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Come fa Julia a non essere sua madre?
Ma perché ascolto ancora queste storie?
Mannaggia a me.
Mannaggia a me.
Credo che l'abbia presa bene.
Sì, sì.
Allora, penso che avrei dovuto chiarire che Julia non era tua mamma,
però la storia non sarebbe stata così bella.
Ci tiene molto a te e Julia, eh?
Beh, non è l'unico.
Per favore, vieni al funerale.
Mi servirà il tuo sostegno, se Julia non c'è.
E mi servirà il tuo sostegno, anche se Julia c'è.
Vieni, dai.
Va bene. Farò il possibile.
Okay, amore mio.
Alla prossima.
Vieni qui, papà.
- Mi piaci un sacco! - Grazie.
Vediamo come sta Hugo.
Buona fortuna, Máximo.
Julia non è la mamma di Paloma?
Ma come? È il tuo vero amore.
Cosa hai detto?
Ho avuto tanti amori.
Ava, Naomi, Carla, Monica, Erica, Rita...
Okay, ora sto citando "Mambo No. 5".
E il senso è che la mamma di Paloma potrebbe essere qualcun'altra.
Cosa significa? E che è successo tra te e Julia?
- Perché mi ci hai fatto affezionare? - Hugo, respira!
Ammiro la tua passione,
e prometto che ti racconterò tutto, a tempo debito.
Significa "mettiti comodo".
Tu non dovresti già guidare?
Subito. Controllo gli specchietti.
Per capire cos'è successo con Julia, devi conoscerla molto bene.
Ma prima, era appena iniziata l'estate, e Las Colinas era una tappa fissa.
Memo aveva trasformato il Kids Klub in una macchina ben rodata...
Dio mio. Belle queste collanine che avete fatto!
Ottimo lavoro!
Mi piace quella combinazione di colori.
Ops. L'hai fatto di nuovo, Britney.
Questa rivista è mia.
Rimettiti al lavoro, okay? Okay.
QUE SPASSO
QUANTO SIETE COMPATIBILI?
...e aveva più tempo per concentrarsi sulla relazione con Lorena.
Alejandro, non posso fare miracoli in un giorno.
Alejandro Vera stava col fiato sul collo a Diane...
Smettila.
...e questo, forse, rendeva l'atmosfera più bollente.
Almeno, così pensava Héctor,
ancora innamorato della sua vecchia fiamma.
Maledizione.
Si sventola dal desiderio.
Intanto, dopo aver fatto coming out, Sara provava nuovi look...
Ah, che è successo alle maniche? Sei stata aggredita?
Mamma, questo è il look.
Ascolta,
nel fine settimana andiamo a comprarti dei vestiti, con le maniche.
No. Non voglio che scegli tu come vestirmi.
Anzi, può accompagnarmi Esteban?
Lui sa quando non deve dire la sua, vero?
Sì!
O no.
...e questo faceva sentire Nora nuovamente smarrita e sola.
In quanto a Julia, l'inaugurazione del suo negozio era sempre più vicina,
e lo stress la stava uccidendo.
Julia!
Ti credevo morta.
È la prima cosa che hai pensato?
Non "Julia starà facendo gli addominali"?
Beh, di certo non immaginavo che stessi cucendo in questa posizione.
Che combini?
Mi si è bloccata la schiena mentre cucivo, ma non volevo smettere di lavorare.
- Questa mi sembrava una posizione logica. - Come "logica"?
Tu hai bisogno di riposo.
Amore, il negozio apre fra tre settimane.
Ho un programma molto serrato. Lavorare, mangiare e lavorare, e lavorare.
- A che ora dormi? - Non essere ridicolo!
Non posso dormire qui. È il posto dove lavoro.
Allora, dovresti tornare a casa.
E come lavoro, poi? Amore, fidati di me.
Ho tutto sotto controllo.
Mi sono stirata vicino alla costola!
Provo a lavorare su un fianco.
Così sì! Va bene.
Ciao. Io vorrei prendere...
Scusi, c'ero prima io.
Oh, non l'avevo vista.
Nora?
- Sonia? Sei tu? - Sì. Come stai?
Non ci credo! Sei splendida!
Grazie. Che carina.
Di sicuro perché non ho gli occhi gonfi e il mascara che mi cola.
Sei la solita.
Mia madre e Sonia si erano conosciute sulla tomba dei rispettivi mariti.
Sonia non sembrava più molto in lutto.
Racconta! Che ci fai qui?
Sicuro ti sei regalata una giornata tutta per te.
Che cosa sarebbe?
Ah, "che cosa sarebbe"?
Vedi? Questo è il dilemma di tutte le madri.
Passiamo tutta la vita a crescere i figli, a educarli, a faticare.
E un giorno, loro non hanno più bisogno di noi,
e pensiamo: "Come? E io cosa faccio ora?"
- È vero. - O no?
Mi sento esattamente così.
E ho provato di tutto, ma niente.
Ehi, sputa il rospo. Dimmi il tuo segreto.
Non è proprio un segreto, però...
vado in un posto che mi ha cambiato la vita.
Potrebbe cambiare anche la tua.
Oh, caspita.
- Leggilo. - Certo, grazie!
- Ehi, hai un attimo? - Certo.
Tanto il mio aquilone non prenderà mai il volo,
proprio come la mia relazione,
ma inizia tu, prego.
Okay.
Si tratta di Julia.
È stressatissima per l'inaugurazione, e io sono in pensiero per lei.
Mi sembra un bel problema
per niente grave quanto il mio.
Da quando ho più tempo per la proposta, io e Lorena ci stiamo conoscendo meglio.
Okay? E ho visto questo test di affinità su Que Spasso,
e ho pensato: "Che spasso".
- Spassoso! - No!
Non è spassoso.
L'abbiamo fatto e ottenuto solo un 13%.
Non andiamo d'accordo quasi su niente.
Musica, film, l'economia a cascata.
Le piace perché le fa venire in mente la pioggia.
Ma va'. Io e Julia abbiamo fatto lo stesso test.
È inutile.
Ah, sì? Quanto avete fatto?
Novantasette percento.
C'era da aspettarselo.
Máximo, tu non hai problemi.
Vorrei solo aiutare Julia a distrarsi dal lavoro.
A rilassarsi un po'.
Ecco, c'è una nuova chicca nascosta in città.
La Puerta Secreta Cantina.
Portala fuori, falla svagare.
Ho sentito che il loro guacamole ti cambia la vita.
È un successo garantito,
almeno al 97%.
Abbiamo ottenuto 98, in realtà.
Ho detto di meno per farti sentire meglio.
Ah, Memo. Su col morale.
Tu e Lorena avrete pure qualcosa in comune.
Il formaggio.
Piace a tutti e due.
È l'unica risposta uguale che abbiamo dato.
È un'ottima cosa!
Bello questo cappello.
Mi fa sembrare più virile.
Dall'altra parte della città,
il giro per negozi di Sara ed Esteban era stato interrotto da tre fresas.
Mi dispiace, señorita, ma il prezzo è giusto.
Ho fatto il braccialetto a mano. Il mio lavoro deve essere pagato.
Io ho un'idea migliore.
E se pago in base al valore che ha secondo me?
Non è meglio che paghi quanto chiede?
Aspetta. Stava parlando con delle fragole?
Fragole?
Sì. Non significa quello "fresas"?
Dios mío.
È anche un termine slang per "ragazze dallo stile preppy".
Adesso tutto ha più senso. Okay, continua.
Cosa hai detto?
Ehi, Sara, forse è meglio andare.
Sì, Sara.
Ascolta il tuo fidanzato.
Lui è il mio patrigno, ma...
capisco che, per una figlia di papà come te, è il tipo ideale.
Ma dai, ragazze!
Non potrebbe mai avere un fidanzato.
Non lo sapete che è una tortillera?
Lo sapete che significa "donna che prepara tortillas"?
È strano come insulto, no?
Significa anche "donna che vuole stare con altre donne".
Questo è ancora più vago.
Tu vuoi stare con altre donne.
No, non è vero.
L'avete sentita la vostra amica. Sparite.
- Non vuole stare con voi. - Ah, no! Certo che voglio.
Stai travisando le mie parole.
No. Le parole che usi sono sbagliate.
Se cerchi di farmi innervosire, ti risparmio la fatica. Sono lesbica.
Voi siete a metà tra un bullo e un cavallo.
Divertitevi a essere persone orribili.
E se vi viene fame, vendono le carote, qui vicino. Sono squisite.
Intanto, Lupe cercava ancora di superare
il fatto che Lorena era stata promossa ed era fuori dalla lavanderia,
e chi aveva preso il suo posto le dava un bel filo da torcere.
Allora, stavo pensando...
Quando hai scoperto di avere una passione per il bucato?
Dovevo pagare l'affitto, così ho cercato lavoro.
Affascinante.
Sai, credo solo che sia importante
conoscere le persone con cui si lavora, capisci?
Voglio sbucciare la cipolla della loro anima,
così si raggiunge la parte più vera.
È allora che si piange.
Io sto già piangendo.
Dunque, spiegami il tuo approccio, Lupe.
Come descriveresti la tua filosofia generale sul bucato?
Un misurino per carico.
Davvero? E io che pensavo dieci volte tanto.
Maledizione!
No, questo non mi dispiace,
però bisogna abbassare questi espositori di due centimetri per lo specchio.
Grazie. Ehi.
Un'altra cosa.
Io odio questa colonna.
Possiamo spostarla?
È portante.
È un sì?
Ferma! Mani in alto! Basta lavorare. Sono la polizia del divertimento!
Così fa l'ambulanza.
Il punto è... c'è un'emergenza.
Sei fin troppo stressata adesso, quindi ti porto fuori.
Adesso? Non posso. Ho un sacco di lavoro da sbrigare.
Ti prego. Solo per un pomeriggio.
Non costringermi a riaccendere la sirena.
D'accordo.
Sara. Sei sparita subito.
- Non sono riuscito a parlarti. - So che ho esagerato con quelle ragazze,
ma se lo meritavano.
Non sono arrabbiato.
Al contrario, sono sorpreso
dal modo in cui hai snocciolato i punti e hai messo alle strette i tuoi avversari.
Sì, è stato divertente.
No, quello era un dibattito.
Tra poco ci sarà un concorso qui, ad Acapulco.
Dovresti partecipare.
In palio c'è una borsa di studio per l'università,
compreso negli Stati Uniti.
E tu come fai a saperlo?
Perché ho partecipato, in passato.
Guarda.
È il mio libro preferito di dibattito.
Non è bellissimo?
Tu facevi dibattiti?
Ma se tu sei così... tu.
Ti ho visto cambiare idea solo perché tua madre si schiarisce la gola.
Beh, ero inarrestabile.
Mi chiamavano "Esteban-ator",
perché distruggevo chiunque.
Non in senso letterale, hai capito.
Grazie. Non mi interessa.
Va bene, allora.
Il libro lo lascio qui, magari cambi idea.
Il capitolo cinque ti farà perdere la testa.
Sempre non in senso letterale.
Ah, e...
non so se serve, però non ti meritavi quello che hanno detto quelle ragazze.
Neanche Sara pensava di meritarselo,
e l'idea della borsa di studio le piaceva.
Per esempio, poteva tenerla lontana dalle fresas di Acapulco.
Magari fino a New York.
Okay, avevi ragione.
Questo posto è bellissimo.
Visto? Sono contento che hai accettato.
Ora puoi dimenticare lo stress e goderti questa chicca nascosta.
Tutta per te e me.
Máximo! Julia!
Memo?
Che sorpresa.
Ciao, bella!
Ciao! Benvenuti a La Puerta Secreta.
Oh, volete sedervi insieme?
- Non vogliamo dare fastidio. - Nessun fastidio.
- No, davvero, noi... - Consideratelo fatto!
Oh, servizio eccellente!
Okay. Piccolo cambio di piano, però sarà stupendo.
Quando mai ci capita di stare con i nostri cari amici?
Che cosa ci fai qui? Mi hai consigliato tu di venire.
Ecco, era così geniale come idea che ne volevo approfittare anch'io.
Devo trovare delle cose in comune con Lorena.
Molto bene. Chi gradisce un antipasto?
Ah, noi!
Guarda, mi amor! Hanno il queso fundido.
Io amo il formaggio. Tu ami il formaggio.
Che dici se ce lo dividiamo?
No, grazie. Non mi piace dividere.
Io prendo i gamberi.
Non ti piace dividere?
Nora non smetteva di pensare a quel volantino.
Così aveva recitato dieci Ave Maria
e si era recata di persona sul posto.
In qualche modo, era sgambettata fin lì senza farsi notare da nessuno,
salvo che da Diane.
La bianca!
Scusate il ritardo,
ma non si può bloccare un vicolo con l'auto. Chi lo sapeva?
Aspetta. Diane?
Vuoi dire, il tuo capo? Che ci faceva lì?
Ricordi che per anni ha venduto videocassette di esercizi, no?
E chi se lo scorda! La mia preferita era Gambe Misérables.
Beh, a quanto pare, era tenendo quelle lezioni
che trascorreva il suo tempo libero.
E mia madre non se lo aspettava di certo.
Doña Nora, sei proprio tu?
Cosa ti porta da queste parti?
La danza?
Non so cosa hai detto, ma avvicinati! Le nuove in prima fila.
Non c'è problema. Sto bene qui.
Oh, no!
Voglio che ti senti a casa perché hai deciso di venire.
E in cielo non c'è una nuvoletta...
...quindi sfoderiamo la chiappetta!
Sì.
Dev'essere bello condividere qualcosa con il proprio amore.
Amore mio, sicura che non vuoi le mie chapulines?
Te ne lancio una in bocca.
Alla hibachi!
Che schifo l'hibachi.
Cosa?
Ma è la combinazione migliore tra cibo e arti marziali!
Tutto si combina perfettamente per creare...
Un soffritto totalmente nella media.
Ehi.
- Che fai? - Ricordi il mio modello?
Mi sono accorta che era il laccio a darmi fastidio,
quindi se lo sposto di lato, mi piace di più come veste, l'abito.
Hai ragione,
però non dovresti metterti a lavorare.
Sei venuta qui a rilassarti, ricordi?
Tu questo lo chiami "rilassarsi"?
Trasformano le cipolle in vulcani!
Stai rovinando il mio piano con Julia.
La smetti di preoccuparti di questo stupido test e calmarti?
Oh, scusa.
Memo ha ricevuto il memo.
Visto? Tutto bene!
Da questo momento, le cose andranno lisce come l'olio.
Máximo?
Isabel?
Cavolo!
Che... sorpresa.
Sì.
Non è l'unica parola che mi viene in mente.
Che cosa ci fai qui?
Aspetto una persona. Ammazzo il tempo con un paloma.
Impossibile! Paloma!
Isabel è la mamma di Paloma.
Cavolo!
Sei bravo, Hugo.
Isabel è proprio la mamma di Paloma,
ed è anche brava, per giunta.
È quella la sera che è finita tra te e Julia?
Oddio. È quella sera che hai concepito Paloma?
Era il 1985. Calma. I conti non tornano.
Non so neanche più a cosa credere. Tu sei mio zio, almeno?
Hugo! Stai dimenticando di respirare.
Inspira.
Espira.
Inspira.
Ed espira.
Okay. Presto ci arriveremo. Tu seguimi, okay?
Okay, bene.
Vorrei tanto restare, ma vado a...
Scusi, señora. Il suo tavolo non è pronto.
Vuole sedersi con i suoi amici, nell'attesa? Aggiungo la sedia.
No!
No... problem.
Che bello!
Okay, mis queridas fabulosas!
Cinque, sei, sette, e brazos, brazos.
Piernas, piernas.
Brazos, brazos.
Piernas, piernas.
E adesso...
Tirate fuori la grinta! E mi piego.
E tre, e quattro.
Forza, Nora. Sei una neo sposina. Facci vedere come ti dimeni.
Uno, dos, tres.
E giro.
E giro.
Nora, aspetta!
Cioè, "aspettas"!
Tranquilla. Sono più brava a capirla, la lingua, che a masticarla.
Va bene, allora torna da noi, per favore.
No, non posso. Non sono brava come ballerina.
E che fa? Nessuno viene per giudicare.
Si viene per essere se stesse e riconoscere il proprio valore.
Ecco perché insegno qui.
Anche a me serviva un posto speciale,
dove potermi dimenticare del mondo esterno e dell'opinione degli altri,
ed essere libera, mi spiego?
No.
Nora.
Aquí, non devo essere perfecto.
Aquí, sono solo una mujer.
Una mujer con una spinta pelvica da far invidia.
È questa.
E sei in grado di farla anche tu!
Hai visto?
- Ma le altre donne guardano. - Non ci pensare.
Tu chiudi gli occhi,
immagina di essere l'unica nella stanza, e balla,
per te stessa, e nessun altro.
Okay. Farò un tentativo.
Fantástico!
Ma questi abiti non vanno bueno. Vediamo un po' che c'è.
Qualcuno ha cambiato opinione?
Mi hai ingannata. È come andare a scuola.
Lo so, lo so. Tu odi la scuola.
No, Esteban. La scuola odia me!
È noiosa e stupida, come questo libro.
Ho sprecato due ore a leggerlo.
- È troppo poco. Abbi pazienza. - Perché?
Io non ne sono capace.
A scuola, le cose si fanno in un modo solo e io lo sbaglio sempre.
Che ci provo a fare?
È vero, hai ragione.
È molto difficile per te. Forse non sei all'altezza.
Come? È molto ad hominem da parte tua.
Non so di che parli.
È quando attacchi l'interlocutore e non l'argomento.
È un pessimo modo per dibattere, dico.
Ah, sì?
Dicono che funziona.
Questo è ad populum!
Solo perché si dice in giro non significa che sia vero.
È scritto nel libro.
D'accordo.
Hai imparato qualche termine,
ma non vuol dire che sai usarli in un dibattito.
Lì sparano argomentazioni a velocità supersonica.
In realtà, quando mi attaccano, riesco a capire come controbattere.
Quando cercano le parole, io ce le ho già stampate in mente.
Era di questo talento che parlavi, ed ecco perché sono all'altezza.
Complimenti. Hai argomentato con successo perché tu dovresti dibattere.
Esteban-ator.
L'asciugatrice ha finito!
Volevo guardarla solo per un minuto, ma è molto ipnotica.
Sto fissando questi vestiti da ore.
Ore?
Dovevano essere 20 minuti!
Oh, carino! Abbiamo anche vestiti per bambini!
No, invece. Era una L per adulti.
Chad era il peggior lavandaio che Lupe avesse mai conosciuto.
Era anche il figlio del capo però,
quindi per toglierselo dai piedi, doveva essere creativa.
Complimenti, Chad!
Sei promosso.
Davvero? Perché?
Non ho più altro da insegnarti.
Quindi adesso puoi volare via.
Lontano da qui.
- Non so cosa dire. - "Addio" è sufficiente.
È stata un'esperienza importante.
Insomma, prima, a stento ci rivolgevamo la parola,
ma adesso io ti vedo.
Cioè, senza la tua persona... il tuo spirito, il tuo calore...
ogni fibra di Las Colinas si disintegrerebbe.
Letteralmente.
È solo lavoro.
No. No, Lupe.
Lupita. Mi permetti?
- No. - Lupita.
Il tuo modo di scivolare da un asciugamano a un lenzuolo e viceversa è... melodioso.
E tu sei un canarino.
Isabel.
Che bello vederti. Da quant'è che non ci vediamo?
Non lo so,
ma forse da quando Máximo ha detto di essere innamorato di te e non di me,
quindi forse... da tre mesi, più o meno.
La solita Isabel.
È super imbarazzante.
Ma senti, su una cosa andiamo d'accordo!
La vuoi finire o no?
Purtroppo, avevo solo causato a Julia altro stress,
ma per fortuna, c'era un'ultima cosa che poteva ridarle il sorriso.
Il celebre guacamole de La Puerta Secreta.
È arrivato! Pronti per l'abbuffata?
Sì, meno male. Tutto pur di evitare questi convenevoli.
Sì, mangiamo e andiamo via.
Il vostro desiderio è un ordine.
Non è ancora pronto?
Iniziamo con il protagonista dello spettacolo.
Questo piccoletto viene dalla foresta del Michoacán.
È sia dolce che acidulo,
e il suo sapore rispecchia la stessa dualità
che presenta orgogliosamente la nostra cultura.
E, su questa amichetta, posso raccontare una bella storia,
che ha inizio nella fattoria di un signore chiamato Calixto Gutierrez,
ex giocatore dei Red Sharks.
Ora basta!
Me lo faccio da sola!
Dammi l'avocado.
Julia.
Julia! Julia!
Dammi il pestello.
Ascolta, so che sei arrabbiata, ma...
Certo che sono arrabbiata. Neanche ci volevo venire.
- Scusa, volevo solo farti rilassare. - Appunto, Máximo!
Non volevo rilassarmi.
Volevo stare al negozio a lavorare, e tu hai insistito.
Che altro dovevo fare?
Ti vedevo molto stressata. Era un problema.
Per chi?
Per me o per te? Perché io stavo bene.
Mia madre aveva ascoltato Diane e ignorato il mondo esterno.
Ci siamo, signore.
Non sapevo a cosa stesse pensando, ma...
È arrivato il vostro momento.
Immagino fosse una cosa simile.
Nella realtà, era un po' indietro con i passi.
Ma non era importante,
perché si divertiva e ballava per se stessa.
Dove sono andati?
Dopo che Lorena ha chiesto il guacamole tutto per sé,
Memo ha dato di matto e lei è andata via.
Anche Julia se n'è andata.
Ho fatto un casino con lei.
Volevo solo aiutarla a distrarsi dal lavoro.
Intendi, a salvarla dal lavoro?
Non c'è bisogno. Il lavoro è suo. Sa quello che fa.
Lo so, ma a tutti serve rallentare, a volte.
Dice quello che non rallenta mai.
Tu e Julia siete più simili di quanto credi.
Siete ambiziosi, motivati, testardi.
Questa intensità è parte di quello che ti attrae di lei.
Direi che siamo molto simili.
Simili al 98%.
Ecco perché andate così d'accordo.
È molto fastidioso.
È stato bello rincontrarti.
È stato strano rincontrarti.
Ecco, vorrei dirti...
che mi dispiace per come è finita tra noi.
Non voglio che pensi che...
Isabel?
Il mio accompagnatore.
Come non detto.
A quanto vedo, si è risolto tutto per il meglio.
Lorena!
Lorena, no!
Non salire sull'autobus!
Arriva tra dieci minuti.
A saperlo, non sarei venuto correndo.
Scusami se sono sembrato un pazzo, oggi. È che...
Abbiamo scelto di rimandare il fidanzamento per conoscerci meglio.
Adesso, però, sembra che ci stiamo conoscendo troppo.
Un momento.
Tutta questa scenata è per il test?
L'abbiamo fatto per puro divertimento.
Lo dice il nome: "Que Spasso".
Però...
E se non avessimo abbastanza cose in comune?
E se ti accorgessi che non sono quello giusto?
Il 13% è un brutto risultato.
Ma che importa?
Sai chi ha meno del 13% di probabilità?
Hugo Sánchez di giocare nella Spagna e diventare il capocannoniere dell'anno.
E tu questo come lo sai?
Ti fa schifo il calcio.
Prima,
ma quando ho capito che per te era molto importante,
ho iniziato a vedere le partite e...
Non saprei, mi sono appassionata.
Ah, Lolo.
Non ci credo che hai fatto questo per me.
Lo fai quando ami qualcuno.
Mi ami?
Anch'io ti amo.
Un'altra cosa che abbiamo in comune.
Ascolta,
ora che il calcio piace a tutti e due, siamo saliti al 18%.
Ah, ma smettila...
Che scemo.
Ogni relazione ha le sue sfide.
Ci sto.
Lo so.
Solo che...
questa parte non l'ho capita bene.
A volte bisogna superare aspettative diverse.
Ci sei la settimana prossima, sì?
Sì!
A volte bisogna trovare una lingua comune.
Allora qual è la tua filosofia sul pacciame?
A volte, può sembrare che quelle sfide siano insormontabili.
A che serve parlare, no?
Tuttavia, spesso, ti sorprendono.
Quel giorno, ho smesso di provare ad aggiustare Julia,
e invece, le sono andato incontro.
Ti ho portato un po' di guacamole.
Vale ogni minuto dei tre anni che ci sono voluti per farlo.
Perché sei qui?
Preferisco supplicare di persona.
Scusa, Julia.
Non volevo insinuare che il tuo lavoro non fosse importante.
Tutto il contrario.
È un riflesso di te, della tua passione.
E per me è bellissimo.
Beh, non tutti sanno cucire sul pavimento.
Sul pavimento, sul tetto.
Cuci dove preferisci.
Hai un tuo metodo, e io lo rispetto.
Ti sei scordata questo.
Grazie.
Chissà se posso fare una pausa, dopotutto.
No. Devi lavorare.
Ho portato delle pratiche, quindi non provare a distrarmi.
Inoltre, a partire da adesso, è proibito il contatto visivo.
- Non ho visto niente. - Ho visto che mi hai guardato.
Julia e io abbiamo superato quella notte e molte altre che seguirono.
È stato solo negli anni '90,
quando io sfoggiavo i capelli a spina ossigenati,
che io e Isabel ci siamo ritrovati.
Cos'è successo?
È una lunga storia.
Lo dici sempre.
Ma tra Isabel e me non c'era mai stata intesa.
Quando ha scoperto di essere incinta,
noi ci eravamo già persi di vista.
Non sapevo dell'esistenza di Paloma fin quando a 13 anni mi ha rintracciato.
Perché Isabel non te l'aveva detto?
Ero impegnato a costruire la mia attività.
Non ero proprio l'esempio del padre dell'anno.
Forse voleva solo proteggere Paloma e se stessa.
E magari anche me.
Mi sembra giusto.
Anche se mi sto facendo delle domande sulla tua acconciatura.
Anch'io. Se la era fatta per scherzo o...
Non sei nella posizione per fare battute sui capelli.
Ma continuo a non capire la storia di Julia.
Perché non vuoi dirmi cos'è successo con lei?
Spero che la nostra storia non sia finita.
Okay, ragazzi! Siamo arrivati.
Non sembra vero che sono passati 20 anni.
Ma la magia di Las Colinas è proprio questa:
non importa quanto si cambia,
il resort resta sempre uguale?
Perché me l'ero immaginato rosa?
Sottotitoli: Francesca Fortunato
DUBBING BROTHERS
Can't find what you're looking for?
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