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Original subtitles

Madre.

GUERRA IMMINENTE

DICHIARAZIONE

DAL LIBRO "A GREAT IMPROVISATION" DI STACY SCHIFF

BENJAMIN FRANKLIN

Perché?

Voglio vivere bene, ma sono troppo pigro per lavorare.

È molto semplice.

Non ti abbiamo cresciuto così.

Mi dispiace, madre, ma in realtà sì.

Hai idea delle difficoltà in cui ci troviamo?

Capisco che è ora di...

Devi lasciare questa casa.

Se ti rivedo qui, o in qualsiasi mia proprietà,

ti farò picchiare e mettere in catene.

- Addio. - Padre.

- Vi prometto... - Prometti a qualcun altro.

Che ne sarà di me?

Non è un mio problema.

Non possiamo accettare.

Non siamo disposti a cedere.

- Prima, vi affannate per il Canada. - Abbiamo rinunciato.

Io no.

Ora rivendicate le rive del Mississippi.

Se non ci risarcirete, saremo costretti a cercare altre forme di indennizzo.

Rimane la questione delle acque di Terranova.

Il merluzzo è nostro, non vi rinunceremo.

Non sta a voi rinunciare, ma a noi concederlo.

È stata tale tirannia a causare la guerra.

- Sig. Jay. - Signore?

Posso chiedervi di non fumare?

Lo trovo piuttosto asfissiante.

- Il vostro territorio... - Paese.

Certo.

Il vostro Paese si estende lungo la costa atlantica

sino al confine sud della Georgia.

Con quale diritto raddoppiate le sue dimensioni

e rivendicate terre che nessuno di noi ha mai visto?

Il diritto della nazione che diventeremo.

Un motivo in più per limitare la portata del nostro accordo.

Se intendete intrappolarci tra l'oceano e gli Allegani,

come possiamo considerarla una pace?

Se non accettate limiti ai vostri confini,

come tuteliamo i nostri interessi in Nord America?

Sono proprio i vostri interessi in Nord America a preoccuparci.

- Vorrei che qualcuno mi spiegasse... - Sig. Grenville...

...per quale magia Terranova...

- Siete davvero così ottuso? - ...è parte e non è parte del Canada.

Se aveste anche solo una rudimentale

- conoscenza dei precedenti... - Forse un accordo...

Per l'amor di Dio!

Dr. Franklin.

Sig. Oswald.

Possiamo accantonare i sofismi?

Di che natura?

I vostri amici di Versailles hanno disegnato una mappa

meno generosa di quella che abbiamo proposto noi.

È così?

Voi lo sapete. E lo sappiamo anche noi.

E come lo avete saputo?

Grazie al gioco in cui siamo tutti impegnati.

Carino confessare a un uomo

di averlo derubato come prova d'onestà.

Sig. Adams, lasciatelo parlare.

Sono loro che intendono confinarvi a est delle montagne.

Il resto andrà alla Spagna e ai pellerossa.

Per controllare entrambi i nostri Paesi.

Non siamo d'accordo che otterrete di più accordandovi con noi ora, qui,

che rimettendovi ai francesi?

Ci darete il Canada?

Non possiamo.

Rinuncerete agli indennizzi per le proprietà confiscate?

Se farete lo stesso.

Cederete tutte le terre sulle sponde orientali del Mississippi

e garantirete i diritti di navigazione sul fiume?

Lo faremo.

Ci concederete i diritti di pesca al largo delle coste di Terranova?

- La costa non è negoz... - Dateci...

Dateci subito il vostro assenso, senza coinvolgere il ministro Vergennes,

e la risposta è sì.

Non lo so.

Che cosa volete dire?

Voglio dire che non lo so.

Non sapete se direte di sì?

Esatto.

Quando lo saprete?

Difficile a dirsi, so soltanto che ora non lo so.

Beh...

...è ora di cena.

Sig. Adams. Il sig. Jay vorrebbe parlarvi, signore.

Ti tratta bene, Benoit?

Il sig. Jay è un padrone molto morigerato.

Sentirsi dire di non fumare, di tutti gli affronti...

È questo che volevate comunicarmi?

Non è più l'uomo di una volta. Questo purtroppo è chiaro.

E cosa volete fare al riguardo?

Voi lo avete già deciso.

Io do solo il mio consenso.

Non mi piacete.

Davvero?

Non mi piace la vostra arroganza.

Non mi piace la vostra... la vostra finta umiltà.

Non mi piace il vostro cosiddetto umorismo

che usate per disarmare chi intravede la vostra disonestà.

Non mi piacciono i vostri appetiti libertini.

Dannosi in chi ha la metà dei vostri anni

e decisamente repellenti in un uomo di età avanzata.

Non mi piacciono la vostra mancanza di scrupoli, la vostra progenie bastarda,

le vostre abitudini e il vostro modo di vestire.

Detesto il vostro piccolo almanacco.

Beh, ho fondato una compagnia di pompieri a Filadelfia.

Dovrà pur contare qualcosa.

Tutto ciò che ho detto

è solo un preambolo.

"...mi costringe a denunciare tutti coloro che si dicono patrioti

e ad aborrire la ribellione che fomentano così illegalmente.

Ma il nonno vuole che io taccia e non metta a rischio le sue prospettive,

qualunque sia la parte vincente.

Infatti, in tempi incerti, è prudente sembrare una cosa ed essere un'altra,

e trarre così profitto in entrambi i casi, o almeno così mi dice.

Nessuno è più saggio nell'arte dell'inganno."

Posso?

Nessuna replica arguta?

Che importanza ha quello che dico? Mi avete già processato e condannato.

Un uomo innocente protesterebbe.

Anche uno colpevole.

Potrei rovinarvi con questa.

Lo desiderate da tempo.

Ecco la vostra occasione.

Vi reputo capace di qualunque tipo di peccato...

...tranne il tradimento.

Grazie. Immagino.

Che ne pensate della proposta britannica?

Sono disposti a rinunciare a più di quanto avremmo potuto sperare.

Allora perché avete esitato?

Perché...

...un conto è ciò che ho promesso, un altro conto è ciò che devo fare.

Cosa pensate che diranno i francesi se accettiamo?

Concluderanno che la mia parola non significa nulla...

...e avranno ragione.

Quale nazione intendete servire?

Sono qui per l'America, signore.

Non mi sono mai interessato di altro.

Allora, noi due dovremmo riappacificarci?

Dovremmo.

Non mi avete chiesto come la lettera sia entrata in mio possesso.

Sospetto che sia stato il sig. Bancroft a darvela.

Ve l'ha detto lui?

Certo che no, ma è al servizio degli inglesi.

Lo sapevate?

Da un bel po' di tempo.

Lo avete reso un amico intimo.

Si è seduto qui ed era al corrente delle questioni più delicate.

Ha seminato discordia, si è reso artefice di falsi

e ha agito per minare tutto ciò per cui ci siamo impegnati.

È vero, ma dato che per il resto è un tipo simpatico,

non posso fargliene una colpa.

Io... torno nei miei alloggi.

Forza! Fatevi avanti, brutti sbandati!

Per il duca di La Vauguyon.

Forza! Fatevi avanti, patetiche nullità!

Per il barone di Romainville.

Presto. Sta chiamando!

Per il marchese di Castries.

Per il conte di Montbarrey.

Per il cancelliere Maupeou.

Che c'è?

Impegnatevi di più.

Che cosa vuoi?

C'è un messaggio.

"La mia tigre."

Mi sto concentrando.

Non abbastanza, pare.

"Vostro fratello sarà anche re, ma siete voi a dominare su di me.

Le mie province, a sud come a nord, sono pronte a cedere le loro ricchezze."

Non posso essere responsabile per le farneticazioni di ogni donna.

Poverino.

Dovete soffrire molto.

Smettetela di perdere tempo e ammettete la sconfitta.

Quale sconfitta?

Una sconfitta da 20.000 lire.

Scommettere agli scacchi?

Non è molto nobile.

Bene.

Così sia.

Ventimila.

Prego?

No, niente.

Chi sei?

Un vostro umile servitore, sig. Conte.

Sai giocare a scacchi?

Un po'.

Quindi?

Che cosa suggerisci?

Il vostro pedone. Dovete...

Non è giusto.

Lo dicono tutti quelli che perdono.

Ripetimi il tuo nome.

Guillaume Temple.

Signore e signori,

vi presento monsieur Guillaume de Temple.

Il mio nuovo...

...Ministro dei Giochi.

Come state oggi, dottore?

Come mi vedete, signore.

Temo che queste trattative vi abbiano stressato oltre ogni limite.

Cosa ve lo fa pensare?

Non desidero offendervi.

Non sono uno che si offende. Parlate.

Ci è stata presentata un'offerta durante l'ultima riunione.

Un'offerta più che accettabile.

E voi l'avete accolta

con sbigottimento.

Voi mi ritenete poco lucido.

È così?

Forse, ma sarei l'ultimo a saperlo.

Vi dilettate con gli enigmi, signore.

Io preferisco la chiarezza.

Quella del dr. Franklin è stata una mozione d'ordine. Nulla di più.

Ne abbiamo già ampiamente discusso.

Anche noi due abbiamo discusso di qualcosa, se ricordo bene.

Anche quella questione è stata risolta.

Quindi che cosa rimane?

Quattro punti da definire.

La nostra indipendenza, i confini, gli indennizzi...

E il sacro merluzzo, ovviamente.

Sì, il merluzzo.

Sarebbe meglio scegliere un unico portavoce.

Chi?

Sarei lieto di propormi.

Dissento.

Prego?

Siete troppo freddo, signore. Non ci accattivate alcuna simpatia.

E voi invece sì?

Sono troppo impulsivo, o almeno così mi hanno detto.

Beh, quindi rimango io.

Il vostro presunto fascino servirà pure a qualcosa.

Sono arrivati.

Potreste prepararmi una sedia, signori?

Preferisco stare in posizione verticale.

Siete migliorato molto, dottore.

Mai stato meglio, signore.

Allora speriamo che la giornata di oggi porti l'armonia che tutti cerchiamo.

Abbiamo la stessa speranza.

Dov'è il sig. Grenville?

Si è preso una pausa.

Riconoscete la nostra indipendenza in modo incondizionato?

La riconosciamo.

I confini della nostra nazione saranno quelli stabiliti

e si estenderanno fino alle sponde est del Mississippi.

Concesso.

E i diritti sul merluzzo al largo delle coste di Terranova,

anch'essi saranno detenuti da noi.

Proprio così.

- Riguardo a queste questioni particolari... - C'è un punto cruciale.

Siamo irremovibili sulla questione degli indennizzi.

Deve esserci un risarcimento per i sudditi fedeli della Corona

che non vogliono partecipare al vostro... esperimento.

Allora le perdite degli americani devono essere pagate in natura.

Per noi non è accettabile.

Sig. Oswald.

Questo non dipende da me, signore.

Avete gran motivo di festeggiare.

Può essere.

Ma non pagheremo per il privilegio di essere stati sottomessi.

Siamo vicini alla fine, dottore.

Non abbastanza, temo.

Posso proporre una pausa?

Non credevo sareste stato così intransigente su questo punto.

Non me lo avete chiesto.

Preferirei cedere in cambio di ulteriori concessioni.

Questo significa anteporre la convenienza ai principi.

Non siete considerato un pignolo a tal proposito.

Cosa sapete di me, signore, o dei miei principi?

So che non è il momento di confondere le persone con il Paese.

Che vorreste dire?

La disputa con vostro figlio è affar vostro.

Sig. Jay.

- Pensate che io voglia punirlo? - Penso siate ottenebrato.

Ho sempre ritenuto assurdo il duello, ma voi mi state facendo ricredere.

- Non vi reggete in piedi. - Farò uno sforzo!

Signori!

Vorrei suggerire... di lavorare sul linguaggio.

Posso chiedervi di ripetere?

"Il Congresso raccomanda..."

- Raccomanda vivamente. - "...raccomanda vivamente

agli Stati di riconoscere i proprietari lealisti

di tutte le proprietà confiscate e di provvedere a un risarcimento."

Se possibile.

È un insieme di parole senza senso.

Ci concedereste un momento, per favore?

Non possono obbligare gli Stati a fare un bel niente.

Ciò che tiene insieme il loro Paese è la ferocia e l'avversione per le tasse.

Sono a conoscenza della loro confederazione.

Allora capite che la concessione non ha senso.

No, ma ostacolerà i francesi. Ed è per questo che siamo qui.

- Almeno manterremo la Florida. - Verrà ceduta alla Spagna.

Vediamo di chiudere la questione.

Merda.

Dr. Franklin, sig. Adams, sig. Jay.

Abbiamo valutato la vostra proposta sugli indennizzi e l'accettiamo.

E noi vi ringraziamo per la comprensione.

Dato che ci siamo accordati,

possiamo dire che noi cinque, da ora, abbiamo raggiunto una pace?

Decisamente sì.

Allora, signori...

...ecco la vostra America.

Ne vuole ancora, dottore?

Credo proprio di sì.

Credevo non doveste più bere.

Se non posso brindare agli Stati Uniti,

tanto vale che mi seppelliate ora.

Al Congresso che non ci sbatterà in galera.

Chi dirà loro che abbiamo ignorato le loro istruzioni?

Mi pare di ricordare che voi foste intenzionato a farlo.

Li informerò io, e con piacere.

È un merito aver infranto un ordine così ignobile.

Dovevamo comprometterci per il piacere di un re francese?

Scrivete quella lettera, sig. Adams, e non risparmiatevi, ve ne prego.

Avete un modo di fare caustico e sminuente, signore.

Per questa volta lascerò correre.

Almeno bevete un sorso.

Che cosa avete lì?

Un delizioso Porto.

Preferirei del Chiaretto.

E Chiaretto sia. Sig. Jay.

Tanto vale riempirlo.

Vogliamo brindare?

A voi l'onore.

Alla virtù, all'onestà, all'educazione del popolo

e allo stato di diritto.

Non potremmo avere un Paese senza.

Né esserne degni.

- Amen, signore. - Ben detto.

Dr. Franklin, sono stato brusco con voi oggi e vi chiedo perdono.

Ve lo concedo senza problemi.

Tuttavia, devo chiedervelo.

Intendete firmare

senza consultarvi con Versailles?

Almeno Vergennes va informato.

Spetterà a voi.

Beh, ho un uomo fidato a corte.

Vediamo se indovino. Lenoir?

No, qualcun altro.

Chi?

Non lo so. Una persona da Versailles.

Sto facendo colazione.

Dice che è urgente.

Chi fa entrare questa gente? Non sono vestito.

Dunque, cosa c'è di così importante...

Sig. Primo Ministro.

- Cosa ci fate qui? - Ho una cosa per voi.

Per caso avete visto un uomo da corte?

- Sono io. - Prego?

Sono io l'uomo da corte.

Non capisco cosa stia accadendo.

Lavoro per il conte d'Artois.

- Da quando? - Da poco.

E vi ha mandato lui?

No, mio nonno.

- Ha mandato vostro nonno? - Mi manda mio nonno.

Vostro nonno conosce Artois?

- No. - Allora perché...

Voleva che ne aveste una copia il prima possibile.

Che cos'è?

Il nonno desidera farvi sapere

che considera l'amicizia tra l'America e la Francia intatta

e spera che voi la pensiate allo stesso modo.

Figlio di puttana.

Sig. Conte!

Sono tornato da Londra!

Sig. Primo Ministro!

Ho incontrato il secondo di Lord Shelburne.

Sono disposti a negoziare separatamente con noi.

Ha detto chiaramente che...

Che cosa...

Ma...

Questo è...

Franklin ci aveva promesso...

Aveva promesso di...

Ci ha fottuti.

Dr. Franklin, sig. Adams, scusate il ritardo.

Sono pronti di sopra.

- Dov'è il vostro uomo? - Chi?

Benoit.

È fuggito.

Gli ho detto che l'avrei liberato, ma quel muso nero non poteva aspettare.

Chi di voi va per primo?

Il dr. Franklin.

Liberi, sovrani...

...e indipendenti.

Così c'è scritto.

Non era soddisfatta della prima versione del suo cadavere.

Pensava che la facesse sembrare troppo...

Morta?

Così ne ordinò un'altra.

Questa è piuttosto pacifica.

Un sonnellino di bellezza.

Sarei felice di farlo.

I reali possono decidere come essere ricordati,

anche dopo la propria dipartita.

Noialtri invece...

Avete scelto un luogo malinconico per incontrarci.

Non posso venire a trovarvi a Passy.

Certe cose non si fanno.

E voi, credo, non vi presenterete a Versailles.

Inoltre, mi piace questo posto.

Mille anni di sovrani francesi.

Nessuno ricorda i loro errori, solo che hanno governato.

Ma questo non significa nulla per voi.

Non è la mia storia.

Il nuovo mondo, dove tutto è possibile.

Lo stesso mondo, temo, e lo stesso tipo di uomini.

Solo l'idea è diversa.

Qual è questa idea? Non l'ho mai capito.

Che uomini liberi possano governarsi da soli,

guidati dal buon senso e dalla fede nel bene comune.

E se mancano di buon senso?

Allora suppongo che avranno ciò che si meritano.

Quando ci siamo conosciuti, ho pensato:

"Quest'uomo è furbo, ma non quanto me".

Ora capisco quanto siete stato furbo a farmelo credere.

Mi lusingate.

È stata un'improvvisazione a ogni passo

e nessuno è più sorpreso di me che abbia funzionato.

Mi avete guardato negli occhi e mi avete dato la vostra parola.

E voi avete mandato Gérard in Inghilterra.

L'ho fatto, sì.

Quindi la domanda non è chi ha mentito a chi...

Ma chi ha mentito meglio.

Sapete cosa dice mia moglie?

"Dichiara vittoria e prenditene il merito, anche se in realtà è un fallimento."

Sembra molto saggia.

Non è ammessa a corte, sapete?

Suo padre era solo un mercante.

Ci siamo sposati senza il consenso del Re.

Nulla di tutto ciò avrebbe importanza in America, vero?

Dovreste venire a vedere il Paese che avete contribuito a creare.

E cosa abbiamo ottenuto per il nostro miliardo di lire?

L'eterna devozione di un Paese riconoscente.

Per favore.

Commercerete con gli inglesi e ci lascerete a mani vuote.

È questa la pace che sono venuti a comprare.

Sig. Conte, non volevo ferirvi.

Non mi avete ferito, mi avete superato in astuzia.

È di gran lunga peggio.

Chiedo perdono per l'inesperienza negli affari di Stato

che ci ha portati a questa situazione.

Il nostro debito verso di voi,

verso il vostro Re dal cuore grande, verso la Francia stessa è infinito.

Non sarebbe un peccato

se questo piccolo malinteso si mettesse tra noi?

Se gli inglesi pensassero di essere riusciti a dividere tale...

Che c'è?

Di che cosa stiamo ridendo?

Volete chiedermi altro denaro, non è vero?

Solo altri sei milioni.

Sarebbero molto utili.

Senza dubbio il Congresso ci rimborserà.

Naturalmente.

Non ditemi che avete paura di salire.

Non vedo la necessità di passare sull'acqua più tempo del dovuto.

Stretto al parapetto di qualche orrenda nave,

rimpiangerete di esservi perso questo piacevole giro in barca.

Ho un bel bijou di casa.

Ha un fascino modesto.

Trenta stanze o 40. Non ricordo.

Campi, scuderie...

Voi vivrete nella foresta, in una casa fatta di alberi.

È fatta di mattoni, in una città.

Come sia ora, posso solo immaginarlo.

Gli inglesi avranno fatto la loro parte.

Avete ottenuto la vostra vendetta. Li avete battuti.

Immagino di sì.

È stranamente insoddisfacente.

Cosa volevate di più?

Solo... di più.

Non importa di cosa. Solo...

Solo di più.

Ci sentiamo vecchi.

Mi sento...

C'è un Paese che, oserei dire, ho contribuito a creare,

eppure non ci sono quasi mai stato negli ultimi 20 anni.

Allora perché disturbarsi a tornare?

Credo di essere tenuto a scoprire cosa potrebbe essere questa America.

E se non vi piacerà ciò che scoprirete?

Madame.

Mi volete sposare?

Siete un mascalzone.

Dite sul serio?

Siete serio?

Lo sono?

E la vostra America?

Le devo la mia lealtà, ma non la mia felicità.

Beh, suppongo che l'Abate possa occuparsene.

Odio tutto quel trambusto in chiesa.

Mi state dicendo di sì?

Vi sono terribilmente affezionata.

Ma sappiamo entrambi che siete il tipo di gatto più difficile.

Di che tipo parlate?

Il tipo che si allontana sempre, non importa quanto lo si coccoli.

Avete visto là fuori?

Partirà domattina.

E voi?

Che cosa farete al riguardo, oltre a starvene qui rintanato?

Perderemo la casa.

Perderemo tutto.

E perché?

Perché avete permesso a questo mesmerista di svuotare le nostre tasche per anni

per un Paese in cui non metterete mai piede.

Non dite niente?

A quanto pare, la Regina non ha mai comprato la collana.

Era tutto un imbroglio e Sua Maestà è del tutto incolpevole.

Bene.

Me ne occuperò io.

- Questi li lasci? - Sono serviti allo scopo.

Magari puoi darli a dei visitatori curiosi

o usarli per riempire una fessura nel muro.

Ti esorto a seguire le mie prescrizioni.

Sei settimane in mare e niente zucchero o alcol come consolazione?

E una passeggiata quotidiana sul ponte. Mi ringrazierai.

Ti maledirò.

Fortunatamente non sarò lì ad ascoltarti.

E... avvaliti di questo, se necessario,

ma con parsimonia.

I dervisci ottomani sostengono che l'oppio offre una visione della felicità futura.

Sarebbe tanto sgradevole?

Ma ci sarà questa felicità?

Per l'America?

- Dipenderà dalla gente. - Per me.

È sempre stata la mia principale preoccupazione.

Dove sarebbe il Paese senza di te?

Ti considereranno essenziale.

Tu dici?

Ne dubito.

E quale destino attende te?

Io... continuerò con la mia solita vita.

Non tornerai a casa?

Sono da così tanto all'estero che non so più dove sia casa mia.

In Inghilterra, magari?

Beh, in fondo siamo in pace con loro.

Non è forse per questo che abbiamo lavorato?

È vero.

Ognuno a modo suo.

Una cassa di eccellente Madera.

Non ha senso che vada sprecata.

Sei troppo generoso.

Ricordami per questo.

Mi mancherai, amico mio.

Sei sempre stato un compagno piacevolissimo.

Hai una visita.

Questo è per voi.

Madame.

È tutto qui.

Le spese mensili.

Tutte le voci della nostra hospitalité.

L'ospitalità non è per sua natura offerta gratuitamente?

Non per otto anni.

Sono 23.654 lire.

Leggete, riga per riga.

Non dubito della sua accuratezza.

Allora aspetterò qui mentre prendete i soldi.

Non ho a disposizione una somma simile.

Abbiamo perso milioni. Dove sono andati?

Agli Stati Uniti. Monsieur Chaumont lo sa.

Lo avete sedotto con discorsi di libertà e profitto e lui...

Non pensava lucidamente.

Mi attribuite poteri che non possiedo.

E continua a parlare...

Ma vi assicuro che provvederò personalmente a far sì che il Congresso...

Quanto avete?

Quanto avete in tasca al momento?

Ora.

È come parlare al muro.

Potevi intervenire.

Sembrava meglio restarne fuori.

È tua?

Appartiene ad Artois.

Cos'altro gli appartiene?

È solo un mezzo per avanzare.

Verso cosa, però?

Volevi che trovassi il mio posto.

Non è questo che avevo in mente.

Ma è quello che ho scelto.

Domani verrò con te a Le Havre.

Non ce n'è bisogno.

Non dovresti viaggiare da solo.

Non mi preoccuperei troppo.

Monsieur Lenoir mi segue da anni.

Non sarà una cosa banale come la mia partenza a fermarlo.

Tuo padre vive a Londra.

- Lo so. - Davvero?

A Versailles si può scoprire tutto, se si chiede alla persona giusta.

Andrai a trovarlo?

Vuoi che gli dica qualcosa?

Non c'è nulla che non sia già stato detto.

Perché devi essere così duro?

Hai fatto pace con l'Inghilterra.

Non puoi fare lo stesso con il sangue del tuo sangue?

Il cuore non è negoziabile.

"La miglior cosa da dare al tuo nemico è il perdono."

Chiunque l'abbia scritto è uno sciocco.

Sei sicuro di volere questo?

È un gioco.

Come gli scacchi.

Mi piace giocarci.

Allora dammi un bacio d'addio, ragazzo.

Ci rivedremo.

Forse.

Ma non in questa vita, credo.

Caro nonno.

Cerca la felicità,

ma ricorda chi siamo.

Quel simpatico vecchietto... chi era?

Un grande uomo d'America.

VIVA L'EROE DEI DUE MONDI.

SO MERRY AS WE HAVE BEEN PER IL MIO CARO PAPÀ

Dr. Franklin.

Mi dispiace disturbarvi,

ma non immaginavo, dopo tutto quanto, che avremmo fatto lo stesso viaggio.

Non ricordo, signore. Io...

Jacques Chaumont.

Jacques.

Jacques, naturalmente.

Siete...

In viaggio verso gli Stati Uniti, sì.

Avete parlato con i miei genitori?

Vostra madre e io ci siamo salutati con trasporto.

Mi hanno cacciato.

Mi dispiace.

Non posso biasimarli.

Anzi, ne sono lieto.

Non c'era nulla per me in Francia.

Nulla che non abbia rovinato, almeno.

Come potevo restare?

Che cosa farete?

Non lo so.

Non ho denaro.

Solo qualche moneta e i vestiti che ho addosso.

So solo che vorrei che la mia vita fosse diversa.

In che modo?

Vorrei farmi strada nel mondo.

Se ci riesco.

Con tutto l'ingegno che ho.

Vorrei essere libero.

Domando scusa. Sono ridicolo.

Mi ricordate una persona che conoscevo.

Scappò di casa senza un soldo in tasca.

Che ne è stato di lui?

Ha avuto mediamente successo,

commettendo qualche piccolo errore.

Non è sempre stato sincero, saggio o gentile,

ma ha lavorato per aumentare il bagaglio di conoscenze utili

e migliorare la sorte dell'uomo sulla Terra.

Può solo pregare che la Provvidenza non lo giudichi troppo duramente.

Allora forse c'è speranza per me.

Avrete la vostra opportunità.

Il resto dipenderà da voi.

Signore, vi ringrazio per il vostro tempo e vi auguro buon viaggio.

Jacques.

Nella mia cabina c'è un buon Brandy che non dovrei bere.

Venite a trovarmi stasera.

Lo stapperemo

e parleremo dell'America.

Due anni dopo il suo ritorno negli Stati Uniti,

Franklin, a 81 anni, era il più anziano della Convenzione Costituzionale.

Provava un senso di rimpianto ripensando a Parigi

e alle ore incantevoli con madame Helvétius.

Ai suoi funerali, nel 1790, parteciparono 20.000 persone.

La Francia, in piena Rivoluzione,

dichiarò tre giorni di lutto nazionale per onorare la sua memoria.

Pur spesosi per ottenere l'alleanza francese,

fondamentale per la causa dell'indipendenza,

e per negoziare la pace con l'Inghilterra, non ricevette alcun ringraziamento.

"La grande e rischiosa impresa in cui siamo stati impegnati,

grazie a Dio, è andata in porto,

un evento a cui non credevo di assistere.

Alcuni anni di pace ripristineranno e faranno aumentare le nostre forze;

ma la sicurezza futura dipenderà dalla nostra unione e dalla nostra virtù."

Sottotitoli: Giulia Durante

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