All language subtitles for Malcolm in the Middle S04E18 Reeses Party 1080p DSNP WEB-DL DDP5 1 H 264-FLUX_track12_[ita]

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Original subtitles

- Hal, ti lascio il sandwich sul tavolo. - Grazie.

Oh, no.

Oh, Dio.

Wow. Hai fatto in fretta.

Dovevi essere affamato.

Malcolm

Ragazzi, colazione. Forza.

Farete tardi.

Guarda che stai facendo.

Oh, santo cielo.

Era l'ultima cravatta.

- Ti ho preso un pacco da 12. - Le ho usate tutte.

Mamma!

- Oh, accidenti. - Reese si è soffiato il naso su di me.

Lui ha messo le mutande sporche sul mio cuscino.

E uno di loro ha usato la mia calcolatrice grafica

per aprire un brick di succo.

Fate silenzio.

Vostra madre è al nono mese. È già abbastanza stressata!

- Non ha bisogno di questo frastuono! - Sapete che vi dico?

So come risolverla.

Staremo via solo due giorni. Trascorreremo almeno un weekend

all'insegna della tranquillità, prima che nasca il bimbo.

- Senza di noi? - Hai capito?

Appena partiti, metto Reese sul pullman per andare dalla nonna in Canada.

Dopo la scuola, porto Malcolm da Stevie. E Dewey starà con me.

Sei tu il fortunato.

Perché ci separate?

Perché altrimenti il giudice non ci avrebbe fatti partire.

Divertitevi oggi a scuola, sfigati. Vi manderò una cartolina da Whitehorse.

Reese, la vuoi capire?

Ci vogliono 26 ore ad arrivare e 26 a tornare.

Hai lo zaino pieno di cibo e nessuno ha chiamato la nonna.

Un momento.

Passerò il weekend su questo pullman?

Finalmente siamo arrivati.

Non riesco a credere che tu mi abbia fatto fare più di 100 metri a piedi.

Fidati: il parcheggiatore, anche se gratuito, è una truffa.

Benvenuti a Lovebirds, il resort per coppie.

Salve. Abbiamo prenotato.

Ci dà subito la stanza?

- Devo andare in bagno. - Di nuovo.

Spiacente, la stanza prenotata non è più disponibile.

L'avete data via?

Mi spiace. Siete in ritardo di quattro ore e non avete avvisato.

È colpa di mia moglie. Ci siamo fermati ogni 15 km

- perché deve sempre fare pipì. - Non è vero.

Non preoccupatevi. Rimedieremo.

Non so se avete letto le nostre brochure,

ma questo è un nascondiglio romantico per le coppie.

Sappiamo cos'è.

Vedo cosa posso fare.

Devo sedermi.

- Angela... - Sì, Warren? Sì?

Scusate. Dovevo sedermi.

Non badate a me.

Vi spiace spegnere il camino? Sudo come un maiale.

Beh, abbiamo davanti un intero weekend all'insegna del divertimento.

Domattina, suonano jazz al mercato.

Poi Lifetime trasmetterà uno speciale su Sandy Bullock.

E domani sera, c'è uno spettacolo nel parco

a sfondo politico. Ti piace?

- Io vorrei giocare. - Giocare?

Beh, certo, potremo anche giocare, credo.

Perché non inizi tu?

- Giochiamo insieme. - In che senso?

Giochiamo a forte.

Non ho Forte.

Ho Cluedo,

ma è un'edizione per collezionisti, sigillata. Se vuoi, ti mostro una foto.

No. Forte non è un gioco che devi avere. Lo fai e basta.

Non ci hai mai giocato da piccolo?

Certo. Avevo degli amici e tanti.

- E tu sei basso. - Dai. Te lo mostro.

Salve, signora.

Sono Mel Jenkins, della Transway Bus Lines.

Non so come dirglielo.

Ho tenuto d'occhio suo figlio, come voleva,

ma una volta in autostrada,

è andato in bagno e...

Dev'essere saltato dal finestrino mentre la percorrevamo.

- Ho fatto 100 km prima di accorgermene. - Cosa?

Come ha potuto fare questo al mio figlio preferito?

L'unico che ho mai amato, ora giace in un fossato da qualche parte.

Beh, chiamo le pompe funebri. Addio.

MEGA FESTA STASERA!

MEGA FE-STA! STASERA!

Sapevo che ti avrei trovato qui. Sei inaffidabile per cinque secondi,

- figuriamoci per un weekend. - Ok, non dirlo...

Un momento. Che ci fai qui?

Io? Sono qui per...

assicurarmi che non combini guai.

Cos'hai nel sacchetto? Candele,

fragole coperte di cioccolato...

Insonnia d'amore .

- Mio Dio, sei gay. - No.

Senti, non so come ho fatto,

ma ho convinto Kathy McCulskey a venire qui stasera.

Kathy McCulskey?

Notevole.

Esce di casa solo se c'è da spassarsela.

Per questo dobbiamo restare soli.

Mi spiace, ho già in programma la festa.

Hai visto un sacco di film sugli adolescenti, sai come finirà.

Non li ho solo visti, li ho analizzati.

E ho scoperto il punto debole.

In tutti quei film, la festa era di sabato sera.

La mia? Di venerdì.

Avrò un giorno in più per riempire la piscina,

ricomprare gli oggetti rotti, azzerare il contachilometri

e riseppellire i cadaveri.

Ti prego, non farlo.

Ok, Malcolm.

Proverò a tenerli alla larga dallo sgabuzzino il più possibile.

Non doveva essere una suite?

No, signora. Questo è il Piccolo Nido.

Grazie. Grazie mille.

- Tenga. - Sì.

Perché danno un numero di prenotazione

se poi assegnano una stanza a caso?

Non prendertela. Non è colpa loro.

Oh, sì, quindi è colpa mia.

Non ho detto questo.

Almeno da qui abbiamo una gran vista sul parcheggio.

A casa devo allungare il collo per vedere l'auto.

Ascolta. La stanza è quello che è.

Ma cerchiamo di godercela.

Siamo qui. Possiamo starcene da soli.

Divertiamoci.

Devo fare pipì.

- Certo. - Perfetto.

Avevano promesso una vasca a forma di cuore.

Questa è a forma di vasca.

Santo cielo, la vuoi smettere?

So che sei incinta. So che sei a disagio.

So che sei gonfia, grossa, voluminosa

e ingombrante, ma devi smetterla di lamentarti!

Scusa se sono un peso. Ancora tre settimane

e non avrai più questo problema.

Beh, non è detto.

Cosa?

Ho detto che sposto l'auto.

No, hai detto "non è detto", e invece

è detto eccome, Hal, perché hai fatto la vasectomia.

Sì, infatti.

Oh, mio Dio, non l'hai fatta.

- Mi hai mentito. - Solo un pochino.

Hai tenuto un sacchetto di ghiaccio sull'inguine per tre giorni.

Beh, dovrebbe contare qualcosa.

Ne avevamo parlato. Avevamo deciso.

Tu hai deciso. Non ho mai voluto fare la vasectomia.

Ci sono tanti altri metodi.

Oh, sì e funzionano. Abbiamo il figlio del metodo della temperatura,

il figlio del diaframma, il figlio del preservativo. E i due dell'astinenza.

Lois, tu non capisci

quanto siano estremamente preziose quelle parti per me.

Preziose? Hal, ti prego. Non sei il tipo.

Non lo sei mai stato.

Quando si tratta di questo, qualunque uomo lo diventa.

- C-quattro. - Colpito.

- E-quattro.

Colpito.

MEGA FE-STA! STASERA!

Ehi, volete venire a una festa a casa mia?

Sarà fantastica. I miei sono via tutto il weekend.

- Tutto il weekend? - Esatto,

48 ore, senza supervisione. Tutto è lecito.

Libertà totale.

Interessante.

Va bene.

Cos'è questa roba? Che succede?

Ora ti spiego. Abbiamo alcuni affari privati da sbrigare.

Questo sarà il nostro garage per le prossime 48 ore.

Non ti avvicinare.

Non fare domande. Ce ne andremo prima che tornino i tuoi.

Non scopriranno mai che ci hai invitato tu.

- Che diavolo state facendo? - Me l'ha appena spiegato.

Ma ho il cuore a mille.

- Reese, quella roba è... - State parlando

e non mi sta bene.

Garantitemi che non parlerete,

o devo tagliarvi qualcosa per rendervelo impossibile?

E non è nemmeno la parte peggiore dell'operazione.

Una volta aperto lo scroto, tirano fuori il dotto deferente,

lo mettono sul tavolo e tagliano.

A volte non ci riescono al primo colpo.

Zac, zac, zac. Posso offrirvi un altro drink? Ce li porti, grazie.

Sono tre ore che si sono insediati in casa.

Finora, ci sono stati alcuni incendi, mi hanno lanciato una bottiglia

e mi hanno minacciato di morte.

In compenso,

hanno apprezzato la salsa di fagioli di Reese.

Chissà come finirà la serata?

A Fast Eddie è piaciuto il salmone?

Fra un'ora dovrete scaricare un bidone da 190 litri di...

roba. Fate in fretta, senza dare nell'occhio,

e non respirate mentre lo fate.

Una cosa è non immischiarci nei tuoi affari,

ma cercare di coinvolgerci... Ok.

Donnie, i soufflé sono quasi pronti.

- Chi diavolo è? - Non lo so. È...

Oh, no.

- Chi ha ordinato la ragazza? - Io no. Non c'entro.

- Kathy, ciao. - Ciao.

- Non sapevo ci sarebbe stata gente. - Sì, beh...

Se anche hai letto qualcosa sulle pareti del bagno,

- non significa che sia vera. - No. Ascolta.

Questi sono miei cugini, beh, dei cugini amici.

Sono venuti senza preavviso. Perciò, non è il momento migliore.

Direi di no. Ma possiamo comunque cenare e chiacchierare.

- Cavolo. - Sì, abbi un po' di classe, amico.

Grazie.

Kathy, ascolta, fidati di me.

Ehi, fai accomodare la tua ragazza.

Sì.

Novantotto, 99, 100.

Pronto o no, io arrivo.

Trovato.

Che c'è?

Nessuno mi aveva mai trovato.

Perché ti nascondi benissimo.

Sì, dev'essere così.

La metta dove vuole.

Abbiamo fatto fatica a trovarlo, immaginerà che è raro richiederlo

essendo un resort per coppie.

Non so nemmeno come si apre.

Se la caverà.

Sono qui da oltre 30 anni e non l'ho mai fatto.

Capita ogni tipo di coppia,

- ma non ho mai visto... - Sì, ok. Grazie. Finisco io.

Va benissimo.

Devo andare alla 318 a riempire la vasca di petali di rose.

Braccio. Cinque punti per Chuck.

Oh. Di nuovo inguine. Quindici punti. Bel tiro, Randy.

Chuck, Randy, dobbiamo mettere il catalizzatore.

Ok, finiremo più tardi.

Non fermarti, Chuck. Sei ancora in gioco.

- È finalmente una festa. - Stai scherzando?

- È un sequestro di persona. - No.

Conosci la sindrome di Stoccolma?

Ti stai affezionando ai tuoi aguzzini.

Aguzzini? Mi hanno salvato la vita.

- Perché hanno deciso di non ucciderti. - Stessa cosa.

Ci hanno reso complici di un crimine.

Stanno preparando una doccia per la decontaminazione

davanti al garage.

E la povera Kathy dev'essere completamente traumatizzata.

Dov'è finita?

Non mi perdonerò mai di averla coinvolta.

Dobbiamo fare qualcosa.

Calmati. Alcuni di loro sono simpatici.

Ti sei fatto predire il futuro da Big Wanda?

Non possiamo cavarcela da soli.

Non sappiamo come gestire dei criminali.

Ci serve aiuto.

Avete fatto bene a chiamarmi.

Scusa se ti abbiamo costretto a lasciare il ranch.

Non ci vorrà molto.

- Sono tutti dentro? - Sì, beh, uno di loro

- è in camera con Kathy. - Chi è Kathy?

La mia ragazza.

- Ti prego. - Cosa farai?

- Come li costringerai a uscire? - Ehi, calmi.

Bisogna rifletterci sopra.

Agire con delicatezza.

Quando si ha a che fare con situazioni psicologiche complesse,

bisogna ricordare

che possono entrare in gioco stratagemmi subdoli.

- Donnie? - Francis?

Che ci fai qui? Sapevo che eri in Alaska.

No, ora lavoro in un ranch. Come stai?

- Vai sempre al Kelsey? - No. Ora fanno karaoke.

Che brutta città.

Ascolta, questa è casa dei miei.

Loro sono i miei fratelli.

Non lo sapevi, ma quando tu e i tuoi amici

siete arrivati, li avete spaventati.

Perciò, potete andare altrove?

Sì, sai cosa?

Non sarebbe affatto semplice, quindi, no.

Ehi, non credo apprezzeresti se chiamassi gli sbirri.

E nemmeno se gli dicessi chi ha distrutto il serbatoio dell'acqua.

Sei stato tu, Francis.

Davvero?

Allora dovrei raccontargli del cavalcavia in autostrada.

Anche lì sei stato tu.

- L'autolavaggio? La voragine? - Sempre tu.

Ok, beh, restate pure,

noi saremo in casa. Se a voi va bene.

Gli abbiamo dato parecchie cose a cui pensare.

- Hal. - Credevo di aver visto un ragno.

Limitiamo i danni e ce ne andiamo domattina?

Ok.

Facciamo lo stesso la colazione post-coccole?

Beh, dobbiamo mangiare.

Non sono troppo vecchio per il gioco?

La scatola dice: "Dagli otto in su".

Beh, io sto nel mezzo.

Che diavolo è successo?

Si sono appena addormentati.

Non dovreste nemmeno essere qui e avete dato un pigiama party?

Chi è quella cicciona?

Ok, ora basta. Tutti fuori di qui. Subito.

- Ehi. Nessuno ci dice cosa fare. - Giusto.

- Craig, forse... - Niente scuse.

Voi e i vostri amici siete in un mare di guai.

Andiamo a casa di Craig. Aspettiamo lì fino a domenica.

Non possiamo lasciarlo qui.

Dewey, c'è una regola che ho imparato all'accademia.

Le necessità della maggioranza contano più di quelle del singolo

- che non può correre. - No. Ci siamo dipinti il viso a vicenda.

Non lo abbandono.

Non possiamo fare nulla.

Non la bocchetta per le fessure!

So io cosa fare.

Sette minuti al check-out.

Hai preso il sapone, il kit da cucito e il notes?

Sì. Anche gli shampoo e il panno per le scarpe.

- Niente cuffie da doccia. Bene. - Le ho prese io.

Vieni?

No. È ridicolo.

Siamo venuti fin qui per un weekend romantico e rilassante

e siamo più tesi di quando siamo partiti.

- Non possiamo più farci nulla. - Invece sì.

Ci restano sette minuti. Li abbiamo pagati. Li useremo.

- Come? - Facendo una cosa carina

l'uno per l'altra prima di andare.

E vediamo di riuscirci,

perché non avremo altre opportunità per i prossimi 18 anni.

Beh, potresti riuscire a convincermi a fare un bel gesto.

Mi massaggi i piedi?

Con grande piacere.

E io cosa posso fare per te?

Lascia in pace i miei gioielli.

Ok.

Signore? Signora?

Il check-out era due ore fa, ci serve la stanza.

Ehi?

Cosa credi di fare?

Fareste meglio ad andarvene, subito.

Tu credi, eh?

Sì, proprio così.

Beh, non ti ascolteremo.

Ok, Donnie. Ricordati, mi hai costretto tu.

Davvero? A far cosa, esattamente?

Ho parlato.

Oh, hai parlato.

Ho chiamato tua madre e ho fatto la spia.

Hai chiamato mia madre?

- Donnie? - Mamma?

- Che ci fai qui? - Provo a nascondere la vergogna

per il tuo comportamento e mi chiedo dove ho sbagliato.

- Dai, mamma. - Io e papà abbiamo cercato di darti

la migliore vita possibile e tu ci ripaghi così?

Io non ti appartengo. Prendo le mie decisioni.

E sono queste le decisioni che prendi?

Questa è la vita che scegli?

Chi ti sostituisce all'outlet di vestiti?

Amico, sei nei guai.

Non fare lo spavaldo, David Alan Ferguson.

Fidati, i tuoi patrigni verranno messi al corrente.

Ora saluta i tuoi amici e sali in macchina. Subito!

Ci vediamo. Ciao.

Mi ero scordato quanto sia bello fare la spia.

Sì. È andato tutto bene. Un po' noioso.

Tranquillo, noioso. Divertente, ma noioso.

Guardate chi c'era alla fermata dell'autobus, non lo vedevo

- da quando ce l'avevo lasciato. - Il Canada era bellissimo.

Ho portato banane per tutti.

Vuoi davvero sapere?

- Anche no. - No.

Sottotitoli: Massimiliana Rossi

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