giardiniere?
Paco mi ha promosso. Per il bene dell'hotel.
Non sapevo che fare il cameriere fosse tanto divertente.
È come distribuire bocconcini di abbracci a tutti.
- Bocconcino di abbraccio? - Da' qua, Chad.
Se li è mangiati tutti.
Ne hai appena ingoiato uno intero. Stai bene?
Secondo te, sto bene?
I miei non sono ancora arrivati.
Saranno nel traffico, tranquilla.
- Mastica. - Mastica tu!
Sono digiuna da ieri.
- Fidati, ci sono passato. - Ah, sì?
Da dove?
Anch'io ho avuto qualche incomprensione tra innamorati.
Non è facile capire quando devi aiutare e quando devi solo ascoltare.
Non devi aggiungere altro.
Le donne sono impossibili da capire, Máximo.
Beh, non so se direi...
A metà di quella frase,
avevo capito di aver trovato il terreno in comune che cercavo.
Avevo trovato un punto in comune col sig. Vera, anche se dovevo romanzare.
Sì, le donne, eh!
Meglio che non cominci. Sono talmente...
Però a volte anche...
- Cosa? - Cosa?
Esattamente. Mi hai capito alla perfezione.
Sai cosa ti serve? Un whiskey. Andiamo.
Buonissimo!
È buonissimo?
Ne vuoi ancora?
Non ce la faccio, che schifo!
Sì, fa schifo, davvero!
Come farà mio padre a berselo!
A tuo padre piace il mescal?
In realtà...
mio padre è morto.
Oh. Mi dispiace tanto, Sara.
Tranquilla, non c'è problema.
Sono passati tanti anni.
Anche se mi manca ancora.
Probabilmente dovrei anche dirti che non sono una fresa.
Per niente.
Sono venuta qui solo perché mio fratello lavora nell'hotel.
Non so perché non te l'ho detto prima.
Mi odi?
Ti devo odiare?
Sara, non mi interessano i soldi.
I miei ne hanno a palate e sono comunque stronzi.
Ma tu...
Tu sei diversa.
Insomma, sembri una rockstar.
- Davvero? - Sì.
Mia madre dice che sembro un maggiordomo.
Uno sexy.
Vorrei potermi vestire come te.
Questo vestito è fastidiosissimo.
Anzi...
- Cosa fai? - Una nuotata.
Non dirmi che non ci sono delle belle onde.
Facciamo una corsetta? O hai paura?
Non devi farti trattare in quel modo da lui.
A chi ti riferisci?
Al signor Vera.
È talmente irrispettoso.
Flirta con te candidamente, come se fossi una delle sue groupie.
Non sei una groupie!
Tu sei Diane Davies, cavolo.
Cavolo, io sono Diane Davies.
Un giorno, erigeranno statue in tuo onore.
Quindi, la prossima volta che cercherà di abbindolarti con il suo fascino,
fagli vedere chi è che comanda.
Hai assolutamente ragione, Héctor.
Magari lo farò.
Bene. Dovresti.
Meriti di essere trattata come una regina.
E poi, non è che sia così alto.
L'amore è complicato, Máximo.
Può essere un paradiso o un inferno.
Un inferno, se stai con la mia ex.
Ma no, è un errore che non farò più.
Quindi ha rinunciato all'amore?
All'amore, sì.
Alle donne, no.
Non dica così, signor Vera.
Magari l'amore la aspetta dietro l'angolo e lei non lo sa.
Vedi? A essere giovani e assolutamente deliranti.
- Il suo preferito, signor Vera. - Grazie.
- No. - Sì, ne vuole uno.
- Grazie, Dulce. - Di niente.
Aspetta, non dovevi lavare i piatti?
Sì. Ma un biondino che si chiama Chad è venuto in cucina
e ha insistito per farlo lui.
Oh. Ok. Probabilmente fa parte del suo percorso spirituale.
Sì! Bene, per qualsiasi cosa, sono a disposizione.
- Grazie. - Di niente.
- Sig. Vera. La telefonata che aspettava. - Grazie.
Wow. È come se venisse dal futuro.
Scusa, devo risolvere un problema.
A che punto siamo con l'affare "Elena"?
Beto! Ti avevo detto di non stappare finché non lo dicevo io!
Gli ospiti mi imploravano.
E costringere un barista a non dare da bere
è come costringere un medico di non curare la gente.
Non puoi ritapparlo?
- Julia, va tutto bene. - No, invece!
Doveva aspettare che arrivassero i miei!
- Non posso darglielo sgasato! - Ok, fase due passata.
Ma la cosa importante è il discorso.
- Non ti possono obbligare... - Discorso! Discorso!
- Discorso! Discorso! - Forza, Julia G.! Discorso!
Se c'era qualche possibilità che i suoi arrivassero
in tempo per il brindisi, Julia doveva temporeggiare.
Ok.
Io...
Benvenuti a tutti.
Qualche ringraziamento, prima di aprire le danze.
Ok...
Johnny Escoops! Eccoti! Siamo felici di riaverti con noi.
Fai faville, con il violino.
Che altro? Che altro?
Che tempo, ultimamente! Non si capisce niente.
Sole, nuvole, sole, nuvole. Insomma, decidiamoci!
Beh, non è proprio portata per i discorsi.
Oh! Scusatemi un attimo.
Alla fine, si è scoperto che i suoi genitori non erano in ritardo,
non sarebbero proprio venuti.
Avevano "degli affari importanti" di cui si dovevano occupare.
Ma auguravano alla loro figlia di godersi la sua "festicciola".
Comunque, dov'ero rimasta?
Volevo ringraziare...
Io... scusatemi.
Adoro Elena, ma è ora di sbarazzarsene.
Come altro devo dirtelo?
Buttala in mezzo al Pacifico.
Non ci credevo.
Era proprio quello di cui avevo bisogno per il Libro dei segreti,
ma prima, Julia aveva bisogno di me.
Vieni, vieni!
Rischiamo che ci vedano.
Va bene. Non dobbiamo, se non vuoi.
Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi.
Smettila, ok?
Possiamo saltare la parte in cui mia madre si struscia e pomicia?
Ma certo. Colpa mia.
Ok, saltiamo avanti.
Eccoti qui.
Non sono venuti, Máximo.
Julia, mi dispiace tantissimo.
Non avrei dovuto invitarli a tua insaputa.
Volevo fare una cosa speciale per il tuo grande giorno.
Ma è stato stupido.
Non ce l'ho con te, amore.
Ce l'ho con me stessa.
Continuo ad aspettarmi che facciano qualcosa per me.
Quando è chiaro che questo...
...il mio sogno non gli interessa.
L'ultima volta, volevano che smettessi di lavorare
e mi sposassi uno dei 15 avvocati che mi hanno scelto.
Quindici?
Ci saranno un sacco di processi, in Colombia.
Beh, i tuoi genitori sono pazzi, se non vedono quel che vedo io.
E che vedono anche tutti gli altri.
Hai sentito il mio discorso? Ho parlato del meteo!
Sì, sei più dotata nella moda che nell'oratoria.
Ma, l'ultima volta che siamo stati qui,
eri una ragazza della reception con un quaderno di bozzetti.
Ora, guardati.
Dovresti essere orgogliosa di te, Julia.
Con o senza i tuoi genitori a vederti.
Beh, uno degli avvocati era adorabile.
Quindi, attento!
Anche se aveva capito il mio discorso,
per Julia era stata una giornata così così.
Finché non arrivò la sua prima cliente.
Doña Nora?
Oh, Julia.
Sei fantastica, e anche il tuo negozio! Complimenti.
Scusa, so che la cassa è ancora chiusa,
ma volevo prendere questo prima che lo prendessero quegli avvoltoi.
È sicura? Non deve comprarlo solo per gentilezza.
Non è per gentilezza, mi piace proprio!
Anche se posso guardarlo e basta.
Mi sembra un'opera d'arte.
Julia aveva passato tutto il giorno ad aspettare i suoi genitori,
e si era resa conto solo allora che era circondata dalla sua famiglia.
Ok.
Julia G. è ufficialmente aperto al pubblico!
Brava! Brava!
Brava!
Ora che Julia aveva avuto l'inaugurazione dei suoi sogni,
potevo finire il mio drink con Alejandro Vera.
Signor Vera.
Diane. Le mancavo già?
No. Non ho intenzione di stare a questo gioco, qualunque sia.
È il momento clou.
Diane sta per rimproverare Vera, lui le risponderà a tono,
e poi si scatena una guerra fredda.
Zitto e guarda.
Sono la proprietaria di un resort,
non una bambolina da portare a braccetto.
E nonostante quel che lei possa pensare di me, merito il suo rispetto.
Lei ha...
...assolutamente ragione.
- Davvero? - Ah, sì?
Il mio comportamento è stato del tutto inopportuno.
A dire il vero, Diane, mi sono comportato così
perché mi intimidisce un po'.
- Davvero? - Ah, sì?
Naturalmente. Lei è intelligente. Sei sicura di sé.
Sa come muoversi nel resort meglio di me.
Spero che possa perdonarmi.
Sono piuttosto imbarazzato.
Beh, sono contenta che abbiamo risolto la questione.
E, devo riconoscerlo, è piuttosto bravo a scusarsi.
Oh, Dio mio, questo è...
molto peggio!
Sono passati dal litigio sexy a una bollente intesa,
che è ancora più sensuale.
Si unisce a me per cena?
Per farmi perdonare.
Così, possiamo ricominciare da zero.
Cioè, Diane, immagini dove potrebbe arrivare questa collaborazione,
se siamo dalla stessa parte.
Sì. Sì, con piacere.
Accidenti, ho perso l'attimo.
Wow, sembrano molto innamorati.
Ci sei rimasto male, Héctor?
Perché continuate a chiedermelo? Sto bene.
Non è vero.
Ehi, Chad, non lo...
- volevo bere. - Scusa.
Ho solo fretta di finire.
Odio lavare i piatti.
È l'unico lavoro che non mi ha fatto crescere spiritualmente.
Perché ti sei offerto di fare cambio con Dulce?
Non mi sono offerto!
Non so nemmeno cos'è successo!
Ero in cucina, mi ha fatto una specie di Ju Jitsu mentale
e subito dopo ero lì a lavare la padella della paella. Bum.
È stata una stregoneria.
Don Pablo, sono felice di vederla.
Ho sicuramente legato con il sig. Vera, e ho quasi scoperto una cosa succosa.
Ma ho capito solo metà della storia.
È possibile che stia progettando di annegare la sua ex moglie Elena?
Cosa c'è da ridere?
Credo che tu ti riferisca al suo yacht, Elena,
che sta cercando di nascondere per non darlo alla sua ex moglie Linda.
- Per questo che lo vuole affondare... - In mezzo al Pacifico!
Ma certo! Così ha molto più senso.
Aspetti. Come l'ha scoperto?
La sorella di Memo ha sentito per caso il sig. Vera al telefono e me l'ha detto.
L'ha scoperto Dulce?
Devo dire che mi ha fatto una bella impressione.
Ci serve personale con questo tipo di iniziativa.
- Non è solo un'extra? - Non dopo stasera.
Le ho offerto un posto in piscina. Proprio dove hai iniziato tu.
In realtà, mi ricorda te, Máximo.
Sara, dove sei stata tutta la sera? Non ti abbiamo più vista!
Perché hai i capelli bagnati?
Non ci credo!
Mi scusi, lei è la vera Julia G.?
So che è impegnata, ma vorrei che mi concedesse questo ballo.
Anche se nessuno dei due, quella sera, aveva ottenuto quel che voleva,
avevamo pur sempre noi due.
E mi sembrava...
Che c'è?
- Ti ho appena rimboccato le coperte. - Cosa?
Non è vero! Non sono un bambino.
Quindi sono io che ho paura del buio e ho lasciato la luce accesa?
Oh, Joe...
Che ore sono?
È tardi.
Ci ho messo un po' a informarmi su Julia, ma volevo dirle subito cos'ho scoperto.
Sì, hai fatto bene.
Allora, è già arrivata?
Mi dispiace, capo,
ma non ci sono prenotazioni a nome di Julia González, questa settimana.
Nemmeno a nome di Julia e basta.
Quindi... mi dispiace.
Ti spiacerebbe stare un po' con Hugo?
Devo schiarirmi le idee.
Ma certo.
- Va bene se... - Sì, noleggia La rivincita delle bionde.
Grande!
Oh, Hugo. Ti aspetta una bella sorpresa, caro mio.
Hugo. Ehi.
Jalapeño ripieni?
Gringos ubriachi.
Sottotitoli: Valentina Stagnaro
DUBBING BROTHERS
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