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Traduzione: sara.dag, Feig, STraTania, cerasa [SRT project]

Revisione: LeleUnnamed [SRT project]

La notte prima di partire non riuscivo a dormire.

Non riuscivo a smettere di pensare a Chris Kanew,

a come si era licenziato e a quello che aveva detto.

Brad, lavorare con te e' stato bellissimo

e ho imparato tanto da te, ma questo lavoro mi ha...

in qualche modo depresso.

Pensavo a come gli avessi insegnato tutto cio' che sapevo,

al fatto che fosse il mio unico dipendente e...

a quanto fosse patetico tutto questo.

Poi di colpo pensai alla cena.

E alla Architectural Digest.

Ha una figlia adolescente. La chiamano cosi'...

- Ah, e' cosi'? - Si'.

A proposito di formaggio, provate questo.

E' una specie di Comte'.

- Davvero? - Ma non col latte biologico...

Quello non e' il tuo amico del college?

Brad aveva questo amico al college...

Sapevo che Nick era diventato ricco e di successo, ma...

era un pugno nello stomaco.

Era come se il mondo girasse il dito nella piaga.

Tanti miei amici del college avevano avuto successo.

Nick Pascale e' un famoso regista di Hollywood,

dove vive un'assurda vita decadentista.

Jason Hatfield ha un suo fondo speculativo.

Schifosamente ricco.

Ha tre case.

Grande filantropo.

Billy Wearslter ha venduto un'azienda tecnologica a 40 anni.

E' gia' in pensione e si gode la vita a Maui.

Craig Fisher ha lavorato per la Casa Bianca.

Ha scritto una marea di best sellers.

E' sempre in TV.

E' stupido fare paragoni.

Ma quando lo faccio,

in qualche modo mi sento un fallimento.

E col tempo, questa sensazione non fa che peggiorare.

- Brad! - Merda.

- Oh mio... - Scusa.

Tutto bene?

Ma che cavolo! Mi hai appena dato un pugno.

- Oh, mi dispiace. - Non fa niente.

Non riesco a dormire.

Quanto pensi che valga la casa dei tuoi?

La casa dei miei genitori?

Non lo so.

Sui... due milioni?

Due e mezzo?

Non ne ho idea.

Non c'hai mai pensato?

Che importanza ha?

Be', non diventera' tua, quando loro moriranno?

Quando moriranno?

Credo che vogliano lasciare tutto ai nipoti.

- In che senso? - I nipoti si divideranno tutto.

Cosa? Steve ha tre figli!

E' gia' ricco. Noi ne abbiamo solo uno. Ti sembra giusto?

Non dipende da me.

Dicevano di voler dare tutto in beneficenza quindi chissa'.

Seriamente?

E' assurdo.

Davvero, e' una cattiveria.

Tu lavori per una no-profit e pensi che sia assurdo?

Si', io lavoro per una no-profit, tu per il governo.

I soldi ci fanno comodo.

Guarda, saro' cosi' distrutta quando moriranno i miei,

che non me ne freghera' un cazzo dei soldi.

Davvero?

Neanche un po'?

Secondo me si'.

E invece tuo padre? Sei tu il suo erede.

Oh, e' un professore universitario, voglio dire...

Saranno si' e no 200 mila.

Be', ci aiuterebbe a pagare l'universita' a Troy.

E' per questo che sei preoccupato per i soldi?

Ce la caveremo.

Troveremo una soluzione.

Non abbiamo lavorato sodo per morire in una catapecchia.

Ok, ora mi stai spaventando.

E' solo che mi sembra che ci sia rimasto poco tempo.

E' come se non avessi alcun potenziale.

E' finita.

Ci siamo adagiati.

Non e' che a un certo punto arrivera' un qualche...

imprevisto che d'improvviso cambiera' la situazione.

Cioe'...

- Non siamo mica poveri, Brad. - Lo so...

In certi frangenti, si'.

Oh, quali frangenti? L'uno percento?

Abbiamo una bella vita.

Mettiti a dormire.

Non dovresti parlare coi tuoi? Per fare un po' di chiarezza.

- Per noi e' finita. - Ti amo. Ti prego, taci.

Troy?

Troy, sei sveglio?

Oh, si', bello. Ciao.

Come ti chiami?

Certo che lo so come ti chiami.

Hai 10 minuti.

Si', sono pronto. Devo solo vestirmi.

Mi puoi dare un minuto?

Si'. Hai quasi il corpo da uomo ora.

Ascolta, papa', puoi evitare? Perche' sono stressato.

Ok.

Puoi chiudere la porta?

Si'.

- Puoi chiudere la porta? - Si'.

Si', e' una bella giornata. Hai preso la giacca?

- Si'. - Ok. Fara' freddo.

- Si'. - Sono certa che vi piacera'.

Si', credo di si'.

Mentre andavamo in aeroporto,

continuavo a pensare alle parole di Chris Kanew.

Aspetta un attimo: vai a lavorare in banca?

Guarda, Brad, credo davvero di poter fare piu' del bene

facendo un sacco di soldi per poi darli via,

invece di perdere tempo a chiedere soldi agli altri.

Capisci cosa voglio dire?

- Hai le informazioni sull'hotel? - Si', mamma, sul cellulare.

Le mandi a tuo padre? Non credo abbia il programma, vero, Brad?

- Non ne ha idea, pensaci tu, caro. - Ok.

Ci sono momenti in cui capisci che tutta la tua vita e' assurda

e non hai niente in mano.

- I ministri di Kim Jong-il. - Gia'.

O forse era Kim Jong-un. Era Kim Jong-un o Kim Jong-il?

- Era il padre? - Era Il.

E' il padre.

Alcuni hanno costruito imperi.

E io cos'ho?

Vivo a Sacramento,

un mercato secondario, circondato da mediocrita',

e da maschi beta.

Era alla radio, un'intervista di Terry Gross su "Tutto sommato".

Ma il tizio... Prima stavi parlando del tizio in prigione,

- il vegetariano. - Si'.

E' in un centro di detenzione in Georgia

e c'era carne a ogni pasto.

Lui fa: "Non mangio piu' carne",

e l'hanno legato, obbligandolo a mangiare attraverso un tubo.

E lui imperterrito: "Verdure. Vegetariano. Frutta."

Non e' cosi' che pensavo di diventare.

Non e' la vita che avevo immaginato.

Oh, tesoro, sara' magnifico!

E' fantastico.

Mamma, mi sa che prendo Old River Road, poi da li' l'autostrada.

Per la vostra sicurezza...

- Qui va bene? - Si'.

Chiamatemi. Voglio sapere tutto! Sono troppo felice!

- Grazie, ma'. Ok, puo' bastare. - Ti voglio bene.

- Non ci credo, e' assurdo. - Lo so.

E' importante. Che invidia! Se non fosse per la conferenza!

Hai i dettagli del volo e dell'hotel sul telefono.

- Va bene. Ti amo. - Mi raccomando. Fate i bravi.

- D'accordo. Ti amo, tesoro. - Ti amo.

Fate tante foto!

- Vi voglio bene! - Ti voglio bene.

Attenzione: tutti i passeggeri in partenza...

- La fila per l'economy e' li'. - Ma io... ho la carta Silver.

E' solo per le Gold e le Platinum.

Il prossimo.

Le auguro un buon viaggio.

Sai cosa sto pensando?

Mh.

Rendiamo le cose piu' interessanti.

In che senso?

Stiamo andando a vedere il tuo college

e non so quando ci ricapitera' di fare un viaggio cosi'.

Andiamo in business class, ok?

- Davvero? - Si'.

Ok... Figo.

Non ho... mai viaggiato in business class.

Rendiamola una cosa speciale, ok?

- Ok. - D'accordo.

Oh! Buone notizie!

Ci sono due posti disponibili in business class.

Oh!

Mi da' i suoi biglietti, per favore?

Fantastico.

- Ecco. - Grazie.

Si', speravo di poterlo scalare dalle mie miglia.

Ho un sacco di miglia, credo.

Purtroppo no, non con questo volo. Non puo'.

Dunque, il costo di passaggio alla business

sarebbe di 821 dollari a biglietto.

Quindi il totale e' di 1642 dollari.

1600 dollari?

Per...

- Per un volo nazionale? - Si', 1642 dollari.

Vuole procedere con l'acquisto dei biglietti?

Io...

Li prendo.

Ecco, tenga la mia American Express. Anzi, no, mi scusi.

Usi la mia MasterCard.

- Grazie. - Usi l'American Express.

D'accordo, mi scusi.

Perfetto, procedo.

Si'... E' una cosa che...

capita una volta nella vita.

- Gia'. Signor Sloan, pero'... - Si'?

Purtroppo non possiamo passarla di classe.

- Mi dispiace. - Cosa? Perche' no?

Ha acquistato i biglietti su un sito a prezzi scontati

e con quel tipo di biglietto, non possiamo fare cambi.

Ok, ma...

neanche se vi pago 1600 dollari?

In realta' non c'e' una cifra che puo' pagare per il cambio.

Mi dispiace molto.

Posso fare altro?

No. Non e' la fine del mondo, in ogni caso.

Ok. E se ho la tessera volo argento?

- Mi spiace. Il prossimo? - Ok.

- Proprio sulla spiaggia. - Davvero?

- Champagne? - Oh! Grazie!

Grazie.

Buon viaggio.

Mi spiace di non essere riuscito a fare il cambio.

Non fa niente.

Carta volo argento...

non serve a niente. Assolutamente a nulla.

Allora buttala via.

Si', infatti. La butto via.

Dovrei farlo? Dovrei, vero?

Stupida...

Per ora la tengo.

Mi chiedevo solo: quand'e' stata l'ultima volta

che Craig Fisher ha volato in economy?

- Forse 10 anni fa. - Signor Fisher?

Gradisce un asciugamano caldo?

Un asciugamano caldo. Si', grazie.

E ora Jason Hatfield ha il suo aereo privato.

Non prende proprio i voli di linea.

Anche Nick Pascale probabilmente usa voli privati.

Grazie mille.

Dev'essere bello avere sempre tutto su un piatto d'argento.

Tutto a portata di mano.

Posso prendere questo?

- Ok. - Si'?

Tutto possibile.

Dev'essere una droga.

Sentirsi sempre importanti e speciali.

Meglio di tutti.

E tutte le avventure.

Le destinazioni esotiche.

Au revoir!

Per loro il mondo non e' un campo di battaglia.

E' un parco giochi.

Un sogno.

E' il paradiso,

in Terra.

Papa', posso prendere le Pringles? Costano 7 dollari.

- Si'. - Mi serve la tua carta.

Mancano 45 minuti all'atterraggio.

Tenete le cinture allacciate e godetevi il resto del volo.

Alla fine, la mia mente torno' al periodo del college.

A quei tempi, ero innamorato del mondo

e il mondo era innamorato di me.

Quando abbiamo smesso di amarci?

Dove abbiamo sbagliato?

Iniziai a pensare a Melanie.

Incredibile. Che cazzo di casino.

Hanno dei figli... dei figli piccoli alle elementari,

che fanno tutte queste esercitazioni sulle sparatorie a scuola,

perche' tutti devono avere un'arma, e' la risposta...

Adoro l'idealismo di Melanie, ma forse quell'idealismo

mi ha impedito di vendere.

Jason Hatfield ha sposato una donna con un capitale proprio.

Gli ha presentato clienti ricchi, gli ha dato entrate e reputazione.

Diane Fisher e' famosa solo grazie a se' stessa.

Lei e Craig erano in concorrenza tra loro,

e si spronavano l'un l'altra.

- Tieni. - Ma Melanie...

si accontenta facilmente.

E' buono.

- Sul serio? - Si'.

- Onestamente? - Mi piacciono sempre le tue salse.

Forse il suo appagamento ha minato la mia ambizione.

Ehi! Ciao, tesoro.

- Ehi, siete a Boston? - Si', ce l'abbiamo fatta.

Si', siamo diretti all'hotel.

Ah, bene. Come sta Troy?

- Sta bene. - Ottimo.

Si'. Sta...

bevendo qualcosa a Boston.

E le diro' di piu': so esattamente cosa...

Non posso biasimare Melanie per le mie scelte, ne' chiunque altro.

E' colpa mia.

Papa'.

Vuoi da mangiare? Oggi ho mangiato solo un tubo di Pringles.

Si', dai. Va bene. Anche io ho fame.

Si', andiamo a prendere da mangiare.

Poi... Giovedi' noleggio un auto e andiamo alla Amherst e alla Williams.

Queste scuole... sono competitive, Troy.

Cerca... cerca solo di non metterti troppa pressione.

Capisci? Non farti coinvolgere troppo, da tutte quelle scuole.

Sai, "Williams", "Harvard" e le altre.

Perche'... si risolve tutto.

Finirai nel posto giusto.

- Si', non sono preoccupato. - Ok.

Sai, alla tua eta', ero terrorizzato per il college.

Volevo andare a Yale.

Ero proprio ossessionato, no?

Ma dico, perche' Yale? Non c'era un vero motivo.

E poi... mi hanno messo in lista,

e poi non sono entrato.

Giusto?

Indovina.

Si e' risolto tutto.

Ho amato la Tufts.

Tufts era un'universita' fantastica. Mi sono fatto dei veri amici.

Ho incontrato quel professore, Bob Connor,

mi ha preso sotto la sua ala e,

sai, mi ha aperto gli occhi e mi ha cambiato la vita.

Mi ha spinto a voler salvare il mondo.

Cosi'...

Comunque, voglio dire: si fotta Yale, ok?

E se non entri alla Tufts, si fotta la Tufts.

Il mio tutor pensa che entrero' a Yale.

- Lei lo crede davvero? - Lui, si'.

Lui si'.

E perche' lo pensa?

Be', forse per i miei voti, i risultati e le mie composizioni,

perche' forse molte universita' cercano qualcuno per l'orchestra.

E... e' molto sicuro che riusciro' a entrare ovunque mi candidi.

Sembri scioccato.

Secondo lui entrerai a Yale?

Si'.

Davvero? Ma e' grandioso.

Cioe', sapevo dei tuoi ottimi voti e

ho sempre pensato che tu fossi un genio, ma...

E' fantastico, Troy.

Ma non...

visiteremo Yale.

Ah, si', be', non mi interessa Yale.

Perche' no?

Be', preferirei Harvard,

perche' c'e' questo professore di musica, tale Jerome Backaly,

che fa tipo... un sacco di cose fighe e...

Si', e' un programma davvero bello.

Una... mia amica amica,

mi ha detto di questo concerto mercoledi' sera, in cui suona lei

e potrei magari andarci, quindi...

Cioe'...

Andrai ad Harvard.

Be', forse. Cioe', non so.

- Tua madre lo sa? - Be', lei sa che lo voglio.

Non posso credere...

Non ne sapevo niente.

Cioe'? Sapevi che saremmo venuti.

Si', per vedere le universita',

ma non pensavo saresti entrato sul serio.

- Be', potrei non entrarci. - Pero' sembra che tu possa farcela.

Be', si', potrei.

Mio figlio andra' ad Harvard.

Non tirarmela, bello.

- Va tutto bene? - Si'.

La vita e' assurda, eh?

Cioe'...

che storia.

Sono fiero di te.

Talvolta nella vita,

puo' succedere di perdere il filo.

Vuoi suonare qualcosa, campione?

Improvvisamente ho ricordato cosa ho fatto negli ultimi 17 anni.

Ho allevato e curato questa splendida creatura.

Come potrei avere rimpianti?

Se fossi rimasto a New York e avessi sposato una Diane Fisher...

No, che cazzata...

...Troy sarebbe diventato viziato e presuntuoso.

- Papa', non essere cisessuale. - Dai.

- Si', papa', non essere cosi' cis. - Devi considerare cio' che...

Se avessi seguito soldi e potere, sarebbe forse diventato

un mostriciattolo viziato.

- Lasciatemene una! - Si'!

Toblerone?

Grazie.

Grazie a Dio per Sacramento.

Che?

Ah, controlli il telefono? Soffri il sollettico? Signor solleticone!

- Ricordi il signor solleticone? - No.

- Lo adoravi. Solletico, solletico. - No.

- Eddai. Ah, si', io... - Basta dai.

Oh, mio Dio!

Ok, basta. Troy, Troy, davvero, basta.

Ok.

Troy!

Quella notte, sognai che Troy entrava ad Harvard,

e le soddisfazioni che avrebbe portato.

Ehi!

Ehi, gente!

Ehi!

Sono entrato!

Sono entrato!

Harvard!

Grandioso, campione!

Harvard!

- Mica male come universita'. - No.

E' qui che andrai. Andiamo, andiamo!

Ha un figlio o una figlia?

Un maschio, si'. Sta facendo il colloquio.

Anche mio figlio.

Gia', mio figlio e'... un musicista molto talentuso.

Tastiere.

Pianista.

Gia'.

E compone anche musica sua, quindi...

Grandioso.

Mi sa che dovra' prendere molte decisioni.

Sono quasi certo che ad Harvard avra'... molte speranze.

Ah, pensa che possa entrare ad Harvard?

E suo figlio cosa fa?

Cosa fa? Lui...

frequenta le superiori.

Giusto. Ok.

Ehi.

Cosa e' successo? Hai finito?

No e' che... ho sbagliato giorno.

Cosa?

Ho... ho sbagliato giorno. Il colloquio era ieri.

Ieri? Cosa vuoi dire?

Si', cioe', non so, ho rovinato tutto. Era ieri.

Be' ma... ti hanno dato la la possibilita' di tornare?

No, mi sa che sono pieni. Pero' hanno detto che

posso fare un colloquio con gli ex studenti a Sacramento.

No. No, non puoi, devi farlo con queste persone. Sono loro che...

decidono.

No?

Papa', continuiamo con il giro. Non e'...

- non e' un problema. - Si' invece. Vado a parlarci.

- Eh? Non serve che gli parli... - Si', invece.

Senti, non siamo venuti fin qui per un colloquio a Sacramento.

Mi scusi, signore. Salve.

Vorrei tanto ricevervi, ma la nostra agenda e' stata

organizzata mesi fa.

Vorrei dare un'occasione a mio figlio.

- Harvard e' la sua prima scelta. - Ehi, papa'. Va bene.

E' un pianista. Fa volontariato.

Il suo tutor dice che e' fatto per Harvard.

Non e' fondamentale fare il colloquio qui.

I colloqui con gli alumni hanno la stessa valenza.

Be', io... va bene.

Cioe'... so quanto sia importante il faccia a faccia.

Cioe', siamo qui. Dai!

- Non metteteci in imbarazzo. - Papa'.

No. Potete sedervi con noi per 10 minuti?

Cioe', e' qui.

Cosa dovete fare adesso voi?

Ho una riunione con lo staff, signore.

Papa', ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, basta.

- Basta, per favore. - Ok. Basta, ok.

Ok. Va bene. Vi ringrazio.

Grazie. Dai, andiamo.

Papa', che cazzo? Pensi che discutere con quello dell'ammissione mi aiuti?

- Non se ne ricordera'. - Per me si'.

Come puo' uno che ha la possibilita' di entrare ad Harvard,

non riuscire a ricordare il giorno dell'appuntamento per l'ammissione?

Mi dispiace. Possiamo tipo parlarne altrove,

perche' sta iniziando un giro?

- Quindi? - Non voglio che tutti vedano

la scenata di mio padre, ok?

Non sto facendo una scenata. Cerco di risolvere un problema.

So che pensi di mettertela via cosi', ma stiamo parlando di Harvard, Troy.

- Anche alcuni geni non entrano. - Oh, mio Dio.

Sai che competi con ragazzini da Hong Kong e non solo?

Sei un ragazzino bianco di periferia, senza una storia da ghetto,

e senza agganci.

Siamo gli sfavoriti. Dobbiamo fare il possibile.

Papa', sto per sclerare, cazzo. Taci, per favore.

Ok, lasciami pensare, un attimo...

Ok, perche' non prendi parte al tour, mentre io...

- vado a... - Cosa hai intenzione di fare?

Faccio un paio di chiamate.

Cerca di non fare cose imbarazzanti.

Ehi.

Ehi. Allora, Troy ha fatto casino,

e siamo ad Harvard, ma non ha nessun colloquio.

Ha sbagliato giorno.

Conosciamo qualcuno ad Harvard?

Voglio davvero che ottenga un colloquio, cioe'...

Voglio solo che lo incontrino.

Ah, chi c'e' ad Harvard? Be'... tipo... tipo... ecco...

Si', cioe', tipo...

- Forse... - Tipo un rettore.

Amore, Harvard e' la prima scelta di Troy. Lo sai, no?

- Si', si'. - E il tutor dice che puo' farcela.

Lo sai?

- Si'. - Chi conosciamo ad Harvard?

Non so. Cioe', fammici pensare. Tipo...

Toni Morrison.

Toni Morrison?

Conosci Toni Morrison?

- No. - No, no, insegna a Princeton.

Melanie, ma di che cazzo parli, Toni Morrison?

Non so. Chi conoscerei ad Harvard?

Be'... conosci gente al governo. Qualcuno di loro ci sara' andato.

Cioe', pensaci.

- Parliamo del futuro di Troy. - Ok.

Craig Fisher insegna li'.

No?

Cosa? No.

- Sul serio? - Si'.

Si'. L'ho letto da qualche parte. E' un relatore esterno, tipo.

- Arriva da Washington DC. - No. Vive a New York.

Ok, be', arriva da New York, allora.

Cioe', sono abbastanza sicura che insegni li' o ci lavori, insomma.

Oh, cazzo.

Cosa?

No, mi sa che hai ragione, ora che mi ci fai pensare. Merda.

Cosa c'e'?

E' solo che... non ho voglia di chiamarlo.

Perche'?

Dannazione.

- Qual e' il problema? - Va bene, ti richiamo. Ok?

Ok. Posso parlare con Troy?

Raccogliendo il coraggio per chiamare Craig,

ricordai la prima volta che lo vidi in TV.

Vorrei dare il benvenuto a Craig Fisher a questo incontro.

Ex portavoce della Casa Bianca, ora lavora al Heller Institute.

E' anche l'autore del bestseller "Animali Politici".

Craig, chi e' responsabile di questo congresso...

Era una specie di fantasma evocato per tormentarmi.

...inibisce gli antenati.

Ma abbiamo un sistema, nel bene o nel male,

in questo paese di controlli ed equilibri,

per assicurarci che non ci sia alcun demagogo...

Non era solo fugace gelosia.

Era un dolore reale.

Perche' un tale dolore?

Che mi succedeva?

Pensai all'ultima volta che l'avevo visto.

Emozionati per l'opportunita'...

Eravamo entrambi a New York e ci incontrammo.

Io ero molto entusiasta per la mia associazione no-profit.

Siamo una sorta di camera di compensazione,

vedila come un'agenzia matrimoniale, un sito di incontri per societa',

troviamo l'organizzazione che ha bisogno di soldi

e la mettiamo insieme a quella con soldi a disposizione...

Speravo di riuscire a coinvolgere Craig e i suoi amici famosi.

Speravo in una donazione.

Ma non abbocco' mai.

Rientrato a Sacramento, decisi di essere piu' diretto.

Per email gli chiesi di entrare nel consiglio di amministrazione.

Gli scrissi del valore della causa, del rispetto che avevo per lui

e quanto significasse per me, a livello personale.

La maestra vuole tutto il materiale di scienze a scuola entro venerdi'.

- Oh. - Dobbiamo organizzarci.

Ma non mi ha mai risposto.

Le balene mi piacciono un sacco, potremmo studiarne l'anatomia.

Dicono che la politica sia intrattenimento per gente brutta.

La gente risponde ad ogni soffio di intrattenimento...

Anzi, da quella volta Craig non l'ho piu' sentito.

Ah, che cazzo.

Il numero da lei chiamato e' inesistente.

Brad?

Ehi, ciao Billy.

Come stai, amico, tutto bene?

Oh, sto divinamente.

Alla grande, cazzo.

Sei praticamente in pensione.

Fantastico.

Lo so.

Una vita da sogno, insomma.

Piu' o meno. Ma non sono proprio in pensione.

Ho investito in un baretto sulla spiaggia qui e...

sta facendo faville.

Ci siamo diffusi nelle Hawaii e ora ci spostiamo sul continente.

Ho un bel po' da fare.

Wow, sembra stupendo.

E ci sono queste due...

wahine bellissime che vivono con me,

e cazzo, sono bellissime e sono fighissime, cazzo.

E fanno delle meravigliose collane di conchiglie e altre stronzate.

Le sto aiutando ad aprire un negozio.

Facciamo surf,

poi scopiamo,

poi facciamo surf.

E' meraviglioso.

No, ma dici sul serio?

Vivi... Hai due fidanzate che vivono con te?

Si', be', e' una relazione molto fluida.

Ma dimmi,

tu come stai?

Io... si', be', sto benone.

Sono a Boston con mio figlio, Troy,

a vedere dei college.

- Ma dai? - Si', andra'...

ad Harvard, probabilmente.

Davvero?

Figo!

Si'. E' un ragazzo piuttosto sveglio.

Roba seria.

Fantastico.

Senti una cosa,

hai per caso il numero di Craig?

Volevo chiedergli una cosa, ma credo abbia cambiato numero.

Si', te lo mando. L'ho visto a Los Angeles, al matrimonio di Nick.

Nick si e' sposato?

Con chi?

Con Xavier.

E' uno in gamba. La cerimonia e' stata bellissima.

Capisco.

Si', no, non sapevo nulla.

Oh, era una cosa per pochi intimi.

Qualcuno ha chiesto di te.

Non ricordo chi.

Hanno chiesto di te,

tipo dov'eri, che fine avevi fatto, oppure...

Non ricordo chi fosse. Chi era? Aveva detto...

"Dov'e' Brad?"

"Mi ricordo quel Brad".

Oh, be', continuo... a dedicarmi alla mia attivita'.

Ehi, mi ha fatto piacere sentirti.

Il cane ha fatto la cacca, devo raccoglierla.

Ok.

Va bene, dai...

ci sentiamo presto. Anche a me ha fatto piacere parlarti.

E... Si'...

se puoi, mandami il numero.

Si', si', mando subito.

Vieni a trovarmi qualche volta, fratello.

A presto.

Si'. Va bene.

Per un attimo ho immaginato la vita di Billy a Maui,

con due giovani fidanzate,

e tanto buon sesso.

Poi ho pensato a Melanie

e a cio' che era rimasto della nostra vita sessuale.

Lasciare un messaggio per

Craig Fisher

dopo il bip.

Ciao, Craig. Sono Brad Sloan.

Tutto bene?

Sono a Boston e...

mio figlio...

Se hai...

se hai tempo, puoi chiamarmi?

E' abbastanza urgente.

Quindi...

grazie, amico.

Non essere stato inviato al matrimonio di Nick confermava la mia paura.

Non solo non ero stato all'altezza delle mie aspettative.

Ero un fallito anche agli occhi degli altri.

Ho immaginato la festa di matrimonio.

C'erano tutti.

Emanavano gioia da tutti i pori.

A unirli non era l'amicizia,

ma la percezione di un certo livello di successo.

Che fossi stato dimenticato o escluso,

non faceva differenza.

Non ero nella lista.

Ero un nessuno.

Un niente.

Il mondo mi odiava e il sentimento era reciproco.

Non stai bene? Sembri strano.

No, e' solo...

una stupidaggine.

Cosa?

Be', alcuni... non so, amici di vecchia data

si sono rivisti e non mi hanno invitato. Cosi'...

Evidentemente perche' non sono...

Si', vabbe', fa lo stesso. Non ha molto senso.

Cos'e'? Stai farfugliando.

No, alla fine non ci sarei andato

neanche se mi avessero invitato, quindi...

E' solo una seccatura.

Mi dispiace.

No.

E' ridicolo.

Sembrano dei coglioni.

Gia'.

Pronto?

Ehi, sono Craig Fisher.

Ehi!

Craig.

Come va?

- Tutto bene? E' morto qualcuno? - Cosa?

No.

No, non e' morto nessuno.

Avevi una voce strana nel messaggio e...

- dicevi che era urgente. - No, no, no. Scusa. Non volevo...

No. E' che sono qui a Cambridge con mio figlio,

per vedere Harvard.

E avrebbe dovuto fare un colloquio per la richiesta d'ammissione,

ma qualcuno...

ha fatto un po' di confusione, quindi...

Senti, aspetta un attimo, esco dal ristorante.

Eccomi. Senti, insomma, ho saputo tu che insegni li'.

Ma sai che, ora che ci penso, vengo da quelle parti domani.

Sarete ancora in zona?

Si', si', ci siamo...

Domani ci siamo, fino a giovedi'. Ripartiamo giovedi'.

Perche' non ceniamo insieme?

Sarebbe perfetto.

Si', oh, senti...

un'ultima cosa.

Troy e' un musicista.

Voglio dire, un vero prodigio.

C'e' questo professore di musica... Non lo dico perche' e' mio figlio, eh.

Ehi, Troy.

Troy. Come si chiama il professore?

- Cosa? - Come si chiama... Aspetta.

Come si chiama il professore che ti piace?

Jerome Backaly.

- Jerome Backaly. - Jerome Backaly?

Esatto.

Va bene, lo chiamo.

Sarebbe fantastico, Craig. A buon rendere, amico.

Nessun problema.

A domani a cena, allora.

Si', perfetto. Prenoto io.

Buona registrazione.

Grazie. Ciao.

Che succede?

Papa'.

Ci penso io, va bene?

Ci penso io.

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Ehi, Craig.

Ehi.

Pensa, sono in una libraria e sto guardando il tuo libro.

Bene. Ho buone notizie per te.

Ho appena parlato con il responsabile per le ammissioni.

Davvero?

Sei fortunato.

Indovina con chi hai appuntamento domani?

- Chi? - Jerome Backaly.

- Che? - Si'. E dopo

hai un colloquio con il responsabile per le ammissioni.

Non e' vero.

Verissimo.

- Dici sul serio? - Assolutamente.

- Che? - Proprio cosi'.

Oh, merd...

Ora sono agitato.

No. Ma dai.

No, merda, aspetta, domani devo andare alla Tufts pero'.

Si fotta la Tufts.

Si', si'.

Ci andiamo nel pomeriggio.

- Papa'! - Cosa?

Sei un grande, cazzo.

Conta su di me.

Che te ne pare, Troy?

Io vado ad Harvard.

Darmi da fare per Troy mi aveva dato la carica.

Provala.

Forse questa era la prima di una lunga serie di vittorie.

Oh, mio Dio.

Ho immaginato Troy da adulto, felice e ricco.

- Addirittura famoso. - Le prendo tutte.

Tieni.

- E' nostro figlio. - Tieni. E' nostro figlio.

E' nostro figlio.

Vi voglio troppo bene.

Tutto il mio successo lo devo a voi.

- Grazie. - E indovinate un po'?

- Cosa? - Cosa?

Ho comprato un'isola.

- Che? - Si'!

Ho immaginato i suoi trionfi eclissare quelli dei miei amici.

Come sarebbe gratificante.

All'improvviso, un'ombra sui miei pensieri.

Quelle vittorie

che disperatamente rivendicavo come mie...

sarebbero state sue.

Mio padre, ogni volta che vede una mia foto online o su una rivista,

pensa che sia il mio necrologio.

E che io sia morto.

Sembra che tuo padre sia un po' pazzo.

Pazzo? Si', un tantino forse si'. Direi...

- Tanto cosi', forse? - Forse, cosi'.

- Forse di piu'. - Giusto un tantino.

- Forse un po' di piu' di un tantino. - Si', si'.

E se Troy avesse riversato il suo successo su di me?

O altrove?

Magari tuo padre ha qualche problema mentale

e ha bisogno di aiuto.

E se alla fine

le vittorie di Troy mi facessero sentire ancor piu' un fallito?

E se diventassi invidioso di mio figlio?

Il pensiero mi inorridiva.

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Problemi verranno #

# Problemi passeranno #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

Ma poi...

i musicisti con i soldi sono una rarita'.

Pur laureandosi a Harvard

Troy potrebbe finire a fare l'artista di strada.

# Problemi verranno #

# Problemi se ne andranno #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Polli e bambini lo sanno bene #

O forse assomigliera' a Melanie,

perfettamente soddisfatto con nulla, praticamente.

# Raggiungeremo vette altissime #

# Ma cadremo sempre #

# Polli e bambini lo sanno bene #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

Ehi, se vuoi solo essere un musicista,

serve andare al college?

Cosa?

E' una domanda lecita.

- "Solo" un musicista? - Si'.

Ti serve una laurea ad Harvard per fare il musicista in un gruppo?

Non e' quello che vuoi fare?

Non so cosa voglio fare, papa'.

Meglio che inizi a pensarci, perche'...

il college costa, Troy, e pecchi di presunzione

se pensi che possa pagarlo senza dover prendere prestiti,

che li prenda io o tu, o senza vincere una borsa di studio,

o un sostegno economico.

Che cazzo ti prende?

- Rifletto ad alta voce, ok? - Non pretendo che paghi tutto tu.

Non riusciresti a pagarlo?

Vedremo. Non voglio che ti preoccupi di questo ora.

Non mi sembra.

Potrebbe non essere un problema. Magari uno dei tuoi nonni muore.

- Ciao. - Ciao.

- Come stai? - Bene, e tu?

Lui e' mio padre, Brad.

Piacere padre Brad, io sono Ananya.

Piacere. Quindi eravate compagni di scuola, voi due?

Eravamo nella stessa orchestra.

Si', Ananya e' una musicista meravigliosa.

E adesso sei ad Harvard.

- Si', al terzo anno. - Wow! Ti piace?

Si', molto. Cioe', fa molto freddo, ma...

le lezioni mi piacciono molto,

ci sono fantastiche persone. Non mi lamento.

Ho prenotato in un ristorante qui vicino.

Andiamo?

- Si'. - Bene.

Andiamo.

E' bello vedere facce familiari.

Che figo che hai un appuntamento con Jerome Backaly.

- Come hai fatto? - Papa' e' amico di un professore.

Oh, davvero? Chi?

Si chiama Craig Fisher.

Oh, che c'e'?

Cosa?

Hai fatto una faccia!

- Davvero? - Si', hai fatto una faccia!

Tranquilla, puoi parlare liberamente.

Non siamo molto uniti, eravamo amici molto tempo fa.

Be', ho seguito le sue lezioni l'anno scorso e...

Ce ne sono pochi peggio di lui.

- Ho fatto male a dirlo? - No, di' pure. Cosa?

E' solo che...

e' altezzoso.

E...

Non lo so, e' anche sessista.

Ha l'aria di uno

che pensa di sapere tutto solo perche'

va in televisione e ha contatti alla Casa Bianca.

E tu cosa pensi?

Onestamente, alla fine del suo corso volevo cambiare facolta'.

Non fai la laurea in musica?

No, scienze politiche.

Papa' e' laureato in scienze politiche.

- Davvero? - Della comunicazione e politiche.

Alla Tafts.

Di cosa ti occupi ora?

Da qualche anno ho un'organizzazione no-profit.

- Davvero? - Si', si'.

Aiutiamo altre no-profit ad usare i social media

per farsi conoscere meglio,

trovare donatori, soci.

Tipo crowdsourcing?

In parte. In pratica facciamo consulenza.

Sembra noioso.

No, affatto.

Sembra meraviglioso.

- Oh, grazie. - Gia'. Guarda caso, sto...

sto scrivendo la tesi sulle organizzazioni no-profit.

Magari possiamo parlarne, qualche volta.

- Certo, se posso aiutare. - Perfetto.

Grazie.

Allora, parlaci della tua tesi.

- Davvero? - Si'.

- Ti interessa? - Si'.

Ok, be'...

e' ancora in uno stadio embrionale,

ma tratta della storia delle donne bianche missionarie.

Ad esempio le mogli

che andarono in India e in Sri Lanka per convertire i pagani,

ma in realta' gettarono le basi per la riforma sociale...

Me la ricordo.

Questa sensazione.

Questa ragazza con il suo idealismo,

la sua determinazione,

la sua speranza.

...collegato ai diritti delle donne,

e come un retaggio molto triste del colonialismo

e' che non abbiano avuto un ruolo.

Ricordo queste serate.

Queste conversazioni.

I progetti di cambiare il mondo.

Il desiderio di connettivita'.

Gli ho detto che il mio sogno era di lavorare per Amnesty International

e lui era devastato.

Sei fortunato ad avere un papa' cosi' figo.

Si'.

- Ciao! - Ciao!

Questa e' la mia amica Maya. Come stai?

Le ho detto di passare. Spero non sia un problema.

- Sei alla Harvard anche te? - Si'.

Si', Maya e' nell'orchestra con me. Lei suona il violino.

E tu che strumento suoni?

Io suono il flauto. Gia'.

- Il flauto? Wow! - Si'.

Non credo sia compito mio

fare da ambasciatore a tutti gli studenti cinesi.

Certo che voglio aiutarli ad assimilare ma...

Tanto per cominciare, sono Coreana, cazzo, ok?

E poi non parlo cinese.

La sua amica Maya, anche lei accattivante,

anche lei coinvolgente.

Ho provato un improvviso dolore

per tutte le donne che non potro' mai amare,

per tutte le vite che non potro' mai vivere.

Ho immaginato di scappare con loro e iniziare tutto da zero.

Ho immaginato come sarebbe stato.

Fantastico, no?

Troppo divertente.

- C'eri anche tu. - Si', lo so.

- Grazie mille per la cena. - Grazie davvero.

Grazie per la compagnia. Troy ha gradito molto.

Si', Troy vi ringrazia molto, grazie.

Andiamo a prendere qualcosa da bere al The Druid, se volete venire.

Ah si'? Dov'e'?

E' proprio qui di fronte.

Oh, be'...

Si', domani Troy ha una giornata piena, meglio che ci ritiriamo.

Un bicchiere solo?

Non ho 21 anni, non mi farebbero entrare.

Oh, e' vero. Merda!

Gia'. Voi divertitevi, ok?

Ci vediamo domani sera al concerto.

- Si'? - No, non puoi,

vai a cena col tuo amico.

- Oh, giusto. - Vengo io.

Craig Fisher.

- Buon divertimento. - Si', grazie.

Ok, be'...

- Ciao, tesoro. - Ciao. A domani.

- E' stato un piacere. - Piacere mio.

- Grazie per la cena. - Di niente.

- Grazie. Grazie mille. - Ok, ciao.

- Divertitevi, a scuola. - Grazie.

Sembrava volessi andare.

Oh, no. No, volevo...

Non volevo essere scortese.

Il tuo libro inizia dicendo al lettore che potrebbe preferire

un libro piu' spensierato.

Perche' hai optato per un tale incipit?

Mi e' sembrato corretto

dare un avvertimento ai lettori che cercavano spensieratezza.

Troy?

E inoltre quando ho iniziato a scrivere...

Troy, sei sveglio?

Scusa. Ascolta, vorrei pagare.

- Solo il whiskey? - Si'.

Otto dollari.

Ehi!

- Ciao. Si'. - Sei venuto.

Si', non riuscivo a dormire e ho deciso di prendere un whiskey.

Unisciti a noi, siamo di la'.

Oh, no. Continuate pure a divertirvi, io...

- non riuscivo a dormire. - Ma che dici.

Non ci stiamo divertendo. Stiamo organizzando una protesta.

Davvero? Interessante.

Mi hai colpito.

- Si'? - Si', credo sia molto bello

che alla tua eta' tu sia consapevole del presente,

ma hai comunque speranza e i valori al posto giusto.

Grazie.

Si'. Mi ricordi me stesso quando avevo la tua eta' e studiavo.

Che consiglio mi daresti, quindi?

- Un consiglio? - Si'.

Se potessi tornare indietro e darti un consiglio, cosa ti diresti?

Be'... sinceramente?

Si', davvero, mi piacerebbe saperlo.

Probabilmente, se dovessi essere sincero mi direi:

"Lascia stare il no-profit, Brad. Pensa ai soldi."

Ma va', non dici sul serio.

No, sono serissimo.

Vuoi lasciare un segno nel mondo

ed essere rispettato? Va' e sii Bill Gates.

Guadagna tanti soldi e poi puoi farne cio' che vuoi.

- Ti diresti questo? - Si'.

Quando vado alle cene e dico alla gente di cosa mi occupo,

per un paio di minuti mi ammirano e sembrano interessati.

Poi, dopo pochi minuti, divento invisibile.

Non mi ammirano.

Peggio ancora, pensano che voglia chiedergli una donazione,

cosa che di solito faccio.

Che c'e'?

Ti sembro disilluso?

All'inizio ero un idealista come te e come tutti i tuoi amici di la'.

Non dico che cio' che fai...

Era evidente che l'avevo persa.

Avevo perso il suo rispetto.

E lo rivolevo.

Pensai che se avessi riassunto il percorso della mia vita,

mi avrebbe capito,

mi avrebbe visto come uno che ha perso una giusta causa,

ma per la quale si e' comunque battuto.

Quando ero a scuola di giornalismo, quello era l'ideale.

Tutti volevano essere Woodward e Bernstein, capisci?

- Sai chi sono, giusto? - Si', certo.

Le dissi dei miei errori.

Di quando facevo il giornalista negli anni della crisi dei giornali.

Quando lanciai una rivista digitale a San Francisco,

nel perido in cui nessuno voleva piu' leggere articoli cosi' lunghi.

E anche vincendo premi prestigiosi, la mia rivista era fallita.

Si'. Abbiamo vinto un Peabody. Cioe', non significa niente ma...

Le parlai dei miei amici del college,

di come avessero avuto successo, fossero diventati ricchi,

e non mi invitassero piu' ai loro eventi,

nonostante fossi stato il fulcro del gruppo.

Forse ai loro occhi ero un fallito,

ma avevo ancora la mia integrita' e potevo dormire sonni tranquilli.

E poi ci sono tipi come Craig Fisher, privi di moralita',

che cavalcano qualunque onda

su cui riescono a salire,

che li faccia sembrare i piu' importanti, i migliori.

Craig e' molto telegenico, lo ammetto, si', ma...

Le parlai della mia no-profit.

Gli ultimi tempi erano stati difficili, ma avevo fatto cose positive.

Forse dovrei essere piu' a contatto con la gente, dare un aiuto sul campo.

Mi sentirei meno disconnesso o...

Cos'e' quello sguardo?

Quale?

Quello. Cosa stai pensando?

Cosa sto pensando?

Si', dimmi.

Se devo essere sincera...

penso che sei molto fortunato.

A cinquant'anni ancora pensi che il mondo sia stato creato per te.

Ho 47 anni.

Conosci qualcuno che e' povero?

Certamente.

Quando vado a trovare la famiglia di mia madre a Delhi,

molta gente li' vive con solo due dollari al giorno.

Non si lamentano di essere ignorati ad una cena di classe.

Sono felici di avercela, una cena.

Si', ma non sono in competizione con queste persone.

Si e' in competizione con persone che segnano la tua vita.

Perche' si deve essere in competizione?

E' cosi' che va il mondo.

E...

La tua competizione con i tuoi amici del college,

questa gara e' la storia del colonialismo, ok?

E... sull'oppressione delle donne,

- e sul problema del clima. - Oh, dai.

- E... - Non cominciare.

Non sono parte del problema, ok?

Io non ci guadagno niente, porca puttana.

E' solo... per come la vedo io, sembra quasi

un privilegio dei bianchi, un privilegio dei maschi,

problemi di primaria importanza.

Ok. Io...

So che potra' sembrarti un cliche',

pero' questa e' davvero la mia vita, ok?

Solo... non chiedermi di essere dispiaciuta per te.

Stai andando benissimo.

Fidati.

Te lo garantisco.

Hai gia' abbastanza.

Si', anche tu. Ci vediamo.

Va bene, arrivederci.

Papa'.

Papa'.

Papa', dobbiamo andare. Ho l'incontro.

Sono sbronzo.

Cosa? Hai bevuto solo un bicchiere di vino.

Non riuscivo a smettere di pensare ad Ananya e a cio' che aveva detto.

Al suo disprezzo nei miei confronti.

Ragazze, se siamo fortunati...

Ho dubitato che fosse all'altezza dei suoi ideali.

Banane fritte...

daiquiri...

Un assaggio del lusso,

quanto in fretta avrebbe dimenticato la solidarieta'.

Non riesco a credere di avervi conosciuto, ragazze.

Sapevo che stavo solo tentando di sentirmi meglio.

Ananya aveva un gran cuore.

Mi ricordava tantissimo Melanie.

Oh, merda.

Melanie.

Ciao, sono Melanie. Lasciate un messaggio.

Ehi, tesoro. Ah, il viaggio sta andando alla grande.

Troy sta incontrando uno dei professori di musica proprio ora,

poi ha un colloquio con il responsabile delle ammissioni.

Quindi, si', sembra che stia andando tutto bene.

Oh. Troy sta arrivando in questo momento, ti chiamo piu' tardi.

Stasera devo cenare con Craig Fisher,

e non vedo davvero l'ora, come immaginerai.

Ah, ok. Ti amo, tesoro. Ciao.

- Ehi. - Ehi.

Com'e' andata?

E'... andata bene. Ha ascoltato qualcosa.

- Credo gli sia piaciuto. - E' fantastico, Troy.

Visto? E' quello che pensavo.

Capacita' e talento. Ti faccio l'assist, e tu segni.

E' grandioso, bello.

Cosa c'e' che non va?

Niente.

Ok, mi sembri un po'...

Dovresti essere contento,

- felice. - Gia'. No, lo sono.

Non... E' solo che non e' come me l'aspettavo,

pero' e' andata bene.

Perche' non e' come te l'aspettavi?

Non lo so, e' solo strano, perche'...

E' il mio eroe, ma sembrava cercasse di fare il difficile, per stupirmi.

Si comportava come uno

spavaldo, e sembrava...

ah... molto piu' attratto dal lato finanziario, piu' di quanto pensassi.

Continuava a dirmi come guadagnare con la musica

e un mucchio di cose strane tipo questa.

Non lo so. Credevo solo che fosse piu' in gamba.

Sai, Troy, non devi essere cosi' critico.

Ok? Hai vissuto dentro ad una bolla.

Ricordalo, ok?

Quindi, non giudicare le persone che vivono nel mondo reale

fino a che non ci vivrai anche tu.

- Ok? - Ok, ma mi hai fatto una domanda,

e ti ho solo risposto che non era cio' che mi aspettavo.

No, hai detto che non era in gamba. Ma cio' che e' figo per un 17enne,

che non si paga le bollette, non e' per forza figo per il resto del mondo.

Ok. Si', cazzo.

Dico solo di riparlarne tra 30 anni.

Allora mi dirai cosa e' figo e cosa non lo e'.

Sai, tu... tu sei fuori di testa.

Sto per avere un colloquio, dovevi criticarmi cosi' proprio adesso?

Troy...

Ok, hai ragione. Mi dispiace.

Ti voglio bene.

Sei il migliore. Un ragazzo d'oro. Sai che lo penso, vero?

- Papa'... - So che spaccherai, li'.

Posso stare da solo? Devo schiarirmi le idee. Ci vediamo dopo.

- Ok. - Va bene.

- Ehi, Troy. - Si'?

Sono fiero di te.

Vuole seguirmi, per favore?

E'...

E' sua figlia?

- Gia'. - Deve fare il colloquio?

Oh, si'.

Spero vada bene.

Mio figlio sta incontrando il rettore, quindi...

era un po' nervoso.

Buona fortuna.

Grazie.

Pronto?

Ehi, Brad. Sono Jason Hatfield.

Ehi,

Jason.

Un secondo.

E' passato parecchio tempo.

Come va?

Ah, in ufficio mi hanno detto che mi cercavi.

Oh, si', vero. In realta'...

chiamavo solo per avere il numero di Craig, ma l'ho avuto da Billy.

Oh, ok. Bene. Ah, ok, senti, io...

Ho saputo che vi siete incontrati tutti a Los Angeles.

- Com'e' andata? - Non ho tempo per parlare.

E' solo che non e' un buon momento, adesso.

Ok, va bene.

Non voglio sembrare scortese, ma ho tutti questi clienti che mi aspettano

e sono in Minnesota.

Sono alla clinica Mayo, e sto aspettando dei risultati,

e devo prendere un volo alle 12 per New York, o perdero' la deposizione

che sto preparando da mesi, quindi...

Certo, certo, certo. No, no, no. Lo comprendo. Ti capisco.

Be', al limite l'aereo ti aspettera', giusto?

Non capisco.

Hai il tuo jet privato, giusto? Dovrebbe semplificarti un po' le cose.

Un jet?

Stai facendo lo stronzo, oppure...

Cosa? No. No. Sono serio. Tu...

Non ho un jet.

- Cosa stai dicendo? - Io...

Credevo... Giurerei che una volta mi dicesti di avere un aereo privato.

Che?

No.

A San Francisco. Quando ti ho visto, dicesti che eri sul tuo...

Si', la mia societa' noleggio' un aereo per tutti quanti.

Ok, be', mi sono sbagliato.

Senti, ho appena scoperto

che mia figlia soffre di midollo spinale occulto, ok?

Ha tre anni, cazzo.

Cosa?

Oh, no. Amico, sono...

Jason, io...

Ma cosa... cosa significa?

Non lo so,

eccetto che...

sta subendo un intervento importante,

e... lei e'...

e' cosi' piccola, capisci?

Mio Dio.

E mi sta uccidendo.

Senti, stiamo per incontrare i dottori, ora.

Devo andare, Brad.

Ok, ok. Be', ah... tienimi aggiornato

e porta i miei saluti alla tua famiglia.

E... mi dispiace davvero tanto.

Non mi chiedi come e' andata?

Come?

Il colloquio?

Si', ma certo. Come e' andato?

E' andato... e' andato molto bene.

Jerome Backaly lo aveva gia' chiamato dicendogli che avevo talento,

e di avere un riguardo per la mia domanda.

- Sul serio? Ma e' fantastico, Troy. - Si'.

- Gia'. - Sei felice?

- Si'. - Molto bene. Andiamo.

Prendiamo questo taxi, ok?

Ehi, portaci all'universita' di Tufts.

Ti dispiace se non faccio il tour?

- Certo che no. - C'e' un mio ex professore

- che vorrei salutare. - Va bene.

- Credo di avertene gia' parlato. - Si'. Va bene.

Ok, e' laggiu'.

Il mio vecchio dormitorio e' da quella parte.

Salve. Sono un ex studente del professor Connor.

Vorrei poterlo salutare.

E'...

Ci ha appena lasciato.

E' appena andato via?

No.

Mi rincresce dirle che e' morto...

appena qualche settimana fa, quindi...

E' morto?

Ma il suo nome compare ancora nell'elenco.

Lo so. Dobbiamo rimuoverlo.

Io sono appena arrivata, qui, quindi...

Come e' successo?

Ha avuto un infarto,

e non si e' piu' ripreso.

Oh. Be', e' molto triste.

Gia'.

E' stato un grande insegnante.

Era un uomo molto dolce.

Ok, bene...

Buona giornata.

Grazie. Anche a lei.

Pronto?

Ehi, Brad. Ho visto che mi hai chiamata. Tutto ok?

Si'. E' tutto a posto. Tutto ok.

Ehi, Mel...

Io...

Io... E' assurdo come

abbiamo concepito questo ragazzo, e adesso lui e'...

una persona brillante, straordinaria.

Vorrei che fossi qui.

Anche io.

Be', tesoro, ci stiamo preparando per andare in riunione.

E' meglio che vada.

Pero' ti amo.

- Ti chiamo stasera. - Ok, certo.

Ok, perfetto. Ti amo anch'io.

Si'. Grazie tante per...

Mi piace la Tufts. Bella scuola. Credo che ci staro' bene.

E tu ci sei stato.

Gia'.

Grazie per avermi accompagnato, papa', per esserti impegnato e tutto il resto.

Non ho fatto niente.

Be', no, hai fatto tutte quelle telefonate, e

adesso devi andare a cena con un tizio che odii.

Non lo odio.

Mi piace.

Ma hai detto che e' uno stronzo e che lo odii a morte.

No, e' bravo.

Lui e'...

un vecchio amico.

In realta' non vedo l'ora di incontrarlo.

I vecchi amici sono importanti.

Ok, vado. Vorrei poter venire al concerto,

- comunque divertiti, ok? - Ok.

- Ok, bello. Ci vediamo. - Divertiti.

Salve.

Credo ci sia una prenotazione per due alle 7.

A nome di Sloan.

Ok.

Perfetto. Mi segua.

Si', lei e' il primo ad essere arrivato.

Oh, bene. Per caso avete un altro tavolo?

C'e' troppo rumore, qui.

Siamo al completo, stasera.

Che mi dice di quello?

Mi spiace, ma non e' disponibile.

Sembrava lo fosse.

Gia'.

Non lo e'.

Grazie.

Ehi, amico.

Ehi, bello!

- Ma guardati. Ti trovo bene. - Oh... mi sto ingrigendo.

Non quanto me.

Abbiamo fallito nella vita.

Fallito nel restare giovani.

Forza, prendi la tua birra. Cambiamo tavolo.

Va bene.

Immagino che questo tavolo fosse libero.

Si'.

Godetevi la cena.

Grazie mille per essere venuti, stasera.

Ci fa piacere avervi qui.

Posso avere una coca e jack?

Certamente. La preparo' io stessa.

Grazie.

Devi essere un frequentatore abituale.

Mai stato qui.

Ma ho sentito che e' valido.

Davvero? Si comportava come se foste grandi amici.

E' perche' ti ha riconosciuto?

Dev'essere proprio bello.

Ah, amico mio!

- Quanto tempo e' passato? - Saranno piu' di 10 anni.

Gia'. Amico,

e' bello rivederti, davvero.

- Davvero, davvero bello. - Anche per me, amico.

- Benvenuto a Boston. - Grazie.

Dove stai?

Siamo, ah, all'Oak Tree Execustay.

Wow.

Si'. Non conosco nessuno che ci sia stato. E' carino?

Si'. E'... non e' male.

Senti, grazie per aver presentato Troy al professore di musica

e all'esaminatore per l'ammissione. Bella cosa.

- Ottime presentazioni. - Oh, ne sono lieto.

Non posso credere che gia' guardi ai college.

Lo so, neppure io.

Be', immagino, sai, anche le mie bimbe.

Hanno solo 12 anni, ma son tutte prese.

Stanno scrivendo le loro richieste di ammissione.

- Si', be'... - Si impegnano piu' di noi.

Si', lo so, vero? Troy e' portato in tutto.

E' in cura?

No.

- Grazie. - Si figuri.

Allora, come sta Melanie?

Ah, alla grande.

Si', gia'. Le piace tanto il lavoro, ed e' sempre piuttosto felice.

Diane ha appena... ha venduto una storia ad HBO.

- Ne ricaveranno una serie. - Oh. Fico.

Cavolo. Si'.

Allora... oggi sono andato alla Tufts.

- Bob Connor e' morto. - Lo so, lo so.

- Lo sapevi? - Si'. Ho parlato al funerale.

- Davvero? - Si'. Ci sentivamo.

A volte mi chiedeva di parlare alla sua classe di giornalismo e governo.

Ma dai! Fa... fa piacere.

Si', di solito evito quelle cose, ma sai, per lui...

Una tale brava persona.

Si'. Si', e' stato il...

la cosa piu' simile a un mentore, per me.

Oh, giusto. Eri... Si'. Eri il suo favorito. Ai tempi.

Si'. Avrei voluto essere al suo funerale.

Vorrei averlo saputo.

Se fossi stato alle nozze di Nick, te l'avrei detto. E' stato subito dopo.

- Si'. Non sapevo neppure di Nick. - Be', non ti sei perso molto.

Nick ha avuto... Cioe', gli voglio davvero bene.

Ma piu' ha successo, piu' gay diventa.

E' costantemente infiammato da

ragazzi glabri su amache di banane

che girano per casa sua, sbattendosi l'un l'altro.

Si', ho visto quella casa su Architectural Digest.

E'... e' come il set di un film sci-fi gay porno o roba cosi'.

Io... oggi ho sentito Jason.

Ah, si'? Come sta?

Ah, sembrava stressato. Sua... sua figlia e' malata.

Penso qualcosa alla colonna vertebrale.

Oh, che peccato. Quale dei figli?

Ne ha circa 4.

Penso d'averlo offeso. Credevo avesse un suo jet, per qualche motivo,

e ne ho parlato, magari da superficiale... non so...

ma sembrava seccato, che l'accusassi di avere un suo aereo.

- Mi sono sentito male. - Be', ce l'ha un aereo.

- No, invece. - Si', ce l'ha.

No, forse gliel'ha affittato l'azienda.

Si', e' la sua societa'. Sua la societa', suo l'aereo.

- Ne sei certo? - Non hai letto il pezzo sul Times?

Oh, mio Dio, sara' querelato.

Ha perso parecchi soldi di un mucchio di potenti.

Sta fuggendo spaventato.

Oh, mio Dio. E'... io...

Magari ecco perche' era un po'... sensibile.

Si'. Credo... pensavo... Avro' capito male. Non so.

No, Jason e' un pilastro della societa'.

Lui e' un... e' un padre di famiglia, sai?

E' un bravo ragazzo.

Ed e' un vero furfante.

- Davvero? - Si', e' un ladro.

C'e' la possibilita', benche' minima, che vada in galera.

- Davvero? Gesu'! - Si'.

Non diventi ricco cosi' facendo l'aquilotto scout.

Dovrebbe fare cio' che ha fatto Billy. Dovrebbe fuggire.

Si', Billy. Giusto.

Sta proprio vivendo il sogno, eh?

- Due ragazze. - Ma non chiamarlo dopo le 17:00.

- Perche' no? - Cosa intendi? E' un ubriacone.

Davvero?

E' un...

E' un...

- Zitto. Cosa stai... - Non essere ingenuo. Lo sapevi.

Cioe', quando l'ho sentito al telefono sembrava ok. Era...

era mattina presto. Era fuori con il cane.

Probabilmente e' stato fuori tutta notte sbronzo.

No, dai, in sua difesa,

ha un sacco di tempo libero.

Prendi i vizi.

Oh. Sono all'oscuro di tutto.

Be', succede quando molli tutto e ti trasferisci a Sacramento.

Io... mi sono trasferito a Sacramento. Non ho mollato tutto.

Perche' ti sei trasferito a Sacramento?

Perche' Melanie ha trovato lavoro la'.

Si'. E io ora posso lavorare ovunque.

Oh, giusto. Hai la tua... ah...

cosuccia. Oh, e'...

No, stai facendo una cosa figa.

- Grazie. - E' una cosa buona.

Mi dispiace di non averti informato di...

Oh, va tutto bene.

E' che e' successo mentre ero bombardato, sai?

E' che ogni giorno sono bombardato di richieste.

Parlare ai fidanzamenti e scrivere introduzioni

di qualche libro e entrare in qualche consiglio,

consigli d'amministrazione, consigli no-profit.

Non ci sono proprio abbastanza ore nel giorno, sai?

A volte devi proprio... devi proprio... tirare una riga.

Per quanto sia dura... sai, devi imparare a...

dire di no. Proprio ieri mi hanno chiesto

di parlare all'Aspen Ideas Festival, a giugno.

Be', quello lo faro'. Ma e' fico, capisci?

E' gente interessante, di gusto.

- Ehi, Craig. - Si'?

Senti, voglio che tu sappia...

che sono fiero di te.

Davvero fiero.

So che devi essere molto sotto pressione,

ad avere cosi' tante cose in ballo. Ma...

- sai, visto da fuori... - Non e' cosi' stressante.

E'... e' divertente.

Sono proprio felice per te.

Ad essere onesti,

all'inizio, quando ti vedevo in TV,

mi seccava un po'.

Perche' c'e' sempre stata un po' di competizione. Ma...

insomma, mi piace la mia vita.

Stai facendo quel che vuoi fare. E le cose vanno come dovrebbero.

Non mi sono mai messo in competizione con te.

Be', cioe', eddai.

Davvero?

Ah, forse a scuola per un secondo. Ma...

Per anni non ti ho mai visto in quel modo.

Non hai mai pensato a me cosi'? Co...

Cosa... che intendi?

Perche' dovrei competere con te?

Ah, dai, chiudi il becco.

Cosa? Guarda, sto solo...

Cerco solo di essere sincero, va bene?

Lascia... sai? Cioe'...

Ma tu...

hai mai saputo quel che faccio?

Cioe', aiuto davvero la gente. Io...

Io proprio non... Io non...

Cioe', perche' dovresti...

trattarmi cosi'?

Trattarti? Come?

Io proprio non... Cosa sono per te? Sono...

Mi scusi signor Fisher. Salve. Ah, mi chiamo Mark.

Salve.

Sono un suo grande fan. Io...

Amo il suo lavoro, i libri, tutto. Mi chiedevo se potevo fare una foto.

Sai, mia madre e' morta e tu non hai detto nulla.

Mi segui su Facebook.

Io proprio... non lo so.

Non capisco.

Scusi, ho interrotto qualcosa?

- No, no, no. Faccia pure. - Oh, ok. Grazie.

Forte. Grazie.

Io... Sei mio amico?

O... Lo sei? O...

Non lo so, cioe', cosa siamo... Siamo almeno... Cosa siamo?

Io proprio, proprio... Tutte queste stronzate... Proprio...

E' che ora e' come... Proprio adesso mi sento come...

So quel che provo, e non e'...

Ok, sono davvero confuso. Cosa sta succedendo?

Scusa. Grazie per aver aiutato mio figlio.

Ma io proprio... non posso... Mi spiace, ma non posso. Non...

non posso farlo.

Non so cosa sia questo, ma non posso farlo.

Signore?

- Il suo biglietto. - Si'. Grazie.

Scusatemi.

Papa'?

Ciao.

Che ne e' stato della tua cena?

Meglio stare qui con te.

- Sono le ragazze dell'altra sera. - Lo so.

[Humoresque n.7, Antonin Dvorak, 1894]

Proprio brave.

Un improvviso flusso di sentimenti flui' in me.

Passo un sacco di tempo a pensare, pompandomi

e abbacchiandomi.

Sedevo la' e ascoltavo

e mi permisi di sentire la vita dentro di me.

La musica era bella.

Le ragazze erano belle.

Potevo amarle senza mai possederle,

proprio come potevo amare il mondo e mai possederlo.

Io amavo ancora il mondo.

- Papa'? - Si', sto bene. Sto bene.

Sono a posto.

- Ne vuoi una? - No, grazie.

Ananya ha detto che ti sei visto con lei, ieri sera.

Si'... Non riuscivo a dormire.

Solo per bere qualcosa.

Ehi, papa', hai avuto una sorta di crollo nervoso o che?

No.

No, e' solo...

che a volte io...

ho dei dubbi, sai? Solo...

mi preoccupo che mi guardino e mi vedano come un...

un fallimento.

Ma...

e' un sentimento che passa.

Quindi...

Mentre camminavamo, oggi,

e mi hai imbarazzato, continuavo a pensare

che, se vado in quella scuola, se lo ricorderanno tutti

e non potro' piu' vivere in questa citta'.

Ma...

non si ricorderanno. Perche'...

ognuno pensa solo a se stesso. Non frega a nessuno.

Cioe', la sola persona che pensa a te sono io, quindi...

la sola opinione di cui dovresti tener conto e' la mia.

Si'.

Qual e' la tua opinione?

Be', io ti voglio bene.

Grazie.

Mio figlio.

Lui e' qui.

Abbiamo ancora degli anni per stare insieme.

Cerco di immaginare il futuro.

Continuavo a dirmi, nella mia testa...

che siamo ancora vivi.

Io sono ancora vivo.

Un'altra traduzione di SRT project

"La reputazione di Brad"

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: sara.dag, Feig, STraTania, cerasa [SRT project]

Revisione: LeleUnnamed [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

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Azione.

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Problemi verranno #

# Problemi se ne andranno #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Se ami #

# Sii felice, leale e libero #

# Se ami #

# Sii felice, leale e libero #

# Puoi avere degli altri #

# Puoi stare con me #

# Amore felice, leale e libero #

# Polli e bimbi lo sanno bene #

# Polli e bimbi lo sanno bene #

# Possiamo raggiungere grandi altezze #

# Ma di certo possiamo cadere #

# Polli e bimbi lo sanno bene #

# Dio non e' gonfio d'odio #

# Dio non e' gonfio d'odio #

# Qualcuno puo' usarlo #

# Difendi i loro perorsi paurosi #

# Ma Dio non e' gonfio d'odio #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Abbandonati alla natura e trova la pace #

# Problemi verranno #

# E quei problemi se ne andranno #

# Abbandonati alla natura e trova la pace ##

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