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A NOI PIACE FLINT
____________
- Lisa? Parigi al telefono. - Per la lunghezza delle gonne?
E va bene.
Pronto?
Vi prego, Parigi, è già stato deciso.
Esattamente.
Lisa, che te ne pare?
- Molto bene. Benissimo. Fallo stampare. - Grazie.
- Carino. - Grazie.
Andiamo, signore.
Signore, per favore, volete lasciarci?
E tutto fa ritenere che entrerà perfettamente in orbita.
Ora non ci resta che cedere la parola ai calcolatori elettronici.
E poi forse avremo l'annuncio da uno dei dirigenti della base.
Ecco, ci siamo. Ci danno l'annuncio. Signore e signori Lloyd Cramden
Signore e signori, vittoria!
La prima stazione spaziale con equipaggio umano della storia...
ruota in un'orbita perfetta.
E questo è solamente il principio.
Nelle prossime settimane altri razzi con strumenti meteorologici cinepresa...
e altri strumenti di rilevazione raggiungeranno la nostra stazione...
facendo di essa il primo laboratorio scientifico dello spazio.
Pensate, signore e signori.
- È fatta! È fatta! - Ora nessuno ci potrà fermare!
Signore, vi prego. Vi prego.
Ed esso allargherà infinitamente le nostre conoscenze e aprirà una nuova era di pace...
poiché questa stazione spaziale trascende ogni confine territoriale.
Vogliate scusare.
Signore e signori questo è il presidente che chiama Lloyd Cramden.
Certo per congratularsi.
Mi congratulo con te per la parte che hai avuto in questa magnifica impresa, Lloyd.
Grazie, signore. Grazie.
Francamente, ara che e finito sento il bisogno di un po' di distensione.
Certo, ora devi riposarti. A questo scopo pensavo ad una partitina di golf.
- Grazie. Se vuole dirmi quando? - Domani.
- Grazie, signore. - Bravo e a domani.
A lunedì. Stessa ora, stesso canale. Ora al nostro servizio dal vivo.
Colonnello?
- Signore e signori questo è il colonnello... - Carter. Colonnello Carter.
Colonnello Carter, bene.
Lei deve aver giocato molto a rugby, colonnello.
Mi e sembrato che facesse dei segni come un allenatore in panchina.
Cosa? Ah questo. Credo che sia un vizio.
Ma questa palla nello spazio ci rimette in gara per la coppa, vero?
È una gran giornata...
Ci rimette in gara per la coppa, vero?
Uomini...
Ma per una cosa ha ragione. È una gran giornata.
- Sempre che Elena abbia... - Oh, scusami, cara.
Questa è la mia ora della verità. Ve lo porto subito.
La prego, venga con me.
Ora vedrete i risultati finali delle 37 plastiche.
Sieda qui.
Dunque...
Guardate.
Mio Dio! Ma è... è perfetto.
Visto se era possibile? Visto che si può fare?
Signore, io ho mantenuto le mie promesse. Adesso tocca a voi.
- Magnifico! - Straordinario!
Allora, attenzione lassù!
Domani si comincia.
- Operazione sosia. - Operazione sosia!
Sosia!
Sosia!
Sosia!
- Operazione sosia. - Sosia?
Osserva attentamente me. I tuoi sono attentati alla pallina.
La forza bruta non serve a niente. E la gatta frettolosa fece i figli ciechi.
Il tuo movimento è troppo veloce.
- Ho sbagliato soltanto tre buche. - Beh, siamo alla terza.
Bene, Lloyd. Ora ti darò una piccola lezione di movimento.
- Hai il cronometro? - Sì signore.
Bene, ora misura esattamente il tempo del mio movimento.
- Cronometro! - Aspetti, signor presidente.
Ah, va bene, non c'è nulla di allarmante.
Oh, ragazzi, ma è il presidente. Mi scusi, signore.
- Niente di grave. Salve, ragazzi. - Piacere.
Chiedetegli un autografo.
Signor presidente, se mi fa un autografo sulla pallina da golf...
la metto accanto alla fotografia di Batman.
- Martin, paragonare il presidente con... - Ah, è normalissimo.
Quando avevo la sua età il presidente veniva cinque lunghezze dopo Dempsey.
- Lloyd, dammi la tua. - Sì signore.
- Ecco, figliolo. - Grazie, signor presidente. Grazie.
- Eccone una. Anche per te. - Grazie, signore.
- Grazie infinite. - Di niente.
Questa è per Lei, signor presidente. E grazie infinite ancora.
- È stato un piacere. - È stato molto gentile, presidente.
È stato un piacere.
- Allora, Lloyd. Cronometra. - Sì signore.
- Lloyd? - Eh?
- Cronometrato? - Sì signore.
E allora?
Tre... tre minuti...
Se l'orologio va bene, c'è qualcos'altro che proprio non va.
- Non può aver sbagliato Lei? - Magari, caro Avery.
Sono passati tre minuti che non hanno storia.
Tre minuti della vita del presidente. Non solo è irregolare. È irrazionale.
E questo pone un problema irrazionale, signore.
Hai ragione, per Diana!
Dammi quel libro sui cani.
- Su che, signore? - Sui cani! Devo andare da Flint.
Va bene. Va bene, grazie.
È vero. Il nostro uomo è nella Casa Bianca. Ma Cramden sta andando da Flint.
- Ma quanto sono prevedibili! - Il maschio è abitudinario come le bestie.
- La pratica Flint. - È un bel dossier.
- Di grandissimo effetto. - Sì, sì, lo so.
- Qualche debolezza? - Sì, ne ha tre.
Parto per New York.
Da evitarsi.
Il cane sente se avete paura.
Mostratevi suoi amici, offritegli del cibo.
E signore, a "Fantaestetica" offriamo cure di bellezza assolutamente particolari.
Ecco, per esempio, se volete un massaggio completo al corpo, siamo in grado...
Sarà certamente meraviglioso, Miss Norton.
Ma è inutile partire di qui per fare un massaggio.
D'altra parte non credo che ne avremo il tempo.
- Appena torna Derek partiamo per Rio. - Ah, ma allora è perfetto.
Il nostro centro di Fantaestetica è proprio nelle isole a due ore di volo da Rio.
È sul vostro percorso. Vi prego, vi aspettiamo?
Derek potrà passare a prenderci tornando dal deserto.
- È meraviglioso. - Bene, ora glielo dico.
- Perché, è qui? - Ma sì.
Scusate.
Bisogna che sorrida, sa? Se vuole che La lasci.
Lei deve essere il signor Cramden.
- Sì, ma non ricordo di averla conosciuta. - No, siamo nuove.
- Tutte. - Tutte?
Scusate, torno subito. Di qua, signor Cramden.
Sì.
Derek è fuori in piscina. Ha detto di condurla là.
È facile.
Ho fame.
Ho fame.
Oh, signor Cramden.
Come va?
- Vuole un caffè? Beve qualcosa? - No.
- Un sigaro? Uno dei suoi sigari preferiti? - Grazie.
Ah, no, no. Non fumo più. Ho dovuto smettere. Grazie, signorina.
- Grazie, tesoro. - Flint?
- Non è un tesoro? - Ah, sì.
A proposito, che ne è stato delle vecchie... voglio dire delle altre?
Beh, sono sposate.
Felicemente, immagino?
Naturale. Beh, del resto è logico. Erano ben...
Ben...
- Preparate. - Modestamente.
Ma, dimmi, prima non ne avevi quattro?
Beh, un tempo ne avevo cinque, ma andavo un po' su con le spese.
Sono in regime d'austerità.
Andiamo, Giovanni, hai già mangiato.
Allora.
Che cosa c'è?
Ma quel, quel, quel pesce la dentro. Tu ci parli?
Signore, il delfino è un mammifero. Fa parte della famiglia dei cetacei.
Come le balene.
- Senti... - È intelligentissimo.
Beh, del resto in questa casa mammifero più mammifero meno...
Beh, lui non sta qui.
Si trattiene qualche giorno mentre compilo un dizionario sui suoni dei delfini.
- Un dizionario per i delfini? - Ma non un glossario.
Noi comunichiamo per mezzo di onde sonore. Fa parte di un'esperienza di isomeria.
- Terry? - Di isomer...?
- Isomeria, signore. - Isomeria, certo.
Isomeria. Terry.
Isomeria, signore, è la relazione fra due o più nuclei e gli stessi numeri di massa.
Andiamo in biblioteca.
È chiaro che benché abbiano la stessa massa i numeri atomici...
vi sono stati diversi di energia e disintegrazione radioattiva.
- Flint, se non era importante... - È semplice energia radiante...
trasmessa da onde di pressione alla velocità del suono.
È molto interessante, ma il motivo per cui sono venuto...
Ora, noi controllando la frequenza delle onde sonore produciamo un suono.
- Una vibrazione... - Flint, è molto importante.
D'altronde, tutti i solidi possono essere distrutti da una giusta vibrazione.
- È straordinario. - Ah, un giocattolo.
Comunque, stiamo facendo progressi tali che questo libro dell'anno scorso è già superato.
- Ma come trovi il tempo di leggere? - No, no, lo scritto io.
- È già un'anticaglia. - Flint, ho bisogno di parlarti a quattrocchi.
- Ah, mi scusi tanto. Terry, ti dispiace? - Ma ti pare?
Grazie, dolce.
Dunque, Flint.
È accaduta una cosa mentre giocavo a golf col presidente.
Oh, col presidente? Bene.
Sì.
Io non so come dirtelo. È una cosa che proprio non ha senso.
- Ah, non ne dubito, comunque... - Beh, vedi, non stavo giocando molto bene.
Oh, che peccato. Mi dispiace.
Vedi, il presidente mi trovò troppo veloce nel movimento...
e mi chiese di cronometrare il suo con questo cronometro. Ecco..
- Capisco, sì. - Sì.
Flint, impiegò tre minuti a tirare. Non è possibile... Vero?
- No, signore. - No...
Non è... è il...
- Il cronometro lo ha fatto controllare? - Oh, certamente.
È molto interessante.
- E vorrebbe che me ne occupassi io? - Era quello che speravo.
Potrei cominciare fra una settimana.
- Una settimana? - Perché, è urgente?
- Non lo so. Cioè, io non credo... - Bene, allora...
Io la chiamo appena torno dalla Valle della Morte.
- Che ci vai a fare? - Oh, un test di sopravvivenza.
- Derek! - Sì, dolce?
Miss Norton vuole che siamo suoi ospiti a Fantaestetica mentre tu sei via.
- A Fantaestetica? Che cos'è? - Una stazione climatica nelle Isole Vergini.
- Ah, sì, sì. - È solo un paio d'ore da Rio.
- Sento la linea aerea? - Sì.
- Fantaestetica... - Tanto più che stai via una settimana.
Ha un bel potere di convinzione Lei. È davvero un gran bel posto?
Creda a me, signor Flint. Lo è.
Io spero tanto che dia il Suo permesso.
- E perché no? - Signore, dovrete fare le valigie.
- Grazie infinite, Miss Norton. - A Lei.
Oh, scusi. Dov'ero? Al deserto. Sì, ecco. Ci si può vivere sapendo come trovare il cibo.
Il cibo nel des... Eh, grazie. Nel deserto?
Oh sì, sì. Ce ne dovunque, se sai trovarlo.
Serpi, lucertole. Ci sono larve commestibili.
- Larve? - Sì.
Si trovano nel legno marcito, sotto rocce, cespugli...
- Larve? - Vermi, signore.
Sì, larve o pupe. I latini li chiamavano vermicelli.
I vermi più commestibili che abbiamo nell'emisfero occidentale.
- E hanno l'apparenza di maccheroni. - Sì?
Se vuoi fare un pasto più convenzionale vieni stasera a cena con me da Luigi.
Oh, mi dispiace tanto. Devo fare le valigie.
Non importa. Conosco la strada.
Vabbè. Allora, fra una settimana. E mi saluti Luigi.
E se vuol mangiare una specialità provi i suoi vermicelli alla Derek Flint.
- Vermicelli alla Derek Flint... - Ci vediamo appena ritorno.
- Addio, Miss Norton. - Addio, signor Flint.
Vermicelli...
Larve...
Vermicelli...
- Un tavolo? - Sì, grazie. Vorrei quel tavolo là.
Benissimo.
Prego.
Grazie.
- Buonasera. Posso servirle un cocktail? - Sì, grazie. Vorrei un Martini.
- Martini. - Molto secco.
Sì signora.
- Oddio! - Permetta.
- Grazie. Ma che sventata. - Oh no.
- Non ho proprio testa. - Ma no, via.
- Grazie infinite. - Io...
Troverà la frase molto banale, la solita frase fatta...
però, non ci conosciamo?
No. No, io proprio non credo.
Veda, questa è la prima volta che vengo a New York.
- Nuovamente grazie. - Le pare.
Devo servire un cocktail anche a Lei, signore?
Beh, io...
Io non sto aspettando nessuno. Neanche questa è una frase fatta.
Mi fa compagnia?
Grazie.
Con enorme piacere. A me porca un cognac.
Sì signore.
Posso... Posso presentarmi? Sono Lloyd Cramden.
E io Norma Benson.
Vuole accendere, per favore?
Certo.
Grazie.
Ah, è qui.
Grazie.
Purtroppo la mia gita a New York è molto breve.
Lo stipendio degli insegnanti non permette grandi cose.
Non ho mai avuto una maestra bella come Lei.
Ma forse è stato meglio. Sarei stato troppo distratto.
- Lei è un adulatore, signor Cramden. - Un sincero. Un sincero, signorina.
E... e dove insegna?
Insegno al liceo Giovanangelo Calhoun a Roanoke in Virginia.
A Roanoke in Virginia...
Beh, ma non parliamo di me.
È più che evidente che Lei è una persona molto più importante di me.
No, beh io sono solo uno degli innumerevoli dipendenti governativi.
Ah, davvero?
Al sistema d'insegnamento.
Specie a quello a Roanoke in Virginia.
A un simpaticissimo rappresentante del governo degli Stati Uniti.
- Lei potrà certo spiegare, signore. - Chi?
- Permesso, Cicci. - Un momento!
- Io non so, io... - Si consideri agli arresti.
Ma farò in modo che il presidente ci riceve entro domani mattina.
Lui soltanto potrà decidere. Cooper, tu e Austin portatelo giù in macchina.
- Io interrogherò la donna. - Io non ho mai...
- Venga, signore. - No, no, c'è un grosso errore.
Non mi ascoltate? Io non lo so. Io non ricordo neanche d'essere entrato qui.
Così vedevi quella donna per la prima volta.
Hai bevuto qualcosa con lei, dopodiché non ti ricordi più niente.
Posso solo desumere, signore, che il cognac era stato drogato.
Che dice il Suo rapporto, generale Carter?
Il cameriere del ristorante non ha osservato bene la donna.
Quanto ai bicchieri, secondo gli esami di laboratorio, non vi sono tracce di droghe.
- E l'insegnante? - Non è schedata.
Era del liceo Giovanangelo Calhoun di Roanoke, in Virginia.
Sì signore, ci siamo informati.
Il liceo Giovanangelo Calhoun è stato chiuso ormai da diversi anni.
Su nostra richiesta.
Temo che si sia davanti a un fatto grave, signor presidente.
Continui, generale Carter, sentiamo tutta la storia.
Quel liceo divenne uno dei nostri impianti segretissimi.
Un centro di addestramento per il progetto forze speciali K-14.
Lloyd, non ci puoi illuminare in nessun modo?
No, signore, no.
- E quella donna con lui in albergo? - Di giro, signore.
Mi perdoni, signor Cramden.
Lloyd...
Io so che sei sempre stato un devoto servitore mio e del paese.
Sei nel nostro cuore.
Uscirai certamente a testa alta dall'inchiesta. Nel frattempo sei sospeso dal servizio.
Comunque puoi continuare a servirti dell'ufficio e dell'assistenza del tenente Avery.
- Cercheremo di non farlo sapere alla stampa. - Grazie, signore. Io...
Di una cosa puoi essere sicuro, Lloyd: Non ti volterò mai le spalle.
- Generale Carter. - Sì signore?
Ci sono un paio di problemi che vorrei esaminare con Lei.
Sì, signor presidente. Anzi, io stesso volevo sottoporle...
CRAMDEN PERDE il POSTO ALLA GUIDA DELLA Z.O.W.I.E.
Signore, questo è più importante di tre minuti vuoti.
- Non c'è che tornare da Flint. - Flint?
Lo mettiamo a capo della commissione d'inchiesta?
Ma quanto era brutta...
Te lo puoi scordare Flint. Quello parte da un momento all'altro.
Allora non c'è tempo da perdere. Mi da il Suo permesso?
Grazie, signore.
- Ciao Bill. - Oh, signor Flint.
- Hai vuotato il portacenere? - Gliel'ho rimesso a nuovo.
Benissimo. Andiamo.
E poi, Flint, lo sai, non sono un dongiovanni.
Sì, indubbiamente, ma ci si chiede, escludendo la passione carnale.
- Qual era il movente della donna? - Passione carnale? No, vabbè, senti Flint...
- Possiamo escluderla? - Sì, beh, sì, no. Certamente che è esclusa.
- Se l'avessi vista senza trucco... - Cerco deve essere stato traumatizzante.
Sì.
Ora si rilassi completamente, Cramden.
Si rilassi.
Respiri profondamente.
Ora...
Cerchi di ricordare.
Lei è da Luigi.
Ah?
È al ristorante da Luigi.
Che è successo?
Le...
Le è caduta la borsa.
Sì?
E io... io l'ho aiutata.
E poi noi ci siamo presentati.
È lei voleva fumare e io... io ho acceso un paio di sigarette e poi...
Sigarette.
Fiammiferi.
Che c'entrano?
Carta, prego!
- Carta, prego! - Prego.
Resti fermo un momento.
Sì.
Carta!
Ah, interessante. Strinato, naturalmente.
Strinato?
C'è styrax, ylang, mimosa, giacinto e...
Cannabis.
C'è una combinazione di oli rari, fiori esotici, erbe e semolino macedone.
E che cos'altro?
Cenere, naturalmente! Con residui di acido euforico.
- Acido euforico? - Sì.
Sì.
Millenario, scoperto dagli assiri durante il regno di Hammurabi.
- Che, che, che cos'è? - Un deinibitorio psichico.
Un tranquillante che induce alla lascivia e allo stesso tempo provoca uno stato euforico.
Unito ad alcol diventa un sonnifero.
Ora è evidente che qualcuno cerca di screditarla. Di disorientarla.
Prima i tre minuti vuoti, ora questo.
Sì.
- Ma chi? - Qualcuno nella Sua organizzazione.
- Sì, ma perché? - Questo dovremo scoprirlo.
Come posso scoprirlo quanto sono escluso dalla mia organizzazione?
- Non ne sono escluso io, signore. - No, un momento.
Si tratta di un organismo segretissimo. Se dovessero prenderti, io non...
Me ne occuperò stasera stessa.
- Cooper? - Sì signore?
Sono il generale Carter. Stasera potremo attenderci una visita del signor Flint.
Okay.
I Suoi documenti d'identità, signore.
Permetta, prego?
Spiacente, signore. Con questo non può entrare in questo...
Ottanta pulsazioni al minuto. Devono essere cosmonauti russi.
Ottanta...
Andiamo a raccoglierlo.
Sentite condoglianze, signore.
Il Suo amico Flint.
Mi dispiace.
Caduto nel disintegratore.
L'avete ucciso...
Signor Cramden, Lei mi sorprende davvero.
Si era introdotto negli impianti del nostro servizio.
Non c'era altro da fare.
Era lì...
perché io...
Mi dispiace.
Conosce il regolamento.
Flint...
Era caparbio.
Saccente.
Ma sublime.
Che cosa fai?
Ah, scusi tanto.
Sì signore?
Eh, chi è?
Flint?
Flint!
Dove sei?
Non fidarmi di nessuno? Ho capito. Che? Flint, devo vederci! Io... Dove?
A Mosca?
Perché a Mosca?
Flint! Fli...
Ha riattaccato.
Però è vivo! Sta andando a Mosca.
Se lui è vivo, signore, chi è questo?
Che m'importa? Ora vado dal presidente.
- Perché non me l'hai detto prima? - Temevo potesse pensare che fossi impazzito.
Voglio dire, chi poteva spiegare quel vuoto di tre minuti?
Ed hai pensato che Flint potesse risolvere il problema?
Mi è sembrata l'ultima speranza.
E ieri notte, dopo esser entrato dov'è entrato, ti ha detto...
- che nella tua cerchia ci sono dei traditori. - Sì signore.
E ti ha fatto qualche nome?
No, signore, ma io gli credo. Perciò ho pensato di parlargliene.
Ti ringrazio, Lloyd.
Devo confessarti che avevo giudicato male Flint.
- Dov'è adesso? - A Mosca.
Ma che cosa fa a Mosca?
Derek, tesoro, cosa fai qui a Mosca?
La solita cosa, amor mio.
Quando posso vederti?
Stanotte.
Dove?
Nel solito posto.
- Derek, amore. - Sì.
- La tua musica americana è così decadente. - Sì.
- Però è così eccitante. - È fatta per quello, cara.
Champagne?
Champagne, per favore.
Ottimo.
L'ho conservato per la tua solita visita.
A stanotte.
Derek, tesoro, ancora non mi hai detto perché sei qui.
Ci sono di mezzo un paio di cosmonaute.
- Cosmonaute, Derek? - Sì.
Ma cosa vuoi che sappia io di cosmonaute?
Ho letto i cardiogrammi trasmessi dalla stazione spaziale.
E cosa ti fa pensare che siano donne?
L'uomo ha 72 pulsazioni al minuto secondo.
La donna ottanta.
- E quelle erano 80? - Sì.
Derek.
Hai ragione.
Due cosmonaute mancano.
La cosa è importante, Natasha. Puoi dirmi qualcosa?
Ti dico tutto quello che so.
Natasha...
Non muoverti.
Gli stessi ingredienti.
Gli stessi anche nella carta. Agave americana.
Originaria delle Isole delle Vergini.
Le Isole delle Vergini...
Fantaestetica...
è nelle Isole delle Vergini. Vero?
Le due cosmonaute mancanti.
Cos'è tutto questo? Tu come c'entri?
- Che ne sai? - Derek, amore. Io non sono tua nemica.
Io sono tua amica. Ora non posso dirtelo, perché ormai è tardi.
- Va', dimmelo lo stesso. - Sì, ti farò contento.
Ma prima tu devi fare contento a me.
Voi chi siete? Che cosa fate qui?
Ci deve scusare, compagna Natasha...
ma l'ordine è venuto personalmente dal primo ministro.
Desidera parlare con il signor Flint.
- Alle quattro del mattino? - Non poteva dormire.
La tua danza è stata così meravigliosa.
Desidera conferirti subito il premio Nijinsky.
- La tua giacca. - Sì.
Ivan! Aiuta il signor Flint a indossare la giacca.
A presto.
No!
Va'!
Anche tu!
Oh!
Oh, oh!
Salute.
Signor presidente.
Melvin, ascolta.
Ma se non avete voi americani le nostre due cosmonaute, ma chi le ha?
Melvin, io devo trovare queste ragazze. Sii ragionevole.
Andate dove?
Ma non diciamo sciocchezze! Non sopravviverebbero tre giorni!
Odiano il riso!
Melvin...
Melvin... tu dammi le ragazze.
Melvin...
Io faccio un patto con te.
Va bene, tu dici che non hai le cosmonaute, però io ti avverto: Noi abbiamo Flint.
"Chi"? Ma Flint!
Sì, Flint.
Cosa?
Fucilarlo?
Ma è il vostro eroe numero uno!
Beh, Melvin, io stavo esagerando.
Noi non l'abbiamo ancora in nostra mano, ma sappiamo dove sta andando.
Nelle Isole delle Vergini.
Melvin, sai che i nostri aerei non vanno lì. Solo a Cuba.
Melvin! Ma che potrebbe fare Flint a Cuba?
Signora.
Per Lei.
Per i piloti.
Grazie. Grazie.
Eh, come va, piloti?
Per Lei e per Lei.
È molto buono, è dall'Avana. Molto buono.
Che sta succedendo?
Io dico che Flint è a Mosca e il presidente mi prega di uscire subito.
Gente sconosciuta viene messa in posizioni chiave, facce nuove dappertutto.
Perfino la mia inchiesta è rimandata.
Io ti dico che Flint ha ragione.
Qui siamo in mezzo ai traditori.
Siamo in grave pericolo.
Avery, mi stanno folgorando. Tiralo via.
Se smette di parlare ci riuscirò meglio.
- Fa' piano. - Un momento. Ecco, signore.
Una trasmittente.
Hanno seguito ogni nostro movimento.
"Hanno" chi signore?
Non lo so. Ma avevo ragione. E anche Flint.
Ma come individuarli?
Io credo di avere trovato il sistema.
Questo apparecchio funziona con lo stesso principio del walkie-talkie.
- Il circuito è reversibile. - Davvero?
Mi dia un fermaglio.
Questa piccola trasmittente diventerà una ricevente.
- Ancora un secondo, signore. - Sì.
Dovrebbe funzionare.
Generale Carter?
Generale Carter?
Generale Carter?
- Generale Carter? - Qui generale Carter. Che c'è, tenente?
Questo ordine dice di caricare sul missile delle bombe atomiche.
Invece della stazione meteorologica. Bombe atomiche, signore?
- Esatto, tenente. Progetto Damocle. - Progetto Damocle?
- Armiamo il laboratorio spazionave, signore? - Sì.
E il nome in codice dell'operazione è Damocle. Nuovi ordini giunti dalla Casa Bianca.
Massima segretezza. Lei comprende, tenente?
Sì signore.
- Procedete subito all'armamento. - Stanno armando la stazione spaziale.
- Ma Lei si rende conto delle conseguenze? - Sì signore. Minaccia nucleare per il mondo.
E ha detto che l'ordine viene dalla Casa Bianca
Sappiamo che non è vero.
Il traditore è il generale Carter.
Dobbiamo fermarlo.
Generale Carter ha lavato Il cervello al presidente.
Potersi collegare con Flint...
Già.
Ma si può! Passava a prendere le sue ragazze.
Ma certo, Avery! In una stazione climatica.
Con un nome buffo nelle Isole delle Vergini.
- "Fantaestetica". - Nelle Isole delle Vergini?
Ma è dove...
Il centro missili.
Coincidenza?
- Avery, vola subito al centro missili. - Sì signore. E Lei, signore?
Io vado a Fantaestetica.
Io non sono sempre stato un guerriero da scrivania.
E Flint... non è il solo maestro di travestimenti.
Compagno.
Compagno.
Arrivederci.
Addio!
Andiamo benissimo, cara.
- Questi è meglio portarli su. - Perché?
Con queste proprio non va.
Beh, veramente a me non sembra.
Ah, sì.
Forse sono gli apparecchi fuori fase.
Per queste tre sole?
Sono del tutto refrattarie. Non si riesce a penetrarle.
Per me quel Flint le ha penetrate troppo lui.
Sì, è meglio che le porti su. Provvederanno. Sta attenta qui.
Okay.
- Che cosa c'è? - Non riesco a spiegarmi.
Queste tre hanno resistito alla programmazione.
- Sarà quel loro Flint. - Sì. Sì, è un potere dominante.
A proposito, Flint sta venendo qui adesso. Sarà consigliabile farle sparire.
- Benvenuta a Fantaestetica, signora Hiller. - Grazie.
- Prendo io le valigie, grazie. - Grazie.
- La camera è pronta. Vuole seguirmi? - Sì, certo.
Ricorderà con piacere il Suo soggiorno a Fantaestetica.
Venga. Venga, cara. Badi ai gradini.
Ah sì.
Ecco, bravissima.
- Da questa parte. - Sì.
Guardatemi questa.
- Mamma mia... - Sarà stata una ragazza anche lei.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Signor presidente. - Sì, madama?
Mad...? Oh!
Lloyd
Sicuro.
Il golf, certo. Il vuoto dei tre minuti.
Lloyd, che cosa sta accadendo? Perché sono qui?
Andiamo, su.
Andiamo molto meglio. Un'altra seduta e per oggi basta.
Speriamo che sia in un ambiente fresco.
Oh sì, freschissimo.
Il laboratorio di criobiologia!
- No, no, lasciami! - Non ci voglio andare!
- Non mi mettere là dentro! Lasciami! - Cammina!
- No, là dentro non ci vado! - Sì che ci vai.
Sai, un po' mi dispiace. Sono simpatiche. È un peccato che siano così refrattarie.
È quel loro Flint. Deve essere una specie di ipnotizzatore.
Non ti fa riflettere trovarti davanti a quel sentimento?
Ignorarlo.
L'ultimo piano.
Eternità adesso
Salve, signor Flint.
Miss Norton.
Immagino che trovi il tutto un po' macabro.
No, interessante.
Ci deve considerare poco per arrivare così, senza avvertirci.
Non credo di giungere inatteso.
No.
Ma è vero?
- La criobiologia? - Sì.
Ah, sì. Sì, è verissimo.
È il nostro programma "vita prolonginis".
- No... - Sì.
Qui la gente per cui ne vale la pena è conservata per tempi migliori.
Questo, signor Flint è veramente... l'ultimo grido della fisioterapia.
Ma ci pensa.
Ma ci pensa...
Qui possiamo fermare il tempo per quanto desideriamo.
E la vita può riprendere tra 50, 100 anni.
Beh...
Essere surgelati con gas nitrogeno e dopo un secolo essere sbrinati...
come i merluzzi dei supermercati non è esattamente il concetto classico dell'eternità.
Ma quelle sono occupate?
Oh, sì.
- Chi sono? - Ma... Ma venga con me, signor Flint.
Questo non è l'ambiente per accogliere un ospite.
Io vorrei farle vedere tutto.
Sono sicura che le nostre signore saranno felici di ammirare il famoso Derek Flint.
Lei mi lusinga.
Buonasera, signor Flint.
Buonasera, signor Flint.
- Posso? - Sì.
Oh, scusi.
- Grazie. - Non c'è di che.
Mi scusi.
Lei è abituato ad essere ammirato dalle donne, non è vero?
- Tutti quei ridicoli... - Sospiri?
Sì, sì, ha ragione. Sono ridicoli.
Debbo ammetterlo, è un sollievo essere con una bella donna superiore a certe cose.
Ma io non ho detto che sono superiore a celte cose.
Intendevo dire che...
Sì?
Lei ci sa proprio fare, signor Flint.
Mi dica una cosa.
Che cosa c'è in Lei che La rende così irresistibile con le donne?
È molto semplice. Non resisto alle donne.
Con questo ha fine la suspense.
È vero, ha ragione. Ero solo curiosa.
Beh, il Suo giro è finito. Debbo andare.
Si sta facendo tardi. La faccio accompagnare ora all'aeroporto?
- No, voglio vedere le ragazze. - Le ragazze?
- Dove sono? - Sono partite stamani.
Senta, vengo da Mosca e là ho parlato con una ballerina, una certa Natasha.
Lassù ci sono due cosmonaute, le mie ragazze non sono qui.
C'è relazione? Allora?
Cosmonaute?
Ballerina?
Credo che dovremo portarlo in ufficio.
Prego, signore.
Via, non ci perdiamo oltre in queste sterili discussioni.
L'annuncio deve essere dato dovunque e contemporaneamente da tutte le televisioni.
È chiaro?
Le dispiace?
Venga. Venga, signor Flint.
Signore, questo è il famoso Derek Flint.
- Miss Elisabeth. - Molto lieto.
- Miss Simone. - Molto lieto.
- E Miss Helena. - Enchanté.
Ma vi conosco già tutte, signore.
Moda, cosmetici, pubblicità, relazioni pubbliche.
Tutte belle signore molto note. Ciò che non dirigete, controllate.
Ciò che non controllate, voi manovrate.
E ciò che non manovrate forse un giorno lo erediterete.
Molto ben detto, signor Flint, cioè, signor Flint.
- È vero, signore? - Certo.
Personale addetto al lancio. Attenzione prego. Tenersi pronti.
- Ottimo. Ottimo. - Bene.
Beh, devo dire che è davvero un avvenimento per un modesto maschio...
trovarsi qui in mezzo a voi a questo vertice della bellezza e dell'intelligenza.
Tutte qui ad assistere alla fase preparatoria di un lancio, ma...
Ma che vuol dire?
E quelle russe che sono in orbita...
Avete forse il controllo della stazione spaziale?
È davvero perspicace.
Signor Flint, Lei è stranamente intelligente per essere un uomo.
Sì, sì, ma si sta facendo tardi e c'è ancora molto da fare.
La prego, se ne vada, signor Flint. Domani la Sua curiosità sarà appagata.
Appena il progetto Damocle sarà completato noi torneremo.
- Il progetto Damocle? - Il progetto Damocle.
Questo progetto prevede l'uso intimidatorio dell'energia atomica?
Esatto.
È un'idea completamente assurda, signore. Nessuno nelle piene facoltà...
- Miss Elisabeth, ora non può più andare via. - No, mia cara, hai ragione.
Non si innervosisca, signor Flint. Non c'è proprio di che agitarsi.
Entro domani a quest'ora le donne governeranno il mondo.
E poi vedrà come tutte le cose cominceranno ad andar meglio.
Le donne governare il mondo?
Non potete... Beh, non potete fare sul serio.
- Perché no, signor Flint? - Già, perché no?
Oh, andiamo, signor Flint.
Quante industrie sono in effetti già dirette da segretarie o amanti o mogli?
Se il capo sta via per qualche giorno il lavoro si ferma?
- No, o no? - Forse questo è vero.
Ma io non so immaginare che...
Non sa immaginare come noi povere signore ripareremo a tutto.
Già.
Ammetta che noi donne viviamo di più. Le ricchezze di questo paese e del mondo...
sono tutte concentrate nelle nostre fragili mani.
Nei laboratori i nostri riflessi sono più pronti dei vostri.
E la nostra capacità manuale è superiore del 20 per cento.
E la nostra pazienza è infinitamente maggiore.
Va bene, concesso. Riconosco che è vero.
Però che fretta avete? Perché non aspettate?
Vi cadrà tutto lo stesso in grembo.
Beh... perché avrete sempre un grembo anche portando i pantaloni, credo.
Ma pensate a quanti milioni di donne in tutto il mondo...
possono non approvare il vostro piano.
- Lei ha detto milioni? - Milioni, sì.
Mia cara, mostra al signor Flint il funzionamento dei nostri caschi.
Vada. Vada, Flint. Lo troverà molto interessante.
Dei caschi?
Capisco, mentre i capelli vengono asciugati la mente viene condizionata.
Asciugacapelli con lavaggio del cervello.
Esattamente.
Ma siete veramente convinte di riuscire con questi...
Se ne siamo convinte? Oh, signor Flint, ci pensi un poco. Ci pensi.
Dunque, caschi del genere sono in uso da molto tempo, esatto?
- Sì, esatto. - Va bene.
Ormai da tanti anni tutte le volte che una donna e andata dal suo parrucchiere...
ne è uscita sempre un tantino più disgustata del mondo degli uomini.
Abbiamo lavorato in profondità.
Lei avrà notato che la casalinga soddisfatta è un ricordo del passato.
Signore.
Scordatevelo!
- Scordarcelo? - Scordarcelo?
Generale Carter, che cosa significa questo?
Perché non è con Sebastian a preparare il lancio? Aveva istruzioni precise!
Zitta e seduta, Altezza! Basta con la bellezza.
Seduto. Maggiore.
Signor Flint, ne avrà sentite abbastanza di queste assurdità.
- Beh... - Stia tranquillo.
La situazione è sotto controllo. Il mio controllo!
Credete proprio che abbiamo fatto tutto questo per voi donnaccole?
- Donnaccole? - Ma sì, ne eravate convinte.
Ma Sebastian credeva in noi. E anche Lei. E anche le ragazze sulla stazione lunare.
- Sebastian, l'attore? - Il grande.
- Che parte fa? - Il presidente.
- Il presidente.? - Sì, ve l'ha data a bere a tutti.
E sapete, gli piace talmente la parte che noi gliela faremo recitare in permanenza.
Tutto questo tempo... Anni spesi nella progettazione.
Lui non può tradirci! Era così attaccato alla nostra causa.
Oh sì, ed era sincero.
Ma questo prima di vedere le cose dall'alto.
Il presidente un attore?
Oh, che pazzia. Fidarci sia pure di pochi uomini.
Mi dispiace di andarmene, ma devo essere là quando partirà il missile.
- Certamente. - Maggiore.
Scorti personalmente il signor Flint al surgelamento.
- Al surgelamento? - Eh sì.
Fra un minuto rivedrà le Sue amichette. Via anche il pollaio!
Proviamo con la diplomazia?
Aspettavamo tutti Lei, signor Flint.
Metti giù le mani, mostro! Come osi?
Non ci sono cabine sufficienti. Voi due dovrete adattarvi in una.
- Lei sarà glassato in piacevole compagnia. - Molto gentile.
Quanto tempo abbiamo?
Abbiamo meno di un'ora.
- Basterà una Sua telefonata, signore. - Chi mi crederà?
Ho visto tanta bella roba lassù. E sono tutte splendide ragazze alquanto atletiche.
Non capisco che voglia dire.
Io sì. Senta, il nostro sistema non ha funzionato.
Vado a prendere le ragazze. Ci vediamo sulla spiaggia.
- Ma che farete quando siete là? - Operazione pomice.
- Operazione pomice? - Operazione... pomice?
Pomice.
La stavo aspettando, signore.
Signor presidente, signor Flint. Se vogliono seguirmi. Di qua, signore.
M: 12 minuti
- Signori. - M: 12 minuti
Signori, ci stiamo avvicinando rapidamente a quello che speriamo...
sia il più importante lancio spaziale del secolo.
Vi unirete certamente a me nell'augurio agli astronauti.
- Che diavolo sta succedendo? - Non lo so... Guardie!
- È il presidente. - No, il presidente è questo!
Mi conoscete tutti.
Mi conoscete da anni!
Quest'uomo è un impostore!
È vero.
Non sono stato eletto a questa carica.
Comunque, vi sono certi urgenti motivi per cui io debbo continuare ad occuparla.
- E sono certo, il generale Carter è d'accordo. - Oh sì, signore.
Lei rimanga in carica. Io faccio partire il missile.
Proseguire conteggio al rovescio.
Proseguire conteggio.
T: 11 minuti.
Non vi allarmate, signori.
Vi garantisco che le relazioni col vostro governo continueranno come prima.
Anzi, vi saranno forse meno disaccordi.
Verificare controlli del dispositivo di sicurezza H...
sono stati completati e se sono soddisfacenti'.
- Beh, dottore, come stanno? - Sono in condizioni eccellenti, generale.
- Eccellenti. - Bene.
- Vi porto gli auguri personali del presidente. - Grazie, signore.
- Buona fortuna. - Grazie, signore.
- Buon viaggio. - Grazie.
T: Otto minuti. Tempo.
Verificare se il controllo dei comandi di direzione e completato.
Verificare se il controllo dei collegamenti elettrici della rampa e completato.
T: Sette minuti.
- Signore. - Tempo.
- Ciao. - Non hai bisogno di armi.
Ma ho moglie. Non posso.
Che diavolo è questo? Un centro di ripopolamento?
Smettete.
Smettetela! Smettetela! Io, io, io...
Smettete. Ve lo ordina il vostro presidente. Io vi ordino di farla finita!
Ordino a tutti di smetterla!
Cessare il conteggio!
Sapete che avete fatto? Non potete malmenarmi.
- È oltraggioso! È alto tradimento! - Chiami Carter qui. Presto!
- Venga... - No! Non mi toccate.
- Signor presidente. - No! Non toccatemi.
No.
Pronto generale Carter.
Pronto generale Carter.
Pronto generale Carter.
Pronto generale Carter.
Pronto generale Carter.
Generale Carter!
Allarme atomico?
Qui generale Carter.
Questa leva controlla una potenza di 10 megatoni.
Che sono sufficienti a distruggere l'intera zona dei Caraibi.
Con un pioggia radioattiva che investirà metà del globo.
Non vorrete che questo accada. Quindi pensateci. Ma non pensateci troppo.
Dobbiamo fare uscire tutti di qui.
- Se tardiamo... - Perda tempo, lo faccia parlare. Vado da lui.
Flint, dove... Signore, è meglio che lo fermi.
Lloyd, tu devi fermare Carter.
Sono Lloyd Cramden. Le tue condizioni?
Iniziate Immediatamente il conto al rovescio.
Non azionerai quella leva. Salteresti insieme a noi.
Lo so.
Carter, aspetta!
Trattiamo! Noi abbiamo Trent.
Congratulazioni. Potete tenervelo.
Carter! Carter, ascoltami!
Cramden, non tiriamo a perdere tempo.
Lo fermi Lei.
Ascoltami, Carter! Sono il tuo comandante in capo.
Ti ordino di uscire subito da quella capsula!
Ben recitato. Ma ormai sei fuori causa, Amleto.
È tornato in scena il titolare.
Adesso basta, Cramden.
Decidi. Non perdere più tempo con quel pagliaccio.
Pagliaccio?
Sai con chi parli?
Io sono il comandante in capo dell'esercito, della marina, dell'aviazione!
Mi appello a tutti gli americani con l'amor di patria!
Stringetevi attorno alla Casa Bianca! Non disperdete i vostri voti!!
Mi hanno deposto. Oh, per San Giorgio!
Sediamoci in circolo e narriamo tristi, luttuose storie sulla morte dei re.
In guardia, cittadini! C'è del marcio! C'è del marcio nel regno di Fantaestetica!
- Carter, cominceremo il conteggio. - Bene.
Ma ricordate che nessuno di questi strumenti riveli alcun segno di manomissione.
Abbiate buon senso.
Iniziate il conteggio.
Dammi la sala controllo. Mi dovrà dare quella tuta.
Sala controllo, voglio Cramden. Verifica congegni distacco prima stadio.
Signor Cramden, dalla camera di preparazione. Il signor Flint.
Flint? Sì?
Ehi Lloyd, mi dia tre minuti. Ad ogni costo, mi dia tre minuti.
Bene.
È nella camera di preparazione. Diamogli tre minuti, a qualsiasi costo.
Sì signore. Tu! Segnala un guasto nello stabilizzatore di pressione del serbatoio.
Presto!
Qualcosa non va nello stabilizzatore di pressione serbatoio.
Stiamo controllando.
- Buona fortuna. - Grazie, signori.
Auguri.
L'ufficiale addetto alla propulsione controlla il funziona...
Balle! Nessun guasto.
Vi do altri 10 secondi.
Non c'è altro da fare, Lloyd.
Sì signore.
- Fai prendere conteggio. - Sì signore.
T: meno dieci secondi.
Nove... Otto...
Porta aperta. Tutto pronto per il lancio. Preaccensione.
- Cinque, quattro... - Ah, il signor Flint.
- Flint - Uno. Accensione!
T: Zero.
Partenza.
Non abbiamo i razzi intercettori?
Basta una deflagrazione nell'atmosfera e addio tutto l'emisfero.
Non può occupare e armare la stazione spaziale.
Il rischio è veramente enorme. Dovremmo aspettare l'ultimo secondo.
- Va bene, lanciate gli intercettori. - Sì signore.
Sì, però Flint?
Forza maggiore.
- Lanciateli. - Sì, sì signore.
Via uno.
Confermo osservazione visiva distacco intercettore.
Riferire sui tempi del missile.
Secondo stadio separato e libero. Capsula entra nella traiettoria dell'orbita.
Impossibile procrastinare contatto monitor.
Non riusciamo a comunicare con la capsula. Non riusciamo a comunicare con Flint
Signore, qualcosa non va nella capsula.
Il sistema di controllo di guida non ha funzionato.
E la capsula è fuori rotta. Si sta perdendo nello spazio.
- Fermate gli intercettori. - Troppo tardi, signore.
Due secondi.
Gli sarà dedicato un giorno di lutto nazionale. No, un giorno di lutto internazionale, Lloyd.
Firmerò una legge speciale.
Sala controllo? Sala controllo?
Sala controllo? Attendo istruzioni.
È Flint.
È vivo!
Hip, hip, urrà!
È vivo! È vivo!
- Sarà sulla stazione spaziale! - Ma è impossibile!
Impossibile? Ma non per Flint!
Congratulazioni, Flint!
Ce l'hai fatta! Ora ti faremo rientrare!
Abbiamo una squadra di recupero nel settore delle Isole Canarie.
Ah, mi dispiace, signore, ma le Isole Canarie mi restano un pochino fuori mano.
Preferiremmo rientrare a New York, diciamo in Central Park.
In Central... Presto, le coordinate di Central Park.
- Flint, Flint! Che succede lassù? - Sono con un paio di amiche.
No, Flint, ascoltami! No, Flint! Tu non sei un astronauta.
Sei in pericolo!
Bene, signore.
Mi auguro che questa lezione vi sia bastata. E meglio che il mondo resti in mano nostra.
Ha perfettamente ragione, signore.
Flint Flint ti senti bene? Di' qualcosa, Flint
Ti senti bene? Di' qualcosa!
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