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(Alba Llibre "Falling in love")
("We wish you a Merry Christmas")
(ALCUNI BAMBINI) # We wish you a Merry Christmas,
# we wish you a Merry Christmas
# and a happy New Year.
# We wish you a Merry Christmas,
# We wish you a Merry Christmas... #
"Merry Christmas, signore".
"Merry Christmas". (NIÑOS) # ...and a happy New Year. #
(SaraoMusic "Redemption")
(Telefono)
(Telefono)
Rispondo io.
(Telefono)
Pronto?
(ALBERTO) "Clara". Alberto?
Come stai?
Bene, credo.
"E' successo qualcosa?".
La vendita è in corso, non si può tornare indietro.
"(Clara ride) Beh, non so cosa dire".
"Immagino che siano fasi della vita".
"Ma mi sembra molto strano".
Velvet è stato il grande motore di mio padre.
poi di Ana,non so...
Beh, se vuoi fare marcia indietro, sei ancora in tempo.
"No, no. La decisione è stata presa".
"Se pensi che sia il momento opportuno, non lo mettiamo in discussione".
Quando vieni a Madrid?
Tra tre giorni, però non so se Ana potrà venire.
"La rivista 'Time' le ha offerto un reportage"
per concludere l'anno e, chiaramente, non potevamo dire di no.
"Beh si certo".
Clara, vorrei chiederti una cosa...
"Per favore, pensa ad un evento di addio".
Non vorrei che si riducesse tutto ad una semplice firma.
Certo, contaci.
Dai un abbraccio a Mateo da parte mia.
E tu dai molti baci ad Ana. "Glieli darò".
Ciao. Ciao.
Ha chiamato Alberto, verrà in Spagna.
Ahá.
Quindi, dovremo andare a Madrid per incontrarlo.
Molto bene.
Ho pensato di bruciare tutte le tue foto di Apollo XIII, che ne pensi?
Fantastico.
Che stai facendo? No, no, no! che stai facendo?
Hai detto che pensi che sia fantastico che io abbia pensato di bruciare le foto dell'Apollo XIII.
Va bene, ammetto che ne sia un poco ossessionato.
Un poco?
La mia unica ossessione sei tu.
Come ti conosco.
Lasciami. Ok.
Stai...? Eh, eh, stai bene?
Sto bene.
Io... Io credo che sia stato il pesce di ieri sera,
che non ho digerito molto bene.
Capito.
Sediamoci lì.
Vieni.
Cosa mi stavi dicendo della Velvet..?
Beh, ti stavo dicendo che Alberto ha chiamato.
e che dovremo incontrarlo a Madrid.
per la firma. Complimenti!.
Questo è fantastico. E' quello che volevi.
Sí, credo di si.
Non lo so.. Sono passati così tanti anni alla Velvet.
che è inevitabile che ora mi dia... (MATEO) Capogiri.
Si.. capogiri.
Senti, credo che sia meglio.
I progetti devono essere lasciati in cima.
Vederli cadere è molto doloroso.
Si può essere.
Sarà meglio chiamare tutti.
Mi piacerebbe fare una riunione a Madrid.
Perchè è meglio dirselo di persona.
Se c'è qualcosa che posso fare, dimmelo.
Devo pensare ad un grande evento di addio,
qualcosa per chiudere in bellezza.
Bene, quando lo hai chiaro dimmelo.
e faccio uno speciale sulla Velvet per la rivista.
Davvero? Certamente.
E l'Apollo XIII?
Chi andrebbe sulla luna potendo scegliere di tornare a casa per Natale?
Sei il migliore. Lo so.
Bene allora vai a fare le valigie, che andremo a Madrid.
(Jay Prices "Christmas Twist")
"Mi scusi, signore".
"C'è una chiamata per lei".
Sí.
Jonás. "Clara".
Come stai? Sei tornato?
Clara! "Puoi parlare ora?".
"E' un buon momento?". Certo.
(Telefono)
Sí. Vorrei che venissi a Madrid.
Ci sono buone notizie?
A Madrid a fare cosa?
Beh, preferisco dirtelo di persona.
Certo, certo che sí.
Va bene ti aspetto qui, un bacio.
Aspetta, aspetta un secondo, un secondo.
La madre che... "Pedro".
Pedro.
(MARIE) Cosa pensi che vogliano dirci?
(JONÁS) Beh non lo so...
Ma rimarranno stupiti per l'accordo che abbiamo concluso.
Stai attento, lo spezzerai.
Buon Natale.
Vorrei inviare un telegramma per la Guinea Equatoriale. Sí.
All'attenzione di Raúl de la Riva.
"Raúl, contatta la galleria di Madrid urgentemente".
Questo è urgente. Prenda.
Però! Che meraviglia!.
Che gioia vederti.
Puntualità inglese, eh? Puntualità inglese.
No, già si. -Cugino, finalmente.
Cugino. (MARIE Ride) Ehyy, Paloma!
Ay, quanto sei bella. -Come stai?
E come stanno Diana e i Mellis? -Bene. A Barcellona. E a Londra?
Bene, bene. Ora ti raccontiamo. Julián.
Quanto tempo. -Come stai?
Questo vestito viene da lì, vero? -Sí. (RIDE)
Sí. Il caffè è pronto, eh? Andiamo.
Beh, dov'è Clara? -Non lo so.
Qui. Guardala.
(AMBAS) Clara! -Ciao.
Ciao. Come stai?
Come state?
Appero quanto sei bella! (Ride)
Allora... piccoli misteri, no?
Non tenerci sulle spine. -Dicci qualcosa.
E' in corso un accordo di vendita.
Così presto?
Non mi hai... non mi hai detto nulla.
Però, Clara... -Chi comprerà?
Vediamo, un momento, un momento. Ascoltatemi, per favore.
E' quello che volevamo, no?
Siamo stati noi a spingere Alberto,
a vendere la galleria.
Jonás.
Sí, sí, sí, sí. Certamente.
Ma credo che nessuno abbia immaginato che sarebbe arrivato il momento, no?
Beh si, e questo cosa significa?
Che dobbiamo tirarci indietro?
Porchè se è cosí, dovete dirmelo immediatamente.
E' una operazione delicata.
Cos'è stato di tutto ciò di cui abbiamo parlato?
Del fatto che la vita è solo una,
del fatto che le gallerie non possono essere più grandi di quello che già sono,
del fatto che tutti noi teniamo dei sogni al di fuori di questa galleria.
Forse è giunto il momento.
E mia madre e doña Blanca?
Lo sanno?
Sí. Ho parlato pochi minuti fa con loro.
E che hanno detto?
Forse loro si prenderanno la impresa di Siviglia,
in maniera indipendente.
Quindi non andrebbe in vendita. Non è sicuro.
Le ho invitate a venire qui per vedere meglio i dettagli.
Posso? Certo.
E chi comprerà la galleria?
L'unica cosa che posso dirvi,
è che è un'azienda tessile gallega molto importante.
Buono, però suona molto bene, no? -Sí, sí, sí.
E Alberto mi ha chiesto di organizzare qualcosa di grosso per dirci addio.
Avevo pensato ad una mostra antologica,
per fare un tour di questi anni attraverso i progetti.
Beh, da Raúl de la Riva, da Jota,
da Ana Ribera, da Phillipe Ray.
Puf! Phillipe Ray, che ricordi!
Pedro, avevo pensato di incaricarti per selezionare i modelli.
No. A me no... No, in realtà.
Senti, nessuno conosce meglio di te questa collezione.
Pedro, a dire il vero, voglio che tu trovi la replica
del vestito rosso di Ana.
E' vero, quel vestito non può mancare.
E Raúl? (Si schiarisce la gola)
(JONÁS) L'avete contattato? Sí.
Gli ho inviato un telegramma, ma non ho ancora avuto sue notizie.
Spero che ci raggiunga. In Africa hanno altri tempi.
Bene, mettiamoci al lavoro. -Andiamo.
Andiamo. C'è molto da fare.
Bene, vi raggiungerò più tardi. Organizziamo e ti aggiorniamo.
(JONÁS) Ehi, Marie, io e te andiamo a selezionare i disegni.
(MARIE) Certamente.
Il vestito rosso.
Bene il vestito rosso...
Il vestido rosso, il vestito rosso.
Vestito rosso.
Vestito rosso.
Questo è il vestito rosso.
Oh!
Accidenti, quanto sono maldestro.
La... (Sbuffa)
Oh mio Dio...
Rita.
(Campanello della bicicletta)
(RITA) Adoro il Parco del Retiro.
Don Emilio mi ha detto che è stato aperto alla gente 200 anni fa.
Sí?
E' uno dei miei posti preferiti di Madrid.
E'...
così rilassante, così Madrid...
Rilassante è ciò che ha il parco, che rilassa molto.
Cos'altro ti ha detto Don Emilio? -Che il parco non era come ora.
No so cosa... -Ahià!
Nonno, guarda, ha rubato un fiore.
Ma non si vergogna? Questa è distruzione di proprietà pubblica.
Non ti sembra incredibile? -Neanche un albero.
Noi stiamo educando le nuove generazioni e lei...
Non c'è più rispetto. -Pedro.
Ho solo preso un fiore. Anzi, guarda,
mi sono anche punto la mano come nel rosario dell'aurora mannaggia a...
Si può sapere che stai facendo? -Eh?
beh guarda, veramente... -Sta rubando un fiore.
Stai destruggendo la proprietà pubblica?
Quella madre che ti ha messo al mondo... -Shhh, shhh.
fammi il favore, eh?
Che esempio con il bambino...
Dagli il fiore. -Non è suo.
No, non è suo. E' di tutti i cittadini di Madrid.
Pedro, dagli il fiore.
Prendi. -Grazie.
A te.
Possa la Madonna guidarti.
Ciao. -Ok, Rita.
Rita. -Andiamocene...
No è un pomeriggio così tranquillo. No, no, no. -Ri...
Così non andiamo bene. -Ti posso spiegare.
Vuoi che ci arrestino? -Non mi lasci dire una parola.
E tu da dove l'hai preso questo carattere?
Porchè mi dici così quando... Volevo solo regalarti una rosa.
Ma a quel bambino... A quel bambino non andava bene.
E' come mio cugino. Ahia!
che dolore.
Quanto sei esagerato..
Ne hai tre. -No, non me le togliere.
Una, due...
Già fatto. -Già fatto. Fuori.
E, ora, me lo dai un bacio?
Sí.
Hai visto che sarà il nostro primo Natale insieme?
Il primo di molti.
Dove mi porterai a cena?
Ancora non lo so.
Ma dovrai vestirti molto bella. -Sí.
Dai andiamo. -No! Ahi!
olè! -(Ridono)
Pedro! -Andiamo da qualche parte!
Una fotografia! -Pedro, Pedro!
Pedro! -Appena se ne vanno questi. Bene, se ne vanno!
(Ridendo) Pedro, mettimi giù da qui!
Pedro! (Ride)
Una foto, che vogliamo immortalare il nostro primo Natale.
Non mi piacciono le foto. -Abbracciami, per favore, Rita.
Cosa fa quel cavolo di bambino?
Attento. (PEDRO) Cosa fai?
Quella grandissima madre che ti...! -Pedro!
Mi lasci qui, per favore.
"La ringrazio per avermi ricevuta così in fretta. Non sapevo se si sarebbe ricordato di me".
Certamente. Ho lavorato fianco a fianco con il dottor Isasa
per sua sorella.
Rita era una donna molto speciale. Si è fatta amare da tutti.
E' difficile da dimenticare.
Fù molto coraggiosa.
Ha combattuto in maniera esemplare fino alla fine.
In cosa posso aiutarla?
Beh è che...
è che penso di poter avere...
un cancro al seno.
Di solito non sono i pazienti ad informarmi.
So che è ereditario
e Rita non è stata l'unica donna ad averlo nella mia famiglia.
E a lei le videro un nodulo.
E io ultimamente noto che la zona è diversa,
come... come più dura.
Ed ho paura, dottore.
Io non sono coraggiosa come lei..
Capisco perfettamente come si sente.
E non la voglio prendere in giro.
Effettivamente, il cancro al seno come quello che aveva sua sorella,
potrebbe avere una componente ereditaria.
Però ora,
noi stiamo correndo.
La prima cosa che dovremmo fare è dare un'occhiata,
mentre mi dice quali sono questi sintomi che ha avuto.
E poi, faremo una serie di test
che ci daranno maggiori informazioni.
Qualunque cosa accada,
faremo le cose seguendo il protocollo corrispondente.
D'accordo?
Si.
Bene..
Se è tanto gentile da accompagnarmi...
Qui può spogliarsi..
("Stay by my side")
(Linea occupata)
Niente, non riesco a trovare il delegato di Singer.
Non ti preoccupare, continueremo a provare.
Non preoccuparmi? Certo che mi preoccupo.
E sono preoccupata per come rimarremo con loro
Quando dirò loro cosa succederà. -Lo capiranno.
Jota, abbiamo firmato un contratto di tre anni.
E ora, come gli spiego che le gallerie saranno vendute?
Marie, una domanda.
Si. -Una domanda.
Ti ricordi del vestito che disegnò Raúl de la Riva nel 59 per una cliente...?
Nel 59? Da vedere. (PEDRO) Era verde.
No, Pedro, è... -Cugino...
(PEDRO) Si? -Io non ero qui nel 59.
E' vero. (JONÁS) Io si, ma non me lo ricordo.
Non te lo ricordi? (JONÁS) No.
Pepita, tu ti ricordi di un vestito che ho ordinato
per rita per Natale? -Non è che ti stai confondendo?
No, me lo ricordo perfettamente. Si, è che...
Con tutte queste cartelle... -Se è per Rita se lo ricorderà.
Nessuno mette in ordine qui. Come si vede che non lavoro più qui... Ah, guarda!
Qui stanno i bozzetti del 57, 58, 59.
Deve stare qui.
Ah, eccolo.
Guarda, era questo.
Oh mamma!
Questo è stato indossato da Rita nel nostro primo Natale insieme.
Tu te lo ricordi, Pepita?
Sí. Ora, sí. Certo che sí.
Bene, se sta, starà nel magazzino piccolo,
nelle caselle di sopra,
quelle con il primo catalogo del signor De la Riva.
C'è qualcosa che non va?
Voglio solo trovarlo perchè parlerò con Alberto e Clara
poichè vorrei che facesse parte dell'antologia d'addio.
Sicuramente gli piacerà.
Vuoi che ti aiutiamo a trovarlo? -No.
Vado a dare un'occhiata. Se non riesco a trovarlo, ti cerco.
Ti aspettiamo qui.
Io vado a chiamare di nuovo. -Sí.
(Telefono)
(Teléfono)
Velvet Siviglia, mi dica. "Mamma, sono io, Sergio".
Figliolo, come stai, tesoro?
Bene, assimilando un pò la notizia.
"Hai preso qualche decisione?".
No, non abbiamo ancora pensato a niente.
Preferiamo prima parlare con Alberto, per vedere cosa ne pensa
"di come sarà Velvet Seviglia". Quindi, ci vediamo tra qualche giorno.
Non appena i preparativi
"di Natale saranno pronti, ci vedremo". Molto bene.
Mamma, una cosa.
Quando verrai, vorrei
che parlassimo un pò tu ed io.
E' successo qualcosa, tesoro? "No".
"Solo che preferisco che ne parlassimo di persona".
Figliolo, ora mi lasci con la curiosità.
Ma no, mamma, non è successo nulla, davvero.
Tu, quando hai tutto pronto, fammi sapere e ci vediamo. Va bene?
Va bene, lo farò.
Un bacio, mamma. Ti voglio bene.
Ti voglio bene anch'io.
(Fine della chiamata)
(Uomo) Signor De la Riva.
Vuole che la aspetti qui?
No.
No. Può tornare indietro.
E' da molto tempo che non sono a Madrid.
Dica a Menelik che tornerò prima di cena.
(SOSPIRA)
Ma perchè hai il coraggio di discutere con me
su una cosa del genere? Mateo, non può essere.
Dimenticalo, dimenticalo. L'uomo non è mai stato in grado di calpestare la Luna.
Questo è impossibile. E' possibile, e' Scienza.
Ci sono registrazioni, c'è di tutto. Li ho visti io stesso.
Io ti rispetto, lo sai.
Ma se c'è una cosa che gli americani sanno fare, sono i film.
Non ti parlo di film. Film.
Ti parlo della realtà, no mi parli di King Kong.
Ho visto gli studi. Le persone esistono.
Hanno partecipato all'operazione. Ho visto tre film di King Kong.
L'uomo non ha mai messo piede sulla Luna, anche ammettendo che sia possibile.
Io viaggio sulla Luna e torno sulla Terra ogni giorno ed eccomi qui.
Signor De la Riva.
Julián, giusto?
E' un piacere.
Mateo.
Però! Che ci fai qui?
Come che ci faccio qui?
Ho ricevuto un telegramma
che mi diceva di presentarmi urgentemente alla galleria ed eccomi qui.
Come va? Non succede nulla.
Sei diverso.
Certo che sono diverso.
Ho vissuto per cinque anni in Africa.
Che succede, Mateo? Non succede niente.
Dai, andiamo a vedere gli altri.
Che mi dici dell'Africa?
Uh, appassionante!
# Oh, yoko, eh, yoko, yoko. #
Non è niente di grave, vero? Ma no, non succede nulla.
Vieni. Sicuro?
Si rallegreranno. Andiamo. Invece, tu sei rimasto lo stesso.
(PEDRO) "Marie".
Sí? -Alla fine non sono riuscito a trovare il vestito.
Pedro, i vestiti non hanno le gambe.
Sí, ma se... -Non preoccuparti, ora lo cerco io.
Sí? -Sí.
Vuoi la cartella? Per avere un riferimento.
Sí. D'accordo.
Ragazze, mi accompagnate?
Grazie. -Non ti preoccupare.
Cugino, non sto trovando il vestito eh..
Non può essere scomparso... -Guardate a chi ho incontrato.
No, no. Non sono io. E'...
E' lui.
(RIDENDO) Raúl. Raúl.
No me lo puedo creer.
Pedro. Non ci posso credere.
Ciao! -Maestro. (Ride)
Jonás.
Paloma, abbracciatemi, abbracciatemi. Ay, ay, ay, ay!
Mi sei mancato così tanto.
Che gioia vedervi.
Mamma mia, Raúl, stai una meraviglia.
Sí. Beh, ti vedo un poco...
Ti vedo come un poco più...
Sei diverso. Diverso.
Io sono diverso.
Sono molto più tranquillo.
Beh, ora, no, perchè sono molto entusiasta di vedervi, però...
soprattutto di essere qui.
Quanto tempo senza entrare in questo laboratorio, mio Dio.
E' stato riorganizzato.
E' molto carino, sí.
Ma non come lo terrei io.
Già lo immaginavo. Quanto sono contento di rivedervi!
(Ridono)
(La Porta)
E' permesso?
Raúl. "Chéri".
Che bello.
Uy, uy, uy, uy, uy.
Qui vedo una tristezza molto grande.
Sentimienti in contrasto, già lo sai.
No, non so nulla, perchè nessuno mi ha detto niente.
Bene, saliamo così te lo racconto con un caffé?
Certo che si, per questo sono venuto qui.
Andiamo?
Andiamo.
Clara, mi scuserai, ma beh,
Tengo...
Tengo da fare una commissione, però torno subito.
Certo, non preoccuparti. Grazie.
Beh.
A dire il vero,
non mi sorprende la notizia. E questo?
Perchè ho avuto sogni premonitori per un pò
legati alla separazione.
Immagino che sia questo.
Spero.
Clara...,
non devi avere paura.
Non aver paura, "chéri".
I cambiamenti portano sempre qualcosa di buono.
Ragazzi, tutto accade per un motivo.
Tutto accade per un motivo.
Guardatemi.
Mi sono reinventato.
Sono un uomo nuovo.
Molto più pieno, più felice.
Migliore di quello di prima.
Per la verità, Raúl, è che sei incredibile.
Con i lussi con cui hai vissuto,
perderti in Africa ad aiutare i più poveri..
E' ammirabile.
Si, hai dato a tutti una lezione con cambiamento della tua vita.
Qualunque persona che arriva in Africa e vede questa povertà
Poi se ne va con il primo milionario che incontra.
(PEDRO) Paloma... Paloma, davvero, sei unica, eh?
(PALOMA) Ma se esce nei film.
Se esce, è vero. Beh...,
smettetela di lusingarmi ora.
Inoltre, dovrei passare dall'hotel, che non sono ancora passato.
Menelik mi starà aspettando. Menelik?
Chi è Menelik?
Menelik è...
è mio figlio.
Cosa??
Mio figlio adottivo. Ho molta fretta.
Come tuo figlio? Ma...
Raúl! Raúl, Raúl, aspetta!
Per favore.
Quale padre? Ma da quando?
Beh, in realtà... Aspetta un secondo.
Aspetta, mi sto emozionando.
E' la cosa piu' bella che possa accadere, di cuore.
(PALOMA) Ma dov'è? In Hotel.
Oh! Andiamo in hotel.
(PALOMA) Vado a prendere la borsa. Sí. io, io.
No, aspettate. E' piccolo?
aspettate, aspettate! Sí, sí.
Aspettate. Sí.
Per favore. Sí.
Tutto al suo tempo, tutto al suo tempo.
Siamo appena arrivati, non ci siamo ancora sistemati.
Starà da solo nella stanza, aspettando, nervoso.
E' vero. Sarà stanco.
Non credo che se andiamo... Raúl, Raúl...
Lo innervosiremo di più. Sí.
E' stato un viaggio molto lungo. Sí.
Ci incontriamo per cena. Che te ne pare? No...
Alle 21:00 da Giancarlo? Certo.
Tutto organizzato.
Vado a chiamare. Va bene.
Ma se non è il padre biologico. -Quanti anni ha?
(PALOMA) Dovremo comprare un regalo. Certamente.
E' tempo, signor Godó.
Mi ridurranno la condanna per buon comportamento.
E stamattina, mi hanno comunicato che mi daranno un permesso.
e potrò passare il Natale fuori da qui.
Ok.
Complimenti. Grazie.
E' una grande notizia. E cosa hai intenzione di fare?
Intendi quando uscirò?
beh ci sono ancora sei mesi per pensarci.
Avevo pensato di andare a Barcellona.
Che faccio a Madrid?
A Barcellona, non hai molto.
Sicuramente la colpa è mia.
Beh, e per Natale?
Che cosa hai intenzione di fare a Natale?
Non lo so.
Perchè non vieni con me e passiamo le vacanze insieme?
No, no. Non posso, no.
Non voglio creare un litigio tra tua madre e te.
Sarebbe come lanciarti una lastra.
Papá, stiamo solo parlando di Natale.
Non so. Quindi possiamo parlare tranquillamente.
Ed io, se me lo consentissi, mi piacerebbe poterti aiutare
a riorientare la tua uscita tra qualche mese.
Lo apprezzo, ma...
questo non accadrà.
Non conviene.
Hai consegnato la lettera a tua madre?
No, non ancora. E' urgente.
Si, lo so che è urgente.
Ma voglio consegnargliela a mano.
Va bene.
Non ho abbastanza parole per ringraziarti per il tuo gesto, Sergio.
I tuoi fratelli e tua madre...
non vogliono venire a trovarmi.
-Un minuto.
Beh, papá, ognuno tiene le sue ragioni.
Sai già che ho avuto difficoltà a perdonarti.
Però questa è una cosa passata.
Ti aspetto a casa per queste feste, papá.
Non c'è altro da dire.
(Telefono)
(Telefono)
Parla Ana Ribera .
"Ana, sono Clara".
Clara, tesoro! Come stai?
"(Piange)".
Ehy, Clara, Che ti succede?
Mi stai spaventando. "(Piange)".
Mi dispiace, Ana, non avrei dovuto chiamarti così.
ma non sapevo con chi parlarne.
"Ma che ti succede? E' a causa della vendita della galleria?".
No.
Non è questo.
"Clara, puoi dirmelo adesso, per favore?".
E' che oggi sono stata in ospedale...
"Perchè sono stata una stagione intera in cui non mi sono sentita molto bene".
Credo di avere un cancro al seno.
"(Piangendo) Ana".
"Ana, mi senti?".
Sí.
Sí, certo.
E che ti ha detto il medico?
Bene... bene, allora dobbiamo aspettare.
Mi hanno fatti molti test
e non so se dirlo a Mateo.
"Non puoi portare questo peso da sola".
Si, ma non voglio spaventarlo.
Ora è impegnato in un altro caso e beh, preferisco aspettare.
Sai che ti digo?
Che parto per Madrid.
"No. No, no, no, no".
Ana, non ci pensare nemmeno. davvero!
"Alberto mi ha raccontato della rivista 'Time' ".
Non importa. A cosa servono gli amici altrimenti?
Visto? Lo sapevo che non avrei dovuto chiamarti.
Ana, sul serio, ti ho chiamata solo per sfogarmi,
perchè avevo bisogno di parlare con qualcuno, ma...
Sto già meglio. Sí, ecco. Ecco.
Sentendoti, già mi sento meglio.
E ti prometto che se succede qualcosa o se so qualcosa di nuovo,
ti chiamo. Ok?
"D'accordo".
"Grazie". Quando ti daranno i risultati?
Beh, tra due o tre giorni.
"Bene, bene, ora, ti fai una doccia, ti fai carina
per andare a cena e smetti di pensarci".
Lo sai che ti voglio bene?
Io a te moltissimo.
Clara...,
Andrà tutto bene.
Che storia quella di Raul.
Un figlio. Te lo immaginavi?
Beh, e perchè no?
Non lo so. Le persone maturano e fanno piani.
Anche io e te potremmo farlo.
Certo. Sí, sí, sí. -Sí?
Beh, avevo pensato... -Jota Style. Ti ricordi?
Cosa? -Jota Style.
Non ti ricordi del progetto del laboratorio di Parigi?
Eravamo entrambi entusiasti di lavorare per noi stessi.
Però questo è passato.
Il fatto è che l'abbiamo abbandonato.
Però è stato un progetto al quale entrambi abbiamo partecipato.
No, non entrambi.
Era il tuo progetto e tu mi hai incluso.
E chi avrebbe diretto in maniera migliore il laboratorio se non tu?
E pensi che io voglia lavorare sempre per te?
No. vediamo. Intendo... -Quindi?
No...
Potresti fare come Raul
e pensarci al momento in cui ci siamo tutti.
Ci vediamo a cena.
Beh perchè vogliono conoscerti, vogliono incontrarti.
e...
non lo so, hanno proposto la cena. Cosa gli dicevo?
Lo capisco. Quello che non capisco,
è perchè non gli hai detto che siamo una coppia.
Beh perchè no, no. Non è emerso, non è emerso.
Calmo. Sí.
Loro non hanno una idea di quello che ho vissuto in Africa, no?
Ed io ho dovuto dirgli molte cose.
E no... non ho avuto occasione. Non ho avuto occasione.
Ma tu non preoccuparti,
Perchè tutto finirà stupendamente.
Perchè loro sono meravigliosi.
Sei perfetto.
Non ti ho mai visto così elegante.
Dobbiamo andare.
Se non hai detto loro che siamo una coppia, chi hai detto che sono?
Ah, la chiave!
Non ci posso credere. Raúl padre. E' l'ultima cosa che avrei pensato.
Ciao. A me sembra molto carino.
E inoltre, penso che formare una famiglia quando uno è pieno,
grazie, Paloma, è un simbolo di maturità, fidati.
Io sono maturato con i piccoli,
quando fui papá.
Beh, non sono maturato del tutto. Non hai mai considerato di essere padre?
Cugino, Hai già trovato il vestito?
No. Ma voglio assolutamente trovarlo. Staresti bene come padre.
Vado a vedere se è arrivato Raul.
(PEDRO) Va bene, va bene. -Preparatevi.
Sí. Povero piccolo. Non riesco a smettere di pensarci.
Mateo, non dire anche questo.
Sono sicuro che l'Africa lo abbia cambiato ed ora è un buon padre.
Siete sicuri di avere tutti un regalo? -Io sí, io sí.
A me manca. -Va bene.
Io ne ho anche un altro. -Lo lascio qui.
Beh siamo pronti. -Beh nulla.
ci manca solo Julián con il costume di Babbo Natale.
Ok.
(PEDRO) Sarà là fuori.
Grazie.
Bene, andiamo.
No, no, no.
Aspetta qui. Aspetta qui un momento.
Eh... O no.
No, sí, andiamo. Raúl...
O no. Raúl...
Puoi spiegarmi perchè sei così nervoso?
Hai ragione, Menelik.
Sono un autentico imbecille.
E i miei nervi sono dovuti alla stupidaggine che ho detto su di te.
Che sei mi figlio.
Cosa? Ah, Dio mío.
Tuo figlio?
E' che non pensavo che volessero conoscerti.
O perlomeno, non così presto.
Mi hanno fatto molta pressione prima di tornare a casa.
Molta pressione.
Molta pressione.
E appena sono arrivato, hanno cominciato a parlare della mia vita lì.
e di... della povertà, delle dimissioni, di...
Menelik, sono un pollo.
Sono un pollo. Mi vergogno.
(A voce bassa) Mi vergogno, mi vergogno.
Ametto che io, in realtà, lì vivo come un re, come un re.
Y que tú eres un chico guapo, rico.
Cosa dirai loro quando mi vedranno?
Ti sembro tuo figlio?
Hai miei occhi.
Ecco che arriva.
Paloma, non si chiude. Non si fissa. Non so cosa fare.
Lo stesso è successo con il ripieno. Portami via.
Però, amore mio, però un Babbo Natale senza una buona pancia,
è come un Natale senza torrone.
Julián, perchè non li tu dai i regali?
Sei Babbo Natale, no? Sta arrivando, sta arrivando.
(Confusione)
(PALOMA) Sbrigati, sbrigati, che arriva, arriva.
Mettiti la barba.
i regali. -non abbiamo provato o altro.
Non lo so. Prendi. Fai rumore. -Ho preso molti regali.
E' lì, è lì. -Sbrigatevi, sbrigatevi, sbrigatevi.
(PEDRO) E' lì. (PALOMA) I regali.
(MUCHOS) Sorpresa!
Jo, jo, jo!
Dov'è questo bambino? Che gli dò una caramella.
Dove sta questo bambino? Dove sta il bambino?
Quale bambino?
Amico, tuo... tuo figlio, no? Maelenin.
Melik.
Dove sta il bambino? Il bambino?
Menelik.
Abbiamo organizzato tutto questo per conoscerlo, no?
Ah.
Ah. Ay, Dio mio.
Ay, è che...
Certo, avete creduto che fosse un bambino.
No.
(Ride) No?
E' una bambina? No, no, no.
No, no. E'... No.
Che cosa, E' che no...
Non è nessuno dei due... Non lo è, non lo è, non lo è.
E' di più... E'...
Eh, beh...
Veramente...
Menelik.
Prendi bambino!
Ciao.
Vi presento Menelik.
Tuo figlio.
Sí.
Julián, dai... -Non sai il caldo che dia questo coso.
Menelik sicuro lo comprende. Che comprende il calore, intendo.
Perchè in Africa fa molto caldo, giusto?
Non ti capisce.
in A... di... in...
(Parla lentamente) In Africa...
Voglio dire, Tu di che...?
di... di... Non riesco.
Di che parte sei? -Della Guinea Ecuatorial.
Ah, bene. Bene hai capito e parli molto bene lo spagnolo.
E' la lingua ufficiale.
Scusa, non lo sapevamo...
E... voglio dire, ti è piaciuta Madrid?
Voglio dire, perchè ci sono molti edifici alti qui.
Lì ovviamente, sono molto piccoli.
Certo, per... E ci sono macchine, vero?
(PALOMA) Sí. Perchè non hai mai visto una macchina, immagino.
Lì, mamma mia, per andare ovunque
camminate per ore, vero?
Sono andato a scuola in autobus.
Però guido da quando avevo 18 anni.
(Schiarirsi la gola) (MARIE) Molto bene.
La verità è che la nostra vita non ha nulla a che fare con questa.
Beh, per nulla, nemmeno un pò.
Per niente.
In effetti, sarebbe meraviglioso se ci visitaste in qualche occasione.
Ci siamo appena trasferiti in un'area esclusiva di Malabo.
E lì potrete godere di ristoranti incredibili,
spiagge meravigliose, maravigliose.
E le foto che ci hai inviato dei bambini affamati?
E le foto degli animali selvaggi?
Sí, l'Africa è piena di animali affamati.
e di bambini selvaggi.
(Risate)
Voglio dire che... - Sono meravigliosi.
Hai mandato le foto del safari in Kenya?
(Risate)
Bene, va bene! Raúl.
Ne ho già abbastanza, già abbastanza!
Basta con tutta questa farsa! Non ho mai scalato un albero,
con un perizoma nè ho viaggiato in Africa,
in cerca di acqua, perchè in realtà non mi sono adattato.
non mi sono adattato ai villaggi.
Non sono cosa ti renda così felice, Jonás.
Cosa ti rende così felice? Cosa c'è che di male?
Cosa c'è di male?? Voglio che tu sappia una cosa.
Ho collaborato...ho collaborato con una delle organizzazioni,
più grandi dell'Africa per un anno e mezzo.
Insieme stiamo aiutando un sacco di gente che ne ha bisogno.
Insieme. Un sacco di gente.
(Risate)
Sapete cosa vi dico?
(Risate)
Che tenete un cuore vuoto.
Raúl...
E grazie mille anche a te per la parte che ti è toccata.
Raúl...
Raúl.
Raúl, ascoltami, per favor. No!
No! Ascoltami tu! Ascoltami tu!
Mi hai ridicolizzato di fronte alle persone che considero la mia famiglia.
Io? Io ti ho messo in ridicolo? Sí.
Tu ti sei messo in evidenza. No.
Perchè stavo cercando il momento giusto per dare spiegazioni.
Gli hai mentiti per anni, anni.
Ma vediamo,
cosa c'è di sbagliato nella vita che conduci?
Hai così tanto di cui vergognarti?
Sinceramente,
potrebbero averti giudicato in un modo che non meriti.
Ma penso che dovresti essere tu quello che deve capire chi sei.
Perchè, a questo punto,
non lo so nemmeno io.
(Porta che si apre)
(Porta che si chiude)
Mio Dio, com'è bello tutto questo.
(BLANCA) Deve essere per l'asta.
Clara mi disse che lo avrebbero trasmesso in televisione e tutto il resto.
Ma non doveva essere una mostra dei migliori abiti della Velvet?
Sí. Ma dandogli un carattere più solidario.
Penso che Raul abbia avuto qualcosa a che fare con tutto questo.
E' diventato molto consapevole.
Tutto questo deve essere per la televisione, vero?
Sí. Deve essere.
Mamma.
(Ride)
Tesoro, quanto sei bello. Tu si che sei bella.
Come stai, Sergio? Come va? molto bene.
Beh, stiamo andando ad un ritmo frenetico, ma il risultato sarà impeccabile.
Non siamo potute venire prima con i preparativi di Natale.
C'è Clara?
Beh, penso che sia impegnata con un servizio fotografico.
Quindi forse abbiamo tempo per prendere un caffè.
Sí. -Io, se non vi dispiace,
mi piacerebbe vedere il laboratorio.
Non riesco ancora a crederci che tutto questo sarà venduto.
Vuoi che ti accompagniamo? -No, grazie. Preferisco stare da sola.
Va bene, torneremo presto.
Andiamo? andiamo.
(Jay Price "Christmas twist")
Per due notti non ho chiuso occhio a causa del mal di testa.
Sicuro di stare bene?
Sicuro.
La verità è che lasciare Barcellona per venire a Madrid è stato un bene per me.
Già sai che il fatto di Elena mi ha lasciato molto provato.
Le persone hanno la stupida tendenza,
ad inciampare più volte con la stessa pietra.
Ahá.
Beh, proprio di questo volevo parlarti.
Mi volevi parlare di Elena?
No, no, no. Non di Elena.
Non più.
Mamma, voglio che parliamo di papà.
Sono andato a trovarlo in prigione ogni settimana da...
Non voglio parlare di Eduard.
Mamma, ascoltami.
Papà sta passando una situazione molto complicata.
Che non dico che non si meriti,
Però è cambiato...
Non puoi immaginare cosa la prigione riesca a fare ad un uomo.
La solitudine, la mancanza di libertà, si ha così tanto tempo per pensare...
E ha perso tutto.
Non ne dubito.
Ma non ho voluto io una cosa del genere, se l'è cercata da solo.
Tuo padre è chi è voluto essere.
Tra sei mesi, verrà rilasciato.
E questo Natale potrà godere di un permesso.
Ce ne hai messo di tempo per dirmelo. Meglio di persona, no?
Siamo stati a parlare delle cene in queste vacanze,
e dato che sei a Madrid, forse...
No, no, no. mi dispiace, no.
Ti ho già detto quello che dovevo dirti.
Mamma, perchè non vuoi sentirne ragioni, se tu non sei così?
Pensi davvero che, dopo aver passato la vita con lui, sia indifferente nei miei confronti?
Ti sbagli.
(SOSPIRA)
Mi rallegra che gli abbiano concesso la libertà..
e che tu lo vada a trovare.
Ma questa non è più la mia storia, Sergio.
Mi dispiace, figliolo.
Mamma...,
ti ha scritto questo.
Sono venuto perchè volevo essere sicuro che l'avresti ricevuta.
Che la legga o no è una cosa tua.
Ora vado,
a dopo.
(VOCE DI EDUARD) "Cara Macarena,
probabilmente non ho alcun diritto a scriversi questa lettera,
ma voglio consentirmi l'audacia di provare".
"So da molto tempo di averti perso".
"Sono sempre stato un codardo e anche per questo chiedo perdono".
"Mi sono reso conto che sei stata in grado di crescere,
quando io mi sono allontanato da te".
"Sono stato un freno per te".
"Mi dispiace di non essermene accorto prima di quanto valessi
e di non averti supportato".
"So di essere destinato a rimanere solo per il resto della mia vita".
"E so che me lo merito".
"Ora, anche se è troppo tardi,"
"Ti amo".
"Sempre ti amerò".
"Anche se non ho il diritto di dirlo
e questo non è sufficiente per tornare".
Sorridi, per favore.
Molto bene, Julián, puoi spostarmi quel riflettore per favore?
Certamente.
Ah. Pero no...
Però non direttamente su di lei. - Se non illumino lei, non si vedrà.
Perchè ci sono alcune ombre che...
Julián, sullo sfondo. Si, ok.
Adesso guardami però non direttamente a me.
Guarda lì, per renderlo più naturale.
Potrebbero già avere un bell'aspetto. Molto bene,
poichè la modella è spettacolare.
Anche se ti sta succedendo qualcosa e anche se non vuoi dirmelo.
Non dire sciocchezze. No dico sciocchezze.
Dai, sorridi.
Dai, dai, l'ultima.
Sorridi.
Non conti su di noi per la foto?
(ANA RIDE)
Ana! (RIDE)
(RIDE) Volevo proprio abbracciarti! Grazie.
Grazie per essere venuti.
Che dobbiamo vendere la galleria per poterci vedere...
Beh, dicesti che saresti venuto a New York e ancora ti stiamo aspettando.
Lì devo darti ragione.
Però, è vero che è molto bella? E' molto bella.
E' molto bella.
Ti rendi conto che abbiamo lasciato una vita intera qui dentro?
Abbiamo detto che non avremmo fatto così. -E' impossibile.
(Ride) -Scusatemi. Questo...
Lo spengo allora, giusto?
Beh no, scattaci una foto.
Questo momento deve essere immortalato. Sí.
Io? Ok, perfetto.
Andiamo.
Vediamo.. un poco di luce
Attenti.
E...
Sorridete.
Ahí. Molte grazie.
Puoi andare ora. Ok, vado.
Hai il contratto? Sí.
Lo firmiamo e lo dimentichiamo.
Perchè non rimani con Mateo mentre io vado su con Clara,
che dobbiamo parlare di cose nostre? -Ehy, e di cosa dovete parlare?
Se avessimo voluto dirvelo, ve l'avremmo detto.
Ma siccome non vogliamo... Piccoli segreti.
Non siamo invitati. Bene, parleremo,
di cose nostre. Sí.
e noi non vi diremo niente. Sí, andiamo a parlare.
(Ride)
Come stai?
Ci diremo qualcosa.
Julián, la borsa.
Mi scusi. Sto cercando a don Alberto Márquez.
(BLANCA) Max?
Che ci fai qui?
Sono venuto a comprare Velvet.
come?
Come già saprai, lo comprerà un grande gruppo di distribuzione.
Sono il loro rappresentante per la firma.
(BLANCA) Tú?
Non ho tue notizie da così tanti anni che...
Io speravo di rivederti.
Immagino che ti stiano aspettando per la firma.
Non è qui.
Per questo sono venuto qui.
Immaginavo che saresti stata in laboratorio.
Ma io però non...
non lavoro più qui.
Non sto più...
alla Velvet. Nel laboratorio, voglio dire.
La mia vita è cambiata molto da quando te ne sei andato.
Lo so, immagino.
Guarda me...
Sí. Per la verità stai...
stai...
Tu si che sei meravigliosa, come sempre.
Vuoi che ti accompagni di sopra?
Se non mi inviterai ad un caffè... -(BLANCA RIDE)
Che scemo che sei. Ci sono cose che il tempo non cambia.
Questa è la cosa più bella di tutte, no?
Vieni?
Sí.
(ALBERTO) E' nelle tue mani, Macarena. Non posso decidere per te.
Caffè? -Sí.
E' che non so che dirti, Alberto.
Velvet mi ha aiutato a ricostruire la mia vita.
e ha dimostrare a me stessa: io posso.
E, ora, beh...
Vorremmo chiedere di far rimanere Siviglia come un franchising indipendente come ci hai chiesto.
Vuoi un pò di zucchero? -No.
E' che non voglio creare problemi nella trattativa.
Non lo sono.
Te ne sono molto grata e non...
non voglio pensare a qualcosa che possa creare problemi.
Vuoi sapere una cosa?
Non immagini il desiderio che ho
che qualcuno della famiglia mi segua nella Velvet.
Sai che non ce ne sono molti come te, vero?
Don Emilio avrebbe fatto lo stesso.
Grazie.
Grazie a te.
(Porta dell'ascensore che si apre)
Mateo, Mateo.
La borsa di Clara che ha lasciato,
Quelli del montaggio me l'hanno data.
Ma è tutta in disordine. Controlla che ci sia tutto.
Beh, non lo so. Le borse di Clara hanno un sacco di cose piccole dentro. No...
Che succede? Manca qualcosa? No.
Sicuro? Tutto bene.
Sicuro? Grazie.
Quante cose abbiamo passato insieme, eh?
Puf! Ricordi quando fuggimmo di notte?
(Ride)
E quando abbiamo cucito per Doña Lilita? (Ride)
Beh, non prendiamoci in giro, che non le ho cucito nemmeno un punto.
(RIDENDO) No.
Però che tempi...
Ti mancano, eh?
Chi l'avrebbe detto che avremmo passato tutto questo?
Dove l'hai trovato?
Perchè non mi hai detto nulla?
Non lo so.
Non succederà niente, mi hai sentito?
Niente.
Andrà tutto bene, fidati.
Clara. Clara. -Che c'è, Paloma?
Eh... E' che ti stanno cercando da una clinica
o qualcosa del genere. (ANA) Fai passare la chiamata qui.
Andiamo, che abbiamo molto da organizzare.
(PALOMA) Ma.. va tutto bene?
Si, non ti preoccupare.
Non potete dirmi nulla?
Ne prendo atto.
Che ti hanno detto?
Che hanno i risultati, ma non possono dirmi nulla.
E che me lo dirà il medico.
Molto bene, andiamo.
Andiamo.
Andrà tutto bene.
Raúl.
Che stai facendo? Tengo il piede in mezzo,
non puoi chiudere. Tutto questo non ha senso, Raúl.
Raúl, sul serio, continuerai con questo tuo piano nella galleria,
nel laboratorio, in tutta la tua vita? Quale piano?
Il piano per cui sei qui da due giorni,
e non ci parli se non per ciò che è strettamente necessario.
Se già abbiamo chiesto il tuo perdono.
L'asta e l'esito dell'asta di oggi è nelle tue mani, Raul.
E' così che vuoi dire addio alla galleria?
Già, vedo di si.
Beh, mi dispiace molto.
Avevo raccolto una rosa da giù per te.
Però va bene, se tu vuoi che questa sia la nostra fine,
beh, allora prendo la rosa.
Raúl... Pedro!
Tu pensi di poter venire qui....
strofinare la lampada,
e lasciarmi con la parola in bocca?
Il genio finalmente parlerà?
Mi vergogno.
Ho sbagliato tutto.
Ti ho ingannato per tutti questi anni...
E la cosa peggiore è che non so nè perchè nè per cosa.
Avevo pensato di dirti tutto non appena sarei entrato nella galleria
però nel vedere che tutti speravano con illusione in un altra storia,
beh, non l'ho fatto...
Non ho avuto il coraggio...
Non ho avuto il coraggio di dirti la verità. Sono un cretino.
No in Porrillos si dice codardo, pollo.
Beh, io sono sempre stato Pedro Pollo.
Pedro Pollo, Pedro Pol... E alla fine...
Sai che tutti ti amano così come sei.
E che tu sei sempre stato,
Sei sempre stato un punto di riferimento per me.
E assieme a Rita...,
Siete le due persone più coraggiose che io abbia mai incontrato nella mia vita.
Guarda il viaggio che hai fatto in Africa..
Amico, è vero, non eri nel fango,
bene, però è normale, già ti conosciamo.
Però, fídati, sono sicuro...
Che hai aiutato molte persone che ne avevano bisogno.
Non te lo puoi nemmeno immaginare,
Ti devo delle scuse, Pedro.
A te e a tutti gli altri.
Buon Natale.
Buon Natale.
Effettivamente, questo è nella sezione 3, paragrafo B
Posso? (ANA) Certo.
Buon pomeriggio. (ANA) Alberto, Max.
E' tutto pronto per la firma.
Nell'accordo si afferma perfettamente
che la sede di Siviglia sarà indipendente
e, da parte sua, non c'è nient'altro.
E' giunto il momento.
Sta arrivando qualcun'altro?
Non ho voluto convocare nessuno.
Bene.
Beh, con questa firma diciamo addio alla società che ci ha dato tutto
Sono convinto che il nuovo gruppo porterà molta felicità
e anche molti successi.
Certamente.
A proposito, Alberto, non te lo ricordi,
ma Max fu un dipendente della galleria molto tempo fa.
Che sorpresa.
Sono stato poco tempo, però è un bel modo per chiudere il cerchio.
Velvet cambiò la mia vita.
Questa non è solo una firma,
ma è come tornare a casa.
E' giunto il momento.
(Michael Gaucher "Twist and love")
Prima tu.
Bene, hai già quello che volevi.
In realtà non ancora.
Blanca...,
Che tu ci creda o no, sono ancora innamorato di te.
Max, sono stata sposata con Don Emilio,
E sono stata molto felice accanto a lui.
Io non sono più la donna che hai conosciuto.
Nemmeno io sono quel ragazzo senza futuro.
Ho aspettato a lungo questo momento,
dammi una opportunità.
Tutto questo è follia.
Come sarebbe la vita senza questo tipo di follie?
Ricominciamo.
(Campanello dell'ascensore)
Blanca, ti stavo cercando, ci stanno aspettando.
Sí, sí. Stavo appunto per scendere.
Ah, ti presento Max,
il rappresentante del nuovo proprietario della Galleria Velvet.
Molto lieta. -Anche io.
Scendiamo?
Andiamo. Mettilo li, accanto alle ragazze.
Fai attenzione a quei cavi che altrimenti verranno visualizzati nella fotocamera.
Grazie, Enrique.
Enrique?
E tu che ci fai qui?
Palomita, che piacere.
Mi sto occupando della realizzazione dell'evento per la televisione.
Quale altra agenzia se ne occuperebbe?
Ehy, ma stai benissimo. Avevo voglia di un caffè..
Beh sii chiaro, perchè non ci credo che sei qui per casualità.
Stai benissimo, ottimo.
Vediamo, guarda la coda di questo, per favore.
Venite qui, signore. Marie. -Sí.
Presta attenzione al rappresentante di Singer.
Sí, certo. -Ora vado.
Non per di qui, per di lì. -Sono qui.
Questi tipi di aggiustamenti viene svolto a mano,
o con uno qualsiasi dei nostri macchinari?
Normalmente, a mano.
Ma ho fatto una regolazione su una macchina in modo tale da poterla fare con essa.
Laura, puoi caricarlo? Andiamo. Lo lascio qui.
Un aggiustamento?
Non che la macchina fosse sbagliata,
è che questi piccoli trucchi
mi aiutano a dare un tocco unico e speciale ai miei capi.
Ok.
Una cosa. -Si?
Non avremo problemi con...
la rottura del contratto?
In assoluto.
Inoltre, non vedo perchè debba esserci una rottura.
Teniamo un ottimo rapporto con il gruppo che acquisterà Velvet
Ma, oggi, non sono venuto qui per parlare del nostro accordo ma di lei.
Di me? -Esatto.
Nessuno trae vantaggio dalle nostre macchine quanto Velvet,
E questo non è dovuto a nessuno se non a lei.
Non so che dire.
Non è solo un'opinione personale,
Ne abbiamo discusso in azienda e vorremmo..
che sebbene Velvet sarà venduta, lei sia ancora legata a Singer.
Non capisco..
Lanceremo presto una nuova linea di macchine..
E vorremmo che lei sia la prima ambasciatrice di Singer qui in Spagna.
Io? -Esatto.
Nessuno meglio di lei,
Per pubblicizzare le virtù delle nostre macchine.
Grazie alla sua esperienza, sarebbe la persona perfetta.
Cosa ne dice?
E' che avevamo altri piani.. Perchè Jonás voleva...
Io voglio che tu sia felice.
Questo è tutto.
avevi ragione, Marie.
L'ho dato per scontato ed è qualcosa che non avrei dovuto fare.
In questi anni, siamo tutti cresciuti molto.
Quindi, qualunque cosa tu decida di fare, io ti appoggerò.
Quindi lo prendo come un si?
Sí.
Beh benvenuta a Singer allora! -Gracias.
Io penso che questo sia abbastanza Raul.
No!
Sto andando in televisione, non serve a nessuno.
Non le grandi dame del teatro. Non rendermi nervoso. Che ne pensi?
Vediamo. Sono carini, molto chiara.
Sí. E' molto chiara per la televisione, non lo so.
Nemmeno io. Aspetta, lo so.
Ti aiuto? -Sí, aiutami.
Questa. Questa è più scura. E' più scura.
Fammi vedere questa. Alla televisione...
Un secondo, Questa non era...?
Non è come il vestito di Rita che stavo cercando..?
Don Emilio. -Cosa c'è, signor Infantes?
Senta, avevo bisogno di un consiglio, perchè voglio fare un regalo a Rita.
Sarà il nostro primo Natale insieme.
Le... Le ho già detto che io e Rita..
Saremo Rita ed io.
Cosa intende con Rita?
No, no, no. Continua, continua. -Bene, allora,
io la vorrei invitare a cena.
Certo, io non la posso... Nè posso portarla in un posto molto costoso.
A me sale il cuore dal..
Quindi vuole che l'aiuti a trovare un regalo per Rita, giusto?
Ha qualche idea? -Sí. Un vestito della galleria.
Ha intenzione di regalare a Rita uno degli abiti
che sta vendendo ogni giorno.
Faccia uno sforzo, signor Infantes, e pensi.
Rita merita qualcosa di speciale, non è così?
Vada a vedere il signor De La Riva
e che le mostri un vestito che non è in negozio.
Lei è... Lei è "Chiaroveggente", don Emilio.
Certo che si, "chiarovegg...".
Pensandoci meglio, sarebbe meglio se io la accompagnassi.
D'accordo. Sí. Grazie.
Ok, eccolo qui.
Ma la società non si è presentata per ritirarlo.
Signor De la Riva, suo marito è morto.
Si sarà dimenticata dell'ordine. -Per me non è ancora l'ora di morire...
Infantes! Ma che morto e morto..?
Questo vestito è un gioiello. Quella donna l'avrebbe indossato
in un posto dove vanno le persone più importanti di Madrid.
Aha. Ce lo vede bene? -Se lo dice il signor De la Riva, no?
Questo vestito è divino. -Sí.
Dovrebbe essere ritoccato un pò,
adattarlo alla sua taglia.. Ma attenzione.
(DON EMILIO) Adattarlo, sí. -Cosa dovete modificare?
Che bel vestito. Cosa?
¿Pues qué va a ser? El vestido.
Quale vestito? Lei.. Io no...
Lei ha visto un vestito? No.
Vediamo, E questo cos'è? Un cane?
Ah.
Ah, sí. Molto bello.
(DON EMILIO) Bel vestito.
Bello. -No, no. Si si... già, lo vedo, già.
Deve darlo a Romina, giusto?
Non mi vede pronta per prendere accordi?
No, Rita, no. Rita, che sciocchezze dice?
Beh non parli più. Mi dica cosa devo fare e lo tengo fino a domani.
Non serve.
(RITA) Pedro. -Sta molto bene di taglia, sta bene.
Che sta molto bene di taglia. Molto bene di taglia. Sta...
Bene, alla fine, siamo senza vestito.
L'abito ha un fantasma dentro o qualcosa del genere.
Che fai qui a quest'ora? Stai zitta.
Come mi sta?
E questo vestito?
Non sono l'unica con appuntamenti segreti.
L'hai preso dal laboratorio? Vedrai appena ti scoprirà Doña Blanca...
Claretta, lasciami un buco.
Doña Blanca, doña Blanca!
No, no, no, no! -Sta arrivando.
No, no, no, no. E' meglio se ti metti dietro l'armadio. E tu...
No, che il vestito è nuovo! Beh al contrario.
Tocca sempre a me, eh?
(Música allegra)
(Passi in avvicinamento)
Si, alla fine, saremo scoperti dalla musica.
Già se ne è andata.
(SOSPIRA)
Bene, E tu da dove arrivi così, che ti nascondi da doña Blanca?
Te lo dico io, dal vedere Alberto. (ANA E CLARA RIDONO)
Oh, è stato così bello..? -Sí?
Raccontaci. -Ah!
E questo vestito? -Dimmi che mi sta bene.
Incontro Pedro per cena e voglio impressionarlo.
Si, però, questo non è il vestito della vedova?
Ma quale vedova e vedova...
Hai intenzione di incolparmi per la questione di Pedro?
Non essere cattiva. Non farci caso, sei bellissima.
Va bene, ragazza. -Sei bellissima.
Eh si ora... -Certo.
Sí, ora. -Sei bellissima,sorellina.
Non essere arrabbiata. Un abbraccio.
A chi piace Pedro??
(Frasi incrociate)
Ahh, Pedruccio. Pedruccio.
Dove sta il mio Pedruccio?
Ah!
(PEDRO) "Sono venuto a vedere le ragazze ed io..".
Quando l'ho vista indossarlo...,
Sono quasi morto.
Era meravigliosa.
Pedro...,
Sai una cosa?
L'abito che stai cercando...
è nelle tue mani.
Come?
Beh, a me..
Rita non l'ha mai detto,
di averlo messo quella sera.
E dal momento che non l'hai preso nemmeno tu..
decisi di tenerlo
e lo trasformai
in questa giacca.
E vorrei che la tenessi.
Perchè ora che ho saputo questa storia,
non l'avrei mai modificato.
Non ci posso credere..
Nemmeno io.
Le svolte che dà la vita.
(Passi che si avvicinano)
Mi dispiace interrompervi, ma faremo tardi.
(Entrambi) Dove?
L'asta.
Uh! L'asta, è vero.
Non ho ancora scelto una giacca. Io non lo so non ne capisco..
Cosa indosso? Io non lo so, io non lo so.
Lo smoking nero, che è molto utile.
Ok.
Miriam, accompagni il signor Expósito al suo posto, per favore.
Grazie. E' stato un piacere.
La aspetterò quando avrà finito.
Tutto bene?
Sí, sí, sí.
Questo è Max, Max?
Max.
Mi è parso che sia arrivato in un brutto momento.
Era da così tanto tempo che non ci vedevamo che..
Sai quando senti che la vita ti ha dato tutto e...
E, improvvisamente, qualcuno che non ti aspetti ritorna e..
e le tessere sul tabellone...
le tessere sul tabellone vengono nuovamente posizionate.
Sí.
Blanca, tu credi che la gente possa cambiare?
Se uno se lo impone, sí.
Eduard verrà rilasciato di prigione,
E mi ha scritto una lettera.
E sai la cosa peggiore di tutte?
Sento che sia ancora una persona importante per me.
Macarena...,
Non devi stare male per questo,
Fai quello che ti dice il tuo cuore.
Grazie.
Andiamo, iniziamo tra dieci secondi.
Grazie.
Tutti pronti? -Sí. Iniziamo già.
Di già? -Sí, sí, preparati, guarda.
Cinque, quattro,
tre, due...
Applausi!
Care famiglie e case,
Consentitemi di presentarmi.
Sono il disegnatore di moda Raúl de la Riva.
Come voi tutti saprete, stasera...
abbiamo bisogno della vostra collaborazione per una buona causa.
Attraverso la storia dei modelli di Velvet
vogliamo collaborare
con una delle popolazioni
più povere dell'Africa.
Questa sera è una sera molto speciale.
Perchè oggi, diremo addio alla Galleria Velvet.
"Come tale e come la conosciamo".
Possa la moda Velvet farci brillare tutti,
per una notte in più.
Cominciamo? -Sí.
Andiamo. -Sorridete, sorridete.
Prego.
("It's a Merry Christmas")
Bene, signore e signori, possiamo cominciare l'asta.
"Sale con 2000 pesetas".
5000.
Chi offre di più?
Ricordiamo che anche le persone da casa possono fare offerte.
Il numero 46. Chi offre di più? Il 66.
La persona da casa, che gioia!
(Applausi)
La signora Macarena Rey per 30 000 pesetas.
Il cavaliere numero 12 sale a 3000.
4000.
8000.
Il número 16 per 89 000 pesetas.
L'ultimo vestito!
(Applausi)
Questo è incredibile.
Abbiamo raggiunto una cifra storica.
998.500 pesetas!
(Applausi)
Ora, voglio solo dire,
grazie dal profondo del mio cuore.
e augurarvi buone feste.
Buon Natale!
(Applausi)
Per Velvet.
Per Velvet.
(Applausi)
Qui sta lo champagne.
Ragazzi.
Credo che sarebbe più saggio aspettare.
Mi dispiace interrompere questo momento di festa,
che è così speciale per tutti, ma...
Clara e Mateo stanno impiegando troppo tempo e...
Che succede?
Lo sapevo che quella chiamata non era una buona notizia.
(PEDRO) Quale chiamata? -Che succede?
(ANA) C'è qualcosa di cui voglio parlarvi..
Che, beh, Clara sta...
Che succede?
Vedo che siamo al centro dell'attenzione.
Mi dispiace molto, non volevo mettermi...
No, no, Ana, no, non ti preoccupare. E' che...
Abbiamo davvero una cosa importante da dirvi.
Questa è la verità.
(Entrambi) Diventeremo genitori.
Oh! -Come?
(Ridono)
Che spavento!
-Complimenti! -Clara! (Ride)
Che bello!
(DOÑA BLANCA RIDE)
Oh, quanto ero preoccupata.
E io..?! Per tutto questo tempo a pensare che potesse essere un cancro e guarda..
"Chéri"...,
Davvero l'hai tenuto per te per tutto questo tempo?
Beh, altri tengonono per se altre cose..
Vero.
Mi spiace...
Che non viviamo in un altro mondo...
dove non esistono nè ricchi nè poveri,
In un mondo in cui non si è giudicati...
per poter vivere liberamente la propria sessualità.
Oggi, voglio presentarvi l'amore della mia vita,
Menelik.
Ma immagino che tutti l'abbiate già immaginato.
(ALCUNI) No. -No, no, no. No.
Lui è l'uomo che mi ha reso felice.
L'uomo che mi ha insegnato quello che mi mancava,
per completarmi come persona.
E voglio passare il resto dei miei giorni con lui.
Se me lo consentirai.
Ti amo.
E io a te.
E io a te.
(ANA) Oooh! (Ride)
Che carini. Che carini. -Un momento, un momento, per favore.
Si, oggi, noi salutiamo la Velvet, la nostra Velvet,
ma questo non può finire così.
I capitani delle navi non tengono matrimoni in occasioni speciali?
E oggi, in favore della libertà e del rispetto,
di un mondo che dovremmo vivere,
Io offro di ufficializzare questo matrimonio su questa nave che ci ha portato qui.
Quale matrimonio? Il vostro.
Ma che stai dicendo, Alberto? Non si può fare.
Sarà una cosa familiare, tra di noi.
Non riesco a pensare ad un finale migliore. Certo.
Certo che si.
Raúl, rallegrati.
Non puoi dire di no.
Certo che non posso dire di no.
(Tutti urlano)
(Musica soave)
Velvet è soprattutto una famiglia,
E se c'è una cosa che abbiamo imparato tra queste mura,
durante gli ultimi anni,
è che bisogna combattere per trovare la tua felicità.
e formare la propria famiglia...,
costi quel che costi.
Non importa cosa pensa la gente.
Quindi io, come capitano... Scusami, Alberto,
ma ho aspettato questo momento per tutta la vita.
Ti dispiacerebbe abbreviare, per favore? Certo.
Raúl de la Riva, vuoi tu a Mene...? Sí, sí, sí!
(Aplausi e risate)
Eh, aspetta.
Mancano gli anelli.
Ah, gli anelli.
La destra. Sí, sí.
Ah no, non è questa. (RIDE)
(RIDENDO) Questa non è.
E ora.. Sí, puoi baciare lo sposo.
Bravo! , Bravo! Evviva!
(Aplausi)
Evviva gli sposi! -Evviva gli sposi!
Evviva!
-Evviva! -Evviva!
Ehy, vado a prendere dello champagne.
Vai già via?
Sí.
Mi sta aspettando per cena.
Sta aspettando qualcuno?
Sí.
E' la prima volta che viene nella nostra galleria?
Non so se lo sappia, ma indossa uno degli abiti
più emblematici della nostra collezione.
Oh, non ha intenzione di rispondere alle mie domande.
Dovrò indovinare le risposte.
Vedo che ha la fede,
quindi deduco che sia sposata.
Un uomo fortunato.
Non indossa gioielli,
questo dice molto su di lei.
Lei è una donna semplice.
Però non dice nulla di suo marito.
Dovrei comprarla un pò.
Glielo ricorderò.
E' un uomo molto fortunato.
Lo è.
E lei?
Si considera una donna fortunata?
Molto.
Non abbiamo fatto niente di male, eh?
No.
Abbiamo fatto molto bene.
Tuttavia, non ci credo ancora.
E vissero tutti...
...felici e contenti.
("Unchained melody")
("Unchained melody")
Non lasciarmi solo.
Mai.
(Billy Roues "Woman's intuition")
Sottotitoli creati da Luca :-)
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