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- Com'è andata al parco? - Benissimo.
Ci siamo divertiti.
- Hal. - Lo so, è lurido.
L'ho lasciato gattonare nel fango,
si è divertito un sacco a rotolarsi con gli altri bambini.
- Dovevi vederlo. - Hal.
Lois, non è fatto di vetro.
Starà bene. Lo puliamo.
Ciò che conta è che io e Jamie ci siamo divertiti.
Questo non è Jamie.
So esattamente con chi l'ho scambiato. Ciao.
Zia Susan sarà qui fra poco. Dovevate pulire la cucina.
Sentito la mamma, pulite di nuovo.
No, no. Aspettate. Non pulite.
Se Susan non accetta come viviamo, può risalire sul suo piedistallo
e tornare in quella tomba sterile che chiama casa.
Perché mamma è sempre strana quando parla di zia Susan?
Papà era il fidanzato della zia,
prima che mamma glielo rubasse.
Ma noi non lo sappiamo.
Crediamo anche che Francis in realtà abbia un anno in meno.
- Capito. - Eccola.
- Bello. È con la Mustang. - Oh, caspita.
Quando si risparmia ogni centesimo fino all'estremo,
ci si possono permettere cose belle.
Vorrei che io e papà ci riuscissimo,
invece di sperperare tutto per le vostre esigenze.
- Susan. - Che bello vederti.
Non preoccuparti per la nostra ultima telefonata.
- Ti ho perdonata. - Anch'io sono felice di vederti.
Ci hai messo più del previsto?
Il pranzo sarà buono anche freddo.
- Ciao, zia Susan. - Ciao.
Come sono cresciuti. Incredibile, Lois.
Sono quasi adulti e tu continui a sfornarne altri. Lui dev'essere Jamie.
Ciao, tesoro. Ciao, piccolo.
- Ciao, Susan. - Hal.
Ma guarda. Sei così dolce.
Ragazzi, tirate giù le valigie della zia dalla sua bella auto?
È un'auto bellissima.
Beh, a volte dobbiamo farci un regalo.
Oh, ho una cosina per Jamie.
Wow. Susan, grazie.
L'hai cercato per sei mesi, sarà un biglietto speciale.
Non conta il biglietto ma il contenuto. È un buono del tesoro da 5000 dollari.
Non so che dire.
Maturerà quando sarà pronto per andare al college.
Qualcuno dovrebbe pensarci.
Ok, ragazze, siamo nella zona più remota e selvaggia del ranch.
- Resisterete un intero weekend? - Brittany e Ashley vogliono sposarti.
No, no, non puoi farlo. George. George!
Scusa, dobbiamo rientrare.
Il mio ex marito vuole far fecondare i miei ovuli congelati
dal suo fidanzato.
Forza, ragazze.
- No, no. - Non vogliamo.
Le Buttercup devono accettare con coraggio le delusioni.
Sa una cosa? Vada lei con il pulmino.
Baderò io a loro.
- Sicuro di farcela? - Certo. Questa è casa mia.
E poi, guardi quanti stemmi al merito.
- Oh, sì. - Possiamo? Possiamo?
Beh, era tanto che aspettavano di farlo.
Andrà tutto bene.
Sì.
Dove siamo?
Non lo so, tesoro.
Il puma non mi ha dato il tempo di prendere la bussola.
- Ho fame. - Sì, beh, la colpa è sempre
- del puma. - Dove dormiremo?
Ragazze, vi prego.
Abbiamo l'acqua, troveremo un riparo, conosco la zona.
Siamo circondati da cibo.
Guardate, dei funghi commestibili, si chiamano tartufi.
È cacca di cervo.
Ok, beh, impareremo molto questo weekend.
- La pasta era favolosa, Reese. - Come sta Larry?
Continua a litigare con mamma.
Giorni fa è entrata in bagno mentre lui era in vasca.
Lui si è alzato, le ha strappato la parrucca e ci si è asciugato.
Accuratamente.
Larry è fantastico.
Già, per fortuna non è un infido traditore.
I traditori sono una brutta razza.
Ho riflettuto sul regalo per Jamie.
Lo so, non preoccuparti.
Ho portato dei regali anche agli altri.
Sì. Stare seduti qui a fingere interesse è servito.
No, non intendevo questo.
La cifra mi mette a disagio. È davvero esagerata.
Oh, per te tutto è esagerato.
Visto che so che Dewey ama i dolci,
gli ho preso una macchina professionale per lo zucchero filato.
ZUCCHERO FILATO
Cosa ti è venuto in mente? Non abbiamo un circo.
Ora è come se lo aveste.
Mi spiace, ma voi due dovrete condividere un regalo.
Vi lascio la Mustang.
Mio Dio. Stai scherzando? Grazie.
Non ho mai creduto a ciò che mamma dice di te.
Non puoi regalare loro un'auto.
Mamma, tecnicamente è una transazione fra zia Susan e noi.
Ingaggerò un avvocato per convalidarla.
- Vi ho avvisati. - Sai, Lois,
di solito quando si riceve un regalo, si ringrazia.
Scusa, ma questa tua generosità improvvisa mi spiazza.
Non sapevo che chi apre il proprio cuore
ed è generoso ti spiazzasse.
Non so, qualcuno potrebbe non considerarla generosità.
Bensì un pretesto per vantarsi.
Oh, ci risiamo. Sono qui da tre ore
e sono già stata punta dall'Ape Regina della Superiorità Morale.
Oh, ecco la vittima,
- come previsto. - Diventai una vittima la sera del ballo
quando entrai in garage e sorpresi il mio ragazzo
a fare l'amore con mia sorella sul cofano dell'auto!
Dove guardo?
Da nessuna parte.
Papà, non è necessario.
Amiamo quest'auto.
Non la guideremo finché non ci autorizzerai.
Credete che io e vostra madre siamo nati ieri?
Come puoi farlo?
Per favore. So che è difficile da capire,
ma comprenderete che vostra madre e zia Susan sono pazze.
Prima imparerete ad accettarlo, meglio sarà.
Ok, ragazze,
abbiamo una bella caverna in cui dormire e un fuoco scoppiettante.
- Sta andando bene. - Non c'è abbastanza legna.
Il fuoco deve restare acceso tutta notte per scacciare gli animali.
Ok, Meagan, Kirsten, prendete altra legna
e assicuratevi che non sia verde come quella raccolta da Francis.
Ehi, voi non andate da nessuna parte.
È buio. Il capo sono io e vi ordino di restare.
Io voto Brittany come capo.
Tutte a favore?
- Sì. - Accetto.
Voi andate a prendere la legna e voi spostate le coperte
- nella zona asciutta della caverna. - Che fate?
- Non si cambia il capo. - Abbiamo votato.
Non importa.
Sono io l'adulto, perciò comando.
Voi sedetevi, non si va da nessuna parte.
Siamo le Buttercup
Siamo leali
Stiamo sempre insieme
E non dubitiamo mai di noi
Siamo oneste in tutto e per tutto
Sono io il capo.
Sono io il capo.
È una tortura. L'auto è qui e nessuno può guidarla.
Sì, è come quello schianto di suora che ogni anno fa la raccolta benefica.
Sai cosa?
Non permetteremo che vincano mamma e papà.
Lascia stare.
Le tue tenaglie non romperanno il lucchetto.
E quelle di papà sono in garage.
Non importa.
Non conosci la forza del mio cervello.
È come un burrone profondo avvolto nell'oscurità,
ma ogni tanto, per un attimo,
un grande bagliore lo illumina.
E, in quel momento, penserò a un piano geniale
per avere la Mustang.
Perciò l'unico modo per farcela
dipende dalla tua genialità?
Esatto.
ZUCCHERO FILATO
ZUCCHERO PER ZUCCHERO FILATO
Era tutta la vita che aspettavo questo momento.
Dov'è Susan?
È andata a fare shopping,
ma non mi stupirebbe se noleggiasse
un'auto per obbligarci ad accettare la Mustang.
Ne è perfettamente capace.
Tesoro, forse dovresti...
Ok, non importa.
Ti rendi conto?
Musica classica, che insolenza.
Ignoralo.
Avrà la segreteria, perciò...
- Pronto? - Susan, sono il dr. Dumont.
Non sono Susan. Sono la sorella.
- Come? - Sono la sorella, Lois.
Abbiamo una voce simile.
È la sorella di Susan?
- Sì. - La sorella biologica?
Sì. Qual è il problema?
Il problema è che sarebbe dovuta venire
sei mesi fa per l'esame del sangue.
Perché? Che succede? Cos'ha Susan?
Ha una disfunzione renale allo stadio terminale.
Se non trova presto un donatore di rene, morirà.
E mi ha detto che era figlia unica.
Ottime notizie.
Ci ho messo tutto il giorno, ma ho preso due deliziose lucertole
e la parte posteriore di una talpa, credo.
Meagan e Ashley hanno costruito una trappola e preso delle lepri.
Che c'è nella pentola?
Abbiamo trovato erbe e radici per fare una zuppa.
E non ci metteremo le tue lucertole schifose.
Non potete mangiarla.
Non sapete se ciò che avete raccolto è commestibile.
Abbiamo preso quello che mangiavano le lepri.
- È troppo rischioso. - Che stai facendo?
Getto la zuppa.
No. È la nostra zuppa.
Ok, abbiamo giocato abbastanza.
Comando io. Sono adulto.
E sono anche più grande e più forte di voi.
Se volete giocare, va bene, ma io...
State scherzando col fuoco.
Un'altra trovata così e non mi assumo responsabilità.
Dico sul serio!
Ma guardati.
Che bel marinaretto addormentato.
Può provare i nuovi vestiti più tardi.
Mi spiace non avere avuto figli.
Lo ammetto, ti invidio.
- Per questo non vuoi il mio rene? - Eh?
Stamane ti è suonato il cellulare. Ho risposto io.
Era il tuo medico. Mi ha detto tutto.
Perché hai finto che non esistessi?
Perché non mi hai chiesto un rene quando potremmo essere compatibili?
Quali assurdi blocchi psicologici ti fanno agire così?
Chi ti ha dato il permesso di rispondere al mio cellulare?
Che ti prende?
Se ti donassi un rene, potresti vivere ancora.
Bene, è il momento che tutti attendevamo, no?
L'onnipotente Lois ha il potere di darmi la vita.
Non badate a me. Vado via.
Prelevo solo un bimbo innocente. Continuate a chiacchierare. Noi andiamo.
Perché rigiri sempre le mie parole
per far sembrare che ti aggredisca?
Perché dici sempre "sempre?" Sembri davvero stupida.
Non cambiare argomento.
Stai ribaltando di nuovo la frittata.
Non parlare di ribaltare la frittata.
Al diavolo.
Ho fatto 15 anni di terapia.
- Non mi abbasserò a tanto. - Sto parlando con te!
Non sono il tuo burattino!
- Che c'è? - So dove ho sbagliato, Hal.
Gliel'ho data vinta troppo facilmente.
Beh, sapevo che non avreste risolto
quando siete passate a chi fosse la preferita del pesce rosso.
Vero. Litigare con lei non risolve nulla.
Per questo lascerò che un giudice la dichiari incapace di intendere.
Non funzionerà mai.
Stai scherzando?
Qualsiasi psichiatra capirebbe che è pazza dopo cinque minuti con lei.
Non fraintendermi, ma quando voi due siete insieme,
anche tu non ti discosti molto dalla pazzia.
Cosa dovrei fare, restare con le mani in mano e guardarla morire?
Nemmeno io so cosa fare.
Ma Susan è adulta.
Non puoi costringerla ad accettare un rene.
Ehi.
SONO UN GENIOOO!
- Grazie. - Che fai?
Assaporo la vittoria di una vita che finora
ha dato dei risultati contrastanti. Sali.
Cosa credi di realizzare in un'auto senza motore?
C'è una festa al parco.
Sentono la nostra mancanza.
Reese, sei pazzo.
Beh, puoi avanzare la tua ipotesi.
Ciao, festaioli.
Sei un idiota.
- Come puoi pensare di... - Che bella auto.
È una Mustang del '65.
Meagan.
Meagan.
Devo dirti una cosa importante.
- Cosa? - Brittany mi ha detto
che Donny Frost ha detto che gli piaci,
ma lei non vuole dirtelo perché ti ritiene snob.
- Non è vero. - E ha detto anche che le scarpe
ti stavano bene, ma non lo pensa affatto.
Sono da sfigata.
Perché dovrebbe dire cose così cattive?
Perché è una doppiogiochista.
Ma non è importante.
La cosa importante è che una così non dovrebbe fare il capo.
Dovresti farlo tu.
Sei più onesta di lei e più carina.
Io? Il capo?
Assolutamente.
Io e te possiamo rendere le Buttercup le migliori in assoluto.
- Devi solo slegarmi. - Ok.
Non te ne pentirai.
Le Buttercup sono sempre leali.
Pensaci mentre dormirai qua fuori.
Sì, guidare è forte.
Io penso molto mentre guido.
Ovvio, a volte guido e non penso, guido e basta.
Ma indipendentemente da dove vado e da quanto guido,
le persone sono sempre le stesse.
È proprio vero.
Grazie per avermi prestato la felpa.
Figurati. Ti faccio una domanda.
Ricordi la settimana scorsa quando ti ho salutata
e tu hai detto: "Guardate chi cerca di parlarmi?"
- Ho detto così? - Ora sei più gentile
perché hai capito che abbiamo molte cose in comune,
perché le nostre differenze t'intrigano
o perché ho un'auto?
- Forse per l'auto. - Bene.
A volte adoro le superiori.
Perché non andiamo in un posto tranquillo?
Perché spostarci? È una notte bellissima,
sono con una bella ragazza e là ci sono dei magnifici cespugli.
Prendo delle coperte. Vieni, Olivia.
Sei un dio.
Il signore di un universo speciale, dove nessuno pensa alle conseguenze
e chi è vincolato dall'intelligenza
e dal buon senso non è ammesso.
Ma tu mi hai invitato a entrare
e, da oggi in poi, ti seguirò ovunque.
Ehi, ehi, ehi.
Polizia in cima alla collina.
Dobbiamo andarcene.
Sposta la macchina.
- Credo sia scarica la batteria. - Ho i cavi.
- Dai. - Che stai facendo?
- Forza. - Dai.
Ehi, qualcuno ci ha rubato il motore.
Nessuno si muova da qui finché non me lo ridate.
Per fortuna c'è la polizia. Voglio tutti i nomi.
Mi sto preoccupando. Dovrebbero essere qui.
Val-deri
Val-dera
Val-deri
Val-dera-ah-ah-ah-ah-ah
Val-deri
Val-dera
Ho lo zainetto in spalla
Oh, mio Dio. Francis, stai bene?
Che ti è successo?
Niente. È andata benissimo.
Tocca me ad essere trascinato.
Dr. Dumont.
Susan, che gran giorno.
Già, la dialisi. Che bello.
Ho dimenticato il cappello da festa.
Di che parli? Oggi non faremo la dialisi.
- Riceverai un nuovo rene. - Cosa?
Ne abbiamo parlato al telefono quattro giorni fa.
Abbiamo fissato l'intervento a oggi.
- Tua sorella ha già... - Mia sorella?
Non dovrebbe essere in giro dopo l'intervento.
Intervento?
Già. Siamo perfettamente compatibili.
Il mio rene è in un frigo in fondo al corridoio.
Puoi accettarlo o buttarlo nell'immondizia.
Oh, cavolo, il consiglio non ne sarà felice.
Sei pazza?
Hai donato un rene dopo che ti ho detto di no?
Ciao, Susan. So che il mio parere non t'interessa,
ma sono felice che tu abbia accettato.
Non ho accettato nulla.
La mia infida sorella ha elaborato un sacco di menzogne per incastrarmi,
ma non funzionerà.
Cosa? Non...
Ok, per il futuro, questa è la pazzia
- a cui mi riferivo. - Non puoi essere così astiosa
da lasciarti morire dopo quello che ho fatto per te.
Quello che hai fatto per me?
Sono stufa.
È grazie a te se aspetto impaziente l'aldilà.
Buona fortuna. Troverai papà.
Per favore, accetta il rene.
- Non voglio perderti. - Ok, sai cosa?
Mi fai un favore:
smetti di fingere di tenere a me?
Cosa? Io ti voglio bene.
Ti prego. Non me ne hai mai voluto.
Vedi questa cicatrice?
Quando avevo sei anni e tu quattro, papà non ci diede il dolce
per punizione
e tu gli rovesciasti il budino in testa dicendo:
"Sì? Beh, nemmeno tu l'avrai" e io risi così forte
che caddi e battei la testa contro lo spigolo del tavolo.
Vedi i nei sulla tua caviglia sinistra?
Giocavamo a unire i puntini
e io disegnai un coniglio che tu chiamasti "Piedino".
E questo buco all'orecchio fu fatto da te
con gli attrezzi da pesca di papà, perché io avevo troppa paura.
E hai una capsula sul dente perché Cindy Bauer mi diede della stronza
e tu la picchiasti, credendo che io non l'avrei saputo.
E qui ho la cicatrice del rene che ti ho donato,
perché ti voglio bene.
Non dirmi che non ti voglio bene.
Oh, santo cielo.
Ok, dammi quel cavolo di rene.
Grazie.
Non montarti la testa. Sei sempre stata più grossa.
Magari non è della mia misura.
Non penserete di uscire.
Tranquilla.
Finché quelli della festa non moriranno di vecchiaia,
non abbiamo motivo di uscire.
Ciao, come va?
Beh, sono passati tre giorni.
Neanche un grazie.
No, parlavo della ferita.
Oh. Fa ancora un po' male.
Sì, beh, forse non lo ammetterà, ma Susan ti è grata.
E, se può consolarti, ha accettato il rene. Hai vinto.
Hal, non era quello lo scopo.
Non ha vinto nessuno.
Aiuto! Aiuto!
Aiuto!
Sottotitoli: Massimiliana Rossi
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