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Zulu
Ciao ! Grazie ! Andiamo che c'è la torta.
Piano che si spegne.
(in coro) # Tanti auguri a te !
(in coro) # Tanti auguri a te !
(in coro) # Tanti auguri a Rita !
(in coro) # Tanti auguri a te ! #
[ESULTANO]
- Brava. - Grazie. - Hai espresso il desiderio ?
- Spegni tutto. - Sì. - Dài, Rita ! - Dài !
- Dài ! - Soffia ! - Dài ! - Dài, amore, sennò non si avvera.
- Vai. - Vai. - Puoi farcela.
- Vai, Rita. - Vai. - Vai, amore !
- Vai. - Vai, Rita.
- Vai, Rita. - Dài. - Rita ?
- Che succede ? - Che succede, Rita ?
- Sta male. - Rita !
[RESPIRO SOFFOCATO]
- Papà. - Che succede ?
- Papà, non voglio morire. - Amore, calmati.
Calmati, avanti.
Perché sospendere ?
Ho avuto un ricordo molto strano della donna del bar.
- Allora dobbiamo insistere. - Ho detto "molto strano".
- "Strano" quanto ? - Era molto poco vestita ed eravamo in un letto.
- Ah, proprio strano ! - Era un falso ricordo !
Come quello di Agnese e Bramante che si baciavano.
Come sai che era falso ?
- Sapevi qualcosa ? - No. - Vedi ? Non posso avere tradito Agnese.
- Eravate separati. - Era malata.
Posso essere andato con un'altra, mentre era in quello stato ?
Sì, con Giulia lo hai fatto.
Ci ho messo anni a convincermi e Agnese era guarita.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Devo andare. - No, Andrea.
Sospendere perché non ti piace una cosa che hai ricordato è un errore.
Rischi di interrompere il flusso della memoria.
Questa donna deve essere stata molto importante per te.
Tu adesso vai a chiedere ad altri che ti conoscono di lei.
- E' un ordine del tuo medico. - Okay.
- Arriva il primario. - Grazie. - Non so che differenza possa fare.
- Ancora non lo conosci. - Buongiorno, scusate. - Buongiorno.
Buongiorno, piacere, Andrea.
- Rita. - Emilio, il padre. - Salve.
E' stata portata in Pronto Soccorso per una crisi respiratoria.
Mi sembra vada tutto meglio, ma ha la raucedine.
- Non me n'ero accorta. - A ciò serviamo noi.
Come è stata placata la crisi ?
- Si è placata da sola. - Non sappiamo a che cosa è dovuta ?
Alla paziente è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare.
- Non qui, in un altro ospedale. - Mi dispiace.
Per un altro parere, meglio rivolgersi a Oncologia.
- Non lo vuole, rifiuta la chemioterapia. - Come "la rifiuti" ?
Sì, preferisce seguire le terapie del dottor Pascal Lambert.
- No, non lo conosco. - A questo servono i pazienti.
A farci perdere tempo, ecco a che cosa. Ignorante e presuntuosa.
Scusate, chi è questo Lambert ?
- E' un dottore francese che... - Non è un dottore, non più.
- E' stato radiato. Spaccia un titolo che non ha, vergognoso. - Sì.
- E' un ex dottore che ha messo a punto una cura... - Non è una cura !
E' una finta terapia per approfittare dei pazienti.
Sì, è un ex dottore con una finta terapia.
- Consiste in ? - Un mix di cortisone e vitamine. - Sì.
Questo è l'effetto. Rx torace di Rita sei mesi fa e Rx di ieri.
Vedi ? C'è un peggioramento, perciò ha avuto una crisi respiratoria.
E' una malata oncologica ? Ci pensi Oncologia.
- Lei non vuole farsi curare. - E' maggiorenne, lo ha deciso lei.
La teniamo qui, voglio parlarle.
Non è meglio dare il letto a un paziente che vuole curarsi
invece di tenerlo occupato per niente ?
Niente, se non la convinciamo a fidarsi di noi.
- Se parlassimo con il padre ? - Si chiuderebbe ancora di più.
Bisogna insistere con lei. Ho un'idea, fammi provare.
I soliti medici ignoranti schiavi di Big Pharma.
Non giudicare in fretta Fanti.
Dici che potrebbe capire la cura Lambert ?
Parlavo con i colleghi della redazione salute.
Mi dicevano che lui è un tipo fuori dagli schemi.
Se lo convincessi, potrebbe essere una bella pubblicità per la cura.
Dàgli una possibilità. Lui ha una storia interessante.
Raccontamela.
- Doc, il materiale che mi hai chiesto. - Grazie.
- Tutto bene ? Ti vedo pallida. - Un po' di nausea.
No, tranquillo, non sono incinta.
Non infliggerei mai una quarta femmina a Enrico.
- Posso chiederti una cosa ? - Su Enrico ? - No, su di me.
- Tu mi conosci da sempre, giusto ? - Infatti sto con uno psichiatra.
Che tu ti ricordi, prima di stare con Giulia ho avuto altre storie ?
Adesso che mi ci fai pensare, mi ricordo di una collega.
- Una collega ? Chi ? - Una di Radiologia.
- Alta, mora ? - Mora, Lucia... Ecco, Lucia.
Lucia è l'unica che non ci abbia mai provato con te.
Tu pensavi sempre al lavoro, nemmeno vedevi le altre.
- E' come pensavo, grazie. - Ascolta una cosa.
Io non mi ero accorta di te e Giulia.
Per essere sicuro, devi chiedere a lei.
Uh...
Quando Doc fa così, mi fa infuriare.
Tenere qui quella paziente non serve a niente.
Oggi la Marabini approva il tuo progetto di ricerca, lo fai
vinci il concorso da primario e non devi più sopportarlo, no ?
Infatti.
- Dottoressa Giordano. - Elisabetta, come stai ? - Fiacca.
- Come sempre prima dei nostri incontri. - Il dottor Cesconi.
Da oggi in poi seguirà i tuoi trattamenti.
- Sa già tutto della porpora. - Piacere. - Ciao.
- Ha detto "Cesconi" ? - Damiano, se preferisci.
- Conoscevo un altro Cesconi. - Sì ? - Samuele.
Sì, è mio fratello.
Dove vi siete conosciuti ?
Qui a Milano in effetti, noi... abbiamo lavorato insieme.
Ah. Non so che lavoro faccia e nemmeno che fosse a Milano.
- E' un po' che non vi sentite. - Per farlo bisogna volerlo in due.
Anche noi è da parecchio che ci siamo persi di vista.
- Scusate. E' arrivata la cosa per Rita, vieni tu ? - Sì. - Salve.
Devo anche chiederti una cosa.
Sapevi che Damiano ha un fratello che non sente da anni ?
- Sì. - Veramente ?
Sì, stavamo prendendo una birra e me lo ha raccontato.
Odio scoprire cose sui miei ex che non sapevo. Che volevi dirmi ?
Non è urgente. Andiamo dalla tua paziente preferita ?
Dottor Fanti, scoperto chi è il dottor Lambert ?
Mi sono fatto un'idea, ma devo approfondire.
Sono venuto per farti vedere questo. Lo stampano i medici a Oncologia.
Sono tutte donne che hanno fatto la chemio e sono guarite.
- Mi hai preso per una bambina ? - Rispetto. - Lui non mi rispetta.
- Pensa di manipolarmi con due immagini ? - Assolutamente no.
- Voglio affrontare insieme a te i tuoi dubbi. - I suoi dubbi ?
- Lei li affronta ? - Il tumore è cresciuto.
- Fai meglio a fidarti della scienza. - Studio Matematica.
- Mi fido della scienza, ma ragiono con la mia testa. - Okay.
Puoi spiegarmi perché sei contraria alla chemio ?
Perché ho visto quello che fa.
Ti toglie tutto. I capelli, le forze, la luce dagli occhi.
Sono stati fatti passi avanti sugli effetti collaterali.
E' la cura migliore che abbiamo.
Solo perché è l'unica su cui si fa ricerca.
- E' la più efficace nel combattere i tumori. - Ecco l'errore.
Con i tumori il corpo elabora un dolore psicologico.
Eliminarli conviene solo alle case farmaceutiche.
Vanno accompagnati verso la loro naturale scomparsa.
Quale sarebbe il dolore che il tuo corpo sta elaborando ?
L'anno scorso sua madre è morta in un incidente.
Un mese dopo mi sono ammalata. Non può essere un caso.
Mi dispiace molto per tua madre.
Tu non puoi provare che quel dolore ha causato la tua malattia.
Ho sentito che è successa la stessa cosa a sua moglie.
Ha perso suo figlio e poco dopo si è ammalata, giusto ?
Sì, è un discorso un po' azzardato.
Sicuro ? Nessun dubbio ?
Ora sei convinto o vuoi insistere ancora ?
Ne parlo con Agnese. Voglio coinvolgere la direzione sanitaria.
Fammi sapere, io vado dalla Marabini.
Fate un resoconto dei trattamenti rifiutati e fatele firmare tutto.
- Non voglio casini legali, quando finirà male. - Sì.
- Ah, il database delle storie dei pazienti. - E' pronto. - Ma è vuoto.
- Inserite le storie dei pazienti degli ultimi sei mesi. - Noi ?
Chi sennò ?
Bene, non bastava tutto il lavoro che abbiamo, ci voleva il database
e i pazienti in fissa con i falsi medici.
Vabbè, "falsi". Lambert non può esercitare, ma conosce la medicina.
Certo ! Com'era, scusa ? Vitamine per i tumori, dài !
Okay, qui sbaglia.
A volte le cose possono essere più complicate di ciò che sembrano.
Giustifichi un uomo che esercita la medicina
senza essere autorizzato ? - No !
Io non giustifico nessuno, è che... Basta, non parliamone più.
Mi sembri poco lucida. Hai dormito poco ? Fai troppi straordinari ?
- Sono cazzi miei di quanto dormo. - Sono cazzi miei.
- Se tu non dormi, commetti errori e ne rispondo io. - Scusa.
Pensavo che fosse possibile discutere tra colleghi.
Sono pur sempre il tuo tutor !
Vedi ? C'è maretta tra Bonvegna e la Carelli.
- Mi spiace per loro. - Davvero ?
Sai, dai social che a te non interessano ho scoperto
che un certo medico che a te non piace per niente frequenta spesso
una certa piscina dove forse non sei mai stata.
Ci sono limiti che non possiamo superare.
- Dobbiamo rispettare la volontà della tua paziente. - E' insensata.
Pensa che il tumore sia una febbre che ci disinfetta dal dolore.
- Un po' la capisco. - Come "la capisci" ?
Quando mi sono ammalata, l'ho pensato anche io.
Solo poche settimane prima avevamo perso Mattia.
- Okay, mi sarei dovuto ammalare anche io allora. - Tu sei malato.
Hai cancellato 12 anni, quelli segnati dalla morte di Mattia.
- Sei d'accordo con la paziente ? - No, ho fatto la chemio
e una terapia sperimentale negli Stati Uniti.
Senza queste, non sarei mai guarita. Altro che febbre.
Non capisco come ho fatto a lasciarti durante tutto questo.
Durante la malattia mi sei stato vicino.
Dopo Mattia, tra noi era finita.
Dopo ci sono state, come dire...
- Altre questioni ? - Tipo ?
Tipo delle relazioni ?
No, non che io sappia.
Perché, hai ricordato altro ?
No. No, purtroppo no.
Il tuo progetto di ricerca sulle benzodiazepine è respinto.
- "Respinto" ? - Perché sei sorpresa ?
- La mia autorizzazione non era scontata. - Non capisco il motivo.
I principali sponsor sono le case farmaceutiche.
Tu ne proponi una sui danni dell'uso eccessivo di un farmaco ?
Da quando la scienza si cura
di non essere scomoda ? - Da quando costa.
Ho un appuntamento con il consulente per la diagnosi energetica.
Pensa a un'altra ricerca e io penso a ridurre i consumi.
- Buongiorno, da questa parte. - Buongiorno. - E' censura !
- Non esagerare. - Girano troppi psicofarmaci.
Bisogna raccogliere dati e tenere tutti informati.
La tua ricerca dà un altro argomento
a quelli come Rita che non si fidano dei medici.
Rita pensasse ciò che vuole, io vado avanti.
Mi appello al comitato medico.
Fa benissimo invece. Io voterò a favore, sappilo.
Anche io sono favorevole in generale.
Non è il momento giusto per sollevare dubbi sui medici.
Magari si scopre che hanno avuto storie con donne che non ricordano.
Ecco perché. Hai avuto una storia con quella donna?
- Stiamo capendo. - Non ho nessuna storia.
A chi hai chiesto ? A Giulia ?
Ad Agnese che non ne sa nulla perché è un ricordo falso.
- Ho dimenticato l'insalata. - No, ce l'hai, tesoro.
- E' falsa, io sono a dieta. - Di che cosa parli ?
Viene fuori che anche tu hai una storia, facciamo una ricerca.
- Vi è sembrato che stamattina delirasse ? - Mi è sembrata stanca.
Tu deliri ! C'è un orto in terrazza. Olio, aceto e sale.
Frequenza e pressione alte, niente febbre.
Pure ospedali cinesi ! Non bastavano bar e supermercati ?
- Perdonala, non sa che dice. - La pelle è calda, ma non sudata.
- La bocca sembra secca. - Abbassa le luci.
- Assume sostanze ? - Il diazepam per dormire.
Ne ha abusato scatenando un effetto paradosso.
- E' una caposala, sa controllarsi. - Abbassi le luci ?
- Forse ha scatenato un disturbo bipolare. - Me ne sarei accorto.
Ssh ! Stai calmo, tesoro. Hai fame ? Vai dal cane.
Hai sonno ? Vai dal nonno.
La ricoveriamo.
Fatele esami del sangue, tossicologico, funzione tiroidea.
Oh ! Avete sentito che ha detto il professore ? Scattare, forza !
- No, tesoro. - Devo andare. - Come facciamo senza caposala ?
- Geniale ! Pur di liberarsi di me, mi promuove caposala. - No.
La caposala sarà Zoe, tu la aiuti con la burocrazia.
E' una cosa provvisoria. Voi aiutate gli infermieri.
Federico, Lin, giro pasti.
- Tu, Riccardo... - La sacra agenda. - Che cos'è ?
- La sacra agenda dei turni. - Va bene, la sacra agenda.
Andrea, Rita sta male.
- Ha dormito due ore e si è svegliata così. - Doc.
- Battito in aumento. - Pressione in aumento. - Chiamate mio padre.
La pressione che senti è il tumore che spinge sul cuore.
Il sangue non circola bene e a te sembra di soffocare.
La cura Lambert non funziona. [BATTITO CARDIACO ACCELERATO]
Permettici di curarti o morirai.
Voglio mio padre.
Due cc di eparina e monitorala.
- Vai a Oncologia per il trasferimento. - Sì.
Scusate, c'è un problema con Teresa.
- Tu non mi rubi il posto, hai capito ? - Calmati.
- Tranquilla. - Vai. - Il prima possibile te lo restituisco.
- Anche molto volentieri. - Sì. Zoe, facciamo il giro dei farmaci.
- Teresa. - Oh, Doc ! Avevi ragione !
- Questa è proprio una scassapalle ! - Che? - Non l'ho mai detto, delira.
- Prima il posto mio, poi questa mi ruba pure Enrico ! - Teresa.
Facciamo così, adesso Barbara esce.
- Vado... - Barbara esce. - Tu provi a riportarla in camera. - Tesoro.
- No ! Le Sut ! - Andiamo, veloce.
- No ! - Doc, i risultati degli esami a Teresa.
Allora ?
- Niente, gli esami sono puliti, sia tiroide che urine. - Merda.
Scusate, ci spiegate perché se gli esami sono negativi
è una brutta notizia ?
Per spiegare il delirio bisogna ipotizzare qualcosa al cervello.
- Ti avevo detto di non venire. - Non fare l'antipatica.
- Non voglio cenare da sola. - Io lavoro.
Lavora, io vado da qualche parte e faccio amicizia.
Vieni.
- Eccoci. - Sì, un attimino solo.
- Dimmi. - C'è l'addetto per il rifornimento farmaci.
- Fanti ha detto che ci pensavi tu. - Sì.
- Digli che per oggi non abbiamo bisogno, può andare. - Okay.
Non ne abbiamo bisogno, grazie.
Va bene, ciao.
- Perché non lo vuoi vedere ? - Era mio compagno all'Università.
Se mi chiede della laurea ? Ho paura che capisca che mento.
Con Gambadilegno come va ?
- Non si parla così di un disabile. - Senti come lo difende !
Sei già pazza di lui.
- Dài, è il mio tutor, è inopportuno. - Pazza persa.
Poi è uno incasinato.
E' un ex "workaholico" e la sua ragazza è morta.
- Dici che l'ha uccisa lui ? - Sei scema ? No !
E' morta qui in reparto per un'epidemia.
Dopo avere vegliato su di lui.
Come si fa a competere con una come lei ?
Non hai detto l'unico problema vero.
Se lo lasci avvicinare, prima o poi capisce tutto.
- Martina ? - E' ancora in reparto. - Okay. - Pss.
Riccardo ! Scusa, ho notato che vieni con la borsa di una piscina.
Me lo ha ordinato la psicologa dell'ospedale.
Dice che lavoro troppo. Perché ?
Cercavo una piscina qui vicino. Tu come ti trovi ?
Bene, bene, bene.
- Se vuoi, domani ti accompagno. Il gestore è un mio amico. - Okay.
Figurati.
[SI SCHIARISCE LA GOLA] Grazie.
Sono stato a Oncologia. Domani possono ricoverare Rita.
Magari la convinceranno loro a curarsi come si deve.
Dubito. Se non l'hai convinta tu, quella ragazza è spacciata.
- Ora stai meglio. - Evidentemente non è così grave il tumore. - No.
La prossima volta potresti avere danni permanenti.
- E' venuto a spaventarmi ? - No, sei troppo coraggiosa.
- Però mi blandisce. - No, sei troppo furba.
Ascoltami. Buttare via così la tua vita è uno spreco assurdo.
- Sono d'accordo, per questo seguo la cura Lambert. - Non funziona.
Non capisco perché fai una cosa stupida.
Spiega perché mi sono ammalata.
Ci sono cento motivi per cui ci si ammala.
L'inquinamento atmosferico. La predisposizione genetica.
L'evoluzione di un'infiammazione.
Il punto non è perché ci si ammala, il punto è come si guarisce.
Ho bisogno di capire perché proprio io.
- Lambert ha saputo darmi una spiegazione. - Non è così.
E' un ragionamento... [VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
E' mio padre, voglio stare da sola.
[GRIDA]
Andrea ?
Dicono che fa bene parlare alle piante. Io urlo.
Allora staranno benissimo.
- Anche io ho appena finito di urlare. - Con la Marabini ?
La perfida. Tu ?
Rita. Io non ho mai conosciuto una paziente più testarda.
- Domani non sarà più tua paziente. - Tra un po' non sarà neanche viva.
Come si fa a credere di più a un ex medico che a dei medici ?
- Anche io l'ho fatto. - In che senso ?
Quando hai perso la memoria, io mi sono ritrovata così.
Da una parte tutti i medici, dall'altra un ex medico, tu.
Io mi sono fidata dell'ex medico e ho avuto ragione.
Recuperare la memoria può essere più difficile del previsto.
Tu almeno hai una possibilità.
Rita e suo padre non hanno nemmeno quella.
Giusto.
- Che ho detto di così speciale ? - Il punto è il padre.
E' lui che è disperato.
In pochi mesi gli è mancata una moglie
e gli si è ammalata una figlia.
Per superare due tragedie di questo tipo dài loro una spiegazione
cioè che l'una è la conseguenza dell'altra.
- Rita è plagiata dal padre ? - E' possibile.
E' sicura di sé, ma è maggiorenne da poco e ha vissuto solo con il padre.
- Domani la trasferisco solo dopo che hai parlato con lui. - Grazie.
Ah !
- Tu dici sempre cose speciali. - Tu sei sempre un paraculo.
Rita segue le idee del dottor Lambert per dare ragione a lei ?
Che sta dicendo ?
- Non ha capito niente. - Ah, no ? Quelle che sono ? Me le dia.
A Rita serve la chemio, non vitamine.
Ho perso mia moglie in un incidente.
Per guarire Rita accetterei di tutto, altro che la chemio.
- Quindi lei è favorevole alla chemioterapia. - Certo.
Ho cercato anche di convincere Rita, ma lei la pensa come sua madre.
- Sua moglie era contraria alla medicina ufficiale ? - Totalmente.
Contro gli antibiotici, i vaccini, i medici ufficiali.
Io non ero d'accordo
ma la amavo e la assecondavo.
Adesso asseconda sua figlia.
Speravo che con lei capisse che esistono medici capaci e onesti.
Gente di cui è giusto fidarsi.
Le ho anche raccontato la sua storia, ma non è bastato.
Adesso accetta di non fare niente mentre sua figlia muore ?
Io penso di sapere che cosa è giusto
ma mia figlia ha il diritto di avere le sue idee.
Io non posso costringerla.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Come va ? - Mi annoio. - Si chiama "riposare".
No, è perdere tempo.
- Gli uomini preferiscono le more. - Scusa ?
Enrico dice che deliravo, ma è assurdo.
- "Il mattino ha l'oro in bocca". - Sì. - So bene quello che dico.
"L'occasione fa l'uomo ladro".
Chiaro... Tra poco arrivano i ragazzi per la Tac.
"Chi ha tempo non aspetti tempo" e le more non aspettano.
Ovvio che Doc si è ricordato, a letto con quella mora...
Che si è ricordato Doc ?
Allegate tutto e spedite all'ufficio del sindaco.
Doc, sei sicuro ? Scoppierà un casino.
- Meglio una ragazza morta ? - Che casino ?
- Fanti vuole chiedere un TSO. - Per chi ?
- Rita, per obbligarla a sottoporsi alla chemio. - Uscite, per favore.
Ho parlato con il padre, anche lui vuole che Rita si curi.
Non attiveranno mai un Tso.
- Rita è capace di intendere e di volere. - Non posso perderla così.
Non puoi mollare o non vuoi fallire perché non vuoi dubbi su di te ?
- Di che parli ? - Teresa mi ha detto del ricordo con quella donna.
- Non era un ricordo vero. - Perché non me ne hai parlato ?
Hai paura che ti dica che è vero ?
Che andavi con altre mentre il tuo matrimonio andava a pezzi ?
- L'ho fatto ? - No.
La separazione ti aveva distrutto.
Quando abbiamo cominciato a uscire insieme
mi hai detto che ero la prima dopo Agnese. - Grazie.
- Scusa, se non te ne ho parlato prima. - Avevi paura dei dubbi.
La stessa di Rita. Con un Tso, la spaventerai ancora di più.
- Nessun segno di aneurismi, emorragie o neoplasie. - Come sta ?
Quando gliel'ho chiesto, non mi ha risposto.
- Dice che sono una spia del governo cinese. - Perdonala.
Non si preoccupi, so che non lo pensa.
Non lo accettavo, ma non c'è altra spiegazione.
Teresa ha un problema psichiatrico e io non mi ero accorto di niente.
- Queste cose escono all'improvviso. - Ti prego, non cerchiamo alibi.
Non siamo sempre all'altezza dell'idea che abbiamo di noi stessi.
Posso darti di meglio per la gastrite.
E' un po' di nausea da ieri, ma migliora.
- Anche Teresa aveva avuto un po' di nausea. - Quindi ?
- Che avete mangiato l'altra sera ? - Pensi a un'intossicazione ?
Io ho mangiato una fettina di carne e un po' di insalata.
Lei sta a dieta, un'insalata mista. Tutta roba sicura.
Forse non così sicura.
Ero qui ieri sera con Giulia e ho visto qualcosa di strano.
Era buio, non ci ho fatto troppo caso.
Andrea, che stai facendo, scusa ?
Merda ! L'insalata che ieri avete mangiato era tipo questa ?
- Sì, più o meno, perché ? - E' stramonio ! Erba del diavolo !
E' un infestante molto tossico.
Ha una forte concentrazione di alcaloidi.
Provoca nausea, tachicardia, fotofobia, delirio.
Lo tieni nell'orto ? Sei scemo ?
L'ho piantata secondo te ? E' infestante !
Teresa ha rubato l'insalata !
Va bene, andiamo a controllare il tasso di alcaloidi nelle urine.
- Perché stavi qua con Giulia ? - Parlavamo. - Andrea.
- Le hai detto del ricordo ? - Pensa che sia un falso ricordo.
- Sospendiamo la terapia. - Se lo ha detto Giulia ! - Lo dico io.
- Forse è il caso... - C'è un cretino laureato in Neuropsichiatria
che magari ne sa qualcosina, può darti dei consigli più sensati.
[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.
Rifiuti il trasferimento a Oncologia ?
Occuperei un letto che è meglio che vada a qualcun altro.
Non sono d'accordo con te, però apprezzo la coerenza.
Lo stesso vale per me.
Alla fine hai vinto tu.
Dimissione volontaria.
Sono capace di intendere e di volere.
La Giordano non ha detto che voleva farmi il Tso.
L'ho scoperto da uno specializzando, ovviamente non le dirò mai chi.
- Li caccerò. - Meglio, così lavoreranno per il dottor Lambert.
Devo chiederti scusa per l'idea del Tso, è che non vorrei perderti.
Poi un'amica mi ha ricordato qual è il dovere di un medico.
Rispettare le volontà anche sbagliate di un paziente.
Mio padre aveva ragione. L'ho giudicata troppo in fretta.
Mi presti il fonendo ?
- Vuole salutare il tumore ? - Forse non è questo il problema.
Okay, respira.
Mani, occhi, orecchie sono gli strumenti più preziosi
che abbiamo a nostra disposizione.
Hanno un limite, noi stessi.
Crediamo di avere la verità su un paziente prima di visitarlo.
Lo tocchiamo, lo ascoltiamo
ma non notiamo dettagli importanti come questo.
Ascoltate con me.
[BATTITO CARDIACO IRREGOLARE] Okay, sentite ?
Concentratevi sullo schiocco di apertura diastolica. Come è ?
E' anticipato, è precoce.
Tu non vale, lascia rispondere i piccoli.
Che altro sentite di strano ?
- Un soffio. - Bene, un soffio come ?
- E' un rullio diastolico. - Molto bene.
Ricapitoliamo, abbiamo uno schiocco di apertura diastolica precoce
e un rullio diastolico a bassa frequenza in decrescendo-crescendo.
- Che cosa vuol dire ? - Stenosi mitralica.
Molto bene, dottoressa Carelli. Stenosi mitralica.
Patologia che può manifestarsi in chi da bambino ha avuto
una infezione da streptococco non trattata con antibiotici.
Ah. Beh, grazie, mamma.
Il passaggio del sangue dall'atrio al ventricolo sinistro
è reso difficile dalla valvola ristretta. - Spiega tutto.
- Tachicardia, crisi respiratoria. - Sì, potevo accorgermene prima.
Pensavo che fosse tutto a causa del tumore, invece...
- Non volevo dubbi. - Quindi devi operarti.
Che fai, accetti l'intervento ? O lo rifiuti ?
Il dottor Lambert è contro la chemio, non contro la chirurgia.
Andrea, scusami.
- Di che cosa ? - Avevi ragione tu.
Se non l'avessi tenuta qui, non ti saresti accorto di nulla.
La stenosi mitralica poteva ucciderla prima del tumore.
Ho notato i segni della stenosi
perché tu mi hai convinto ad ascoltare di più la paziente.
Forse dovrei farlo anche io.
- Di che parli ? - Della mia ricerca sulle benzo.
Del volere diventare primario. Forse non ci sono tagliata.
- Giulia... - Se domani voterai contro la mia richiesta, lo capirò.
- Andrea ! Ti cerca la caposala. - Sta delirando ?
Peggio, è tornata quella di prima.
Ci hai fatto prendere un bello spavento.
Appena torno al lavoro, ti faccio asfaltare l'orto.
Io ti denuncio per furto di insalata.
Te lo avrei detto, se non fossi andata fuori di testa.
- Perché l'hai rubata ? - Prova tu a essere a dieta
con un lavoro, tre figlie e un uomo da sfamare tutte le sere.
- E' colpa mia ? - Quando è l'ultima volta che hai fatto la spesa ? - Eh.
- Quando è l'ultima volta che hai fatto la spesa ? - Non mi ricordo.
Ecco, appunto.
L'altra sera in base alla dieta dovevo mangiare insalata.
Volevo comprarla rientrando. C'è stata un'emergenza.
A casa mi aspettava Ilaria, così l'ho presa dal tuo orto.
"L'ha coltivata un medico, sarà buona", mi sono detta.
Mai fidarsi troppo dei medici.
Beato te che te ne stai da solo.
- Mamma ! - Amori miei. - Ehi !
- Fuori ! Via i maschi ! - Va bene.
Amori miei ! Amori belli di mamma.
Bimbe mie ! Amori, amori, amori.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Pronto ? - Ciao, Samu.
- Sono io, Damiano. - Sì, lo avevo capito.
- Ho saputo che vivi qui a Milano. - Infatti.
Anche io sto qua, lavoro all'Ambrosiano.
- Magari ci incrociamo una volta. - Sai, Milano è grande, Damiano.
Lo so, ma se uno si dà un appuntamento...
Che ne so, una birra, ti va ?
Senti, Damiano, non serve che fai il fratello maggiore adesso.
Io sto bene così, okay ?
Va bene, okay, ricevuto.
Ciao.
- Chi era ? - Nessuno.
- Martina. - Ciao. - Martina.
- Il paracetamolo è finito. - Faccio un ordine.
No, serve subito. Vai al reparto Farmacia e fai scorta.
- Io ? - Fanti ha chiesto a te di occuparti dei medicinali, no ? - Sì.
- Oggi fai la tua lezione di prova. - Se non la supero ?
No, la lezione di prova non è per te.
Non sei tu sotto esame, è la piscina.
- Per vedere se ti piace... - Sono sicura di sì.
Okay, allora mi cambio e andiamo ?
Scusa, Ric, non sono riuscita a fare rifornimento farmaci.
Ora è urgente, ma io sono indietro con le Sut. Potresti pensarci tu ?
- Ieri hai detto che non ne avevamo bisogno. - Mi sono sbagliata.
Attenzione, anche la dottoressa Carelli sbaglia, è un evento.
E' che io e Riccardo stavamo uscendo.
Per favore.
Va bene, arrivo.
- Scusa, Lin, facciamo un'altra volta, okay ? - Okay.
Grazie. Scusami.
- Hanno cominciato ? - Sì.
- Il cuore di sua figlia è forte, supererà l'intervento. - Grazie.
- Avrei voluto fare di più. - Più di salvarle la vita ?
Volevo convincerla ad accettare la chemio e non ce l'ho fatta.
Il problema è che Rita si vergogna di essere viva.
Voleva un paio di scarpe da ginnastica
di quelle che ora usano tutti, rosse.
Mia moglie era contro ogni conformismo, dalla moda ai vaccini.
Però dài e dài, Rita l'ha convinta.
Così sono andate a comprarle insieme.
Nell'attraversare la strada è stata investita.
Le scarpe ancora sono nuove.
Mi dispiace.
Lei ha fatto a Rita il miglior regalo di compleanno possibile.
Le ha regalato il tempo.
[DIALOGHI NON UDIBILI]
[RISATE]
[RISATE]
- Prego, si accomodi. - Grazie.
[RISATE]
Dimmi.
Ho saputo che nel reparto di Andrea preparano un database
con le storie dei pazienti. - Sì, sarà molto utile.
- Perché ? - Vorrei consultarlo. - Vuoi fare una ricerca?
Se fosse per questo, non sarei qua a chiederlo a te.
Io non posso darti le password, violerei la privacy dei pazienti.
Scegli tu, se vuoi proteggere la privacy dei pazienti
o il nostro segreto con Andrea.
- Disturbo ? - No, dimmi.
- Ho avuto un altro ricordo. - Okay.
Ero con quella donna in una camera di hotel.
Ero convinto che fosse un falso ricordo
poi sono riuscito a rintracciare l'hotel.
Dal registro risulta che sono stato in quella camera
più o meno 12 anni fa, prima del divorzio.
Ti ho tradita, Agnese
e l'ho fatto nel momento peggiore in cui potessi farlo.
Tu lo sapevi ?
Dopo la morte di Mattia, potevamo rimanere uniti.
Ho rovinato tutto.
Perdonami.
Andrea.
Doc, Rita si è svegliata.
Martina, tutto bene ieri le Sut ?
- Sì, bene. - Bene.
- Doc. - Che è successo alle Sut ?
Le avevo compilate io, ma ha voluto controllare lei.
- Le hai compilate tu ? - Sì.
Non è mica buon cuore, era solo il mio turno.
- Perché ? - Ieri ha detto che doveva pensarci lei.
Riccardo ha pensato ai farmaci al posto suo e non è venuto in piscina.
- Tutto qua. - Ma tu pensa.
Vi ha sabotato.
Astuta.
Buongiorno.
Scusa, io non sono qui per te, sono qui per lui.
Mmm ?
Va bene, grazie, glielo dirò.
Okay, ciao.
Il tuo cuore dice che sta bene
che la sua valvola nuova gli piace molto
e sarebbe contento
se tu non gliela rovinassi un'altra volta.
Va bene, nel caso so a che medico rivolgermi.
No, io a volte ci prendo, a volte sbaglio. Me lo devo solo ricordare.
Le hai portate ?
Non so perché tua madre ce l'avesse tanto con la medicina ufficiale.
Quello che so però è che... vorrebbe che tu smettessi di punirti.
Vorrebbe che tu girassi il mondo, che ti laureassi
e che diventassi la donna che vuoi diventare.
Che consumassi queste con tutta la strada che hai davanti.
Poi come sempre la scelta è soltanto tua.
[BUSSANO ALLA PORTA] Professor Fanti.
- Sì ? - Comincia il comitato medico. - Arrivo.
Ciao, Rita. Spero di vederti in giro per Milano tra tantissimi anni.
Ciao, Doc. Lo spero anche io.
- Andiamo ? - Io ?
Premio diagnosi azzeccata. Sei brava.
Dài che siamo in ritardo.
- Dottor Sandri. - Sì ? - Cravatta nuova ?
- Sì. Riunione importante, cravatta importante. - Le sta molto bene.
Dobbiamo decidere se approvare
la ricerca proposta dalla dottoressa Giordano.
Avete ricevuto il progetto, sapete che sono contraria
e auspico che il consiglio voti contro.
Chi vota a favore ?
- Posso dire una cosa ? Scusate. - Prego.
La ricerca della dottoressa è pericolosa.
Solleva dubbi su di noi, il nostro operato, i nostri protocolli
come e perché prescriviamo alcuni farmaci.
Solo un folle voterebbe a favore.
Solo un medico interessato più al paziente che non a se stesso
o alla verità rispetto ad alcune nostre convinzioni
alla sincerità rispetto ad alcune bugie
che a volte utilizziamo per proteggerci dai nostri dubbi.
Chi sarebbe così folle ?
Io. Io sì, io sono favorevole.
- Anche io. - Eccone un'altra.
Anche io.
Ciao.
Che faccia ! Tutto okay ?
Non ce la faccio più.
Sono stanca di mentire a tutti.
Mi sento una ladra, una persona schifosa.
- Io non sono così. - Certo che non lo sei.
Tu sei un bravo medico.
- Non puoi buttare via tutto solo... - Basta.
Domani confesso tutto e do le dimissioni.
Grazie.
Figurati.
Sono un prefrontale, dico sempre ciò che penso.
Devo dirti anche un'altra cosa.
Il mio ricordo, quello di me con quella donna
non era falso, è successo davvero.
Allora non ero la prima.
Non so perché te l'ho detto.
E' ovvio, no ? Per farmi sentire speciale.
Tu non ricordi, ma te lo dico io. Non avevi alcun bisogno di mentire.
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