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HANNO CREDUTO NELLA FORZA DEL SUO MESSAGGIO, PERMETTENDOCI DI RENDERLO REALTÀ.
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Tutti si pongono delle domande quando fai qualcosa di nuovo.
Nessuno si pone delle domande quando fai quello che fanno tutti.
Credo che l'ordinario possa diventare straordinario.
Per dimostrarlo farò qualcosa che non è mai stato fatto prima d'ora.
Ci siamo! Sta succedendo davvero!
SOPRAVVIVERE!
- Uno. - Uno.
- Due. - Due.
- Tre. - Tre.
Fratellone.
Phil, Phil, sono Cory. Mi ricevi?
Niente viaggi in solitaria.
USHUAIA, ARGENTINA FEBBRAIO 2020
Tutto bene?
Oh, c'è mancato poco!
- Bel salvataggio. - Cazzo...
- Così hai del tè caldo vicino al letto. - Sì, esatto.
- Pensiamo al futuro. - Stai sempre a pensare tu, eh?
Faccio i bagagli nella mia cameretta. Lì dormo io, e qui dorme Anthon.
Qui è dove dorme Herman
E qui Nicklas. Come ti senti, Anthon?
Te lo dico quando passiamo lo stretto di Drake.
È un'enorme incognita.
È molto pesante, c'è cibo per 60 giorni.
Ho contato 60 porzioni di porridge e 60 porzioni di latte.
Fantastico!
- Occhio alla schiena. - Cath, vai avanti.
- Andiamo. - Buona fortuna, Sandreen.
Buon viaggio, spero che abbiate un buon motore.
Partiti!
Giorno 1 di 33.
Sei pronto Jan?
Non vedremo la terraferma per molto tempo.
Ci vediamo laggiù!
Lasciate un messaggio
vi ricontatterò il prima possibile.
Ciao papà, sono Anders. Volevo solo dirti
che siamo partiti da Ushuaia e sono al comando della Icebird.
Grazie per il tuo supporto e il tuo aiuto nelle scorse settimane.
Lo apprezzo molto, abbiamo creato un team fantastico.
Ora dobbiamo solo arrivare sani e salvi alla fine del progetto Iceman.
Ti voglio bene, voglio bene a mamma, a Amalie e a te.
Ti saluta Anthon.
- È la segreteria. - OK. Ciao papà!
Ti chiamo quando siamo dall'altra parte.
Non so per quanto ancora prenderà il telefono. Ciao!
Qual è la prima cosa che ti ricordi di Anders?
A dire il vero non lo so, vedo solo...
lui con un cappellino.
Quando era piccolo portava sempre un cappellino.
Era il ragazzino più felice che potreste immaginare.
Da quando era piccolo fino a quando aveva 7 o 6 anni fischiettava sempre.
Anders da bambino era...
molto vivace, molto giocoso.
Prima di iniziare ad andare a scuola portava sempre un cappellino.
Correva avanti e indietro ed era sempre felice.
Ma questo è finito quando ha iniziato la scuola,
perché la maestra gli ha fatto togliere il cappellino.
È stato come privarlo della sua identità.
Ma allora lo facevano,
e da quel momento la sua identità era scomparsa.
Quando era giovane,
penso che avesse della rabbia.
È successo qualcosa quando siamo diventati adolescenti.
Sentivo che Anders si allontanava da me,
mi ricordo che non capivo perché, era solo che...
Mi sentivo molto esclusa dalla sua vita.
Non voleva comunicare, non diceva mai niente.
Non sapevo se ci saremmo riavvicinati
o se sarebbe stato sempre così.
C'era qualcosa che lo bloccava, perché...
Beh, non so cosa fosse.
Un genitore deve anche dire cos'è giusto e cos'è sbagliato, ma non sempre è corretto.
Ma lo si fa con le migliori intenzioni,
basandosi sulla situazione e sulle proprie esperienze come genitore.
Ma cosa lo bloccasse...
Non lo so.
Mio fratello lavorava come consulente di direzione.
E dall'esterno...
o almeno, secondo me, sembrava che gli piacesse il suo lavoro.
Ma ora capisco che...
si stava conformando, senza sfruttare le sue capacità.
Aveva seguito a lungo questa strada,
quello che la società si aspettava da lui
e forse quello che la sua famiglia credeva fosse giusto per lui.
In famiglia sapevamo che Anders
era quel tipo di persona che deve lavorare per sé.
REPORT TRIMESTRALE
Sarà interessante.
Non ci sono dubbi.
Un'area, rispettare i tempi sarà molto, molto importante.
I giocatori devono già presentarsi a orari specifici per allenarsi.
I TUOI RICORDI DI UN ANNO FA
TROVA UNA GARA
RECORD MONDIALE IRONMAN
MAGGIOR NUMERO DI IRONMAN IN UN ANNO
50 IRONMAN, 50 PAESI, 50 GIORNI
Il mio prossimo ospite ha compiuto un'impresa straordinaria.
50 triathlon Ironman in 50 stati in 50 giorni.
Sembra impossibile, vero?
Non per l'uomo soprannominato "Iron Cowboy".
QUALCUNO HA MAI COMPLETATO UN IRONMAN IN TUTTI I CONTINENTI?
PRIMO VINCITORE DI IRONMAN IN TUTTI I CONTINENTI
ANTARTIDE
TERRITORIO INABITATO E RICOPERTO DAI GHIACCI.
QUALCUNO HA MAI COMPLETATO UN IRONMAN IN...
ANTARTIDE?
Perché secondo lei non c'è mai stato un Ironman in Antartide?
Questo è il giorno zero, potremmo chiamarlo così.
Sì, giorno zero.
Abbiamo il sostegno di Mr. Anthon?
- Il bro. - Il fratello.
Nel cuore dell'inverno,
ha voluto provare a nuotare nell'acqua ghiacciata.
Ho pensato: "Questa non me la perdo."
Si parte. Dentro uno.
Nella mia mente non pensavo di non riuscirci,
c'era una piccola parte di me che diceva:
"Ma sì, dai. Potresti farcela."
Avevo fatto qualche esperienza nell'acqua fredda nell'esercito.
30 secondi, 30 secondi. Ma dai!
35.
Ma poi l'ho motivato e ha fatto vedere di cos'era capace.
Puoi rimanere nell'acqua fredda? Fai miglioramenti?
Riesci a farmi vedere che stai facendo dei progressi?
Respira. Respira, stronzo.
È il giorno due della sfida di sette giorni di nuoto in acqua ghiacciata.
Tutto il mio corpo sta provando a dirmi...
di non farlo.
Più di un minuto!
Fa davvero freddo oggi.
Giorno sette della "Iceman Challenge".
Ieri è stata dura, ma oggi voglio spingermi oltre.
Oddio.
Sì, vieni.
Fai piano.
Piano, piano.
Attento a non cadere.
Che cazzo di freddo!
Giorno sette.
È finita.
È difficile tenere ferma la telecamera.
11 minuti e cinque secondi.
- Ben fatto, Anders! - Grazie.
Sei proprio cazzuto, amico!
Penso che non sapessi cosa stavo facendo fino A...
quel momento in palestra, in cui...
il capo di una società per la quale lavoravo mi ha detto
che non potevo nuotare per 4 km in acqua ghiacciata.
Col senno di poi, quello è stato il punto
in cui ho capito...
che la gente ti dice cosa puoi o non puoi fare
senza avere la minima idea di cosa sia davvero possibile.
Chi non pensava che sarei potuto diventare un calciatore
non era stato un calciatore, non aveva fatto quel percorso.
Chi mi ha detto che era troppo rischioso
avviare un'attività a 20 anni,
non aveva un'attività propria.
Quello è stato il punto in cui ho pensato:
La gente non ha idea di che cosa parla, ha la sua...
percezione su cosa è realistico, cos'è possibile.
E senza volerlo proiettano questo su di te.
E tu devi accettarlo, come se fosse la verità
o la realtà, ma non è così, è solo il loro modo di vedere...
la vita, ciò che è possibile.
Il punto è che gli sembrava una cosa ovvia, quindi l'ha detto senza pensarci.
È questo il punto: spesso non diamo peso a quello che diciamo alle persone.
Ma ha delle conseguenza, è come la prof. di matematica che dice a un dodicenne
che non è bravo in matematica.
Quel ragazzino crederà che sia così per tutta la sua vita, no?
È questo il punto:
essere consapevoli di ciò che si dice, specialmente ai bambini.
Perché lo prenderanno per vero
per tutta la vita, anche se non è vero.
Questo mi fa incazzare,
è quello che mi ha fatto pensare: sai che ti dico?
Odio il freddo, ma lo farò.
Credo che l'ordinario possa diventare straordinario.
Per dimostrarlo farò una cosa che non è mai stata fatta prima.
Completare quello che chiamo un "Iceman".
Nuoterò per 3,8 km in acqua ghiacciata,
andò in bici per 180 km e correrò una maratona in Antartide.
Mi dicono che è impossibile,
Ma voglio mostrarvi che non ci sono limiti, ma solo percezioni di ciò che possiamo ottenere.
Mi chiamo Anders e vi prometto
che vale la pena seguire il mio folle viaggio.
C'erano 10 posti nella squadra della spedizione.
Uno era per me.
Due per guide polari incaricate di occuparsi del ghiacciaio e degli allestimenti.
Due per gli skipper che conducono la barca.
Quattro videoperatori per documentare il viaggio.
Mancava solo un posto e dovevo decidere se portare un dottore,
o mio fratello.
Dubitavo di lui, dubitavo di me.
Dubitavo del team.
Non sembrava un'ottima idea per un team con pochissima esperienza sui ghiacciai
andare in un continente che in pratica è un enorme ghiacciaio.
Anders mi ha inviato un documento di Phil, la nostra guida,
da firmare.
Phil voleva sapere delle nostre esperienze precedenti.
Leggevo il documento e pensavo:
"No, questo non ce l'ho. Forse ho un po' di questo."
Ma l'ho praticamente lasciato in bianco.
Faceva davvero paura sapere che l'ospedale più vicino è in un altro continente,
ci sarebbe voluto un aereo militare per raggiungere i soccorsi.
- Bisogna passare di qui. - Sì.
Sarà abbastanza sicuro per il team?
Questo mi preoccupa molto.
Davvero.
Qui c'è un enorme voragine.
C'è un motivo per cui lo so,
ci ho tirato fuori delle persone.
Vabbè, ti troveremo un altro fratello.
Questa tagliatela.
Non ditegli che l'ho detto, OK?
I due maggiori pericoli per persone senza esperienza:
numero uno, cadere in un crepaccio.
Se cadi in un crepaccio senza una corda,
probabilmente non ne uscirai.
E poi c'è il tempo.
Se il tempo peggiora, e può succedere molto rapidamente,
puoi perderti facilmente, andare in ipotermia.
Quindi parliamo di cose...
che possono ucciderti.
- Ecco la botte. - Ed è...
Tre, due, uno, via.
Dentro!
Mi ha detto della sua idea ed io ho pensato:
"Sembra interessante", ma era solo così per parlare, no?
Poi ha iniziato a prendere la cosa sul serio.
Ciao ragazzi, benvenuti al primo vlog di Project Iceman.
A quel punto gli ho detto: OK.
Potrebbe essere divertente. Hai pensato a questo? Hai pensato a quello?
Che nome vuoi dargli? Che obiettivi hai?
Ero solo curioso,
gli facevo qualche domanda un sabato pomeriggio.
Ci vorranno circa cinque giorni per raggiungere l'Antartide.
[Cath] Sì, da Ushuaia.
[Eric] Se vuoi fare le cose come si deve,
vuoi correre e andare in bici sulla neve, no?
Esattamente.
Andrà bene.
Poi ho iniziato davvero ad aiutarlo,
a vedere che era divertente.
Ora dobbiamo presentarci, raccogliere fondi,
fare branding, uscire allo scoperto con questo messaggio.
Ho fatto un po' di cose in questo sport.
Quando ho sentito cosa voleva tentare...
Sono sincero, ho pensato che non ce l'avrebbe mai fatta.
Cioè, questo tizio aveva fatto un triathlon completo,
zero credibilità, non ha un curriculum.
A questo si aggiunge l'elemento del clima glaciale,
ed un incredibile livello di fatica.
È la ricetta per un disastro.
È ovviamente molto difficile allenarsi in Danimarca
per prepararsi ad un Iceman in Antartide.
Non hai possibilità
di immergerti in acque davvero fredde, andare in bici su neve o su ghiaccio, etc.
Quindi Anders era sempre costretto a recarsi in luoghi estremi
per fare prove e allenamenti.
GROENLANDIA INVERNO 2018
Cazzo.
Oddio.
È bellissimo,
ma anche piuttosto terrificante.
- OK, sei pronto ora? - Sì.
Hai messo la muta, questa è forse la sfida più grande di Iceman,
nuotare nell'acqua fredda. Per quanto nuoterai?
- Vedremo. - Vedremo.
- Nessun obiettivo? - No.
OK.
Mi ricordo che era molto preoccupato prima di entrare in acqua.
Eravamo sugli scogli e guardando il mare
vedevamo i pezzi di ghiaccio e le correnti.
Era un'esperienza nuova per lui.
Ha praticamente sfiorato l'acqua ed è uscito.
È stato in acqua per circa mezzo minuto.
- Fa troppo freddo, basta. - Basta così? Va bene.
Fai presto a parlare, non ti immagini quanto cazzo sia fredda!
Era un segnale.
Se avessi avuto una barca o ci fosse una spiaggia
come quando abbiamo fatto il primo test sarebbe andata meglio.
Cioè, se vado a fondo, 30 metri, 50 metri al largo,
è finita.
Hai mai pensato di farlo in Antartide?
Per anni ho accarezzato l'idea.
Avevo messo insieme una squadra, ma non potevo immaginarmi di nuotare lì.
Cercare di capire come nuotare in modo sicuro,
non solo per la fauna del posto, ma per le temperature.
Il rischio di ipotermia è altissimo.
Non è una cosa da poco.
ISLANDA 2 MESI DOPO
È fastidioso che la mia faccia sia così fredda,
il freddo scende e...
In questo momento non riesco...
a sopportare il dolore.
OK.
Voglio solo mettere la testa sott'acqua e nuotare correttamente.
Ma riesco a farlo per 5 secondi.
Forse 10 secondi.
- Per colpa del mal di testa? - Sì, è...
Una rottura di palle!
- Ti serve una cosa così. - Sì.
Il piano è di uscire un attimo e poi immergermi,
poi nuotare avanti e indietro un paio di volte
e cercare di superare la soglia dei 500.
- Per quanto puoi continuare? - Come?
Puoi continuare?
- Mi manca la metà. - OK. Vai alla grande!
- Sei un grande, ce l'hai fatta. - Sì, cazzo!
Ovviamente era molto felice del suo risultato.
500 metri non sono pochi in quelle condizioni,
ma siamo ancora lontani dai 4 km.
Ciao "Yes Theory", sono Anders.
Ho 28 anni e vivo in Danimarca, sono nel mio appartamento a Copenhagen,
Da quando mi sono svegliato,
sto pianificando la "Yes Theory",
"Seek discomfort, campagna marketing principale."
Non vedo l'ora di vedere cosa ne dite.
Ciao.
Non vedo l'ora di sentire cosa ne pensate.
Oggi ho provato...
un'estrema debolezza fisica.
In termini di...
energia.
Essere al top, sentirsi bene.
Nelle scorse settimane,
non ho mai avuto un nuovo obiettivo per quanto riguarda il fisico.
Ad eccezione del viaggio, che sarà fra un mese,
mi sono sempre concentrato solo sul lato business del progetto.
Non so che cazzo sto facendo.
Tuo fratello aveva un sogno da piccolo?
Sì, credo che il suo sogno fosse, e che sia ancora,
diventare un calciatore professionista.
Anders ha finito la partita.
Basta così, Anders?
Mio fratello...
si è sviluppato più tardi rispetto ai suoi coetanei.
Quando sei un ragazzino, questo influisce direttamente
sulle tue prestazioni fisiche.
Parlava solo di calcio, allora.
Voleva giocare per la Herfoelge, che è in serie A.
Lo voleva davvero e i suoi amici lo facevano, questo lo rendeva invidioso.
Qualcuno gli aveva detto: "No, tu non puoi farlo."
Giocava a calcio e gli interessava molto il calcio.
Ma questo lo ha tormentato.
Racconta spesso di come gli altri non credevano che avrebbe potuto giocare.
Come genitore era difficile assistere a questo,
perché lo voleva tantissimo, ma nessuno lo considerava.
Era andato in un ritiro di calcio dove c'era questo allenatore.
Erano andati lontano da casa, ma non aveva giocato nemmeno un minuto.
Non è certo qualcosa che fa crescere la motivazione,
eppure non voleva arrendersi, non è uno che si tira indietro subito.
Riesci a giocare ancora?
PRIMAVERA 2019
Domani ci sarà molto vento
e sicuramente correnti dove vuoi nuotare tu.
Quindi è troppo pericoloso.
Inoltre potresti andare in ipotermia in circa quindici minuti.
Dobbiamo pensare alla sua sicurezza.
Se succede qualcosa lasciamo stare le telecamere e lo riportiamo a riva.
Anders mi ha fatto andare alle Svalbard.
Mi ha chiesto di andare con lui,
perché voleva fare mezzo Iceman alle Svalbard.
Anders ha messo insieme un team e siamo andati laggiù,
totalmente impreparati,
e si è rivelata una vera e propria lotta.
Le mie dita sono congelate.
Avevi un buon ritmo.
Dove ho messo la maschera?
Eccola lì.
Tremava e mostrava segni di ipotermia
mentre si cambiava.
Quindi lo teniamo davvero d'occhio.
Non ero mai andato in bici sulla neve.
Ho iniziato a farlo alle Svalbard,
ho capito quanto fosse difficile e sono caduto un sacco di volte.
- Yeah, Anders! - Forza!
Poi finita la tappa in bicicletta devi correre una mezza maratona.
Pensavo che non sarei riuscito a finirla,
è lì che ho capito che sfida stavo affrontando.
Abbiamo continuato per ore,
molto più a lungo di quanto ci aspettassimo.
Si è spinto al limite.
A quel punto ho ricominciato ad avere dei dubbi
riguardo al viaggio, perché in Antartide avrebbe dovuto fare il doppio.
ANDERS HA COMPLETATO MEZZO ICEMAN (1,9 KM A NUOTO, 90 KM IN BICI, 21,1 KM DI CORSA) IN 10.52:11.
È IL TRIATHLON PIÙ A NORD DI SEMPRE.
ANTARTIDE
[Base antartica cilena] Trasportate qualcuno per delle attività alla Base O'Higgins.
È una parete molto più grande di quanto mi aspettassi.
È un atleta di triathlon?
- Non è male quella rampa. - Già.
Mi chiedo come si riconosca un crepaccio.
È tutto un'incognita.
Ci sono molti pinguini.
Pinguini significa foche leopardo.
Due anni, ragazzi. Sta succedendo davvero!
- Siamo qui! - Sì.
Finalmente, eh?
È una cosa pazzesca.
Jan, il nostro uomo!
Cioè, cosa...
Pronto?
Non so se sono pronto, è una cosa pazzesca.
Cioè...
quello che abbiamo fatto finora
non è niente in confronto a quello che faremo ora.
Spesso in questi viaggi i tipi più in forma,
i più tosti, sono quelli che soffrono di più il mal di mare. - Me l'hai detto.
- Sì, non so come mai. - Ma infatti io sto sempre male.
OK, allora domani dovremmo raggiungere la costa.
Baceremo la terra, perché...
significa che avrete passato lo stretto.
E cosa faremo? Ci alleneremo anche domani?
- Sarebbe una buona idea. - Già.
E allora lo faremo.
Lo faremo, lo faremo.
La priorità è imparare a non morire.
Sì, non sarebbe male.
- Proprio in cima alla lista. - Obiettivo numero 1.
Tornare a casa interi.
Phil?
Phil?
Hmm, OK.
È assurdo che non si possa attraccare.
Però possiamo tenere in considerazione la prossima settimana.
Non è una decisione... - Ma dobbiamo pensarci quando decidiamo, non è...
Parleremo delle nostre esperienze e magari gli mandiamo i vostri certificati.
Allora è il primo soccorritore.
Ho più di 700 giorni di esperienza di sci in Antartide.
Ho scalato quasi 150 montagne.
Quindi nel frattempo, come dice l'e-mail,
non abbiamo l'autorizzazione per portare avanti il progetto qui.
Quindi diciamo che Project Iceman è in stand-by,
fino a che la Divisione Antartica Australiana non ci permetterà di continuare.
Sì.
In termini di morale,
questo rappresenta l'essenza del progetto.
Deve essere difficile, anche a cinque...
cinque cazzo di metri dalla costa.
Non voglio rimandarlo,
abbiamo passato lo stretto di Drake, ho vomitato per due giorni,
e non ho il controllo su...
quando partecipi ad un evento regolare, come un triathlon,
conosci la data, l'orario, tutto.
Qui non so niente, non so nemmeno...
non so dove nuoterò, non so dove andrò in bicicletta,
non conosco le condizioni, non so dove correrò,
non so come sarà il tempo e quanto farà freddo.
Non ho la più pallida idea e devo farcela in...
10 giorni probabilmente, giusto?
E ho speso...
ho investito tutti i miei averi per essere qui, non mi è rimasto niente.
3 MESI PRIMA
Quando mi è venuta questa idea,
non mi aspettavo che sarebbe stata una sfida così grande,
oltre alle sfide per il fisico.
Non avevo soldi per pagare altre persone.
Dovevo occuparmi di tutto io.
Del training, ma anche della logistica, dei fondi,
le finanze, le pratiche legali,
dei social media.
Se avete delle domande scrivetele nei commenti.
Seguitemi e iscrivetevi al canale.
Ho ridotto drasticamente le mie finanze,
vivevo in salotto, sul divano.
Ritorno alla realtà.
Per fortuna esiste AirBnB, così posso...
coprire le spese.
Quindi sto pulendo questa roba.
Ho speso tutto per il progetto.
Per la prima cauzione per il viaggio
ho speso tutti i miei soldi e non era rimborsabile.
Per ottenere i finanziamenti dagli sponsor serve una certa consapevolezza.
Non ero una persona famosa,
ero solo un tizio qualunque con un'idea pazza, non ero nessuno.
Non ho ancora trovato un partner...
che ci credesse quanto me, e in fondo...
perché dovrebbero?
Starmene qui seduto a fare un video...
è patetico.
Passare la mattina seduto a lamentarmi della mia vita.
Un'altra cosa è ricordarmi perché lo sto facendo, cazzo...
Per dimostrare...
per fare questo,
mostrare che i limiti sono solo delle cazzo di percezioni.
Sarebbe molto più facile sapere che posso fare affidamento sulle finanze,
che ho una certa somma in dollari per pagare un team,
un nutrizionista.
Provi a cercare di farcela fisicamente,
mentalmente, e poi arriva la parte finanziaria.
Lo faccio da più di dieci anni e quando ho iniziato pensavo:
"Batterò un record mondiale, avrò dei finanziamenti, avrò degli sponsor grandi alle spalle."
Ma gli sponsor ti dicono:
"Non possiamo permetterci di legarci ad un fallimento",
e io pensavo: "Ma non ho ancora fallito."
E loro: "Ma lo farai."
- Va bene, grazie lo stesso. - Mi dispiace non poterti aiutare.
- Nessun problema. - Buona giornata.
Sapevo che il tempo stringeva per quanto riguardava uno sponsor
che mi permettesse di organizzare la spedizione.
Quindi ho dovuto trovare delle alternative.
Ho fatto quello che tutti mi sconsigliavano di fare.
Ho preso in prestito 100.000 $.
Mio padre pensava che avessi perso la testa.
Penso che io volessi solo...
cercare di fare tutto il necessario per permettere la spedizione,
per poter avere la possibilità...
fare davvero l'Iceman.
"YES THEORY" È UNA COMUNITÀ MONDIALE E UN CANALE YOUTUBE
CHE CONDIVIDE COME PRINCIPIO DI VITA L'USCIRE DALLA PROPRIA ZONA DI COMFORT.
Non ci credo! È uno scherzo.
Yes Theory, no!
So che ti aspettavi una telefonata.
Che figata incontrarvi!
Andiamo di sopra.
- Questa è la sala operativa. - Sì, dove tutto ha avuto inizio.
Ho visto un sacco di tuoi video, allora è qui che li fai.
Proprio così.
- Mi piace la tua autenticità. - Mi prendono in giro quando parlo inglese.
- Ma cosa dici? - Piacere di conoscerti, Herman.
- Piacere mio, Herman. Sono norvegese. - Piacere.
Sediamoci.
Ti faccio il riassunto di che cosa sta succedendo.
Mi hai parlato di te, della tua missione e abbiamo pensato molto...
a come aiutarti a compierla.
Mi hai detto che hai fatto un prestito, questo mostra la tua dedizione.
Ci ha colpiti molto.
Non era quello il piano all'inizio.
Pensavo che sarebbe stato più facile trovare degli sponsor.
La banca mi ha detto: "Scordatelo."
Ma già da tempo.
Ho iniziato a contattare amici e conoscenti e ho fatto degli accordi con loro.
Avranno un ritorno del 20%.
Così non solo mi aiutano, ma fanno anche un buon investimento.
Ma volevo solo far vedere quanto sono convinto di riuscirci.
In questi anni ho visto molte persone con obiettivi ambiziosi,
molti lo fanno solo per poter dire di aver fatto una pazzia.
Ma pochi poi lo fanno davvero.
Anders era diverso, aveva già scommesso su se stesso.
- Crediamo che tu possa farcela. - Lo apprezzo molto.
Abbiamo una richiesta.
Sarebbe un onore, per noi
se tu fossi il primo ad essere sponsorizzato da "Seek discomfort".
- Mi state prendendo in giro? - No, siamo seri.
C'era qualcosa nel suo spirito, le sue parole venivano dal cuore.
Credo che la cosa più difficile nella vita sia che la fiducia deve partire da noi stessi.
Dire a noi stessi che è possibile, ed è questo quello che farò.
Se lo fai più di una volta alla fine inizi a credere in te stesso.
A quel punto, se tu credi in te, anche gli altri iniziano a credere in te.
Non ci credo, è pazzesco!
Non c'è niente che noi di "Yes Theory" amiamo di più che sostenere i sogni e i sognatori.
Vogliamo offrire a Anders Hofman
un assegno per 100.000 Corone danesi. (13.300 €)
Puoi parlarci della responsabilità che hai sentito
quando sono partiti per l'Antartide?
Oh, non ci ho dormito la notte.
Laggiù ce n'è un'altra.
Ci sono stati attacchi e purtroppo delle vittime
da parte di foche leopardo.
Qualcosa che nuota nel suo habitat,
che indossa una muta nera, assomiglia ad una foca.
Però le foche nuotano molto bene,
quindi un essere umano può sembrare una foca ferita,
quindi una preda facile.
- Ce ne sono due. - Due?
- Sì, ce n'è una laggiù... - Oddio.
- Ma non le vediamo bene. - Significa che ce ne sono cinque?
Così dicono...
Davvero?
Ha detto: "Così dicono."
La prima che abbiamo visto era quella che è andata -
È strano comunque.
Ehi bro, volevo solo dirti...
che non ti faccio niente, faccio solo una nuotata, spero che...
non sia un problema per te.
Dico anche a te.
Ne parlavamo quando siamo arrivati
e nemmeno a 50 metri da dove abbiamo buttato l'ancora
ci sono cinque foche leopardo.
Approvato!
Ci siamo.
È fantastico, sono stati veloci.
Cosa dici?
La richiesta di variazione dell'autorizzazione è stata approvata.
Andiamo!
Ringraziamo il cielo.
Ci hanno messo davvero poco.
È incredibile che un dipartimento del governo risponda così in fretta.
- Oddio. - È un'ottima notizia.
Ciò suggerisce che la nostra finestra è qui,
circa alle nove di sabato sera.
Le leggere nevicate non mi preoccupano,
vogliamo finire prima delle 18:00 di domenica.
Quando pensi di resistere nelle attuali condizioni del meteo?
Perché abbiamo una finestra di 24 ore buone.
Ma sono d'accordo con Phil, dovremmo iniziare il prima possibile sabato.
Così avremo 24 ore.
Ed io allora avrei 36 ore.
Hai 36 ore.
Il percorso inizia con 4 km lungo la costa davanti alle scogliere di ghiaccio,
questa parte verrà seguita da due barche
fino a quando Anders raggiunge la riva di fronte alla rampa di ghiaccio.
Il percorso continua dalla rampa,
abbiamo marcato un percorso che schiva i crepacci
per circa 5 km, fino a raggiungere il circuito principale.
Il circuito principale è lungo 2 km,
nel mezzo del ghiacciaio, in un'area senza crepacci.
Abbiamo allestito due campi a distanza di un chilometro l'uno dall'altro.
In questi campi ci sono due persone in ogni tenda
per la sicurezza di Anders e per controllare il suo ritmo durante il progetto.
- Quante ore di autonomia hanno? - 36 ore.
Dovrebbero bastare.
Freddo? Vuoi una mano?
- Posso fare qualcosa per te, Phil? - No, devo solo farmi una doccia.
OK, te la preparo?
- Portagli un po' di zucchero. - Va bene.
Tieni, devi spremerlo.
Che porcheria.
Ma ti farà bene.
- Farà freddo. - Ho freddo ai piedi.
Ti aiuto?
Scusa, posso mettere questi sull'asciugatrice?
Ti preparo dell'acqua calda.
- Buonanotte. - Notte.
Dormi bene.
A domani.
- A domani, Jan. - A domani!
MATTINA DELL'ICEMAN
Non devi fare giochetti.
Non ci saranno foche leopardo.
Non ci saranno foche leopardo, mi piace come la pensi.
È bello vivere sulle nuvole.
Le condizioni sono perfette.
Ora dobbiamo solo andare al largo.
TEMPERATURA: -5° C
Viviamo tutti nella nostra percezione del mondo, vero?
È influenzata da chiunque: è influenzata da noi stessi,
dai nostri amici, dalla famiglia, dalla società.
Diventa la struttura del nostro mondo, una sorta di scatola nella quale viviamo.
Accettiamo quella storia.
Ma la cosa pericolosa è seguire le esperienze e i consigli degli altri.
In questo mondo, la gente ha opinioni su ogni cosa e su ogni persona.
Vedo solo due motivi principali per i quali dovremmo fermarci.
Stanchezza, spossatezza e freddo.
Monitorerò la situazione ed eventualmente lancerò un allarme.
Un altro problema sono le foche,
gli animali selvatici.
Anthon ha un fischietto molto forte e se vediamo una foca facciamo una pausa.
Sì, lo tiriamo fuori dall'acqua. Non ha senso rischiare.
Perché quando ascolti le persone intorno a te,
soprattutto quando sei giovane,
pensi che ci sia un motivo per cui dicono certe cose, che abbiano ragione.
Ci siamo!
Non fai certe riflessioni e non sei critico nei confronti di certi input.
C'è solo una persona che può capire qual è il mio limite.
Forza, amico!
TEMPERATURA DELL'ACQUA: -0,8° C
Anders, qui ci sono dei grossi pezzi di ghiaccio.
- Capito. - Proprio due grossi pezzi di ghiaccio.
Ben fatto, Anders. Ci siamo quasi.
Cazzo!
Ho i piedi congelati.
Non sento più i piedi.
Non riesco a credere di esserci riuscito.
Ho dimenticato un asciugamano.
- Hai la pelle d'oca. - Sì.
Bene.
Non guardate.
Tutto OK, ha i pantaloncini.
Ho nuotato per quattro chilometri in quella cazzo di acqua ghiacciata.
Dite ad Anders che le condizioni sono stabili e molto buone. Chiudo.
Crampo, crampo, crampo...
Oh, un crampo!
Ora sta portando la bici al punto di partenza.
Oh, la mia schiena.
Ha raggiunto il punto di partenza. Sta per partire.
Partito!
Anders era sul ghiacciaio,
io davo il cinque agli altri sulla barca, avevamo trovato questa finestra...
di 36 ore,
e pensavo: "Le condizioni sono ottime!"
TEMPERATURA: 1° C
Primo giro.
Quattro chilometri.
Un'ora e venti minuti.
Devo fare altri 43 giri.
Ho smesso di contare le cadute.
Sicuramente non rifarò quel tratto a nuoto, quindi devo arrivare alla fine.
Costi quel che costi.
Ho troppa roba addosso.
L'unico punto in cui riesco a guidare è dove tu sciavi o camminavi con gli scarponi.
Dovremmo provare a compattare quel punto.
OK, sia a nord che a sud?
Sì.
Nuotare è stata una tortura fisica, andare in bici è una tortura mentale.
La bicicletta è stata una rottura di palle fin dall'inizio.
In molti punti pensavo:
"OK, sono 180 chilometri così."
Non è fattibile.
Quando senti Anthon gli dici di portarmi le mie scarpe di riserva?
Herman le ha messe nella borsa della telecamera,
o la borsa con le vostre...
con la roba del team...
per dormire, quella che è saltata fuori ieri.
10 chilometri. Tre ore e 53.
Cerchiamo di seguire il percorso stabilito.
Cosa suggerisci? Che ne dici? - Dico di creare un nuovo percorso.
Dammi un feedback. Niente più scuse!
Lo so che è una merda, ma dammi un feedback,
facciamo un tentativo sul percorso a sud.
Scusa? Che cazzo stai dicendo?
State lasciando il campo nord? Devo raggiungervi?
Ehi Nicklas, abbiamo bisogno di te al campo sud appena possibile.
Abbiamo preso la decisione di cambiare il percorso,
fino al limite della linea della neve,
dove c'è solo ghiaccio, duro come la roccia.
Anders ha iniziato a pedalare avanti e indietro,
su un percorso molto più breve, solo per non fermarsi.
È più facile con gli stivali, ma quando avremo le pale dovremo -
- Lui ne ha una. - Ecco le pale.
Cazzo, ci siamo dimenticati di dirgli di portare le pale.
- L'ho detto io a Cory di farlo. - E come hai fatto?
Prima che partisse.
Dovevamo accontentarci di quel percorso,
perché fuori da quella zona
potevano esserci dei crepacci ed era un'area inesplorata,
contrassegnata come "area della morte".
Abbiamo quattro ore prima che venga buio. Chiudo.
Ricevuto.
Penso che devi bere di più.
Quanti litri hai bevuto finora?
- Non lo so. - Devi bere di più.
Non preoccupatevi per me. Finché ho del cibo, non preoccupatevi.
Dopo 10 ore, le nostre menti erano in posti diversi.
- Che giro sta facendo ora? - Forse 41.
Cazzo, manca ancora tantissimo.
Lo so, per questo dovevamo trovare un modo per continuare.
Stava faticando molto.
Una parte di me pensava: "OK, quando si fermerà? Quando smetterà?"
C'è solo una vocina in testa:
OK, proviamo oggi, condizioni non buone, ripensaci,
riorganizziamoci e facciamolo domani.
Anthon!
Vieni qui, facciamo una riunione.
È importante che ascoltiate e rispettiate quello che sto per dirvi.
Al momento sono...
esattamente 13 ore che facciamo l'Iceman
e ad un certo punto la squadra non era più unita.
Molte cose non sono andate come previsto,
ma proprio per questo adesso dobbiamo farle andare bene.
Ho già fatto due ore di attività in più di quante ne abbia mai fatte,
e ho percorso solo 45 km in bici.
Questo significa che me ne mancano 135,
più la maratona.
Ho un bel po' di cose da fare.
Non voglio vedere nessuno in piedi con le mani in mano.
Se non avete da fare dovete riposarvi e mangiare.
È fondamentale, perché non sono venuto qui
per lasciare la cosa a metà, ma non so cosa mi aspetta.
Non so come starò fra 12 ore.
In quel momento voi dovrete sapere dov'è la mia roba,
come posso scaldarmi, se posso bere qualcosa di caldo
e cosa posso fare per continuare, perché non voglio fermarmi.
Ma potrei arrivare ad un punto in cui non so più quanto fa 2 più 2.
Non lo so!
Fu l'unica volta in cui Anders ha detto:
"Sono fottuto, dovete essere sul pezzo se dovesse succedermi questo."
Da qual momento in poi tutti si sono dati da fare.
Vado a prendere l'attrezzatura per Anders e la porto giù.
- Porta altro gas. - Va bene.
- Dov'è il gas? - Nelle vostre tende.
Dovrebbero esserci un po' di cose. Portane 14 bottiglie. - OK.
Mi sembra di essere stato un po' negativo.
Non voglio che diventi una cosa negativa.
Apprezzo molto tutto quello che avete fatto,
senza di voi non potrei fare questo, è solo che...
voglio portare a casa il risultato con voi.
Quindi facciamolo.
- Sei un grande! - Bene, dai.
Continua a pedalare, ragazzo!
Spalare la neve prima della colazione, prima del pranzo,
prima di cena.
E poi per tutta la notte.
I 5 km più veloci finora, ragazzi!
- Davvero? - Sì, davvero. Sei un grande!
Questa me l'ha prestata il vicino di casa, così ho risparmiato.
Solo 55. Pensavo 60, dannazione.
Sarà una notte lunga e fredda.
Sicuramente lo sarà di più per Anders, ma sarà una rottura di palle anche per noi.
Le mani mi fanno malissimo.
Mi metto una lampada frontale?
- Occhio a non perderla. - Va bene.
Inizia il turno di notte, eh?
Che la notte abbia inizio.
TEMPERATURA: -8° C
Tutto bene col ginocchio?
- Non lo so. - Fascialo.
- Quando arriverò a 90 vorrei fare una pausa. - OK.
Mangiare qualcosa di caldo e cambiarmi le calze.
- A quanto sei ora? - Ora sono a...
78.
OK, va bene.
- Un po' più di un'ora. - Bene. Non fermarti, Anders.
I rischi iniziano ad aumentare,
quando arriva la notte.
E più ti raffreddi, più il tuo corpo inizia a spegnersi.
21 ore.
La cosa peggiore adesso è che vorrei solo dormire.
Ho solo fatto la metà del percorso in bici.
Ne vuoi ancora? Posso portarti il resto.
- Va bene così. - No, te lo prendo. Ne hai bisogno.
L'ultimo pezzo.
Così, un anno fa,
stavo lottando con...
Beh, all'epoca non lo sapevo,
ma lottavo con l'ansia
e a questo si è unito lo stress.
Così sono andato in soggiorno
e ho detto a mio fratello: "Ehi, sai...
Non sto bene,
non mi sento bene."
E poi: "La situazione è questa."
E poi c'è stato di nuovo quel tipo di conversazione con...
con mio fratello che mi ha fatto capire... wow!
Questo è...
Come prima cosa: va tutto bene.
E seconda cosa: "Chi è la tua priorità?"
Mi ha fatto questa domanda.
Il motivo per cui mi commuovo...
È che... innanzitutto penso che mi conosca molto bene.
Sapeva che a quel punto mi ero spinto troppo,
mi ero allontanato troppo da come sono davvero.
Me l'ha fatto capire in modo diretto, ma con affetto.
Ma il motivo per cui mi commuovo è che lui...
tiene davvero a me.
Ben fatto, Anders.
- Come ti senti? Sei caldo? - Sì.
Come va, funziona bene?
Ti stiamo preparando un caffè.
Grazie.
Bevine un sorso.
Non vedo l'ora che torni il sole.
- Come stai? - Sono a pezzi.
È normale, è questo il punto della missione. Tieni duro!
Sta soffrendo, sta soffrendo molto.
Anders pedalava per 200 metri e poi li ripercorreva all'indietro.
Per 20 ore, non so proprio come abbia fatto a perseverare.
Nel mio momento di massima depressione mi sono detto:
E se non ce la faccio?
Stavo per dire a mio fratello che non ci sarei riuscito.
Non posso farcela.
Tutto bene?
Poi mi sono ricordato del perché lo stessi facendo.
Volevo mostrare i limiti e le percezioni.
Non avevo capito del tutto che dovevo distruggere
le mie percezioni riguardo i miei limiti.
Sono distrutto, ma non posso arrendermi ora.
È giusto fare una pausa.
Sarebbe meglio per la tua mente cambiare paesaggio.
È abbastanza compatta per pedalare lassù, sicuramente.
Dovremmo andare lassù? Bene, saliamo.
Abbiamo raccolto le nostre cose, abbiamo cambiato la tattica.
Potevamo vedere un nuovo giorno.
Abbiamo raggiunto il percorso più in alto.
E mi ricordo, questo non l'abbiamo filmato.
Ci davamo il cinque e urlavamo,
perché quella pista era perfetta.
All'improvviso abbiamo pensato: "Wow, possiamo farcela."
Ero col morale a pezzi prima, ma qui andrà alla grande.
E poi...
neanche il tempo di accorgersene e il vento si è alzato moltissimo.
Ormai sono quasi due giorni che ha i piedi freddi.
Non migliorerà.
Sembra che questo tempo continuerà fino a domani pomeriggio.
ANDERS FINISCE LA PEDALATA IN 33,5 ORE
Incredibile, ci sono riuscito.
Prima il nuoto, poi la pedalata.
Ora mi tocca fare una maratona con questo tempo.
- Cos'hai detto? - È impossibile passare di qui.
35 ore e 30 minuti.
Tempo totale, al momento.
Il mio ginocchio destro è andato.
2 MESI PRIMA
Ho problemi al ginocchio da ormai...
un mese e mezzo, e partiremo fra solo un mese, quindi...
devo fare tutto il possibile per farlo guarire.
Novembre e dicembre sono stati due mesi tosti.
Penso che i miei l'abbiano notato.
Lo hanno visto e si sono chiesti: "Si prende cura di se stesso?"
"Affronta la cosa in salute?"
Mi ricordo chiaramente di quella conversazione a casa mia.
"Cos'hai intenzione di fare? Non puoi posticiparlo?"
Ero a tanto così...
dal perdere completamente la pazienza.
È l'ultimo dell'anno.
A casa.
Non so da quanto tempo non faccio un giro lungo in bicicletta,
a causa del problema al ginocchio.
Quindi è una serata un po' così.
Voglio solo...
Rilassarmi,
fare festa,
come tutti gli altri.
Sentivo la pressione.
La quantità di rischi che mio fratello aveva corso.
Una parte della mia frustrazione
era causata da una sorta di paura dell'ignoto.
Andrà bene.
- Ti voglio bene. - Anche io ti voglio bene.
E mi preoccupavo per il suo ginocchio.
Due o tre mesi prima vedevo che non si muoveva,
e questo mi preoccupava.
Temevo che saremmo arrivati lì
e non sarebbe riuscito a correre.
VELOCITÀ DEL VENTO: 50 KM/H
TEMPERATURA: -11° C
Stavamo facendo l'Iceman da 36 ore e mezzo,
quindi avevamo superato la finestra metereologica.
Il team lo sapeva, ma io non mi concentravo affatto su quello.
Pensavo solo a terminare la sfida.
- Quanti chilometri? - 7,5.
Ho perso la cognizione del tempo.
Ho dimenticato di avere pazienza,
di prendermi cura di me.
Ho preso delle decisioni sbagliate,
ho dovuto dirgli: "Devo dormire."
Dentro di me pensavo: "Cazzo, non puoi lasciarmi ora."
Se Anthon dice che gli serve una pausa, significa che ne ha davvero bisogno.
Ero in quello stato, ero stanco.
Dovevamo ritornare alla tenda.
Era a 500 metri di distanza.
Era buio, c'era un forte vento, non si vedeva niente.
Ci siamo dovuti fidare del GPS.
In quel momento ho capito che era troppo pericoloso stare fuori.
Abbiamo deciso che io avrei camminato
e gli altri sarebbero tornati al sicuro nelle loro tende.
Così ho camminato con Oli per sette chilometri.
Era buio pesto, non vedevamo cosa c'era a due metri da noi.
Mi girava la testa, per me era difficile anche solo camminare.
A quel punto abbiamo valutato se valesse la pena continuare.
Ormai non era più una gara, si trattava solo di sopravvivere.
- Anders? - Sì?
Ci puoi dare un update?
C'è una bufera di neve.
Ero fuori con Oli,
e abbiamo deciso...
di posticipare tutto di tre ore, così saremo più riposati.
A questo punto il tempo non ha più importanza.
Ora voglio solo arrivare alla fine.
Sarebbe solo stato un rischio continuare a camminare, solo noi due.
Anthon, Anthon, sono Cory, mi ricevi?
Non va bene che non ci rispondano, non capisco come mai.
Dovrebbero...
essere sul pezzo. - Sì.
È da un po' che non li sentiamo.
- Può darsi che... - Forse hanno le batterie scariche.
Sì, oppure la loro tenda è ricoperta di neve.
Non riusciremo a contattarli.
Mi ricordo che ad un certo punto mi sono svegliato
e mi sono fissato sul peso della neve sulla tenda.
Così Cory ha dovuto spalare via la neve dalla tenda.
Senti solo la pala e allo stesso tempo sai...
che se tocca la tenda, se anche fa solo un graffio,
è la fine.
Dov'è Herman?
5 ORE PRIMA
Penso che fosse il secondo giorno, intorno alle otto di sera.
Greg ed io siamo ritornati in barca e ho iniziato a scaricare i video
prima di dover raggiungere di nuovo gli altri.
Ho chiamato Phil, ma non mi ha risposto.
Poi ho sentito dei suoni graffianti,
tipo: "Grr, grr, niente viaggi in solitaria. Non è sicuro."
Giusto per farvi capire, la nostra barca era ancorata in una baia,
avevamo sei corde di sicurezza, per tutti gli angoli,
che mantenevano ferma la barca.
- Cazzo! - Che c'è?
- La corda bianca sta per spezzarsi. - Oh no.
Cosa facciamo?
E poi una corda si è spezzata.
È scoppiato il panico a bordo.
Greg ha tentato di tirare delle corde per cercare di risolvere il problema.
E mentre era fuori, col vento che soffiava a più di 100 km/h,
questa corda si è spezzata.
Ho visto la paura negli occhi di Cath e Greg, perché avevamo un problema serio.
E poi si è spezzata un'altra corda.
Cath ha lanciato l'allarme via radio.
Lanciare un SOS è proprio l'ultima spiaggia.
Sbattevamo contro gli scogli.
E Cath mi ha detto, serissima:
"Herman, basta filmare.
Devi saltare sulla terraferma.
Ci serve quella corda che abbiamo usato per bloccare il ghiaccio.
Devi andare sulla terraferma e lanciarmela."
Ho detto a Cath che non ero sicuro di poterlo fare.
Ad un certo punto il vento si è un po' calmato.
A quel punto ho pensato: "Fanculo, devo provarci."
Sono saltato sullo Zodiac,
in pratica dovevo saltare dallo Zodiac sulla terraferma.
Ero completamente bagnato, ho iniziato a strisciare,
perché con quel vento era impossibile camminare.
Ho cominciato a slegare questa corda, ma era strettissima.
Mentre provavo a fare questo, il cappello e i guanti sono volati via.
Alla fine sono riuscito, lentamente e con una sola mano,
a slegare la corda e passarla, rimanendo sdraiato a terra.
Poi ho strisciato fino ad una grande roccia che mi avrebbe riparato.
Avevo molta paura, è stato il primo momento in cui ho temuto per la mia vita.
Sono rimasto lì per un tempo che mi è sembrato un'eternità.
12 ORE DI TEMPESTA
Non so come ho fatto in bici.
Non sono mai stato più a pezzi, sia fisicamente che mentalmente.
Anthon, mi ricevi?
Anthon, Anthon, sono Anders. Mi ricevi?
Anthon, Anthon, sono Cory. Mi ricevi?
Non avevamo più cibo,
avevamo una grotta di ghiaccio
che avevamo costruito come extra,
in caso ci fosse stato bisogno di raccogliere altro cibo.
VELOCITÀ DEL VENTO: 120 KM/H
TEMPERATURA: -22° C
Mi guardavo intorno, poi guardavo Jan e gli chiedevo: "È qui che si trova, è qui?"
Mi sono reso conto che non c'era alcun modo di entrarci.
Sì, c'è una cosa che voglio dire.
Ci fu un momento tra me e Anders
che non dimenticherò mai.
Sono un'artista indipendente, stavo passando un periodo difficile.
Sono tornata a casa per Natale.
È stato un periodo molto buio, facevo molti pensieri:
"Dovrei arrendermi? Vale la pena fare tutto questo?"
In quei giorni non avevo parlato molto, fino alla Vigilia di Natale.
Qualcuno mi ha chiesto come stavo.
Abbiamo iniziato a parlare, nella nostra famiglia ti dicono subito:
"Ecco cosa dovresti fare,
Questo è il piano, risolviamo tutto, facciamo così", capito?
Allora Anthon mi ha chiesto:
"Ma non ti serve questo. Perché ne hai bisogno?"
Ho iniziato a pensare...
ad una buona argomentazione,
a come difendere me e il mio caso.
E mentre lo facevo, ho perso completamente il controllo, ho iniziato...
In sostanza ho avuto un attacco di panico.
Mi ricordo solo che ero sul divano
e pensavo che stessi per morire.
Ho messo la testa fra le gambe e mi ricordo...
che l'intera stanza si è bloccata e nessuno sapeva cosa fare.
E Anders è corso da me e mi ha afferrata per le spalle.
Mi scrollava, ha iniziato a piangere anche lui.
Non avevo mai visto Anders così, sentivo che mi aveva capita.
Mi aveva capita.
Mi diceva che quello che facevo io era molto più difficile,
perché lui era l'unico che stava facendo quel progetto,
invece milioni di persone fanno quello che faccio io,
quindi per me distinguermi dagli altri e fare le mie cose:
"È un Iceman completamente diverso", così mi ha detto.
DOPO 23 ORE DI TEMPESTA,
IL VENTO SI È CALMATO E LE COMUNICAZIONI VIA RADIO SONO TORNATE POSSIBILI.
Cory, Cory? Anthon, Anthon?
Anthon, Anthon, sono Cory.
Come sta Anders?
Sta bene.
Anders: Che lusso che avete voi laggiù.
Come state, ragazzi?
Stiamo bene, abbiamo pisciato tutti nella stessa bottiglia.
Ora Jan ci prepara del porridge per cena.
Questa sì che è fratellanza. Sono felice di sentirlo.
La tempesta era passata e di colpo nessuno faceva niente.
Ho pensato che non potevamo più aspettare.
Sono le 2:32.
Siamo qui da circa...
27, 28 ore.
Ma ce l'abbiamo fatta, ora il tempo è calmo. Possiamo fidarci del tempo.
Ho detto ad Anders soltanto:
"Fra 15 minuti ci incontriamo qui fuori e finiamo questa cosa."
Penso che in quel momento fosse concentrato su quella battaglia,
correre su un ghiacciaio.
E ho capito che...
gli altri non potevano vedere quello che vedevamo noi.
Noi vedevamo che mancavano 10 chilometri
di qualcosa che tutti credevano impossibile.
Non riuscivamo a crederci nemmeno noi.
Ci fai vedere che è possibile!
Ci fai vedere che metti in pratica il tuo messaggio!
Ci fai vedere che sei quello che dici di essere!
Ce la stai facendo, Anders!
Ce la stai facendo, cazzo!
Ci siamo! Hai già fatto un chilometro. Era un chilometro!
Ne aveva bisogno.
In quel momento ho avuto la sensazione
di aver trovato il mio scopo.
Qualcosa dentro di me mi dice che Anders si sia spento
in questi anni, forse per capire...
quando premere quel bottone.
Ed è successo in Antartide.
È iniziato con una mattina tranquilla e finisce con una mattina tranquilla.
Voglio essere la prima persona... Sarò la prima persona
a fare un Iceman in Antartide.
30 secondi, 30 secondi. Ma dai!
Devo solo ricordarmi che posso fare molto di più
di quanto credo e di quanto mi concedo di credere.
Questo era un progetto per mettere alla prova se stesso,
quanto potesse credere in se stesso,
quando nessuno credeva in lui.
Ora sa che quella voce deriva da una verità.
72 ore e 54 minuti.
Ce l'abbiamo fatta, cazzo.
Anders fa un regalo alle persone: dona loro speranza.
E la sua volontà di soffrire intenzionalmente
dona speranza a chi nel suo percorso si ritrova a soffrire senza volerlo.
È il regalo più grande che si possa fare.
Ben fatto, Anders.
Un nuovo inizio.
Hai finito quello che hai iniziato.
- Sono fiero di te. - Anche io sono fiero di te.
- Ti voglio bene. - Anche io ti voglio bene, fratello.
IL TEAM È RIENTRATO DALL'ANTARTIDE IL 13 MARZO 2020,
SENZA ASPETTARSI UN LOCKDOWN MONDIALE.
QUESTO È IL LORO PRIMO INCONTRO DOPO DUE ANNI.
Abbiamo contattato la base cilena.
Ci hanno detto di stare calmi e che avrebbero mandato delle persone...
ad aiutarci.
Ci dicevano: "OK, non è più sicuro per voi.
Dovete tornare tutti alla base."
Abbiamo aspettato lì mentre i sommozzatori facevano il loro lavoro,
attaccavano nuove corde per tirare la barca lentamente indietro.
Greg alla fine è tornato a nuoto alla barca con i sommozzatori,
perché la nostra skipper Cath non ha voluto lasciare la barca,
che comunque è stata una cosa piuttosto eroica da parte sua.
Sono tornato alla base ed ero lì seduto da solo,
credo ancora sotto shock.
Ho mangiato, ho trovato una stanza e mi sono sdraiato.
Era la prima volta dopo 48 ore in cui ho potuto davvero dormire.
Mi sono svegliato verso le sei la mattina dopo,
appena sono uscito dalla porta
ho girato l'angolo e ho visto Anders.
All'improvviso ho pensato: "Oh, cazzo."
Perché mi sono reso conto che voi eravate sul ghiacciaio
quando è successo tutto questo sulla barca.
Che aveste avuto anche voi bisogno dei soccorsi,
è stata la prima cosa a cui ho pensato.
Quindi ho pensato: "Cazzo, sono stati soccorsi."
"Significa che la gara è stata annullata?"
Ho chiesto ad Anders: "Cos'è successo? Stai bene?"
E lui: "Sì, ho appena finito la gara."
E io ero tipo: "Ma in che senso hai finito la gara?"
Ero molto confuso, ma allo stesso tempo ero così sollevato
che lui stesse bene, e mi ha detto:
"Sì, gli altri stanno mangiando."
Sono uscito e ho visto tutto il gruppo seduto a tavola.
Quello è stato il momento più surreale,
tutti stavano bene, tutti sorridevano.
C'è una cosa per te che è finita nella mia borsa,
mentre tornavamo a casa.
È la targhetta della base cilena che hai ricevuto quando hai finito la gara.
Sono due anni che ce l'ho,
non ti avevo detto niente ma l'ho sempre tenuta io.
Aspettavo solo di incontrarti di nuovo per dartela.
Questa appartiene a te.
Sei matto.
Accidenti.
Sapete, tutto è nato dall'ironia della sorte.
Durante l'Iceman e...
tenere una conferenza per gli studenti delle elementari,
per dei ragazzini, dirgli di seguire il proprio Iceman nella vita.
Quando in realtà io non l'ho fatto.
Vai.
Allora, "Project 30".
Cos'è "Project 30"?
"Project 30" significa seguire il mio sogno d'infanzia,
diventare un calciatore professionista.
E perché 30?
L'età in cui riprendo la mia carriera calcistica.
GLI UNICI VERI LIMITI
SONO QUELLI CHE ACCETTI.
♪ Sto per fare questa cosa, sono stanco di stare seduto qui
♪ Ho solo qualche anno prima di sparire
♪ Non so, sono solo un uomo
♪ Ma dentro di me c'è molto di più di quello che capisce la gente
♪ Oh, penso che sia il momento di trovare la mia strada
♪ Sto cercando qualcosa di diverso per schiarirmi le idee
♪ Sono diretto in un posto lontano, che potrei non trovare
♪ E so che ti preoccupi
♪ Pensi che non ce la farò
♪ Ma no, non preoccuparti
♪ Riuscirò a tornare a casa
♪ Potrei morire, ma lo farò
♪ Spero che la mia vita diventi un simbolo di ciò che è bello
♪ Andare laggiù, tornare indietro
♪ Tutti pensano che sia pazzo, e mi sta bene
♪ Oh, penso che sia il momento di trovare la mia strada
♪ Sto cercando qualcosa di diverso per schiarirmi le idee
♪ Sono diretto in un posto lontano, che potrei non trovare
♪ E so che ti preoccupi
♪ Pensi che non ce la farò
♪ Ma no, non preoccuparti
♪ Riuscirò a tornare a casa
Sottotitoli in italiano: Valentina Comastri
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