All language subtitles for Parigi O Cara 1_Track03-ita

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Original subtitles

Il signor Claudio Nesti al telefono, per favore.

Sì. Sì. Sì. Sì. Arrivederci.

E' sensuale!

Lo sa Dio il perché.

Mi scusi, principessa.

- Ciao, Dodo. - Ciao, Claudio.

- Hai visto? E' mia sorella. - Ah, tua sorella? Ah, bene.

Oh, eccola!

Ecco mia sorella Delia.

Sciumuchi, è la sorella di Claudio!

Vieni a vedere la tua camera.

Questa è la tua camera.

Oh, il piede non è nulla. Le lenzuola, la biancheria... Aspetti.

Pierre! Pierre, prendi le lenzuola per il letto di Delia.

- Fernand! - Pierre, come va? - Bene, bene.

- Lei è la sorella di Claudio. - Ah, la sorella di Claudio.

- Andiamo alla boxe? - Vuole un bignè?

- Andiamo, vero? - Sì, certo.

L'avete visto? Possiamo andarci...

- E' la sorella di Claudio. - Ah, la sorella di Claudio!

Oh, molto lieto! La signora è italiana! Che bello!

Questo è di ottima qualità!

E' di ottima qualità, prima scelta, straordinaria!

- Quanto viene? - Sono tre franchi.

No, no, niente per lei, per la sorella di Claudio!

- Lei è così carina... - Michel, vieni. - Subito.

Allora il suo sinistro...

Ah, le italiane... io le amo!

- Preferisco le tedesche. - Io le amo tutte!

Che bella camicetta italiana!

Ed ora il notiziario.

Attenda, attenda, attenda...

- Vedi? - Sì, grazie, signora Husman.

Arrivederci, mie care. A dopo!

Un secondo, vengo subito. Dodo, cosa fai lì, piccolo mio?

Vieni, piccolo mio, esci dalla sabbia. Sai che papà poi si arrabbia. Andiamo.

Non si può mai sapere cos'hanno in mente questi bambini.

- Soprattutto lui, è tremendo! - Venga.

Allora, madame Blanche, si sieda là.

Albert là, Annette di fronte...

- Si mangia bene qui. - Ed è anche molto economico.

Dodo, vai là dalla mamma.

Altri due.

Sì, è una bella occasione per lei.

- Vedrai Parigi di giorno e di notte? - Parigi e i dintorni.

Ha detto che vuole restare a Parigi.

Ma è molto difficile vivere a Parigi...

Non c'è lavoro, la vita è molto dura...

E' molto difficile trovare un lavoro a Parigi.

Deve assolutamente tornare a Roma.

Be', ma può sempre provarci.

Ah, per il servizio... Sì!

Ha detto che sarebbe venuto in giornata. E ora...

Vuole andare a Place de la Concorde? E' molto facile.

Prenda la seconda via a sinistra, troverà la metropolitana.

Prenda il treno per Dauphine.

Cambi a Villiers, Porte Saint-Martin, Franklin Roosevelt.

O c'è un'altra soluzione: può andare a La Republique.

Prenda quel viale, la porta a La Republique e poi a La Concorde.

Oppure può prendere il "30", a l'Etoile prende il "73".

Ferma, non salga! La vettura non è libera!

Il taxi non è libero, non ci vede? Forza, esca!

Ah, ma allora proprio non capisce! Eppure si vede benissimo.

Ha le fette di salame sugli occhi! La bandiera è abbassata!

Quando è alzata è libero, quando è abbassata, non lo è. E' semplice!

Stasera andiamo al Ritz, e metterai l'abito verde.

E soprattutto non guarderai gli uomini. Sì, sì, sì...

- Chi è? - Un'amica di Roma. - Stessa attività?

Devo andare. Vieni, piccola mia, accompagnami.

Oh, questi cani che mi seccano tutto il giorno!

Marchesa...

- Ti aspetto stasera, capito? - D'accordo.

Ecco i miei tesori! La vostra mammina è tornata!

Mi fa male...

Ecco la criminale...

Oh, dottore, per fortuna siete qui!

- Mi fa male il piede... - Si calmi, si calmi...

Una settimana di riposo assoluto.

Appena sono entrata nella camera di Delia sono caduta.

Nel frattempo che cosa farà?

Posso uscire con Delia? Non ha ancora visto nulla a Parigi.

- Prometti di rientrare a mezzanotte? - Promesso.

- Buongiorno. - Signora.

Vengo!

Ecco 1300 franchi, là ci sono gli altri, dell'altro giorno.

- Salve, Doudou! - Salve, Gennaro!

E' chic, eh?

Ehi, signora...

- Vi chiamate Delia? - Sì.

Rispondete francamente.

Su, andate, andate.

E' elegante, non è male, eh?

Va a Parigi?

Il metrò? Da quella parte.

- Da quella parte. Posso accompagnarla? - Grazie.

- Per stasera va bene? - Cosa? - Non ha capito?

Pierre mi ha detto... Ha capito?

- Allora stasera non va bene? - No, non va bene.

Peggio per te! Me ne cerco un'altra. Ce ne sono di meglio.

Sei sicuro di avermi svegliato, stamattina?

Non è vero ciò che vedo, non è possibile ciò che vedo.

Andiamo sempre a dormire tardi.

- Abita qui. - Dev'essere una marziana.

- Parlerà? - Scommetti che parla?

Scommetto di no.

- Scommetto "dieci sacchi". - Ci sto.

- Buongiorno. - Parla! Ho vinto.

Mi concede l'onore di presentarmi?

- La portiamo con noi al castello? - Non si riprenderanno!

Farà più effetto di una bottiglia di Champagne.

E' il gatto di famiglia.

Signore e signori, puntate per il terzo combattimento, pesi medi.

Pierre Sciumuchi contro Albert Palusse.

Attenzione! Attenzione!

8000 franchi per il terzo incontro,

Pierre Sciumuchi contro Albert Palusse.

Pronto? Pronto?

Uno, due, tre quattro,

cinque, sei, sette, otto, nove... out!

Albert Palusse vince l'incontro per K.0. al primo round.

- Mi capisci? - Certo.

- E' una cosa molto seria. - Proprio così.

Fuoco... fuoco...

Arrivederci.

Vede com'è andata a finire? Loro se ne sono fregati di lei.

Claudio diceva che era così furba quando era bambina...

Allora, i bagagli... Bisogna sbrigarsi, c'è lo sciopero!

- Ci vuole un'ora per arrivare in stazione. - Vengo!

- Ancora un momento e scendo subito. - Ho capito.

- Non si fa così. - A me l'hanno insegnato così!

Ecco papà.

- I bagagli sono a posto. - Grazie, Louis. - Di nulla.

Cos'ha detto?

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