All language subtitles for Un Anno Difficile

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Original subtitles

Il 2013 è stato intenso e difficile.

L'anno appena trascorso è stato difficile per tutti noi.

Il 1996

è stato un anno difficile.

L'anno che si sta concludendo è stato difficile.

Abbiamo avuto un anno difficile.

Il 1981 sarà un altro anno difficile.

Il 1976

è stato più difficile di quanto pensassimo.

Il 1974 rischia di essere un anno difficile.

Ciao a tutte e a tutti.

Vi spiegheremo perché siamo qui.

Ci siamo per risvegliare le coscienze e fermare tutto questo sovra-consumo.

È una pagliacciata che distrugge il pianeta!

Distrugge gli ecosistemi,

compresa la specie umana, siamo tutti in pericolo.

Tutto questo si nasconde dietro al Black Friday

…Più caldi, più caldi del pianeta!

Cosa succede?

- Ci hanno bloccato! - Bloccato?

Non passa nessuno. E un’azione di sensibilizzazione...

- Non si passa. - Fammi passare!

Possiamo parlare?

Non ho il tempo di parlare.

Hai idea delle conseguenze ecologiche del Black Friday?

Prenditi due minuti per riflettere.

Ho riflettuto e passo lo stesso.

Levati!

Fammi passare.

Fermo! Non è una cosa personale.

- Non siamo contro di te. - Smettila di filmare!

Pensa alle generazioni future!

Le conosco le generazioni future?

- Che fanno per me? - Come fai a parlare così?

- Comprare non ti renderà felice. - Cosa ne sai?

Cresci un po', ordina la tua camera e poi fammi la morale.

Molto divertente.

Fatemi passare!

Tu smettila di filmare!

Che stai facendo?

- Voglio stare davanti. - Non puoi passare!

Oggi, nessuno passa.

Vuoi ballare, vero?

È così?

Balliamo un valzer?

No, no, no! No al sovra-consumo.

Uno, due, tre gradi in più.

Apriamo gli occhi, non se ne può più.

- Buongiorno. - E là.

Arrivederci.

Buongiorno.

- Sono qui perla vendita. - Beh, la immagino.

Però si sbrighi, le visite chiudono tra poco.

Niente foto né video, per favore.

Va bene.

Faccia un giro ora, perché mancano cinque minuti.

Lei è…

Tissot, l'ufficiale giudiziario.

Mi scusi, sono qui per vendere un televisore.

Mi ha contattato Nubru94.

Arrivederci.

Ho capito. Penso che Nubru94 sia quel signore.

Bene, signori, le visite sono finite.

Dirigetevi verso l'uscita.

Vi lascio ai vostri affari.

Nobru94?

Alberî59, dell'annuncio su eBay

La vendita dello schermo piatto da 50 pollici, che stavi cercando.

L'ho messo laggiù.

È ancora imballato.

Come abbiamo concordato, non resta che fare il pagamento.

300 euro, ti va ancora bene?

Bruno?

Che succede, ci sei?

Stai bene?

Dove vai?

A morire in pace.

Che perdita di tempo.

Che sono venuto a fare.

Merda!

Ehi, che cos'hai?

- Bruno? - No, non sono Bruno.

Ce l’ha a portata di vista?

Diciamo di sì.

Altura me lo passi, è urgente.

Ho trovato delle chiamate, ma era in studio.

Si, ecco, è che…

Non posso, credo che si sia addormentato,

Almeno così mi sembra.

Come si è addormentato?

È sdraiato a terra a pancia in giù.

- A terra? - A pancia in giù.

Lei come si chiama?

- Albert. - Bene, io sono Henri.

Ha detto qualcosa in particolare prima di addormentarsi a pancia in giù?

No. Ah, si, ha detto: "Vado a morire in pace".

Non ci credo!

Chiami l'ambulanza!

Non voglio restare qui per ore!

Altura eh…

Resti dov'è. Non si muova, arrivo.

Che dovrei fare, scusi?

Cerchi di stimolato! Cerchi di...

Gli parli.

Parlargli di cosa? Non lo conosco.

Della pioggia, del tempo, di quello che vuole,

Basta che lo stimoli.

Arrivo. Conto su di lei, Albert!

Mi senti?

Guardami.

Guardami, mi senti?

Mi dispiace per te, amico...

Adesso dammi il codice,

conferma la transazione e poi ti lascio morire in pace.

Guarda. Sblocchiamolo, guarda me!

Ecco, guarda il telefono.

Sorridi ma non troppo, di meno.

Okay qual è il codice?

Forza, il codice?

Il codice? Dimmi!

3?

4? È un 4?

Oh, par...!

È il classico scenario: prima chiedi un prestito...

Poi ne chiedi un altro.

Poi una più grande perla casa.

Truppe spese, poche entrate, è una spirale.

Una decina di crediti al consumo, che si sommano per tappare i buchi.

Poi arrivano i solleciti.

Si accumulano.

Altura chiedi alla famiglia, agli amici.

Ai colleghi.

Ai colleghi.

Una spirale.

A volte i crediti...

Li concedono con niente.

Senza fare troppe domande

Spunti una casella, non leggi le scritte in piccolo.

Tac! Hai già i soldi in tasca.

Ce n'è di gente che fa così. Davvero!

Suno volontario in una associazione specializzata nel sovra-indebitamento.

Quindi ho una cena esperienza con le persone in difficoltà finanziarie.

Ha come la sensazione che i crediti, i debiti, tutto questo…

Ti sia, come dire...

Familiare.

Te lo dico perchè ci si può sprofondare senza che nessuno lo sappia.

Ma c'è un modo per difendersi.

Ci si difende come?

Si può chiedere la cancellazione dei debiti alla Banca di Francia.

È un peccato non approfittare di una soluzione, quando esiste.

Ah no, ma aspetta…

Io sono a posto!

Sì, sono a posto, ha detto che conosco delle persone...

A cui è capitato ma non… a me.

Cioè, si…

Ti stavo parlando della situazione di qualche amico, e di conoscenti.

Ma, in sono più che a posto.

Qui ci sono i miei contatti…

Per i tuoi amici.

Buongiorno, è la sua borsa, posso?

Si, prega.

Supera i 100 ml, non può passare.

Come facciamo? Perché è Guerlain.

Non dipende dalla marca, mi dispiace.

Buona giornata.

Sì, nano!

Incredibile.

- Quanto hai? - 300.

300?

E dai, Albert...

- Scusa, faccio del mio meglio. - Mi stai esasperando.

- Firma qui. - Grazie.

- La tua posta è là. - Grazie, Sofiane.

- Devo andare. La gialla tra 10 minuti. - Grazie mille.

Smettila di ringraziarmi.

Ridammi quello che mi devi e prova a cambiare vita.

Posso?

Sì, vai.

Ciao, Moussa!

Roger, come va?

Così così?

Vale 300, te lo metto a 70.

Scusate... grazie.

L'ultimo piccolo consiglio.

Il più semplice e il più efficace...

Di cui vado fiera.

Buongiorno, sono in ritardo.

Accomodati, mettiti al mio posto.

Dov'era rimasto?

I piccoli consigli perla spesa.

Sì, molto importante.

Mai andare al supermercato prima di pranzo.

La fame ci fa comprare sempre troppo.

Se dovete fare la spesa andateci dopo aver mangiato.

Ne vedrete immediatamente gli effetti sulla scontrino.

Ora ci salutiamo, come da tradizione di questo corso

ricordando le tre domande fondamentali

da porvi prima di fare ogni acquisto.

Ascolta Albert, perché può servirti.

Qualcuno ci aiuta? Un veterano?

Sì...

Buongiorno a tutti, mi chiamo Bruno...

Sì, lo sappiamo. Potresti focalizzati sul mantra?

Ah, il mantra, certo.

Il nostro mantra è semplice.

Quando sto per fare un acquisto, in respiro.

E poi dico ad alta voce la frase:

"È una cosa di cui ho bisogno?"

Bene, continua.

"È una cosa di cui ho veramente bisogno?"

"È una cosa di cui ho veramente bisogno adesso?"

Sappiate che l'ho sperimentato io stesso questa settimana.

Vi racconto un aneddoto, se siete d'accordo.

Volevo comprare una cyclette nuova.

Cerco di tenermi in forma.

E mi sono posto le tre domande.

Bisogno?

Veramente bisogno? Veramente bisogno adesso?

E quando sono andato in negozio…

Eh già!

Grazie a tutti e alla prossima settimana.

Il seguito ce lo scriverà per messaggio.

Albert, resta con me.

Ciao.

È utile perla cancellazione?

Lasciami concentrare.

Eh si.

Hai un bel record di credito al consumo.

Hai anche prestiti personali?

- Devo metterli? - Albert, devi dirmi tutto.

Più ne so, più potrò aiutarti.

Mi serve una visione globale.

Non c'è da vergognarsi qui.

Vai...

Ti ascolto.

Ho chiesto prestiti...

Alla mia famiglia.

Ho chiesto prestiti agli amici.

Ho chiesto prestiti ai colleghi.

Va bene.

Ai vicini?

Sì, ma quelli li ho già restituiti.

Comunque insomma se già per i prestiti al consumo,

possiamo chiedere la cancellazione...

Sì, eh.

Non posso garanti… niente.

Compileremo un modulo,

studieremo attentamente la situazione e…

Vediamo se otteniamo l'ammissibilità.

- Scusami. Solo... - Sì?

Solo per capire bene.

L'ammissibilità è…

La cancellazione, giusto?

Non esattamente.

Diciamo che apre delle prospettive.

Perla cancellazione?

Esatto.

Abiti dal signor Sufiane Slimani a Bundy?

È un collega, ho messo quel recapito perla posta.

Perché...

Dorme un po' qua e un po' là.

Perché ultimamente è un po'…

Un po' complicato.

Lui mi aiuta.

Si, mi aiuta.

Comunque si, ricevo la posta

a casa sua.

Tutto bene?

Dovrei chiedertelo io.

Si, in sto bene.

Era solo un po' giù, ma ora va meglio.

Mi sono ripreso.

E comunque grazie.

Di niente.

Sei riuscito a smacchiare la camicia?

- Sì, bene. - Pulita.

Non mi risparmio mai.

Scusate...

Beviamo qualcosa e facciamo due chiacchiere.

- All'Alveare, qui vicino. - Sì, ho visto.

- Conto su di voi? Tutti e due? - Sì, certo.

Allora, a dopo.

- Io vado. - Aspetta.

Beviamo qualcosa e facciamo due chiacchiere?

Non proprio.

Offro in!

Davvero! È il minimo.

L'Alveare è un bel posto, ed è gratis.

- Offri tu però è gratis? - Sì.

Esattamente.

Su, vieni, mi fa davvero piacere.

Fantastico, venite ragazzi? E proprio lì.

- Quell'entrata laggiù. - Sì, sì, abbiamo visto l'insegna.

E poi, il prossimo passo importante

è smetterla con la mercificazione di tutte le attività umane,

per vivere con meno finzione, più verità, concretezza.

Oggi tutto è mercificazione.

È diventato l'unico modo di rappresentare il mondo.

È vero.

Vi lascia in pace siete nuovi.

O siete venuti solo per una birra gratis?

Potrei quasi sentirmi offeso.

Siamo qui per parlare di temi sociali, con il mio amico.

Siamo venuti per questo.

Ti ho già visto? Non è la prima volta che vieni.

- No, mai stato qui. - Ok.

Io, invece, sono già venuto.

L'ultima volta c'erano pistacchi e delle cosette da mangiare…

- Le olive, e altro... - si, non ci sono più, perché?

Dipende da quello che recuperiamo.

- Cambia ogni settimana. - Ah, certo.

Il concetto è geniale.

Grazie. Tutto il cibo

viene dal recupero solidale.

Ah si?

Le patatine che hai in mano sono di rapa.

Patatine di rapa?

- E chi le compra? - Nessuno infatti.

Ecco perché le recuperiamo.

La data di scadenza si può ignorare. Ci sono degli studi.

- Suno scadute? - Sì!

Guinea, è arrivata.

Grazie Pompom!

Ragazzi, vi lascio.

C'è un intervento perle azioni multi-collettivo. C'è l'ospite.

Vai pure, se sono multi-collettivo.

Non ti preoccupare, ciao.

- Cos'è questo schifo? - Sentivo un sapore strano.

Ma si, sono scadute. C'è scritto marzo 2017.

- Avete qualcosa di non scaduto? - No, è una questione di principio.

La conosco!

- Sono dei pazzi, in me ne vado. - No, aspetta.

Al Patronato laico hanno vino bianco e formaggi.

- Ok, ma veloce. - Più veloce della luce.

Se non siete qui solo perle birre, dovete restare!

Fidatevi, abbiamo da dire cose molto importanti.

Ascoltate, per favore.

Chi è in fondo si avvicini, chi trova posto si sieda.

E poi iniziamo, appena sei pronta.

Grazie a tutti!

Ciao a tutti. Benvenuti tra i compagni Amish.

Sì, esatto.

I distruttori ci chiamano così, mentre fingono di non vedere

che la sesta estinzione di massa della storia è già iniziata.

L'uomo e l'unico essere Vivente...

Mi dispiace, è una trappola.

L'Artico si scioglie.

In Africa, le foreste vengono devastate.

Le inondazioni sono sempre più violente.

Le ondate di caldo sempre più intense

e sempre più frequenti.

Alcuni esperti dicono che le temperature supereranno i 45° entro il 2050!

Non sappiamo che tempo farà domani, come fanno a prevedere il 2050?

Alla peggio accendiamo il climatizzatore.

Dille che hai trovato la soluzione.

La fine del mondo è vicina e noi, cosa facciamo? Continuiamo!

Dritti contro il muro, con i paraocchi, e non ascoltiamo gli scienziati.

Non facciamo domande!

Andiamo avanti e accumuliamo sempre di più! Consumiamo.

Consumiamo nell'egoismo generale.

Pensiamo solo a noi stessi.

lo, io, la mia piccola felicità personale!

Andiamo avanti una dietro l'altro, come delle pecore!

È ora di aprire gli occhi!

Ora è il momento di cambiare le cose!

- Vai dai formaggi? - Tranquillo, arrivo.

Scusa, mi dai due birre, per favore?

Sai che è a offerta libera? Dona quello che puoi.

Da zero a cinque euro.

Va bene, allora in…

Donerà zero.

- Grazie. - D'accordo.

Stasera siamo venuti a cercare cuori, braccia, gambe...

Per addolcire l'attesa.

Antilope e Pumpum, vi lascio la parola.

Hanno delle grandi idee.

Bene, in sono Antilope.

Per combattere l'accumulo di oggetti

e il sovra-consumo, abbiamo avuto un'idea semplice con Pumpum.

Lanciare un'operazione per far spazio nelle case.

Proponiamo di donare o buttare, a seconda dello stato,

i libri che non leggiamo, i vestiti che non indossiamo,

gli oggetti, i mobili che non usiamo.

Sono già stati a casa tua, eh?

Dai con l'ufficiale giudiziario.

Trovo utilissima l'idea

di liberarsi del superfluo per concentrarsi sull'essenziale.

Sì, anch'io la trovo ottima.

Ci siamo accorte che se lo spieghiamo, e facciamo un po' di pedagogia,

le persone regalano un sacco di cose,

anche cose di valore…

- Adesso basta, andiamo. - Aspetta, questo m'interessa.

- T'interessa? - Sì.

È una cosa di cui ho bisogno?

Sì.

È una cosa di cui ho veramente bisogno?

Sì.

È una cosa di cui ho veramente bisogno adesso?

Sì!

Buonasera, benvenuto.

Mi mostra un documento?

- Veronica non c'è? - No, cioè, è in sala.

Davvero?

Il documento d'identità, grazie.

Grazie.

DIVIETO DI GIOCARE NEI CASINÒ

Signor Tornasi, non può entrare.

Sì, grazie.

Qui abbiamo gli indirizzi di chi ha dato il consenso.

L'idea è di provare a insistere con loro.

Bisogna convincere le persone a dare più di quanto avevano pensato.

Va bene?

Pompom!

Tu pensi ai volantini, Cactus e Guinea alle chiamate!

Va bene.

La tua trovata è folle, te lo dico io.

Bisogna scegliere un soprannome.

Me l'hanno chiesto tre volte, non su cosa dire.

Ci siamo? Si comincia.

Avete scelto come chiamarvi?

Mi avevi detto...

Ti ho detto che era favoloso.

Albert.

Non sceglierne uno che t'invecchia.

Albert? Non è un po' troppo?

Stai esagerando, Albert.

Ma se è la tua scelta, in la rispetto.

Chiamatemi Pulcino.

Fame!

E lui è Lexotan.

No, è provvisorio per ora.

- L'hai detto tu. - No, non l'ho detto.

L'ho detto, ma non era serio. E posso cambiarlo quando voglio.

Siamo pronti, possiamo andare.

Tu vieni con me?

No, vado con Pulcino e Lexotan, dato che sono nuovi.

Lexotan è provvisorio, posso cambiarlo.

Ok, ma ci eravamo già organizzati.

È che sono appena arrivati…

Puoi andare con Sirena, no?

Sul serio? È così che mi vedi? Lexotan?

- Beh senti, mi è venuto così. - Sì, ho sentito! Bello.

Mi era venuto in mente anche Xanax, preferisci?

Vuoi sapere cosa penso io dite?

- Cactus? - Sì?

Al quarto piano abbiamo finito, che facciamo?

Ci vediamo ai furgoni con Guinea?

Sapevo che le cose più pesanti sarebbero toccate a noi.

Ci spacchiamo la schiena qui.

È caduto qualcosa, no?

- Che c'è? - Niente, niente.

Va tutto bene?

- Bene, quasi fatto. - Vi aspetto su?

Mancano l'armadio normanno e il ripiano in cemento.

Lascia, lascia, lascia, lascia.

Oddio, aspetta. Le dita!

Cavolo! Che profumo!

Buon appetito!

Ehi, c'è la tana al limone.

- La vuoi? - sta morendo di fame.

Ci penso io.

Buon appetito, eh!

Quei formaggi sembrano deliziosi.

- Sicuri di non volere qualcosina? - No, mai durante il lavoro.

Grazie mille per l'offerta, molto gentile.

Grazie.

Siete sicuri? Non insisto?

Se insiste.

Va bene, dai.

Va bene. Sì. Dato che siete così simpatici.

Vado a cercare Cactus.

Prendo la qui che in frigo.

Ok, grazie.

Non cela faccio più.

Ti lascio insieme a Bulgur,

Palmito, Mela-Banana, Biancolatte, non è possibile.

Come vuoi.

Sul serio, facciamo i facchini tutto il giorno senza essere pagati.

- Hai bisogno di soldi? - Sì.

Hai un altro piano?

- No. - Per tua informazione...

Sai quanto costa questa lampada?

Non la su.

Guarda…

350 euro.

E la scrivania, quanto? 560!

Me lo sentivo che era un buon piano!

La qui che ti torna su.

- No. - si, non l'hai digerita.

È molto strano quel misto di limone e cipolla...

No! Non mentire. Mi arriva dritto in faccia.

- Smettila. Non ti agitare. - Oddio, è insopportabile! No!

Non parlarmi in faccia, almeno metti una mano davanti alla bocca.

Tutto bene?

Sì.

Che cos'hai?

Niente, niente.

Sei nel mood dell'altra volta?

No, non sono nel mood dell'altra volta.

Pensavo a mio figlio.

E tanto che non lo vedo.

Quanti anni ha?

Otto.

E qui è tutto identico alla sua stanza.

È passato poco tempo da quando l'ho svuotata…

Mi fa un po' effetto.

Dai, ora basta angosciarsi. Vieni.

Tutto ok?

Cosa succede?

Ogni tanto gli capita di avere...

Delle piccole crisi.

Non sai quanto ti capisco.

Anch'io mi deprime a vedere le stanze dei bambini così piene.

È insopportabile.

Stiamo creando generazioni di consumatori compulsivi.

È proprio questo che lo deprime.

Lascia perdere, anche a me fa impazzire.

Marmocchi viziati, guarda, non c'è più spazio per respirare.

Sai cos'ho regalato ai miei nipoti lo scorso Natale?

No.

Altro che queste fesserie con cui si divertono per tre minuti.

Li ho guardati negli occhi

e ho detto: Miei cari, quest'anno a Natale,

vi regalo tutta la mia stima,

tutta la mia considerazione e tutto il mio incoraggiamento.

È, cioè...

È una cosa fune.

Non trovo le parole, fune.

Wow, saranno stati felici.

Non hai idea.

Mi hanno stretta fune con le loro braccine. Indimenticabile.

Era così orgogliosa.

Grazie di avercela raccontato.

Dev'essere proprio bello passare il Natale con te.

Sarebbe bello no?

Sì, eccome. E anche economico.

E anche economico.

Lexotan?

È provvisorio.

Posso passarti un po' di energia con un abbraccio?

Un abbraccio?

Si, con piacere.

Fa così bene.

Mi sento triste.

Non mi sento molto bene.

Io mi sento davvero triste. Si vede.

- Ti senti giù? - No, ora va dal medico.

Che ti succede?

Vieni qui, vieni.

- Sul serio? - Non mi sento bene.

No, in mi sent...

- lo sono sotto antidepressivi. - La smetti!

Devo avvisa… che si è sbafato una qui che.

- Non è vero. - Sì, e si sente ancora.

- Non so come tu possa sopravvivere. - Vieni, attaccati a noi.

Che alito di merda.

- Dai, vieni qui. - Non davanti a te.

Sessione di abbracci?

È un'ottima idea!

Dobbiamo lavorare! Non ci rilassiamo!

Ha avuto un piccolo crollo, ma magari dopo.

Mi dispiace.

E colpa mia.

Mi è sfuggito l'armadio.

Come va?

Spero non sia rutto.

Dimmi se spingo troppo.

- Altura, va meglio? - Sì, meglio.

- Vuoi il cambio? - No, comincia pure.

Sei sicuro?

Mi sono fatto male alla schiena. Se qualcuno mi può dare la pomata…

Va bene, ma dopo.

Arrivo, arriviamo.

Ok, vi lascio.

Parlate di me?

È un po' fragile.

Ha una storia…

Siamo tutti fragili.

Ci penso io.

È pazzesco!

Non si ferma...

Ecco giovanotto.

Ci ho riflettuto bene

e ho trovato questo. Tenga.

Che cos'è?

È adorabile, signora, grazie,

ma lo scopo di tutto questo non e rifilarci i suoi vecchi... peluche.

Cioè...

Capisce che intendo?

È un bassotto blu di Guascogna.

Mio marito la adorava, mi piange il cuore, è legato…

A tanti ricordi.

Per me ha un valore enorme, ma preferisco separarmene.

Ecco la prenda.

L'ho offerto ai ragazzi, ma non l'hanno voluto.

E ci credo.

All'inizio studiavo

in una prestigiosa business school, pagata da mamma e papà.

La classica vita perfetta, tutto stabilito.

Il lavoro, il mutuo sulla casa, la lavatrice,

la domenica al centro commerciale.

Che ansia.

Sì, ansia.

Al terzo anno,

mi sono imbattuta in un rapporto sul cambiamento climatico dell'lPCC.

E fu come... prendere uno schiaffo in faccia.

- Certamente. - Li hai letti?

Non tutti, solo il prima credo,

ma basta poco per capire il concetto di fondo.

Sì, purtroppo.

Scusa.

Prego, prego, continua.

Beh, dopo ho iniziato a guardare multi video

sul cambiamento climatico, sui conflitti in tutto il mondo,

e ho provato un vero shock,

che poi è diventato

direi paura.

Una specie di grande ansia.

Non avevo più un punto di riferimento.

E sono sprofondata…

In una Sofia di depressione.

Capisco.

Ci siamo passati tutti perla depressione.

Sì, è stato un anno difficile.

Ero giovane, nella grande periferia di Avignone.

Ho smesso di parlare con i miei, che non capivano cosa mi stava accadendo.

Poi un amico psicologo

mi ha consigliato di andare a sentire un gruppo di sostegno

"Emozione e Collassologia", forse lo conosci?

No, però di Avignone conosco qualcosa, cos'era...

Avete avuto un Papa, no?

Servirebbe una spilla.

Beh, prendine una.

Devo passare dall'altra pane.

Sì, fai pure.

Ed è per questo che siamo contrari

alla mercificazione dei rapporti di mercato,

ma anche dei rapporti umani.

Nei rapporti tra le persone.

Oggi le persone non si parlano più, pensano solo a…

"Cos'hai da vendermi?" "Cosa vuoi comprare?"

Siamo contrari a questo, siamo contro tutto,

siamo contrari a questo sistema.

Lei vorrebbe sentirsi ricco, Bruno?

Sì.

È un'idea che potrebbe piacermi.

Pensavo ci fosse lo zucchero lì dentro.

Lo zucchero è qui.

Che cosa vede qui?

Dieci sacchi. Cioè, dieci euro.

Al di là del valore, cosa vede?

Li prenda.

Un ponte?

Su questi, cosa vede?

Li prenda.

C'è un altro punte, che strano, c'è un altro punte...

Non è lo stesso, è diverso.

Sì, perché è di un'architettura gotica.

Madeleine, adoro questo gioco,

potrei giocarci tutto il giorno.

Sono molto curioso di vedere l'architettura sulla banconota da 50.

Posso?

Ecco.

Tu, in realtà, non mi hai detto cosa ne pensi del clima.

Beh un po' come tutti, mi piace il bel tempo,

il sole, la spiaggia, le sdraio.

Tu scherzi, ma sono in molti a pensarla così.

Pulcino,

posso farti una domanda personale?

Sì.

Vuoi impegnarti?

Impegnarmi nel senso?

Beh, vuoi andare oltre?

Quando tu mi hai detto: “Vuoi impegnarti, vuoi andare oltre?”

Io devo aver frainteso. Ho frainteso?

Un altro punte!

È assurdo!

Madeleine, non l'avevo mai notato.

È questo il problema, nessuno nota più niente.

Eh già, siamo messi male.

Ma ora la buona notizia

e che adesso fa pane delle poche persone che lo sanno!

Sono contenta.

Anch'io sono contento.

Tutte?

Lei ha ragione, la ricchezza non ha valore,

è il valore che diamo alle cose che conta.

Sa Bruno, quando vedo il vostro movimento,

pensa alle parole della storica Jean-Pierre Vernant.

Lui disse che,

attraversare un ponte, guadare un fiume,

superare un confine,

è lasciare lo spazio intimo e familiare

a cui si appartiene,

per addentrarsi in uno spazio sconosciuto.

Per essere se stessi bisogna proiettarsi in ciò che e estranea.

È quello che ha fatto lei venendomi a trovare.

L'uomo è come un ponte.

Bruno, lei è un ponte.

Non lo sapevo.

Forza, lo prenda.

Mi creda, ha tanto valore per me.

Che facciamo adesso?

Lascia fare a me.

Ho mal di schiena, sto morendo di fame!

- Non andiamo a mangiarci qualcosa? - No.

Con tutto quello che devi digerire!

- Grazie, Albert - Grazie a te.

- Per mia madre. - Le piacerà.

Arrivo!

Ho fatto tutto il giro.

Dimmi.

Prendo le poltrone letto, il tavolo, la chaise longue, i vasi, la lampada

e le due sedie in finto rattan per mio cugino.

Ottima scelta.

600?

Sai quanto costa la lampada? 1.000 per tutto.

- 600 senza i vasi? - Affare fatto.

Ok, fantastico.

Sta andando alla grande.

- Ora turno. - Ottimo.

Ho finito di fare i conti.

- Altura? - Non è stato poi un cattivo affare.

Sono per te.

Tutti questi?

Niente male!

Beh, grazie!

Guarda qui,

cosa vedi sulla banconota?

Un ponte.

L'avevi già visto prima?

Sì, e di là pone a finestre.

È vero, in non l'avevo mai notato.

Che ne farai del cane?

Non la su, Madeleine mi ha commosso con la sua storia.

Non so se lo butterò.

E poi, guarda…

Guarda gli occhi, non ti sembra ancora vivo?

Sai una cosa?

Dallo a me, me ne occupa in.

Davvero?

Altura, grazie.

Così mi togli un peso. Però trattalo bene, eh?

Torni verso Parigi?

No, resto qui, ho delle cose da fare.

Non dormi qui, vero?

Ma no!

T'immagini! Dai!

Mi ha fatto piacere.

Sì, anche a me.

Allora ciao, Pulcino.

Alla fine non ti sta male, Pulcino.

Ciao Lexotan.

So che è provvisorio.

Molto provvisorio.

Come stai?

Non ho molto tempo.

Tieni.

- Era nelle tue scatole, è questo? - E questo, sì.

Avrei potuto cercarlo io stesso,

avrei visto un po' Jules.

Bruno, eravamo d'accordo:

ti porto le tue cose e non parliamo di altro.

È vero, eravamo d'accordo.

Aspetta.

Sono per tuo padre. Non volevo mandarli per posta.

È un anticipo.

Manca ancora tanto, no?

Lo so.

Sto risalendo lentamente la china.

Questo è giusto per iniziare,

il resto arriverà...

A breve.

E questo è per te.

Jules mi ha detto che lo avevi finito.

Da dove viene adesso?

Ma niente, è solo un pensierino.

Ho pensato a te.

È solo un pensierino.

Così hai pensato che fosse meglio senza scatola e iniziato?

Sai perché è iniziato?

Sono stato io ad aprirlo.

Sono tre giorni che ho comprato la bottiglia ma...

Tu mi manchi, così tanto che avevo bisogno di…

Avevo bisogno di sentirti, bisogno di odorarti.

Quindi lo metto tutti i giorni, lo metto sul polso,

e ti sento.

Ho la sensazione che tu sia ancora con me e questo mi fa bene.

Non ricominciare!

Te l'ho detto! Non voglio più i tuoi fiori, i tuoi “ti adoro"!

Non ho detto che ti adoro, Claire,

non ho detto che ti adoro.

Ho detto che ti adoro.

Che è un'altra cosa.

Anche se suona uguale, è un'altra cosa, te lo giuro.

È vero, in ti adoro Claire.

La sai che ti adoro,

ti adoro da morire.

Ti ho sempre adorato.

E sempre ti odorerò.

Smettila.

Devo andare.

Perché l'hai comprato? L'hai pagato tanto?

Quanto?

Non si dice, Marco. È un regalo!

Non è un regalo perché te lo riprenderai.

Davvero?

E sai una cosa? In futuro,

preferisco che invece di comprerei schifezze del genere,

mi restituisci i soldi che ci devi,

e noi scegliamo serenamente cosa farci.

Così sono tutti sereni, tu scali il debito, noi siamo felici.

Questa è un'idea che mi piace e che ti suggerisco...

Che state facendo, venite?

Devi parlare con tuo fratello, non voglio rimetterci in questa storia!

Sì, possiamo parlarne dopo? ci sono le candeline!

Prossimo caso: il signor Bruno Ambrosi.

Buongiorno signor giudice,

innanzitutto volevo dirle che sono cambiato davvero.

Per favore, vada dietro alla sbarra.

Certo, mi scusi.

Buongiorno, signor giudice,

innanzitutto ci tengo a dirle

che sono cambiato completamente,

perché non sono per niente lo stesso uomo,

ho preso ampiamente consapevolezza

dei miei errori del passato. E se lei vuole in…

Signor Ambrosi, la ferma subito.

Io non voglio niente, c'è poco tempo

e non è questo né il luogo né il momento di dilungarci

quindi proveremo a concentrarci sull'essenziale.

Assolutamente,

mi scusi, signor giudice, adesso sono in a fermarla.

Perché davvero dovete ascoltarmi.

Ecco, è importante ascoltarsi, prendersi il tempo.

Mi conceda tre minuti per riassumerle tutta la mia vita!

Lei avrà due minuti per prendere una decisione che me la sconvolgerà.

Per favore, la scongiuro...

di trovare il tempo.

Signore, la prego di credere che le dedicherò più di due minuti.

L'ascolto.

Io e mia moglie, non veniamo affatto dalla stessa ambiente sociale.

E in…

Ho fatto di tutto perché lei non se ne accorgesse.

Si perde la testa per amore,

ecco perché ho iniziato a chiedere dei prestiti.

Ho preso un prestito da mio suocero, davvero una pessima idea,

ma è stato lui a propormelo.

E credetemi sulla parola, per lui 50.000 € non sono niente,

lui è di un ceto sociale, insomma…

È pieno di soldi.

Non che ci sia niente di male, ma guadagna molto, molto bene.

In realtà, sono 64.000.

Si, mi creda che…

per lui è uguale. È pieno, pieno di soldi.

Chiaramente non volevo fregarla con le cifre...

Capisco il suo bisogno di volersi spiegare,

ma voglio essere chiaro. la sono qui per esaminare i fatti,

in relazione alla sua situazione di sovra-indebitamento e applicare la legge.

- Mi segue? - La seguo benissimo, assolutamente.

Ma voglio che capisca che era innamorato,

tutto qui,

era innamorato!

No, già l'anno scorso nel tagliaunghie e il coltellino svizzero.

Con Marco ci chiedevamo dove andassi a trovare certi regali.

Ma ora, un cane impagliato?

Corinne, devo andare.

Aspetta, senti...

lo vedo che fai degli sforzi,

che sei pieno di buona volontà.

Sai, anche noi,

ti stimiamo e t’incoraggiamo, eh?

T’incoraggiamo soprattutto a ripagarci!

Cosa c'è?

Con le due banconote che ci ha dato oggi non è che svoltiamo.

Però ci stiamo avvicinando, no?

Sì, ma noi vogliamo concretezza!

Ciao, Marco.

Concretezza.

- Fa solo un po' il difficile, lo conosci. - La concretezza arriverà.

Questo è un buon periodo. Guarda, è una lettera della Banca di Francia.

Ho chiesto la cancellazione,

hanno registrato la mia domanda,

presto diranno se è “ammissibile” o no.

Potrebbero cancellare i miei debiti.

Mi aiuta un tizio di un'associazione.

Ho una seconda possibilità.

È una buona cosa se te li cancellano,

ma noi non possiamo cancellarli.

Sì, la su.

Soprattutto Marco vuole...

- Concretezza. - Sì, esatto.

Pulcino,

la su che stai facendo del tuo meglio,

se hai bisogno di qualcosa, chiama.

E tutto questo, senza parlarvi della mia ondata…

Di depressione, ne ho avute più d'una.

La prima volta è iniziata nel 2007,

quando mi sono venuti dei veri e propri attacchi d'ansia,

che non riuscivo a fermare.

Dopo ovviamente sono finito sotto ansiolitici.

E poi c'è stata quella del 2008,

lì pensavo di avere un tumore al cervello.

Abbiamo fatto un Doppler e non c'era niente.

Sala dei leggeri mal di testa...

Quella volta ho preso il...

il Duliprane.

E poi c'è stata anche l'altra ondata,

e siamo arrivati al 2015, quando…

Bene, ascolti signor Ambrosi,

siamo sinceri.

Lei ha seguito un iter di riabilitazione personale cinque anni fa,

che ha portato alla cancellazione totale dei suoi debiti.

Sì.

Non si può premere un bottone e far sparire tutto come per magia, eh!

Constatiamo che non ha imparato nulla dalla sua precedente esperienza.

Qui vedo crediti al consumo anche a nome di Bruno Ambrosi.

Ha cambiato l'ultima lettera del cognome.

È una tecnica tipica dei recidivi.

Capirà che ci interroghiamo sulla sua effettiva buona fede.

Signora cancelliera, abbiamo già una data perla delibera?

Il prossimo 21 ottobre, signor giudice.

Tra due settimane perderà la casa, signor Giudice, finirà per strada,

ma ha ragione, non è un dramma.

Non è importante.

Ciao Pulcino, sono Cactus. Vieni da me stasera alle 21:00.

Si, vada!

Non voglio disturba… ma...

Prima mi hai detto che se avevo bisogno…

Dimmi.

Puoi prestarmi una camicia di Marco di nascosto?

Ho un appuntamento perla storia della cancellazione.

È concretezza.

Ma non avete la stessa taglia.

Non importa, è solo per darmi un tono.

E poi mi dai una sistemata ai capelli?

Una cosa veloce! Dai!

Albert, lo sai, non lavoro fuori dal negozio.

Ma solo per avere un'aria presentabile, per darmi un tono.

Per essere un po' alla moda.

Per favore.

Guarda qui, dai.

Va bene... mi aspetti qui?

Non mi muovo.

Ciao, Pulcino.

Sei in anticipo.

Davvero?

Non importa, entra.

Caffè?

Sì, volentieri.

È originale il nuovo taglio!

Grazie.

Caspita, è…

È una casa bella vuota.

Sì. Ci sono arrivata pian piano,

cerco di essere coerente con me stessa.

Ci sei riuscita.

Ci sediamo?

Sì certo, ma…

Dove?

Ah, si, avvia. Per terra.

On, ami.

Sì, è un po' grezzo, ma ci si abitua.

Volevo scusarmi per l'altro giorno,

sono stato maldestro, sono confuso.

È passato.

Per farmi perdonare, tieni.

Grazie, non dovevi. Non posso accettare.

Ti assicuro è una sciocchezza.

No, no, solo che non posso accettare

perché non prendo oggetti nuovi.

Se è per quello neanch'io, non è nuovo,

è tutto recuperato.

Non vuoi aprirlo almeno?

Per vedere se ti piace?

È originale.

È la prima volta che mi regalano un compasso.

Ho letto da qualche pane che i marinai lo usavano per trovare la rotta.

Stai alludendo al periodo in cui avevo perso ogni punto di riferimento?

Sì, ovviamente.

Grazie,

non me l'aspettavo proprio.

Mi dispiace solo perché ho un altro principio...

Non posso prendere un oggetto nuovo se non ne faccio uscire un altro.

Questa è la regola, mi metto dei limiti perché devo controllarmi un po'.

Ah beh, se è la regola…

È un po' complicato far uscire qualcosa.

Sai una cosa?

Terrò il tuo regalo, Pulcino.

E la regola?

Posso tenermi la tazza?

O un listone di parquet?

Dammi la mano.

Dammi la mano.

Ti piace?

Molto.

Aspetti qualcuno?

Oh cavolo, le gambe.

Non sono più abituato.

Cavolo.

Ciao Pulcino!

Sei qui?

Bella l'acconciatura, assomigli a mia zia Yvonne!

Darà un tocco di classe alla riunione.

Quale riunione?

Scherzo sui capelli.

Forza, Pulcino, vieni a sederti.

Sai, volevo dirti...

Ti ho chiamato due volte, e non mi hai risposto.

Se chiama gli attivisti e non rispondono. Cosa facciamo?

Me lo sai dire?

- Pulcino, puoi andare ad aprire? - si, vada.

Questo discorso è importante.

- Perché sei qui? - Beh, e tu? Perché sei qui?

Suno venuto alla riunione.

Porca vacca, che hai fatto ai capelli?

Sembra che ci sia uno studio dietro, stile Angela Merkel.

- Pensavi al 620? - Al…?

No, sembri, Caterina Caselli.

Altura, c'è da mangiare?

No, solo crudité e niente sedie.

Andiamo!

Ho fame.

- Buonasera signore. - Buonasera.

Veronica non c'è?

No, oggi non lavora.

Posso vedere un documento, per favore?

Soltanto dieci minuti,

entro ed esco.

- Non è possibile, signore... - Cinque minuti.

Grazie.

- Djib! - Signor Tornasi!

- L'ho riconosciuta, signor Tornasi! - Va bene.

Abbiamo sentito tutti le ultime notizie e infatti non siamo sorpresi.

Il piano climatico che ha adottato ieri il governo, è aria fritta,

non cambierà niente, quindi passerei oltre.

Oh, è lunga...

È lunga!

Abbiamo l'impressione di un governo che agisce, che fa qualcosa...

In realtà non sta accadendo niente.

Ci poniamo degli interrogativi, perché, in realtà, ci stanno prendendo in giro.

Il governo ci rende invisibili, impercettibili.

Ma appunto, siamo qui adesso,

credo sia per questo che ci siamo riuniti.

Prima di tutto, volevo ringraziarvi

per aver risposto velocemente al mio messaggio.

È proprio questa la modalità che vorrei instaurare tra noi:

un messaggio, con luogo, era e ci ritroviamo così,

come in una specie di finto appuntamento romantico.

Così copriamo le nostre tracce.

Sapete che ci sono importanti azioni nazionali a cui partecipare.

Vorrei creare un gruppo di coordinamento con voi.

Non male l'appartamento.

È stupendo, è stupendo.

E come me, in realtà siete stufi...

di tutte queste petizioni, di queste marce per il clima,

di tutto questo circo inutile perché non smuove nulla!

Mentre l'obiettivo è semplice,

è lanciare un grido d'allarme,

aumentare la consapevolezza e smettere di negare.

Quindi vorrei creare una squadra fame e unita per azioni un po' più rischiose.

E poi se qualcuno dovesse essere fermato dalla polizia,

ci organizzeremo in modo che ci sia sempre qualcuno ad aspettare

con una torta, con un abbraccio, con un po' di conforto.

Dai, non mi sento più le gambe.

- Io me ne vado. - Aspetta, resta. Parla piano!

Altura, chi è con me?

- Che stai facendo? - Alza la mano.

Perché?

Alza la mano.

Fantastico! Grazie!

Signore e signori,

vi starete chiedendo perché siamo qui

e perché stiamo bloccando il traffico.

Ebbene, siamo venuti qui oggi,

per sensibilizzarvi.

Siamo la prima generazione

a sentire veramente gli effetti

del cambiamento climatico.

E anche l'ultima generazione a poter agire!

Aprite le orecchie,

e ascoltate bene!

- Buongiorno signore... - Ma io devo andare a lavorare!

Certo, lei ha ragione, ma anche il clima è importante.

Perché anche la Terra ha i suoi limiti!

Non stare lì a guardare,

vieni a manifestare!

Non stare lì a guardare,

vieni a manifestare!

E uno, e due, e tre gradi in più

apriamo gli occhi, non se ne può più.

Siamo più caldi, più caldi, più caldi del pianeta!

Iniziamo.

Pulcino, perché la maglietta?

Devi toglierla, non ce l'ha nessuno.

Dai, altrimenti non ha impatto.

No, non mela sento, mi vergogno, sono timido.

Forza, perché non entriamo!

Pulcino non vuole togliersi la maglietta.

Anche tu non l'hai tolta.

Ecco, la senti l'impatto?

Ah si, lo sento l'impatto.

Dai, andiamo!

- Forza, forza! - Aspetta, aspetta!

Lexotan, aspetta un attimo.

Rimettiti le mutande,

perché gli atti osceni in luogo pubblico

potrebbero distogliere dal messaggio del movimento.

Ma no, al contrario, è molto più fune se siamo tutti nudi.

Il messaggio arriva meglio. Poi fate come volete.

Se dite che è meglio a torso nudo, così sia.

Metto le mutande.

Dove le ho messe?

Ci pensate ai nostri figli?

Farabutti! Farabutti!

FUTURO NUDO

VITTIME DELLA MODA

SOVRA-CONSUMO = ESTINZIONE

Siamo vittime della moda.

Siamo tutti vittime della moda.

È un movimento di cittadini impegnati non violenti

che mira a denunciare l'inattività delle autorità

difronte all'estinzione di milioni di specie animali

e quella totale della specie umana.

Ma in concreto, a cosa serve?

Beh serve a proporre, innanzitutto

un progetto di società alternativa,

perché il nostro attuale stile di vita

pone un grosso problema,

e noi siamo qui per sensibilizzare,

proponendo un nuovo modo di vivere.

E incoraggiamo tutti a disobbedire...

gli obiettivi di crescita

che sono ormai sfrenati, che sono stupidi e non portano a niente.

Sono stupidi... e non portano a niente.

Sono stupidi.

È così.

Non te ne penti?

Per niente.

Neanche per un secondo.

È molto fune, vero?

È molto fune.

È pazzesco.

Sì.

- Obiettivo! - Terra!

Obiettivo!

Terra!

Bene, passiamo al caso numero 17.

Il signor Albert Laprade.

Si tratta di una prima domanda presso la Banca di Francia.

Il signore lavora all'aeroporto Roissy Charles de Gaulle.

Ha un reddito di 1.670 euro al mese,

mala sua capacità di rimborso è negativa.

Vedo più di 44 crediti al consumo.

Un vero campione.

Il suo debito complessivo ammonta a più di 86.000 euro.

Ovviamente ne richiede la cancellazione o la sospensione.

Più la cancellazione che la sospensione.

Ma certo.

Signor Galois, per i creditori?

Confermo che è un professionista.

Preciso che questo signore ha presentato buste paga false,

ritoccate malamente con Photoshop,

indicando il ruolo di copilota di linea.

Sì e vero, effettivamente lavora in aeroporto,

ma…...

Più intorno agli aerei

che dentro.

Non è un pilota?

No, non è un pilota.

Per farla breve,

è in ritardo di 20 mesi con l'affitto per un totale di 44.000 euro.

Ha lasciato l'appartamento in questione qualche mese fa.

Senza contare i prestiti al consumo e i prestiti personali.

Ma voglio solo prendermi la libertà di avvisarvi del fatto

che è vero, che il signore ha un saldo negativo.

Ma appena sufficiente a soddisfare le sue esigenze.

Allora anch'io mi prenderò la libertà di avvisarvi:

secondo la testimonianza del locatore il signore in questione

sarebbe andato a fare la sua prima visita in uniforme.

In uniforme da pilota

o da copilota, immagino.

Bene, propongo l'inammissibilità, ovviamente.

Ovviamente.

INAMMISSIBILE

Amici!

Dobbiamo colpire più fune.

Dobbiamo colpire più fame e soprattutto colpire dove fa male,

contro le banche

che investono in combustibili fossili,

nel petrolio, nel gas e nel carbone.

Perché sono loro le vere responsabili del riscaldamento climatico.

Sapete quanto…

le nostre banche hanno investito in queste energie proprio l'anno scorso?

Dite un numero, forza!

200 miliardi?

Di più.

- 2507 - Di più!

300 miliardi?

No, di meno.

Dai, diccelo tu!

295 miliardi.

Vi rendete conta? 295 miliardi!

Un'enormità.

Un'enormità. E c'era un unico soggetto,

che poteva opporsi a tutti questi investimenti, chi vuole indovinare?

La Banca di Francia?

Bingo Pulcino.

La Banca di Francia! Cos’ha fatto la Banca di Francia?

Niente! Non ha fatto assolutamente niente,

anzi li ha favoriti!

Quindi io vi propongo di attaccare la fonte...

Quello che vi propongo davvero...

È di attaccare...

la fonte...

Finanziario...

Finanziario...

La fonte di questo sistema finanziario

- moribondo. - Mortifero.

Di questo sistema finanziario mortifero!

Talmente mortifero da portarci dritti al disastro.

Ecco il prossimo obiettivo:

la Banca di Francia!

- Ottima idea! - Grazie.

Secondo me.

Grazie mille.

Altura, chi è con me?

Io.

Qualcun altro?

- Io. - Chi altro? Su!

Grazie,

da pane del pianeta, grazie.

Buongiorno signora.

Più caldi! Più caldi del pianeta!

Soldi! A raffica! L'investimento intossica!

Per favore, signori, apriteci!

- Non riesco più a respirare! - Qui fuori non si respira!

Ci stanno intossicando, per favore aprite!

- Oddio, sono dei pazzi! - Mettiamoci al riparo.

Vi ringrazio, ispettore dei conti, Didier Banuuche.

Siamo del settore.

Certo, riparatevi dentro.

Forza.

Buongiorno.

Venite, mettetevi al sicuro qui!

Oh mio dio.

Buongiorno a tutti.

Avete visto che sta succedendo?

Sì, stiamo aspettando che si calmi.

Mi scusi, non mi sono presentato,

signor Dalliday

commissario della come dei conti della Regione Sud.

Clément.

- Sì? - Il suo telefono.

Ah, non ci credo, chi mi chiama in questo momento? Non è possibile.

Sì, Jeannine!

Sì, sono nell'edificio.

Jeannine, riprendi fiato,

Dalmati, che succede? Dove sei?

Dove sei Jeannine?

Nella sala della Commissione Sovra-indebitamento?

La sala della commissione?

Jeannine non sta per niente bene!

Non so cos'abbia.

Non ci posso credere! Ma dov'è?

Nella sala Commissione Sovra-indebitamento. Dove sono i procedimenti in corso, giusto?

Sì, è così.

Me lo confermano.

- Credo di sapere dove sia. - Davvero?

Si, posso accompagnarla.

Perfetto! Signore, viene con me?

No, io resto qui.

Va bene.

Ma... se dovesse...

Per caso non ha un attestato di primo soccorso?

Signore, ci rifletta!

Sarebbe fantastico se venisse con me nella sala Commissione Sovra-indebitamento

soprattutto per aiutare Jeannine!

Verrò con lei.

Fantastico! Lei viene con me.

Signora e Clément, dobbiamo andare, adesso.

Stai calma e allontanati dalle finestre!

Oddio! Non respira bene!

Resisti Jeannine, arrivo!

Più veloce, signora!

- Faccio il possibile. - Di più!

- Di più non riesco. - Veloce, acceleri, signora!

Faccio il possibile!

- Manca ancora tanto? - No, è la porta in fondo, a sinistra!

Ottimo!

Attenzione signora…

- Come si chiama? - Sidonie.

Sidonie, la voglio ringraziare per il suo coraggio,

perché è andata oltre le barriere sociali per aiutare una donna che non conosce,

se avessi tempo la porterei a Montmartre

a mangiare il gelato… un gelato alla vaniglia insieme.

- Non ha tempo? - No, purtroppo non ho tempo,

ma possiamo restare in contatto.

- Che succede? - Eccoli, eccoli! Arrivano!

- Oddio, Sidonie, turni dagli altri. - Non viene?

No, non posso restare con lei, Sidonie!

Torni in ufficio dagli altri!

Vada a mettersi al sicuro!

- Vada subito! - Eccoli!

Smettetela di attaccarci!

Vada, Sidonie!

Eccola, la commissione.

Porca vacca, ci sono loro!

Vieni.

Cosa facciamo?

Dai, seguimi!

PRE-ARCHIVIO

Altura, tu comincia di là!

- È classificato per anno? - È in ordine alfabetico!

Per anno e per ordine alfabetico!

Non stare lì a guardare, vieni a manifestare!

Dove sono finiti?

Lexotan e Pulcino, manca metà della scritta!

Non la su!

C'è scritto ventinove miliardi, ed è sbagliato!

Faranno le foto, appena la polizia caricherà.

Ci serve che sia la cifra giusta!

- Ce l'ho! - L'hai trovato?

E il mio dov'è?

Ecco, l'ho trovato!

Ho due faldoni?

Però!

- Dossier bello grosso. - Ci ho lavorato tanto.

INAMMISSIBILE

AMMISSIBILE

Oh, merda!

Ho cancellato troppo.

È diventato “mmissibile”.

Va bene, ho grattato.

Non si vede, va bene.

Non si vede niente, dai.

Soffia, soffia.

Soffia anche il mio!

Complimenti, lei è ammissibile.

Complimenti anche a lei, si figuri, davvero.

Rimettiamo tutto a posto.

Non li trovo.

Non è possibile!

Gli abbiamo chiesto di mettersi lì. Ed è anche una loro iniziativa!

Erano qui tre minuti fa!

Ah, eccoli!

Ma dov'eravate, vi stavamo cercando!

- Dov’eravamo? - Eravamo qua!

Mettetevi al vostro posto! Dobbiamo fare la foto!

Obbedite alla legge, disperdetevi!

Soldi, a raffica! L'investimento intossica!

295 miliardi!

Okay bene, ci entra tutto?

Avete ripreso tutto il messaggio?

- Siamo a posto? - Si, a posto.

Siamo a posto, scendete!

Dammi le chiavi!

Aspetta un attimo.

Non le trovo!

Scherzi?

Non trovo le chiavi.

- Cercale! - Le sto cercando!

Stanno per caricare, scendete subito!

- Sì, un attimo. - Cercale meglio!

E porca vacca! Ti dico che non le trovo!

Beh… lasciamoli e andiamo.

No alla violenza.

Ultimo avviso! Faremo uso della forza.

Sapete una cosa?

Non scenderemo!

Venite a prenderci!

Noi non scenderemo!

Venite a prenderci!

Noi non scenderemo!

Venite a prenderci...

Beh, li lasciamo qui, cosa vuoi che ti dica?

No, andiamo!

Ma cosa fai?

Cactus!

Scusate, non ho le chiavi!

Non ho le chiavi!

State perdendo tempo. Ho perso le chiavi!

Non voglio scendere!

Mi butto, tenetemi.

Le gambe, le gambe mi cedono!

Fate sul serio? Ho detto che non avevo le chiavi.

Pulizia onnipresente! Giustizia inesistente!

Pulizia onnipresente! Giustizia inesistente!

No! Non salirà mai!

Non salirà mai! Questa è la violenza della pulizia.

State usando la vostra violenza!

Lasciatemi!

Liberate i nostri compagni!

Arriva.

Bene, bene.

Bruno, Jean, Patrick Ambrosi.

Albert, Pierre, Marcel, Célestin Laprade.

Valentine, Ségolène, Jeanne de Cresquère.

Possiamo andare ora?

Ancora un po' di scartoffie, soprattutto per lei signorina, ha un dossier notevole.

Ci vorrà un po'.

Arrivo.

Scusa, non sapevo che Albert fosse il tuo vero nome.

È solo che…

I soprannomi per lui sono una manna dal cielo.

Beh, piacere.

Albert.. Pierre, Marcel.

Célestin, soprattutto.

È la ciliegina.

È la ciliegina.

Piacere Valentine…

Ségolène...

De Cresquère. Anche tu non scherzi, sai.

Mi piace molto Albert

A me per niente, preferisco Célestin.

A me piace molto Valentine.

Ma vi rendete conto...

che abbiamo tutti…

Dei gran nomi di merda?!

Ci sono stati momenti difficili,

ci hanno rivoltato come dei calzini.

Cactus è stata fantastica!

E davvero impressionante casa tua.

Sì, ho deciso di spogliarmi di tutto.

Sei arrivato al cuore dell'essenziale, lo adoro.

Ne ho visti tanti di minimalisti. Ma tu sei il top!

Non è così difficile una volta individuato il superfluo.

Comunque devo lasciarla tra una settimana.

Perché?

Perché non mi ci trovo più,

ma troverò qualcos'altro.

Se vuoi, si libera una camera dove sta in.

Condividere la casa alla mia età è complicato.

Ma dipende dalle condizioni.

L'affitto è libero, dai quello che vuoi.

Altura, forse potrebbe fare per me.

Sai Valentine…

mi sono accorto che ho voglia di impegnarmi.

Non ti allarmare.

Sulla base dell'esperienza precedente non farò nulla,

perché potrei continuare ad avvicinarmi a te,

a sfiorati, a sentirti ancora,

ma voglio aspettare che ti avvicini tu, è più prudente, no?

Albert, non sono un'idiota.

La vedo che c'è qualcosa tra noi.

Ma?

Non accadrà nulla.

Perché?

Non ti piaccio?

Sì, cioè, voglio dire...

Non è questo il problema.

Altura qual è il problema?

È difficile da spiegare, non su come...

Non ho più accesso ai miei sentimenti, capisci?

Non capisco.

Ho creato un collegamento trai miei sentimenti e il mondo attuale,

il riscaldamento globale, i rischi di collasso.

Secondo la mia terapista soffro

di eco-ansia.

Vale a dire che mi sento contemporaneamente vittima e colpevole.

E ce l'hai da tanto?

Dal 2016. Dal mia prima Black Friday

Quando ho visto le persone correre come animali

per un misero microonde,

una TV a schermo piatto,

e fare a botte.

Lexotan?

Un abbraccio a una Madeleine? Le ho fatte in.

Una Madeleine.

Un abbraccio ma...

- Super rapido. - Va bene.

- Pronta? - Sì.

Via!

Di niente.

Che fai con quella manu? Eh no!

- Scusami. - Il culo non si tocca!

- Scusami, nano! - Il culo non si tocca!

No, no, niente “nano". D'accordo? Il culo non si tocca!

Valentine, in non ho fretta,

posso aspetta…, sul serio.

Se potessi avere una data magari…

Anche approssimativa. Per farmi un'idea.

Io provo a essere positivo, davvero ci sto provando.

Mi sto aggrappando a un muro,

ma sento che si sta sgretolando, e ho bisogno di un appiglio.

Anche se è…

Ne hai una? Non ce l'hai?

Quando il mondo sarà migliore.

Quando l'aria sarà più respirabile.

Quando riusciremo a bloccare intere città.

Quando faremo chiudere i negozi per sempre.

Quando apriremo gli occhi.

C'è tempo. Cioè non succederà subito.

Insomma, non è una cosa immediata mala prospettiva mi sembra accettabile.

No.

- Sì. - Va bene?

Non è la prima volta che te lo dico.

Non esagerare ci saranno solo abbracci tra noi, niente baci.

Ma tu mi piaci molto, lo sai?

Io invece ho sentimenti contrastanti.

- Ah si? - Sì, è un misto.

Misto vuol dire che qualcosa ti…

Ma è comunque... più no che si.

Ma c'è comunque un po'…

Sirena, ti giuro che questo rasenta l'aggressione!

Un momento di attenzione! La proiezione inizierà a breve.

Forza entrate.

Chi è già dentro, intanto prenda posto!

Non aspettavamo altro!

Andiamo.

E... azione.

Obiettivo Terra!

Ci pensate ai nostri figli?

Lui è bravo!

E incoraggiamo tutti a disobbedire...

Guinea!

Eccoci. Siete fregati! Obiettivo Terra vi ha stanati!

Farabutti! Farabutti!

Non è finito. Ha tenuto il meglio perla fine.

Guardate cosa succede adesso.

- No, signora non si passa. - Quello prima è passato!

Se vuole passare, sono 20 euro.

Celi ha 20 euro?

- Ma è seria? - Serissimo.

- Vuole passare o no? - Sì, certo.

Sono 20 euro.

Se è d'accordo con noi, e sostiene il movimento.

Fatelo passare, la moglie sta partorendo.

Forza aprite! Dai, su!

Pensi che, se non entro, cambierà qualcosa nel pianeta?

State sognando! Smettila di filmarmi!

Fuori il Pulcino.

Col bianchetto, sul serio?

Sono stato convocato dalla Banca di Francia.

Non è stato toccato

nessun altro dossier, a pane i vostri.

Non c'è bisogno di Colombo per risolvere il caso.

Dovevamo ritoccare anche gli altri.

Quindi adesso basta? Non c'è nessuna speranza?

No, e voglio insegnarvi una cosa:

c'è sempre un spiraglio di luce, alla fine del tunnel.

Ma qui…

Non c'è più niente. È finita.

Quindi mi dispiace...

Scusate se non usa mezzi termini, ma a un nano punto in…

Il bianchetto.

Cosa pensi di fare?

Non la su.

State giù!

E adesso che facciamo?

Ci calmiamo e aspettiamo.

Non mela sento,

- è troppo rischioso... - Aspettiamo...

e non parliamo.

Giù! Giù!

Per un pelo...

Forza, andiamo!

Merda!

Avanti! Salite! Salite!

Cosa ci fa lui qui?

Ti sembra il momento di fare domande? Chi se ne frega di lui!

Volete farla quest’azione o no?

Vi state tirando indietro?

Dai, salite.

Metti questo.

Cosa dovete fare?

Porto uno stagista a vedere il terminal nuovo.

- Non ne so niente. - Ah no?

Faccio solo avanti e indietro.

Rocky qui Pulcino.

Rocky qui Pulcino, mi ricevi?

Sì, Pulcino, qui Rocky ti ricevo bene.

Il pacco è arrivato.

Le informazioni?

Pista 2 tra cinque minuti, ripeto,

- pista 2 tra cinque minuti. - Ok, arriviamo!

Grazie Rocky!

Ci siamo!

Reggetevi!

- È quello lì? - Sì, è quello.

Ok, bene. Stiamo arrivando!

Vai, scendete.

Fermatevi.

Stop!

Fermatevi!

Siamo noi che decidiamo!

Siamo noi che decidiamo!

A terra! Sediamoci!

Dietro di me!

Stringiamoci!

Siamo contrari alla violenza!

No, noi non siamo violenti!

Lasciami!

Non siamo violenti!

No, lasciatemi.

Alban, ho finito, puoi entrare.

Grazie.

- Ci vediamo alla riunione? - Si, a dopo.

Eccomi. Sono qui.

Non ti lascio.

Sedia, ti dirò quello che ho già detto a Marina,

ovvero dovete adeguare le vostre spese alle vostre entrate,

voglio ripeterlo, questo vale assolutamente per tutti.

Ma la cosa più importante che dovete tenere bene a mente è,

le vostre risorse, meno le vostre spese,

vi danno la vostra capacità di rimborso.

Molto bene.

Un piccolo consiglio,

in futuro, quando starete per fare un acquisto,

fatevi sempre questa domanda:

"È una cosa di cui ho bisogno?"

È una cosa di cui ho veramente bisogno?

È una cosa di cui ho veramente bisogno adesso?

Gli avevo accennato qualcosa.

Formidabile.

Formidabile.

Ora vi lascio,

ho un seminario sulla simulazione del budget con gli anestesisti.

Sì, è vero, ti aspettano.

Vi ho messi nella 403, in chirurgia.

Perfetto.

È stato un piacere Valentine.

Ciao, Albert

Sto pensando a una cosa folle:

immagina che si svegli,

che ti veda,

e non ne voglia sapere di te.

È sempre un piacere parlare con te.

È vero.

Andrà tutto bene, Pulcino.

Vivi ancora con le ragazze?

No. In realtà, le ragazze hanno cambiato le regole,

non si può più dare zero euro per quattro mesi di fila,

non ho capito perché.

Quindi sto un po' qua e un po' là.

Capisci?

Capisco, si.

Per fortuna,

all'associazione,

una persona mi ha teso la mano.

- La conosco? - Sì, la conosci.

La conosci anche bene.

- Ciao Albert! - Eccola!

È Solange. Sirena, in realtà, si chiama Solange.

Ciao Solange.

- Tieni, ti ho fatto le Madeleine. - Oh, che fortuna!

Saranno ottime.

Siamo vicini a Cactus.

Grazie Solange.

Siamo tutti con te, Albert

Grazie.

In arrivo subito.

- Due chiacchiere tra amici? - Esatto.

- Arrivo tra cinque minuti. - Ti aspetto giù, caro.

Arrivo.

Che c'è?

Che succede?

Vivo da lei.

Cosa?

Ho sentito un “caro...

- No. - Non ho sentito “caro”?

Assolutamente no.

Non l’hai sentita dire, “A dopo, caro”?

Forse viviamo in due mondi paralleli.

Ha detto “caro...

Signorina?

Riesce a sentirmi?

Signorina?

Siamo in ospedale, ci stiamo prendendo cura di lei.

Sa come si chiama?

Sadîa? Dov’è Albert?

- Non la su. - Cercalo.

Respiri con molta calma.

Mi stringa le mani se mi sente.

Mi stringa la mano.

Benissimo.

Respiri con calma.

Bene.

Con calma.

Lentamente.

Ci siamo...

Si è svegliata.

Non truppe informazioni insieme.

Vado a chiamare il medico.

Mi raccomando, con calma.

Cactus...

Pulcino.

Ci siamo.

Come, "ci siamo"?

Ci siamo:

le città sono bloccate, i negozi sono chiusi,

niente più auto,

niente più muto,

anche gli aerei restano a terra.

Ed è così in tutto il mondo.

Che stai dicendo?

Si, mi avevi detto che…

Dovevamo respirare meglio,

far chiudere i negozi...

Ed è un movimento generale.

Tutta la popolazione è con noi, la gente non esce di casa.

Ecco, è successo.

Ci siamo.

Non dobbiamo più andare su Mafie.

E forse per noi ora...

C’è...

una possibilità?

Altura questo valzer?

Mamma!

Miei cari connazionali, della Francia continentale, d'oltremare,

le prossime settimane saranno difficili, lo sappiamo tutti.

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