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Original subtitles

{an8}Nelle puntate precedenti...

Papà!

- Scendo per Kevin. - No, Jack. Non c'è.

Era con Sophie, ieri sera.

- Kate... - Louie, tesoro, esci!

Penso di riuscire a prenderlo.

È tornato a prendere il cane.

Ha respirato una grande quantità di fumo.

Deve volergli molto bene.

Voglio molto bene alla sua padroncina.

Suo marito ha avuto un arresto cardiaco.

Signora Pearson, suo marito è morto.

Sono all'albero di papà. Sono venuto qui a parlargli.

Sai, mamma, sei stata davvero forte per noi, quando è successo.

Non riesco neanche a immaginare come debba essere stato per te.

Ehi, ragazzi? Andate piano. State attenti!

- Voglio un'auto rosa! - No, una Porsche!

- No, prendiamo una quattro ruote motrici. - Dev'essere la stessa macchina di...

Ragazzi. Ehi.

Posso ricordarvi che siamo ospiti di questa concessionaria?

Sì. Quindi usiamo la voce da luogo chiuso.

Okay, sedetevi lì, godetevi il condizionatore gratis.

Mamma e papà devono andare a negoziare.

- Dovevo chiamare una babysitter. - Cosa? No. No, non oggi.

Sono le prove viventi che siamo a corto di soldi, Bec.

Mi stai dicendo che userai i nostri figli per farli sentire in colpa e avere uno sconto?

Già. È esattamente quello che farò.

Che cattivo.

- Sono cattivo? - Cattivissimo.

Adorabile!

Siete l'incarnazione perfetta di coppia magnifica...

che vorrei mettere in questa magnifica Jeep Wagoneer.

- Salve, Mel Buchanan. - Ehi.

- Jack Pearson. Mia moglie, Rebecca. - Salve.

- Salve. - No, la Wagoneer è eccessiva per noi.

Beh, per vostra fortuna, sono di buon umore.

In effetti, sono così felice da essere stupido.

- Praticamente... - Mel.

Ti interrompo subito. Vedi quei bambini laggiù?

- Sono nostri. - Tutti e tre.

- Sono costosi. - Tutti e tre.

Non vogliamo niente di magnifico.

Vogliamo qualcosa di affidabile ed economico.

- Già. - E sicuro.

Beh, abbiamo delle auto usate, da questa parte.

- Meglio. - Bene.

Insomma, non è chissà che splendore, ma ha fatto pochi chilometri.

Bagagliaio grande.

Durerà ancora per un buon numero di anni.

Dentro è tutto automatico.

- Oddio! - Penso che...

meriti uno sguardo da vicino. Cosa ne pensi, tesoro?

Penso che io e Mel dovremmo andare nel suo ufficio e...

parlare, per trovare un accordo.

Ma, Jack, dovremmo almeno guardare l'auto,

prima che tu vada dentro a parlargli.

Non abbiamo neanche guardato l'auto.

Come sta la gamba?

Come se fosse nuova.

Ragazzi.

Potete sbrigarvi, per favore? Dai.

Ma la funzione inizia alle due.

Sì, ma voglio andare ora, quindi andiamo.

Com'è andata?

- Molto bene. - Sì?

Sì.

Ho preso la Wagoneer.

Cosa?

Jack. No, no, no.

- Non possiamo permettercela. - Invece sì.

Ci ha fatto un'ottima offerta.

Viene solo leggermente di più di quanto volessimo spendere...

ma va bene.

Beh, cosa gli hai detto?

Dillo ai bambini. Io vado di là a chiudere.

- Okay. - Bene.

Ragazzi?

Vostro papà ha comprato la Wagoneer.

- Sì! - Sì!

Sì!

Subsfactory presenta: This Is Us 2x15 - The Car

Traduzione: Temperance, Meryjo, Mikaelsongirl mikimiki, Guendalina95, Kella88, Manchester

Allora, chi è felice di andare a vedere il suo primo concerto?

- Noi! - Sì?

- Possiamo chiedere l'autografo a Weird Al? - Chissà...

sono accadute cose anche più strane.

Bec, siamo quasi arrivati al ponte.

- Quello dove mamma chiude sempre gli occhi? - Esatto.

- Odio quella cosa vecchia e pericolante. - Forza.

Dammi la mano, come al solito, d'accordo? Stringila.

- Tieni gli occhi chiusi, manca poco, okay? - Okay.

D'accordo, andiamo.

Che significa "oh-oh"?

- Perché ci fermiamo? - Ci sono dei lavori, più avanti.

- Hanno ristretto la strada a una corsia. - Come?

- Amore. - No, no, no, no, no, ti prego.

Non dirmi che morirò andando al concerto di Weird Al Yankovic!

- Pensavo ti piacesse. - Certo che le piace, Kev.

- Bec, ci vorrà un minuto. Apri gli occhi. - No.

Amore, non ce la faccio. Lo sai. Lo so che è del tutto irrazionale, ma...

- non posso aprire gli occhi. - D'accordo, va bene.

- Mamma sta bene? - Sì, certo, mamma sta bene, Kate.

Sentite, perché non lasciamo la mamma un po' tranquilla?

Che ne dite? Solo un po', okay?

Mamma, sai come si chiama questa paura?

- Così non la lasci tranquilla, campione. - No, va tutto bene, è tutto a posto.

Come si chiama? Dimmelo, così mi distraggo.

Gefirofobia.

- Gefirofobia. - So a memoria tutte le fobie.

Cosa? Davvero?

- Sei bravissimo! - Grazie.

Okay, a chi tocca adesso?

- Ditemi qualcos'altro! - Canto la mia canzone preferita di Weird Al?

Sì, voglio sentirla!

♪ La-la-la-la-lasagna ♪

♪ Vuoi un po' di lasagna? Magnifico! ♪

- # O un po' di spaghetti? # - Anche tu?

♪ La cena è pronta! Dove te ne vai? ♪

- # Mamma mia, bambino! # - Ehi, stiamo camminando!

- Camminiamo! Continuate a cantare, forza! - # Mamma mia, bambino! #

♪ La-lasagna! ♪

- # La-lasagna! # - Ci siamo quasi.

- Abbiamo passato il ponte. - Ha funzionato!

Dovevamo proprio scappare in quel modo? Non ho neanche finito di vestirmi.

Sì. Dobbiamo arrivare al cimitero prima che arrivi l'urna.

Perché dobbiamo arrivare prima dell'urna?

Perché sì.

Ho dimenticato di mettere Louie nella cuccia, prima di uscire.

Farà pipì sul tappeto.

Okay, allora farà pipì sul tappeto, Kate.

Non lo voglio più, comunque.

Chiederò in giro se qualcuno vuole un cane.

Okay.

Va bene. Chiedi pure in giro.

Maledizione.

La parte larga dev'essere più lunga.

- Posso aiutarti, se vuoi. - No, chi se ne frega.

Non me la metto.

Non metti la cravatta al funerale di papà?

A lui non sarebbe importato.

Ha iniziato a nevicare.

Fai attenzione, tesoro...

potresti scivolare.

Grazie.

Ehi.

Bec.

I dottori lo fanno solo...

per precauzione.

Tra qualche ora, ci chiameranno coi risultati della risonanza

e ci diranno che stai bene.

Tesoro, è tutta la settimana che mi gira la testa.

- Non mi sono mai sentita così. - Lo so. Lo so.

E probabilmente è solo un problema all'orecchio.

D'accordo?

Vogliono... vogliono solo...

essere sicuri che non sia qualcosa di più serio.

- Tutto qui. - Sì.

Come un tumore al cervello.

Esatto.

D'accordo, torniamo a casa e aspettiamo che ci chiamino.

No, se aspettiamo a casa, diventiamo pazzi. Andiamo...

Senti, hanno il numero del mio cercapersone.

Voglio portarti in un posto speciale.

Eccolo qui.

Il mio albero preferito.

Non sapevo avessi un albero preferito.

Sono pieno di sorprese.

Come ti senti adesso?

Ti gira la testa?

No, sto bene.

È una cosa che va e viene.

Okay.

- Bec? - Scusa.

- Mi sto comportando come una bambina. - Ehi, ehi.

Ehi, ascoltami.

Rebecca...

tu vivrai per sempre.

- Okay, Jack. - No. Ehi, Bec...

ascolta.

È così.

Senti, dentro di me, sento che oggi il mondo non ci darà brutte notizie.

Okay?

Oggi...

questa bellissima...

e perfetta giornata...

è quella in cui la mia bellissima...

e perfetta moglie...

scopre di stare bene.

Come fai a essere sempre così sicuro su queste cose?

Come mai la neve continua a cadere, anche se tu non sei lì a guardarla?

Perché altrimenti non sarebbe giusto.

Perché questo è il tuo albero preferito?

Perché è qui che scoprirai di stare bene.

Lì c'è un telefono. Andiamo.

Okay.

Salve, sono Rebecca Pearson.

Avete cercato mio marito. Credo siano pronti i risultati della mia risonanza.

È un'ottima notizia.

Quindi è solo un problema all'orecchio?

È sicuro?

Accidenti. Grazie mille.

Sì. Okay, grazie.

Va bene, arrivederci.

Come mai hai scelto proprio quell'albero?

Era il più vicino a un telefono pubblico.

Andiamo.

Ehi, Bec.

Prima dicevo sul serio.

Tu vivrai per sempre.

Certo, Jack.

Significa che me ne andrò prima io.

- Jack... - No, senti, non dobbiamo parlarne...

- Infatti, no. - Ma, senti...

non mettermi sottoterra.

D'accordo?

Fammi stare all'aperto.

Okay.

Possiamo smettere di parlarne, adesso?

Salve. Siamo qui.

Signore.

Salve.

Mi scusi.

Sono Rebecca Pearson, la moglie di Jack.

Le mie condoglianze.

Grazie.

La funzione non inizierà prima di un'ora.

No, lo so, lo so. Volevo solo...

volevo essere qui quando arrivava.

Prendiamo posto.

Jack Pearson era un brav'uomo.

Era amato dalla sua comunità...

dai suoi figli...

Kate, Kevin, Randall...

e da sua moglie, unita a lui da 21 anni...

Rebecca.

Quando dovevo parlare al funerale di mia madre...

ero preoccupato che mi venisse un groppo alla gola.

E Jack mi disse che se...

avessi iniziato a commuovermi, avrei dovuto fermarmi e...

bere un sorso d'acqua.

Ma non sono certo ci sia abbastanza acqua in questo mondo...

per farmi superare questa giornata.

Spero, un giorno...

di trovare un amore come quello di mio padre per mia madre...

e come quello di mia madre per lui.

Mamma.

Mamma.

Stanno tutti andando via per il rinfresco.

Sei pronta ad andare?

Sì.

Mi scusi.

Signore.

Che succede, adesso?

Stavo giusto per portarlo...

- al vostro rinfresco. - No, no, no, no.

Lo prendiamo noi.

- È sicura? Di solito... - Sì, sicura.

- La ringrazio. - Okay.

Ragazzi, andiamo.

Okay, Randall.

Un buon guidatore dev'essere flessibile.

- Dev'essere istintivo. - Okay.

Okay, piede sul freno.

Ci siamo. E accendi la macchina. Non sforzarla, però. Vai, vai, vai.

- Okay - Ci siamo. Okay.

Adesso...

inserisci la marcia. Bene. Togli il piede dal freno.

Fai un po' di pressione sull'acceleratore.

Via il freno. Ecco, così Accelera un pochino.

Bene. Occhi sulla strada.

E che cavolo, dai!

È la prima volta sulla strada. Per favore.

- Contento, adesso? - Avrò 40 anni quando avrai finito il giro.

E vivrai ancora da mamma e papà.

- Calmi, voi due. - Meglio che essere un quarantenne vergine!

- Vai al diavolo, Kev. - Ehi, ehi! Attento, attento!

Frena, frena, frena!

- Cavolo. - Fermati qui. Fermati qui.

- State bene, ragazzi? - Sì.

Mi dispiace, non...

non l'avevo vista.

Scendete.

- Tornate a piedi. - Ma sono 8 chilometri.

Scendete.

Mi dispiace.

Senti, ci dispiace, okay?

Non succederà più.

Non vi capisco proprio, voi due.

Io e mio fratello...

eravamo inseparabili, alla vostra età.

- Che c'è? - Niente.

È che non parli mai di lui o...

di quando eri piccolo.

Sì, beh, cosa c'è da dire? Sapete le cose importanti.

Nostro padre era un alcolizzato.

Nostra madre era depressa. Nicky...

Nicky era il mio migliore amico.

Siamo andati in guerra...

ed è morto.

Non è proprio...

divertente da ricordare.

Io e mio fratello...

dovevamo prenderci cura l'uno dell'altro.

Nessun altro si sarebbe preso cura di noi, altrimenti.

Okay?

Ma voi due siete fortunati.

Nessuno vi costringe a guardarvi le spalle a vicenda.

Quindi, potete...

decidere se rimettere le cose a posto tra voi due...

oppure no.

Sta a voi.

Ma spero lo farete, perché...

io e vostra madre...

non saremo con voi per sempre.

E quando ce ne saremo andati, voi due...

insieme a vostra sorella, sarete le uniche persone del pianeta...

in grado di guardarsi indietro...

e di ricordare tutte le cose che vi sono successe.

Lo so che ora non vi sembrerà importante...

ma fidatevi se vi dico...

che è così.

Grazie mille. Mio padre era felice di lavorare con lei.

Mi fa piacere. Grazie.

Ehi, ehi.

- Che fai? - Dove hai preso l'orologio di papà?

- Mamma l'ha portato dall'ospedale. - Quindi ora è tuo?

- Ho chiesto, ha detto che posso tenerlo. - Ma certo.

Kevin.

Perché non restate da noi, stasera?

Mamma, hai detto tu a Randall che può tenere l'orologio?

Kevin.

Allora è vero!

Ma che problemi hai?

Sai che ti dico? Mi hai proprio stancato.

Sono stufo di te che giochi a fare l'uomo di casa.

- Non faccio proprio niente. - Un vero uomo...

avrebbe impedito a papà di tornare là dentro.

- Io non l'avrei mai permesso. - Ma tu non c'eri, Kev.

- Non ci sei mai per nessuno. - Smettetela!

Sul serio, che state facendo? Guardate dove siamo.

Vado alla macchina.

Vado a prendere un po' d'aria.

Mi dispiace, mamma, non...

Ci aspettiamo lo stesso per i prossimi due giorni.

Sarebbe meglio riorganizzare le attività all'aperto che avevate previsto.

Sembra che ci si dovrà bagnare di nuovo, gente.

Tirate fuori gli ombrelli, se volete uscire.

Possibili rovesci nelle prossime ore.

Domani nuvoloso con il 50 percento di...

Farà un gran freddo.

Scusi, signorina?

- Ciao papà, lo so che sembra brutto... - Sono le 10 di giovedì mattina, bello non è.

Lo so, ma...

prima di dirti perché sono qui, sappi che oggi non ho verifiche e...

Dove vuoi andare, Kate?

Alanis Morissette autografa delle copie di Jagged Little Pill da Jerry's Records.

Dai, papà, ti prego! Non viene mai nessuno di famoso, qui a Pittsburgh.

E adesso, per grazia divina, Alanis Morissette,

- la mia cantante preferita al mondo... - Sali in macchina.

- Ma papà... - Sali in macchina, Kate.

Mi riporti a scuola?

No, ti porto da Jerry's Records.

Insomma, chi sarebbe questa Atlantis che è tanto più importante della tua istruzione?

Santo Dio, papà, "Alanis", non "Atlantis".

Come se questo fosse un nome più normale.

Fammi sentire.

Okay, ecco qui.

- Non la capisco. - Sì, lo sapevo.

Ma dai, sembra una che si lamenta mentre suona la chitarra, Kate.

- Questa non è musica. - Beh, papà, ha già vinto cinque Grammy.

- No. Ma veramente? - Sì, sì!

- Ha solo, tipo, sei anni più di me. - Cavolo.

- Assurdo. - No.

- Mi ha fatto drizzare i capelli. Sentiamo... - Sì, certo.

Vuoi sentire qualcosa di...

Questa roba fa venire...

la pelle d'oca, davvero.

- Bruce. - Già.

Sei proprio prevedibile.

- Come "prevedibile"? - Sì.

Sono uno che apprezza un eroe americano!

Va bene, sta' calmo.

Lo sai, in realtà il tuo Bruce e Alanis non sono molto diversi.

Ah, sì? E come mai?

Cioè, musicalmente sono molto diversi...

ma usano entrambi le canzoni per raccontare le loro storie. Quindi...

si crea una specie di intimità.

Ti fanno sentire come se fossi il loro migliore amico, ma anche...

il protagonista. Contemporaneamente.

Scusa, per caso mia figlia è stata posseduta...

- da un critico esperto di Rolling Stone? - Papà...

Ho iniziato a scrivere delle canzoni.

Davvero?

Sì.

Ma, sinceramente, è solo per hobby, nel senso...

Dai, non sono certo Alanis.

Okay, Jerry's Records, eccoci.

Fanno 18 dollari e 50.

- Certo. - Ehi, Kate.

Sì?

Dovresti pensare seriamente alla musica...

sai, considerarla come futura carriera.

Papà...

ho letto che solo lo 0,2% delle persone che intraprendono questa carriera ce la fanno.

Quindi praticamente... nessuno.

Okay, ma...

io ho letto che il 100% delle persone che si fanno bloccare dalle statistiche

su "quanti ce la fanno"...

non ce la fanno mai.

- Veramente? - Sì.

- L'hai letto? - Certo che sì.

Certo.

Ehi, senti...

non sarai questa Alanis...

- Morissette. - Morissette, certo.

Ma sei Kate Pearson, okay?

E qualsiasi cosa Kate Pearson desideri con tutto il cuore...

può ottenerla.

Okay?

Non lo dimenticare mai.

- Vai, vai, divertiti. - Okay.

- Grazie per il passaggio, papà. - Sì, figurati.

Ehi, comunque, l'album di Bruce...

- non è niente male, in realtà. - Sì?

Ehi, magari ci prendo i biglietti, una delle prossime volte.

Ehi, pulce.

Come stai?

Non capisco come sia morto.

Ha avuto un arresto cardiaco perché ha inalato troppo fumo.

Perché è tornato dentro, vero?

- Non lo so. - Lo sai.

- No, non lo so, Kate. - Sai...

che noi non abbiamo inalato troppo fumo perché siamo usciti in tempo...

ma papà...

sarebbe uscito in tempo anche lui...

ma è tornato dentro, giusto?

- Non lo so. - Sì, che lo sai.

Ciao, Rebecca.

Salve.

Dobbiamo smetterla di incontrarci

- in circostanze drammatiche. - Vero!

Sì, infatti.

- Lei è Anne, è mia moglie. - Salve.

Volevamo solo venire a porgere i nostri rispetti.

Le mie più sentite condoglianze.

Nathan mi ha parlato tanto di suo marito, di come...

passasse spesso in ospedale per chiedere consigli

i primi anni, quando i bambini erano piccoli.

Continuavo a dirgli: "Non so come crescerli, so solo come farli nascere",

ma lui continuava a presentarsi.

Si era messo in testa che fossi saggio.

Credo che sia per la sua voce.

È molto rassicurante.

E le sue...

metafore sui limoni.

Anche i baffi fanno il loro.

- Mi danno una certa aura di solennità. - È vero.

- Vi lascio soli un momento. - Grazie, tesoro.

- È stato un piacere conoscerla, Rebecca. - Anche per me.

Lo odio, questo coso.

È lei che vuole che lo usi.

Dice che è perché mi ama.

Mi piace, sua moglie.

Sì, sì, anche a me.

Anche a me.

Sì.

Allora, che ci fai qui fuori?

Non ero con lui, quando è morto.

Non ero con lui...

ed è tutto il giorno che seguo la sua urna perché...

non ero con lui...

e voglio rimediare.

Rebecca...

Non ce la faccio senza di lui.

Non ce la faccio e basta. Era lui che sapeva come fare tutto. Non...

aveva paura di nulla, io non sono così.

Non sono così.

Rebecca...

non pretendo certo di conoscere tuo marito meglio di te...

ma...

l'uomo che conoscevo, quello che...

ogni tanto si presentava nel mio studio senza avvisare, aveva....

beh, aveva molte paure.

Davvero?

Un neo padre è la persona più spaventata del mondo, e lui non faceva eccezione.

No.

Era preoccupato per sua moglie...

per i suoi figli.

Sulle sue capacità di...

crescerli felici, in salute...

al sicuro.

Ma si è preso cura molto bene della sua famiglia, vero?

Già.

Già.

- E lo farai anche tu. - No.

Non posso...

- non senza di lui. - No, ferma, ferma.

Tu sei la stessa donna...

che ha perso un figlio...

ed è uscita comunque dal mio ospedale con tre bambini.

Hai una forza straordinaria, Rebecca Pearson.

- Non senza di lui. - Stronzate.

- Non senza di lui! - Stronzate.

Rebecca?

- Rebecca? - Lo so.

Lo so, lo so.

"Prendi il limone più aspro...

"e trasformalo in una limonata decente". Giusto?

Non hai fatto soltanto una limonata decente, cara.

Hai fatto una delle caraffe di limonata più dolci che abbia mai visto.

Quindi non venire a raccontarmi che non puoi farcela,

perché sono troppo vecchio, troppo furbo e non me la bevo.

Ora mi piacerebbe concludere il mio discorso così ispirato...

alzandomi, facendoti l'occhiolino e andandomene...

ma sono vecchio e mi ci vorrebbero almeno sei minuti.

Posso restare seduta...

con lei, solo per un po'?

Stare seduto è la cosa che mi riesce meglio, adesso.

Avremo preso abbastanza cibo?

Ehi, è il Super Bowl, Kevin. Lo sai che noi non ci andiamo leggeri.

Ehi, il tuo gesso mi sta infilzando la gamba.

Almeno la tua gamba funziona.

Kev, basta lamentarti. Te lo tolgono tra due giorni.

Ehi, non prendete impegni per sabato prossimo...

- okay? - Perché?

Perché ho una sorpresa per noi.

- Davvero? - Per tutti.

Non preoccuparti.

Okay.

Okay, ognuno prenda una borsa.

Prendo le grucce.

- Kev, tu sei esonerato... - Grazie.

a causa...

della tua ferita.

Ti serve una mano? O un piede? Dammele.

Ecco, tieni.

Ehi.

- Pronti? - Sì.

Okay. Ehi, Randall...

- ce ne andiamo. - Di già?

- Sì, ora. - Non dovremmo salutare?

Ehi, dov'è vostra sorella?

- Credo sia fuori. - Okay.

Allora andiamo.

Va bene.

Andiamo.

Vi ricordate la storia della prima volta che vostro padre mi ha portata qui?

Sì, quando avevi paura di avere il cancro.

Ha detto che era il suo albero preferito...

- anche se non c'era mai stato. - Okay.

Mi sa che ve l'avevamo già raccontata.

Sapevate che, quando io e vostro padre ci siamo sposati,

non ero sicura di volere dei bambini?

Voglio dire...

pensavo che forse un giorno sarebbe successo, ma...

Con i film era tremendo...

vero?

Era davvero tremendo.

Cioè, appena iniziava il film, lui...

aveva già capito chi si sarebbe messo insieme, chi era l'assassino....

Non so come, ma aveva sempre...

sempre ragione.

Come se riuscisse a vedere le cose prima che accadessero.

Capite?

È riuscito anche a vedere voi tre...

ancora prima che ci foste.

Grazie a Dio l'ha fatto.

Ehi.

Sapete che nessuno dei due ora deve essere l'uomo di casa, giusto?

Avete diciassette anni, okay?

D'ora in poi dovete solo...

dovete solo pensare...

alle ragazze...

a uscire con gli amici e con vostra sorella, e...

non mi lamenterei se ogni tanto mi aiutaste con il bucato.

Ma solo questo.

Okay?

Kate...

tesoro...

so che qualsiasi cosa ti dica, io o chiunque altro...

incolperai te stessa...

- se tuo padre è rientrato in casa per Louie. - Mamma, ti prego, no.

No, no, no, no. Stammi a sentire.

Perché non è stata colpa tua.

Capito?

Era un uomo adulto, Kate...

e ha fatto una scelta.

E se per convincerti dovrò ripeterlo per il resto della vita, lo farò.

Okay?

Okay.

Pronti?

Sì?

Okay.

Coraggio.

Va tutto bene.

- Mamma? - Che c'è?

Mamma, possiamo tenerne un po'?

Sì. Sì, sì, sì.

- Certo, va bene. - Okay.

Ragazzi...

ci aveva preso i biglietti...

per il concerto di Bruce Springsteen di stasera al Benedum Center.

Dovremmo andarci.

Che ne dite? Andiamo?

Sì.

Sì, andiamo.

- Andiamo. - Sì, andiamo.

Potete lasciarmi un momento qui da sola?

- Poi vi raggiungo in macchina. - Va bene.

Okay. Grazie.

Staremo bene, tesoro.

Te lo prometto, staremo bene.

Senti, Mel.

Non voglio una macchina usata.

- No? - Quella Wagoneer...

è l'auto per la mia famiglia.

Sai...

riesco a vederla benissimo.

È...

solida...

resistente.

Ai Pearson servono cose resistenti.

Perché posso assicurarti che ci saranno dei graffi.

Ho avuto un problema con il parcheggio.

E ammaccature.

Macchie.

- I miei libri! - Tantissime macchie.

Ma va bene così.

Perché ogni ferita di guerra...

sarà l'ennesimo ricordo, per noi.

- È per il miglior giocatore! - Ma alla fine quella macchina

racconterà la storia della mia famiglia,

basterà solo guardarla.

Però senti, Mel...

non posso permettermela.

Non posso.

Per questo devi aiutarmi.

Noi genitori...

parliamo molto...

di cosa vorremmo per i nostri figli, no?

Cioè, io penso spesso...

a cosa vorrei per i miei figli.

E...

potrei usare...

belle parole che mi farebbero...

sembrare più intelligente di quello che sono, ma...

c'è una sola parola...

che mi viene in mente, ed è...

"bene".

Voglio che i miei figli stiano bene, Mel.

Voglio che la mia famiglia stia bene.

Puoi aiutarmi?

Puoi aiutarmi a prendermi cura della mia famiglia?

Perché riesco proprio a vederla, Mel. La vedo benissimo.

Vedo la mia famiglia che starà bene in quella macchina.

Revisione: RemediosBuendia www.subsfactory.it

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